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Tragedia a Scampia: giovane 16enne muore in incidente Moto-Auto!

Scopri i dettagli sull’incidente stradale con un doppio schianto di moto ha portato alla tragica morte di un giovane 16enne a Scampia, Napoli.

Tragedia a Scampia: Incidente Mortale per un 16enne alla Guida di una Moto

Un tragico incidente stradale ha scosso la tranquillità di Scampia, nella provincia di Napoli.Un giovane di soli 16 anni, residente nella zona, ha perso la vita mentre era alla guida di un motociclo Honda SH125.

L’evento ha destato grande dolore e ha sollevato interrogativi sulla sicurezza delle strade locali.

Dettagli dell’Incidente

L’incidente si è verificato intorno alle 8:30 del mattino in via Roma, proprio all’altezza di un distributore di benzina.Il ragazzo stava percorrendo la strada in direzione di Melito di Napoli quando ha urtato violentemente una Fiat Panda che lo precedeva.

L’impatto è stato così forte che il motociclo ha sbandato sulla corsia opposta, andando a scontrarsi frontalmente con una Ford Ka.Il giovane è stato scaraventato dalla sella e ha perso la vita sul colpo.

Nonostante l’intervento immediato dei soccorritori, non c’è stato nulla da fare per salvarlo.

Indagini in Corso

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale del reparto Infortunistica Stradale per raccogliere prove e informazioni utili.Entrambi i veicoli coinvolti sono stati sequestrati per approfondire le indagini.

I conducenti delle auto, un uomo di 50 anni alla guida della Fiat Panda e un altro di 32 anni alla guida della Ford Ka, sono stati sottoposti ai test per accertare la presenza di alcol o sostanze stupefacenti nel loro sangue.Al momento, resta ancora da chiarire la dinamica esatta dell’incidente.

Le autorità locali stanno lavorando per ricostruire gli eventi e determinare eventuali responsabilità.

Reazioni della Comunità

La tragica perdita del giovane ha scosso profondamente la comunità di Scampia, che si ritrova a fare i conti con un’altra morte prematura sulla strada.L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza stradale e ha portato molti a riflettere sulle misure necessarie per evitare tragedie simili in futuro.

Docenti di religione, concorsi al via per 6.428 posti

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(Adnkronos) – Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato due bandi che disciplinano le procedure ordinarie per il reclutamento di insegnanti di religione cattolica (IRC) nella scuola dell’infanzia e primaria e nella scuola secondaria.Si tratta di 1.928 posti, ripartiti tra le due procedure: 927 posti per la scuola dell’infanzia e della primaria e 1.001 posti per la scuola secondaria di primo e secondo grado.  A questi si aggiungono altri 4.500 posti destinati alle procedure straordinarie, bandite contestualmente dal Ministero, così ripartiti: 2.164 posti per la scuola dell’infanzia e della primaria e 2.336 posti per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Le assunzioni, complessivamente, saranno quindi 6.428.La selezione si terrà a vent’anni dalla prima, e finora unica, procedura bandita nel febbraio 2004 in attuazione della legge 186/03, che istituiva i ruoli per l’insegnamento della religione cattolica. “Abbiamo deciso di bandire un nuovo concorso dopo 20 anni di fermo, nella consapevolezza che si tratta di una disciplina importante per la crescita degli studenti.

Grazie a docenti competenti e motivati, avremo maggiori occasioni di approfondimento della nostra storia ma anche di confronto sui principi che rappresentano le radici della nostra civiltà”, ha dichiarato Valditara. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

AgID migra su Polo Strategico Nazionale, avanti su Strategia Cloud Italia

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(Adnkronos) – In linea con la Strategia Cloud Italia, l’Agenzia per l’Italia Digitale ha programmato il graduale rinnovo dei servizi offerti a cittadini ed imprese in un’ottica cloud native.La collaborazione avviata tra AgID e Polo Strategico Nazionale nasce con l’obiettivo di realizzare un modello architetturale per applicazioni Cloud con le più alte garanzie di affidabilità, resilienza, sicurezza, elevata capacità di gestione delle risorse elaborative, in ottemperanza al principio Cloud First e a garanzia della sovranità digitale. L’adesione a Polo Strategico Nazionale, finanziata anche grazie ai fondi PNRR della Misura 1.1, tramite gli avvisi emessi dal Dipartimento per la trasformazione digitale, prevede la migrazione a pari funzionalità e architettura dall’ambiente attuale.

L’infrastruttura prevista per AGID su PSN prevede l’adozione di servizi evoluti, atti a garantire le prestazioni richieste, secondo i più alti standard di riferimento.Il percorso verso il Cloud qualificato di Polo Strategico Nazionale, iniziato con gli assesment pre-migrazione prosegue in un percorso di miglioramento continuo, nel rispetto dei più alti standard di sicurezza certificati con risorse dedicate per garantirne le migliori performance.

La piattaforma per il monitoraggio dei servizi digitali qualificati o accreditati, che abilita le transazioni in sicurezza tra PA, imprese e cittadini (Digital Trust Services), sarà il primo servizio applicativo progettato secondo il nuovo modello e reso operativo sul Cloud di Polo Strategico Nazionale. “L’adesione a Polo Strategico Nazionale riflette il nostro impegno nel promuovere un’infrastruttura cloud avanzata e sicura, essenziale per offrire servizi pubblici di alta qualità e affidabili per cittadini e imprese. – afferma il Direttore Generale di AgID, Mario Nobile – Garantire che i dati siano protetti e che i servizi siano sempre disponibili è una priorità assoluta per l’Agenzia”.“Siamo orgogliosi che AgID, tra i principali attori della Strategia Cloud Italia, abbia scelto l’infrastruttura cloud di Polo Strategico Nazionale – afferma l’AD di Polo Strategico Nazionale, Emanuele Iannetti – la soluzione prevista per AgID consentirà di offrire servizi digitali al servizio di imprese e cittadini, nel rispetto dei più alti standard di sicurezza, resilienza e sostenibilità̀”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lo sfogo di Lazza: “Ti dicono di rinnovarti, poi fai cose nuove e non le capiscono”

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(Adnkronos) – “Il mio disco è triste perché la fama è tossica”.Comincia con queste parole il lungo sfogo di Lazza, che nelle storie su Instagram, ricorda come “ultimamente ho scelto di fare poche interviste, anzi in realtà non ne ho fatte proprio”, e si rammarica che “quasi ogni volta che parlo con qualcuno mi chiedo se mi stia davvero ascoltando o semplicemente cerchi il modo di portarsi a casa un contenuto che faccia parlare”.

E ancora, scrive il cantante: “Detesto il fatto che ci sia qualcuno che pensa che gli sia tutto dovuto.Detesto che nella testa di certa gente noi artisti dovremmo essere sempre felici e disponibili perché facciamo un sacco di soldi e quindi a noi una giornata no non è mai concessa. (Spoiler, i soldi non sono tutto)”. E poi lo sfogo si fa ancora più intenso: “Detesto quelli che ‘rinnòvati…ma poi quando fai una cosa nuova non la capiscono e quindi eri meglio prima, sei cambiato, venduto.

La realtà è che quelli che dicono così non ci capivano un cazzo prima e non ci capiscono un cazzo oggi”, va giù duro il rapper.E non sanno quanto impegno c’è dietro il realizzare un’idea, ma d’altronde chi sa fare fa, chi non sa fare insegna.

Scusate lo sfogo”, conclude. Poche ore dopo, sempre via stories, l’artista riceve l’approvazione di Laura Pausini: “Condivido tutto”, scrive la cantante. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare come te, nasce Osservatorio nazionale per monitorare bisogni caregiver

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(Adnkronos) – La cooperazione sociale, dopo aver assunto un ruolo da protagonista in qualità di provider di servizi di welfare aziendale a vocazione ‘sociale’, vuole alzare ulteriormente l’asticella potenziando il valore del welfare aziendale al fine d’includerlo in un quadro più ampio di riflessione sul ruolo che oggi occupa il lavoro nella vita delle persone.Per questo, Welfare come te – consorzio di cooperative sociali tra i più grandi d’Italia – in partnership con la Elena Macchioni (professoressa associata in Sociologia dei processi culturali presso il dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Alma Mater ‘Università di Bologna) e con il contributo dell’Istituto di ricerca Ixè, dà vita al primo Osservatorio nazionale sui bisogni di welfare di lavoratrici e lavoratori con responsabilità di cura. Il progetto si sostanzierà in una indagine demoscopica quantitativa – su un campione rappresentativo di lavoratrici e lavoratori – finalizzata a monitorare con periodicità biennale il mondo del lavoro, fornendo una fotografia delle condizioni di vita, del contesto di lavoro, delle esperienze dei bisogni e delle necessità di welfare dei lavoratori italiani, con un focus su quanti hanno una responsabilità di cura. L’intento è quello di creare un network di soggetti interessati alla condivisione di uno spazio organico sulle esperienze in atto di welfare aziendale, un luogo di conoscenza e interazione focalizzato su bisogni e aspirazioni, risposte e impatti, in modo da sopperire alla scarsa attenzione sulla condizione dei ‘lavoratori caregiver’.

L’osservatorio riserverà una particolare attenzione a un aspetto tanto rilevante quanto trascurato: la dimensione di genere. “Si crea – spiega Paolo Schipani, direttore generale di Welfare come te – uno spazio di dialogo tra cooperazione sociale, cooperazione e aziende profit all’interno del quale vogliamo mettere in atto sinergie che possano aiutare a ridisegnare il welfare del nostro sistema Paese, con il supporto di dati scientificamente rilevati”. Il progetto, infatti, è sviluppato con il contributo non condizionato di 5 importanti aziende che, fin da subito, ne hanno condiviso il contesto valoriale: Camst Group, Coop Alleanza 3.0, Danone, Findomestic Banca e Unicredit.E, per avere una lettura ancora più complessa del fenomeno, parteciperanno al progetto – in qualità di advisory board – esperti del settore con comprovata esperienza nell’ambito del welfare e delle politiche del lavoro: Rita Ghedini (delegata al Lavoro di Legacoop Nazionale), Silvia Spattini (senior research fellow Adapt), Emmanuele Massagli (presidente Aiwa-Associazione italiana welfare aziendale), Jorge Torre (responsabile Contrattazione sociale e rapporto con il welfare contrattuale Cgil) e Paolo Venturi (direttore Aiccon research center). Secondo Macchioni, “occorrono strumenti nuovi e metodologicamente efficaci per leggere bisogni emergenti, non potendo dare nulla per scontato, in un contesto protagonista di una forte accelerazione sociale che muta i bisogni e genera nuovi rischi sociali (quali ad esempio la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro).

L’Osservatorio può rappresentare un importante dispositivo che, ponendo in dialogo i bisogni di cura dei lavoratori e delle lavoratrici con la capacità d’intervento delle imprese, pone le condizioni per un welfare plurale, sostenibile territoriale, orientato alla capacitazione e all’equità”.I primi risultati dell’Osservatorio verranno rilasciati il prossimo autunno. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il farmaco per fa ricrescere i denti sarà realtà nel 2030: test sull’uomo da settembre

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(Adnkronos) –
Un’iniezione per restituire i denti a chi li ha persi o non li ha mai avuti.E’ la promessa dell’azienda giapponese Toregem Biopharma, start-up dell’università di Kyoto, nata 4 anni fa.

Sta sviluppando un farmaco anticorpale descritto come “il primo al mondo per la ricrescita dei denti” e da settembre comincerà a testarlo sull’uomo, dopo i risultati positivi ottenuti sugli animali senza effetti collaterali di rilievo.L’obiettivo dei ricercatori è arrivare sul mercato nel 2030, riporta la testata nipponica ‘The Mainichi’.

Toregem conta di offrire il trattamento a 1,5 milioni di yen (quasi 9mila euro) e di ottenere la copertura assicurativa, riferisce ‘Nikkei Asia’.  La prima fase della sperimentazione clinica durerà da settembre 2024 ad agosto 2025.La terapia funziona disattivando una proteina chiamata Usag-1, che inibisce la crescita dei denti, e nella fase 1 dei test sull’uomo verrà somministrata endovena a 30 adulti sani di età compresa fra 30 ai 64 anni.

Il requisito per l’arruolamento è la mancanza di almeno un dente posteriore.Una volta confermata la sicurezza del farmaco, si passerà alla fase successiva con la somministrazione a bambini dai 2 ai 7 anni ai quali mancano almeno 4 denti dalla nascita.

Si stima che la carenza congenita dei denti riguardi circa l’1% della popolazione, mentre circa lo 0,1% soffre di una condizione nota come oligodontia, che consiste nell’assenza di 6 o più denti.La speranza dei ricercatori è riuscire in futuro a “far crescere i denti non solo nelle persone con patologie congenite, ma anche in chi li ha persi a causa di carie o lesioni”.  Il medicinale è frutto degli studi di Katsu Takahashi presso il Dipartimento di Chirurgia orale e maxillo-facciale della Kyoto University.

Co-fondatore di Toregem e direttore del Dipartimento di Odontoiatria e Chirurgia orale del Kitano Hospital di Osaka, lo scienziato dichiara: “Vogliamo fare qualcosa per aiutare coloro che soffrono di perdita o assenza di denti.Sebbene finora non sia disponibile una cura permanente, crediamo che le aspettative delle persone” in questo sento “siano elevate”.

L’intenzione è di soddisfarle.   La presidente di Toregem Biopharma è Honoka Kiso e sul sito della società condivide un’esperienza personale: “Quando ero alle scuole superiori – racconta – ho perso 2 denti per una patologia dell’osso mandibolare e ho subito un intervento chirurgico.Quell’esperienza mi ha spinto a diventare dentista e quando andavo all’università mi sono sottoposta a un impianto dentale”.  “Volevo studiare la causa della mia malattia – prosegue Kiso – e capire come rigenerare i denti persi, così ho frequentato la Scuola di specializzazione nel 2008 e ho partecipato alle ricerche del dottor Takahashi”, osservando di persona che ai topi modello di carenza dentale, ai quali il farmaco sperimentale è stato somministrato negli studi preclinici, i denti sono cresciuti.

Successivamente l’efficacia è stata confermata nei cani e ora si passerà all’uomo.  “Voglio assolutamente arrivare a offrire ai pazienti questa terapia”, afferma Kiso.Un farmaco che “fa crescere i denti con una singola iniezione, in sicurezza”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosmesi fiore all’occhiello del made in Italy, export da record a 7 mld

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(Adnkronos) – Tra scienza, ricerca e arte la cosmetica si rivela uno dei fiori all’occhiello dell’industria italiana, con un fatturato che cresce a doppia cifra ed è trainato dalle esportazioni.A delineare il quadro è il supplemento “Beauty” del Sole 24 ore, uno speciale che racconta l’evoluzione del settore attraverso le voci dei suoi protagonisti, multinazionali o piccole realtà, con uno sguardo al futuro. Come racconta il Sole, secondo la società di ricerche di mercato Euromonitor International, nel 2023 il settore della cosmetica globale ha registrato un valore totale di oltre 617,2 miliardi di dollari.

Per il 2024 si prevede che raggiungerà i 670,8 miliardi, con una crescita annuale del 9 per cento.Confrontando questi dati con il valore registrato nel 2018, emerge che negli ultimi cinque anni il beauty è cresciuto del 19,9%, nonostante la pandemia e il complicato scenario internazionale.

Per i prossimi quattro anni il settore continuerà il suo sviluppo, con una crescita media annua per il periodo 2024-2028 del 9 per cento.In Italia nel 2023 i ricavi hanno superato i 15,1 miliardi di euro, in crescita del 13,8% rispetto al 2022, secondo i dati dell’associazione di categoria Cosmetica Italia.

Positive anche le stime per il 2024 che vedono il fatturato oltrepassare i 16,6 miliardi con un aumento di quasi il 10 per cento.  D’altra parte, quello della bellezza è uno dei settori maggiormente rappresentativi del made in Italy nel mondo.Basti pensare che negli ultimi venti anni il peso delle esportazioni sui ricavi è raddoppiato, arrivando al 46% della produzione con un valore che l’anno scorso ha superato i 7 miliardi, quadruplicando il dato rispetto a vent’anni fa, con un incremento del 20,2% – la crescita maggiore tra tutti i comparti manifatturieri -, che ha portato la bilancia commerciale al valore record di 4 miliardi, abbondantemente oltre i livelli pre-pandemia. “Il costante investimento in innovazione, la qualità dell’offerta, gli elevati standard di sicurezza e l’inconfondibile creatività italiana sono la formula vincente e la spiegazione del successo all’estero – spiega lo speciale del Sole – che ha dato un importante contributo alla crescita del fatturato dell’industria cosmetica nazionale durante le congiunture più complesse degli ultimi anni, tra crisi finanziaria e pandemia.

Crisi alle quali sono seguite le forti tensioni economiche derivanti dagli effetti dei conflitti russo-ucraino e della guerra tra Israele e Palestina, e ancora la pressione legata all’aumento dei costi energetici e delle materie prime e l’inflazione.Un quadro non certo favorevole nel quale l’industria della bellezza mostra tutta la sua resilienza ed anelasticità: ai cosmetici non si rinuncia mai, anche in tempi di crisi”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee 2024, botta e risposta Tajani-Lega

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(Adnkronos) – Nuovo botta e risposta tra Forza Italia e Lega, questa volta sulle europee. “Io auspico una maggioranza a livello europeo di Popolari Liberali Conservatori, quella che io ho guidato sconfiggendo la sinistra quando sono stato eletto presidente del Parlamento europeo – ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo ad Agorà su Rai 3 – Se la Lega lascia certi alleati che ha nella famiglia Id e magari aderisce a un altro gruppo allora ben venga.Io sono molto favorevole a questo.

Dipende dalla Lega, non dipende da noi”.  A stretto giro in una nota la replica del partito di Matteo Salvini: “Se Forza Italia lascia finalmente Ursula, i socialisti e Macron, ben vengano”. Ad ‘Agorà’, parlando di Medio Oriente, Tajani ha detto che ”l’Italia vuole riconoscere lo Stato palestinese”, ma ci devono essere ”garanzie per il popolo ebraico”, affermando ”l’impegno perché nasca uno Stato palestinese che deve riconoscere Israele e deve essere riconosciuto da Israele”.Il ministro degli Esteri ha quindi ribadito che ”vogliamo Hamas fuori” da un futuro Stato palestinese e ha sottolineato l’importanza di una ”Autorità nazionale palestinese riformata”. Ieri, in un colloquio telefonico con la premier Giorgia Meloni, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva chiesto all’Italia di riconoscere lo Stato palestinese seguendo l’esempio di Spagna, Irlanda e Norvegia. Quanto all’Ucraina, “la posizione dell’Italia è molto chiara: noi non invieremo neanche un soldato italiano a combattere in Ucraina – ha ribadito il titolare della Farnesina – e non vogliamo che vengano usati gli strumenti militari che inviamo in Ucraina al di là dei confini dell’Ucraina”.  “Questo è nell’accordo che abbiamo, anche perché la nostra Costituzione ci impedisce di fare la guerra a qualche Paese.

Noi non siamo in guerra con la Russia.Cosa ben differente è invece difendere il diritto dell’Ucraina a non essere invasa.

Quindi tutto ciò che riguarda l’Italia, tutte le armi che partono dall’Italia devono essere utilizzate” all’interno del confine, ha aggiunto Tajani. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consumi, Wallapop: italiani risparmiano per realizzare propri sogni come viaggi e hobby

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(Adnkronos) – Viaggiare è il desiderio che più motiva gli italiani a risparmiare, ma anche quello a cui rinunciano più spesso per motivi economici.Tuttavia, vendendo ciò che non si usa più su piattaforme come Wallapop, parte degli italiani ritiene di poter guadagnare oltre 500 euro.

Emerge da una ricerca effettuata da Wallapop, piattaforma leader nella compravendita di prodotti second-hand, che promuove un modello di consumo responsabile e sostenibile, in collaborazione con mUp per indagare come gli italiani gestiscono i risparmi in relazione ai propri sogni, evidenziando come vendendo oggetti inutilizzati sulla piattaforma è possibile avere un piccolo guadagno extra per iniziare a realizzarli. Si potrebbe pensare che la più comune motivazione al risparmio sia per avere una sicurezza economica in caso di eventuali emergenze: sebbene sia così per il 44% degli italiani, lo studio rivela che questa non è la ragione principale che li spinge a risparmiare.In cima alla lista c’è infatti il desiderio di viaggiare: lo sostiene il 52% degli intervistati e questa percentuale sale addirittura al 60% tra i giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 24 anni. La lista dei desideri prosegue poi con l’acquisto di un oggetto che si è sempre sognato (30%) e la volontà di coltivare i propri hobby o iniziarne di nuovi (28%).

Anche mantenere i propri momenti di svago o avvicinarsi a nuove attività richiede infatti un investimento, sia per iscriversi ad un corso, o acquistare il materiale necessario: l’hobby più popolare tra gli italiani sembra essere la palestra (18%), ma non mancano le attività creative come la fotografia (11%) e corsi di ceramica o pittura (6%).  La ricerca Wallapop evidenzia come l’attuale situazione economica renda difficile per gli italiani risparmiare, costringendoli a destinare gran parte delle proprie entrate a spese fisse o beni di prima necessità, che nell’ultimo periodo hanno registrato un incremento dei prezzi: il 14% degli intervistati dichiara infatti di non riuscire a mettere da parte alcun risparmio.Quasi 6 italiani su 10, invece, risparmiano meno del 10% del proprio reddito, da destinare a sogni e hobby, mentre la media nazionale si attesta intorno all’11%. A fronte di questo ostacolo economico, molti italiani si sono trovati a dover ridimensionare i propri desideri o a rinunciarci del tutto.

L’86% degli intervistati ha dichiarato di aver dovuto limitare un sogno almeno una volta e al 71% dei rispondenti è addirittura successo in più occasioni.Se viaggiare è la motivazione che spinge gli italiani a risparmiare di più, è anche il sogno a cui più spesso sono costretti a rinunciare: è così per il 66% degli intervistati, soprattutto le persone di età compresa tra i 35 e 55 anni. “Ognuno di noi – commenta Chiara Mazza, senior pr specialist Italy di Wallapop – insegue i propri sogni e vorrebbe realizzarli, ma a volte la mancanza di risorse economiche può rappresentare un ostacolo.

Vendere ciò che non utilizziamo più su piattaforme second-hand come Wallapop consente di ottenere un guadagno extra che possiamo destinare proprio a questo: dalla nostra ricerca è emerso infatti che circa il 20% degli italiani ritiene di poter guadagnare oltre 500 euro vendendo gli oggetti che attualmente non utilizza più, una somma che potrebbe essere reinvestita nella realizzazione dei propri sogni”.  Però gestire le proprie entrate e risparmiare per poter investire nei propri sogni sembra essere difficile per molti italiani, ma non è un’impresa impossibile.Vendere oggetti inutilizzati su piattaforme second-hand come Wallapop è una soluzione che permette di aumentare le proprie entrate e non solo: secondo la ricerca, il guadagno derivante dalla vendita di questi oggetti ha contribuito per oltre 1 italiano su 3 a realizzare i propri sogni.  Infatti, in quasi tre anni dal lancio della piattaforma in Italia, i suoi utenti hanno deciso di dare una seconda vita a oltre 10 milioni di oggetti che non utilizzavano più, generando in alcuni casi opportunità economiche non indifferenti.

Ad esempio, la vendita più remunerativa sulla piattaforma in Italia è stata quella di un Apple MacBook, per il quale il venditore ha ricavato ben 2.500 euro. Non solo vendendo, ma anche acquistando su Wallapop è possibile mettere da parte un po’ di soldi: preferire l’usato rispetto al nuovo è infatti una scelta che fa risparmiare gli utenti della piattaforma in media 362 euro all’anno, oltre a contribuire a un consumo più sostenibile.In Italia, tra le categorie che registrano il maggior numero di transazioni ci sono tecnologia ed elettronica, collezionismo e casa e giardino.

All’interno di questi cataloghi è possibile scovare oggetti a prezzi vantaggiosi, garantendo un risparmio significativo rispetto al nuovo, che può essere quindi reinvestito nella realizzazione dei propri sogni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roland Garros, il programma di oggi: dieci gli italiani in campo

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(Adnkronos) – Quinta giornata oggi, giovedì 30 maggio, del Roland Garros 2024.Ad eccezione di Jannik Sinner, che ha avuto a disposizione il tetto del centrale, sono dieci gli italiani in campo per un giorno congestionato da un programma che prevede il recupero dei match del secondo turno del tabellone maschile e femminile che ieri non si sono potuti disputare a causa della pioggia.  In attesa di notizie confortanti sul fronte meteo l’unico azzurro certo di giocare è Lorenzo Musetti che sul Centrale, in sessione serale, affronterà l’idolo di casa, Gael Monfils.

Verrà poi recuperate la sfida di ieri tra Matteo Arnaldi contro il francese Alexandre Muller e, sempre sul campo 6, quella tra Jasmine Paolini contro l’americana Hailey Baptiste. Si recuperano anche le sfide di Lorenzo Sonego con Zhizhen Zhang) e, nel primo pomeriggio, quella tra Luciano Darderi contro l’olandese Tallon Griekspoor.  In campo anche le azzurre Elisabetta Cocciaretto e Sara Errani rispettivamente contro la spagnola Bucsa e la statunitense Navarro Saranno di scena poi Giulio Zeppieri contro l’australiano Thanasi Kokkinakis, Flavio Cobolli che sul campo-14 affronterà il danese Holger Rune e Fabio Fognini contro Tommy Paul. Tantissimi big impegnati oggi, tra cui Novak Djokovic che sfida lo spagnolo Carballes Baena: in caso di ko, regalerebbe la prima posizione del ranking a Jannik Sinner.  I match sarà poissibile seguirli in diretta tv su Eurosport 1 HD ed Eurosport 2 HD, mentre la diretta streaming sarà fruibile su eurosport.it, discovery+, Sky Go, Now e DAZN. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padova, donna giù da cavalcavia: arrestato il compagno per omicidio volontario

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(Adnkronos) – Giada Zanola, la 34enne volata giù dal cavalcavia di Vigonza (Padova) ieri mattina, non si è suicidata ma sarebbe stata uccisa dal suo compagno, 39enne, fermato nella notte con l’accusa di omicidio.La coppia, che ha anche un bambino di 3 anni, era da tempo in crisi.  L’omicidio, secondo la ricostruzione di Polstrada, Squadra mobile e Scientifica, è avvenuto al culmine di una lite che i due hanno avuto proprio mentre si trovavano sul ponte dell’autostrada, poco distante dalla loro abitazione.

L’uomo l’avrebbe fatta cadere sulla carreggiata dell’autostrada, un salto di quindici metri.Alcune automobili sono riuscite ad evitarla, poi la donna è stata investita mortalmente da un camion.

Il 39enne è accusato di omicidio volontario ed è stato portato in carcere a Padova.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Controversia a Napoli: Trasformazione Chiesa Santa Maria Porta Coeli in Pizzeria!

Una pizzeria ha aperto i battenti nella chiesa abbandonata di Santa Maria Porta Coeli a Napoli, scatenando polemiche e indignazione.Scopri cosa pensa il Comitato Civico Portosalvo e le reazioni dei cittadini al degrado del patrimonio storico.

Scandalo a Napoli: Pizzeria apre in una chiesa del XIV secolo nel centro storico, indignazione del Comitato Civico Portosalvo

Nel cuore del centro storico di Napoli, una controversia infiamma gli animi: una pizzeria ha trovato casa in una chiesa del XIV secolo, Santa Maria Porta Coeli, da tempo abbandonata e sconsacrata.

Il Comitato Civico Portosalvo ha alzato la voce denunciando questa “disattenzione al patrimonio del centro storico”.Ma cosa c’è dietro questa decisione?

E come reagiscono i napoletani a questa situazione?

Il caso, Pizzeria apre in una chiesa del XIV secolo nel centro storico di Napoli: è polemica

La notizia ha fatto scalpore: una delle chiese più antiche di Napoli, Santa Maria Porta Coeli, ha aperto le porte ad una pizzeria.Situata nel vivace quartiere del centro storico, la chiesa risale al XIV secolo, ma da anni giaceva in uno stato di abbandono, dimenticata dalla cura e dall’attenzione della città.

Ora, invece di risvegliare il suo antico splendore, è diventata il palcoscenico di un nuovo business gastronomico.

Il ruolo del Comitato Civico Portosalvo

Il Comitato Civico Portosalvo, un’organizzazione impegnata nella tutela del patrimonio storico di Napoli, ha espresso ferma condanna nei confronti di questa trasformazione.Per loro, è un segno evidente di disattenzione e trascuratezza verso la storia e l’identità della città.

Ma quali sono le loro ragioni?E quali azioni intendono intraprendere per contrastare questa decisione?

Cosa pensano i cittadini

Di fronte a questa controversia, i cittadini napoletani si dividono tra coloro che vedono questa trasformazione come una profanazione della storia della città e coloro che accolgono positivamente l’apertura di nuove attività nel centro storico.

Ecco alcuni dei punti di vista emersi:

– Alcuni sostengono che la trasformazione di una chiesa storica in una pizzeria sia una mancanza di rispetto verso il passato e la cultura della città.

– Altri, invece, ritengono che l’apertura di nuove attività possa contribuire a rivitalizzare il quartiere e ad attrarre turisti.

– C’è anche chi si domanda se non fosse possibile trovare un compromesso che permettesse di preservare l’integrità storica della chiesa mentre si concedeva spazio ad attività commerciali.

FAQ: Risposte alle domande più frequenti

  1. Chi ha autorizzato l’apertura della pizzeria nella chiesa di Santa Maria Porta Coeli?
    L’autorizzazione è stata rilasciata dalle autorità comunali, suscitando però dibattiti e polemiche sulla decisione.
  1. Cosa accadrà alla struttura della chiesa?
     Al momento, la chiesa è stata adattata per ospitare il ristorante, ma resta da vedere se ci saranno interventi per preservare o ripristinare la sua struttura originaria.
  1. Qual è la posizione ufficiale della Chiesa riguardo a questa trasformazione?
    La Chiesa non ha ancora emesso dichiarazioni ufficiali riguardo a questo caso specifico.

Conclusioni

La controversia riguardante l’apertura di una pizzeria nella chiesa del XIV secolo a Napoli continua a suscitare dibattiti e discussioni.

Mentre il Comitato Civico Portosalvo denuncia la disattenzione verso il patrimonio storico della città, i cittadini si trovano divisi tra la difesa della tradizione e l’accoglienza del cambiamento.Resta da vedere quali saranno gli sviluppi futuri di questa situazione e se si troverà un compromesso che soddisfi tutte le parti coinvolte.

Una cosa è certa: il destino della chiesa di Santa Maria Porta Coeli continuerà a tenere banco nelle conversazioni dei napoletani e degli amanti della storia e della cultura.

Baccalà alla stabiese: la ricetta

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Baccalà alla stabiese: Sorprendi i tuoi ospiti con questo piatto gustoso dal sapore intenso che saprà conquistare i palati più esigenti.  

Baccalà alla stabiese: la ricetta

Il baccalà alla stabiese è un piatto tipico della cucina napoletana.Preparato con semplicità e ricco di sapori mediterranei, questa ricetta prevede l’utilizzo del baccalà e di ingredienti tipici come i pomodorini del Vesuvio, le olive e il prezzemolo.

Il risultato è un piatto gustoso e dal sapore intenso che saprà conquistare i palati più esigenti.Ecco come prepararlo seguendo la nostra ricetta completa.

Ecco la ricetta completa per preparare il baccalà alla stabiese:

Ingredienti:

– 600g di baccalà già ammollato

– 500g di pomodorini del Vesuvio

– 100g di olive nere

– 1 cipolla bianca

– Prezzemolo tritato

– 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva

– Sale e pepe q.b.

Preparazione:

  1. Tagliare i pomodorini in quattro parti e tritare finemente la cipolla.
  2. In una padella, far rosolare la cipolla nell’olio fino a quando diventa trasparente, quindi aggiungere i pomodorini e le olive e far cuocere per 5-7 minuti.
  3. Tagliare il baccalà in piccoli pezzi e aggiungerlo alla padella, quindi abbassare la fiamma e far cuocere coperto per 15-20 minuti, mescolando di tanto in tanto.
  4. Aggiustare di sale e pepe a piacere, quindi cospargere il prezzemolo tritato sopra il baccalà.
  5. Servire caldo accompagnato da pane rustico o patate contadine.

Buon appetito!

Roma, da Cnn focus sul progetto ambizioso della linea C

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(Adnkronos) – L’ambizioso progetto della linea C della metropolitana di Roma finisce sulla Cnn che ci dedica un lungo articolo. “Roma, come si dice spesso, non è stata costruita in un giorno.E da nessuna parte questo è più evidente che con la sua linea C, un ambizioso progetto e una metropolitana all’avanguardia destinata a contribuire ad alleviare l’infernale traffico della capitale italiana e celebrare la sua ricca storia archeologica con un museo sotterraneo unico al mondo”, scrive il canale all news Usa riferendosi al progetto di cui Webuild è il principale appaltatore e che sarà lungo 26 chilometri e che “sarà il primo sistema metropolitano completamente automatizzato senza conducente in Italia”.

Un linea che permetterà di “ridurre il traffico stradale di 400.000 veicoli al giorno, il che significa che le emissioni di CO2 saranno ridotte di circa 310.000 tonnellate all’anno”. (Video 1) (Video 2) (Video 3) (Video 4) Il progetto, sottolinea la ‘Cnn’, prevede di avere la fermata principale della linea a Piazza Venezia, con un museo sotterraneo di otto piani.L’obiettivo è che sia pronto entro 10 anni per il Giubileo del 2033, secondo l’ingegnere Andrea Sciotti, responsabile del complesso museale della metropolitana.  “È vero, 10 anni sembrano tanti, ma non ci stiamo occupando solo di questioni ingegneristiche”, ha detto Sciotti alla Cnn all’interno del cantiere. “Questa stazione sarà considerata come la più bella del mondo”.

Durante le fasi iniziali dei lavori svolti negli ultimi cinque anni, Sciotti ha detto che tutti i manufatti sono stati rimossi dal sito per il restauro.Ognuno sarà collocato esattamente dove è stato trovato all’interno del museo della metropolitana, che è stato scavato a circa 85 metri di profondità.

Ci saranno 27 scale mobili, sei ascensori e 66.000 metri quadrati di spazio espositivo archeologico.Per mettere in sicurezza il sito durante gli scavi, rileva la ‘Cnn’, gli ingegneri stanno utilizzando un sistema di scavo “dall’alto verso il basso”, che non è mai stato utilizzato in Italia ma era parte integrante della linea Jubilee a Londra. Vai alla scheda progetto: Metropolitana di Roma – Linea C | Webuild Group
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, maxi incendio a Mosca: in fiamme magazzino di 4mila metri quadrati

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(Adnkronos) – Un maxi incendio è scoppiato a Mosca, dove è andato in fiamme un magazzino di quattromila metri quadrati dell’ex stabilimento di macchinari Toros.Lo riferiscono le autorità russe spiegando che l’edificio si trova nella zona orientale di Mosca.

A causa delle fiamme è crollata parte del tetto, mentre l’aviazione è impegnata a domare l’incendio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meningite, 23enne italiana morta a Berlino. Bassetti: “Può uccidere in poche ore”

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(Adnkronos) – “Dalla vita alla morte nel giro di appena 3 giorni.Tanti ne sono passati tra venerdì 24 maggio e domenica” 26, “quando Lara Ponticiello, studentessa di 23 anni, ha chiuso gli occhi per l’ultima volta.

La ragazza”, residente nel Mantovano e “iscritta all’università di Bologna, è stata uccisa da una meningite fulminante mentre si trovava a Berlino per il progetto Erasmus”.Commenta il caso sui social l’infettivologo Matteo Bassetti. “La meningite è una grave infezione che colpisce il cervello e può portare alla morte, anche in poche ore”, spiega il primario del Policlinico San Martino di Genova.  “Può essere causata da batteri, virus o funghi – ricorda – La forma virale è più comune e meno grave, mentre quella batterica può avere conseguenze molto più gravi.

La meningite batterica può provocare la morte o causare danni permanenti.I batteri che più frequentemente provocano la meningite batterica sono pneumococco, meningococco ed emofilo.

Questi ultimi 3 batteri sono prevedibili con la vaccinazione.Le forme più gravi e fulminanti sono in genere legate al meningococco appartenente sia al gruppo B che A, C, Y, W135″. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esperienza di lusso: la Navetta Easy White arriva a Castellammare di Stabia

Scopri l’arrivo spettacolare della Navetta Easy White a Castellammare di Stabia: un viaggio di lusso e avventura sul mare mediterraneo!

Un’alba di Promesse: La Navetta Easy White approda a Porto Salvo

Porto Salvo, Castellammare di Stabia

Un’alba di Promesse: La Navetta Easy White fa il suo Debutto a Porto Salvo
La vivace città costiera di Castellammare di Stabia è pronta ad accogliere un’aggiunta mozzafiato al suo panorama marittimo.Questa mattina, alle ore 8:30 , il porto turistico di Porto Salvo è stato il palcoscenico di un evento straordinario: l’arrivo della Navetta Easy White.

Con i suoi 24 metri di lunghezza e tre livelli di puro lusso, questa navetta è destinata a lasciare un’impronta indelebile nelle menti di chi ama il mare e le barche.

Un Arrivo Trionfale

Sotto il bagliore dorato del primo mattino, la silhouette imponente della Navetta Easy White si è stagliata contro il cielo, annunciando il suo arrivo con un’eleganza senza tempo.Le onde danzanti hanno accolto il suo arrivo, come se il mare stesso celebrasse l’arrivo di un nuovo regnante sulle sue acque.

È un momento di eccitazione palpabile mentre i residenti locali e i turisti curiosi si radunano per assistere a questo evento epocale.

Conclusioni: Un Nuovo Capitolo per Castellammare di Stabia

L’arrivo della Navetta Easy White segna l’inizio di un nuovo capitolo per Castellammare di Stabia: il turismo stanziale in barca di chi ha la fortuna e possibilità di possederne una ad uso personale.Con la sua bellezza senza tempo e il suo lusso senza compromessi, questa navetta porta con sé non solo un certo tipo di turisti, ma anche speranze e sogni di un futuro radioso per questa incantevole città costiera.

E mentre il sole sorge su Porto Salvo, illuminando il mare con i suoi raggi dorati, è chiaro che il meglio deve ancora venire per questa destinazione di straordinaria bellezza visto che qualche “mancanza” è subito emersa e questo e altro sarà oggetto di nostri prossimi articoli.Seguiteci e scoprirete, con noi, un nuovo mondo (e nuove trascuratezze locali)

Castellammare di Stabia: Blitz Anti-Camorra, 6 Arresti per il Clan D’Alessandro

Operazione anti-camorra a Castellammare: sei arresti nel clan D’Alessandro, incluso il boss Enzo D’Alessandro.

Blitz a Castellammare: Sei Arresti per il Clan D’Alessandro

All’alba di oggi, Castellammare di Stabia è stata teatro di un’importante operazione anti-camorra.I carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli.

Sei persone, presunte appartenenti al clan D’Alessandro, sono state arrestate.

Dettagli dell’Operazione

Il blitz è avvenuto nel quartiere di Scanzano, storica roccaforte del clan D’Alessandro.Questa operazione è frutto di lunghe indagini e testimonianze di numerosi collaboratori di giustizia, che hanno permesso di smantellare parte della struttura criminale del clan, una delle organizzazioni più potenti e radicate della zona.

Arresto del Boss Enzo D’Alessandro

Tra gli arrestati figura Enzo D’Alessandro, indicato dalle indagini come il mandante dell’omicidio del consigliere comunale del Partito Democratico di Castellammare di Stabia, Gino Tommasino.

Tommasino fu assassinato il pomeriggio del 3 febbraio 2009 in viale Europa, e l’arresto di D’Alessandro segna un importante passo avanti nella lotta contro la criminalità organizzata in Campania.

Risoluzione di Omicidi di Camorra

Oltre all’arresto di Enzo D’Alessandro, l’operazione ha portato alla risoluzione di altri quattro omicidi di camorra avvenuti negli ultimi quindici anni a Castellammare di Stabia.Le condanne per i collaboratori di giustizia Salvatore Belviso, Renato Cavaliere, Raffaele Polito, e per il giovane killer Catello Romano sono già definitive.

L’Importanza dell’Operazione

L’arresto di questi individui rappresenta un duro colpo per il clan D’Alessandro e dimostra l’efficacia delle strategie investigative adottate dalla DDA di Napoli.

La collaborazione con i collaboratori di giustizia è stata determinante per il successo di questa operazione, che contribuisce significativamente a ripristinare la sicurezza e la legalità nella regione.

Conclusione

L’operazione di oggi è un segnale chiaro che le forze dell’ordine e la magistratura sono in prima linea nella lotta contro la camorra.L’arresto di Enzo D’Alessandro e di altri membri del clan è un passo importante per liberare Castellammare di Stabia dalla morsa della criminalità organizzata.

Le indagini continueranno, ma questo successo segna una vittoria fondamentale nella guerra contro la camorra, portando speranza e giustizia alla comunità locale.

Meteo, intenso fronte temporalesco su nord Italia: allerta per grandine e nubifragi

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(Adnkronos) – Una fine di maggio da ricordare per le regioni settentrionali, con le previsioni meteo che annunciano un’intensa ondata di maltempo a causa di un ciclone di origine polare dal Mare del Nord che ha raggiunto l’Italia portando con sé un carico di precipitazioni a tratti abbondanti. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, comunica che la pioggia già questa mattina interessa Lombardia e Triveneto, ma nel corso della giornata le precipitazioni, spesso temporalesche, interesseranno anche il resto del Nord e pure le regioni adriatiche centrali (soprattutto le Marche).Ma la fase clou della perturbazione transiterà nelle prime ore di venerdì quando in Lombardia si potranno verificare dei nubifragi che si incammineranno verso il Triveneto centro-settentrionale entro il pomeriggio e l’Emilia occidentale.

Tempo più soleggiato e anche più caldo al Sud e su molte zone del Centro. La perturbazione sarà sospinta da intensi venti meridionali, di Libeccio sul reparto occidentale e di Scirocco su quello orientale e inoltre sarà alimentata da aria fredda polare.Sarà quest’ultima componente che provocherà un crollo delle temperature soprattutto sulle Alpi dove tornerà a cadere la neve a quote fin verso i 1500-1600 metri nel reparto dolomitico e lombardo orientale. Sotto il profilo termico il maltempo provocherà una diminuzione di 5-6°C sulle regioni settentrionali, mentre i caldi venti meridionali faranno aumentare le temperature sul versante adriatico e al Sud con picchi superiori ai 30°C in Sicilia e fino a 26-27°C lungo le coste adriatiche. Il fronte perturbato abbandonerà l’Italia nella giornata di venerdì regalando così una prima parte del Weekend della Repubblica decisamente soleggiata.

Per domenica invece è atteso l’arrivo di un nuovo fronte nuvoloso carico di altri temporali.Speranze di tempo più stabile, soleggiato e caldo soltanto dalla prossima settimana, ma la distanza temporale è troppa per poter confermare questa tendenza. 
NEL DETTAGLIO
 Giovedì 30.

Al Nord: maltempo su gran parte delle regioni, meno in Liguria.Al Centro: instabile sulle regioni adriatiche.

Al Sud: soleggiato e caldo. Venerdì 31.Al Nord: mattinata di maltempo su Lombardia e Nordest, poi migliora lentamente.

Al Centro: in gran parte soleggiato.Al Sud: bel tempo prevalente. Sabato 1.

Al Nord: sole prevalente.Al Centro: bel tempo ovunque.

Al Sud: cielo a tratti nuvoloso. Tendenza: domenica a tratti temporalesca al Centro-Nord.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia attacca Kharkiv: allarme antiaereo in diverse regioni

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(Adnkronos) – Attacco della Russia nella notte del 30 maggio sulla città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale: quattro persone sono rimaste ferite e diverse infrastrutture sono state danneggiate, ha riferito il sindaco Ihor Terekhov.Una serie di esplosioni hanno scosso anche la città di Dnepr.

Mentre l’allarme antiaereo è entrato in vigore in diverse regioni del paese. L’aeronautica militare ha riferito che le forze ucraine hanno abbattuto tutti i 32 droni “kamikaze” di tipo Shahed e sette degli 11 missili da crociera Kh-101/555 lanciati dalla Russia nella notte.Secondo quanto affermato, la Russia ha lanciato i droni dalla città russa di Primorsko-Akhtarsk e Capo Chauda nella Crimea occupata, mentre i missili da crociera sono stati lanciati da aerei bombardieri Tu-95 sull’oblast russo di Saratov.

I droni e i missili da crociera sono stati abbattuti sulle oblast di Khmelnytskyi, Dnipropetrovsk, Cherkasy, Kirovohrad, Zaporizhzhia, Odesa, Kherson, Kiev e Vinnytsia, si legge nel rapporto.Le truppe di Mosca hanno anche lanciato otto missili S-300/400 contro l’oblast di Kharkiv, ha detto l’aeronautica.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)