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Sinner numero 1, i messaggi dei grandi: da Federer a McEnroe ‘bravo Jannik’ – Video

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(Adnkronos) – “Se ci fosse un torneo di tennis nell’universo, la Terra sceglierebbe te”.Jannik Sinner diventa ufficialmente numero 1 del ranking Atp e riceve le congratulazioni di tanti grandi che, nella loro carriera, sono arrivati al vertice della classifica.

Da Bjorn Borg a Andre Agassi, da Roger Federer a John McEnroe, da Mats Wilander a Lleyton Hewitt: i più grandi tennisti della storia inviano, attraverso l’Atp, un messaggio al 22enne azzurro, arrivato in vetta con le prestazioni eccellenti fornite nella prima parte del 2024.  “Se ci fosse un torneo di tennis nell’universo, la Terra sceglierebbe te: quanto sarebbe fico?Goditela, sei meraviglioso per questo sport”, dice Agassi. “Congratulazioni, Jannik.

Hai raggiunto l’obiettivo massimo.Devi essere orgoglioso come sicuramente sarà l’Italia.

Non potrei essere più felice per te, sei un grande giocatore e una splendida persona”, dice Federer.Nel video sfilano Andy Murray e Guga Kuerten, fino a John McEnroe. “Indosso una maglietta che dice ‘I’m never wrong’, ‘Non sbaglio mai'”, dice il fuoriclasse americano. “Sei di una classe immensa, benvenuto nel club.

Sono sicuro che gli italiani impazziranno”, aggiunge. “Nel 1973, quando è stato creato il ranking Atp, diventare il numero 1 era la cosa più importante.Jannik, sei il numero 1”, l’investitura di Bjorn Borg. “Complimenti, spero che riuscirai a rimanere numero 1 più a lungo di me.

Non sarà difficile, io sono stato numero 1 per una settimana…”, l’ironia di Pat Rafter. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ostaggi liberati a Gaza, l’irruzione degli agenti israeliani – Video

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(Adnkronos) – La polizia israeliana ha diffuso un drammatico filmato che mostra il salvataggio degli ostaggi Almog Meir Jan, Andrey Kozlov e Shlomi Ziv da parte delle forze dell’unità d’élite Yamam e degli agenti dello Shin Bet, sabato a Nuseirat, nel centro di Gaza.   Il video mostra gli agenti della Yamam che fanno irruzione nella casa di Abdallah Aljamal, che teneva in ostaggio i tre uomini israeliani.Gli uomini si identificano con gli agenti e vengono portati in salvo all’esterno della casa mentre vengono presi di mira da colpi di arma da fuoco.

Durante i combattimenti a casa di Aljamal, l’ufficiale Yamam, Ispettore Arnon Zmora, è stato ucciso.Lo rende noto il ‘Times of Israel’. Il medico responsabile delle cure per i quattro ostaggi israeliani liberati sabato ha parlato di maltrattamenti e abusi quasi quotidiani sugli ostaggi da parte dei loro carcerieri. “È stata un’esperienza dura, durissima, con molti abusi, quasi ogni giorno”, ha dichiarato il dottor Itai Pessach a Paula Hancocks della Cnn presso il Centro medico Sheba di Ramat Gan, fuori Tel Aviv. “Ogni ora, sia fisici che mentali e di altro tipo, e questo è qualcosa che va oltre la comprensione”. Pessach ha detto che gli otto mesi di sequestro “hanno lasciato un segno significativo sulla loro salute” e, nonostante sembrino apparentemente in buone condizioni, sono tutti malnutriti. “Non hanno avuto proteine, quindi i loro muscoli sono estremamente deperiti, e ci sono danni ad altri sistemi a causa di questo”.

Gli ostaggi raccontano di essere stati spostati più volte e di aver avuto a che fare con diverse guardie.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usain Bolt si rompe tendine d’Achille giocando a calcio

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(Adnkronos) – Usain Bolt, l’uomo più veloce del mondo, si è rotto il tendine d’Achille durante una partita di calcio di beneficenza a Londra.Il giamaicano, 37 anni, si è infortunato domenica nel secondo tempo della partita di Soccer Aid allo stadio di casa del Chelsea, Stamford Bridge, ed è stato portato via in barella. “Tendine d’Achille rotto ma sappiamo che sono un guerriero”, ha detto su Instagram l’otto volte campione olimpico e detentore del record mondiale dei 100 e 200 metri, pubblicando una foto che lo mostra con le stampelle e con un tutore protettivo. Bolt era stato il capitano dell’XI mondiale che ha perso 6-3 contro l’Inghilterra.

La partita presentava in campo ex calciatori e celebrità di vari paesi.Bolt partecipa all’evento dal 2018, dopo il suo ritiro dalle piste.

La partita di domenica ha raccolto circa 15 milioni di sterline per l’Unicef, ha detto Sky Tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Roma in tilt per un bug. Gualtieri: “Incidente grave”

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(Adnkronos) –
”E’ un incidente molto grave, me ne scuso con tutti”.Un ‘bug’ condiziona la macchina delle elezioni europee a Roma.

E il sindaco Roberto Gualtieri interviene a La7, durante la maratona di Enrico Mentana, per fare il punto dopo la video-denuncia di Ignazio Marino, candidato di Avs, che ha inviato al direttore del Tg La7 dei video relativi alle operazioni in corso nella Nuova Fiera di Roma. “Roma non è stata in grado di comunicare i dati perché hanno utilizzato un sistema informatico che non era stato collaudato”, ha detto Marino in un video registrato alle 16 del 10 giugno.  “Ho chiesto un’indagine interna e sarò severissimo su eventuali responsabilità.E’ stato un vero e proprio bug, quando nel seggio si voleva digitare il dato non compariva il numero del seggio ma un altro e quindi non si è potuta fare l’immissione dei dati.

L’immissione sta avvenendo adesso, si è conclusa da diverse ore per quanto riguarda i voti di lista, ed ora si è a metà delle preferenze.Nel giro di qualche ora sarà conclusa la digitazione di questa squadra di emergenza che si è dovuta creare”, ha detto Gualtieri nel pomeriggio.  ”Dal punto di vista giuridico per la proclamazione degli eletti la parte dell’immissione dei dati, per poi vederli sul sito del Ministero dell’Interno, è solo informativa, non ha alcun valore giuridico.

E’ un circuito parallelo che serve solo a titolo informativo, non sono dati che determinano la proclamazione.La proclamazione dei candidati eletti avviene diversi giorni dopo quando i verbali, firmati, vanno al Tribunale che li rendiconta e decide chi è stato eletto”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Meloni: “Vedo rischio radicalizzazione a sinistra”

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(Adnkronos) – “Questo risultato è il risultato di Fratelli d’Italia, è il risultato della maggioranza di Governo ed è il risultato anche personale legato al numero delle preferenze.Io ho detto ieri notte che consideravo questo risultato più bello di quello di quasi due anni fa.

Lo penso sul serio perché quello poteva essere un voto di protesta, di speranza.Dopo due anni di Governo, quando sei stato chiamato anche a fare scelte difficili in una situazione estremamente complessa vuol dire un voto diverso, è un consenso meditato ed è un consenso che ti dice: devi andare avanti, devi farlo anche con maggiore determinazione”.

Così la premier e leader di Fdi Giorgia Meloni, commentando il risultato delle elezioni europee a ‘Cinque minuti’ su Rai Uno. “I miei festeggiamenti sono durati mediamente cinque minuti e poi ho ricominciato a lavorare con maggiore determinazione di prima – ha detto Meloni – Però oggi almeno so che tutto questo enorme lavoro viene riconosciuto, ne ho la conferma”. Quanto alla maggioranza, “frequento Matteo Salvini, frequento Antonio Tajani, so che per tutti noi la consapevolezza del compito che abbiamo sulle spalle è molto più forte di qualsiasi eventuale piccolo interesse di bottega, per cui non ho mai pensato davvero che in ogni caso potessero esserci delle scosse”.L’esito del voto “racconta una cosa che io dico da molto tempo e cioè che il centrodestra può crescere valorizzando le sue specificità, che si può crescere tutti insieme”, ha proseguito la leader di Fdi. E, sempre a proposito dei rapporti nel centrodestra dopo le elezioni europee, ha aggiunto: “Per parafrasare quello che diceva il maestro Muti, noi siamo una orchestra nella quale ciascuno con la sua parte costruisce una armonia e mi pare che lo abbiamo dimostrato”. Secondo Meloni, il buon risultato del Pd alle europee “ci avvicina al bipolarismo che io considero una notizia assolutamente positiva.

Io penso che il confronto tra visioni distinte e contrapposte sia una chiarezza nel nostro gioco democratico, è quello che accade nella stragrande maggioranza delle grandi democrazie occidentali.Tra l’altro faccio i complimenti a Elly Schlein per il risultato del Partito democratico”.  “Non posso dire – ha spiegato Meloni – che siamo già al bipolarismo perché non c’è una coalizione coesa nel nostro campo avverso; c’è una coalizione coesa nel centrodestra, come vediamo da tanti anni, perché governiamo insieme e abbiamo una visione comune.

Questo oggi nel centrosinistra non c’è, anzi è molto difficile oggi immaginare che i partiti della sinistra radicale possano essere messi insieme con quelli del centrosinistra, che infatti sono stati penalizzati: l’elettorato moderato ha sostenuto più il centrodestra”. “Quello che io vedo – ha osservato – nell’alto risultato di Fratoianni e nel buon risultato del Pd a guida Schlein, è un rischio radicalizzazione a sinistra che tra l’altro noi abbiamo visto in questi mesi nei toni e nei contenuti.Però sicuramente c’è stata una parte di semplificazione del quadro, che è una buona notizia”. “E’ evidente che un governo forte, un governo solido, è un governo che rafforza l’Italia in tutte le sedi internazionali” e mentre i partiti di governo “vengono praticamente tutti penalizzati” l’Italia “va in assoluta controtendenza” rispetto al resto d’Europa, ha poi sottolineato la premier. “Chiaramente un governo solido significa anche che i tuoi interlocutori sanno che avranno a che fare con te, che avranno a che fare con te ancora per diverso tempo e significa anche che l’Italia può essere un’ancora nel caos e nella incertezza che noi viviamo ogni giorno.

Sarà un elemento di forza anche nelle trattative per la prossima Commissione europea”, ha aggiunto Meloni. Il candidato presidente della Commissione “verrà indicato dal Consiglio europeo, quindi dai leader dei 27 Stati membri.A norma di regole l’indicazione spetta al partito che ha avuto più voti, che in questo caso è il Ppe.

Quando quella proposta verrà formalizzata la valuteremo, perché nel negoziato ci sono diverse questioni che riguardano tutti i ruoli apicali, che riguardano le deleghe dei commissari e quindi anche il commissario italiano e io come sempre decido e scelgo con un unico metro che è quello dell’interesse nazionale italiano, ma sicuramente in questa fase l’Italia sarà protagonista e non spettatrice”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agroalimentare, Frascarelli (UniPG): “Cibo, ambiente e energia fondamentali, possono coesistere”

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(Adnkronos) – “Contrapposizione tra cibo e ambiente, tra cibo ed energia, tra ambiente ed energia?Questi dilemmi sono sbagliati”.

Lo ha dichiarato Angelo Frascarelli, docente di Economia e Politica Agraria presso l’università di Perugia dal palco del convegno “Rispetto dell’ambiente, competitività e valori economici: l’Emilia-Romagna e la partita dell’innovazione” che si è tenuto al Bper di Modena in cui esperti si sono incontrati per discutere di sostenibilità in un settore cruciale per l’economia italiana e mondiale.  “I consumatori, i cittadini e il pianeta hanno bisogno di cibo, ambiente ed energia”, ha proseguito Frascarelli che poi ha aggiunto: “Queste tre funzioni dell’agricoltura devono coesistere e sono tutte e tre indispensabili, nonché occasioni di reddito.Il trinomio del futuro delle imprese agricole è nella produzione congiunta, sinergica e virtuosa di cibo, ambiente e energia”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agroalimentare, Bergamini (Lega): “Un’Europa più giusta che non bastoni le nostre imprese”

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(Adnkronos) – “No all’ambientalismo estremista, sì ad una maggiore attenzione al settore agricolo che si rivela vincente per l’economia e la popolazione italiana”.Sono le parole di Davide Bergamini, membro della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, intervenuto a Modena al convegno “Rispetto per l’Ambiente, Competitività e Valori Economici” organizzato da Qn e Bper Banca. “L’Europa in questi anni non ha favorito le nostre imprese, serve più buonsenso – ha continuato – è ora di sostenere concretamente chi lavora nei campi e anche il mondo bancario può e deve fare la sua parte dopo che la politica ha iniziato a occuparsi concretamente del settore”, ha concluso Bergamini. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europee, Tajani: “Avanzata Afd ci preoccupa”

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(Adnkronos) – Alle elezioni europee in Germania la Cdu è tornata “la prima forza politica e a giocare il ruolo che aveva quando c’era la Merkel.Complimenti al collega Merz per questo straordinario risultato.

Certo l’avanzata di Afd ci preoccupa”.Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un punto stampa a Berlino. Poi, a proposito delle eventuali ripercussioni sul sostegno europeo a Kiev che potrebbero avere le sconfitte del presidente francese Macron e del cancelliere Scholz, il titolare della Farnesina dice di escludere “che il fronte europeo” che sostiene l’Ucraina “si incrini perché tutti quanti sanno bene che la difesa del diritto internazionale è un valore”. “Bisognerà vedere anche alla conferenza sulla pace in Svizzera quali passi in avanti si potranno compiere”, aggiunge. Tajani dedica ancora una volta a Silvio Berlusconi (”è il nostro regalo a lui”) il sorpasso di Forza Italia-Noi moderati sulla Lega salviniana con il 9,6 per cento e fissa il prossimo obiettivo: quota 20 per cento alle politiche. ”Non è stato affatto facile, ma eravamo convinti che il risultato era alla nostra portata, quello che ci vuole protagonisti nello spazio tra la Meloni e la Schlein”, gongola il numero uno azzurro alla sua prima grande elezione dopo la morte del Cav, nella conferenza stampa post voto di stamane nella sede nazionale di via in Lucina.

Giusto ad un anno dalla scomparsa del fondatore azzurro, il 12 giugno scorso, il ministro degli Esteri e vicepremier del governo Meloni vede realizzarsi quel 10 per cento pronosticato al B-day di Paestum lo scorso settembre, quando nessuno ci credeva (tanti gli scettici anche in casa propria).E consolida la sua leadership post-Silvio, grazie al ‘profilo rassicurante’, slogan azzeccato di una campagna elettorale ‘centrista’, tutta all’insegna della moderazione.  ”Ci abbiamo creduto fino alla fine, cinque anni fa abbiamo fatto l’8,8% nazionale con 6 seggi conquistati, oggi c’è solo da esultare, a maggior ragione perché non c’è più il nostro fondatore Berlusconi”, è il coro unanime di chi si gode la seconda posizione nella coalizione di centrodestra ed è convinto che ”si può fare meglio”. ”Ci davano per morti, molti credevano che dopo la scomparsa del nostro fondatore, le sue idee sarebbero finite nel congelatore, e invece siamo qui, vivi e vegeti”, è il leitmotiv di Tajani e i suoi fedelissimi, scorrendo i dati nazionali, che danno Fi al 9,4% nel Nord Ovest, al 7% nel Nord Est, e al 7,3% nel Centro, mentre al Sud il movimento si attesta al 10,7% e nelle Isole fa il botto con il 20,3%.

Numeri che rispetto a quelli delle ultime europee del 2019 (Nord Ovest 8,8%; Nord Est 5,8%; Centro 6,2%; Sud 12,2% e Isole 14,7%) consentono di portare, allo stato, a Bruxelles 7 eurodeputati più 1.  Oltre a Herbert Dorfmann, entrato in quota Svp, Tajani iscrive al gruppo Ppe Letizia Moratti e Massimiliano Salini (entrambi in corsa nel Nord Ovest), Salvatore De Meo, già sindaco di Fondi, il campano Fulvio Martusciello, Giuseppina Princi (primo rappresentante a Strasburgo di Reggio Calabria con quasi 84 mila preferenze), i siciliani Edmondo Tamajo e Marco Falcone.Per il 12 Tajani ha convocato alle 11.30 la segreteria nazionale per fare il punto della situazione.

Sul suo tavolo, dunque, c’è la mappa dei voti con la ‘classifica’ delle preferenze che offre un trend positivo, ma non mancano le note dolenti.Se rispetto alle elezioni 2019 al Nord il partito cresce, nel Sud (tranne la Sicilia e la Calabria) ci si aspettava qualcosa di più in alcune Regioni dove, secondo fonti azzurre, avrebbe pesato un combinato disposto di fattori: l’exploit del generale Vannacci, l’effetto di ‘mister preferenze’ come Aldo Patriciello, il primato del Pd con lo tsunami De Caro a Bari e dintorni, e l’assenza di Berlusconi, ‘richiamo’ sempre molto forte nel Meridione.  Dati alla mano, infatti, se Abruzzo e Calabria sorridono con un rispettivo 10,8% e 18%, in Puglia delude il 7,8% (a confronto dell’11,11%), tant’è che il commissario regionale Mauro D’Attis fa mea culpa e promette una riflessione interna: ”Inutile negarlo, ci aspettavamo un dato diverso e più generoso ed è per questo che ci sarà l’occasione di dialogo interno al partito per analizzare il voto”.

Arretra il Molise con l’8,4% (era al 15,3% nel 2019), in flessione pure la Basilicata con l’8,9% (5 anni era al 9,6%).Con il 10,8% in Campania il partito arretra rispetto al 13,6% del 2019 ma regge grazie al traino di Fulvio Martusciello, coordinatore regionale e capo delegazione all’Europarlamento, che si conferma tra i più votati in assoluto con circa 100mila preferenze. ”Il partito ha retto, questo risultato è un punto di partenza, non è certo un punto di arrivo”, assicura Martusciello, pronto alla prossima sfida: ”Ora è tempo di prepararci alla madre di tutte le battaglie, la conquista della Regione Campania”.  Esprime soddisfazione Roberto Occhiuto governatore della Calabria che ‘incassa’ l’eurodeputata Princi: ”Con il 18% raggiungiamo un grandissimo risultato: raddoppiamo quasi il dato nazionale e siamo il secondo partito della Regione”.

Fi vola in Sicilia.Nelle Isole spicca il recordman di preferenze Tamajo: l’assessore alle Attività produttive del governo Schifani supera i 120mila voti ed è il candidato siciliano più votato, superato nelle liste solo da Giorgia Meloni.

Tamajo vince anche la sfida interna con il collega di Giunta, Marco Falcone, che ha la delega all’Economia e ha ottenuto poco più di 100mila consensi.Non la spunta Caterina Chinnici, fortemente voluta da Tajani, sostenuta anche dal Mpa di Raffaele Lombardo, che conta oltre 90mila preferenze.  In Lombardia, una volta roccaforte berlusconiana, i dati definitivi danno Fi al 9,3% dietro la Lega al 13.1% e Fdi, prima forza, al 31,8%. ”In Lombardia abbiamo sfiorato la doppia cifra, un risultato di cui siamo estremamente soddisfatti e orgogliosi”, scrive Alessandro Sorte, segretario regionale forzista, che fa i “complimenti” a Moratti e Salini, eletti al Parlamento europeo con “un’importante affermazione personale”.

L’ex sindaca di Milano, candidato più votato in tutte le regioni del Nord dopo il capolista Tajani con 42mila preferenze, esulta: ”Siamo andati oltre le aspettative”.L’uscente Salini, invece, incassa 36mila 500 preferenze.

Dispiace per il risultato Arcore, luogo simbolo del berlusconismo, dove Fi è solo terza.In ripresa il trend nel Veneto.

Per l’ex leghista e sindaco sceriffo di Verona Flavio Tosi ”il partito cresce in tutto il Nord rispetto alle ultime europee del 2019, ma in Veneto l’aumento è decisamente più alto visto che passiamo dal 6% di cinque anni fa all’8,6% di oggi”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bper, a Modena esperti e imprese riuniti per futuro del settore agroalimentare

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(Adnkronos) – La banca può essere un acceleratore per l’innovazione e la sostenibilità del comparto agroalimentare promuovendo un dialogo costruttivo tra le istituzioni, le imprese agroalimentari e gli attori del territorio.Se ne è discusso al Bper Forum di Modena al convegno “Rispetto dell’ambiente, competitività e valori economici” in cui esperti del settore si sono confrontati su strategie, best practice e soluzioni innovative volte a sostenere la crescita e la resilienza del settore. “Bper Banca ha una struttura commerciale capillare su tutto il territorio nazionale, in grado di supportare aziende di tutti i settori e con esigenze diverse abbiamo prodotti e servizi mirati e diversificati”, ha dichiarato Davide Vellani, direzione Imprese e Global transaction Bper banca, che ha aggiunto: “Oltre alla consulenza delle nostre strutture centrali specializzate, come Agribanking, al supporto delle filiali e dei Centri Impresa, vogliamo proporre alle aziende anche occasioni di confronto come questa, dove amministrazioni, università, banche e imprese stesse si confrontano e si relazionano, perché crediamo che anche questo sia uno strumento potente che aiuta a inquadrare opportunità, criticità ed evoluzioni di un settore che seguiamo con molta attenzione e che può dire la sua sia in termini di valorizzazione del Made in Italy, sia in termini di innovazione e sostenibilità”. Il convegno fa parte di un ciclo di incontri che si propongono di esplorare come le istituzioni bancarie possano supportare il settore agroalimentare nell’adozione di pratiche innovative e sostenibili, attraverso confronti e scambi di idee in diverse regioni italiane, per identificare soluzioni efficaci e affrontare le sfide attuali e future del comparto. “L’agroalimentare è un comparto molto importante per l’Italia – ha spiegato Oliviero Giacomo Falconi, responsabile del servizio Agri Banking di BPER Banca – siamo il primo Paese per Dop, Igp e Stg con tutela su 840 prodotti, con filiere orientate alla sostenibilità e con l’obiettivo di preservare la biodiversità, l’integrità biologica e la bellezza del paesaggio, introducendo un livello di innovazione che oggi nel settore ha una diffusione medio alta.

In questo contesto, in cui è forte la concorrenza straniera, è importante puntare sulla qualità dei prodotti e mantenere un livello di competitività molto elevato, cercando, anzi, di sfruttare ogni margine possibile di miglioramento.Le aziende per questo devono poter contare su un’assistenza finanziaria adeguata.

Bper Banca ha creato una struttura ad hoc, il servizio Agri Banking, che oltre ad offrire consulenza qualificata ai clienti studia le evoluzioni degli scenari e il quadro normativo offrendo prodotti dedicati, utilizzando metodi tradizionali e le nuove opportunità dell’intelligenza artificiale.Vogliamo proporre alle imprese una consulenza strategica di valore, servizi e prodotti di finanza sostenibile adeguati a supportarle nel loro percorso di crescita, sviluppo del business e transizione”, ha aggiunto. L’ evento ha voluto porre l’attenzione sull’importanza del settore agricolo, cruciale per l’economia locale e nazionale ma spesso dimenticato.

Uno degli obiettivi è incentivare la partecipazione non solo delle realtà direttamente interessate ma anche di tutti coloro che fanno parte dell’indotto agroalimentare.  “Basta lasciar parlare i numeri – ha osservato Sandro Neri, giornalista e responsabile Qn Economia – l’agricoltura italiana vale 621 miliardi di euro di fatturato, il 15 per cento del totale dell’economia nazionale.Non a caso l’Italia è il primo Paese agricolo in Europa.

Il settore merita la grandissima attenzione che spesso gli imprenditori reclamano a gran voce.Soprattutto adesso che il comparto agricolo, al pari di altri settori produttivi, è impegnato in una grande transizione per rendere più sostenibili le attività e venire incontro alle regole stabilite dall’Europa.

Un grande sforzo prima di tutto economico che impegna le imprese, mettendole di fronte a sfide enormi”, ha concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Comunali, Rosella Sensi nuovo sindaco di Visso: “Non vedo l’ora di cominciare”

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Rosella Sensi, ex presidente della Roma, è il nuovo sindaco di Visso (Macerata), dove sono già stati primi cittadini anche il nonno Silvio e il padre Franco.Sensi, alla guida della lista Cambiare insieme, è stata eletta con il 50,23% delle preferenze mentre lo sfidante Giuliano Pazzaglini (Insieme per Visso) si è fermato al 37,40%.  “Cambiare insieme.

Ora si può davvero!Grazie a tutti i cittadini di Visso, sarò il vostro sindaco – scrive su Facebook la stessa Sensi -.

Grazie alle persone che mi hanno supportata in questo primo tratto di strada, alla mia squadra, alla mia famiglia, gli amici e a chi ora giustamente si aspetta dei risultati concreti.Inizia adesso il vero percorso per il cambiamento.

Non vedo l’ora di cominciare, ora è il momento dei fatti”. Prima delle votazioni, per l’ex presidente giallorossa era arrivato l’incoraggiamento del mondo dello sport e dello spettacolo.A fare un in bocca al lupo a Rosella Sensi, Francesco Totti, Vincent Candela, David Pizarro, Marco Conidi, Simone Perrotta e Antonello Venditti.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mare Fuori 5, al via le riprese

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(Adnkronos) – Al via oggi le riprese della quinta stagione di ‘Mare Fuori’, la serie tv coprodotta da Rai Fiction e Picomedia che con le ultime puntate ha totalizzato una total audience superiore ai 6,1 milioni di telespettatori, posizionandosi al primo posto della classifica dei prodotti più visti su RaiPlay.Molte le novità di ‘Mare Fuori 5’. Il regista Ludovico Di Martino (‘Skam 3’, ‘La belva’, ‘I viaggiatori’) sostituisce Ivan Silvestrini alla guida di un cast arricchito da tanti ingressi.

Nuovi personaggi varcheranno infatti le soglie dell’Ipm di Napoli: ragazze e ragazzi con storie difficili alle spalle che si troveranno a interagire e talvolta a scontrarsi con le vecchie conoscenze che gli spettatori hanno imparato ad amare in questi anni.Fanno il loro ingresso in ‘Mare Fuori 5’ diverse giovani promesse: Francesco Luciani e Francesco Di Tullio, nei panni dei criminali arrivati dal Nord; Rebecca Mogavero ed Elisa Tonelli, amiche inseparabili e partner in crime; Alfonso Capuozzo e Manuele Velo, che daranno voce a due delle diverse anime di Napoli, quella della strada e quella dei quartieri più benestanti, i quartieri dei “chiattilli”. Tante anche le conferme di volti diventati ormai familiari per i milioni di fan della serie: Carmine Recano, Lucrezia Guidone, Maria Esposito, Giovanna Sannino, Vincenzo Ferrera, solo per citarne alcuni.

Novità anche nel team di scrittura.Maurizio Careddu è l’head writer di una squadra composta da cinque sceneggiatori: oltre allo stesso Careddu, firmeranno le puntate Luca Monesi, Angelo Petrella (già nel team di scrittura delle precedenti stagioni), Sara Cavosi ed Elena Tramonti. Le riprese di questo nuovo capitolo iniziano mentre sono ancora vive le reazioni dei fan all’ultima stagione, dopo il rilascio su RaiPlay e la messa in onda su Rai 2.

Una stagione, la quarta, che ha fatto tanto parlare di sé, raggiungendo un pubblico ampio e trasversale. “’Mare Fuori’ è un eccezionale esempio di serialità televisiva fondata sul racconto della contemporaneità e sui valori del servizio pubblico – dichiara Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction. – Il pubblico ha premiato la capacità di restituire la ricchezza contraddittoria del vissuto di un gruppo di giovanissimi costretti nella condizione estrema di un istituto di pena minorile. È anche la prova strategica di come la fiction possa declinarsi con successo sulla televisione generalista e sulla piattaforma digitale.Per questo saluto l’inizio riprese della quinta stagione con l’orgoglio e la speranza di una grande scommessa vinta, che si rimette in gioco”. Roberto Sessa, produttore Picomedia, aggiunge: “La serie 5 nel gergo della serialità televisiva è il classico ‘reboot’.

Ovvero la storia ci dà la possibilità di introdurre diversi nuovi personaggi che diventeranno, insieme ai protagonisti già affermati, le icone delle prossime stagioni.Diamo il benvenuto a sei di loro nella famiglia di ‘Mare Fuori’ e gli auguriamo un grande percorso umano e professionale”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Futuro Remoto Juve Stabia: Mignanelli capitano in campo in serie B?

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Futuro Remoto Juve Stabia: Mignanelli capitano in campo in serie B?Scopriamolo insieme.

Ritorna “Futuro Remoto”, la nostra rubrica sulle Vespe di Castellammare di Stabia targata ViViCentro.it dal titolo eloquente “Futuro Remoto Juve Stabia”.Primo appuntamento stagionale, analizzando in “Futuro Remoto Juve Stabia” la stagione calcistica della stagione appena trascorsa dei calciatori delle vespe, per percorrere il cammino del prossimo futuro, il Campionato 2024-2025, che vedrà Castellammare ritornare in serie B.

In quest’ottica la nostra rubrica vuole quindi riassumere l’apporto tecnico mostrato dai calciatori della rosa della stagione 2023-2024, per determinare e guardare con obiettività alla prossima stagione che la vedrà inserita in Serie B.

Futuro Remoto Juve Stabia: Premesse.

Daniele Mignanelli, terzino sinistro legato alla società stabiese sino al 30 giugno 2025, nato a Cantù il 10 maggio 1993, ha iniziato a giocare a calcio come mezzala per poi trasformarsi in terzino sinistro soprattutto nell’esperienza di Lecco.Molto ben strutturato fisicamente ha una buona visione di gioco e un’ottima tecnica individuale.

Molto propositivo anche nel gioco di spinta sulla fascia sinistra anche perché è bravo nel dribbling e nel saltare l’uomo.Nel suo curriculum calcistico, prima di raggiungere la piazza stabiese, ha collezionato 241 presenze tra i professionisti, divise tra serie C e serie B, mettendo a segno 7 gol e fornendo 13 assist con le maglie di Pro Patria, Reggiana, Pescara, Ascoli, Viterbese, Carrarese, Modena e Avellino.

Cresciuto nei settori giovanili di Como, Legnano e Novara, firma il primo contratto da professionista a Lecco, rendendosi protagonista di un ottimo campionato.Passa poi alla Reggiana, con cui firma un contratto biennale prima di essere ceduto al Pescara.

A gennaio 2016 torna alla Reggiana, in prestito con diritto di riscatto.Nell’agosto del 2016 viene ceduto all’Ascoli, con cui firma un triennale.

Con l’Ascoli sigla la prima rete in Serie B il 18 febbraio 2017, nel pareggio contro il Vicenza.Nel novembre del 2016, durante la partita persa contro il Carpi, riporta la frattura del malleolo mediale della gamba sinistra, subendo un stop forzato di tre mesi.

Dopo un passaggio con la Viterbese e con la Carrarese, a luglio 2020 viene acquistato dal Modena.Il 16 luglio 2021, va all’Avellino con cui firma un biennale.

Ma dopo solo un anno fa il suo passaggio alla Juve Stabia.

Futuro Remoto Juve Stabia: caratteristiche mostrate da Daniele Mignanelli.

Nella scorsa stagione 2022-2023 (la prima alla Juve Stabia), il numero 19 delle vespe si è conquistato, nel corso del girone di andata, molti podi e pagelle da numero uno per aver dimostrato, sul campo di gioco, esperienza e qualità.Sorprendente la sua voglia di fare, di correre e di reagire agli avversari, non solo difende il suo reparto di competenza, ma appare evidente che abbia il vizio di voler perforare le reti.

Alla prima presenza da titolare nella Juve Stabia contro il Monterosi si è subito messo in luce con un bel gol che ha portato 3 punti alle Vespe.Mignanelli ha messo in luce le proprie qualità tecniche non comuni per un difensore.

A firma d’autore anche il goal contro il Picerno nella gara casalinga.Proprio lui, dalla distanza, fa partire un siluro mancino e insacca sotto all’incrocio dei pali.

Bravo sia in fase di non possesso, sia in fase di spinta e propulsione per sostenere centrocampo e attacco.Queste le motivazioni che hanno spinto Mister Colucci prima, e Mister Novellino dopo, a provare Daniele nel ruolo di attaccante.

Nella stagione 2022/2023, Daniele ha totalizzato 28 presenze, 2 reti, rispettivamente nei match Monterosi-Juve Stabia e Juve Stabia-Picerno, 5 assist, 11 ammonizioni e 2366 minuti di gioco.Ma cosa ha dimostrato Mignanelli in questa stagione?

E, soprattutto, merita un altro anno con questi colori?

I dati della stagione 2023-2024 di Daniele Mignanelli.

Nella stagione 2023/2024, Daniele ha totalizzato 33 presenze, 4 reti, rispettivamente nei match Turris-Juve Stabia, doppietta in Avellino-Juve Stabia e Juve Stabia-Picerno, 3 assist, 9 ammonizioni e 2894 minuti di gioco.Vice Capitano delle vespe, ma Capitano in campo, Mignanelli ha dichiarato a fine campionato: “Siamo contenti di aver raggiunto un grande traguardo inaspettato come la Serie B.

A nome di tutta la squadra ringrazio i tifosi e tutta la città di Castellammare oltre al mister che ha saputo darci una spinta e un aiuto in più durante l’anno per permetterci di vincere il campionato”.

Il voto della stagione di Mignanelli.

Mignanelli Daniele, voto 10: stagione da incorniciare per il capitano in ogni dove, rimangono impressi nella sua e nostra mente, quei due gol al Partenio che hanno dato probabilmente il là alla fuga decisiva.Un autentico faro per il resto della squadra e in campo lo si vede dappertutto,
mettendosi sempre a disposizione lungo tutta la sua fascia di competenza.

Per la nostra redazione, Daniele merita la maglia gialloblù e Castellammare merita un giocatore duttile come lui!Avanti Capitano, facci ancora sognare!

Europee, Ilaria Salis: “Emozione indescrivibile, pronta per fare la mia parte”

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(Adnkronos) – La gioia di Ilaria Salis dopo la vittoria in un post su Instagram dedicato al risultato delle elezioni europee. “Non riesco ancora a crederci né a descrivere la mia emozione.Non potrò mai ringraziare abbastanza tutte le persone che mi hanno sostenuto con il loro voto.

Il mio primo pensiero va a tutte le persone detenute in Italia e all’estero e ai loro diritti.A chiunque combatte per la libertà e l’uguaglianza e si trova a subire ingiustizie”, scrive. “L’antifascismo, oltre che un valore umano e una prospettiva politica, è anche una comunità resistente e solidale.

Abbiamo dimostrato – continua – che la solidarietà non è uno slogan vuoto, ma qualcosa di concreto e tangibile.Una potenza che, se ci crediamo e se vogliamo, può davvero migliorare il mondo.

Mentre le destre radicali avanzano in tutta Europa è necessario battersi per cambiare radicalmente lo stato di cose presenti.Io sono pronta per fare la mia parte”.  “Questa forza collettiva e coraggiosa che si è manifestata nei miei confronti, dobbiamo essere capaci di rafforzarla e diffonderla ovunque, in Italia, in Europa e nel mondo intero!”.

Al post è allegata una foto e Salis specifica: “L’immagine è della diretta di Torino, oggi troppe occhiaie, non stavo sveglia fino a quell’ora da un sacco di tempo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non solo il cuore, le emozioni fanno ‘battere’ anche lo stomaco

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(Adnkronos) –
Le forti emozioni fanno battere il cuore, e questo è risaputo, ma influiscono anche su altri organi.L’espressione ‘avere le farfalle nello stomaco’ indica appunto questo coinvolgimento che va oltre il cuore.

Ora una nuova ricerca in uscita su ‘eLife’, coordinata dall’Università Sapienza in collaborazione con Iit-Istituto italiano di tecnologia e Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma, sostenuta dal finanziamento europeo Erc-Advanced Grant eHonesty, si è concentrata sull’apparato digerente e in particolare sullo stomaco.Attraverso l’uso di pillole ingeribili dotate di sensori è stato rilevato che il Ph dello stomaco è fortemente legato alla percezione dei vari tipi di emozioni, aprendo la strada a future ricerche sul tema.   “A ognuno dei 31 partecipanti, tutti uomini tra i 20 e i 30 anni (per ridurre la variabilità del campione), è stata fatta ingerire una capsula di dimensioni millimetriche dotata di sensori in grado di misurare Ph, temperatura e pressione all’interno degli organi digerenti – si legge nella nota della Sapienza – L’utilizzo di questo tipo di tecnologia, sviluppata per la medicina gastrointestinale, è un’assoluta novità negli studi di tipo psicologico e si dimostra promettente per le future ricerche in tale ambito.

Contemporaneamente i partecipanti sono stati monitorati anche all’esterno, attraverso la misurazione delle pulsazioni cardiache, dell’attività elettrica (e dunque nervosa) dello stomaco e osservando i battiti delle ciglia.Successivamente sono stati mostrati loro cinque tipi di video in grado di scatenare emozioni diverse: paura, disgusto, felicità, tristezza e uno stato neutrale non specifico”.  Da un questionario compilato dai volontari è emerso che “gli effetti prodotti non si concentrano solo nel cuore o nei polmoni, ma coinvolgono, già a un livello percepibile, direttamente lo stomaco, soprattutto nei casi di disgusto e paura”.

Utilizzando i sensori delle pillole, è stato possibile acquisire in tempo reale i dati del Ph.Ciò che i ricercatori hanno notato è che “ai partecipanti con un Ph più basso (e quindi lo stomaco più acido) si associavano valori più alti di disgusto e paura, mentre a quelli con un Ph più alto valori più alti di felicità.

Questo succedeva soprattutto quando osservavano video disgustosi.Tuttavia, è stato anche apprezzato come lo stomaco dei volontari fosse in generale più acido quando osservavano filmati disgustosi rispetto a quelli paurosi, felici e neutri, e meno acido quando osservavano filmati felici”. “Riguardo ai segnali elettrici dello stomaco rilevabili esternamente, non è stata individuata nessuna correlazione con l’emozione provata, a parte un incremento nella velocità del ciclo gastrico quando i partecipanti osservavano video felici.

Neanche la temperatura e la pressione misurate dalle pillole hanno fornito particolari indicazioni, ma sono state utili per chiarire la posizione del dispositivo all’interno dell’apparato digerente”, precisano i ricercatori. “L’analisi del battito cardiaco – riferiscono – ha mostrato invece una grande influenza delle sensazioni prodotte dai video e lo stesso vale per i battiti di ciglia, che diminuiscono per gli scenari sia positivi che negativi rispetto a quelli neutri, con l’eccezione dei filmati tristi.Questo rivela il legame dell’atto di sbattere le ciglia con l’attenzione, la necessità di rimanere vigili e l’acquisizione di informazioni”.  Questa ricerca, rilevando la “complessa rete di relazioni tra le funzioni gastriche e le emozioni”, secondo gli autori “apre la strada a future indagini e approfondimenti sia su pazienti affetti da patologie gastrointestinali che hanno un’alterata fisiologia gastrica, sia su quelli affetti da disturbi depressivi e dello spettro autistico che mostrano invece alterazioni nella sfera emozionale.

Anche l’innovativa tecnologia utilizzata, che impiega sensori inseriti in pillole ingeribili, può essere applicata in nuove ricerche sul rapporto tra gli organi interni e i vari stati d’animo”, concludono i ricercatori.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore al polmone, de Marinis (Aiot): “Anti-Alk in adiuvante migliora sopravvivenza”

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(Adnkronos) – “Questa terapia è in grado, in pazienti operati, di ritardare la progressione della malattia, quindi aumentale la loro sopravvivenza.Stiamo parlando di soggetti giovani: trentenni, quarantenni, cinquantenni non fumatori, di donne, mariti, con famiglie, con figli.

L’assunzione per 2 anni di una terapia mirata, orale quotidiana, dopo la chirurgia, migliora la quantità, ma anche la qualità di vita complessiva di questi pazienti e delle loro famiglie”.Così Filippo de Marinis, direttore della Divisione di Oncologia toracica dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e presidente Aiot (Associazione italiana oncologia toracica), all’Adnkronos, commenta il via libera della Commissione europea all’ampliamento dell’indicazione di alectinib come prima e unica terapia a bersaglio molecolare in adiuvante, dopo l’intervento chirurgico, nel tumore al polmone non a piccole cellule (Nsclc) Alk-positivo in stadio iniziale.

Il farmaco è infatti già approvato per la forma metastatica. Lo studio Alina, che ha portato a questa approvazione in Europa, “è decisamente importante – spiega de Marinis – Pubblicato nell’aprile di quest’anno sul New England Journal of Medicine, una prestigiosa rivista scientifica”, risponde al problema dei “pazienti che abbiano un adenocarcinoma allo stadio precoce” e dimostra che “la malattia recidiva più tardi”, rispetto a chi “riceve la chemioterapia”, allungando così la speranza di vita.Si tratta di “un trattamento specifico che inibisce l’alterazione del gene Alk, che viene individuata prima o dopo l’intervento.

In questa tipologia di tumori, la presenza dell’alterazione genica costituisce un fattore prognosticamente negativo per la sopravvivenza del paziente, a meno che, non si possa revertare”, cioè trasformare “questo dato negativo in una situazione predittivamente positiva attraverso l’utilizzo di farmaci selettivi costruiti contro” un target specifico, il gene alterato Alk, “per bloccare i meccanismi di avanzamento del tumore”.  Nel dettaglio “rispetto alla chemioterapia standard che segue l’intervento chirurgico per quattro cicli, cioè per 2 mesi – sottolinea il presidente della Aiot – i 2 anni di trattamento in compresse, a domicilio, con alectinib, che inibisce il riarrangiamento del gene Alk, si ottengono risultati decisamente importanti, con un abbassamento del rischio di recidiva di malattia di oltre il 74%”, con anche un miglioramento della qualità della vita. “A oggi – continua l’oncologo – abbiamo il dato che riguarda la cosiddetta progression free survival, cioè la sopravvivenza libera da progressione (Pfs), cioè il tempo da quando inizia il trattamento fino a quando c’è la recidiva”.Si tratta di un “vantaggio incommensurabile: questo dato si tradurrà sicuramente in un aumento della sopravvivenza globale”, dato che però non è ancora disponibile.  “Questa terapia biologica inibitoria selettiva – aggiunge de Marinis – non ha la stessa portata negativa della chemioterapia.

Lo vediamo da una decina di anni, da quando sono arrivate le terapie mirate”.Rispetto alla chemioterapia che colpisce più cellule, la terapia a target molecolare, inibendo un gene malfunzionante perché riarrangiato, “è come se si andasse a bloccare un meccanismo della singola cellula tumorale che è sostenuta da quel gene – precisa – Abbiamo quindi un approccio completamente diverso, con aspetti di tollerabilità completamente diversi e tutti a vantaggio della terapia biologica inibitoria.

Per questo non si migliora solo la quantità di vita, ma anche la qualità, tenendo conto che stiamo parlando di soggetti giovani e, per o più, non fumatori”. Nella ricerca e sviluppo di alectinib “si è partiti dalla malattia metastatica: nel momento in cui facciamo una diagnosi di malattia diffusa sostenuta dal gene Alk, alectinib è lo standard di cura”.Si è quindi testato in fasi più precoci di patologia, “nei pazienti che andavano dal chirurgo – ribadisce l’oncologo – per farsi togliere l’adenocarcinoma che, nel tempo, in alcuni casi, però si ripresentava, dove non doveva ritornare, a causa delle logiche legate essenzialmente al tumore”, cioè alla presenza del gene Alk alterato. “L’individuazione quindi del gene attraverso un test genico che si fa sul tumore, prima o dopo l’intervento, permette di individuare quei pazienti che possono giovarsi di un trattamento di 2 anni di pillole da prendere quotidianamente a casa, per ritardare il ripresentarsi della patologia” e avere una sopravvivenza migliore e più lunga, “che è ancora in fase di valutazione”.  Un altro fattore a favore di questo approccio terapeutico è che “rispetto ad altri test genetici, quello che deve individuare il riarrangiamento del gene Alk – chiarisce de Marinis – è individuabile attraverso tre diversi test.

Per quello che riguarda la possibilità di utilizzo del farmaco è sufficiente la valutazione immunoistochimica” che si effettua “nell’ambito del test diagnostico dell’adenocarcinoma: la positività permette di individuare il riarrangiamento del gene Alk, non c’è la necessità di andare su diagnosi più complesse”.In ogni caso è fondamentale “la collaborazione tra le diverse figure professionali impegnate nell’ambito del trattamento del tumore polmonare – conclude l’oncologo – affinché il paziente possa entrare in un percorso di speranza che gli permetta di vivere la sua quotidianità con un percorso personalizzato che lo coinvolga e lo renda protagonista di questo percorso di vita”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assegno di inclusione, più semplice fare domanda all’Inps

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(Adnkronos) – La piattaforma per la gestione dell’Assegno di inclusione (Adi) si arricchisce di nuove funzionalità che rendono l’accesso al servizio più completo e intuitivo.Lo comunica l’Inps in una nota.

Le novità prevedono una maggiore semplificazione e strumenti sempre più intuitivi per facilitare la presentazione delle domande e la gestione delle stesse da parte delle strutture territoriali dell’Istituto. Nel dettaglio, le nuove funzionalità consentiranno agli utenti interessati di: modificare in autonomia i dati di residenza e i propri recapiti per eventuali comunicazioni; ⁠trasmettere ogni aggiornamento sulla dimensione lavorativa dei componenti del proprio nucleo, tramite il cosiddetto modello “adi-com esteso”; ⁠visualizzare gli intestatari delle carte di inclusione (nel caso sia stata richiesta l’individualizzazione della misura); ⁠consultare lo stato della propria domanda, verificando anche l’importo disposto da Inps e i relativi dettagli di calcolo, aggiornati periodicamente su base mensile.  Sarà inoltre possibile, tramite la stessa procedura, visualizzare informazioni di dettaglio, quali l’indicazione del componente del nucleo cui è attribuita la quota del canone di locazione, nonché gli eventuali soggetti esclusi dalla scala di equivalenza per il calcolo complessivo dell’importo. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caporalato, amministrazione giudiziaria per Manufactures Dior

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(Adnkronos) – Il tribunale di Milano – Sezione autonoma misure di prevenzione ha disposto l’amministrazione giudiziaria di Manufactures Dior srl, società della maison dell’alta moda, in un’inchiesta che riguarda lo sfruttamento del lavoro, in particolare l’uso e lo sfruttamento di manodopera irregolare.Su richiesta della procura i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Milano avrebbero accertato che “la casa di moda affidi, attraverso una società in house creata ad hoc per la creazione, produzione e vendita delle collezioni di moda e accessori, mediante un contratto di fornitura, l’intera produzione di parte della collezione di borse e accessori 2024 a società terze, con completa esternalizzazione dei processi produttivi”. L’azienda fornitrice disporrebbe, però, “solo nominalmente di adeguata capacità produttiva” e avrebbe a sua volta affidato le commesse a “opifici cinesi, i quali riescono ad abbattere i costi ricorrendo all’impiego di manodopera irregolare e clandestina in condizioni di sfruttamento”.  Una borsa prodotta da un opificio cinese alla committente Dior per un costo di 53 euro veniva rivenduta al dettaglio a 2.600 euro.

E’ uno dei dettagli che emerge nel provvedimento del tribunale di Milano che ha portato all’amministrazione giudiziaria di Manufactures Dior srl, che ha come socio unico Christian Dior Italia srl. In particolare, sono stati controllati quattro opifici – nelle province di Milano e Monza e Brianza – “tutti risultati irregolari nei quali sono stati identificati 32 lavoratori di cui sette tra occupati in nero di cui due clandestini sul territorio nazionale”.Negli stabilimenti di produzione “effettiva e non autorizzata” è stato riscontrato, rendono noto i carabinieri, “che la lavorazione avveniva in condizione di sfruttamento (pagamento sotto soglia, orario di lavoro non conforme, ambienti di lavoro insalubri), in presenza di gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (omessa sorveglianza sanitaria, omessa formazione e informazione) nonché ospitando la manodopera in dormitori realizzati abusivamente ed in condizioni igienico sanitarie sotto minimo etico”.  Sono stati denunciati, a vario titolo, per caporalato e altro ben cinque titolari di aziende di diritto o di fatto di origine cinese nonché due persone non in regola con la permanenza e il soggiorno sul territorio nazionale.

Infine sono state comminate ammende pari a 138.000 euro e sanzioni amministrative pari a 68.500 euro e per quattro aziende è stata disposta la sospensione dell’attività “per gravi violazioni in materia di sicurezza e per utilizzo di lavoro nero”.  Nel procedimento penale per caporalato e per emissione di fatture false per operazioni inesistenti è stata individuata anche una società ‘cartiera’ regolarmente autorizzata dal brand alla sub-fornitura che non provvedeva in concreto alla realizzazione dei manufatti ma rappresentava “un mero serbatoio di lavoratori, i quali una volta assunti venivano impiegati mediante distacco direttamente presso la società appaltatrice lasciando di fatto gli oneri fiscali, contributivi e retributivi a carico della distaccante, così abbattendo i costi da lavoro.Pertanto – spiegano gli investigatori – è stata individuata anche una fatturazione per operazioni inesistenti a carico della ditta sub-appaltatrice”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo menu e look contemporaneo, si rinnova la Pergola dello chef Heinz Beck

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(Adnkronos) – Niente sarà più come prima.La Pergola di Heinz Beck è pronta a iniziare una nuova era, sempre più incentrata sulla bellezza del territorio, della cultura e dell’ospitalità italiane.

Radicale è il rinnovamento.Si parte dall’interior decoration, con un progetto firmato da Jouin Manku, studio parigino di architettura e design fondato da Patrick Jouin e Sanjit Manku.

La sala è ridisegnata con linee leggere e armoniose, mentre i colori sono quelli caldi e avvolgenti ispirati alle tonalità della Città Eterna, che dal terrazzo de La Pergola può essere contemplata in tutta la sua magnificenza.I progettisti hanno voluto far entrare l’essenza di Roma all’interno delle sale del ristorante, per offrire agli ospiti un’esperienza ancora più totalizzante dove il tangibile e l’intangibile si incontrano creando uno spazio unico.  In questi nuovi spazi, materiali come il travertino, l’alcantara, la terracotta e la seta si fondono creando per i visitatori un ambiente caldo ed accogliente.

L’atmosfera è resa ancora più intima grazie alla luce, che attraverso il tessuto ondulato sul soffitto illumina sottilmente tutte le aree del ristorante.Anche in questa nuova veste trovano spazio elementi della collezione d’arte del Rome Cavalieri, tra cui la collezione di vetri di Gallè e alcuni dipinti, che nel nuovo contesto trovano una nuova collocazione, che ne esalta la bellezza e al tempo stesso li rende attualissimi.

Oltre alla sala, il cambio sarà totale anche nella mise en place.La tavola si compone di molti elementi ideati e realizzati appositamente per La Pergola.  Dai vasi di fiori in ceramica creati a mano da Madlen Ceramics, un’artista romana di Trastevere, ai piatti di attesa di Feeling’s, il marchio francese specializzato nella produzione sartoriale di ceramica di Limonges, e si caratterizzano per il motivo floreale che ritroviamo ricamato anche sulla seta delle pareti delle nicchie della prima sala.

Anche la posateria è stata attentamente selezionata e, tra le varie proposte, per il salato è stata scelta la linea Infini di Christofle dalle linee morbide ed essenziali mentre per le portate dolci, sempre in linea con il tema botanico, è stata scelta la linea Jardin d’Eden in cui ogni posata riporta incisioni di un intreccio di viti, piante e fiori.  Nuovo anche il menù.La filosofia è quella che da sempre rappresenta la cucina di Heinz Beck, che si basa sui concetti di salute, benessere e cucina circolare con l’impiego al 100 per cento delle materie prime in tutte le sue componenti, ma giunge ora a una riduzione drastica degli scarti, che in alcuni casi arriva ad essere totale.

Heinz Beck, con il suo team di cucina, si è concentrato in questo periodo nella ricerca della giusta sinergia e il massimo utilizzo della materia prima attraverso processi biologici o enzimatici già esistenti in natura. Inoltre, c’è una forte attenzione al mondo vegetale che tende all’ottenimento, attraverso le ultime tecnologie, di sapori nuovi e sempre più intensi.Heinz Beck aveva già da tempo iniziato a sostituire materie prime provenienti da coltivazioni intensive con prodotti da coltivazioni biodinamiche e rigenerative o spontanee e, adesso, si è concentrato soprattutto sulla preservazione di queste materie prime estremamente delicate e nella maggior parte dei casi, con una ‘shelf life’ molto breve.

E combinando le tecniche di conservazione più antiche con quelle più moderne ha ottenuto ottimi risultati, che saranno facilmente identificabili nei piatti del nuovo menù. Oltre a questi concetti, i piatti vogliono rappresentare anche la visione che lo chef ha della convivialità Italiana.Gli ospiti infatti avranno la possibilità di iniziare il loro percorso con il momento che, forse più di tutti, rappresenta la vera Italianità, l’aperitivo, che viene servito su un susseguirsi di piatti che rappresenteranno un viaggio nelle tradizioni più antiche di cui il nostro territorio è ricco in ogni suo angolo.

Si passerà infatti dai sapori del mare a quelli della montagna non solo attraverso il cibo, ma anche attraverso i supporti scelti per il servizio, anche questi realizzati con materiali e pietre naturali provenienti da tutto il Paese.  Di assoluto interesse il menù nella sua completezza.Tra i nuovi piatti, ‘0,1%’ è quello che meglio rappresenta il messaggio che Chef Beck vuole trasmettere con i suoi nuovi piatti.

Molto spesso l’uomo tende a costruire e produrre risorse in maniera superflua senza porre la giusta attenzione a ciò che in natura già esiste.Il nome ‘0,1%’ è la percentuale dello spazio occupato dall’uomo rispetto alla biomassa mondiale, e sta a rappresentare come l’uomo nella sua piccola biomassa impatta spesso con materiali freddi e asettici, come Giuseppe Perugini ha ben espresso nella sua ‘Casa Albero’ a Fregene.  Nel piatto di Beck la narrazione è affidata ad un sanpietrino, tipico cubetto di porfido del lastricato delle vie di Roma, realizzato con un liofilizzato di pomodoro e carbone, che viene riassorbito dalla forza della natura, ovvero le erbe spontanee, che lo circondano e che riconquistano il territorio occupato dall’uomo.  Non manca un vero e proprio omaggio a Roma. ‘L’agnello sull’antica Appia’ che miscela sapientemente l’intensità della carne ovina con i legumi germoattivati, la cui disposizione nel piatto disegna il motivo del lastricato di una delle strade più belle e significative della Città Eterna.

Una stagione tutta nuova, all’insegna degli aggettivi che da sempre definiscono la cucina di Heinz Beck.Salutare, leggera e ai profumi mediterranei. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Super gonorrea resistente agli antibiotici, è allarme in Europa

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(Adnkronos) – In Europa è allarme ‘super gonorrea’.Nel Vecchio continente aumentano con un “trend preoccupante” i casi di malattia, un’infezione a trasmissione sessuale, resistenti agli antibiotici usati per curarla.

E’ quanto emerge da un rapporto dell’Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, che in base agli ultimi dati del Programma europeo di sorveglianza antimicrobica gonococcica (Euro-Gasp) sottolinea “la necessità fondamentale di un monitoraggio continuo per aggiornare le linee guida sul trattamento e le misure di controllo, e garantire un uso prudente dei farmaci” in un contesto con cifre da record.  “Nel 2022 – informa l’Ecdc – sono stati segnalati 70.881 casi confermati di gonorrea in 28 Paesi di Unione europea e Spazio economico europeo, con un incremento del 48% rispetto al 2021.Nel 2022, in Ue/See, il tasso di notifica per la gonorrea è il più alto registrato da quando nel 2009 è iniziata la sorveglianza europea sulle infezioni sessualmente trasmissibili”, evidenziano gli esperti.

Allarmati per i numeri della patologia, ma anche per la sua crescente ‘invulnerabilità’ alle cure. Su un totale di 4.396 campioni prelevati da pazienti con diagnosi di gonorrea, analizzati nel 2022 da 23 Paesi nell’ambito del programma di sorveglianza, spiccano “2 isolati di Neisseria gonorrhoeae resistenti al ceftriaxone, l’antibiotico raccomandato per il trattamento della gonorrea.Questi ceppi batterici – avverte l’Ecdc – hanno mostrato anche un’ampia resistenza ai farmaci (Xdr) e una resistenza multifarmaco (Mdr)”, caratteristiche “che limitano ulteriormente le opzioni terapeutiche”.

Non solo: tra il 2021 e il 2022 “la percentuale di isolati resistenti all’azitromicina è aumentata significativamente dal 14,2% al 25,6%”.Un dato ritenuto “particolarmente preoccupante”, considerando che “l’azitromicina è spesso utilizzata con ceftriaxone per trattare la gonorrea”.

Nello stesso periodo “anche la resistenza alla ciprofloxacina è cresciuta, dal 62,8% al 65,9%”.E “sebbene la resistenza a cefixime rimanga bassa (0,3%), il monitoraggio continuo è fondamentale – ammonisce l’agenzia – in particolare perché i ceppi gonococcici resistenti a cefixime e ceftriaxone si stanno diffondendo a livello internazionale”.  “Sebbene la maggior parte delle infezioni da gonorrea nell’Ue/See rimangano curabili con gli antibiotici attualmente raccomandati, le tendenze crescenti di antibiotico-resistenza sono preoccupanti e richiedono una maggiore vigilanza”, scrive l’Ecdc. “L’aumento dei ceppi resistenti – spiegano gli esperti – può compromettere l’efficacia delle opzioni terapeutiche esistenti, ponendo una sfida significativa per la salute pubblica fino a quando non saranno disponibili nuovi farmaci”.  L’agenzia invita dunque a mettere in atto “una sorveglianza rafforzata, continua e allargata, di qualità garantita, sulla sensibilità antimicrobica, per rilevare tempestivamente i modelli di resistenza”, e a “rivedere e aggiornare periodicamente le linee guida terapeutiche in base ai più recenti dati di sorveglianza sulla resistenza antimicrobica, così da assicurare la disponibilità dei trattamenti più efficaci”.

E’ inoltre “fondamentale investire nello sviluppo di nuovi antibiotici e regimi terapeutici alternativi”.Ma serve anche “rafforzare le iniziative di sanità pubblica volte a prevenire la diffusione della gonorrea, compreso un maggiore accesso ai servizi diagnostici”, e “promuovere la cooperazione internazionale per contribuire al monitoraggio e al controllo della diffusione di ceppi resistenti” da un Paese all’altro. Gli esperti insistono sull’importanza della “prevenzione per frenare la diffusione della gonorrea e mitigare il rischio di resistenza antimicrobica”: praticare sesso sicuro, sottoporsi a test per la diagnosi delle infezioni sessualmente trasmissibili, evitare il ‘fai da te’ nell’assunzione di antibiotici (non consumare farmaci non necessari e non interrompere quelli prescritti), ripetere i test per verificare il successo della cura.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Solidarietà, IV edizione di ‘Sempre aperti a donare’

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(Adnkronos) – La quarta edizione di Sempre aperti a Donare si conclude anche quest’anno confermandosi un’iniziativa che, concretamente, supporta e sostiene le persone più fragili in Italia.McDonald’s, i suoi franchisee, Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald, Banco Alimentare e Comunità di Sant’Egidio, hanno infatti collaborato, ancora una volta, tutti insieme per raggiungere un numero sempre maggiore di persone in difficoltà, duramente colpite dalla complessa situazione economica attuale.

In totale, i pasti donati sono stati oltre 223.000 in 244 comuni italiani, grazie alla collaborazione di circa 340 associazioni ed enti caritativi. Una donazione che va oltre i pasti ma che si propone di tendere una mano a chi è più fragile, offrendo un momento di conforto e di convivialità.Valore aggiunto all’iniziativa è stato il prezioso contributo dei fornitori McDonald’s che hanno voluto partecipare all’iniziativa: Bindi (S.I.P.A.

S.p.A.Societa’ italiana prodotti alimentari); Bunge; Develey; Futura S.p.A; iGreco; Inalca S.p.A.; Lamb Weston. La nuova edizione di ‘Sempre aperti a donare’ si inserisce nel più ampio percorso di avvicinamento e profondo sostegno alle comunità di cui McDonald’s è parte e che, dal suo lancio nel 2020, ha permesso di donare 527mila pasti in totale. «Come azienda che ha nell’accessibilità economica una delle sue cifre distintive, abbiamo ritenuto importante supportare con questa iniziativa quella fascia di popolazione per la quale anche consumare un pasto da McDonald’s rappresenta una difficoltà.

Nella sua quarta edizione, il progetto “Sempre aperti a donare” si è confermato capace di dare un sostegno alle associazioni caritative che operano in moltissime comunità locali.La nostra sempre maggiore capillarità ci ha infatti consentito di arrivare in oltre 240 comuni italiani donando nei primi mesi dell’anno oltre 223mila pasti.», ha commentato Giorgia Favaro, amministratrice delegata di McDonald’s Italia. “Insieme a McDonald’s, nostro fondatore, desideriamo essere parte attiva delle comunità in cui operiamo, con una particolare attenzione nel dare supporto a chi si trova in difficoltà: come Fondazione, infatti, da 25 anni, offriamo accoglienza e sostegno attraverso le nostre strutture alle famiglie con bambini in cura lontano da casa.

Un aiuto concreto, proprio come le donazioni di ‘Sempre aperti a donare’, gesti semplici volti a dare conforto a chi ha più bisogno; un progetto di cui siamo orgogliosi di far parte e che anche quest’anno siamo felici abbia raggiunto risultati così significativi”, afferma Nicola Antonacci, presidente di Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald. “‘Sempre Aperti a Donare’ è una iniziativa che vede, per il quarto anno consecutivo, la collaborazione tra Banco Alimentare e McDonald’s.Siamo grati di questa opportunità di offrire alle strutture caritative convenzionate con noi, un momento gustoso e di convivialità per le persone e famiglie beneficiarie in difficoltà.

Donare un pasto caldo è un segno di vicinanza molto atteso e apprezzato da tutti, che apre la strada anche a nuove possibilità di amicizia per chi convive sullo stesso territorio”, ha commentato Giovanni Bruno, presidente di Fondazione Banco Alimentare. “In questo tempo segnato da guerre e da una povertà crescente che colpisce sempre più persone in situazioni molto diverse, da Nord a Sud, questa iniziativa di solidarietà, ormai alla sua quarta edizione, ha costituito un aiuto prezioso per chi è più in difficoltà.Auspichiamo che la collaborazione con McDonald’s Italia possa continuare a sostegno delle distribuzioni di cene itineranti della Comunità di Sant’Egidio in varie città italiane”, commenta Roberto Zuccolini, portavoce della Comunità di Sant’Egidio. ‘Sempre aperti a donare’ è parte integrante di I’m Lovin It Italy che, attraverso progetti e iniziative concrete, esprime e riassume l’impegno di McDonald’s per il sistema paese.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)