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Kate, domani prima apparizione pubblica: “Sto meglio ma non fuori pericolo”

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(Adnkronos) –
La principessa Kate sta facendo “buoni progressi” nella terapia dopo il cancro che le è stato diagnosticato. “Non sono ancora fuori pericolo”, dice la moglie del principe William nel messaggio con cui annuncia la partecipazione alla parata Trooping the Colour, in programma domani per celebrare il compleanno di re Carlo: si tratta della prima apparizione pubblica per la principessa del Galles da quando è stata diagnosticata la malattia e da quando, a gennaio, è stata sottoposta ad un’operazione. “Come sanno tutti coloro che si sottopongono alla chemioterapia, ci sono giorni positivi e giorni negativi.Nelle giornate difficili ci si sente deboli, stanchi, bisogna consentire al corpo di riposare.

Nei giorni positivi, quando ci si sente più forti, si vuole approfittare al massimo delle condizioni positive.Sto imparando ad essere paziente, soprattutto rispetto all’incertezza.

Prendo ogni giorno come viene, ascolto il mio corpo e mi concedo il tempo indispensabile per guarire”, dice nel messaggio diffuso sui social. “Le terapie proseguono e dureranno ancora alcuni mesi.Nei giorni in cui mi sento bene, è un piacere occuparmi della scuola” dei bambini, “dedicare tempo alle cose che mi danno energia e positività, iniziare a lavorare un po’ da casa”. Kate, riferisce la Bbc, sarà nel gruppo di famiglia che si affaccerà da Buckingham Palace.

La notizia relativa alla presenza della principessa è stata accolta con gioia da Re Carlo: il sovrano, secondo un portavoce di Buckingham Palace, “è felicissimo che la principessa sia in grado di partecipare agli eventi di domani”.Kate, intanto, coglie l’occasione per ringraziare per il sostegno ricevuto dai cittadini: “Ha fatto tutta la differenza del mondo per William e per me, ci ha aiutato entrambi in alcuni dei momenti più duri”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Truffa figli in Brasile, appello al governo: “Intervenga per garantire giusto processo”

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(Adnkronos) – Assume i tratti di un intrigo internazionale la vicenda dei figli presunti di italiani benestanti raggirati in Brasile.Dopo le denunce portate avanti con determinazione dall’avvocato Nunzio Bevilacqua, vittima che ha deciso di uscire allo scoperto con l’Adnkronos, arriva la richiesta al Governo di un impegno diretto per impedire che si consumi in Brasile un processo ‘pilotato’ prima ancora che si possa esprimere la giustizia italiana, con la prima udienza fissata dal Gip di Roma in calendario il prossimo 24 ottobre.

Bevilacqua contesta un’attribuzione di paternità arrivata, secondo la sua ricostruzione, con una serie di irregolarità che configurano una truffa architettata da un’associazione a delinquere. L’avvocato d’affari, che ha già in più occasioni argomentato il suo punto di vista, fa oggi un nuovo passo nella sua battaglia.Non si tratta più ‘solo’ di “contrastare una tentata estorsione” ma di “smontare un sistema che vede collusi operatori ‘professionali’ del diritto e della sanità in Brasile”, spiega.

In particolare, ricostruisce Bevilacqua, “fu concordato tra gli avvocati delle parti – a mia insaputa – una clausola di rinuncia alla ripetibilità del Dna qualora di risultato positivo ma di ripetibilità ad oltranza se negativo”.Questo, nonostante “la relazione peritale da parte di un primario genetista determinava la carenza di qualsiasi minimale requisito scientifico – su base di criteri internazionalmente riconosciuti – per poter definire corretto l’esame del Dna”. Nei primi due gradi di giudizio in Brasile, lamenta l’avvocato d’affari, “le relazioni scientifiche di illustri periti italiani non sono state ammesse nel processo perché realizzate in ‘terre lontane dal Brasile’, con conseguente attribuzione di una paternità ‘predeterminata’ in assenza di contraddittorio”.

Ogni atto viene indirizzato per “favorire la ‘corsa’ verso l’obiettivo di
una iscrizione anagrafica urgente del ‘cognome italiano’
senza la benché minima remora sulle conseguenze di un errore sulla attribuzione di paternità”. Bevilacqua sostiene quindi che “si stia dando palese e parziale sostegno alla parte brasiliana, non solo non considerando in alcun mondo l’analisi delle evidenze e la prova contraria ma addirittura sostenendo, incredibilmente d’ufficio, le istanze di controparte senza neanche una loro sollecitazione”.Da qui, l’appello: “Chiedo l’intervento urgente del nostro Ministero degli Affari esteri in coordinamento con il Ministero della Giustizia in quanto si è prossimi alla formazione di un giudicato in Brasile, nei confronti di un cittadino italiano, in spregio ad ogni più elementare diritto sul giusto processo, sulla formazione della prova e del contraddittorio”.

I Ministeri competenti, conclude il giurista d’impresa, “dovrebbero approfittare di questo casus internazionale per verificare anche se situazioni simili si siano già verificate”. (Di Fabio Insenga)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, tifosi Scozia guidano contromano: grave incidente in Germania

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(Adnkronos) – Cinque tifosi della Scozia in ospedale in Germania dopo un incidente stradale.I supporters, diretti a Monaco di Baviera per la sfida inagurale di Euro 2024 contro la Germania, a quanto pare guidavano contromano, ignorando le norme di circolazione differenti rispetto a quelle in vigore in patria.

I cinque tifosi – 2 di 25 anni e 3 di 23 – erano sbarcati a Dusseldorf e si stavano dirigendo a Monaco con una Citroen C3 che si è scontrata frontalmente con una Mercedes.Si sospetta che il conducente dell’auto avesse bevuto.

A Monaco di Baviera sono arrivate decine di migliaia di tifosi scozzesi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Plusvalenze Inter e Roma, procura Milano apre fascicolo

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(Adnkronos) –
Plusvalenze tra Inter e Roma sotto i riflettori della procura di Milano che ha aperto un fascicolo conoscitivo, il cosiddetto ‘modello 45’ (senza ipotesi di reato né indagati), dopo la trasmissione degli atti dei magistrati della Capitale di uno stralcio dell’indagine sul caso a carico degli ex vertici della Roma. Nei giorni scorsi ‘Il Fatto Quotidiano’ aveva reso noto lo stralcio – trasmesso per competenza territoriale – su presunte false comunicazioni sociali, sulle operazioni di mercato del 2018 tra Inter e Roma relative ai calciatori Radja Nainggolan, Davide Santon e Nicolò Zaniolo.  La procura di Milano aveva già indagato sulle plusvalenze della squadra nerazzurra archiviando le accuse non avendo rilevato condotte da parte dell’Inter o dei suoi vertici finalizzate ad alterare i bilanci del 2017-2018 e 2018-2019.  Il fascicolo è stato assegnato al pm Giovanni Polizzi, mentre ai pm Pasquale Addesso e Roberta Amadeo spetta indagare sull’altro fascicolo conoscitivo nato da un esposto della fondazione Jdentità Bianconera che, dopo essersi rivolta alla giustizia sportiva e alla Covisoc, ha deciso di rivolgersi di recente anche alla giustizia ordinaria.La contestazione mossa dagli avvocati è che l’Inter non avesse i requisiti necessari per l’iscrizione allo scorso campionato e in particolare mancassero le garanzie a supporto della “continuità aziendale”.   La Procura federale della Figc ha archiviato il procedimento sul passaggio di proprietà del Milan da Elliott a Red Bird, avvenuta nell’agosto del 2022.

L’inchiesta dell’ufficio di Giuseppe Chinè era stata aperta lo scorso marzo dopo l’acquisizione di parte degli atti della procura della Repubblica di Milano che indaga sull’operazione finanziaria.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dalla suggestione del ritorno in campo al gran rifiuto, i 70 anni di Francesco Rutelli

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(Adnkronos) –
“Io di nuovo in campo?No, tocca a una nuova generazione”.

Anche oggi non si fa tirare per la giacchetta Francesco Rutelli, già enfant prodige della politica italiana, a 26 anni, era il 1980, segretario nazionale del partito Radicale di Pannella, a meno di 40 sindaco di Roma, poi ministro e vicepremier.L’intervista con ‘La Stampa’ riporta dell’ennesimo ‘no, grazie a tutti’ dell’ex leader della Margherita in risposta a chi gli chiede un ritorno alla politica attiva.

Oggi, 14 giugno, intanto si gode la festa per i 70 anni.  Sposato con Barbara Palombelli, giornalista e conduttrice televisiva, Rutelli, quattro figli e quattro nipoti, ieri sera con gli amici di sempre, tra cui il manager Chicco Testa, Paolo Gentiloni, commissario Ue, Miguel Gotor, assessore alla Cultura di Roma, Svetlana Celli, presidente dell’assemblea capitolina e il consigliere regionale Luciano Nobili, era al Gianicolo, per una passeggiata culturale, terminata poi con una cena nei dintorni.Momento conviviale, quasi anticipazione del brindisi, a due passi dal monumento equestre di Anita Garibaldi, realizzato proprio da Mario Rutelli, bisnonno di Francesco, nel ’32.

Una statua appena restaurata, collocata a poca distanza dal busto di uno degli eroi del ’48, quel Paolo Narducci, morto 19enne per la difesa di Roma -guarda il caso- tra gli antenati della Palombelli.  Sono passati oltre dieci anni, era il 2013, da quando un neanche 60enne Rutelli chiuse la porta della politica attiva: “Ha scelto -si legge sul suo profilo internet- di non avere incarichi politico-istituzionali e di svolgere attività, sia su basi professionali, che di volontariato, nei campi in cui ha maggiormente sviluppato competenze ed esercitato la propria passione civile come l’ambiente e la sostenibilità, la cultura, la promozione internazionale dell’Italia”.Ecco, appunto, Rutelli si muove nella sua seconda vita, mentre attraversa il traguardo delle settanta primavere, tra professione e volontariato, con i temi che restano quelli di sempre, memore delle battaglie ‘radicali’ della fine degli anni ’80 per il verde pubblico, e per i diritti delle persone.  Oppure quelli di sostegno al modo della cultura, cinema e non solo, lui che riveste dal 2016 la carica di presidente di Anica, l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche, Audiovisive, Digitali.

Qui corre il ricordo a quanto fatto da ministro per i Beni culturali del governo Prodi: sua fu la riforma del Codice dei beni culturali e del paesaggio e le misure per sostenere il settore cinematografico.Tra gli impegni e le iniziative di Rutelli il Soft Power Club lanciato nel 2020 a Venezia.

Il Club, che vanta tra i soci nomi internazionali come il principe di Giordania El Hassan, punta a definire ogni anno messaggi inclusivi e obiettivi pragmatici, ponendosi come forum per un multilateralismo rinnovato ed efficace. Dal Collegio Romano Rutelli firmò le intese con prestigiosi musei statunitensi, dal Museum of Fine Arts di Boston al Getty Museum di Los Angeles: obiettivo il ritorno in Italia di tesori archeologici e culturali trafugati all’estero, per riavere indietro il Cratere di Eufronio, il Ritratto di Vibia Sabina, la Dea di Morgantina, tra gli altri.Molti oggi vorrebbero l’ex sindaco di Roma, il primo votato dai cittadini, novello federatore delle forze di centrosinistra, lui già capace di riunire tante anime diverse sotto l’insegna della Margherita.

Un ritorno che però pare un po’ meno semplice di quello andato a buon fine -non era scontato- con le opere d’arte trafugate al paese. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cardiologi: “Cocaina aumenta fino al 23% rischio infarto, Fentanyl spaventa”

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(Adnkronos) – Le droghe, anche quelle considerate ‘leggere’, fanno male al cuore. “Ma soprattutto scatenano le malattie cardiache da sostanze stupefacenti che possono manifestarsi in maniera acuta – generalmente temporalmente associata e proporzionale all’ultima dose assunta – o svilupparsi lentamente nel tempo.Quindi anche chi la prova una volta o lo fa saltuariamente e non ha alcuna sintomatologia acuta dopo l’assunzione, se però continua può sviluppare nel tempo un danno cardiaco”.

Da qui l’allarme dei cardiologi della Fondazione per il Tuo cuore dell’Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri) nel sottolineare come sia necessario “smettere di assumere sostanze prima che il danno si manifesti o diventi irreversibile” e dell’importanza di sottoporsi a visite di controllo.   “La cocaina – spiega Domenico Gabrielli, presidente Fondazione per il tuo cuore e direttore Cardiologia dell’ospedale San Camillo di Roma – può favorire l’insorgenza di ogni tipo di patologia cardiaca e aumenta fino al 23% il rischio di infarto miocardico nelle prime ore dopo l’assunzione.L’uso non medico della cannabis, è stato associato ad un aumentato rischio di patologie cardio e cerebrovascolari.

Il fatto che esista una cannabis utilizzata per scopi medici non significa che fumare marijuana non faccia male al cuore e alla salute.Anche il Fentanyl è un farmaco molto utilizzato in medicina, eppure negli Usa l’uso non medico di oppioidi sintetici con effetti antidolorifici come il Fentanyl e derivati è un vero e proprio problema di salute sociale.

Tali sostanze, magari acquistate anche per via illegale, hanno infatti aumentato la mortalità per arresto cardiorespiratorio (sono stati stimati circa 75.000 decessi da oppiodi sintetici nel 2022 negli Stati Uniti) e costituiscono ora negli Usa una tra le principali cause di morte nei soggetti giovani–adulti”. “Obiettivo della Fondazione per il Tuo cuore e dei cardiologi Anmco – ricorda Gabrielli – è quello di svolgere una prevenzione al passo con i tempi in considerazione del sempre più frequente uso e abuso di sostanze psicoattive, poiché sono cambiate non solo le sostanze assunte ma anche il profilo di chi le assume.La prevenzione delle problematiche cardiovascolari da sostanze psicoattive merita tutta la nostra attenzione e giustifica ogni sforzo in quanto tali malattie non sono affatto rare, dati evidenziano che fino a un quarto degli infarti nei soggetti giovani sia legato all’uso di droghe.

E in generale il danno cardiaco da droghe è decisamente più frequente di quello che riusciamo a dimostrare”.  Secondo i cardiologi, “le sostanze stupefacenti sono al centro di varie problematiche della società civile: un concetto noto ma vi è ancora poca conoscenza, sia in ambito sanitario che sociale, sulla capacità che queste sostanze hanno di determinare problemi cardiovascolari e in generale un danno biologico con gravi ripercussioni sulla salute di chi le assume e importanti ricadute sulla spesa sanitaria.La scarsa informazione e soprattutto la disinformazione, legata ai canali da cui vengono attinte le informazioni, determinano – avvertono i cardiologi – false convinzioni come ad esempio quella di ritenere la cannabis innocua in quanto ‘terapeutica’ e favoriscono dunque la bassa percezione del pericolo ‘sostanze’, alcool compreso, per il cuore e per la salute umana in particolare tra i giovani”.   “Un danno d’organo cardiaco che può rimanere a lungo asintomatico, dando la falsa impressione di essere sani, il fatto che il più delle volte il danno d’organo si sviluppa lentamente nel tempo senza dare particolari sintomi durante le assunzioni, la sottostima delle diagnosi di cardiopatie determinate o favorite dall’uso di sostanze psicoattive e il fatto che ci sia poca sensibilità, e molta reticenza a parlare, cosi come si dovrebbe, di queste tematiche contribuiscono alla erronea convinzione che le sostanze stupefacenti non facciano poi cosi tanto male al cuore e al nostro organismo – rimarca Gabrielli – Tutte le principali droghe conosciute, cannabis compresa, hanno un effetto cardiotossico e possono determinare o favorire l’insorgenza vari tipi di patologie cardiovascolari, anche gravi o mortali.

Le sostanze stupefacenti infatti danneggiano le coronarie determinando ischemia cardiaca acuta o cronica e danneggiano direttamente il muscolo cardiaco provocando infiammazione (miocardite), dilatazione (cardiomiopatia dilatativa) o ispessimento (ipertrofia) del cuore.Condizioni queste, che se non diagnosticate e curate tempestivamente, possono portare a scompenso cardiaco.

Favoriscono inoltre l’insorgenza di vari tipi di aritmie, a volte letali e alterazioni della pressione arteriosa, della coagulazione e delle valvole cardiache”.  Secondo Francesco Ciccirillo, cardiologo e responsabile Ambulatorio Dahd ( Drug Abuse Heart Diseases) Uoc Cardiologia-presidio ospedaliero Vito Fazzi-Asl di Lecce, “dovrebbe portarci a considerare le sostanze psicoattive come un fattore di rischio cardiovascolare indipendente e aggiuntivo e a considerare il loro ruolo favorente sui sintomi e sulle malattie cardiovascolari riscontrate nella pratica clinica oltre che a portare avanti dei programmi di prevenzione adeguati volti a scongiurare la prima assunzione e l’uso anche ricreazionale di sostanze psicoattive.Infatti – precisa Ciccirillo – il danno cardiovascolare si può instaurare non solo nel consumatore abituale (che rimane comunque a rischio più alto) ma anche in quello occasionale, a volte indipendentemente dalla quantità di sostanza assunta soprattutto se presente una particolare predisposizione genetica (non sempre nota) o altri fattori contingenti”.  “E’ difficile quantificare e prevedere il rischio di un danno cardiaco da droghe nel singolo individuo – continua Ciccirillo – in quanto l’effetto delle sostanze può variare da soggetto a soggetto e perfino nello stesso soggetto, in base a dose, modalità, tempistica, durata di assunzione, tipo, purezza, quantità della sostanza e presenza o meno di altri fattori predisponenti”. Per una adeguata prevenzione delle malattie cardiache da sostanze psicoattive, “è importante anche conoscere e imparare a non sottovalutare i sintomi associati all’uso di sostanze per chiedere pronto aiuto medico. È fondamentale per esempio non trascurare il sintomo del dolore al petto in quanto può essere espressione di gravi patologie cardiorespiratorie acute.

Dallo 0,7% fino al 6% di soggetti che arrivano in pronto soccorso per dolore toracico dopo uso di cocaina ha un infarto cardiaco secondario a tale sostanza.Ugualmente è fondamentale riferire al medico se sono state assunte ‘sostanze’ per evitare pericolose interazioni farmacologiche”, conclude Ciccirillo. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Borsa Milano affonda, oggi chiude a -2,81%

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(Adnkronos) – La Borsa di Milano è la peggiore d’Europa nell’ultima seduta della settimana.Piazza Affari, che archivia la seduta a -2,81% con il Ftse Mib a 32.665 punti.

A Parigi il Cac 40 cede il 2,66% a 7.503, a Francoforte il Dax perde l’1,43.In rosso anche Madrid, a -0,70%.

Più cauta Londra, dove il Ftse 100 chiude a -0,16%.  Le performance peggiori a Piazza Affari sono quelle delle banche: Unicredit maglia nera cede il 5,54% a 32,535 euro.Bper chiude a -3,55%, Mps a -3,45% e Intesa Sanpaolo a -2,49%.

Male anche Leonardo (-5,28%), Iveco (-5,12%) e Stellantis (-4,27%).Tra le peggiori anche le utilities, con Hera che chiude a -4,23%, A2a a -3,40% e Enel a -3,31%.  —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via terzo congresso Enpab ‘il futuro nelle nostre mani’

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(Adnkronos) – È la salute, declinata secondo le diverse aree di competenza del biologo, riconosciuto anche come professionista sanitario, al centro del terzo Congresso Nazionale Enpab, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza a favore dei biologi, che si è aperto oggi a Roma.Con il tema ‘Previdenza è salute.

Il futuro nelle nostre mani’, la due giorni è volta a raccontare la storia, il lavoro e la previdenza dei biologi, valorizzando l’impegno di questa figura professionale nella tutela della vita in ogni sua forma.  Ad aprire la giornata un messaggio di Papa Francesco che ha ricordato come il compito di coloro che si dedicano a tale ambito “non è solo quello di promuovere lo sviluppo armonico e integrato della ricerca scientifica e tecnologica che riguarda i processi biologici della vita vegetale, animale e umana ma anche di prevedere e prevenire le conseguenze negative che può provocare un uso distorto delle conoscenze e delle capacità di manipolazione della vita”. L’Ente di previdenza – si legge in una nota – ha raddoppiato la sua azione continuando ad ampliare le forme di assistenza che sostengono il professionista nel momento del bisogno e, d’altro lato, attivando iniziative, sempre più strutturate, di welfare attivo.Negli anni sono stati numerosi gli interventi tecnici per il potenziamento delle prestazioni previdenziali: l’aliquota della contribuzione soggettiva obbligatoria è passata dall’originale 10%, fissato dalla legge, al 15% voluto con una modifica al Regolamento.

Allo stesso modo, quella modulare o facoltativa prima fissata in un massimo del 20% ora è al 36%. È stato incrementato il contributo integrativo versato dal cliente dal 2 al 4%, destinando l’intera eccedenza per aumentare il valore del montante.Enpab ha ottenuto, non senza difficoltà, il riconoscimento dell’estensione dell’integrativo nella misura del 4% anche per le Pubbliche amministrazioni a garanzia di equità.

In tal senso, alcuni numeri dimostrano il successo di questa politica: la percentuale di biologi che ha scelto un’aliquota superiore al 15% nel 2023 è raddoppiata rispetto al 2022, raggiungendo oltre il 10% del totale degli iscritti.Ad oggi Enpab è passato dal 7% al 64% di consiglieri donna ed è amministrato sia da giovani professionisti che da silver, rispecchiando finalmente la composizione della platea degli iscritti.  Il biologo rappresenta un’importante figura professionale di riferimento nella transizione ecologica della nostra economia.

A partire dai biologi nutrizionisti che possono educare alla stagionalità, al recupero e alla pianificazione a vantaggio della lotta allo spreco di risorse e alla sensibilizzazione dei cittadini a un corretto stile di vita.Ma anche nell’analisi della qualità dell’aria, delle acque, dell’inquinamento acustico, monitoraggio di suolo e bonifiche, gestione dei rifiuti.

In totale, il numero dei biologi in Italia è pari a 18.138, di cui, in ordine di numero di iscritti tra le prime regioni figurano: 2.820 (15,5%) in Campania; 2.467 (13,6%) nel Lazio; 2.232 (12,3%) in Sicilia; 1.915 (10.6%) in Lombardia; 1.459 (8%) in Puglia. Durante il Congresso è stata presentata la nuova edizione del progetto “Costruiamo la salute!Biologi nelle scuole”, promosso da Enpab, in collaborazione con il Comitato paritetico del ministero della Salute e del ministero dell’Istruzione e del merito.

Nell’anno scolastico 2024/2025, 100 biologi Enpab potranno mettere a disposizione la loro professionalità con l’intento di sviluppare, incrementare e diffondere agli studenti e alle loro famiglie “la cultura e la consapevolezza alimentare nel rispetto coerente dell’ambiente”.Il Progetto, rivolto unicamente agli studenti che frequentano la classe terza della Scuola primaria, sarà organizzato in incontri educazionali frontali con gli alunni.

Sono oltre 80 gli istituti scolastici coinvolti su tutto il territorio nazionale.L’iniziativa fa seguito al “Progetto Scuola” di Enpab, che si è svolto dal 2014 al 2020, quando è stato interrotto a causa della pandemia.

Il progetto ha coinvolto negli anni un totale di 1.000 biologi professionisti, con specializzazioni in materia alimentare e ambientale, che hanno svolto all’interno di circa 500 istituti scolastici, incontri e laboratori sperimentali di educazione alla salute e all’ambiente, anche attraverso l’utilizzo pedagogico del disegno e del gioco. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Stoccarda, Berrettini supera Duckworth e vola in semifinale

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(Adnkronos) – Matteo Berrettini si qualifica per la semifinale del torneo Atp di Stoccarda.Sull’erba tedesca si è rivisto un ottimo Berrettini che si è imposto in due set con il punteggio di 6-4, 7-5 in un’ora a 26 minuti sull’australiano James Duckworth, n.101 del ranking e promosso dalle qualificazioni.

L’azzurro, che sta trovando la condizione migliore a 15 giorni dal torneo di Wimbledon, giocherà la semifinale con il vincente della sfida tra Musetti e Bublik.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manageritalia, oltre 400 manager per disegnare il futuro della managerialità in Italia

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(Adnkronos) – ‘Manageritalia che vorrei’, questo il tema del VI° congresso della Federazione nazionale dei manager del terziario che si è aperto oggi a Milano.Gli oltre 400 i delegati presenti hanno cominciato i lavori dialogando con ospiti delle istituzioni e del mondo economico sul futuro del Paese.

Ad aprire i lavori, dopo il saluto di Mario Mantovani, presidente Manageritalia e delle istituzioni, nella parte pubblica si è svolta la tavola rotonda dal titolo ‘Il Futuro che vogliamo – Ripartiamo da crescita sostenibile e territori, lavoro e welfare’ che ha visto protagonisti Romano Benini, giornalista economico – docente Sociologia del Made in Italy Università La Sapienza Roma – Veronica De Romanis, docente di European economics Luiss Roma e Stanford University Firenze – Renato Loiero, consigliere del Presidente del Consiglio per il bilancio – Marcella Mallen, Presidente Prioritalia e ASviS – Francesco Morace, sociologo e saggista, fondatore di Future Concept Lab moderati da Dario Donato, giornalista di TGcom24. “Questo congresso vuole guardare ancor di più del solito a quello che Manageritalia deve fare per i suoi associati e a quanto insieme possiamo fare per il Paese”.Esordisce così Mario Mantovani, presidente di Manageritalia che prosegue: “Guardare a sfide come valorizzazione dei territori, la nuova organizzazione del lavoro, il futuro di professioni e competenze e delle sinergie tra welfare pubblico e privato.

Questo per ribadire l’importanza dei corpi intermedi e di un sindacato come il nostro.Realtà che rappresenta i manager guardando ai loro interessi e a quelli del Paese.

Per realizzare tutto questo dobbiamo ottimizzare la spesa, valorizzare le competenze e favorire l’innovazione tecnologica e sociale”. “I manager e le loro competenze costituiscono un patrimonio non solo per le aziende ma anche per le Istituzioni e il decisore pubblico per orientare scelte e indirizzi politici utili al Paese” afferma Renato Loiero, consigliere del Presidente del Consiglio per il bilancio che prosegue: “Una ricchezza anche per mettere a sistema in azienda cosi come in economia le tante competenze oggi indispensabile per cogliere le sfide della transizione digitale e della sostenibilità dell’inclusione di tutti, giovani e donne in particolare”. “Oggi l’Italia vede il suo futuro economico e sociale determinato da due elementi fondamentali: crescita demografica e lavoro di qualità ed entrambi questi fattori sono legati all’occupazione femminile e al suo potenziamento.Solo attraverso la valorizzazione delle donne e delle loro competenze potremmo far crescere il lavoro e la nostra economia” aggiunge Veronica De Romanis, docente di European Economics Luiss Roma. Per Francesco Morace, sociologo e saggista: “Nel nostro sistema l’attuale inverno demografico è destinato a proseguire se non attuiamo un vero e proprio cambio di passo nelle strategie di sostegno ai giovani e famiglie.

Dobbiamo abbandonare i bonus poco etici, che hanno caratterizzato questi ultimi anni.Per abbracciare e attuare visoni di lungo periodo capaci di generare valore e speranza nel futuro.

Solo la generalizzata condivisione di un futuro positivo consente all’economia reale di crescere a cominciare dall’aumento dei consumi e degli investimenti dei singoli e delle imprese”.  Per Romano Benini, giornalista economico “Oggi manager hanno un ruolo chiave per lo sviluppo, non solo delle imprese in cui operano ma anche del sistema Paese.Proprio le parole del Ministro Calderone al congresso di Manageritalia fanno capire come al Governo interessi puntare sulle competenze dei manager, anche supportando quanto fatto già dalla vostra oggi dall’associazione”. Marcella Mallen, presidente Prioritalia e ASviS ha spiegato che: “I nuovi manager devono guidare il cambiamento verso un orizzonte sempre più inclusivo e sostenibile, poiché il nostro futuro non si basa solo sul profitto e sulla capacità di rispondere, con beni e servizi, ai bisogni del consumatore ma sulla capacità d’interpretare e attuare la transizione ecologica e digitale che sta radicalmente modificando la nostra quotidianità.

Solo i manager e le imprese che sapranno tradurre in beni e servizi questa rivoluzione potranno essere protagonisti del futuro e del mercato”.  L’evento, seguito in diretta sui canali social di Manageritalia da oltre 2mila utenti è partito dal futuro del Paese nel quale oggi i manager hanno un ruolo determinante.Al centro della discussione dell’assemblea la crescita sostenibile, che vuol dire ripresa del Pil ma anche aumento del lavoro di qualità e delle retribuzioni, gestione del debito e massima attenzione agli aspetti sociali, ambientali e di governance.  Certo in tutto questo l’innovazione, non solo in ambito digitale, è il fattore primario di sviluppo.

Queste le basi per proseguire il dialogo per parlare, con gli autorevoli ospiti anche di crescita uniforme nei territori, e di organizzazione del lavoro, professioni e competenze e welfare. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, dal rosa cipria di Meloni al ‘verde militare’ di Zelensky: i look e i colori dei leader del mondo – Foto

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(Adnkronos) – Abiti formali e eleganza compassata.Tutto è secondo misura al G7 tra i capi di Stato ospiti di Borgo Egnazia.

Le due signore, il premier Giorgia Meloni e il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, confermano con i loro tailleur di essere fedeli a uno stile che ormai è diventata per loro quasi un’icona di abbigliamento.Giacche corte in vita e pantaloni. ‘Palazzo’ e più elegante per Meloni, a tubo, più casual, per von der Leyen con scarpe decolletè, dal profumo retrò.

Stesso colore, quel rosa cipria, tinta rassicurante e mai eccessiva, che ben si confà al colore dei capelli, biondo per entrambe.  “Un summit istituzionale – dichiara all’Adnkronos lo stilista Guillermo Mariotto – seppur in un luogo che non ha nulla di istituzionale, come Borgo Egnazia, vuole un dress code da rispettare e nessuno dei presenti ha tradito le aspettative.Promuoverei a pieni voti Justin Trudeau, primo ministro del Canada.

E’ l’unico che ha osato con il suo azzurro foncé, e le calze bicolore, diversamente dagli altri capi di Stato in rigoroso blue notte o noir”.   Unico accenno ad una sorta di voluta e ricercata diversità il colore della cravatta.Azzurra per il presidente americano Joe Biden, rossa per il primo ministro del Regno Unito Rishi Sunak e il primo ministro del Giappone Fumio Kishida, nera per Jean Michel e il presidente francese Macron, segno distintivo per il presidente della Banca Mondiale l’indiano Ajay Banga un elegante copricapo, come del resto quello indossato anche da Mohammed bin Zayed, presidente degli Emirati Arabi Uniti.   Unico tocco di originalità e forse di anticonformismo rispetto alla platea degli illustri capi di Stato.

Sicuramente di appartenenza alle loro tradizioni.E non tradisce l’abito nemmeno a Borgo Egnazia Volodymyr Zelensky che dallo scoppio della guerra appare ormai con la sua divisa d’ordinanza, quel verde ‘militare’ che presto forse sarà immortalato come il verde Zelensky.  Per la cena di gala, cambiano le tonalità e gli abiti delle signore, lunghi, a tre quarti, pizzi, trasparenze, ‘rete’ e ricami floreali per il premier Meloni e il presidente von der Leyen, sicuramente più femminili. “Quasi inappuntabili – spiega ancora lo stilista Mariotto – pur nell’eccezionalità e nella formalità istituzionale dell’evento.

Look molto simili.In fondo anche il corpo parla e si confronta attraverso il linguaggio dell’abito”.  A Borgo Egnazia tutti, dunque, perfettamente all’unisono come la spilla simbolo del G7 italiano.

Un ulivo, omaggio alla Puglia e al Mediterraneo.Indossata dal premier Meloni, ma anche da Ursula von der Leyen e Justin Trudeau.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stefania Craxi, yacht in fiamme affonda: salvata con il marito – Video

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(Adnkronos) – Tragedia sfiorata e barca in fiamme e affondata.Brutta avventura per Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia, e il marito Marco Bassetti, imprenditore del settore televisivo, che sono stati soccorsi in mare insieme al loro skipper dalla Guardia Costiera dopo un incendio divampato a bordo di un’imbarcazione di 22 metri a circa dieci miglia a sud-est dell’isola d’Elba, in navigazione verso Marina di Campo dopo una sosta all’isola del Giglio. La Guardia Costiera intorno alle ore 13.30 di ieri giovedì 13 giugno ha prestato soccorso all’equipaggio dello yacht finito in avaria a causa di un improvviso incendio divampato durante la navigazione.

La sala operativa di Portoferraio è stata contattata quando il comandante della barca ha rilevato la presenza di una densa coltre di fumo provenire dai motori.Nel giro di poco tempo le fiamme hanno avvolto gran parte dell’imbarcazione, costringendo lo skipper, Stefania Craxi e Marco Bassetti ad abbandonare la barca, affondata nel giro di poche ore. L’intervento della motovedetta Sar CP 892 di Portoferraio ha permesso di trarre in salvo i tre occupanti dell’imbarcazione, che hanno aspettato l’arrivo dei soccorritori sullo zatterino di salvataggio.

Sono stati sbarcati successivamente nel porto di Marina di Campo per gli accertamenti degli operatori sanitari: fortunatamente non hanno riportato nessuna conseguenza fisica, ma solo un grande spavento.    Sulla zona interessata dall’incidente, ha fatto sapere la Guardia Costiera, sono stati dirottati, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Livorno, diversi mezzi tra cui una nave della Marina Militare e un elicottero della base aerea della Guardia Costiera di Sarzana, quest’ultimo intervenuto a seguito dell’affondamento per monitorare sotto il profilo ambientale la zona interessata dall’affondamento.  Pur non riscontrando al momento evidenti pericoli di inquinamento marino, la Capitaneria di porto di Portoferraio ha aperto un’inchiesta amministrativa per il sinistro marittimo allo scopo di accertare le cause e le eventuali responsabilità dell’incidente.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, bozza dichiarazione: non c’è parola aborto ma confermati impegni Hiroshima

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(Adnkronos) – La parola ‘aborto’ non figura, ma nella bozza delle conclusioni del 50esimo vertice del G7, che verranno adottate questa sera dai leader riuniti a Borgo Egnazia, vengono confermati gli impegni assunti al summit di Hiroshima di un anno fa che riguardano anche l’interruzione volontaria di gravidanza. “Ribadiamo i nostri impegni assunti nel Comunicato dei leader di Hiroshima per l’accesso universale a servizi sanitari adeguati, convenienti e di qualità per le donne, compresi la salute sessuale e riproduttiva e i diritti per tutti”. “La polemica sulla presenza o meno della parola aborto nelle conclusioni è totalmente pretestuosa – aveva detto ieri la premier Giorgia Meloni interpellata dai giornalisti a margine dei lavori del G7 in merito alle dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron – Le conclusioni di Borgo Egnazia richiamano quelle di Hiroshima, nelle quali abbiamo già approvato lo scorso anno la necessità di garantire che l’aborto sia ‘sicuro e legale'”. “È un fatto assodato – ha aggiunto – e nessuno ha mai chiesto di fare passi indietro su questo.Le conclusioni infatti, se non introducono nuovi argomenti, per non essere inutilmente ripetitive, richiamano semplicemente quanto già dichiarato nei precedenti vertici.

Non c’è alcuna ragione di polemizzare su temi che già da tempo ci trovano d’accordo.E credo sia profondamente sbagliato, in tempi difficili come questi, fare campagna elettorale utilizzando un forum prezioso come il G7″, l’affondo della premier. 
Macron ieri aveva espresso rammarico per il fatto che nella dichiarazione finale del G7 mancherà la parola aborto. “Conoscete la posizione della Francia.

Non facciamo le stesse scelte, la Francia ha inserito nella Costituzione il diritto all’aborto, la libertà delle donne di disporre del proprio corpo.Non abbiamo le stesse sensibilità con l’Italia”, ha affermato a margine del G7 il presidente francese spiegando che “la Francia condivide la visione dell’uguaglianza tra uomini e donne anche se non è visione che è condivisa da tutto lo spettro politico.

Mi rammarico” che non ci sia la parola aborto “ma lo rispetto perché è il diritto sovrano del vostro popolo.Noi continueremo a difenderlo”, ha sottolineato Macron. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, variante KP.3 corre veloce: cosa sappiamo, sintomi

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(Adnkronos) – La variante Covid KP.3 corre veloce.Negli Stati Uniti è un’osservata speciale perché, dalle ultime proiezioni dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), risulta essere la versione di Sars-CoV-2 più diffusa.

Ma l’occhio allenato degli esperti che tracciano i mutanti del virus ex pandemico si è già posato anche su una sua ‘discendente’, KP.3.1.1.Questo sottolignaggio potrebbe avere ‘le ali’, in un certo senso.

Sicuramente viaggia in aereo.Ma anche dall’Italia?

Forse, prospettano alcuni esperti.  La banca dati che raccoglie le sequenze virali depositate dai laboratori di tutto il mondo, cioè Gisaid, “ora mostra le sequenze Covid KP.3.1.1 dei viaggiatori negli aeroporti Usa inviate l’11 giugno 2024 con origini dei passeggeri” varie, “tra cui Francia, Germania, Italia, Giappone e Regno Unito, insieme alla Spagna”, il Paese che al momento ne conta di più, scrive su X uno dei tanti ‘cacciatori di varianti’ attivi a livello globale, Andrea Urquhart.  “KP.3.1.1 potrebbe essersi diffusa ben oltre la Spagna”, aggiunge.Da una rapida ricerca tra le sequenze, fatta da esperti italiani per l’Adnkronos Salute, “non risultano al momento sequenze depositate in Gisaid dall’Italia”, puntualizza Fabio Filippini, dottorando del Centro Retrovirus dell’università di Pisa, che lavora con Mauro Pistello, direttore dell’Unità di virologia dell’azienda ospedaliera universitaria pisana, vicepresidente della Società italiana di microbiologia. “Globalmente risultano 209 sequenze” di KP.3.1.1 “depositate dal 3 giugno ad oggi”, illustra il ricercatore. “Principalmente i dati arrivano dalla Spagna”, da Madrid, dalla Catalogna, dall’Andalusia. “Ne risultano anche dagli Usa, qualcuna dal Canada”, prosegue.

Ma da una ricerca mirata agli screening aeroportuali Usa nella data citata da Urquhart non sembra esserci un passeggero che ha come provenienza citata l’Italia.  “Risulta invece una sequenza prelevata il 9 maggio, che secondo le informazioni visibili, sarebbe di una passeggera proveniente dall’Italia, una donna di mezza età”, aggiunge il cacciatore italiano di varianti, Federico Gueli.Caso rilevato da screening aeroportuale, Stato di Washington. “Poco per poter già ipotizzare una circolazione nel nostro Paese – puntualizza – Essendo viaggiatori, potrebbe trattarsi anche di una persona che ha fatto un doppio viaggio, Spagna e poi Italia, quindi dal nostro Paese abbia preso l’ultimo volo e così sia stata registrata”.  Quanto all’assenza di sequenze di KP3.1.1 dall’Italia in questo momento, potrebbe essere dovuta a diverse ragioni. “Per esempio in questo momento il nostro lavoro sulle varianti ha una cadenza mensile”, evidenzia Filippini.

Quindi se a giugno KP3.1.1 è stata intercettata in suolo tricolore potremmo saperlo più in là.E’ una sottovariante relativamente ‘giovane’, da poco finita nei radar.

I sintomi che l’accompagnano, poi, potrebbero essere soft e, poiché i laboratori analizzano i tamponi fatti in ospedale, potrebbe inizialmente sfuggire al censimento.Mentre magari, se emerge da uno screening in aeroporto, le sequenze vengono subito ricevute.  Presto insomma per trarre conclusioni definitive, ma c’è chi è pronto a scommettere che anche questa figlia di KP.3 si farà notare per la velocità. “Complice anche una mutazione, che era emersa ai tempi dei lignaggi ‘Flip’ e di EG.5.1, oggi paradossalmente ben più diffusa in queste nuove generazioni di varianti, rispetto ad allora”, conclude Gueli.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Fedez ricoverato al San Raffaele”, la bufala corre sui social

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(Adnkronos) – Il tam tam viaggia sui social: Fedez, scrive l’esperto di gossip Alessandro Rosica, è stato ricoverato.Tanto basta per scatenare la Rete.

Il cantante viene localizzato all’ospedale San Raffaele di Milano.Ma, a quanto apprende l’Adnkronos, il rapper non risulta essere stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano e non sarebbe mai stato in questi giorni nella struttura sanitaria.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma Pride 2024, tutto pronto per la parata: “In piazza per i diritti e libertà d’informazione”

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(Adnkronos) – E’ tutto pronto per la grande Parata del Roma Pride.L’appuntamento è domani per le 15 a piazza della Repubblica da dove sfileranno 40 carri.

Aprirà il corteo il carro del Coordinamento Roma Pride, dedicato all’anniversario della kermesse che quest’anno spegne 30 candeline.Sopra la madrina della manifestazione: la cantante Annalisa.

Tra i carri quello del Circolo Mario Mieli, l’associazione Lgbtqia+ che organizza il Pride fin dalla prima edizione del 1994, spiccherà fra tutti con il claim ‘Mai Zitte3 – Non ci silenzierete mai’.  “Uno slogan quanto mai attuale visto che l’Italia sui diritti Lgbtqia+ è scesa al 36esimo posto della classifica Ilga Europe – spiega il portavoce del Roma Pride, Mario Colamarino, nel corso della conferenza stampa alla vigilia della parata arcobaleno – La comunità Lgbtqia+ ha ricevuto tanti colpi negli ultimi due anni dalle politiche di destra.Siamo una comunità marginalizzata e abbiamo bisogno di una narrazione più veritiera possibile.

Abbiamo quindi deciso di lanciare una campagna in risposta a quella di Atreju che ha messo alla berlina intellettuali, giornalisti e conduttori tv non graditi all’attuale maggioranza di Governo.Ribaltando, sul carro del Circolo Mario Mieli sfileranno le sagome di Formigli, Littizzetto, Fazio, Bortone, Scurati, Gruber, Saviano e Ranucci, nostri alleati che negli anni hanno tenuto acceso l’interesse sulle rivendicazioni e i diritti a noi negati dalle Istituzioni permettendo così che le istanze del movimento Lgbtqia+ non venissero silenziate.

Tante persone che quest’anno hanno fatto la differenza tutelando la libertà d’informazione”. “Scenderemo tutti in piazza con le nostre facce, i nostri corpi e soprattutto le nostre voci.Mi aspetto un numero record di partecipanti.

Abbiamo bisogno di tutto il sostegno possibile in questa lotta per i diritti”, sottolinea Colamarino.Inoltre, “quest’anno è un anno speciale perché noi saremo live in concomitanza del G7 di questi giorni: ci faremo sentire da lontano con dei messaggi rivolti al governo Meloni”. Tra gli altri carri presenti alla parata: il trenino di Famiglie Arcobaleno, il carro del Disability Pride, quello della Disney, del W Rome, di Cosmopolitan, Lpg Led, Pulsee, P&G, Veralab, Olimpo, Peroni, Ben & Jerry’s, di Sephora, che ospiterà la cantante Big Mama e quello ultratecnologico di Muccassassina, storica serata di autofinanziamento del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli. Il Roma Pride si snoderà per le vie di Roma partendo alle 15 da piazza della Repubblica e passando per Viale Luigi Einaudi – Piazza dei Cinquecento – Via Cavour – Piazza dell’Esquilino – Via Liberiana – Piazza Santa Maria Maggiore – Via Merulana – Via Labicana – Piazza del Colosseo – Via Celio Vibenna – Via di San Gregorio – Piazza di Porta Capena – Via delle Terme di Caracalla. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, dal più anziano al più giovane, dal più magro al più alto: ecco l’identikit dei leader

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(Adnkronos) – Dal più anziano al più giovane, dal più magro al più alto: la foto opportunity della prima giornata del G7 a Borgo Egnazia (Brindisi) conferma che il mondo rappresentato dai potenti è vario nelle sue dimensioni.Dimensioni che in una foto comune raffigurano delle ovvie differenze, comunque irrilevanti rispetto agli obiettivi comuni da raggiungere.  Le curiosità anatomiche ci dicono che il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, nato il 20 novembre 1942 a Scranton, in Pennsylvania, sotto il segno zodiacale dello scorpione, è il più anziano del gruppo.

In altezza si ferma ad un metro e 78 centimetri (per 80,7 kg). Cinque centimetri più sotto, troviamo il presidente francese Emmanuel Macron, nato a Amiens il 21 dicembre 1977 (segno zodiacale Sagittario), appunto alto 1 metro e 73 centimetri.  Ex equo – a quota 1,70 centimetri – per il primo ministro giapponese Fumio Kishida, nato il 29 luglio del 1957, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, 66 anni e 67 kg di peso.Il primo ministro britannico Rishi Sunak, nato a Southampton il 12 maggio 1980 (segno zodiacale Toro), invece, è alto poco più di 1 metro e 70 anche se le cronache non svelano i reali centimetri, in perfetto stile british.  Il record di altezza va al primo ministro canadese Justin Pierre James Trudeau, nato ad Ottawa il 25 dicembre 1971, che misura ben 1 metro e 88 centimetri.

Poco sotto, il presidente del Consiglio europeo Charles Yves Jean Ghislaine Michel, nato nella cittadina belga Namur il 21 dicembre 1975, con i suoi 185 centimetri (e 75 kg di peso).  La più magra è Giorgia Meloni, romana, classe 1977, 1,63 centimetri di altezza pesa poco più di 50 kg, sei in meno rispetto alla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, nata a Ixelles in Belgio, l’8 ottobre 1958, alta 166 cm per 56 chilogrammi di peso. Ma si sa quel conta è la capacità di chi regge le sorti del mondo nell’avere una visione per il futuro e grandi capacità progettuali. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia: Giuseppe Savarese vestirà il biancazzurro anche in Eccellenza

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Giuseppe Savarese, classe ‘82, di ruolo centrocampista della Virtus Stabia, ha una lunga carriera alle spalle avendo vestito tra l’altro le maglie del Savoia, della Sarnese, dell’Afragolese.Da due anni in maglia biancazzurra, giocatore duttile utilizzato il campionato scorso da Mister Vincenzo Di Maio in più moduli tattici, è tra i riconfermati del prossimo campionato in Eccellenza.

Già ufficializzate le riconferme di Inserra, Gargiulo, Porzio, Apuzzo, Di Ruocco, Farriciello.Capitan Savarese, punto di riferimento della seconda squadra stabiese, ha dato dimostrazione di fedeltà alla maglia ed alla Società.

Sempre a disposizione di Mister Vincenzo Di Maio, dovrà trovare intesa con il neo ufficializzato Mister Coppola.Giuseppe Savarese si è difatti adeguato a vari moduli tattici nel corso dell’ultima stagione ricoprendo talvolta il ruolo di trequartista, talvolta di sottopunta.

Scopriremo solo a campionato iniziato quale posizione sarà ritenuta migliore per le doti tecniche e la fisicità del Capitano.L’importante era assicurarsi nuovamente la maglia della Virtus Stabia che da oggi in poi, probabilmente, rivolgerà ora lo sguardo alla valutazione degli under.

Carcere, altri due suicidi tra i detenuti: sono 42 dall’inizio dell’anno

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(Adnkronos) – Ancora due suicidi in carcere.Ieri sera intorno alle 20 un detenuto napoletano di 38 anni si è impiccato con i propri slip in una cella singola del carcere di Ariano Irpino e nella notte, poco dopo l’una, a Biella un altro detenuto 46enne di origine romena è stato trovato impiccato con una corda rudimentale legata alle inferriate della cella.  Due morti che fanno salire a 42 il tragico bilancio dei suicidi dietro le sbarre.

Morti “in carcere, di carcere e per carcere”, denuncia Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria che punta il dito contro il sovraffollamento. “Ormai è una strage senza sosta e se non ci sarà un’immediata inversione di tendenza – afferma il sindacalista – si sfonderà tragicamente ogni record nella conta dei suicidi”.  “Nelle carceri si consuma una strage silenziosa.Un suicidio ogni tre giorni dall’inizio dell’anno – sottolinea il Garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello -.

I suicidi sono sia il prodotto della lontananza della politica e della società civile dal carcere, sia dalla mancanza di figure sociosanitarie e di ascolto.Negli Istituti penitenziari abbiamo bisogno di più stato sociale e meno stato sicuritario a tutela della dignità umana”. “C’è un’ amministrazione non in grado di affrontare i problemi che si verificano, sia a livello di personale sia di utenza – fa eco il segretario del sindacato Osapp, Leo Beneduci -.

E’ tempo che a capo della polizia penitenziaria ci sia chi è in grado di gestire una forza di polizia e organizzarla ma anche di potenziarne le risorse e le capacità.Da tempo – conclude Beneduci – l’Osapp ha di dichiarare lo stato di emergenza delle carceri italiane”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Carlo Chiti 100’, in Automobile Club Milano il ricordo dell’ingegnere

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(Adnkronos) – A cento anni dalla nascita, l’ingegner Carlo Chiti, uno dei personaggi di maggiore spessore dell’automobilismo italiano per genialità, carica di simpatia e umanità, è stato ricordato con l’evento “Carlo Chiti 100”, svoltosi nella sede di Automobile Club Milano e organizzato da Monte-Carlo Motorsport, Alfa Racing Club e dalla storica Scuderia Sant Ambroeus. La Milano “da corsa” (dove Chiti visse con la famiglia ai tempi di Alfa Romeo e Autodelta) ha ricordato le tappe di una carriera che grazie alla sua passione e alle sue invenzioni ha portato l’ingegnere a vincere tutto.Una vita immersa nelle corse, che attingendo nella sua enciclopedica memoria Chiti amava raccontare con aneddoti su tutto e su tutti: episodi inediti, dispetti, ripicche e amori.  Dopo i saluti di Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano che ha sottolineato il contributo importante offerto dall’ingegnere al mondo dei motori, il giornalista Mario Fontana ha dialogato con i figli Olga e Arturo Chiti, con il giornalista Pino Allievi, con Marco Galassi della Scuderia Sant Ambroeus, con Bruno Giacomelli, pilota simbolo dell’Alfa/Alfa V12 in Formula 1, con Carlo Facetti e Mario Casoni in rappresentanza delle 33 V8 Daytona del 1968, auto del rilancio dell’Alfa Romeo nelle gare Endurance, con Nini Vaccarella, Lucien Bianchi e Nanni Galli suo pilota ed amico che guidò tutti i tipi di auto da lui create fino al motore per la F1 su McLaren.

Sul palco anche ex meccanici e tecnici che hanno lavorato con Chiti. Nel corso della serata, alla presenza anche di Matteo Cimenti presidente di Assogasliquidi-Federchimica, è stata presentata la nuova CC133 Pista V8 alimentata a GPL, ultima creazione della Monte-Carlo Motorsport, dedicata a chi per primo l’ha progettata che rimarrà esposta in ACM fino al 18 giugno in orario di ufficio, in coppia con una Montecarlo Centenaire V12 (ultima auto realizzata da Carlo Chiti nonché prima auto GT al mondo in fibra di carbonio, realizzata a Novara da Guglielmo Bellasi). Infine è stato annunciato che Monza ospiterà, in collaborazione con ENPA, una nuova struttura dedicata a Carlo Chiti in un canile locale.L’ingegnere nutriva infatti un grande amore per gli animali, in particolare per quelli più sfortunati e bisognosi di aiuto.

Raccoglieva cani randagi, li curava e li portava all’Autodelta dove trovavano rifugio e amore in un reparto adiacente a quello sportivo. Al termine dell’evento Fulvio Maria Ballabio, ultimo pilota di Carlo Chiti e costruttore milanese, a nome di Automobile Club Milano e Automobile Club Novara (il territorio novarese è stato per Chiti molto produttivo dal punto di vista del Motorsport) ha consegnato premi e riconoscimenti agli storici piloti di Autodelta.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)