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Gori, Torre del Greco: Proseguono i lavori per il collettamento dei reflui

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Importanti passi in avanti nell’ambito dei lavori a cura di Gori per il collettamento dei reflui di Torre del Greco al depuratore di Foce Sarno.

Sono stati ultimati, infatti, alcuni importanti interventi in via Campanariello e via Pagliarone, con il completamento della tratta in microtunnelling del collettore fognario che trasporterà i reflui provenienti dai depuratori di San Giuseppe alle Paludi e Villa Inglese verso il depuratore comprensoriale di Foce Sarno.

Ieri mattina, alla presenza del Sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, e dei vertici di Gori ed Ente Idrico Campano, il sopralluogo per fare il punto sull’importante infrastruttura realizzata con tecniche No Dig innovative, sicure e rispettose del territorio; a seguire, la visita al cantiere di via Fusco, nel comune di Torre Annunziata, dove per la fine di settembre è previsto il completamento dell’ultimo tratto di microtunnelling, che consentirà il collegamento all’esistente collettore comprensoriale.

Il commento del RUP dell’intervento, Giovanni De Simone

L’intervento di oggi riguarda il completamento del microtunnelling che da Cava Francese giunge a via Pagliarone.Un’opera di circa 300 metri di lunghezza, scavata con la tecnica del microtunnelling in un contesto geologico molto complesso, con elevata durezza del materiale di origine vulcanica attraversato.

Abbiamo portato a termine questo complesso intervento, riducendo anche drasticamente i tempi di realizzazione del pozzo di recupero, profondo oltre 15 metri dal piano campagna. Dopo il recupero della macchina presente nel pozzo, si procederà al completamento della stazione di sollevamento e di tutte le opere civili, con l’installazione delle apparecchiature elettromeccaniche, per sollevare i liquami verso via Caravelli, dove le opere sono già completate.

Entro fine 2024 saranno eliminati gli scarichi di Villa Inglese e potenzieremo tutti i trattamenti preliminari di San Giuseppe alle Paludi, sempre nell’ottica di migliorare la balneabilità della costa di Torre del Greco e Torre Annunziata

Più in generale, il progetto per Torre del Greco, finanziato dalla Regione Campania per 35 milioni di euro e di cui Gori è soggetto attuatore, è finalizzato alla costruzione del collettore fognario che consentirà di raccogliere i reflui provenienti dall’intero territorio comunale e di convogliarli, per il trattamento finale di depurazione, all’impianto “Foce Sarno” situato a Castellammare di Stabia, come previsto dalla pianificazione regionale.

Le dichiarazioni del Sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella

Siamo vicini a compiere un altro passo decisivo verso l’obiettivo di dotare Torre del Greco di un mare sempre più blu.

Lo si fa con un’opera di alto valore ingegneristico: se tutto andrà come previsto, in autunno avremo la zona, una volta servita dal depuratore di viale Europa, del tutto collettata a Foce Sarno.

In pratica, entro fine 2024 il 40% circa dei reflui prodotti dai cittadini torresi sarà destinato all’impianto principale. Entro la conclusione del 2025, quindi, saranno completate tutte le opere di collettamento dei reflui: ciò contribuirà a migliorare ulteriormente la qualità delle acque marine, in più punti già eccellenti.

Ai cittadini, infine, chiedo un po’ di pazienza nel sopportare qualche possibile disagio”.

Torre del Greco  Gori 1

Le conclusioni del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo

Con questi interventi stiamo compiendo un ulteriore, importante passo avanti nel nostro piano di risanamento ambientale che ci proietta verso il recupero dell’intero litorale del golfo di Napoli.

La tecnologia del microtunnelling va nella direzione di garantire la funzionalità dell’opera, evitando i disagi connessi agli scavi in superficie e coniugando efficienza e innovazione per delineare una prospettiva sempre più moderna e avanzata di tutela della risorsa idrica, nell’ambito del percorso virtuoso che vede l’Ente Idrico Campano protagonista in sinergia con Regione Campania e Gori.

È stato emozionante assistere all’uscita della talpa e non era affatto scontato, vista la notevole complessità dell’intervento in corso, che è il frutto di professionalità e competenze consolidate nel tempo.

Ci siamo posti l’obiettivo ambizioso della balneabilità, attesa da decenni, dell’intero tratto di costa: un traguardo storico, ormai sempre più vicino”.

Torre del Greco Gori 7

Euro 2024, Spalletti: “Per italiani siamo degli eroi e dei giganti”

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(Adnkronos) – “Noi per i nostri connazionali siamo degli eroi, dei giganti”.Così il ct azzurro Luciano Spalletti alla vigilia della gara di esordio di Euro 2024 contro l’Albania, che si giocherà domani sabato 15 giugno alle 21. “Non chiediamo ai 60 milioni di italiani di tifare per noi, ma proprio di essere sul rettangolo di gioco con noi”, ha aggiunto.  “Siamo protagonisti del sogno di ogni italiano che usciva con il pallone sotto il braccio e tornava con la maglia bagnata di sudore e con le ginocchia spaccate – ha detto Spalletti – Noi per i nostri connazionali siamo degli eroi, dei giganti, che non possono non mettere tutto dentro la partita.

Questo significa crearsi anche una scocca: i giganti e gli eroi non hanno timore di andarsi a giocare una partita di calcio”.  “Più si avvicina la partita e più l’emozione che porta tensione si trasforma in emozione che porta felicità – ha proseguito riferendosi alla partita di domani – Non un’emozione tossica, ma un’emozione splendida.Giochiamo contro calciatori che conoscono benissimo il nostro calcio, gente che sa giocare benissimo, e Sylvinho è stato bravo a creare questa squadra.

Sarà una partita tosta”.  Dopo due settimane di lavoro, e dopo due amichevoli contro Turchia e Bosnia, è arrivato il momento di mettere in campo tutto quello che si è provato. “Ci sono risultati di alcune partite che sono il contrario di come avrebbe voluto lo sviluppo della partita – ha spiegato Spalletti – Quello di essere sempre una squadra e far vedere lo stesso calcio diventa importante: sono convinto che la nostra squadra farà capire ciò che vuole fare.Quando si ha a disposizione così poco tempo ma quando si ha a che fare con questa serietà, il tuo lavoro diventa anche più corretto di quello che si fa con un club.

Ho visto i ragazzi attentissimi, eseguire subito quello che gli viene richiesto.Saremo proprio quelli che vogliamo essere in campo”. Quanto a Barella “si ascoltano le sensazioni e quelli dei medici.

I calciatori vogliono sempre giocare, ma da ieri sera tutto lascia prevedere che sia a disposizione”, ha poi annunciato il ct azzurro parlando di Nicolò Barella, che ieri ha effettuato per intero la seduta di allenamento sul campo dell’Hemberg Stadion Nord di Iserlohn. Da Spalletti parole di fiducia anche nei confronti di Gianluca Scamacca: “E’ un giocatore completo, sa fare veramente tutto.Devo solo confrontare la sua performance in base a quella degli altri” e di due difensori emergenti come Buongiorno e Calafiori: “hanno la stoffa di quelli che vogliono arrivare a livello top”.

L’Italia sta lavorando contemporaneamente su diversi sistemi di gioco: dalla difesa a quattro a quella a tre. “Si può decidere di giocare a tre ma essere più offensivi di quando si gioca a quattro – la risposta del Ct -, così come abbiamo i giocatori per un modulo a due punte.Conta l’atteggiamento che si va ad assumere.

Se riesci a gestire la partita in un certo modo, comandi te in base alle posizioni che vai ad assumere”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia: Pagano, non è più un calciatore della rosa stabiese

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Virtus Stabia, ieri riconfermati i primi calciatori per affrontare il campionato di Eccellenza, ma un messaggio chiaro ed esplicito sui profili social di Claudio Pagano ne fa capire le sue sorti.Claudio Pagano, attaccante, classe 1997, che ha contribuito a rendere il reparto offensivo della Virtus Stabia un punto forte con ben 82 goal fatti totali, di cui ben 23 reti portano la sua firma, ha da pochi minuti scritto un messaggio sui propri profili social:

”Abbiamo passato momenti bellissimi in campo e fuori.

Ho segnato.Ho sognato.

Abbiamo sognato, fatto chilometri e vinto il campionato. È stato un viaggio stupendo.Ora ci separiamo, ma grazie di tutto.

In bocca al lupo per il futuro!».Non è ancora noto quale sarà il futuro di Claudio, ma gli auguriamo prati verdi da calpestare e sogni da realizzare!

Stefano Tacconi lascia la rianimazione, come sta: cosa dicono i medici

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(Adnkronos) – L’ex portiere della Juventus, Stefano Tacconi, operato ieri all’ospedale Molinette di Torino per una ricostruzione chirurgica di un’arteria femorale, ha lasciato il reparto di rianimazione dove era stato ricoverato dopo l’intervento ed è stato trasferito nel reparto di Chirurgia vascolare universitaria.A darne notizia una nota della Città della salute di Torino in cui si sottolinea che “il paziente ha trascorso una notte tranquilla.

Il decorso post operatorio prosegue regolarmente”. “Il paziente dimostra condizioni cliniche stabili ed un rapido miglioramento nella perfusione e circolazione dell’arto inferiore destro operato ieri pomeriggio”, precisa ancora la nota dell’ospedale torinese.  Il 67enne è stato sottoposto a un intervento chirurgico durato cinque ore per ricanalizzazione endovascolare aorto iliaca e ricostruzione chirurgica della arteria femorale.  L’operazione si è resa necessaria “per un grave quadro di ischemia arteriosa dell’arto inferiore destro, a causa di arteriopatia diffusa aorto iliaco femorale (ostruzione arteriosa da aorta a femore)”.Una patologia, precisano, non connessa a quella pregressa – un’emorragia cerebrale provocata da un’ischemia – che aveva colpito il calciatore nel 2022 mentre si trovava ad Asti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fumo in cabina, atterraggio d’emergenza per Crosetto a Ciampino

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(Adnkronos) – Atterraggio d’emergenza all’aeroporto GB Pastine di Ciampino per il ministro della Difesa Guido Crosetto, di ritorno dalla ministeriale Nato di Bruxelles.A quanto apprende l’Adnkronos, sull’aereo sul quale viaggiava Crosetto, la cabina si è riempita di fumo intorno alle 15, poco prima che venissero avviate le manovre di atterraggio.

Sono così scattate le procedure di emergenza.Il comandante ha chiesto la massima priorità per l’atterraggio all’aeroporto di Ciampino.

Una volta che il velivolo ha toccato terra, l’equipaggio ha fatto subito scendere il ministro e il suo staff in massima sicurezza.Subito dopo sono giunti sul posto i mezzi di emergenza dei vigili del fuoco.

Ancora da accertare le cause del malfunzionamento. A quanto apprende l’Adnkronos, il ministro Crosetto viaggiava con il suo staff a bordo di un Falcon 900.Il velivolo è un modello di prima generazione, che, a quanto risulta all’Adnkronos, avrebbe dovuto essere dismesso ma che poi si è deciso di mantenere in servizio fino al prossimo anno. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perugia, accoltella la compagna e la figlia di 5 anni a Tuoro sul Trasimeno: la donna è grave

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(Adnkronos) –
Ha colpito più volte a coltellate la compagna, rimasta gravemente ferita, e anche la figlia di 5 anni che era in braccio alla donna.E’ accaduto in un’abitazione di Tuoro sul Trasimeno (Perugia) e sul posto sono intervenuti i militari della compagnia dei carabinieri di Città della Pieve.

L’uomo, un 34enne di origini marocchine, è stato arrestato per tentato omicidio nei confronti della compagna e lesioni gravissime alla figlia ed è sottoposto ad interrogatorio. A chiamare il 118 sono stati una parente e un vicino che, nel cuore della notte, avevano sentito le urla.Dopo l’accoltellamento l’uomo è scappato a piedi ma le ricerche dei carabinieri hanno permesso di rintracciarlo e di bloccarlo nel centro abitato, con ancora addosso i vestiti sporchi di sangue.  
La vittima, coetanea dell’aggressore, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Perugia, dove è stata immediatamente sottoposta a un delicato intervento chirurgico: è ricoverata e versa in pericolo di vita.

La bambina invece, pur colpita agli arti inferiori, non è in pericolo di vita ma è stata trasportata al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale perugino, in attesa di essere sottoposta a un’urgente operazione.Sono attualmente in corso accertamenti, anche di natura tecnico-scientifica, da parte dei carabinieri della sezione rilievi del Nucleo investigativo di Perugia, per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e ricostruire nel dettaglio l’accaduto.

Proseguono le ricerche dell’arma di cui il presunto aggressore si sarebbe sbarazzato nel corso della fuga.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele usa catapulta che lancia palle di fuoco su Libano – Video

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(Adnkronos) – Un’arma in stile medievale, la catapulta, per colpire obiettivi nel sud del Libano.E’ l’ultima strategia usata dalle Forze di difesa israeliane (Idf) nel nord di Israele ed è un modo per evitare, come ha spiegato un funzionario israeliano a condizione di anonimato alla Nbc News, di utilizzare armi sanzionate.

Nel filmato ripreso dai soldati israeliani e condiviso sui social media si vede la catapulta lanciare palle di fuoco al di là del confine fortificato tra il nord di Israele e il sud del Libano.    Un’arma usata raramente dal XVI secolo a oggi, come fa notare la Cnn.L’emittente televisiva israeliana Kan parla dell’uso della catapulta come di una ”iniziativa locale” e che non ”sarà utilizzata in modo diffuso”.

Secondo Kan la catapulta è stata probabilmente utilizzata dai militari israeliani per bruciare gli arbusti in Libano e rendere così più facile per le Idf individuare i miliziani di Hezbollah che tentavano di raggiungere il confine. Sebbene alcuni manifestanti ucraini abbiano usato la catapulta nel 2014 durante le proteste di Euromaidan e i ribelli siriani l’abbiano utilizzata nel 2013, per risalire all’uso su larga scala di quest’arma bisogna risalire al XVI secolo.Secondo l’Enciclopedia Britannica fu infatti il conquistatore spagnolo Hernán Cortés a usarla contro gli Aztechi durante l’assalto a Tenochtitlán, in Messico, nel 1521.

L’uso della catapulta diminuì con l’invenzione della moderna artiglieria con la polvere da sparo nel XV secolo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Serenissima Ristorazione premio Industria Felix, tra migliori del Nord-Est

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(Adnkronos) – Serenissima Ristorazione, tra i leader nel settore della ristorazione collettiva e commerciale in Italia, capogruppo di 14 società collegate, si è aggiudicata il Premio Industria Felix come ‘Miglior impresa del settore ristorazione per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede legale nella regione Veneto’.Il premio è organizzato dal trimestrale Industria Felix Magazine, distribuito con Il Sole 24 Ore, in collaborazione con Cerved. Il 58mo evento di premiazione, assegnato alle 48 imprese più competitive del Nord Est (Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige), si è tenuto ieri a Montecchio Maggiore a Villa Cordellina Lombardi.

Serenissima Ristorazione è stata riconosciuta tra le aziende più competitive del Nord Est per performance gestionale, per affidabilità finanziaria e per le azioni di sostenibilità realizzate, la migliore nel settore della ristorazione.Le 48 imprese del Nord Est premiate sono state selezionate attraverso un’inchiesta approfondita realizzata da Industria Felix Magazine e Cerved sui bilanci del 2022 che ha evidenziato fatturati in crescita in tutte e quattro le regioni settentrionali orientali, con ben 16 imprese del Veneto tra le premiate – di cui 3 nella provincia di Vicenza, tra cui Serenissima Ristorazione.

Il Veneto è la Regione che vanta il maggior numero di imprese selezionate tra quelle più competitive del Nord Est. Serenissima Ristorazione S.p.A.ha oltre 7000 addetti e offre servizi di ristorazione collettiva, gestione di distributori automatici e servizi di facility management.

La società eroga oltre 400 mila pasti al giorno su tutto il territorio nazionale a più di 1000 clienti tra aziende, strutture sanitarie e scuole.Serenissima Ristorazione ha realizzato a Boara Pisani (PD) uno dei più grandi stabilimenti di produzione in Europa che utilizza la tecnologia del legame refrigerato, denominata Cook & Chill.  Questa tecnologia prevede l’immediato raffreddamento delle pietanze subito dopo la cottura, la loro conservazione ad una temperatura compresa tra 0 e 3 gradi centigradi, e la loro rigenerazione a ridosso del consumo.

Il legame refrigerato, a differenza del sistema tradizionale in fresco caldo, permette una programmazione sistematica e anticipata delle attività produttive, che risultano pertanto svincolate temporalmente dal momento di consumo finale del pasto: comporta quindi considerevoli vantaggi dal punto di vista igienico-sanitario, nutrizionale, organolettico e di riduzione degli sprechi alimentari.Grazie a questa innovazione tecnologica Serenissima Ristorazione è in grado di fornire pasti in legame refrigerato non solo alla ristorazione collettiva, ma anche al settore del catering aereo e a quello crocieristico, due nuovi segmenti di business su cui la società sta puntando per proseguire lungo il suo percorso di crescita. Tecnologie avanzate per la preparazione e conservazione dei pasti, processi produttivi ottimizzati e una gestione virtuosa dell’intero processo di produzione e distribuzione delle pietanze garantiscono varietà e qualità delle soluzioni proposte, oltre a elevati standard di sicurezza alimentare. “Riceviamo il premio Industria Felix come una delle migliori imprese del Nord Est, la prima del nostro settore con grande soddisfazione e particolare orgoglio”, commenta Tommaso Putin, vicepresidente del Gruppo Serenissima Ristorazione. “Per rimanere competitivi in uno scenario complicato come quello attuale è indispensabile saper coniugare innovazione tecnologica e digitale, orientamento alla sostenibilità e flessibilità.

Il nostro impegno è chiaro: vogliamo offrire ai nostri clienti un servizio che sia sempre più concorrenziale e al tempo stesso sostenibile”, spiega ancora.  Serenissima Ristorazione ha inoltre ricevuto la pergamena ‘Green’, una menzione speciale per il suo Bilancio di Sostenibilità.Il Bilancio prende in considerazione i dati del triennio 2019-2021 nel quadro comune di rendicontazione ambientale, sociale e di governance (Esg) stabilito dalla Commissione Europea ed è stato presentato in anticipo rispetto alla Direttiva Europea Csrd che dal 2025 lo renderà obbligatorio per le aziende di grandi dimensioni.

Un documento redatto secondo lo standard Gri che rappresenta le buone pratiche per la reportistica pubblica in merito a una gamma di impatti economici, ambientali e sociali.  Tale documento di analisi si pone l’obiettivo di analizzare e orientare le azioni di sviluppo e d’investimento aziendali verso un approccio che le renda sempre più inclusive e sostenibili, mettendo a conoscenza gli stakeholder in maniera trasparente dell’impegno concreto di Serenissima Ristorazione verso l’ambiente e la società.Progetti realistici e obiettivi concreti, ispirati dall’Agenda 2030 stabilita dall’Onu, caratterizzano le azioni intraprese nel tempo da Serenissima Ristorazione e che continueranno nei prossimi anni per proseguire un percorso già ben avviato da anni in favore della sostenibilità ambientale, economica e sociale. La pergamena “Green” del premio Industria Felix è un ulteriore riconoscimento che conferma l’impegno attivo di Serenissima Ristorazione nella lotta al cambiamento climatico attraverso giornate a tema contro lo spreco del cibo negli istituti scolastici, acquisto – dove possibile – di alimenti di stagione a filiera corta, conversione del rifiuto umido in compost presso alcuni centri e produzione di energia pulita (impianti di geotermia e cogeneratore presso Boara Pisani e pannelli fotovoltaici presso il centro di cottura di Mogliano). —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, nuova voragine in via Sestio Menas al Quadraro: sprofonda betoniera

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(Adnkronos) – Una betoniera, impiegata per lavori di ripristino del manto stradale, è parzialmente sprofondata in una seconda voragine che si è aperta nell’area già precedentemente chiusa al traffico.E’ accaduto in via Sestio Menas, al Quadraro, a Roma, e pattuglie della polizia locale sono intervenute sul posto.

In corso l’intervento da parte dei vigili del fuoco per la rimozione del mezzo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Toti resta ai domiciliari, gip: “Da governatore può reiterare i reati”

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(Adnkronos) –
Il governatore ligure Giovanni Toti, arrestato per corruzione lo scorso 7 maggio, resta ai domiciliari.Lo ha stabilito il gip di Genova Paola Faggioni che ha respinto la richiesta di revoca della misura.

Per il giudice “è evidente, anche alla luce dei recenti sviluppi investigativi, la permanenza del pericolo che l’indagato possa reiterare analoghe condotte – peraltro ritenute pienamente legittime e corrette dal predetto – in vista delle prossime competizioni elettorali regionali del 2025 (o di ulteriori eventuali competizioni elettorali), per le quali aveva, peraltro, già iniziato la relativa raccolta di fondi” si legge nel provvedimento. Tale pericolo, a dire del gip, “si configura vieppiù concreto” se si considera che Toti “continua tuttora a rivestire le medesime funzioni e le cariche pubblicistiche, con conseguente possibilità che le stesse vengano nuovamente messe al servizio di interessi privati in cambio di finanziamenti”.Al riguardo, “è anche particolarmente significativo il fatto che, nel corso delle indagini, erano emerse, sia da parte di Spinelli che di Moncada, richieste di interessamento a Toti anche in relazione ad ulteriori pratiche amministrative coinvolgenti competenze regionali: Moncada, in alcune conversazioni con Toti ha fatto riferimento all’apertura di ulteriori punti vendita Esselunga a Savona e Rapallo; Spinelli ha fatto pressanti richieste di intervento del governatore anche con riferimento all’approvazione del nuovo piano regolatore portuale”, si legge nell’ordinanza.  “Rimane, pertanto, il pericolo concreto che l’indagato possa continuare ad agevolare gli interessi di tali gruppi imprenditoriali” conclude il gip Faggioni.

Non solo.Secondo il gip permangono “in modo attuale” anche le esigenze connesse al pericolo di inquinamento probatorio, “tenuto conto della particolare fase del procedimento, in cui le indagini sono in pieno svolgimento e, in particolare, sono in corso le audizioni di funzionari e dirigenti della Regione Liguria a conoscenza dei fatti per cui si procede, i quali ben potrebbero subire dall’indagato condizionamenti o pressioni per rendere una conveniente ricostruzione degli eventi”.  “Tale rischio si profila, chiaramente, in modo particolarmente elevato ove l’indagato riprenda l’esercizio delle funzioni svolte” aggiunge la gip Faggioni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cybersecurity, Foti (Fondazione Magna Grecia): “Pmi non sono in grado di difendersi da minacce”

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(Adnkronos) – “Le mafie e le organizzazioni criminali sono prevalentemente nel Mezzogiorno, anche se operano” grazie alla tecnologia a livello mondiale.Dopo “aver fatto lo scorso anno un rapporto sull’influenza dei social – TikTok, Instagram, Facebook – sulla criminalità organizzata” è stato attivato “un centro di ricerca” seguito da “un secondo studio sul cybercrime” realizzato con esperti che “si occupano di cybersecurity” i quali sanno che “il sistema produttivo italiano è composto per il 94,5% di piccole-micro imprese che non sono nelle condizione di dotarsi di strumenti sulla cybersecurity”.

Lo ha detto Nino Foti, presidente della Fondazione Magna Grecia, intervenendo questa mattina, a Montecitorio, alla presentazione del rapporto ‘Cyber organized crime – Le mafie nel cyberspace’, realizzato dalla stessa Fondazione che “normalmente – continua Foti – si occupa di sviluppo economico, culturale, sociale, di sviluppo dei territori, dà una mano, per quanto può, in un divario, in una situazione sempre più difficoltosa del nostro Mezzogiorno e che non poteva non occuparsi anche di questi aspetti”. Come ha spiegato il presidente della Fondazione, “le organizzazioni criminali” operano “in un mondo che è parallelo, il famoso dark web, quindi in una situazione in cui l’evoluzione ha portato gli hacker a essere molto più avanzati delle stesse istituzioni”.Queste “non riescono a essere allo stesso loro livello – come esperti e ingegneri informatici – per motivi ovvi, anche solo per i costi che la pubblica amministrazione non può comportare, ma soprattutto nell’evoluzione di quello che accade nel web”. Lo studio presentato questa mattina, alla presenza di Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli; Antonio Nicaso, esperto dei fenomeni criminali di tipo mafioso e docente alla Queen’s University Canada e Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare antimafia, “ha formulato degli indici innovativi – chiarisce Foti – per valutare la vulnerabilità, sia delle imprese che delle istituzioni, agli attacchi degli hacker” per questo è “uno strumento prezioso per attuare” il fenomeno “individuando”, nei vari ambiti “come questo possa avvenire” per poter intervenire.

Stati Uniti e Canada sono leggermente più avanti di noi” in questo. “È necessario un intervento legislativo importante affinché si possa essere al fianco degli operatori e nello stesso tempo – conclude – dare una mano affinché” il cybercrime “possa essere, se non fermato, rallentato”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, bilaterale Meloni-Biden: da Ucraina a Gaza e Cina tra i temi

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(Adnkronos) – E’ durato circa 40 minuti il bilaterale tra il presidente statunitense Joe Biden e la premier Giorgia Meloni a margine dei lavori del G7 a Borgo Egnazia.I due “hanno discusso dei principali temi dell’attualità internazionale, facendo in particolare il punto sulla evoluzione della guerra di aggressione russa all’Ucraina e sugli sforzi comuni di sostegno a Kiev, anche finanziari, in vista del prossimo Vertice NATO di Washington” accogliendo “con favore l’impegno unanime dei leader del G7 a fornire 50 miliardi di dollari di ulteriore sostegno finanziario a Kiev utilizzando i proventi dei beni sovrani russi immobilizzati”.

E “hanno inoltre concordato di continuare a perseguire tutte le opzioni disponibili per imporre ulteriori costi alla Russia e a coloro che sostengono la macchina da guerra russa”.  Il presidente Usa dal canto suo ha “elogiato Meloni per il fermo sostegno dell’Italia all’Ucraina che continua a difendersi dalla brutale guerra di aggressione della Russia” e “per l’assistenza italiana alla sicurezza”.  L’incontro “ha anche permesso di ribadire il comune impegno per un accordo complessivo con riferimento al conflitto a Gaza per la fine delle ostilità, la liberazione degli ostaggi e il rafforzamento del sostegno umanitario alla popolazione civile”.I due “hanno sottolineato l’urgente necessità di garantire un accordo sugli ostaggi e un cessate il fuoco a Gaza, sottolineando l’importanza che Hamas assuma un approccio costruttivo a tale processo”.  Anche la partnership tra gli Stati Uniti e l’Italia è stato una dei temi al centro della riunione bilaterale.

I due, riferisce la Casa Bianca al termine dell’incontro, “hanno discusso i rispettivi sforzi per rafforzare la sicurezza economica reciproca e rispondere alla coercizione economica”.I due leader “hanno discusso dell’importanza del commercio e degli investimenti bilaterali per aumentare la prosperità economica”.’ quanto si legge nella nota della Casa Bianca diffusa dopo il bilaterale tra Biden e Meloni a margine del G7.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assemblea Assobiotec, ‘Competitività il nodo della ricerca il ruolo dell’impresa’

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(Adnkronos) – È dedicato a ‘Competitività, il nodo della ricerca, il ruolo dell’impresa’ il convegno promosso, in occasione dell’Assemblea 2024 di Federchimica Assobiotec, martedì 25 giugno dalle 11.30 alle 13.00, a Roma, presso l’Auditorium della Tecnica di Confindustria, viale dell’Astronomia, 30.Due i focus dei lavori: il ruolo del settore privato nel supportare il progresso della ricerca e le sfide della società contemporanea nell’accompagnare l’evoluzione scientifica. Le biotecnologie – secondo il recente Manifesto ‘Building the future with nature: Boosting Biotechnology and Biomanufacturing in the Eu’, pubblicato a marzo dalla Commissione europea – possono aiutare l’Unione europea “a modernizzare il settore primario e l’industria, a promuovere la circolarità e a essere più competitiva e resiliente, a fornire un’assistenza sanitaria migliore ai nostri cittadini e a raggiungere l’obiettivo della transizione verde”. Durante il convegno saranno presentati i dati del sondaggio condotto da Youtrend sulle biotecnologie nell’immaginario degli italiani.

L’evento sarà anche la cornice per l’assegnazione dell’Assobiotec Award, riconoscimento conferito alle personalità e/o enti che si sono particolarmente distinti nella promozione dell’innovazione, della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico. Quest’anno il premio, che sarà consegnato dal Presidente Federchimica Assobiotec, Fabrizio Greco, è stato assegnato a Maria Grazia Roncarolo, MD, docente alla Stanford University.Hanno già confermato la propria partecipazione: Marcella Panucci, Capo di Gabinetto, ministero dell’Università e della Ricerca; Guido Rasi, Consulente del Ministero della Salute, già Dg Ema; Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura; Ilaria Di Lorenzo, Vicepresidente Federchimica con delega a Ricerca e Innovazione; Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato e Direttore Generale Cdp Venture Capital; Giorgio Metta, Direttore Scientifico Iit, Istituto italiano di tecnologia; Vittorio Bo, Direttore Festival delle Scienze; Paola De Bernardi, Dipartimento di Management Valter Cantino, Università di Torino; Mario Pezzotti, Professore Genetica Agraria Università di Verona, già Commissario Straordinario Crea.

Per partecipare all’evento è necessario registrarsi nell’apposito Form disponibile su assobiotec.federchimica.it.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia, Gratteri: “Al vecchio pizzo preferisce banche online per riciclare mld di euro”

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(Adnkronos) – “Le organizzazioni criminali considerano ormai il ‘vecchio’ pizzo come qualcosa di superato”.Lo ha detto il Procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, in occasione della presentazione – oggi alla Camera – del Rapporto “Cyber organized crime.

Le mafie nel Cyberspazio”, iniziativa promossa dalla Fondazione Magna Grecia che quest’anno celebra i 40 anni dalla sua nascita.Gratteri ha raccontato di aver scoperto a Napoli che la “camorra aveva creato una banca online che riciclava miliardi di dollari, con seimila clienti in Lombardia e nel Lazio e con sedi anche in Lituania e Lettonia.

Il riciclaggio ammontava a più di tre miliardi e mezzo di euro, di cui solo due sono stati sequestrati”.  “La cosa che ci ha sorpreso è che nelle banche sequestrate abbiamo scovato tecnologie che la nostra Polizia giudiziaria nemmeno si sogna.Purtroppo nelle azioni di contrasto alle mafie, l’Italia è rimasta indietro rispetto a Paesi come Germania, Olanda e Belgio che ora devono aiutarci.

Nelle forze dell’ordine mancano del tutto giovani ingegneri in grado di dare quella spinta di cui il nostro sistema ha bisogno.Stiamo perdendo troppo tempo e tanto campo”, ha concluso Gratteri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Loiero: “Valenza contrattazione rimane tema ancora molto solido”

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(Adnkronos) – “Sono a favore sul tema della valenza della contrattazione che rimane un tema ancora molto solido.Come più volte è stato detto, il rapporto di partnership con i manager non si limita alla rappresentanza contrattuale e istituzionale o alle regolazioni di servizi ma si costruisce e cresce passo dopo passo lungo ogni fase di carriera, dal momento della nomina a quello della pensione anticipando i bisogni e intervenendo in modo personalizzato”.

A dirlo Renato Loiero, consigliere della presidente del Consiglio per il bilancio, intervenendo alla tavola rotonda ‘Il futuro che vogliamo-ripartiamo da crescita sostenibile e territori, lavoro e welfare’ organizzata da Manageritalia in occasione del VI Congresso della Federazione dei manager del terziario. “Ci sono diverse problematiche – sottolinea – da affrontare nel nostro Paese.Riprendendo il discorso del presidente di Manageritalia Mantovani non posso non essere d’accordo con il fatto, ad esempio, che l’economia dei servizi è concentrato sul territorio lombardo che è il territorio più dinamico e che il turismo è un’economia a basso valore aggiunto”.    —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’economista De Romanis: “Dentro Europa eterogeneità, puntare su formazione e demografia”

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(Adnkronos) – “Dentro l’Europa c’è molta eterogenità, e aggiungo, purtroppo, se noi vogliamo avere più Europa, dobbiamo diventare più simili.Il vero problema dell’Europa è la mancanza di fiducia, e questa mancanza di fiducia deriva proprio dal fatto che non siamo uguali, quindi ci guardiamo in maniera un po’ sospetta e non ci fidiamo”.

A dirlo Veronica De Romanis, docente di European economics Luiss Guido Carli di Roma e Standford University di Firenze, intervenendo alla tavola rotonda ‘Il futuro che vogliamo-ripartiamo da crescita sostenibile e territori, lavoro e welfare’ organizzata da Manageritalia in occasione del VI Congresso della Federazione dei manager del terziario. “La Bce – spiega – è un acquirente meraviglioso, compra in maniera molto regolare, ha tassi di interesse bassi, ecco questo sta finendo.E qui arriviamo al secondo grande problema che è il debito pubblico, che non è solo un problema nostro.

I due grandi, chiamiamoli così, malati di debito sono l’Italia e la Francia.La prossima settimana arriveranno le pagelle.

Il debito costa: per darvi un ordine di grandezza noi spendiamo le spese per interessi 85, entro due anni arriveremo a 100 miliardi.Per la formazione di cui si è parlato prima ne spendiamo 70.

Per la sanità 130.Quindi questo fa capire quanto ci costa il debito pubblico.

Tra l’altro è una spesa molto iniqua perché noi prendiamo risorse dalla collettività e poi il debito ci rende vulnerabili.Lo vediamo quando c’è una crisi il debito che riduce i margini d’azione”.  “Le nuove regole – sostiene Veronica De Romanis – ci chiedono di mettere al centro la spesa e bisognerà fare un programma di lungo termine, medio-lungo termine, una programmazione economica in cui si dice cosa si fa con questa spesa per i prossimi 5, 6, 7 anni.

Questo vuol dire che non si potrà più dare tutto a tutti.E le due direttive principali da seguire sono la formazione e la demografia.

La demografia è importante perché crescita debole e debito che aumenta si tengono proprio sulla sfida demografica.C’è una soluzione, un’unica sola che si chiama occupazione femminile perché solo così si inverte la curva demografica.

L’occupazione femminile non solo è un problema di qualità ma è anche un problema di qualità.Noi stiamo creando quello che io chiamo un esercito di pensionate povere, cioè di donne, che per fortuna vivranno più a lungo, ma siccome hanno fatto una carriera con lavori di bassa qualità a quello che si appartengono, non avranno la capacità di mantenersi.

Quindi avranno bisogno di altre donne che si prenderanno cura di loro.Questo innesta un ciclo di azione.

Dobbiamo bloccare questo ciclo e farlo diventare virtuoso con più occupazione femminile”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il sociologo Morace: “Patto e equità sociale sono temi da affrontare con decisione”

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(Adnkronos) – “Il patto e l’equità sociale sono i temi che l’Italia deve in qualche modo affrontare con molta più decisione, perché la situazione non è grave ma è seria, come qualcuno disse molti anni fa.E’ seria perché la maternità e la paternità, non solo per problemi economici ma per progetti di vita, si sono in qualche modo molto indeboliti; perché oggi comunque i ragazzi oltre ad uscire molto più tardi da casa oltre che avere i problemi che sappiamo nell’acquisire uno status professionale hanno anche un progetto di vita che è diverso che non necessariamente è legato al matrimonio.

Sappiamo che quel dato è crollato così come sono aumentati enormemente invece i divorzi e le separazioni e non sono elementi su cui si può intervenire direttamente perché sono dinamiche che bisogna conoscere e comprenderne le cause”.A dirlo Francesco Morace, sociologo e saggista, fondatore di Future Concept Lab, intervenendo alla tavola rotonda ‘Il futuro che vogliamo-ripartiamo da crescita sostenibile e territori, lavoro e welfare’ organizzata da Manageritalia in occasione del VI Congresso della Federazione dei manager del terziario.  “L’investimenti nei giovani e l’impiego del lavoro femminile – afferma – sono parti del nostro paese che vanno in qualche modo rafforzate, consolidate e amplificate perché sono utili in una visione di medio e lungo termine.

Sono preoccupato non dall’intelligenza artificiale ma dalla stupidità umana che non comprende che dobbiamo in qualche modo attrezzarci.Inoltre fino a quando il tema dell’equità sociale non riuscirà ad allinearsi al tema della sostenibilità continueremo ad avere lo scontro epocale tra chi è preoccupato della fine del mondo e chi è preoccupato della fine del mese.

I costi della transizione vanno ridistribuiti in modo diverso e ancora una volta c’è l’equità sociale quindi è il patto sociale che alla fine sarà la base un po’ di tutte le altre trasformazioni”.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Crosetto: “No a 40 miliardi annui di aiuti, già fatichiamo a raggiungere 2% Pil”

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(Adnkronos) –  L’Italia, nella ministeriale Difesa della Nato, “ha detto che non è d’accordo” a prendere per il lungo termine “un impegno” di erogare “40 miliardi” di euro l’anno di aiuti militari per l’Ucraina, come proposto dal segretario generale Jens Stoltenberg. “Sarebbero stati 3 miliardi e mezzo all’anno per noi, visto che abbiamo già difficoltà a raggiungere il 2%” del Pil destinato alla difesa. “Quando raggiungeremo il 2% rifletteremo su ulteriori investimenti”.Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, a Bruxelles a margine della ministeriale.  I soldi del pacchetto di aiuti a lungo termine per Kiev, ha chiarito il ministro, “sarebbero stati aggiuntivi” rispetto al 2% del Pil destinato alla difesa.

I 40 mld di euro all’anno di aiuti militari all’Ucraina, ha proseguito Crosetto, sono “un discorso posticipato”.Dalla ministeriale “emerge l’impegno della Nato per costruire una deterrenza, una difesa sempre più forte, un impegno della Nato, da parte di quasi tutti i Paesi della Nato ad aumentare il 2% del Pil a percentuali più significative.

Io ho ribadito la difficoltà dell’Italia, collegata ai vincoli del patto di stabilità europeo, dicendo che non si possono avere una posizione qua e un’altra a due chilometri di distanza”.  “Magari – ha notato – dovrebbero essere politicamente concordate insieme, perché altrimenti alcuni Paesi, come il nostro, hanno difficoltà a raggiungere e rispettare l’impegno.I 40 mld all’anno per l’Italia non sono in agenda”.

Aiuti militari a Kiev “continuiamo a darli: sto preparando il nono pacchetto.Adesso l’impegno è quello di raggiungere il 2% che è già problematico, lo ripeto, per Paesi come l’Italia”, visti “i vincoli europei.

Non possiamo aggiungere altri obiettivi ambiziosi, anche perché non ho l’abitudine di prendere impegni che poi so di non poter rispettare.L’ho detto chiaramente”, ha concluso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William e il cancro di Kate e re Carlo, l’esperto reale: “Impreparato emotivamente”

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(Adnkronos) – Uno sforzo al limite dell’umano è quello che attende William nei prossimi mesi per gestire, sia dal punto di vista emotivo che pratico, la doppia diagnosi di cancro della moglie e del padre, con tre figli piccoli a carico e il lavoro che continua, mentre il mondo intero lo sta a guardare.Lo storico reale Gareth Russell ha detto a Us Weekly che, quando il principe di Galles ha appreso le brutte notizie sulla salute dei suoi cari, “forse non ne era emotivamente preparato”. Anche se il principe William, primo in linea di successione al trono, è stato a lungo educato a guidare la famiglia reale, nessuno avrebbe potuto prevedere che avrebbe dovuto sostituire re Carlo III, in molti dei suoi impegni ufficiali, così presto durante il regno del monarca. “Forse non era emotivamente preparato per questo”, ha affermato Russell. “Carlo è, sì, anziano, ma suo padre era notoriamente abbastanza sano e vive bene, mangia bene e, secondo sua moglie, la regina Camilla, non smette mai di camminare”. 
Nonostante lo shock iniziale, ha sottolineato Russel, “finora William si è dimostrato più che competente e capace” di farsi avanti in loro assenza.

Sebbene sia ora tornato in servizio pubblico, il re è rimasto dietro le quinte dal giorno in cui ha annunciato la sua diagnosi il 5 febbraio fino al ritorno agli impegni reali il 30 aprile.Da parte sua, Kate non è in servizio reale dal giorno di Natale 2023 e dalla funzione religiosa annuale a St.

Mary Magdalene, nella tenuta di Sandringham, a cui tradizionalmente partecipa l’intera famiglia reale.La data del suo ritorno rimane ambigua, con alcuni che ipotizzano che potrebbe essere addirittura il prossimo anno. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maturità, ansia da esame: il decalogo per affrontarla al meglio

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(Adnkronos) – Paura, stress, ansia da esame per la Maturità 2024, ecco i consigli dell’esperto per affrontare al meglio le prove. “L’esame – dice all’Adnkronos Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche – è un traguardo importante che può portare con sé un po’ di ansia e preoccupazione.Ma non temete, ragazzi”.

Di seguito quindi alcuni suggerimenti utili dell’esperto per gestire al meglio questa fase. 1) Organizzatevi, preparate un piano di studio ben strutturato, suddividendo il tempo in modo equilibrato per ogni materia.In questo modo, si riuscirà a gestire meglio il carico di lavoro e ci si sentirà più sicuri. 2) Ricordatevi di stabilire obiettivi realistici.

Fissate traguardi raggiungibili e concreti, in modo da motivarvi a lavorare costantemente verso il loro raggiungimento.Questo aiuterà a mantenere alta la concentrazione e la motivazione. 3) Non dimenticate di prendere delle pause regolari durante lo studio.

Riposarsi e ricaricare le energie è fondamentale per mantenere la concentrazione e prevenire l’affaticamento mentale. 4) Un’alimentazione equilibrata, un sonno sufficiente e un’attività fisica regolare contribuiscono al benessere emotivo e mentale.Quindi, cercate di mantenere uno stile di vita sano, perché il corpo e la mente ne trarranno beneficio. 5) La tendenza a rimandare è spesso molto forte, ma cercate di combatterla.

Affrontate le sfide e ricordate che la pianificazione e l’impegno costante sono fondamentali per evitare l’accumulo di stress.Imparate a riconoscere i segnali di stress e adottate tecniche di gestione come la respirazione profonda, la meditazione o l’esercizio fisico.

Sono strumenti efficaci per gestire lo stress e mantenere la calma durante questo periodo. 6) Prendetevi cura della vostra salute mentale.Parlate dei vostri sentimenti e delle vostre preoccupazioni con qualcuno di fiducia.

Se sentite di avere bisogno di ulteriore sostegno, non esitare a coinvolgere un professionista della salute mentale.Non c’è nulla di sbagliato nell’approfittare di un aiuto esterno”. 7) Evitate di confrontarvi eccessivamente con gli altri.

Ognuno di noi ha il proprio percorso unico e l’obiettivo è dare sempre il meglio di sé stessi.Focalizzatevi su voi stessi e sui vostri obiettivi, senza perdervi nei confronti negativi che potrebbero alimentare ancora di più l’ansia. 8) Visualizzate il successo.

Immaginatevi durante l’esame, tranquilli e sicuri delle vostre capacità.Questa tecnica di immaginazione positiva può contribuire a migliorare la propria autostima e fiducia.

Ricordatevi che siete preparati e avete tutte le capacità per avere successo. 9) Celebrate ogni progresso che fate durante il percorso di preparazione.Festeggiate i successi intermedi, perché daranno la motivazione necessaria per continuare a impegnarsi e andare avanti. 10) Ricordatevi che ogni persona è diversa e potrebbe richiedere un approccio personalizzato.

Limitate l’uso dello smartphone e dei social media durante lo studio.La continua distrazione può ridurre la capacità di concentrazione e aumentare l’ansia.

Dedicate specifici momenti della giornata alla consultazione dei vostri dispositivi per evitare interruzioni frequenti.Affrontate questo momento con fiducia e determinazione, siete pronti per dimostrare di cosa siete capaci.

In bocca al lupo! —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)