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Roma, 51enne accoltellato in strada a Pietralata: è grave

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(Adnkronos) – Un 51enne italiano è stato trovato a terra, in via di Pietralata, a Roma, con una ferita d’arma da taglio al fianco sinistro.A chiamare i soccorsi è stato un passante che, intorno alle 19, ha notato l’uomo ferito.

Sul posto i poliziotti delle volanti, di porta Pia, Sant’Ippolito, San Basilio e Fidene impegnati nella ricerca dell’aggressore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Satnam Singh, datore lavoro indagato per caporalato da 5 anni

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(Adnkronos) –
Renzo Lovato, padre di Antonello Lovato, il 37enne che ha abbandonato davanti casa il bracciante indiano Satnam Singh dopo aver perso il braccio destro in un incidente sul lavoro nella sua azienda agricola, è indagato da 5 anni per reati di caporalato.E’ quanto emerge da un documento mostrato in esclusiva dal Tg di La7 nell’edizione delle 20, come annunciato dal direttore Enrico Mentana su Facebook.  “Ecco, come avevamo denunciato, l’evidenza del fatto che un esteso e sistematico regime di caporalato dominava le campagne dell’agro pontino – scrive nel post il direttore Mentana – e che l’azienda per cui lavorava, trattato in modo inumano, Singh Satman ne era un esempio notorio: proprio Renzo Lovato, quello che ha provato a dire che Satman ‘ha compiuto una leggerezza che è costata cara a tutti’, è indagato da 5 anni per reati di caporalato.

Questo documento sarà mostrato nel TgLa7 di stasera.Leggerlo non può che fare indignare ancora di più: perché tutto era già risaputo”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente 22 giugno 2024

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(Adnkronos) – Nessun ‘6’ né ‘5+1’ all’estrazione del Superenalotto di oggi, sabato 22 giugno 2024.Realizzati invece sette ‘5’ che vincono 26.642 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 39,7 milioni di euro.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell’eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente del concorso di oggi: 3, 25, 57, 69, 71, 87.

Numero Jolly: 48.Numero Superstar: 62. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Claudia Gerini: “Sul set sono ‘cattiva’ ma nella vita amo l’armonia”

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(Adnkronos) – “Fare la cattiva sul set è bellissimo, ti sfoghi in tutto e per tutto, ma io sono una che cerca sempre di smussare gli angoli.Sono determinata ma quasi mai autoritaria, il potere non mi affascina e nemmeno gestire le persone come marionette”.

Claudia Gerini e la sua proverbiale sincerità al Filming Italy Sardegna Festival, in corso al Forte Village di Santa Margherita di Pula, dove l’attrice – ormai un’habituée della kermesse- racconta i suoi nuovi progetti, tra cui due ‘noir’. “Sono diversa dalle donne forti che interpreto sul set -spiega ai giornalisti l’attrice romana- Mi piace l’armonia, evito lo scontro fino alla fine, non amo sottolineare il mio potere”.E a proposito di ruoli da ‘dura’, rivela che fra i progetti in uscita “il primo è una serie Netflix che attendo con ansia, ‘Sara’, tratta dai libri di Maurizio De Giovanni, diretta da Carmine Elia, dove recito insieme Teresa Saponangelo.

Siamo l’Unità speciale dei servizi segreti, c’è un mistero legato sia alla nostra vita privata che al nostro lavoro”. Stasera al Filming Italy l’attrice presenterà il trailer in anteprima del film ‘Il Corpo’, un noir di Vincenzo Alfieri distribuito da Sony “dove interpreto un’altra donna fortissima, Rebecca, a capo di una casa farmaceutica, molto ricca, potente ed eccentrica.Sposata con un uomo molto più giovane di lei, un trentenne con cui ha un rapporto un po’ controverso di sudditanza da parte di lui.

Poi vedremo che questa donna muore e non se ne trova più il corpo.C’è un mistero dietro, e a fare le indagini sarà l’attore Giuseppe Battiston”. Non solo noir e donne ‘cattive’, però.

Nei progetti in lavorazione di Claudia Gerini ci sono infatti anche due commedie.Una è l’esordio della regista Solange Tonnini, ‘E se mio padre’, ambientata negli anni Ottanta, dove lei recita al fianco di Massimo Ghini. “Una commedia deliziosa basata sullo sguardo di una bambina di 11 anni -spiega l’attrice- che ha un padre latitante della cui doppia vita tutta la famiglia è a conoscenza, ma a lei non dicono la verità.

Io sono la mamma, la seconda moglie di quest’uomo che ha una doppia famiglia, una donna dolcissima, accogliente, innamoratissima”. Nella carriera di Claudia Gerini si fa sempre più strada l’esperienza da regista, che “mi ha dato più consapevolezza.Una sorta di diploma in più, perché quando porti avanti un progetto come regista sei più consapevole di tutte le fasi di cui un attore non è sempre cosciente, come il montaggio”.

Anche su questo fronte, ci sono diversi progetti in corsa per lei. “Ora ho fatto la regia di un corto nell’ambito dei 100 anni dell’istituto Luce: hanno chiesto a otto registi di dirigere un corto ognuno su un tema, il mio è sulla ‘scuola di fidanzate’ che esisteva all’epoca”, rivela.E anche se “sono sempre un’attrice”, una volta che fai la regia “la vuoi rifare.

Qualche idea ce l’ho”.  Ad esempio, spiega Gerini, nel futuro c’è un fantasy horror.Una passione che l’attrice e regista condivide con il suo ex Federico Zampaglione: “Ma questo è più fantasy di quelli di Zampaglione che ci va giù pesante”, scherza.

Poi qualche considerazione sulle difficoltà del cinema italiano, e sul tax credit: “Le regole vanno un po’ ridisegnate.Ci sono state molte dispersioni di fondi, si dovrebbe scegliere in modo più selettivo le produzioni e portarle avanti.

Dobbiamo fare sistema, rete, rilanciare il sistema cinema italiano che dovrebbe essere più unito”.Un’idea? “Sarebbe bello vedere, a Venezia, una serata di tutto il cinema italiano”, volta a “promuovere non solo il proprio film ma anche quelli degli altri.

Gli americani lo fanno.Da noi c’è ancora molta frammentazione”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William si scatena con Taylor Swift, il principe con i figli al concerto di Londra

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(Adnkronos) – Compleanno a suon di musica per il Principe William che ha festeggiato i suoi 42 anni insieme ai figli, George e Charlotte, al concerto di Taylor Swift a Wembley, tappa londinese del suo ‘The Eras Tour’. Il principe di Galles ha ringraziato la cantante per la “grande serata” sull’account di Kensington Palace, dove ha pubblicato anche una foto scattata nel backstage dove la popstar 34enne si scatta un selfie con i tre reali. “Grazie Taylor Swift per la fantastica serata!”, si legge nella didascalia del post.  La cantante di ‘Shake It Off ‘ha poi postato un selfie di se stessa con William, i bambini e il suo fidanzato, Travis Kelce. “Felice Bday M8!Gli spettacoli di Londra sono in un inizio splendido”, ha scritto.   La principessa di Galles, Kate Middleton, a tre mesi dalla diagnosi di cancro, è rimasta a casa con il principe Louis. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, Turchia-Portogallo 0-3

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(Adnkronos) – Il Portogallo batte 3-0 la Turchia nel match valido per la seconda giornata del Gruppo F di Euro 2024.Il successo nella sfida di Dortmund permette ai lusitani di salire a 6 punti e di conquistare la qualificazione agli ottavi di finale con una gara d’anticipo.

La Turchia allenata da Montella rimane a quota 3 nella classifica chiusa da Georgia e Repubblica Ceca con 1 punto. Il Portogallo archivia la pratica nella prima mezz’ora.Al 21′, Bernardo Silva fa centro con il sinistro bucando Bayindir e firmando l’1-0.

Il raddoppio arriva al 28′ per il disastro combinato da Akaydin: il difensore non si accorge che il portiere Bayindir è fuori dai pali e con uno sgangherato retropassaggio confeziona l’autogol che vale il 2-0.Il tris viene servito al 55′.

Cristiano Ronaldo, solo davanti a Bayindir, offre a Bruno Fernandes il pallone da depositare in porta: 3-0 e game over.L’ultima mezz’ora abbondante del match è pura accademia, a referto solo le ripetute invasioni di campo: alla fine saranno 3. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Satnam Singh, Mattarella: “Italia Paese civile, eliminare sfruttamento illegale e crudele”

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(Adnkronos) – “Contro la grande civiltà dell’Italia stridono – gravi ed estranei – episodi e comportamenti come quello avvenuto tre giorni fa, quando il giovane Satnam Singh, lavoratore immigrato è morto, vedendosi rifiutati soccorso e assistenza, dopo l’ennesimo incidente sul lavoro”.E’ quanto ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Solferino alle celebrazioni per i 160 anni della Croce rossa italiana. “Una forma di lavoro – ha proseguito il Capo dello Stato – che si manifesta con caratteri disumani e che rientra in un fenomeno – che affiora non di rado – di sfruttamento del lavoro dei più deboli e indifesi, con modalità e condizioni illegali e crudeli.

Fenomeno che, con rigore e fermezza, va ovunque contrastato, eliminato totalmente e sanzionato, evitando di fornire l’erronea e inaccettabile impressione che venga tollerato, ignorandolo”.  “Il volontariato, nelle sue diverse forme, è un orgoglio del nostro Paese” aggiunge il presidente della Repubblica. “Trasmette energia preziosa.I valori che esprime sono parte della cultura, e della stessa identità, del nostro popolo.

Questo è il carattere dell’Italia, ampiamente diffuso nella concreta vita quotidiana ed è quel che la rende, in conformità alla sua storia, un Paese di grande civiltà”.  “Quando si pensa alle tante energie preziose, e ai tanti progetti, che il mondo del volontariato, nella libertà dei diversi soggetti, riesce a mettere in campo, qualcuno obietta che si tratta di supplenza rispetto ad attività che dovrebbero competere alle pubbliche istituzioni, ai vari livelli.Come se associazioni, movimenti, comunità, enti del terzo settore si occupassero di compiti che non spetterebbero loro ma soltanto per tamponare lacune di servizi pubblici”. “Può accadere – ha aggiunto il Capo dello Stato – perché vi è una responsabilità delle istituzioni di assicurare i servizi e di garantire i diritti sanciti dalla Costituzione e dalle leggi.

Una responsabilità che è costante nel tempo e che comprende il compito di rimuovere gli ostacoli che si frappongono a una parità effettiva tra le persone e che non sempre si realizza”. “Tuttavia, i valori che provengono dall’organizzarsi della società, espressi dal carattere gratuito del volontariato, i valori di solidarietà che soltanto autentiche relazioni umane possono assicurare, sono assolutamente irrinunciabili.Anche in un sistema di welfare opportunamente rinnovato, anche in uno Stato talmente ben organizzato e giusto, in grado di assicurare pienezza di diritti a tutti i suoi cittadini, la ricchezza del volontariato avrebbe un ruolo indispensabile, sarebbe preziosa e farebbe la differenza per la qualità della vita.

Il principio di sussidiarietà – ha ricordato ancora Mattarella – fa parte della Costituzione: ne è un compimento. È collegato al pluralismo, alla libertà, e – insieme – a quel senso di umanità, di amicizia sociale, che costituisce l’essenza della vita di una comunità.Il volontariato, nelle sue diverse forme, è un orgoglio del nostro Paese”.  “Centosessant’anni di storia della Croce Rossa italiana, ricca di umanità e di dedizione, che ha accompagnato e sostenuto l’Italia” ha detto Mattarella. “Ha visto nascere lo Stato unitario, è stata parte dei suoi progressi, ha sofferto per le cadute e le tragedie, ha contribuito a costruire quel tessuto sociale di solidarietà e mutualità che costituisce l’elemento vitale delle istituzioni e rende i cittadini partecipi e protagonisti La celebrazione di oggi ricorda e sottolinea l’impegno che la Croce rossa continua a esprimere”.  “La professionalità dei suoi operatori -ha proseguito il Capo dello Stato- rappresenta un supporto prezioso nelle difficoltà e nelle emergenze.

La generosità dei suoi volontari costituisce una forza civile, culturale, umana che trasmette energia e fiducia anche nella vita quotidiana”. “Se è vero che nelle guerre c’è sempre qualcuno più responsabile nell’averle scatenate -e queste responsabilità non possono essere taciute- è vero che le vittime sono uguali nella loro umanità e nell’atroce dolore che sono costrette a sopportare.Le vittime sono tutte uguali.

Meritano aiuto, cura, solidarietà, vicinanza umana”. “Sul valore della cura alle donne e agli uomini sofferenti senza chiedere la loro provenienza, la nazionalità, il credo religioso, le convinzioni politiche, si è costruita – ha ricordato il Capo dello Stato – quella cultura della Croce rossa, italiana e internazionale, che è stata trasmessa al mondo, che ha influenzato le relazioni tra gli Stati, che è stata posta alla base di alcuni importanti protocolli e trattati”. “La solidarietà ci ha sempre consentito di superare prove anche molto difficili.Chi pensa che la modernità porti con sé inevitabilmente una contrazione dei corpi intermedi della società, che il futuro ci riservi una progressiva, arida semplificazione tra istituzioni pubbliche da un lato e cittadino come singolo, senza nulla nel mezzo, ignora che una società siffatta sarebbe molto più insicura, e decisamente infelice.

La Croce rossa, con la sua storia e con la sua peculiare esperienza, maturata in oltre un secolo e mezzo, aggiunge a questa energia naturale delle libere aggregazioni della società civile, anche il valore espresso da una grande professionalità”.  “Professionalità, unita a umanità, all’attenzione per ogni donna e ogni uomo.Questi valori -ha aggiunto il Capo dello Stato- ne accompagnano il prestigio e la fiducia di cui gode presso i nostri concittadini”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Orlandi, sit-in a Roma a 41 anni da scomparsa Emanuela

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(Adnkronos) –
Verità e giustizia per Emanuela Orlandi.A piazza Cavour a Roma, oggi il sit-in lanciato da Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, nel giorno dell’anniversario della scomparsa della sorella della quale si persero le tracce il 22 giugno 1983. “La verità è luce e nessuno di noi rimarrà invisibile”, la scritta sui fogli esposti da diversi manifestanti.

In mezzo alla piazza un lungo striscione con la foto di Emanuela mentre su altri cartelli è ritratta la celebre foto della ragazza con la fascetta sui capelli e la scritta: “È scomparsa per mano della banda della Magliana?Questa è solo una delle tante ipotesi sul caso Orlandi – Non smetteremo mai di cercare la verità”.  Alcuni manifestanti indossano la maglietta con la foto della ragazza e la scritta: “È viva perché continuiamo ad amarla”.

Tra i presenti anche chi indossa magliette con le foto sia di Emanuela sia di Mirella Gregori, la coetanea scomparsa il mese prima sempre a Roma, chiedendo di fare luce su entrambi i casi.   “L’inchiesta vaticana (aperta sul caso di Emanuela Orlandi ndr) è una farsa per come la stanno portando avanti”, afferma Pietro Orlandi.Riguardo all’inchiesta della procura di Roma “mi spiace che ancora non sono stato convocato”, ha detto il fratello di Emanuela aggiungendo di aver inoltre notato che “da quando sono stato ascoltato in Commissione di inchiesta è ripartita la macchina della disinformazione” con “articoli inventati”.  “Io sono arrabbiato con il Vaticano, quello che consideravo parte della mia famiglia” ha detto poi Orlandi aggiungendo che è “quella parte di famiglia che ci ha tradito e ha tradito Emanuela.

Il fatto che siete tanti qui oggi – ha continuato rivolgendosi ai partecipanti al sit-in – per me è un segnale positivo: molti si rendono conto che la vicenda non avrà fine finché non si arriverà alla verità”.  Secondo Orlandi, dietro al caso della sorella “c’è sicuramente un ricattato e un ricattatore, ma è l’oggetto del ricatto che rimane oscuro e non può essere solo Emanuela.Forse Emanuela è servita per accrescere a livello mondiale questa storia.

Emanuela può essere servita a livello mediatico”. 
“Ora c’è la Commissione parlamentare di inchiesta oltre alle inchieste del Vaticano e della Procura di Roma.E anche se molti mi dicono non ti fidare, io devo dare fiducia e sono molto fiducioso in questa Commissione”. “Mi hanno assicurato che ascolteranno tutte le persone che ho chiesto vengano ascoltate e saranno ascoltati i magistrati tra cui Capaldo”, prosegue Pietro Orlandi, esprimendo “fiducia nella Commissione di inchiesta perché mi sono reso conto che c’è stato un cambiamento: nonostante il Vaticano ha detto chiaramente che non la voleva, questa Commissione è stata votata, è diventata legge ed è partita.

Ci saranno anche quelli che cercheranno di frenare, ma penso che alcune di queste persone hanno davvero intenzione di fare passi avanti”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Black out in aereo prima del decollo, Max Giusti tra i passeggeri: “Stiamo calmi sennò ci facciamo male”

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(Adnkronos) – Brutta avventura per Max Giusti che ha deciso di regalarsi qualche giorno di vacanza a Olbia in Sardegna. “In questi mesi ho preso tantissimi aerei per lavoro, più o meno sempre in orario, oggi ho deciso di prendermi un giorno di vacanza fino a domenica” e, scrive il comico e conduttore televisivo accompagnando la Storia su Instagram con una emoticon che ride, “il mio volo ha due ore e mezzo di ritardo”.Non è stato, però, l’unico imprevisto della giornata di ieri, 21 giugno, che ha raccontato sui social con una serie di Stories.  C’è stato un black out sull’aereo poco prima del decollo, quando i passeggeri erano già a bordo.

E’ stato allora che a sorpresa il comico si è alzato e ha invitato tutti alla calma: “Vediamo che ci dicono perché se ci alziamo di corsa tutti insieme siamo tanti e sotto non c’è accoglienza.Capiamo cosa ci dicono.

Rimaniamo calmi, è una situazione che non ho mai vissuto.Sentiamo che ci dicono, facciamo le cose con ordine, però, altrimenti ci facciamo male”.  Una volta partiti, il volo è atterrato senza ulteriori problemi in tarda serata a Olbia. “Arrivati tutti vivi!!

Sono le 22.57″ scrive in una Storia su Instagram. “Comunque grazie al personale di Volotea che ha fatto veramente di tutto per farci partire” scrive, aggiungendo “i complimenti al comandante” perché “senza la sua tenacia e professionalità insieme a quella del suo equipaggio non saremmo mai partiti”. “E soprattutto avremmo rischiato scene di panico”, aggiunge, “a causa del black out che si è verificato mentre eravamo nella piazzola di parcheggio”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aborto, Ruiu: “Siamo popolo della speranza, accogliere la vita è urgente”

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(Adnkronos) – “Accogliere la vita oggi è urgente, dato l’inverno demografico.Non esiste una società che sia inclusiva, se non si garantisce il diritto alla vita di tutti.

Oggi qui ci sono mamme, papà, nonne, figli, nipoti e zii che vogliono dimostrare che chi accoglie la vita vince sempre, dando un’iniezione di speranza.Oggi facciamo fatica a fare figli perché la speranza è il primo fattore a mancare.

Questo è il popolo della speranza.Il Popolo della Vita è stato raccontato come feroce e vogliamo fare un po’ di realtà… Venite e vedete quanto è bello accogliere la vita”.

Così Maria Rachele Ruiu, Portavoce di “Scegliamo la Vita”, durante la Manifestazione Nazionale per la Vita, tenutasi a Roma, con decine di migliaia di persone che hanno sfilato contro l’aborto e la pratica dell’utero in affitto. Un giudizio anche sul G7, di cui la Ruiu si è detta “spaventata da come i potenti della terra abbiano deciso di occuparsi della promozione dell’aborto.In questo mondo attanagliato dalle guerre, mutuando le parole di Madre Teresa di Calcutta, affermiamo che finché non smetterà la guerra delle madri contro i figli non potrà esserci la fine delle guerre tra popoli diversi”, ha concluso la portavoce di “Scegliamo la Vita”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aborto, Gandolfini: “Coerenza per cambiamento culturale oltre orrore utero in affitto”

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(Adnkronos) – ”L’Unione Europea, purtroppo, negli anni passati non ha rappresentato il punto di partenza di legislazioni favorevoli alla vita, anzi, forse al contrario.Qualcosa è cambiato, seppur di poco.

Si sa bene che per arrivare ai risultati finali del cambiamento bisogna fare tanti passi in avanti.Non credo che cambierà troppo dal punto di vista della composizione, ma sul profilo culturale noteremo una mutazione, ne siamo certi: molte delle persone che sono state elette nei vari partiti avevano sottoscritto i nostri Manifesti per la Vita dal concepimento fino alla morte naturale.

Questa è una soddisfazione e un atto beneaugurante, anche se c’è bisogno che questi politici eletti si comportino con coerenza”.Così Massimo Gandolfini, Portavoce di “Scegliamo la Vita”, durante la manifestazione nazionale per la vita, tenutasi a Roma, con quasi 30.000 persone che hanno marciato da Piazza della Repubblica fino ai Fori Imperiali.  Oltre la composizione del nuovo Parlamento Europeo, un altro tema chiave più volte evocato durante il corteo è stato quello delle madri surrogato, o del cosiddetto utero in affitto, che Gandolfini boccia su tutta la linea, affermando “che la coppia committente sia eterosessuale o omosessuale non conta nulla.

Il principio dell’utero in affitto va condannato.Vanno innalzate le multe; non siamo per le carcerazioni, ma sia chiaro che quello che si sta facendo è umanamente inaccettabile.

Un divieto, come ce ne sono tanti nella nostra società, è doveroso: non si sta parlando di un senso unico o di un semaforo rosso, si sta parlando di vite umane”, ha concluso il portavoce.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aborto, Coghe (Pro Vita): “Va riconosciuto a bimbi diritto di poter nascere”

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(Adnkronos) – ”È un popolo di famiglie, genitori, nonni e giovani in festa. È un’occasione importante per noi e per dimostrare all’Italia e alla politica che ci sono tantissime persone pronte a metterci la faccia per difendere la vita dal concepimento fino alla morte naturale.Chiediamo che venga riconosciuto il diritto dei bimbi, nella pancia della mamma, a poter nascere.

Questo governo deve impegnarsi per approntare politiche di sostegno alla natalità e alle donne, eliminando tutti gli ostacoli che portano molte mamme a scegliere l’aborto.Scegliere la vita!

Come da titolo della nostra manifestazione, peraltro”.Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia Onlus, all’interno della Manifestazione per la Vita, tenutasi a Roma, con decine di migliaia di persone in marcia da Piazza della Repubblica fino ai Fori Imperiali.. Un commento anche alle elezioni europee da poco svoltesi, con la composizione del nuovo Parlamento che “lascia sensazioni positive, essendo stati eletti ben venti candidati che avevano sottoscritto il nostro Manifesto per la Vita.

Da fine luglio inizieremo a lavorare intensamente con loro”, ha concluso Coghe. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aborto, Pro Vita: ‘in 30.000 al corteo di Roma ‘Scegliamo la Vita”

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(Adnkronos) – In 30.000, secondo gli organizzatori, hanno sfilato per le strade di Roma per la manifestazione nazionale ‘Scegliamo la Vita’, con l’obiettivo di promuovere la cultura della tutela della Vita. “La partecipazione di migliaia di cittadini alla manifestazione ci ha fatto toccare con mano qual è la vera Italia: è quella che vuole scendere in piazza e manifestare per una società che sia davvero civile e giusta, davvero a favore della vita, della natalità e della famiglia”, dice Massimo Gandolfini, uno dei due portavoce dell’evento, dal palco della manifestazione in via dei Fori Imperiali, dove l’evento si è concluso dopo un corteo partito da piazza della Repubblica.  “Il Paese reale non vuole la continua sponsorizzazione dell’aborto né la morte di Stato con eutanasia e suicidio assistito o la liberalizzazione delle droghe o dell’utero in affitto.Gli italiani – aggiunge Gandolfini – vogliono l’esatto opposto, lo hanno dimostrato anche alle recenti elezioni europee e oggi abbiamo lanciato un messaggio inequivocabile a Governo, partiti politici e istituzioni tutte: chiediamo più incentivi, risorse e politiche per sostenere natalità, maternità, conciliazione lavoro-famiglia, lotta alle droghe e alle dipendenze, per aiutare i disabili e le loro famiglie e contrastare derive aberranti come, appunto, l’utero in affitto e il suicidio assistito proposto ad anziani, persone fragili e disabili, per rafforzare l’assistenza sanitaria e le cure palliative”.  “Manifestiamo perché nessuna società sarà mai veramente giusta, inclusiva ed egualitaria finché l’aborto violerà il diritto universale a nascere di esseri umani già concepiti ed esistenti, in attesa solo di vedere la luce e arricchire con le loro vite quelle di noi tutti”, ha invece dichiarato, a inizio evento, l’altra portavoce, Maria Rachele Ruiu. “Chiediamo quindi – ha proseguito Ruiu – il pieno riconoscimento legale della personalità giuridica e dei diritti fondamentali del concepito, oltre a una vera e propria rivoluzione socio-economica che sostenga la famiglia, culla della vita, e il desiderio delle giovani coppie di sposarsi e mettere al mondo figli senza essere travolti dalla precarietà del presente e l’incertezza del futuro. È stato impressionante vedere come alcuni tra i potenti delle nazioni abbiano tentato di usare il recente G7 per promuovere ancor più l’aborto in un mondo già piagato da conflitti, povertà, disuguaglianze e altre tragedie.

Come diceva Madre Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace oltre che Santa, proprio l’aborto è la prima minaccia alla Pace nel mondo, perché consente a una madre di sopprimere il suo stesso figlio.Oggi noi chiediamo che sia fatta la Pace tra madri e figli, tra madri e padri, tra famiglia e società.

Solo così avremo, un giorno, l’agognata Pace nel mondo intero”. “Andate avanti con coraggio nonostante ogni avversità” il messaggio – letto sul palco – che Papa Francesco ha inviato a organizzatori e partecipanti. “La posta in gioco, cioè la dignità assoluta della Vita umana, dono di Dio Creatore – ha proseguito il Pontefice – è troppo alta per essere oggetto di compromessi o mediazioni.Sulla Vita umana non si fanno compromessi!” A piazza della Repubblica, prima dell’avvio del corteo, spazio ad alcune testimonianze ed esperienze di famiglie, coppie, mamme e papà che hanno scelto di accogliere nuove vita nonostante difficoltà economiche, sociali o le spinte abortiste di una società dello scarto che vede, in modo falso, un peso e un problema l’arrivo di un figlio.

Tra queste la storia di Carola, che ha ricordato con dolore la sua esperienza di aborto: “Avevo paura di sentirmi dire che ero una fallita, che mi ero rovinata la vita se avessi accolto quella vita, ma non sarebbe stato così”, ha raccontato. “Oggi, a 25 anni di distanza, posso dire che allora lo Stato fu proprio il mandante, perché nessuno mi ha ascoltato, non ho fatto nessun colloquio con la psicologa o con gli assistenti sociali, nemmeno con il medico”.  O ancora la storia di Francesco, disabile dalla nascita e abbandonato in fasce, ha trovato una famiglia adottiva: “Posso dire di essere la testimonianza di cosa succede a dire sì alla Vita, oggi sono qui e posso parlare e testimoniare.Dirò un segreto – ha spiegato ai presenti – non dovete farcela da soli!

La frase più bella che ascolterete e che potrete mai dire a qualcuno è ‘io sono qui per te'”.O la testimonianza di Stefano e Teresa, giovane coppia con un bambini, Giacomo di 14 mesi, e in attesa di una bambina, che hanno deciso di accogliere una nuova vita nonostante le molte difficoltà economiche che ciò avrebbe comportato. “Sappiamo che non sarà facile – hanno raccontato – ma un figlio non può ridursi a una voce in più o in meno nel bilancio familiare e grazie a Dio esistono molte associazioni che aiutano le mamme e le famiglie, anche materialmente”.

E tutto ciò “è bellissimo – ha spiegato Teresa – nonostante chi rema contro, come un’infermiera che una volta mi ha detto: ‘Adesso basta figli, devi lavorare e realizzarti come donna!'”. Canti, slogan e musica hanno accompagnato tutta la durata del corteo, mentre l’evento si è concluso con l’ultima testimonianza, quella dell’influencer e fondatore dell’Asd Roma Calcio Amputati Arturo Mariani, e con il concerto della rock band ‘The Sun’. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Satnam Singh, a Latina manifestazione fiume contro il caporalato

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(Adnkronos) – Manifestazione contro il caporalato oggi a Latina dopo la tragedia di Satnam Singh, il bracciante di 31 anni di origini indiane morto dopo essere stato abbandonato con il braccio amputato nelle campagne.Alla protesta della Flai Cgil, partita alle 17, si è unita anche la segretaria del Pd Schlein oltre che le delegazioni di Alleanza Verdi e Sinistra, con Nicola Fratoianni, M5S Lazio, il commissario di Azione Lazio Alessio D’Amato e la deputata Federica Onori.   Sulla morte di Satnam Singh è intervenuto anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Contro i valori di solidarietà e civiltà stridono –gravi ed estranei- episodi e comportamenti come quello avvenuto tre giorni fa, quando il giovane Satnam Singh, lavoratore immigrato è morto, vedendosi rifiutati soccorso e assistenza, dopo l’ennesimo incidente sul lavoro”, ha affermato intervenendo a Solferino alle celebrazioni per i 160 anni della Croce rossa italiana. “Una forma di lavoro -ha proseguito il Capo dello Stato- che si manifesta con caratteri disumani e che rientra in un fenomeno -che affiora non di rado- di sfruttamento del lavoro dei più deboli e indifesi, con modalità e condizioni illegali e crudeli.

Fenomeno che, con rigore e fermezza, va ovunque contrastato, eliminato totalmente e sanzionato, evitando di fornire l’erronea e inaccettabile impressione che venga tollerato ignorandolo”.   “Se vogliamo che questo orrore diventi spartiacque tra prima e dopo, un tributo alla memoria di Singh, dobbiamo avere il coraggio di ammettere che siamo tutti responsabili, tutti”, ha detto la sindaca di Latina Matilde Celentano. “L’impegno di tutti deve essere vigilare, prevenire, per allontanare da questo territorio la patente di terra di caporali, non vogliamo essere additati per quello che non siamo.Dobbiamo combattere una guerra di civiltà e le guerre di civiltà si vincono insieme.

Latina sarà in prima linea in questa battaglia”, ha detto la sindaca tra applausi e fischi.  “Questo è un omicidio su lavoro, una storia di sfruttamento estremo, non una disgrazia, con un pezzo di paese che non fa i conti con la dignità del lavoro”, ha detto Fratoianni. “Le istituzioni silenti se la cavano con un richiamo all’italianità, come ha detto Meloni.Non è così, e’ in corso una guerra civile contro il lavoro con un bollettino di guerra quotidiano”, ha spiegato il leader di SI. “Il paese ha bisogno di politiche del lavoro, politiche salariali, perché non ci siano più vittime ricattabili.

Servirebbe uno scatto di reni e di dignità, ma l’Impressione e’ che ci sia più la volontà di criminalizzare di chi vive in queste condizioni”, ha aggiunto.  “Abbiamo deciso si scendere in piazza subito perché lo sciopero è lo strumento principale, il più importante che un sindacato può utilizzare.Scioperare contro le morti sul lavoro è doveroso”, ha dichiarato il segretario generale della Flai Cgil, Giovanni Mininni, in occasione dello sciopero e della manifestazione di oggi. “Alle morti sul lavoro, ad autentiche stragi che si stanno susseguendo con impressionante regolarità, si unisce nella tragedia di Satnam l’inaudita crudeltà dell’imprenditore.

Abbandonarlo davanti a casa, con un braccio tranciato in una cassetta della frutta, fa capire come questi lavoratori non siano nemmeno considerati esseri umani.Stiamo cadendo verso il baratro, la logica del profitto a tutti i costi mortifica fino ad annullare la dignità umana” conclude Mininni. Per Hardeep Kaur, segretaria del Flai Cgil Frosinone-Latina, “oggi abbiamo tanti fantasmi, tanti uomini e donne che lavorano nelle campagne in tutta Italia senza diritti.

Da tempo denunciamo la presenza di questo esercito di schiavi, questa piazza chiede un cambiamento concreto.Noi siamo al fianco delle aziende sane che vivono sotto il ricatto dei caporali, che non possono assumere regolarmente chi è già qui”. “Siamo qui per dire no allo schiavismo, per chiedere la regolarità per tanti che lavorano.

La politica deve dare di più, questo è un fenomeno noto, bisogna far emergerlo.Qui c’è stato un atto di schiavismo, è importante che questi lavoratori vengano regolarizzati se no si è schiavi”, ha detto Alessio D’Amato, responsabile welfare di Azione.   Ed è previsto per martedì 25 giugno nel pomeriggio (alle 15), sempre nel capoluogo pontino, il corteo della comunità indiana del Lazio.

L’Unione sindacale di base (Usb) ha intanto annunciato che scenderà in piazza. “Effettueremo una grande manifestazione in cui, alla conclusione, chiederemo di essere accolti dal Prefetto di Latina a cui lasceremo una lettera aperta per denunciare tutto quello che succede ogni giorno per cercare di arrivare, una volta per tutte, al punto in cui queste cose non accadano più” si legge in una nota.In piazza anche Uila Uil “per ribadire che la nostra priorità sono la legalità, il contrasto allo sfruttamento, la dignità dei lavoratori”.  “Il problema del Caporalato esiste da tempo, non certo da oggi.

Personalmente, da sindacalista, ho avuto esperienza insieme ai braccianti con tutti i governi, destra, sinistra, centro, ma puntualmente l’unica cosa che siamo riusciti a portare a casa è Tavolo operativo per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura nel 2018 con il Conte 1.Il mio appello è alla Premier Meloni, ma anche a tutte le opposizioni, a unirsi per regolarizzare i lavoratori e liberarli dallo sfruttamento.

Speculare su quanto successo non è la soluzione”, dice all’Adnkronos Aboubakar Soumahoro, ex sindacalista e paladino dei braccianti, oggi parlamentare al gruppo misto. Soumahoro invita a una sorta di ‘campo plurale’ in nome della soluzione di una piaga insita nel nostro sistema agricolo. “Tutti, da ogni parte, devono tornare a un senso di responsabilità – ribadisce – bisogna partire dalla regolarizzazione di tutti gli invisibili che raccolgono frutta e verdura in giro per il Paese.E’ facile dire ‘non lo sapevamo’: fin quando si mangiano ortaggi freschi ogni giorno, bisogna chiedersi a quali condizioni lavora chi li raccoglie, dal punto di vista contrattuale, contributivo, delle condizioni abitative per permettere agli stessi braccianti di vivere in condizioni umane.

Penso ad altre storie terribili che si sono verificate negli anni.Latina è solo l’ultima.

Non siamo certo di fronte a un’urgenza, il caporalato è una parte ormai strutturata del nostro sistema agricolo”.  “Il Tavolo operativo per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura è stato istituito proprio grazie alle nostre lotte fatte negli ultimi anni, eppure – ricorda – a quel Tavolo mancano i braccianti italiani e la grande distribuzione organizzata, che imponendo i prezzi ai contadini e agricoltori costringe questi ultimi a comprimere i salari dei braccianti.Bisogna uscire dalla logica dell’assistenzialismo, perché così non si risolve nulla.

E poi da più di dieci anni chiediamo la patente del cibo, così da permettere al cittadino di poter mangiare un cibo eticamente sano.Questa proposta è stata bocciata in Parlamento.

Perché non tenerla in considerazione ora?”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libia, Batacchi: “Navi russe a Tobruk? Putin cerca base nel Mediterraneo”

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(Adnkronos) – La presenza di navi da guerra russe in Libia, segnalata alcuni giorni fa, non deve sorprendere secondo Pietro Batacchi, direttore di Rid – Rivista italiana difesa, principale rivista del settore in Italia. “L’obiettivo dei russi è quello di aprire una base navale a Bengasi o comunque di trovare un punto di appoggio nel Paese Nord africano.Avere accesso al ‘mare caldo’ rappresenta uno degli elementi tradizionali della politica estera russa”, dice l’esperto all’Adnkronos, commentando la visita dell’incrociatore ‘Varyag’ e della fregata ‘Ammiraglio Shbashnikov’ alla base navale di Tobruk, in Cirenaica. I rapporti tra Putin e il generale Haftar si stanno intensificando? “La Marina sovietica aveva una presenza più o meno fissa in Libia.

Non cambia nulla dal punto di vista della politica estera, non c’è differenza in questo tra la Russia di Putin e l’Urss di Breznev”, osserva Batacchi.La Russia, spiega il direttore della rivista Rid, “è una grande potenza ma ha un ‘blocco’, nel senso che è vincolata dai mari freddi del Nord, che per la maggior parte dell’anno sono ghiacciati, e dunque ‘costretta’ al passaggio dal Bosforo.

Per queste ragioni, necessita di un accesso al mare caldo, il Mediterraneo”.  Per Batacchi è “un fatto oggettivo” l’incremento della presenza russa nella regione della Cirenaica: “Dopo il summit di Sochi del 2015 l’Africa è diventata una della principali direttrici della politica estera russa”.E l’Alleanza Atlantica quali contromisure sta adottando? “La Nato monitora questa forte presenza nel Mediterraneo.

Non da adesso, ma dal 2015, si stanno delineando i contorni di una competizione tra la flotta russa e la flotta delle Marine Nato.In questo contesto – risponde l’esperto – il ruolo principale è giocato dalla Marina italiana.

Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno preferito concentrarsi sul teatro Asia-Pacifico, e per questo hanno delegato agli alleati molti dei compiti da svolgere nel Mediterraneo.Il primo fra questi alleati chiaramente è l’Italia”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capri senz’acqua, Federalberghi: “Dalle 15 di oggi turisti con prenotazioni possono sbarcare”

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(Adnkronos) – Un messaggio rassicurante arriva dalla Federalberghi di Capri, a seguito dell’emergenza idrica che ha colpito l’isola ancora senz’acqua: “A partire dalle 15 di oggi i turisti che hanno prenotato nelle strutture ricettive possono sbarcare sull’isola”.A riferirlo all’Adnkronos è il presidente di Federalberghi Capri Lorenzo Coppola che si è attivato ed è riuscito a far emettere “una nuova ordinanza ai due sindaci di Capri e di Anacapri, Paolo Falco e Franco Cerrotta, affinché i turisti che hanno prenotato nelle strutture ricettive dell’isola possano sbarcare nonostante l’emergenza idrica, che, tra l’altro, è in via di risoluzione”.

Un pressing che si è reso necessario dopo l’ordinanza di questa mattina alle 8 del sindaco di Capri che vietava a chiunque di entrare, fatta eccezione per i cittadini residenti.  “Compresa l’entità del danno – spiega – si è proceduto a una riapertura graduale dei trasporti e così dalle 15 di oggi i turisti possono arrivare a Capri grazie a una nuova ordinanza, in sostituzione della precedente.Anche se in questo momento siamo ancora senza acqua – aggiunge Coppola – ci sono segnali incoraggianti in quanto i primi serbatoi a Marina Grande si stanno riempiendo, contiamo di tornare alla normalizzazione dell’erogazione idrica nel giro di qualche ora”.

Del resto “anche se le autobotti stanno arrivando non è che possiamo andare molto avanti così ma confidiamo nel ripristino dei servizi”.A Capri l’offerta ricettiva conta 6.500 posti letto, 58 alberghi e numerosi B&B, prima dell’emergenza idrica l’occupazione era al 90-95%, riferisce Coppola.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Isola di Capri, Gori comunica il riempimento della condotta. Oggi il servizio idrico tornerà funzionante

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In riferimento al guasto improvviso alla condotta adduttrice che serve la Penisola Sorrentina e l’Isola di Capri, verificatosi giovedì 20 giugno presso la Strada Statale 145, nel comune di Castellammare di Stabia, si informa che il problema è stato individuato e risolto.

È completato, pertanto, il riempimento della condotta sottomarina per Capri ed è stato avviato il servizio alle prime utenze.Gori prevede che a partire dalle ore 18:00, salvo imprevisti, potrà essere regolarizzato gradualmente il rispristino del servizio idrico alle utenze dell’Isola di Capri.

Gp Spagna, Norris in pole e Ferrari in terza fila

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(Adnkronos) – Lando Norris in pole position nel Gp di Spagna.Il pilota britannico della McLaren, alla seconda pole della carriera, è il più veloce nelle qualifiche con un giro in 1’11’’383 e precede la Red Bull dell’olandese Max Verstappen, che scatterà in seconda posizione.

Terza fila per le Ferrari del monegasco Charles Leclerc e dello spagnolo Carlos Sainz, che partiranno in quinta e sesta posizione alle spalle delle Mercedes di Lewis Hamilton e George Russell. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

F1, qualifiche GP Spagna: vola Norris! Delude la Ferrari

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Per venti millesimi.Sì, venti.

Incredibile, verrebbe da dire, ma è così.Lando Norris porta a casa la pole position delle qualifiche del GP di Spagna.

Super prestazione da parte del pilota inglese che ha strappato la prima posizione davanti a Max Verstappen che, prima dell’ultimo giro del pilota McLaren, era ovviamente davanti a tutti.Terza piazza per Lewis Hamilton che, dopo tante discussioni, dimostra ancora a tutti di che pasta è fatta.

Non che ci fossero ovviamente dubbi.

McLaren Norris
FONTE FOTO: McLaren F1 Team su X

Ferrari solo quinta e sesta

Quarta posizione per Russell.Solo in quinta e sesta posizione le due Ferrari.

Leclerc scatterà davanti al padrone di casa Sainz, ma non sono mancate le difficoltà con la SF-24 che non riesce ancora a decollare, nonostante i tanti aggiornamenti che sono stati portati sulla vettura.Il passo non era male, da capire ora se sarà confermato anche nella giornata di domani e soprattutto quale sarà il rapporto tra le diverse scuderie rivali, con McLaren che sembra esser particolarmente positivo.

Alonso fuori dai 10

Weekend per il momento molto difficile per le due Aston Martin, entrambe fuori dalla top ten.

La squadra britannica continua il suo periodo di grande difficoltà, considerando l’undicesima posizione del padrone di casa Alonso e la quattordicesima di Stroll.Escluse dalla zona punti anche le due Stake F1 Team con la dodicesima piazza di Bottas e la quindicesima di Zhou.

Che delusione la Racing Bulls

Sedicesima posizione per Magnussen, davanti alle due Racing Bulls, vere delusioni di questa giornata, in diciassettesima e diciottesima posizione con Tsunoda e Ricciardo.

Sul fondo, le due Williams di Alexander Albon e Logan Sargeant.Terminano così le qualifiche del GP di Spagna.

Appuntamento a domani, domenica 23 giugno, con la gara in programma alle ore 15.00.

Qualifiche GP Spagna, i risultati

1 Lando Norris

2 Max Verstappen

3 Lewis Hamilton

4 George Russell

5 Charles Leclerc

6 Carlos Sainz

7 Pierre Gasly

8 Sergio Perez

9 Esteban Ocon

10 Oscar Piastri

11 Fernando Alonso

12 Valtteri Bottas

13 Nico Hulkenberg

14 Lance Stroll

15 Guanyu Zhou

16 Kevin Magnussen

17 Yuki Tsunoda

18 Daniel Ricciardo

19 Alexander Albon

20 Logan Sargeant

Sinner e Musetti in finale, erba di Halle e del Queen’s è azzurra

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(Adnkronos) – Jannik Sinner in finale nel torneo di Halle, in Germania.Lorenzo Musetti in finale al Queen’s, a Londra.

Il tennis italiano festeggia un super sabato sull’erba del circuito Atp e, a pochi giorni dall’inizio del torneo di Wimbledon, può sognare una splendida doppietta nell’avvicinamento ai Championships.Sinner festeggia il primo posto nel ranking, centrando la quarta finale di un 2024 ai limiti della perfezione.

Il 22enne altoatesino insegue il quarto titolo dell’anno, confermandosi competitivo su ogni superficie.  
L’erba regala al tennis azzurro la miglior versione di Musetti: il 22enne di Carrara conquista la finale del Queen’s e mette nel mirino un titolo prestigioso con l’obiettivo di rompere il ghiaccio nel 2024. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)