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Sinner in finale Atp Halle, Zhang battuto in semifinale

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(Adnkronos) – Jannik Sinner vola in finale nel torneo Atp di Halle, in Germania.Nella semifinale sull’erba tedesca il numero 1 del mondo batte il cinese Zhizhen Zhang, numero 42 del rafting, per 6-4, 7-6 (7-3) in 1h40′.

Sinner, a caccia del quarto titolo stagionale e del 14esimo della carriera, domani affronta in finale Hubert Hurkacz: il polacco, numero 5 del tabellone, in semifinale supera il tedesco Alex Zverev 7-6 (7-2), 6-4 in un match in cui spara 17 ace e salva 4 palle break cruciali. Il match di Sinner oggi scorre via senza sussulti per 8 game, dominati dal servizio.Sul 4-4, Zhang ha il primo minimo cedimento: il cinese offre una palla break, per Sinner basta e avanza per spezzare l’equilibrio (5-4) e chiudere il primo set 6-4 con il pilota automatico: 68% di prime palle e servizio praticamente inattaccabile (17 punti su 19 con la prima). Il copione del secondo set sembra la fotocopia di quello della prima frazione.

Il servizio detta legge, si procede senza scossoni fino al dodicesimo game.Sotto 5-6, Sinner incappa in un doppio fallo che offre al rivale una palla break e contemporaneamente un set point: l’azzurro si salva, tie-break.

Il numero 1 del mondo conquista un minibreak di vantaggio e non si guarda più indietro, chiudendo 7-3. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Investita da un’auto, 39enne muore nel ferrarese

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(Adnkronos) – Una donna di 39 anni è stata travolta e uccisa da un’auto mentre attraversava la strada a Lido delle Nazioni in provincia di Ferrara.Nell’incidente è rimasto lievemente ferito il compagno.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri.Dai primissimi accertamenti, l’uomo alla guida della vettura è risultato positivo all’alcol-test e nei suoi confronti sono scattati gli arresti domiciliari.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti in finale al Queen’s, Thompson battuto in 3 set

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(Adnkronos) – Lorenzo Musetti in finale al torneo Atp del Queen’s.Il 22enne azzurro, numero 30 del ranking, in semifinale sconfigge l’australiano Jordan Thompson, per 6-3, 3-6, 6-3 in 2 ore e 20 minuti. Musetti, alla prima finale dell’anno in un torneo Atp, va a caccia del terzo titolo della carriera nell’appuntamento che rappresenta l’antipasto di Wimbledon. Musetti parte col piede sull’acceleratore: break al secondo game e primo strappo (3-0) nel match.

L’azzurro, avanti 4-1, ha a disposizione altre 2 palle break per ipotecare definitivamente il primo set: Thompson, nonostante un servizio a corrente alternata, si salva (4-2).Il settimo game è la chiave del parziale: Musetti, sotto 15-40, risale la china e si assicura il 5-2 cancellando due pesantissime palle break.

Nel successivo turno di battuta, il toscano completa l’opera e chiude il set 6-3 in 40′. Il secondo set parte in salita: Musetti paga a caro prezzo il primo vero passaggio a vuoto e cede il servizio nel secondo game (0-2) e sparisce dalla partita (0-5).L’azzurro si riaccende e rende il passivo meno severo, ma Thompson si prende il secondo set per 6-3 dopo 1h25′ e il verdetto è rinviato alla terza partita. Musetti esce bene dai blocchi del terzo set, ma spreca due preziose palle break nel secondo game.

Il copione si ripete nell’ottavo game: altre tre palle break per il toscano, altre tre chance evaporate.Musetti è bravo a creare la quarta occasione nel game e il break arriva (5-3). È lo strappo decisivo, l’azzurro non trema e chiude i conti: 6-3 e finale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trentino, due alpinisti precipitano sulla Presanella: un morto e un ferito

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(Adnkronos) –
Un alpinista di 36 anni ha perso la vita e un altro è rimasto ferito gravemente sulla Presanella, in Trentino.Si tratta di due ragazzi veneti che sono stati soccorsi nella prima mattinata di oggi dopo essere precipitati durante la salita lungo la Parete Nord della Presanella.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata da parte di uno dei due alle ore 7:15. La Centrale Unica di Trentino Emergenza ha chiesto l’intervento dell’elicottero, mentre in piazzola si mettevano a disposizione alcuni operatori della Stazione di Vermiglio del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino.L’elicottero ha raggiunto subito il target, a 3.000 metri circa di quota, e verricellato il tecnico di elisoccorso e l’equipe medica, che ha constatato il decesso del 36enne residente a Verona, la cui salma è stata recuperata da un secondo elicottero dopo il nulla osta delle autorità, mentre il primo velivolo elitrasportava il compagno di cordata infortunato all’ospedale Santa Chiara di Trento, in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.  In Valtellina intanto non si hanno più notizie di un uomo partito ieri sera dal comune di San Giacomo Filippo per recarsi in località Sommarovina, a una quota di 900 metri.

La segnalazione, scatta dopo che non è rientrato a casa, è stata raccolta dagli uomini della stazione di Chiavenna del soccorso alpino, VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna.Immediatamente le squadre si sono attivate, sotto la pioggia battente, ispezionando le zone prioritarie.  Impegnati, oltre al Cnsas – Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, anche Sagf – Soccorso alpino Guardia di Finanza e vigili del fuoco.

Sono al lavoro anche i cani molecolari dell’Associazione nazionale carabinieri.Le ricerche sono tuttora in corso e proseguiranno per tutta la giornata.

Le squadre stanno ispezionando zone più ampie, anche con l’ausilio dei droni.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, ambasciatore russo incontra il Papa: “Discussa proposta pace di Putin”

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(Adnkronos) – Il Papa stamani ha ricevuto in udienza Ivan Soltanovsky, ambasciatore della Federazione Russa presso la Santa Sede.Lo fa sapere il Vaticano. Al centro del colloquio, la proposta avanzata dal presidente russo, Vladimir Putin, per una soluzione della crisi in Ucraina, secondo quanto ha reso noto lo stesso rappresentante diplomatico russo, stando a quanto riporta l’agenzia Ria Novosti. “Abbiamo discusso della questione ucraina, comprese le condizioni per una soluzione pacifica” espresse di recente da Putin e “ho espresso gratitudine al Pontefice per la sua posizione costantemente equilibrata”, ha fatto sapere l’ambasciatore, riferendosi alla proposta del leader russo che prevede, tra l’altro, il riconoscimento internazionale dei territori ucraini occupati dalla Russia (Crimea, Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia) oltre all’abolizione delle sanzioni anti-russe. L’ambasciatore ha quindi osservato che Francesco è alla costante ricerca di una soluzione diplomatica, “comprendendo la complessità del conflitto internazionale”.

Il Papa e Soltanovsky hanno anche rimarcato il ruolo dell’inviato del Pontefice in Ucraina, il cardinale Matteo Zuppi, “nella risoluzione di tutta una serie di questioni umanitarie”. Il diplomatico ha infine evidenziato che “il Vaticano si rende conto dell’inutilità del processo di pace senza la partecipazione della Russia”, esprimendo la disponibilità a continuare un dialogo “regolare e confidenziale tra la Russia e la Santa Sede”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Ilary Blasi debutta nel mio film come attrice”: l’annuncio del regista Morelli

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(Adnkronos) – “Se Ilary Blasi è brava come attrice?Vi stupirà, è molto capace”.

Parola di Giampaolo Morelli che, ospite del Filming Italy Sardegna Festival in corso al Forte Village di Santa Margherita di Pula in Sardegna, racconta all’Adnkronos del suo film ‘L’amore e altre seghe mentali’, di cui è regista, che uscirà nelle sale il prossimo 17 ottobre e che segna il debutto da attrice di Ilary Blasi. “Io ci tengo tanto a lei, è una donna con una grandissima autoironia e quindi grande intelligenza – spiega Morelli -.Quando ho fatto ‘Le Iene’ mi ha accolto con una amorevolezza incredibile.

Io tifo per le donne intelligenti e lei è una di queste”.  Una commedia romantica “ma anche scorretta”, spiega Morelli, con una storia d’amore a lieto fine e tanti intrecci divertenti ma che fanno riflettere.Racconta la storia di Guido, interpretato dallo stesso Morelli, un aspirante veterinario di 45 anni che progettava addirittura di sposarsi quando la fidanzata muore per un tragico incidente in moto insieme al suo amante. “Mi auguro possa far riflettere sulla condizione degli uomini, che in questo momento sono un po’ spaesati da quando le donne hanno preso più consapevolezza e lottano per prendere il loro posto nel mondo e perché i loro sacrosanti diritti vengano riconosciuti – spiega l’attore e regista partenopeo -.

Ogni cambiamento comporta un equilibrio nuovo e, quindi, c’è quel momento di riassestamento.A volte in queste lotte si innesca l’odio, e io vedo che i maschi temono tantissimo questo momento.

Questo non dovrebbe accadere, all’uomo fa male”.  Per Morelli, come spiega lui stesso, è “un momento molto pieno, passo dalla regia all’interpretazione.Raccontare storie è una cosa che ho sempre sentito tanto”.

E infatti, oltre a ‘L’amore e altre seghe mentali’, ha all’attivo anche la commedia ‘Falla girare 2’, che viene presentato proprio in Sardegna e uscirà il 20 agosto e che affronta il tema della dipendenza da Internet.C’è poi una commedia con Carolina Crescentini, ‘Come far litigare i tuoi genitori’, in cui Morelli recita diretto da Gianluca Ansanelli al fianco di Carolina Crescentini, in uscita il prossimo 12 settembre. “È un momento in cui posso esprimermi e tirare fuori delle idee che avevo dentro.

L’ho sempre voluto…ora posso, grazie a Dio”, conclude Morelli. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turista incide il suo nome su una domus di Pompei, denunciato

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(Adnkronos) – Ha inciso il suo nome in una domus degli scavi di Pompei: il turista è stato denunciato.Stamattina, il personale di vigilanza e accoglienza del Parco archeologico di Pompei ha fermato un turista del Kazakistan mentre stava incidendo le lettere Ali su un intonaco chiaro nella casa dei Ceii.

Il turista è stato denunciato, dovrà rispondere per il danno arrecato al patrimonio.Sul posto i restauratori e il personale di coordinamento per valutazioni tecniche.”Atto incivile.

Grazie alla nuova legge, voluta dal ministro Gennaro Sangiuliano, l’autore del reato dovrà pagare per il restauro della parete” dice il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel. “Bravi i collaboratori del Ministero e della società Ales che sono prontamente intervenuti.Ottima collaborazione con i carabinieri che ringraziamo per la tempestività”.  “Purtroppo anche oggi ci troviamo a commentare uno sfregio incivile e idiota arrecato al nostro patrimonio artistico e culturale” dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. “Dopo la domus romana del Parco archeologico di Ercolano imbrattata con un pennarello indelebile, questa volta si registra un’incisione sull’intonaco chiaro nella casa dei Ceii a Pompei”.

Si tratta, spiega Sangiuliano, “di atto gravissimo che andrà perseguito severamente e, anche grazie alla nuova legge da me fortemente voluta, l’autore sarà costretto a ripagare i costi del ripristino integrale del danno arrecato.Ringrazio i lavoratori del Mic e di Ales per essere prontamente intervenuti e i Carabinieri che subito hanno fermato il turista responsabile di questo vile gesto”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monsignor Viganò e l’accusa di scisma: “Processo farsa, non mi presento all’ex Sant’Uffizio”

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(Adnkronos) – Monsignor Carlo Maria Viganò, ex nunzio in Usa, convocato dall’ex Sant’Uffizio con l’accusa di scisma, non si presenterà.In una nota dice: “Preciso di non essermi recato in Vaticano, di non avere intenzione di recarmi al Sant’Uffizio il 28 giugno e di non avere consegnato alcun memoriale o documento a mia difesa al dicastero, del quale non riconosco l’autorità, né quella del suo prefetto” (il card.

Victor Manuel Fernandez) “né di chi lo ha nominato”.  “Non ho alcuna intenzione di sottopormi ad un processo farsa in cui coloro che mi dovrebbero giudicare imparzialmente per difendere l’ortodossia cattolica sono allo stesso tempo coloro che io accuso di eresia, di tradimento e di abuso di potere”, spiega nella nota.L’ex ambasciatore vaticano ribadisce che le accuse del Vaticano “sono un vanto”.  Viganò è arrivato a chiedere le dimissioni del Pontefice.

E’ accusato di non riconoscere la legittimità del Pontefice né quella dell’ultimo Concilio definito un “cancro”. Dunque l’ex nunzio in Usa non si presenterà davanti all’ex Sant’Uffizio.Cambierà qualcosa la sua assenza? “Si va avanti comunque – spiega all’Adnkronos il canonista don Davide Cito, vice rettore della Pontificia Università della Santa Croce -.

Gli si mette un avvocato di ufficio e si procede.Se si accerta che ha tentato lo scisma, scatta immediatamente la scomunica latae sententiae e, nei casi più gravi (ad es.

l’ordinazione di Vescovi), potrebbe anche scattare la dimissione dallo stato clericale.E’ accaduto a Milingo che ha fatto di meno”.

Perché un processo stragiudiziale? “E’ una cosa normalissima e previstissima – osserva il canonista – quando le prove sono già raccolte.Non serve una istruttoria quando ci sono già tutti gli elementi.

L’atteggiamento di Viganò è talmente chiaro che non serve disporre una istruttoria.Mi auguro sia una cosa veloce”.

Con questo ‘processo’ si vuole dare un avvertimento ad altri? “Macché.Erano quattro gatti che lo hanno già scaricato.

Nessuno lo ha difeso”, osserva don Cito. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jovanotti a sopresa torna sul palco: “Ho mollato le stampelle” – Video

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(Adnkronos) – “Da qualche giorno ho mollato le stampelle.Le ho appese al chiodo e sto andando meglio”.

Jovanotti sorprende tutti con un inaspettato ritorno sul palco al Festival of the Sun, organizzato dal produttore americano Rick Rubin.L’evento si è tenuto a Casole d’Elsa, vicino Siena, e ha visto il cantautore italiano riabbracciare per la prima volta il suo pubblico dopo l’incidente in bicicletta e la lunga riabilitazione.

E su Instagram, Jovanotti ha condiviso tutto il suo entusiasmo e la gratitudine per essere tornato a esibirsi: “Il solstizio è l’inizio di una nuova estate, per me quello di questo 2024 è stato un vero inizio in tutti i sensi, perché ho salito i gradini di un piccolo palco con le mie gambe dopo tanti mesi.Non ho ancora recuperato tutto, ma la strada è quella buona e in qualche mese di lavoro ce la posso fare, e comunque vedere gente mi fa saltare di gioia”.  Il Festival of the Sun, alla sua prima edizione, è stato descritto da Jovanotti come “il più piccolo Festival del mondo, in una terra grande”.

La piazza di Casole d’Elsa, seppur di dimensioni ridotte, è sembrata immensa agli occhi dell’artista: “E’ piccola ma ieri sembrava il mondo per me”.E ha aggiunto: “È stato bello rivedere un microfono davanti alla mia faccia e cantarci la gioia di ritrovare facce amiche di fronte a me”.  Accompagnato alla chitarra da Adriano Viterbini, Jovanotti ha regalato una performance carica di emozione e energia, seguita da un giro tra le altre attrazioni del Festival.

Il Festival of the Sun continua con altre sorprese, tra cui una performance di una delle band migliori al mondo, come anticipato dallo stesso Jovanotti: “È un Festival di sorprese quindi non ve lo posso dire chi sono, ma sono canadesi”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Per anni violenta nipote della convivente, arrestato 54enne

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(Adnkronos) – Per anni ha violentato la nipote della convivente.Gli agenti della Squadra mobile di Ancona hanno rintracciato e arrestato un 54enne italiano destinatario di Ordine di esecuzione per la carcerazione emesso a seguito di condanna definitiva della Corte di Cassazione, il 7 giugno scorso, per violenza sessuale aggravata e continuata ai danni di una bambina, all’epoca dei fatti 11enne, nipote della convivente.  Abusi sessuali avvenuti a partire dal 2007 e proseguiti per anni, approfittando della relazione domestica e di inferiorità psichica della vittima, anche con l’uso di sostanze stupefacenti e alcoliche.

L’uomo, che deve rispondere anche di pornografia minorile, è stato portato nella Casa Circondariale di Montacuto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, turista polacca ferita con taglierino durante tentata rapina a San Lorenzo – Video

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(Adnkronos) – Una 34enne polacca, a Roma in vacanza, è stata sorpresa intorno all’una di notte in strada, in via dei Tizi, a San Lorenzo da un uomo che, nel tentativo di tagliare la tracolla della sua borsa con un taglierino, le ha ferito un dito della mano con cui aveva provato a opporre resistenza.La ragazza è stata medicata sul posto dai sanitari dell’ambulanza, mentre i poliziotti di San Lorenzo lavorano ora sulle tracce del rapinatore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Più rischi Alzheimer se il colon è infiammato, studio italiano

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(Adnkronos) – L’intestino, si sa, è il nostro secondo cervello.Con il cervello ‘parla’ e riesce a influenzarlo in salute e in malattia.

Tanto che “l’infiammazione del colon anticipa l’insorgenza dei difetti di memoria dell’Alzheimer”.Lo suggerisce uno studio italiano condotto nell’ambito dello Spoke 4 di Mnesys, ‘Cern italiano’ per la ricerca sul cervello finanziato dal Pnrr, anima del I Forum nazionale delle neuroscienze che si chiude oggi a Napoli.  “Il corpo – spiegano gli scienziati – parla con il cervello non solo attraverso connessioni nervose, ma anche per mezzo di segnali provenienti dal microbiota”, il mega-mix di microrganismi che abita nell’intestino. “Individuare quali, fra questi segnali, possano influenzare la salute del cervello e avere eventualmente un ruolo nella ‘storia naturale’ delle malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer”, è uno degli obiettivi dello Spoke 4 e dello studio ‘Experimental colitis in young Tg2576 mice accelerates the onset of an Alzheimer’s-like clinical phenotype’, condotto sui roditori da un gruppo di ricerca dell’università di Bologna guidato da Laura Calzà e Luciana Giardino.  Il lavoro, pubblicato a maggio su ‘Alzheimer’s Research & Therapy’, indica appunto il link tra infiammazione del colon e rischio Alzheimer. “Invecchiando precocemente – descrivono i ricercatori – il microbiota intestinale provoca un’infiammazione organica e altera le proprietà degli astrociti, una popolazione di cellule gliali che svolge un ruolo fondamentale di supporto all’attività dei neuroni”.  “Questo lavoro – afferma Calzà, ordinaria di Anatomia degli animali domestici del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’ateneo bolognese – rientra all’interno dell’inquadramento di riferimento stabilito dalla commissione ‘Lancet Neurology’ del 2020 su prevenzione, intervento e cura della demenza e sull’importanza di identificare i fattori di rischio modificabili che entrano in gioco sull’insorgere della fase sintomatica di questa patologia.

Se è vero infatti che la malattia di Alzheimer si sviluppa subdolamente per anni, danneggiando il cervello prima che compaiano i sintomi e venga diagnosticata, è altrettanto vero che conoscere questa fase presintomatica della malattia apre possibilità preventive e terapeutiche completamente nuove, ad esempio regolando opportunamente i segnali che derivano dal microbiota”. “Ad oggi – ricorda Patrizia Fattori, ordinaria di Fisiologia all’Università di Bologna e coordinatrice dello Spoke 4 – la Commissione Lancet su prevenzione, intervento e assistenza alla demenza ha individuato 12 fattori di rischio modificabili responsabili di circa il 40% delle demenze mondiali, che di conseguenza potrebbero essere teoricamente prevenute o ritardate e che influenzano individui di tutte le età.La nostra comprensione della demenza sta cambiando, con la descrizione più recente di nuove cause patologiche, e ciò – prospetta la specialista – permetterà di ridurre sempre più l’impatto di queste patologie”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, radiologi Sirm: “Presto screening anche per polmone e prostata”

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(Adnkronos) – Dopo mammella, colon e cervice uterina, in futuro gli screening oncologici saranno estesi anche al tumore del polmone e della prostata, oggi considerati tra i big killer, nella popolazione a rischio.Se per il primo è stato già avviato uno studio sperimentale dedicato su forti fumatori, per il secondo è la Comunità europea a raccomandare l’adozione di indagini diagnostiche attraverso l’analisi dell’antigene prostatico specifico (Psa) negli uomini fino a 70 anni.

La mammografia è salvavita, ma è necessario promuoverne l’adesione, soprattuto al Sud.E’ quanto emerso durante la terza giornata del 51esimo Congresso nazionale della Sirm, la Società italiana di radiologia medica, che riunisce al MiCo di Milano circa 8mila clinici. “Il tumore del polmone rappresenta la terza neoplasia più frequente in Italia, il secondo per gli uomini e terzo per le donne – spiega Andrea Giovagnoni, presidente Sirm – Con una stima di 44mila nuove diagnosi nel 2023 e 35.700 decessi nel 2022, è oggi una delle patologie oncologiche più temute.

Negli ultimi anni l’incidenza di questo tumore nelle donne è aumentata, complici gli stili di vita scorretti.E’ ormai infatti evidente la correlazione tra fumo e patologia.

In Italia, le istituzioni di sanità pubbliche (ministero e Regioni) hanno recepito la necessità di presa in carico della tematica dello screening del tumore polmonare.Attualmente, si sta assistendo a una graduale implementazione dello screening con Tac a bassa dose sul territorio, in attesa dell’inclusione dello screening polmonare nei Lea”.  Anche se non sono stati ancora avviati “iter organizzati – precisa il presidente Sirm – un primo importante passo è stato fatto con i programmi Peoplhe, Ccm, Italung 2 e con la realizzazione di un percorso di diagnosi precoce nei 18 centri della Rete italiana screening polmonare (Risp), dedicati a fumatori ed ex grandi fumatori tra i 55 e i 75 anni.

Coordinato dall’Istituto nazionale tumori di Milano, questo programma ha l’obiettivo di valutare la capacità di individuare lesioni cancerose e precancerose grazie all’utilizzo della Tac spirale a dosi minime di radiazioni (addirittura 1/20 di una Tac standard), oggi il metodo radiologico diagnostico più potente a disposizione.I risultati di questo studio saranno utili, a livello istituzionale e di governance, nella valutazione della validità dello screening polmonare e alla successiva adozione di un programma nazionale di prevenzione secondaria oncologica sulla popolazione a rischio, così come già accade per mammella, cervice e colon.

Inoltre, per i forti fumatori si avrà anche un inquadramento cardiovascolare e polmonare in presenza di calcificazioni vascolari o di segni di enfisema, flogosi bronchiale o alterazioni interstiziali.Alla luce dei grandi vantaggi della diagnosi precoce su questa patologia, auspichiamo possa diventare realtà il prima possibile”. Il cancro alla prostata, “con più di 41mila nuove diagnosi nel 2023, si conferma la neoplasia più frequente nel genere maschile.

Rappresenta quasi il 20% dei tumori che colpiscono gli uomini – sottolinea Gianpaolo Carrafiello, presidente del 51esimo Congresso nazionale Sirm – L’incidenza aumenta con l’età, con un picco dai 50 anni in su.Lo stadio della malattia al momento della diagnosi impatta fortemente sulle opportunità terapeutiche e sulla sopravvivenza.

Sulla rapidità di individuazione della malattia incide anche la sua iniziale asintomaticità.Per questo sarebbe importante implementare lo screening sulla popolazione a rischio per questa patologia”.  “La Comunità europea – ricorda lo specialista – ha raccomandato a tutti i Paesi di adottare indagini diagnostiche, inizialmente nell’ambito di studi scientifici, come avviene oggi per il polmone, per poter successivamente offrire veri e propri programmi di screening.

Oggi l’analisi del Psa (antigene prostatico specifico) è il test più utilizzato per individuare questa neoplasia, ma non è offerto dal sistema sanitario nazionale come percorso organizzato.Le innovazioni tecnologiche in radiologia – osserva Carrafiello – ci offrono la possibilità di diagnosticare con anticipo la patologia: se i valori del Psa dovessero richiederlo, possiamo prima effettuare una risonanza magnetica multiparametrica, per poi avvalerci della fusion, una tecnica di fusione delle immagini provenienti da differenti metodiche diagnostiche, come la risonanza magnetica e l’ecografia, consentendo di biopsiare anche piccole lesioni visibili solo in risonanza magnetica sotto guida ecografica, metodo più rapido, agevole ed economico”. Quanto al cancro della mammella, è “il più frequente nelle donne”, dato che “rappresenta addirittura il 30% di tutti i tumori femminili – illustra Nicoletta Gandolfo, presidente eletta Sirm – Lo screening mammografico ne ha ridotto la mortalità del 40%, dimostrandosi il primo strumento inequivocabilmente utile contro la malattia.

Purtroppo, l’adesione al programma è variabile da regione a regione, perché l’offerta non è omogenea in termini di fasce d’età.In alcune regioni l’estensione è da 45 a 74 anni, mentre, nella maggior parte, l’esame è rivolto a donne asintomatiche tra i 50 e i 69 anni.

Una seconda differenza è conseguente all’attuazione strutturale e organizzativa del programma in ogni singola regione.E’ fondamentale – ribadisce la presidente eletta Sirm – promuovere una corretta informazione, attraverso campagne di sensibilizzazione con il supporto delle associazioni di volontariato, perché la popolazione sia a conoscenza dell’importanza di questo intervento preventivo di sanità pubblica, soprattutto al Sud, dove le percentuali di adesione superano di poco il 20%.

In caso di positività o dubbio diagnostico dello screening, saranno effettuati ulteriori esami di approfondimento che consentano una diagnosi definitiva”.  Nell’imaging diagnostico in senologia, “oltre alla tomosintesi – conclude Gandolfo – abbiamo oggi a disposizione anche la mammografia con mezzo di contrasto, che trova impiego nei casi dubbi oppure positivi allo screening, e che può sostituire la risonanza magnetica mammaria quando appare indicata ma non è possibile effettuarla (claustrofobia, allergia a Gadolinio, eccetera).Infine, dall’Unione europea arrivano forti raccomandazioni per l’attuazione di programmi di screening del tumore polmonare mediante l’utilizzo di Tc a bassa dose, con una stima di riduzione della mortalità del 26% per 10 anni”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensionato uccide genero a fucilate nel foggiano: arrestato

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(Adnkronos) – Un quarantenne è stato ucciso a colpi di fucile a Vico del Gargano nel foggiano.Arrestato il suocero, un pensionato di 66 anni, che è accusato di averlo ammazzato con un fucile calibro 12, detenuto legalmente.

L’omicidio durante una lite familiare.I carabinieri del comando provinciale di Foggia, arrivati nella casa di contrada ‘Mannarelle’, hanno trovato il cadavere dell’uomo e ricostruito l’intera vicenda.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Carrafiello (Sirm): “Radiologia interventistica quarto pilastro” oncologico’

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(Adnkronos) – “Fino a qualche anno fa avevamo tre grandi pilastri per il trattamento del cancro: la chirurgia, la radioterapia e la chemioterapia.Oggi c’è anche la radiologia interventistica che ha a disposizioni tanti sistemi di ablazione, cioè delle apparecchiature che si consentono”, come dice il termine, “di ablare il tumore, cioè di bruciarlo sia utilizzando il caldo delle microonde, che il freddo con la crioablazione, ma abbiamo anche dei trattamenti ablativi non termici che hanno appunto il vantaggio di distruggere solo le cellule tumorali e non tutto quello che c’è intorno.

Sono terapie molto mirate, molto focalizzate, che sicuramente evitano complicanze maggiori e ci consentono di ottenere dei risultati che oggi in molti ambiti sono sovrapponibili alla chirurgia stessa.Mi riferisco, in particolare, ai trattamenti dei tumori epatici, del polmone, dei tumori del rene e di quelli del pancreas”.

Così Gianpaolo Carrafiello, presidente del 51esimo Congresso nazionale Sirm, Società italiana di radiologia medica e interventistica, partecipando questa mattina a un incontro con la stampa sulle novità della radiologia in ambito oncologico, nel contesto del congresso Sirm, al MiCo di Milano. “Oggi le nostre terapie non vanno viste solo come isolate, ma all’interno di un percorso del paziente oncologico, all’interno di una valutazione multidisciplinare – sottolinea Carrafiello – Le nostre terapie, inoltre, consentono anche di dare un boost”, un aiuto, anche “alla chemioterapia”.Questi trattamenti, quindi, “non solo hanno un’azione lesiva nei confronti della cellula tumorale – conclude – ma favoriscono anche una migliore azione della chemioterapia e, in particolar modo, dell’immunoterapia”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, vasto incendio a Tor Vergata: in fiamme area tra Vela di Calatrava e Policlinico

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(Adnkronos) – Un vasto incendio di sterpaglie sta interessando l’area compresa tra la Vela di Calatrava e il Policlinico Tor Vergata, a Roma.Sul posto, dalle 11.30 di stamattina, sono impegnate le pattuglie del gruppo VI Torri della polizia locale.

Gli agenti hanno dovuto procedere alla chiusura di via Archiginnasio, da via Salamanca, al fine consentire l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere il rogo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Giovagnoni (Sirm): “Diagnosi oncologica precoce con la texture analysis”

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(Adnkronos) – Diagnosi sicure veloci ed accurate.Oggi la diagnostica per immagini è al centro della stragrande maggioranza dei percorsi diagnostici e terapeutici, con risultati importanti soprattutto in oncologia. “Le nuove tecnologie hanno aperto la strada a una nuova tecnica di elaborazione che si chiama radiomica, cioè quella appunto di elaborare dei nuovi criteri diagnostici proprio dal dato numerico.

Queste tecniche si applicano a tutta la parte oncologica, cioè quando il tessuto, da normale, passa e diventa patologico.Queste tecniche riescono, con la texture analysis, cioè l’analisi del tessuto, a individuare” minime alterazioni in fase precocissima, che sfuggirebbero all’occhio umano. “Questo è possibile solo attraverso un’analisi computerizzata del dato numerico: solo questo può portare all’individuazione di minime alterazioni del tessuto normale che sarebbero assolutamente invisibili all’occhio umano che può distinguere fino a 20 scale di grigio”.

Lo ha detto Andrea Giovagnoni, presidente Sirm, Società italiana di radiologia medica e interventistica, intervenendo questa mattina a Milano nella terza giornata del 51esimo Congresso nazionale della Sirm, che riunisce fino a domani, domenica 23 giugno, per la prima volta, le tre società scientifiche dell’area radiologica: medici radiologi (Sirm), medici nucleari (Ainm) e radioterapisti (Airo). Le nuove tecnologie stanno pervadendo l’attività del radiologo. “La quasi totalità delle Tac presenti – spiega Giovagnoni – possono fare diagnosi arrivando alla biopsia liquida, cioè senza prelevare il tessuto, ma solo analizzando i dati.In particolare, l’intelligenza artificiale generativa, cioè in grado di proporre immagini evocative di quello che potrebbe esserci” in base all’altissimo numero di dati acquisiti, “può trasformare una immagine Tac anche in una immagine ecografica, e definire quindi anche la migliore tecnologia da impiegare in base alle patologie.

Ci sono risonanze che, sull’informazione acquisita in 3 minuti – conclude Giovagnoni – genera immagini che prima richiedevano 30 minuti.Questo è possibile proprio grazie alla quantità di dati che il sistema ha a disposizione e che continua ad accumulare.

Questo significa che anche i tempi di gestione del paziente si riducono a livello tecnologico, ma questo è a vantaggio di un migliore rapporto con lui da parte del medico”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Klaus Davi aggredito davanti alla moschea a Milano, sputi e minacce

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(Adnkronos) – Spintoni, sputi e minacce nei riguardi di Klaus Davi che nella giornata di ieri si è recato nei pressi del Centro islamico di viale Jenner a Milano per realizzare alcune interviste ai passanti e ai frequentatori della Moschea.Attorno alle 13 alcuni frequentatori del Centro Islamico si sono avventati sul giornalista intimandogli di abbandonare la zona urlando e spintonandolo. “Siete degli assassini, vattene, figlio di put….

Ebreo di m…..ti ammazziamo”. L’aggressione sarebbe degenerata se alcuni passanti non fossero intervenuti a contenere i due aggressori. “Stavo facendo sul viale delle domande sul 7 ottobre, sulla guerra in Medio Oriente, sugli ostaggi in mano ad Hamas, quando i due uomini mi hanno minacciato e spintonato e sputato.Ho cercato di mantenere la calma.

La mia intenzione era semplicemente indagare sul punto di vista dei frequentatori del centro relativamente alla strage del 7 ottobre.E poi eravamo sul Viale, uno spazio pubblico, non all’interno del centro”.

Davi si è fermato nonostante le frequenti intimidazioni fino alle 15.  “Mia intenzione era rivolgere qualche domanda all’Imam.Ma non c’è stato verso e comunque ho rispettato la sua volontà di non parlare senza fare ingresso nella Moschea”.

Nel video diffuso da Klaus Davi c’è una scena eloquente.Il giornalista si è rivolto a un giovane frequentatore della moschea chiedendogli di accendergli una sigaretta.

Ma il giovane è stato apostrofato da un uomo che gli ha intimato in arabo “non farlo, è un ebreo”. “Mi ha molto colpito questa cosa, davvero inquietante.Sono per la libertà religiosa, ma che tipo di cultura viene veicolata in questi contesti?

Che rischi sta correndo la Comunità Ebraica?”  “Voglio precisare che ero solo, che non ho assolutamente allertato le forze dell’ordine perché non è mia abitudine farlo, non mi va di fare pagare ai contribuenti il costo della mia sicurezza solo perché faccio il mio lavoro, e detto sinceramente non avrei immaginato un tasso di aggressività e di controllo territoriale così capillare.Mai visto anche in zone molto complesse un simile marcamento del territorio.

Ma qui non siamo a Ponticelli o a Caivano o ad Archi, qui siamo sulle strade di Milano.Lo Stato e la politica dovrebbero riflettere”. “Mercoledì, dopo lo stupro della ragazzina ebrea di 12 anni in Francia, avevo avvisato sulla situazione dell’antisionismo/antisemitismo che stanno vivendo le comunità ebraiche dagli Usa all’Europa, fino a Milano.

Ora l’aggressione al giornalista Klaus Davi in quanto ebreo in viale Jenner (zona centrale di Milano, non sperduta periferia) illustra meglio di mille parole la situazione a Milano, mentre il sindaco Sala fa votare per riconoscimenti fasulli della Palestina utili solo a esaltare e legittimare il fanatismo islamico”, commenta Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano. “Se un giornalista, solo perché ritenuto ebreo, non può più lavorare perché subisce pesanti intimidazioni razziste – osserva Meghnagi – la cosa è gravissima.Non solo per gli ebrei, ma per il giornalismo e la libertà di informazione del nostro Paese”.

Tutto questo “è il risultato del clima Propal che dal 7 ottobre rende difficile la vita degli ebrei a Milano: dall’università al 25 aprile fino al Pride, è tutto un continuo esaltare la ‘Resistenza’ dei terroristi di Hamas”.E allora, conclude, “chi non ha fatto e detto nulla prima, si faccia un esame di coscienza.

Soprattutto se ha importanti cariche istituzionali”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Gandolfo (Sirm): “Imaging radiologico fondamentale negli screening”

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(Adnkronos) – “Il radiologo ha sempre avuto un ruolo fondamentale in tutto quello che è l’imaging oncologico e, in alcuni settori, ha addirittura un ruolo preventivo.La tecnologia che supporta l’imaging diagnostico è di fondamentale importanza per uno degli screening oncologici principali come quello della mammella” e, ultimamente, “anche per il tumore al polmone”.

Lo ha detto Nicoletta Gandolfo, presidente eletto Sirm, Società italiana di radiologia medica e interventistica, all’Adnkronos, intervenendo questa mattina a Milano in un incontro con la stampa all’interno del 51esimo Congresso nazionale dell’area radiologica. “Come sappiamo – continua Gandolfo – una diagnosi precoce attraverso programmi di screening organizzati riduce la mortalità di quello che è il tumore più importante nella donna.I programmi di screening organizzati come la mammografia, che è un’indagine tradizionale, si sono evoluti passando dall’analogico al digitale” e oggi queste a tecnologie si sono “affiancate la tomosintesi e la mammografia con mezzo di contrasto.

Oggi il radiologo ha un ruolo fondamentale anche nello screening del polmone, una neoplasia che è uno dei big killer sia per l’uomo che per la donna – aggiunge la specialista – L’Unione europea ha attenzionato questa importante problematica e, per lo screening del tumore polmonare, è partito lo studio Risp”, Rete italiana screening polmonare, indirizzato “ai soggetti a rischio, come i grandi fumatori o ex fumatori.Il progetto Risp impiega una Tc a bassa dose e, rispetto alla radiografia tradizionale, riesce a individuare le lesioni” significative prima della comparsa dei sintomi.

Inoltre, “riducendo la dose” delle radiazioni, “non si espongono troppo i pazienti asintomatici, ma a rischio”. “Metodiche come la Tc – sottolinea Gandolfo – hanno un ruolo fondamentale anche nella stadiazione dei tumori in tutto l’ambito corporeo, dall’encefalo alla pelvi, e permettono” non solo “una diagnosi precoce”, ma anche il “follow-up che misura la risposta alla terapia, cioè se c’è una ripresa oppure una risposta adeguata alle chemioterapie o alle terapie cosiddette neoadiuvanti, che vengono fatte nei casi di neoplasia localmente avanzata”.Inoltre, “sicuramente, oggi la radiologia è un pilastro fondamentale nell’equipe multidisciplinare – conclude – specie se consideriamo la radiologia interventistica che, nel tumor board, è il quarto pilastro di riferimento, insieme all’oncologo, al chirurgo e al radioterapista”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Schillaci: “Società radiologia fondamentali per diagnosi e prevenzione”

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(Adnkronos) – “Le società scientifiche della radiologia sono fondamentali e cruciali nell’intero percorso del paziente e la diagnostica per immagine rappresenta un perno essenziale anche per la prevenzione, il solo strumento vincente per garantire la sostenibilità del sistema sanitario nazionale.Dobbiamo puntare sulla promozione di corretti stili di vita a tutte le età.

L’intelligenza artificiale apre nuovi orizzonti per favorire la medicina personalizzata e per migliorare le diagnosi, ma ovviamente deve essere sempre governata dalla mente umana.Grazie al Pnrr abbiamo finanziato il rinnovamento delle apparecchiature e delle strumentazioni in tutte le strutture ospedaliere, che permetteranno ulteriormente al radiologo medico di diventare figura centrale nel team multidisciplinare”.

Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo questa mattina al 51esimo Congresso nazionale Sirm, Società italiana di radiologia medica, in corso al Centro congressi Allianz MiCo di Milano (20-23 giugno).  Nel ricevere dal presidente Sirm, Andrea Giovagnoni, la Medaglia d’oro “per la sua straordinaria dedizione, la visione illuminata e l’instancabile impegno nel promuovere il benessere e la salute pubblica con uno sguardo attento allo sviluppo della radiologia e della medicina nucleare”, il ministro ha dichiarato: “Il nostro sistema sanitario nazionale è uno dei migliori al mondo, ma come tutti i sistemi ha bisogno di un riammodernamento su cui stiamo lavorando.Sono sicuro – ha concluso – che in questo compito potremmo contare sui radiologi medici anche per ridurre il numero di prestazione inappropriate”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)