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Ue, Ungheria assicura: “Nessuna iniziativa per revoca nostra presidenza”

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(Adnkronos) – "Non sono al corrente di iniziative volte a cambiare la rotazione della presidenza" del Consiglio Ue.Lo dice il ministro degli Affari Europei dell'Ungheria, Janos Boka, in conferenza stampa a Bruxelles nella sede della Rappresentanza Permanente magiara presso l'Ue, a proposito delle indiscrezioni secondo le quali 15 Paesi Ue avrebbero intenzione di proporre di togliere la presidenza di turno a Budapest, dopo le missioni condotte da Viktor Orban in Russia e Cina.  Boka ricorda che tra gli Stati dell'Ue "non c’è alcun protocollo fissato per coordinare le visite.

Ci sono visite bilaterali delle quali non siamo informati: non c’è un protocollo concordato che dobbiamo rispettare.Il coordinamento non è sempre possibile, specie nel caso di visite così delicate.

Il primo ministro Viktor Orban ha informato" il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel e i capi di Stato e di governo "in uno spirito di cooperazione, dopo le visite, anche se non era suo obbligo" farlo. La presidenza ungherese del Consiglio Ue, aggiunge poi il ministro degli Affari Europei ungherese, non ha "alcuna indicazione" che suggerisca che gli altri Stati membri dell'Ue possano boicottare i lavori del semestre, inviando rappresentanti di basso livello ai Consigli informali in Ungheria. "Finora non abbiamo avuto alcuna indicazione da parte di Stati membri che il livello di rappresentanza fosse dovuto a ragioni politiche – risponde Boka – non abbiamo avuto alcun messaggio simile da parte degli Stati membri".Anzi, osserva basandosi sui "numeri" che ha con sé, nei primi informali "la maggioranza degli Stati membri ha inviato rappresentanti politici, gli altri hanno mandato funzionari.

Non è una rappresentanza di basso livello".Al contrario, aggiunge, "se guardiamo ad alcuni Consigli pomeridiani, la presenza agli informali era migliore di non pochi Consigli formali".

Per l'Ungheria "una sola cosa è importante: gli incontri del Consiglio sono significativi e richiedono una rappresentanza di alto livello", conclude.   "Non c'è alcuna connessione" tra la visita in Russia del primo ministro e presidente di turno del Consiglio Ue Viktor Orban e il bombardamento di un ospedale pediatrico di Kiev da parte dei russi, che è avvenuto poco dopo.Lo sostiene il ministro degli Affari Europei ungherese Janos Boka, in conferenza stampa nella sede della Rappresentanza Permanente magiara presso l'Ue a Bruxelles.

Il ministro si dice "profondamente scosso e commosso" per l'attacco, che ha provocato almeno 29 morti e che "sottolinea solo la necessità che dobbiamo fare il possibile" per porre fine alla guerra in Ucraina.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ti scappa la pipì e non hai i soldi per il caffè? Ecco come fare

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(Adnkronos) –
E' possibile usufruire del bagno di un locale senza consumare?La risposta breve è no: di norma il bagno nei locali pubblici è riservato a chi consuma nel locale stesso e quindi ne diventa cliente.

Ma anche se questa risposta potrebbe risultare scontata per molte persone, la questione è stata oggetto di diversi dibattiti.A fare il punto è l'Unione nazionale consumatori.  Un locale pubblico non è un bagno pubblico: a chiarirlo la sentenza del Tar Toscana, n. 691 del 18/2/2010, risultato di un ricorso contro la delibera del Consiglio comunale di Firenze, n.69 del 24 luglio 2007, che all’art. 29, comma 3, imponeva ai locali pubblici di garantire l’uso a titolo gratuito del bagno 'a chiunque ne facesse richiesta'.

La sentenza del Tar Toscana afferma che 'l’eccessiva gravosità economica' dell’obbligo di fornire gratuitamente l’uso del bagno potrebbe comportare una limitazione della libertà di iniziativa economica, in violazione dell’art. 41 Cost.  La prova di questa gravosità, indica la sentenza, “si coglie agevolmente nel fatto che l’erogazione dello stesso servizio da parte del Comune (tramite la predisposizione di bagni pubblici) è onerosa e non gratuita” e che quindi “il Comune di Firenze pretende di imporre ai privati di rendere a titolo gratuito una prestazione che, allorché venga resa dal Comune medesimo, è, invece, a titolo oneroso”.Il diritto di usufruire dei servizi igienici dei locali pubblici è quindi riservato a chi consuma, mentre i bagni pubblici sono a disposizione di tutti e prevedono una tariffa fissa per essere utilizzati. I locali pubblici sono obbligati ad avere un bagno a norma e funzionante e questo riguarda tutti gli esercizi con un’attività di somministrazione di alimenti e bevande che prevedono una sosta da parte di chi consuma, come bar, ristoranti, pizzerie, trattorie, tavole calde, self service, fast food, birrerie, pub, enoteche e simili.

Non è invece obbligatorio nei locali in cui è previsto solo l’asporto o dove il consumo è immediato, come pizzerie d’asporto, rosticcerie o gelaterie.Il fatto che i locali pubblici debbano avere un bagno, però, non significa che chiunque abbia diritto a usufruirne.  La normativa di riferimento è il Tulps, Testo Unico delle Leggi sulla Pubblica Sicurezza, che nell’art. 137 indica che “il gestore di un pubblico esercizio non può rifiutarsi di mettere la sua toilette a disposizione di un cliente pagante senza giustificato motivo”.

Per essere considerati clienti paganti non esiste un importo minimo: anche acquistando il prodotto con il prezzo più basso, la persona diventa cliente pagante del locale e in quanto tale ha il diritto di usufruire del bagno.I locali commerciali tuttavia non possono imporre una tariffa fissa per utilizzare il bagno, poiché non è possibile chiedere un corrispettivo per un servizio che non è l’oggetto della propria attività. Chi gestisce un locale può impedire l’uso del bagno a un cliente?

Secondo il Tulps questo è possibile solo in caso ci sia un 'giustificato motivo'.Ma poiché per legge chi detiene un pubblico esercizio ha l’obbligo di avere sempre un bagno a norma e funzionante, gli unici possibili giustificati motivi sono l’inagibilità temporanea o il fatto che il bagno sia occupato, sempre temporaneamente, da un’altra persona. 
Chi possiede un esercizio di somministrazione e non ha un bagno a norma e funzionante è sanzionabile.

Il consumatore o la consumatrice a cui è impedito l’uso del bagno perché non presente o perché inagibile può chiamare la polizia municipale per una verifica.Nel caso in cui effettivamente il bagno risultasse non esistente o non a norma e/o funzionante, chi possiede l’esercizio di somministrazione dovrà pagare una multa. Le norme citate finora hanno validità se non esistono singoli regolamenti comunali che stabiliscono come devono comportarsi gli esercenti.

Ad esempio il Comune di Parma, con il Regolamento per la Convivenza approvato con Delibera di Consiglio comunale n. 37 del 27/05/2014, obbliga i gestori ad “assicurare la piena ed effettiva fruibilità ed efficienza dei servizi igienici interni ai locali (consentendone l’utilizzo gratuito al pubblico)” e a impegnarsi “a comunicare all’interno del locale, attraverso apposito cartello segnaletico, la piena ed effettiva fruibilità a titolo gratuito, dei servizi igienici”.  Tuttavia, salvo diversa indicazione del singolo regolamento comunale, i bagni dei locali pubblici sono riservati ai clienti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buckingham Palace apre ai visitatori la sala dell’iconico balcone

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(Adnkronos) – Buckingham Palace apre le porte della sua ala est ai turisti, che avranno così la possibilità di avvicinarsi all'iconico balcone dal quale si affaccia la famiglia reale nelle occasioni più importanti.Per la prima volta in assoluto, dalla prossima settimana, la sala centrale dietro il famoso balcone del palazzo reale sarà infatti aperta ai visitatori.

Resteranno però chiuse le porte finestre, permettendo così ai visitatori di vedere il panorama che i reali ammirano, ma senza potersi affacciare.I circa seimila biglietti che erano stati messi i vendita ad aprile per visitare l'ala orientale di Buckingham Palace erano andati esauriti nel giro di poche ore. ''L'idea di avere un balcone a Buckingham Palace è stata del principe Alberto, perché lo vedeva come un modo per consentire alla famiglia reale di entrare in contatto con la gente.

Ed è esattamente così che, in un certo senso, continua a essere utilizzato nelle occasioni importanti'', ha spiegato a Sky News Caroline de Guitaut, sovrintendente delle opere d'arte del re.Il balcone ''cominciò a essere utilizzato durante il regno della regina Vittoria, dal 1851 per salutare le truppe che partivano per la guerra di Crimea e accoglierle al loro ritorno", ha aggiunto. L'ala est del palazzo reale è stata costruita tra il 1847 e il 1849 per ospitare la famiglia della regina Vittoria.

Il complesso inglobò l'ex residenza reale aperta a forma di ferro di cavallo.Negli ultimi cinque anni è stata sottoposta a lavori di ristrutturazione.

Più di 3.500 opere d'arte sono state rimosse per essere conservate in modo sicuro.Circa 47mila assi del pavimento sono state rimosse e riposizionate.

Le visite guidate dell'ala est condurranno i visitatori lungo gran parte del corridoio principale lungo 73 metri e includeranno il salotto giallo e la sala centrale dietro il balcone. Nel salotto giallo c'è un camino in stile orientale proveniente dalla residenza sul mare di Giorgio IV, il Brighton Pavilion.Tra i pezzi forti della sala centrale figurano un lampadario in vetro recentemente restaurato, la cui forma ricorda un fiore di loto, e due arazzi cinesi in seta imperiali del XVIII secolo, donati alla regina Vittoria dall'imperatore cinese Guangxu nel 1897.

Nella sala da ballo i visitatori potranno infine ammirare il nuovo ritratto di re Carlo, realizzato dall'artista Jonathan Yeo. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, rapina con sparatoria al centro commerciale Roma Est: rubano gioielli e fuggono

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(Adnkronos) – Nel corso della rapina in una gioielleria al centro commerciale Roma Est, in via Collatina, quando i banditi hanno sparato colpi di pistola e la guardia giurata ha risposto al fuoco.Non ci sono feriti.  I due rapinatori hanno portato via i gioielli che erano negli espositori e sono fuggiti.

Sono in corso le ricerche della polizia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sharon Stone ha perso milioni di risparmi dopo l’ictus del 2001

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(Adnkronos) –
L'attrice statunitense Sharon Stone ha rivelato che le persone "si sono approfittate" finanziariamente di lei mentre si stava riprendendo da un ictus quasi fatale.Nel 2001, la star di Basic Instinct ha subito un ictus che le ha provocato un'emorragia cerebrale durata nove giorni, costringendola ad allontanarsi da Hollywood per sette anni per riprendersi completamente. "La gente si è approfittata di me in quel periodo", ha dichiarato l'attrice a The Hollywood Reporter. "Avevo risparmiato 18 milioni di dollari grazie a tutto il mio successo, ma quando sono tornata a controllare il mio conto in banca, erano tutti spariti.

Il mio frigorifero, il mio telefono: tutto era a nome di altre persone.Non avevo soldi". Nonostante le difficoltà, l'attrice 66enne ha scelto di concentrarsi sugli aspetti positivi. "Ho deciso di restare presente e di lasciar andare.

Ho deciso di non aggrapparmi alla malattia, all'amarezza o alla rabbia", ha spiegato. "Se mordi il seme dell'amarezza, non ti lascerà mai.Ma se mantieni la fede, anche se quella fede è grande quanto un granello di senape, sopravviverai.

Quindi, ora vivo per la gioia.Vivo per uno scopo" .
 
L'ictus ha cambiato radicalmente il funzionamento del cervello della Stone. "Un monaco buddista mi ha detto che mi ero reincarnata nel mio stesso corpo.

Ho avuto un'esperienza di morte e poi mi hanno riportata indietro.Ho sanguinato nel cervello per nove giorni e il mio cervello è stato spinto in avanti.

Non era posizionato nella mia testa dove era prima.E mentre ciò accadeva, tutto è cambiato.

Il mio senso dell'olfatto, la vista, il tatto.Non ho potuto leggere per un paio d'anni.

Molte persone pensavano che sarei morta." In precedenza, la Stone aveva rivelato che i medici pensavano che stesse "fingendo" quella che si è rivelata essere un'emorragia cerebrale derivante dalla rottura di un'arteria vertebrale.Nel 2023, ha raccontato alla rivista Vogue: "Si sono persi con il primo angiogramma e hanno deciso che stavo fingendo.

Il mio migliore amico li ha convinti a darmene un secondo e hanno scoperto che avevo un'emorragia nel cervello, in tutta la zona subaracnoidea e che la mia arteria vertebrale era rotta.Sarei morta se mi avessero rimandato a casa".

L'attrice ha detto che assume farmaci ogni giorno per affrontare la balbuzie e le gravi convulsioni cerebrali.Attualmente, Sharon Stone è membro del consiglio della Barrow Neurological Foundation negli Stati Uniti, che tratta "condizioni devastanti del cervello e della colonna vertebrale". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Pani (Sifo): “Per malattie croniche pelle puntare su reti dermatologiche”

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(Adnkronos) – "Sarà molto importante che le reti regionali per le malattie dermatologiche nelle Regioni siano armonizzate anche per favorire l'aderenza terapeutica in modo da ridurre gli sprechi e aumentare l'efficacia e la sicurezza delle cure.L'altro elemento è l'accesso alle terapie.

In queste reti potrà essere anche inserita una modalità nuova di dispensazione del farmaco, ovvero l'home delivery, che potrebbe, insieme a delle strumentazioni di facile accesso, sto pensando a delle App, essere integrata alla consegna del farmaco al paziente, in modo da aumentare l'aderenza terapeutica". Così all’Adnkronos Salute Marcello Pani, segretario nazionale Sifo, Società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici in occasione dell’incontro 'Equity Group – Malattie croniche della pelle' che si è svolto a Roma alla presenza di esperti, specialisti dermatologi, associazioni di pazienti e società scientifiche. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ddl Nordio, ok dalla Camera con 199 sì: è legge

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(Adnkronos) – La Camera dei deputati ha dato il via libera in via definitiva al ddl Nordio con 199 voti a favore, 102 voti contrari e nessun astenuto. "L’approvazione di questo ddl rappresenta una svolta nel rafforzamento delle garanzie per gli indagati e una mano tesa a tutti i pubblici amministratori, che non avranno più paura di firmare.Di questo importante risultato desidero ringraziare tutti i parlamentari, i colleghi di Governo e l’intero staff del Ministero”, ha detto il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio. "La giustizia compie un passo importante verso la tutela dei diritti e delle garanzie dei cittadini.

Si tratta di una riforma che rappresenta l'avvio di una stagione che si completerà con la separazione delle carriere dei magistrati.I valori, le idee di Silvio Berlusconi sono quelle contenute negli articoli di questo disegno di legge che rappresenta il primo traguardo di una serie di battaglie condotte da Forza Italia negli anni.

Con lo spirito di chi vuole una giustizia veramente giusta, andremo avanti con le prossime riforme", dichiara Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera di Fdi. Anche per il deputato di Forza Italia e Sottosegretario di Stato al Mit, Tullio Ferrante, "l'approvazione del ddl Nordio rappresenta una svolta storica con la quale si pone un argine alle distorsioni del sistema giudiziario che per troppi anni hanno inquinato la vita del Paese, dei cittadini e delle istituzioni, introducendo principi basilari di civiltà giuridica.Come Forza Italia siamo orgogliosi di questo traguardo e continueremo a batterci per varare le riforme sulla giustizia, con l'obiettivo di garantire finalmente il diritto al giusto processo", scrive "E' un primo passo, limitato e con deroghe.

Ma è anche un segno politico dell'approccio del nostro gruppo nei confronti dei provvedimenti del governo", ha detto Enrico Costa (Azione) nelle dichiarazioni di voto alla Camera.Poco dopo è intervenuto in aula Roberto Giachetti (Iv), che ha annunciato il voto "convintamente a favore di questo provvedimento".   Questa mattina a Radio24 Nordio aveva ribadito che "è una premessa sbagliata" dire che l'abolizione dell'abuso d'ufficio "sia un colpo a lotta corruzione, chi lo dice sa benissimo che l'abuso d'ufficio non ha nulla a che vedere con la corruzione" che "riguarda soldi che vengono pagati".

Il reato d'abuso d'ufficio "era così evanescente che poneva sotto indagine amministratori e sindaci per le questioni più svariate e su 5mila e passa processi instaurati ogni anno, che costavano la paralisi della Pa e la paura della firma ma anche la carriera politica e salute personale, non c'erano mai condanne.Abbiamo liberato 5mila e passa amministratori l'anno dalla paura della firma". "Avremo una velocizzazione della giustizia penale, i nostri tribunali sono intasati in buona parte di indagini assolutamente inutili, costose e dannose e la depenalizzazione di questi tipi di reato che non servono a nessuno e sono anzi un intralcio alla corretta amministrazione della giustizia, avranno anche un effetto benefico sull'efficienza", sottolinea il ministro. Infine sulla misura che prevede che "un tribunale collegiale deve esprimersi sull'emissione dell'ordinanza cautelare", Nordio ammette che "tutto questo può provocare alcune ragioni di incompatibilità nei tribunali piccoli dove ci sono pochi giudici, ma a questo abbiamo posto provvedimento con la soluzione di 250 magistrati nuovi".  Quanto alle intercettazioni, "la disciplina radicalmente non cambia, cambierà quando avremo fatto la riforma organica e completa delle intercettazioni".

Nordio aggiunge che "l'Italia 10 giorni fa, con la sentenza Contrada, è stata condannata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo". "Da noi l'articolo 15 della costituzione che tutela la riservatezza delle comunicazioni è stato stracciato e alcuni magistrati hanno intercettato persone che non erano indagate: su questo l'Europa ha fatto una sentenza umiliante per noi e la magistratura", sottolinea.  Rispondendo a una domanda sull'emendamento relativo allo stop al rinvio della detenzione per le donne incinte o con figli fino a un anno, il ministro spiega che "si tratta di coniugare la presunzione di innocenza, l'umanità della pena, con l'allarme sociale creato da certi tipi di reati.Questo allarme sociale è così diffuso perché tutti vedono le situazioni in cui si trovano le stazioni e certe persone dedite al delitto, soprattutto per reati contro il patrimonio come scippi e rapine, che non espiano la pena perché si tratta di donne incinte.

Vi è da parte della donna uno sfruttamento della maternità quasi blasfermo perché diventa uno strumento per evitare una punizione". "Concordo in linea di massima, ma teniamo sempre presente che è il magistrato che decide volta per volta le misure da adottare", sottolinea.    —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, dermatologo Bianchi: “Per chi ha malattie pelle ok farmaci male assistenza”

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(Adnkronos) – "Le malattie infiammatorie croniche cutanee sono tali perché si correlano in maniera importante e significativa a comorbidità sistemiche.Nonostante esistano farmaci innovativi come i biosimilari che agiscono su vari target, il percorso di cura del paziente è sempre complesso: il primo accesso avviene dal medico di medicina generale che lo invierà allo specialista sul territorio. È complesso anche il percorso nell’hub ospedaliero, nell'istituto centrale dove i pazienti accedono a questi farmaci di unica prescrizione, attraverso piani terapeutici.

Un iter ancora più difficoltoso per i pazienti di fuori regione e che non hanno la possibilità di accedere agevolmente a una prescrizione ad una terapia corretta".Così all’Adnkronos Salute Luca Bianchi, responsabile Uosd Dermatologia del Policlinico Tor Vergata Roma, in occasione dell’incontro 'Equity Group – Malattie croniche della pelle' che si è svolto a Roma alla presenza di esperti, specialisti dermatologi, associazioni di pazienti e società scientifiche. I "farmaci ci sono – spiega Bianchi – ma la possibilità di controlli della spesa finora non ha reso disponibile la terapia a livello territoriale.

Ovviamente, abbiamo differenze regionali notevoli.Nella mia Regione, ovvero il Lazio, probabilmente potrebbe essere rivista la possibilità di accesso ai farmaci che ormai occupano i primi piani nelle linee guida di terapia.

Per quanto riguarda i biosimilari, farmaci estremamente vantaggiosi dal punto di vista economico, potrebbe esserci un uso più condiviso di questi farmaci creando degli accessi dedicati grazie alla condivisione dei dati tra il medico di medicina generale e lo specialista". Nella presa in carico del paziente, "potrebbe aiutare la diagnosi attraverso la telemedicina – sottolinea lo specialista – La telemedicina in campo dermatologico è all'avanguardia.La mia Unità al Policlinico di Tor Vergata è stata tra le prime ad utilizzare questo strumento.

Tuttavia, abbiamo la necessità di vedere il paziente spesso o episodicamente in presenza perché per meglio valutare la lesione clinica" conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Corazza (Apiafco): “Diagnosi psoriasi tardiva per liste d’attesa e burocrazia”

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(Adnkronos) – "Per la diagnosi di una malattia cronica della pelle il cammino può essere lungo.Prima di tutto si va dal farmacista, poi dal medico di medicina generale, il quale se conosce bene la patologia si rende conto della gravità e lo indirizza da uno specialista.

A volte per una diagnosi di psoriasi, piuttosto che di artrite psoriasica o vitiligine e dermatite atopica, a volte passa molto tempo anche per problemi burocratici, a causa delle liste d'attesa o di interlocutori incompetenti.Dipende da chi si incontra all'inizio.

Il primo step è fondamentale perché dovrebbe evitare un pellegrinaggio tra vari medici a cui un paziente si sottopone (modificherei con deve rivolgere) pur di avere soddisfazione.Invece, le associazioni si battono affinché i pazienti possano seguire un percorso trasparente, rapido e sicuro nella struttura pubblica".

Così all’Adnkronos Salute Valeria Corazza, presidente di Apiafco, Associazione psoriasici italiani, amici della Fondazione Corazza in occasione dell’incontro “Equity Group – Malattie croniche della pelle” che si è svolto a Roma alla presenza di esperti, specialisti dermatologi, associazioni di pazienti e società scientifiche. "Le cure soprattutto quelle topiche sono a carico dei privati (delle famiglie).Per quello che riguarda invece la cura di una forma grave di psoriasi, invece, il paziente deve accedere per forza di cose alla struttura pubblica dove sono disponibili i farmaci biologici".

Le malattie croniche della pelle sono “patologie che ancora non hanno una dignità, nel senso che non vengono neanche calcolate dall'Istat.Coloro che si rivolgono alla nostra associazione sono milioni – conclude Corazza – In loro rappresentanza oggi posso dire che in questa sede non ci siamo sentiti dimenticati e questo è già una grande soddisfazione perché per quello che potevano fare qualche impegno è stato preso.

Se non altro il rivederci e il riparlarne è molto importante".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Salutequità: “Cure ad ostacoli per 6 mln con malattie croniche pelle”

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(Adnkronos) – "In Italia si contano circa 15 milioni di pazienti con malattie della pelle, 6 milioni hanno una malattia infiammatoria cronica.Una comunità di pazienti che fa i conti tutti i giorni con tantissime difficoltà nelle cure.

Dall'accesso alle terapie alle liste di attesa, alle disuguaglianze regionali, per questi pazienti curarsi è una corsa ad ostacoli.Una situazione davvero molto complessa che però non trova una risposta efficiente ed efficace da parte delle istituzioni ancora nel facilitare il percorso di cura".

Così all’Adnkronos Salute Tonino Aceti, Presidente Salutequità in occasione dell’incontro 'Equity Group – Malattie croniche della pelle' che si è svolto a Roma alla presenza di esperti, rappresentanti delle istituzioni, specialisti dermatologi, associazioni di pazienti e società scientifiche. "Nella bozza del Piano nazionale della cronicità, che è stato anticipato poche settimane fa attraverso la stampa – fa notare Aceti – le malattie della pelle non rientrano tra le patologie oggetto del Pnc, come pure i Pdta, percorsi diagnostico terapeutico assistenziali, per queste patologie sono assenti.Registriamo esperienze in alcune Asl ma non c'è un Pdta di livello nazionale e di livello regionale.

In più i pazienti non hanno reti dermatologiche sulle quali contare per accedere in modo appropriato, tempestivo e con equità alle cure di cui hanno bisogno".  Quindi "bisognerebbe lavorare fondamentalmente ad un Piano nazionale di cronicità che riconosca le patologie dermatologiche della pelle come patologie oggetto di intervento del Pdta e su reti dermatologiche perché questo garantirebbe un migliore accesso, una tempestività, un’appropriatezza, un’efficienza ed efficacia delle cure" conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lino Banfi e Carabinieri: campagna contro le truffe agli anziani

L’Arma dei Carabinieri, con l’aiuto di Lino Banfi, lancia una campagna di sensibilizzazione per proteggere gli anziani dalle truffe, offrendo preziosi consigli per riconoscere e prevenire i raggiri.

Contro le truffe agli anziani l’Arma arruola un testimonial speciale: Lino Banfi

Le truffe agli anziani sono un fenomeno sempre più preoccupante.Gli anziani, per la loro naturale vulnerabilità, diventano bersagli facili per i truffatori.

L’Arma dei Carabinieri ha sempre mostrato una particolare attenzione verso questa fascia della popolazione, e ora ha deciso di arruolare un testimonial d’eccezione: Lino Banfi.L’obiettivo è sensibilizzare e proteggere gli anziani dai raggiri.

La sensibilità dell’Arma dei Carabinieri verso gli anziani

L’importanza di proteggere i soggetti vulnerabili
Gli anziani rappresentano una parte preziosa della nostra società.

La loro esperienza e saggezza sono inestimabili, ma allo stesso tempo, la loro vulnerabilità li rende suscettibili a truffe e raggiri.Proteggere questi soggetti è una priorità per l’Arma dei Carabinieri, che da tempo lavora per prevenire e contrastare questi crimini.

Iniziative precedenti contro le truffe
L’Arma ha avviato numerose iniziative per informare e proteggere gli anziani.

Attraverso incontri, distribuzione di materiale informativo e campagne di sensibilizzazione, i Carabinieri si sono sempre impegnati a fornire strumenti utili per riconoscere e difendersi dalle truffe.

Il fenomeno delle truffe agli anziani

Metodi usati dai truffatori
I truffatori adottano metodi sempre più subdoli e sofisticati per ingannare gli anziani.Vediamo alcuni dei più comuni.

La truffa dello specchietto
Uno dei metodi più diffusi è la truffa dello specchietto.

Un malintenzionato simula un incidente stradale, accusando l’anziano di aver danneggiato lo specchietto retrovisore della propria auto.Sotto pressione, la vittima paga una somma di denaro per evitare presunti problemi legali.

Il falso tecnico
In questo tipo di truffa, il truffatore si presenta come tecnico del gas, dell’acqua o dell’elettricità, sostenendo di dover effettuare controlli urgenti.

Una volta entrato in casa, ruba oggetti di valore o denaro contante.

La truffa del nipote
Qui, il truffatore si spaccia per un parente, spesso un nipote, che si trova in difficoltà e chiede urgentemente denaro.La vittima, confusa e preoccupata, cede al raggiro.

Lino Banfi: un testimonial speciale

Il legame di Lino Banfi con l’Arma dei Carabinieri
Lino Banfi è un volto amato e rispettato in tutta Italia.

Conosciuto come il “Nonno d’Italia”, Banfi ha sempre mostrato grande rispetto e stima verso l’Arma dei Carabinieri.La sua partecipazione a questa campagna è stata naturale e spontanea, dettata dalla volontà di contribuire a una causa così importante.

L’importanza di un volto noto nella campagna di prevenzione
Un volto noto come quello di Lino Banfi può fare la differenza.

La sua popolarità e la sua empatia gli permettono di arrivare direttamente al cuore degli anziani, rendendo il messaggio di prevenzione più efficace e credibile.

La campagna di comunicazione

Lo spot con Lino Banfi
Il cuore della campagna è uno spot televisivo in cui Lino Banfi dialoga con il Comandante di Stazione del suo quartiere.Con il suo stile unico e inconfondibile, Banfi racconta episodi di truffe subite da conoscenti, per poi cedere la parola al Comandante, che fornisce preziosi consigli su come difendersi dai truffatori.

Il messaggio del Comandante di Stazione
Il Comandante di Stazione esorta gli spettatori a prestare massima attenzione e a non esitare a rivolgersi ai Carabinieri in caso di dubbi o sospetti, chiamando il 112.

La presenza delle forze dell’ordine è rassicurante e offre un supporto concreto alla popolazione anziana.

Diffusione sui social e nei media
Lo spot sarà diffuso ampiamente sui social media dell’Arma e sui principali canali televisivi, per raggiungere il maggior numero possibile di persone.L’obiettivo è creare una rete di informazione capillare che possa mettere in guardia gli anziani e i loro familiari.

Materiale informativo

Locandine e opuscoli
Oltre allo spot, la campagna prevede la distribuzione di locandine e opuscoli informativi.

Questi materiali contengono consigli pratici e semplici su come riconoscere e difendersi dalle truffe più comuni.

Distribuzione e affissione
Le locandine saranno affisse in tutte le caserme dei Carabinieri, nelle parrocchie, nei centri anziani e in altri luoghi di ritrovo.Gli opuscoli, invece, saranno distribuiti direttamente ai cittadini durante incontri formativi e visite delle pattuglie nei quartieri.

Il ruolo delle Stazioni Carabinieri

Incontri formativi
Le Stazioni Carabinieri organizzano incontri formativi in luoghi di culto, sedi comunali e strutture ricreative per anziani.

Durante questi eventi, vengono distribuiti opuscoli informativi e vengono forniti consigli utili per evitare truffe.

Collaborazioni con istituzioni e organi di informazione
I Comandanti di Stazione mantengono contatti costanti con i direttori di istituti di credito e uffici postali per condividere informazioni su casi sospetti.Inoltre, collaborano con gli organi di informazione locali per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Conclusione
La campagna dell’Arma dei Carabinieri, supportata da Lino Banfi, rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro le truffe agli anziani.

Attraverso la diffusione di informazioni e la collaborazione con le comunità locali, l’Arma intende proteggere e rassicurare la popolazione anziana, rendendola più consapevole e preparata di fronte ai pericoli.

FAQs

  1. Quali sono i metodi più comuni usati dai truffatori per ingannare gli anziani?
       I truffatori usano metodi come la truffa dello specchietto, il falso tecnico e la truffa del nipote per ingannare gli anziani.
  2. Come posso riconoscere un truffatore che si presenta come tecnico?
       Un vero tecnico deve avere un tesserino di riconoscimento e, in caso di dubbi, è sempre meglio contattare l’azienda di riferimento per verificare la visita.
  3. Cosa devo fare se ricevo una chiamata da un presunto parente in difficoltà?   Prima di prendere qualsiasi decisione, è importante verificare l’identità della persona chiamando direttamente il parente in questione o consultando altri familiari.

Sanità, 15 mln con malattie pelle: Salutequità ‘chiediamo inserimento nei Lea’

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(Adnkronos) – Il 25% della popolazione (15 milioni di italiani) convive con una patologia della pelle, circa 6 milioni fanno i conti con una malattia infiammatoria cronica.Condizioni dermatologiche acute (es.

scabbia) e croniche (es.psoriasi, vitiligine) possono portare a stigmatizzazione sociale, scarsa qualità della vita e diminuzione della produttività lavorativa.

Non solo, le malattie della pelle croniche autoimmuni si accompagnano a comorbidità e ad un aumento di fattori di rischio evitabili con efficaci e tempestivi interventi di diagnosi e cura.Nonostante la loro elevata incidenza e prevalenza, per queste patologie mancano dati di buona qualità.

Anche nelle rilevazioni ufficiali di Istat e Iss sulla diffusione della cronicità non sono ricomprese le malattie croniche della pelle a differenza di diabete, ipertensione, infarto acuto del miocardio.  È quanto emerso in occasione dell’incontro 'Equity Group – Malattie croniche della pelle' che si è svolto a Roma alla presenza di esperti, specialisti dermatologi, associazioni di pazienti, rappresentanti delle istituzioni, politici ed esponenti delle professioni sanitarie coinvolte nell’assistenza, e realizzato grazie al contributo non condizionato di Bristol Myers Squibb, Incyte, UCB Pharma. "Per questi pazienti aumentano difficoltà di accesso alle cure per mancanza di attenzione nella programmazione nazionale e regionale – afferma Tonino Aceti, presidente di Salutequità – Inoltre, abbiamo registrato una drastica riduzione delle visite dermatologiche del Ssn nel 2022.Le patologie croniche della pelle hanno pieno diritto di avere la stessa dignità delle altre patologie anche in termini di attenzione nei Piani di programmazione di riferimento, come quello per le cronicità.

Servono dati, più accurati, ottenibili solo attraverso una maggiore consapevolezza dell’impatto che queste malattie hanno sulle persone e sul Ssn". La psoriasi – è stato ribadito nell'incontro – riguarda in Italia una persona su 10 con cronicità o multi-cronicità (1,8 milioni su 24 milioni).Colpisce circa il 3% della popolazione con importanti conseguenze sulla qualità della vita e le relazioni sociali.

I costi annuali per paziente in Italia, considerando quelli sostenuti da Ssn e quelli out of pocket, sono 11.434 euro (International Federation of Psoriasis Associations).Altra patologia la vitiligine, che colpisce l’1% della popolazione mondiale, finora non riconosciuta nei Lea e troppo spesso ancora considerata solo un mero difetto estetico di macchie sulla pelle.

In realtà il 15,3% dei pazienti – hanno sottolineato gli esperti – presenta una o più condizioni autoimmuni: l’artrite reumatoide ha in questi pazienti una frequenza maggiore del 100%; i linfomi hanno un’incidenza maggiore di quattro volte; il lupus di 5 volte.La malattia autoimmune più frequente, presente in più di un caso su dieci di chi soffre di vitiligine, è l’ipotiroidismo, con un’incidenza maggiore di circa il 75% rispetto alla media nazionale.

E chi ne è affetto ha una probabilità 5 volte maggiore di sviluppare depressione.  Stando ai dati sull’attività in intramoenia pubblicati dall’Agenas – è stato evidenziato durante 'Equity Group – Malattie croniche della pelle' – nel 2022 accedere a una visita dermatologica è stato più complicato rispetto al 2019 e persino rispetto al pieno periodo pandemico: le prestazioni a disposizione per gli assistiti ai fini di una diagnosi o di controlli nelle quattro rilevazioni annuali sono state 5154 (gli altri anni le rilevazioni erano 3 ndr) contro le circa 11.000 del triennio precedente, oltre la metà in meno rispetto ai 3 anni precedenti.Alert da non trascurare arriva dalla mancanza di attenzione nella programmazione nazionale, a partire dal nuovo Piano nazionale cronicità che nella bozza più recente le ha lasciate fuori dalla parte seconda: il risultato è all’assenza di Pdta regionali e di pochi Pdta aziendali (prevalentemente ospedaliero/universitari) su malattie diffuse come la psoriasi, la vitiligine, etc.  Ci sono anche segnali positivi: Parlamento e Regioni – secondo gli esperti – stanno dimostrando sensibilità politica rispetto alle malattie della pelle: mozioni, ordini del giorno, risoluzioni sono stati approvati, ma devono tradursi in atti vincolanti per garantire più equità per le persone con malattie croniche della pelle.

Per questo motivo Salutequità – laboratorio italiano per l’analisi, l’innovazione e il cambiamento delle politiche sanitarie e sociali – ha delineato alcuni passaggi fondamentali: 1.accessibilità, tempestività e appropriatezza nell’accesso alle prestazioni per una presa in carico multidimensionale, capace di prevenire le complicanze e favorire l’aderenza grazie al supporto psicologico e alla telemedicina; 2.tutele e capacità di stare al passo con i tempi dei Lea; 3.

semplificazione ed efficienza organizzativa. "È necessario non solo l’aggiornamento dei Lea – rimarca Aceti – per introdurre patologie e prestazioni indispensabili per un trattamento al passo con i tempi, ma anche avere tempi certi della relativa attuazione.Quelli del 2017 sono ancora al palo". Per superare le difficoltà nell’accesso le Regioni hanno messo in campo iniziative diverse.

L’Osservatorio di Salutequità ha rilevato che ad esempio il Veneto ha attivato un avviso pubblico per l’attribuzione di incarichi individuali per specialisti in dermatologia e venereologia, fissando in deroga ai regimi tariffari ordinari, una remunerazione oraria fino a un massimo di 100 euro lordi omni-comprensivi per il personale medico, fino a 60 euro per il personale del comparto sanitario e 40 euro per gli specializzandi.  La Puglia ha, invece, puntato sulla istituzione della rete dermatologica regionale ed il tavolo tecnico regionale in dermatologia per razionalizzare e implementare l’assistenza sanitaria, mettendo in rete ospedale e territorio; definire Pdta e indicatori per misurare volumi, qualità ed esiti; supportare un piano di comunicazione sulle malattie della pelle.Attualmente sembra avere una battuta d’arresto.  I consigli regionali di Lombardia, Abruzzo, Lazio, Liguria, hanno promosso iniziative per attivare reti dermatologiche regionali, riconoscere nei Lea patologie come la vitiligine e migliorare la presa in carico delle persone con psoriasi.

Diversi i provvedimenti per favorire appropriatezza prescrittiva in Piemonte, Calabria, Sicilia, Veneto, Emilia Romagna.La Sicilia ha istituito un tavolo tecnico regionale per la psoriasi e fa riferimento nel Piano della rete territoriale di assistenza, alla dermatologia come ambito su cui lavorare a reti regionali e Pdta. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina, trovato con 100 serpenti vivi nel pantaloni: arrestato

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(Adnkronos) – Oltre 100 serpenti vivi infilati nelle tasche dei pantaloni.Così un uomo è stato fermato in Cina, mentre cercava di attraversare il valico di frontiera tra Hong Kong e Shenzhen.

A riferirlo le autorità doganali del Paese. "Dopo l'ispezione, gli ufficiali doganali hanno scoperto che le tasche dei pantaloni indossati dal passeggero erano piene di sei sacchetti di tela con coulisse e sigillate con nastro adesivo", si legge nella dichiarazione. "Una volta aperta, ogni borsa conteneva serpenti vivi di tutte le forme, dimensioni e colori", ha aggiunto. Nella dichiarazione si afferma che gli agenti hanno sequestrato 104 rettili, tra cui serpenti del latte e serpenti del grano, molti dei quali non erano specie autoctone.Un video mostra due agenti di frontiera che sbirciano all'interno di sacchetti di plastica trasparenti pieni di serpenti rossi, rosa e bianchi che si contorcono.

L'uomo è stato accusato di contrabbando. La Cina è uno dei maggiori centri del traffico di animali al mondo, ma negli ultimi anni le autorità hanno preso misure severe contro il commercio illecito.Le leggi sulla biosicurezza e sul controllo delle malattie del Paese proibiscono l'importazione di specie non autoctone senza autorizzazione. "Coloro che infrangono le regole saranno ritenuti responsabili secondo la legge", ha affermato l'autorità doganale, senza specificare la punizione dell'uomo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, due morti in attacco Russia su Odessa. Kiev: “Abbattuti 14 droni”

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(Adnkronos) – Due persone sono morte e un'altra è rimasta ferita oggi, 10 luglio, in un attacco missilistico della Russia contro la regione di Odessa, in Ucraina.Lo ha denunciato via Telegram il governatore Oleh Kiper, come riporta Ukrinform. "Nella notte il nemico ha attaccato con missili la regione di Odessa – ha scritto Kiper – L'aggressore ha preso di mira l'infrastruttura portuale del distretto di Odessa.

Purtroppo sono state uccise due persone, un agente della sicurezza e un autista di camion". Kiev fa sapere intanto di aver abbattuto 14 dei 20 droni kamikaze lanciati dalla Russia nella notte contro il territorio ucraino, insieme a cinque missili, compreso un Iskander-M e quattro Kh-59/Kh-69.I 14 droni Shahed – dice l'Aeronautica – sono stati abbattuti sulle regioni di Odessa, Mykolaiv, Kherson, Dnipro, Khmelnytsky, Cherkasy, Vinnytsia e Rivne.  Sul fronte russo invece gli agenti dell'Fsb, il Servizio federale per la sicurezza della Federazione Russa, fanno sapere di aver sventato un attacco dei servizi speciali ucraini contro tre ufficiali russi di alto rango a Mosca.

Gli ordigni, riferisce l'agenzia di stampa Ria Novosti, erano stati nascosti in regali che andavano consegnati tramite corriere. "Il Servizio di Sicurezza Federale della Federazione Russa ha represso i tentativi dei servizi speciali ucraini di commettere atti terroristici contro tre militari di alto rango del ministero della Difesa della Federazione Russa nella città di Mosca", si legge nel comunicato. Nel dettaglio, i servizi segreti di Mosca hanno spiegato di aver arrestato un cittadino russo di 30 anni reclutato dall'intelligence militare ucraina.Attraverso i servizi di corriere, l'uomo aveva organizzato la consegna di tre potenti bombe, mascherate sotto le sembianze di regali, agli indirizzi delle residenze dei capi di dipartimento del ministero della Difesa.

Le bombe avrebbero dovuto esplodere dopo che i corrieri avevano segnalato che i pacchi erano stati consegnati. L'uomo arrestato ha confessato di essere stato reclutato a maggio e di aver agito in cambio di denaro.Nei suoi confronti è stato aperto un procedimento penale con l'accusa di terrorismo e traffico illegale di esplosivi e di ordigni.

L'indagine è in corso, scrive la Ria Novosti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Shrek 5’, è ufficiale: arriverà nelle sale a luglio 2026

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(Adnkronos) – Ora è ufficiale: "Shrek 5" è in fase di preparazione e arriverà nelle sale cinematografiche 16 anni dopo il quarto film di animazione della saga, "Shrek e vissero felici e contenti" (2010), che guadagnò al botteghino 752 milioni di dollari a livello mondiale. Universal e DreamWorks Animation hanno annunciato che il nuovo capitolo del franchise debutterà il 1° luglio 2026.Le star Mike Myers, Eddie Murphy e Cameron Diaz torneranno a dare le loro voci originali 25 anni dopo il primo "Shrek", diretto nel 2001 da Andrew Adamson e Vicky Jenson.

Il ritorno di Antonio Banderas nei panni dell'esuberante felino Gatto con gli stivali non è ancora confermato. Il film, che è in fase di sviluppo da molto tempo, avrà come regista Walt Dohrn, che ha lavorato come sceneggiatore nel secondo e terzo film della serie e come responsabile della storia del quarto.Brad Ableson ("Minions 2 – Come Gru diventa cattivissimo" e "Cattivissimo me 4") sarà il co-regista, mentre la produttrice di "Shrek e vissero felici e contenti" Gina Shay, e l'amministratore delegato di Illumination, Chris Meledandri, saranno i produttori esecutivi. Nello scorso mese di giugno Eddie Murphy si era lasciato sfuggire di aver già iniziato a registrare le voci per "Shrek " e di voler realizzare un film spinoff su Ciuchino. "Abbiamo iniziato 4 o 5 mesi fa a fare 'Shrek 5'.

Ho già registrato il primo atto e lo finiremo quest'anno", aveva dichiarato l'attore in un’intervista alla rivista "Collider"". "Shrek sta per uscire e anche Ciuchino avrà un film tutto.Quindi faremo uno Shrek e un film su Ciuchino", aveva rivelato Murphy. Il franchise di "Shrek" ha prodotto quattro film tra il 2001 e il 2010.

Il film originale "Shrek" ha trasformato la DreamWorks Animation in uno studio al top con un incasso mondiale di 487 milioni di dollari.E sempre "Shrek" è stato il primo vincitore di un Oscar nella categoria dei film d'animazione. "Shrek 2" ha incassato 928 milioni di dollari.

Entrambi i film hanno concorso per la Palma d'Oro al Festival di Cannes. "Shrek 3"e "Shrek e vissero felici e contenti" sono riusciti a incassare rispettivamente 813 milioni di dollari e 752 milioni di dollari in tutto il mondo.Anche entrambi gli spinoff del "Gatto con gli stivali" sono stati un successo nelle sale, incassando rispettivamente 555 milioni di dollari e 484 milioni di dollari.  Come riportato da "Variety" nel 2018, Universal Pictures ha incaricato il produttore Chris Meledandr di supervisionare la rinascita delle serie di "Shrek" e dello spinoff "Il Gatto con gli stivali".

Il guru dell'animazione era stato categorico all'epoca sulla necessità di non alterare le performance vocali del franchise, che ha riconosciuto essere la chiave del successo dei film di "Shrek". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Si tuffa nell’Adda e scompare, riprendono le ricerche

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(Adnkronos) – Riprendono oggi le ricerche del bagnante di cui nel tardo pomeriggio di ieri si sono perse le tracce dopo essersi tuffato sul fiume Adda, in via Isola Ponti, nel comune di Cassano d'Adda.Il Comando di Milano perlustrerà le acque attraverso gli esperti dei nuclei SAF ( fluviale ), SAPR ( sistema aeromobile a pilotaggio remoto ) e TAS ( topografia applicata al soccorso ).

Le forti correnti del fiume Adda, com'è noto anche per altre recenti circostanze, non rendono facili le attività di soccorso.Del bagnante non si ha ancora una identità precisa: l'unica traccia è uno zainetto rinvenuto sulla sponda del fiume dove si sarebbe tuffato.

Potrebbe trattarsi di un giovane di nazionalità egiziana.Ai soccorsi partecipano anche i carabinieri di Cassano d'Adda. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, alleanza industriale Edison Webuild per lo sviluppo dei pompaggi idroelettrici in Italia

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(Adnkronos) – Edison e Webuild hanno sottoscritto un accordo programmatico per lo sviluppo dei progetti di pompaggio idroelettrico, infrastrutture altamente strategiche per la transizione ecologica e la sicurezza energetica nazionale.In base all’accordo, Edison e Webuild avviano una stretta collaborazione, per la definizione e realizzazione dei progetti relativi al pompaggio di Pescopagano (PZ) in Basilicata e di Villarosa (EN) in Sicilia sviluppati da Edison. I due progetti di pompaggio sono parte della strategia di Edison per la crescita delle energie rinnovabili in Italia, che prevede di portare al 2030 la capacità green installata del Gruppo a 5 GW (dagli attuali 2 GW) e congiuntamente di realizzare almeno 500 MW di accumuli, in quanto strumenti necessari per non disperdere l’energia rinnovabile prodotta nei momenti di maggiore disponibilità e garantire la sicurezza della rete elettrica. Le due iniziative, oltre alla realizzazione di nuovi invasi e di importanti opere di ingegneria completamente sotterranee per assicurare la maggiore compatibilità con il territorio, prevedono l’utilizzo di invasi esistenti, sui quali dovranno essere attuati interventi volti a ripristinare la piena funzionalità delle infrastrutture incrementandone sia i livelli di sicurezza, sia i volumi di acqua immagazzinabili anche per ulteriori usi pubblici e per il contrasto alla siccità.

I progetti di Pescopagano e di Villarosa sono in attesa della conclusione degli iter di autorizzazione presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e di concessione presso le rispettive regioni, con l’obiettivo di partecipare alle prime aste competitive, organizzate da Terna, per acquisire nuova capacità di accumulo attraverso contratti di approvvigionamento di lungo termine, nell’ambito della disciplina del Mercato a termine degli stoccaggi (MACSE), in via di definizione. ''Edison e Webuild tornano a sviluppare insieme la filiera idroelettrica italiana.Grazie a questo accordo, creiamo le basi per realizzare la transizione energetica in sicurezza, limitando l’esposizione del Paese alla dipendenza delle materie prime critiche e rilanciando lo sviluppo di una filiera altamente strategica, di cui siamo campioni in Europa, con evidenti benefici per lo sviluppo economico nazionale e l’incremento dell’energia rinnovabile in rete, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione'', dichiara Nicola Monti, Amministratore Delegato Edison. ''L’accordo con Edison punta a mettere a fattor comune le competenze di due grandi gruppi privati italiani, leader mondiali nel settore energetico e in quello delle infrastrutture, contribuendo al percorso di transizione energetica e di contrasto alla siccità in Italia e in particolare nelle regioni del Sud.

Creare sistemi virtuosi di competenze e risorse con tutta la filiera produttiva è la chiave per realizzare le opere infrastrutturali di cui l’Italia ha bisogno per restare competitiva.Webuild è pronta a mettere a disposizione del Paese il know-how d’eccellenza accumulato con la realizzazione di progetti complessi ed innovativi come l’impianto idroelettrico a pompaggio di Snowy 2.0 in Australia'', dichiara Pietro Salini, Amministratore Delegato Webuild. L’accordo di cooperazione, attraverso il know-how e le competenze specifiche dei due grandi gruppi italiani, è volto a ottimizzare i progetti e le relative modalità costruttive, assicurando le migliori condizioni per rilanciare significativi investimenti privati nel Sud del Paese, per circa 1,2 miliardi di euro, garantendo ricadute nelle filiere “storiche” italiane del comparto civile e manufatturiero, oltre a benefici socio-economici nei territori coinvolti, con un effetto moltiplicatore pari a 2,96. La filiera italiana dell’idroelettrico, cui i pompaggi sono riconducibili, svolge un ruolo estremamente strategico sia in termini di autonomia energetica sia in termini di indotto e sviluppo economico.

La tecnologia idroelettrica contribuisce alla sicurezza energetica, riducendo la dipendenza da fornitori esteri di materie prime critiche e rafforzando la competitività del settore nazionale.La filiera italiana dell’idroelettrico vanta una posizione unica in Europa e costituisce un asset fondamentale per il Paese: genera un fatturato pari a 28 miliardi di euro, di cui 15 miliardi derivanti dall’export e con un saldo commerciale pari a 8 miliardi di euro, che si attesta al primo posto in UE. Il PNIEC ha identificato i sistemi di accumulo come necessari per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, prevedendo l’installazione di nuovi sistemi di accumulo per oltre 10 GW entro il 2030, di cui 6 GW utility scale (batterie e pompaggi idroelettrici, localizzati principalmente al Sud e nelle isole) e i rimanenti in batterie distribuite.

I sistemi di stoccaggio di energia elettrica sono essenziali per il sistema elettrico nazionale.La possibilità di accumulare energia elettrica garantisce sicurezza e stabilità alla rete, permettendone la regolazione e prevenendone i blackout.

I sistemi di accumulo sono dunque una condizione essenziale per l’incremento nella rete nazionale della quota di energia rinnovabile non programmabile, come quella ad esempio proveniente da fotovoltaico ed eolico. Gli impianti idroelettrici di pompaggio sono la forma di stoccaggio dell’energia elettrica più affidabile, in grado di garantire un utilizzo efficiente del surplus energetico generato dalle fonti rinnovabili non programmabili.Prevedono due invasi posti a quote differenti: l’acqua viene pompata da valle a monte nelle ore a maggiore generazione rinnovabile, non disperdendo così la produzione in eccesso.

In questo modo, viene immagazzinata energia potenziale da trasformare nuovamente in energia elettrica rinnovabile da rilasciare in rete quando necessario (di notte o nei momenti di minore domanda). I pompaggi idroelettrici garantiscono una delle forme più efficienti di produzione (ossia, quasi l’intera energia cinetica dell’acqua è trasformata in energia elettrica) e sono particolarmente flessibili dal punto di vista operativo.Sono infatti in grado di entrare in servizio in tempi rapidissimi, assolvendo a una funzione di regolazione della rete elettrica nazionale.

Questi impianti, inoltre, non comportano un consumo della risorsa idrica, perché lavorano in gran parte a ciclo chiuso, e possono svolgere un importante ruolo anche per la conservazione dell’acqua e il suo utilizzo a fini irrigui. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump sfida Biden: “Un altro dibattito in settimana e una partita a golf”

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(Adnkronos) –
Donald Trump sfida Joe Biden.Un altro dibattito, "questa settimana".

E una partita di golf.Una sfida che il tycoon, in corsa con l'obiettivo di tornare alla Casa Bianca, ha lanciato davanti a una folla durante un comizio elettorale a Doral, in Florida. "Offro ufficialmente a Joe la possibilità di riscattarsi davanti al mondo", ha detto Trump, dopo la performance di Biden al dibattito del 27 giugno e le ripercussioni sulla campagna elettorale in vista delle presidenziali di novembre. "Facciamo un altro dibattito questa settimana, in modo che 'sleepy' Joe Biden possa dimostrare a tutti che ha le carte in regola per essere presidente – ha detto Trump, mentre Biden è impegnato al vertice Nato di Washington – Ma questa volta sarà da uomo a uomo, senza moderatori, senza esclusione di colpi". Trump, riportano i media americani, ha anche fatto riferimento a un passaggio del dibattito di giugno e ha proposto una "partita di golf, 18 buche", in diretta tv.

L'ex presidente ha affermato di voler concedere a Biden un vantaggio di 20 colpi e di donare un milione di dollari in beneficenza, a un ente scelto dal presidente, in caso di vittoria di quest'ultimo. 
Il presidente "non ha tempo per le strane pagliacciate di Trump", hanno risposto dalla campagna di Biden alle parole del tycoon.Biden, hanno detto, "è impegnato a guidare l'America e a difendere il mondo libero". "Trump non si è fatto vedere in pubblico per 12 giorni", ha sottolineato James Singer, portavoce della campagna democratica, accusando l'ex presidente di essere un "bugiardo, un condannato, un truffatore". Con Donald Trump in Florida c'era anche Marco Rubio.

Il senatore repubblicano si è rivolto alla folla prima di Trump, che nelle sue dichiarazioni ha più volte fatto riferimento a Rubio. "Penso che probabilmente credano che annuncerò che Marco sarà il vice presidente", ha detto il tycoon riferendosi ai media presenti, in attesa di sapere chi sarà il candidato alla carica di vice presidente alle presidenziali di novembre.L'annuncio dovrebbe arrivare prima della convention repubblicana, che inizierà lunedì prossimo, o durante la kermesse.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia parte per il ritiro estivo 2024-2025

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La Juve Stabia parte oggi ufficialmente per il ritiro estivo per la preparazione alla nuova stagione 2024-2025.Il ritiro delle Vespe come già comunicato in precedenza si terrà in due località: Telese Terme, in provincia di Benevento, dal 10 luglio alla mattina del 15 luglio, per poi partire per Capracotta, in provincia di Isernia.

Telese Terme, la localita’ scelta per il  ritiro precampionato 2024-2025.

Telese Terme è situata al centro della valle Telesina, alla destra del fiume Calore Irpino.

Fa parte della Regione Agraria n.4 – Colline del Calore Irpino inferiore.Sorge ai piedi del monte Pugliano, alle cui falde sgorgano delle sorgenti di acqua sulfurea che alimentano gli stabilimenti termali.

All’estremità est del comune è presente il lago di Telese.Molto interessanti da visitare: gli imponenti resti della medioevale torre campanaria costruita con materiali dell’antica Telesia, l’ antica cattedrale, il parco delle Terme ed ai margini del centro urbano, il lago di Telese suggestivo specchio d’acqua e punto d’ incontro per gli amanti della natura.

Insomma, a Telese  le principali attrazioni sono monumenti, dimore e palazzi, castelli medievali, chiese, musei, giardini, vie, piazze, oltre che tanta natura e relax.

Capracotta, altra località per il ritiro precampionato

Capracotta, a confine con l’Abruzzo, è il comune più alto del centro-sud con i suoi 1421 m s.l.m.nonché uno dei più nevosi (da qui l’appellativo “Regina delle nevi“).

Il punto più alto è la vetta di Monte Campo a 1730 metri.Cosa vedere a Capracotta?

Per gli amanti dell’arte è da visitare la chiesa di Santa Maria in Cielo Assunta che sorge nella parte alta del paese.L’interno, a tre navate, presenta un altare con la balaustra e un fonte battesimale con una notevole copertura lignea; oltre ciò un gruppo scultoreo, la Visitazione, davvero interessante.

Sempre in paese, all’ingresso, si trova la chiesa della Madonna di Loreto.Fuori paese, ai piedi di Monte Campo, proprio dove parte il sentiero per raggiungere la vetta, sorge la chiesa di Santa Lucia.

A Monte Cavallerizzo ci sono tracce di mura sannitiche mentre a Fonte Romito, nel 1848, fu rinvenuta una Tavola Osca, ora conservata nel British Museum di Londra.Meravigliose sono le località di Prato Gentile, della Guardata e del Giardino della Flora Appenninica oltre ai monti Capraro e Campo.

I pascoli sono rigogliosi, d’estate è il verde che domina mentre d’inverno è il bianco della neve; piste da sci si snodano dai luoghi più alti verso la valle ed offrono a numerosi atleti e appassionati di sci di fondo la possibilità di praticare questo sport.

Il raduno della rosa della Juve Stabia per il ritiro estivo 2024-2025 è avvenuto allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, punto di partenza per Telese Terme

Questo il comunicato della SS Juve Stabia: “Si riparte!La stagione 2024/2025 è cominciata da qualche giorno con il raduno e le visite mediche che sono state svolte nel centro del dottor Giovanni Porpora, a Castellammare di Stabia.

La S.S.Juve Stabia 1907 comunica che la prima parte del ritiro precampionato si svolgerà a Telese Terme, in provincia di Benevento, dal 10 luglio alla mattina del 15 luglio.

La squadra si allenerà sul nuovo campo sportivo comunale messo a disposizione dall’amministrazione di Telese e inaugurato soltanto pochi giorni fa.La squadra risiederà al Grand Hotel di Telese.

Il presidente Andrea Langella e tutta la S.S.Juve Stabia 1907 ringraziano per la disponibilità dimostrata.

Si rende noto, inoltre, che domenica 14 luglio, orario da definire, si svolgerà un allenamento congiunto con l’Equipe Campania, al campo Comunale di Telese.

Juve Stabia ecco i convocati per il ritiro estivo

Questo l’elenco dei convocati per il ritiro estivo 2024-2025: Andreoni, Adorante, Aprea, Bachini, Baldi, Bellich, Buglio, D’Amore, Da Riva, Di Dio, Di Marco, Esposito, Floriani Mussolini, Folino, Gerbo, Guarracino, Leone, Leoni, Meli, Mignanelli, Mosti, Pierobon, Piovanello, Piscopo, Rocchetti, Romeo, Signorini, Tonin.

 

 

Il tour mondiale 2023-2025 della Vespucci, simbolo della cultura marinara italiana, diventa un francobollo

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La Nave Scuola Amerigo Vespucci, simbolo della Marina Militare Italiana, celebra il tour mondiale 2023-2025 con un francobollo commemorativo, promuovendo cultura e diplomazia.

Vespucci 2023-2025: tour mondiale e francobollo commemorativo

La **Nave Scuola Amerigo Vespucci**, orgoglio della Marina Militare Italiana costruita a Castellammare di Stabia, ha sempre rappresentato un simbolo di **eccellenza marinara** e di tradizione.Costruita nel 1930, questa nave storica ha solcato i mari di tutto il mondo, portando con sé non solo gli allievi ufficiali, ma anche un messaggio di **amicizia e collaborazione internazionale**.

Il **tour mondiale 2023-2025** della Vespucci si è trasformato in un evento di rilievo mondiale, al punto che è stato celebrato con l’emissione di un **francobollo commemorativo**, un onore riservato a poche altre icone nazionali.

Un tour per promuovere la cultura e la diplomazia
Il tour mondiale della Vespucci, iniziato nel 2023 e destinato a concludersi nel 2025, non è solo una missione di addestramento per i cadetti della Marina Militare Italiana, ma anche una straordinaria **missione diplomatica e culturale**.Con tappe previste in oltre 30 porti di tutto il mondo, la Vespucci promuove la cultura italiana, le sue tradizioni marittime e i valori di pace e cooperazione internazionale.

Le principali tappe del tour
– **Europa**: Il viaggio è iniziato nelle acque europee, con tappe in Spagna, Francia e Regno Unito.

In ogni porto, la Vespucci ha aperto le sue porte ai visitatori, permettendo di esplorare una nave che è un vero e proprio museo galleggiante.

– **America**: Il tour è proseguito verso le Americhe, con soste in Brasile, Argentina e Stati Uniti.In queste nazioni, la Vespucci ha partecipato a eventi culturali e diplomatici, sottolineando i legami storici tra l’Italia e questi paesi.

– **Asia e Oceania**: Dopo aver attraversato l’Oceano Atlantico e il Pacifico, la nave ha fatto tappa in Australia, Giappone e Cina, portando un messaggio di amicizia e promuovendo il dialogo interculturale.

– **Africa**: L’ultima parte del tour prevede tappe in Sudafrica e Marocco, chiudendo così un viaggio che ha toccato quasi tutti i continenti.

Il francobollo commemorativo: un tributo alla storia e alla cultura
L’emissione di un **francobollo dedicato alla Vespucci** rappresenta un riconoscimento significativo.

Questo francobollo, creato dall’**Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato**, raffigura la nave in tutto il suo splendore, con dettagli che ne esaltano la bellezza e la maestosità.L’illustrazione cattura l’essenza della Vespucci, simbolo di tradizione e innovazione.

Design e simbolismo del francobollo
Il francobollo presenta un design accurato, con la Vespucci in primo piano, in navigazione su un mare calmo, sotto un cielo azzurro.

I colori vivaci e i dettagli minuziosi sono un omaggio all’artigianalità e alla precisione.Sullo sfondo, sono rappresentati i porti delle principali tappe del tour, creando un senso di continuità e di viaggio.

L’importanza culturale e diplomatica della Vespucci

Cultura e formazione
La Vespucci non è solo una nave scuola, ma anche un **veicolo di cultura e conoscenza**.

A bordo, i cadetti della Marina Militare ricevono una formazione completa, che include non solo aspetti tecnici e marittimi, ma anche discipline umanistiche e linguistiche.Questa preparazione li rende ambasciatori ideali della cultura italiana nel mondo.

Diplomazia e cooperazione internazionale
Ogni tappa del tour mondiale è un’opportunità per rafforzare i legami diplomatici tra l’Italia e le nazioni ospitanti.

La presenza della Vespucci in un porto straniero è sempre accompagnata da eventi ufficiali, incontri con le autorità locali e manifestazioni culturali, che favoriscono il dialogo e la cooperazione internazionale.

L’eredità della Vespucci e il futuro della Marina Militare Italiana

Un simbolo per le future generazioni
La Vespucci è un simbolo vivo e pulsante della **tradizione navale italiana**, ma anche della sua capacità di guardare al futuro.La partecipazione a missioni internazionali e a eventi culturali di grande rilevanza dimostra come questa nave possa adattarsi ai tempi, pur rimanendo fedele ai suoi valori fondanti.

Innovazione e tradizione
L’innovazione è una componente essenziale per la Marina Militare Italiana.

La Vespucci, pur mantenendo il suo aspetto classico, è dotata di tecnologie moderne che la rendono un’unità all’avanguardia.Questo equilibrio tra tradizione e innovazione è ciò che permette alla Vespucci di rimanere rilevante e rispettata a livello internazionale.

Conclusione
Il tour mondiale 2023-2025 della **Nave Scuola Amerigo Vespucci** e l’emissione del **francobollo commemorativo** rappresentano un momento di grande orgoglio per l’Italia.

La Vespucci continua a essere un simbolo di eccellenza marittima, di cultura e di diplomazia, capace di unire tradizione e modernità in un connubio perfetto.Questo viaggio non è solo un percorso fisico attraverso i mari del mondo, ma anche un viaggio simbolico attraverso la storia e i valori che la Vespucci rappresenta.