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Napoli, si cerca l’intesa definitiva con Lukaku

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Si lavora all’intesa, quella definitiva, per cercare di farsi trovare pronti in caso di addio di Victor Osimhen, sempre più vicino al Psg. È questo l’obiettivo del Napoli di Conte che, dopo aver sistemato (almeno per buona parte) il reparto difensivo, punta all’attacco.Non è di certo un mistero che tra il giocatore nigeriano e gli azzurri ci sia un ‘accordo di lunga data’ riguardante la cessione dell’attaccante, a patto però che arrivi la giusta offerta.

Nelle ultime il Psg sta provando a intavolare sempre più seriamente una trattativa.L’idea dei parigini sarebbe quella di mettere sul piatto una contropartita tecnica, con solo Lee che gusterebbe agli azzurri a differenza di Soler e Mukiele (gli altri due nomi offerti dai parigini).

Le parti si riaggiorneranno, ma è chiaro che una possibile cessione di Osimhen liberebbe il Napoli a prendere Lukaku.Proprio per questo, gli azzurri nelle ultime ore si sono mosse per l’attaccante al momento al Chelsea e lavorano per l’intesa definitiva.

Lukaku-Asllani
Credit: sito web ufficiale Inter

I dettagli della possibile intesa

I contatti tra le parti proseguono.

Il Napoli e Lukaku lavorano per trovare l’intesa economica che dovrebbe aggirarsi intorno ai tre anni.Non c’è invece ancora l’accordo con il Chelsea.

Ovviamente l’arrivo dell’ex Inter e Roma resta legato alla possibile cessione di Victor Osimhen.Ma nelle ultime ore la macchina per far combaciare il tutto sembra appena essere iniziata.

Tour de France, oggi 18a tappa: percorso, orario e diretta tv

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(Adnkronos) –
Il Tour de France 2024 propone oggi la tappa numero 18, la Gap-Barcelonnette di 179,5 km.Il programma di oggi 18 luglio 2024 – in diretta tv e streaming – non dovrebbe creare scossoni nella classifica generale dominata dalla maglia gialla Tadej Pogacar.

Il leader potrebbe concedersi una giornata relativamente tranquilla nella tappa scandita da 5 Gran premi della montagna di terza categoria che possono diventare il trampolino per azioni ambiziose anche da lontanissimo. La strada sale con il Col du Festre (3,9 km con pendenza media del 6,3%) dopo 32 km di corsa, quindi col Cote de Corps (2,1 km al 7,2%), poi con il Col de Manse (5,1 km al 3,6%), il Cote de Saint-Apollinaire (7 km al 5,5%) per finire con il Cote des Demoiselles Coiffees (3,6 km con il 5,4%), ultima cima a 40 km dal traguardo.La partenza è in programma alle 13.20, l'arrivo è previsto alle 17.30.  La tappa sarà trasmessa in diretta in tv in chiaro su Raidue dalle 14.45, con diretta streaming su RaiPlay.

Per gli abbonati, diretta dall'inizio della tappa su Eurosport 1 (canale 210 di Sky) e streaming su Discovery Plus, eurosport.it, Sky Go e NOW.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ACCADDE OGGI 18 Luglio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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ACCADDE OGGI 18 Luglio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #18Luglio

ACCADDE OGGI 18 Luglio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

 Non datemi consigli: so sbagliare da me.
Pitigrilli

Nati il 18 luglio…
nelson mandelaRobert Hooke (1635)
Gino Bartali (1914)
 
e morti…
Caravaggio (1610)
Jane Austen (1817)
Elisabetta d’Assia-Darmstadt (1918)
 
ACCADDE OGGI 18 Luglio…
64 – Grande incendio di Roma: Il fuoco inizia a bruciare nell’area mercantile di Roma e ben presto va fuori controllo.
1620 – Nel corso della notte in Valtellina i cattolici, aizzati da fanatici predicatori, attaccano e uccidono tutti i protestanti locali, oltre 600. L’evento verrà ricordato come il Sacro Macello di Valtellina.
1830 – L’Uruguay adotta la sua prima costituzione.
1925 – Adolf Hitler pubblica il suo personale manifesto: il Mein Kampf.
1995 – Francia: durante il Tour de France in un incidente muore il ciclista venticinquenne Fabio Casartelli.
1995 – Sull’isola caraibica di Montserrat, il vulcano Soufrière erutta. Nel corso di diversi anni, devasterà l’isola, distruggendo la capitale e costringendo gran parte della popolazione ad emigrare.
 
Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria di sant’Arnolfo di Metz, di san Bruno di Segni e di san Federico di Utrecht.

Feste e ricorrenze 

Uruguay – Giorno della costituzione

Nazionali 
Mandela day South Africa

Religiose
Cristianesimo:
Elezione di papa Onorio III nel 1216
Sant’Arnolfo di Metz, vescovo
San Bruno di Segni, vescovo
San Federico di Utrecht, vescovo
San Filastrio, vescovo di Brescia
Santa Giusta, martire di Siviglia
Santa Marina di Orense, martire
San Materno di Milano, vescovo
Santa Rufina, martire di Siviglia
Santa Sinforosa e sette figli, martire
San Ioan di Pečerska, monaco del Monastero delle Grotte di Kiev
Beato Roberto da Salle, abate
Religione romana antica e moderna:
dies Alliensis – giorno “nefasto” del calandario romano in ricordo della battaglia del fiume Allia; non era possibile compiere nessuna azione, né in pubblico né in privato, che non fosse strettamente necessaria.

Laiche
Mandela Day

Eventi 
477 a.C. – Battaglia del Cremera (data incerta, secondo altre fonti è stata il 13 febbraio): fu combattuta sulle sponde dell’omonimo fiume, fu piuttosto un agguato teso dai Veienti alle forze romane che stavano saccheggiando il loro territorio
388 a.C. – Battaglia del fiume Allia: sconfitta dei Romani ad opera dei Galli Senoni nei pressi del fiume Allia; la sconfitta dell’esercito romano permise ai Galli di mettere a sacco Roma
64 – Grande incendio di Roma: Il fuoco inizia a bruciare nell’area mercantile di Roma e ben presto va fuori controllo. Si racconta che l’Imperatore Nerone suoni la lira e canti, mentre osserva l’incendio da distanza di sicurezza
1620 – nel corso della notte in Valtellina i cattolici, aizzati da fanatici predicatori, attaccano e uccidono tutti i protestanti locali, oltre 600. L’evento verrà ricordato come il Sacro Macello di Valtellina
1830 – L’Uruguay adotta la sua prima costituzione
1863 – Guerra di secessione americana: La prima unità militare formalmente costituita da Afroamericani, il 54º Reggimento Volontario di Fanteria del Massachusetts, assalta senza successo Fort Wagner, in mano ai confederati, ma il loro valoroso combattimento prova l’utilità dei soldati di colore durante la guerra
1866 – Terza guerra di indipendenza italiana: vittoria italiana nella battaglia di Pieve di Ledro
1870 – Proclamazione del Dogma dell’Infallibilità Pontificia da parte di Papa Pio IX
1873 – Oscar II di Svezia-Norvegia viene incoronato re di Norvegia a Trondheim
1895 – Isole Azzorre: il veliero Hirondelle del principe di Monaco Alberto I cattura un capodoglio, il quale rigurgita il corpo di tre calamari giganti (Architeuthis), frutto di una recente caccia dell’animale
1898 – Marie e Pierre Curie annunciano la scoperta di un nuovo elemento e propongono di chiamarlo Polonio
1925 – Adolf Hitler pubblica il suo personale manifesto: il Mein Kampf
1936 – Colpo di stato militare in Spagna contro la Seconda Repubblica, che darà luogo alla Guerra Civile.
1942 – Seconda guerra mondiale: I tedeschi provano in volo per la prima volta il Messerschmitt Me 262, utilizzando solo i suoi jet
1944 – Seconda guerra mondiale: Hideki Tojo si dimette da Primo Ministro dell’Impero giapponese, a causa dei numerosi contrattempi subiti durante lo sforzo bellico
1947 – Il Presidente statunitense Harry S. Truman converte in legge il Presidential Succession Act, che pone il Portavoce della Camera e il Presidente Pro Tempore del Senato, nella linea di successione, subito dietro al Vice Presidente
1968 – Guerra del Vietnam: inizia la conferenza di Honolulu, tra il presidente americano Lyndon B. Johnson e quello sudvietnamita Nguyen Van Thieu
1969 – Dopo un party a Chappaquiddick Island, il Senatore Edward Kennedy esce di strada con la sua auto, cadendo da un ponte di legno dentro un laghetto spazzato dalle onde. Mary Jo Kopechne, una donna che viaggiava con lui, affoga. Kennedy non denuncerà l’incidente per altre 10 ore
1984 – A San Ysidro (California), il quarantunenne James Oliver Huberty apre il fuoco su un McDonald’s, uccidendo 21 persone prima di essere abbattuto dalla polizia
1989 – In Kenia si svolge il Rogo dell’avorio, in cui vengono bruciate 4000 zanne d’ elefante. Segnale forte contro la caccia di quest’animale per ottenere avorio. Avvenimento immortalato da Kuki Gallmann nel suo libro Sognavo l’Africa.
1994 – A Buenos Aires, un’esplosione distrugge un edificio che ospitava diverse organizzazioni ebraiche, uccidendo 96 persone e ferendone molte altre. Per questo la magistratura argentina ha emesso un mandato di cattura per l’ex presidente iraniano Rafsanjani[1]
1995
Francia: durante il Tour de France in un incidente muore il ciclista venticinquenne Fabio Casartelli.
Sull’isola caraibica di Montserrat, il vulcano di Soufriere Hills erutta. Nel corso di diversi anni, devasterà l’isola, distruggendo la capitale e costringendo gran parte della popolazione a scappare
1997 – viene sviluppato, grazie all’americano Dave Winer il software che darà vita ai blog, oggi forma diffusissima di comunicazione multimediale

 

Attentato a Trump, Secret Service nella bufera: indagini e richieste dimissioni

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(Adnkronos) –
Aumenta la pressione sul Secret Service dopo l'attentato a Donald Trump.Le falle nel sistema di sicurezza allestito per il comizio di sabato 13 luglio a Butler, in Pennsylvania, finiscono nel mirino del Congresso.

Il presidente della commissione di controllo della Camera, il deputato repubblicano James Comer, ha convocato la direttrice del Secret Service Kimberly Cheatle.  Cheatle dovrà quindi presentarsi a testimoniare lunedì 22 luglio a Washington.Comer ha motivato la sua decisione spiegando che la "mancanza di trasparenza e la mancata cooperazione" con la comissione hanno messo in discussione la capacità di Cheatle di guidare il Secret Service e hanno reso necessaria la citazione. Anche il presidente della commissione Sicurezza Interna, Mark Green, ha invitato Cheatle a rispondere alle domande.

Con lei, convocati anche il direttore dell'Fbi Christopher Wray e il segretario della Sicurezza Interna, Alejandro Mayorkas.   Intanto, anche il dipartimento della Sicurezza Interna aprirà un'inchiesta sull'operato del Secret Service.Secondo quanto si legge in una breve dichiarazione pubblicata sul sito del dipartimento, l'inchiesta sarà concentrata sulle "misure adottate per garantire la sicurezza del presidente Trump durante il comizio del 13 luglio".  L'inchiesta si va ad aggiungere a quella indipendente ordinata dal presidente Joe Biden sull'operato di tutte le agenzie di sicurezza presenti al rally e all'indagine sulla sparatoria che è coordinata dall'Fbi.  La questione diventa anche politica.

Lo Speaker della Camera, Mike Johnson, ha chiesto le dimissioni della direttrice del Secret Service.Il leader repubblicano ha poi annunciato che creerà una task force del Congresso per coordinare le inchieste sulle presunte falle dell'apparato di sicurezza. "Chiederò anche le dimissioni, il suo comportamento non è scusabile", ha detto ancora Johnson intervistato da Fox News, parlando di Cheatle.

Martedì era stato il leader della maggioranza repubblicana alla Camera, Steve Scalise, a chiedere le dimissioni della donna che guida il corpo preposto alla protezione di presidenti ed ex presidenti.  In particolare Johnson ha criticato che, in un'intervista ad Abcnews, Cheatle abbia giustificato il fatto che non fossero stati appostati agenti sul tetto dove è salito Thomas Matthew Crooks – il cecchino ventenne che ha ferito Trump- spiegando che si trattava di "un tetto spiovente" e quindi era pericoloso salirvi. Ma è stato fatto notare che i cecchini del Secret Service erano appostati su altri tetti spioventi. "Non regge – ha detto lo Speaker – credo che abbia dimostrato le sue priorità.Avremo molte domande da farle".  Cheatle viene criticata anche dalla famiglia Trump. "Vera assunzione responsabilità", ha chiesto Eric Trump dopo l'attacco di sabato contro il padre. "Gli uomini e le donne su quel palco, in quel momento, sono le migliori persone al mondo", ha detto il figlio dell'ex presidente americano in un'intervista alla Cbs parlando degli agenti del Secret Service che hanno protetto il tycoon che punta al ritorno alla Casa Bianca. "Conosco personalmente molti di loro e sono persone fenomenali – ha dichiarato – Sono sicuro andranno in fondo alla questione e sarà meglio ci sia una vera assunzione di responsabilità". "Non può essere che ci siano ex presidenti che si beccano pallottole nell'orecchio", ha aggiunto. Lunedì scorso Cheatle ha difeso l'operato degli agenti a protezione del tycoon nel momento dell'attacco in Pennsylvania. "Il Secret Service ha la tremenda responsabilità di proteggere l'attuale e i precedenti leader della nostra democrazia – ha affermato – è una responsabilità che prendo incredibilmente sul serio e sono impegnata a portare a termine la mia missione".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trento, l’orsa di Dro sarà abbattuta: Fugatti firma l’ordinanza

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(Adnkronos) – Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha firmato l'ordinanza di abbattimento dell'orsa KJ1, individuata come la responsabile dell'aggressione al turista francese 43enne Vivine Traifaux, rimasto ferito a un braccio, a una gamba e, in parte, sulla schiena.Il compito di abbattere l’orsa di 22 anni, l’esemplare più anziano di tutto il territorio, è stato affidato al Corpo forestale della Provincia autonoma.

La Lega per la difesa degli animali e dell’ambiente ha già annunciato ricorso.  “L’episodio – specifica la presidente Michela Vittoria Brambilla, anche a nome dell’Intergruppo parlamentare per i Diritti degli animali e la Tutela dell’Ambiente – non può comunque servire da pretesto per avviare la strage di orsi prevista dalla legge provinciale del marzo scorso, di cui contestiamo la non conformità alle norme europee e alla Costituzione, né tantomeno per comportamenti tesi ad eludere la possibilità stessa di un controllo di legalità.Non può e non deve ripetersi il caso dell’orso M90, abbattuto in contemporanea con l’emissione del decreto che lo condannava a morte, per impedire alle associazioni animaliste di presentare ricorso”. L'Ente nazionale protezione animali (Enpa) ha annunciato che "impugnerà l’ordinanza con cui il presidente del Trentino ha condannato a morte l’orso che avrebbe aggredito un turista francese.

Desta ancora più sconcerto – continua l'Enpa – il fatto che l’ordinanza sia stata emanata sebbene non si conosca ancora l’identità dell’esemplare che avrebbe aggredito il runner e non siano note le circostanze in cui il fatto sia avvenuto.A questo riguardo, sembra che il plantigrado, una femmina, fosse in compagnia di almeno un cucciolo e che potrebbe pertanto aver reagito ad un pericolo percepito. – continua la nota di Enpa – Anche per questo, Enpa chiederà di avere pieno accesso alla documentazione predisposta dal Corpo Forestale del Trentino".  La presidente di Enpa, Carla Rocchi afferma che "il presidente Fugatti, la cui personale avversione per i plantigradi è nota urbi et orbi, non ha aspettato neanche l’esito delle indagini dei Forestali, ma ha subito applicato legge del taglione, condannando a morte un non meglio identificato esemplare di orso.

Eventuali problemi nella convivenza con i plantigradi così come con tutti gli altri selvatici sono responsabilità degli amministratori provinciali, non certo degli animali che adottano modelli di comportamento naturali.La sequela di 'selfie con orso' vista in questi giorni e mai sanzionata dalla Pat, – evidenzia Rocchi – così come i ritardi nel posizionamento dei bidoni anti-plantigradi o la mancanza di campagne di sensibilizzazione in materia di convivenza con i grandi carnivori, testimoniano il fallimento della Pat nella gestione del rapporto con la fauna.

Per questo – conclude Rocchi – chiediamo che il ministero dell’Ambiente avochi a sé la gestione dell’intera materia, dando piena esecuzione al proprio mandato istituzionale.Chiediamo insomma che il ministro Pichetto Fratin si occupi finalmente di ambiente e di animali e non più soltanto di energia nucleare". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lago di Como, noleggiano barca per fare il bagno al largo: lui muore a 22 anni, salvata la ragazza

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(Adnkronos) – Un turista di 22 anni, forse inglese, è morto annegato nel pomeriggio di oggi, 17 luglio, nel lago di Como mentre la sua fidanzata è stata tratta in salvo.  La coppia aveva noleggiato una barca per fare un bagno al largo di Menaggio.Una volta in acqua il giovane non è riuscito a risalire, mentre la ragazza è stata tratta in salvo da un'altra imbarcazione dalla quale è stato lanciato l'allarme.

La salma del giovane turista è stata recuperata dai vigili del fuoco.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi, auto contro tavoli di bar: un morto e 3 feriti gravi

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(Adnkronos) – Un uomo si è lanciato con la sua auto contro i tavolini di un bar nel 20esimo arrondissement di Parigi, in rue du Père Lachaise, provocando la morte di una persona e il ferimento di diverse altre.Lo riporta Le Figaro spiegando che tre persone risultano ferite in modo grave.

L'emittente Bfmtv spiega che l'autista si è dato alla fuga. Secondo fonti della polizia citate da Le Figaro, il passeggero che era a bordo dell'auto è stato arrestato dopo essere risultato positivo ad alcol e droga.Anche l'autista potrebbe essere ubriaco, aggiungono le fonti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emmy Awards 2024, nomination per Gilded Age, True Detective e Fargo

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(Adnkronos) – Agli Emmy Awards 2024 nomination per 'The Gilded Age' e 'True Detective: Night Country' (titoli HBO disponibili in esclusiva per l’Italia su Sky e in streaming solo su Now) e 'Fargo' che si contendono alcuni dei premi principali della 76esima edizione le cui candidature sono state appena annunciate.La cerimonia di premiazione, che si terrà a Los Angeles, la notte fra il 15 e il 16 settembre (ore 2 di mattina italiane), verrà trasmessa in contemporanea con gli Stati Uniti in esclusiva su Sky Atlantic e in streaming solo su Now. Per la seconda stagione di 'The Gilded Age', nomination come miglior serie drammatica, con Carrie Coon in gara come miglior attrice protagonista di una serie drammatica. 'True Detective: Night Country' si aggiudica invece la nomination come miglior mini serie, con Jodie Foster in lizza per il premio con Miglior attrice protagonista in una serie limita.

Anche 'Fargo' conquista la nomination come miglior serie limitata, con i suoi protagonisti Jon Hamm e Juno Temple nominati rispettivamente come miglior attore e miglior attrice di una serie limitata.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I virus degli ‘antenati’ aiutano il cancro, lo studio

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(Adnkronos) – Sbirciando all'interno del genoma umano, tra i circa 20mila geni che costituiscono i mattoni della vita, ci si può imbattere anche in frammenti di Dna lasciati da virus che infettarono i nostri antenati primati decine di milioni di anni fa e che oggi potrebbero alimentare il cancro. Un nuovo studio rivela infatti che questi pezzetti di genoma virale antico potrebbero essere tutt'altro che innocui.Questi 'autostoppisti' del passato remoto che hanno viaggiato con noi fino ai giorni nostri, noti come retrovirus endogeni, sono stati per tanto tempo considerati Dna inerte o 'spazzatura', privi di qualsiasi capacità di causare danni.

Ma la ricerca che mette sotto accusa i 'virus antenati', condotta da un team della University of Colorado Boulder e pubblicata su 'Science Advances', dimostra che, quando risvegliati, possono svolgere un ruolo fondamentale nell'aiutare i tumori moderni a sopravvivere e prosperare.  Ma c'è anche il risvolto della medaglia: lo studio suggerisce infatti che silenziare alcuni retrovirus endogeni può far funzionare meglio i trattamenti anticancro.Il lavoro "mette in luce che le malattie di oggi possono essere significativamente influenzate da queste antiche infezioni virali, a cui fino a poco tempo fa pochissimi ricercatori prestavano attenzione", fa notare l'autore senior Edward Chuong, docente del BioFrontiers Institute dell'ateneo statunitense.

Secondo le ricerche, circa l'8% del genoma umano si ritiene sia costituito da retrovirus endogeni che si sono insinuati nelle cellule dei nostri antenati evolutivi, 'convincendo' gli ospiti a copiare e trasportare il loro materiale genetico.Nel tempo si sono infiltrati nello sperma, negli ovuli e negli embrioni, 'infornando' il loro Dna come un reperto fossile nelle generazioni a venire e plasmando l'evoluzione lungo il percorso. Anche se non possono più produrre virus funzionali, la ricerca ha dimostrato che i retrovirus endogeni possono agire come 'interruttori' che attivano i geni vicini.

Alcuni hanno contribuito allo sviluppo della placenta, pietra miliare nell'evoluzione umana, e alla risposta immunitaria ai virus moderni come il Covid. "Gli studi hanno dimostrato che questi retrovirus endogeni possono essere addomesticati a nostro vantaggio, ma non ce ne sono molti che dimostrano come potrebbero danneggiarci", dice Chuong.  Per esplorare il loro ruolo nel cancro, l'esperto, insieme al primo autore del lavoro Atma Ivancevic, ricercatore associato nel suo laboratorio, hanno analizzato i dati genomici di 21 tipi di cancro umano tratti da set di dati disponibili al pubblico.Risultato: hanno scoperto che uno specifico lignaggio di retrovirus endogeno noto come LTR10, che ha infettato alcuni primati circa 30 milioni di anni fa, ha mostrato livelli sorprendentemente elevati di attività in diversi tipi di cancro, tra cui quello al polmone e al colon.

Ulteriori analisi di tumori di decine di pazienti con cancro colorettale hanno rivelato che LTR10 era attivo in circa un terzo dei casi. Quando il team ha utilizzato lo strumento di editing genetico Crispr per tagliare o silenziare le sequenze in cui era presente, ha scoperto che anche geni critici noti per favorire lo sviluppo e la crescita del cancro risultavano inattivi. 
"Abbiamo visto che quando si silenzia questo retrovirus nelle cellule tumorali, si disattiva l'espressione dei geni nelle vicinanze", riporta Ivancevic.Esperimenti sui topi hanno prodotto risultati simili: quando un interruttore LTR10 veniva rimosso dalle cellule tumorali, anche i geni chiave che promuovevano il cancro, tra cui uno chiamato XRCC4, si disattivavano e i trattamenti per ridurre i tumori funzionavano meglio. "Sappiamo che le cellule tumorali esprimono molti geni che non dovrebbero essere accesi, ma nessuno sa davvero cosa li accenda", precisa Chuong.

E ora si scopre che "molti degli interruttori che li accendono derivano da questi antichi virus".In particolare, il retrovirus endogeno studiato sembra accendere i geni in un nota via cellulare, la via delle Map-chinasi, che viene riprogrammata negativamente in molti tumori.

I farmaci inibitori della Map-chinasi probabilmente funzionano, in parte, disattivando il passaggio del retrovirus endogeno, suggerisce lo studio. 
Gli autori notano che solo questa famiglia di retrovirus regola fino a 70 geni associati al cancro in questo 'pathway'.Diversi lignaggi probabilmente influenzano vie diverse che promuovono tumori diversi.

Chuong sospetta che con l'avanzare dell'età le difese genomiche delle persone si deteriorino, consentendo ai virus antichi di risvegliarsi e di contribuire anche ad altri problemi di salute. "Le origini di come le malattie si manifestano nella cellula sono sempre state un mistero", chiosa Chuong. "I retrovirus endogeni non sono tutta la storia, ma potrebbero esserne una parte importante". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden: “Considererei il ritiro in caso di un problema medico”

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(Adnkronos) –
Joe Biden pronto a considerare il ritiro dalla corsa per la Casa Bianca in caso di un "problema medico".E' quanto ha dichiarato il Presidente in un'intervista con Bet News, secondo quanto riporta il New York Times.

Alla domanda se ci fosse qualche ragione che lo possa spingere a ritirarsi dalla corsa, Biden ha risposto: "Se avessi qualche problema medico, se qualcuno, se un dottore venisse da me dicendomi che ho questo e quel problema".  Un'apertura rispetto a qualche giorno fa quando a una medesima domanda durante l'intervista con Abcnews, Biden aveva risposto che si sarebbe ritirato solo se glielo avesse chiesto "il Padreterno".  Nei confronti del Presidente continua sempre più stringente il pressing Dem. "La nostra nazione è ad un bivio: una seconda presidenza Trump minerebbe le vera fondamenta della nostra democrazia, ed io ho seri dubbi sul fatto che il presidente Biden possa battere Trump a novembre", ha detto oggi Adam Schiff, il deputato democratico che da presidente della commissione Intelligence è stato una delle figure chiave dei processi di impeachment contro Donald Trump, è diventato l'esponente più in vista del partito a chiedere pubblicamente a Joe Biden di fare un passo indietro.  In una dichiarazione al Los Angeles Times, Schiff, che loda Biden come "uno dei più efficaci presidenti della nostra storia", ricorda che la "scelta di ritirarsi può essere fatta solo dal presidente", ma ribadisce di credere che sia per lui arrivato il momento di "passare la torcia" in modo di "assicurare la sua eredità" permettendo ad un altro democratico di sconfiggere Trump.  L'intervento di Schiff ha una sua rilevanza non solo per il fatto che il democratico appare destinato a diventare un prossimo senatore della California.Ma anche perché è uno stretto alleato della ex Speaker Nancy Pelosi, che in queste settimane, ricorda Politico, sta in modo riservato alimentando le preoccupazioni tra i deputati dem sulla capacità di Biden di garantire la vittoria.  La presa di posizione di Schiff arriva poi nel giorno in cui sono stati diffusi sondaggi molto negativi per il presidente, come quello del New York Times che dà Trump vincente in tutti gli stati in bilico.

O quello, ancora più preoccupante, realizzato da BlueLabs – società finanziata da donatori dem – che mostra come, dopo il disastroso dibattito di Atlanta, Biden abbia perso terreno in 14 stati, compresi i 5 che aveva strappato al tycoon nel 2020: Arizona, Georgia, Michigan, Pennsylvania e Wisconsin.Il presidente appare vulnerabile anche in Colorado, Minnesota, Maine, New Mexico, Virginia e New Hampshire. Infine, il dato che dovrebbe essere più allarmante per il team di Biden: il sondaggio trova che ben quattro democratici farebbero meglio del presidente nel duello con Trump negli stati chiave: il senatore dell'Arizona Mark Kelly, il governatore del Maryland Wes Moore, il governatore della Pennsylvania Josh Shapiro e la governatrice del Michigan Gretchen Whitmer. Ma prima di aprire all'ipotesi, condizionata allo stato di salute, per un passo indietro, il continuo pressing dei Democratici sabato ha fatto esplodere in Presidente durante una conference call. "Smettila con queste stupidaggini!", ha detto Joe Biden per zittire Jason Crow, un deputato democratico del Colorado, che stava cercando apertamente di spiegargli i dubbi che gli elettori hanno sulla sua capacità e forza di candidarsi ad un nuovo mandato.

Lo riporta la Cnn che rivela dettagli della call riservata che il presidente ha avuto con un gruppo di deputati dem.  A far esplodere la rabbia dell'81enne presidente sarebbe stato il fatto che Crow, un Army Ranger che ha servito due mandati in Afghanistan ed uno in Iraq, ha parlato anche di preoccupazioni sull'immagine di Biden a livello globale.Punto sul vivo, Biden ha detto a Crow che, pur avendo conquistato sul campo di battaglia una medaglia al valore, la Bronze star, lui "non aveva ricostruito la Nato", in riferimento al fatto che dopo l'aggressione russa all'Ucraina Biden è riuscito a rafforzare la coesione dell'Alleanza in difesa di Kiev.  Ma lo scambio è diventato ancora più animato quando Crow ha risposto al presidente, che affermava di avere il sostegno dei leader della Nato, che deve comprendere che gli elettori non la vedono in questo modo.

Ed è stato a questo punto che Biden è esploso – "smettila con queste stupidaggini" – dicendo al deputato dem di voltargli le spalle se desiderava farlo. Neanche a questo punto Crow ha taciuto, spiegando che lui non voleva abbandonare il presidente, come dimostrava il fatto che stesse partecipando alla conference call, parole che però hanno suscitato un'altra reazione stizzita da parte di Biden.Il deputato del Colorado non è stato l'unico a presentare i dubbi e preoccupazioni a Biden: anche la collega Chrissy Houlahan, eletta in Pennsylvania, ha ricordato al presidente che lei rappresenta un distretto cruciale per la conquista dello swing state, e si è detta preoccupata per la posizione del candidato democratico nei sondaggi locali.

Biden ha ribattuto dicendo di non credere a questi rilevamenti, con Houlahan che ha replicato spiegando di aver verificato direttamente questi risultati.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cessione As Roma, qual è il prezzo giusto per i Friedkin?

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(Adnkronos) – Il valore della Roma, così come di qualunque altra società nel calcio e fuori dal calcio, lo fa il mercato.Per definirlo si devono incontrare la domanda e l'offerta, la volontà di acquistare e quella di vendere, insieme alle rispettive valutazioni.

I Friedkin, che fanno gli imprenditori e fanno i loro calcoli, hanno fissato un prezzo sopra il quale non si possono rifiutare proposte.Quale può essere la cifra giusta?

Si è parlato più volte negli ultimi mesi di oltre un miliardo di euro.E' un valore plausibile e, soprattutto, c'è qualcuno pronto a investire una somma del genere per comprare la Roma?  Per capire se si sta parlando di una cifra fuori mercato, si può fare riferimento ad alcuni parametri che possono mettere dei punti fermi, perché arrivano da fonti autorevoli.

Fermandoci al valore della società, il club di Trigoria è fuori dai primi 30 club al mondo secondo Forbes.La classifica è guidata da Real Madrid, con 6,6 miliardi di dollari, e Manchester United, a 6,55 miliardi di dollari.

Tre le italiane: Juventus (2,05 mld), Milan (1,43 mld) e Inter (1 mld).Nel 2023, la Roma era al 27esimo posto con un valore di 724 milioni di dollari.

Dan Friedkin, e questo è un dato significativo, è accreditato da Forbes di un patrimonio da 6,4 mld di dollari.  L'altro fattore che va considerato è la liquidità del potenziale acquirente.Gira da mesi gira con insistenza il nome del Public Investment Fund (Pif) dell’Arabia Saudita.

L'interesse c'è e viene confermato da diverse fonti interpellate dall'Adnkronos.E' un gigante con un patrimonio che viene stimato oltre i 700 miliardi di dollari, derivante soprattutto dai proventi legati al petrolio, che ha dichiarato l'obiettivo di arrivare presto alla soglia dei mille miliardi.

La disponibilità finanziaria consente di fare qualsiasi tipo di operazione.Il nodo della questione è però sempre lo stesso, il prezzo giusto.

Perché anche i fondi arabi hanno smesso da tempo di investire solo per il gusto di impiegare il troppo denaro disponibile.Certo è che se si arrivasse a una valutazione generosa, e vicina alla soglia fissata dai Friedkin, l'operazione si potrebbe chiudere anche rapidamente.  Da ricordare, in questo senso, anche la struttura societaria della Roma.

La società italiana Neep Roma Holding SpA è proprietaria del club giallorosso con il 100% del capitale, in qualità di socio unico e, a sua volta, per intero detenuta dalla società statunitense Romulus and Remus Investments LLC, creata appositamente per questo scopo dal Gruppo Friedkin, al quale è riconducibile per intero. La sensazione è che andando sopra a un miliardo di euro, cifra che aumenterebbe il valore effettivo della Roma di più di 300 milioni, difficilmente i Friedkin possano decidere di rifiutare un'offerta per la Roma. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, scontro tra 3 auto e uno scooter in via Tiburtina: un morto e un ferito

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(Adnkronos) – Un uomo è morto e un'altra persona è rimasta ferita in un incidete stradale avvenuto oggi, 17 luglio, a Roma sulla via Tiburtina, in prossimità del Grande Raccordo Anulare.  Lo scontro che ha visto coinvolte un’auto DR Evo, una Fiat Punto, una Volkswagen Polo e uno scooter Honda SH, è avvenuto intorno alle 15.Il cui conducente dello scooter, un italiano di 54 anni, è morto mentre la passeggera è stata trasportata in codice giallo presso il Policlinico Umberto I.  I conducenti delle tre auto coinvolte sono stati condotti presso il Policlinico Umberto I per gli accertamenti di rito.

In corso gli accertamenti degli agenti, per ricostruire l’esatta dinamica dell'incidente.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, approvata risoluzione al Parlamento Europeo: Lega e M5S votano contro

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(Adnkronos) – Il Parlamento Europeo ha approvato a maggioranza a Strasburgo, con 495 voti a favore, 137 contrari e 47 astenuti, una risoluzione sulla necessità di un sostegno continuo dell'Ue all'Ucraina, impegnata da quasi 2 anni e mezzo nella guerra contro la Russia.La risoluzione è stata presentata da Ppe, S&D, Verdi ed Ecr.

Voto contrario da Lega, M5S e Verdi Italiani. Nel testo proposto c'è un passaggio che "condanna" la recente visita a Mosca del premier ungherese Viktor Orban.Secondo la risoluzione proposta, il bombardamento dell'ospedale pediatrico Okhmatdyt a Kiev ha dimostrato "l'irrilevanza dei presunti sforzi di Orban", il quale è accusato di aver violato il principio di "leale cooperazione" tra Paesi Ue.

Tra l'altro, nel testo l'Aula "sostiene fermamente l'eliminazione delle restrizioni all'uso dei sistemi di armi occidentali forniti all'Ucraina contro obiettivi militari sul territorio russo". La Lega, il Movimento Cinque Stelle e i Verdi italiani hanno votato contro la risoluzione sulla necessità di sostenere l'Ucraina.Gli ex alleati nel governo gialloverde Conte uno si ritrovano oggi allineati, da sponde opposte, sulla contrarietà alla risoluzione approvata oggi a maggioranza a Strasburgo, insieme agli eurodeputati italiani dei Verdi Cristina Guarda, Leoluca Orlando e Benedetta Scuderi.  A favore gli eurodeputati italiani dell'Ecr (Fratelli d'Italia), quelli di Forza Italia e del Pd, tranne Cecilia Strada e Marco Tarquinio, che si sono astenuti.

Lucia Annunziata non ha partecipato al voto.A favore anche Sandro Gozi di Renew, che però è stato eletto in Francia.

Tra i gruppi politici, largamente a favore l'Ecr, il Ppe, Renew, l'S&D, i Verdi/Ale.  La Sinistra si è spaccata in tre: una parte, con la francese Manon Aubry, favorevole; un'altra parte, con i Cinquestelle, contrari; una terza parte, con Carola Rackete, si è astenuta.Largamente contrari, con sporadiche eccezioni, i Patrioti e l'Europa delle Nazioni Sovrane.  "Fratelli d’Italia ha votato a favore della risoluzione sul supporto all’Ucraina, ribadendo il proprio sostegno a Kiev e al popolo ucraino", ha detto il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo Carlo Fidanza, spiegando che "quanto al paragrafo relativo alle iniziative del primo ministro ungherese Viktor Orban, pur avendole già giudicate in maniera critica nei giorni scorsi, abbiamo votato contro la prima parte che conteneva un attacco strumentale al governo ungherese, che nulla ha a che fare con le sorti dell’Ucraina.

Coerentemente con questa impostazione abbiamo sostenuto le parti riguardanti il piano di Pace di Kiev e l’auspicio che la stessa Ungheria sblocchi i finanziamenti in favore dell’Ucraina”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cuneo, bambina di 7 anni muore annegata nel lago del bioparco a Caraglio

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(Adnkronos) – Una bambina di 7 anni è morta nel pomeriggio al bioparco di Caraglio, nel Cuneese.La piccola, scomparsa nel pomeriggio è stata ritrovata dai sommozzatori dei vigili del fuoco in fondo al lago del bioparco, riportata in superficie a nulla sono valse le manovre di rianimazione, la piccola è deceduta.  Sono intervenute squadre da Cuneo, Torino e La Spezia, il soccorso alpino e la Guardia di Finanza, attivate per le ricerche.

Sono stati i sommozzatori di Cuneo a trovare la piccola in fondo al lago.La bambina sembra si trovasse in un centro estivo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gragnano, prosegue la bonifica del torrente Vernotico

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Nuovi progressi nell’ambito dei lavori per il completamento della rete fognaria che Gori sta realizzando nel comune di Gragnano.

È stato eliminato, infatti, un altro scarico in ambiente che recapitava nel torrente Vernotico: si tratta dello scarico di via Ponte Trivione. Tale intervento, che consente di portare a depurazione i reflui di ulteriori 216 abitanti, fa seguito alla recente eliminazione dello scarico di Ponte Carmiano, ed è parte di un progetto complessivo dedicato alla città di Gragnano e finanziato dalla Regione Campania con 10,92 milioni di euro.

Avviati a settembre 2023, i lavori che vanno avanti a ritmo spedito in diverse zone della città sono finalizzati proprio all’eliminazione degli scarichi di acque reflue in ambiente, attraverso la realizzazione di scaricatori di piena e impianti di sollevamento, la posa di nuovi collettori e il potenziamento e la rifunzionalizzazione dei collettori esistenti.

L’obiettivo, infatti, è l’eliminazione di altri 18 scarichi nel torrente Vernotico: ciò permetterà di depurare i reflui di circa 17.698 abitanti, avanzando verso un futuro più sostenibile e rispettoso dell’ambiente, in linea con l’impegno che Gori, Ente Idrico Campano e Regione Campania stanno portando avanti grazie al programma Energie per il Sarno.

Anche i lavori a Gragnano, infatti, sono compresi nel piano di 44 interventi volti al completamento degli schemi fognari comunali e al potenziamento del servizio depurativo. Risanamento del fiume Sarno ma anche di torrenti e canali, per contribuire in maniera sempre più impattante al recupero della piena balneabilità del litorale stabiese e del golfo di Napoli.

Un traguardo sempre più vicino grazie ad un’altra opera a cura di Gori in dirittura d’arrivo: il completamento del collettore di Gragnano.

Un intervento che rappresenterà una svolta storica, poiché consentirà di portare a depurazione presso l’impianto di Foce Sarno i reflui provenienti dalle reti comunali di Gragnano, Casola di Napoli, Lettere, Santa Maria la Carità e Castellammare di Stabia, attivando un cambiamento ambientale atteso da anni.

Roma, commercianti via Ottaviano in pressing su Gualtieri: “Dopo il Covid rimorti n’artra volta”

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(Adnkronos) – Dopo la passerella istituzionale nel cantiere del sottopasso di piazza Pia per l'abbattimento del diaframma per collegare i due tunnel arriva il pressing dei commercianti di via Ottaviano, a Prati, infuriati per i disagi del cantiere che punta a pedonalizzare la strada.Giornata intensa per il sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

In maniche di camicia e sotto la canicola che sta infiammando la capitale, Gualtieri ha cercato di ribattere alle lamentele. ''Dopo il Covid, siamo rimorti n'artra volta'', dice uno dei commercianti, mettendo l'accento sulla lunghezza dei tempi.  "Di solito – replica il sindaco – a Roma per questo tipo di lavori ci vuole il doppio del tempo, questo è uno dei lavori più rapidi della storia di questa città.Dà disagio?

Sì e mi dispiace ma avere un boulevard bellissimo vi ripagherà dieci volte il prezzo del disagio.Io sono commissario del Giubileo, ho tanti problemi, tanti cantieri che sono indietro ma questo non è indietro.

Se poi uno si vuole lamentare, si può lamentare di tutto''.Non solo, Gualtieri rilancia. ''Via Ottaviano era una cosa decorosa?'', chiede. ''Faceva schifo, la rifamo nova!''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pier Silvio Berlusconi: “Malpensa? Forse inopportuno intitolarlo ora a mio padre”

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(Adnkronos) –
L’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi “è un tema che non mi appassiona.La premessa è che a noi fa piacere tutto ciò che viene intitolato a nostro padre perché se lo stramerita.

Le modalità non penso siano state proprio perfette, nei tempi e nei modi.Era opportuno farlo adesso o più avanti?

Non lo so”.Lo ha detto Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-Mediaset, durante la serata con la stampa. Noi figli non siamo stati informati di questa cosa se non a cose praticamente fatte.

Non siamo stati coinvolti e onestamente poco importa”.  “Le modalità non mi hanno fatto impazzire.Era chiaro che si sollevava polemica ma mi fa ancora più incavolare, rispetto alla polemica che era prevedibile, la polemica sulla polemica.

Sala che scrive a mia sorella sui social, a lui dico: di' se sei favorevole o no.Non rompere”.

Lo ha detto Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-Mediaset, conversando con alcuni giornalisti a margine della serata con la stampa a Cologno Monzese, in merito alle polemiche sollevate sull’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi e alle parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che in un post sui social si rivolgeva a Marina Berlusconi chiedendosi se non fosse stato meglio aspettare prima di dedicare lo scalo all’ex premier. “Puoi anche dire che sei contro per mille motivi ma non fare polemica sulla polemica.Pensasse a Milano – ha attaccato -.

Io vivo in Liguria ma tutte le volte che ci vado dico che è un disastro Milano, per traffico, delinquenza, buche.Se sono arrabbiato con la Lega?

Sala mi ha fatto molto più arrabbiare.Usa la dedica per fare politica”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Udine, Comune nega patrocinio per partita Italia-Israele: scoppia la polemica

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(Adnkronos) – Il Comune di Udine non ha accolto la richiesta di patrocinio arrivata dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, per la partita di calcio Italia-Israele della Nations League prevista per il 14 ottobre prossimo allo stadio Friuli.Secondo quanto si apprende dal Comune, da regolamento il patrocinio può essere concesso per eventi a scopo di lucro solo se sono per ''beneficenza'' o se contribuiscono al ''prestigio della città''.

Essendo Israele un Paese in guerra, il sindaco ha ritenuto di non conferire il patrocinio anche perché questa scelta avrebbe rischiato di ''essere divisiva''.  
Luca Ciriani, ministro per i rapporti con il Parlamento, ritiene "sbagliata la decisione del sindaco di Udine". "Sport e politica – sottolinea – dovrebbero rimanere due elementi distinti, anche perché la Nazionale rappresenta gli israeliani tutti a prescindere dal giudizio che ognuno di noi può dare sul loro governo, che è e resta comunque una democrazia.Per quanto mi riguarda farò di tutto per essere presente allo stadio Friuli il giorno della partita, sia per tifare Italia, sia per rappresentare la vicinanza al popolo israeliano". "La decisione del Comune di Udine di non concedere il patrocinio per la partita Italia-Israele appare ipocrita e insensata – afferma il vicepresidente del Senato, il leghista Gian Marco Centinaio – Ospitare una partita della Nazionale di calcio è sempre un'occasione di prestigio per qualsiasi città, che ne ottiene un ritorno di immagine a livello internazionale.

Il sindaco De Toni farebbe prima a dire che la sua è una scelta puramente politica, una voluta presa di distanze da Israele, che rischia di alimentare quegli impulsi antisemiti che purtroppo stanno trovando sempre più spazio nella nostra società". "Ha fatto bene il presidente Massimiliano Fedriga a rendersi disponibile affinché sia la Regione ad accordare il patrocinio.Qui non si tratta di dare giudizi sulle scelte politiche e militari dell'attuale governo israeliano, stiamo parlando di un evento sportivo e come tale deve essere trattato", conclude. 
Walter Rizzetto, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Friuli Venezia Giulia e presidente della Commissione Lavoro alla Camera, trova "assurda e priva di logica la scelta del sindaco di Udine, Felice De Toni, e della sua giunta". "La politica non deve contaminare le decisioni relative ad iniziative sportive, lo sport unisce non divide – afferma in una nota – Questa partita sarà un’ottima occasione per lanciare un messaggio di pace affinché possano essere superate divisioni e contrasti.

Inoltre si svolgerà allo Stadio Friuli Bluenergy Stadium, impianto che è il nostro fiore all’occhiello.Ospitare questa partita è una grande opportunità per Udine e per tutto il territorio, spiace che l’amministrazione comunale abbia perso questa importante occasione.

Il sindaco De Toni si liberi da orpelli ideologici e pericolosi di parte della sua giunta di cui è evidentemente ostaggio e prenda coraggio anche al fine di evitare l’ennesima figuraccia che la città di Udine non merita”, conclude.  “La decisione del sindaco di Udine di non concedere il patrocinio del Comune alla partita di Nations League Italia-Israele lascia sgomenti”, dichiara Raffaela Paita, coordinatrice nazionale di Italia Viva. “Preoccupa il clima di ostilità nei confronti di Israele e i ripetuti episodi, ormai quasi quotidiani, di ghettizzazione.Il Comune di Udine torni indietro e conceda il patrocinio”, conclude Paita. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riva del Garda, ritrovato nel lago il corpo del 19enne disperso ieri con la madre

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(Adnkronos) –
E' stato trovato nel lago a Riva del Garda il corpo del ragazzo ucraino di 19 anni scomparso da ieri insieme alla madre di 52, dopo che si erano immersi in acqua.  Dei due non si avevano più notizie da ieri mattina alle 11.20.A segnalare la scomparsa ai carabinieri il compagno della donna ieri sera dopo diversi tentativi di contattarli al telefono.

E' stato lo stesso uomo a trovare gli asciugamani e i vestiti di madre e figlio sulla riva.Dalla ricostruzione dei militari, che hanno visionato le telecamere, è emerso che madre e figlio sono entrati in acqua alle 11.17 senza più riemergere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agricoltura, Alleanza coop: “Prezzo finale biologico orienta i consumator”

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(Adnkronos) – I consumatori oggi comprano biologico di qualità ma il vero fattore di scelta è il prezzo. "In tema di mercato e consumi dei prodotti biologici, la questione del prezzo finale al consumatore sta assumendo una valenza crescente, dal momento che i consumatori cercano sempre più prodotti da filiera controllata e biologici, ma che abbiano prezzi competitivi".Parola del presidente del settore biologico Confcooperative Francesco Torriani, intervenuto oggi in rappresentanza di Alleanza Cooperative Agroalimentari all’iniziativa Appuntamento con 'bio', organizzata questa mattina da Ismea.  "Se da un lato vanno combattute le pratiche commerciali sleali che portano a remunerare il valore della materia prima in maniera da non coprire, in taluni casi neanche i costi di produzione, – sostiene Torriani – dall’altro lato non si può pensare di scaricare sul consumatore le inefficienze delle filiere produttive, ma occorre fare un salto di qualità nell’organizzazione della filiera al fine di provare a ridistribuire almeno parte del valore aggiunto che si intercetta con la vendita del prodotto finito verso la produzione primaria". "Se c’è una filiera produttiva davvero efficiente è quella che aggrega la produzione primaria e integrarla con le successive fasi di trasformazione e la commercializzazione del prodotto finito.

In tutto questo è evidente il ruolo strategico della cooperazione agroalimentare" conclude Torriani. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)