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Trombe d’aria e nubifragi a Ischia, danni e disagi

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(Adnkronos) –
Trombe d'aria, nubifragi, con strade allagate.E' il primo bilancio del maltempo che si è abbattuto nelle scorse ore su Ischia.

Violenti temporali hanno colpito la zona di Forio: a Citara la strada che conduce alla spiaggia è stata completamente allagata dall'acqua piovana e sono stati registrati allagamenti anche a Casamicciola, anche nelle vicinanze della frana che ha devastato l'isola a novembre 2022.    Le trombe d'aria che non hanno prodotto danni, sono state avvistate al largo di Ischia. "Per ora nessun disagio o danno.Nenche in prossimità della frana", afferma all'Adnkronos il sindaco di Casamicciola, Giosi Ferrandino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden, media: i dubbi su Harris, ecco perché ha rinviato il ritiro

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(Adnkronos) – Kamala Harris è davvero in grado di sconfiggere Donald Trump?Questo il dubbio del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, quello che lo ha fatto rinviare più volte la decisione di abbandonare la corsa alla Casa Bianca.

Dubbi sul fatto che Harris fosse la candidata migliore al posto di Biden li hanno avuti anche i più stretti consiglieri del presidente, come hanno detto ad Axios tre fonti ben informate.Dopo l'annuncio del ritiro, il presidente ha sostenuto subito pubblicamente la sua vice, ma in colloqui privati ha espresso i suoi dubbi.

Tanto che la prossima settimana sarà fondamentale perché Harris dimostri che ha torto chi dubita di lei. Biden, Bill e Hillary Clinton e molti membri democratici del Congresso hanno subito appoggiato Harris, ma alcuni pesi massimi, tra cui l'ex presidente della Camera Nancy Pelosi, il leader democratico della Camera Hakeem Jeffries, il leader della maggioranza al Senato Chuck Schumer e l'ex presidente Barack Obama devono ancora esprimere i loro sostegno. "Nei prossimi giorni navigheremo in acque inesplorate", ha affermato Obama in una nota. "Ma ho una fiducia enorme nel fatto che i leader del nostro partito saranno in grado di creare un processo da cui emergerà un candidato eccezionale", ha aggiunto. Axios ha poi sottolineato che la vicepresidenza Harris è stata a tratti travagliata e caratterizzata da un forte turnover dello staff.Negli ultimi 3 anni e mezzo gran parte dei collaboratori di Harris se ne sono andati e dei 47 dipendenti di Harris elencati nel 2021, solo cinque lavoravano ancora per lei da questa primavera.

Durante il primo mandato di Obama, l'allora vicepresidente Biden aveva una stabilità molto maggiore del suo staff, tanto che 17 dei 38 suoi assistenti sono rimasti con lui per un periodo simile. Ex collaboratori di Harris hanno dichiarato ad Axios che l'elevato turnover è dovuto in parte al modo in cui la vicepresidente tratta il suo staff.Alcuni ex collaboratori hanno affermato che Harris aveva standard elevati che alcuni non volevano rispettare, ma altri hanno ritenuto che li mettesse spesso sotto torchio, così come faceva con i funzionari di Trump quando rappresentava la California al Senato degli Stati Uniti.

Durante la campagna del 2020, i collaboratori di Biden ricordano di aver visto Harris interrogare il suo allora capo dello staff, Karine Jean-Pierre, al punto che la cosa metteva a disagio gli altri.Dopo l'elezione di Biden Jean-Pierre ha cambiato ruolo ed è passata all'ufficio stampa della Casa Bianca. I consiglieri di Biden e Harris hanno anche descritto ad Axios i due leader come persone molto diverse e con opinioni distanti, motivo delle tensioni tra gli staff. ''Biden è un cattolico irlandese bianco che ha imparato la politica cercando di stringere la mano a tutti nel piccolo stato del Delaware'', scrive Axios. ''Harris, 22 anni più giovane, è una donna multirazziale che si è fatta strada nel molto più grande stato della California, dove le elezioni politiche spesso si vincono in base a quanti soldi si riescono a raccogliere'', aggiunge. Ci sono inoltre differenze di personalità.

Harris viene descritta come molto più in sintonia con la cultura pop dei film e della musica, mentre Biden raramente si relaziona con la cultura pop. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldo e sporcizia paradiso per le blatte, padrone delle città nelle notti d’estate

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(Adnkronos) – Caldo afoso e città non esattamente pulite: l'ambiente ideale per le blatte che si moltiplicano nelle aree cittadine, padrone della notte, momento in cui lasciano i loro nascondigli ed è alto il rischio di imbattersi in questi insetti fonte di disgusto per i più, oltre che di rischi per la salute. "Le blatte – spiega all'Adnkronos Salute Emanuele Mazzoni, docente di entomologia agraria all'università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza – amano tendenzialmente il caldo, quindi più le temperature sono elevate più crescono.Se trovano, ovviamente, cibo.

La questione, dunque, è anche l'igiene ambientale".  Nel nostro Paese "abbiamo almeno 4-5 specie, ciascuna con le sue peculiarità e con comportamenti e aspetti molto diversi", descrive Mazzoni.  Se si parla di "quella nera comune, la blatta orientale, vive spesso e volentieri fuori dagli edifici e poi, nel suo vagabondare, penetra anche nelle case.Ci sono altre specie che invece sono più legate all'ambiente domestico".

Quella 'americana', Periplaneta americana, "è la più grande di tutte, di colore rossiccio, è legata soprattutto agli impianti fognari, da lì poi si muove e può entrare anche nelle case".In generale, però, tutte "le blatte amano gli ambienti chiusi, amano il buio, si muovono solo di notte tendenzialmente.

Se si vedono in giro di giorno vuol dire che la situazione non è drammatica, ma di più", avverte l'esperto.  Per tenerle lontane, "importante sarebbe evitare, ad esempio, il ristagno dei rifiuti, con una corretta gestione urbana e una rimozione costante.Ma serve attenzione anche da parte dei singolo cittadino, che non deve non lasciare in giro cibo: basta un pezzo di panino smozzicato ad attrarle, così come può attrarre topi, piccioni, uccelli vari.

Tutti devono fare la propria parte per tenere pulite le città", raccomanda Mazzoni.Con cibo disponibile "è facile vedere, di notte, blatte girare sui muri perché risalgono dai pozzetti, dalle bocche di lupo, dalle fogne.

Mentre di giorno rimangono e nascoste, rifugiate in quegli ambienti umidi, giardini compresi".E la questione non è solo il ribrezzo che provocano, ammonisce lo specialista, ma anche i pericoli sanitari che comportano.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taxi, parla l’autista più vecchio di Roma: “Quella corsa con Draghi al Quirinale” – Video

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(Adnkronos) – "Mi chiamo Giuseppe Finamore, ho 88 anni e sono il tassista più vecchio della Capitale".Roma, primo pomeriggio.

Il sole picchia forte su Piazza Mastai, a Trastevere, in quella che sarà ricordata come una delle giornate più torride di questa pazza estate romana.Una vecchia Fiat Marea color bianco si accosta al ciglio della strada (LA VIDEOINTERVISTA).

All'apparenza potrebbe sembrare un taxi come un altro, e in effetti lo è, se non fosse per il suo guidatore speciale.Dall'auto scende un signore dai capelli rossicci, basso e minuto, che a vederlo dal vivo non dimostra affatto l'età impressa sulla patente: "Finamore Giuseppe, classe 1935", scandisce l'uomo con piglio soddisfatto, mostrando all'Adnkronos il documento che lo attesta come il tassista più anziano di tutta Roma.

I colleghi lo conoscono come Peppinello Er Roscetto: è il soprannome che da ragazzino gli hanno affibbiato per via della sua capigliatura fulva e che ancora gli resta appiccicato addosso.Non che a Giuseppe dispiaccia, anzi: "A quei tempi ogni tassista aveva un nomignolo.

C'era Er Pomata, un signore lindo e pinto sempre con la brillantina tra i capelli.C'era il Cavallino bianco, Er Cavallo pazzo.

Era tutto un soprannome.C'era pure Er morto de sonno: lo chiamavano così perché nun je annava de lavorà".   Giuseppe ci invita a salire a bordo del suo taxi – una vettura che ha lasciato alle sue spalle gli anni migliori – per accompagnarci in questo breve tour del centro di Roma.

E' l'occasione per lui di aprire il cassetto dei ricordi. "Faccio questo mestiere dal 1959, parliamo di quasi 65 anni fa": a quei tempi Mariano Rumor sedeva a Palazzo Chigi, mentre Richard Nixon svolgeva il suo primo mandato alla Casa Bianca come presidente degli Stati Uniti d'America. "Io sono di origine molisana, venni a Roma alla fine del 1948 che ero ragazzino.Ho fatto tanti lavori, tra cui il lavapiatti.

Mia madre gestiva un'osteria ma a me non piaceva quel tipo di lavoro.Così – racconta Finamore – presi la patente per fare il tassista e iniziai.

La prima macchina che ho avuto era la Fiat 1100 col divisorio". "A quell'epoca si lavorava a tassametro sotto padrone: prendevi 200 lire di giornata e il 30% sull'incasso.Ma si facevano quattro, cinque corse al giorno.

Non era come oggi.Allora il taxi era quasi un servizio di lusso", prosegue il decano della categoria. Tanti, tantissimi i clienti illustri che nel corso della sua lunga carriera Finamore ha ospitato a bordo del suo "tassì": "Quanti ricordi con Albertone Sordi, l'ho portato in giro spesso.

Era il periodo in cui si stava preparando per il film 'Il tassinaro': gli spiegavo il lavoro, come funziona il tassametro…Alcune volte l'ho accompagnato all'Ospedale Bambino Gesù, dove faceva le offerte per i bimbi malati.

Non credo fosse tirchio come si racconta".Ma la lista di nomi illustri dello star system è lunga: "Vittorio Gassmann, la Lollobrigida, Kabir Bedi quando ha girato Sandokan: allora era secco secco…

Pure il tenore Placido Domingo ho portato, una volta".E non mancano big della politica o dell'economia: "Ho portato Mario Draghi con la sua signora dai Parioli al Quirinale.

Una persona squisita.Ho avuto nel mio taxi anche un altro ex premier, Matteo Renzi".

Quando gli viene chiesto chi sia stato, secondo lui, il miglior sindaco di Roma, Giuseppe non ha dubbi: "Luigi Petroselli.Con lui cominciammo a ottenere qualche agevolazione per la categoria.

All'epoca di Petroselli sono uscite 850 licenze taxi". Venuto al mondo con una certa impazienza ("sono nato settimino la vigilia di Natale del '35"), Giuseppe non pare animato dalla stessa fretta quando si tratta di pensare al ritiro.Uno scenario ineluttabile e ormai prossimo, alla luce di un'età importante con la quale non si può non fare i conti: "Ringraziando Dio la salute ancora mi accompagna, sono ancora in grado di guidare.

La vista va bene.Certo, non è che andrò molto lontano.

Ho già quasi deciso di lasciar perdere.Penso che smetterò entro quest'anno, o quello prossimo.

Largo ai giovani, direbbe qualcuno.Mi mancherà molto questo lavoro, soprattutto il contatto con le persone". 
65 anni di servizio, nel corso dei quali è cambiato tutto: Roma, l'Italia. "Quando ho iniziato non c'era tutta 'sta gente.

Servirebbero più corsie preferenziali, soprattutto in periferia per accedere alla città.Lì non si cammina.

Il traffico è quello che è".Gli anni '60, quelli della Dolce Vita in cui Roma si impose come la Hollywood sul Tevere, restano i migliori secondo Finamore: "Tutti i più grandi attori frequentavano il Cafè de Paris.

Durante il turno di notte facevamo la fila aspettandoli lì fuori", racconta il tassista indicando attraverso il finestrino lo storico bar di Via Veneto. "Era un bel periodo, girava qualche lira in più.Quando ho cominciato io il tassametro partiva con 90 lire, poi 110, poi 130.

Oggi si parte da 3 euro, ma questa tariffa la teniamo da 15 anni e più.Purtroppo oggi la vita è diventata più cara".

Maledetta inflazione. "C'è chi dice che quella dei tassisti sia una lobby, è vero?", chiediamo a Giuseppe. "Non è così – risponde -.I tassisti sono persone oneste, a me è capitato alcune volte di trasportare qualche portatore di handicap o anziani che dovevano andare all'ospedale.

E non li ho fatti pagare.Ma non solo io, anche altri colleghi.

Siamo persone coscienziose, almeno il 99% della categoria è fatto da persone perbene". "E di Uber cosa pensa?". "Uber è una multinazionale e fa un lavoro diverso dal nostro.Oggi tutto è diventato moderno, tutto cambia.

Non posso essere contro o a favore.Certo, qualche cosa ti tolgono.

D'altronde è la vita, tutto cambia".Ai turisti stranieri, a Finamore piace raccontare la storia di Roma, da Giulio Cesare ai Papi: "Ma l'inglese lo parlo poco, qualcosina". La corsa è quasi terminata.

Ma c'è ancora spazio per qualche domanda a questo arzillo 88enne: "Il cliente a cui è rimasto più affezionato?". "Un signore che si chiamava Pietro Bagnoli, come il paesino del Molise in cui sono nato (Bagnoli del Trigno, provincia di Isernia).Viveva all'Ostiense.

Gli mancavano tutte e due gli arti superiori, perché durante la guerra si fece scoppiare in mano una bomba per salvare donne e bambini in fuga.Lui scriveva e mangiava coi monconi.

Quell'uomo mi è entrato nel cuore.Certo, non sono mancati i brutti ceffi: mi è capitato di essere rapinato, più volte.

Succede".L'auto bianca si ferma e prima di salutare Giuseppe gli chiediamo come riempirà le sue giornate dopo la meritata pensione: "Le trascorrerò facendo le miniature.

Ho realizzato un modellino che raffigura il paesello del Molise in cui sono nato.E' la mia passione".

Il tassametro è fermo.Anzi, per la verità non si è mai acceso: "Questa corsa – sorride il vecchio tassinaro – la offre Er Roscetto". (di Antonio Atte) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agricoltura, Gruppo Davines proroga candidature ‘The Good Farmer Award 2024’

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(Adnkronos) – – Il Gruppo Davines – azienda attiva nel settore della cosmetica professionale con i marchi per l’haircare Davines e per lo skincare [ comfort zone ], certificata B Corp dal 2016 – comunica la proroga per le candidature alla prima edizione del Premio The Good Farmer Award 2024.Il premio nasce su iniziativa del Gruppo Davines in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, autorevole centro studi sulla green economy in Italia.

L’iniziativa è la prima in Italia che premia i giovani agricoltori che abbiano già avviato progetti ispirati ai principi fondamentali dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia.Gli agricoltori under 35, titolari dell’azienda o appartenenti alla famiglia imprenditoriale che la guida, potranno presentare il proprio progetto entro le ore 18 del 10 settembre 2024 compilando il modulo sul sito https://davinesgroup.com/il-nostro-impatto/percorsi/the-good-farmer-award.

La candidatura al Premio è gratuita e una Commissione di esperti selezionerà i due progetti più innovativi e avanzati.I due vincitori riceveranno dal Gruppo Davines 10.000 euro ciascuno per l’acquisto del materiale e per interventi finalizzati a migliorare e sviluppare le pratiche agroecologiche già avviate.

La cerimonia di premiazione si terrà il 27 Novembre 2024 al Davines Group Village di Parma. Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere ottenuto una certificazione biologica e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia.In particolare gli agricoltori coinvolti e le loro aziende agricole dovranno dimostrare di utilizzare almeno 3 tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal bando, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie). L’obiettivo del Premio è di contribuire alla diffusione di una nuova cultura di produzione agricola, che sostenga la transizione ecologica delle filiere agroalimentari ma non solo.

L’agricoltura biologica rigenerativa va oltre il concetto di sostenibilità perché non solo limita gli impatti ambientali negativi generati dall’agricoltura industriale ma è in grado di ripristinare e rigenerare gli ecosistemi danneggiati con pratiche e interventi che sequestrano carbonio dall’atmosfera, riducono l'inquinamento dei suoli e delle acque e contribuiscono alla mitigazione del cambiamento climatico. Il punto di partenza è la salute del suolo che influisce su quella delle piante, del cibo che mangiamo e del Pianeta.Il termine agricoltura biologica rigenerativa è nato negli anni '80 grazie al Rodale Institute, un istituto di ricerca statunitense senza scopo di lucro; molte delle pratiche rigenerative come le colture di copertura e il compostaggio fanno parte della gestione dell'azienda agricola da generazioni con l'obiettivo finale di aumentare la sostanza organica nel suolo. L’agricoltura biologica rigenerativa richiede un cambio di paradigma nel modello di produzione agricola industriale e si basa su bisogni urgenti e oggettivi: più del 60% dei suoli europei non è in salute e non è in grado di fornire adeguatamente servizi ecosistemici essenziali per l’uomo.

In Italia la percentuale è del 47% e tra i problemi principali c'è l'erosione dovuta soprattutto alla perdita di copertura vegetale (fonte: Re Soil Foundation, 2023).L’ erosione a sua volta causa l'emissione di CO2 in atmosfera, contribuendo al cambiamento climatico e alla perdita di carbonio, che dal suolo passa all’atmosfera (in alcune zone d'Italia la percentuale di carbonio nel suolo è al di sotto dell'1%).  Davines Group da circa 20 anni ha integrato la sostenibilità e l’impegno per l’ambiente nel suo modello di business, un approccio pionieristico a cui negli ultimi anni si è aggiunto l’obiettivo di realizzare un percorso di crescita rigenerativa.Su queste basi nel 2022 il Gruppo Davines ha creato in collaborazione con il Rodale Institute, presso il Davines Group Village di Parma, EROC (European Regenerative Organic Center): 17 ettari e un team dedicato di agronomi e di esperti per il primo centro europeo di formazione e ricerca sull’agricoltura biologica rigenerativa legata alle filiere per la produzione di piante alimentari, tessili e officinali.  “Contribuire a diffondere un modello di crescita rigenerativa è una sfida ambiziosa in cui crediamo molto.

L’agricoltura biologica rigenerativa è una parte importante di questo nuovo modo di essere sostenibili, in cui non basta più mitigare i nostri impatti negativi sull’ambiente ma bisogna andare oltre, contribuendo attivamente a ripristinare le risorse del Pianeta”, ha commentato Davide Bollati, Presidente del Gruppo Davines. “Siamo partiti da EROC e da due anni facciamo formazione e ricerca per l’agricoltura biologica rigenerativa.Questo Premio rappresenta per noi la naturale evoluzione di questo percorso.

Ci rivolgiamo in particolare ai giovani agricoltori perché siamo convinti che questo cambio di paradigma sia già in atto nelle nuove generazioni e perché crediamo nella loro capacità di essere i motori di questo cambiamento”.  A esaminare i progetti candidati sarà la Commissione giudicatrice del Premio, composta da sei membri fra professori universitari ed esperti in temi di agricoltura, agroecologia e sostenibilità, tra i quali il Presidente di giuria Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. “Per mantenere e migliorare la fertilità e per aumentare l'accumulo di carbonio organico nel suolo – ha dichiarato Edo Ronchi – nonché per migliorare la capacità di adattamento sia alla siccità che alle bombe d’acqua, è utile implementare, sperimentare e sviluppare tecniche rigenerative di coltivazione e gestione dei suoli che ne aumentino i contenuti di sostanze organiche e di biodiversità”  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, incendio a Fuorigrotta: colonne di fumo nero, evacuata l’università

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(Adnkronos) – Colonne di fumo nero nel quartiere Fuorigrotta, zona occidentale di Napoli, dove poco fa c'è stato un incendio, con parte della vegetazione andata a fuoco nei pressi dell'università Monte Sant'Angelo.Il rogo sarebbe stato determinato dalla combustione di alcuni pneumatici stipati in un'area agricola privata, come rivela una nota dell'Arma dei Carabinieri.

Al momento non si segnalano feriti e neppure l'interessamento del rogo alle strutture dell'Università Federico II, ma l'ateneo è stato evacuato.Le fiamme non hanno interessato i tralicci dell’alta tensione, sono sotto controllo da parte dei Vigili del Fuoco, i quali hanno richiesto l’intervento aereo per lo spegnimento delle fiamme non altrimenti raggiungibili.

Non risultano feriti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cede giostra a Gallipoli, feriti 4 ragazzini: tragedia sfiorata al lunapark

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(Adnkronos) – Poteva diventare una tragedia l'incidente di ieri sera alla giostra di Gallipoli, nel quale sono rimasti feriti non in modo grave quattro ragazzini.Secondo le news di oggi, l'attrazione a seggiolini, più nota come 'calcinculo' è stata sequestrata dal pubblico ministero Donatina Buffelli della Procura della Repubblica di Lecce.

Sul caso indagano gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Gallipoli.    A cedere sarebbe stato il palo in ferro al quale è appeso un pallone che i partecipanti devono cercare di acciuffare mentre la giostra gira in velocità.I ragazzini hanno riportato contusioni ma non fratture e sono stati tutti dimessi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Content creator, tra portfolio e social media ecco 5 consigli

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(Adnkronos) – Secondo un’analisi di Goldman Sachs il valore di mercato della creator economy potrebbe crescere fino a raggiungere i 480 miliardi di dollari entro il 2027, raddoppiando così la sua attuale valutazione.Dal 2024 in poi si assisterà ad una progressiva trasformazione dei content creator che raggiungeranno nuovi orizzonti di professionalizzazione.

Nel settore dei fotografi e content creator la concorrenza sarà sempre più alta e secondo Roberto Zampino, fotografo professionista, business coach e fondatore della community e corso online Unstoppable Photographers, riuscirà a distinguersi chi imparerà a presentarsi il meglio possibile. 
Come trovare i primi clienti se si parte da zero: ecco i 5 consigli di Roberto Zampino, fotografo professionista e business coach 
Trovare la propria nicchia ma non rimanerne incastrati.Come in tutti i settori, anche nel mondo della fotografia e della content creation esistono tantissime sfumature.

Specializzarsi in una tipologia di fotografia (che sia matrimonialista, naturalistica, ritrattistica ecc) permetterà di distinguersi nel mercato e attirare clienti interessati proprio a quello stile o servizio.Ma allo stesso tempo è necessario sfatare il mito della mono nicchia: un fotografo, creator, social media manager può benissimo spaziare tra più nicchie.

Una volta diventati bravi in quella fetta di mercato ci si potrà aprire ad altre nicchie. “La mia esperienza è cominciata facendo il fotografo ai matrimoni poi mi sono specializzato nelle case vacanza di lusso, passando anche per il settore commerciale, extreme sport e ritratti.Il segreto è riuscire a lasciare il proprio stile e adattarlo alle esigenze del settore o del cliente per cui si lavora”, spiega Zampino.  
Costruire un portfolio che sappia parlare al cliente.

Il portfolio è un potente biglietto da visita.Per renderlo il più efficace possibile è necessario che mostri il meglio del proprio lavoro e parli alla nicchia che si vuole raggiungere.

Un portfolio online accessibile e professionale può aiutare a raggiungere un pubblico più ampio.Inoltre, il portfolio deve essere nicchia-centrica e non fotografo-centrico: non serve inserire troppe foto e rischiare di annoiare il proprio pubblico, ma analizzare ogni scatto con attenzione e criterio commerciale.  
Utilizzare i social media non per vantarsi.

I social media sono strumenti potenti per costruire il proprio marchio e connettersi con potenziali clienti.Per questo è necessario scegliere le piattaforme che meglio si adattano al proprio target e pubblicare contenuti di qualità con una certa regolarità.

L'engagement con la propria community social è cruciale ma allo stesso non serve a nulla dare peso alle metriche di vanità (ovvero like e commenti): i social devo essere un megafono per la propria nicchia e non un modo per vantarsi. Il trucco è creare un profilo che parli ai clienti e non ad altri creator o fotografi.Networking e collaborazioni.

Non sottovalutare il potere del networking.Partecipare a eventi del settore, workshop, masterclass e fare volontariato in progetti che permettono di incontrare altri professionisti e potenziali clienti è molto utile.

Le collaborazioni con altri creativi possono anche offrire opportunità di apprendimento e visibilità. 
Continuare a formarsi e sperimentare.Il mondo della fotografia e della content creation è in costante evoluzione.

Rimanere aggiornati sulle ultime tendenze, tecnologie e tecniche è fondamentale e sperimentare nuovi stili e tecniche non solo aiuta a crescere come artista ma potrebbe anche aprire nuove porte commerciali.Ma se si vuole trasformare la propria passione in un lavoro serve formarsi per imparare a vedere: si tratta di una competenza che va acquisita subito, non lasciata all’esperienza.  Nascondersi dietro le scuse del “non so vendermi” o mi vergogno è un’occasione persa. “Penso che la condivisione delle proprie competenze sia il modo migliore per vivere una passione, che nel mio caso è diventata un lavoro.

Il corso com’è organizzato oggi è esattamente ciò che sarebbe servito a me all’inizio della mia attività.Sono tantissime le persone che lavorano nel mondo della fotografia e della creator economy: ciò non deve rappresentare un ostacolo ma un incentivo in più, perché significa che il mercato ha molto potenziale.

Serve però capire qual è la propria nicchia e imparare a 'vendersi', aspetti su cui insisto molto nel mio corso”, aggiunge Zampino.  Strutturato come un corso online, Unstoppable Photographers offre una formazione pratica aiutando gli studenti a migliorare non solo le loro abilità tecniche ma anche a sviluppare una solida base di conoscenze nel campo del business fotografico e della content creation.Presentandosi come un incubatore di talenti, Unstoppable Photographers ha da poco superato i 1000 studenti iscritti e nei prossimi mesi l’obiettivo di Roberto è esportare lo stesso format anche all’estero, partendo da Inghilterra e Spagna, e puntare all’internazionalizzazione del proprio servizio. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fnm, nasce Academy del gruppo per migliorare conoscenze su trasporti e mobilità

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(Adnkronos) – Trasmettere conoscenze, migliorare competenze e contribuire allo sviluppo professionale delle persone coinvolte nel settore dei trasporti e della mobilità.Nasce con questi obiettivi Fnm Academy, la corporate university a cui ha dato vita il gruppo Fnm. "Si tratta – spiega una nota – di un campus aperto che vuole rafforzare il patrimonio di sapere che il gruppo ha accumulato nel corso degli anni e renderlo disponibile, oltre che ai propri dipendenti, anche agli stakeholder esterni come le associazioni di categoria e gli ordini professionali".

A questo scopo sono già state sottoscritte due convenzioni con gli Ordini degli ingegneri e degli architetti della provincia di Milano per collaborare all’organizzazione di eventi congiunti di formazione, che possano anche rilasciare crediti formativi.Il calendario delle attività, in corso di definizione, potrà prevedere corsi, seminari, workshop, convegni o altri tipi di incontri, in aula fisica o virtuale (webinar, streaming, e-learning, etc.). “Con questo progetto – spiega il presidente di Fnm Andrea Gibelli – vogliamo condividere le competenze tecniche e manageriali già presenti nelle aziende del gruppo, attraverso la diffusione e il radicamento all’esterno, contribuire al grande mercato delle conoscenze, diventare interlocutore affidabile e autorevole su questioni aperte, progetti complessi, obiettivi industriali raggiunti o da raggiungere, anche in dialogo con le associazioni di categoria e le altre corporate university italiane e internazionali". “Fnm Academy – sottolinea il direttore generale di Fnm Marco Piuri – vuole creare una piattaforma che permetta di coniugare la teoria con la pratica, la riflessione con l'azione.

Oggi, oltre a guardare alle necessità attuali, si pongono le basi per affrontare le sfide del domani nel mondo della mobilità con l’impegno a creare sia opportunità di crescita concreta per i dipendenti sia momenti di dialogo aperto intorno alle tematiche emergenti del settore”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia termina oggi causa meteo il ritiro di Capracotta

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Juve Stabia, si chiude oggi con un anticipo di due giorni il ritiro di Capracotta per le Vespe.Le avverse condizioni meteo, che hanno già impedito ieri l’effettuazione del test in famiglia tra Juve Stabia A e Juve Stabia B, consigliano il rientro anticipato in sede per la continuazione degli allenamenti.

E’ in terra molisana che la squadra di Mister Pagliuca, dopo aver incontrato l’ Equipe Campania in terra telesina (gara conclusa col risultato di 5-0 per le Vespe), ha svolto il secondo allenamento congiunto con la Rappresentativa Capracotta, terminato 18-0.Una Juve Stabia che ha messo in essere i primi insegnamenti di Pagliuca: morso sul metro, serietà ma anche divertimento.

Dai volti noti ai nuovi arrivi c’è stato uno spettacolo di caparbietà e di sana competizione.Ieri sarebbe stato interessante vederli nel test in famiglia per valutare l’alternativa a molti giocatori che potrebbero partire titolari e per iniziare a farsi una valutazione tecnica di ognuno di loro, ma le avverse condizioni lo hanno impedito.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla chiusura anticipata del ritiro di Capracotta.

“La S.S.

Juve Stabia 1907 comunica che il ritiro di Capracotta si chiude oggi, anticipatamente, per motivi legati alle previsioni meteo dei prossimi giorni.La squadra si è allenata sul nuovo campo sportivo comunale ‘Erasmo Iacovone’ messo a disposizione dall’amministrazione di Capracotta e ha risieduto all’Hotel Conte Max.

Il presidente Andrea Langella e tutta la S.S.Juve Stabia 1907 ringraziano per la disponibilità dimostrata il sindaco Candido Paglione e tutta l’amministrazione comunale per l’accoglienza e la gentilezza.

S.S.

Juve Stabia 1907″. 

Biden, 24 giorni per resistere e 48 ore per ritiro storico: la scelta del presidente

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(Adnkronos) –
Ventiquattro giorni di strenua lotta politica per Joe Biden, per cercare di dimostrare che ''una brutta serata capita a tutti'', come aveva detto ''l'amico e alleato'' Barack Obama, e che dopo il disastroso flop nel dibattito tv con Donald Trump era ancora il candidato migliore per batterlo.Quarantotto ore per prendere una scelta che passerà alla storia, perché nessun presidente americano aveva prima d'ora abbandonato la corsa alla Casa Bianca in un momento tanto vicino al giorno delle elezioni, 107 giorni prima del voto.

Isolato nella sua casa a Rehoboth Beach nel Delaware dopo aver contratto il Covid, Biden ha ceduto ai leader del suo partito, ai donatori e anche ai sondaggi che dimostravano un divario crescente rispetto a Trump.Si è consultato con la sua famiglia e con i suoi principali consiglieri e, in 48 ore, ha deciso. "Credo che sia nel migliore interesse del mio partito e del Paese che io mi faccia da parte", ha detto Biden in un colloquio sabato sera con i suoi più stretti collaboratori, Mike Donilon e Steve Ricchetti, facendo eco a quanto gli era stato chiesto, pubblicamente e no, da sempre più rappresentanti democratici nelle ultime settimane.

Insieme a loro, ''fino a notte fonda'' come scrive il New York Times, Biden ha scritto la lettera in cui ha annunciato che non si sarebbe ricandidato alla Casa Bianca e che la famiglia e i suoi stretti collaboratori pensavano sarebbe stata diffusa proprio sabato.Ma poi la sua vice, Kamala Harris, è stata avvisata solo il giorno dopo, domenica, della decisione di Biden.

E la maggior parte dello staff della campagna presidenziale democratica è stata avvisata letteralmente ''60 secondi'' prima della condivisione della lettera di Biden su 'X'. Tanto che, scrive il Times, 30 minuti prima che venisse fatto lo storico annuncio lo staff della rielezione di Biden era impegnato a chiamare i delegati, chiedendo di esprimere pubblicamente il loro sostegno al presidente.Anche una delle sue più strette consigliere per le comunicazioni, Anita Dunn, è rimasta all'oscuro della decisione di Biden fino a pochi minuti prima che la lettera venisse condivisa.

Lei che, insieme al marito Bob Bauer, si era occupata di preparare il dibattito del presidente con Trump e aveva dovuto affrontare l'ira della famiglia dopo la performance disastrosa di Atlanta. Intanto, lontano da eventi pubblici causa Covid, Biden "non si è trincerato" ma ha analizzato i dati e si è convinto che la sua candidatura avrebbe reso più difficile sconfiggere Trump.Secondo quanto dichiarato alla Cnn da un alto funzionario della Casa Bianca, la decisione di Biden non ha nulla a che fare con questioni mediche.

Piuttosto, durante la conversazione di sabato con i suoi due più stretti consiglieri, quello che è stato chiaro a Biden è che, dai sondaggi e dalla posizione dei principali esponenti democratici, la possibilità di vittoria era "praticamente inesistente", come ha riferito un'altra fonte alla Cnn.Ma non c'è stato un sondaggio in particolare, nessun democratico indeciso o raccolta fondi che abbia spinto Biden a prendere questa decisione.  A differenza del 2015, quando Donilon disse all'allora vicepresidente Biden che non avrebbe dovuto candidarsi alla presidenza nel 2016 perché in lutto per la morte del figlio Beau, questa volta nessuno dei due collaboratori gli ha detto esplicitamente di ritirarsi dalla corsa, spiega la fonte citata dalla Cnn.

E' stato proprio il presidente a comunicare la sua decisione, prima della fine del colloquio, e a istruire i due su come comunicarla.Prima di dirlo ai consiglieri, Biden ha tenuto una riunione di famiglia sabato sera e ha comunicato ai suoi affetti più cari la decisione di ritirarsi dalla corsa.

Sua figlia Ashley e il genero Howard sono andati a Rehoboth domenica mattina, secondo una fonte.A loro ha confermato la decisione, con Ricchetti al suo fianco, e ha iniziato a telefonare ai leader Dem. Biden e Harris hanno parlato più volte domenica al telefono prima del suo annuncio, secondo una fonte ben informata.

Il presidente americano ha anche avuto conversazioni telefoniche separate con il capo dello staff Jeff Zients e la co-presidente della campagna Jen O'Malley Dillon, informando entrambi della sua decisione.Dando così inizio a una nuova era che, come scrive Politico, è piena di ''speranza e paura''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, oncologa D’Auria: “Dragon Boat importante per donne operate al seno”

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(Adnkronos) – "Il Dragon Boat storicamente è stata un'attività centrata sull'importanza dell'attività dei cingoli scapolari per la prevenzione del linfedema e la riabilitazione delle donne operate al seno e sul gioco di squadra che crea l'associazionismo, fondamentale per il miglioramento delle possibilità di cura che noi offriamo alle donne".Così Giuliana D'Auria, oncologa presso l'Azienda sanitaria locale Roma 2 (Asl Rm2), spiega l'importanza del CardioBreast Dragon Boat Festival che si è svolto a Roma, presso il laghetto dell'Eur.

Si tratta per l'oncologa di "un evento fondamentale" centrato "sulla prevenzione, fondamentale per quanto riguarda il tumore della mammella, e sull'attività fisica, per quanto riguarda il percorso di guarigione e riabilitazione delle donne operate al seno". La manifestazione, che coniuga sport e sensibilizzazione, è promossa dall'Istituto nazionale ricerche cardiovascolari (Inrc) con la collaborazione della Federazione italiana Dragon Boat (Fidb) e il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia, e vede la partecipazione delle Breast Cancer Paddlers (le pagaiatrici in rosa) che gareggiano amichevolmente in tutta Italia per promuovere la prevenzione di malattie cardiovascolari e oncologiche.Entro ottobre l'iniziativa, nata nel 2022, porterà i suoi messaggi di prevenzione e sostegno alle pazienti con patologie oncologiche in altre tre regioni italiane: Piemonte (Torino), Toscana (Firenze) e Sicilia (Palermo). —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, De Lucia (Fidb): “Dragon Boat come rinascita per le donne operate al seno”

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(Adnkronos) – Le donne operate di tumore al seno "hanno trovato, all'interno di questo sport, la motivazione per esprimere la rinascita.Si tratta di un atto di consapevolezza.

Nella Federazione sempre, in ogni manifestazione, ci sono le donne", le Breast Cancer Paddlers, "perché danno veramente colore, danno energia e fanno riflettere".Ci aiutano a "trovare insieme uno spunto per andare avanti.

Stare a casa, non essere attivi, non ci aiuta a superare non solo dal punto di vista psicologico, ma anche dal punto di vista fisico" la malattia, "perché l'attività motoria è una sorta di strumento terapeutico, una sorta di farmaco".Lo ha detto, Antonio De Lucia, presidente della Federazione italiana Dragon Boat (Fidb), inaugurando a Roma, presso il laghetto dell'Eur, la terza edizione del CardioBreast Dragon Boat Festival, la gara amichevole tra squadre di Dragon Boat femminili a cui partecipano le donne operate di tumore al seno (Breast Cancer Paddlers) che, al termine dell'esibizione, condividono le loro esperienze di vita e sportive.  La manifestazione, promossa dall'Istituto nazionale ricerche cardiovascolari (Inrc) con la collaborazione di Fidb e il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia, ha visto il crescente supporto di numerose associazioni di pazienti con malattie cardiovascolari e oncologiche. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Jervis (Daiichi Sankyo Italia): “Sosteniamo le donne con medicina preventiva”

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(Adnkronos) – "Siamo molto felici e orgogliosi di supportare questo evento.E' un'iniziativa che mi è molto cara, queste donne sono di grande ispirazione per tutti.

Per noi è una fantastica opportunità di lavorare a fianco delle associazioni pazienti e delle società scientifiche perché non siamo solo un'azienda farmaceutica innovativa, ma ci impegniamo davvero a supportare i pazienti oltre che con terapie farmacologiche, attraverso programmi educativi e di medicina preventiva di alta qualità".Lo ha detto Joanne Jervis, managing director di Daiichi Sankyo Italia, partecipando alla tappa di Roma, al laghetto dell'Eur, del CardioBreast Dragon Boat Festival, l'iniziativa promosso dall’Istituto nazionale ricerche cardiovascolari (Inrc) in collaborazione della Federazione italiana Dragon Boat (Fidb) e il contributo non condizionato dell'azienda farmaceutica, che coniuga sport e sensibilizzazione sulla prevenzione cardio-oncologia.  La manifestazione, giunta alla terza edizione, grazie all'entusiasmo delle Breast Cancer Paddlers (le pagaiatrici in rosa), vede squadre di donne operate di tumore al seno sfidarsi in una gara amichevole tra squadre di Dragon Boat femminili.

Durante l'evento – che farà tappa in altre 3 regioni italiane, Piemonte (Torino), Toscana (Firenze) e Sicilia (Palermo) – per gli spettatori sono disponibili screening cardiovascolari nel camper dell'Inrc e del materiale informativo realizzato in partnership con le associazioni pazienti che sostengono il progetto: Fondazione italiana per il cuore (Fipc), Coordinamento nazionale associazioni del cuore (Conacuore), Associazione per la lotta all'ictus cerebrale (Alice), Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), Associazione nazionale donne operate al seno (Andos), Europa donna e Onco beauty onlus. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Fedele (Inrc): “Importante attività fisica e sinergia con cardiologia”

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(Adnkronos) – "Nella patologia oncologica è estremamente importante l'attività fisica e la sinergia con altre specialità quali la cardiologia, per verificare gli effetti della terapia" contro il cancro "sull'apparato cardiovascolare.Ben vengano queste manifestazioni per la sensibilizzazione alla prevenzione sulle due patologie più importanti: le patologie oncologiche e le patologie cardiovascolari".

Così Francesco Fedele, presidente Istituto nazionale ricerche cardiovascolari (Inrc), spiega all'Adnkonos Salute l'importanza di iniziative come il CardioBreast Dragon Boat Festival, la gara amichevole tra squadre Dragon Boat femminili con donne operate di tumore al seno che, al termine dell'esibizione, condividono le loro esperienze di vita e sportive.  Partecipando alla tappa romana, al laghetto dell'Eur, della manifestazione promossa dall'Inrc con la collaborazione della Federazione italiana Dragon Boat (Fidb) e il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italia, lo specialista ha sottolineato l'importanza "dell'attività fisica nelle donne che hanno avuto un problema oncologico" per combattere il rischio di linfedema, la depressione e anche la tossicità cardiovascolare attraverso lo sport. "Va bene curare il proprio cuore – avverte Fedele – e controllare che sia a posto anche prima di fare attività fisica".Proprio per questo, durante della manifestazione, un camper dell'Inrc è stato a disposizione degli spettatori per screening cardiologici gratuiti, offrendo controlli della funzionalità cardiaca, elettrocardiogrammi, ecocardiogrammi, monitoraggio pressorio, della saturazione e controllo del quadro lipidico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, LeBron James portabandiera per gli Usa

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(Adnkronos) –
LeBron James portabandiera degli Stati Uniti nella cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024.La stella della nazionale di basket e dei Los Angeles Lakers, alla quarta avventura ai Giochi, sarà affiancato da un'atleta che verrà indicata nella giornata di martedì. "È un onore incredibile rappresentare gli Stati Uniti su questo palcoscenico globale, soprattutto in un momento che può unire il mondo intero", ha detto James. "Per un ragazzo di Akron, questa responsabilità significa tutto non solo per me, ma anche per la mia famiglia, tutti i bambini della mia città natale, i miei compagni di squadra, gli altri olimpionici e tante persone in tutto il paese con grandi aspirazioni.

Lo sport ha il potere di unirci tutti e sono orgoglioso di far parte di questo momento importante".  James diventa il primo uomo e il terzo membro del basket Usa a guadagnarsi l'onore di portabandiera, dopo la cinque volte campionessa olimpica Sue Bird (2020) e la giocatrice e allenatrice cinque volte medaglia d'oro olimpica Dawn Staley (2004). James è stato scelto in base al voto espresso dagli atleti del team Usa che parteciperanno ai Giochi.Tra 592 atleti che sono stati convocati per il Team Olimpico degli Stati Uniti, più di 350 atleti sono pronti a partecipare alla Cerimonia di Apertura di venerdì.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ritiro Biden, Russia: “Non ci ha sorpreso, con Harris nulla di buono”

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(Adnkronos) – La Russia non è rimasta sorpresa per la decisione di Joe Biden, annunciata domenica, di ritirarsi dalla corsa per la Casa Bianca.In un briefing con i giornalisti, il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha detto: "Onestamente, gli ultimi anni negli Stati Uniti ci hanno insegnato a non sorprenderci di nulla, quindi non siamo rimasti molto sorpresi". "Ci sono state alcune dichiarazioni piene di retorica piuttosto ostile nei confronti del nostro Paese", ha detto poi Peskov commentando la possibile candidatura di Kamala Harris alla presidenza degli Stati Uniti e il suo impatto sulle relazioni con Mosca.

Non si è notato "alcun contributo" da parte dell'attuale vice presidente americana al miglioramento delle relazioni tra Russia e Usa, che "attraversano il periodo peggiore della storia", ha sottolineato. "Non ci si può aspettare nulla di buono lì, a giudicare dall’umore che prevale nell’establishment politico statunitense", ha detto quindi infine Peskov, rispondendo alla domanda su cosa Mosca si aspetti negli ultimi sei mesi di mandato del presidente americano Joe Biden. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden annuncia ritiro su X, Musk esalta vittoria dei social

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(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha bypassato i media tradizionali per annunciare la sua decisione di ritirarsi dalla corsa alla Casa Bianca e ha scelto di postare su 'X' la lettera con cui comunicava la sua scelta.Una vittoria dei social media, ha affermato Elon Musk, sottolineando che ''i collaboratori della Casa Bianca hanno appreso che Biden aveva abbandonato la corsa leggendo X''.

In una serie di post condivisi nelle ore successive l'annuncio di Biden, Musk ha evidenziato il ruolo dei social network come canale diretto per informare su eventi mondiali in modo più agile rispetto ai siti di notizie o alle reti televisive e radiofoniche.Il fondatore di Tesla ha quindi invitato i leader a ''pubblicare direttamente'' su X e a ''non cedere il ruolo a intermediari''.

Certo, ''possono essere fatti degli errori, ma questo dimostra che è tutto reale.La gente vuole autenticità''. La scelta di Biden di affidare a X, e contemporaneamente a Instagram, la sua storica decisione mette in luce come i social siano diventati il principale veicolo di notizie per gli elettori americani in una campagna elettorale particolarmente caotica.

La risposta del pubblico online alla lettera di Biden è stata evidente, con oltre 180 milioni di visualizzazioni e più di 700mila 'Mi piace' nelle prime due ore in cui è stata online.Il suo post su Instagram ha ottenuto oltre 1,1 milioni di 'Mi piace'.

X è quindi emersa come una fonte primaria per gli americani, sempre più interessati a ricevere notizie aggiornate in modo rapido.Ancor più nell'ultima settimana, iniziata con il tentativo di assassinio dell'ex presidente americano Donald Trump, continuata con i crescenti appelli democratici a Biden a farsi da parte e con una Convention nazionale repubblicana molto simile a uno spettacolo che ha riconfermato Trump, com'era scontato.

E culminata nell'annuncio di Biden di farsi da parte. ''L'ultima settimana ha consolidato il ruolo dominante che i social media hanno per le comunicazioni politiche e le ultime notizie'', ha detto al Washington Post Katie Harbath, ex direttrice delle politiche pubbliche di Facebook e ora responsabile degli affari globali presso Duco Experts, una società di consulenza tecnologica. ''Ha dei costi, ma è il modo più efficiente per far arrivare le notizie al maggior numero di persone il più velocemente possibile'', ha spiegato. Biden non è stato l'unico ad affidarsi ai social media per condividere velocemente notizie che lo riguardano.Anche Trump ha dato la sua prima risposta al tentato omicidio sulla sua piattaforma social Truth Social, la stessa dove ha poi annunciato la scelta del senatore J.D.

Vance dell'Ohio come candidato alla sua vice presidenza.Tanto che l'amministratore delegato di X Linda Yaccarino ha postato sul social network che proprio lì è ''dove la storia accade''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, contagi in aumento in Italia: “Attenzione ma non è emergenza”

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(Adnkronos) – Nelle ultime settimane i contagi covid in Italia sono aumentati.Nella settimana tra l'11 e il 17 luglio, sono stati registrati quasi 9mila casi (8.942) , il 62% in più rispetto ai 7 giorni precedenti quando i casi erano 5.503.

I morti sono 40, contro i 33 della settimana precedente (il 21% in più).Questo quanto riportato dal bollettino aggiornato del ministero della Salute sull'andamento di Covid nel Paese.

Ma dobbiamo preoccuparci? Sull’aumento di nuovi casi di Covid “non ho avuto alcun tipo di alert.Da quello che raccolgo dal mio assessorato mi sembra di capire che si tratti comunque di sintomi molto leggeri e che si tratti, sostanzialmente, di una sorta di influenza, ma è chiaro che è fastidiosa”, ha affermato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, a margine della riunione della commissione bicamerale per le questioni regionali alla prefettura di Milano. “Bisogna sempre stare attenti e fare le valutazioni del caso”, ha poi raccomandato il governatore lombardo.  In questa fase "stiamo assistendo a un rialzo dei casi Covid, ma sicuramente non a una situazione emergenziale.

Questo anche perché abbiamo tutti acquisito un'immunità ibrida, cioè abbiamo già sperimentato pregresse infezioni o vaccinazioni o vaccinazioni-infezioni, e quindi un po' di capacità di risposta al virus ce la siamo costruita", ha evidenziato all'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell'università Statale di Milano. Il coronavirus, però, "purtroppo ogni 4-6 mesi si rimette al centro della scena.Circola una variante con caratteristiche di immunoevasività, cioè in grado di schivare questa nostra capacità di risposta.

Da qui l'aumento dei casi.Per fortuna nella gran parte degli episodi l'infezione si dimostra meno problematica che in passato per la salute.

Da un lato noi siamo un po' più attrezzati – spiega l'esperto – dall'altro il virus è un po' più 'buono', di conseguenza la gran parte dei casi scivola via senza complicanze, anche se non mancano manifestazioni abbastanza importanti dal punto di vista della sintomatologia, un po' stile inizio del Covid, anche per i più giovani", ha precisato.  "È una visione arcaica del Covid quella di considerarlo ancora uno spauracchio.Così si lascia spazio ai complottisti.

Se continuiamo a dare credito alle opinioni di chi mette in guardia e annuncia ondate pazzesche di Covid finiremo con accreditare il pensiero di negazionisti, no vax e no mask.Del tipo, avete visto che vaccinarsi non è servito a nulla?

Che le restrizioni erano inutili se il virus è ancora qui?", ha affermato Matteo Bassetti, infettivologo del San Martino di Genova, in un'intervista al quotidiano 'Il Corriere della Sera'. "Voltiamo pagina, parliamo delle emergenze vere.Come l’antibiotico-resistenza.

Che senso ha lanciare allarmi per una malattia che fa colare il naso per due giorni?Che senso hanno i tamponi?

Non ha nessun senso fare il tampone se la persona è sana e ha meno di 65 anni, età indicativa.Ha senso cercare la diagnosi nel caso degli ultra ottantenni, i cosiddetti grandi anziani, o dei fragili con malattie importanti o ancora degli immunodepressi. – ha concluso Bassetti – Il virus c’è e infetta.

Non è una novità né una sorpresa.Però non c’é rischio.

E lo dico da medico che ha visto tanti pazienti morire in ospedale di polmonite.Adesso non ne vedo neppure uno.

Convincetevi, il Covid è finito.In Austria, Francia, Svezia e altrove in Europa il Covid non se lo fila più nessuno".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiction su Stromboli, il sindaco: “Non entro nelle polemiche”

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(Adnkronos) – "Non voglio prendere alcuna posizione sulla messa in onda della fiction, se non proseguire il lavoro assembleare fatto fino ad oggi.Ne abbiamo parlato per due anni e la situazione non cambia: il Comune ha fatto in modo da coordinare le esigenze della Rai da un lato, e le esigenze della popolazione, degli isolani che si sono visti trascurati nel momento in cui c'è stato un incendio, dall'altro lato.

Ma la nostra posizione non cambia.Quello che dicono il ministro della Protezione civile Musumeci e il Governatore Schifani non va a modificare il lavoro che ha fatto il Comune".

Con queste parole il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, da cui dipende amministrativamente Stromboli, commenta la polemica sulla messa in onda della fiction 'Sempre al tuo fianco', che andrà in onda a metà settembre sulla Rai.Una fiction girata proprio sull’Isola di Stromboli e le cui riprese causarono un disastroso incendio.

Protagonista è Ambra Angiolini, nel cast anche Andrea Bosca, Fortunato Cerlino e Peppino Mazzotta.  "L'ultima assemblea cittadina era stata chiara, si aspettava la conclusione delle indagini per vedere se la Rai fosse implicata in qualche modo, ma l'inchiesta ha detto chiaramente che la Rai non c'entra niente in questa vicenda.Chi deve rispondere dei danni è la ditta che ha causato l'incendio.

Cosa può cambiare? – dice ancora il sindaco Gullo – Il Comune rimane nella sua posizione di sempre.Non entro nelle polemiche.

Intromettersi in queste questioni solo ai fini comunicativi non serve a risolvere i problemi nel concreto.Io ho le mie idee, le ho sempre avute, ovviamente, ma voglio proseguire così come ho fatto in questo periodo.

Ho sempre detto: farò decidere la gente man mano che le cose maturino, che si chiariscano". "Abbiamo atteso il responso della indagine che esclude me, che ero pure indagato anche se non ho mai saputo per cosa, e anche la Rai.Se mi avessero comunicato la conclusione delle indagini come mi aspettavo che facessero dalla Procura.

Non voglio partecipare alla polemica.Vorrei solo che si sapesse che noi andiamo avanti con il nostro metodo, coerentemente con quello che abbiamo fatto in passato".  Ieri hanno preso posizione sia il Governatore Schifani che il ministro della Protezione civile Musumeci.

Che sono su due posizioni totalmente opposte. “Per Stromboli, oltre al danno, pure la beffa.Non solo la società di produzione non ha ancora provveduto al risarcimento dopo il procurato incendio sul set di due anni fa, ma adesso la Rai ha pensato bene di programmare la messa in onda della fiction per il prossimo settembre, nonostante il parere negativo unanime degli abitanti dell’isola che hanno già visto l’anteprima – ha detto Schifani- Una produzione che non ha assolutamente la valenza di promozione turistica e che appare controproducente e inopportuna, anche per come è concepita la trama, in un periodo di allerta rossa e di stato di mobilitazione dichiarato dal governo nazionale, in cui abitanti e albergatori sono già duramente provati dall’emergenza continua”. "Piuttosto che dare ristoro – prosegue Schifani – si aggiunge ulteriore nocumento.

E ciò è intollerabile.Domani scriverò all’amministratore delegato della Rai e alla Commissione parlamentare di vigilanza dei servizi radiotelevisivi per chiedere ufficialmente di sospendere la programmata messa in onda, sollecitando anche il rispetto dell’impegni assunti per adeguate misure compensative a favore dell’isola”.  A poche ore di distanza arriva la presa di posizione del ministro Musumeci, ex Governatore siciliano.

Di segno opposto. “Esprimo vivo apprezzamento alla direzione Rai per avere deciso di inserire nel suo palinsesto autunnale la fiction dedicata alla funzione della Protezione civile in Italia.Si tratta di una serie televisiva di alto valore educativo e formativo, che promuove un approccio nuovo e responsabile alla cultura del rischio, di cui proprio oggi si avverte tanto bisogno".

E critica anche, senza mai nominarlo, il suo predecessore: "Al tempo stesso sorprendono alcune disarmanti posizioni di dissenso – anche istituzionali – assunte nelle ultime ore, animate da pregiudizi o da interessi di categoria che mal si conciliano con una doverosa politica di prevenzione del rischio.Cosa c’entra il contenzioso tra un privato e una comunità locale, contenzioso già affidato alla magistratura civile (che dovrà giustamente valutare l’entità del danno procurato da un incidente), con la autonoma decisione programmatoria dell’azienda pubblica di Stato?

Vorrei non si facesse facile confusione tra interessi pubblici e pur legittimi interessi privati”. Oggi il sindaco di Lipari Gullo spiega: "In passato la posizione del Comune era che non si sarebbe proceduto alla messa in onda se prima non si fosse trovato un accordo con la Rai.La stessa Rai ha proposto un piano di valorizzazione e di comunicazione che sta portando avanti, e ci siamo dati un tempo, che è settembre, per una ulteriore verifica.

Siccome quando abbiamo fatto l'ultima riunione non si era ancora chiusa l'inchiesta e molti dicevano che la Rai sarebbe stata incriminata, cosa che non è avvenuta, alla prossima verifica vedremo il da farsi.Punto".

Quando sarà la prossima verifica? "Forse anche domani, vediamo…".La verifica "va fatta anche sulla varie posizioni emerse durante le assemblee dei cittadini".  Doveva essere solo l’effetto molto speciale della fiction “Protezione Civile” da mandare in onda in tv, sulla Rai.

E invece quell’incendio innescato durante le riprese del maggio 2022 si trasformò in un disastro per l’isola di Stromboli, con oltre 240 ettari di bellissima macchia mediterranea andati in fumo. "Oggi mentre l'isola è in ginocchio economicamente a causa di una 'allerta rossa', per via di qualche intemperanza del suo vivace vulcano, famoso in tutto il mondo, abbondantemente strumentalizzata, piuttosto che riflettere arriva Rai Fiction", dice la Presidente di Pro Loco Amo Stromboli, Rosa Oliva. "Ancora grazie grande Rai", aggiunge. Di diverso parere Gianluca Giuffrè, abitante di Ginostra a Stromboli, responsabile di Fratelli d'Italia a Lipari ed ex consigliere comunale. "La fiction sulla Protezione Civile che andrà in onda a settembre, stando ai palinsesti della Rai, al di là dei contenuti, sarà una grande pubblicità per Stromboli e le Eolie intere.Un po' come fu per 'Stromboli', il film di Rossellini che rese famose le nostre isole nel mondo – dice all'Adnkronos – Anche lì il grande Rossellini riprodusse una grande eruzione del vulcano e nessuno si spaventò anzi la gente accorreva curiosa sull'isola.

La giustizia deve fare il suo corso e chi ha sbagliato dovrà pagare.Su quello non vi sono dubbi.

Piuttosto attendiamo ancora i famosi interventi post incendio e post alluvione che sono ancora impantanati nella burocrazia nonostante quasi 20 milioni di euro a disposizione". Sono sei gli indagati della procura di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), quattro persone fisiche e due giuridiche.Ma la Rai non è coinvolta.

L’ipotesi d’accusa in questa fase delle indagini è disastro ambientale colposo in concorso.Gli indagati sono Matteo Levi, Roberto Ricci, Elio Terribili e di Luca Palmentieri.

Le società sono invece la “11 Marzo Films srl” e la “Best Sfx srls”, entrambe con sede legale a Roma.Si tratta di due delle principali società italiane che si occupano di effetti speciali per il cinema, con la coppia dei manager romani Levi-Ricci che hanno lavorato in molti dei principali film prodotti nel nostro Paese. (di Elvira Terranova)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)