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Sinner rinuncia a Parigi 2024, tutti i problemi fisici del numero 1 del tennis

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(Adnkronos) – A pochi giorni dal via elle Olimpiadi di Parigi l'Italia perde una delle sue stelle.Jannik Sinner non giocherà al torneo Olimpico di tennis al Roland Garros.

Lo ha annunciato amareggiato lo stesso numero 1 del mondo e prima testa di serie del tabellone singolare maschile e del doppio maschile, dove avrebbe dovuto fare coppia con Lorenzo Musetti.La causa, una tonsillite, è solo l'ultimo di una serie di problemi fisici che hanno colpito il campione altoatesino.

Tre anni fa Sinner aveva scelto di non giocare a Tokyo per affinare il suo percorso di crescita e Parigi doveva essere la sua prima Olimpiade e da protagonista assoluto.Un sogno che ora viene rimandato di altri quattro anni. Il campione azzurro aveva dovuto saltare gli Internazionali di Roma a causa dell’infortunio all’anca destra, poi una forte influenza lo ha tenuto fuori circa un mese prima di tornare in tempo per il Roland Garros, dove tra l'altro si dovevano giocare le Olimpiadi.

Una tonsillite che potrebbe anche derivare dai postumi del virus che lo aveva fermato a Wimbledon.Dalla Val Pusteria al tetto del mondo che a Parigi doveva essere rafforzato ancora di più nella sfida a distanza con lo spagnolo Carlos Alcaraz.

Sinner, smaltita la delusione, dovrà capire qual è la causa di un malessere emerso a Wimbledon e che -nonostante i giorni di riposo- è riapparso a ridosso delle Olimpiadi, per poi preparare la stagione sul cemento.A questo punto diventa fondamentale il prossimo grande obiettivo stagionale: gli Us Open. Il 2024 per Sinner era stata una sinfonia vincente iniziata con l'Australian Open, poi i successi a Rotterdam, su De Minaur, e nel 1000 di Miami sul bulgaro Grigor Dimitrov.

La stagione su terra vede il ko in semifinale a Montecarlo con Tsitsipas e il ritiro nei quarti di Madrid per un problema all'anca recupera per essere presente al Roland Garros, obiettivo mancato causa vittoria di Carlos Alcaraz nella semifinale che vede opposti i due al termine di una battaglia di 4 ore e dodici minuti.Questo doveva essere il terreno di un'altra epica sfida, ma sarà tutto rimandato sul cemento americano. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Netanyahu criminale di guerra”, il cartello della deputata palestinese durante discorso Bibi

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(Adnkronos) – "Criminale di guerra", "colpevole di genocidio".E' questo il cartello che ha mostrato durante il discorso di Benjamin Netanyahu la democratica Rashida Tlaib, l'unico membro del Congresso di origine palestinese.   La polizia del Campidoglio ha allontanato e arrestato cinque persone che nella Galleria della Camera protestavano contro il discorso di Netanyahu.

Lo ha reso noto su X la Capitol police, che in un altro post ha affermato che alcune persone "avevano cominciato a diventare violente, disobbedendo agli ordini di indietreggiare.Abbiamo spruzzato spray al peperoncino verso chiunque cercasse di violare la legge e di superare le barriere". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Netanyahu al Congresso Usa: “E’ guerra tra civiltà e barbarie, insieme vinceremo”

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(Adnkronos) – Un lunghissimo applauso ha accolto il premier israeliano Benjamin Netanyahu al suo ingresso nell'aula del Congresso degli Stati Uniti, dove ha iniziato il suo discorso, il quarto davanti ai senatori ed ai deputati americani riuniti. "Non siamo di fronte ad uno scontro tra civiltà, ma tra barbarie e civiltà e per far trionfare le forze della civiltà America e Israele devono stare insieme.Perché quando stanno insieme, succede una cosa semplice, noi vinciamo e loro perdono.

E noi vinceremo", le prime parole del premier israeliano. "Non avrò pace fino a quando tutti gli ostaggi non saranno a casa", ha poi aggiunto Netanyahu, ricordando che "135 li abbiamo riportati a casa". "Una di loro Noah Agarmani è qui nella galleria insieme a mia moglie Sarah", ha detto ancora il premier israeliano, tra gli applausi di senatori e deputati, ricordando il blitz delle forze speciali che l'ha liberata insieme ad altri 3 ostaggi. "Siamo così emozionati di averti qui con noi", ha concluso.  Riguardo poi agli sforzi per la liberazione degli ostaggi, il premier israeliano ha detto che "mentre stiamo parlando siamo impegnati in intensi sforzi e sono fiducioso, alcuni sforzi sono in corso ora".  "Ci incontriamo oggi a un bivio della storia.Il nostro mondo è in subbuglio.

In Medio Oriente, l'asse del terrore iraniano si confronta con l'America, Israele e i nostri amici arabi", ha detto il premier israeliano.  Al discorso erano assenti oltre una cinquantina di deputati democratici oltre alla vice presidente Kamala Harris, impegnata in un evento elettorale. .Harris, ormai nuova candidata in pectore dei democratici, domani avrà un faccia a faccia con il premier israeliano.

Non c'è neanche Nancy Pelosi.L'ex Speaker ha reso noto che "non parteciperà oggi alla sessioni a camere riunite del Congresso", ma "questa mattina parteciperà ad un incontro con le famiglie che hanno sofferto a causa dell'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre e i rapimenti".

Anche la vice presidente Kamala Harris, che è la presidente del Senato, non presiederà la seduta, ma – assicurano dal suo ufficio – a causa di impegni precedenti della campagna elettorale Secondo quanto riferisce Nbcnews, alcuni boicotteranno completamente il discorso, altri lo ascolteranno dai loro uffici senza andare in aula.Ed alcuni hanno organizzato programmi alternativi.  Tra i senatori che non saranno in aula anche Patty Murray, presidente pro tempore del Senato avrebbe dovuto presiedere dal momento che Kamala Harris, che è anche presidente del Senato, non ci sarà per impegni precedenti. "Assicurare un duraturo, reciproco cessate il fuoco è di vitale importanza in questo momento, ed io continuerò a spingere affinché si raggiunga al più presto possibile – ha dichiarato la senatrice dem eletta nello stato di Washington – spero che il primo ministro Netanyahu usi l'opportunità di questo discorso per dire come intende assicurare un cessate il fuoco ed una pace duratura nella regione".  Anche la frusta della maggioranza dem al Senato, Dick Durbin, ha annunciato che diserterà il discorso in una dichiarazione in cui afferma che la guerra a Gaza sotto la direzione di Netanyahu "è una strategia brutale che va oltre un livello accettabile di autodifesa.

Io starò al fianco di Israele ma non applaudirò all'attuale primo ministro al Congresso".  Anche JD Vance non ha assistito al discorso, conferma Jason Miller, consigliere della campagna di Trump, assicurando che il senatore dell'Ohio scelto da Donald Trump come candidato alla vice presidenza "è solidamente schierato con il popolo di Israele nella sua lotta per difendere la propria patria, sradicare la minaccia terroristica e riportare a casa i suoi cittadini tenuti in ostaggio". "Non sarà tuttavia presente al discorso del primo ministro Netanyahu al Congresso a causa dei suoi impegni come candidato repubblicano alla vice presidenza", conclude Miller.   
Presente Elon Musk che, avvicinato dai giornalisti, ha detto di essere ospite del premier israeliano.In effetti, il Ceo di Tesla e Space X è stato fermato mentre usciva dall'ufficio dello Speaker repubblicano, Mike Johnson, ed ha detto di aver avuto "una grande incontro", ma non ha specificato con chi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, la tonsillite e il ritiro dalle Olimpiadi: cosa dicono i medici

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner salta le Olimpiadi di Parigi 2024 per una tonsillite.L'azzurro, numero 1 del tennis mondiale, si ferma e rinuncia ad uno dei principali – se non il principale – appuntamento del 2024.

Le news sul forfait del 22enne altoatesino monopolizzano i social.Non mancano le reazioni 'di pancia', con le domande di tifosi e appassionati che si chiedono: "Sinner poteva giocare lo stesso?".  A rispondere provvedono i medici. "La tonsillite di Jannik Sinner?

Le malattie infettive sono sempre in agguato e soprattutto hanno dimostrato nella storia che non fanno differenze: colpiscono giovani e meno giovani, ricchi e poveri", sportivi e non, dice all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova. "In qualche modo sono veramente 'democratiche', colpiscono davvero tutti.Mi spiace per Sinner, mi spiace che non possa partecipare alle Olimpiadi.

Certamente dobbiamo ricordarci che le infezioni purtroppo debilitano l'organismo e quindi possono rendere le persone anche meno performanti dal punto di vista sportivo".  "Quando si è detto che Sinner aveva la febbre e aveva fatto un tampone, risultato negativo a Sars-CoV-2, lo avevo già detto: questo è l'esempio paradigmatico di come febbre e mal di gola non vogliano sempre e solo dire Covid.Ci sono decine di altri microrganismi che causano" questi disturbi, precisa l'esperto. "Possono essere batteri o altri virus.

Potrebbe essere uno streptococco o un altro batterio a causare la tonsillite, potrebbe essere un virus di qualunque tipo, anche la mononucleosi dà la tonsillite.Ripeto, le malattie infettive sono tante e sempre in agguato".  Quando potrà a giocare? "Per un ritorno all'operatività e alle performance di un atleta ad altissimi livelli" colpito da una tonsillite, "ci vogliono almeno una quindicina di giorni", spiega all'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco.

Ad agosto, proprio tra una quindicina di giorni, Sinner sarà chiamato ad iniziare la stagione sul cemento americano in vista degli US Open al via tra circa un mese. "Le tonsilliti non sono da sottovalutare", sottolinea il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell'università Statale di Milano.La prudenza vale "per tutti: per i bimbi, che spesso ne soffrono, ma anche per gli adulti", nei quali queste infezioni "certamente diventano impegnative.

C'è febbre e c'è un'infiammazione generalizzata, quindi sicuramente anche una riduzione della prestanza fisica", evidenzia Pregliasco. Cosa succederebbe se un atleta affetto da tonsillite scendesse in campo per match di 2-3 ore?Sottoponendosi a sforzi, si corre inoltre "il pericolo di peggiorare l'andamento e l'evoluzione della malattia".

Serve infine il tempo necessario per la terapia "con antinfiammatori o antibiotici.Un trattamento che varia a seconda della natura della tonsillite, virale o batterica.

Mi sembra che nel caso di Sinner sia stato escluso il Covid, ma direi – stima Pregliasco – che per una ripresa piena gli serviranno almeno meno 15 giorni".
  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Yara, Bossetti e Ruggeri in aula: gip Venezia si riserva su accuse depistaggio pm

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(Adnkronos) –
La pm Letizia Ruggeri in prima fila, alle sue spalle Massimo Bossetti.Nell'aula del Palazzo di Venezia, davanti al gip Alberto Scaramuzza – lo stesso che aveva sollecitato approfondimenti sulla magistrata indagata per frode in processo e depistaggio – sono comparsi i due protagonisti del processo sull'omicidio di Yara Gambirasio.

Ma se la Cassazione ha stabilito che l'ex muratore è l'assassino della 13enne ginnasta di Brembate, il giudice veneto si è riservato sul futuro della magistrata che ha lungo inseguito il colpevole del delitto del 26 novembre del 2010.  Il giudice, che non ha fornito una data sulla sua decisione, dovrà pronunciarsi sulla questione di legittimità costituzionale sollevata dalla difesa dell'indagata, essendosi il giudice già pronunciato sulla pm Ruggeri, ed è poi anche chiamato a decidere a favore dell'archiviazione chiesta dalla procura di Venezia oppure sulla richiesta di rinvio a giudizio su cui ha insistito Claudio Salvagni, legale di Bossetti.  
Al centro della disputa c'è la conservazione dei 54 campioni di Dna – estratti dagli abiti di Yara e contenenti la traccia mista di vittima e carnefice – spostati dal frigo dell'ospedale San Raffaele all'ufficio Corpi di reato del tribunale di Bergamo.Un cambio di destinazione che interrompendo la catena del freddo (i reperti erano conservati a 80 gradi sotto zero) potrebbe aver compromesso il materiale biologico e la possibilità di nuove analisi.

Un trasferimento che sarebbe stato deciso dal pm Letizia Ruggeri senza attendere il provvedimento della corte d'Appello di Bergamo, giudice dell'esecuzione, ignorando l'allarme dei carabinieri sul rischio di deterioramento dei campioni di Dna e pregiudicando così la possibilità di un giudizio di revisione che la difesa da tempo persegue. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tangenziale Est chiusa, sopralluogo di Gualtieri sul posto: “Lavori davvero indispensabili”

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(Adnkronos) – Sopralluogo sulla Tangenziale Est del sindaco di Roma Roberto Gualtieri per verificare lo stato del traffico che si è sviluppato a seguito dell’inizio dei lavori. "Sono lavori indispensabili – scrive su Facebook il sindaco – perché le condizioni strutturali della tangenziale erano molto deteriorate.Parliamo di un viadotto che dal 1969 non è mai stato manutenuto con lavori profondi.

E’ del tutto evidente che questo intervento, con la chiusura di mezza tangenziale e poi dell’altra metà, ha un impatto rilevante sulla città e, proprio per questo, siamo venuti qui col comandante della Polizia Locale De Sclavis, con l’assessore ai trasporti Patanè e con l’assessore ai Lavori Pubblici Segnalini per capire come minimizzare l’impatto".  "Stamattina la situazione è stata abbastanza complicata, ma adesso sta cominciando lentamente a migliorare: – scrive ancora Gualtieri – ci sono più di 15 pattuglie, oltre 30 agenti della Polizia Locale impegnati nella zona, con un potenziamento che si è reso necessario per monitorare e agevolare il traffico.Abbiamo deciso di fare questa chiusura nei mesi estivi, quando c’è meno traffico.

Siamo consapevoli dei disagi, ci scusiamo con i cittadini e con gli automobilisti, ma questi sono lavori davvero indispensabili perché non si poteva lasciare in queste condizioni una infrastruttura così importante". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, calcio parte nel caos con Argentina-Marocco 1-2

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(Adnkronos) –
Pronti, via e le Olimpiadi di Parigi 2024 iniziano con il caos nel calcio.La partita dell'Argentina contro il Marocco allo Stade Geoffroy-Guichard di Saint-Etienne è stata sospesa per oltre un'ora a seguito della reazione del pubblico quando Cristian Medina ha segnato il gol del 2-2 per i sudamericani in pieno recupero. Il Marocco ha condotto lo sfida del Gruppo B per 2-1 e nelle fasi finali della partita l'Argentina ha trovato la via del gol con Medina al 106' di un match interminabile.

Il pareggio non è stato accolto di buon grado dal pubblico: lancio di oggetti in campo e i giocatori sono stati portati via per la loro sicurezza.Ai tifosi è stato quindi chiesto di lasciare lo stadio con un messaggio proiettato sugli schermi: "La sessione è stata sospesa, per favore lasciate lo stadio".   Dopo oltre un'ora senza giocare, la partita è ripresa a porte chiuse con tre minuti rimasti sul cronometro: il pareggio al 106' di Medina è stato annullato per fuorigioco dal Var.

La partita è finita quindi 2-1 in favore del Marocco grazie alla doppietta di Soufiane Rahimi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, Agcom: “Sanzione a Rai per pubblicità occulta”

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(Adnkronos) – Agcom sanziona la Rai per "pubblicità occulta" a Sanremo 2024.La Commissione per i servizi e i prodotti dell’Autorità ha approvato una sanzione di euro 206.580,00, pari a venti volte il minimo edittale, alla Rai per la violazione delle disposizioni relative alla corretta segnalazione dei messaggi pubblicitari durante la ''74ª edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo'', comunica l'Agcom in una nota. ''La violazione accertata – si legge nella nota – riguarda la pubblicità occulta di un noto marchio di scarpe nel corso dell’esibizione di John Travolta insieme ad Amadeus, conduttore del Festival''.  L’Autorità ha ritenuto di ''estrema gravità l’episodio'', in quanto l’esposizione del prodotto è avvenuta nel corso del principale programma televisivo della Rai in termini di audience e durante l’esibizione di un ospite di chiara fama internazionale, con notevoli effetti pregiudizievoli a danno dei telespettatori.

Nel determinare la sanzione l’Autorità ha tenuto conto della reiterazione della condotta da parte della Rai, già sanzionata per episodi di pubblicità occulta nel corso della passata edizione del Festival di Sanremo. ''L’Agcom ha accolto in pieno l’esposto presentato dal Codacons sul caso della pubblicità occulta al Festival di Sanremo'', scrive in una nota il Codacons che aggiunge: ''Come si ricorderà l’associazione dei consumatori, all’indomani della gag che vedeva coinvolto John Travolta con inquadrature multiple e ravvicinate alle scarpe indossate dall’attore, legato da un contratto di sponsorizzazione ad una azienda di calzature, aveva presentato un esposto all’Autorità chiedendo di sanzionare pesantemente la Rai per la pubblicità occulta realizzata a danno dei telespettatori''. ''La sanzione inflitta oggi dall’Agcom rappresenta una vittoria del Codacons che da anni si batte contro la pubblicità occulta in televisione – afferma il presidente Carlo Rienzi – Già in occasione del Festival di Sanremo del 2023 ottenemmo a seguito di un nostro esposto una multa contro la Rai per la pubblicità realizzata da Chiara Ferragni e Amadeus a Instagram.La rete di Stato, a quanto pare, perde il pelo ma non il vizio, e speriamo che la multa odierna faccia cessare le pubblicità illegali a danno dei cittadini realizzate nel corso di programmi televisivi molto seguiti dal pubblico''. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cortina, gestori funivia della Tofana: “Non è successo nulla di che”

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(Adnkronos) – "Non è successo nulla di che".Così la società di gestione della funivia 'Freccia nel cielo' della Tofana di Cortina d’Ampezzo (Belluno) liquida quanto successo tre giorni fa, quando una cabina dell'impianto che collega Ra Valles e la Tofana di Mezzo si è sganciata violentemente dalla stazione di partenza, oscillando nel vuoto. Da parte della società non c’è alcun comunicato ufficiale, né ci sarà mai “perché la società ha deciso di non rispondere a queste ‘non verità’ diffuse oggi”, dice all'Adnkronos il capo servizio della funivia Roberto Rimoldi, secondo il quale "una cosa normalissima come quella di domenica pomeriggio è stata fatta passare per una cosa tragica".
 "Guardi, non è successo nulla di che domenica pomeriggio – aggiunge Rimoldi – solo l’attesa per la ripresa del servizio è stata un po’ più lunga del solito, perché sul meteo, ecco, non abbiamo ancora il pieno controllo”.  Secondo quanto riportato dal Corriere delle Alpi, domenica 21 luglio la cabina della funivia si è sganciata violentemente dalla stazione di partenza e ha iniziato a dondolare dando l'impressione di un'imminente caduta nel vuoto.

Momenti di panico ma per fortuna nessuna conseguenza per i trenta turisti a bordo.La cabina dell'impianto è stata messa in sicurezza e non ci sono stati feriti.   “Da quello che ho letto sembra che sia stato un fulmine che ha messo ko il sistema elettrico, ma la notizia è la dimostrazione che la società fa i controlli è che tutti i sistemi di sicurezza sono entrati in azione e hanno fatto il loro lavoro”, dice all’Adnkronos il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi. “Sicuramente, e me ne rendo conto, è stata una grande paura per chi era sulla cabina ma è la dimostrazione che ciò che doveva entrare in funzione è entrato in funzione – prosegue – ed è la dimostrazione che la società farà tutto quello che deve fare per mantenere la sicurezza sugli impianti”.  “La Tofana è sempre stata una società assolutamente seria – conclude il primo cittadino – da anni ha degli impianti qui a Cortina e li ha sempre mantenuti nella massima efficienza e continua a investire a dimostrazione del nuovo impianto che hanno fatto per Cortina 2021 che rappresenta un’eccellenza sul territorio”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Lazza alle leggende dello sport Usa, tanti vip al concerto di Travis Scott a Milano

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(Adnkronos) – Oltre settantamila persone e una lunga lista di vip – dai rapper italiani fino alle star dello sport Usa – per il concerto di Travis Scott all'Ippodromo La Maura di Milano, la tappa più grande del tour europeo della superstar statunitense.  Un palco imponente caratterizzato da rocce e statue, si estendeva sull'intera superficie del golden circle, mentre fiamme e giochi pirotecnici hanno illuminavano il cielo milanese.L'energia di Travis Scott ha talmente travolto i 73mila spettatori, che sui social qualcuno si è chiesto se a Milano ci fosse il terremoto. "Chi lo dice, non ha mai visto un concerto rock!

Il terremoto c'è stato pure quando i Pink Floyd sono stati a Venezia, quando Vasco Rossi ha fatto Modena Park o quando Ligabue ha fatto Campovolo.I grandi eventi rock sono così", racconta all'Adnkronos Max Giusti, che parla di "un concerto magnifico, perché Travis Scott è un performer straordinario". L'attore e conduttore romano ha assistito allo spettacolo "più che da fruitore ormai da genitore", insieme al figlio di 13 anni e mezzo. "Lui ha cominciato a parlare inglese dall'asilo nido ed è completamente bilingue.

Ha la fortuna di capire tutti i testi delle canzoni americane e ha cominciato ad ascoltare i primi pezzi di Travis Scott quando aveva 7 anni.Ieri cantava tutte le canzoni a memoria, saltando".

Infatti Max Giusti, per far vivere al figlio "la vera esperienza di un concerto rock", ha deciso di portarlo "dentro la bolgia.Pantaloncini corti, maglietta, zainetto leggero e sudore, il concerto rock è bello viverlo così, altrimenti si va in discoteca", osserva l'attore e conduttore. Tanti i vip in tribuna: c'erano i rapper della scena italiana Tedua, Lazza e Rondodasosa, ma anche superstar internazionali, come l'ex pugile leggenda Floyd Mayweather e la stessa dell'Nba James Harden. Il concerto all'Ippodromo La Maura è il terzo appuntamento di Travis Scott in Italia, dopo l'esibizione agli I-Days Milano Coca-Cola 2023 e il maxi-evento del Circo Massimo di Roma nell'agosto 2023, per un totale di oltre 200 mila biglietti venduti in un anno.

Primo artista urban internazionale a riuscirci.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella, la libertà di informazione e il ruolo dei cronisti: la parole del Presidente

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(Adnkronos) – "Benvenute e benvenuti.La ringrazio, Presidente, per le sue parole di saluto e ringrazio la Stampa Parlamentare e i quirinalisti per questo incontro, divenuto un appuntamento per riflettere brevemente su quanto ha presentato l’anno di lavoro che si avvia a una pausa per le istituzioni.

Il ringraziamento più intenso riguarda il prezioso e talvolta non facile compito di seguire e interpretare il mondo delle istituzioni e della politica, dandone notizia ai cittadini, esprimendo opinioni, suggerimenti, critiche che – non va mai dimenticato – sono essenziali nella vita democratica".Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia del Ventaglio oggi al Quirinale. Questo il testo integrale: "Le preoccupazioni e gli interrogativi che lei ha presentato sono comprensibilmente numerosi.

Anzitutto quello sulla libertà di informazione.Nella società dell’informazione globale è del tutto superfluo richiamare l’importanza che l’informazione riveste per il funzionamento della democrazia, per un’efficace tutela del sistema delle libertà 
La democrazia, infatti è, anzitutto, conoscenza. È contesto nel quale avviene il confronto fra le idee e si esercita il diritto a manifestarle e testimoniarle.

Alla libertà di opinione si affianca la libertà di informazione, cioè di critica, di illustrazione di fatti e di realtà.Si affianca, in democrazia, anche il diritto a essere informati, in maniera corretta.

Informazione, cioè, come anticorpo contro le adulterazioni della realtà.Operare contro le adulterazioni della realtà costituisce una responsabilità, e un dovere, affidati anzitutto ai giornalisti.  La legge Gonella, che ha istituto l’Ordine dei giornalisti, ne dà una rappresentazione pregevole: “E' diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà di informazione e di critica, limitata dall'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede”. Va sempre rammentato che i giornalisti si trovano a esercitare una funzione di carattere costituzionale che si collega all’art.21 della Carta fondamentale, con un ruolo democratico decisivo.

Si vanno, negli ultimi tempi, infittendo contestazioni, intimidazioni, quando non aggressioni, nei confronti di giornalisti, che si trovano a documentare fatti.Ma l’informazione è esattamente questo.

Come anche a Torino, nei giorni scorsi. Documentazione di quel che avviene, senza obbligo di sconti. Luce gettata su fatti sin lì trascurati. Raccolta di sensibilità e denunce della pubblica opinione. Canale di partecipazione e appello alle istituzioni. Per citare ancora una volta Tocqueville, “democrazia è il potere di un popolo informato”. Ecco perché ogni atto rivolto contro la libera informazione, ogni sua riduzione a fake news, è un atto eversivo rivolto contro la Repubblica. Garanzia di democrazia è, naturalmente, il pluralismo dell’informazione. A questo valore le istituzioni della Repubblica devono rivolgere la massima attenzione e sostegno. Si è aperta la discussione sulla opportunità di una nuova legge organica sull’editoria, come è avvenuto in precedenti occasioni di svolta in questa industria. È inevitabile tener conto della evoluzione tecnologica che ha mutato radicalmente diffusione e fruizione delle notizie. È responsabilità della Repubblica e dell’Unione Europea che i valori del pluralismo si affermino anche nei nuovi ambiti e si creino le condizioni per accompagnare la transizione in atto.Ai giornali, alla stampa, alla radio e alle tv, si sono affiancate oggi le piattaforme digitali, divenute principali responsabili della veicolazione di contenuti informativi. Appare singolare che a un ruolo così significativo corrisponda una convinzione di minori obblighi che ne derivano, con una tendenza, del tutto inaccettabile, dei protagonisti a sottrarvisi. Gli over the top appaiono distanti dal sentimento comune, dalle relazioni di appartenenza alla comunità entro cui operano, quasi occupassero uno spazio meta-territoriale che li rende veicoli di innovazione, capaci di intercettare opportunità economiche, senza tuttavia considerare che anche per essi valgono i principi di convivenza civile propri agli Stati e alla comunità internazionale da cui traggono benefici. Ho citato questioni non nuove, tanto è vero che l’Unione Europea ha approvato, nell’aprile di quest’anno, in un confronto tra Parlamento Europeo e Consiglio dell’Unione, il nuovo Regolamento sulla libertà dei media, adesso in fase di progressiva attuazione, a partire dal prossimo 8 novembre, per quanto riguarda i diritti dei destinatari dei servizi di media, vale a dire dei cittadini. In sintesi: promozione del pluralismo e della indipendenza dei media in tutta l’Unione, con protezione dei giornalisti e delle loro fonti da ingerenze politiche; pubblicità sui fondi statali destinati a media o a piattaforme; garanzia del diritto dei cittadini alla gratuità e pubblicità delle informazioni; indipendenza editoriale dei media pubblici; protezione della libertà dei media dalle grandi piattaforme; istituzione di un nuovo Comitato europeo per i servizi di media per promuovere una applicazione coerente di queste norme. Come si vede, un cantiere e un percorso impegnativo per l’Unione e per gli Stati membri, coscienti del valore che questo tema riveste per la libertà del nostro continente.

Tema, vorrei aggiungere, impegnativo per tutti coloro che del mondo dell’informazione fanno parte. Tra i suoi richiami, Presidente, vi è quello che fa riferimento alla pubblica opinione, che guarda, con apprensione e smarrimento crescenti, alla situazione internazionale, attraversata – come lei ha ricordato – da tensioni, conflitti di varia natura, guerre.Vicino a noi, vicino ai confini dell’Unione Europea: in Ucraina, in Medio Oriente dopo la disumana giornata del 7 ottobre e la reazione israeliana con tante migliaia di vittime.

Ma anche altrove, in altri luoghi del mondo. 
L’Italia è impegnata, con convinzione, a sostegno dell’Ucraina.Insieme alla quasi totalità dei Paesi dell’Unione e insieme a quelli dell’Alleanza Atlantica.

Alla Nato la Federazione Russa ha regalato un rilancio imprevedibile di ruolo e di protagonismo.Chi non ricorda le parole di più di un Capo di Stato e di governo di Paesi della Nato che, appena tre anni fa, la definivano in stato di accantonamento, per usare un termine davvero riduttivo rispetto alle espressioni allora adoperate? Lei fa presente – con ragionevole fondamento – che si registra una fatica maggiore nelle pubbliche opinioni sull’impegno per l’indipendenza dell’Ucraina. È vero.

A nessuno – comprensibilmente – piace un’atmosfera in cui la guerra abbia prolungata presenza, anche se non vi si è coinvolti.Come non lo è l’Italia. Pensiamo a come appare questo spettacolo di guerre agli occhi dei nostri giovani, che ritengono Erasmus e Schengen talmente naturali da non ritenerli più una conquista, ma una condizione ovvia, dalla Scandinavia a Malta, da Lisbona a Bucarest.

Aggiungo, personalmente, che spinge a grande tristezza vedere che il mondo getta in armamenti immani risorse finanziarie, che andrebbero, ben più opportunamente, destinate a fini di valore sociale. Ma chi ne ha la responsabilità?Chi difende la propria libertà – e chi l’aiuta a difenderla – o chi aggredisce la libertà altrui?
 Uno dei momenti, che fa più riflettere – anche oggi – sugli errori gravidi di conseguenze, si identifica con le parole che Neville Chamberlain, Primo Ministro britannico, pronunziò, a Londra, al ritorno dalla conferenza di Monaco nel 1938: “Sono tornato dalla Germania con la pace per il nostro tempo”.

Come tutti ricordiamo, Hitler pretendeva di annettere al Reich la parte della Cecoslovacchia che confinava con la Germania – i Sudeti – dove viveva anche una minoranza di lingua tedesca.La Cecoslovacchia – che aveva fortificato quel confine temendo aggressioni – ovviamente rifiutava.

Le cosiddette potenze europee del tempo – Gran Bretagna, Francia, Italia – anziché difendere il diritto internazionale e sostenere la Cecoslovacchia, a Monaco, senza neppure consultarla, diedero a Hitler via libera.La Germania nazista occupò i Sudeti. Dopo neppure sei mesi occupò l’intera Cecoslovacchia.

E, visto che il gioco non incontrava ostacoli, dopo altri sei mesi provò con la Polonia (previo accordo con Stalin).Ma, a quel punto, scoppiò la tragedia dei tanti anni della Seconda guerra mondiale.

Che, verosimilmente, non sarebbe scoppiata senza quel cedimento per i Sudeti.Historia magistra vitae. L’Italia, i suoi alleati, i suoi partner dell’Unione sostenendo l’Ucraina difendono la pace, affinché si eviti un succedersi di aggressioni sui vicini più deboli.

Perché questo – anche in questo secolo – condurrebbe a un’esplosione di guerra globale. Naturalmente, avvertiamo indispensabile adoperarsi – in Ucraina come tra Israele e Palestinesi – per la fine della guerra, per chiudere queste piantagioni di odio, che le guerre rappresentano anche per il futuro.Palestre di disumanità nel calcolo delle giovani vittime mandate a morire, come avveniva nelle pagine più buie della Prima guerra mondiale. Lei ha richiamato un altro aspetto inquietante: il diffondersi di una sub cultura che si ispira all’odio.

Una violenza che – come lei ha detto – da verbale diventa frequentemente fisica. Nei giorni scorsi il tentativo di grave attentato a Trump; in maggio quello, di più pesanti conseguenze al Primo Ministro slovacco, Fico; nello stesso mese quello all’ex Sindaca (spero che si possa ancora dire) di Berlino, Giffey; al deputato europeo tedesco Ecke; che hanno fatto seguito ad altri attentati contro esponenti politici in Germania, talvolta con conseguenze mortali; due anni fa l’attentato al marito di Nancy Pelosi, sopravvissuto a fatica. È fondamentale e doveroso ribadire la condanna ferma e intransigente nei confronti di questa drammatica deriva di violenza contro esponenti politici di schieramenti avversi trasformati in nemici.Occorre adoperarsi sul piano culturale contro la pretesa di elevare l’odio a ingrediente, a elemento legittimo della vita: una spinta a retrocedere nell’inciviltà. Si registrano anche un crescente antisemitismo, l’aumento dell’intolleranza religiosa e razziale, che hanno superato il livello di guardia.

Un odio che viene spesso alimentato sul web, che va non soltanto condannato ma concretamente contrastato con rigore e severità.Vi sono, in giro per il mondo, molti apprendisti stregoni, incauti nel maneggiare, pericolosamente, strumenti che generano odio e violenza. Lei ha parlato degli avvenimenti elettorali in altri Paesi.

Numerosi quest’anno, e in grandi democrazie.Dall’Indonesia, all’India, dal Regno Unito alla Francia, nell’Unione Europea, a novembre negli Stati Uniti.

L’Italia ha rapporti di amicizia e vicinanza tradizionali con Washington, maturati all’indomani della Seconda guerra mondiale con il generoso contributo alla ricostruzione offerto con il Piano Marshall e con il sostegno alla nostra democrazia, consolidatosi nell’Alleanza Atlantica e in altri numerosi contesti delle organizzazioni internazionali. I vincoli di condivisione di valori dei nostri due popoli rafforzano i rapporti tra gli Stati e ne consentiranno la costante crescita.Al Presidente Biden va il ringraziamento della comunità internazionale per il suo apprezzato servizio e per la sua leadership. Sotto altro profilo, rimango sorpreso quando si dà notizia o si presume che vi possano essere posizionamenti a seconda di questo o quell’esito elettorale, come se la loro indubbia importanza dovesse condizionare anche le nostre scelte.

Nessuno – vorrei presumere – ipotizza di conformare i propri orientamenti a seconda di quanto decidono gli elettori di altri Paesi e non in base a quel che risponde al rispetto del nostro interesse nazionale e dei principi della nostra Costituzione.Questo vale sia per l’Italia, sia per l’Unione Europea. Lei, Presidente, ha cortesemente citato alcune delle parole che ho pronunziato a Trieste qualche giorno addietro.

Come lei ha ricordato, ho parlato di Tocqueville, di Bobbio, di Popper.Ma ho parlato anche di altri, non meno illustri, tutti ormai, purtroppo, non più in vita.

Ho espresso – intenzionalmente – considerazioni concrete ma sul piano generale, di principi, senza alcun trasferimento ai temi del confronto politico attuale.E non è il caso di farlo qui. Il mio riferimento alla correttezza e nitidezza dei sistemi elettorali muoveva – oltre che dall’inderogabile necessità di piena democraticità – dalla alta preoccupazione delle crescenti astensioni dal voto, invitando a chiedersi se una delle sue ragioni non sia la disaffezione provocata dalla percezione della eccessiva limitazione delle scelte effettivamente affidate agli elettori.

Se proprio vuole uno spunto di attualità, non glielo nego. Riguarda la lunga attesa della Corte Costituzionale per il suo quindicesimo giudice.Si tratta di un vulnus alla Costituzione compiuto dal Parlamento, proprio quella istituzione che la Costituzione considera al centro della vita della nostra democrazia.

Non so come queste mie parole saranno definite: monito, esortazione, suggerimento, invito. Ecco, invito, con garbo ma con determinazione, a eleggere subito questo giudice.Ricordo che ogni nomina di giudice della Corte Costituzionale – anche quando se ne devono scegliere diversi contemporaneamente – non fa parte di un gruppo di persone da eleggere, ma consiste, doverosamente, in una scelta rigorosamente individuale, di una singola persona meritevole per cultura giuridica, esperienza, stima e prestigio di assumere quell’ufficio così rilevante. Vi è un altro tema che le sue considerazioni mi inducono ad affrontare.

Quello delle paure che attraversano alcuni Paesi, in un mondo globalizzato e sempre più interconnesso.Vi sono molte persone che vivono in uno stato di tensione di fronte ai grandi cambiamenti in corso sempre più velocemente.

Come ben sappiamo, registriamo condizioni nuove: di vita quotidiana, di modelli sociali, di lavoro, di formule di lavoro, di strumenti di cui avvalersi, di prospettive.Vi si affiancano fenomeni nuovi: dai mutamenti del clima alle possibili pandemie; da strumenti economici e sociali, ormai indispensabili, in mani di pochi e potenti gestori al di sopra dei confini e dell’autorità degli Stati; dalle migrazioni, in ogni continente, alla crescente fusione di popolazioni e di culture, a nuovi strumenti che la scienza propone. Tutto questo genera, forse comprensibilmente, allarme in tanti, che si sentono disorientati, forse indifesi.

E che rischiano di cadere nella rete ingannevole di chi fa credere che la soluzione sia semplice: tornare a un’epoca dorata che non c’è più (se pur mai c’è stata).E che non ci sarà più.

Perché la storia cammina, i cambiamenti non si possono fermare, il tempo non torna indietro. Vi è un tema – l’ultimo che cito – che sempre più richiede vera attenzione: quello della situazione nelle carceri.Non ho bisogno di spendere grandi parole di principio: basta ricordare le decine di suicidi – decine di suicidi – in poco più dei sei mesi, in quest’anno.

Ma vorrei condividere una lettera che ho ricevuto – per il tramite del garante di quel territorio – da alcuni detenuti di un carcere di Brescia: la descrizione è straziante.Condizioni angosciose agli occhi di chiunque abbia sensibilità e coscienza.

Indecorose per un Paese civile, qual è – e deve essere – l’Italia.Il carcere non può essere il luogo in cui si perde ogni speranza, Non va trasformato, in questo modo, in palestra criminale. Vi sono, in atto, alcune, proficue e importanti, attività di recupero attraverso il lavoro.

Dimostrano che, in molti casi, è possibile un diverso modello carcerario. È un dovere perseguirlo.Subito, ovunque.

Vi ringrazio per la vostra presenza e vi ricambio intensamente gli auguri di una buona pausa estiva.E rivolgo i complimenti più grandi a Ilaria Caracciolo per la bellezza e il significato coinvolgente del ventaglio.

Grazie". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tonsillite, cos’è la malattia di Sinner

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(Adnkronos) – Mal di gola e dolore quando si deglutisce, tonsille gonfie e rosse, in alcuni casi ricoperte da una patina o da macchie biancastre (placche), febbre alta (oltre i 38°), tosse, mal di testa e malessere generale, ingrossamento dei linfonodi del collo.Sono i sintomi della tonsillite, la patologia citata dal tennista Jannik Sinner in un post social con cui annuncia il suo forfait alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Sinner sul suo profilo Instagram ha spiegato che dopo una buona settimana di allenamento sulla terra ha cominciato a non sentirsi bene e poi in visita "il medico ha riscontrato una tonsillite" e gli ha "fortemente sconsigliato di giocare".Da qui l'addio ai Giochi.  Ma quali possono essere le cause di questa infiammazione delle tonsille, piccole ghiandole linfatiche presenti su entrambi i lati della gola, e che durata ha la patologia?

Come spiegano gli autori di un focus pubblicato sul portale informativo dell'Istituto superiore di sanità 'ISSalute', se le tonsille vengono colpite da un'infezione, la bloccano e ne impediscono un'ulteriore propagazione nel corpo.Con il passare degli anni, il sistema di difesa dell'organismo dei bambini si sviluppa e si rafforza, le tonsille diventano meno importanti e si atrofizzano progressivamente.

La tonsillite è comunemente causata da un'infezione virale, meno frequentemente da un'infezione batterica, e si manifesta frequentemente sia nei bambini che negli adolescenti.Generalmente i disturbi si attenuano dopo 3-4 giorni. La maggior parte dei casi sono correlati a un'infezione dagli stessi virus che causano il raffreddore (rinovirus), l'influenza o manifestazioni simil-influenzali.

Se la tonsillite è provocata da batteri, la causa più frequente può essere un'infezione da streptococco beta emolitico di gruppo A (Streptococcus pyogenes) e, in questo caso, è associata spesso alla faringite (faringo-tonsillite).In caso di sospetta faringo-tonsillite batterica, il medico può decidere di effettuare un tampone faringeo e utilizzare un test rapido di identificazione del germe responsabile.  Come si cura?

Non esistono terapie specifiche per la tonsillite virale e le raccomandazioni principali sono di riposare e bere liquidi.Per alleviare i sintomi acuti, il medico potrebbe prescrivere dei medicinali quali, ad esempio, il paracetamolo o l'ibuprofene.

Se la tonsillite è causata dallo streptococco beta emolitico di gruppo A, invece, il medico prescriverà una terapia antibiotica necessaria ad impedire che l'infezione possa propagarsi e causare complicazioni quali otite, ascessi peritonsillari, o anche scarlattina.Altre rare conseguenze della tonsillite streptococcica sono la malattia reumatica e la glomerulonefrite. Sul fronte della prevenzione, trattandosi di una malattia a diffusione aerea, si spiega nel focus, quando la tonsillite è in fase acuta sono da evitare i luoghi pubblici affollati e occorre utilizzare un fazzoletto, in caso di tosse e starnuti, per limitarne la diffusione.

Poiché è possibile anche essere contagiati attraverso il contatto con superfici contaminate da goccioline di saliva infette, è bene lavarsi spesso le mani con acqua e sapone, possibilmente anche dopo aver tossito o starnutito. La rimozione chirurgica delle tonsille (tonsillectomia), che nel passato era frequente e spesso associata anche all'eliminazione delle adenoidi, oggi è valutata dal medico solo in caso di episodi ricorrenti e che causano disturbi invalidanti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“La Zanzara chiude i battenti”, l’annuncio di David Parenzo infiamma i social

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(Adnkronos) – "Oggi 'La Zanzara' chiude i battenti.Ultima puntata, poi si torna (forse) a settembre", l'annuncio lanciato su X da David Parenzo infiamma i social.

Lo stop a sorpresa in un mercoledì di fine luglio e quel 'forse' aggiunto all'arrivederci a settembre, inquieta i fan del programma condotto da Parenzo insieme a Giuseppe Cruciani su Radio 24. "Togli quel 'forse' o avrai una flotta di gente sotto casa che cercherà di ucciderti", scrive Matteo tra il minaccioso e l'ironico.Preoccupato anche un altro utente che si firma Titmouse: "Oh!

Non scherziamo!Fai le vacanze, divertiti, ma – ammonisce nei commenti – a settembre devi essere carico a molla!

C'è da combattere!".Elisabetta invece ci ride su prendendo il 'forse' come una burla o un rito scaramantico: "È 20 anni che dite che non tornate", ricorda.  Ma ci sono anche gli 'anti-Zanzara' che a quel 'forse' si aggrappano come a una speranza. "Volesse il cielo che a settembre il Sole 24 ore faccia una bella disinfestazione!", scrive Claudio.

E Andrea ci va giù pesante: "Sarebbe bello se non riapriste mai più.Siete l'apice dell'imbarbarimento e della volgarità.

Pagata e pilotata", scrive.  I detrattori comunque appaiono nettamente in minoranza in una valanga di 'orfani' che tra il serio e il faceto fingono disperazione per l'abbandono del loro programma di riferimento. "Tigre Ho bisogno di te che combatti contro le Destre, non puoi lasciarci un mese e mezzo così", scrive Daniele mentre Marco protesta: "Potevate arrivare almeno a venerdì.Maledetti". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, urla e maltrattamenti su bimbi al nido: arrestate tre maestre

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(Adnkronos) – "Tutti i bambini che piangevano, lei (la titolare, ndr) che mi diceva 'fa niente lasciali piangere', un bambino che era per la prima volta senza la mamma quindi aveva bisogno proprio di silenzio, tranquillità e coccole, noi l'abbiamo dovuto lasciar piangere…Io sono stata con bambini che piangevano fino a quando se ne sono andati a casa".E' solo una delle intercettazioni telefoniche tra due educatrici di un asilo privato a Vangano finito in un'inchiesta della procura di Milano e che ha portato agli arresti domiciliari della titolare e di due maestre.  Lungo l'elenco di offese nei confronti di 35 bambini, dai sei mesi ai tre anni, intercettate dai carabinieri come "hai rotto le scatole" o "fai proprio schifo" contro i piccoli ospiti.

Le indagate sono accusate di aver urlato a breve distanza dal viso dei bambini, di averli strattonati o di avergli tirato loro le orecchie, e ancora di averli 'confinati' sul seggiolone o in sala nanna, da soli e al buio. "Se i bambini iniziavano a piangere, non intervenivano per consolarli; li lasciavano anche per mezz'ora sul vasino con la scusa che dovevano imparare a fare la pipi; se i bambini facevano al pipì addosso, li lasciavano sporchi senza cambiarli".  Nell'ordinanza firmata dal gip Giulio Fanales, le misure sono state chieste dalla pm Maria Cardellini, si evidenzia come nei due mesi di monitoraggio all'interno dell'asilo, si è avuto modo di osservare una gestione da parte della titolare "generalmente approssimativa e poco professionale, indirizzata più all'esigenza di mostrare ai genitori degli iscritti li compimento di attività ludiche, piuttosto che all'esigenza di garantire l'educazione ed il benessere dei bambini".Le attività duravano il tempo "strettamente necessario per scattare una foto da 'postare' sul gruppo socal dell'asilo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner salta le Olimpiadi di Parigi 2024: “Stop dai medici”

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(Adnkronos) – Jannik Sinner non parteciperà alle Olimpiadi di Parigi 2024.L'azzurro, numero 1 del tennis mondiale, oggi ha annunciato il forfait: non prenderà parte ai Giochi per motivi di salute. Dopo una settimana di prove a Monaco in preparazione delle Olimpiadi di Parigi 2024, Jannik Sinner ha iniziato ad avvertire sintomi di malattia lunedì sera.

Dopo aver consultato il suo team di medici il giorno successivo, gli è stato fortemente consigliato di ritirarsi dai Giochi Olimpici a causa della diagnosi di tonsillite. “Sono estremamente triste e deluso.Competere ai Giochi Olimpici era uno dei miei obiettivi principali per questa stagione.

Non vedevo davvero l’ora di tornare al Roland Garros e giocare per il mio Paese in questo prestigioso evento.Tuttavia, dopo aver visto i miei medici martedì e aver aspettato un giorno in più per darmi un po' più di tempo per vedere se le mie condizioni sarebbero migliorate, le cose purtroppo sono peggiorate", ha spiegato Sinner. “Come ho detto, questo è sconvolgente per me e spero di poter disputare le Olimpiadi in futuro.

Non vedo l'ora di gareggiare con i miei compagni di squadra e il resto della squadra italiana, ma per ora ci sarà da aspettare.Come consigliato dal mio team medico, ora mi prenderò un po’ di tempo per riposarmi e recuperare in piena salute.

Desidero augurare il meglio a tutto il team Italia per questo importante evento e spero di tornare più forte nel futuro". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dl casa, ok a fiducia in Senato con 106 voti: provvedimento è legge

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(Adnkronos) – L'Aula del Senato ha votato la fiducia in Senato al dl casa, relativo a norme urgenti su semplificazione edilizia e urbanistica.Il testo, già approvato dalla Camera, è ora legge e, dopo la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, andrà in Gazzetta ufficiale.

Sul provvedimento hanno votato a favore 106 senatori, contrari 68 e un astenuto. “Oggi è una bellissima giornata.Il piano Casa finalmente è legge”, commenta il Sottosegretario di Stato Alessandro Morelli. “Un provvedimento fondamentale per difendere le case degli italiani – dice il senatore della Lega – andando incontro alle necessità dei cittadini e dei nostri comuni su cui gravano pratiche ferme da anni”.“Parliamo di immobili che diventeranno immediatamente disponibili su tutto il paese.

Non si tratta ovviamente di un condono ma della possibilità di fare chiarezza nella burocrazia che attanaglia il nostro paese.L’edilizia è un settore fondamentale dell’economia ed è per questo che va liberato da limitazioni alla libertà delle famiglie di gestire al meglio le loro proprietà". “Ancora una volta dimostriamo di essere un Governo del fare che si contrappone ad una opposizione che, a prescindere, sa dire solo no”, conclude Morelli. “Con il dl Casa non solo si otterrà un netto abbattimento della burocrazia con la liberazione di uffici e impiegati, ma anche un dispiegamento migliore di energie e persino un introito notevolissimo per le casse dei Comuni d’Italia”, ha dichiarato in Aula il senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera. “Permettetemi – aggiunge – di sottolineare un punto fondamentale: la destra deve avere il coraggio di fare la destra.

Una destra che piace alla sinistra non sarebbe tale, e i cittadini ci hanno dato fiducia sapendo chi siamo e cosa rappresentiamo".  "Essere destra, essere destra sociale – osserva – significa anche credere in valori come la legalità, l’onestà e la responsabilità.Il diritto alla casa è sacrosanto, ma non si può tradurre nel diritto a occupare abusivamente una casa, come piace a certa sinistra.

Quindi, al contrario di chi pensa che occupare le case di altri sia legittimo e si ispira al modello Salis, noi ci preoccupiamo di tutelare i cittadini che con sacrifici hanno acquistato una casa e vogliono finalmente sentirsi davvero proprietari”, conclude Matera.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IA, rapporto rivela: italiani ottimisti e fiduciosi, ma impreparati

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(Adnkronos) – L’Intelligenza Artificiale è ampiamente diffusa in diversi ambiti.Ma quali reazioni suscita negli italiani?

Il 37% ha un'impressione positiva, un altro 37% mantiene una visione neutrale, mentre il 21% esprime paura e diffidenza. È quanto emerge dal Quarto Rapporto Ital Communications-Iisfa (Associazione Italiana Digital Forensics) sull’Intelligenza Artificiale in Italia, presentato al Senato.L’indagine, realizzata in collaborazione con l’Istituto Piepoli e Assocomunicatori, ha evidenziato da parte delle persone intervistate ottimismo, preoccupazione e necessità di regolamentazione.

Il panorama informativo e le nuove normative giocano un ruolo cruciale, con un'attenzione particolare alla sicurezza e ai diritti individuali. Il 35% degli italiani associa l’Intelligenza Artificiale all’area tecnologica, mentre il 26% considera l’IA il futuro e il 15% riconosce nel suo impiego vantaggi concreti come supporto alle attività umane.Tuttavia, il 14% esprime emozioni negative e l'8% riesce a concretizzare le proprie paure.

Il 66% degli individui si dichiara molto o abbastanza ottimista sugli sviluppi futuri dell’Intelligenza Artificiale, mentre il 63% è fiducioso nei confronti dei sistemi di IA.Riguardo al proprio livello di conoscenza e competenza in tema di IA, un italiano su due dichiara di saperne qualcosa, solo il 6% di saperne molto.

Uno su due ammette di saperne poco, il 6% di non saperne nulla.I giovani ne sanno decisamente più degli adulti (62% chi dichiara avere conoscenze in materia tra i 18-34enni, rispetto al 36% degli over 54).

Per loro stessa ammissione, comunque, si tratta ancora di una conoscenza costruita in modo autodidatta. Come si evince dal Rapporto, il 69% utilizza qualche tipo di tecnologia o applicativo che si basa sull’IA.La diffusione è quasi totale presso i giovani (83%), minore presso la maggioranza degli adulti (57% tra gli over 54enni).

Nel dettaglio delle tipologie, si tratta soprattutto di assistenti virtuali (53%) e di app di IA Generativa, citate da circa il 30% delle persone.Il 31% degli individui ha poi dichiarato di non avere ancora utilizzato tecnologie basate sull’IA.

Sono soprattutto gli over 54enni a essere oggi più distanti (il 43%). L’Intelligenza Artificiale Generativa divide a metà la popolazione.Secondo il Rapporto Ital Communications-IISFA, il 51% degli individui riconosce questa tipologia di IA, con i giovani che dichiarano maggiore dimestichezza (63%).

Una persona su due dichiara di avere fiducia nei confronti di questa tecnologia.I giovani, a fronte della maggiore conoscenza dell’argomento, si dichiarano più confidenti (69% tra i 18 e i 34 anni), gli adulti un po’ più prudenti (45% i fiduciosi).

Le fake news sono al centro della comunicazione: l’86% sostiene di fare un controllo prima di prendere le notizie per buone, ma si aspetta (l’86%) che la propria iniziativa sia corroborata in modo strutturato da un Ente preposto e da iniziative formative (85%) all’uso dell’IA. Il Parlamento europeo ha approvato la normativa AI Act, pubblicata il 12 luglio 2024.Non tutti gli italiani conoscono questo aspetto normativo, anche se quasi una persona su due dichiara di aver sentito la notizia.

Il 78%, però, la considera un’iniziativa importante, se non assolutamente necessaria (29%), nell’auspicio di avere una garanzia in più nella protezione delle libertà individuali e dei diritti delle persone. Come ricorda Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Innovazione Tecnologica e alla Transizione Digitale "il Governo ha promosso un disegno di legge sul tema dell'IA avviando un ampio dibattito in Senato.Colpisce il dato emerso dal Rapporto Ital Communications-IISFA, ovvero il timore degli over 50 relativo all'impatto dell'IA sull'occupazione.

Non condivido, tuttavia, lo scenario distopico che viene spesso rappresentato. È evidente che cambieranno le competenze, pertanto dovremo operare in sinergia con tutti gli stakeholders nell'ottica di cambiare i profili di formazione.Questo Paese deve dotarsi di una politica industriale seria in materia di IA.

Inoltre, attraverso lo sviluppo tecnologico potremo far progredire il mondo della scienza con ripercussioni importanti su settori determinanti come quello sanitario”. Secondo il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Federico Freni "ci troviamo in un momento storico di passaggio in cui dobbiamo e possiamo fare delle scelte, non farlo ci condannerebbe a restare in uno stato di torpore.La mia preoccupazione rispetto all'IA è che quando ci risveglieremo non riusciremo a capire che questi processi non solo non sono irreversibili ma neanche distruttivi.

Siamo di fronte a un fenomeno che sostituisce non tanto l'azione come avvenne durante la rivoluzione industriale, ma il pensiero, ossia la capacità di generare autonomamente.Sotto questo profilo occorre avere maggiore consapevolezza degli strumenti che abbiamo a disposizione per non rimanere degli osservatori, ma essere capaci di governare e dirigere i processi”.  Il Direttore Generale dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Bruno Frattasi, ha affermato: “L'IA presenta implicazioni notevoli e straordinariamente importanti per la nostra vita associata, pensiamo al tema della salute e della difesa.

In questo senso, come ACN, il nostro principale impegno sarà quello di studiare forme di IA attraverso le quali sapremo rispondere meglio alla minaccia che è rappresentata dall’uso di questo strumento come arma di offesa.Siamo appena agli albori di un processo che non sappiamo dove potrà arrivare.

Il mio auspicio è che l'IA possa essere indirizzata verso obiettivi di pace e benessere”. Secondo Domenico Colotta, Presidente di Assocomunicatori e Founder di Ital Communications: “Dal Quarto Rapporto Ital Communications–IISFA sull’Intelligenza Artificiale in Italia emerge che gli italiani sono cautamente ottimisti e fiduciosi riguardo questa tecnologia, che purtroppo è strettamente collegata ai temi della disinformazione e delle fake news.Oggi è proprio l’Intelligenza Artificiale che rende più semplice la creazione e la diffusione su larga scala di contenuti falsi a un pubblico mirato.

Purtuttavia, essa è in grado di offrire anche enormi opportunità in quanto consente di identificare e bloccare in modo efficace l’enorme mole di disinformazione pubblicata online con l’aiuto di algoritmi addestrati.Sullo sfondo, però, rimane la capacità di chi si informa nel saper attingere da una varietà di fonti informative servendosi del pensiero critico, vero e proprio antidoto contro ogni contenuto fuorviante”. Gerardo Costabile, Presidente IISFA, ha dichiarato: “Gli italiani hanno trasmesso, in questo Rapporto, un equilibrio e una conoscenza dell’Intelligenza Artificiale oltre le aspettative.

Ottimismo, fiducia e percezione dei rischi sono ben suddivisi nella popolazione, con un focus sul mondo del lavoro, sanità e servizi bancari.La maggioranza degli italiani ci chiede maggiore formazione e conoscenza, oltre che un impegno a ridurre alcuni rischi che sono chiaramente percepiti, quali ad esempio quelli sul mondo del lavoro e sulle fake news/deepfake sempre più sofisticati.

Le persone si fidano molto di più dell’Europa e dell’Italia su questi argomenti, nonostante la consapevolezza sulla minore padronanza tecnologica.Coerentemente con l’auspicio di questa parte degli italiani, mi auguro che l’Europa e l’Italia incentivino sempre di più lo sviluppo di tecnologie locali, con logiche che mettano sempre al centro l’uomo e l’etica”. L’Europarlamentare Brando Benifei ha osservato che: “Grazie alla regolamentazione del settore si possono ridurre i rischi per il mercato europeo.

Attraverso standard condivisi andiamo a verificare come evitare invasioni nella privacy del cittadino. È, inoltre, cruciale il tema della trasparenza sulla riconoscibilità dei contenuti generati dall'IA per evitare manipolazione dei dati.In Europa siamo stati i primi e sicuramente non saremo gli ultimi ad aver introdotto una disciplina di tale materia.

Oltre alle regole, tuttavia, sono necessari anche investimenti per favorire la competitività”. Il Direttore Generale 3-i Spa, Stefano Acanfora ha affermato: “L’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione è ovunque e ne abbiamo bisogno per migliorare tutti i processi.Occorre chiedersi quale influenza ha l'IA nel rapporto tra PA e cittadino, pensiamo ad esempio all'impatto sulla sanità.

La preoccupazione maggiore riguarda l'IA Generativa.Oggi permangono dei limiti infrastrutturali, per cui occorrono investimenti nell'innovazione per ottimizzare tali processi.

La differenza la faremo se saremo in grado di comprendere dove saremo fra due anni, in questo senso, dobbiamo avere la capacità di non perdere tale spirito innovativo”. Per il Presidente dell’Istituto Piepoli, Livio Gigliuto: “Si parla tanto di Intelligenza Artificiale.Gli italiani la conoscono e hanno un atteggiamento positivo e ottimistico, soprattutto se orientato al futuro, nonostante si rilevino anche degli aspetti negativi.

Il vero tema è che c’è scarsissima informazione e la maggior parte delle persone si informa da sola attraverso il web.Dal Rapporto Ital Communications-IISFA emerge dunque che la popolazione ha un atteggiamento verso l’IA ottimistico, ma prudente”. Il Consigliere del Direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Alfonso Gallo Carrabba, ha rilevato: “Il binomio IA e cybersicurezza è importante e necessario.

L’IA impatta già nelle nostre vite e all'interno della società, per cui siamo abituati a gestirla in una dimensione cibernetica.In questo senso, è fondamentale darci regole condivise, che ci aiutino a superare uno dei principali punti che emerge dal Rapporto, ovvero il problema della controllabilità.

Dobbiamo, inoltre, fare uno sforzo per favorire la formazione con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza nei cittadini”. Per il Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Editoria di Settore (ANES) Alessio Crisantemi: "L'IA può essere un grande alleato ma presenta anche numerosi rischi.Da un lato siamo in grado di intervenire per individuare il fenomeno delle fake news, dall'altro è più alta la possibilità di una loro diffusione.

Il ruolo della politica e la consapevolezza del legislatore è fondamentale.Servono punti fermi e tempestività per prevenire conseguenze negative.

L'editoria è un settore da tutelare e salvaguardare attraverso interventi seri e una grande responsabilità".All’evento ha preso parte anche Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP Venture Capital SGR. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, risultati positivi per terapia di mantenimento con regime di 2 farmaci

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(Adnkronos) – Sono positivi i dati diffusi oggi da ViiV Healthcare – azienda globale specializzata nell'Hiv a maggioranza GlaxoSmithKline plc (Gsk), in partecipazione con Pfizer e Shionogi – e relativi a 48 settimane dello studio Paso Doble (Gesida studio 11720), il più ampio trial clinico randomizzato, testa a testa, di fase IV, che ha valutato il regime a 2 farmaci dolutegravir/lamivudina (Dtg/3Tc) rispetto al regime a 3 farmaci bictegravir/emtricitabina/tenofovir alafenamide fumarato (Bic/Ftc/Taf) per il trattamento dell'Hiv-1 in persone virologicamente soppresse che potrebbero trarre beneficio dall'ottimizzazione terapeutica.I risultati – si legge in una nota – hanno mostrato che lo switch a Dtg/3Tc, in adulti con Hiv virologicamente soppressi, ha dimostrato efficacia non inferiore nel mantenimento della soppressione virologica rispetto allo switch a Bic/Ftc/Taf.

Questi dati saranno presentati alla 25esima Conferenza internazionale sull'Aids (Aids 2024), che si tiene a Monaco di Baviera, in Germania (22-26 luglio). "I risultati di Paso Doble – afferma Harmony P.Garges, Chief Medical Officer di ViiV Healthcare – mostrano che Dtg/3Tc ha dimostrato un'efficacia non inferiore rispetto a Bic/Ftc/Taf e che l'aumento di peso medio per i partecipanti allo studio che hanno assunto Dtg/3Tc è stato significativamente inferiore rispetto a quelli che hanno assunto Bic/Ftc/Taf nel corso dell'anno.

Questo è un risultato significativo, poiché l'aumento di peso correlato al trattamento è un importante argomento per molte persone che vivono con l'Hiv.In ViiV Healthcare ci impegniamo ad offrire alle persone che vivono con l'Hiv trattamenti innovativi contro l'Hiv che non solo siano sicuri ed efficaci, ma che rispondano anche alle loro esigenze specifiche oltre la soppressione virologica". Nello studio clinico Paso Doble, 553 persone con Hiv virologicamente soppresse hanno cambiato il trattamento passando o a Dtg/3Tc (277) o a Bic/Ftc/Taf (276).

La popolazione dello studio includeva individui che assumevano una terapia che poteva essere ottimizzata, come regimi a compresse multiple, regimi contenenti potenziatori farmacocinetici o farmaci associati a tossicità cumulativa, come efavirenz o tenofovir disoproxil fumarato.Lo studio ha raggiunto il suo endpoint primario quando Dtg/3Tc ha dimostrato un'efficacia non inferiore rispetto a Bic/Ftc/Taf in base alla percentuale di partecipanti con Rna virale maggiore o uguale a 50 copie/millilitro a 48 settimane secondo l'analisi snapshot Fda e un margine di non inferiorità del 4% nella popolazione intention-to-treat exposed.

A 48 settimane, Dtg/3Tc era non inferiore a Bic/Ftc/Taf (differenza di rischio tra Dtg/3Tc [2,2%] meno Bic/Ftc/Taf [0,7%] dell'1,4%, Ic 95% da -0,5 a 3,4).Un partecipante nel braccio Bic/Ftc/Taf e zero nel braccio Dtg/3Tc hanno avuto un fallimento virologico confermato, definito dal protocollo, fino alla settimana 48 (Hiv-1 Rna ≥50 c/mL seguito da una seconda valutazione consecutiva di Hiv-1 Rna ≥200 c/mL).  In un endpoint secondario chiave – prosegue la nota – lo studio ha rilevato che il peso è aumentato significativamente di più nei partecipanti che sono passati a Bic/Ftc/Taf (variazione media aggiustata 1,81 kg, Ic 95% 1,28-2,34) rispetto a quelli che sono passati a Dtg/3Tc (variazione media aggiustata 0,89 kg, Ic 95% 0,37-1,41) [differenza 0,92 kg, Ic 95% 0,17-1,66] fino alla settimana 48.

Allo stesso modo, la percentuale di partecipanti con aumento di peso superiore al 5% alla settimana 48 era significativamente più alta, al 29,9%, per Bic/Ftc/Taf, rispetto al 20% per Dtg/3Tc (Or aggiustato 1,81, Ic 95% 1,19-2,76).La variazione di peso con Dtg/3Tc non differiva tra uomini e donne o in base al precedente regime dei partecipanti, mentre la percentuale di partecipanti allo studio che hanno riscontrato un aumento di peso superiore al 5% con Bic/Ftc/Taf era superiore di circa il 45% rispetto a quelli che assumevano Dtg/3Tc quando il regime precendente conteneva abacavir (30,6% Bic/Ftc/Taf vs 21,1% Dtg/3Tc) e circa 2 volte superiore quando il regime precedente conteneva Tdf (40,7% Bic/Ftc/Taf vs 19,5% Dtg/3Tc).  La sicurezza è stata paragonabile fino alla settimana 48 e coerente con i profili di sicurezza noti.

Ci sono state poche interruzioni dovute a eventi avversi in entrambi i bracci dello studio (Dtg/3Tc=1, 0,4%; Bic/Ftc/Taf=2, 0,7%), senza differenze tra i bracci. "I regimi di trattamento dell'Hiv comunemente prescritti oggi – osserva Esteban Martínez, Chief Executive Investigator dello studio Paso Doble e Senior Consultant in Malattie infettive all'Hospital Clínic di Barcelona – sono tutti altamente efficaci, il che rende fondamentale studiare l'impatto di queste terapie oltre la semplice soppressione virologica.I risultati di Paso Doble mostrano che Dtg/3Tc, un regime a 2 farmaci, non solo ha dimostrato la stessa efficacia di un regime a 3 farmaci, ma ha anche mostrato un aumento di peso inferiore rispetto a Bic/Ftc/Taf nelle 48 settimane". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Coco Gauff portabandiera Usa con LeBron James

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(Adnkronos) – Coco Gauff sarà la seconda portabandiera degli Stati Uniti nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024 in programma venerdì 26 luglio 2024.La tennista ventenne affiancherà LeBron James, stella Nba e della Nazionale di basket.

Gauff diventa la portabandiera più giovane nella storia olimpica a stelle e strisce. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attentato con autobomba a Mosca, giallo su identità feriti

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(Adnkronos) – E' mistero sul ferimento di due persone nell'attentato con autobomba a Mosca, che potrebbe essere "collegato alla guerra in Ucraina": gli inquirenti negano che siano rimasti coinvolti il comandante del Centro militare di comunicazioni satellitari russo e di sua moglie.Le autorità hanno rivelato che un ordigno ha distrutto un'auto in un cortile residenziale nella parte settentrionale della capitale russa.

Si ritiene che Andrei Torgashov, 50 anni, colonnello, e sua moglie Maya siano rimasti feriti nel presunto tentativo di omicidio.Secondo quanto riferito – scrive il Daily Mail – il colonnello, un ufficiale dell'intelligence militare del Gru, sarebbe in gravi condizioni a seguito dell'operazione chirurgica per l'amputazione di entrambe le gambe dopo l'esplosione.

Anche sua moglie avrebbe riportato lesioni al viso. Ma la notizia del ferimento del colonnello Torgashov e di sua moglie è stata smentita da diversi organi di stampa statali e canali Telegram, che hanno riferito di aver parlato con i due, che avrebbero negato di essere rimasti coinvolti nell'attentato.La portavoce del ministero dell'Interno Irina Volk, in un post su Telegram e senza fornire ulteriori dettagli, aveva dichiarato che "due persone sono rimaste ferite.

Le vittime sono state trasportate in una struttura medica in ambulanza".  Citando fonti anonime delle forze dell'ordine, la Tass e diversi altri organi di stampa hanno invece riferito che Torgashov, "militare che ha partecipato all'operazione militare speciale" in Ucraina, e sua moglie sono stati colpiti.Tuttavia, Ria Novosti, citando Torgashov, ha scritto: "È un falso completo.

Questa esplosione non ha nulla a che fare con me", aggiungendo che l'auto non era sua e che lui vive in un'altra zona della capitale. Il canale Telegram di Mash, che ha legami con le autorità russe, ha pubblicato quello che ha definito un filmato di una telecamera di sorveglianza che mostra un uomo che posiziona un dispositivo sotto un suv color argento nel cuore della notte.Ha inoltre pubblicato un filmato che mostra lo stesso veicolo esplodere pochi secondi dopo che un uomo sale al posto di guida.

Il comitato investigativo ha affermato che le indagini sono condotte da un'unità che si occupa di "casi particolarmente importanti".Diversi militari russi e personaggi pubblici filo-Cremlino sono stati presi di mira da autobombe da quando Mosca ha lanciato la sua offensiva contro l'Ucraina nel febbraio 2022. Un altro video ancora sembrerebbe mostrare il momento in cui un uomo con una felpa con cappuccio di colore chiaro piazza una bomba sotto l'auto.

In seguito si vedono persone che aiutano la persona ferita, che riesce a fasciarsi da sola le gambe con una maglietta.Secondo quanto riportato dai media russi che citano le forze dell'ordine, dopo aver piazzato l'ordigno, l'uomo sarebbe rimasto per 11 minuti in un parco giochi lì vicino, "riferendo ai suoi superiori". 
Le forze dell'ordine sospettano che l'esplosione sia collegata alla guerra in Ucraina.

Secondo una prima valutazione della polizia, la causa dell'esplosione della Toyota Prado è stata classificata come "detonazione di un oggetto installato all'interno dell'auto".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)