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Catanzaro Juve Stabia, in vendita i biglietti per il settore ospiti: necessaria la Fidelity Card

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Juve Stabia, parte da oggi pomeriggio alle 16 e fino a sabato 24 agosto alle 19 la prevendita dei biglietti per il settore ospiti per la trasferta di Catanzaro: necessaria la Fidelity Card per i residenti nella provincia di Napoli.Il costo dei biglietti è di 16,50 euro più i diritti di prevendita.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla prevendita dei biglietti per il settore ospiti per la trasferta di Catanzaro.

“La S.S.

Juve Stabia 1907 comunica che, in seguito alla riunione del Gos che ha confermato le richieste del CASMS di adottare l’utilizzo della Fidelity Card, da oggi, mercoledì 21 agosto, dalle ore 16:00 fino a sabato, 24 agosto, alle ore 19:00 inizierà la vendita dei tagliandi per la gara Catanzaro-Juve Stabia di domenica 25 agosto ore 20:30 allo Stadio Nicola Ceravolo.Per i residenti della provincia di Napoli sarà possibile acquistare esclusivamente il tagliando, con Fidelity Card S.S.

Juve Stabia, presso il settore ospiti.

L’acquisto dei biglietti é autorizzato attraverso il circuito online Ticketone e presso tutti i punti di rivendita autorizzati consultabili sul sito Ticketone.

Il costo del tagliando é di 16,50+diritti di prevendita.

Ufficio stampa e comunicazione S.S.Juve Stabia 1907″. 

Sinner, Cahill: “Jannik non ha colpa, la verità venuta a galla”

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(Adnkronos) – "La verità è venuta a galla, Jannik non ha avuto colpe o negligenze, e spero che possa superare questa situazione, giocare e migliorare, mettendosi alle spalle questa sfortunata vicenda".Così l'allenatore di Jannik Sinner, Darren Cahill, in un'intervista a 'Espn' sul caso di doping che ha coinvolto il 23enne altoatesino, trovato positivo al clostebol ma scagionato perché l'inchiesta ha appurato che la positività è stata prodotta da una contaminazione accidentale: niente dolo né negligenza da parte del tennista. "Sapevamo di tutto questo da qualche mese e sapevamo che si trattava di una vicenda molto seria -sottolinea il tecnico australiano-.

A marzo, durante il torneo di Indian Wells, Giacomo Naldi, il fisioterapista di Sinner, ha messo la mano nella sua borsa e si è tagliato un dito con un tronchesino che usava per trattare i calli ai piedi di Jannik.Si è trattato di una ferita fastidiosa.

Io non ho visto nulla: l'unica persona che era nella stanza con lui in quel momento era Umberto Ferrara, il preparatore atletico di Jannik.Neanche Jannik sapeva.

Io sono entrato nella stanza e ho visto che si stava fasciando il dito.Gli ho chiesto che cosa fosse successo e lui mi ha risposto che si era tagliato su un dito.

Gli ho domandato se potessi aiutarlo in qualche modo ma mi ha risposto che la ferita non era un problema".  "È stata l’ultima volta in cui ho pensato a questo episodio.In seguito Jannik ha visto Giacomo e ha notato il taglio -prosegue Cahill-.

Gli ha chiesto cosa fosse successo e se stava usando pomate o creme per curare il dito e lui gli ha risposto di no, il che era vero in quel momento.Quello che è successo dopo lo sanno Ferrara e Naldi.

Ferrara aveva con sé uno spray, molto comune in Italia ma che io non avevo mai visto né sentito prima.Ferrara ha offerto a Naldi lo spray che si portava dietro per ragioni personali.

Dentro lo spray c'era una sostanza comune in Italia, tanto che ci sono già stati casi di tennisti italiani che sono risultati positivi dopo aver usato questo spray". "Durante la settimana, Giacomo ha usato lo spray per curarsi il dito, senza che noi lo sapessimo.Nel frattempo ha continuato a trattare Sinner e così la sostanza è passata da lui a Jannik.

Non sapevamo nulla del test fino a Miami -spiega l'ex coach di Andre Agassi-.Jannik è stato avvisato dopo aver vinto Miami di essere risultato positivo a un controllo anti-doping a Indian Wells e abbiamo immediatamente capito che doveva essere colpa di quello spray che poi ho visto e che apparteneva al preparatore atletico". "È stato possibile rintracciare subito la fonte della contaminazione, ma la sospensione era già scattata.

Per cui l'obiettivo era lavorare per cancellarla.Il team di Sinner si è riunito con urgenza e la storia è stata chiarita così come è avvenuta.

La spiegazione è stata accettata e si è capito che Sinner non aveva colpe, quindi gli è stato permesso di continuare a giocare.Jannik è un ragazzo fantastico, molto professionale.

Forse è addirittura il ragazzo più professionale con cui io abbia mai lavorato in carriera.Non avrebbe mai imbrogliato intenzionalmente". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, bimbo di 5 anni muore travolto da trattore

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(Adnkronos) – Un bimbo di 5 anni è caduto dal trattore sul quale si trovava con un parente maggiorenne intento a raccogliere il fieno questa mattina alle 10.30 circa, nel comune di Villar Pellice, a Torino.Il piccolo è stato travolto dalla ruota del carrello.

I soccorsi sono stati immediati con elisoccorso sul posto e il conseguente trasporto al Cto in codice rosso e in condizioni critiche.Il bimbo è stato subito trasferito al Regina Margherita ma non c'è stato nulla da fare.

Indagano i carabinieri di Torre Pellice che hanno sequestrato il mezzo agricolo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Panetta: “Affrontare debito pubblico, in Italia spesa per interessi come per istruzione”

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(Adnkronos) – Per l'Italia "il problema cruciale rimane la riduzione del debito pubblico in rapporto" al Pil.Lo ha ribadito il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento oggi alla 45esima edizione del Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini. "Un debito elevato – ha ricordato – rende più onerosi i finanziamenti alle imprese, frenandone la competitività e l’incentivo a investire; espone l’economia italiana ai movimenti erratici dei mercati finanziari.

Sottrae risorse alle politiche anticicliche, agli interventi sociali e alle misure in favore dello sviluppo.L’Italia è l’unico Paese dell’area dell’euro in cui la spesa pubblica per interessi sul debito è pressoché equivalente a quella per l’istruzione.

Sottolineo questo confronto – ha spiegato Panetta – perché è emblematico di come l’alto debito stia gravando sul futuro delle giovani generazioni, limitando le loro opportunità.Affrontare il nodo del debito richiede politiche di bilancio orientate alla stabilità e al graduale conseguimento di avanzi primari adeguati.

Tuttavia, la riduzione del debito sarà ardua senza un’accelerazione dello sviluppo economico", ha detto ancora il governatore. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eriksson e il messaggio d’addio: “Non siate dispiaciuti, vivete la vita fino in fondo”

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(Adnkronos) – "Ho avuto una bella vita.Penso che tutti noi abbiamo paura del giorno in cui moriremo ma la vita riguarda anche la morte".

Così l'ex allenatore della Lazio Sven-Goran Eriksson in un documentario su Amazon Prime intitolato 'Sven', nel quale il tecnico svedese ha lasciato un messaggio d'addio per quando verrà a mancare: "Dovete imparare ad accettarla, per quello che è.Speriamo che alla fine la gente dica: 'Sì, era un brav'uomo'.

Ma non tutti lo diranno, spero che mi ricorderanno come un uomo positivo".  Lo scorso gennaio l'annuncio della malattia, un cancro incurabile al pancreas, e che gli rimaneva circa un anno di vita.In questi mesi ha fatto il giro di alcuni degli stadi più importanti della sua carriera: dall'Olimpico di Roma ad Anfield Road, fino a quelli di Benfica e Sampdoria, per prendersi l'affetto di tutti i suoi tifosi. "Non siate dispiaciuti.

Sorridete.Grazie di tutto: allenatori, giocatori, pubblico. È stato fantastico.

Prendetevi cura di voi stessi, della vostra vita e vivetela fino in fondo.Addio”, conclude Eriksson.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, lite tra coinquilini a Fuorigrotta: morto 63enne

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(Adnkronos) – Un uomo di 63 anni è morto dopo una colluttazione nel corso di una lite con il suo coinquilino a Fuorigrotta (Napoli).Sul posto, in via Venezia Giulia, sono intervenuti i carabinieri che lo hanno trovato morto nella sua abitazione.

Il coinquilino di 46 anni è stato bloccato sul posto dai carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Melissa Gilbert: “Soffro di misofonia”

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(Adnkronos) –
Melissa Gilbert soffre di misofonia, una condizione che comporta un'eccessiva intolleranza ai rumori.L'attrice – celebre per aver interpretato il ruolo della piccola Laura Ingalls nella serie televisiva statunitense 'La casa nella prateria' – lo ha rivelato in esclusiva a 'People'. Gilbert ha raccontato di essere stata segretamente in difficoltà sul set della serie, in onda negli anni '70. "Se qualcuno dei bambini masticava una gomma, mangiava o batteva le unghie sul tavolo, desideravo scappare a gambe levate”, ha spiegato l'attrice. La misofonia, si legge sul sito dell'Associazione Italiana Misofonia, è una sindrome neuro-comportamentale caratterizzata da una accresciuta eccitazione del sistema nervoso autonomo e reattività emotiva negativa (ad es.

irritazione, rabbia, ansia), in risposta ad una ridotta tolleranza a suoni specifici (come quelli della masticazione e respirazione altrui, e molti altri).  "Diventavo rossa come una barbabietola e i miei occhi si riempivano di lacrime – ha raccontato Gilbert – Quello che facevo era starmene seduta in silenzio.Mi sentivo di essere odiosa nei confronti di tutte le persone che lavoravano sul set e che amavo". È stata "una parte davvero oscura e difficile della mia infanzia”, ha rivelato l'attrice che ha pianto quando ha scoperto di soffrire di misofonia. "Finalmente quello che sentivo aveva un nome.

E così ho smesso di sentirmi una cattiva persona.Per anni la mia famiglia ha pensato che fossi solo una bambina capricciosa, che guardava i suoi parenti con occhi pieni di odio.

Mi sentivo in colpa”, ha detto Gilbert.Le sue reazioni ai suoni sono diventate ancora più intense con l'arrivo della menopausa. "Sono diventata più suscettibile", ha spiegato l'attrice 60enne.

Negli anni, Gilbert si è impegnata a diffondere consapevolezza sulla misofonia per far sì che anche gli altri smettano di sentirsi in colpa per questo disturbo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sparatoria in una scuola in Bosnia, almeno 3 morti

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(Adnkronos) – E' di almeno tre morti e un ferito grave il bilancio di una sparatoria avvenuta questa mattina all'interno di una scuola superiore a Sanski Most, nel nordovest della Bosnia.Lo rende noto il portavoce della polizia del Cantone Una-Sana, Adnan Beganovic. A sparare, secondo le prime informazioni, sarebbe stato un dipendente del personale ausiliario della scuola, che ha aperto il fuoco contro i professori mentre erano in riunione.

Sarebbe l'aggressore la persona rimasta ferita. "Secondo le prime informazioni, tre persone sono morte, mentre una quarta ha riportato ferite ed è stata trasportata presso il Centro clinico universitario della Repubblica Serba", ha detto Beganovic.I dettagli della sparatoria non sono ancora noti e "ulteriori informazioni saranno note nel corso della giornata", ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Naufragio Palermo, capitano Sir Robert: “Superstiti già su loro scialuppa al mio arrivo”

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(Adnkronos) – "Quando siamo intervenuti noi i 15 superstiti erano già sulla scialuppa di salvataggio del veliero che stava affondando.Il loro gommone poteva, però, contenere 12 persone ma loro erano in 15 e rischiava di andare giù da un momento all'altro.

Così li abbiamo raggiunti con il nostro tender e li abbiamo portati sul Sir Robert.Sono stati momenti molto concitati, con una tempesta in corso".

A parlare è Karsten Borner, il comandante della barca a vela olandese Sir Robert Baden Powell, che con queste dichiarazioni aggiunge un tassello importante all'inchiesta aperta sul naufragio del veliero Bayesian.Ieri Borner, tedesco, è stato sentito dai pm della procura di Termini Imerese che indaga per naufragio, disastro, lesioni e omicidio colposo.

E oggi ha lasciato il porto di Porticello, dove all'alba di lunedì è avvenuta la tragedia. "Sto andando in Sardegna", spiega ancora Borner.  Poi, ci tiene a sottolineare di "non avere mai detto che l'albero maestro del veliero si è spezzato prima di andare giù". "Forse sono stato capito male – ha detto – l'albero era integro quando la barca è affondata.Non so se poi si è rotto durante l'affondamento, ma mentre andava giù era perfettamente integro.

E' successo tutto in pochissimi minuti".Ricordando ancora i momenti tragici di quella notte di tempesta, Borner ha detto che "anche i miei ospiti hanno aiutato e accudito i superstiti che erano visibilmente sotto choc – racconta – gli abbiamo dato dei vestiti asciutti, perché tremavano dal freddo".  Dopo poco è arrivata la Guardia costiera che ha portato via i sopravvissuti, tra cui la piccola Sophie, una bambina di un anno compiuto pochi giorni prima a bordo, con i suoi genitori, James e Charlotte.

Alla domanda su come mai sulla scialuppa ci fosse tutto l'equipaggio, fatta eccezione per il cuoco che poi è stato trovato morto poche ore dopo, quando di solito l'equipaggio aiuta i passeggeri in difficoltà, Borner replica: "Non voglio difendere l'equipaggio ma in quei momenti era davvero complicato scendere giù per portare su altri passeggeri.La barca stava affondando, in pochi minuti non c'era più". Subito dopo Karsten Borner è ritornato con il suo tender nei pressi del luogo del naufragio ma non c'era più nessuno in acqua. "Era tutto buio e non si sentiva più nessuno, c'era un silenzio irreale, anche se continuava a piovere e a grandinare e il vento era fortissimo".  Ecco chi sono i 15 sopravvissuti al naufragio della nave Bayesian, avvenuto all'alba di ieri a Porticello, nel palermitano.

I superstiti, che adesso sono ospitati presso l'hotel Domina Zagarella di Santa Flavia, sono James Emsilie, 35 anni con la moglie Charlotte Golunski, anche lei di 35 anni, e la piccola Sophia di un anno.Angela Baccares, 57 anni, inglese, moglie dell'imprenditore britannico Mike Lynch che figura invece tra i dispersi insieme alla figlia Hannah di 18 anni, Sasha Murray, 29 anni, irlandese; Myin Htun Kyaw, 39 anni, del Myanmar; Matthew Griffith, francese di 22 anni; James Calfield, 51 anni, della Nuova Zelanda, che sarebbe il comandante della nave; Ayla Ronald, 36 anni, di nazionalità inglese così come Matthew Fletcher, 41 anni; Koopmans Tus, 33 anni, olandese; Leo Eppel, nato in Sud Africa di 20 anni e Parker Eaton, inglese di 56 anni.

A loro si aggiungono le due hostess di bordo dello yacht Leah Randall, 20 anni, nata in Sud Africa e Katja Chicken, 22 anni, tedesca.Sono, invece, sei i dispersi, tra cui il miliardario Mike Lynch e la figlia Hannah di 18 anni. (dall'inviata Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dottoressa aggredita nel tarantino si dimette: “Rischi elevati per donne”

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(Adnkronos) – Ennesimo caso di aggressione ai medici.Ancora una volta è una donna a essere colpita, in questo caso una dottoressa in servizio di guardia medica a Maruggio, in provincia di Taranto.

Nei giorni scorsi, nella notte tra il 17 e il 18 agosto, i genitori di un bambino, accompagnato per un problema all'occhio e non soddisfatti dell'indicazione di consultare uno specialista, hanno pesantemente insultato e strattonato violentemente la dottoressa che si è dovuta barricare nella stanza, riportando comunque un trauma alla spalla.Dopo l'episodio la donna, 32 anni, che ha avuto anche un attacco di panico in seguito all'aggressione, ha deciso di dimettersi.  "Mi dimetto – ha detto ai giornalisti che l'hanno intervistata – a nome di tutte le donne.

Di tutte le donne medico che lavorano alle tre di notte e non hanno la possibilità di avere il compagno vicino.Lo faccio per loro, per tutte noi.

Dobbiamo essere tutelate, almeno avere una guardia giurata accanto.Il nostro è un mestiere nobile, a disposizione degli altri.

Ma non possiamo rischiare in questo modo". La dimissione di un medico che non si sente più sicuro durante la sua attività, "e non vuole, per questo, più lavorare nel Servizio sanitario nazionale, è una sconfitta: è la certificazione che il sistema non funziona.E che i medici vanno via per tutelarsi.

In questo modo prima o poi andremo via tutti".E' l'amara riflessione fatta dal presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, con l'Adnkronos Salute. "Purtroppo è la conclusione amara di questa storia – continua Anelli- e mi pare che, su questo tema, le parole siano state fin troppe finora.

Serve agire.E' chiaro che c'è una contraddizione tra tutte le indagini demoscopiche che mostrano fiducia nei confronti dei medici e l'apprezzamento del rapporto medico-paziente e poi le aggressioni che, però, sono il frutto prevalentemente della disfunzione del sistema.

Il sistema non riesce a dare quelle risposte in maniera immediata, come i cittadini vorrebbero, principalmente perché mancano i professionisti.Questo è il dramma.

O il governo prende atto che questa è un'emergenza sanitaria oppure il sistema fallisce". Sono tanti gli episodi di violenza registrati in questo agosto che amareggiano Anelli: da Chiari, in provincia di Brescia, a Castellamare di Stabia, da Massa Carrara a Crotone, da Monfalcone (Gorizia) a Bari, Lecce, Foggia sino ad arrivare all’episodio denunciato ieri nel tarantino. "Evitiamo che anche questa collega – afferma Anelli – cui va tutta la nostra vicinanza, lasci il posto di lavoro.Chiediamo al presidente Emiliano di garantirle sicurezza, in caso affidandole una sede diversa.

Le sue dimissioni, ribadisco, sarebbero una sconfitta per l’intero sistema e questo non possiamo permetterlo.Perdere i nostri medici, i nostri professionisti significa condannare a una lenta agonia il nostro Servizio sanitario nazionale". "Il Governo ha già messo in atto alcuni provvedimenti – riconosce Anelli – ma bisogna fare di più.

Non basta la repressione per arginare un fenomeno che ha molte cause, prima tra tutte la scarsità del personale sanitario, dovuta a decenni di definanziamenti.Non basta la procedibilità d’ufficio, se gli episodi non vengono portati alla luce per celare disorganizzazioni e malfunzionamenti.

Non bastano le attestazioni di solidarietà e di fiducia nei medici, se al primo intoppo diventano i capri espiatori di quello che non va.Servono risposte.

Servono risorse per arginare la fuga del personale sanitario.Servono più medici, in ospedale e sul territorio, meglio pagati e più valorizzati.

In questa situazione anche il rischio clinico aumenta, così come la possibilità di errore.Servono reali misure di sicurezza per restituire serenità ai professionisti". "Le numerose aggressioni di questi giorni – conclude Anelli – sono il sintomo inequivocabile di un malessere e di una difficoltà che rischiano di superare il punto di non ritorno.

Un disagio che si può curare solo con i fatti, con investimenti adeguati e con politiche che restituiscano sicurezza e serenità ai curanti e ai curati".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il grande Polo torna a Punta Ala, dal 21 al 24 agosto lo spettacolo della Coppa Italia

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(Adnkronos) – Da oggi, mercoledì 21 agosto, a sabato 24, Punta Ala torna a essere la casa del Polo italiano.Sul campo a cui Gaia Bulgari ha restituito lo splendore del passato, e che lo scorso anno è stato il teatro della fase finale dell'Europeo femminile con l'Italia che ha conquistato la medaglia d'argento, si giocherà la quindicesima edizione della Coppa Italia FISE-U.S.

Polo Assn.Trophy: un appuntamento, quello organizzato dal Dipartimento Polo della Federazione Italiana Sport Equestri, andato in scena per la prima volta nel 2008 e che segue altri due eventi che hanno alimentato la passione per il Polo in una terra dove il connubio tra uomo e cavallo ha radici profondissime.

La Sparviero Polo Cup e la Hidalgo Polo Cup, che si sono giocate negli ultimi due weekend, hanno fatto quindi da apripista alla Coppa Italia, a cui partecipano cinque squadre e che è stata aperta ufficialmente nel pomeriggio di ieri dalla sfilata dei giocatori a cavallo lungo le banchine della marina di Punta Ala, alla presenza della banda musicale di Castiglione della Pescaia e delle splendide auto d'epoca della collezione di Nicola Bulgari, in cui saranno anche presentate le squadre. A due passi dalle acque cristalline del mare, gli appassionati di Polo ma anche i semplici turisti di Punta Ala potranno ammirare l'adrenalina di una disciplina in grande crescita in Italia, grazie al lavoro della FISE e al contributo di chi, come Gaia Bulgari, nel 2022, ha deciso a distanza di 30 anni dalle ultime partite di restaurare il Centro Ippico Punta Ala, in un contesto di eleganza e con un calendario di eventi in programma durante la Coppa Italia che consentirà agli spettatori che accederanno gratuitamente alle tribune del campo (260 metri di lunghezza per 140 di larghezza) di vivere un'esperienza immersiva a 360 gradi. "È un grande onore per noi ospitare la Coppa Italia FISE-U.S.Polo Assn.

Trophy – le parole di Gaia Bulgari, presidente del Centro Ippico Punta Ala -.Gli eventi organizzati negli anni scorsi e i primi due disputati qui ad agosto hanno fatto registrare una grande affluenza di spettatori sulle tribune, segno che il Polo appassiona e sa regalare emozioni.

E siamo molto felici che la premiazione si svolgerà sabato sera in occasione della cena di beneficenza organizzata presso La Pagoda-Gallia On the Beach in favore di Fondazione Operation Smile Italia ETS: legare lo sport alla solidarietà è una delle nostre missioni". "Siamo felici di proseguire il rapporto con il Centro Ippico Punta Ala che, con impegno e perseveranza e grazie al lavoro di Gaia Bulgari, sta contribuendo alla crescita del Polo in Italia – ha spiegato Alessandro Giachetti, responsabile del Dipartimento Polo della Federazione Italiana Sport Equestri -.Quest'anno si torna a disputare uno degli eventi più importanti del nostro calendario, e la presenza di atlete e atleti provenienti da Germania, Argentina, Svizzera, Francia e Slovacchia testimonia l'importanza che questo appuntamento riveste anche nel panorama del Polo internazionale". Saranno cinque le squadre al via: Ostersee (hcp 8), SS Schneider (hcp 9), Legacy (hcp 10), U.S.

Polo Assn./Impression (hcp 9) e Cria del Mar/Abogados (hcp 9), che si sfideranno con una formula che prevede che ciascun team ne affronti altri due a sorteggio.Le prime due al termine della prima fase accederanno alla finale per il primo posto, in programma sabato, con le restanti tre che invece disputeranno la finale per la medaglia di bronzo con un round robin a tre squadre.  Quattro i giocatori italiani in campo: Denis Venturato, Fabrizio Murgolo, Stefano Ottaviani e Davide Nanni, a cui si aggiungono gli italo-argentini Marcos Antinori e Martin Joaquin, oltre a un italiano di adozione come l'argentino Patricio Rattagan, ideatore di Italia Polo Challenge, circuito di arena Polo organizzato dalla Federazione Italiana Sport Equestri e ormai da anni parte integrante del calendario di eventi di Polo in Italia.

Nel Polo, donne e uomini giocano nella stessa competizione: in campo ci saranno anche le tedesche Sandra Schneider ed Eva Brühl, quest'ultima campionessa d'Europa con la Germania nel 2023, proprio a Punta Ala.In palio ci sarà lo splendido trofeo donato dal maharaja di Jaipur, grande appassionato e giocatore di Polo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran: “Attacco a Israele via terra e cielo, possibile in ogni momento”. Raffica razzi Hezbollah

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(Adnkronos) – L'Iran potrebbe lanciare un attacco coordinato terra-aria contro Israele in risposta all'uccisione del leader di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran.Lo ha detto la missione permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite fornendo i dettagli sui tempi e i modi della rappresaglia.

Due gli obiettivi della risposta iraniana, come spiega l'agenzia di stampa Mehr: ''Punire l'aggressore per terrorismo e violazione della sovranità nazionale dell'Iran'' e ''rafforzare il potere di deterrenza dell'Iran per prevenire qualsiasi aggressione futura".Inoltre, affermano i diplomatici iraniani, ''la risposta dell'Iran dovrebbe evitare un possibile impatto negativo su un eventuale cessate il fuoco'' nella Striscia di Gaza. L'Iran, ha aggiunto, potrebbe colpire Israele in un momento e in un modo inaspettato. "Forse quando i loro occhi sono puntati al cielo e sullo schermo radar, vengono sorpresi da terra, o forse una combinazione delle due cose", ha affermato la missione all'Onu. Ieri l'Iran ha fatto sapere che darà a Israele una risposta "più severa" di quanto fatto in passato per l'omicidio a Teheran di Haniyeh.

Lo ha dichiarato il vice comandante dei Guardiani della Rivoluzione, il generale di brigata Ali Fadavi, citato dall'agenzia Mehr. "Il regime sionista fake e assassino di bambini continua con la sua stupidità e ha martirizzato Haniyeh sul suolo dell'Iran islamico.Noi risponderemo al momento e nel luogo appropriati", ha affermato. "Determineremo il momento e il modo della punizione", ha ribadito l'esponente dei pasdaran, aggiungendo che "il regime sionista usurpatore ha commesso un grave crimine assassinando il martire Haniyeh, e questa volta sarà punito più severamente di prima". Per il portavoce dei Guardiani della Rivoluzione dell'Iran, Ali Mohammad Naeini, potrebbe essere "lunga" l'attesa da parte di Israele della risposta iraniana all'omicidio di Haniyeh. Secondo il portavoce, la reazione della Repubblica islamica all'uccisione del leader palestinese potrebbe non essere in linea con le sue operazioni precedenti. "Il tempo è dalla nostra parte e il periodo di attesa per questa risposta al regime criminale sionista potrebbe essere lungo", ha spiegato Naeini, aggiungendo che i comandanti iraniani hanno "l'esperienza e le capacità tattiche per punire efficacemente il nemico e non sono inclini ad azioni affrettate".  Hezbollah ha intanto rivendicato un lancio di razzi verso la città di Katzrin sulle Alture del Golan in Israele affermando di aver preso di mira una base dell'esercito israeliano.

Il gruppo libanese ha detto di aver lanciato diverse raffiche di razzi Katyusha non guidati contro la base militare sulle alture del Golan in risposta a un attacco delle Idf nel Libano orientale. Secondo le Idf, nell'attacco sono stati lanciati circa 50 razzi, diversi sono stati intercettati dal sistema Iron Dome e alcuni hanno colpito Katzrin, causando gravi danni e ferendo una persona. "Hezbollah ha lanciato circa 50 razzi e ha preso di mira i civili, agiremo di conseguenza", ha dichiarato il portavoce delle forze israeliane (Idf), Daniel Hagari, secondo quanto riporta il Jerusalem Post. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Spielberg ha denigrato gli squali”, l’accusa di James Cameron

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(Adnkronos) – Da anni conduce una doppia vita: James Cameron non è solo il regista di film epici come 'Terminator', 'Titanic' e 'Avatar', ma anche un sommozzatore.Si è già recato più volte sul relitto del Titanic, affondato nel 1912, con un sommergibile ed è stato anche nel punto più profondo della Terra; è un convinto sostenitore della protezione degli oceani e dei loro abitanti. L'esperienza di Cameron nelle profondità marine è probabilmente il motivo per cui il regista ha criticato un film del suo collega Steven Spielberg, 'Lo squalo', girato nel 1975, che racconta di uno squalo mangiatore di uomini che attacca i bagnanti su una spiaggia dell'isola di Amity.

Alla domanda del quotidiano britannico 'The Guardian' se all'epoca Spielberg avesse ritratto gli squali in modo ingiusto nel suo film, Cameron ha risposto bruscamente: "Steven ha fatto regredire la causa degli squali.In quanto cosiddetti predatori apicali, gli animali sono una parte importante della catena alimentare e questo viene riconosciuto poco dal pubblico.

Gli squali hanno una cattiva reputazione", ha continuato Cameron. "Eppure gli squali esistono da circa 300 milioni di anni", ha continuato Cameron. "Sono stati una delle prime forme di vita vertebrate superiori a comparire sul pianeta e sono incredibilmente adattati al loro ambiente.Non ci sono animali buoni e cattivi, ma solo una consapevolezza: gli oceani sono spietati".  Anche Spielberg oggi ha maturato una visione diversa del film del 1975.

In un'intervista rilasciata alla Bbc circa un anno e mezzo fa, Spielberg aveva dichiarato: "Mi rammarico ancora del declino della popolazione degli squali come risultato del libro e del film.Me ne rammarico davvero".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Entra in casa per rubare, ma si mette a leggere un libro

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(Adnkronos) –
Entra in un appartamento per rubare ma trova un libro e si siede per leggerlo.E' successo ieri nel quartiere Prati, in via Mirabello, intorno all'ora di pranzo il proprietario dell'appartamento ha sentito dei rumori dentro casa è quando andato a vedere di cosa si trattasse ha sorpreso il ladro, un 38enne italiano, seduto a sfogliare un libro.

L'uomo arrestato dai poliziotti del commissariato Prati aveva un borsone con dei vestiti firmati, probabilmente provento di furto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, “accordo su Gaza sull’orlo del collasso”

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(Adnkronos) –
Sarebbe ''sull'orlo del collasso'' l'accordo per il raggiungimento di un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e per il rilascio degli ostaggi ancora nell'enclave palestinese.Lo scrive Politico citando due funzionari americani e due israeliani a condizione di anonimato alla vigilia della ripresa al Cairo di nuovi negoziati.

Se l'ultima versione proposta dell'accordo dovesse fallire, però, i mediatori non hanno pronta un'alternativa immediata da proporre e il rischio sarebbe quello di una recrudescenza della violenza, scrive il giornale. L'attuale proposta, messa a punto da Stati Uniti, Israele, Egitto e Qatar a luglio, secondo i funzionari è la forma di accordo più forte elaborata finora perché si adatta alle richieste sia di Hamas sia di Israele.Israele ha firmato, ma Hamas ha detto pubblicamente che contraddice la prima proposta elaborata dal presidente americano Joe Biden e quindi non la accetterà.

Il timore dei funzionari Usa è che quindi quest'ultimo accordo possa naufragare come i precedenti. Solo poche settimane fa, i funzionari dell'Amministrazione Biden si dicevano ottimisti dopo che Hamas privatamente si era detto favorevole all'accordo proposto, ha affermato una delle fonti Usa a Politico.Ora alcuni alla Casa Bianca rimangano fiduciosi, ma molti sono frustrati dalla retorica pubblica di Hamas e non sono sicuri sia solo propaganda.  "Non sappiamo se Sinwar vuole questo accordo", ha detto uno dei funzionari a Politico. "Ma se non otteniamo l'accordo, c'è la possibilità che l'Iran attacchi e che si arrivi a un vero e proprio scontro", ha aggiunto la fonte. "Abbiamo visto Sinwar porre sostanzialmente il veto o affossare quanto concordato e abbiamo visto Netanyahu aggiungere ulteriori condizioni", ha detto Andrew Miller, fino a giugno sottosegretario di Stato per gli affari israelo-palestinesi. "Sembra che ci sia in una situazione di stallo, ma è una di quelle situazioni in cui, anche se la probabilità di raggiungere un accordo è bassa, è difficile pensare a una strategia migliore", ha ammesso. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Denise Pipitone, la rabbia della mamma “per ciò che non è stato fatto”

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(Adnkronos) – Un silenzio lungo vent’anni, ma per Piera Maggio la sua Denise non si può dimenticare. "I bambini non spariscono nel nulla, è innaturale che questo avvenga.Perché non è arrivato un estraneo da monti lontani a prendersi la mia bambina alla periferia di Mazara del Vallo", dice.

La mamma di Denise, scomparsa l'1 settembre del 2004 a Mazara del Vallo (Trapani) quando non aveva neppure quattro anni, sarà tra gli ospiti della prima giornata del 'PaceFest' che si apre domani, alle 19.30, alla Villa comunale di Caltabellotta, il borgo agrigentino conosciuto come 'città della pace'.  "Non farò appelli, ne ho fatti troppi – dice Piera Maggio -.La scia di dolore si è trasformata in rabbia, per quello che andava fatto e non si è fatto, di chi all’epoca lavorava sul campo e non si è mosso.

Attendiamo forse un magistrato che scavi a fondo.Ecco, il mio appello è di cercare nei faldoni".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buchmesse, Pupi Avati: “Lusingato per l’invito a Francoforte, parlerò di Dante”

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(Adnkronos) – “Sono estremamente lusingato dalla possibilità di partecipare a questa iniziativa così culturalmente importante e cercherò di portare la mia esperienza in ambito cinematografico”.Con queste parole Pupi Avati, celebre regista nonché scrittore, ha ringraziato Mauro Mazza, commissario straordinario del governo per il coordinamento delle attività connesse alla partecipazione dell'Italia quale Paese d'onore alla Fiera del libro di Francoforte 2024, per l’invito in qualità di ospite alla prossima edizione della Buchmesse.  
Il regista – atteso all'81esima Mostra del Cinema di Venezia con ‘L'orto americano’, tratto da un suo romanzo – ha parlato del rapporto tra scrittura e cinema in un’intervista ad Ilaria Bianchi, anticipando il tema del suo incontro nel Padiglione Italia a Francoforte.

Inoltre, Avati ha annunciato che a Francoforte parlerà di Dante al quale nel 2022 ha dedicato l’omonimo film interpretato da Sergio Castellitto.  "La scuola italiana dei miei tempi – spiega il regista – ha fatto di tutto per rendere Dante inavvicinabile, ermetico, supponente.Così ho pensato: perché non gli vogliamo bene a questo ragazzo, invece di temerlo così tanto?

E mi sono deciso a fare questo film, impiegando vent'anni di studi, tant'è vero che adesso avrò una laurea ad honorem in italianistica da Roma Tre grazie a Dante”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente in Valle Gesso per cordata alpinisti, un morto

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(Adnkronos) –
Un morto in un incidente in Valle Gesso, nel cuneese, che ha coinvolto una cordata di alpinisti durante la scalata dello spigolo Vernet alla cima della Nasta.Per cause ancora da accertare durante la progressione l'uomo è precipitato mentre una donna è rimasta appesa alla sosta.

Sul posto i tecnici del Soccorso alpino e speleologico piemontese e il Servizio regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte. L'eliambulanza, in virtù della complessità del terreno, ha recuperato due tecnici aggiuntivi del Soccorso Alpino di valle a supporto dell'équipe.Il personale è stato sbarcato al verricello nel punto dell'incidente iniziando le manovre di rianimazione cardiopolmonare sull'uomo e stabilizzando la donna che è stata rapidamente trasferita in ospedale con un infortunio poco grave.  Nel frattempo le operazioni sull'uomo si sono dimostrate vane costringendo infine il medico a constatare il decesso.

L'operazione si è svolta interamente in aperta parete con i tecnici che hanno dovuto operare appesi alle corde con complesse manovre alpinistiche. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carcere Beccaria, detenuti incendiano materasso e aggrediscono agenti

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(Adnkronos) –
Notte di tensione al carcere minorile Beccaria di Milano, dove alcuni detenuti hanno incendiato un materasso e aggredito degli agenti.A denunciare i fatti Alfonso Greco, segretario per la Lombardia del sindacato autonomo polizia penitenziaria. "Tutto è successo perché un detenuto aveva la tosse – spiega Greco -.

A mezzanotte gli hanno procurato lo sciroppo ma lo ha rifiutato.Poi un gruppo di detenuti ha incendiato un materasso e quando il poliziotto ha aperto la cella per intervenire, i ristretti lo hanno accerchiato e picchiato".

All'agente è stato rotto il labbro, la testa e spruzzato l’estintore in faccia.Stando al racconto di Greco i detenuti sono quindi scesi, hanno colpito altri colleghi, hanno preso le chiavi e sono usciti all’aria aperta.  "Sicuramente volevano evadere – sottolinea Greco -. È arrivato supporto anche dai vigili del fuoco, polizia e carabinieri.

Tre detenuti sono stati inviati in ospedale, rientrati all’Ipm entro due ore mentre i poliziotti feriti sono sei, quello picchiato, uno con trauma cranico e gli altri intossicati.Ancora c’è chi si ostina a chiamare ‘poveri ragazzi’ questi delinquenti criminali?

La sfrontatezza, il menefreghismo, il mancato rispetto delle regole minime e il senso di impunità di cui sono convinti di godere taluni detenuti del carcere minorile di Milano sono tali che assistiamo ogni giorno a incredibili e gravi episodi di violenza tanto che ci chiediamo cosa ci stiamo a fare in carcere a prendere ogni giorno sputi, insulti, minacce e parolacce se il primo a non tutelarci è quello Stato che noi rappresentiamo nelle galere regionali e della nazione". Per Donato Capece, segretario generale del Sappe, "ormai, episodi come questi, in quasi tutti i penitenziari della nazione sono all’ordine del giorno tanto da non fare più né notizia sull’opinione pubblica e, cosa ancor peggio, da considerare il quanto non più fatti di una sbalorditiva gravità, ma quasi come ordinaria amministrazione. È seria preoccupazione, da parte del personale di polizia penitenziaria, che se l’andamento di violenza, che sta caratterizzando questo periodo storico, che non trova eguali negli ultimi 20 anni, a dover garantire la sicurezza e legalità all’interno degli istituti penitenziari, dovrà essere chiamato l’Esercito e ciò per la semplice conseguenza dell’alto numero di feriti che si registrano tra il personale del Corpo di polizia penitenziaria”. Quel che è avvenuto, ribadisce Capece, "decreta che il sistema della pena minorile è da rifondare perché è stato ed è gestito in maniera fallimentare.E avverte: "Non lasciate soli le donne e gli uomini del Corpo: il tracollo del sistema è dietro l’angolo.

Servono regole ferree per ristabilire ordine e sicurezza nelle carceri, attuando davvero quella tolleranza zero verso i detenuti violenti che, anche in carcere, sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta.Qui serve, forte ed evidente, la presenza dello Stato, che non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci!”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, 19enne: “Violentata dopo serata in spiaggia”

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(Adnkronos) – Violentata dopo una serata in spiaggia.La denuncia è di una 19enne.

I carabinieri della Compagnia di Partinico (Palermo) hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 27enne, accusato di violenza sessuale.Secondo una prima ricostruzione dei fatti, lo scorso 15 agosto, sul lungomare di Balestrate la vittima, la giovane sarebbe stata abusata dall’indagato, suo conoscente, con il quale, insieme ad altri amici aveva deciso di trascorrere la serata in spiaggia.

Le indagini sono scattate dopo il drammatico racconto della ragazza.Il 27enne avrebbe abusato della 19enne, dopo averla convinta, con una scusa, ad allontanarsi dal gruppo e, una volta soli, nonostante il suo rifiuto, l’avrebbe aggredita procurandole perfino delle lesioni.  La coraggiosa ricostruzione della vittima e le testimonianze dei presenti hanno consentito agli investigatori dell'Arma di identificare tempestivamente il 27enne, a carico del quale il gip di Palermo ha disposto la misura cautelare in carcere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)