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Caserta, l’allenatore del Catanzaro prossimo avversario della Juve Stabia

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Fabio Caserta è l’allenatore del Catanzaro che domenica alle 20:30 allo stadio “Ceravolo” affronterà la Juve Stabia nella seconda giornata di campionato di Serie B 2024-2025.Parlare di Caserta semplicemente come l’allenatore prossimo avversario della Juve Stabia è quanto di più sbagliato ci possa essere. Caserta infatti ha scritto pagine importanti della storia della società stabiese sia da calciatore che soprattutto da allenatore con la storica promozione del 2018-2019.

La carriera di Caserta da calciatore.

Calabrese di nascita, ma stabiese d’adozione, Fabio Caserta, ex centrocampista di Catania e Palermo, ha scritto tra questi due club una bella pagina della sua carriera calcistica in Serie A.

Poi, dopo Lecce, Cesena e Atalanta si è stabilito a Castellammare di Stabia.Qui da calciatore 4 anni e mezzo, dalla B alla terza serie, indossando anche la fascia da capitano con il tecnico Piero Braglia in panchina.

Con la maglia dei gialloblù scende in campo in 101 partite, mettendo insieme anche 14 gol.Poi, chiusa la carriera da calciatore, ha iniziato quella da allenatore proprio con la Juve Stabia.

Prima da secondo di Gaetano Fontana nella stagione 2016-2017, poi l’anno dopo allenatore in prima con al suo fianco Ciro Ferrara.

La carriera di Caserta da allenatore.

Subito un 4° posto ed eliminazione ai playoff con la Reggiana, poi la promozione diretta in Serie B nella stagione da record 2018-2019.L’anno successivo la triste retrocessione in Serie C delle Vespe che prima della chiusura degli stadi per la pandemia da Covid erano addirittura ai margini della zona playoff, salvo poi racimolare solo 5 punti nelle dieci gare finali del campionato.

Il 26 agosto 2020 seguente viene nominato allenatore del Perugia, neoretrocesso in Serie C, con il quale sottoscrive un contratto biennale con clausola di rinnovo automatico in caso di promozione.Il 2 maggio 2021 riporta subito i biancorossi in Serie B, grazie alla vittoria sulla Feralpisalò per 2-0 e avendo la meglio sul Padova, arrivato a pari punti (79) ma con una differenza reti peggiore negli scontri diretti.

Nonostante la clausola contrattuale, il successivo 14 giugno risolve il contratto che lo legava alla squadra umbra.Firma poi col Benevento del presidente Vigorito.

Alla prima stagione sulla panchina giallorossa si piazza al settimo posto in classifica, qualificandosi ai play-off: qui, dopo aver avuto la meglio sull’Ascoli, viene eliminato dal Pisa in semifinale per via del peggiore piazzamento nella stagione regolare.Il 20 settembre 2022 a causa di un deludente inizio di campionato, viene esonerato lasciando la squadra a metà classifica con 7 punti raccolti nelle prime 6 giornate.

Il 27 giugno 2023 viene annunciato come nuovo allenatore del Cosenza, sempre in Serie B, con cui sottoscrive un contratto annuale con opzione di rinnovo per un’ulteriore stagione.A marzo 2024 viene esonerato con la squadra al quattordicesimo posto con 34 punti messi insieme in 29 partite.

Il 3 luglio 2024, il presidente del Catanzaro, in Serie B, annuncia l’ingaggio di Caserta come nuovo tecnico della squadra; il suo ingaggio viene reso ufficiale due giorni dopo, con l’allenatore che firma un accordo biennale con il club calabrese.Il modulo base di Fabio Caserta è il 4-3-3 o 4-2-3-1 con però frequenti virate verso il 3-5-2 come nell’ultima gara di campionato contro il Sassuolo.

 

Ius scholae, Tajani: “Andare avanti, dobbiamo pensare a quello che sono gli italiani oggi”

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(Adnkronos) – "Torno sullo ius scholae: perché io dico che bisogna andare avanti?Non perché sono un pericoloso lassista che vuole aprire le frontiere a cani e porci, ma perché la realtà italiana è questa e dobbiamo pensare a quello che sono gli italiani oggi".

Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo intervento al Meeting di Rimini. "Non voglio parlare degli africani che poi possono diventare cittadini italiani perché poi qualcuno si arrabbia – ha ironizzato tra gli applausi durante l'intervento – .Mi riferivo allo ius scholae, ma non c'è niente di straordinario".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta: “Vittime trovate fuori dalle loro cabine”

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(Adnkronos) – (dall'inviata Elvira Terranova) – Intrappolati come topi, mentre il veliero imbarcava acqua, i passeggeri hanno cercato delle vie di fuga, raggiungendo il lato opposto della imbarcazione in cui si trovavano.Ma l'acqua aveva già raggiunto le camere e cinque di loro sono stati trovati in quella direzione, non nelle proprie camere.

Ma sul lato opposto.Proprio mentre tentavano di salvarsi.

E' quanto emerge, come apprende l'Adnkronos, dalle testimonianze rese alla Procura di Termini Imerese (Palermo) di chi è rimasto vivo, ma soprattutto, dalle piante della barca.Cinque delle vittime sono state trovate nelle camere diverse da quelle indicate dai superstiti.

La Procura, guidata da Ambrogio Cartosio, indaga per naufragio, disastro, omicidio plurimo e lesioni colposi, al momento senza indagati.Le sei vittime finora recuperate non erano nelle camere indicate dai superstiti, almeno non tutti.

Ma nelle parte opposta.  Un altro elemento nuovo che emerge dall'inchiesta è che l'imbarcazione sarebbe affondata di prua.Poi, lentamente si è ribaltata sul fianco destro.

Anche questo emerge dalle testimonianze.E nella zona della prua c'erano le camere dell'equipaggio.

Dal racconto dei testimoni, tra cui anche il comandante della barca a vela Sir Robert Baden Powell, Karsten Borner, e i passeggeri a bordo, intervenuti durante la tesmpesta di acqua, e dai superstiti.I magistrati hanno ascoltato in questi giorni i 15 superstiti del naufragio, tra cui Angela Bacares, 57 anni, la moglie del magnate britannico Mike Lynch, ritrovato questa mattina senza vita nello scafo.

La donna ha raccontato agli inquirenti che ha rivelato che il primo segnale della tempesta arrivata in pochi istanti e che ha affondato la lussuosa barca a vela Bayesian poco prima delle 5 di questa mattina è stata una “leggera inclinazione” che l’ha svegliata.Bacares si è recata subito nella parte superiore della imbarcazione.

Forse è stata questa la sua salvezza.  Ecco gli altri superstiti: James Emsilie, 35 anni con la moglie Charlotte Golunski, anche lei di 35 anni, e la piccola Sophia di un anno, Sasha Murray, 29 anni, irlandese; Myin Htun Kyaw, 39 anni, del Myanmar; Matthew Griffith, francese di 22 anni; James Calfield, 51 anni, della Nuova Zelanda, il comandante della nave; Ayla Ronald, 36 anni, di nazionalità inglese così come Matthew Fletcher, 41 anni; Koopmans Tus, 33 anni, olandese; Leo Eppel, nato in Sud Africa di 20 anni e Parker Eaton, inglese di 56 anni.A loro si aggiungono le due hostess di bordo dello yacht Leah Randall, 20 anni, nata in Sud Africa e Katja Chicken, 22 anni, tedesca.  L'imbarcazione britannica si trova adesso sul fondale appoggiata sul fianco destro.

In questi giorni i sommozzatori che continuano a scendere in profondità, sono 27 in tutto solo quelli dei Vigili del fuoco, hanno potuto ispezionare lo scafo anche dall'esterno.E quello che emerge è che è quasi intatto, quindi non avrebbe sbattuto contro scogli o altri ostacoli.  Intanto continuano le ricerche della 18enne Hannah Lynch, la figlia minore del magnate. "Le operazioni di ricerca sono estremamente difficili", continua a dire chi ha raggiunto lo scafo. "Operano a 50 metri di profondità e possono stare non più di 12 minuti ciascuno".

Viene ribadito più volte che in questi giorni "ci sono le migliori professionalità sul posto, dalla Guardia costiera ai Vigili del fuoco".Sono sei le stanze e i sommozzatori hanno raggiunto tutte le camere. "Si sta cercando la ragazza che potrebbe essere intrappolata in una camera e coperta da suppellettili e da materassi galleggianti", dicono.

Anche se non è escluso che la ragazza potrebbe essere stata sbattuta fuori dalla nave durante il naufragio.Al momento sono solo ipotesi.  Come resta ancora in piedi l'ipotesi dell'errore umano, in particolare del portellone lasciato aperto dall'equipaggio.

L'ipotesi è quella che un boccaporto del ponte superiore sia stato lasciato aperto, con la deriva mobile in posizione alzata, l’errato posizionamento dell’imbarcazione e un ritardo nell’attivazione del sistema automatico che sigilla la nave in caso di pericolo.La magistratura sta lavorando in silenzio.

Quello che emerge è che fino ad ora non sono stati emessi avvisi di garanzia, anche se fino ad oggi non risultano indagati, ma la situazione potrebbe cambiare già nelle prossime ore e secondo indiscrezioni il primo nella lista dovrebbe essere il capitano della barca.Nei prossimi giorni il Procuratore capo Ambrogio Cartosio dovrebbe fare una conferenza stampa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Madonna in centro a Roma tra spritz e frullati, titolare bar Bibo: “Un regalo per i nostri 60 anni”

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(Adnkronos) – "In una giornata come quella di ieri, tutto mi aspettavo tranne che di vedere Madonna".Lui è Roberto Vanzo, titolare del Bibo, storico bar e ristorante di Piazza Santi Apostoli a Roma che ieri ha accolto la regina del pop ai suoi tavoli. "Siamo abituati a vedere le forze dell'ordine che passano in massa davanti al nostro locale, e pensavamo a una manifestazione – spiega all'Adnkronos – invece sono arrivati Ncc, macchinoni e i primi assistenti di Madonna, che abbiamo accolto nel nostro dehors.

Poi, è arrivata lei".Come un fulmine a ciel sereno in un caldo mercoledì di agosto, intorno alle 16:30 di ieri, eccola scendere dalla sua auto e accomodarsi ai tavolini sulla piazza. Clienti, curiosi e turisti si sono così avvicinati tutti ai tavoli del Bibo con "canti, cori e fotografie, a bocca aperta per lo stupore di essersi ritrovati Madonna davanti agli occhi".

La regina del pop ha passato oltre un'ora in compagnia del suo staff, andando via poco prima delle 18.Il menù richiesto? "Solo da bere, e pochissimo alcol; Coca Cola, aranciate, caffè e cappuccini freddi, qualche bottiglia d'acqua e molti frullati di frutta: sono fissati con questi milk shake – racconta sorridendo Vanzo – e poi giusto qualche Spritz, null'altro".

Una giornata che meritava almeno una foto ricordo: "Una sola?Ne abbiamo fatte una trentina!", confessa il titolare del Bibo "è stata una giornata meravigliosa, una bellissima novità e un bel regalo in vista dei 60 anni del locale".   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terni, precipita ultraleggero: morti pilota e passeggero

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(Adnkronos) – Un ultraleggero è precipitato oggi, 22 agosto, a Terni poco dopo il decollo vicino all'Aviosuperficie 'Alvaro Leonardi'.Morti i due passeggeri a bordo del velivolo.  L'impatto ha causato un incendio della vegetazione circostante.

Ad intervenire sul posto alle 13,25 i vigili del fuoco di Terni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendio Roma, in pericolo di vita i quattro soccorritori: verso apertura inchiesta

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(Adnkronos) – Sono in pericolo di vita i quattro soccorritori, un vigile del fuoco e tre volontari della Protezione civile, rimasti gravemente ustionati ieri a Roma nell'incendio divampato al Pratone di Torre Spaccata.  Intanto è attesa in Procura un'informativa dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine sulle cause del rogo.Una volta arrivata sul tavolo dei pm di piazzale Clodio si procederà all’apertura di un fascicolo.  I vigili del fuoco "stanno ancora lavorando sulle cause dell'incendio di ieri’’ , ha detto il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca che questa mattina si è recato in visita all’ospedale Sant’Eugenio dove i quattro feriti, tra cui una donna, sono ricoverati in prognosi riservata.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Catanzaro, la storia del prossimo avversario della Juve Stabia e l’arbitro del match

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L’Unione Sportiva Catanzaro 1929 S.r.l.fondata nel 1927 (sebbene la sua nascita sia fatta risalire
tradizionalmente al 1929), disputa da quell’anno i primi
campionati.

La storia del Catanzaro, prossimo avversario della Juve Stabia.

Nel corso della sua storia la società è stata
rifondata per due volte: nel 2006 e ancora nel 2011, in entrambi
i casi per questioni finanziarie.

I colori ufficiali del Catanzaro sono, fin dalla sua fondazione, il giallo ed il rosso, il suo simbolo è l’aquila reale, simbolo della città di Catanzaro e la squadra
disputa le proprie gare interne allo Stadio Nicola Ceravolo,
storico presidente, e costruito nel 1919, risulta essere l’impianto
sportivo più antico della Calabria.Nella sua storia conta sette stagioni in Serie A, di cui cinque consecutive. È stata la prima formazione della Calabria a raggiungere la massima serie del
campionato italiano di calcio ed i suoi migliori piazzamenti sono
il settimo e l’ottavo posto ottenuti rispettivamente nel 1981-1982
e nel 1980-1981.

In Coppa Italia vanta inoltre una finale,
raggiunta nella stagione 1965-1966, e due semifinali, nel 1978-
1979 e nel 1981-1982.Il 30 maggio 2018 la società, che già
utilizzava il logo storico dal 2011, ha annunciato il ritorno della
vecchia denominazione “Unione Sportiva Catanzaro”, con
l’aggiunta finale del “1929”.

I nomi legati alla storia del Catanzaro sono inevitabilmente Gianni Di Marzio in panchina e Massimo Palanca in campo, per non dimenticare Claudio
Ranieri che poi diventerà un allenatore di successo.Dalla
stagione 2016/2017 la società giallorossa è presieduta dall’Ing.

Floriano Noto e la sua storia alla guida del club è fitto di
successi e campionati importanti, l’ultimo proprio della passata
stagione nel quale conquista i playoff per la massima serie ma
ne esce perdendo la semifinale.Quest’anno rivoluzione nei
ruoli chiave con l’avvento di Ciro Polito come d.s.

e Mister Fabio
Caserta in panchina.Alla prima stagionale, domenica scorsa,
un pareggio contro il forte Sassuolo.

L’arbitro che dirigerà Catanzaro-Juve Stabia.

Sarà il sig.

Daniele Rutella della sezione AIA di Enna a dirigere il match Catanzaro – Juve Stabia valevole per la 2^ giornata di andata del Campionato Serie BKT 2024 – 2025, in programma domenica 25 agosto 2024 allo stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro con inizio alle ore 20:30.Il sig.

Rutella sarà coadiuvato dal sig.Thomas Miniutti della sezione AIA di Maniago e dal Mario Davide Arace della sezione AIA di Lugo di Romagna, il IV° ufficiale sarà il sig.

Gabriele Totaro della sezione AIA di Lecce, al VAR ci sarà il sig.Daniele Minelli della sezione AIA di Varese, all’AVAR ci sarà il sig.

Rosario Abisso della sezione AIA di Palermo.

Malattia di Lafora, “speranza di terapia negata ad Andrea”: l’appello dei genitori

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(Adnkronos) – In principio la speranza si era accesa per Carola, studentessa di Fiumicino.Affetta dalla rarissima malattia di Lafora, che la stava 'spegnendo' lentamente a livello fisico e cognitivo, nel 2022 all'età di 17 anni ha potuto accedere a un tentativo di terapia, strada sbloccata dall'intervento della Regione Lazio. "Sono trascorsi due anni e Carola non ha saltato un'infusione.

Puntuale ogni due venerdì va nella sala Dh di neurologia, stanza 5, dell'ospedale Bambino Gesù di Roma dove viene accolta da personale professionale, medici ed infermieri che hanno iniziato a sperare con lei e lottare al suo fianco.Le sue condizioni ad oggi sono buone e io continuo a combattere", racconta Simona, la sua mamma.

A circa 600 chilometri di distanza da loro, in Lombardia, vive Andrea, 20 anni.La diagnosi di Lafora l'ha avuta nel 2020, aveva 16 anni.

Dalla prima crisi che ha acceso il campanello d'allarme ci sono voluti quasi 2 anni, tappe in diversi ospedali e tanti approfondimenti per arrivare a dare un nome alla malattia.  Anche a lui viene prospettata la chance del farmaco Myozyme*, terapia enzimatica sostitutiva targata Sanofi già in uso per un'altra patologia, la malattia di Pompe, ma l'epilogo è diverso.Ad Andrea il farmaco non potrà essere somministrato, perché in Lombardia le strutture preposte si sono espresse negativamente.

Per lui la strada è sbarrata.E i genitori Stefano e Daniela lanciano un appello affinché si trovi una soluzione, un modo per garantire questa che al momento è l'unica opzione possibile per il ragazzo, dopo che anche l'ultima speranza di entrare in un trial in cantiere a Dallas per una terapia sperimentale americana (della Ionis Pharmaceuticals), 'agognata' dai pazienti Lafora di tutto il mondo, è sfumata per questioni d'età, racconta papà Stefano Mariani all'Adnkronos Salute. "Nostro figlio è uno dei pochi pazienti che a 20 anni riesce ancora a camminare e parlare, ma per quanto?", si chiede. 
Corsa contro il tempo e vicoli ciechi – Le lancette della malattia girano inesorabili.

La Lafora non si ferma, crisi dopo crisi scombina i movimenti, indebolisce, deteriora le capacità cognitive.All'origine c'è un'alterazione genetica che fa sì che si accumulino zuccheri in particolare a livello cerebrale, in assenza delle proteine che dovrebbero sintetizzarli, coinvolte nel metabolismo del glicogeno.

La prospettiva di vita per questi ragazzi è di pochi anni, in media 5-10 dall'esordio dei disturbi tangibili.E poi ci sono i vicoli ciechi che Andrea e la sua famiglia conoscono bene. "Dopo la diagnosi nel 2020 approdiamo all'ospedale Bellaria di Bologna che diventa il nostro riferimento", ripercorre Mariani.

E' un centro ultra specializzato nella patologia al quale arrivano la quasi totalità dei pazienti.  Il ragazzo entra "nello studio della storia naturale della malattia".All'orizzonte c'è la terapia sperimentale della Ionis, il cui percorso arranca e dopo la pandemia di Covid subirà uno stop pensante. "Andrea – racconta il papà – ha sopportato tutto, anche esami difficili e invasivi, come la rachicentesi, in onore di quello che poteva essere lo sviluppo di questo farmaco, ma ci hanno lasciato così".

Il 20enne era nel trial anche di un altro possibile farmaco (Val-1221), ma "pure quello studio è finito nel nulla" per ragioni a quanto pare "economiche".Di nuovo tagliato fuori. "E intanto il tempo passa", dice amareggiato il papà.

E nell'ultimo anno in particolare ci sono stati dei peggioramenti.  Il ragazzo è riuscito a diplomarsi con molta fatica all'istituto agrario a luglio scorso, "poi è diventato più evidente il declino cognitivo", osserva Mariani.Ed è difficile, perché "lui si rende conto di quello che gli sta succedendo", tanto che viene seguito anche da psicologi per "gestire la rabbia immensa per questo suo stato.

Ha giocato a tennis fino a 4 mesi fa e ora non riesce più, a scacchi era molto bravo e ora non può più".Anche per i genitori è un dolore assistere impotenti a questa parabola.  
Destini divisi da una residenza diversa – A ottobre-novembre scorso, la dottoressa del Besta che segue Andrea prospetta a lui e a un altro ragazzo la possibilità di tentare la terapia con Myozime, chiede la documentazione degli altri pazienti in trattamento, usata per avviare il percorso nelle altre regioni, la presenta all'Istituto Mario Negri di Bergamo, dove ha sede il coordinamento della rete malattie rare.  "Ma la responsabile blocca tutto, spiegando che non ci sono ancora evidenze scientifiche del fatto che il farmaco funzioni e che la Regione non può rimborsare un trattamento così costoso senza questi dati a supporto", spiega Mariani.

La raccolta dei dati scientifici è in corso, diversi specialisti ci stanno lavorando, ma non ci sono ancora le pubblicazioni che ufficializzino i risultati. E' stato dimostrato che il farmaco supera la barriera ematoencefalica (passaggio fondamentale perché possa esercitare una qualche azione), come spiega la mamma della prima paziente Lafora trattata, Carola, il cui caso verrà discusso in un convegno europeo sull'epilessia.E si attendono ulteriori evidenze.

La dottoressa di Andrea intanto prova a presentare ulteriore documentazione.Ma la domanda viene nuovamente bocciata.

Si muove anche l'Associazione italiana Lafora Aila.  "A un certo punto l'Unità organizzativa farmaceutica della Regione Lombardia ha anche prospettato che se il Besta si fosse preso la responsabilità della somministrazione si sarebbe potuto fare, ma il Comitato etico si è espresso negativamente.Le abbiamo provate tutte per superare questi ostacoli, non è servito a niente – dice Mariani – Ma da genitori non possiamo stare con le mani in mano.

Andrea è arrivato a stare male anche 35 volte in un anno tra attacchi epilettici e assenze e la situazione andrà a peggiorare".  "Io mi chiedo: ora che alcuni dati scientifici in attesa di pubblicazione sono stati resi noti, è possibile avere il Myozime?Perché far morire Andrea quando c'è la possibilità di tirare un po' in là sapendo che questo tentativo di terapia su Carola e altri pazienti sembra funzionare.

Perché in altre regioni questo è stato possibile e in Lombardia no?Abbiamo addirittura pensato di trasferire la residenza, ma ci sembra assurdo – conclude – Chiedo 3-4 mesi di trattamento per provare a contenere la corsa della malattia, finché magari non si apre la via della terapia mirata di Ionis (che ora ha il trial in partenza) qualora si dimostri che funziona.

Mi sembra ingiusto non provare a salvare questi ragazzi.Ci rendiamo conto delle necessarie valutazioni su costi e benefici, ma dietro questi numeri c'è la vita di un figlio". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Panico su volo per Melbourne: passeggero apre portellone d’emergenza e cammina sull’ala

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(Adnkronos) – Panico a bordo di un aereo della Jetstar appena atterrato a Melbourne.Un passeggero, senza attendere le procedure di sbarco, ha aperto il portellone di emergenza e ha poi ha camminato lungo l'ala dell'aereo.

Intercettato dal personale di terra – riporta il Guardian – l'uomo è stato bloccato e consegnato alle forze dell'ordine che lo hanno arrestato per comportamento aggressivo e violazione dei protocolli di sicurezza.  "Il passeggero è uscito dall'uscita di emergenza e ha camminato lungo l'ala prima di scendere a terra tramite il motore", ha riferito un portavoce della compagnia. L'uomo, prima della 'bravata' che potrebbe costargli anche un processo, camminava nervosamente su e giù per il corridoio dell'aereo nonostante assistenti di volo e passeggeri lo esortassero a sedersi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Sharon Verzeni, sopralluogo nella casa dove viveva col fidanzato

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(Adnkronos) – Questa mattina i carabinieri del comando provinciale di Bergamo che indagano sull'omicidio di Sharon Verzeni hanno effettuato un sopralluogo nell'abitazione della 33enne uccisa a coltellate in strada a Terno d'Isola.Insieme ai militari c'era il fidanzato della vittima, Sergio Ruocco, in qualità – spiega una nota dei carabinieri – di proprietario dell'abitazione di via Merelli in cui la coppia viveva.

La casa era stata posta sotto sequestro subito dopo l'omicidio.  "Le motivazioni dell'accesso sono coperte da doveroso riserbo investigativo", si legge nella nota, in cui viene precisato che "Sergio Ruocco non è stato sentito nuovamente come persona informata sui fatti" e che "la sua posizione non è cambiata e non risulta indagato". Due giorni fa, i genitori della ragazza uccisa sono stati convocati in caserma per essere sentiti come persone informate sui fatti.Al centro dell'audizione, a quanto apprende l'Adnkronos, ulteriori informazioni sulla vita della figlia. Al vaglio degli investigatori, oltre ai rapporti tra la ragazza e il suo fidanzato, ci sarebbe anche il possibile coinvolgimento della comunità di Scientology, malgrado il parroco di Terno d'Isola, interpellato nei giorni scorsi dall'Adnkronos, abbia confermato che "Sharon si stava preparando a un corso per il matrimonio religioso" e "sembrava molto convinta della scelta". Sempre secondo il parroco, Sharon e il suo fidanzato Sergio non avevano mai dato segni di litigi o incomprensioni, almeno nel corso di preparazione al matrimonio: "Era una coppia un po' riservata, ma affiatata", ha detto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vicenza, scomparsa ereditiera Ana Maria Henao: secondo giorno di ricerca nei boschi

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(Adnkronos) – Secondo giorno di ricerche di Ana Maria Henao nei boschi accanto alla vecchia strada del Costo a Cogollo del Cengio, in provincia di Vicenza.Gli inquirenti oggi hanno deciso di ampliare il raggio delle ricerche rispetto a ieri, ma sempre partendo dalla strada laterale che si stacca all’altezza del terzo tornante.

La strada rimane chiusa al traffico per ordinanza sindacale.Alle ricerche, condotte dalla squadra mobile di Vicenza, partecipano uomini della scientifica e i vigili del fuoco con le squadre cinofile e i cani molecolari.

Presenti anche due agenti della polizia spagnola.  Ana Maria Henao, 40 anni, ricca ereditiera originaria della Colombia e cittadina statunitense, al momento della scomparsa, a febbraio, risiedeva a Madrid.Per l’Fbi, che a maggio ha arrestato a Miami David Knezevich, 36 anni, il marito serbo da cui la donna era già separata ma da cui era in procinto di divorziare definitivamente, ci sarebbe lui dietro la misteriosa scomparsa della donna.

L'uomo che avrebbe attraversato in auto l'Europa dalla Serbia alla Spagna, secondo l'Fbi potrebbe essersi fermato in questa zona del vicentino.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, comizio dietro vetro anti proiettile: “E poi dicono a me basta attacchi…”

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(Adnkronos) – "Avete visto Barack Hussein Obama la notte scorsa?Attaccava il vostro presidente, e la stessa cosa Michelle".

E' quanto ha detto Donald Trump in un comizio in North Carolina, il primo all'aperto dopo il tentato assassinio del 13 luglio scorso, che il tycoon ha tenuto protetto da un vetro anti-proiettile.  "A me continuano a dire, 'signore, parli delle questioni, niente attacchi personali', ma poi questa gente fa attacchi personali per tutta la notte ed io devo continuare a parlare di politica", ha aggiunto l'ex presidente riferendosi ai suoi consiglieri ed alleati che, privatamente e pubblicamente, gli stanno chiedendo di smettere di attaccare e insultare Kamala Harris e di concentrarsi invece sulle questioni politiche.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia: “Droni Ucraina su Volvograd, incendio in base aerea”

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(Adnkronos) – La Russia afferma di aver respinto un attacco di droni nella regione di Volgograd e ci sono notizie di un incendio in un sito militare. "Le forze della difesa aerea hanno respinto un attacco di droni nel territorio della regione di Volgograd", ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, aggiungendo che nel mirino è finita la base aerea di Marinovka.  "La maggior parte dei droni sono stati distrutti", aggiungono, riconoscendo che uno dei droni abbattuti ha provocato un incendio.Non ci sono notizie di vittime, stando all'agenzia russa Tass.

Segnalati invece ritardi all'aeroporto di Volgograd per tre voli, due dei quali diretti a Mosca. La notizia dell'incendio nella base militare nel sud della Russia è stata riportata anche dal governatore della regione di Volgograd, Andrey Bocharov, secondo il quale la difesa aerea ha respinto la maggior parte dei droni ucraini usati nell'attacco, ma la caduta di un drone abbattuto ha provocato l'incendio.Il governatore ha confermato che sono interessati locali di un sito militare, senza altri dettagli.

Blogger russi parlano della base aerea di Marinovka, a 45 chilometri da Volgograd, come obiettivo.  A Mosca il ministero della Difesa ha confermato che nella notte sono stati intercettati 28 droni ucraini, 13 dei quali sulla regione di Volgograd. Il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver preso il controllo del villaggio di Mezhevoye, nel distretto di Pokrovsk, nella regione ucraina di Donetsk.Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tass. L'Fsb ha aperto un procedimento penale contro un giornalista della Cnn e due corrispondenti dell'Ucraina accusati di aver oltrepassato "illegalmente" il confine nella regione russa di Kursk, da dove il 6 agosto le forze di Kiev sono entrate in territorio russo.

Si tratta del giornalista britannico Nick Paton Walsh e di Olesya Borovik e Diana Butsko, corrispondenti per media ucraini, entrati a Kursk per girare immagini e per un servizio dalla località di Sudzha.Stando all'agenzia russa Tass, rischiano una condanna a cinque anni di carcere per violazione del codice penale per "attraversamento illegale del confine di Stato della Federazione russa". L'ambasciata degli Stati Uniti a Kiev avverte di un "aumento del rischio" di attacchi russi in Ucraina in concomitanza con la Festa dell'Indipendenza, che il Paese celebrerà tra due giorni.

Secondo la rappresentanza diplomatica, si legge in un avviso di sicurezza per i cittadini americani in Ucraina diffuso nelle ultime ore, "nei prossimi giorni e nel fine settimana c'è un maggior rischio in tutta l'Ucraina di attacchi russi con droni e missili, nella notte e durante il giorno, in relazione alla Giornata dell'Indipendenza".  L'ambasciata invita a seguire i media locali per gli aggiornamenti, a individuare per tempo possibili luoghi di rifugio in caso di allarme antiaereo e ripararsi "immediatamente" se necessario, seguendo le direttive delle autorità ucraine e dei soccorritori in caso di emergenza.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Truffe romantiche boom, spillati anche 400 mila euro: ecco cosa sono

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(Adnkronos) – Boom di truffe romantiche, ma le denunce sono appena 500.Spesso le vittime chiedono aiuto solo quando rischiano di finire sul lastrico, come avviene nel caso delle estorsioni sessuali, che nel 2023 hanno raggiunto 1.475 casi, con somme estorte che hanno toccato i 400.000 euro.

La psicoterapeuta e criminologa, Virginia Ciaravolo, spiega all'Adnkronos le dinamiche delle truffe romantiche: la conoscenza è la prima arma per difendersi.  I truffatori, spesso al servizio di organizzazioni criminali come la mafia nigeriana, utilizzano tecniche collaudate per ingannare le loro vittime.Dopo un'attenta profilazione sui social media, iniziano a corteggiare le potenziali prede con una serie di "like" e messaggi affettuosi, che culminano nel cosiddetto "love bombing", un bombardamento d'amore tanto intenso quanto illusorio.

Questa fase è seguita dal "ghosting", in cui il truffatore scompare temporaneamente per poi tornare con un nuovo assalto di attenzioni. Il processo di truffa segue uno schema preciso: dopo aver conquistato la fiducia della vittima, il truffatore inizia a sottrarsi gradualmente, rispondendo sporadicamente ai messaggi e creando confusione e ansia.Questo comportamento mantiene la vittima in uno stato di incertezza, fino a quando il truffatore non decide di scomparire del tutto, lasciando dietro di sé una scia di disillusione e devastazione emotiva. Le truffe romantiche si dividono in due categorie principali.

La prima è di natura economica: i truffatori, mascherati da innamorati, svuotano il portafoglio delle vittime con richieste di denaro.La seconda, più insidiosa, mira a conquistare l'anima della vittima, sfruttando le sue debolezze emotive.

Anche le persone più avvedute, come celebrità del calibro di Pamela Prati e Alfonso Signorini, non sono al sicuro da questi raggiri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, W. Post: “Da Netanyahu concessioni a Biden”, ma l’ufficio del premier nega

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(Adnkronos) – Benjamin Netanyahu non ha cambiato la sua posizione sul controllo militare israeliano della 'Philadelphi Route', il 'corridoio' tra l'Egitto e la Striscia di Gaza.Lo puntualizza una fonte diplomatica dell'ufficio del premier israeliano citata dal Times of Israel. Parole che arrivano dopo che sul Washington Post, l'editorialista David Ignatius ha scritto che, secondo funzionari Usa, Netanyahu avrebbe fatto alcune concessioni nella telefonata delle scorse ore con il presidente americano Joe Biden, compresa una mappa che mostra dove Israele propone di dispiegare le sue forze lungo la 'Philadelphi Route'. A quel colloquio telefonico, dedicato all'accordo per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi trattenuti nella Striscia e agli sforzi per la de-escalation nella regione, era presente anche la vice presidente Kamala Harris. Secondo la Casa Bianca, il presidente e il premier hanno parlato degli "sforzi attivi e continui" degli Stati Uniti per "sostenere la difesa di Israele contro tutte le minacce da parte dell'Iran", proxy compresi, da Hamas a Hezbollah, agli Houthi.

E Biden ha "sottolineato l'urgenza di portare a termine l'accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi", oltre a parlare con Netanyahu dei "prossimi colloqui al Cairo per rimuovere i restanti ostacoli".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Sapore di mare’ torna al cinema, Jerry Calà: “Il tempo che passa mi spaventa. Ai ragazzi dico basta cellulari, corteggiatevi”

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(Adnkronos) – Certe estati non finiscono mai.Come quella della commedia cult 'Sapore di mare' dei fratelli Vanzina che, a 41 anni dall’uscita, dal 29 agosto torna al cinema in versione restaurata in 4K.

E la mente viaggia, tornando a Forte dei Marmi, a quei momenti: ombrelloni, sdraio, sabbia bollente, spiagge affollate, baci ‘al gusto di salsedine’, amori consumati sotto le stelle e sogni di un gruppo di ragazzi sospesi tra i desideri e quella immancabile 'celeste nostalgia' – come canta Riccardo Cocciante nel film – di salutare la stagione. "Mai avrei immaginato che 41 anni dopo 'Sapore di mare' tornasse al cinema.E secondo me andranno a (ri)vederlo un po’ tutti", dice Jerry Calà all'Adnkronos. "Lo trovo un film senza tempo.

Certo, dagli Anni 60 sono cambiate molte cose", riflette l'attore, a partire dai giovani che oggi "dedicano troppo tempo al telefono e non si guardano più negli occhi".E qui Jerry Calà si fa un po' Virna Lisi che nel film rispondeva al figlio 'Ci batteva il cuore!

Mi sembra di ricordare che ci batteva il cuore!' e l'ex 'gatto' di Vicolo dei Miracoli esorta i giovani: "Tornate a corteggiarvi!".  Tra dating app e social “il corteggiamento è tutto lì.Una volta lo si faceva attraverso gli sguardi, i gesti, ci si davano gli appuntamenti di persona.

Tutto questo è cambiato e sarebbe bello che i giovani tornassero a corteggiarsi lontano dai telefonini.Più contatto e meno chatto”, è l’invito di Calà.

Ma ‘Sapore di mare’ non è soltanto amore, musica e battute iconiche.Il film di Vanzina rappresenta oggi una fotografia di quelle villeggiature estive che non torneranno più. “Negli anni si sono accorciate.

Prima duravano un mese, la famiglia si trasferiva al mare.Oggi sono brevi e si consumano nella settimana di ferragosto”, dichiara.  Parafrasando il film di Ettore Scola, 'vita lenta c’eravamo tanto amati'. "Le persone durante queste brevi vacanze vivono un divertimento forzato, diventa tutto un’autopromozione.

La gente – secondo l’attore – vuole mostrarsi, vuol far vedere quante bottiglie stappa o in quali location di lusso se la gode”.La nostalgia si fa spazio tra i ricordi. “Di Luca (il personaggio che interpreta in ‘Sapore di Mare’, ndr) porto con me quella malinconia nel suo sguardo nella scena finale quando guarda Marina Suma…quell’amore che non è stato.

Quello sguardo appartiene a tutti.Siamo stati tutti un po' Luca o un po' Marina e quel biglietto che vale per tutte le lettere che non ti ho mai scritto".  
Il tempo che passa? "Mi spaventa.

L’unica consolazione è avere avuto tanta fortuna nella mia vita, ho realizzato tutti i miei sogni.Da ragazzo mi sono divertito come un pazzo e spero di continuare così”. “La libidine nella mia vita?

Senza dubbio la mia famiglia”.Tra concerti, serate, show in teatro su e giù per l’Italia Jerry Calà si è dato una data di fine? “No, fine mai”.

E come direbbero i marchesini Pucci: "Ganzo 'sto Jerry Calà!Proprio ganzo!

Ganzissimo!". (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nanni Moretti cambia idea: “Un onore aver raccontato un’intera generazione”

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(Adnkronos) – "Fin dai miei esordi è stato detto che io avrei raccontato con i miei film un'intera generazione.In quegli anni ero insofferente a questa lettura, che ritenevo troppo sociologica e poco attenta al come i miei film venivano realizzati.

In poche parole, mi sentivo trascurato come regista e invece considerato una specie di portabandiera dei giovani.Bene, ho cambiato idea.

Se davvero con i miei film sono riuscito a raccontare una generazione, i suoi desideri, i suoi inciampi e le sue paure, beh, considero questo fatto una fortuna, un privilegio e un onore".Lo afferma il regista e attore Nanni Moretti in uno scritto pubblicato per il dossier del Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale realizzato in occasione del restauro del film 'Ecce bombo' (1978) che verrà presentato durante l'81esima Mostra del Cinema di Venezia, nella selezione di Venezia Classici. Nel film, ricorda Moretti, "c'è la parodia di un'esperienza che avevo fatto nel 1974: un piccolo gruppo di autocoscienza maschile (all'epoca non li faceva nessuno).

Eravamo cinque e avevamo in comune tre cose.Uno: avevamo fatto politica nei gruppi della sinistra extraparlamentare.

Due: avevamo smesso di fare politica, delusi da quell'esperienza.Tre: avevamo relazioni sentimentali con femministe.

Quelle nostre riunioni durarono pochi mesi.Mentre scrivevo e giravo il film, ero consapevole di raccontare una piccolissima porzione di giovani, sapevo che i personaggi e l'ambiente che mettevo in scena erano una parte di realtà molto piccola e circoscritta.

Il film inaspettatamente ebbe successo e ci fu una corsa all'immedesimazione con i personaggi e il clima di 'Ecce Bombo'.Il film piacque anche a spettatori molto lontani dai personaggi del film: spettatori diversi per estrazione sociale, età, anche idee politiche".  Moretti chiarisce che "assolutamente non mi preoccupava la possibilità che un film ironico e critico sulla sinistra potesse essere strumentalizzato dalla destra: fin dai miei primi cortometraggi in super8 ero per 'lavare i panni sporchi' in pubblico, non in famiglia.

Sono stato sempre contrario alla politica stalinista della doppia verità, e cioè che tra di noi, in privato, ci diciamo le cose che non vanno e poi in pubblico invece dobbiamo apparire monolitici".  Nello scritto Moretti racconta che dopo le proiezioni di "Io sono un autarchico" (1976) al cineclub Filmstudio di Roma, suo esordio alla regia di un lungometraggio, "si fecero vivi molti produttori per propormi dei film.Dopo vari incontri, rimasi indeciso per un po' di tempo tra Franco Cristaldi e Mario Gallo.

Alla fine preferii Gallo, mi sembrava che lì ci fosse un'atmosfera più familiare e adatta a me.La produzione di Gallo si chiamava Filmalpha, ma aveva appena fondato anche un'altra società, Alphabeta, insieme a tre attori: Flavio Bucci, Michele Placido e Stefano Satta Flores.

Questi attori, stanchi di essere scelti dai registi e da sceneggiature ideate da altri, volevano ribaltare il meccanismo: volevano essere loro a scegliersi i personaggi e le storie da interpretare.Bellissima idea, però alla fine l'unico film che produssero fu 'Ecce Bombo', in cui non recitavano perché non c'era un ruolo per loro…Peccato, perché era una bella idea produttiva".  Per "Ecce Bombo" Moretti non fece nessun provino: "Non li avevo mai fatti, era tutto nuovo per me, non avevo idea di quanto potessero essere utili.

E poi mi imbarazzavo all'idea di fare un esame agli attori (dal film successivo ho cominciato a fare provini e non ho più smesso).Gli agenti cinematografici giravano con degli album con grandi foto in bianco e nero 18×24, le facce che mi sembravano più interessanti le incontravo.

Un giorno andai a trovare il mio amico regista Peter Del Monte e gli feci vedere un po' di queste foto.Dentro di me avevo già scelto l'attrice che avrebbe interpretato 'giro, vedo gente, mi muovo, conosco…', ma lui, appena vide la foto di Cristina Manni disse: 'Lei è una faccia giusta per un tuo film!'.

Io allora cambiai idea e presi lei.E fu una fortuna per me e per quel personaggio, perché lei si rivelò bravissima e molto giusta per quel ruolo.

Peter Del Monte mi suggerì anche con decisione di girare con il suono in presa diretta, nonostante in Italia ci fosse da decenni l'abitudine di doppiare sempre i film.Mi piaceva molto l'uso – allora avrei detto: brechtiano e non naturalistico – della macchina da presa fissa che utilizzavano i fratelli Taviani.

E così sul set, rigidamente ed esageratamente, vietavo all'operatore zoom, panoramiche o anche piccoli aggiustamenti di macchina.Mi pare che in tutto il film ci siano solo due movimenti, due carrelli indietro.

Mentre giravamo, Lina Sastri – che interpretava una ragazza schizofrenica – mi chiedeva spiegazioni sul suo personaggio, sul perché stava male, cosa le era successo prima di ammalarsi, prima della storia che il film racconta…Io le dicevo di non preoccuparsi assolutamente di quegli aspetti e di limitarsi a recitare i dialoghi, e i silenzi, nel modo che a me sembrava più giusto.Oggi, dopo tanto tempo, penso di essere un po' più vicino alle fragilità e alla sensibilità degli attori".  La proiezione ufficiale della versione restaurata di "Ecce bombo" si terrà domenica 1 settembre, alle 14, nella Sala Corinto del Lido di Venezia, dalla delegazione del Centro Sperimentale di Cinematografia e dallo stesso Nanni Moretti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malore in mare per Vito Procacci, morto primario multato per troppo lavoro durante Covid

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(Adnkronos) – Bagno fatale nella tarda serata di ieri per il direttore del Pronto soccorso del Policlinico di Bari, Vito Procacci, morto a 65 anni. "Stanotte il nostro amatissimo Vito è improvvisamente salito in cielo proprio come ha vissuto, con la leggerezza e la gioia di vivere che lo rendevano unico.Ha deciso di andarsene nel mare che amava tanto, nella terra per cui ha lottato, fino all’ultimo giorno", scrive la famiglia sul profilo Facebook del medico dove si annuncia che le esequie si terranno domani nella Cattedrale di Bitonto.  Procacci, noto professionista, nell'ottobre 2023 aveva scritto una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver ricevuto una multa di 27mila euro (poi sospesa) per 'l'eccessivo lavoro' durante l'emergenza Covid. "Senza se e senza ma – scriveva Procacci nella lettera a Mattarella – abbiamo lavorato, dando il massimo, come ancora facciamo, con situazioni che hanno scavato solchi profondi sui nostri corpi e sulle nostre anime.

Da professionisti, con responsabilità e con il Giuramento di Ippocrate dentro il cuore.Tutti i cittadini che sono stati e sono accolti, soccorsi, trattati dovrebbero ribellarsi e solidarizzare indignati con gli operatori sanitari!".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Saman, madre torna in Italia: estradata dal Pakistan

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(Adnkronos) – Con l'estradizione della madre di Saman Abbas, Nazia Shaheen, in arrivo oggi in Italia dopo essere stata arrestata in Pakistan a seguito di un mandato di cattura internazionale, "si compie un fondamentale passo in avanti per il percorso di giustizia per la giovane diciottenne di origini pakistane barbaramente uccisa il primo maggio del 2021".Lo comunica in una nota il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. La donna, condannata alla pena dell’ergastolo con sentenza di primo grado dalla corte di assise di Reggio Emilia insieme al marito, era latitante dal primo maggio 2021, il giorno in cui era tornata in patria dopo l'omicidio della figlia.

Dopo mesi di richieste e attese il governo di Islamabad ha accolto la richiesta del Ministero della Giustizia per l’estradizione in Italia della donna.  "Si tratta di un risultato frutto di una intensa e proficua collaborazione del Ministero della Giustizia con il Ministero dell’Interno e il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, che rappresenta un efficiente esempio di sinergia istituzionale a servizio della giurisdizione.A nome del governo italiano voglio ringraziare le autorità pakistane per aver compreso l’importanza per il nostro Paese di assicurare una piena risposta di giustizia per un delitto che ha sconvolto le nostre coscienze", ha concluso il Nordio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, allerta uova contaminate da Pfas nei pollai domestici

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(Adnkronos) – A Nord della Francia è allarme per le uova dei pollai domestici, risultate contaminate da Pfas, sostanze inquinanti definite 'eterne' perché resistenti ai maggiori processi naturali di degradazione.L'agenzia regionale delle Salute dell'Alta Francia ha infatti raccomandato agli abitanti del dipartimento dell'Oise di non consumare questi alimenti per l'elevata presenza di inquinanti.  Un problema legato alla presenza di alcune industrie nell'area.

Non è la prima volta che nel Paese d'oltralpe viene denunciata la presenza di Pfas nelle uova e nei polli da allevamenti domestici, già lo scorso anno l'allarme era stato diffuso per altre Regioni, compresa quella parigina.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)