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Iraq, quattro militari italiani feriti in incidente stradale

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(Adnkronos) – Quattro militari italiani, impiegati nell’Operazione 'Prima Parthica', a bordo in un Vtlm Lince, sono rimasti coinvolti in un incidente stradale per cause ancora in corso di accertamento.L’incidente è avvenuto sulla strada che collega Erbil, sede del contingente italiano, a Dohuk mentre ritornavano da un’attività di servizio nella città di Alqosh.

Lo rende noto lo Stato Maggiore della Difesa. I soldati italiani – si legge nella nota – sono stati prontamente soccorsi dai commilitoni presenti sul posto.Tre dei militari sono stati medicati presso il Role Medical Care di 2° livello statunitense di Erbil e dimessi con prognosi di dieci giorni, mentre il quarto militare è stato trasferimento presso il Role 3 di Baghdad per essere sottoposto ad esame radiologico per una sospetta frattura.

Sono attualmente in atto le indagini di polizia giudiziaria per determinare le motivazioni dell’incidente. Tutte le attività in operazione sono svolte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal Comando Operativo di Vertice Interforze (Covi) della Difesa.La Missione Prima Parthica ha il compito di fornire consulenza e addestramento ai Peshmerga e alle Zeravani Forces, con l'obiettivo di renderle autonome per mantenere la pressione sul Daesh ed evitare che possa riorganizzarsi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia sta valutando la cessione di Riccardo Tonin

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La Juve Stabia sembra essere pronta a cedere l’attaccante Riccardo Tonin, acquistato a parametro zero solo quest’estate. Nonostante le aspettative iniziali, il calciatore rischia di non trovare spazio nell’attuale rosa della Juve Stabia.

La necessità di sfoltire la rosa e la difficoltà di far spazio a Tonin all’interno della squadra sono le principali ragioni che spingono la società a valutare questa operazione.

Il Cittadella sembrava interessato, ma la pista veneta si è raffreddata. Al momento, la Lucchese è la squadra più accreditata per acquisire il calciatore.

La Juve Stabia preferisce la formula del prestito per cedere Tonin.

Potrebbero emergere altre squadre interessate a Tonin, soprattutto in vista della chiusura del calciomercato.

La carriera di Riccardo Tonin prima di approdare alla Juve Stabia.

Riccardo Tonin, nato il 30 gennaio 2001 ad Arzignano in provincia di Vicenza, si forma calcisticamente nelle giovanili del Milan. Sei anni nel vivaio rossonero prima delle esperienze in Lega Pro con Cesena, Monterosi e Foggia.

Negli Allievi Nazionali del Milan, Tonin, punta centrale di piede destro, mette a segno 14 reti che lo impongono all’attenzione generale e che gli valgono prima la convocazione nella nazionale Under 17 e poi il salto nella Primavera del Milan.

Tonin attira anche l’attenzione di mister Stefano Pioli che il 10 marzo del 2021 lo convoca per la prima volta ufficialmente per la trasferta di Europa League contro il Manchester United.

Nell’estate del 2021 il passaggio in prestito al Cesena dove trova molta fiducia da parte dell’allenatore William Viali che lo porta ad avere ben 24 presenze in Lega Pro. L’anno successivo il distacco definitivo dal Milan e l’acquisto da parte del Foggia dove trova Cudin alla guida tecnica.

L’esperienza non sarà delle migliori anche se inizialmente il ragazzo si mette in mostra portando anche diversi punti pesanti al Foggia. A gennaio del 2023 la parentesi di sei mesi al Monterosi Tuscia dove gioca con grande continuità.

Nell’ultima stagione Tonin torna al Foggia dove si mette ancora in mostra con 33 presenze caratterizzate da 5 reti e 6 assist che lo portano ad essere interessato da squadre di cadetteria. Ma sarà la Juve Stabia a spuntarla su tutte.

Impatto sulla Juve Stabia:

La cessione di Tonin consentirebbe alla Juve Stabia di alleggerire la rosa e di liberare un posto per un eventuale nuovo acquisto. Inoltre, permetterebbe al calciatore di trovare maggiore spazio in una squadra dove avrebbe più opportunità di giocare.

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 23 agosto

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, 23 agosto 2024.Realizzato nell'estrazione un '5' che vince 119.350,70 euro.

Il fortunato ha giocato una schedina in un punto vendita di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina).Il jackpot per il prossimo concorso sale a 66 milioni di euro.

Si torna a giocare domani, sabato 24 agosto, per l'ultima estrazione settimana, E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. Ecco la combinazione vincente del concorso del Superenalotto di oggi, 23 agosto 2024: 5, 7, 59, 70, 72, 73.

Numero Jolly: 33.Numero SuperStar: 4. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Kennedy jr si ritira: sosterrà Trump

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(Adnkronos) – Robert Kennedy Jr.si è ritirato dalla corsa per la Casa Bianca, esprimendo il suo endorsement per Donald Trump nelle elezioni in programma negli Stati Uniti il 5 novembre.

L'ex presidente, che sfiderà l'attuale vicepresidente Kamala Harris, ha già dichiarato che intende affidare a Kennedy un ruolo nella sua amministrazione. Secondo la Cnn, il candidato indipendente alla presidenza ed erede della dinastia democratica ha chiesto in un atto depositato in un tribunale della Pennsylvania di essere rimosso dalle schede elettorali nello Stato "come risultato dell'endorsement odierno" nei confronti dell'ex presidente Donald Trump. L'atto precede un evento in Arizona in cui si prevede che Kennedy jr annuncerà il suo addio alla corsa per la presidenza.Kennedy jr e Trump saranno contemporaneamente nell'area di Phoenix per due interventi già programmati.

Peraltro dallo staff dell'ex presidente è arrivata l'indicazione di un "ospite speciale" al discorso di Trump a Glendale, poco lontano dal confine con il Messico.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Come scegliere la casa perfetta: le domande da porsi prima di un trasloco

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Acquistare una casa è una delle decisioni più importanti nella vita di una persona. È un passo che può avere degli effetti profondi sulla qualità della vita.La scelta della casa perfetta richiede molta riflessione, una pianificazione accurata delle azioni da compiere e una buona quantità di introspezione.

Per rendere questo processo meno stressante e più efficace, è essenziale porsi alcune domande fondamentali.Le riflessioni possono guidare verso una scelta in grado di rispecchiare al meglio le esigenze e i desideri personali.

Come organizzare un trasloco nel modo corretto

Organizzare un trasloco può sembrare un’impresa complicata, ma può diventare un processo meno stressante con la giusta pianificazione.

Si dovrebbe iniziare con una lista dettagliata delle attività, suddividendo ogni fase in passaggi gestibili.

È importante affidarsi al lavoro di professionisti del settore.Per esempio, il trasloco a Pisa con Tuttotraslochi diventa molto semplice, grazie ad una ditta specializzata in questo campo che offre precisione, qualità nel servizio e affidabilità, con un’assistenza che va dallo smontaggio dei mobili fino al trasporto in sicurezza e al rimontaggio successivo.

Una ditta di traslochi professionale riesce ad offrire esperienza e attrezzature adeguate per spostare anche gli oggetti più ingombranti e pesanti in sicurezza.L’organizzazione e la preparazione rappresentano gli elementi fondamentali per un trasloco senza problemi.

Le priorità e la posizione della nuova casa

La prima domanda da porsi quando si ha la necessità di traslocare e di andare a vivere in un’altra casa consiste nelle priorità personali e familiari.

Bisognerebbe chiedersi cosa si cerca davvero in una casa ed è fondamentale capire se la priorità riguarda la vicinanza al lavoro, la tranquillità di un quartiere residenziale o, ad esempio, la presenza di spazi verdi nei quali trascorrere i momenti di tempo libero.Ogni persona ha delle esigenze diverse, quindi è importante che queste siano chiare.

Così si ha la possibilità di restringere il campo delle possibilità e di concentrarsi su ciò che conta veramente.La posizione della casa è un altro fattore fondamentale.

Vivere in un quartiere ben collegato, con servizi nelle vicinanze, come scuole, trasporti pubblici e supermercati, può essere importante per le azioni della vita quotidiana.Riflettendo sulla posizione, bisognerebbe considerare anche la sicurezza del quartiere e il potenziale di crescita dell’area in cui si desidera comprare.

Una casa in una zona strategica della città può anche rivelarsi un ottimo investimento nel lungo periodo.

Chiedersi qual è il tipo di casa che serve

Il tipo di casa che si sceglie deve rispecchiare lo stile di vita personale e le necessità che si hanno.Alcune domande sono quelle relative alla preferenza verso un appartamento in città, verso una villetta in periferia o, ad esempio, nei confronti di una casa in campagna.

Ognuna di queste opzioni ha i suoi pro e i suoi contro.Un appartamento, per esempio, offre comodità e una manutenzione minore, mentre una casa indipendente potrebbe garantire più spazio e una maggiore privacy.

Si dovrebbe pensare anche alle dimensioni della casa, chiedendosi quante stanze servono e se si ha bisogno di un giardino o di un garage.Sono delle considerazioni fondamentali da fare per la scelta corretta.

I piani a lungo termine

Un’altra domanda importante riguarda i progetti futuri.

La casa che si sceglie oggi potrebbe dover soddisfare le esigenze per diversi anni, quindi è essenziale pensare in prospettiva.Si ha intenzione di ampliare la famiglia?

Si pensa di lavorare da casa oppure si ha in programma di trasferirsi di nuovo a breve termine?Riflettere su questi aspetti può aiutare a scegliere una casa che si adatti alle esigenze nel presente, ma anche nel futuro.

Per esempio, si potrebbe considerare se la casa ha lo spazio necessario per eventuali ampliamenti o se è situata in un’area che offre possibilità di crescita personale o professionale.

Sinner, via da staff fisioterapista e preparatore atletico dopo caso Clostebol

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(Adnkronos) – Il fisioterapista Giacomo Naldi e il preparatore atletico, Umberto Ferrara non fanno più parte del team di Jannik Sinner.A confermarlo all'Adnkronos è un portavoce del numero uno al mondo che in questi giorni sarà impegnato all'Us Open che spiega che Naldi e Ferrara "non fanno più parte del team" del campione italiano 23enne.

Martedì Sinner incontrerà al primo turno l'americano, Mackenzie McDonald. La decisione di Sinner arriva dopo il caso della doppia positività al Clostebol a causa del contatto accidentale con il Trofodermin. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Badante confessa quattro omicidi: “Più dosi di farmaci per lenire dolore anziani”

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(Adnkronos) – Un uomo di 48 anni, Mario Eutizia, è stato sottoposto a fermo dalla procura di Santa Maria Capua Vetere dopo essersi autoaccusato della morte di quattro anziani di cui si occupava come badante.L'uomo, che ieri mattina si era presentato presso il comando provinciale dei carabinieri di Caserta e che è stato sentito poi dai pm, ha raccontato di aver aumentato il dosaggio dei medicinali che somministrava agli anziani per lenire il dolore e che pensa che questo possa averli portati alla morte.

Due dei decessi, a quanto si apprende, risalirebbero al 2014 mentre altre due a quest'anno.  "Siamo in attesa che la procura termini le proprie indagini per fare chiarezza su questa vicenda – spiega all'Adnkronos l'avvocato Antonio Daniele che difende Eutizia insieme al collega Gennaro Romano -.Il nostro assistito si è costituito ed stato estremamente collaborativo spiegando il perché della sua condotta.

Alla luce di quello che emergerà faremo le valutazioni del caso".Ora L'uomo si trova in carcere, detenuto a Santa Maria Capua Vetere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciclista travolto e ucciso a Milano, non fu incidente ma omicidio premeditato

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(Adnkronos) – Non era un incidente, ma un omicidio premeditato quello di Fabio Ravasio, il ciclista di 52 anni che lo scorso 9 agosto è stato travolto e ucciso a Parabiago, nel Milanese, da un'auto che si è poi data alla fuga.E' quanto emerso dalle indagini dei carabinieri della compagnia di Legnano che oggi hanno eseguito nei confronti di sei persone un decreto di fermo, emesso dalla procura di Busto Arsizio, per il reato di concorso in omicidio aggravato dalla premeditazione.  Ravasio percorreva in sella a una Mountain Bike via Vela verso Casorezzo, quando attorno alle 19.50 del 9 agosto un'auto che proveniva dalla direzione opposta ha invaso la sua corsia di marcia e l'ha investito frontalmente, per poi fuggire.

I testimoni – ricostruisce una nota diffusa dai carabinieri – avevano parlato di un'auto di colore nero, che sbattendo contro il guard rail aveva subito alcune ammaccature alla carrozzeria e danni al sistema di illuminazione e dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza stradale era emerso che la targa del veicolo era contraffatta.Attraverso una ricerca delle targhe associabili al mezzo, gli investigatori avevano poi scoperto che l'auto era intestata a una persona che conosceva la vittima.  Così le indagini su quello che apparentemente sembrava un omicidio stradale hanno cambiato direzione, concentrandosi sul proprietario del mezzo e sulle persone a lui più legate. Convocati in procura, i sei da ieri sera hanno reso – fa sapere la nota – una "ampia confessione, illustrando le responsabilità proprie e altrui nell'ideazione, organizzazione ed esecuzione dell'omicidio" e fornito informazioni sull'auto che ha travolto il ciclista, ritrovata nascosta nell'autorimessa dell'abitazione di uno di loro.

I sei fermati sono stati portati nel carcere di Busto Arsizio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dybala, Lotito boccia il sondaggio del Comune di Roma: “Una cosa senza senso”

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(Adnkronos) – "Una cosa priva di senso.Credo che a tutti i romani interessi molto di più che il Comune si occupi dei servizi erogati e delle condizioni della viabilità…".

Parlando con l'Adnkronos, il patron della Lazio Claudio Lotito boccia il sondaggio lanciato da Roma Capitale sul suo canale Whatsapp ufficiale per chiedere ai 227.000 iscritti qual è, secondo loro, il motivo che ha convinto il calciatore Paulo Dybala a rimanere nella As Roma rifiutando la corte (e i milioni) degli arabi.  "Perché questo sondaggio non l'hanno fatto sui giocatori della Lazio?", si domanda il senatore di Forza Italia, che prosegue: "Faccio un discorso molto pratico.Roma è la Capitale d'Italia e dal punto di vista sportivo ha due entità, una è la Roma e una la Lazio.

La Lazio è la prima squadra della Capitale, se non altro dal punto di vista anagrafico.Non capisco quale possa essere l'interesse del Comune di Roma nel chiedere ai cittadini perché Dybala è rimasto a Roma.

Che senso ha capire perché un giocatore rimane o non rimane?". "Prendo atto di questo sondaggio – rimarca il presidente della Lazio – ma lo trovo fuori luogo dal punto di vista della funzione del Comune di Roma.Io mi preoccuperei di fare sondaggi su come funzionano i servizi: la sanità, la gestione del traffico.

Credo sia più importante questo, che occuparsi del perché Dybala sia rimasto a Roma", chiosa Lotito.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lista degli ‘agenti sionisti’ in Italia, i nomi all’indice del nuovo Pci

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(Adnkronos) – Una lista di "organismi e agenti sionisti in Italia", con nomi e cognomi di esponenti politici, imprenditori, esponenti della Comunità ebraica e giornalisti, ma anche nomi e indicazioni su aziende e imprese italiane e non, alcuni provvisti di indirizzi delle sedi principali.Questo quanto apparso da ieri sul sito del nuovo Pci, nell''Avviso ai naviganti 145'.

Una lista nata in relazione alla, si legge, "campagna mediatica contro Gabriele Rubini (meglio conosciuto come Chef Rubio, ndr.), l’Unione Democratica Arabo Palestinese e il P.CARC". "Sviluppare la denuncia e la lotta contro organismi e agenti sionisti in Italia", l'indicazione, "sia per sostenere la resistenza del popolo palestinese sia per liberare il nostro paese dai gruppi imperialisti italiani e stranieri e in particolare dal protettorato USA-NATO".Tra i nomi, oltre a quelli di John Elkann, Leonardo Maria Del Vecchio, anche quelli di Ester Mieli, De Benetti, Cerasa, Ferrara, Sallusti, Parenzo e Cazzullo. "Tornano le deliranti liste di proscrizione stilate dal nuovo Partito Comunista.

I nostalgici della Corazzata Potiemkin di fantozziana memoria, dal buio di qualche scantinato ammuffito e dimenticati dalla storia, si divertono a lanciare pericolosi appelli in cui puntano il dito contro i sostenitori dello Stato d'Israele e delle sue libertà.Tra questi 'colpevoli' risulta anche la senatrice di Fratelli d’Italia Ester Mieli: a lei e a tutti i personaggi presenti nell'elenco, rivolgiamo tutta la nostra sentita solidarietà".

Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Tommaso Foti. "Ora pretendiamo che i leader di sinistra che si stracciano le vesti inventando un inesistente antisemitismo in casa degli altri, da Schlein a Conte passando per Bonelli, condannino immediatamente questi assurdi proclami che rischiano di risvegliare i bollenti spiriti di qualche nostalgico degli anni più tragici della nostra storia repubblicana", conclude.. "Sulla lista di proscrizione del nuovo Pci sui ‘sionisti’ presenterò al più presto un’interrogazione al ministro Piantedosi perché quanto accaduto è gravissimo e inquietante.Pubblicare un simile elenco espone al rischio di violenze chi ne fa parte, e parliamo di politici e giornalisti, tra cui la collega di partito, senatrice Ester Mieli.

A tutti coloro segnalati in questa lista voglio esprimere la mia più incondizionata solidarietà, in particolare alla collega Mieli.Mi auguro che tutta la sinistra prenda posizione su quanto accaduto e che lo faccia senza alcuna ambiguità al riguardo", dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Francesco Filini, responsabile del programma del partito. "Circola in queste ore un delirante comunicato di un gruppo antisemita, denominatosi nuovo Partito comunista italiano, che stila una lista di proscrizione di persone, associazioni, enti e imprese da boicottare e colpire per i loro rapporti con Israele e il mondo ebraico.

E' l'ennesimo episodio di una lunga serie di atti antisemiti che ci riportano a tempi molto bui della storia dell’Europa.Solidarietà alle persone e alle organizzazioni coinvolte".

Così in una nota i dem Ascani, Carè, De Luca, Fassino, Stefano Graziano, Guerini, Madia, Porta, Provenzano, Quartapelle, Alfieri, Camusso, Crisanti, Franceschini, Giacobbe, Malpezzi, Sensi, Zampa, Picierno. "Presenteremo una interrogazione alla Camera, al Senato e al Parlamento europeo per chiedere tutela per le persone coinvolte e per avere certezza che il ministero dell’Interno stia agendo immediatamente e con fermezza per perseguire i responsabili di quella lista e per arginare i crescenti fenomeni di antisemitismo", concludono i dem.  "La solidarietà della Lega a coloro che son comparsi nella lista di proscrizione dei ‘sionisti’ stilata dal ‘(nuovo) Partito comunista italiano’, compresa la collega Ester Mieli, cui va il nostro affetto.Il comunicato delirante, diramato dagli autori, preoccupa e ci riporta agli anni più bui della storia.

Condanniamo con fermezza questa iniziativa, auspicando che la condanna arrivi da tutte le forze politiche".Così il senatore Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega e componente della commissione Segre. "La lista di proscrizione di presunti 'agenti sionisti', pubblicata sul sito del sedicente Nuovo Pci, è semplicemente delirante.

Una vicenda che dimostra come l'antisemitismo sia un pericolo reale e crescente nel nostro paese", afferma la senatrice di Italia Viva Raffaella Paita, coordinatrice nazionale del partito. "Nel lungo elenco di compaiono società, ma anche imprenditori, giornalisti e politici di estrazione e orientamento diversi, tutti accusati di essere 'persone di fiducia' di una fantomatica 'entità sionista'.A loro va la nostra solidarietà.

Ci auguriamo che si faccia chiarezza – aggiunge la senatrice Iv – su chi ci sia dietro la pubblicazione di questi gravi documenti". La Comunità ebraica di Roma esprime "la più ferma condanna della lista di proscrizione dei presunti 'agenti sionisti' apparsa su Internet, e solidarietà a quanti vi sono citati, in particolare ai numerosi iscritti alla Cer".  "Mancava soltanto lo strumento della lista di proscrizione, e della gogna pubblica con nomi e cognomi – sottolinea la Comunità Ebraica di Roma, per completare il repertorio sconfortante di un antisemitismo risorto e che sempre più alza la voce e il livello delle sue minacce.Additare gli obiettivi di un odio razzista, viscerale, mai sconfitto, è di per sé una forma di violenza e istigazione alla violenza, rispetto alla quale invitiamo il mondo politico e culturale a pronunciarsi in modo netto, chiaro e soprattutto corale, perché in gioco sono i valori stessi sui quali è fondata la nostra democrazia".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dybala, Comune Roma lancia sondaggio WhatsApp: “Cosa l’ha convinto a restare?”. Tra risposte nasoni e cibo

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(Adnkronos) – "Cosa avrà convinto Dybala a restare a Roma?".E' l'anomalo sondaggio lanciato da Roma Capitale sul suo canale Whatsapp ufficiale che conta oltre 227.000 iscritti.

Ma ancor più particolari sono le risposte suggerite ai romani.Alle 17,30 di oggi, delle quattro proposte da chi gestisce il canale, la più gettonata con oltre 1.600 risposte è "I romani', a seguire "Le bellezze della città", 472 sì.

Altro must è "La bontà del cibo", con 362 voti come se la Joya avesse deciso di rimanere all'ombra del Colosseo per un piatto di carbonara o una pajata.  Ma il colpo di genio del Comune di Roma arriva con il quarto suggerimento: "I nasoni", cioè le fontanelle pubbliche di Roma con la canna curva dalla caratteristica forma a becco.Una risposta così folkloristica che ha registrato una valanga di consensi.

Non è da escludere che tra coloro che hanno votato per i "nasoni" ci sia anche una buona fetta di goliardici supporter della Lazio.Restano alcune domande: chi ha avuto la brillante idea di lanciare un sondaggio del genere su un canale ufficiale di un'istituzione?

E soprattutto cosa avrà votato il sindaco, super tifoso giallorosso tanto da seguire la Magica anche a Tirana per la finale di Conference league, Roberto Gualtieri? (di Paolo Bellino)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Farnesina: “In Russia fino a 5 anni di carcere a chi varca illegalmente il confine”

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(Adnkronos) – "Qualsiasi attraversamento del confine internazionale tra Ucraina e Russia non debitamente autorizzato da entrambe le parti, così come lo svolgimento di attività giornalistica non autorizzata da Autorità russe all’interno del territorio internazionalmente riconosciuto della Federazione Russa, oltre ai profili di sicurezza comporta l’arresto nella Federazione Russa, con pena sino a 5 anni".E' quanto si precisa sulla pagina Viaggiaresicuri.it, portale della Farnesina, gestito dall’Unità di Crisi, creato "per fornire ai cittadini italiani una panoramica ampia e diversificata di informazioni su tutti i Paesi del mondo", in un post pubblicato oggi, la settimana dopo l'apertura in Russia di una inchiesta penale a carico dei giornalisti Rai Stefania Battistini e Simone Traini per il loro servizio nella regione russa di Kursk (le accuse formulate sono infatti l'aver attraversato illegalmente il confine con la Russia ed effettuato riprese video a Sudzha, ndr).

Viaggiaresicuri.it aggiunge, sempre facendo riferimento a quanto reso noto dall'Fsb, che si rischia di essere arrestati "anche in tutti quei Paesi con i quali Mosca ha in vigore accordi di cooperazione in materia di polizia" e che Mosca "al momento non ha reso noto l’elenco dei Paesi con cui sono in vigore detti accordi". "Ai connazionali, ancora presenti in Ucraina, è fortemente raccomandato di utilizzare i mezzi tuttora disponibili, inclusi i treni, per lasciare il Paese, negli orari in cui non è in vigore il coprifuoco", si aggiunge, ricordando che tale misura è in vigore generalmente a partire dalla mezzanotte alle ore cinque del mattino e che, in circostanze particolari, le Autorità locali possono imporre un coprifuoco 'rafforzato', che si può estendere anche per due giorni consecutivi. "Durante il coprifuoco, solo coloro che siano in possesso di specifica autorizzazione, possono spostarsi in città.Si può lasciare la propria abitazione, solo per recarsi nei rifugi".

Queste raccomandazioni rivolte agli italiani in Ucraina, "sono estese anche a tutti i giornalisti e ai foto-cine operatori, tuttora presenti nel Paese". "Tutti i viaggi verso il Paese, a qualsiasi titolo, sono assolutamente sconsigliati".  Si ribadisce che, "alla luce dell’aumento degli attacchi e degli scontri diffusi su tutto il territorio ucraino, non sussistono le condizioni minime di sicurezza per operare sul terreno e non è possibile prestare assistenza diretta". "Ai connazionali che debbano recarsi in Ucraina per ragioni di lavoro, si ricorda che un eventuale viaggio, in presenza di questo sconsiglio, configura una responsabilità in capo al datore di lavoro, come da disposizioni di legge.Si raccomanda, pertanto, di adottare idonee misure di prevenzione e di mitigazione del rischio e massima cautela". "Nonostante il contrario avviso della Farnesina a compiere viaggi a qualsiasi titolo nel Paese, qualora giornalisti e foto-cine operatori siano presenti nel Paese, questi sono invitati ad esercitare massima cautela e a valutare attentamente ogni spostamento interno, mentre si raccomanda, ai datori di lavoro, di adottare idonee misure di prevenzione e di mitigazione del rischio". "Si continuano a registrare sempre più pesanti attacchi missilistici a Kiev e in tutto il territorio ucraino.

Si raccomanda la massima prudenza e di seguire aggiornamenti ed indicazioni delle Autorità locali", si sottolinea. "Tutti i viaggi verso l’Ucraina, a qualsiasi titolo, sono assolutamente sconsigliati", si ribadisce.  "I ripetuti bombardamenti russi sulle infrastrutture energetiche ucraine comportano gravi e prolungate interruzioni di elettricità, acqua corrente e riscaldamento, in tutte le aree del Paese, compresa la capitale Kiev.Frequente è il non funzionamento di Internet e delle linee telefoniche, nelle aree rurali ma anche nei centri urbani, in tutte le regioni dell'Ucraina.

La situazione resta critica, con il concreto rischio di completo collasso delle infrastrutture energetiche.In questo contesto, risulta spesso impossibile ricevere assistenza in caso di necessità", si sottolinea ancora. Tutti i giornalisti stranieri, inoltre, prima di fare ingresso nel territorio internazionalmente riconosciuto dell’Ucraina devono obbligatoriamente accreditarsi presso il Ministero della Difesa ucraino, seguendo scrupolosamente la procedura richiesta dalle Autorità ucraine e prevista dalla legge marziale in vigore.

Qualsiasi esercizio dell’attività giornalistica non previamente autorizzato da parte delle autorità ucraine è sanzionabile con l’espulsione dal Paese e il divieto al reingresso fino ai 5 anni. L’Unità di Crisi, si aggiunge, non è responsabile per il coordinamento di eventuali iniziative umanitarie e di assistenza alla popolazione ucraina e, in questa fase, non è possibile per l’Ambasciata italiana in Ucraina facilitare tali attività. È necessario che tali iniziative siano realizzate con una controparte affidabile in loco.Si tenga, inoltre, conto che tali iniziative potrebbero presentare ostacoli logistici dovuti alla situazione sul terreno, anche ai confini.

Né l’Unità di Crisi, né l’Ambasciata italiana in Ucraina possono fornire garanzie di affidabilità in merito ad eventuali controparti locali. I cittadini italiani di sesso maschile, di età compresa tra i 18 e i 60 anni, in possesso anche di cittadinanza ucraina o con pratica per l’ottenimento della cittadinanza ucraina in corso di definizione, una volta entrati sul territorio ucraino, sono impossibilitati a lasciare il Paese e sono soggetti alla Legge sulla mobilitazione, anche ove in possesso di Passaporto italiano in corso di validità.La legge ucraina, infatti, non riconosce la doppia cittadinanza.

I connazionali in possesso di doppia cittadinanza italiana ed ucraina vengono considerati, dalle Autorità locali, esclusivamente come cittadini ucraini, quando si trovano sul territorio dell’Ucraina.Essi sono soggetti a tutti i diritti e agli obblighi in vigore per i cittadini ucraini, con particolare riferimento alle disposizioni previste dalla Legge marziale e dalla Legge sulla mobilitazione, sulla cui applicazione l'Ambasciata d'Italia a Kiev non può intervenire. Inoltre, per l’espatrio dal territorio ucraino, in ogni caso, le Autorità locali richiedono ai cittadini ucraini di esibire un Passaporto ucraino in corso di validità.

I doppi cittadini, anche ove autorizzati all'espatrio (come per esempio minori, donne, uomini over 60), non possono lasciare l'Ucraina esibendo esclusivamente il Passaporto italiano.  Viaggiaresicuri.it precisa anche che in Russia "è proibito lo svolgimento di qualsiasi attività giornalistica", quindi "pubblicazioni su giornali e riviste, canali televisivi, siti web, anche amatoriale o a carattere di blogging", agli stranieri sprovvisti di apposito visto per giornalisti e non ufficialmente accreditati come tali dal Ministero degli Esteri della Federazione Russa". "Il possesso di altra tipologia di visto senza l’accredito ufficiale non consente l’esercizio dell’attività giornalistica".  Al riguardo, si ribadisce, che in caso di inosservanza delle pertinenti disposizioni, le leggi russe prevedono pene severe, fino all’arresto, per quanti svolgano attività giornalistica, di inchiesta e mediatica, in assenza del necessario visto per giornalisti.Si invitano quindi i giornalisti italiani, ufficialmente accreditati, a prendere contatto con l’Ambasciata d’Italia a Mosca per segnalare la propria presenza e a prestare la massima cautela, una volta in Russia". "Episodi recentemente verificatisi suggeriscono di evitare assembramenti di qualsiasi tipo (in Russia, ndr), per non mettere a repentaglio la propria incolumità fisica ed essere fatti oggetto di fermi e di altri provvedimenti restrittivi.

Si invitano, inoltre, i giornalisti ad evitare gli spostamenti interni nel territorio russo, che non siano assolutamente necessari e non siano stati previamente concordati con le Autorità locali". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giallo in Commissione Antimafia, in chat interne lancio contraffatto Adnkronos: manipolate frasi Gasparri su Ros

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(Adnkronos) – Scoppia un giallo in Commissione Antimafia a seguito della diffusione, in alcune chat Whatsapp interne, di un comunicato sulla strage di via D'Amelio del capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri, contenente alcune parti contraffatte che non corrispondono alle reali parole presenti nella nota originale diffusa dall'Adnkronos.  E' Davide Mattiello, ex deputato del Pd e attuale consulente del gruppo dem in Commissione Antimafia, a far scoppiare il caso con un post su Facebook dove viene stigmatizzata una delle frasi attribuite a Gasparri: "Il generale Mori, l'ufficiale De Donno…autentici eroi della legalità…

che hanno UCCISO MAFIOSI", il passaggio 'incriminato' citato da Mattiello che fa riferimento a "un lungo comunicato stampa" di Gasparri "puntualmente diffuso da Adnkronos", con "l'intento di 'bastonare' coloro che si oppongono alla riscrittura della verità storica sulla strage di via D'Amelio".  "Al di là di ogni altra considerazione", scrive ancora Mattiello, "sarebbe opportuno che Gasparri spiegasse questa frase o la smentisse, perché di mafiosi uccisi (anche in circostanze poco chiare) ce n'è un lungo elenco, ma non mi risulta che la prematura scomparsa di qualcuno di questi sia stata mai attribuita ai militari del Ros".Peccato però che nella dichiarazione di Gasparri, correttamente diffusa dall'Adnkronos, non si faccia mai riferimento a mafiosi "uccisi" ma a mafiosi "arrestati". Da dove nasce quindi l'errore?

Interpellato dall'Adnkronos, Mattiello conferma che nel pomeriggio del 22 agosto in ambienti della Commissione Antimafia circolava via Whatsapp il comunicato con la frase alterata: "A vista – racconta il consulente – sembrava un lancio di Adnkronos in tutto e per tutto" con tanto di orario e sigla. "Al di là degli altri contenuti, che sono discutibili dal punto di vista della normale dialettica politica, quella frase di Gasparri sui mafiosi 'uccisi' era davvero clamorosa.Ed era contenuta nel testo che circolava ieri tra i componenti dell'Antimafia.

Non so da dove sia partito". "Se l'ho ricevuto da un parlamentare del Pd?Questo non è così importante…

L'ho ricevuto più volte.Ieri a un certo punto era il comunicato del momento.

L'ho ricevuto da più soggetti, con ruoli diversi: in pochi minuti mi è stato inviato almeno tre volte, sempre con questo testo.E quella frase, scritta in quel modo, faceva davvero impressione", risponde ancora Mattiello.

Oltre a circolare nelle chat degli addetti ai lavori, il take con la frase manipolata è stato ripreso da alcuni siti web come stampalibera.it e 19luglio1992.com. "Quella frase sui 'mafiosi uccisi' ci aveva colpito, stavamo valutando tra di noi che cosa fare, perché è una frase forte".Così all'Adnkronos il senatore del Pd Walter Verini, componente dell'Antimafia, a proposito del lancio contraffatto. L'esponente dem conferma che nel pomeriggio di ieri il comunicato 'fake' girava nelle chat dell'Antimafia, dove è stato preso per buono.

E aggiunge: "Non devo dare consigli a Gasparri.Vedo che ci sono giornali che denunciano complotti, mi pare strano che Gasparri – che certamente non è uno timido – non abbia già reagito.

Tengo conto che questa frase lui non l'ha detta.Ma visto che questa cosa danneggia lui, sarebbe il caso che lui, semmai, dicesse qualcosa". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fed pronta a taglio tassi, Powell: “Direzione di marcia è chiara”

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(Adnkronos) – La Federal Reserve è pronta a tagliare i tassi di interesse, fiduciosa che l'inflazione si stia attenuando verso livelli normali e diffidente nei confronti di un ulteriore rallentamento del mercato del lavoro. "È giunto il momento di adeguare la politica", ha dichiarato venerdì il presidente della Fed Jerome H.Powell nel suo discorso più atteso dell'anno. "La direzione di marcia è chiara". Powell non ha specificato una tempistica, né ha fatto previsioni su quanto i leader della Fed si stiano preparando a ridurre i tassi.

Ma le sue osservazioni si sono avvicinate il più possibile alla previsione di un taglio nella prossima riunione politica della Fed, a metà settembre.Attualmente i tassi si trovano tra il 5,25 e il 5,5%, dove sono rimasti dal luglio 2023.

La questione aperta è se il mese prossimo i funzionari opteranno per un taglio più aggressivo, di mezzo punto invece del più tipico quarto di punto. Dopo anni di lotta contro un'inflazione pericolosamente alta, Powell, nel suo discorso al simposio economico di Jackson Hole, ha spostato l'attenzione soprattutto sul mercato del lavoro, che secondo lui "si è notevolmente raffreddato".I funzionari sono stati in grado di giustificare il mantenimento dei tassi al livello più alto in oltre 20 anni, in parte perché non vedevano conseguenze per i lavoratori.

Ora, l'equilibrio dei rischi si è spostato dall'aumento dei prezzi all'indebolimento del mercato del lavoro, consolidando l'ipotesi di un taglio dei tassi. "Non cerchiamo né accogliamo con favore un ulteriore raffreddamento delle condizioni del mercato del lavoro", ha dichiarato."Faremo tutto il possibile per sostenere un mercato del lavoro forte mentre facciamo ulteriori progressi verso la stabilità dei prezzi", ha detto ancora. "La mia fiducia – ha aggiunto – è aumentata sul fatto che l'inflazione sia su un percorso sostenibile per tornare al 2%".Ad affermarlo è il presidente della Fed, Jerome Powell nel suo atteso discorso a Jackson Hole sottolineando che, in generale, l'economia statunitense continua a crescere a un ritmo solido, ma i dati sull'inflazione e sul mercato del lavoro mostrano una situazione "in evoluzione", in cui i rischi di rialzo dei prezzi "sono diminuiti". A questo proposito, Powell ritiene che, dopo una pausa all'inizio del 2024, "i progressi verso l'obiettivo del 2% sono ripresi", per cui il tasso di inflazione è ora molto più vicino al target. "La direzione di marcia è chiara e i tempi e il ritmo dei tagli dei tassi dipenderanno dai dati in arrivo, dall'evoluzione delle prospettive e dall'equilibrio dei rischi", sottolinea.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Shock in Israele, un ‘medico dell’Is’ in corsia

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(Adnkronos) – Un medico arrestato e sotto accusa per aver giurato fedeltà all'Is.Accade in Israele, in 'guerra' dall'attacco 7 ottobre.

Una storia di cronaca raccontata dai media israeliani che inizia con l'arresto, circa un mese fa, di Muhammad Azzam, medico 34enne del Soroka Medical Center di Beersheba, nel sud di Israele, dove arrivano anche i soldati israeliani feriti mentre continua la campagna militare nella Striscia di Gaza, martellata da quel 7 ottobre dalle operazioni israeliane contro Hamas. Originario di Nazareth, cittadino israeliano, Azzam è stato fermato dallo Shin Bet perché sospettato di legami con il sedicente Stato islamico, ricostruisce il sito di notizie Ynet.Adesso, si legge, è formalmente sotto accusa, anche perché lo Shin Bet ha trovato sul suo telefonino video dell'Is, anche di decapitazioni.

Ma anche 'cartelle' con nomi che rimandano a "materiali esplosivi" e "preparazione di veleni", file con metodi per sferrare attacchi. Shin Bet e Polizia fanno sapere in una nota congiunta di aver "scoperto che il sospettato ha giurato fedeltà all'Is e si è unito all'organizzazione terroristica".L'incriminazione risale all'8 agosto.

Ad Azzam contestano di esser stato in qualche modo 'interessato' all'Is dal 2014, di aver letto da quell'anno – riporta il Jerusalem Post sulla base di informazioni confermate dal ministero della Giustizia – contenuti online legati all'Is.Era la fine del giugno 2014 quando il gruppo annunciava la nascita del "califfato". E Azzam, secondo Ynet, avrebbe deciso di unirsi ai jihadisti dopo l'attacco del 7 ottobre in Israele e di quel massacro avrebbe mandato video agli amici con commenti che non lascerebbero scampo alle interpretazioni.

E l'11 dicembre, è ancora l'accusa, su WhatsApp avrebbe parlato con un suo amico di soldati israeliani feriti arrivati in ospedale.Anche in questo caso i suoi commenti sarebbero chiari.

Una storia che lascia sconvolto il Soroka Medical Center.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trovato corpo sul Gran Sasso, potrebbe essere ragazzo tedesco scomparso

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(Adnkronos) – Trovato un cadavere sul Gran Sasso.Presumibilmente si tratta del ragazzo tedesco scomparso diversi giorni fa proprio nella zona del ritrovamento.

Una squadra di forristi, tecnici specializzati nel soccorso in forra, del Soccorso Alpino e Speleologico lo hanno individuato lungo la forra di Fossaceca, sul Monte Prena.Recuperata quindi la salma.  Il corpo sarebbe quello di Lewin Weituschat, il giovane universitario in Italia per il programma Erasmus scomparso diversi giorni fa nella zona del ritrovamento e il cui zaino è stato recuperato dai Vigili dl fuoco dell'Aquila in località Calderone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agrigento, souvenir sulla mafia al bando. Confcommercio Sicilia: “Altri seguano esempio”

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(Adnkronos) – "Tolleranza zero".Ad annunciarla è il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, che si dice "sorpreso" dall'eco mediatica suscitata dalla sua ordinanza che vieta la vendita, da parte di coloro che commerciano souvenir turistici, di oggetti che rievocano la mafia.

Un provvedimento "scontato e necessario" dopo la segnalazione da parte di un concittadino della presenza, nelle vetrine dei negozi della centralissima via Atenea, di magneti che raffigurano 'u mafiusu' o 'a mafiusa' con tanto di coppola e lupara, in alcuni casi a bordo di un'auto con i colori della bandiera italiana. "Per me è stato naturale agire immediatamente – dice all'Adnkronos -, trovo mortificante essere etichettati come 'mafiosi'".Da tempo l'Amministrazione comunale, che si prepara al 2025 anno in cui Agrigento sarà Capitale della cultura, lavora all'affermazione della cultura della legalità. "Lo facciamo nelle scuole e con eventi a 360 gradi.

Non è tollerabile, allora, che in città si veicoli questo tipo di promozione della Sicilia e del Paese intero".  "Ritenuto che la vendita di tali prodotti nel territorio di Agrigento mortifica la comunità agrigentina, da anni impegnata nella diffusione della cultura della legalità, si ordina il divieto di vendita di qualsiasi tipo di oggetto che inneggi, o richiami in qualunque modo e forme, alla mafia e alla criminalità organizzata", si legge nell'ordinanza.E i commercianti pare si siano subito adeguati. "I gadget sono spariti", assicura il primo cittadino.

I controlli, affidati soprattutto alla Polizia municipale, proseguiranno nei prossimi giorni per garantire il rispetto dell'ordinanza e per i trasgressori scatteranno le multe. "Un turista 'ignorante' potrebbe essere attratto da questi souvenir, che veicolano un messaggio fuorviante.E' necessario allora educare sia i commercianti sia i turisti all'acquisto di gadget che rappresentino davvero una città, una Regione e uno Stato, che ha pagato un tributo altissimo nella lotta alla mafia".

Un plauso arriva da Confcommercio Sicilia, che sostiene l'ordinanza emessa dal primo cittadino. "Anzi – sottolinea all'Adnkronos il presidente regionale Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti – diciamo di più.Auspichiamo che anche altri sindaci della nostra Isola possano seguire lo stesso esempio". Sul tema si dibatte da tempo. "Le prime posizioni, in proposito, da parte di associazioni che combattono la mafia sotto ogni punto di vista si riferiscono già a oltre un decennio fa – ricorda Manenti -.

La nostra confederazione, poi, è caratterizzata da uno specifico codice etico che prevede di adoperarsi per la tutela della legalità e della sicurezza e per la prevenzione e il contrasto di ogni forma di criminalità, mafiosa, comune, organizzata e non.Il nostro impegno, dunque, è di contrastare ogni legame con la criminalità, sia materiale che formale". Per Manenti "gli stereotipi che arrivano da certi pupazzetti potrebbero sembrare poca roba.

Ma così non è.Il messaggio che passa, soprattutto nei confronti dei visitatori stranieri, è devastante".

Ecco perché Confcommercio continuerà a "lottare anche nei confronti delle semplici allusioni alla mafia o alla criminalità organizzata".  "Il nome della nostra Isola deve essere associato a immagini positive e non certo alla mafia – dice ancora Manenti -.Che questo segnale arrivi da Agrigento che il prossimo anno sarà Capitale italiana della Cultura è significativo".

Un passo, quello del sindaco agrigentino, assicura il numero uno di Confcommercio Sicilia che "stiamo apprezzando moltissimo" e che "speriamo possa essere il primo di una lunga serie".Anche se, sottolinea, "stare a confrontarsi su queste argomentazioni ancora nel 2024 è davvero imbarazzante.

Ma tant’è". Sull'ipotesi apre anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. "L'iniziativa agrigentina potrebbe essere replicata anche qui, dove è sempre più necessario liberarsi di vecchi e superati stereotipi", dice il primo cittadino, che nei prossimi giorni si confronterà con l'assessore comunale Giuliano Forzinetti e con la commissione consiliare alle Attività produttive per individuare "il percorso più idoneo".Perché se è vero che "Palermo, grazie soprattutto ai risultati ottenuti da magistrati e forze dell'ordine, ha fatto grandi passi in avanti per liberarsi dell'immagine di una città di mafia", è altrettanto vero che "la battaglia per affermare una compiuta legalità è ancora in corso e impone l’assoluto impegno di tutti". Già lo scorso anno gadget e souvenir 'ispirati' a Cosa nostra erano stati messi al bando sui traghetti che collegano la Sicilia alla Calabria grazie a un intervento dell'assessore alle Infrastrutture della Regione siciliana, Alessandrò Aricò.

Che oggi torna sul tema.Questa volta l'invito è rivolto ai vertici delle società di gestione degli scali di Palermo (Gesap), Catania e Comiso (Sac), Trapani (Airgest), Lampedusa (Ast) e Pantelleria (Enac).

In una lettera l'esponente della Giunta Schifani chiede lo stop alla vendita di oggettistica a tema mafia negli shop e spazi commerciali degli aeroporti siciliani. "Mantenere un'immagine dignitosa e scevra dai soliti stereotipi negativi – scrive Aricò – è senza dubbio una linea ferma da tenere nei luoghi di primo approdo di turisti e visitatori che raggiungono la Sicilia, come appunto gli aeroporti dell’Isola".  Un divieto che all'aeroporto internazionale 'Falcone Borsellino di Palermo' "vige ormai da tempo", come fanno sapere all'Adnkronos da Gesap.La società che gestisce lo scalo del capoluogo siciliano, infatti, ha scritto ai sub-concessionari chiedendo il ritiro dai banchi di vendita di simili souvenir e lo stop alla loro commercializzazione.

Adesso l'ordinanza del sindaco di Agrigento, che assicura: "Ho ricevuto decine di telefonate di consensi, anche da parte dei miei concittadini". "Ben venga l'ordinanza del sindaco – conclude Giuseppe Caruana, presidente di Confcommercio Agrigento -.Il messaggio lanciato attraverso questi souvenir è distorto, un messaggio che non solo gli agrigentini ma tutti i siciliani contrastano da anni con forza.

Un messaggio da condannare fermamente e che rappresenta anche un'offesa alla nostra storia e alla memoria di chi ha sacrificato la propria vita nella lotta alla criminalità organizzata".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Catanzaro Juve Stabia, la presentazione del match e le probabili formazioni

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Catanzaro-Juve Stabia, match valevole per la seconda giornata del campionato di serie B 2024-2025 in programma al “Ceravolo” domenica 25 agosto alle ore 20:30, è soprattutto, ma non solo, il match che mette il tecnico dei calabresi Fabio Caserta di fronte al proprio passato molto recente.

4 anni e mezzo da calciatore tra Serie B e Serie C, con 14 gol realizzati in 101 partite indossando anche in diverse occasioni la fascia da capitano con Piero Braglia allenatore, ma soprattutto tre campionati da allenatore tra cui la storica promozione in Serie B del 2018-2019 ma anche la tristissima retrocessione in Serie C del 2019-2020 con le Vespe incapaci di totalizzare più di 5 punti nelle dieci gare finali del campionato dopo aver anche sfiorato il sogno playoff prima della lunga sosta per la pandemia da Covid.

I temi di Catanzaro-Juve Stabia.

Il Catanzaro arriva alla sfida con la Juve Stabia dopo il pari interno col Sassuolo in cui Caserta ha rivisto i suoi piani tattici di solito inclini al 4-2-3-1, per cercare in qualche modo di fare densità in mezzo al campo e chiudere tutte le linee di passaggio al Sassuolo con un 3-5-2 che ha dato i suoi frutti portando in dote un pari 1-1 molto prezioso dopo che i calabresi avevano anche sfiorato il secondo gol prima che Laurientè gettasse al vento nel finale il rigore che poteva dare agli emiliani i tre punti.In settimana primi allenamenti per gli ultimi arrivati Demba Seck, esterno offensivo di proprietà del Torino, e Cassandro, col primo che potrebbe anche esordire dal primo minuto di gioco.

Lievi fastidi muscolari per Situm e Pontisso nella seduta di allenamento di ieri che tuttavia non dovrebbero impedire ai due di essere della partita.L’attaccante Pittarello, ex Cittadella, verso il debutto dal primo minuto nel 4-2-3-1 che Caserta dovrebbe mettere in campo.

In casa Juve Stabia grande euforia dopo la grandissima vittoria di Bari in cui le Vespe hanno sciorinato un grande calcio con un inaspettato e quasi inedito 3-4-2-1 che ha messo alle corde i pugliesi e la Juve Stabia che si è portata addirittura dul 3-0 prima di incassare il gol finale dell’ex Ricci.A Catanzaro mister Pagliuca potrebbe riconfermare sia il modulo 3-4-2-1 che i giocatori che hanno molto ben figurato a Bari.

Ancora da valutare le condizioni del bomber Andrea Adorante, non convocato per Bari per un problema alla caviglia subito in allenamento, che però dovrebbe partire dalla panchina a Catanzaro.Alle spalle di Candellone dovrebbero essere riconfermati sia Piscopo che Mosti.

L’arbitro del match Catanzaro-Juve Stabia.

Sarà il sig.

Daniele Rutella della sezione AIA di Enna a dirigere il match Catanzaro – Juve Stabia valevole per la 2^ giornata di andata del Campionato Serie BKT 2024 – 2025, in programma domenica 25 agosto 2024 allo stadio Nicola Ceravolo di Catanzaro con inizio alle ore 20:30.Il sig.

Rutella sarà coadiuvato dal sig.Thomas Miniutti della sezione AIA di Maniago e dal Mario Davide Arace della sezione AIA di Lugo di Romagna, il IV° ufficiale sarà il sig.

Gabriele Totaro della sezione AIA di Lecce, al VAR ci sarà il sig.Daniele Minelli della sezione AIA di Varese, all’AVAR ci sarà il sig.

Rosario Abisso della sezione AIA di Palermo.

Le probabili formazioni.

CATANZARO (4-2-3-1): Pigliacelli; Situm, Scognamillo, Antonini, Bonini; Petriccione, Pontisso; Seck, Iemmello, Pagano; Pittarello. 

Allenatore: sig.Fabio Caserta.

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Folino, Bellich, Ruggero; Andreoni, Buglio, Leone, Floriani Mussolini; Mosti, Piscopo; Candellone. 

Allenatore: sig.Guido Pagliuca.

 

 

Precedenti: Catanzaro-Juve Stabia sono 16 in campionato in Calabria

In oltre novanta anni, sono sedici i precedenti disputati in campionato a Catanzaro tra le aquile e le vespe

I Precedenti tra Catanzaro e Stabia sono quattro quelli disputati in campionato nell’impianto calabrese, tre vittorie per i giallorossi ed un pari, mai vittoria per i gialloblù.

Questi i dettagli dei quattro precedenti:

(anni trenta – anni cinquanta)

– 1931 / 1932 – Campionato Nazionale di I° Divisione girone F

24 gennaio 1932 – 15° giornata d’andata: CATANZARESE – STABIESE 5 – 0.

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

2 gennaio 1949 – 15° giornata d’andata: CATANZARO – STABIA 3 – 1 Traversa (C), Andrian (C), Audano (C) e Giulio LOPEZ (S).

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

23 aprile 1950 – 12° giornata di ritorno: CATANZARO – STABIA 1 – 0 Zacchi (C).

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

26 novembre 1950 – 10° giornata d’andata: CATANZARO – STABIA 1 – 1 Giulio LOPEZ (S), Codeluppi (C).

I precedenti tra Catanzaro e Juve Stabia sono dodici quelli disputati in campionato al “Nicola Ceravolo” di Catanzaro, tre le vittorie per le aquile, sei pari e tre vittorie per le vespe.

Questi i dettagli dei dodici precedenti:

(anni novanta – anni duemila)

– 1991 / 1992 – Campionato Nazionale Serie C2 girone C

21 giugno 1992 – 19° giornata di ritorno: CATANZARO – JUVE STABIA 1 – 1 Vincenzo ONORATO (JS), Vinci (C).

– 1992 / 1993 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone C

11 ottobre 1992 – 5° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Angelo Bonfrisco di Monza) Gennaro PIZZO (JS), Giacalone (C).

– 2000 / 2001 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone C

5 novembre 2000 – 10° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Gianluca Rocchi di Firenze).

(anni duemiladieci ai giorni nostri)

– 2009 / 2010 – Campionato Nazionale di Seconda Divisione girone C

4 ottobre 2009 – 7° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 3 – 2 (arbitro Davide Massa di Imperia) doppietta di Di Maio (C) Montella (C); Gianluca DE ANGELIS (JS), Marco CAPPARELLA (JS).

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

30 agosto 2014 – 1° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Francesco Fiore di Barletta) Pagano (C), Martignago (C).

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

20 settembre 2015 – 3° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 1 – 2 (arbitro Stefano Giovani di Grosseto) Razzitti (C), Francesco RIPA (JS) e Guido GOMEZ (JS).

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

6 novembre 2016 – 12° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 0 – 2 (arbitro Alessandro Prontera di Bologna) Francesco RIPA e Salvatore SANDOMENICO.

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

9 settembre 2017 – 3° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Matteo Marchetti di Ostia Lido).

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

16 ottobre 2018 – 7° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 0 – 3 (arbitro Luca Zufferli di Udine) Nicholas ALLIEVI, Daniele PAPONI su rigore e Alessandro MASTALLI.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

19 dicembre 2020 – 16° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 2 – 2 (arbitro Adalberto Fiero di Pistoia) Corapi (C), Francesco ORLANDO (JS), Riccardi (C) e Francesco GOLFO (JS).

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

21 novembre 2021 – 15° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 1 – 1 (arbitro Valerio Maranesi di Ciampino) Bombagi (C) e Vincenzo DELLA PIETRA (JS).

– 2022 / 2023 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

22 ottobre 2022 – 10° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Andrea Calzavara di Varese) Tentardini e Iemmello.

– 2024 / 2025 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

25 agosto 2024 – 2° giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Calzavara di Varese) Tentardini e Iemmello.

Vaticano, preoccupazione dei dipendenti: “Tagli ed esternalizzazioni, diventiamo azienda?”

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(Adnkronos) –
Vaticano "da ristretta comunità ispirata ai valori del Vangelo" ad "azienda a tutti gli effetti"?E' questa la preoccupazione a cui dà voce l’Associazione dipendenti laici in un documento.  "I dipendenti vaticani, negli ultimi tempi, si stanno interrogando sulla natura del lavoro nella Sede Apostolica e sul senso del servizio – si legge nel teste – .

La cronaca più recente ci parla di un Vaticano che si sta aprendo all’esternalizzazione in diversi settori.Questo rappresenterebbe un radicale cambiamento di rotta: da ristretta comunità ispirata ai valori del Vangelo, desiderosa di sottolineare agli occhi del mondo la propria particolarità, ad azienda a tutti gli effetti.

Una multinazionale un po’ claudicante, che manca di molti bonus, premi e gratificazioni di cui godono invece i dipendenti esterni.Si tende a parlare, ora, di una 'cultura dell’impresa'.

Quindi, cosa sta diventando il Vaticano?Per chi stiamo lavorando?

Conosciamo tutti l’importanza di stare al passo con i tempi, ma a che prezzo?Quali sono le ragioni alla base di questa improvvisa sterzata?

Tutto tace.L’Adlv scrive ma i responsabili, interrogati, faticano a dare risposte”.  L’Adlv spiega: “Tutto ha avuto inizio con le società di revisione esterne che hanno cominciato a collaborare, fin da subito, con la Santa Sede.

Ancora oggi, questi esperti contabili, ma con poca esperienza del mondo vaticano, continuano a offrire il loro oneroso contributo in vari dicasteri, ovviamente supportati dai dipendenti di vecchia guardia, chiamati cristianamente ad istruirli.Pulizie e portierato sono mansioni per le quali si è fatto ricorso sempre più massiccio alle prestazioni di ditte esterne.

Il patrimonio immobiliare, di competenza dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, è stato dato in gestione ad alcune agenzie immobiliari italiane, che hanno stabilito un accordo quadro con l’Apsa.La politica immobiliare, peraltro, prevede un allineamento degli affitti alle quote di mercato che non procede di pari passo con gli stipendi vaticani, fermi al 2008”. “L’Annona, – spiega ancora l’Associazione dei dipendenti vaticani – il supermercato vaticano, seguirà a breve la stessa sorte: presto la sua gestione verrà affidata a un noto marchio italiano.

I 30/40 dipendenti vaticani, avvertiti a cose fatte, dovrebbero essere ricollocati all’interno del Vaticano, non si sa esattamente dove, come non si sa quale sarà il destino delle ditte esterne che attualmente collaborano con l’Annona.Accadrà lo stesso alla Vignaccia e, in futuro, all’abbigliamento e ai carburanti del Governatorato? – si chiedono i dipendenti – E durante il periodo di ristrutturazione dei locali dell’Annona, quale trattamento sarà riservato ai dipendenti?

Quali sono le ragioni di questa improvvisa sterzata?Tutto tace”.  L’Adlv chiede a che cosa porteranno le riforme economiche in Vaticano: “Abbiamo la percezione che il corpo si stia piano piano “destrutturando”. È una politica che ripaga?

Solo il tempo ci darà delle risposte certe.Nel frattempo ci chiediamo: che fine ha fatto la necessità di tutelare dati e informazioni?

E la prudenza?Perché non rafforzare le risorse interne, che sono sempre più demotivate e confuse?

In che direzione stiamo andando?Se qualcuno rispondesse con chiarezza alle nostre domande, sarebbe per noi più semplice tranquillizzare i nostri associati, sempre più preoccupati.

Abbiamo chiesto ulteriori riscontri ai nostri Superiori.Qualcuno ci risponderà prima dell’Assemblea Generale di settembre?

Ce lo auguriamo vivamente perché – conclude l'Adlv – il malcontento cresce impietosamente, come dimostra la class action portata avanti da alcuni dipendenti dei Musei Vaticani.A quando la tanta auspicata apertura al dialogo sullo stile del Cardinal Casaroli?”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)