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Oasis, dalla rottura alla reunion: tutte le liti dei fratelli Gallagher

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(Adnkronos) – 'Don't Look Back in Anger', cantano gli Oasis.Parole che oggi risuonano nelle loro orecchie come un invito a deporre l'ascia di guerra, che li ha tenuti lontani per anni tra insulti e rabbia.

I fratelli Noel e Liam Gallagher si sono finalmente riuniti annunciando una serie di concerti nel 2025.I fan sono letteralmente impazziti: 15 anni dopo la rottura, potranno finalmente (ri)vivere i brani della band britannica, che ha segnato molte generazioni con 'Wonderwall', 'Champagne Supernova', 'Supersonic', 'Little by little', 'She's electric' e moltissimi altri.

Ma cosa è successo tra i due fratelli?Le prime crepe pubbliche risalgono al 1994 durante il concerto al Whiskey A Go Go di Los Angeles.

Durante una pausa, secondo i media internazionali, Liam ha iniziato ad insultare la band lanciando un tamburello contro il fratello.Fuori di sé, Noel ha abbandonato il palcoscenico ed è scomparso per un paio di giorni.

Da quello screzio, è nata 'Talk Tonight'.  Nel 1995, poi, il caso della mazza da cricket.Durante le registrazioni del secondo album degli Oasis '(What's The Story) Morning Glory' in Galles, Liam ha fatto irruzione nello studio con un gruppo di persone, mentre Noel era intento a lavorare.

Quest'ultimo non ha preso bene l'interruzione e ha colpito il fratello con una mazza da cricket.L'oggetto è stato ritrovato dal giornalista musicale Paolo Hewitt e successivamente è stato venduto all'asta.

Nel 1996, Liam si è ritirato all'ultimo momento da un tour negli Stati Uniti, lasciando a Noel il timone della band. 'E' stato chiamato per risolvere una questione personale', questa la giustificazione dell'etichetta discografica Creation Records.Si è poi scoperto che Liam si è unito al tour tre giorni dopo perché aveva venduto la sua casa, lasciando la moglie senza un posto in cui vivere.

La tournée è stata cancellata dopo due settimane.  Nel 2000 è l'anno della lite in Spagna.Un concerto a Barcellona è stato cancellato a seguito dell'infortunio al braccio del batterista Alan White.

Nel corso della serata si è scatenata una discussione in cui Liam ha messo in dubbio la legittimità della figlia di Noel, Anais.E così il fratello maggiore ha fatto le valigie e ha lasciato per la band, che ha completato il resto del tour europeo senza di lui.

Nel 2009 l'inizio della fine. "E' l'uomo più arrabbiato che si possa incontrare.E' come un uomo con una forchetta in un piatto di zuppa", ha dichiarato Noel in una vecchia intervista.

Nello stesso anno, gli Oasis avrebbero dovuto suonare alla tappa del 'V Festival' di Chelmsford, annullata all'ultimo minuto a causa di una laringite di Liam.Motivazione ufficiale, subito smentita da Noel, il quale ha affermato che il fratello aveva i "postumi di una sbornia".

A seguito di questa dichiarazione, Liam ha intrapreso un'azione legale contro il fratello che è stata ritirata dopo le scuse di Noel.  
Ad agosto 2009 la separazione.Gli Oasis si trovavano a Parigi sul palco del festival 'Rock En Seine'.

In quell'occasione è scoppiata l'ennesima lite, quella decisiva, perché Liam ha preso la chitarra del fratello impugnandola come un'ascia.Lo spettacolo è stato annullato e così anche il resto del tour. "Con un po' di tristezza e grande sollievo vi annuncio che stasera ho lasciato gli Oasis.

La gente scriverà e dirà quello che vorrà, ma sappiate che non potevo continuare a lavorare con Liam un giorno di più", le prime parole di Noel dopo la separazione. "I dettagli sono tanti e non possono essere elencati.Quello che vi posso dire – ha aggiunto Noel in una delle prime interviste dopo la rottura – è che il livello di intimidazione verbale e violenta nei miei confronti e in quelli della mia famiglia e dei miei amici è diventato intollerabile.

E la mancanza di sostegno e comprensione del mio management non mi ha lasciato altra scelta".Non si sa se tra i due Gallagher sia tornato l'amore fraterno o se sia solo fame di fama, ma tutti coloro che sono cresciuti con loro sono al settimo cielo…e va bene così. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, definito l’organigramma del settore giovanile 2024-2025

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La S.S.Juve Stabia 1907 comunica l’Organigramma del Settore Giovanile per la stagione sportiva 2024-2025.

A dare il via alla stagione agonistica è il presidente Andrea Langella, come sempre entusiasta dei sui ragazzi e che appoggia in pieno i giovani Gialloblù: “Il nostro settore giovanile è un vero fiore all’occhiello della società e sono felice di poter dare il mio personale incoraggiamento a tutti i ragazzi che si apprestano ad iniziare i campionati, partendo dall’under 17 che inizia domenica affrontando la Roma campione d’Italia di categoria e poi a tutti gli altri che inizieranno nelle prossime settimane.

Chiaramente rinnovo il mio massimo sostegno a chi dirige il nostro settore giovanile e a tutti coloro che fanno parte dei vari staff”.

Alle parole del presidente seguono quelle del responsabile Saby Mainolfi in vista dell’inizio della nuova stagione sportiva, dichiara: “Iniziamo questa nuova ed emozionante avventura nei Campionati Nazionali Giovanili di A e B.La nostra ultima partecipazione nel 2020 fu interrotta dalla pandemia, speriamo di ripartire con la stessa mentalità aperta ad ogni nuova sfida che ci attenderà.

Voglio fare un grande in bocca al lupo a tutti i ragazzi, allo staff tecnico e allo staff dirigenziale, sicuro che al di là dei risultati, porteremo in ogni centro sportivo che ci ospiterà il nostro senso di appartenenza ai colori gialloblù e la nostra lealtà sportiva”.

Di seguito tutto l’Organigramma del Settore Giovanile della S.S.Juve Stabia 1907 per la stagione sportiva 2024-2025.

Responsabile Generale: Saby Mainolfi.

Direttore Sportivo Settore Giovanile: Roberto Amodio.Segretario Generale Settore Giovanile: Vincenzo Esposito.

Dirigente Responsabile Organizzativo: Lucio Provvisiero.Primavera 3: Allenatore in prima: Pasquale Casale.

Allenatore in seconda: Giovanni Longobardi.Area Motoria: Prof.

Vincenzo Monaco.Preparatore dei portieri: Aniello Esposito.

Team Manager: Alfonso Todisco.Dirigenti: Vincenzo Buonomo, Giovanni Di Nardo e Salvatore Avallone

Under 19: Allenatore in prima: Giovanni Longobardi.

Area Motoria: Professor Vincenzo Monaco.Team Manager: Alfonso Todisco.

Dirigente: Vincenzo Buonomo

Under 17 Nazionale A-B: Allenatore in prima: Michele Sacco, Allenatore in seconda: Ciro Aveta.Area Motoria: Prof.

Paride Piro.Preparatore Portieri: Marco Borzillo.

Dirigenti Accompagnatori: Enzo Vito, Francesco Di Martino.Under 16 Nazionali A-B: Allenatore in prima: Francesco Criscuoli.

Allenatore in seconda: Giorgio Brandi.Area Motoria: Prof Piro Paride, Sabatino Caiazza.

Preparatore Portieri: Latella Filippo.Dirigenti Accompagnatori: Gianluca Provvisiero, Mattia Guida

Under 15 Nazionale A-B: Allenatore in prima: Eugenio Romano.

Allenatore in seconda: Giulio Giordano.Area Motoria: Antonio Latella.

Preparatore Portieri: Aldo Caiazza.Dirigenti Accompagnatori: Matteo De Simone, Mario Zullo.

Buttafuoco: “Cinema e cultura incrementano il Pil e fanno girare l’economia”

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(Adnkronos) – "Cinema e cultura incrementano il Pil e fanno girare l’economia".Parola di Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale, che, alla vigilia dell'apertura dell’81esima edizione della Mostra del cinema di Venezia, al Sole24Ore spiega: "Proprio questo mio essere radicato alla parola, alla scrittura mi porta a un senso di responsabilità nei confronti di tutte le discipline contemplate dalla Biennale: arte, architettura, teatro, danza, musica, cinema, senza dimenticare l’archivio, che è l’ossatura quotidiana del lavoro della Biennale.

La Mostra del cinema è il prossimo appuntamento, ma è anche l’approdo di una costruzione dove tutte queste discipline dialogano tra loro.La Mostra del cinema è unica nel panorama mondiale, con uno standing altissimo, proprio perché la Biennale garantisce il dialogo con le altre arti.

E il cinema è un fatto d’arte ed è un prodotto industriale".  "I grandi maestri, i grandi registi, i grandi sceneggiatori avevano la capacità di attingere alla grande letteratura e trasformare il tutto in un fatto industriale.Purtroppo devo usare il verbo al passato.

Ormai è diventata una rarità", osserva Buttafuoco, secondo cui, anche in maniera "funzionale al Pil", è "fondamentale proteggere tre luoghi chiave della nostra società: la libreria come luogo fisico, il teatro come luogo fisico, la sala cinematografica come luogo fisico.Sono i tre edifici attraverso i quali si sviluppa il meccanismo virtuoso secondo cui dall’investimento di un euro ne ritornano tre. È necessario concentrarsi su questi tre edifici, perché è lì che, forgiando lo spirito critico, la necessità di stare insieme, di far incontrare la gente, noi possiamo far crescere la vita e l’economia.

Quando abbiamo visto di volta in volta morire le librerie, i teatri, le sale cinematografiche abbiamo visto impoverirsi i nostri territori.La cosa vera forte della Mostra del cinema, per come è costruita, è il ritorno in sala.

Ed è un bellissimo capovolgimento – sembra un colpo di scena – il fatto che le serie televisive siano costrette a misurarsi con la sala.Questa è stata un’intuizione geniale di Alberto Barbera", dice.  Quando alla Biennale, "nel suo essere casa delle discipline e, per usare un’immagine romantica, il luogo delle Muse, deve fare quel che neppure le Olimpiadi riescono più a fare: essere il momento della tregua, il momento del confronto, il momento in cui tutto il mondo si dà appuntamento, ciascuno con la propria faccia, con la propria storia, con la propria bandiera.

La Biennale non sarà mai chiusa a nessuno. È il momento in cui tutti i popoli arrivano e si esprimono attraverso forme di espressioni artistiche.Quando arrivano richieste di chiusura sono respinte al mittente.

Qui si apre, non si chiude", conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia, pubblicati i calendari Eccellenza Campania 2024-2025

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Virtus Stabia, ufficiali  i calendari Eccellenza Campania 2024-2025.La Virtus Stabia affronterà l’ Heraclea fuori casa l’otto settembre 2024, gara valevole per la 1′ giornata di Campionato.

Si è svolta nella splendida location dello Yacht Club La Vela di Torre del Greco la cerimonia di presentazione dei calendari dei gironi campani del campionato di Eccellenza 2024-2025.Premiata anche la Virtus Stabia che, nella giornata odierna, dirama un comunicato ufficiale.

I calendari ufficiali e le premiazioni

In presenza di  Giuseppe Aversano, segretario del comitato regionale Figc-LND Campania, Antonio Trovato, responsabile AIC Campania, Stefano Pagano, presidente AIA Campania, Carmine Zigarelli, Presidente Comitato Regionale Figc-LND Campania, coordinati dal giornalista Alfredo Paturzo, si sono tenute anche le premiazioni relative alla stagione 2023-24.

Sorteggiato il calendario di Eccellenza, le squadre inizieranno la sfida per la vittoria finale del campionato il giorno 8 settembre 2024 e termineranno  il 13 aprile 2025.

Oltre la Virtus Stabia che ha ricevuto la Coppa per la vittoria degli spareggi in presenza dello staff Direttivo, sono stati premiati il Pompei e il Costa d’Amalfi per la vittoria degli spareggi per la promozione in serie D, la Sessana, il Football Club Frattese, l’Heraclea Calcio e l’Ebolitana per la vittoria del campionato di Promozione, la Virtus Afragola per la vittoria degli spareggi.Consegnata anche la Coppa Disciplina al Montecalcio Club 2023.

Eccellenza, calendario prima giornata

Girone A – La prima giornata:

  • Afragolese – Portici 1906 Next Generation
  • Ercolanese – Real Forio 2014
  • Frattese 1928 – Real Normanna
  • Gladiator 1924 – Micri Calcio
  • Montecalcio Club – Albanova Calcio
  • Nola 1925 – Sant’Anastasia Calcio 1945
  • Quarto 2012 – Virtus Afragola Soccer
  • Frocalcio – Castelvolturno Calcio
  • Sessana – Pomigliano

Girone B – La prima giornata:

  • Audax Cervinara 1926 – Battipagliese Calcio
  • Buccino Volcei – Antonio Abate 1971
  • Calpazio – Apice Calcio 1964
  • Ebolitana Calcio 1925 – Rossoblu Castel S.

    Giorgio

  • Heraclea Calcio – Virtus Stabia
  • Lions MM Montemiletto – Agropoli 1921
  • Pol.Santa Maria Cilento – Santa Maria La Carità
  • S.C.

    Victoria Marra – Virtus Serino 2013

  • Salernum Baronissi – Città Di Solofra

 

 

Gaza, forze speciali salvano ostaggio israeliano: “Era in un tunnel, sta bene”

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(Adnkronos) – Un ostaggio israeliano a Gaza è stato tratto in salvo oggi dalle forze speciali dell'Idf.Lo ha confermato l'esercito, precisando che si tratta del 52enne Qaid Farhan al-Qadi, appartenente a una comunità beduina vicino alla città meridionale di Rahat.

L'uomo, che lavorava come guardia in una fabbrica di imballaggio nel Kibbutz Magen il 7 ottobre, era stato rapito da Hamas nella vicina comunità di Mivtahim.Sarebbe in buone condizioni di salute. Al-Qadi, tornato libero dopo 326 giorni di prigionia, è stato trovato vivo all'interno di un tunnel dai commando dell'unità d'elite Shayetet 13 della Marina.

L'operazione è stata guidata dal Comando meridionale delle Idf, dallo Shin Bet e dalla 162esima divisione delle Idf.  Secondo il Times of Israel, si ritiene che 104 dei 251 ostaggi rapiti da Hamas il 7 ottobre siano ancora a Gaza, compresi i corpi di 34 di loro la cui morte è stata confermata dall'esercito. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Szczesny annuncia il ritiro: “Ho dato al gioco 18 anni, ora con la famiglia”

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(Adnkronos) – "Ho dato al gioco 18 anni della mia vita, tutti i giorni, senza scuse.Oggi, duro il mio corpo si sente ancora pronto per le sfide, il mio cuore non c'è più.

Sento che in questo momento è giunto il momento di dedicare tutta la mia attenzione alla mia famiglia – la mia fantastica moglie Marina e i nostri due bellissimi figli Liam e Noelia.Pertanto ho deciso di ritirarmi dal calcio professionistico".

Lo scrive sul suo account Instagram l'ex portiere della Juventus, Wojciech Szczesny. "Ho lasciato Varsavia, la mia città natale nel giugno del 2006 per unirmi all'Arsenal con un sogno – scrive Szczesny -: guadagnarmi da vivere con il calcio.Non sapevo che sarebbe stato l'inizio di un viaggio di una vita.

Non sapevo che avrei giocato per i più grandi club del mondo e rappresentato il mio paese 84 volte.Non sapevo che non solo mi sarei guadagnato da vivere con il gioco, ma che il gioco sarebbe diventato tutta la mia vita.

Non ho solo realizzato i miei sogni, sono arrivato dove la mia fantasia non oserebbe nemmeno portarmi.Ho giocato al massimo livello con i migliori giocatori della storia senza mai sentirmi inferiore.

Mi sono fatta degli amici per la vita, creato ricordi impermeabili e conosciuto persone che hanno avuto un impatto incredibile sulla mia vita.Tutto quello che ho e tutto quello che sono lo devo al bellissimo gioco del calcio…

Ma ho anche dato al gioco tutto quello che avevo".  "La fine di un viaggio è tempo di riflessione e gratitudine.Ci sono un sacco di persone che dovrei ringraziare in questo punto ma cercherò di farlo personalmente con ognuna di loro.

Ma a voi tifosi devo un grazie speciale per aver fatto questo viaggio con me.Per il supporto e le critiche, per l'amore e l'odio, per essere la parte più bella e romantica del calcio.

Senza di te niente di tutto questo avrebbe senso!Grazie!

Ora, ogni storia ha una fine ma nella vita ogni finale è un nuovo inizio.Quello che questo nuovo percorso mi porterà solo il tempo lo dirà.

Ma se gli ultimi 18 anni mi hanno insegnato qualcosa è che nulla è impossibile e credetemi, sognerò in GRANDE!".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un po’ di zucchero e tanta musica: ‘Mary Poppins’ compie 60 anni

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(Adnkronos) – Sono passati 60 anni e 'Mary Poppins' è ancora il film più supercalifragilistichespiralidoso che ci sia.Era il 27 agosto 1964 quando il lungometraggio in tecnica mista fortemente voluto da Walt Disney veniva presentato per la prima volta al Grauman's Chinese Theatre di Los Angeles. A creare il personaggio della tata magica che scende dal cielo per occuparsi dei figli dei coniugi Banks, fu la scrittrice australiana P.

L.Travers che nel 1934 pubblicò il primo degli otto libri su Mary Poppins.

Tra i tantissimi bambini che in tutto il mondo si innamorarono del romanzo, ci fu anche Diane, figlia di Walt Disney.Grazie a lei il papà di Topolino decise di produrre un film su Mary Poppins ma convincere Travers a cedergli i diritti non fu facile: ci vollero circa vent'anni, Disney li acquisì finalmente nel 1961.  Il braccio di ferro tra i due fu talmente avvincente che a distanza di decenni, nel 2013, la Walt Disney Pictures dedicò un film a questa storia: 'Saving Mr Banks', con Tom Hanks nei panni di Disney ed Emma Thompson in quelli di Travers. Com'è noto a impersonare Mary Poppins fu Julie Andrews, una scelta in cui Walt Disney credeva profondamente.

Andrews all'epoca era una superstar del teatro musicale, aveva debuttato a Broadway a 15 anni e aveva incantato in spettacoli come 'My Fair Lady' e 'Camelot'.Jack Warner aveva da poco offerto ad Audrey Hepburn anziché a lei il ruolo di Eliza Doolittle nella versione cinematografica di 'My Fair Lady', quando Walt Disney la avvicinò.

Andrews fu subito entusiasta dalla proposta ma, come ha raccontato spesso alla stampa internazionale, spiegò a Disney che era incinta di tre mesi e la gravidanza le avrebbe impedito di interpretare il ruolo. "Non c'è nessun problema, aspetteremo", disse lui.Julie Andrews si trasferì a Burbank, in California, con marito e figlia circa nove mesi dopo aver partorito e solo allora iniziarono le riprese ai Disney Studios dove fu ricreata la Londra di inizio 1900. 'Mary Poppins' fu il debutto cinematografico di Julie Andrews e, nonostante la lunghissima e sfaccettata carriera cinematografica che prese il via da lì, il pubblico l'ha sempre identificata con la tata magica.

Il suo volto dolce, la sua voce potente ed espressiva, il piglio affettuoso e insieme autoritario hanno dato vita a uno dei personaggi più amati e iconici della storia del cinema.Per quell'interpretazione Julie Andrews vinse l'Oscar come Miglior attrice protagonista (battendo proprio Audrey Hepburn in 'My Fair Lady').   Al suo fianco il talentuoso attore e showman Dick Van Dyke nei panni dello spazzacamino Bert (e anche del direttore della banca di Londra, il signor Dawes).

Oggi, a 98 anni, non perde occasione di ricordare quello che è rimasto indubbiamente il suo ruolo più celebre, tra visite a Disneyland con tanto di tributo da parte dello staff del parco e citazioni in tv e al cinema (è apparso anche nel sequel del 2018, 'Il ritorno di Mary Poppins', nei panni del figlio del signor Dawes).  Nei ruoli dei coniugi Banks la ballerina e cantante Glynis Johns e David Tomlinson, che negli anni seguenti girò sempre per Disney 'Un maggiolino tutto matto' e 'Pomi d'ottone e manici di scopa'.  L'iconico duo dei fratelli Robert e Richard Sherman ha impiegato oltre due anni per comporre l'indimenticabile colonna sonora e tutte le canzoni, una parte importantissima del film.Dalle più ritmate 'Suffraggette, a noi', 'Com'è bello passeggiar con Mary', 'L'aquilone', a brani che sono diventati dei veri e propri modi di dire, 'Supercalifragilistichespiralidoso' e 'Un poco di zucchero', fino a 'Sempre, sempre, sempre' ("Feed The Birds' in originale), la canzone preferita di Walt Disney (a detta proprio di Richard Sherman). Le musiche ricevettero due premi Oscar: uno alla colonna sonora e l'altro alla Miglior Canzone.

Il brano che si aggiudicò la prestigiosa statuetta fu 'Cam-Caminì' (interpretata durante una splendida coreografia su tetti di Londra).  Il valore artistico di 'Mary Poppins' fu immediatamente chiaro, tanto che il film vinse cinque Oscar nel 1965 su ben tredici nomination.Oltre ai già citati per la Miglior attrice, la Miglior canzone e la Miglior colonna sonora, anche il riconoscimento per il Miglior montaggio (vinto da Cotton Warburton) e quello per i Migliori effetti speciali (vinto da Peter Ellenshaw, Hamilton Luske ed Eustace Lycett).

D'altronde il film integrava in modo creativo, divertente e convincente le riprese in live action ai disegni degli animatori Disney, come la famosa corsa con i cavalli della giostra o il ballo di Bert insieme ai pinguini-camerieri.  Il premio più importante, però, è sicuramente l'amore del pubblico.Da subito un enorme successo al botteghino, ha sempre richiamato spettatori nel corso dei decenni ogni volta che il film è stato riproposto al cinema (in Inghilterra torna in sala anche nel 2024 proprio per celebrare l'importante anniversario). È sempre un piacere tornare al numero 17 di Viale dei Ciliegi, per farci ricordare da una tata speciale che il tempo trascorso insieme a chi si ama, facendo cose semplici come far volare un aquilone, è la più grande delle ricchezze che si possano desiderare. (di Corinna Spirito)   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giappone: tour globale di nave Amerigo Vespucci, al Villaggio Italia di Tokyo la conferenza “La dimensione subacquea: come accrescere la consapevolezza e il suo uso sostenibile”

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(Adnkronos) – ''La rilevanza strategica e il potenziale di crescita e sviluppo del mondo sottomarino nell’ambito della cooperazione tra Italia e Giappone sono stati al centro di una conferenza internazionale organizzata a Tokyo dalla marina militare e dalla Sasakawa peace foundation in occasione della tappa nipponica del tour globale di nave Amerigo Vespucci e del villaggio Italia, l’esposizione itinerante pluriennale delle eccellenze italiane che l’accompagna nei principali porti dei cinque continenti''. Il seminario dal titolo “La Dimensione Subacquea : come accrescere la consapevolezza e il suo uso sostenibile” è stata l’occasione per avviare un dibattito internazionale attraverso diverse prospettive, come quella ambientale di sicurezza, quella tecnologica e quella di governance. La dimensione subacquea racchiude un enorme potenziale di crescita e sviluppo, che comprende infrastrutture, risorse minerarie, energia rinnovabile, turismo subacqueo, biotecnologia e agricoltura subacquea, insieme a crescenti implicazioni per la difesa e la sicurezza.Gli oceani e i mari coprono oltre il 70% della superficie terrestre e svolgono un ruolo cruciale nella regolazione del nostro clima, nel fornire cibo e risorse, nel garantire la connettività e i trasporti a livello globale e nel sostenere la biodiversità.

Lo studio della dimensione subacquea è in costante sviluppo come le tecnologie per accedere alle profondità e sfruttarne le opportunità, tutelandone le intrinseche fragilità, sia fisiche che informatiche. Nasce in Italia proprio per sviluppare questo tema il Polo Nazionale – Tecnologico Subacqueo (PNS – Polo Nazionale della Dimensione Subacquea) un modello virtuoso nazionale di “Sistema Paese” volto ad aggregare le eccellenze nazionali – pubbliche e private – operanti a qualsiasi titolo nel segmento dell'innovazione tecnologica subacquea: operatori istituzionali, grandi imprese, PMI, start-up, mondo accademico e centri di ricerca. L’evento, aperto dal Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Berutti Bergotto, e del Capo di Stato Maggiore della Forza di Autodifesa Marittima del Giappone, ammiraglio Akira Saito, è stato concluso dall’intervento del Presidente della Fondazione Sasakawa Atsushi Sunami.Ai due panel della conferenza hanno preso parte alcuni dei massimi esperti del settore, rappresentanti di grande imprese e start-up, del mondo accademico e dei centri di ricerca: tra questi, Carlo Festucci, Segretario Generale AIAD (la Federazione delle Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza) e Andrea Tomao, Vice President, Defence Institutional Affairs di Fincantieri. In platea un pubblico vasto e qualificato di diplomatici, docenti universitari, imprenditori e di molti membri delle Marine di vari Paesi. “La Marina Militare Italiana sta già adottando misure per affrontare le sfide della dimensione subacquea e sviluppare soluzioni efficaci”, ha affermato l’ammiraglio Berutti. “In particolare, è stato istituito Il Polo Nazionale della dimensione Subacquea (PNS), un centro nazionale che promuove, facilita e coordina la cooperazione tra diversi soggetti che operano nel settore subacqueo.

L’obiettivo è potenziare la ricerca tecnico-scientifica, favorire l’innovazione tecnologica, aumentare la competitività dell’industria nazionale e tutelare la proprietà intellettuale”. “Nel contesto della creazione di una governance marittima, che è una delle nostre sfide principali, rivestono particolare importanza i temi della tutela dell’ambiente marittimo e la promozione dell’industria ittica”, ha detto il Presidente della Fondazione Sasakawa, Sunami. “Altrettanto importanti, e forse ancora più rilevanti, sono le condizioni atte a garantire l’attuazione di queste iniziative ovvero la sicurezza marittima.Dobbiamo continuare a impegnarci per accrescere la conoscenza scientifica degli oceani”. L’Ammiraglio Berutti ha quindi ricordato come i temi legati alle profondità marine saranno anche il focus della quattordicesima edizione del “Trans-Regional Sea Power Symposium”, in programma a Venezia dall’8 al 10 di ottobre, che come ogni anno riunirà i massimi rappresentanti delle Marine da tutto il mondo e organizzazioni internazionali e realtà industriali, culturali, accademiche e dell’informazione interessati ai temi di carattere marittimo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro al pancreas, da Pavarotti a Steve Jobs ed Eriksson: chi ha colpito

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(Adnkronos) – Diciotto mesi di agonia per David Bowie, 8 anni per Steve Jobs.Il cantante inglese soprannominato 'Il Duca bianco' e il creatore di Apple sono solo alcune personalità che si sono dovute arrendere al tumore del pancreas, considerato uno dei 'big killer' dell'oncologia.

L'elenco dei nomi illustri che hanno perso la loro battaglia contro la neoplasia è lungo anche in Italia, dove si stima che ci siano oltre 14.000 casi ogni anno.Si va da Dino Buzzati, giornalista e scrittore – il suo libro più amato e conosciuto 'Il deserto dei Tartari' è diventato un emblema della letteratura del Novecento – che da adolescente perse il padre per questa stessa malattia, al tenore Luciano Pavarotti, fino al fondatore di Apple Steve Jobs, al quale il tumore al pancreas era stato diagnosticato nell'ottobre 2003 e con la malattia è vissuto per ben otto anni, fino al 5 ottobre 2011. Di tumore del pancreas sono morte anche la prima astronauta americana, Sally Ride, e le attrici Anna Magnani e Mariangela Melato; nel mondo del calcio Giacinto Facchetti (storico numero 3 dell'Inter), Giuseppe Meazza e Omar Sivori. Sven Goran Eriksson, l'allenatore che ha fatto vincere alla Lazio 7 trofei, tra cui lo scudetto del 2000, è soltanto l'ultima vittima illustre di questo tumore.

Prima di lui era toccato a Gianluca Vialli, morto a 58 anni, dopo 5 anni dalla diagnosi arrivata nel 2017.Da allora, il campione aveva più volte parlato del male che lo affliggeva non nascondendo fragilità e paure e lavorando fino a quel 14 dicembre 2022 quando, con una nota della Federazione italiana gioco calcio, il capo delegazione della Nazionale italiana annunciava di dover sospendere la sua attività professionale per curarsi al meglio.

Due settimane dopo, il 5 gennaio 2023, il decesso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia, rescissione contrattuale per Savarese e Gargiulo

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Virtus Stabia, comunicato ufficiale per la rescissione contrattuale del Capitano, Giuseppe Savarese, e del Vice Capitano, Leonardo Gargiulo.In casa Virtus è tempo di scelte importanti.

La Società stabiese, infatti, diffonde un comunicato per la risoluzione dei contratti degli atleti Giuseppe Savarese e Leonardo Gargiulo, protagonisti dell’ultimo Campionato di Promozione che ha portato il passaggio in Eccellenza.

Il comunicato ufficiale della Virtus Stabia

La Virtus Junior Stabia Fr.comunica di aver raggiunto l’accordo per la rescissione consensuale dei contratti di Leonardo Gargiulo e Giuseppe Savarese.

Capitani dentro e fuori dal campo, due colonne portanti della nostra società, due bandiere che nelle ultime stagioni ci hanno trascinato ai successi ottenuti, alle quali saremo sempre grati per quanto fatto, incarnando i valori societari con orgoglio e professionalità.A loro l’augurio per un futuro roseo e pieno di successi da parte dell’intera società.

Rimarranno sempre nel cuore della Virtus.”

Caldo, weekend infuocato: quando arriva la burrasca di fine estate

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(Adnkronos) – Ancora un weekend infuocato ma dalla prossima settimana una 'burrasca di fine estate' porterà maltempo e temperature fresche. "Nei prossimi giorni l'anticiclone africano si distenderà sul bacino del Mediterraneo influenzando le condizioni del tempo anche in Italia per il prossimo weekend.E già da sabato 31 agosto – spiega all'Adnkronos il meteorologo Mattia Gussoni de 'iLMeteo.it – avremo un dominio del sole su buona parte della penisola".  "Considerata l'origine sub-tropicale delle masse d'aria – continua Gussoni – attendiamo anche un'impennata delle temperature, specie in Emilia Romagna, al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori, con picchi fino a oltre 34-35°C (si potranno raggiungere anche i 39-40°C in Sardegna).

Discorso simile per domenica 1 settembre, con tanto sole e caldo ovunque salvo il rischio di qualche forte temporale sulle Alpi in locale estensione alle vicine pianure di Piemonte e Lombardia". "La novità – evidenzia Gussoni – è attesa nel corso della prossima settimana, quando si prevede la 'burrasca di fine estate'.Una forte perturbazione arriverà sull'Italia da martedì 3 settembre dando il via a una intensa fase di maltempo che provocherà anche un sensibile calo delle temperature". Domani la città più calda fra le 27 monitorate sarà Bari, caratterizzata oggi dal bollino arancione (livello 2) insieme a Campobasso e Perugia.

Nella maggior parte degli altri capoluoghi si respira: l'allerta si attesta fra il livello 0 e 1.Il caldo non accennerà a diminuire, anzi, nei prossimi giorni aumenterà ulteriormente.

Le temperature si manterranno sempre sopra la media del periodo, viaggiando con valori superiori ai 33-35°C al Centro-Sud e spesso sopra i 30-32°C al Nord.Giovedì l'anticiclone africano avrà un nuovo sussulto e così le temperature massime potranno aumentare ancora, raggiungendo picchi diurni che nel weekend di sabato 31 agosto e domenica 1 settembre toccheranno i 37°C anche a Roma. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Sharon Verzeni, elementi “utili” svelati da analisi telecamere

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(Adnkronos) – Proseguono le indagini dei carabinieri per l'omicidio di Sharon Verzeni, la 33enne uccisa a coltellate nella notte tra il 29 e il 30 luglio scorsi a Terno d'Isola, nella Bergamasca.A quanto apprende l'Adnkronos, le analisi delle telecamere, in corso da circa un mese, avrebbero fornito elementi definiti "utili".  Gli investigatori continueranno comunque anche oggi a sentire i residenti e a lavorare sull'analisi dei sistemi di videosorveglianza per cercare di individuare ogni dettaglio che potrebbe portare all'identificazione dell'assassino della giovane.

E proseguono anche le attività di indagine sui conti bancari. Intanto lo scorso venerdì i carabinieri si sono recati nella casa dove Sharon viveva con il fidanzato Sergio Ruocco per effettuare un sopralluogo; il compagno della 33enne ha consegnato loro altri computer e telefoni.La sua posizione nelle indagini non è cambiata e dunque continua a non essere indagato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo Var e tempo effettivo, il calcio italiano vuole cambiare

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(Adnkronos) –
Il tempo effettivo, il Var 'a chiamata' per le squadre, un contatto radio tra tecnico in panchina e capitano in campo.Sono le novità che il calcio italiano vorrebbe introdurre in via sperimentale, come spiega Gabriele Gravina, presidente della Figc.  In un calcio spezzettato, con partite che durano 50' effettivi sui 90 regolamentari e con recuperi maxi di 10 minuti, si avverte l'esigenza di cambiare il copione.

Per questo, la Figc ha chiesto all'Ifab la "possibilità di testare il tempo effettivo di gioco: questo consentirebbe di rispondere ad una esigenza sempre più avvertita da tutti.Tutte le partite devono avere una durata reale, oggi non può essere garantita né attuata dal recupero deciso discrezionalmente dall'arbitro". "Sul tempo effettivo c'è molta sensibilità, è un tema condiviso da più parti con un buon livello di convincimento da parte delle istituzioni che dovranno valutare.

I tempi dipenderanno dall'Ifab -prosegue il n.1 della Federcalcio-, ci aspettiamo una risposta in tempi rapidi: la disponibilità c'è".  "Sui tempi andranno fatte valutazioni tecniche più complessive, i tempi medi oggi sono poco più del 50% dei 90 minuti, a volte anche un po' meno coi tempi di recupero.Il tempo effettivo rende equa la competizione: non ci possiamo più permettere che a fine campionato ci siano squadre che hanno disputato fino a due gare in meno rispetto ad altre", afferma Gravina.  Non solo possibili test sul tempo effettivo, la Figc si propone all’Ifab per altre due novità ad oggi mai autorizzate dall'International Football Association Board: l'upgrade del protocollo Var, con un sistema 'a chiamata' già adottato da molti altri sport, e un sistema di comunicazione elettronica tra allenatore e capitano durante la gara. "Il 21 agosto -spiega Gravina- ho scritto all'Ifab per dare la disponibilità dell'Italia, della nostra Federazione, a sperimentare alcune innovazioni: la prima riguarda la possibilità di sperimentare l'upgrade del protocollo Var prevedendo un numero limitato con possibilità per i capitani di chiamare l'on field review.

La ragione richiede nell’opportunità di rendere più trasparente e puntuale la revisione video in alcuni episodi ritenuti particolarmente controversi dai protagonisti in campo". "Poi vorremmo sperimentare un idoneo sistema di comunicazione elettronico tra il capitano e l’allenatore nel pieno rispetto di tutte le ovvie garanzie di sicurezza e tutela dell’incolumità fisica dei calciatori.Un canale dedicato permetterebbe un maggior confronto e facilitare la comunicazione tra allenatore e calciatori in campo per ovviare a criticità legate alle caratteristiche fisiche dell’impianto", prosegue il n.1 Figc.  E non finisce qui. "Un'altra richiesta è la possibilità che l'arbitro, microfonato, dopo una decisione Var possa spiegare al pubblico le motivazioni, questa soluzione potrebbe già essere introdotta da subito nel campionato di A ed eventualmente di B.

Abbiamo inoltre chiesto di sperimentare una nuova regola in base alla quale il portiere che perde tempo nel riprendere il gioco sia sanzionato con una rimessa dalla linea laterale all’altezza del dischetto del rigore per la squadra avversaria".  Infine, "il football video support nei campionati italiani di Serie C, durante la regular season, la Serie A femminile professionistica e i campionati dilettantistici, mi riferisco alla Serie D.E' la possibilità di chiedere un challenger col video e non col Var da parte delle squadre come sperimentato nel calcio a 5.

E’ l’arbitro stesso che deve andare a guardare il monitor".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, nuova variante Xec: è anche in Italia, cosa sappiamo

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(Adnkronos) – Si chiama Xec ed è una new entry.Nei prossimi mesi potrebbe cambiare l'attuale panorama delle varianti Covid che in diverse parti del mondo hanno acceso il motore di ondate estive particolarmente intense.

Apparsa per la prima volta "a Berlino a fine giugno", Xec è una variante ricombinante, ed è già stata intercettata in 3 diversi continenti.Dal suo primo debutto "si è diffusa piuttosto rapidamente in Europa, Nord America e Asia" e "continua a diffondersi".  Sembra essere "una probabile prossima sfidante delle varianti ora dominanti (KP.3.1.1 e discendenti)", spiega l'esperto di dati di Melbourne (Australia), Mike Honey, che in questi giorni ha tracciato un primo identikit di Xec.

Ma già diversi cacciatori di varianti l'hanno messa nel mirino.E Raj Rajnarayanan, professore Nyitcom-Arkansas State University, ne sta fotografando l'avanzata in diversi grafici da lui postati su X.

Già in uno pubblicato il 18 agosto comparivano in Italia due sequenze di Xec, rilevate in Veneto e Trentino Alto Adige rispettivamente il 31 e il 18 luglio. Quello che colpisce, evidenzia Honey in un focus postato su X, è il "vantaggio di crescita" che sta mostrando "a livello globale", e che viene stimato "del 3,8% al giorno (27% alla settimana)" rispetto alle varianti JN.1 che hanno già in aggiunta mutazioni che le rendono competitive (Honey le chiama varianti 'DeFLuQE').A detta dell'esperto, la nuova 'contendente' sembra avere "la crescita più rapida di cui sono a conoscenza".

Fino a qualche giorno fa, erano stati segnalati circa 111 campioni di questa nuova variante, da 15 Paesi in 3 continenti.Israele e Spagna hanno segnalato di recente i loro primi campioni.  Xec "è un mix" di due diverse varianti: "KS.1.1 (una cosiddetta variante FLiRT) e KP.3.3 (variante FLuQE)", elenca Honey secondo cui questa nuova versione di Sars-CoV-2 "potrebbe avere un vantaggio" in particolare da una sua "insolita mutazione" (T22N), combinata con quelle che caratterizzano già le varianti più veloci.

La sua crescita "è stata più forte in Germania, presunta origine", ma Xec si sta facendo notare anche "nella vicina Danimarca e nei Paesi Bassi". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Colosimo diventa mamma: “Benvenuto al mondo piccolo mio”

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(Adnkronos) – Fiocco azzurro in casa della deputata di FdI e presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo.Colosimo è diventata mamma come annuncia lei stessa in un post su Fb: "Benvenuto al mondo piccolo mio!

Papà e mamma sono pronti per questa nuova avventura – scrive postando la foto della gambina del bimbo – Grati a Dio per questo nuovo miracolo, certi che il Signore, insieme a noi, continuerà a benedirti come ha fatto fino a questo momento.Mi scuserete, ma devo tanti, troppi ringraziamenti.

A tutti quelli che ci hanno difeso ed amato in questi mesi ovviamente ed ancora di più ai tanti straordinari professionisti della nostra sanità".   "Grazie all’Asl Roma 1 per avermi seguito attraverso l’eccellenza pubblica del Centro Sant’Anna e al suo direttore Giuseppe Quintavalle.E qui un grazie – al di sopra di ogni schema – alla mia dottoressa, Maria Assunta Spina, che, sempre presente con una sapiente miscela di scienza e fede, è stata capace di guidare le scelte di mamma e papà, 'tracciando la via', ma sempre attenta a non essere invasiva!

Questo piccolino ti deve tanto! – continua Colosimo – Grazie a mio zio, dottor Renato Giordano per aver preso in carico il mio diabete e poi al professor Dario Pitocco, per avermi guidato con l’insulina in questo ultimo difficilissimo mese". "Grazie al Policlinico Agostino Gemelli – che per me ha da sempre il sapore del giusto di mio padre – dove tutti hanno fatto l’impossibile", sottolinea Colosimo.  "Ringrazio i primari dei reparti che mi hanno seguita, solo perché non posso citare ogni singola Oss, ostetrica, infermiere e medico dei quali non conosco il nome, ma ne ho apprezzato disponibilità, capacità professionale e simpatia – continua – Grazie al professor Giovanni Scambia, amico e medico instancabile e ineguagliabile.Grazie al professor Antonio Lanzone, per aver seguito ogni virgola dei miei ricoveri e avermi portato al parto!

Grazie alla capo sala parto, Rosanna Miccoli, e a tutta la straordinaria équipe che ha visto Flavio Giovanni Paolo per la prima volta con me, con una menzione speciale al dottor Bruno Antonio Zanfini che mi ha fatto un’impeccabile analgesia epidurale".  "E per ultimo, ma adesso primo per me, al professor Giovanni Vento a cui abbiamo affidato il tesoro più prezioso – conclude Colosimo – Se ho scordato qualcuno mi scuso, ma certo non posso dimenticare la mia mamma, alla quale ho fatto questo regalo nel giorno del suo onomastico". La presidente della Commissione Antimafia aveva annunciato pubblicamente la sua gravidanza ad aprile scorso durante un incontro con gli studenti della scuola Francesco Morano di Caivano sulla figura di "Giuseppe Salvia, coraggio e dovere”. "Mi sono sposata e sono incinta" aveva detto Colosimo in quell'occasione aggiungendo: "Essere madre non è qualcosa che vi deve limitare in quello che dovete fare, voi ragazze dovete e potere dare tutto, e non vi fate dire da nessuno cosa fare". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oasis, cosa c’è dietro la reunion da 400 milioni di Noel e Liam Gallagher

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(Adnkronos) – Gli Oasis sono tornati.Per la gioia di milioni fan hanno annunciato un tour per il 2025 con 14 date tra Regno Unito e Irlanda, ma l'amore fraterno tra Noel e Liam Gallagher sembrerebbe entrare poco in questa storica decisione.  Secondo una fonte anonima riportata dal quotidiano britannico 'The Sun' i due 'fratelli coltelli' noti per le loro continue liti, "non diventeranno mai migliori amici, ma vogliono far tornare a vivere gli Oasis per i fan.

Non stanno certo ringiovanendo, la richiesta è notevole e per questo hanno deciso che 'ora o mai più'", rivela la fonte.Non solo.

Anche l'aspetto economico non è da sottovalutare visto che – secondo Jonathan Shalit di 'InterTalent', citato dal Sun – la reunion potrebbe fruttare almeno 400 milioni di sterline, tra biglietti, sponsorizzazioni, merchandise e video, e i due artisti potrebbero guadagnare 50 milioni a testa. Com’è noto, a far resistenza è sempre stato Noel, "ma alla fine – informa ancora la fonte – ha ceduto e ha accettato di tornare.Ha parlato con Liam al telefono e sono sulla stessa lunghezza d’onda.

Sanno che la reunion entrerà nella storia della musica".  L’altra rivelazione del Sun, sempre che sia confermata, è che ad accompagnare i due Gallagher non ci sarà una delle formazioni originali degli Oasis, ma gli 'High Flying Birds', ovvero il gruppo di Noel.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Martino pronto per Affari tuoi: “Non vedo l’ora. Arianna Meloni? Non la conosco”

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(Adnkronos) – "Mi sto preparando con grande entusiasmo. È un debutto importante per me, dopo anni di Rai 2 ho sempre guardato la rete ammiraglia come una grande nave e ora salire a bordo è un’emozione”.E' emozionato Stefano De Martino, a pochi giorni dal debutto come conduttore di ‘Affari Tuoi’, in partenza da lunedì 2 settembre nel preserale di Raiuno.  Ma a vederlo non sembrerebbe: l’ex ballerino e conduttore partenopeo si presenta ai giornalisti con ironia, controllo e un approccio da timoniere ‘navigato’ che sorprende piacevolmente. "Ho sentito Amadeus, ci siamo scambiati dei messaggi, scherzavamo sulla staffetta tra noi, perché non è la prima volta”, spiega riferendosi a ‘Stasera tutto è possibile’, altro format del quale ha raccolto l’eredità da Amadeus. “Abbiamo visto che porta bene.

Mi ha fatto un in bocca al lupo e mi ha detto ‘vedrai che ti divertirai’”. La sfida maggiore è “affrontare un programma quotidiano, che punti sull’aspetto della compagnia e faccia da veicolo per i protagonisti, cioè le persone e le loro storie, quelle di gente che arriva qui per cambiare il proprio destino”, dice De Martino. “È il peso specifico del programma: un gioco che però può cambiare la vita delle persone.Ci saranno dei papà, dei figli, non vedo l’ora di entrare nella verità del gioco, in cui le cifre astratte diventeranno dei progetti concreti”. De Martino interviene anche sui rumors relativi a un suo rapporto con la sorella della premier Giorgia Meloni, Arianna, che avrebbe in qualche modo favorito la sua escalation in Rai: “Io non conosco Arianna Meloni”, ribadisce. “Come è nata la polemica?

Non lo so, non conosco il percorso creativo di alcune notizie”, ha aggiunto. "Il mio rapporto con Belen?Va tutto benissimo, la saluto e lei risponde, quindi tutto bene", ironizza De Martino parlando della showgirl argentina, ex moglie e madre di suo figlio Santiago. “Abbiamo una relazione tranquilla come due genitori separati e cordiali”, ha aggiunto. La danza, assicura il conduttore, anche dopo l’approdo a Raiuno non è sepolta per sempre. “Fare il danzatore è un po’ come fare il musicista, non si smette mai di esserlo – dice – In teatro ho cercato di mantenerla, quando il contesto lo richiede mi fa piacere.

Quando ho iniziato 'Amici' non potevo nemmeno immaginare di fare il conduttore.Poi il meccanismo mi ha rapito e ha cominciato a crescere in me l’ambizione di far parte di tutto questo”.

Anche perché, spiega, “la danza prima o poi la devi abbandonare, è un po’ come per i calciatori, questo mestiere invece finché c’è la voce si può fare”. E a proposito di ‘Amici’, il neo conduttore di ‘AffatiTuoi’ rivela di aver sentito anche Maria De Filippi: “Maria mi ha incoraggiato, mi ha detto 'cerca di essere te stesso’ che è poi quello che cerco di fare da tempo: ascolto tutti e poi seguo l’istinto”. "Stefano è una delle nostre punte di diamante dell’intrattenimento Prime Time”, dice il direttore dell’intrattenimento Prime Time della Rai Marcello Ciannamea. “È una risorsa strategica, un investimento importante non solo per ‘Affari tuoi’ ma anche per arricchire con la sua esperienza e le sue caratteristiche la nostra offerta, non solo della prima ma anche della seconda serata”. E riguardo alle novità nel meccanismo del programma, spiega l’ad di Endemol Shine Italy Leonardo Pasquinelli, la dinamica non cambia ma sarà una sorta di ‘ritorno alle origini’. “La novità principale è Stefano ma il nuovo corso, anche simbolicamente con il telefono classico e il pacco classico, vuole rievocare l’essenza del format”.Un ritorno al gioco in purezza, insomma. “Abbiamo pulito da fronzoli vari il programma, riconducendolo alla storia di un concorrente che arriva per giocarsi l’opportunità di avere un supporto finanziario per realizzare un suo sogno”.

Stefano De Martino “sta provando da giugno con un’abnegazione impressionante -rivela Pasquinelli-.C’è l’umanità di Stefano, che è la grande sfida sulla quale non abbiamo nessun dubbio. È un uomo che ha i tratti umani e l’empatia giusta per gestire il rapporto con il concorrente”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, uomo trovato morto nudo in casa con la testa appoggiata nel frigo

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(Adnkronos) – Il cadavere di un 65enne tedesco è stato rinvenuto ieri mattina dalla polizia in un'abitazione in via di Santa Colomba, zona Fidene, a Roma.L'uomo, residente nell'appartamento, è stato trovato nudo e con la testa appoggiata all'interno del frigorifero.

Ad allertare la polizia, intervenuta sul posto con le volanti, è stato un amico che non riusciva a mettersi in contatto con la vittima.L'ipotesi è che l'uomo sia deceduto per un malore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele contro Hezbollah, ecco perché attacco preventivo ha ‘congelato’ guerra totale

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(Adnkronos) – L'attacco preventivo condotto domenica da Israele sul Libano, per fermare un'eventuale azione su larga scala di Hezbollah, che a sua volta ha risposto rivendicando il lancio di centinaia di razzi contro lo Stato ebraico, potrebbe aver evitato, almeno per il momento, lo scoppio di una guerra totale tra le parti.  Ne sono convinti diplomatici mediorientali e analisti esperti di Difesa interpellati dal Washington Post, secondo i quali l'escalation 'controllata' di domenica permette sia a Israele che Hezbollah di attribuirsi un successo militare e salvare la faccia di fronte alle rispettive opinioni pubbliche.L'intenso scambio di razzi, missili e droni, il più intenso da ottobre, è stato una sorte di freno d'emergenza tirato prima di un'escalation potenzialmente drammatica.  "Entrambi sono soddisfatti dei risultati, il che rende meno probabile lo scoppio di una guerra vera e propria", ha affermato un diplomatico mediorientale di alto livello, sottolineando come Hezbollah abbia potuto rivendicare di aver vendicato l'uccisione del suo comandante Fuad Shukr, mentre Israele ha dimostrato la forza del suo apparato di sicurezza e la sua capacità di proteggere i propri cittadini. "Oggi sia Hezbollah che Israele condividono una cosa: sono entrambi felici – ha commentato un funzionario israeliano d'accordo con l'analisi del diplomatico – Possono dire di aver attaccato e di aver colpito postazioni militari chiave e Israele può dire di aver impedito un attacco più grande e protetto i civili". Nello scontro hanno perso la vita tre presunti miliziani di Hezbollah in Libano e un marinaio israeliano, colpito dai frammenti di un missile intercettore.

In molti in tutto il Medio Oriente, scrive il Washington Post, hanno tirato "un sospiro di sollievo".E che la situazione non sia precipitata irrimediabilmente lo dimostra anche il prosieguo al Cairo dei negoziati sul cessate il fuoco ed il rilascio degli ostaggi a Gaza, con la Casa Bianca che ha parlato di "progressi". "Se questa è stata la risposta totale di Hezbollah, è l'ultima dimostrazione che il gruppo cercherà di evitare l'escalation con Israele a tutti i costi", ha detto Harrison Mann, un ex analista di intelligence per il Medio Oriente presso la Defense Intelligence Agency. La risposta calibrata da entrambe le parti, tuttavia, non ha affatto eliminato le minacce regionali, come ricordato ieri anche dal Pentagono.

La tensione lungo il confine resta altissima.Hezbollah ed Israele hanno ripreso gli scambi transfrontalieri a bassa intensità.

Decine di migliaia di civili rimangono sfollati da entrambe le parti del confine e la guerra a Gaza continua a infuriare.  "Siamo tornati alle operazioni di routine iniziate l'8 ottobre", ha confermato una fonte vicina a Hezbollah.Ma la vera incognita è l'Iran, la cui rappresaglia per l'omicidio a Teheran del leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, si fa ancora attendere.

Diversi analisti sostengono che il rischio di una guerra regionale più ampia sia stato solo rinviato, non evitato, e dipenderà soprattutto dai progressi dei colloqui su Gaza. "L'Iran probabilmente reagirà in un modo o nell'altro, in quale misura e quando non è chiaro, ma ovviamente la speranza è che i progressi nei colloqui portino a una de-escalation", ha detto al Washington Post un funzionario mediorientale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni: “Eccomi qua, sono ricomparsa. Al lavoro ancora più determinata” – Video

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(Adnkronos) – "Eccomi qua, sono ricomparsa.Richiamate tutte le unità.

Sono a Palazzo Chigi".Giorgia Meloni riappare dopo le vacanze estive e, in un video girato negli uffici della Presidenza del Consiglio e postato su X, annuncia il suo rientro al lavoro. "Sono grata per aver avuto la possibilità di riposare un po', ricaricare le batterie e passare del tempo con mia figlia", afferma la premier, dicendosi "pronta a proseguire" il suo lavoro "con ancora maggiore determinazione".   "Sono consapevole – dice la presidente del Consiglio – di essere una persona fortunata anche per questo, in quella che alcuni, attentissimi osservatori hanno definito 'l'estate difficile della Meloni'.

So che invece le estati difficili sono quelle di altri, di chi ad esempio le vacanze non ha potuto farle".  "Voglio dire a queste persone e a tutti gli italiani che farò buon uso di questa energia, che ho potuto mettere da parte in questi giorni anche se non ho mai smesso di fare il mio lavoro e di seguire quello che accadeva, di essere attenta alle mie responsabilità", aggiunge la premier. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)