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Università, XXI Convegno nazionale Codau: coinvolte oltre 80 istituzioni

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(Adnkronos) –
Si chiude la tre giorni del XXI Convegno Nazionale del Codau che, dal 19 al 21 settembre, ha messo al centro il tema de “il futuro delle università, tra umanesimo intelligenza artificiale e governo dei dati”.Il Convegno è stato preceduto dal primo Bilaterale tra la Giunta del Codau e quella dei Direttori Generali francesi che si è inquadrato nell’ambito del Trattato del Quirinale siglato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese.

All’apertura a Palazzo Vecchio, dopo i saluti della Sindaca di Firenze Sara Funaro, è intervenuto a nome del Governo il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, che ha espresso la vicinanza all’operato dei Direttori Generali nel contesto della sfida che l’Intelligenza artificiale pone al sistema universitario. Nei discorsi introduttivi la Presidente Crui, Giovanna Iannantuoni ha posto l’accento sulla piena consapevolezza dei Rettori sulle sfide da affrontare nel prossimo futuro in sinergia con il management universitario soprattutto relativamente all’innovazione tecnologica nei modelli didattici.I temi centrali dei panel dei giorni seguenti del Convegno sono state le modalità con le quali il sistema universitario, insieme ai più importanti stakeholders nazionali ed internazionali, può guidare efficacemente il cambiamento generato dall’intelligenza artificiale e dal governo dei dati, facilitando l’innovazione e lo sviluppo di competenze adeguate.  In particolare, i relatori hanno discusso come nel contesto dell'evoluzione digitale accelerata, le organizzazioni universitarie si trovino di fronte a una sfida epocale: interpretare il cambiamento o rischiare l'obsolescenza.

Gli studenti richiedono altresì l'accesso a infrastrutture digitali avanzate come piattaforme intuitive per l'apprendimento collaborativo, laboratori virtuali per esperimenti scientifici e simulazioni immersive.L'intelligenza artificiale offre potenti strumenti per l'automazione dei compiti ripetitivi, la personalizzazione dell'apprendimento e persino per la creazione di contenuti didattici personalizzati.

Attraverso la raccolta e l'analisi di enormi quantità di dati, resa oggi possibile da tecnologie di supercalcolo e da sistemi quantistici, le istituzioni accademiche possono ottenere insight approfonditi alla frontiera della ricerca, ad esempio nella genomica, nella simulazione dei sistemi complessi, nelle ricerche storiche.  In tal senso il Governo italiano avrà un ruolo cruciale nel fornire il supporto finanziario e la strategia necessari per guidare questa trasformazione.Programmi come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza offrono opportunità per investimenti mirati nell'infrastruttura tecnologica e nella formazione del personale.

Inoltre, la collaborazione tra università, industria e enti di ricerca può svolgere un ruolo chiave nel promuovere l'innovazione e l'adozione delle nuove tecnologie.I lavori del convegno hanno evidenziato che per essere protagonisti della transizione occorre agire su diversi fronti, fra i quali si segnalano: le università dovranno formare persone che siano in grado di modellare e utilizzare responsabilmente l’intelligenza artificiale generativa; il personale va reso consapevole delle enormi potenzialità che le nuove tecnologie offrono per migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi; il superamento dei confini fra sistemi di governo, sistemi di amministrazione e sistemi tecnologici implica un ripensamento dei modelli organizzativi, che deve trovare quale interprete fondamentale la dirigenza universitaria; l’innovazione si conduce oggi più che ieri anche attraverso partnership fra gli operatori del mercato, sviluppatori delle tecnologie, e il management universitario che detiene la conoscenza dei processi gestionali; gli strumenti di comunicazione, di interazione e di integrazione stanno subendo un forte impatto che va accolto e governato. "È più di una sfida quella che ci attende – afferma il Presidente del CodAU, Alberto Scuttari – la trasformazione digitale richiede il ripensamento delle competenze e dei processi all’interno delle organizzazioni ma allo stesso tempo richiede alle università di formare competenze e coscienza critica per essere essa stessa condotta e interpretata” ha concluso. 
Il Convegno vede il supporto di Crédit Agricole, Intesa Sanpaolo, Google Italy, Lenovo, Recrytera, Canvas, Amazon Web Services; le Media Partnership di RaiNews24, RaiNews.it, AdnKronos ed il Patrocinio di Rai Toscana. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autostrade, Tomasi: “Apriremo nelle prossime settimane cantiere A1 Milano-Lodi”

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(Adnkronos) – “Nelle prossime settimane andremo ad aprire il cantiere della A1 Milano-Lodi, in modo da essere pronti ad ampliare un altro asse importante del nostro Paese”.Lo ha annunciato l’ad di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi, in occasione delle celebrazioni per i cento anni dell’A8 a Lainate, nel Milanese.

Oltre ai lavori per l’ampliamento della quarta corsia nel tratto Milano-Lodi dell’A1 “ci auguriamo di aprire nei prossimi mesi tutti gli altri cantieri, come discutiamo tutti i giorni con ministro e ministero”.  Nel prossimo futuro ha sottolineato “andremo ad avere un incremento moderato (dei pedaggi autostradali, ndr), rispetto a quelle che sono le necessità del Paese”, ovvero in linea con la crescita dell’inflazione.  Tomasi ha esortato a “sfatare questo ragionamento del pedaggio”, spiegando che “se andiamo a vedere gli altri sistemi delle concessioni, sono aumentati di gran lunga di più rispetto al sistema autostradale, ma c’è una piccola differenza: negli altri sistemi l’incremento non si vede direttamente, perché è annegato in una bolletta”.  Per quanto riguarda i pedaggi autostradali, inoltre – ha evidenziato l’ad – “negli ultimi 5 anni gli incrementi sono stati tendenzialmente in media dello 0,85%, con un’inflazione che però ha superato le due cifre”. Il ponte sullo Stretto di Messina "se, come pianificato, è inserito all'interno di una rete nazionale, è certamente strategico per il Paese".Il ponte sullo Stretto "non è l'unica infrastruttura" strategica per il futuro, "ce ne sono tante", ha detto Tomasi, spiegando che "l’infrastruttura ha bisogno di una rete interconnessa" ed evidenziando che "dove noi facciamo l’infrastruttura, l’economia cresce poi successivamente.Sarebbe un errore pianificare infrastrutture immaginando che debbano servire il bisogno dell’anno o degli anni dopo, l’infrastruttura viene fatta per servire i bisogni dei decenni successivi". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, sport e prevenzione debuttano in piazza Castello con ‘Tennis & Friends’

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(Adnkronos) – Per la prima volta in piazza Castello, ha preso il via questa mattina nel capoluogo piemontese la quarta edizione torinese di ‘Tennis & Friends – Salute e Sport’, official charity delle Nitto Atp Finals.Promosso dalla Onlus Friend for Health il progetto è nato nel 2011 con l’obiettivo di promuovere la cultura della prevenzione attraverso corrette abitudini di vita, dalla regolare attività fisica a periodici check-up specialistici.  Dopo la giornata di ieri dedicata alle scuole, che ha visto la partecipazione di migliaia di ragazze e ragazzi che sono stati salutati dal tennista Andrea Vavassori, oggi il taglio del nastro ha dato ufficialmente il via alla manifestazione alla presenza delle autorità regionali, dal presidente del Piemonte Alberto Cirio all’assessore allo sport della Comune, Domenico Carretta, dal direttore dell’Asl Città di Torino, Carlo Picco, al presidente del Comitato regionale Piemonte Coni, Stefano Mossino, al consigliere federale Fitp, Angelo Frigerio.

A fare gli onori di casa il fondatore di Tennis & Friends, Giorgio Meneschincheri.  Nel Villaggio della salute, allestito in piazza, oggi e domani i cittadini potranno usufruire di oltre 80 postazioni sanitarie e avranno la possibilità di effettuare screening gratuiti in più di 35 aree specialistiche, dislocate lungo la piazza e gestite da personale medico militare e medici provenienti dalle strutture di eccellenza del territorio coordinate dall’Asl Città di Torino.Inoltre, in collaborazione con il ministero della Salute, all’interno del villaggio è allestita anche una postazione per la donazione del sangue.  “Non dobbiamo smettere di ripetere che la prevenzione salva la vita, così come dobbiamo ricordare sempre che lo sport, insieme a uno stile di vita sano, è uno dei principali strumenti di prevenzione delle patologie – ha sottolineato nel suo intervento il presidente Cirio – e ‘Tennis & Friends – Salute e Sport’ è un evento straordinario che quest’anno approda nel centro di Torino dove ci auguriamo possano arrivare molte persone, soprattutto studenti e giovani” .  “Il successo di questa iniziativa dimostra quanto sia importante promuovere la prevenzione e incoraggiare uno stile di vita sano che passa anche attraverso la pratica sportiva – ha aggiunto l’assessore Domenico Carretta – ‘Tennis & Friends' si inserisce nel calendario degli eventi di avvicinamento alle Nitto Atp Finals e quest’anno si unisce alla seconda tappa di ‘Tennis in città’ la manifestazione che porta gli sport della racchetta nelle piazze e nei luoghi più iconici di Torino con l’obiettivo di far scoprire a un pubblico sempre più ampio queste discipline sportive”.  “Gli screening stanno assumendo sempre più importanza – ha osservato Meneschincheri – soprattutto rispetto a patologie più gravi come quelle oncologiche ma sono ancora troppo sfruttati quelli gratuiti proposti dal Servizio sanitario nazionale, nel 2022 il dato di adesione, per esempio, è stato di circa il 50%.

Lo sport è prevenzione ed è necessario che le istituzioni sostengano le famiglie che non hanno la possibilità economica di far praticare attività sportiva regolare ai propri ragazzi.La salute è un diritto di tutti come anche la prevenzione che passa dall’attività sportiva praticata sin dalla giovane età”, ha detto ancora Meneschincheri. “In questi quattro anni si è costruito un forte sodalizio con ‘Tennis & Friends’ e oggi la presenza del Villaggio della Salute coordinato dall’Asl Città di Torino sotto l’egida della sanità regionale per la prima volta in piazza Castello rappresenta il risultato tangibile di questa collaborazione dove la prevenzione scende in campo con 50 percorsi clinici e questa manifestazione rappresenta un esempio concreto dell’impegno della nostra azienda nel promuovere la salute e il benessere della comunità" ha concluso Carlo Picco. Dal 2011 a oggi sono stati oltre 400mila i cittadini che nel corso delle diverse manifestazioni hanno preso parte al progetto di ‘Tennis & Friends’, oltre 330.000 le visite e gli screening effettuati con una crescita costante della partecipazione di oltre il 20%.

A fianco del Villaggio della Salute è stato allestito il Villaggio dello Sport che per due giornate offre la possibilità ai visitatori di cimentarsi in attività sportive sui campi da tennis e mini campi da pickleball allestiti dalla Fitp, di assistere al ‘Torneo Celebrities’ e vedere i propri beniamini sfidarsi per conquistare i trofei messi in palio da Frecciarossa, Intesa Sanpaolo e Eni.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiavari, uccisa donna di 82 anni: fermato il nipote

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(Adnkronos) – Una donna di 82 anni è stata uccisa oggi a Chiavari, in provincia di Genova.Per il delitto i carabinieri del Reparto Operativo di Genova e della Compagnia di Chiavari hanno fermato il nipote 20enne che viveva con lei.

Sono in corso gli accertamenti e il sopralluogo della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia Lavagno, la madre avrebbe tentato di uccidere il figlio prima di suicidarsi

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(Adnkronos) – La Procura di Verona non ha iscritto nessuno sul registro indagati per la tragedia consumatasi ieri pomeriggio a Lavagno (Verona).L’ipotesi più accreditata è che la donna di 58 anni abbia prima tentato di uccidere il figlio 15enne, ancora ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Borgo Trento, sparandogli un colpo alla testa, per poi suicidarsi sparandosi anch’essa un colpo alla testa. È stato il marito e padre del ragazzo, sentito come persona informata dei fatti, a chiamare i soccorsi nella villetta di Via Galilei, teatro della tragedia familiare.  La donna ha usato una pistola che era del defunto padre, trovata sulla scena del delitto, sulla quale sono in corso gli accertamenti del caso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alluvione e siccità, Lollobrigida: “Non si tratta di emergenze ma di cambiamento climatico”

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(Adnkronos) – "L'acqua con due modalità diverse sta affliggendo l'Italia.Noi siamo una piccola nazione nella quale però a relativamente pochi km di distanza avvengono fenomeni opposti.

In questo momento c'è tanta sofferenza in Emilia Romagna ed esprimo ancora una volta grande solidarietà alla popolazione colpita dall'alluvione.Bisogna prendere atto che non si tratta di emergenze ma di eventi ciclici dovuti al cambiamento climatico e alle accelerazioni del cambio climatico".

A dirlo è il ministro Francesco Lollobrigida a margine di Divinazione-Expo 24 a Siracusa. "Vanno previste opere che mettano in condizioni di diminuire gli effetti collaterali del cambio climatico che sono quelle che registriamo drammaticamente – dice – in Sicilia, dall'altra parte, abbiamo una situazione critica dovuta a una siccità lunga.In queste ore, per fortuna, mentre dall'altra parte c'è stata tanta pioggia qui comincia a essercene un po' e questo è un bene".  "Dobbiamo ricordare che il mondo dell'agricoltura è amico dell'ambiente.

Dove c'è l'agricoltura, dove c'è la manutenzione del territorio, i danni collaterali, dovuti al cambio climatico, sono molto meno impattanti", sottolinea Lollobrigida parlando della siccità in Sicilia e dell'alluvione in Emilia Romagna. "Esattamente il contrario di quello che hanno sostenuto in maniera ideologica alcuni, anche in Europa, dobbiamo cambiare rotta e grazie all'Italia questo sarà possibile", dice.  "Per gli agricoltori ci saranno delle risposte anche nei prossimi giorni, perché abbiamo stanziato risorse, non sufficienti, ma risorse importanti, per dare respiro a chi ha subito danni drammatici dalla siccità" afferma il ministro dell'Agricoltura. "Oggi ci confronteremo con il Presidente della Regione siciliana e con diversi sindaci per ragionare insieme della soluzione" sulla siccità nell'isola. "Ci saranno 150 convegni per parlare di ricerca, scuola".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa per Sophia Loren, Al Bano: “Serata fantastica”. Brilli: “Circondata dall’amore”

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(Adnkronos) – Una serata "fantastica, toccante, commovente.Ce ne dovrebbero essere tante di serate così".

Parola di Al Bano che ieri sera ha partecipato alla festa andata in scena al The Space Cinema Moderno di Roma in onore di Sophia Loren per i suoi 90 anni.La diva, dice il cantautore pugliese all'AdnKronos, "ha fatto grandi film con i grandi di tutto il mondo cinematografico.

Ma la sua interpretazione più importante è stato il rapporto con la vita – che continua a portare avanti – e soprattutto il rispetto delle sue radici.E' una donna semplicemente straordinaria".  Un appuntamento da incorniciare anche per Nancy Brilli che all'AdnKronos racconta: "E' stata una serata molto affettuosa, la Loren era circondata veramente dall'amore della gente.

Saremo stati in un centinaio o centocinquanta, ma è stato un grande amore verso Sophia e di Sophia verso la famiglia".Una serata arricchita anche dalla proiezione del film 'L'oro di Napoli'.

E' stato presentato, infatti, "il bellissimo restauro del film curato da Aurelio De Laurentiis e da Cinecittà", ricorda la Brilli che aggiunge: "E' stata un'occasione molto affettuosa.Lei era emozionatissima, i figli più di lei, i nipoti americani erano molto carini, hanno fatto due discorsi in inglese con familiarità e dolcezza".  Da Zubin Mehta ad Aurelio De Laurentiis, da Christian De Sica a Trudie Styler.

Senza dimenticare Claudia Gerini, Greta Scarano, Margareth Madè.Il mondo del cinema si è dunque fermato per la Loren.

Una vera e propria festa, quella che è andata in scena al The Space Cinema Moderno, durante la quale è stata consegnata all'attrice la prima 'Chiave di Cinecittà' a lei dedicata.All'evento, promosso dal Ministero della Cultura, Cinecittà e Archivio Luce hanno partecipato anche Silvia Damiani, Tomas Arana, Franco Nero, Carlo Poggioli, Mara Venier, Gigi D’Alessio e padre Antonio Spadaro.

Ricordi e tanto affetto hanno circondato la diva.La Loren, visibilmente emozionata, si è seduta nella fila centrale del cinema, si è alzata in piedi e ha ricevuto applausi e affetto da tutta la sala.

A farle gli auguri sul palco ci hanno pensato, tra gli altri, Enrico Lo Verso, Ferzan Özpetek, Laura Delli Colli.  Non sono mancati gli incontri e gli abbracci con alcuni protagonisti dei film interpretati dalla Loren.Eleonora Brown – che ne 'La Ciociara' ha vestito i panni di Rosetta, la figlia dodicenne di Cesira – l'ha abbracciata e salutata.

In sala, anche Ibrahima Gueye, che nell'ultimo film dell'attrice, 'La vita davanti a sé', ha vestito i panni di Momò. "Arrivare alla mia età e poter condividere questa serata con i miei affetti e con le persone con cui ho lavorato non ha prezzo, è una cosa meravigliosa", ha detto la Loren che, commossa, ha salutato tutti.Non sono mancati, infine, i due figli dell'attrice, Edoardo e Carlo, e i nipoti che hanno voluto ringraziare la vasta platea che ha festeggiato l'artista. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola e disabili, a 8 giorni dal via primo stop: “Niente lezioni per Roberta e tanti altri”

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(Adnkronos) – Sono passati 8 giorni dalla prima campanella che ha segnato il rientro a scuola dopo le vacanze estive e Roberta, bimba di Milano di 8 anni affetta da una variante di una malattia rara, la displasia campomelica acampomelica, ha già dovuto rinunciare al primo giorno di lezioni.Ce ne saranno altre di assenze obbligate.

Motivo: ieri non era possibile garantire l'infermiere che dovrebbe assisterla nelle ore in aula.Quindi niente scuola, si resta a casa.

E "come lei tanti altri bambini in Italia con necessità di assistenza sanitaria, oltre che educativa", vedono il loro diritto all'istruzione garantito solo a giorni alterni, denunciano i genitori di Roberta, Fortunato Nicoletti e Maria Coppola, che guidano un'organizzazione di volontariato, 'Nessuno è escluso', dedicata proprio a famiglie con persone colpite da malattie rare e disabilità. "Comincia un altro anno con la spada di Damocle dell'incognita della frequenza", sottolinea Nicoletti all'Adnkronos Salute. "Tutto questo succede mentre la ministra per la Disabilità magnifica il prossimo G7 dell'inclusione in Umbria e il ministro dell'Istruzione parla in Tv di quanto sia importante vietare i cellulari a scuola senza occuparsi di insegnanti di sostegno e del fatto che la scuola sia vietata per migliaia di studenti con disabilità.Il sistema nazionale in generale, non è in grado di rispondere alle necessità nemmeno di garantire questi diritti fondamentali", avverte il papà.  "Parliamo nel nostro caso della Lombardia, regione che si autodefinisce alla avanguardia: un'Asst, nello specifico Santi Paolo e Carlo, solo 15 giorni fa, attraverso l'unità di valutazione multidimensionale, approva e sottoscrive il progetto di vita di Roberta ai sensi della legge 328/2000, progetto nel quale è indicato (e da tutti condiviso) che deve essere erogata l'assistenza infermieristica scolastica (e tutti gli altri sostegni necessari previsti) per tutti i giorni e tutte le ore al fine di garantire il 'miraggio' del diritto allo studio – ricostruisce Nicoletti – Ma accade che l'Asst, nonostante le proprie prerogative, compiti e responsabilità, non riesce ad obbligare l'ente accreditato di turno (o non vuole), in questo caso la Fondazione Maddalena Grassi, ad erogare e garantire gli operatori necessari". "Ricordiamo – interviene Laura Andrao, avvocato esperto di questi temi, che segue le battaglie di diverse associazioni – che se si definisce un progetto inattuabile, poiché poi non si mettono a disposizione le risorse necessarie, si è condannabili immediatamente da un tribunale". "E il Comune di Milano?

Nemmeno questo ultimo è esente da responsabilità – osserva Nicoletti – anzi proprio con l'approvazione del progetto di vita, del quale è regista ma anche referente e responsabile, diventa protagonista in questo caso chiaramente in negativo.Quindi da un lato abbiamo la solita narrazione fantasiosa di ministri, sindaci, assessori di ogni colore e livello che parlano di disabilità e inclusione senza cognizione di causa, dall'altra abbiamo il mondo reale che racconta di diritti incomprimibili negati, di esclusione, emarginazione e discriminazione".  "È ora di smetterla di fare propaganda sulla pelle viva delle persone e delle famiglie con disabilità – incalza – ricoprire cariche pubbliche di un certo livello è innanzitutto un onere, che significa assumersi le responsabilità delle scelte.

La politica tutta ha deciso da tempo che la disabilità, e non solo questa purtroppo, non è una priorità per questo Paese, ma solo una gran rottura.Da risolvere con un ministero dedicato senza portafoglio, con osservatori, esperti e tavoli tecnici di lavoro di ogni tipo che non fanno altro che confondere le acque.

Mediaticamente funziona, politicamente pure, forse.Ma la vita quotidiana fa emergere una situazione assolutamente capovolta rispetto alla narrazione della fantasia e alla fine i conti non torneranno nemmeno per la politica.

Perché quelli che sono i mancati investimenti di oggi – investimenti non costi – saranno spese moltiplicate a dismisura nei prossimi anni", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

XXI Convegno Codau, terza giornata conclusiva edizione 2024 a UniFirenze

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(Adnkronos) – Terza giornata del XXI Convegno Codau che si avvia oggi alla conclusione con una grande partecipazione da parte di tutte le università italiane e con importanti indicazioni che sono emerse dal confronto tra i diversi stakeholder presenti. In questa mattinata conclusiva ci saranno le testimonianze di ulteriori importanti esponenti tra cui Stefano Paleari, Michele Meoli, Università degli Studi di Bergamo; Francesco Cupertino, CRUI, Politecnico di Bari; Daniele Livon, DG ANVUR; Carmine Paolantonio, Crédit Agricole; Paolo Vincenzo Pedone, Presidente CUN; Remo Morzenti Pellegrini, Vice Presidente SNA; Francesco Ubertini, Presidente CINECA.Alla conclusione dei lavori il saluto finale del Presidente del Codau, Alberto Scuttari. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Microsoft riapre la centrale nucleare di Meltdown: serve energia per Intelligenza Artificiale

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(Adnkronos) –
Microsoft e Constellation Energy hanno annunciato un accordo innovativo per la riapertura dell'impianto nucleare di Three Mile Island, parzialmente fuso, con il gigante tecnologico che acquisterà tutta l'energia per 20 anni dopo il riavvio.L'accordo segna la prima volta che un impianto nucleare statunitense dismesso viene rimesso in funzione e la prima volta che l'intera produzione di una centrale nucleare commerciale viene assegnata a un unico cliente.  
L'accordo mira a soddisfare il crescente fabbisogno energetico delle operazioni di intelligenza artificiale (AI) di Microsoft e a rimettere in funzione il famigerato impianto della Pennsylvania, luogo del peggiore incidente nucleare della storia degli Stati Uniti.

Constellation Energy, proprietaria dell'impianto, prevedeva di riavviare l'unità 1 di Three Mile Island entro il 2028 a un costo di circa 1,6 miliardi di dollari.L'unità è adiacente al reattore che ha subito una fusione parziale nel 1979, un evento che ha gettato la nazione nel panico e ha inferto un duro colpo all'industria nucleare.  “La centrale nucleare non avrebbe mai dovuto essere chiusa”, ha dichiarato Joseph Dominguez, amministratore delegato di Constellation, in un comunicato stampa.

L'impianto nucleare produrrebbe tanta energia pulita quanta ne hanno prodotta tutte le fonti rinnovabili costruite in Pennsylvania negli ultimi 30 anni”, ha aggiunto Dominguez, amministratore delegato di Constellation.  Secondo la Nuclear Regulatory Commission degli Stati Uniti, il 28 marzo 1979 il nocciolo del reattore dell'unità 2 dell'impianto di Three Mile Island si è parzialmente fuso a causa di malfunzionamenti delle apparecchiature, aggravati da errori umani degli operatori, che hanno causato un guasto alla pompa dell'acqua con conseguente perdita di refrigerante nel reattore.  
La rinascita di Three Mile Island fa parte di una tendenza più ampia che vede le aziende tecnologiche alla ricerca di fonti di energia affidabili e a zero emissioni per supportare i loro data center in espansione e le tecnologie di intelligenza artificiale.Constellation deve superare le intense ispezioni di sicurezza della Nuclear Regulatory Commission degli Stati Uniti, che non ha mai autorizzato la riapertura di una centrale nucleare.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Capri d’autore Gratteri, Simona Ventura, Osho e Giovanni Terzi

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(Adnkronos) – Al via oggi alle 18.30 alla Certosa di San Giacomo di Capri la seconda giornata della rassegna Capri d’Autore, curata da Valentina Fontana e Gianluigi Nuzzi, e organizzata da Vis Factor, società leader a livello nazionale nel posizionamento strategico.L’appuntamento, con il patrocinio del ministero della Cultura e del ministero del Turismo, si aprirà con un dialogo aperto tra Gianluigi Nuzzi e il procuratore di Napoli Nicola Gratteri in libreria con 'Il grifone.

Come la tecnologia sta cambiando il volto della 'ndrangheta' e Corrado Formigli, giornalista di La7. La rassegna proseguirà sulle note satiriche delle vignette di Federico Palmaroli, in arte Osho per chiudersi con l’incontro tra Simona Ventura e Giovanni Terzi sui segreti più reconditi che caratterizzano il potere e le sue relazioni, anche sulla scorta dell’ultimo libro di Terzi, ‘Madame Camorra.Biografia non autorizzata di Pupetta Maresca’.

Partner sono Aeroporti di Roma, Bmw, Intesa Sanpaolo, treno ufficiale Frecciarossa, partner tecnici Grand Hotel Quisisana, Tiberio – Cantina Isola di Capri, Snav e partner media AdnKronos, Il Mattino, Start Magazine. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia, difende donna da rapina: ragazzo ucciso a coltellate

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(Adnkronos) –
Un giovane di 26 anni, Giacomo Gobbato, è morto e il suo amico, S.B., è rimasto ferito alle gambe nel tentativo di sventare una rapina a una donna, ieri notte verso le 23, in Corso del Popolo a Mestre (Venezia).Ad accoltellarli un moldavo di 40 anni che è stato arrestato subito dopo.

I due ragazzi, frequentatori del centro sociale Rivolta di Marghera, hanno cercato di fermare il rapinatore che ha però estratto un coltello colpendo entrambi. Gobbato è morto poco dopo il suo ricovero al Pronto soccorso dell’ospedale di Mestre, mentre l’amico è stato dimesso stamane.Stamattina si è tenuta una riunione di coordinamento convocata d’urgenza in Prefettura assieme a tutte le forze dell’ordine alla quale ha partecipato anche il sindaco Brugnaro. "A nome mio e di tutta la città, esprimo le più sentite condoglianze ai familiari e agli amici di Giacomo Gobbato.

Questo è il momento del cordoglio e del dolore.Non ci sono parole", le parole di Luigi Brugnaro, al termine dell’incontro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coca-Cola, Hbc Italia celebra i primi 50 anni della fabbrica di Marcianise

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(Adnkronos) –
Coca-Cola Hbc Italia, il principale imbottigliatore di prodotti a marchio The Coca-Cola Company sul territorio nazionale, festeggia i 50 anni dell’apertura della fabbrica di Marcianise (Ce), con un evento dedicato ai dipendenti e alle loro famiglie, alla presenza dell’Assessora alla Formazione Professionale della Regione Campania Armida Filippelli, del sindaco di Marcianise Antonio
Trombetta, del Presidente di Confindustria Caserta Beniamino Schiavone e altre importanti rappresentanti della comunità che ci ospita da mezzo secolo. Questo grande traguardo rappresenta un punto di partenza per il futuro di Coca-Cola in Campania, come dimostrano i 21 milioni di euro investiti nel 2024 in innovazioni industriali in ambiti quali ammodernamento e sviluppo, salute e sicurezza, efficientamento idrico ed energetico e circolarità degli imballaggi. Questi 50 anni raccontano la storia del legame speciale di Coca-Cola con la Campania: è proprio a Napoli che nel 1955 è nata Fanta, una bevanda diventata oggi uno dei brand più conosciuti, venduti e amati in tutto il mondo, prodotta con succo di arance 100% italiane. "Voglio anzitutto ringraziare tutte le persone che, ieri come oggi, hanno contribuito al successo di questo stabilimento e al valore che insieme generiamo per tutto il territorio.” commenta Miles
Karemacher, General Manager di Coca-Cola Hbc Italia “Come prima realtà nell’industria delle bibite e delle bevande in termini di impatto economico ed occupazionale in Campania, in questi 50 anni abbiamo dato vita ad un circolo virtuoso di cui beneficiano soprattutto le piccole e micro imprese che collaborano con noi, come trasportatori e fornitori locali”.Prosegue Karemacher: “Uno speciale ringraziamento va a Monica Rispoli, Direttrice dello stabilimento di Marcianise, e Maria Pia Maio, Responsabile della logistica per il Sud Italia, per il loro impegno e la costante dedizione”.  Lo stabilimento rappresenta oggi il più grande polo produttivo di Coca-Cola del Sud Italia e negli ultimi 10 anni ha ricevuto complessivamente più di 62 milioni di euro di investimenti industriali per ammodernamenti ed efficientamenti ambientali: un percorso di continua innovazione dello stabilimento campano che lo renderanno sempre più centrale nelle future strategie di Coca-Cola in Italia. Con le 3 linee attualmente operative, la fabbrica è capace di produrre più di 200 milioni di litri di bevande l’anno, abbastanza da riempire i vagoni di un treno lungo 30 chilometri!

Inoltre, la nuova linea, inaugurata nel 2020, ha già generato un risparmio di oltre l'11% di energia elettrica e del 70% di acqua rispetto alle due linee produttive precedenti. Le performance ambientali del sito di Marcianise sono state ottimizzate dagli impianti di trigenerazione installati nello stabilimento, in grado di produrre allo stesso tempo energia elettrica e termica, abbattendo i consumi energetici e, di conseguenza, le emissioni derivanti. Nel 2021, Marcianise è stato il primo stabilimento a introdurre sul mercato italiano la tecnologia KeelClip, un innovativo sistema di imballaggio in carta FSC proveniente da filiera responsabile e 100% riciclabile che consente di eliminare completamente l’involucro in plastica dalle confezioni multiple di lattine, contribuendo così a una maggiore sostenibilità ambientale. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, Pichetto: “Chiesti al Mef 840 milioni l’anno per triennio 2025-2027”

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(Adnkronos) – In Italia ''sta diventando normale ciò che era straordinario, sta diventando normale avere alluvione da una parte e siccità dall'altra''. ''Dobbiamo adattare i nostri territori a qualcosa di diverso rispetto a quello a cui erano abituati".Per farlo servono 2,5 miliardi di euro nel triennio 2025-2027.

Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo all'evento 'Capri d'autore'. ''La mia richiesta al ministero dell'Economia è quella di 2 miliardi e mezzo nel triennio'', pari a circa 840 milioni di euro l'anno per il triennio 2025, 2026, 2027. ''Tutto questo è fatto avendo chiesto alle regioni, che sono gli enti intitolati, qual è lo stato dei progetti, quelli che sono pronti'', ha spiegato il ministro.  Pichetto ha sottolineato che “è uno stanziamento di risorse ingente, che si aggiunge alla grande mole di risorse già presente, anche per dare concretezza immediata alle 361 azioni del Pnacc, il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici: parliamo di un documento rimasto a lungo nei cassetti e che solo questo governo ha scelto di riattivare”. ''E' chiaro che il cambiamento climatico che stiamo vivendo ci porta a ragionare'' su un'azione di ''mitigazione, e quella si ottiene principalmente, io dico, sul fronte energetico'' abbassando le emissioni di Co2, ha affermato il ministro. ''Ma in realtà, la nostra emissione in Italia è lo 0,7% a livello mondiale''. ''Se noi andiamo a zero'' mentre le previsioni indicano che ci sarà un aumento del 2% delle emissioni, sarebbe ''tre volte quello che potremmo azzerare noi''.  ''Come vedete, il nostro 0,7% potrebbe anche indurre a dire, ma perché fare i sacrifici noi?No, i sacrifici noi li dobbiamo fare perché questo paese è un grande paese, è diventato un paese molto grande'', ha dichiarato Pichetto. ''Noi siamo nel G7, nel G20, perché non avendo le materie prime'' ''abbiamo usato il cervello e le braccia.

E quindi dobbiamo essere i primi a giocare anche questa sfida, a vincere questa sfida''.  ''Se la proiezione è quella che la domanda continua a crescere, per arrivare a raddoppiare al 2050, l'unica soluzione alternativa che abbiamo in questo momento è il nucleare di nuova generazione'', ha detto il ministro dell'Ambiente parlando del nucleare. ''L'azione da svolgere in questo momento è un'azione sui costi, che significa arrivare a incrementare con le rinnovabili'' la quantità di energia a disposizione. ''Quando dico di rinnovabili parlo di geotermico, fotovoltaico, eolico, poi c'è la sfida dell'idrogeno''.  Ma ''abbiamo un paese talmente bello'' e quindi ''prima di tutto, non lo possiamo riempire di pale eoliche e di pannelli fotovoltaici, questo perché sarebbe andare a rovinare quello che è un patrimonio, anche storico e artistico.Noi abbiamo il paese più bello con la maggiore biodiversità, diciamo d'Europa, ma vista la superficie può essere la maggiore biodiversità del mondo'', ha affermato Pichetto.  ''Noi andiamo avanti certamente, dobbiamo trovare dei punti di equilibrio'', ha aggiunto il ministro. ''Io ho presentato un decreto per fare delle grandi piattaforme di eolico offshore in alto mare di grandi dimensioni''.

Tuttavia ''per fare la produzione di 300 megawatt di nucleare ci vanno 2.000 ettari di fotovoltaico.Questo per dare un'idea di quello che è il rapporto ad occupazione del territorio''.

Il nucleare di nuova generazione è ''qualcosa completamente diverso da quello che è stato l'oggetto dei referendum''. ''Parliamo di qualcosa di diverso dalle grandi centrali nucleari''.Oggi le tecnologie ''ci permettono di avere impianti, piccoli moduli, e questo permette anche di fare un ragionamento''. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sardegna, la Regione è prima per crescita dell’export nel 2024

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(Adnkronos) –
Export record per la Sardegna.Secondo i dati Istat relativi alle esportazioni nei primi sei mesi del 2024 la Regione registra la performance migliore tra tutte le regioni italiane con +18,8% rispetto allo stesso periodo del 2023, davanti alla Calabria +18% e al Molise +14,2%.

Al contrario, le flessioni tendenziali maggiori nelle esportazioni riguardano le Marche -41,3%, la Basilicata -40,9% e la Liguria -26,3%.  
I dati tendenziali positivi della Sardegna sono significativi specie in confronto al valore medio dell’export nazionale che risulta diminuito dell’1,1% su base annua, con punte di -3,5% nelle regioni di Nord-Ovest, -2,3% nel Centro, -1,4% nel Nord-Est.Per contro, crescono significativamente le esportazioni dalle Isole +7,3% e in misura minore quelle delle regioni del Sud +1,9%.  
In valore assoluto, il peso maggiore all’export di prodotti dalla Sardegna nei primi sei mesi del 2024 deriva dal settore della raffinazione dei prodotti petroliferi, il settore che fornisce il maggiore contributo alle performance positive della Regione con una variazione positiva del 16,7% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Nel complesso, però, il saldo esportazioni/importazioni risulta positivo con i Paesi europei, ma è negativo a livello globale.  La ripresa delle esportazioni dalla Sardegna rappresenta una boccata d’ossigeno dopo un 2023 piuttosto difficile durante il quale i dati dell’export sardo furono negativi a partire dal secondo trimestre dove si raggiunse -46,3%.Un segno negativo proseguito anche nel terzo trimestre -31,1% e nel quarto -16,8%. La tendenza negativa ha cambiato rotta a partire dai primi tre mesi del 2024 che segnano una ripresa delle esportazioni di quasi 9 punti percentuali e che, come detto, prosegue anche nel secondo trimestre dell’anno in corso fino a raggiungere +18,8% da gennaio a giugno.  Dunque, dati confortanti anche se piuttosto lontani dalle performance registrate nel 2021 e nel 2022 dove la ripresa a pieno regime del commercio nazionale e internazionale fu legata alla progressiva uscita dalla pandemia di Covid.  Contrariamente all’export, le importazioni in Sardegna in valore percentuale segnano una diminuzione di oltre sette punti nel primo trimestre del 2024.

Un trend negativo che prosegue per il quarto trimestre consecutivo, anche se con una portata decisamente più contenuta rispetto ai precedenti tre trimestri del 2023. Le importazioni sarde a partire dal secondo trimestre dell’anno scorso hanno registrato nette diminuzioni, nel dettaglio: -36,2% da aprile a giugno 2023, -29,7% da luglio a settembre, -19,8% da ottobre a dicembre.Percentuali negative in maniera più consistente sia rispetto alle altre regioni del Mezzogiorno che alla media nazionale.  Da segnalare che, come per l’export, anche l’import sta registrando un’inversione di tendenza con riduzioni sempre meno consistenti e, comunque, nei primi tre mesi del 2024 la diminuzione del 7,1% della Sardegna è di tre punti percentuale inferiore alla media nazionale.  Il rapporto tra importazioni ed esportazioni della Sardegna con i 27 Paesi dell’Unione europea segna una netta prevalenza della seconda voce.

Nel dettaglio, nei primi tre mesi del 2024 se le importazioni valgono 270 milioni di euro, le esportazioni verso gli Stati UE sono circa 3 volte maggiori e raggiungono 706 milioni di euro. Analizzando i tassi di variazione tendenziali, si osserva che, se le importazioni dai Paesi UE sono in aumento del 5,4% nel primo trimestre dell’anno, le esportazioni verso tali Paesi sono invece in calo seppur minimo, -0,6%.Da sottolineare che il dato della crescita delle importazioni è in netta controtendenza rispetto alla media delle altre regioni che nel periodo considerato registra un calo del 7%. Anche il dato tendenziale dell’export verso gli Stati dell’Unione, seppur ancora in lieve diminuzione, segnala una ripresa costante che prosegue per il quarto trimestre consecutivo, con una percentuale negativa scesa dal 46,6% del secondo trimestre 2023 fino a quella attuale, ormai prossima allo zero.  Per quanto riguarda gli scambi commerciali con i Paesi extra Unione europea, i dati Istat sottolineano come il 2024 sia iniziato con un’impennata nelle esportazioni e una parallela diminuzione delle importazioni.  Nel dettaglio, l’export segna +15,2%, dopo tre trimestri consecutivi con segno negativo, mentre la voce import registra -8,4%, proseguendo l’andamento negativo del 2023.

In valore assoluto le importazioni sono quasi il doppio delle esportazioni ovvero 2,23 milioni di euro le prime contro 1,25 milioni le seconde.  Facendo un raffronto con gli ultimi 4 anni, i valori maggiori di scambi con i Paesi extra UE sono stati raggiunti nel 2022.In particolare, nel secondo trimestre di quell’anno è stato raggiunto il picco massimo dell’export, pari a 1.523 milioni di euro, mentre il massimo valore delle importazioni è stato toccato nel terzo trimestre 2022 con 3.143 milioni di euro.  Nella bilancia commerciale della Sardegna, la raffinazione dei prodotti petroliferi ha una quota predominante calcolata nel 34% delle esportazioni per il periodo da gennaio a giugno 2024, in aumento rispetto al 29,1% registrato nello stesso periodo del 2023.  Nel dettaglio, al netto dei prodotti petroliferi sia le esportazioni che le importazioni totali da e verso il Mondo della Sardegna registrano numeri molto diversi.

In valore assoluto le importazioni relative ai prime tre mesi del 2024 scendono da 2.502 milioni di euro a 446 milioni.  Una differenza ancora più marcata parlando di esportazioni dove si scende da un totale di 1.952 milioni di euro considerando i prodotti di raffinazione petrolifera, a 312 milioni complessivi escludendo tali prodotti.Per dare un’idea dell’incidenza dei prodotti derivanti dalla lavorazione petrolifera e del coke, rappresenta l’84,2% delle esportazioni dalla Sardegna verso i Paesi dell’Ue. Rispetto ai 726 milioni di euro complessivi legati alle esportazioni del primo trimestre 2024, quasi la metà, 328 milioni (pari al 46,4%) provengono da merci e prodotti commercializzati verso la Spagna.

Il secondo mercato per l’export sardo è attualmente la Francia con il 17,1% del totale.Al terzo posto la Slovenia con una quota pari al 14,7% delle esportazioni. Germania, Paesi Bassi e Francia sono invece i primi tre Paesi dell’Unione europea da cui provengono merci e prodotti sull’Isola.

Nello specifico, 75 milioni di euro di importazioni dalla Germania, pari al 27,9% del totale, 67 milioni di euro dai Paesi Bassi, il 25% del totale e 35 milioni di euro dalla Francia pari al 13,1%.  Per quanto riguarda i Paesi extraeuropei, Libia, Azerbaigian e Stati Uniti sono i primi tre Stati per importazioni nel primo trimestre 2024, con percentuali rispettivamente del 17,1%, 15,1%, 13%.Le esportazioni invece vanno principalmente verso Gibilterra con il 21,7% di incidenza totale, Libia 13,3%, Stati Uniti 12,9%.  Il saldo tra esportazioni e importazioni della Sardegna è positivo nei confronti dell’Europa, essendo pari a 701 milioni di euro e con l’Oceania +26 milioni per il periodo da gennaio a marzo 2024, ma risulta con segno negativo considerando tutto il mondo (-545 milioni di euro), cifra che però al netto dei derivati della raffinazione del petrolio scende a -133 milioni.  Un’analisi interessante riguarda le quote di esportazioni per tipologia di prodotto e continente di destinazione.

Se il 100% dei prodotti del carbone, minerali metalliferi e i prodotti delle attività artistiche e di intrattenimento della Sardegna vanno ai Paesi dell’UE, quelli invece alimentari, bevande e tabacco sono principalmente richiesti dagli Stati americani (63,1% del totale di quel settore). Prima voce del mercato asiatico è quella dei prodotti farmaceutici prodotti in Sardegna con una quota del 60,5% del totale destinato alle esportazioni regionali.I Paesi africani rappresentano invece il mercato privilegiato per gli articoli in gomma e materie plastiche con una quota del 32,8%.  Per consentire alle imprese del territorio di cogliere le sfide sempre più competitive della globalizzazione, la Regione Sardegna attua strategie differenziate, mirate, da una parte, a sostenere attivamente l’export, dall’altra ad attrarre investitori stranieri per rivitalizzare il tessuto imprenditoriale.  Nello specifico, la Regione propone servizi avanzati per PMI e reti di PMI, erogazione di finanziamenti a supporto dell’attività imprenditoriale, supporto alla partecipazione ad eventi internazionali, formazione, sostegno alla partecipazione alle principali piattaforme e-commerce.  Tra le misure e le iniziative messe in campo, ricordiamo il finanziamento di oltre 1,5 miliardi di euro del nuovo Por Fesr 2021-2027, il Programma Regionale nell’ambito del Fondo europeo di sviluppo regionale, con particolare riferimento al sostegno della competitività intelligente, della transizione digitale e green specie di PMI e microimprese.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Quinta malattia: aumentano casi in Europa, boom negli Usa

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(Adnkronos) – Mamme e papà si accorgono della sua presenza quando le guance dei loro bambini diventano all'improvviso rossastre.E' questa eruzione cutanea uno dei sintomi più caratteristici del parvovirus B19, meglio noto come quinta malattia, infezione che nei bambini e negli adulti sani è relativamente lieve o anche asintomatica, ma in alcuni gruppi di persone, come immunodepressi o affetti da patologie ematologiche tipo anemia falciforme, e nelle donne in gravidanza, può essere più grave.

Dopo un crollo ai tempi della pandemia, gli esperti segnalano un'impennata: i casi sono in aumento in Europa, e negli Usa si rileva un vero boom.A fare il punto un focus dedicato alla malattia infettiva sulla rivista scientifica 'Jama' online.  I numeri raccolti dai Cdc (Centri americani per il controllo e la prevenzione delle malattie) rendono l'idea, vengono definiti "impressionanti": considerando tutte le fasce d'età, la quota di persone con anticorpi IgM contro il parvovirus B19, segno di infezione recente, è aumentata da meno del 3% nel 2022-2024 al 10% nel giugno 2024.

Tra i bimbi di 5-9 anni, la percentuale è addirittura balzata dal 15% nel 2022-2024 al 40% nel giugno 2024.E tra i campioni di plasma raccolti, la quota con un'elevata concentrazione di Dna del parvovirus è aumentata dall'1,5% di dicembre 2023 al 19,9% di giugno 2024.  L'infezione si trasmette principalmente tramite goccioline emesse con tosse o starnuti da una persona infetta.

La crescita dei casi registrata negli Usa ha spinto i Cdc a emettere di recente un avviso sanitario al riguardo, anche perché non esiste un vaccino o una terapia antivirale per l'infezione.  Dato l'aumento di quest'anno, "gli operatori sanitari devono davvero stare in guardia" sull'infezione da parvovirus B19 tra i pazienti ad alto rischio, è il monito lanciato su 'Jama Medical News' da Alfonso Hernandez-Romieu, funzionario medico del Centro nazionale per l'immunizzazione e le malattie respiratorie dei Cdc.Probabilmente, è l'analisi degli esperti, non è una coincidenza che le infezioni da parvovirus B19 siano sembrate diminuire durante i primi anni della pandemia di Covid, quando Dad e distanziamento introdotti per fermare Sars-CoV-2 hanno ridotto al minimo i contatti tra i bambini.

Nel 2018-2019, i livelli più alti di test positivi, che erano quelli rilevati tra i bambini dai 3 ai 5 anni, erano dal 2% al 5%, osserva Hernandez-Romieu.Nel 2021-2022, in pandemia, i tassi di quella fascia d'età sono scesi a meno dell'1%.

Ma ora sembra che il parvovirus B19 stia recuperando il tempo perduto "seguendo lo stesso schema di tanti altri patogeni" come il virus respiratorio sinciziale (Rsv), evidenzia Alasdair Munro, National Institute for Health and Care Research del Regno Unito. La ridotta esposizione durante la pandemia ha portato a una ridotta immunità della popolazione, consentendo "una notevole ripresa", ha spiegato Munro.Nonostante un notevole aumento delle infezioni da parvovirus B19 a livello locale, precisa però l'esperto, "non abbiamo notato alcun aumento della gravità delle infezioni o un cambiamento nella natura delle complicazioni", ha affermato Munro.

Per la maggior parte delle persone, è solo qualcosa che fa starnutire.Secondo i Cdc, non tutti i contagiati sviluppano sintomi.

Tra le persone sane, chi si ammala invece in genere sviluppa sintomi in 2 fasi: la prima inizia circa una settimana dopo l'infezione e dura circa 5 giorni, con febbre, malessere, dolori muscolari.Ed è in questo lasso di tempo che il parvovirus B19 è più contagioso (complici cariche virali più alte e tosse e starnuti).  Una settimana o dieci giorni dopo questa fase, inizia la seconda, quando i bambini spesso sviluppano l'eruzione cutanea rosso vivo sul viso, da cui deriva il soprannome 'malattia della guancia schiaffeggiata'.

A quel punto, però, quando è ormai chiaro che si è trattato di quinta malattia, i pazienti non sono più contagiosi.Il rossore sulle guance potrebbe essere seguito da 1 a 4 giorni dopo da un'eruzione cutanea in altre parti del corpo o dolore alle articolazioni.

La maggior parte delle persone necessita solo di trattamenti per alleviare i sintomi.Nelle persone a rischio, l'infezione può portare a complicazioni più gravi, anche se in una piccola percentuale di casi, perché il parvovirus B19 infetta i precursori dei globuli rossi nel midollo osseo, il che può causare anemia, soprattutto nelle persone immunodepresse o con disturbi emolitici cronici, osserva Hernandez-Romieu.  Se le donne incinte trasmettono l'infezione al feto, la maggior parte dei casi si risolve senza problemi, ma possono verificarsi complicazioni (anemia fetale o altro) circa nel 5-10%, secondo i Cdc.

Il parvovirus B19 in gravidanza non è stato associato come le infezioni da Zika e Oropouche a malformazioni congenite, informa Laura Riley, direttrice del Dipartimento di ostetricia e ginecologia alla Weill Cornell Medicine. È tra l'altro probabile che la maggior parte delle donne incinte che scoprono di essere state esposte al parvovirus B19 non contraggano l'infezione.Questo perché, secondo i Cdc, c'è una certa immunità nella popolazione: all'età di 40 anni oltre il 70% degli adulti presenta anticorpi rilevabili. "La buona notizia è che molti ne hanno sofferto da bambini" e non l'avranno più, dice Riley suggerendo alle donne incinte che scoprono di essere state esposte al parvovirus B19 o presentano sintomi di informare il medico, tenendo presente che anche se hanno l'infezione e trasmettono il virus al feto "non significa che andrà tutto male", ma solo che saranno monitorate. In conclusione, suggerisce Hernandez-Romieu, sebbene questa infezione causi solo sintomi lievi, se non nulli, nei bambini e negli adulti sani, i medici dovrebbero avvertire i pazienti ad alto rischio del recente aumento dei casi e discutere misure per ridurre al minimo il rischio seguendo le linee guida previste per la prevenzione delle infezioni virali respiratorie. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Singapore, varano invade la pista: la folle corsa sul circuito – Video

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(Adnkronos) – Un varano in pista nel Gp di Singapore e le monoposto si devono fermare.La terza sessione di prove libere del Gp di F1 è stata interrotta dopo dieci minuti, per un'invasione di pista: protagonista, un varano.

Una passeggiata sul circuito per il rettile che è stato poi messo in sicurezza dagli steward, dopo un inseguimento a piedi.   Le prove finali del Gran Premio sono state sospese per diversi minuti sul circuito cittadino di Singapore: piloti fermi ai box tra i sorrisi, mentre gli steward si occupavano del rettile.La presenza di animali in pista non è una novità per il circus.

Nel 2003 l'episodio più teatrale, con la presenza di una tigre in pista. Dopo l'exploit del varano, motori di nuovo accesi.Si profila un altro weekend ad alta tensione tra la Red Bull dell'olandese Max Verstappen, leader del Mondiale, le McLaren arrembanti e le Ferrari del monegasco Charles Leclerc e dello spagnolo Carlos Sainz. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imane Khelif a Milano, dalle Olimpiadi alla Fashion Week

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(Adnkronos) – Imane Khelif dal ring alla passerella.La pugile algerina, oro alle Olimpiadi di Parigi 2024, sbarca a Milano e pubblica un video che la ritrae in piazza San Marco, zona Brera: "Ciamo Milano", scrive abbinando la storia alla canzone dei Ricchi e Poveri, 'Sarà perché ti amo'.

T-shirt bianca, camicia di lino e cappellino in testa, l'atleta sorride e manda un bacio alla sua community.Secondo i rumors circolati tra gli addetti ai lavori Khelif potrebbe essere a Milano per partecipare, come ospite, a qualche sfilata della Milano fashion week.

Nel luglio scorso, durante i Giochi, Khelif era finita nella bufera mediatica dopo il ritiro dal ring della pugile italiana Angela Carini. —modawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp Emilia-Romagna, Bagnaia in pole davanti a Martin e Bastianini

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(Adnkronos) – Pecco Bagnaia partirà dalla pole position domani 22 settembre in MotoGp Gran Premio dell'Emilia Romagna.Il campione del mondo della Ducati ufficiale ha preceduto Jorge Martin con la Ducati Pramac e il compagno di squadra Enea Bastianini.

Subito dietro in quarta posizione Brad Binder su Ktm.Poi Acosta, Bezzecchi, e solo settimo Marc Marquez.

Niente da fare per Alex Rins, che non sta ancora bene e non proseguirà il suo weekend.Alle 15 la Sprint Race, e domani alle 13 la gara.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, auto si schianta contro un muro: morto 23enne

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(Adnkronos) – Incidente mortale nella notte nel comune di Segni, in provincia di Roma.Un 23enne bulgaro ha perso la vita dopo aver perso il controllo della propria auto in via Carpinetana Ovest: l'autovettura, una Toyota Corolla, si è schiantata contro il muretto di cemento che divide la carreggiata e nell'impatto il giovane è stato sbalzato fuori ed è morto sul colpo.

Sul posto poco prima delle 2 sono intervenuti i carabinieri di Colleferro mentre la salma è stata portata all'obitorio di Tor Vergata.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)