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Ignazio Abate: Dall’alba De Laurentiis al tramonto di Berlusconi, oggi alla guida della Juve Stabia

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Un intreccio di destini nel calcio italiano.La carriera dell’attuale tecnico della Juve Stabia, Ignazio Abate, si snoda attraverso due ere iconiche del mondo pallonaro italiano: quella della rinascita del Napoli con Aurelio De Laurentiis e quella degli ultimi fasti del Milan di Silvio Berlusconi.Un percorso che oggi lo porta a Castellammare di Stabia con l’ambizione di costruire un nuovo capitolo di successo.Sembra quasi la trama di un film ma è la pura realtà di una carriera vissuta ad alti livelli.

Correva la stagione 2004-2005 e un giovane Ignazio Abate, promettente talento del settore giovanile del Milan, veniva mandato a “farsi le ossa” in un San Paolo ribollente di passione.Era il primo Napoli dell’era De Laurentiis, una società appena rinata dalle ceneri del fallimento e ripartita dalla Serie C1 con il nome di Napoli Soccer.Un’annata travagliata, iniziata sotto la guida di Gian Piero Ventura e conclusasi con Edy Reja in panchina.Quel Napoli, pur forte, pagò una partenza ad handicap e nonostante una grande rimonta vide svanire il sogno della promozione immediata nella cocente finale play-off contro i rivali dell’Avellino.

A decidere quella sfida fu un uomo che in Irpinia è ancora oggi una leggenda, Raffaele Biancolino, il cui nome a Castellammare evoca invece ricordi meno dolci.Per il giovane Abate fu un’esperienza formativa, intensa, conclusasi con una beffa atroce che però fu il preludio alla gloriosa risalita del club partenopeo fino ai vertici del calcio italiano ed europeo, con le Coppe Italia vinte da Mazzarri e Benitez e lo storico scudetto dell’era Spalletti e Conte.Se quelli furono i primi, incerti passi della gestione De Laurentiis, gli anni successivi per Abate coincisero con gli ultimi scintillanti trofei di un’altra presidenza che ha segnato un’epoca: quella di Silvio Berlusconi al Milan.Il “Cavaliere di Arcore”, insieme al fido Adriano Galliani, ha scritto pagine indelebili della storia rossonera, costruendo cicli vincenti e indimenticabili.

Dal Milan degli olandesi di Sacchi, a quello invincibile di Capello, fino alla squadra stellare di Ancelotti, capace di dominare in Italia, in Europa e nel mondo.Ignazio Abate ha vissuto l’ultima fase di questa epopea, quella in cui il “Diavolo” riuscì a conquistare lo Scudetto nella stagione 2010-2011 e la Supercoppa Italiana nel 2011.Furono gli ultimi acuti di una gestione leggendaria, prima di un lento declino che si rispecchiava, quasi in contemporanea, nella fine del ciclo vincente dell’Inter di Massimo Moratti.Abate fu protagonista di quegli anni, testimone diretto del crepuscolo di un’era d’oro per il calcio milanese e italiano.

Oggi, la carriera di Ignazio Abate apre un nuovo, stimolante capitolo.Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo e aver intrapreso con successo la carriera di allenatore nelle giovanili del Milan, è stato scelto per guidare la Juve Stabia.Una piazza reduce da una stagione trionfale, una vera e propria “favola” culminata con l’accesso ai play off promozione in A.Abate ha avuto la fortuna di crescere sotto l’egida di due Presidenti, De Laurentiis e Berlusconi, che non hanno solo costruito grandi squadre ma hanno saputo dare lustro all’intero movimento calcistico nazionale.

Storie incredibili già scritte ma ora per Abate è il momento di scriverne di nuove.Il Presidente delle Vespe, Andrea Langella, ha dimostrato ambizione e passione, riportando entusiasmo a Castellammare.La speranza della tifoseria gialloblù è che l’esperienza e la mentalità vincente maturate da Abate in contesti così prestigiosi possano essere il motore per consolidare la Juve Stabia da “favola” a meravigliosa realtà del calcio italiano.

Juve Stabia, arriva la rateizzazione a costo zero per l’acquisto dell’abbonamento della prossima stagione

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La S.S. Juve Stabia 1907 introduce un’importante novità per la stagione sportiva 2025-2026, andando incontro alle esigenze dei propri sostenitori. Grazie a un accordo in via di definizione con un primario istituto di credito, sarà possibile acquistare l’abbonamento e dilazionarne il pagamento in comode rate senza alcun costo aggiuntivo.

Questa nuova iniziativa, pensata per la serenità e la comodità di tutti i tifosi delle Vespe, permetterà di sostenere la squadra del cuore con maggiore flessibilità. A partire da giovedì 26 giugno chiunque lo desideri potrà sottoscrivere il proprio abbonamento e riceverlo immediatamente, scegliendo di pagarlo un pò alla volta attraverso una procedura semplice, veloce e completamente digitale.

Come funziona il pagamento rateale?

L’obiettivo del club è quello di rendere l’acquisto dell’abbonamento un’esperienza accessibile a tutti. La rateizzazione, infatti, non comporterà costi aggiuntivi o interessi per i tifosi.

Per poter usufruire di questa opportunità, gli interessati dovranno soddisfare i seguenti requisiti:

  • Età: Essere compresi nella fascia d’età tra i 18 e gli 82 anni (l’età massima si intende al termine del periodo di dilazione).
  • Residenza: Essere residenti in Italia.
  • Metodo di pagamento: Essere titolari di una carta di debito, di credito o di un conto corrente con IBAN. Si precisa che non saranno accettate carte prepagate, PostePay e PostePay Evolution.

Dove e come aderire

La procedura per la sottoscrizione dell’abbonamento rateizzato potrà essere effettuata esclusivamente presso lo Store ufficiale della S.S. Juve Stabia, sito in Via Giuseppe Garibaldi, 24.

Gli interessati dovranno presentarsi muniti di:

  • Un documento di identità in corso di validità (carta d’identità, patente o passaporto).
  • La tessera sanitaria.
  • Un numero di cellulare personale e un indirizzo e-mail valido.

La società ha comunicato che nei prossimi giorni verranno fornite ulteriori delucidazioni e dettagli sull’iniziativa attraverso i propri canali ufficiali. Un motivo in più per restare connessi e non perdere l’occasione di assicurarsi un posto al Menti per la prossima, entusiasmante stagione.

Guariti per amare: Shara Pirrotti svela le trame del narcisismo e il cammino verso l’integrità

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Al Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, ieri, nell’ultima giornata di Taobuk “Confini” Shara Pirrotti – scrittrice, paleografa, laureata in Lettere classiche con una specializzazione in Storia medievale – ha presentato il suo nuovo libro Guariti per amare (Anima Edizioni). 
Non è stato il classico “incontro d’autore”, ma un piccolo laboratorio di umanità, dove la ricerca accademica si intreccia con la cura delle ferite invisibili che l’abuso psicologico lascia sul corpo e nella mente.

«La felicità è riuscire ad essere chi siamo.»

La frase ha fatto da bussola a tutto il ragionamento, per guarire occorre prima di tutto smettere di inseguire immagini e narrazioni imposte, tornare al proprio baricentro. Da qui passa la liberazione dall’incantesimo narcisistico.

Un libro-cucitura

Guariti per amare nasce dall’ascolto di decine di storie reali: testimonianze affiorate da un silenzio imposto e spesso inascoltato. Pirrotti, che da anni studia il linguaggio emotivo come strumento di cura, ricompone quei frammenti con la stessa pazienza con cui in archivio decifra pergamene. Ne viene fuori un tessuto che è denuncia, certo, ma soprattutto restituzione di dignità: perché nominare il male significa strapparlo all’invisibilità, sottrarre potere al carnefice e restituire voce alla vittima.

Dentro l’ingranaggio del narcisismo

Shara Pirrotti ha accompagnato il pubblico nel meccanismo, sezionandone le tappe fondamentali con una chiarezza quasi clinica, ma senza mai perdere empatia.

Love bombing
La prima fase: attenzioni travolgenti, lodi continue, promesse di futuro. È la favola perfetta che genera dipendenza emotiva. Quando all’improvviso l’idillio si capovolge, la vittima resta a inseguire quel paradiso perduto, convinta di essere “sbagliata” se non lo ri-ottiene.

Gaslighting
Secondo stadio: la manipolazione della realtà. Il narcisista fa dubitare la vittima delle sue percezioni – “esageri”, “ti inventi tutto” – erodendo autostima e senso del vero. A quel punto la vittima finisce per usare lo sguardo del carnefice come metro di giudizio.

Le “scimmie volanti”
Infine arrivano i complici inconsapevoli – parenti, amici, colleghi – cooptati per sorvegliare, screditare o isolare ulteriormente la vittima. Il coro che rafforza la narrativa del maltrattante e rende l’assedio totale.

Le radici remote: il bambino che teme l’abbandono

Il punto più toccante dell’incontro arriva quando l’autrice fa un passo indietro, verso l’infanzia:

«Il bambino che vive in una famiglia in cui gli fanno credere di non valere nulla cresce col terrore dell’abbandono. Quando sarà adulto si accontenterà delle briciole, pur di sentirsi visto. Questo lo rende terreno fertile per chi usa l’amore come arma.»

Qui sta la vulnerabilità primaria. L’abuso non attecchisce nella debolezza ma nella fame antica di amore: di chi non ha mai imparato, da piccolo, che l’affetto può essere gratuito.

Ricucire i frammenti: il percorso di cura

Dare un nome alla violenza. Finché resta indicibile, sembra un destino individuale; quando viene nominata diventa un fatto storico, condivisibile, ribaltabile.

Prendersi cura di sé. Prima di salvare il mondo occorre salvare se stessi: guarire la ferita di abbandono, ricompattare l’identità dispersa.

Educarci (e educare) all’ascolto. Pirrotti insiste sulla scuola: “Bisogna esserci, vedere davvero i ragazzi, ascoltarli profondamente”. L’alfabetizzazione emotiva è l’antidoto di lungo periodo a una società che confonde attenzione con consumo.

Un lascito che va oltre Taobuk

Quando il panel si chiude, resta un silenzio denso: non quello imposto dal carnefice, ma il silenzio fertile di chi sta ridando un nome alle proprie ferite. Gli applausi arrivano dopo, quasi sottovoce ma forti e densi di una consapevolezza in divenire.

Guariti per amare si rivela così una mappa e una bussola insieme: indica la rotta per uscire dal labirinto narcisistico e, nello stesso tempo, incoraggia a fidarsi del proprio nord interiore.

«Forse, solo dopo aver salvato noi stessi, potremo davvero salvare gli altri», conclude Pirrotti.

Un messaggio che – uscito dal Palazzo dei Duchi di Santo Stefano – sembra destinato a camminare ben oltre i confini del festival, portando con sé la promessa di un amore finalmente libero di guarire.

Mariella Musso

Juve Stabia, ecco quando inizierà la stagione. La serie A pubblica il calendario di Coppa Italia Frecciarossa

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Il sorteggio del tabellone della Coppa Italia Frecciarossa 2025-2026 aveva regalato alla Juve Stabia, reduce da un brillante quinto posto nell’ultimo campionato di Serie B, un affascinante esordio contro il Lecce formazione di Serie A.

Oggi con la pubblicazione del calendario della Coppa Italia Frecciarossa si viene a conoscenza di quando inizierà la stagione delle Vespe. La gara con i salentini sarà disputata a Ferragosto con l’incontro valido per i 32esimi di finale della competizione tricolore fissato per venerdì 15 agosto 2025 alle ore 20:45.

Una sfida che si preannuncia avvincente e che, secondo le prime indiscrezioni, potrebbe subire un’inversione di campo. Inizialmente previsto allo Stadio Via del Mare di Lecce, l’incontro dovrebbe disputarsi allo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. La causa sarebbe un profondo restyling dell’impianto pugliese, necessario per renderlo omologabile per il prossimo campionato di Serie A, impedendone di fatto l’utilizzo per le prime uscite stagionali. Ci sono in atto però delle cause legali in atto con ricorsi al TAR da parte delle ditte che hanno partecipato al bando ma che poi sono risultato le non aggiudicatarie. La situazione è complicata ma si saprà qualcosa solo dopo i primi giorni di luglio.

In caso di conferma dell’inversione di campo per la squadra di Castellammare si tratterebbe di un’occasione unica per bagnare il debutto stagionale con il calore del proprio pubblico, in una cornice di grande prestigio contro un avversario di categoria superiore. Un Ferragosto di passione e calcio attende dunque i tifosi stabiesi, pronti a sostenere la squadra in questa prima, importante, sfida della nuova stagione.

Di seguito, il quadro completo di tutte le altre partite dei 32esimi di finale della Coppa Italia Frecciarossa 2025-2026:

Coppa Italia Frecciarossa 2025-2026 32esimi

Tesori imperiali riscrivono la storia sommersa dei Campi Flegrei

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(Adnkronos) – Nei fondali marini antistanti il porto di Miseno a Bacoli, un tempo base navale della Classis Misenensis, la più importante flotta dell’impero romano nel Mar Tirreno, riaffiora un pezzo della antica storia romana. Un’operazione archeologica senza precedenti ha riportato alla luce importanti reperti dell’epoca imperiale nella zona dei Campi Flegrei., svelando nuovi tasselli del glorioso passato della colonia romana di Misenum. Due architravi marmorei finemente decorati e un frammento di colonna in marmo cipollino sono stati recuperati dal mare, dove giacevano sommersi da secoli, in un tratto compreso tra Punta Terone e Punta Pennata. 

L’intervento rientra in un progetto più ampio di tutela e valorizzazione del patrimonio sommerso dei Campi Flegrei, una delle aree archeologiche subacquee più significative del Mediterraneo. Il recupero è frutto di un’intesa tra la Soprintendenza archeologica dell’area di Napoli e il Comune di Bacoli, con il sostegno operativo dei Carabinieri Subacquei, della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera. 

Il cumulo archeologico da cui provengono i reperti è un banco di materiali edilizi e decorativi che si estende per circa 90 metri di lunghezza e 2 di altezza, situato a una profondità compresa tra i 5 e i 9 metri. Non si tratta del risultato di un crollo casuale, bensì di un accumulo intenzionale, probabilmente funzionale alla creazione di una barriera contro le mareggiate, come confermano le tracce di agenti atmosferici e l’erosione selettiva dei materiali. A questo cumulo si riferiscono, a partire dagli inizi degli anni ’80 del secolo scorso, numerosi quanto sorprendenti rinvenimenti occasionali, mentre uno scavo sistematico condotto nel 1996, portò alla luce, nonostante la parzialità dell’indagine, una messe di reperti di pregio e dati storico-archeologici di grande rilevanza (statue, basi iscritte, frammenti di architravi, basi di colonne), ora conservati al Museo Archeologico dei Campi Flegrei. I reperti, una volta desalinizzati e restaurati presso il Parco Borbonico del Fusaro, saranno esposti in una mostra permanente nel Palazzo dell’Ostrichina, trasformando un angolo della città in un nuovo polo museale integrato. 

Si tratta di elementi scultorei e decorativi appartenenti agli edifici pubblici della colonia romana che costellavano l’insenatura, prima che il bradisismo li sommergesse. Il cumulo archeologico, che costituisce dunque un bacino inestimabile di informazioni e dati storici, rappresenta un intervento post-antico, creato non dal sovrapporsi di strutture crollate, ma da un accumulo intenzionale di materiali edilizi, probabilmente con lo scopo di ottenere una barriera di protezione soffolta, alla stessa stregua della funzione esercitata dalla moderna diga foranea, contro le ingressioni marine generate in particolare dai venti di Scirocco.  

A suggerire l’interpretazione, spiega la Soprintendenza, è lo stato di conservazione dei reperti, che mostrano la faccia inferiore corrosa dai litodomi, sebbene non sia a diretto contatto con l’ambiente marino, e alcuni segni di percolazioni che conservano in superficie alcuni architravi, come se fossero stati a lungo esposti agli agenti atmosferici, e quindi accantonati dopo il crollo o lo smontaggio intenzionale, per essere poi utilizzati come materiali di reimpiego. 

Pertanto, sia in ragione della tutela di reperti archeologici alla mercè degli agenti naturali, sia dell’alto interesse che riveste dal punto di vista archeologico la conoscenza della consistenza di tali reperti conservati sul fondale, è stato stipulato un anno fa un protocollo d’intesa tra la Soprintendenza e il Comune di Bacoli, grazie anche all’interesse del sindaco Josi Gerardo Della Ragione e di Mauro Cucco, vicesindaco del Comune di Bacoli con delega alla Cultura, finalizzato alla realizzazione di indagini indirette nell’area del Porto di Misenum, nell’ottica di promuovere e sostenere, congiuntamente, ricerche, studi e altre attività conoscitive sul patrimonio culturale sommerso e di promuovere azioni di sensibilizzazione relative ai temi della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale costiero e marino. 

Sono stati pertanto eseguiti un rilievo completo dell’intero cumulo, comprensivo di caratterizzazione 3D, foto di dettaglio, rilievi iperspettrali delle sezioni più rappresentative del cumulo e del fondale marino su cui esso s’imposta, che hanno consentito di individuare alcuni reperti notevoli giudicati idonei al recupero e all’acquisizione al patrimonio dello Stato, mediante una delicata operazione di recupero, con l’utilizzo di palloni di sollevamento, con carico sommerso sospeso, e trasportati via mare con l’ausilio della motovedetta dei Carabinieri Subacquei. Nello specifico si tratta di due architravi marmorei con modanature in rilievo e un frammento di colonna in marmo cipollino. 

L’importanza di tali reperti consiste nel dato archeologico e storico che essi restituiscono, fornendo un importante tassello ricostruttivo sulla vicenda insediativa della colonia romana di Misenum e dei suoi monumenti pubblici, di cui ancora poco si conosce. 

Il soprintendente Mariano Nuzzo, che ha seguito di persona l”intera operazione da mare, illustrando le procedure seguite e le diverse fasi del recupero, ha dichiarato: “Il recupero di questi reperti rappresenta un risultato di straordinaria rilevanza storica e scientifica. I frammenti marmorei rinvenuti testimoniano la ricchezza e l’importanza anche simbolica di complessi pubblici che caratterizzavano l’intera colonia. Si tratta di elementi architettonici che con ogni probabilità appartenevano ad edifici rappresentativi del potere imperiale, strettamente connessi alla Classis Misenensis. Questi reperti non solo arricchiscono le nostre conoscenze del paesaggio urbano dell’epoca, ma ci restituiscono anche un’immagine viva e tangibile della dimensione politica, sociale e culturale di Miseno nel contesto del Mediterraneo antico”. 

Il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione, presente anch’egli durante l’intervento di recupero, ha affermato: “È una giornata storica per Bacoli ed i Campi Flegrei. Recuperare meraviglie d’epoca romana dal nostro fondale, significa ridare luce a tesori che arricchiranno l’offerta turistica della città. E qualifica il mare flegreo come scrigno di tesori ancora da scoprire. Accade anche questo in un angolo di mondo che convive da millenni con il bradisismo. Da Baie a Misenum, all’intera costa bacolese. Così il Parco Vanvitelliano diventerà ancor di più polo museale di epoche diverse, culture interconnesse. Ringrazio per la grande sensibilità il Soprintendente Mariano Nuzzo, con il quale continua una sinergia capace di valorizzare l’archeologia, i paesaggi e la cultura come volano indiscusso dello sviluppo sostenibile a cui deve tendere il nostro territorio”. 

Forum dei Giovani a Castellammare di Stabia: Occasione persa, la burocrazia ferma i candidati alla elezione

CASTELLAMMARE DI STABIA – Il sogno è durato pochi mesi e si è infranto contro un muro di burocrazia. Dopo tre lunghi anni di totale assenza, il Forum dei Giovani sarebbe dovuto tornare a essere l’unico organo ufficiale di rappresentanza per le ragazze e i ragazzi tra i 16 e i 34 anni nella nostra città. Un gruppo di giovani stabiesi ci aveva creduto fino in fondo.

“Da mesi abbiamo lavorato con impegno per costruire una proposta seria, formare una squadra di candidati e raccogliere oltre 150 firme di sostegno”, raccontano i promotori della lista. “Il nostro obiettivo era chiaro: restituire ai giovani stabiesi uno spazio in cui contare davvero, dove poter dialogare con le istituzioni e avanzare proposte concrete per il futuro”.

Tuttavia, il 20 giugno, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la doccia fredda. Con una comunicazione ufficiale, il Comune ha dichiarato non conformi tutte le candidature presentate, compresa quella del gruppo che con tanto sforzo si era organizzato. La motivazione è tanto semplice quanto, secondo i candidati, surreale: un vizio di forma nella raccolta delle firme di sostegno.

Secondo il bando, infatti, ciascun candidato avrebbe dovuto raccogliere 10 firme (garantendo la parità di genere con 5 uomini e 5 donne, residenti a Castellammare e di età compresa tra i 16 e i 34 anni). La criticità non risiedeva tanto nel numero, quanto nella modalità: le firme dovevano essere apposte fisicamente presso gli uffici comunali delle Politiche Giovanili.

“La procedura si è dimostrata da subito irrealistica”, spiegano i giovani esclusi. “Gli uffici erano aperti al pubblico solo due giorni a settimana: quattro ore la mattina e due il pomeriggio. Abbiamo provato a organizzarci, ma era una missione impossibile”. Il periodo scelto per la raccolta firme, inoltre, non poteva essere più delicato: a cavallo tra la fine delle lezioni scolastiche, gli esami di maturità e la piena sessione universitaria estiva. Portare fisicamente in Comune, in quelle poche ore disponibili, oltre 150 firmatari tra studenti e giovani lavoratori è stato, di fatto, impossibile.

A questo paradosso organizzativo si è aggiunto un ulteriore problema. La comunicazione dell’esclusione è arrivata appena quattro giorni prima delle votazioni, previste per il 24 e 25 giugno, rendendo vana non solo la candidatura, ma anche la possibilità di svolgere una minima attività di campagna elettorale per far conoscere il progetto alla città.

Il risultato è amaro: sedici giovani candidati esclusi e, ancora una volta, un’occasione persa per far ripartire un percorso di partecipazione e rappresentanza giovanile a Castellammare. Il tutto a causa di formalismi che, come sottolineano i ragazzi, “con un minimo di buon senso e collaborazione tra le parti si sarebbero potuti facilmente superare”.

Resta la delusione per un’opportunità sfumata e la sensazione che la partecipazione giovanile, spesso invocata nei discorsi pubblici, venga poi ostacolata da procedure rigide e poco aderenti alla realtà quotidiana di coloro che dovrebbero rappresentare. La speranza è che da questo fallimento si possa imparare, per aprire un dialogo costruttivo con l’amministrazione e garantire che il prossimo tentativo sia, finalmente, quello giusto.

Violenza domestica a Pompei, compagna costretta a subire abusi: scatta l’allontanamento per il compagno

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Anni di vessazioni, minacce e violenze, sia fisiche che psicologiche, che hanno costretto una donna a fuggire dalla propria abitazione insieme alla figlia minore e a cercare rifugio presso un centro antiviolenza. È l’incubo vissuto da una donna di Pompei, che ha trovato il coraggio di denunciare il compagno, ponendo fine a un’escalation di abusi che durava dal 2015.

Nella giornata odierna, gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Pompei hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare che dispone l’allontanamento dell’uomo dalla casa familiare. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura della Repubblica, impone all’indagato anche il divieto assoluto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima e dai suoi familiari, nonché di comunicare con lei attraverso qualsiasi mezzo.

Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte con scrupolo dalla Polizia di Stato, sono scattate a seguito della denuncia della donna. Gli inquirenti hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, ricostruendo un quadro di ripetute condotte intimidatorie e di prevaricazione. La compagna era sottoposta a un vero e proprio “sistema di vita vessatorio”, come descritto dagli inquirenti, che ne ledeva profondamente l’integrità psicofisica e la dignità personale.

La situazione era divenuta talmente insostenibile da spingere la donna, insieme alla figlia minore, ad abbandonare l’abitazione, pur essendone la proprietaria, per mettersi in salvo.

Oltre ai maltrattamenti dalle indagini sono emersi episodi di una gravità ancora maggiore. Secondo l’accusa l’indagato avrebbe costretto in più occasioni la compagna a subire atti sessuali contro la sua volontà ricorrendo a violenza e minacce.

A fronte dei gravi indizi raccolti per i reati di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesioni, la Procura ha ritenuto necessaria l’adozione della misura cautelare. Per garantire il rispetto delle prescrizioni il Giudice ha disposto anche l’applicazione delle modalità di controllo previste dall’articolo 275bis del codice di procedura penale, ovvero l’utilizzo del braccialetto elettronico.

Juve Stabia e Avellino uniche campane nella prossima serie B: Ai play out Sampdoria salva e Salernitana in C

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Il campionato di Serie B 2024/2025 si è concluso nella notte più buia per la Salerno calcistica. Lo stadio “Arechi” è stato teatro di un epilogo amaro che ha sancito la retrocessione della Salernitana in Serie C, un verdetto maturato non solo sul campo ma anche a seguito di gravi incidenti che hanno macchiato l’immagine dell’intero sistema calcio.

La gara di ritorno dei play-out contro la Sampdoria, disputata domenica 22 Giugno, è stata definitivamente sospesa a causa di un fitto lancio di oggetti in campo proveniente dagli spalti. Un finale incandescente che ha portato il giudice sportivo a decretare la sconfitta a tavolino per 0-3 ai granata, condannandoli alla discesa nella terza serie nazionale. Si è così spento nel peggiore dei modi un finale di stagione convulso, caratterizzato da rinvii, cambi di classifica decisi dalla giustizia sportiva e avversari mutevoli.

Con la Salernitana fuori dai giochi, la Juve Stabia, protagonista di un’ottima stagione con l’accesso ai play off, dovrà accontentarsi di un solo, sentitissimo, derby campano nel prossimo campionato di Serie B: quello contro l’Avellino fresco di promozione dalla Serie C. Sfuma così, per il popolo granata, la possibilità di una rivincita contro le Vespe che in questa stagione si sono imposte sia all’andata che al ritorno infliggendo una doppia amarezza ai cugini salernitani.

La curiosità del destino ha voluto che la retrocessione della Salernitana arrivasse proprio il 22 Giugno, una data che a Salerno ricordano bene. Ventinove anni prima, nel 1994, fu proprio in questo giorno che i granata celebrarono la promozione in Serie B, ironia della sorte, nello spareggio play-off contro la Juve Stabia. Quella partita, giocata al “San Paolo” di Napoli, è ancora oggi oggetto di discussione: nonostante la forza indiscussa di quella Salernitana, la direzione di gara, con ben tre espulsioni comminate ai gialloblù fu a dir poco discutibile e condizionò pesantemente l’esito della finale.

Mentre Salerno piange, ride la Sampdoria, che era virtualmente retrocessa sul campo oltre un mese fa ma che ha saputo sfruttare la seconda chance offertale dai play-out. Un esito incredibile per un torneo che ha regalato colpi di scena fino all’ultimo.

A onor di cronaca va citata la singolare vicenda del Frosinone. La squadra ciociara, che aveva chiuso il campionato al 15° posto, si era preparata ad affrontare proprio la Salernitana nello spareggio salvezza. Tuttavia una penalizzazione di 4 punti inflitta al Brescia per irregolarità amministrative ha riscritto la classifica garantendo la salvezza diretta ai gialloazzurri e condannando il Brescia alla retrocessione diretta. Una beffa atroce per le “Rondinelle” in una calda domenica di inizio estate e un sospiro di sollievo per la squadra allora guidata da Paolo Bianco che dalla prossima stagione siederà sulla panchina del Monza.

Il campionato 2025/2026 è ormai alle porte. Con il quadro delle partecipanti definito, la Juve Stabia del Presidente Andrea Langella si prepara ad affrontare un’altra stagione in un torneo affascinante e competitivo, con la speranza di poter regalare nuove soddisfazioni ai propri tifosi, a partire dall’atteso derby con i lupi irpini.

Caos treni, ritardi fino a un’ora per guasto su Alta Velocità Napoli-Roma

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(Adnkronos) – Trani ancora in ritardo per un guasto avvenuto oggi, martedì 24 giugno, sulla linea dell’Alta velocità. Sull’Av Napoli-Roma la circolazione è fortemente rallentata, dalle ore 10.30, per un inconveniente tecnico alla linea elettrica nei pressi di Anagni.  

Come si legge nelle notizie sull’infomobilità sul sito di Trenitalia, i treni ad alta velocità possono essere instradati sulla linea convenzionale via Cassino e via Formia e registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 60 minuti.  

Sono otto i treni ad alta velocità direttamente coinvolti e con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti. 

Confitto Iran-Israele: L’Ombra sul Futuro Energetico dell’Europa e la Stangata sulle Bollette Italiane

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L’escalation del conflitto tra Iran e Israele proietta un’ombra minacciosa sui mercati energetici globali, con l’Europa e, in particolare, l’Italia che non essendo autonoma dal punto di vista energetico dovrà fronteggiare le possibili e gravi ripercussioni.La dipendenza strategica dal gas e dal petrolio mediorientale, unita alla crucialità dello Stretto di Hormuz, fa tremare le economie del Vecchio Continente.

Le previsioni per le bollette energetiche italiane sono allarmanti, con possibili aumenti e che rischiano di mettere in ginocchio famiglie e imprese, innescando una pericolosa spirale inflazionistica.L’instabilità geopolitica, deflagrata con gli attacchi diretti tra Teheran e Tel Aviv, ha immediatamente contagiato i mercati delle materie prime energetiche.

Il prezzo del petrolio Brent ha registrato picchi significativi, avvicinandosi alla soglia dei 70 dollari al barile, con quotazioni altalenanti mentre il gas naturale presso l’hub di riferimento europeo (TTF) ha mostrato un’analoga e preoccupante volatilità con un aumento rispetto a ieri del 3%.Per l’Europa, che non si è ancora del tutto ripresa dalla crisi energetica a causa del conflitto Russo-Ucraino, tutto ciò rappresenta un nuovo e pesante shock. Ciò che preoccupa è l’Effetto Domino sulle Bollette Italiane, con possibili previsioni di aumento. 

L’Italia, per la sua struttura energetica, si trova in una posizione di particolare vulnerabilità.

Sebbene le importazioni dirette di gas dall’Iran siano nulle, il mercato del Gas Naturale Liquefatto (GNL), su cui il nostro Paese punta per la diversificazione, è globale e interconnesso. Circa il 40% dell’import energetico italiano proviene da aree a rischio e una quota significativa transita per lo Stretto di Hormuz, il “collo di bottiglia” marittimo controllato dall’Iran, attraverso cui passa circa un terzo del greggio mondiale via mare.Infatti ciò potrebbe compromettere gli accordi fatti con paesi del medio oriente per fonti energetiche, esponendo paesi più deboli come l’Italia a rivolgersi ad altri fornitori che potrebbero dettare un prezzo più alto o all’unico fornitore disponibile attualmente e cioè gli USA che trasportano Gas a caro prezzo. Infatti in questi giorni le quotazioni di Petrolio e Gas sono altalenanti e si registrano rialzi significativi su Entrambi i Benchmark.

Il timore di un’interruzione delle forniture dal Medio Oriente, e in particolare della chiusura dello Stretto di Hormuz, ha spinto al rialzo le quotazioni del greggio.

Riassunto delle Quotazioni di oggi e dati a confronto tra Gas e Petrolio

Petrolio Brent (riferimento per l’Europa):

  • Lunedì 16 Giugno 2025: Il prezzo di chiusura si attestava a circa $73,23 al barile.
  • Oggi (Venerdì 20 – Lunedì 23 Giugno 2025): Il prezzo ha raggiunto i $77,01 al barile.

Aumento percentuale: Circa +5,2%

Petrolio WTI (riferimento per gli USA):

  • Lunedì 16 Giugno 2025: La quotazione era di circa $71,77 al barile.
  • Oggi (Venerdì 20 – Lunedì 23 Giugno 2025): Il prezzo è salito a circa $74,93 al barile.

Aumento percentuale: Circa +4,4%

Gas Naturale: L’Europa Torna a Tremare.

Anche il mercato del gas naturale, sebbene meno dipendente direttamente dall’Iran, ha reagito con nervosismo all’instabilità geopolitica.L’aumento del prezzo del petrolio e i rischi generali sulla logistica spingono al rialzo anche le quotazioni del gas.

Gas Naturale TTF (Title Transfer Facility, hub di riferimento per l’Europa):

  • Lunedì 16 Giugno 2025: Il prezzo era di circa 37,9 €/MWh (megawattora).
  • Oggi (Venerdì 20 – Lunedì 23 Giugno 2025): Il prezzo ha toccato i 40,94 €/MWh.

Aumento percentuale: Circa +8,0%

In conclusione l’escalation di questi giorni, ha visto un’impennata evidente dei costi energetici.

In particolare, l’aumento del gas è quello che desta maggiori preoccupazioni per l’impatto diretto che avrà sulle bollette di famiglie e imprese in Italia e in Europa nei prossimi mesi.

Juve Stabia, il prossimo calendario della Serie BKT porterà Abate a sfidare tre ex del passato gialloblù

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La stagione 2025-2026 della Serie B sta per iniziare e, sebbene manchi ancora qualche settimana al fischio d’inizio, a Castellammare di Stabia si respira già un’aria carica di attesa e di sfide dal sapore speciale. Per il nuovo condottiero delle Vespe, Ignazio Abate, il calendario riserverà tre incroci affascinanti, tre partite che avranno un peso specifico diverso dalle altre. Le recenti nomine di Guido Pagliuca all’Empoli, la conferma di Raffaele Biancolino alla guida dell’Avellino neopromosso e l’approdo di Fabio Caserta al Bari disegnano un campionato ricco di ritorni e di ex pronti a giocare il classico scherzo alla loro vecchia squadra.

Tre tecnici con percorsi professionali distinti, ma tutti legati, in modo diverso, alla piazza stabiese. Le loro storie si intrecciano ora sui campi di calcio, promettendo emozioni, tatticismi e un pizzico di pepe che non guasta mai.

Pagliuca, l’artefice del miracolo di fronte al suo passato

L’avversario che, senza dubbio, attira la maggiore curiosità di critica e tifosi è Guido Pagliuca. Dopo due anni fantastici al “Romeo Menti”, culminati con una promozione quasi insperata dalla Serie C e una stagione da protagonista in Serie B, il tecnico di Cecina ha spiccato il volo verso l’Empoli. Vederlo da avversario farà un certo effetto al popolo gialloblù, che non ha dimenticato la cavalcata trionfale e il gioco spettacolare imposto alla squadra. Sarà la sfida del cuore contro la riconoscenza, con i tifosi delle Vespe che, pur grati, sperano di servire il classico boccone amaro al loro ex condottiero.

Biancolino, il “Pitone” mai amato e l’orgoglio irpino

Per i tifosi dell’Avellino, il nome di Raffaele Biancolino è una leggenda. Il “Pitone”, bomber implacabile in campo, si è confermato anche in panchina, riportando i lupi in Serie B al termine di un campionato dominato. Tuttavia, il suo passato a Castellammare non evoca dolci ricordi. Nella stagione 2008-2009, Biancolino indossò la maglia gialloblù in Prima Divisione, ma la sua fu una parentesi breve e non particolarmente brillante (20 presenze e 7 gol), che non lasciò il segno nel cuore della tifoseria. Oggi, da tecnico affermato e idolo della rivale Avellino, la sua partita al Menti sarà vissuta con un’intensità particolare, un’occasione per prendersi una rivincita sportiva.

Caserta, l’ex capitano e tecnico che conosce bene l’ambiente

Infine, Fabio Caserta. Il suo legame con la Juve Stabia è profondo e radicato. Prima da calciatore, indossando la fascia di capitano dal 2012 al 2016, e poi da allenatore, guidando le Vespe a una storica promozione in Serie B nella stagione 2018-2019. Dopo le esperienze con Perugia, Benevento e Catanzaro, Caserta ha assunto la guida di un’altra piazza calda del Sud, Bari. L’incrocio con il suo passato gialloblù non è un fatto inedito; già nella scorsa stagione, alla guida del Catanzaro, ha sfidato le Vespe di Pagliuca, ottenendo un solo punto nel doppio confronto (pareggio 0-0 in Calabria e sconfitta per 2-0 al Menti). Questo precedente aggiunge ulteriore fascino a una sfida che si preannuncia sempre sentita.

Le diverse traiettorie professionali di Pagliuca, Biancolino e Caserta offrono uno spaccato interessante del mondo del calcio. L’ascesa costante di Pagliuca, il ritorno passionale di Biancolino al suo club del cuore e la solida esperienza di Caserta nelle categorie professionistiche non solo impreziosiscono il prossimo campionato di Serie B, ma promettono di regalare tre sfide dal fascino unico alla Juve Stabia di Ignazio Abate, pronta a difendere il proprio fortino contro i fantasmi, e le ambizioni, del passato.

Juve Stabia, i tifosi trattengono il fiato: Il Venezia in pole per l’assalto al bomber Adorante

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Il nome sulla bocca di tutti, quello che ha fatto sognare un’intera tifoseria, è ora al centro di un vortice di mercato che tiene la città con il fiato sospeso. Andrea Adorante, il bomber che ha trascinato la Juve Stabia a una stagione da incorniciare con i suoi gol pesanti è diventato l’oggetto del desiderio del Venezia, pronto a tutto pur di assicurarsi le sue prestazioni.

La stagione di Adorante con la maglia delle Vespe è stata a dir poco pazzesca. L’attaccante classe 2000 ha messo a segno 13 gol e 4 assiste in 20 presenze di Serie C, contribuendo in maniera decisiva alla promozione in Serie B. Nell’ultima stagione in B ha fatto ancora meglio con 17 volte con 2 assist in 36 gare. Ma al di là dei numeri, è stata la sua maturità, prolificità e l’incredibile costanza di rendimento a renderlo uno dei profili più interessanti del panorama calcistico italiano. La sua capacità di leggere il gioco, la finalizzazione chirurgica e un encomiabile spirito di sacrificio lo hanno eletto a idolo indiscusso del popolo stabiese, che ora teme di veder partire il proprio gioiello.

Le voci di un suo possibile addio, circolate per giorni, si sono trasformate in una trattativa concreta. Il Venezia, retrocesso dalla Serie A e con l’ambizione di un’immediata risalita, ha individuato in Adorante l’uomo giusto per guidare l’assalto alla serie A. L’ex attaccante della Triestina ha dimostrato di essere molto più di un semplice finalizzatore; la sua visione di squadra e l’abilità nel creare occasioni da gol per sé e per i compagni ne fanno un attaccante completo e moderno, un incubo per le difese avversarie.

Secondo le ultime indiscrezioni, il club lagunare avrebbe messo sul piatto un’offerta importante per convincere la dirigenza della Juve Stabia. Si parla di una base fissa di circa 2,5 milioni di euro, a cui si aggiungerebbero cospicui bonus. Una cifra considerevole che la società stabiese sta valutando attentamente, con il gradimento dello stesso giocatore che vedrebbe di buon occhio il trasferimento in una piazza prestigiosa per una nuova importante esperienza in Serie B.

Mentre la trattativa prosegue, i tifosi della Juve Stabia vivono ore di speranza e apprensione. La speranza è quella di poter ancora gridare il nome di Adorante al “Romeo Menti” dopo ogni sua prodezza. La certezza, però, è che la saga di mercato che vede protagonista il loro bomber è appena iniziata e promette di essere uno dei capitoli più avvincenti di questa sessione estiva. Il futuro di Andrea Adorante è ancora da scrivere, ma una cosa è sicura: che sia in maglia gialloblù o con i colori di un’altra squadra il suo talento cristallino è destinato a brillare ancora.

Violenta rissa a Pompei, volano piatti e posate: Le forze dell’ordine arrestano tre uomini

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Una serata di follia nel cuore della città mariana si è conclusa con l’arresto di tre persone. Nella serata di ieri, la Polizia di Stato e i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno arrestato tre uomini di 28, 42 e 51 anni, accusati di rissa aggravata, lesioni personali e danneggiamento. Per il 51enne si sono aggiunte anche le accuse di furto aggravato e resistenza a Pubblico Ufficiale.

La scena è stata notata da un agente del Commissariato di Portici-Ercolano, che al momento si trovava libero dal servizio. Mentre percorreva via Sacra, a pochi passi dal Santuario, ha assistito a una violenta aggressione tra tre individui. I tre si stavano affrontando utilizzando posate come armi e lanciandosi reciprocamente piatti e bicchieri, prelevati dai tavolini esterni di un’attività commerciale della zona, creando panico e scompiglio.

Comprendendo immediatamente la gravità della situazione, l’agente ha allertato i colleghi del Commissariato di Polizia di Stato di Pompei. Le pattuglie sono giunte sul posto in pochi istanti, riuscendo a raggiungere e bloccare due dei responsabili. Si tratta di un 28enne e di un 42enne, entrambi di origini marocchine e con precedenti di polizia.

Il terzo uomo, nel frattempo, si era dato alla fuga. È stato però intercettato poco dopo in piazza XXVIII Marzo dai militari dell’Arma dei Carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata. L’uomo, un cittadino cinese di 51 anni, ha opposto una strenua resistenza, scatenando una colluttazione con i militari prima di essere definitivamente bloccato. A seguito della perquisizione, è stato trovato in possesso di alcune posate rubate dal locale dove era scoppiata la rissa.

Al termine delle operazioni, condotte in sinergia tra Polizia e Carabinieri, i tre uomini sono stati dichiarati in arresto. Dovranno ora rispondere davanti all’autorità giudiziaria delle gravi accuse a loro carico.

Svolta epocale per la Juve Stabia: La Brera Holdings acquisisce la maggioranza delle quote societarie (52%)

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Si apre un nuovo ambizioso capitolo per la S.S. Juve Stabia 1907. Con le firme apposte in sede notarile nella giornata di oggi, la Brera Holdings PLC ha ufficialmente acquisito il 52% delle quote del club, diventandone l’azionista di maggioranza. L’operazione, che segna il completamento della terza e ultima fase del passaggio di proprietà proietta le Vespe in una dimensione internazionale sotto l’egida della holding irlandese quotata al Nasdaq.

L’annuncio è stato dato con un comunicato congiunto che sancisce il passaggio di consegne.

Il comunicato emesso dalla Brera Holding

Dublin, Ireland, and Naples, Italy, June 23, 2025 (GLOBE NEWSWIRE) — Brera Holdings PLC (“Brera Holdings” or “Brera”) (Nasdaq: BREA), an Ireland-based, Nasdaq-listed, international holding company focused on expanding its global portfolio of men’s and women’s sports clubs through a multi-club ownership (“MCO”) approach, today announced the completion of the final closing for its acquisition of a 52 percent majority owbership stake in Italian Serie B football club SS Juve Stabia srl, known as “The Second Team of Naples,” (“Juve Stabia” or “the Club”) from prior majority owner XX Settembre srl, the holding company of Club President Andrea Langella.
The transaction aligns with Brera’s strategic vision to drive revenue growth, operational efficiencies, and long-term value creation through its MCO platform.
“The final closing marks the successful completion of our majority investment in Juve Stabia” said Daniel McClory, Founder and Executive Chairman of Brera Holdings. “We are privileged to partner with President Andrea Langella, alongside Juve Stabia’s existing management and invest in this historic club. We plan to capitalize on player development opportunities, leveraging Juve Stabia’s strong foundation and excellent competitive position in Serie B, placing fifth in the 2024-25 season standings, and coming within once match of the Serie A promotion playoff final. This investment reflects our confidence in Juve Stabia’s potential to deliver robust contributions to Brera Holdings and our shareholders in 2025 and beyond”. Zephiro Investments, with its founding partner Joseph Grosso, provided Juve Stabia with M&A advisory services. Barone & Associati served as Italian legal counsel to the Club. Boustead Securities, LLC was financial advisor to Brera Holdings PLC, while BonelliErede acted as Italian legal counsel, with Bevilacqua PLLC serving as Brera’s U.S. legal advisors.

La Visione Internazionale di Brera Holdings

Brera Holdings, con sede a Dublino, ha confermato il perfezionamento dell’operazione attraverso una nota ufficiale. L’acquisizione rientra pienamente nella visione strategica della società, che mira a creare valore, efficienze operative e crescita dei ricavi attraverso un portafoglio globale di club sportivi.

“La chiusura definitiva segna il completamento con successo del nostro investimento di maggioranza nella Juve Stabia,” ha dichiarato Daniel McClory, fondatore e presidente esecutivo di Brera Holdings. “Siamo onorati di collaborare con il presidente Andrea Langella e l’attuale management. Intendiamo capitalizzare le opportunità di sviluppo dei giocatori, sfruttando la base solida e l’eccellente posizione competitiva del club in Serie B.”

McClory ha inoltre elogiato i recenti successi sportivi delle Vespe, ricordando “il risultato storico come il quinto posto in classifica, arrivando a una sola partita dalla finale dei playoff per la promozione in Serie A. Questo investimento riflette la nostra fiducia nel potenziale della Juve Stabia di offrire un solido contributo a Brera Holdings e ai nostri azionisti nel 2025 e oltre”.

Langella: “Un Punto di Partenza per la Crescita”

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente Andrea Langella, che ha descritto l’accordo come un passo fondamentale per il futuro del club gialloblù.

“Questa operazione è il prosieguo di un percorso già previsto e presenta un progetto di internalizzazione e di crescita del nostro brand a livello internazionale,” ha commentato Langella. “Questo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. La Brera ha creduto nel nostro progetto e ha accettato la continuità aziendale. Siamo contenti di aver celebrato questo ‘matrimonio’ perché darà una forte spinta per migliorare ulteriormente i nostri risultati, sia a livello contabile che sportivo. Sarà un passo avanti notevole per il nostro amato club.”

Gli Advisor dell’Operazione

Grande importanza nell’operazione di acquisto delle quote azionarie fin dallo scorso dicembre 2024 è da attribuire allo studio Aliberti, alla Zephiro Investments e al suo socio fondatore Joseph Grosso che ha fornito alla Juve Stabia servizi di consulenza in materia di fusioni e acquisizioni insieme alla Barone & Associati che ha svolto il ruolo di consulente legale italiano del club inoltre la Boustead Securities LLC ha fatto da consulente finanziario di Brera Holdings PLC, mentre Bonelli Erede ha agito come consulente legale italiano con Bevilacqua PLLC che ha svolto il ruolo di consulente legale statunitense di Brera.

Con questa storica acquisizione, la Juve Stabia si affaccia a un orizzonte globale, puntando a consolidare i successi sportivi della passata stagione e a costruire un futuro solido e ambizioso sotto la guida di una proprietà strutturata e internazionale.

Juve Stabia, al via la campagna abbonamenti per la stagione 2025-2026: Lo slogan è “Dove ti potrò baciare”

Dopo una stagione da incorniciare, che ha visto la Juve Stabia raggiungere il quinto posto in regular season e una storica semifinale dei Play Off di Serie BKT l’entusiasmo in casa gialloblù è alle stelle. È il momento di trasformare questa passione in presenza: parte ufficialmente la campagna abbonamenti per la stagione 2025/2026.

Dove ti potrò Baciare” non è solo uno slogan ma una vera e propria dichiarazione d’amore. Un richiamo a quel legame viscerale che unisce la squadra, la città e i suoi tifosi. L’invito della società è chiaro: è il momento di tornare a casa, di riempire e colorare gli spalti dello stadio Romeo Menti per spingere le Vespe verso nuovi traguardi.

Dettagli dell’Abbonamento

L’abbonamento per la stagione 2025/2026 sarà valido per 17 partite casalinghe. Al costo di ogni tessera andranno aggiunti 5,00 € di diritti di prevendita. La società, inoltre, si riserva il diritto di indire nel corso della stagione due “giornate gialloblù”, durante le quali gli abbonamenti non saranno validi per l’accesso allo stadio.

La vendita si articolerà in due fasi distinte, con la possibilità di acquisto sia online (sul sito Etes) che presso i punti vendita autorizzati, presentando un documento di riconoscimento in corso di validità.

FASE 1: Prelazione e Sconto per i Vecchi Abbonati

Per premiare la fedeltà dei suoi tifosi, la società ha previsto una fase di prelazione con prezzi scontati dedicata a tutti coloro che avevano sottoscritto l’abbonamento nella stagione 2024/2025.

Periodo: da mercoledì 25 giugno a martedì 1 luglio.

Prezzi in prelazione:

  • Curva San Marco: INTERO: 190,00 € – RIDOTTO DONNA/OVER 65: 150,00 € – RIDOTTO U12: 70,00 €
  • Tribuna Varano (Distinti): INTERO: 250,00 € – RIDOTTO DONNA/OVER 65: 210,00 € – RIDOTTO U12: 100,00 €
  • Tribuna Quisisana (Scoperta): INTERO: 320,00 € – RIDOTTO DONNA/OVER 65: 280,00 € – RIDOTTO U12: 140,00 €
  • Tribuna Monte Faito A-B (Coperta): INTERO: 410,00 € – RIDOTTO DONNA/OVER 65: 370,00 € – RIDOTTO U12: 200,00 €
  • Vip Club: INTERO: 1500,00 € (non sono previste riduzioni)

FASE 2: Vendita Libera

A partire da mercoledì 2 luglio e fino al 22 agosto, la vendita sarà aperta a tutti i tifosi.

Prezzi in vendita libera:

  • Curva San Marco: INTERO: 250,00 € – RIDOTTO DONNA/OVER 65: 210,00 € – RIDOTTO U12: 100,00 €
  • Tribuna Varano (Distinti): INTERO: 310,00 € – RIDOTTO DONNA/OVER 65: 260,00 € – RIDOTTO U12: 130,00 €
  • Tribuna Quisisana (Scoperta): INTERO: 370,00 € – RIDOTTO DONNA/OVER 65: 320,00 € – RIDOTTO U12: 170,00 €
  • Tribuna Monte Faito A-B (Coperta): INTERO: 460,00 € – RIDOTTO DONNA/OVER 65: 410,00 € – RIDOTTO U12: 230,00 €
  • Vip Club: INTERO: 1500,00 € (non sono previste riduzioni)

Modalità di Ritiro Card: Coloro che acquisteranno l’abbonamento presso un punto vendita fisico riceveranno un tagliando cartaceo. Questo dovrà essere presentato presso lo Store Juve Stabia 1907 (Corso Garibaldi, 24) per ritirare la Card ufficiale. Per gli acquisti in Fase 1, il ritiro sarà possibile a partire dal 7 luglio. Per la Fase 2, le tempistiche di ritiro verranno comunicate settimanalmente. Per chi effettuerà l’acquisto online sarà attiva l’opzione “consegna a domicilio” e quindi riceverà la Card direttamente a casa.

Novità: Pacchetto Family

Per la stagione 2025/2026, durante la fase di vendita libera, sarà possibile sottoscrivere il pacchetto “Family” (massimo 100 posti per settore), presentando lo stato di famiglia.

  • Tribuna Varano (Distinti): FAMILY 2+1 o 1+2: 600,00 € – FAMILY 2+2: 850,00 €
  • Tribuna Quisisana (Scoperta): FAMILY 2+1 o 1+2: 750,00 € – FAMILY 2+2: 1050,00 €
  • Tribuna Monte Faito A-B (Coperta): FAMILY 2+1 o 1+2: 950,00 € – FAMILY 2+2: 1350,00 €

Categorie Ridotti e Biglietti Singoli

Le riduzioni sono previste per le seguenti categorie:

  • Under 12: nati a partire dal 1° gennaio 2014.
  • Donne e Over 65: nati entro il 31 dicembre 1960.

La società ha inoltre comunicato i prezzi dei biglietti per le singole gare di campionato, riservandosi la possibilità di variazioni in caso di big match:

  • Curva San Marco: INTERO: 18,00 € – RIDOTTO: 13,00 € – U12: 8,00 € (+ 2,00 € prev.)
  • Tribuna Varano (Distinti): INTERO: 23,00 € – RIDOTTO: 18,00 € – U12: 13,00 € (+ 2,00 € prev.)
  • Tribuna Quisisana (Scoperta): INTERO: 28,00 € – RIDOTTO: 23,00 € – U12: 18,00 € (+ 2,00 € prev.)
  • Tribuna Monte Faito A-B (Coperta): INTERO: 43,00 € – RIDOTTO: 33,00 € – U12: 28,00 € (+ 2,00 € prev.)

Juve Stabia Campagna abbonamenti 2025-2026

Punti Vendita Autorizzati

Gli abbonamenti potranno essere sottoscritti, oltre che online, presso i seguenti punti vendita:

  • Store Juve Stabia, C.so Garibaldi, 24
  • Bar Dolci Momenti, Via G. Cosenza 192
  • Bar Gialloblu, Viale Europa 101
  • Tabaccheria del Corso, Corso Vittorio Emanuele 11
  • Planet Davidos, C.so Alcide De Gasperi 114/116
  • Anca Caffè, Strada Panoramica 1b/1c
  • Movida Caffè, Via Napoli 297
  • Intralot, Viale Europa 31
  • Napodos Caffè, Via Regina Margherita, 196
  • Tabaccheria Muratori, Via Napoli, 229

Juve Stabia, Vincenzo D’Elia è l’ingegnere silenzioso dei successi gialloblù

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Vincenzo D’Elia è l’incarnazione di quella leadership silenziosa ma efficace, fatta di concretezza e dedizione. Non è un uomo da grandi proclami o da riflettori, preferendo l’operatività costante e la soluzione dei problemi. Questa sua indole lo ha reso il partner ideale per il presidente Langella con cui condivide una visione e una metodologia di lavoro orientate al lungo termine. La loro sintonia è stata cruciale soprattutto nei momenti più difficili della storia recente della Juve Stabia formando un binomio dove carisma e pragmatismo si fondono per il bene della squadra.

In questi anni D’Elia ha affrontato a testa alta le sfide che il calcio moderno riserva, dalle difficoltà economiche alle battute d’arresto sul campo. La sua resilienza e la sua incrollabile fede nel progetto sono state contagiose, mantenendo alta la motivazione all’interno della società anche quando le prospettive sembravano meno rosee. Il suo lavoro, spesso svolto lontano dai riflettori, è stato essenziale per la stabilizzazione e la crescita del club.

Oggi mentre la Juve Stabia si gode i frutti di anni di impegno e sacrifici, Vincenzo D’Elia può guardare anche lui con orgoglio al percorso compiuto. Il successo non è arrivato per caso ma è il risultato di una strategia ben definita e di un lavoro metodico a cui il vicepresidente ha contribuito in maniera determinante. Con la sua mente da ingegnere ha aiutato a costruire le fondamenta solide su cui poggia oggi il club.

La sua figura è la dimostrazione che nel calcio, così come nella vita, la dedizione silenziosa e la competenza possono essere tanto incisive quanto il clamore mediatico. D’Elia è, a tutti gli effetti, una figura chiave nel presente e nel futuro della Juve Stabia, un vero e proprio “uomo di fiducia” che incarna l’etica del lavoro e la passione più autentica per i colori gialloblù.

Juve Stabia, Petrazzuolo è una bandiera: Confermato nello staff una leggenda in campo e in panchina per la B

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Per i tifosi gialloblù, il nome di Amedeo Petrazzuolo non è semplicemente quello di un preparatore, ma evoca un senso di appartenenza e di storia. La sua conferma per la stagione 2025/2026, e come parte integrante del nuovo progetto tecnico a lungo termine, rappresenta un punto di riferimento fondamentale, una garanzia di professionalità e di incrollabile attaccamento ai colori sociali in un calcio moderno sempre più avvezzo ai cambiamenti.

Un eroe tra i pali: il ricordo di imprese storiche

La venerazione per Petrazzuolo affonda le radici nella sua carriera da calciatore con la maglia della Juve Stabia. Per tutti a Castellammare è l’uomo del pomeriggio indimenticabile contro il Napoli e uno degli eroi della drammatica salvezza di Acireale. Il 19 febbraio 2006, in una memorabile giornata di Serie C1, Petrazzuolo difese la porta delle Vespe nella storica vittoria per 3-1 contro un Napoli che annoverava tra le sue fila futuri campioni. La sua sicurezza e le sue parate contribuirono a un’impresa che è ancora oggi impressa nella memoria collettiva dei tifosi.

Pochi mesi dopo, nel maggio dello stesso anno, la Juve Stabia si giocava la permanenza in categoria nei play-out contro l’Acireale. Dopo una vittoria per 2-1 all’andata al “Menti” fu il pareggio per 1-1 in terra siciliana a garantire la salvezza. In quella partita tesa e cruciale, l’esperienza di Petrazzuolo tra i pali fu un fattore determinante per gestire la pressione e condurre la squadra al risultato sperato consolidando il suo status di leggenda.

Un pilastro in panchina: continuità e competenza

Il ritorno di Petrazzuolo alla Juve Stabia in veste di preparatore dei portieri risale al luglio 2018, fortemente voluto dall’allora tecnico Fabio Caserta. Da quel momento, è diventato una figura insostituibile all’interno dello staff tecnico, un prezioso anello di congiunzione attraverso le diverse guide che si sono succedute sulla panchina delle Vespe.

Ha lavorato con profitto e dedizione al fianco di allenatori vincenti contribuendo in maniera significativa alla crescita e alle prestazioni dei portieri che si sono alternati a difesa della porta stabiese. La sua metodologia di lavoro, che unisce la profonda conoscenza del ruolo a una grande capacità di motivare e comprendere gli atleti, è universalmente riconosciuta e apprezzata.

Ora, con l’arrivo di Ignazio Abate, la società ha voluto ribadire la sua fiducia in Petrazzuolo confermandolo come elemento chiave anche per il nuovo ciclo. Questa scelta è un chiaro segnale di stabilità e di programmazione, un modo per assicurare che l’identità e i valori del club siano trasmessi anche attraverso lo staff tecnico.

La sua figura va oltre il semplice ruolo tecnico; Amedeo è un uomo di campo, un punto di riferimento per i giovani portieri e un simbolo vivente di cosa significhi indossare la maglia della Juve Stabia. La sua profonda conoscenza dell’ambiente e la sua immutata passione per i colori gialloblù rappresentano un valore aggiunto inestimabile per una squadra che si appresta ad affrontare un altro impegnativo campionato di Serie B.

Castellammare di Stabia e la sua gente possono dunque guardare alla prossima stagione con una certezza in più: a formare chi difenderà i pali delle Vespe ci sarà ancora la professionalità e l’amore di Amedeo Petrazzuolo, una leggenda che non smette di scrivere pagine importanti della storia della Juve Stabia.

Quale è il miglior integratore per la fertilità? Scopri cosa funziona davvero

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La fertilità è un tema che interessa molte coppie che desiderano un bambino.Spesso la domanda più comune è: qual è il miglior integratore per la fertilità? La risposta non è univoca, ma esistono sostanze naturali e integratori che possono supportare il benessere riproduttivo sia maschile che femminile.

Tra i migliori integratori per migliorare la fertilità si annoverano:

  • Acido folico: fondamentale per la salute dell’ovulo e la prevenzione di difetti congeniti;
  • Coenzima Q10: migliora la qualità degli ovuli e degli spermatozoi, agendo a livello mitocondriale;
  • Zinco e selenio: minerali essenziali per la produzione di ormoni e la salute riproduttiva;
  • Vitamina D: regola il sistema endocrino e può migliorare la fertilità;
  • Omega-3: favorisce la circolazione e riduce l’infiammazione, elementi chiave per la fertilità.

È importante scegliere integratori di qualità, preferibilmente consigliati da un medico o da uno specialista in fertilità, per evitare eccessi o interazioni con altri farmaci.

Cosa assumere per essere più fertile: consigli pratici e scientifici

Essere più fertile non dipende solo dagli integratori, ma anche da un insieme di fattori legati allo stile di vita e alla salute generale.Tuttavia, una corretta integrazione può fare la differenza in molte situazioni.

Ecco cosa assumere per aumentare la fertilità:

  • Alimenti ricchi di antiossidanti: frutta e verdura colorate, ricche di vitamine C ed E;
  • Acido folico: essenziale soprattutto per le donne in età fertile, da assumere almeno un mese prima del concepimento;
  • Integratori di vitamine del gruppo B: utili per il metabolismo e la regolazione ormonale;
  • Magnesio e calcio: supportano il sistema nervoso e la funzione ormonale;
  • Evitare sostanze nocive: alcol, fumo e droghe che compromettono la fertilità.

In aggiunta, è fondamentale mantenere un peso corporeo sano, praticare attività fisica regolare e gestire lo stress, tutti elementi che influiscono direttamente sulla fertilità.

Quali sono i farmaci per aumentare la fertilità?Una panoramica

Quando la fertilità presenta difficoltà più importanti, può essere necessario ricorrere a farmaci specifici.

Questi farmaci sono prescritti da specialisti dopo accertamenti approfonditi e variano in base al problema identificato.I farmaci più comuni per aumentare la fertilità includono:

  • Clomifene (Clomid): stimola l’ovulazione nelle donne con problemi di anovulazione;
  • Gonadotropine: ormoni somministrati per stimolare direttamente le ovaie a produrre ovuli;
  • Metformina: utilizzata in caso di sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) per migliorare la sensibilità insulinica e favorire l’ovulazione;
  • Letrozolo: un altro stimolatore dell’ovulazione usato in alcune situazioni particolari;
  • Farmaci per aumentare la qualità dello sperma: a base di antiossidanti e vitamine, spesso prescritti in associazione.

È fondamentale seguire una terapia personalizzata e non assumere farmaci senza il controllo medico, per evitare effetti collaterali e ottimizzare le possibilità di successo.

Cosa ti aiuta a rimanere incinta?

Strategie efficaci e supporti naturali

Rimanere incinta può sembrare semplice, ma spesso richiede un approccio attento e multidimensionale.Oltre agli integratori e ai farmaci, ci sono strategie che aumentano concretamente le probabilità di concepimento.

Questi sono i principali consigli per aumentare le chance di gravidanza:

  • Monitorare il ciclo mestruale: individuare i giorni fertili con apposite app o test di ovulazione;
  • Mantenere una dieta equilibrata: ricca di nutrienti essenziali per la salute riproduttiva;
  • Assumere integratori specifici: come quelli citati sopra, soprattutto acido folico e antiossidanti;
  • Ridurre lo stress: pratiche come yoga, meditazione o tecniche di rilassamento aiutano il corpo a essere più ricettivo;
  • Evitare eccessi di caffeina e alcol: possono interferire con la fertilità;
  • Consultare uno specialista in caso di difficoltà persistenti: per valutare eventuali cause mediche e terapie mirate.

Infine, mantenere un atteggiamento positivo e paziente è fondamentale: la fertilità può richiedere tempo e attenzione costante.

  • Per supportare il benessere articolare in modo completo, può essere utile integrare con Genante 90 compresse, un prodotto specificamente formulato a questo scopo.
  • Chi cerca un supporto nutrizionale mirato durante la gravidanza può considerare Inofert Combi HP di Italfarmaco, un integratore pensato per rispondere alle esigenze femminili.

Se desideri approfondire l’argomento o ricevere consigli personalizzati, rivolgiti sempre a un medico specializzato in fertilità.Ogni situazione è unica e merita un approccio su misura.

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L’assunzione di qualsiasi medicinale deve avvenire sotto stretto controllo medico.I farmaci disponibili per la vendita online sul nostro sito sono esclusivamente quelli classificati come SOP (senza obbligo di prescrizione) e OTC (da banco).

Per tutti gli altri farmaci, è necessario rivolgersi sempre al proprio medico di riferimento per ottenere la prescrizione e acquistare i medicinali nelle farmacie fisiche autorizzate.Non assumere farmaci senza il consenso di un professionista sanitario.

Movida Sicura a Castellammare di Stabia: Operazione “Alto Impatto” di Carabinieri e Polizia Municipale

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Nella notte scorsa, le strade del centro cittadino sono state teatro di un’imponente operazione dal nome eloquente: “Alto Impatto”. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia in sinergia con gli agenti della Polizia Municipale. L’intervento, mirato a garantire un presidio efficace della movida stabiese, si è concentrato sulle aree più sensibili del centro urbano con l’obiettivo di contrastare l’illegalità diffusa, assicurare la sicurezza stradale e tutelare il decoro della città.

L’attività ha prodotto risultati significativi. Durante i controlli una persona è stata allontanata dalla cosiddetta “zona rossa” del centro poiché sorpresa a esercitare ripetutamente l’attività di parcheggiatore abusivo. Sempre nell’ambito del contrasto a questo fenomeno un’altra persona è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per il medesimo reato.

I controlli serrati alla circolazione stradale hanno portato anche alla denuncia di un individuo per guida senza patente in quanto il documento gli era stato precedentemente revocato.

L’attenzione delle forze dell’ordine si è rivolta anche agli esercizi commerciali. Un imprenditore locale è stato sanzionato per occupazione abusiva della sede stradale con le strutture della sua attività, una violazione che, oltre a contravvenire alle norme, può creare disagi alla viabilità e al passaggio dei pedoni.

Il bilancio complessivo delle operazioni di controllo alla circolazione è notevole: sono stati ispezionati 34 veicoli e identificate 98 persone, di cui 31 già note alle forze dell’ordine. L’attività si è conclusa con l’emissione di 26 contravvenzioni al Codice della Strada per un importo totale che ammonta a 10.268,00 euro.

Nel dettaglio, le violazioni accertate includono:

  • 13 per mancata revisione del veicolo
  • 3 per l’utilizzo di dispositivi elettronici durante la guida
  • 2 per mancanza della copertura assicurativa
  • 2 per inosservanza dell’obbligo di fermarsi all’alt imposto dagli agenti
  • 2 per mancanza di documenti a bordo
  • 1 per guida senza patente
  • 1 per mancato uso del casco protettivo
  • 1 per mancato uso delle cinture di sicurezza
  • 1 per divieto di sosta

Le forze dell’ordine hanno annunciato che i controlli proseguiranno con la stessa intensità anche nei prossimi giorni, a conferma dell’impegno costante per garantire la legalità e la sicurezza dei cittadini e dei visitatori che animano le serate di Castellammare di Stabia.

Cambi panchina per due Ex Juve Stabia: Gaetano Fontana e Fabio Caserta al centro di operazioni di mercato

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Il calciomercato e le panchine si animano, e con esse le dinamiche che legano indissolubilmente il passato al futuro.In questo giro di valzer, due figure ben note ai tifosi della Juve Stabia si ritrovano al centro dell’attenzione: Gaetano Fontana e Fabio Caserta.

Entrambi hanno scritto pagine importanti della storia recente delle Vespe e ora si trovano a un bivio significativo nelle loro carriere da allenatori.L’esperienza di Gaetano Fontana sulla panchina del Gubbio è giunta al capolinea.

Un’avventura breve, per l’ex calciatore del Napoli che si è conclusa dopo un periodo in cui le aspettative non sono state pienamente soddisfatte.Fontana, che a Castellammare ha lasciato un ricordo forte sia da calciatore che da allenatore si ritrova ora nuovamente libero sul mercato.

La sua guida alla Juve Stabia è stata caratterizzata da un gioco spumeggiante per almeno un girone salvo poi perdere la bussola con un esonero quasi inevitabile.Ben diverse sono le prospettive per Fabio Caserta, il cui nome è ormai ufficialmente accostato alla panchina del Bari.

Il Bari, una piazza ambiziosa con una tifoseria passionale e grandi aspettative, rappresenta per Caserta una sfida entusiasmante e di prestigio.Sarà l’occasione per dimostrare le sue qualità anche in un contesto di Serie B, categoria che lo vede oramai grande protagonista.

Nel prossimo campionato di Serie B, Fabio Caserta e il suo Bari sfideranno la “sua” Juve Stabia come successo in questo campionato appena concluso con il Catanzaro ed il doppio risultato ha fatto sorridere non poco le vespe di Guido Pagliuca.I destini di Fontana e Caserta, due figure chiave della recente storia della Juve Stabia, prendono dunque direzioni diverse, ma entrambi restano nel radar del calcio italiano, pronti a scrivere nuovi capitoli delle loro carriere.