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Alimentazione, l’esperto: “Mancanza di approccio educativo integrato penalizza Cam”

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(Adnkronos) – “La mancanza di un approccio educativo integrato, penalizza l’efficacia dei Cam”, Criteri ambientali minimi. “Abbiamo condotto una ricerca tra il 2022 e il 2023, in collaborazione con Cirfood e Milano Food Policy, che ha coinvolto tutte le regioni italiane con un numero significativo di mense nelle scuole primarie, somministrando questionari con l’aiuto dei docenti.I dati raccolti sono stati clasterizzati e il primo studio è stato pubblicato sulla rivista Food Preferences, mentre un secondo uscirà presto su Sustainability.

I risultati mostrano che i Cam rappresentano un tentativo di migliorare le performance ambientali, il gradimento del cibo, le traiettorie di salute dei consumatori e la riduzione dello spreco alimentare.Tuttavia, il raggiungimento di questi obiettivi si è rivelato più complesso”.

Così Michele Fino, università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, intervenendo oggi al Secondo Summit della Ristorazione Collettiva, al Cirfood District di Reggio Emilia in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione. “I vari soggetti coinvolti nella nutrizione scolastica – spiega Fino – svolgono la loro parte, ma ciò non garantisce che il risultato finale sia ottimale.Questo approccio, che frammenta il processo, porta a risultati paradossali, come un alto spreco di cibi di qualità.

Ad esempio, il pesce di alta qualità proveniente da zone Fao è scartato dal 60% dei bambini, non per motivi di gusto, ma perché non lo mangiano a casa e lo percepiscono come estraneo.Un altro punto critico è l’educazione alimentare, che risulta insufficiente.

I bambini abituati a mangiare vegetariano o vegano a casa tendono ad accettare più facilmente i pasti a base di legumi e proteine alternative, mentre gli altri li rifiutano”.  Dal punto di vista normativo, “i Cam presentano anche delle criticità – illustra il professore – Le prescrizioni appaiono a volte ideologiche, come nel caso dell’obbligo del 100% biologico per uova e latte.Questo crea difficoltà di approvvigionamento, soprattutto perché le filiere biologiche italiane per questi prodotti non sono sufficientemente sviluppate, portando le imprese a rivolgersi a fornitori esteri.

Inoltre, alcuni criteri sembrano avere un effetto ‘taumaturgico’ del biologico, come il requisito del 10% di carne suina biologica, che non influisce significativamente sul risultato finale.C’è poi la questione della varietà dei prodotti biologici: mentre la produzione di frutta biologica è significativa in Italia, quella di cereali è molto ridotta.

L’imposizione del 50% di prodotti biologici in peso per frutta, legumi e cereali non riflette accuratamente la realtà”. Oltre alla scelta di prodotti biologici, “è previsto l’utilizzo di prodotti locali o provenienti da Sqnp, un criterio di sostenibilità valutabile secondo uno schema approvato dal ministro dell’Ambiente – chiarisce Fino – Alcune decisioni del legislatore risultano però discutibili.Ad esempio, è stato prescritto che una quota di salumi e formaggi debba essere biologica, o in alternativa Dop o Igp, che non necessariamente garantiscono un valore nutrizionale superiore.

Ancora più sorprendente è l’inclusione dei salumi nei Cam per la ristorazione scolastica, nonostante non vi sia alcuna linea guida che raccomandi il consumo di salumi per i bambini.Questo solleva dubbi, poiché carni rosse lavorate non dovrebbero essere un criterio di assegnazione per le mense scolastiche, indipendentemente dal fatto che siano biologiche, Dop, Igp o di montagna”. Inoltre, “durante un incontro con un senior policy advisor dell’Efsa, l’Autorità europea perla sicurezza alimentare – precisa l’esperto – è emerso un punto interessante: se alcolici e salumi fossero oggi presentati all’Efsa come novel food, sarebbero probabilmente bocciati a causa della mancanza di dati sufficienti sulla sicurezza alimentare.

Questo evidenzia la necessità di una ristrutturazione logica e complessiva dei Cam, con un ripensamento su alcune prescrizioni.Un altro tema importante riguarda la valutazione scientifica del concetto di ‘residuo zero’ rispetto al biologico.

Il 74% della frutta italiana è già prodotta a residuo zero, mentre solo il 30% è biologica.Questo significa che esiste un margine significativo di produzione non biologica, ma a residuo zero che potrebbe essere considerato per migliorare gli standard senza creare eccessive barriere all’ingresso”. Infine, “è fondamentale concentrarsi sui risultati di sicurezza garantita, anziché imporre rigidamente criteri di processo – conclude Fino – Occorrerebbe un sistema che privilegia i risultati concreti in termini di sicurezza alimentare e qualità, piuttosto che attenersi rigidamente a criteri processuali che, attualmente, dominano la disciplina dei Cam”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cirfood district, al via secondo summit della ristorazione collettiva

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(Adnkronos) – Il comparto della ristorazione collettiva si ritrova oggi a dover affrontare alcune sfide e complessità che ne compromettono la vitalità, tra questi: il raggiungimento degli obiettivi previsti dai Cam (Criteri ambientali minimi) e l’importanza di mantenere un corretto bilanciamento tra sostenibilità ambientale, sociale e, soprattutto, economica.Sono questi i temi fondamentali affrontati nel corso del Secondo Summit della Ristorazione Collettiva, tenutosi oggi al Crifood district di Reggio Emilia.

L’evento costituisce un momento di confronto annuale importante, che dà spazio alle voci di imprese, docenti universitari, esperti del settore, istituzioni e associazioni in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, che si celebra il 16 ottobre.Un’opportunità per fare il punto sulle istanze principali del settore e consolidare un dialogo aperto e continuo, a favore della sua crescita in ottica sostenibile.  Con circa 750 milioni di pasti serviti ogni anno e oltre 100 mila persone, di cui oltre l’80% è rappresentato da donne – si legge in una nota – la Ristorazione collettiva riveste da sempre un ruolo strategico per il Paese, assicurando ogni giorno servizi essenziali per scuole, ospedali, strutture sociosanitarie, aziende e grandi collettività.

Un settore vitale per il welfare pubblico, che richiede tuttavia un sostegno adeguato per continuare a garantire il proprio valore e impegno, in un contesto caratterizzato da criticità strutturali e una scarsa attenzione nel dibattito pubblico. “Per noi l’appuntamento con il Summit della Ristorazione collettiva – ha affermato Chiara Nasi, Presidente Cirfood – è un momento irrinunciabile: siamo alla seconda edizione e il nostro impegno non si ferma qui, perché crediamo nel valore del nostro settore e nel ruolo che ricopre nella società odierna.Il nostro obiettivo, come imprese, è mettere al centro i nostri consumatori e contribuire positivamente alla loro nutrizione, salute e benessere.

Continuiamo a investire in qualità, innovazione, formazione e tecnologie, all’insegna di una sostenibilità ambientale e sociale, ma tutto ciò raramente viene riconosciuto dal punto di vista economico.Per questo, la ristorazione collettiva necessita di norme pensate su misura, a partire da una sezione dedicata del Codice Appalti, passando per una revisione dei Cam che devono tenere davvero in considerazione le nostre specificità, pagamenti regolari, gare economicamente sostenibili e un impegno concreto e comune, per dare il giusto valore ai nostri servizi”. Nel suo messaggio, il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle finanze, Federico Freni, ha osservato: “Il settore della ristorazione collettiva richiede, oggi più che mai, la nostra attenzione, per l’altissimo valore che ricopre, ad esempio per l’occupazione femminile, in termini di equilibrio vita privata-lavoro, e per il contributo che genera a favore del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità grazie agli alti standard che garantisce.

Tuttavia, il settore soffre di un problema endemico rappresentato dai ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione.Un tema su cui stiamo lavorando e su cui vogliamo accelerare per dare agli operatori del settore la giusta garanzia e il giusto sostegno soprattutto a seguito della crisi derivante dall’aumento dei prezzi dovuti alla guerra in Ucraina soprattutto per permettere al settore di continuare a garantire pasti equilibrati per tutti e promuovere una corretta educazione alimentare”. Entrati in vigore nell’agosto 2020, in piena pandemia, i Cam introducono diverse disposizioni per la ristorazione collettiva, che comportano notevoli criticità legate soprattutto a difficoltà negli approvvigionamenti di grandi volumi di prodotti biologici, a km0 e locali e all’aumento esponenziale dei prezzi, cui non è seguito un adeguato aumento delle basi d’asta.

In particolare, sull’indisponibilità e la difficoltà di reperire prodotti biologici o a km0, Aldo Bertazzoli, docente dell’Università di Bologna, ha sottolineato come sia oggi evidente che la loro produzione, in alcune categorie merceologiche, sia insufficiente per soddisfare le esigenze e i volumi necessari alla ristorazione collettiva.  Come è emerso dal dibattito, infatti, il numero degli operatori capaci di garantire: costanza nella fornitura, grandi quantitativi per la collettività ed elevati standard qualitativi certificati è in Italia molto ridotto e concentrato in pochi siti produttivi.Inoltre, il nostro Paese sconta un ritardo importante nella conversione delle colture da agricoltura convenzionale a biologico.

Come evidenziato da Fabio Broglia di Pellegrini e da Anna Flisi di Cirfood, la richiesta di prodotti locali, infine, obbliga la Ristorazione Collettiva a collaborare con microimprese spesso poco strutturate e organizzate, soprattutto sotto il profilo delle certificazioni di qualità necessarie per le gare di appalto.Allo stesso modo, in merito agli approvvigionamenti ittici – altra categoria impattata dai Cam – Paola Elpidi, International Development Manager Certificazioni Fos-Friend of the Sea, ha chiarito come sia importante spostare le richieste normative dalla prossimità, attualmente presenti nei Cam, al tema delle certificazioni di sostenibilità, che tengono conto sia dell’impatto ambientale, sia dell’impatto sociale della pesca.  Infatti, l’attuale richiesta di prodotti provenienti da specifiche zone Fao comporta una riduzione delle specie ittiche che soddisfano i requisiti di sicurezza alimentare, gradibilità e varietà e, al contempo, causa un depauperamento del patrimonio ittico.

Proprio sulla necessaria revisione dei nuovi Cam, Michele Fino, professore dell’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ha chiarito come, a 4 anni dall’entrata in vigore, emergano contraddizioni che non hanno permesso di raggiungere i risultati attesi.Positiva, infine, l’apertura da parte della dott.ssa Alessandra Mascioli, delegata del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, già coordinatrice del Tavolo Cam, che ha sottolineato la necessità di formare adeguatamente le stazioni appaltanti su questo tema, confermando la disponibilità del ministero ad attivare un tavolo di lavoro, volto a promuovere l’emanazione di una circolare interpretativa che chiarisca i punti più complessi e inviti a tener conto di particolari condizioni esogene.

Dal tavolo di confronto sono quindi emerse due necessità: una revisione coerente dei Cam e l’innalzamento delle basi d'asta al fine di assicurare alle aziende una vera sostenibilità economica. Il valore sociale e ambientale del settore della Ristorazione Collettiva e la conseguente capacità di contribuire al welfare pubblico sono stati i temi principali del secondo panel della giornata, dedicato all’equilibrio che le parti devono necessariamente trovare per garantire la sostenibilità sociale, ambientale ed economica del comparto.La ristorazione collettiva continua a dover affrontare alcuni disequilibri sistemici che rischiano di compromettere la capacità delle imprese di continuare a garantire una corretta e sana nutrizione, l’indotto occupazionale, il ruolo sociale del servizio in scuole e strutture sociosanitarie, l’impegno per la riduzione continua dell’impatto ambientale del settore e la sostenibilità economica della filiera agroalimentare.

In questa direzione, Maria Elena Manzini, Csr Manager Cirfood, ha illustrato con esempi concreti l’impegno che ogni giorno la ristorazione collettiva, con particolare riferimento a Cirfood, mette in questo ambito concorrendo a elevare la valenza sociale di un servizio essenziale per le comunità. Sulla sostenibilità sociale del settore, è intervenuta anche Antonella Inverno, Head of Research, Analysis & Training Save the Children Italia, che ha sottolineato come il nostro Paese sia caratterizzato da disuguaglianze territoriali nell’offerta di servizi educativi e mense nelle scuole.Dall’ultimo report ‘Save The Children’ è emerso, infatti, come in Italia solo 2 bambini su 5 della scuola primaria abbiano accesso al tempo pieno, nonostante quest’ultimo e la mensa siano leve imprescindibili per ridurre la dispersione scolastica, garantire il consumo di almeno un pasto sano ed equilibrato al giorno (anche a chi è in condizioni di maggior bisogno) e favorire l’occupazione femminile.  Tuttavia, al fine di continuare a garantire questo importante servizio, come ha ribadito Carlo Scarsciotti, Presidente Oricon, vi è la necessità di un maggiore dialogo tra le parti al fine di tenere in equilibrio la sostenibilità economica del settore, attraverso basi d’asta congrue alle richieste dei committenti e con norme che tengano conto della specificità del comparto, in particolare sulla revisione prezzi, tema del quale si sta dibattendo in questi mesi relativamente al correttivo al Codice appalti attualmente all’esame del ministero. Particolarmente rilevante il contributo di Marco Frey, professore ordinario presso la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa e presidente Fondazione Global Compact Italia, il quale ha sottolineato come, nella transizione verso un’alimentazione sempre più sostenibile e sana, sia necessario trovare nuovi equilibri in tutte e tre le dimensioni della sostenibilità: quella ambientale, quella economica e quella sociale. “Nello specifico, nella ristorazione collettiva – ha sottolineato – occorre mettere in campo particolari attenzioni alla circolarità, al giusto prezzo, alla gestione della filiera, all’educazione alimentare e alla regolamentazione del settore”.

In tal senso, Giacomo Vigna, dirigente del ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha sottolineato la possibilità di inserire nel tavolo agroindustria coordinato da Mimit e ministero dell’Agricoltura e della sovranità alimentare e foreste alla presenza del ministero della Salute e ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, un gruppo di confronto per analizzare le istanze del comparto e collaborare in modo sinergico per individuare soluzioni condivise al fine di valorizzare il ruolo strategico della Ristorazione collettiva, con misure dedicate al settore. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria prossima pandemia? “È solo questione di tempo”: cosa dicono gli esperti

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(Adnkronos) –
L'influenza aviaria sarà la prossima pandemia, dobbiamo prepararci.L'infettivologo Matteo Bassetti ha messo in guardia più volte sul possibile rischio che arriva dal virus dei polli.

E con l'aumentare dei casi umani negli Stati Uniti la previsione non fa che avvalorarsi.  "L'influenza aviaria non si ferma più negli Usa: negli ultimi 7 mesi, sono stati 20 i casi in esseri umani e oltre 300 le mandrie di bovini contagiate.Adesso è colpita la California con 6 casi solo negli ultimi 7 giorni.

Come già detto, è solo questione di tempo", ha ribadito oggi Bassetti su X.  Ottimista, nonostante il caso di aviaria che in questi giorni ha colpito un allevamento di tacchini di Casaletto di Sopra, nel Cremasco, il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia. "Sull'influenza aviaria come tutti leggo, apprendo notizie e ascolto.Però francamente io non ho questa grande preoccupazione – afferma all'Adnkronos Salute -.

Di sicuro monitoriamo la situazione, ma in Italia – sottolinea Vaia – non c'è assolutamente un allarme aviaria".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasi (Cirfood): “Norme su misura per garantire qualità e sicurezza ristorazione”

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(Adnkronos) – “Vogliamo portare luce sul settore della ristorazione che è un settore strategico per il Paese.Serviamo migliaia di clienti nelle scuole, nelle strutture sociosanitarie, negli ospedali e nelle aziende necessitiamo di norme fatte su misura se vogliamo continuare a portare qualità e sicurezza”.

Lo ha detto Chiara Nasi, presidente Cirfood, all’Adnkronos, oggi al Cirfood District di Reggio Emilia, in partecipando al Secondo Summit della Ristorazione Collettiva, momento di confronto annuale importante, che dà spazio alle voci di imprese, docenti universitari, esperti del settore, istituzioni e associazioni in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, che si celebra il 16 ottobre.  “Mi riferisco – spiega Nasi – a una revisione del codice appalti che dovrebbe contemplare una sezione dedicata alla ristorazione collettiva, al rivedere anche i Cam (Criteri ambientali minimi), della ristorazione che devono tenere conto delle nostre specificità.Abbiamo bisogno di pagamenti regolari da parte della pubblica amministrazione e abbiamo bisogno anche che escano gare sostenibili dal punto di vista economico”.  Si tratta “di un impegno concreto per dare il giusto valore a un settore che è un settore pubblico essenziale – sottolinea Nasi – Da questa giornata mi aspetto che inizi un nuovo percorso, che ci sia il modo per effettuare una pianificazione comune che tenga insieme tutti questi fattori e che renda la ristorazione collettiva protagonista di un patto intergenerazionale del quale credo – conclude – ci sia davvero bisogno”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Flisi (Cirfood): “I Cam della ristorazione hanno delle criticità”

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(Adnkronos) – “Il tema dei Cam”, cioè dei Criteri ambientali minimi, “può essere inquadrato nell’ambito del cosiddetto Green Public Procurement (Gpp), lo strumento dell’Unione europea pensato per orientare la domanda pubblica verso servizi e beni a ridotto impatto ambientale.In Italia, il Gpp si è concretizzato attraverso decreti ministeriali che definiscono i Cam.

Tra questi, i Cam della ristorazione, entrati in vigore nell’agosto 2020, durante la pandemia, hanno introdotto specifici requisiti per diverse tipologie di servizio, come la ristorazione scolastica, aziendale e sociosanitaria”.Questi criteri presentano però “delle criticità” e "variabilità interpretative".

Così Anna Flisi, Quality, Health & Safety and Environment Manager Cirfood, intervenendo al Secondo Summit della Ristorazione Collettiva, oggi, al Cirfood District di Reggio Emilia in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, che si celebra il 16 ottobre. “I Cam della ristorazione sono suddivisi in due categorie: clausole contrattuali e criteri premianti – spiega Flisi – Le clausole contrattuali rappresentano i requisiti di base da rispettare per la presentazione dell’offerta, disciplinando aspetti come le percentuali minime di materie prime biologiche o ittiche e modalità per ridurre lo spreco alimentare, monitorare le eccedenze e incentivare l’uso di attrezzature energeticamente efficienti.I criteri premianti, invece, sono particolarmente rilevanti per l’assegnazione degli appalti, che avviene sulla base del principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, composta da un elemento quantitativo, ossia il prezzo, e uno qualitativo, ovvero il progetto tecnico.

Il punteggio qualitativo si basa sui Cam, con particolare attenzione alla richiesta di prodotti da agricoltura biologica e a chilometro zero o filiera corta”. Tuttavia, “le definizioni di chilometro zero e filiera corta sono state oggetto di interpretazioni divergenti – osserva Flisi – I Cam, inizialmente, contenevano una definizione univoca ma, successivamente, i vari disciplinari di gara hanno personalizzato queste definizioni, portando a interpretazioni distanti da quelle originarie.La situazione si è ulteriormente complicata con l’introduzione della legge 61 del 2022, che ha ridefinito i concetti di chilometro zero e filiera corta senza abrogare i Cam, generando confusione”. Questa “variabilità interpretativa rappresenta un problema significativo – rimarca l’esperta – Un’impresa di ristorazione come Cirfood, che partecipa a circa 400 gare d’appalto all’anno, deve capire come vengono interpretati i Cam in ogni gara e adattare l’offerta di prodotti di conseguenza.

Anche le commissioni di gara si trovano a dover giudicare le offerte in un contesto di incertezza interpretativa.Ciò ha portato a un aumento della richiesta di documentazione e certificazioni per oggettivare il lavoro delle commissioni, aggravando il carico burocratico, soprattutto per i piccoli produttori”. Questo scenario “non favorisce nessuno degli attori coinvolti nella filiera e rischia di compromettere la qualità del servizio – sottolinea Flisi – La difficoltà di reperire i prodotti conformi ai Cam e la sostenibilità economica rappresentano ulteriori criticità.

Se non si riescono a garantire le percentuali richieste di biologico, chilometro zero e filiera corta, i fornitori possono trovarsi di fronte a due opzioni: non offrire il prodotto, con il rischio di non aggiudicarsi la gara, o offrirlo e successivamente dover chiedere deroghe durante l’erogazione del servizio.Questa situazione – conclude – pone le imprese di ristorazione in una posizione delicata, obbligandole a fare scelte che potrebbero compromettere sia la partecipazione alle gare che la qualità del servizio offerto, una condizione che coinvolge non solo Cirfood, ma tutti gli operatori del settore”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anziani, Campitiello (ministero Salute): “Italiani più longevi d’Europa, proteggerli con vaccini”

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(Adnkronos) – "Il numero degli anziani italiani è il più alto d'Europa: un dato ben chiaro al ministro della Salute Schillaci e al Governo.Abbiamo da poco approvato il decreto che doveva tutelare, mettere insieme e integrare il Sistema sanitario nazionale e il sociale per l'anziano, per raggiungere una medicina personalizzata, per cercare di non farlo sentire soli i soggetti più fragili.

Lo ha detto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, 'la categoria degli anziani, insieme a quella dei bambini, va tutelata e protetta'.L'anziano va sostenuto da un punto di vista sociale, economico oltre che sanitario.

Fondamentale è sensibilizzarli alla vaccinazione".Lo ha detto Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute, intervendo al convegno 'Prioritizzazione della prevenzione vaccinale contro le patologie respiratorie nell'anziano e nel fragile: esperti a confronto', promosso da Italia Longeva nell'Auditorium del ministero della Salute. "E' vero, la pandemia ha un po' spaventato tutti per quanto riguarda il tema vaccinazioni – fa notare Campitiello – notiamo una certa stanchezza ma il nostro dovere è ribadire che esistono vaccini sicuri, che esistono vaccini che salvano la vita, che la vaccinazione è importante soprattutto nei soggetti fragili e negli anziani".  "Noi della squadra ce l'aspettavamo questa spinta al Fondo sanitario nazionale, già ribadita più volte dal primo ministro, che non c'è stata lo scorso anno solo perché si stavano affrontando le problematiche d'urgenza.

Ma la volontà di finanziare il Fsn è stata ben presente in tutti i discorsi del premier Meloni e del ministro della Salute Schillaci, che ha combattuto in questi anni con tutta la forza che poteva perché è il primo, in quanto medico e rettore, a credere nel nostro sistema sanitario nazionale".Non solo risorse destinate a medici, infermieri, per l'assistenza più concreta, "ma molto si investirà anche nella ricerca, come ha più volte ribadito Schillaci". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Six Kings Slam, via a torneo più ricco di sempre: 1,5 milioni per la sola partecipazione

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(Adnkronos) –
Sei tennisti, compreso Jannik Sinner, per un montepremi da urlo.Tutto pronto per la prima edizione del Kings Six Slam, torneo di esibizione che inizia oggi a Riad, in Arabia Saudita.

I migliori tennisti del pianeta si affronteranno in un torneo che promette emozioni senza fine. In palio per i partecipanti c'è il montepremi più ricco di sempre.Ognuno dei tennisti in gara intascherà infatti un milione e mezzo di euro per la sola partecipazione mentre, in caso di vittoria, la cifra si quadruplicherà raggiungendo i 6 milioni.

Si tratta, come detto, della cifra più alta di sempre messa in palio da un torneo di tennis.Basti pensare che i montepremi più alti tra gli Slam sono quelli di Wimbledon e degli US Open: 3,6 milioni.

Il Roland Garros e gli Australian Open garantiscono invece al vincitore cifre più basse, rispettivamente 2,7 e 2,2 milioni di euro. Il torneo inizia oggi, 16 ottobre, a partire dalle ore 18:30 con due scontri epici: Sinner contro Medvedev e Rune contro Alcaraz, che determineranno gli sfidanti di Djokovic e Nadal per le semifinali del 17 ottobre dalle 18:30.Il 19 ottobre sarà il giorno della verità.

Sempre dalle 18:30 si partirà con la finale per il 3°/4° posto, ma l'evento clou arriverà subito dopo, con il match che decreterà chi, tra i sei giganti del tennis mondiale, sarà incoronato re del 'Six Kings Slam'. 
Il Six Kings Slam sarà trasmesso in diretta su Sky, al canale Sky Sport Tennis (203), ma sarà visibile anche in chiaro su Supertennis, canale 64 del digitale terrestre, e su Dazn che trasmetterà l’evento anche in modalità gratuita e con commento in italiano.Sarà inoltre possibile seguire il torneo in streaming su NOW e DAZN, oltre che sull'app Sky Go.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Briatore mette in vendita il Twiga, tra i possibili acquirenti Del Vecchio jr

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(Adnkronos) –
Flavio Briatore potrebbe dire addio al Twiga.Secondo quanto rivela 'Il Giornale', lo storico locale di Marina di Pietrasanta, in Toscana, potrebbe presto passare di mano.

Sul tavolo dell'imprenditore sarebbero già pronte almeno tre offerte, due delle quali da fondi internazionali, mentre la terza sarebbe stata presentata da Leonardo Maria Del Vecchio, uno dei sei figli dell'indimenticato fondatore di Luxottica, Leonardo.  Il Twiga della Versilia ha un fatturato che supera i 9 milioni e dà lavoro a circa 70 dipendenti, più una sessantina che ruotano intorno al fortino di Briatore.Luogo di ritrovo di personaggi del mondo della tv, della politica e della finanza, è un universalmente riconosciuto come icona del lusso e della mondanità, dove abbinare cibo e spettacolo.

Una formula tanto vincente che nel tempo il brand è stato esportato e oggi conta cinque location: accanto a quella di Pietrasanta si sono aggiunti due locali a Montecarlo, un altro a Londra e la Baia Benjamin, in Liguria.  
Le indiscrezioni indicano Del Vecchio junior che, oltre ad essere chief strategic office della multinazionale dell’occhialeria, da un po' di tempo si è lanciato in proprio nel mondo della ristorazione aprendo tre locali a Milano e rilevando due celebri insegne, 'Le Carillon' a Paraggi e 'Franco Mare' a Marina di Pietrasanta, ribattezzati rispettivamente Vesta Portofino e Vesta Mare.Forte della sua straordinaria solidità finanziaria e con almeno 500 milioni da spendere per un progetto che si sta sviluppando all’insegna della riscoperta della ristorazione di eccellenza Made in Italy, il giovane manager sembrerebbe avere le carte in regola per battere gli altri due fondi che si sono fatti avanti.  Briatore, intanto, fa sapere di essere sempre più preso dalla Formula 1 e di non avere tempo per dedicarsi ad altro; del resto a lui fa capo anche la catena Crazy Pizza, che conta oltre venti location, la metà delle quali in franchising e il Billionaire, che il 6 dicembre prossimo aprirà un avamposto anche a St.

Moritz.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi, riapre Notre-Dame: Paul McCartney tra i possibili cantanti alla cerimonia

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(Adnkronos) – Da qualche giorno le voci si rincorrono: Paul McCartney potrebbe esibirsi nell'ambito della cerimonia di riapertura della Cattedrale di Notre-Dame a Parigi il 7 dicembre.L'ex Beatles terrà due concerti all'Arena La Défense della capitale francese il 4 e il 5 dicembre; il successivo spettacolo si terrà a Madrid il 9 dicembre.

Questo lascia un buco nella sua agenda che gli permetterebbe, tecnicamente, di essere presente a Parigi sabato 7.Tuttavia, nessuno del suo entourage ha voluto confermare o smentire la sua presenza, come riferisce il quotidiano 'Le Figaro': hanno solo detto che il musicista visiterà il monumento durante il suo soggiorno a Parigi.  L'evento del 7 dicembre, che segnerà la riapertura della cattedrale devastata dall'incendio del 2019 e da allora chiusa, vuole essere popolare, politico e spirituale allo stesso tempo.

Un momento che possa riunire tutte le costanti di una cattedrale che è sia proprietà dello Stato che luogo di culto.Oltre al momento previsto con il presidente della Repubblica Emmanuel Macron, capi di Stato, mecenati delle arti e rappresentanti di coloro che hanno dedicato cinque anni al restauro dell'edificio, la giornata si concluderà con una cerimonia pubblica, trasmessa su grandi schermi.  "Non sarà un grande concerto, ma una serata di testimonianze, musica, danza e letture di grandi testi", ha spiegato la Diocesi di Parigi.

Anche se l'effetto "cerimonia olimpica" è nell'aria, non si tratta di fare un grande spettacolo.Una partnership con France Télévision dimostra che sia l'Eliseo che la Diocesi vogliono dare un tocco speciale a questa serata, per la quale i giornalisti di tutto il mondo vogliono essere accreditati.

All'agenzia Publicis è stato chiesto di dare un tono alla giornata e alla serata.Maurice Levy, presidente onorario dell'agenzia, ha anche offerto una sponsorizzazione di competenze, sempre secondo quanto riporta "Le Figaro". "Pensiamo ai grandi artisti e i grandi artisti vengono da noi", ha dichiarato la Diocesi di Parigi. "Per noi è importante che questi artisti abbiano mostrato interesse per Notre-Dame e che la loro presenza sia significativa in quel momento.

In ogni caso, non verrà corrisposto alcun compenso".  Quello di Paul MCartney non è certo il primo nome su cui si è speculato in merito alla cerimonia.Prima dell'estate, alcune voci davano per certa la presenza di Bono, cantante del gruppo irlandese U2, nato da padre cattolico e madre anglicana, che sarebbe stato "prenotato" già in quei mesi per la serata di dicembre.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Temptation Island’ domina prima serata con 23,1%

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(Adnkronos) – La penultima puntata di 'Temptation Island' su Canale 5 vince la prima serata con 3.244.000 di spettatori e il 23,1% di share.Segue Rai 1 con il film 'House of Gucci' con 1.894.000 di spettatori e l'11,9% di share.

Terzo posto per La7 con il programma 'DiMartedì' di Giovanni Floris che ha ottenuto 1.491.000 di spettatori e 8.9% di share. Fuori dal podio troviamo Italia 1 con il film 'The Foreigner' con 892.000 spettatori e il 5,8 di share mentre Rai 2 con 'The Floor – Ne rimarrà solo uno' ha totalizzato 860.000 spettatori e il 5.2% di share.Seguono: Rete 4 con 'È sempre Cartabianca' (808.000 spettatori, 5,7% share): Rai 3 con 'Le ragazze' (772.000 spettatori, 4.2% share); Tv8 con 'X Factor' (699.000 spettatori, 4,1% share) e Nove con 'Best Weekend' (345.000 spettatori, 1,9% share). Nell'access prime time, 'Affari Tuoi' su Rai 1 si conferma leader con 5.724.000 spettatori e il 26,7% di share mentre 'Striscia la Notizia' su Canale 5 ha raggiunto 2.935.000 di spettatori e il 13,7% di share.

Su La7, 'Otto e Mezzo' è stato visto da 1.695.000 di spettatori (7,9% share) mentre su Nove 'Chissà chi è' ha registrato 629.000 spettatori (2,9% share). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Giorgetti: “Confermato cuneo fiscale, ‘sacrificio’ da banche e assicurazioni”

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(Adnkronos) – Conferma del cuneo fiscale, verifica su catasto ma no aggiornamento, incentivi fiscali significativi per non andare in pensione.Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, presenta in conferenza stampa la nuova manovra. "Noi non soltanto confermiamo il cuneo fiscale e contributivo, ma addirittura faremo in modo che ci sia anche qualche beneficio sicuramente per redditi oltre 35mila fino a 40mila euro, inoltre ci saranno anche altre classi di reddito che ne beneficeranno.

Lo afferma il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nella conferenza stampa sulla manovra.  ''Ieri abbiamo raggiunto, abbiamo definito l'accordo, con la Commissione europea per quanto riguarda i contenuti del piano titolare per estensione a 7 anni, quindi lì troverete quelli che sono oltre al Pnrr gli impegni assunti dal Governo, che ci permettono ovviamente di fare un quadro di finanza pubblica nei prossimi 5 anni coerenti con la legge di bilancio vera e propria'', ha fatto sapere Giorgetti. "Noi non soltanto confermiamo il cuneo fiscale e contributivo, ma addirittura faremo in modo che ci sia anche qualche beneficio sicuramente per redditi oltre 35mila fino a 40mila euro, inoltre ci saranno anche altre classi di reddito che ne beneficeranno", ha detto ancora il ministro aggiungendo: “Introduciamo un nuovo meccanismo di incentivazione per chi raggiunge l’età per il pensionamento in ambito pubblico e privato” per rimanere al lavoro.Si tratta di “un incentivo significativo sotto l’aspetto anche fiscale” per venire in aiuto a quelle professioni soprattutto tecniche in cui “è più difficile il reclutamento” e che rende la misura “oggettivamente molto interessante”.  Le strutture dei ministeri sono chiamate a fare ''un importante contributo in termini di taglio, in termini la chiamano spending review, chiamatela come volete, è una riduzione media del 5% delle spese correnti dell'amministrazione dello Stato''.

Lo afferma il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nella conferenza stampa sulla manovra. Il ministro parla poi di "'sacrificio' da banche e assicurazioni'", ma poi aggiunge che anche le strutture dei ministeri sono chiamate a dare ''un importante contributo in termini di taglio, in termini la chiamano spending review, chiamatela come volete, è una riduzione media del 5% delle spese correnti dell'amministrazione dello Stato''.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’inflazione rallenta, ma salgono i prezzi del carrello della spesa

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(Adnkronos) – Diminuisce l'inflazione ma salgono i prezzi dei prodotti del carrello della spesa.L'Istat rileva che il costo dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona tornano ad accelerare su base tendenziale (da +0,6% a +1,0%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto rallentano (da +1,1% a +0,5%).  Per quanto riguarda l'inflazione, nel mese di settembre 2024, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registri una diminuzione dello 0,2% su base mensile e una crescita dello 0,7% su base annua dal +1,1% del mese precedente, confermando la stima preliminare.  
La decelerazione del tasso d’inflazione – si legge nel report Istat sui prezzi al consumo (settembre 2024) si deve principalmente ai prezzi dei beni energetici, sia regolamentati (da +14,3% a +10,4%) sia non regolamentati (da -8,6% a -11,0%) e, in misura minore, al rallentamento dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,5% a +4,0%) e di quelli dei servizi relativi ai trasporti (da +2,9% a +2,4%).

Tali effetti sono stati solo in parte compensati dall’inversione di tendenza dei prezzi dei beni alimentari non lavorati (da -0,5% a +0,3%).Nel mese di settembre l’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, decelera a +1,8% (da +1,9% di agosto) e quella al netto dei soli beni energetici a +1,7% (da +1,8%). La dinamica tendenziale dei prezzi dei beni registra una flessione più ampia rispetto al mese precedente (da -0,5% a -0,9%) e quella dei servizi risulta in decelerazione (da +3,2% a +2,8%).

Il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni resta su +3,7 punti percentuali (come ad agosto).La diminuzione congiunturale dell’indice generale si deve principalmente ai prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-2,2%), dei Beni energetici regolamentati e non regolamentati (-1,1% entrambi) e dei Beni alimentari lavorati (-0,5%).

Tali effetti sono stati solo in parte compensati dall’incremento dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (+1,4%) e dei Beni durevoli (+0,4%) e semidurevoli (+0,3%). L’inflazione acquisita per il 2024 è pari a +1,0% per l’indice generale e a +2,1% per la componente di fondo.L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) aumenta dell’1,2% su base mensile, per effetto della fine dei saldi estivi di cui il Nic non tiene conto, e dello 0,7% su base annua (da +1,2% di agosto); +0,8% la stima preliminare.

L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei tabacchi, registra una variazione congiunturale di -0,1% e una tendenziale di +0,6%.Nel terzo trimestre 2024 l’inflazione, misurata dall’Ipca, aumenta lievemente sia per le famiglie con minore capacità di spesa che per quelle con livelli di spesa più elevati, attestandosi rispettivamente +0,4% e +1,6%. 
"La fine dell’estate e il crollo delle tariffe nel settore del turismo ha determinato un sensibile rallentamento del tasso di inflazione in Italia, – ha commentato il Codacons – che passa dal +1,1% annuo di agosto al +0,7% di settembre.

La vera sorpresa dell’inflazione arriva però dalle variazioni fatte registrare da quelle voci che ad agosto erano state interessate da fortissimi rincari, e che a settembre vedono letteralmente crollare le tariffe.Il trasporto aereo ad esempio registra un calo dei prezzi del -21,3% sul mese precedente, con i biglietti dei voli nazionali che scendono del -18,5%, mentre i voli internazionali segnano un -21,9%, e addirittura -30,9% i voli intercontinentali.

Rispetto ad agosto le tariffe dei traghetti scendono di un terzo: -33,1%.In picchiata su base mensile anche i prezzi di pacchetti vacanza (-23,5%) e le tariffe di villaggi vacanze e campeggi (-26%)". Di contro, continua Codacons, i listini dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona tornano a registrare una accelerazione su base annua, passando dal +0,6% al +1% di settembre, e tensioni si registrano anche sul comparto della scuola, con gli articoli di cancelleria che rincarano in media del 3,3% su anno, articoli di cartoleria e materiale da disegno +2,5%, mentre i libri scolatici salgono del +3,8%. Per Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, "il calo dell'inflazione è solo un'illusione ottica legata alla fine delle speculazioni sulle vacanze degli italiani che avevano portato a rincari astronomici, dal Trasporto marittimo che in agosto era balzato in un solo mese del 33,8% su luglio 2024 mentre a settembre crolla del 33,1%, ai Villaggi vacanze e campeggi saliti in agosto del 6,5% e scesi a settembre del 26%, dai voli nazionali aumentati in agosto del 14% e diminuiti ora del 18,5%, a quelli intercontinentali decollati del 16,8% durante l'estate e ora precipitati del 30,9%.

Peccato che le ferie siano finite e che, quindi, in termini di riduzione del costo della vita, l'effetto sia nullo".  "Unica consolazione, si fa per dire, – aggiunge Dona – che rispetto ai dati provvisori si attenua il rialzo del carrello della spesa e dei prodotti alimentari, anche se si conferma che la divisione relativa a cibo e bevande, dopo aver interrotto a luglio e agosto una discesa tendenziale che durava da dicembre 2023, attestandosi a +0,9%, ora inverte il trend e riprende a salire". "Per quanto riguarda l'indice nazionale, – continua – l'inflazione tendenziale pari a +0,7% significa, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita complessivamente pari a 105 euro su base annua, 96 euro in più se ne vanno solo per i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche e 112 per il carrello della spesa.Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua è pari a 104 euro, ma 87 euro sono per cibo e bevande, 103 per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona.

Per una famiglia media sono 71 euro in totale, ma 69 in più sono necessari per mangiare e bere, 82 per il carrello". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti, plastica non necessaria in quasi metà alimentari supermercati

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(Adnkronos) – Un'analisi unica nel suo genere di 1.500 supermercati alimentari rivela la morsa che gli imballaggi in plastica hanno sugli acquisti di cibo e bevande.La ricerca Material Change Index, commissionata da DS Smith e condotta da Retail Economics, ha identificato che quasi la metà (46%) degli articoli di cibo e bevande presenti nei supermercati italiani sono inutilmente confezionati in plastica che può essere rimossa o sostituita con alternative.

Questa montagna di plastica ammonta a 27,3 miliardi di pezzi evitabili in un anno in tutta Italia.La maggior parte degli imballaggi proviene da: pane, riso e cereali (87%); carne e pesce (86%); bevande analcoliche (85%); e latticini (81%). Secondo i risultati della ricerca condotta tra produttori e distributori di beni alimentari, quasi tutti gli intervistati (98%) si sono attivati per ridurre gli imballaggi in plastica.

Tre su cinque (60%) hanno due anni o meno per raggiungere i propri obiettivi, ma un quarto (25%) afferma di essere fuori strada per raggiungerli.Due su cinque (40%) hanno identificato il costo delle materie prime come il più grande ostacolo, seguito da vicino dalla paura che i consumatori non accettino i cambiamenti (39%).

I produttori e i rivenditori di alimenti temono che i cambiamenti negli imballaggi li renderebbero non competitivi.Sette su dieci (72%) ritengono che gli acquirenti non vorrebbero pagare di più per un imballaggio sostenibile e quasi due terzi (65%) pensano che non vorrebbero sacrificare la praticità per ridurre la plastica. Il Material Change Index ha analizzato i materiali di imballaggio in 25 dei supermercati più popolari in sei paesi europei: Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna e Polonia.

I risultati hanno mostrato che i tassi di imballaggio in plastica dell'Italia si aggirano intorno al 66%, classificandosi al terzo posto a pari merito con la Germania.Il Regno Unito è il Paese che fa più affidamento sugli imballaggi in plastica, con il 70% di tutti gli articoli alimentari e bevande sugli scaffali britannici che contengono plastica, davanti a Spagna (67%), Polonia (62%) e Francia (59%). La Francia è l'unico Paese in cui meno della metà (49%) dei generi alimentari utilizza la plastica come materiale di imballaggio principale.

Ciò è dovuto in parte alla più ampia presenza di banchi freschi (ad esempio boulangerie e fromagerie) dove i prodotti vengono venduti non confezionati e di sezioni biologiche "bio" che offrono opzioni di acquisto alla rinfusa e di ricarica per articoli come cereali e granaglie. L’eccellente performance della Francia è stata anche guidata dal divieto graduale del paese sugli imballaggi in plastica per frutta e verdura fresca.Anche includendo le opzioni pre-preparate e lavorate (ad esempio frutta e verdura essiccate e lavorate), ciò ha portato al più basso utilizzo di plastica in questa categoria al 44% rispetto al 78% del Regno Unito.

Si prevede che questo valore scenderà ulteriormente prima di un divieto assoluto che entrerà in vigore a metà del 2026 in Francia. Come sottolinea Paolo Marini, Managing Director di DS Smith Packaging Italia, "le aziende alimentari stanno compiendo passi avanti nella sostituzione degli imballaggi in plastica, ma per ottenere un cambiamento importante è necessario creare norme condivise a livello globale.L'Unione Europea ha già avviato questo percorso, ma la strada per la deplastificazione è ancora lunga.

Per garantire una trasformazione sostenibile e competitiva è fondamentale un Trattato globale sulla plastica che unisca gli sforzi di tutti, con l'UE e gli Stati Uniti a guidare il cammino.Non tutta la plastica può essere sostituita subito, ma regolamentare per ridurne l'uso è la chiave per un futuro senza rifiuti inutili”. DS Smith stima che il 90% della plastica non necessaria in Italia possa essere sostituita o significativamente ridotta da alternative basate sulle fibre, e l'azienda continua a investire nella ricerca di nuove soluzioni.

Ciò include il finanziamento di un centro globale di ricerca, sviluppo e innovazione, progettato per accelerare l'innovazione radicale nel packaging e gestire programmi pilota con alcune delle più grandi aziende FMCG. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codere: completata ricapitalizzazione, apre nuova fase finanziaria

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(Adnkronos) – Grupo Codere, multinazionale leader nel settore dell'intrattenimento e del gioco, annuncia di avere "completato con successo il suo processo di ricapitalizzazione globale, segnando l'inizio di una nuova fase di stabilità finanziaria e crescita strategica per la compagnia.Questa operazione storica ha fornito una soluzione completa e definitiva per rafforzare la struttura del capitale di Codere, garantendo stabilità a lungo termine e assicurando la vitalità e la crescita del gruppo nell'ambito del suo nuovo Piano strategico".

Con questa ricapitalizzazione, Codere ha ridotto il proprio debito societario lordo da circa 1.400 milioni di euro a circa 190 milioni, che si traduce in un debito netto consolidato di circa 65 milioni di euro, equivalente a 0,5 volte l’EBITDA normalizzato al 2023, prima dell’IFRS16.Inoltre, la compagnia ha ricevuto un apporto di circa 60 milioni di euro di nuova liquidità, che contribuirà a rafforzare il suo piano aziendale e a migliorare la sua solvibilità e salute finanziaria. Gonzaga Higuero, CEO del Gruppo Codere, ha dichiarato: “L'operazione rappresenta un successo decisivo per Codere, una garanzia per il futuro che assicura la nostra posizione finanziaria e rilancia la capacità dell'azienda di raggiungere gli obiettivi di crescita prefissati.

Apprezziamo la fiducia dei nostri clienti, il supporto dei nostri investitori e l'impegno del nostro team. “Siamo pronti a generare valore per tutti i nostri stakeholder”. La ricapitalizzazione, in vigore dal 15 ottobre 2024, è stata sostenuta all'unanimità dai creditori di Codere, con un sostegno superiore al 99% nella maggior parte dei principali strumenti finanziari.Questo traguardo segna l'inizio di una nuova fase di stabilità finanziaria e rafforza la capacità del gruppo di crescita e di creazione di valore a lungo termine.

Con una struttura del debito ottimale e una maggiore liquidità, Codere è in grado di sfruttare nuove opportunità di espansione nei suoi mercati chiave in America Latina ed Europa, consolidando così la sua leadership nel settore.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manni racconta Maestrelli l’uomo gentile in un docufilm: “E’ stato un allenatore visionario”

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(Adnkronos) –
Alberto Manni, regista insieme a Francesco Cordio, del documentario 'Maestro, il calcio a colori di Tommaso Maestrelli', che racconta la vita dello storico allenatore del primo Scudetto della Lazio ha raccontato come è nato il progetto. “È una bella storia aldilà del discorso Laziale, perché la sua vita è stata talmente importante, che ha attraversato gran parte del ventesimo secolo, lui nasce nel 1922 e ci ha lasciato, come tutti gli eroi che muoiono giovani, nel 1976.In questi 54 anni ne ha fatte tante, la cosa affascinante è la ricchezza della vita, di quello che è riuscito a raggiungere.

Noi lo conosciamo come l’uomo gentile, la persona per bene, ma è stato molto di più.Innanzitutto è stato un allenatore visionario e noi lo raccontiamo tanto, con dei momenti molto belli assieme a Stefano De Grandis, con un tavolo di subbuteo messo all’interno dello Stadio Olimpico, dove raccontiamo come giocava quella Lazio avveniristica", ha spiegato Manni ai microfoni di Lazialità.  
La prima del film sarà proiettata venerdì 25 ottobre alle ore 21, al Teatro Olimpico di Roma, con una seconda replica domenica 27 ottobre alle ore 12:00.

Successivamente ci sarà una programmazione ridotta nei cinema e poi andrà in onda in formato ridotto per motivi di palinsesto su Rai2, per ora la data è il 6 gennaio 2025.Da lì sarà possibile vedere la versione estesa su RaiPlay”. "Il film si chiama 'Maestro, il calcio a colori di Tommaso Maestrelli', perché lui ha portato per la prima volta, in un Italia pallonara e in bianco e nero, il calcio totale, la famosa piccola Olanda di cui si parlava era la sua Lazio.

Lui ha fatto cose che l’Olanda ha fatto dopo.Se ne parla poco, si racconta solo di come sia stato psicologo nel gestire questa squadra di folli, tutto vero, ma aveva delle idee straordinarie e sapeva tirar fuori il meglio dai suoi giocatori.

Queste capacità le ha avute anche con le squadre che ha allenato prima, per chi non lo sa è stato il primo a portare la Reggina in Serie B, che per una realtà provinciale come quella è stato un risultato straordinario, ha riportato il Foggia in Serie A giocando un calcio spettacolare: ricordo che fece a pezzi la Lazio".  
Tante personalità state coinvolte per questo progetto. “Volevamo voci diverse, si passa dal Premio Strega Edoardo Albinati e Riccardo Cucchi che ha raccontato radiofonicamente il secondo Scudetto.Ci sono poi ovviamente Gigi Martini e Giancarlo Oddi e vi dico già di preparare i fazzoletti, perchè ci saranno momenti davvero toccanti.

Non voglio dimenticare Albertino Bigon, che ha vinto uno Scudetto da allenatore del Napoli, e che ci ha raccontato come Maestrelli sia stato un’ ispirazione.Abbiamo coinvolto Guido De Angelis e Bruno Giordano, che ci ha raccontato delle cose molto divertenti.

Lui, Martini e Oddi saranno presenti alla prima del 25 ottobre”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medicina, stop a numero chiuso e test ingresso per corsi di laurea

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(Adnkronos) – Stop a numero chiuso e test ingresso per i corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina veterinaria.E' arrivato il via libera dalla 7^ Commissione del Senato al disegno di legge delega che rivede le modalità di accesso.

Ad annunciarlo è il ministero dell'Università e della Ricerca.   La riforma prevede l'abolizione del numero chiuso al primo semestre, consentendo l'iscrizione aperta per tutti gli aspiranti medici senza sostenere i test d’ingresso.L’obiettivo è la riorganizzazione del sistema delle professioni medico-sanitarie in un’ottica di sostenibilità sia per gli Atenei che per l’Ssn.

Il disegno di legge di delega al Governo mira a garantire una selezione più equa, basata sulle competenze acquisite degli studenti.L’accesso sarà infatti regolato attraverso i crediti formativi e la posizione in una graduatoria nazionale raggiunta. "Questa giornata rappresenta un passo storico per garantire a tutti i ragazzi l'opportunità di diventare professionisti in ambito medico.

Il fabbisogno di futuri nuovi medici è di 30mila professionisti i più nei prossimi sette anni.Per soddisfarlo abbiamo già aumentato i posti disponibili per i corsi di laurea in medicina e chirurgia e veterinaria.

Ma con oggi rivediamo completamente i criteri di selezione.Per il primo anno aboliamo il numero chiuso e i test d’ingresso, ma prevediamo un semestre-filtro con esami caratterizzanti, i cui risultati saranno comunque riconosciuti per percorsi formativi alternativi.

In questo modo non solo investiamo nelle giuste aspirazioni dei nostri ragazzi, ma garantiamo anche una preparazione di qualità attraverso un’offerta formativa d’eccellenza", spiega in una nota il ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. La riforma include, comunica il Mur, iniziative di orientamento già durante gli ultimi anni di scuola secondaria, con percorsi specifici per favorire l'ingresso nei corsi di laurea.Gli studenti potranno beneficiare di una formazione mirata e, in caso di mancata ammissione al secondo semestre, del riconoscimento dei crediti acquisiti per proseguire in altri percorsi di studio.

Questa strategia mira a ottimizzare le risorse disponibili e garantire una preparazione di qualità in un settore cruciale per il Paese. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trecase: si ricerca una parrucchiera per signora

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Salone di acconciature assume a Trecase.

Nota informativa

Si comunica che il Centro per l’Impiego di Pompei – per conto di un salone di acconciatura con sede a Trecase – ricerca la seguente figura:

Parrucchiere per signora = Requisiti: età compresa tra i 20 e i 45 anni; pregressa esperienza di almeno un anno nella mansione, in particolare nell’asciugatura, fonatura e colorazione dei capelli.

Le persone interessate, in possesso dei requisiti richiesti, possono inviare il proprio curriculum vitae entro il 22 ottobre 2024 all’indirizzo e-mail:

cpipompeilavoro@regione.campania.it

indicando in oggetto PARRUCCHIERE.
Con l’adesione, si fornisce consenso al trattamento dei dati personali, da svolgersi in conformità a quanto indicato e nel rispetto delle disposizioni del GDPR e del D.lgs. n. 196/03.

Inoltre, per candidarsi, è possibile collegarsi al portale Cliclavoro Campania sezione incrocio domanda offerta (https://cliclavoro.lavorocampania.it/Pagine/Ricerca.aspx) cercando il codice ID 0500024211000000000182796

Per ulteriori offerte di lavoro a Napoli e provincia, consulta la pagina ufficiale Facebook dei centri per l’impiego.

 

Buchmesse: a Francoforte la piazza italiana, il padiglione disegnato da Stefano Boeri

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(Adnkronos) – L'Italia porta la piazza a Francoforte.Per la 76esima edizione della Fiera del Libro, dove è ospite d'onore, il Padiglione Italia di 2.300 mq, progettato da Stefano Boeri Interiors, fondato dall’architetto Stefano Boeri con l’architetto Giorgio Donà, su incarico del commissario Mauro Mazza, ricrea l'atmosfera e la struttura delle piazze italiane.

In linea con il tema 'Radici nel futuro' scelto per il Padiglione Italia, il progetto allestitivo si ispira ai canoni della piazza italiana, intesa non solo come spazio ma anche come principio generatore e simbolo identitario per eccellenza della città italiana ed europea.L’allegoria della piazza italiana proposta da Stefano Boeri Interiors richiama la limpida struttura architettonica caratteristica dei centri storici italiani e la piazza come luogo delle relazioni informali, palcoscenico privilegiato dell’imprevedibilità della vita quotidiana. Un luogo di incontro e scambio culturale, dove passato e futuro trovano espressione sotto forma di inattese combinazioni, grazie alle quali letteratura, musica, arte e vita quotidiana dialogano in modo aperto e coinvolgente tra i tavolini, i portici, gli androni, i palazzi civili e le architetture sacre.

La piazza è dunque insieme l’allegoria e il calco fisico di una comunità urbana, ma anche lo scenario dove si è depositato nei secoli l’immaginario narrativo di centinaia di scrittrici e scrittori.Uno spazio grazie al quale la cultura italiana e in particolare la sua letteratura si sono rappresentate nel mondo. “Anima delle nostre città e del nostro Paese, la piazza è il luogo della libertà di pensiero e di espressione: ci si può semplicemente passare attraverso per raggiungere un punto di interesse, oppure sostare, sedersi, assistere ad un evento, manifestare per difendere un diritto, leggere un libro, riposare o immaginare la vita che vi ha preso forma nelle epoche passate.

La piazza che abbiamo disegnato non è soltanto il luogo in cui esplorare le ultime novità editoriali e letterarie, ma in cui riscoprire il valore dell’incontro, del dialogo e della convivialità” commenta l’architetto Stefano Boeri. “Per trasmettere questi valori ai visitatori della Fiera del libro di Francoforte, abbiamo voluto create uno spazio capace di accogliere e unire forme di spontaneità che una piazza, con la sua architettura, può suggerire.Colonne, porticati, gradini e portali identificano i fondamenti di un linguaggio che si manifesta in spazi, forme e stili ben definiti e riconoscibili.” aggiunge l’architetto Giorgio Donà.  Nato da un’idea condivisa con lo storico dell’arte Giovanni Agosti, il progetto allestitivo si articola attorno a quegli elementi che tradizionalmente compongono le piazze italiane.

Il cuore del padiglione è costituito dalla riproduzione in scala ridotta di una piazza, creata ispirandosi ai toni monocromatici del granito e della pietra; uno spazio rettangolare di circa 2300mq delimitato da una serie di colonne in stili architettonici diversi, e da quattro file di portici, dai quali si accede alle stanze perimetrali che ospitano le esposizioni selezionate per la Buchmesse. Lo spazio centrale della piazza, occupato da tavolini e sedute, è separato dai portici grazie a un perimetro di gradoni che fungono da seduta informale per i passanti e i visitatori, come accade normalmente nelle piazze dei centri storici italiani.Il monumento che occupa l’area centrale, come spesso accade nelle piazze italiane, è un’opera dell’architetto, designer e artista Alessandro Mendini (1931-2019), uno dei principali protagonisti della grande tradizione del design italiano.  L’opera Guanto, una mano aperta in segno di convivialità e accoglienza, parte della collezione Mobili per Uomo della Fondazione Bisazza, è stata selezionata insieme a Triennale Milano, istituzione che promuove la cultura contemporanea attraverso i linguaggi del design, dell'architettura e delle arti e che, in questo momento, con Fondation Cartier pour l’art contemporain sta dedicando un’ampia retrospettiva ad Alessandro Mendini (in Triennale, fino al 10 novembre 2024). Una parte del lato corto della piazza è occupato dall’Arena, dove si trovano il palco e la platea, destinata ai dibattiti e alle presentazioni.

Su questo lato, un grande schermo ospita il video che il regista e artista visivo Davide Rapp ha dedicato alla presenza delle piazze nella storia e nella cultura cinematografica italiana.Sul lato opposto della piazza si accede invece al Caffè letterario, che a sua volta è la cornice di presentazioni, dibattiti e confronti.

Le luci dell’allestimento e i diversi paesaggi illuminotecnici che accompagnano gli eventi e le situazioni ospitate nella piazza, sono state studiate dallo scenografo e light designer Pasquale Mari, uno dei protagonisti della storia del teatro e del cinema italiano contemporaneo. Dieci stanze tematiche affacciate sulla piazza principale dello stand italiano, curato dal Commissario Mazza, celebrano la cultura italiana.Dall'arte classica di Pompei, con la mostra del Ministero della Cultura 'Sotto un cielo antico', al tributo a Goethe e all'omaggio ad Aldo Manuzio, le esposizioni spaziano tra epoche e discipline.  Si va dalla riflessione sul potere con 'Il Principe' di Machiavelli, ai ritratti dei grandi scrittori del '900 curati da Tila (The Italian Literary Agency), fino alle illustrazioni di giovani artisti selezionati dalla Bologna Children's Book Fair.

Non mancano un'anticipazione di Go! 2025 Nova Gorica Gorizia Capitale Europea della Cultura, un'installazione interattiva di Treccani su arte, design e artigianato, e un'esperienza immersiva nella lingua italiana offerta dal Multi.Infine, come è tradizione per il Paese ospitato, una selezione di oltre 600 libri tradotti dal tedesco all’Italiano scelti dagli editori di tutto il mondo si trova all’interno di 'Books in Italy'. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Giulia Tramontano, periti: “Impagnatiello capace di intendere e di volere”

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(Adnkronos) – Alessandro Impagnatiello, accusato dell'omicidio della compagna Giulia Tramontano incinta del piccolo Thiago, è stato ritenuto capace di intendere e di volere.Lo hanno stabilito i periti della corte d'Assise di Milano che aveva ordinato la perizia psichiatrica.  Lo scorso 10 giugno, a sorpresa, la corte d'Assise di Milano presieduta dalla giudice Antonella Bertoja aveva disposto la perizia per l'ex barman accusato dell'omicidio aggravato avvenuto il 27 maggio del 2023 a Senago, comune alle porte del capoluogo lombardo.

L'incarico è stato affidato agli psichiatri Pietro Ciliberti e Gabriele Rocca, che hanno chiesto 90 giorni di tempo per capire, anche attraverso il diario clinico e ulteriori indagini, "se Alessandro Impagnatiello all’epoca dei fatti fosse capace di intendere e volere" o "se la sua capacità fosse scemata".  Oggi il responso: l'imputato era nel pieno delle sue facoltà mentre affondava il coltello su Giulia Tramontano.La perizia, a cui hanno partecipato anche i consulenti delle parti, verrà discussa in aula il prossimo 21 ottobre. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Organizzavano barconi dalla Libia, 10 fermi a Milano: prendevano 6mila euro a migrante

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(Adnkronos) –
Sgominata un'organizzazione internazionale dedita al traffico di migranti dalla Libia all'Italia ed altri Paesi.La Polizia di Stato di Milano nelle prime ore di oggi ha dato esecuzione a un decreto di fermo emesso dalla Dda di Milano a carico di 10 soggetti di origine egiziana, indagati a vario titolo per i reati di associazione per delinquere, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nonché esercizio abusivo dell’attività creditizia. In particolare, l’attività d’indagine condotta da personale della Squadra Mobile di Milano e del Servizio Centrale Operativo, con il supporto di analisti Europol nell’ambito dell’Operational Task Force Mediterraneo, a guida italiana, ha consentito di raccogliere indizi di reato in ordine alla presenza nel capoluogo lombardo di un sodalizio, avente carattere della transnazionalità e composto da più soggetti di origine egiziana, dedito al trasferimento illegale di migranti, sempre di nazionalità egiziana, sul territorio nazionale e su quello di altri Paesi europei, tramite imbarcazioni salpate dalle coste libiche.   Le indagini, avviate nel mese di luglio 2023, hanno evidenziato la presenza di una cellula milanese inserita in un più ampio network criminale internazionale, con ramificazioni in Egitto, Libia e altri Paesi europei, operante su due fronti: il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina di cittadini di nazionalità egiziana e il connesso esercizio abusivo di attività di prestazione di servizi di pagamento.  In tale ambito sono emersi soggetti che, vantando specifica esperienza e collegamenti internazionali, hanno dato vita a una consolidata rete di contatti tra referenti operanti in Nord Africa e in Europa. È stata documentata, infatti, l’operatività di persone dedite alla gestione di c.d.

safe house presenti in Libia, al reperimento di beni necessari alla gestione dei migranti durante i mesi di permanenza in territorio libico (cibo, acqua, telefoni, satellitari, schede telefoniche), alla raccolta del denaro per il pagamento delle varie tratte e alla individuazione delle imbarcazioni utilizzate per attraversare il Mediterraneo.  
Il consolidato modus operandi adottato dal sodalizio criminale ha seguito un preciso schema operativo: i migranti, dopo aver concordato, dall’Egitto, la partenza, hanno versato gli importi imposti ai facilitatori presenti a Milano; successivamente sono stati spostati in Libia attraverso il confine egiziano da altri correi presenti all’estero; giunti in territorio libico, i migranti sono stati raccolti dai facilitatori libici e collocati nelle c.d.safe house dislocate in varie località in attesa di partire.

Durante tale attesa, che è spesso durata anche diversi mesi, talvolta anche in condizioni degradanti, alcuni migranti sono stati anche costretti a improvvisi trasferimenti, per sottrarsi ai crescenti controlli delle Autorità libiche, finalizzati a contrastare le partenze illegali da quel territorio.Dopo aver raggiunto l’Europa, in particolare la Grecia o l’Italia, su imbarcazioni non sempre in grado di sostenere la traversata, gli indagati si sono talvolta adoperati per far ottenere ai migranti irregolari permessi di soggiorno o per garantire il trasferimento da Milano ad altre città.  Per quanto concerne, invece, i facilitatori presenti in Nord Africa, soprattutto Egitto e Libia, è stato accertato che costoro hanno agito come vere e proprie agenzie di viaggio, procacciando i migranti, concordando il prezzo e organizzando il trasferimento fino alla destinazione finale in Europa.  Sono almeno 8 le traversate via mare ricondotte agli indagati, una approdata a Lampedusa, una a Civitavecchia e 5 sulle coste greche; un ulteriore viaggio, con destinazione le coste italiane, si è concluso con una attività di soccorso, dopo che l’imbarcazione è risultata non più governabile e quindi essere finita alla deriva. Le proiezioni del sodalizio in Grecia hanno permesso allo stesso di avviare anche la gestione di alcuni trasferimenti attraverso la c.d.

rotta balcanica, per far fronte al crescente contrasto a quella marittima.  Il traffico di ogni singolo migrante diretto verso l’Italia ha portato all’organizzazione un introito oscillante tra i 4000 e i 6000 euro, perlopiù versati da parenti o amici.La rotta attraverso la Grecia ha comportato per i migranti, invece, il pagamento di una cifra compresa tra i 3000 e i 5000 euro. Per il pagamento della somma pattuita è stato ancora una volta utilizzato il consolidato metodo "fiduciario" conosciuto come “hawala”, grazie alla presenza, sempre nella zona di Milano, di un nucleo familiare specializzato nel citato trasferimento di denaro. L'hawala, com’è noto, è un sistema di trasferimento di denaro informale, basato sulla fiducia, in cui privati si accordano con altri privati e in cui il sovrapprezzo alla transazione, cioè la provvista che viene trattenuta dagli hawaladar, è in genere più alto di quello richiesto dalle società che legalmente si occupano di tali attività di trasferimento di denaro contante. Nel corso delle indagini, infine, è emerso che taluni degli indagati nell’ultimo periodo hanno provato a eludere le normative che, attraverso il c.d.

decreto flussi, disciplinano l’ingresso regolare di lavoratori stranieri in Italia e altri Paesi europei.  
L’operazione odierna ha interessato non solo il territorio milanese, ma anche altre province italiane (Firenze, Asti, La spezia e Pavia) ove sono stati rintracciati alcuni degli indagati destinatari del provvedimento di fermo.L’indagine si trova nella fase delle indagini preliminari e sono fatte salve ulteriori e diverse valutazioni nelle fasi successive del procedimento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)