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Sanità, Schillaci: “In manovra ‘ci sono abbastanza risorse’, oggi a Napoli per incontrare medici”

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(Adnkronos) – Nella manovra ci sono risorse sufficienti per le esigenze del ministero della salute.Ai margini della conferenza Comolake, il titolare del dicastero Orazio Schillaci risponde con un "sì" a una domanda della stampa sui fondi previsti per la finanziaria. Nella giornata di mercoledì il ministro aveva espresso la speranza di vedere "almeno tre miliardi" aggiuntivi assegnati al suo ministero.

Giovedì il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiarito via social che ci sarà un incremento di 2,37 miliardi nel 2024. Nel mentre Schillaci si dirige a Napoli, dove in giornata è atteso al congresso della Società italiana di farmacia ospedaliera.Sullo sfondo il tema delle aggressioni al personale medico che ha interessato la città campana, che il ministro ha toccato nel suo intervento a Comolake.

A margine ha poi confermato che avrebbe "assolutamente" incontrato i medici. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiocco rosa o azzurro? Perché alcune coppie fanno solo figlie femmine

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(Adnkronos) – Fiocco rosa o azzurro?E' la domanda di rito a cui una famiglia in attesa di un bebè difficilmente riesce a sottrarsi.

In realtà, a livello statistico generale, nel mondo ogni anno nascono più o meno lo stesso numero di maschi e di femmine, premettono gli esperti.Ma nella lotteria dei sessi ci sono coppie che vivono ripetuti 'déjà vu', come se tirando i dadi ottenessero sempre lo stesso risultato.

Risultato: c'è chi arriva ad avere 4 o più figlie femmine e nessun maschio, e altri che invece 'collezionano' solo figli maschi e niente femmine.  Proprio pensando a questi casi, un team di scienziati si è chiesto: questo rapporto distorto tra i sessi può essere il risultato dei geni dei genitori?La riposta potrebbe essere sì.

In uno studio pubblicato sulla rivista 'Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences', l'esperto di genetica evoluzionistica dell'Università del Michigan Jianzhi Zhang e lo studente di dottorato Siliang Song spiegano di aver rilevato una variante genetica umana che potrebbe avere proprio questo effetto, cioè influenzare il rapporto tra i sessi dei bebè.In particolare in una direzione: chi ne è portatore avrebbe chance aumentate di far venire al mondo una bimba. Gli autori della ricerca hanno scoperto anche che nelle popolazioni umane potrebbero esistere molte varianti genetiche nascoste che in qualche modo incidono su questo aspetto del rapporto tra i sessi dei neonati.

Per condurre lo studio Zhang e Song hanno consultato la Uk Biobank, maxi database biomedico che contiene informazioni genetiche e fenotipiche di circa 500mila britannici.Gli esperti si sono infatti resi conto che, per rilevare l'influenza genetica sul rapporto tra i sessi, avrebbero avuto bisogno di un campione molto più ampio rispetto a tutti gli studi precedenti.

Analizzando i dati, hanno identificato un singolo cambiamento di nucleotide, denominato rs144724107, che è associato a un aumento del 10% della probabilità di dare alla luce una bambina rispetto a un bambino.  Ma è una variante molto rara: solo lo 0,5% circa, tra i partecipanti alla Uk Biobank, ne è portatore.Questo cambiamento di nucleotide è localizzato vicino a un gene che si chiama Adamts14 e fa parte della famiglia di geni Adamts, nota per essere coinvolta nella spermatogenesi e nella fecondazione.

I ricercatori precisano però che la loro scoperta non è stata ancora confermata in altri campioni. "Si studia da decenni la base genetica del rapporto tra i sessi", evidenzia Zhang, professore di ecologia e biologia evolutiva, "ma non è stata trovata alcuna prova inequivocabile di una variazione che alteri questo rapporto nell'uomo", scostandolo "da un rapporto di circa 50:50".Proprio per l'assenza di prove, alcuni scienziati hanno prospettato che il rapporto tra i sessi negli esseri umani non sia soggetto a mutazioni. "Ma questo scenario sembra improbabile – ragiona Zhang – perché quasi tutte le caratteristiche umane sono soggette a mutazione e variazione genetica.

Noi pensiamo invece che la variazione genetica del rapporto tra i sessi sia troppo difficile da rilevare" semplicemente "perché il rapporto tra i sessi non viene misurato con precisione".Ogni persona ha in genere un numero molto piccolo di figli, il che può portare a grandi errori nella stima del vero rapporto tra i sessi dei figli di una persona.

Ad esempio, se una coppia ha un solo figlio, il rapporto tra i sessi stimato sarebbe zero (se è una femmina) o 1 (se è un maschio), anche se il vero rapporto tra i sessi è 0,5.  Nel loro lavoro di indagine, i ricercatori hanno anche identificato 2 geni, denominati Rlf e Kif20b, che potrebbero influenzare il rapporto tra i sessi.I risultati dello studio sono in linea con una teoria della biologia evolutiva chiamata 'principio di Fisher', secondo cui la selezione naturale favorisce la variante genetica che aumenta le nascite del sesso raro.

Dunque se in una popolazione nascono meno maschi, la selezione naturale favorisce le varianti genetiche che aumentano il numero di maschi, e viceversa.Così si produce un rapporto più o meno uniforme nella popolazione. "Perché questo principio funzioni, devono esserci mutazioni che influenzano il rapporto tra i sessi", osserva Zhang. "Il nostro studio dimostra che, in effetti, i dati umani sono coerenti con il principio di Fisher". Zhang e Song affermano che, nonostante si siano concentrati sul rapporto tra i sessi negli esseri umani, le loro scoperte trovano applicazioni pratiche anche nell'allevamento di animali, campo in cui un sesso, per lo più femminile, ha spesso valori economici sostanzialmente maggiori dell'altro (le galline per la produzione di uova, le mucche per la produzione di latte). "Trovare varianti genetiche negli animali da fattoria con effetti tanto grandi quanto quelli calcolati per la variante umana rs144724107 porterebbe probabilmente enormi profitti e contribuirebbe al benessere degli animali", prospetta Zhang.  La ricerca è stata sponsorizzata dagli statunitensi National Institutes of Health (Nih).

Ora gli autori sperano di verificare le loro scoperte in altri campioni.Un compito non facile, chiosa Zhang, per via delle grandi dimensioni del campione richiesto e della rarità della variante genetica identificata.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere: a Piacenza si è aperta T3-Truck Tyre Trailer

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(Adnkronos) – Le prospettive e le criticità della riconversione alla propulsione elettrica e le nuove sfide del soccorso e della rimozione stradale.Sono alcuni dei temi centrali che saranno affrontati durante la 1ª edizione del T3-Truck Tyre Trailer (Camion, Pneumatici e Rimorchi) – l’innovativa fiera italiana dedicata alle tecnologie, ai mezzi e veicoli per il trasporto stradale, pesante e leggero, agli allestimenti, ai rimorchi e ai semirimorchi, agli pneumatici e alla componentistica, i prodotti e i servizi per la filiera dei mezzi di trasporto – al via da oggi al 19 ottobre 2024 nei padiglioni del Piacenza Expo.

A inaugurare la manifestazione, la Sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, Gianluca Poggioli, Confapi Industria Piacenza, il Presidente di Piacenza Expo, Giuseppe Cavalli e Fabio Potesta', Direttore di Mediapoint & Exhibitions, società organizzatrice dell’evento. "Il T3 è l’ennesima nuova manifestazione che viene fatta nel nostro ente fieristico da Mediapoint.Siamo molto orgogliosi delle aziende piacentine presenti, ma ovviamente di tutte le aziende che hanno scelto il nostro territorio per esporre i loro prodotti.

Naturalmente il tema della logistica è importante sul nostro territorio, che ha svariati risvolti e quindi tutto ciò che è nuova tecnologia, novità, è importante per noi e interessante.Speriamo che vada bene questa prima edizione, per poi vedere la seconda edizione, la terza, la quarta…”, commenta la Tarasconi. L’occasione per discutere delle nuove sfide poste dalla riconversione all’elettrico, uno dei temi centrali del T3, è stata offerta dal convegno di apertura “L’alba dei camion elettrici a batterie: l’offerta di mercato e le motivazioni di chi già li usa o si accinge a metterli in flotta” che ha visto partecipare tutti i principali costruttori di veicoli italiani ed internazionali. “I veicoli elettrici ci sono già sono già pronti per essere utilizzati operativamente, il problema è che bisogna vincere alcune sfide.

Il primo è un ostacolo psicologico, perché un veicolo elettrico è diverso da un veicolo con un motorizzazione diesel; poi bisogna creare – come hanno detto i relatori – un’infrastruttura di ricarica pubblica”, spiega il giornalista Gianenrico Griffini, moderatore dell’evento, “Ma questa infrastruttura pubblica dovrà avere caratteristiche diverse da quelle di una stazione di rifornimento tradizionale: dovrà avere più spazio a disposizione, perché i veicoli dovranno rimanere fermi più a lungo.Inoltre dovremmo anche abituare le aziende di trasporto a capire che quelli elettrici sono veicoli diversi e quindi hanno un utilizzo differente rispetto al passato”. Delle ricadute della decarbonizzazione nel settore del soccorso e della rimozione stradale si occuperanno, invece, i due convegni dal titolo “Il soccorso stradale in Italia: criticità e prospettive per un comparto di vitale importanza per la Nazione” (venerdì Sala B, ore 14:30 / sabato Sala D, ore 10:00), organizzati da Ancsa, Associazione nazionale centri soccorso autoveicoli. “L’Ancsa si propone di raggiungere una regolamentazione del settore del soccorso stradale che sia riconosciuta dallo Stato”, spiega Eleonora Testani, presidente dell’associazione, “e che venga istruita una modalità operativa e corsi di formazione specifici per gli operatori che affrontano il pericolo del recupero di un veicolo elettrico incidentato”, conclude. A presentare la nuova fiera, ultima nata in casa Mediapoint & Exhibitions, il direttore Potesta': “Il Tcube-Truck Tyre Trailer è una manifestazione che, contrariamente al nostro modus operandi, non è una novità nell’ambito merceologico.

Qui andiamo infatti in un segmento dove Piacenza gioca un ruolo molto importante, essendo un centro nevralgico dell’autotrasporto e della logistica.Il T3 segue comunque il format tipico delle manifestazioni Mediapoint, ovvero fiere di breve durata e alta qualità per quanto riguarda i servizi offerti, a costi contenuti.

E credo che tutto ciò sia evidente già in questa prima edizione, dove abbiamo oltre 10mila metri quadri occupati dagli espositori, con una cospicua quantità di macchine e attrezzature, sia nel padiglione principale, che nelle aree esterne.Abbiamo inoltre dedicato un’area espositiva ai più importanti costruttori italiani ed europei di macchine per i veicoli per il soccorso stradale”.

Circa il ricco programma di workshop e convegni che accompagna la manifestazione, Potestà aggiunge: “Abbiamo deciso di dare ampio spazio ai temi dell’elettrificazione, della sostenibilità e della ecocompatibilità dei mezzi di trasporto, in un palinsesto di convegni che raccoglie relatori di assoluto livello: in pratica tutti i più importanti costruttori italiani e internazionali di camion”. Domani Venerdì 18 Ottobre si svolgerà la presentazione della 10ª edizione del Gis – Le Giornate italiane del sollevamento – in programma dal 25 al 27 Settembre 2025.A seguire il “T3 by Night”, l’apertura serale del quartiere fieristico, con degustazioni e intrattenimenti a sorpresa.

L’evento, dedicato agli espositori e ai loro ospiti, è stato concepito da Mediapoint & Exhibitions per offrire ai presenti concrete possibilità di networking e scambio, in un clima rilassato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Orlandi, l’appello a Papa Francesco: “Riceva la famiglia”

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(Adnkronos) – "Faccio un appello al Santo Padre.Mi auguro che finalmente riceva gli Orlandi, anche un incontro di 5 minuti e un contatto diretto potrebbe aiutare il lavoro di tutti quanti".

Così l'avvocata Laura Sgrò, legale della famiglia di Emanuela Orlandi, ascoltata davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa della stessa cittadina vaticana e della coetanea Mirella Gregori.   La pista di Londra "torna o per depistare o non si sa per quale motivo afferma poi l'avvocata – Io quello che ho potuto fare di mio l'ho verificato, non ho altri mezzi per andare a chiedere informazioni ed ecco perché chiedo una rogatoria internazionale".  La pista di Londra "non è una storia attuale", spiega Sgrò ricordando che più recentemente "rilievo importante lo hanno avuto 5 fogli di Emiliano Fittipaldi (il giornalista che svelò un documento ndr), bollati come falsi, io dico che le cose sono vere o false solo a seguito di un'inchiesta e rispetto a quei 5 fogli non è stata mai fatta un'inchiesta o un approfondimento".Poi c'è "quanto ha raccontato Pietro Orlandi (fratello di Emanuela ndr) di questa persona che lo ha contattato ripetutamente dicendogli di essere stato il carceriere di Emanuela" e che era stata portata a Londra.  "La pista di Londra va sicuramente approfondita: ci sono tanti particolari e situazioni da verificare", dice dal canto suo Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, a margine dell'audizione della sua legale.

Secondo Pietro Orlandi queste verifiche potrebbero dare risposte: "Se venisse confermato che Emanuela è stata portata a Londra, sarebbe importante, si potrebbero eliminare tante ipotesi fatte intorno a questa vicenda.Sarebbe un punto fermo importante, sarebbe la conferma del coinvolgimento di alcune persone all'interno del Vaticano, di alcune persone all'interno delle istituzioni italiane e di persone delle istituzioni inglesi".

Quanto all'appello al Papa affinché incontri la famiglia di Emanuela, Pietro ha sottolineato: "Tante volte ho chiesto un incontro riservato, ma non è stato possibile". "Il Papa deve pretendere la verità", ha aggiunto.  "La famiglia Orlandi ha fatto fare una perizia di parte sulle voci sulle audiocassette rinvenute perché Marco Fassoni Accetti aveva detto di essere stato lui l''Americano'" e dalla perizia "la voce dell''Americano' non è quella di Accetti perché i nostri consulenti hanno analizzato le prime registrazioni delle prime telefonate (giugno e luglio 1983) con l'Americano e le hanno confrontate con quelle di Accetti e la voce non è compatibile con quella di Accetti", afferma ancora Sgrò aggiungendo: "Poi la voce di Accetti fu messa anche in rapporto alla cassetta di via della Dataria del 17 luglio 1983 (lato A e lato B), nel lato A (i consulenti di parte ndr) dicono che la voce non è la sua.Per quanto riguarda il lato B, la famosa parte tanto contestata, i nostri consulenti ci dicono che si tratta di un montaggio fatto ad arte perché sono stati rinvenuti almeno 17 tagli sulla cassetta stessa quindi sembra una costruzione fatta apposta".   La legale ha fatto inoltre sapere che intende "chiedere al presidente della Repubblica di poterle consultare perché è stato Ciampi ad avere concesso la grazia ad Alì Agca". "C'è una cosa che riguarda l'archivio storico della presidenza della Repubblica.

A quanto pare il presidente Ciampi aveva delle agende meticolosissime che sono state donate alla presidenza della Repubblica – afferma – Il fatto che siano meticolose non lo dico io, lo dice il fatto che sono state consultate anche nel processo trattativa Stato-mafia e che alcuni stralci sono stati portati anche in dibattimento: stampa pubblica riferisce che alcuni stralci sono serviti per la ricostruzione di alcuni momenti storici".  "E' plausibile che ci siano degli appunti e la grazia ad Agca ha probabilmente a che fare con Emanuela Orlandi", sottolinea la legale spiegando di aver capito che queste in agende non venivano riportati solo gli appuntamenti ma erano una "sorta di diario".  E ancora: "Io mi auguro che Francesca Immacolata Chaouqui venga chiamata per fare luce sulle chat". "Riguardo a queste chat continuo a leggere un discorso di segreto pontificio, il mio pensiero è il seguente: se hai un segreto pontificio stai zitto e non dici niente, non vai a cercare un famigliare di una vittima, gli dici qualcosa e poi ti nascondi", continua.  La legale ha anche risposto a una domanda sui casi di Emanuela e Mirella: "Secondo me non ci sono legami". "Le carte che riguardano Mirella sono pochissime, secondo me non le ha fatto bene essere collegata a Emanuela", continua Sgrò aggiungendo che "Mirella è stata tirata dentro da un comunicato che peraltro è risultato fasullo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buchmesse, al Padiglione Italia dialogo su ‘Patria e nazione, destra e sinistra’

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(Adnkronos) – Nel fitto e variegato programma di incontri al Padiglione Italia della Buchmesse 2024, si è inserito oggi il panel "La cultura che unisce.Patria e nazione, destra e sinistra.

Le ragioni di un dialogo", moderato dal giornalista Tommaso Ricci, con Alessandro Campi, professore di Storia delle dottrine politiche all’Università degli Studi di Perugia e Andrea Romano, storico, politico, giornalista ed editor.  Ad aprire il dibattito, una riflessione su patria e nazione, "due parole affascinanti e pericolose che si sono prestate nel corso della storia a una doppia cultura – afferma Campi – La patria nasce come concetto democratico.La Nazione, che nasce con la rivoluzione francese, è una formula che a un certo punto è stata inventata per consentire a una vasta comunità di persone di stare insieme e di riconoscersi al loro interno.

Quando la nazione viene declinata come principio di esclusione, diventa pericoloso, ma nazione vuol dire anche riconoscersi intorno a valori, storia, leggi.Ha un valore elastico".  "La domanda che dovremmo farci e che cos’è la patria secondo noi? – esorta alla riflessione Andrea Romano – Penso che ci sia una declinazione di patria di destra e di sinistra.

Ogni cultura politica ha la sua declinazione di patria ed è positivo che destra e sinistra si scontri sull’idea di patria, perché uno scontro giusto è sinonimo di democrazia".  Il confronto si è poi spostato sulle categorie 'Destra e Sinistra': "Inviterei a mettere la questione in prospettiva storica, quindi a non pensare che ci siano una destra e una sinistra assolute – sottolinea Campi -.Destra e sinistra cambiano nel corso della storia.

Il politologo italiano Giovanni Sartori disse che destra e sinistra sono due contenitori che possono essere riempiti di cose diverse.I valori che oggi distinguono destra e sinistra?

Secondo me oggi, la linea di distinzione tra destra e sinistra generalmente intese è la linea di divisione tra universalismo e particolarismo".Per Romano "esistono sinistre e destre diverse che spesso sono in conflitto tra di loro.

La sinistra è stata universalista nella sua storia.Il rischio che vedo oggi è che l’universalismo sia annacquato da particolarismi un po’ caotici fatti di tante identità che non sono sicuro siano davvero reali.

Quando la sinistra si trincera dietro a queste micro-identità, perdendo il suo messaggio universalistico, perde di identità". Infine un passaggio sulle ragioni di un dialogo, come recita il titolo del panel: "Il valore del dialogo è indispensabile – aggiunge Campi – perché non c’è divertimento a confrontarsi con chi è della stessa posizione.Vorrei si uscisse dalla logica del monologo, è divertente e utile per un paese il dibattito costruttivo". "C’è bisogno di un confronto non destinato solo alla casta accademica – conclude Romano – Sono ottimista, c’è bisogno di confronti vitali, intensi e argomentati anche attraverso i social, dentro i quali siamo tutti immersi". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buchmesse, Geronimo Stilton in visita al padiglione Italia

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(Adnkronos) –
Geronimo Stilton, l’intellettuale topo-giornalista nato dalla fantasia della scrittrice Elisabetta Dami, ha fatto visita al padiglione Italia della Buchmesse 2024 per consegnare due libri a Mauro Mazza, Commissario straordinario del Governo per la Fiera del Libro di Francoforte 2024.Elisabetta Dami è tra gli autori che rappresentano l’Italia nella prestigiosa kermesse del libro tedesca, giunta alla 76esima edizione. La consegna dei libri sul palco della 'Piazza Italiana' del Padiglione Italia Ospite d’Onore custodisce un intrinseco significato. "Geronimo Stilton da 25 anni accompagna i ragazzi alla scoperta dei valori fondamentali per crescere bene, tra cui anche e soprattutto sotto la passione per la lettura e l'amore per il nostro meraviglioso Paese – spiega all'Adnkronos Elisabetta Dami – Le avventure del topo giornalista hanno conquistato milioni di giovani lettori in tutto il globo.

Una storia editoriale iniziata nel 2000 che a oggi conta traduzioni in 52 lingue e oltre 185 milioni di copie vendute nel mondo.Un personaggio, quello di Geronimo Stilton, che nasce dall’esperienza di volontariato della sua creatrice in un Ospedale Pediatrico.

Ancora oggi la Dami si dedica al volontariato con la Fondazione Geronimo Stilton".  "Onorata di rappresentare l’Italia alla Fiera del libro di Francoforte" – aveva detto Dami all'Adnkronos lo scorso settembre ad Adnkronos presso la sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy, in occasione della cerimonia di emissione del francobollo ordinario dedicato all’Italia Ospite d'Onore – Abbiamo molto da dire al mondo.Credo che i lettori italiani abbiano un grande potenziale.

Spetta a noi tecnici e appassionati di libri trasmettere questo amore per la lettura e coinvolgere tutti, partendo dai bambini.Partendo da loro potremo creare una nuova generazione di forti lettori". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

1000 Miglia srl, due le novitànel nuovo consiglio di amministrazione

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(Adnkronos) – Conferme e new entries nel neocostituito Cda di 1000 Miglia Srl, nominato dal consiglio direttivo dell’Automobile Club Brescia presieduto dal numero uno dell’Ente, Aldo Bonomi.Il consiglio di amministrazione uscente, composto da Beatrice Saottini (presidente) e dai consiglieri Maurizio Arrivabene, Alice Mangiavini, Matteo Marzotto e Alberto Piantoni (nella duplice veste di amministratore delegato della società), ha quindi concluso il proprio mandato durante il quale le politiche di marketing e promozione hanno beneficiato di forte impulso e caratterizzato il periodo di gestione, consentendo al marchio 1000 Miglia di consolidare ed espandere il proprio raggio d’azione e la propria notorietà sia a livello locale che nazionale e internazionale. Fulvio D’Alvia e Galeazzo Pecori Giraldi, professionisti di comprovata esperienza e indiscutibile visione manageriale, subentreranno ad Alberto Piantoni e Maurizio Arrivabene, e siederanno da oggi nel nuovo Cda della società a fianco dei confermati Beatrice Saottini (che mantiene il ruolo di Presidente), Alice Mangiavini e Matteo Marzotto. "Voglio innanzitutto esprimere un sincero ringraziamento ad Alberto Piantoni e Maurizio Arrivabene che nel corso di questi anni hanno contribuito allo sviluppo del marchio e fornito un supporto importante alla crescita e alla gestione della nostra organizzazione", le parole di Aldo Bonomi "e desidero accogliere Fulvio D’Alvia e Galeazzo Pecori Giraldi con i migliori auguri di buon lavoro.

Sono certo che troveranno negli altri membri del Board e in tutta l’organizzazione di 1000 Miglia Srl un valido supporto per poter rendere ancora più performanti e competitivi il Team e l’Azienda”.  Fulvio D’Alvia, nuovo ad della Società, dopo un’iniziale esperienza presso il Ministero dei Trasporti, proviene da un percorso ultratrentennale nel Sistema Confindustria, dove ha ricoperto nel tempo incarichi dirigenziali in diversi settori e con responsabilità crescenti.Una lunga esperienza portata ora in 1000 Miglia per contribuire a consolidare gli importanti traguardi conseguiti dalla società e sviluppare nuove iniziative progettuali.

Galeazzo Pecori Giraldi, esperto di Diritto Internazionale e Business Economics, è stato per oltre vent’anni ad di Morgan Stanley Italia e Svizzera e vice presidente di Morgan Stanley Europe prima di dedicarsi allo sviluppo delle attività di investment banking internazionali, delle relazioni con i principali clienti istituzionali e con le più importanti holding familiari di Europa e Medio Oriente. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovani, a StatisticAll confronto su migrazioni e fughe di cervelli

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(Adnkronos) – Quattro giornate all’insegna dei dati statistici ma con un approccio pop: questo è StatisticAll, un festival unico al mondo per l’offerta innovativa e attuale delle sue proposte e per il suo linguaggio contemporaneo e accessibile a tutti.La decima edizione della rassegna, organizzata dalla SIS – Società Italiana di Statistica, dall’ISTAT e dalla Società Statistica Corrado Gini, con il patrocinio della Commissione Europea, della Regione del Veneto, del Comune di Treviso e in collaborazione con il Parlamento Europeo, offre un programma fitto di appuntamenti sul tema “Statistiche senza frontiere.

Fiducia, etica, sistema: il futuro dei dati in Europa”. Ad aprire la manifestazione un grande evento serale al Teatro Mario Del Monaco offerto a tutta la cittadinanza dalla rassegna e dal Comune di Treviso: il concerto “Italiani d’Europa.Il Veneto diffuso nella musica strumentale del ‘700” dell’Ensemble cameristico delle Orchestre Giovanili “La Réjouissance” e della Filarmonia Veneta.

Da non perdere anche i primi StatisticAll Speech, che nella prima giornata di festival verteranno in particolare sul tema delle migrazioni europee, coesione e autonomie, uguaglianze, discriminazioni e cybersecurity; le presentazioni dei libri, come “A che ci serve l'Europa” di Pier Virgilio Dastoli ed Emma Bonino; e il primo Spritz Statistico, “Un’altra Europa è possibile?La governance europea e il suo futuro”, con Francesco Saraceno dell’OFCE Sciences Po. Il primo panel ha, invece, avuto come titolo “Generazione Erasmus o fuga dei cervelli?

Un racconto delle migrazioni in Europa". “L’Italia è il paese al mondo ad avere il maggior numero di Neet, giovani che non lavorano, non studiano e non ricevono formazione – ha spiegato Eleonora Voltolina, fondatrice fondatrice del webmagazine Repubblica degli Stagisti – è vero che le condizioni degli stagisti sono migliorate negli ultimi 15 anni, ma gli stipendi italiani sono più bassi della media.Dobbiamo seriamente creare le condizioni affinché i giovani restino in Italia”. Il fenomeno è stato analizzato anche da Delfina Licata, sociologa delle migrazioni presso la Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana, che ha spiegato: “Parlare di cervello in fuga non corrisponde alla realtà.

Su 10 che partono, gli altamente qualificati sono 4.Dalle interviste che abbiamo condotto, abbiamo rilevato pochissimi casi di persone che cercano retribuzione migliore che in Italia.

Quello che si richiede è una migliore realizzazione del sé, anche di diventare famiglia”. Diversi i motivi che spingono le persone fuori dall’Italia, come raccontato da Giulia Pastorella, parlamentare alla Camera dei deputati: “Rispetto ad altri paesi dove le partenze aumentano ma aumenta anche il numero dei laureati, in Italia c’è una situazione emergenziale.Le politiche fino a oggi hanno cercato in maniera miope di focalizzarsi sugli incentivi fiscali, come se il resto fosse secondario.

Non è solo la tassazione, ma anche i servizi, la burocrazia, la giustizia a far fuggire la gente.Anche il gender gap influisce, e sono tutte cose che non sono affrontate di petto”. Non va infine dimenticata l’esistenza anche di una migrazione interna: “ Il 75% degli spostamenti annui si riferisce a persone che si spostano da una parte all’altra del Paese – ha sottolineato Francesca Licari, esperta di migrazioni interne e internazionali – È fondamentale studiare il territorio, perché da quello traiamo informazioni importanti sul luogo di partenza e su quello di destinazione” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Gianni Battistoni, storico presidente dell’Associazione Via Condotti

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(Adnkronos) – E' morto all'età di 85 anni Gianni Battistoni, storico presidente dell'Associazione Via Condotti.Era ricoverato al Policlinico Gemelli.

Lascia la moglie e due figlie.     —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oggi la Superluna del cacciatore, la più grande e vicina dell’anno: quando e come vederla

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(Adnkronos) – Oggi, giovedì 17 ottobre, alzando gli occhi al cielo si potrà ammirare la "Luna Piena d'autunno", anche nota come "Luna Piena del cacciatore".Si tratta della luna più grande e luminosa dell'anno, che splenderà sull'Italia a partire dalle 18.20 in poi.

Il suo nome si lega all'equinozio d'autunno, ovvero il passaggio astronomico dall'estate all'autunno (verificatosi, nel 2024, lo scorso 22 settembre).Viene chiamata "del cacciatore" perché in questo periodo i nativi americani mettevano da parte le provviste per l'inverno.

Per questo motivo è conosciuta anche come "Luna di Sangue", a causa dell'elevato numero di animali uccisi in questo periodo. La Luna del cacciatore è una delle Superlune, ovvero una delle lune piene più vicine al nostro pianeta, previste per il 2024, ma con un primato speciale: tra tutte è infatti la più grande e luminosa dell'intero anno. La Superluna del cacciatore (plenilunio previsto per le 13.26), come detto, farà capolino nel cielo italiano a partire dal tardo pomeriggio di giovedì 17 ottobre.A Roma arriverà intorno alle 18.20, a Bari qualche minuto prima, mentre a Cagliari sorgerà per le 18.40.

Il suo tramonto è previsto, a Roma, attorno alle 7.10 di venerdì 18 ottobre. Sperando che le condizioni meteo siano favorevoli, la Superluna sarà visibile a occhio nudo, ma potrebbe dover essere necessario allontanarsi dalle luci delle città.Qualora non fosse possibile, c'è comunque la possibilità di collegarsi con la diretta streaming organizzata dal Virtual Telescope Project, che partirà dalle 19.30. Dopo che sarà tramontata quella del cacciatore rimarrà, per il 2024, una sola Superluna, chiamata "del Castoro" e prevista per venerdì 15 novembre.

L'ultimo plenilunio dell'anno sarà invece il prossimo 15 dicembre. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agroalimentare, Fabbrino (Fruttagel): “Dobbiamo cambiare modello di consumo”

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(Adnkronos) – Per la sostenibilità nel settore agroalimentare "inizia il secondo tempo, in cui il tema centrale è che dobbiamo cambiare il modello di consumo".Lo ha detto Stanislao Fabbrino, presidente e ad di Fruttagel, intervenendo all'edizione 2024 dello Human&Green Retail Forum, in corso oggi al Palazzo Reale di Milano. "Siamo una società basata sui consumi e l'unico modo per andare nella direzione di quel cambiamento necessario per invertire le sorti del pianeta, è cambiare il modello di consumo, passando da un modello lineare, basato sul prezzo basso, che non tiene conto dello spreco, a un modello rigenerativo, circolare, basato sul prezzo giusto e che ottimizza la gestione dello spreco", ha spiegato Fabbrino, ammettendo però che "tutto questo ha un grande punto di debolezza: il prezzo.

Il problema è che la sostenibilità del primo tempo è una sostenibilità semplice, perché fa rima con efficienza, quella del secondo tempo è quella in cui bisogna trovare un equilibrio tra il profitto e lo scopo dell'azienda.E' lì che andiamo a toccare le vene sensibili, perché quando il tema della sostenibilità intacca il profitto, evidentemente si entra in una logica diversa".  Per quanto "la grande distribuzione abbia avuto un grande ruolo, per cui noi dobbiamo ringraziarla, è chiaro però che il secondo tempo inizia anche se noi riusciamo a uscire dalla logica per cui il valore dei cibi e dei prodotti non è rappresentato solo dal prezzo.

Se siamo quindi capaci di attribuire altri elementi di valore al prezzo, per aiutare il consumatore a fare una scelta più consapevole".Per quello che ha chiamato "il secondo tempo" della sostenibilità "la parola chiave è 'equilibrio'", ha detto l'ad. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agroalimentare, Ravanelli (Bf): “Per sostenibilità serve equilibrio tra tutte fasi filiera”

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(Adnkronos) – Per andare nella direzione di una maggiore sostenibilità nel settore agroalimentare, bisogna "trovare un equilibrio tra tutte le fasi della filiera, anche con la grande distribuzione".Oltre a "leggi che ci aiutino a supportare i passaggi relativi alla sostenibilità" e una "comunicazione a 360 gradi nei confronti del consumatore".

E' questa la 'ricetta' di Marzia Ravanelli, di Bonifiche Ferraresi, intervenuta all'edizione 2024 dello Human&Green Retail Forum, in corso oggi al Palazzo Reale di Milano. "Uno dei punti di forza del nostro gruppo è sempre stata la filiera.Lo slogan dato al nostro marchio dal 2016 era 'dal campo alla tavola', poi esteso 'dal seme alla tavola', con l’obiettivo di portare sulle tavole degli italiani dei prodotti italiani con filiere alle spalle.

E lo abbiamo fatto, con lo sviluppo del nostro marchio e con la collaborazione di importanti player della grande distribuzione, che ci hanno aiutato a crescere", ha raccontato Ravanelli. Per quanto riguarda Bonifiche Ferraresi, il tema della sostenibilità "lo abbiamo affrontato in modo molto naturale, prima di tutto con un'equa retribuzione della parte agricola.All'interno del nostro gruppo fin dalla sua creazione è stata creata una società che si occupa di agricoltura di precisione, ottimizzando le risorse per cercare di minimizzare l'impatto ambientale, ma anche quello economico.

L'altro tema che abbiamo cercato di sviluppare è l'efficientamento della parte industriale, sia a livello di qualità e sicurezza alimentare dei prodotti, sia con l'utilizzo il più possibile di energie rinnovabili".Poi ci sono le certificazioni Lca su alcune filiere, dal riso all'allevamento dei bovini. "Tutti questi tentativi sembravano all'inizio abbastanza disorganizzati tra di loro, mentre adesso iniziamo a vedere un filo conduttore", ha spiegato Ravanelli. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agroalimentare, Colombo (Cortilia): “Nostro modello in crescita, vendite a +20%”

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(Adnkronos) – "Noi non siamo una grande azienda, ma realizzeremo quest’anno a chiusura circa 45 milioni di euro e nella parte e-commerce siamo il secondo player in Italia".Lo ha detto Andrea Colombo, ceo della food-tech Cortilia, intervenendo all'edizione 2024 dello Human&Green Retail Forum, in corso oggi al Palazzo Reale di Milano. "Il 95% dei nostri prodotti sono italiani, il 48% sono bio e per oltre il 70% arrivano da un raggio di 200 chilometri rispetto al nostro deposito alle porte di Milano", ha evidenziato Colombo, spiegando che per queste ragioni "il nostro è un modello in forte crescita: le nostre vendite in questo anno, anche grazie a un completamento della proposta assortimentale, stanno crescendo del 20%". —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Question time con ‘riposino’ per Lotito, patron Lazio vinto dal sonno in Senato

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(Adnkronos) –
Question time con 'pennica' in Senato, come si dice a Roma.Sarà il tema ostico della manovra, sarà l'orario post pranzo, ma in Aula, mentre il collega di partito, il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin, interroga il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti -tema: il fondo indennizzo dei risparmiatori – il patron della Lazio, senatore azzurro Claudio Lotito, viene sorpreso dalle telecamere mentre pericolosamente oscilla sullo scranno, vinto dal sonno.

Un riposino che dura per tutto l'intervento (breve) di Zanettin.Un momento di stanchezza, che oggi vede protagonista il senatore della maggioranza eletto in Molise, di solito tra i più attivi e vivaci in Aula e nelle Commissioni di Palazzo Madama, che però ha numerosi precedenti.  Da ultimo si ricorda quando lo scorso 13 febbraio, il sonno sorprese il senatore del Pd Andrea Crisanti, mentre si votavano gli emendamenti al ddl Nordio.

In quel caso, il collega di partito del virologo, Francesco Giacobbe, residente in Australia ed eletto nella circoscrizione Oceania, fu lesto ad allungare la mano e scuotere Crisanti, mentre lui, testa trattenuta dalle mani e gomiti sul banco, provava senza successo a restare sveglio.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciclismo, professionisti e Pro Loco insieme per promozione territori italiani

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(Adnkronos) – Promuovere, valorizzare e tutelare i patrimoni culturali e naturali dei territori italiani attraverso il ciclismo professionistico e il turismo sportivo, questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato oggi tra La Lega del Ciclismo Professionistico (LCP) e l'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia (UNPLI) e che sancisce una collaborazione strategica tra le due realtà associative.Lo scrive la Lega dei ciclisti professionisti.  Grazie al protocollo LCP e UNPLI si impegneranno a condurre studi e ricerche per misurare l’impatto economico e sociale delle gare ciclistiche sui territori ospitanti, a beneficio sia delle comunità locali che delle istituzioni coinvolte; a realizzare eventi sportivi a carattere territoriale, che valorizzino le tradizioni e le specificità locali, incentivando la partecipazione di residenti e visitatori.

Inoltre, le due realtà lavoreranno per realizzare campagne di sensibilizzazione sull’educazione stradale, sulla sicurezza e sui benefici del ciclismo, in particolare rivolte ai giovani e alle scuole.  “La sostenibilità dei nostri territori passa anzitutto dalla capacità di fare squadra e di fare comunità, due competenze che fin da subito hanno accomunato la Lega del Ciclismo Professionistico e l’UNPLI nell’obiettivo di sottoscrivere un Protocollo d’intesa – afferma Roberto Pella, Presidente LCP – Ci impegneremo affinché possa svilupparsi un’intesa fattiva sui temi della sicurezza, della collaborazione per la valorizzazione delle economie e delle tradizioni locali e dell’intergenerazionalità.” “Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione con la Lega del Ciclismo Professionistico, un’alleanza che ci permetterà di unire forze e competenze per valorizzare il nostro prezioso patrimonio territoriale e culturale – dichiara Antonino La Spina, Presidente UNPLI – Le Pro Loco italiane sono da sempre al fianco delle comunità locali, e questa partnership ci consentirà di rafforzare il nostro impegno, promuovendo non solo il turismo, ma anche i valori dello sport e del rispetto per l’ambiente”.  Con questa importante iniziativa, la Lega del Ciclismo Professionistico e l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia confermano il loro impegno per una crescita sostenibile e integrata dei territori, che guarda con fiducia al futuro del ciclismo come veicolo di promozione culturale, sportiva e turistica. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Penny Italia pubblica il secondo bilancio

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(Adnkronos) – Il secondo report di sostenibilità del brand consolida e struttura un percorso, quello di #Viviamosostenibile, con cui Penny intende e vive il business ogni giorno: ossia un concreto impegno valoriale verso le comunità in cui opera e l'ambiente, anche attraverso lo sviluppo di prodotti sostenibili.E' quanto fa sapere Penny in una nota. Il nuovo documento, e i suoi contenuti digitali – si legge – sono presentati alla stampa e ai partner di sostenibilità oggi 17 ottobre, a Milano, in una conferenza stampa dedicata.

Il Bilancio di Sostenibilità 2022-23 è la seconda edizione di reportistica di sostenibilità per Penny Italia.I percorsi di valore riportati fanno riferimento al periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e 31 dicembre 2023.

A fini comparativi sono stati inseriti, laddove disponibili, anche i dati relativi al 2021 e, quando significativi, sono stati inseriti dei focus su progettualità sviluppate nel corso del 2024.  Per la redazione del Bilancio di Sostenibilità, Penny si è avvalsa di un gruppo di lavoro interno che ha coinvolto il top management e le diverse funzioni aziendali, le quali hanno contribuito attivamente alla definizione dei temi materiali e alla raccolta dei dati e di tutte le informazioni necessarie alla redazione del reporting.  Le informazioni presentate nel Bilancio sono state definite assumendo come riferimento metodologico i 'Gri Sustainability Reporting Standards', aggiornati al 2021, emanati dalla Global Reporting Iniziative (Gri), associazione internazionalmente riconosciuta che si occupa dello sviluppo di standard di reporting di sostenibilità.  "Abbiamo introdotto il nostro modello di governance della sostenibilità – dice Paola Monica Dimaggio, Sustainability Manager per Penny – con l’obiettivo di rafforzare e rendere ancora più trasparente l'imprescindibile legame tra l'impegno alla sostenibilità e le strategie di business, in un percorso sempre più concreto che riguarda tutti noi e che ci tocca sempre più da vicino”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Gemmato: “Da comparto equivalenti grande contributo per Ssn”

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(Adnkronos) – "Quello che arriva dal comparto dei farmaci equivalenti non è un allarme, ma una constatazione.Indubbiamente questo settore ha contribuito a migliorare le performance del nostro Servizio sanitario nazionale, poiché facendo spendere meno per la farmaceutica ha consentito di investire quelle cifre in cura e in altro.

La mia presenza qui, a nome del Governo, vuole testimoniare la vicinanza al mondo del farmaco equivalente, e anche la prospettiva di fiducia che vogliamo dare, vedendo con positività all'enorme ricerca scientifica che in questi anni sta subendo una incredibile accelerazione e che consente di curare meglio gli italiani".Così il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, rispondendo ai giornalisti in occasione della presentazione – oggi a Roma – del Rapporto Osservatorio Nomisma 'Il sistema dei farmaci equivalenti in Italia 2024', con il quale Egualia chiede "misure per calmierare l'impatto del payback, prezzi ex factory e gare ospedaliere per la sopravvivenza del comparto, che dal 2012 ha garantito 6,250 miliardi di minore spesa per il Ssn".  "Il Governo cerca di mettere nelle condizioni chi fa ricerca e chi produce di poter rimanere in Italia, di poter continuare a produrre salute per gli italiani – ha detto Gemmato – e, come effetto collaterale diretto, indotto, rilevante, contribuire al Pil della nazione.

Il settore farmaceutico oggi produce 52 miliardi di euro in Italia, siamo primi in Europa.La maggior parte viene esportata all'estero".  Riguardo al payback, "ci sono due tipi di payback – ha spiegato il sottosegretario – Un payback per sforamento del tetto di spesa dell'8,5%, e su quello abbiamo già intrapreso misure concrete con spostamenti distributivi e cambi di computo di tetto.

Poi c'è il payback legato all'1,83%, che è un'altra partita importante che cuba 160 milioni di euro e su cui interverremo nel medio termine, con un orizzonte temporale dato dalla stabilità di questo Governo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Contratti, Confsal Vigili del Fuoco: “No ad attacchi Filt Cgil su settore ‘Sorveglianza antincendio'”

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(Adnkronos) – "In queste settimane la Confsal Vigili del Fuoco è vittima, suo malgrado, degli strali di Filt Cgil, che, quale firmataria di ccnl 'Guardie ai Fuochi', applicato di fatto al solo ambito portuale, e quindi assolutamente non rappresentativo del settore della sorveglianza antincendio nella sua globalità, da qualche tempo sta portando avanti una sbandierata quanto sterile battaglia di campanile per poter ottenere la rappresentatività dell’intero settore della sorveglianza antincendio (non solo porti ma anche strade, autostrade, strutture sanitarie ospedaliere ed elisuperfici, stazioni ferroviarie, etc.) e per la disapplicazione di quello che invece è l’unico contratto collettivo del settore 'Sorveglianza antincendio', firmato dalle scriventi organizzazioni sindacali assieme ad Anisa, associazione datoriale associata a Confindustria, con un approccio rissoso e inappropriato".Così in una nota Confsal Vigili del Fuoco.  "Filt Cgil ci accusa nei fatti di essere un sindacato di comodo, 'al guinzaglio' pronto letteralmente a rispondere al telefono (o 'al citofono', così scrivono) per dare esecuzione alla 'voce del padrone'. È una questione di stile, e per questo non siamo soliti replicare a questo genere di invettive, certi che lascino il tempo che trovano e che altro non siano che un “abbaiare frustrato alla luna” di chi si affanna in una conflittualità esasperata che non solo non porta nulla di buono, ma addirittura nuoce ai lavoratori e addirittura riceve richiami dalle Istituzioni.

Prova ne sia l’adesione, praticamente nulla, riscontrata agli scioperi proclamati da Filt Cgil il 16 settembre e il 7 ottobre scorsi", continua il sindacato.  "Ma il tenore delle ultime uscite scomposte non può più esimerci da una replica.Va innanzitutto rilevato che se Confsal Vigili del Fuoco è da sempre il sindacato più rappresentativo del Settore, una ragione sicuramente c’è: è infatti Confsal Vigili del Fuoco, unitamente a Confsal, ad aver sottoscritto il contratto collettivo di settore, e non certo Filt Cgil che, anzi, lo disconosce.

Il Ccnl “Sorveglianza Antincendio” è l’unico contratto del settore della sorveglianza antincendio, sin dal 2009 applicato da tutte le imprese, operanti in strade e autostrade, ospedali, elisuperfici, stazioni ferroviarie, istituti di credito, luoghi di pubblico spettacolo, stabilimenti oil & gas a migliaia di lavoratori e riconosciuto erga omnes da fonti di legge e da tutte le istituzioni competenti", sottolinea Confsal.  "Al contrario il Ccnl 'Guardie ai Fuochi' sottoscritto da Filt (che tra l’altro in teoria dovrebbe rivolgersi al solo settore dei trasporti) rappresenta solo poche centinaia di lavoratori impiegate nei porti – e andiamo pure alla conta se volete! – dove le tariffe degli appalti sono legate a logiche di mercato che nulla hanno a che vedere con tutti gli altri settori sopra menzionati dove per l’appunto opera il Ccnl 'Sorveglianza Antincendio'.In particolare, mentre questi settori sono caratterizzati da appalti pubblici e procedure di gara realmente competitive con chiare regole di trasparenza e prezzi che non consentirebbero l'adozione del Ccnl 'Guardie ai Fuochi', il mercato dei servizi di sorveglianza antincendio nei porti è costituito da pochissimi operatori, sempre gli stessi, individuati dalle Capitanerie, che dettano le regole di un mercato corporativistico e di fatto chiuso", spiega la Confsal Vigili del fuoco. "Va poi detto che nella sorveglianza antincendio le principali conquiste in termini retributivi e di miglioramento degli standard di sicurezza sono state da sempre raggiunte da Confsal Vigili del Fuoco, e gli stessi risultati, che è solita intestarsi a posteriori Filt Cgil, sono stati conseguiti anche e soprattutto attraverso quel dialogo concertativo che da sempre la condotta di Confsal Vigili del Fuoco è improntata.

Mentre Filt Cgil rifiuta addirittura di mettersi al tavolo con le parti sociali firmatarie del contratto collettivo sorveglianza antincendio, che sono Confsal Vigili del Fuoco e Anisa – Confindustria, queste ultime hanno invece già aperto il tavolo negoziale per il rinnovo del contratto e delle tabelle retributive in scadenza a febbraio 2025 che, ferma restando la più ampia e aspra dialettica tra parte sindacale e parte datoriale, ha come obiettivo quello di giungere anche prima della scadenza al rinnovo del Ccnl 'Sorveglianza antincendio': in questa sede le parti sociali stanno portando avanti le istanze per ottenere un importante aumento delle tabelle retributive per ciascun livello, lavorando senza pretendere le luci della ribalta, ma con impegno per migliorare sensibilmente le retribuzioni e le condizioni di lavoro degli addetti alla sorveglianza antincendio di tutte le imprese del settore", si legge ancora nella nota.  "Al contrario, Filt Cgil da anni ritiene che l’unica strada per tentare di ottenere qualcosa sia minacciare e proclamare scioperi locali e nazionali nel settore della sorveglianza antincendio (attaccando inspiegabilmente un’unica azienda ancorché la più importante del settore e dimenticando chissà mai perché tutte le altre) – un servizio pubblico essenziale – senza che il suo ccnl si applichi a detto settore, per di più non garantendo i livelli minimi delle prestazioni connaturate alla natura di pubblica utilità del servizio e quindi producendo un danno all’intera collettività, come è notizia che in questi giorni non ha mancato di rilevare la stessa commissione di garanzia sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali", continua la Confsal Vigili del Fuoco.  "Si è davvero realmente rappresentativi -continua la nota del sindacato- quando si ha una cognizione completa delle esigenze dei lavoratori di un determinato settore così come delle caratteristiche profonde del servizio, e questa consapevolezza è fondamentale se si vogliono ottenere risultati veri per i lavoratori senza generare disagi all’utenza e imbarazzanti richiami da parte delle istituzioni.E siamo certi che il rinnovo del Ccnl e delle tabelle retributive porterà presto a riconoscere migliori condizioni di lavoro agli operatori della sorveglianza antincendio, e migliori salari, negoziandoli direttamente con l’associazione datoriale e senza pregiudizi per l’utenza dei servizi pubblici essenziali.

Anche per questo, Confsal Vigili del Fuoco è forza rappresentativa e responsabile.Anzi rappresentativa perché responsabile.

Invitiamo Filt Cgil, che negli ultimi tempi impiega le proprie energie per trovare modi nuovi di definirci senza citarci, a chiedersi se questo tipo di approccio possa davvero definirsi responsabile, piuttosto che continuare a condurre una battaglia che di fatto risulta essere più di campanile che di sostanza a supporto dei lavoratori.Questi sono i fatti", conclude la nota. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neonati morti a Parma, Tribunale Riesame dispone carcere per Chiara Petrolini

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(Adnkronos) – Disposto il carcere per Chiara Petrolini, la ventunenne indagata per il caso dei neonati sepolti in giardino a Parma.Il Tribunale di Bologna – Sezione impugnazioni cautelari penali, con provvedimento del 15 ottobre scorso, ha accolto integralmente l’appello presentato dalla Procura della Repubblica di Parma e disposto il carcere per la donna.  Il Tribunale ha disposto la sospensione dell’esecuzione fino alla definitività della decisione, riservandosi di depositare i motivi e fissando a tal fine il termine di 45 giorni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, tappa fiorentina per la prevenzione cardio-oncologica del Dragon Boat Festival

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(Adnkronos) – Sarà Firenze ad accogliere la terza tappa del CardioBreast CardioBreast Dragon Boat Festival 2024, la manifestazione di sensibilizzazione sul tumore al seno e le malattie cardiovascolari, nata nel 2022 da un'iniziativa dell'Istituto nazionale ricerche cardiovascolari (Inrc) con la collaborazione della Federazione italiana Dragon Boat (Fidb) e il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italia. Sabato 19 ottobre, dalla sede della Società Canottieri di Firenze, le squadre di Dragon Boat costituite da donne operate di tumore si sfideranno in una gara amichevole sull'Arno e, al termine dell'esibizione, condivideranno le loro esperienze di vita e sportive con pubblico e supporter.La partenza è prevista alle 10 dal Lungarno Anna Maria Luisa de' Medici 8.

Per tutta la durata della manifestazione, dalle 9.30 alle 14, un camper Inrc sarà a disposizione degli spettatori e dei tifosi per effettuare visite cardiologiche gratuite, con controlli della funzionalità cardiaca, elettrocardiogramma, monitoraggio pressorio, monitoraggio della saturazione e controllo del quadro lipidico.  Oggi oltre 3 milioni di persone in Italia convivono con il cancro.Recenti studi – riporta una nota – hanno dimostrato che un paziente oncologico, dopo la diagnosi, presenta un aumento del 42% del rischio cardiovascolare e, in caso di evento cardiovascolare, la sua percentuale di sopravvivenza a 8 anni può ridursi del 20% rispetto al resto della popolazione.

A ciò si aggiunge l'impatto psicologico della diagnosi e del trattamento delle neoplasie, che spesso sfocia nella depressione, come dimostrato da diversi studi. Nel tumore al seno, una meta-analisi presentata al Congresso 2024 dell'European Psychiatric Association – si legge – evidenzia, per esempio, una correlazione significativa tra depressione e mortalità, con studi che indicano un aumento del 50% del rischio di mortalità per tutte le cause nei pazienti con depressione, rispetto ai pazienti non depressi con carcinoma mammario in stadio I-III.Il rischio di morte sarebbe 2,5 volte maggiore entro 8-15 anni per le donne con carcinoma mammario non metastatico e sintomi depressivi da lievi a moderati dopo l'intervento chirurgico, rispetto a quelle con sintomi depressivi minimi o assenti.

Nel complesso, lo studio conclude che sia la depressione che l'ansia possono avere un impatto negativo sui tassi di sopravvivenza e ridurre la qualità della vita delle pazienti con cancro al seno.  "Le donne che hanno subito un intervento chirurgico per carcinoma mammario, spesso seguito o preceduto da altri trattamenti come chemioterapia, terapia ormonale e radioterapia, possono combattere il rischio di linfedema, di depressione e anche di eventi cardiovascolari attraverso la pratica sportiva – spiega Luca Visani, medico oncologo della Breast Unit dell'Azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze – Il Dragon Boat, in particolare, è un'iniziativa in grado di portare alle pazienti notevoli benefici a livello psico-fisico che si aggiungono a quelli garantiti dalle terapie farmacologiche, tanto che negli anni si sono formate numerose squadre all'interno delle associazioni a supporto dei pazienti oncologici in tutto il mondo".  Durante la manifestazione sarà inoltre distribuito dell'utile materiale informativo sulla prevenzione cardiovascolare e oncologica, realizzato in partnership con le associazioni pazienti che sostengono il progetto: Fondazione italiana per il cuore (Fipc), Coordinamento nazionale Associazioni del cuore (Conacuore), Associazione per la lotta all'ictus cerebrale (A.L.I.Ce), Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), Associazione nazionale donne operate al seno (Andos), Europa Donna e Onco Beauty Onlus.Il CardioBreast Dragon Boat Festival 2024 si concluderà in Sicilia, con la quarta e ultima tappa che si svolgerà a Palermo il prossimo 26 ottobre.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)