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Ramazzotti-Virzì, dopo lite ritirate le querele: procura chiede archiviazione

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(Adnkronos) –
L'inchiesta della procura di Roma sulla lite tra il regista Paolo Virzì e la sua ex moglie, l'attrice Micaela Ramazzotti, dopo un incontro casuale avvenuto in un ristorante alla presenza della figlia di lui, Ottavia, e dell'attuale compagno di lei Claudio Pallitto, finisce con una richiesta di archiviazione dopo la remissione delle querele da parte dei due protagonisti.Lo riportano alcuni quotidiani. Il regista aveva ritirato la querela a settembre ora è caduta anche quella dell’attrice: “Micaela Ramazzotti non presenterà opposizione alle determinazioni dell’Ufficio del pubblico ministero, e anzi ha provveduto a rimettere la querela al tempo sporta nei confronti di Paolo Virzì.

Tale decisione è stata coerentemente assunta a tutela della serenità e a protezione dei propri figli, soprattutto nel delicato momento in cui le iniziative intraprese in tal senso da Ramazzotti sembrano dare i risultati sperati”, sottolineano i suoi avvocati, Annamaria Bernardini de Pace e David Leggi.  
Sull'accaduto i due si erano lanciati accuse incrociate. "Secondo Ramazzotti – ricostruisce 'Il Messaggero' – tutto sarebbe cominciato quando il regista insieme alla figlia 35enne era passato accanto al suo tavolo e la giovane donna aveva cominciato a riprenderla con il cellulare, mentre il padre, sempre nella versione dell'attrice, 'le sputava addosso e la insultava con epiteti quali 'brutta me…, mi..'..A quel punto la Ramazzotti avrebbe preso il cellulare di Ottavia e la ragazza, nel tentativo di recuperarlo, l'aveva graffiata al braccio destro, mentre Virzì le aveva stretto il polso sinistro.

Poi erano arrivati i carabinieri.  Nella versione del regista, che per primo ha rimesso la querela, è Pallitto a minacciarli dicendo di andare via.Mentre la Ramazzotti balzava addosso a Ottavia, che stava riprendendo la scena, per strapparle di mano il telefono, inseguendola e terrorizzandola".

Ora la vicenda giudiziaria si chiude con la richiesta di archiviazione da parte della procura. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“In Italia dibattito pubblico sempre più xenofobo”, l’allarme del Consiglio d’Europa

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(Adnkronos) –
Negli ultimi anni in Italia il discorso pubblico è diventato "sempre più xenofobo" e che i discorsi politici hanno assunto toni "fortemente divisivi e antagonistici", in particolare nei confronti di rifugiati, richiedenti asilo e migranti, nonché di cittadini italiani con origine migratoria, Rom e persone Lgbti.Lo afferma in un rapporto la commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri) del Consiglio d'Europa.  L'organizzazione internazionale non Ue con sede a Strasburgo, sottolinea come "un certo numero di dichiarazioni e commenti considerati offensivi e carichi di odio provengono da politici e funzionari pubblici di alto profilo, soprattutto durante i periodi elettorali, sia online che offline".

Questo, nota, avrebbe portato ad una forma di "banalizzazione" dei commenti d’odio nella vita pubblica e generato un senso di "emarginazione" ed "esclusione" in vari segmenti della popolazione.Uno dei gruppi che negli ultimi anni è stato maggiormente bersaglio di discorsi politici negativi, sottolinea l'Ecri, è quello dei Rom.

Ad esempio, "nel 2018 l'allora ministro dell'Interno (Matteo Salvini, ndr), nel dichiarare la volontà di procedere ad un'espulsione di massa dei Rom irregolari, ha fatto riferimento anche ai Rom in possesso della cittadinanza italiana e ha affermato: 'Ma i Rom italiani purtroppo dobbiamo tenerceli a casa'". "Molti commenti d’odio – nota l'Ecri – hanno preso di mira soprattutto le donne Rom.Ad esempio, nell'aprile 2023, commentando le proposte per migliorare la situazione delle madri detenute, lo stesso politico ha affermato che un partito politico precedentemente al potere ha liberato 'le borseggiatrici Rom che usano i bambini e la gravidanza per evitare il carcere e continuare a delinquere'.

Altri candidati politici hanno usato i pregiudizi sui Rom nelle campagne elettorali.Nel 2022, un politico locale di Firenze (il consigliere di quartiere della Lega Alessio Di Giulio, ndr) ha pubblicato un video online con una donna Rom, con la didascalia che incoraggiava gli elettori a votare per il suo partito 'per non vederla mai più' (il leader della Lega Matteo Salvini disse poi che Di Giulio aveva sbagliato, perché, spiegò, i problemi non si risolvono con i video, ma con le leggi e le forze dell'ordine, ndr)".  L'Ecri punta il dito anche contro alcune affermazioni fatte dal generale Roberto Vannacci, eletto nelle liste della Lega e già rimosso dalla vicepresidenza del gruppo dei Patrioti per volontà del Rassemblement National proprio a causa di alcuni passi del suo libro 'Il mondo al contrario', sono "razziste" e "fobiche".  "Esempi recenti di dichiarazioni razziste e fobiche nei confronti delle persone Lgbti nella vita pubblica – scrive l'Ecri nel rapporto diffuso oggi esprimendo preoccupazione per la diffusione dell'hate speech, che viene 'banalizzato' e quindi reso accettabile ad opera di figure pubbliche – includono le osservazioni fatte in un libro pubblicato nel 2023 da un generale delle forze armate italiane.

L'autore ha dichiarato che i gay 'non sono normali' e ha indicato che l'accettazione delle persone Lgbti è il risultato di complotti da parte della 'lobby gay internazionale'”.  Il rapporto non fa il nome di Vannacci, ma i riferimenti sono inequivocabili.Il generale, ricorda l'Ecri, "ha anche attaccato gli italiani di colore, affermando che le persone non sono nate tutte uguali e che gli immigrati saranno sempre diversi.

Ha fatto l'esempio di una campionessa di pallavolo italiana di colore (Paola Egonu, ndr), affermando che 'è italiana di cittadinanza, ma è chiaro che i suoi tratti somatici non rappresentano l'italianità'.A seguito di queste affermazioni, l'autore è stato rimosso dalle sue posizioni di comando e di gestione nell'Esercito". L'Italia deve "combattere l’incitamento all’odio da parte di personaggi pubblici", è l'incutamento della commissione del Consiglio d'Europa che chiede a Roma di istituire un organismo per l’uguaglianza "pienamente indipendente" ed "efficace", nonché di rafforzare l’Ufficio nazionale contro la discriminazione razziale, come organo di coordinamento ufficiale a pieno titolo.

L’Italia, secondo l'Ecri, dovrebbe in particolare adottare un piano d’azione nazionale contro il razzismo, organizzare una campagna di sensibilizzazione volta a promuovere l’uguaglianza, la diversità, il dialogo interculturale e interreligioso. 
Dal precedente rapporto dell’Ecri del 2016, riconosce il Consiglio d'Europa, l'Italia ha fatto progressi in diversi campi. È stato sviluppato il sistema di raccolta dati sugli episodi di bullismo nelle scuole, anche per motivi di etnia e orientamento sessuale.Inoltre, sono stati messi a disposizione degli insegnanti corsi online sulla lotta al bullismo.

Nel campo dell’uguaglianza Lgbti, sono stati fatti progressi con il riconoscimento delle coppie omosessuali, l’adozione della strategia nazionale Lgbt+ e la fornitura di informazioni di qualità sull’assistenza sanitaria ai pazienti transgender.Le autorità hanno inoltre introdotto un sistema di sostegno finanziario per i centri contro la discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, compresi i centri di accoglienza per le vittime di violenza Lgbti.  Sono stati compiuti sforzi "significativi" per allertare i giovani sui pericoli dell’incitamento all’odio online, in particolare attraverso campagne di sensibilizzazione e attività condotte dalle forze dell’ordine nelle scuole e in altri luoghi frequentati dai giovani.

Inoltre, è stato sviluppato il quadro istituzionale volto a contrastare l’antisemitismo e ci si è impegnati a eliminare i simboli e i comportamenti antisemiti durante gli eventi sportivi.Sono state inoltre adottate diverse misure per aumentare la capacità delle forze dell’ordine di contrastare i crimini ispirati dall’odio.

Sono stati inoltre compiuti sforzi per garantire l’accesso all’assistenza sanitaria ai migranti.Il numero di rom che vivono negli insediamenti è notevolmente diminuito, almeno in parte a causa dei progetti di transizione abitativa realizzati dalle autorità locali. Tuttavia, nonostante i progressi compiuti, alcune questioni continuano a destare preoccupazione.

Lo status giuridico dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar) e il suo ruolo significativo nella definizione e nel coordinamento delle politiche governative, sottolinea il Consiglio d'Europa, sono "incompatibili" con il requisito di indipendenza di un organismo per le pari opportunità.Le persone Lgbti "continuano a subire pregiudizi e discriminazioni nella vita di tutti i giorni".

Inoltre, la procedura per il riconoscimento legale del genere continua ad essere "complicata, lunga ed eccessivamente medicalizzata".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, liste attesa ‘lumaca’: per esame o visita si aspetta anche un anno e mezzo

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(Adnkronos) – La cura contro le liste d'attesa non decolla e i tempi per prenotare un esame o una visita si allungano.E' il quadro che emerge dal terzo Rapporto civico sulla salute, presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva al ministero della Salute, con i dati relativi a 24.043 segnalazioni dei cittadini nel 2023 (in crescita di 9.971 rispetto all’anno precedente).   Tra i tempi d'attesa indicati dai cittadini spiccano "468 giorni per una prima visita oculistica in classe P (programmabile, da eseguire entro 120 giorni); 480 per una visita di controllo oncologica in classe non determinata; 300 giorni per una visita oculistica di controllo in classe B (breve da erogare entro 10 giorni); 526 giorni per un ecodoppler tronchi sovraaortici in classe P (programmabile, da erogare entro 120 giorni); 437 giorni per un intervento di protesi d’anca in classe D (entro 12 mesi), 159 giorni per un intervento per tumore alla prostata in classe B (entro 30 giorni)". “Rivendichiamo per la sanità pubblica risorse maggiori e continuative, dopo che per anni essa è stata considerata una specie di salvadanaio a cui attingere per tappare i buchi di bilancio del nostro Paese, impoverita e desertificata, ma allo stesso tempo dobbiamo chiederci in che modo sono impiegate le risorse, visto che i Livelli essenziali di assistenza non sono ancora mai stati aggiornati, dal 2008 non si propone al Parlamento un Piano sanitario nazionale, e visto che sono state di recente approvate riforme pur significative, come quella sulla non autosufficienza degli anziani, senza investimenti e senza un Patto di corresponsabilità fra Stato centrale e Regioni", ha rimarcato Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.  "Le segnalazioni dei cittadini nell’ambito delle cure primarie (14,2% delle 24.043 totali) ci raccontano di difficoltà con il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta (47,1%), a causa dello scarso tempo a disposizione o di un deficit nelle informazioni che vengono fornite ai cittadini.

Ricorrono le segnalazioni di chi non riceve un appuntamento in tempi ritenuti “congrui” oppure lamenta visite troppo brevi nelle quali non riesce a riferire tutti i propri problemi al medico.Mentre le criticità relative all’assistenza sanitaria di prossimità (11,1% delle 24.043 segnalazioni complessive) riguardano principalmente le strutture presenti sul territorio che dovrebbero attivarsi per una presa in carico integrata dei pazienti". Secondo Cittadinanzattiva, "le auspicate ricadute positive degli investimenti sui territori legati al Pnrr e la Riforma dell’assistenza territoriale (Dm 77/2022) tardano ad arrivare e i cittadini, anche nel 2023, hanno lamentato molte criticità legate all’assistenza sanitaria di prossimità che di fatto anziché 'prossima' sembra essere sempre più 'distante' dalle loro esigenze".  "Rispetto al 2019, la quota di rinuncia causata dai tempi di attesa quasi raddoppia (era 2,8%), mentre si riallinea la rinuncia alle prestazioni per motivi economici (era infatti 4,3%)", avverte l'indagine. "La quota delle persone che hanno dovuto fare a meno delle cure ammonta al 7,6% dell’intera popolazione nel 2023, in aumento rispetto al 7% dell’anno precedente.

Con 372mila persone in più, si raggiunge un contingente di circa 4,5 mln di cittadini che hanno dovuto rinunciare a visite o accertamenti per problemi economici, di liste di attesa o di difficoltà di accesso, anche territoriale".  Secondo Cittadinanzattiva, "la quota della rinuncia alle prestazioni sanitarie cresce, ovviamente, con l'aumentare dell’età: nel 2023, partendo dall’1,3% rilevato tra i bambini fino ai 13 anni, la quota mostra un picco nell’età adulta tra i 55-59enni, dove raggiunge l’11,1%, per restare elevata tra gli anziani di 75 anni e più (9,8%).Tuttavia, l’incremento tra il 2022 e il 2023 riguarda solo la popolazione adulta (18-64 anni), che passa dal 7,3% all’8,4%.

Si confermano le ben note differenze di genere: la quota di rinuncia è pari al 9,0% tra le donne e al 6,2% tra gli uomini, con un divario che si amplia ulteriormente nell’ultimo anno per l’aumento registrato tra le donne adulte".  I pronto soccorso rimangono il tallone d'Achille della sanità pubblica. "Un’altra area particolarmente critica è quella dell’assistenza ospedaliera che quest’anno si classifica al terzo posto per percentuale di segnalazioni (13,3% delle 24.043 totali).In questo ambito le difficoltà riguardano in larghissima misura l’Emergenza-urgenza e i pronto soccorso (82,1%).

In particolare i cittadini segnalano lunghe attese in chiamata prima di entrare in contatto con l’operatore, sovraffollamento nei pronto soccorso, lunghe ore d’attesa, disorganizzazione nella gestione delle priorità e carenza di personale".Secondo Cittadinanzattiva "è evidente che la carenza di personale, il ritardo nell’impiego dei fondi del Pnrr e la pandemia appena conclusa, hanno ridotto quasi al 'collasso' un settore già di per sé molto critico". "I dati ufficiali ci confermano che in questa area mancano oltre 4.500 medici e circa 10.000 infermieri, per contro il trend di accesso dei cittadini ai pronto soccorso è di nuovo in aumento dopo il calo determinato dalla pandemia – prosegue l'indagine – I cittadini del nord hanno effettuato sia nel 2019 sia nel 2023 maggiori accessi, in numeri assoluti, rispetto a quelli del centro sud.

Ad effettuare un numero davvero elevato di accessi con codice bianco sono i cittadini del Veneto.I nostri dati, come quelli ufficiali, ci confermano che i cittadini attendono molte ore in Ps: si va da una media di 111 minuti per i codici bianchi a 147 per i codici verdi.

Faticano a contenere i tempi di permanenza al Ps regioni come la Sardegna (184 minuti) e l’Abruzzo (162 minuti ) per i codici verdi, e sempre Abruzzo (126) e Friuli Venezia Giulia (128) per i codici bianchi". "Molti cittadini, in particolare in alcune aree del Paese, inoltre, non raggiungono un servizio di emergenza urgenza entro 30 minuti: si parla del 5,8% della popolazione, ossia circa 3,4 milioni di abitanti; la situazione più critica riguarda la popolazione residente in aree interne della Basilicata (32,5%) seguita da quella della provincia di Bolzano (9,16%) e Sardegna (8,44%).Con l’implementazione delle case della comunità, la percentuale di persone che continuerà a non poter raggiungere una struttura di pronto soccorso entro 30 minuti si prevede che diminuirà a 964 mila (1,6% popolazione)", conclude l'indagine.  Dal report di Cittadinanzattiva "emerge una fotografia sofferente del Ssn.

Noi abbiamo un atteggiamento rigoroso e chiediamo uno sforzo per invertire la rotta, ma al centro va rimesso il cittadino".Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo intervento alla presentazione del Rapporto civico sulla salute 2024 di Cittadinanzattiva al ministero della Salute. "Dobbiamo migliorare e avere più soldi per il Ssn, ma serve anche la tracciabilità delle risorse, serve un sistema più efficiente e tappare un serbatoio pieno di buchi che sono anche l'incapacità organizzativa – ha aggiunto – Alcune Regioni per le liste d'attesa non hanno speso neanche i soldi messi dal precedente Governo e da questo".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tpl, Depperu (Assrtra): “In Sardegna rendere omogenei i servizi di trasporto pubblico”

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(Adnkronos) – "In Sardegna dobbiamo rendere omogenei i diversi sistemi di trasporto pubblico".Cosi Paolo Depperu, presidente regionale Asstra a margine della conferenza "Attrarre nuova domanda per il Tpl, soluzioni tecnologiche ed esperienze a confronto". Depperu spiega: "L'area del cagliaritano registra circa 1200 abitanti per chilometro quadrato, più a nord invece si arriva anche a 50.

Bisogna investire nelle infrastrutture per coprire e integrare i servizi.Si parla di investimenti su parchi autobus o anche tecnologie, tutto per garantire un servizio omogeneo e d'eccellenza". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guasto sulla linea ferroviaria Torino-Genova: ritardi e cancellazioni

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(Adnkronos) – Dalle 6.43 di questa mattina la circolazione ferroviaria Torino-Genova è rallentata a causa di un guasto sulla linea tra Busalla e Ronco Scrivia.Sul posto sono in corso gli interventi dei tecnici per ripristinare la regolare viabilità ferroviaria.

I treni Regionali che transitano sulla tratta interessata potrebbero subire ritardi fino a 30 minuti, oltre a limitazioni di percorso e cancellazioni.  Per aggiornamenti in tempo reale sull'andamento del proprio treno e soluzioni di viaggio alternative, i viaggiatori possono utilizzare il servizio "Cerca Treno" disponibile nelle stazioni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, a Torino al via Festival Multiverso tra sfide etiche e opportunità big-tech

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(Adnkronos) – Torino capitale delle nuove tecnologie, con la cerimonia di opening della Terza Edizione del Festival dedicato all'Ai e alla Realtà virtuale, svoltasi ieri a Torino nella suggestiva cornice del Museo del Cinema.Un grande e prestigioso evento organizzato da Angi Associazione Nazionale Giovani Innovatori alla presenza dei più grandi players del settore e ai rappresentanti delle istituzioni intervenuti in un confronto attivo sulle nuove sfide del mondo del big-tech. "Il Museo del Cinema e il progetto che stiamo portando avanti con esso incarna proprio un aspetto importante: da un lato il concetto di "museo" che racconta il passato e in questo caso la storia del cinema, ma allo stesso tempo vogliamo aggiornarci e attualizzare i linguaggi nei confronti anche delle evoluzioni tecnologiche.

Abbiamo aperto nuovi spazi proprio a queste dedicate, come l'installazione di visori per la realtà aumentata ed esperienze di gaming per esplorare la connessione cinema e videogame e continuiamo a guardare con estrema attenzione tutti gli aspetti che riguardano la fruizione dell'immagine e la sua esplorazione, anche in ambito tecnologico", sottolinea il presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino Enzo Ghigo. "La tecnologia è una grande occasione di democrazia e condivisione.Non è mai neutra, quando di attua c'è sempre qualcuno che ne risponde, che ne è responsabile ed è per questo che bisogna porci oggi interrogativi importanti su quali siano i confini entro i quali poterla utilizzare.

Stiamo vivendo un grande cambiamento epocale, non solo come società immersa nella tecnologia ma anche da un punto di vista filosofico della condizione umana ed è importante affrontarlo dunque con consapevolezza" commenta Anna Rossomando Vice Presidente del Senato. "Incentivare il mondo della digitalizzazione aiuta e facilita soprattutto alcune fasce della popolazione, quelle che hanno meno dimestichezza e che quindi possono usufruirne in modo più diretto e agile.Sarà una grande rivoluzione ed è fondamentale che ci si approcci ad essa con una normativa che metta sì dei paletti ma che sia anche debitamente e strategicamente aperta.

Si tratta di una vera battaglia per il diritto alla digitalizzazione, ormai necessario" sottolinea Alessandro Giglio Vigna, Presidente Commissione Affari Europei della Camera dei Deputati.  "Il digitale è un'evoluzione inevitabile, che altrettanto inevitabilmente ci avrebbe travolto in tutti gli aspetti della nostra condizione umana, dal mondo del lavoro alla società fino all'arte stessa.E' una ricerca costante e continua, una dimensione che si crea e continua a evolversi integrando tante tecnologie che vanno in altrettante direzioni diverse.

Noi dobbiamo guardare verso queste nuove direzioni senza dimenticare però le radici, così da utilizzare la consapevolezza e la conoscenza per analizzarne tutti gli aspetti e accoglierle come risorse preziose e non come minacce" le parole di Maria Grazia Mattei, Fondatrice e Presidente del Meet Digital Cultural Center – Fondazione Cariplo. "C'è sempre più interesse da parte del mondo dell'arte e della cultura nei confronti dell'intelligenza artificiale e della realtà virtuale.Una curiosità che si traduce anche concretamente nell'esperienze che diventano sempre più comuni nelle sale cinematografiche italiane, che tra l'altro diventano ormai un nuovo modello economico.

Un sistema di innovazione in continua evoluzione, tra progetti sempre più audaci e coraggiosi che non vogliono solo inseguire mode ma soprattutto sperimentare e farlo sul campo, sporcandosi le mani" il commento di Carlo Rodomonti, Responsabile marketing strategico e digital di Rai Cinema e Presidente Unione Editori e Creators Digitali Anica.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari, sindaco: “Programmati investimenti nella direzione ambiente e mobilità sostenibile”

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(Adnkronos) – "Abbiamo programmato e programmiamo investimenti nella direzione dell'ambiente e della mobilità sostenibile".Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, lo racconta alla conferenza organizzata da Asstra "Attrarre nuova domanda per il Tpl, soluzioni tecnologiche ed esperienze a confronto".

Il primo cittadino continua: "Penso a un intervento di manutenzione di strade, marciapiedi e illuminazione.Questo perché dobbiamo spingere i cittadini a percorrere, in sicurezza, il mezzo più sostenibile: le gambe".  E aggiunge: "Pensiamo anche a un potenziamento della rete di trasporto pubblico, in accordo con la Regione, l'estensione della rete e una maggiore accessibilità.

Dobbiamo innovare, in questo caso nell'ambito della città metropolitana, con una nuova flotta". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guido Carboni: Il campionato di Serie B è durissimo, ma la Juve Stabia può farcela a centrare la salvezza

Guido Carboni, ex allenatore della Juve Stabia,  è intervenuto nel corso del programma “Il Pungiglione Stabiese”  che va in onda ogni lunedì sera alle 20:30 sui canali social di ViViCentro Network.Le dichiarazioni di Mister Carboni, sull’attuale momento della Juve Stabia, sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione.

Il ricordo della sua Juve Stabia

La Juve Stabia  che ho allenato era una buona squadra; il rammarico è stato quello di non averla presa prima.Della storia del club mia personale rimane comunque un ricordo di pochi mesi ma intensi.Dal punto di vista anche professionale e  umano è una piazza a cui sono rimasto molto legato.

Le considerazioni sul campionato di serie B e sulle prestazioni della Juve Stabia

La Juve Stabia oggi in serie B sta facendo un campionato di buon livello da neopromossa, sta sorprendendo un po’ tutti.

A Castellammare ovviamente c’è una grande pressione sempre sulle squadre, quindi, c’è qualcuno che in questo momento è rammaricato per la sconfitta con la Cremonese.Nonostante la sconfitta, la Juve Stabia ci ha provato e ha fatto un bellissimo primo tempo fino al sessantesimo.Ho fatto tanti campionati in B, non ricordo esattamente quanti ma posso affermare che il campionato di B è estremamente lungo e bisogna saper vivere i momenti positivi e negativi con un certo equilibrio.La Juve Stabia è una squadra che innanzitutto ha un’identità precisa e che, a mio modesto parere, è messa molto bene in campo.

Una squadra che anche sabato con la Cremonese ha fatto un ottimo primo tempo.Per un’ora la Juve Stabia ha giocato alla grande e io forse parlo da tifoso perché in questo momento vi dico che se questa squadra quest’anno non subisce troppo le pressioni è una squadra che potrà raggiungere l’obiettivo di mantenere la categoria.Quest’anno se la Juve Stabia non giocherà le partite con una grande tensione e pressione potrà togliersi grandi soddisfazioni.la Juve Stabia è una squadra che viene da un grande campionato di Lega Pro e che può ripetere il campionato del Catanzaro fatto lo scorso anno.

L’allenatore conosce l’ambiente, è un sanguigno e un tecnico molto preparato e deve mantenere il coraggio di far giocare così la squadra: secondo me è la strada giusta.

Dove può arrivare la Juve Stabia?Bisogna avere fiducia?

Dobbiamo innanzitutto non perdere di vista l’obiettivo principale che è quello di mantenere la categoria perché quest’anno il campionato sarà durissimo e difficilissimo.Ci sono tante squadre in questo momento che sono attardate come Sampdoria, Bari e Frosinone.Conosco molto bene questi ambienti in cui le aspettative sono alte e dove si sono costruite rose importanti.  Il lavoro del Direttore Sportivo Lovisa, che è un ragazzo molto giovane ma molto molto preparato, è importante.

Il binomio tra allenatore e direttore sportivo è perfetto: entrambi rappresentano delle certezze per questa società e per questa squadra.Bisogna dar loro fiducia e soprattutto nei momenti in cui c’è bisogno di non essere troppo critici.

Cosa manca alla Juve Stabia come elemento per poter vedere qualcosa di più?

La Juve Stabia ha mantenuto un’intelaiatura importante dopo aver fatto lo scorso anno un campionato sicuramente da grande protagonista; ha meritato ampiamente le sue vittorie e, nonostante il girone molto difficile, quello che piace della Juve Stabia è l’identità e questa è una prerogativa importante perché a volte vedi squadre anche sulla carta più forti che giocano senza identità.Non sta a me dire quello che manca.Il  campionato quest’anno è  difficilissimo ed è chiaro che a gennaio qualcosa il club dovrà fare in vista di quelli che saranno gli obiettivi da raggiungere.

Chi è la favorita per la vittoria finale?

Oggi chi è la rivelazione  e chi  la delusione di questo torneo?

Sicuramente la Cremonese, il Sassuolo e La Spezia che, secondo me, è una squadra che arriverà in fondo con il Frosinone.La Sampdoria è un po’indietro ma credo che rientrerà nel gruppo.Un’altra squadra forte e costruita bene è il Pisa di  Inzaghi che è una grande candidata alla vittoria finale.La Juve Stabia è una squadra che a me piace, mi piacciono nomi come Adorante e Maistro.

Resta il fatto che in serie B per vincere bisogna avere una mentalità propositiva.Facendo i dovuti scongiuri, la Juve Stabia raggiungerà l’obiettivo solo se avrà la forza di crederci fino in fondo.Per rispondere alla domanda sul flop della stagione dico il Frosinone, mi dispiace dirlo.A Frosinone ho tanti amici ed è una società a cui sono molto legato, ma è in un momento di difficoltà e questo inizio di campionato è più frutto della retrocessione dello scorso anno che delle difficoltà di quest’anno.

Sulle possibilità di tornare ad allenare

Nello svolgere il mio lavoro ho bisogno di emozionarmi, di avere stimoli.

In questi anni ho creato un bel centro sportivo con mio fratello ma non vi nascondo che, se dovessi trovare una squadra che mi emozioni, potrei pensare di guidarla e allenarla.

Il pensiero su Lovisa

Ritornando alla Juve Stabia e, in particolare, a Lovisa, posso affermare che  è un giovane molto preparato, un ragazzo che conosce le dinamiche dello spogliatoio e sa gestire anche il tecnico; ha svolto un bel tirocinio e ha  dimostrato di capire di calcio.

Pensando ad allenatori importanti come Allegri, Spalletti, Sarri, per arrivare a Braglia, Pagliuca e tanti altri che cosa dà la Toscana agli allenatori?

Si parte sempre dal carattere e si deve considerare che allenare vuol dire gestire risorse umane.Potrai anche essere bravo e preparato dal punto di vista tecnico, avere i concetti giusti ed esprimerli bene ma se non metti un po’ di passione, un po’ di cuore e un po’ di sentimento anche in quello che fai non sempre riesci ad avere appeal sui giocatori.Quando svolgi questo lavoro con grande passione sai che riesci a trasmettere qualcosa se hai dentro il fuoco.

Tpl, Gibelli (Asstra): “Serve interazione tra infrastrutture fisiche e digitali”

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(Adnkronos) – Il presidente di Asstra, Andrea Gibelli, ne è sicuro: “L’interazione tra le Infrastrutture fisiche e quelle digitali sono una delle possibili soluzioni per dare servizi sempre più orientati tra i bisogni”.Lo ha dichiarato alla conferenza internazionale dal titolo "Attrarre nuova domanda per il Tpl, soluzioni tecnologiche ed esperienze a confronto", cominciata ieri a Cagliari. “La ricetta di Asstra nella quale crediamo”, prosegue il presidente poco dopo essere intervenuto alla conferenza, “è quella di costruire, nel futuro, un sistema di trasporto pubblico orientato realmente al bisogno degli utenti finali”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tenta di recuperare il telefono ma rimane incastrata nelle rocce: salvata dopo 7 ore

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(Adnkronos) – Ha cercato di recuperare il cellulare caduto tra le rocce, ma è scivolata rimanendo bloccata a testa in giù per sette ore prima di essere salvata.E' accaduto all'inizio di ottobre nella Hunter Valley, in Australia.

In una delle foto dell'incidente pubblicate lunedì sui social media dal servizio ambulanze del Nuovo Galles del Sud (NSW) si vedono solo le piante dei piedi nudi della donna, mentre intorno i soccoritori cercano di rimuovere diversi grandi massi per avvicinarsi abbastanza e tirarla fuori. Secondo quanto ricostruito, la 23enne stava camminando con degli amici in una proprietà privata a Laguna, una cittadina di campagna nella Hunter Valley a circa 120 chilometri da Sydney, quando le è caduto il telefono.In qualche modo, mentre cercava di recuperarlo, è scivolata a faccia in giù in una fessura profonda 3 metri tra due grandi massi. 
I suoi amici hanno provato per un'ora a liberarla, ma alla fine hanno rinunciato e hanno chiamato i soccorsi.

Per le successive sette ore, la polizia, un'ambulanza, i vigili del fuoco e i volontari hanno cercato di liberarla.  Sono stati rimossi diversi massi pesanti per creare un punto di accesso sicuro, poi i soccorritori hanno costruito una struttura per eseguire quella che stava diventando un'operazione molto delicata. "Con entrambi i piedi accessibili, il team ha dovuto trasportare il paziente attraverso una stretta curva a "S" nel giro di un'ora", ha spiegato la NSW Ambulance in un post su Facebook.Per liberare la donna è stato utilizzato anche un argano per spostare un masso da 500 chili. Peter Watts, paramedico specialista in ambulanze del NSW, ha affermato di non aver mai visto nulla di simile. "Nei miei 10 anni da paramedico di soccorso non avevo mai incontrato un lavoro come questo, è stato impegnativo ma incredibilmente gratificante", ha detto Watts. "Ogni agenzia aveva un ruolo e abbiamo lavorato tutti incredibilmente bene insieme per ottenere un buon risultato per il paziente". La donna, il cui nome non è stato reso pubblico, è stata portata in ospedale per osservazione.

Miracolosamente, se l'è cavata riportando solo lievi graffi e lividi.Il suo telefono, tuttavia, rimane incastrato tra le rocce.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Mele (Lundbeck): “Occuparsi di neuroscienze è anche abbattere stigma attorno alle patologie del Sistema nervoso centrale”

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(Adnkronos) – “Parlare e occuparsi di neuroscienze significa anche cercare di abbattere lo stigma attorno alle patologie del sistema nervoso centrale.Lundbeck è un'azienda multinazionale farmaceutica che da oltre 70 anni è impegnata nell'ambito delle neuroscienze.

Iniziative come quella a cui abbiamo avuto il piacere e l'onore di assistere ci consentono di avvicinare il grande pubblico, con un linguaggio semplice e potentissimo, allo stesso tempo: quello dell'arte.Con ‘Pinocchio: una favola alla rovescia’ la compagnia del Teatro Patologico ci ha fatto vivere emozioni straordinarie: la bellezza delle scenografie, la straordinaria capacità degli attori, la bellezza dei costumi, ci hanno immerso in un mondo di unicità.

Queste sono iniziative che come azienda portiamo avanti affinché si possa veramente valorizzare l'essere unico di ciascuno di noi”.Lo ha detto Tiziana Mele, amministratore delegato Lundbeck Italia in occasione dello spettacolo che si è svolta ieri sera al Teatro Parioli di Roma.

L’evento è realizzato grazie al contributo non condizionato di Lundbeck Italia, con il patrocinio del Senato, del ministero della Salute, dell'Iss, del Cng, Consiglio nazionale giovani e di Università Tor Vergata. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disabili, Scattoni (Iss): “Aspetti sociali poco considerati ma sono fondamentali”

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(Adnkronos) – “E' fondamentale che la ricerca scientifica includa anche degli aspetti legati all'integrazione e al supporto sociale per le persone con disabilità perché gli aspetti sociali vengono quasi sempre disattesi e non considerati, invece sono gli aspetti fondamentali della vita di tutti noi e importanti, ancora di più, per superare lo stigma legato sia alla salute mentale che alla disabilità.Bisogna considerare non solo le compromissioni e le loro problematiche, ma anche quello che possono fare e le loro abilità”.

Lo ha detto Maria Luisa Scattoni, dirigente di Ricerca Istituto superiore di sanità, in occasione della prima dello spettacolo teatrale ‘Pinocchio: una favola alla rovescia’, a cura della Compagnia stabile del Teatro Patologico, fondata e diretta da Dario D’ambrosi e composta da attori con disabilità fisiche e psichiche, che si è svolta ieri sera al Teatro Parioli di Roma e che oggi sarà portata di nuovo in scena per la replica conclusiva. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie mentali, Locatelli: “Vedere nelle persone potenzialità e non limiti”

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(Adnkronos) – "L'arte, la musica e il teatro consentono di esplorare nuove forme di espressione e sono fondamentali per favorire quel nuovo approccio che stiamo promuovendo, partendo dalla consapevolezza che dobbiamo iniziare a vedere in ogni persona le potenzialità e non i limiti. È stato uno dei temi prioritari che abbiamo affrontato negli step, inclusione e disabilità, il primo della storia, e che ha rappresentato un'occasione fondamentale per tracciare con rinnovato coraggio, tutti insieme, la strada per il futuro.Grazie di cuore a tutti voi per il vostro costante impegno e per quello che continuerete a fare".

Così il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli in un messaggio inviato in occasione dello spettacolo "Pinocchio: una favola alla rovescia", a cura della Compagnia stabile del Teatro Patologico in programma oggi e domani al Teatro Parioli di Roma.Obiettivo dell'iniziativa promuovere il dialogo sul diritto alla salute e ad una socialità inclusiva. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Benessere psicologico, Santamaria: “Per me il teatro è stato fondamentale”

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(Adnkronos) – "Se parliamo del legame tra la recitazione e il benessere psichico, per esperienza personale posso dire che a me il teatro ha dato tantissimo da questo punto di vista perché mi ha insegnato ad esprimere cose che non riuscivo a esternare, e quindi per questi ragazzi è fondamentale.Se per me è stato importante per loro è vitale, quindi c'è bisogno davvero di sostenerli, di incoraggiarli e far loro capire che intorno c'è un mondo che magari non li comprende fino in fondo ma dà loro la possibilità di esprimersi, di esprimere quello che sono".

Così l'attore Claudio Santamaria in occasione dello spettacolo 'Pinocchio: una favola alla rovescia', a cura della Compagnia stabile del Teatro Patologico, fondata e diretta da Dario D’Ambrosi e composta da attori con disabilità fisiche e psichiche, in programma oggi e domani al Teatro Parioli per promuovere il dialogo sul diritto alla salute e ad una socialità inclusiva. L’evento, nato da un’idea del senatore Antonio Guidi, neuropsichiatra, membro della commissione Affari sociali-Sanità, è realizzato grazie al contributo non condizionato di Lundbeck Italia e ha il patrocinio di Senato, ministero della Salute, Iss, del Consiglio Nazionale Giovani e di Tor Vergata. "Il teatro dà questa grande possibilità – sottolinea Santamaria – perché è uno spazio protetto in cui si può essere ciò che si vuole e in cui non si viene giudicati.L'arte ha sempre raccontato la fragilità in questo mondo competitivo in cui si sgomita per emergere e apparire a tutti i costi".

La "fragilità a volte rischia di essere schiacciata, invece noi dobbiamo sostenere e proteggere questa fragilità perché alla base di tutta la poesia e l'arte c'è sempre una grande sensibilità e una grande fragilità" conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, D’Ambrosi (Teatro Patologico): “In manicomio ho capito l’importanza del teatro”

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(Adnkronos) – "Il Teatro Patologico nasce dopo un'esperienza che ho fatto all'interno del manicomio 'Paolo Lupini' di Milano.Ho capito e deciso che bisognava raccontare la storia di questi ultimi".

Così all'Adnkronos Salute Dario D'Ambrosi, fondatore, ideatore e presidente Teatro Patologico, durante lo spettacolo 'Pinocchio: una favola alla rovescia', a cura della Compagnia stabile del Teatro Patologico, oggi e domani al Teatro Parioli di Roma. "Il teatro è importante per le persone che devono lavorare sulla propria salute mentale – spiega D'Ambrosi – perché il teatro è quella funzione, quell'esercizio dove metti in gioco le tue emozioni e quando lo fai capisci esattamente il tuo stato di malattia, patologico, e nel momento che tu sai che cosa veramente ti senti, riesci anche a gestirlo e non c'è niente meglio del teatro.In 'Pinocchio: una favola alla rovescia', è molto bello quello che racconta Geppetto all'inizio, quando dice 'voglio vedere l'umanità come ti tratta' e come è diverso perché è un burattino.

E' la metafora dei ragazzi speciali ed è una storia secondo me struggente, soprattutto questo adattamento che veramente ridà fiducia a tantissime famiglie e persone cosiddette speciali".   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie mentali, Vaccaro (Censis): “Su giovani pesano incertezza futuro e paura”

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(Adnkronos) – "Siamo tutti un po' sommersi dai temi dell'ansia, del disagio anche legati sicuramente a un'esperienza totalmente fuori dal comune come quella della pandemia però ancora oggi tutti noi ci sentiamo minacciati da cose che non comprendiamo: la guerra, il cambiamento climatico e i nostri destini individuali.Questo naturalmente pesa molto di più sui giovani, la cui condizione è caratterizzata soprattutto da un'incertezza per il futuro.

Li abbiamo in qualche modo condannati ad una precarietà esistenziale che è una cosa che le generazioni precedenti non hanno conosciuto, perché tutti noi avevamo la certezza di poter migliorare la nostra condizione rispetto a quella dei nostri genitori.Adesso non è più così e per di più viviamo in questo clima di minacce poco conosciute dietro l'angolo che possono cambiare la nostra situazione in un modo che non ci aspettavamo".

Lo ha detto all'Adnkronos Salute Ketty Vaccaro, direttore area welfare e salute Censis, in occasione dello spettacolo 'Pinocchio: una favola alla rovescia', a cura della Compagnia stabile del Teatro Patologico, fondata e diretta da Dario D’Ambrosi e composta da attori con disabilità fisiche e psichiche, in programma oggi e domani al Teatro Parioli per promuovere il dialogo sul diritto alla salute e ad una socialità inclusiva.  L’evento, nato da un’idea del senatore Antonio Guidi, neuropsichiatra, membro della commissione Affari sociali-Sanità, è realizzato grazie al contributo non condizionato di Lundbeck Italia e ha il patrocinio di Senato, ministero della Salute, Iss, del Consiglio Nazionale Giovani e di Tor Vergata. "Tra figli e genitori rispetto al passato c'è uno scambio di beni materiali a cui corrisponde però una sorta di disattenzione sostanziale – fa notare Vaccaro – È come se dessimo tutto ai nostri figli, ai nostri ragazzi.Siamo apparentemente molto attenti alle loro esigenze ma li conosciamo poco. È come se non volessimo essere disturbati e siamo tutti immersi in una socialità apparente, con una quotidianità resa più complessa dal rapporto con internet e con i social network".  "Dobbiamo confrontarci con un modello difficile da raggiungere, questo vale soprattutto per i più giovani, sempre sottoposti all'onere della prova, nel mondo social il nostro valore si misura con un like o un pollice alzato.

E' una condizione – conclude Vaccaro – che accomuna giovani e adulti e che crea una situazione di incertezza e danni maggiori su chi ancora l'identità se la deve costruire, su chi strutturalmente è più fragile".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Girelli (Pd): “E’ giunta l’ora di superare lo stigma per le malattie mentali”

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(Adnkronos) – "La politica deve avere piena comprensione della gravità delle melattie mentale.Un fenomeno presente nella nostra società ma spesso sottovalutato, per il quale non si sono organizzate le necessarie risposte.

E allora penso che in maniera anche molto trasversale, proprio come situazione di responsabilità, si debba girare in due direzioni.La prima, sconfiggendo un pregiudizio sociale.

A volte chi soffre di malattie mentali sembra che abbia uno stigma.In realtà bisogna entrare nella logica che è una cosa che può colpire chiunque in maniera diversa, con gravità diverse, è una malattia come tante altre e così deve essere affrontata".

Lo ha detto all'Adnkronos Salute Gian
Antonio Girelli (Pd), membro della Commissione Affari Sociali della Camera, in occasione dello spettacolo 'Pinocchio: una favola alla rovescia', a cura della Compagnia stabile del Teatro Patologico, fondata e diretta da Dario D’Ambrosi e composta da attori con disabilità fisiche e psichiche, in programma oggi e domani al Teatro Parioli per promuovere il dialogo sul diritto alla salute e ad una socialità inclusiva.  "La seconda direzione" che dobbiamo intraprendere "è attivare una rete di risposta, intercettando la malattia e prendendo il paziente in carico fin dall'inizio – spiega Girelli – e prevedere dei percorsi di cura calibrati a seconda della gravità, che portino le persone ad essere il più possibile recuperate e reinserite nella vita quotidiana.E questo va fatto attraverso figure come lo psicologo di base nelle varie realtà associative, nella scuola, nel mondo della ricreazione, dello sport, del lavoro.

Dunque, in tante situazioni, ma avere poi anche veri e propri percorsi di specialisti che possano affrontare le questioni più complesse". L’evento al Teatro Parioli nasce da un’idea del senatore Antonio Guidi, neuropsichiatra, già ministro per la Famiglia e attualmente membro della commissione Affari sociali-Sanità, ed è realizzato grazie al contributo non condizionato di Lundbeck Italia.L'iniziativa ha il patrocinio del Senato, del Ministero della Salute, dell'Iss, del Consiglio nazionale Giovani e di Tor Vergata.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Costa: “Per salute mentale sono necessari maggiori investimenti e una rete sul territorio”

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(Adnkronos) – "Due anni di pandemia hanno sicuramente fatto emergere un problema ancora maggiore per quanto riguarda la salute mentale.C'è bisogno di maggiori investimenti e di una rete sul territorio.

Il Pnrr va in questa direzione.Dobbiamo assolutamente soddisfare i bisogni di salute che ci sono, condividere percorsi e garantire quella omogeneità territoriale nell'accesso alle cure che certamente vanno prima all'attenzione del Ministero".

Lo ha detto all'Adnkronos Salute Andrea Costa, consigliere del ministro della Salute, in occasione dello spettacolo 'Pinocchio: una favola alla rovescia', a cura della Compagnia stabile del Teatro Patologico, fondata e diretta da Dario D’Ambrosi e composta da attori con disabilità fisiche e psichiche, in programma oggi e domani al Teatro Parioli per promuovere il dialogo sul diritto alla salute e ad una socialità inclusiva. L’evento nasce da un’idea del senatore Antonio Guidi, neuropsichiatra, già ministro per la Famiglia e attualmente membro della commissione Affari sociali-Sanità, ed è realizzato grazie al contributo non condizionato di Lundbeck Italia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Nordcorea nega invio truppe per aiutare i russi: “Voci infondate”

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(Adnkronos) – Truppe nordcoreane in Russia?La Corea del Nord nega.

Pyongyang ha affermato di non aver messo a disposizione di Mosca truppe che potrebbero essere mobilitate nel conflitto in Ucraina.Un rappresentate di Pyongyang all'Onu ha bollato le notizie degli ultimi giorni come "voci prive di fondamento". "Per quello che riguarda la cosiddetta cooperazione militare con la Russia, la mia delegazione non sente la necessità di commentare queste indiscrezioni stereotipate, infondate", ha detto nelle scorse ore dopo che Seul aveva convocato l'ambasciatore russo in Corea del Sud per chiedere il ritiro "immediato" delle truppe inviate, secondo Seul, da Pyongygang per sostenere Mosca mentre prosegue il conflitto in Ucraina, innescato dall'invasione russa su vasta scala iniziata nel febbraio di due anni fa. Venerdì l'intelligence sudcoreana aveva denunciato il dispiegamento di truppe su "vasta scala" da parte di Pyongyang per aiutare i russi, affermando che 1.500 forze speciali si stanno già addestrando a Vladivostok, in Russia, e sono pronte a essere dispiegate presto al fronte mentre prosegue la guerra in Ucraina. Per il rappresentante nordcoreano le notizie diffuse da Seul, mai commentate dai media ufficiali di Pyongyang né confermate dalla Russia, puntano a "diffamare l'immagine" della Corea del Nord e a "compromettere le relazioni legittime, amichevoli e di cooperazione tra due Stati sovrani". La Russia difende la sua cooperazione militare con la Corea del Nord.

Dopo la convocazione dell'ambasciatore russo a Seul, il diplomatico ha "sottolineato che la cooperazione tra Russia e Corea del Nord non è rivolta contro gli interessi di sicurezza della Corea del Sud".   Intanto secondo quanto scrive l'agenzia sudcoreana Yonhap, che cita fonti governative sudcoreane, Seul "valuta l'invio di personale in Ucraina per monitorare tattiche e capacità di combattimento delle forze speciali nordcoreane dispiegate come supporto per la Russia".  In caso di dispiegamento, potrebbe trattarsi di personale militare di unità di intelligence, precisa la Yonhap, aggiungendo che il governo sudcoreano sta anche valutando sostegno militare all'Ucraina. "Analizzando i segnali della cooperazione militare tra Corea del Nord e Russia, le misure di risposta verranno adottate per fasi", ha detto la fonte, sottolineando che "si darà la priorità ad armi difensive".  Intanto sul fronte della cronaca, almeno tre persone, tra le quali un bambino, sono morte in un attacco russo con droni che nella notte ha colpito la città ucraina di Sumy, nel nordest del Paese.Le autorità militari della regione hanno confermato il bilancio su Telegram, precisando che nonostante siano stati intercettati e abbattuti 25 droni, un bombardamento ha colpito un appartamento e un'infrastruttura. Le Forze aeree di Kiev hanno invece riferito che la difesa ucraina ha distrutto 42 dei 60 droni lanciati dalla Russia nel corso degli attacchi sferrati la notte scorsa.

I droni sono stati abbattuti nelle zone del centro, del sud e dell'est del paese.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Libano, Hezbollah: “Raffica di razzi contro base intelligence a Tel Aviv”

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(Adnkronos) – Gli Hezbollah libanesi affermano di aver lanciato razzi contro due siti "nella periferia di Tel Aviv".Un comunicato parla di una "raffica di razzi" contro "la base Glilot dell'Unità 8200 dell'intelligence militare", dopo una rivendicazione analoga arrivata ieri sera.

Il gruppo ha anche rivendicato il lancio di razzi contro un altro sito "alla periferia di Tel Aviv".  Gli Hezbollah libanesi rivendicano anche il lancio di razzi in direzione di una "base navale" nei pressi della città di Haifa, nel nord di Israele.Una dichiarazione del gruppo parla di una "raffica di razzi" contro "la base navale Stella Maris a nordovest di Haifa".  Le sirene dei raid aerei sono tornate a suonare a Tel Aviv per cinque razzi lanciati dal Libano in direzione del centro di Israele e altri 15 lanciati contro il nord di Israele e la zona settentrionale delle Alture del Golan.

I militari israeliani con notizie diffuse via Telegram hanno precisato che la maggior parte dei razzi sono stati intercettati, mentre uno è caduto in campo aperto nel centro di Israele.Nel nord, "alcuni" sono stati intercettati, altri sono caduti in zone aperte. Nella notte sono risuonate le sirene anche ad Haifa, Acre e in altri territori israeliani limitrofi per avvisare i residenti di un possibile attacco dal Libano.   Intanto, negli attacchi israeliani a Beirut, secondo soccorritori legati a Hezbollah., darebbero morte 4 persone.

Israele ha lanciato altri attacchi sul bastione di Beirut sud di Hezbollah, a quanto riferito dai media statali libanesi, dopo aver avvisato i residenti di diverse aree di evacuare. "Un attacco aereo israeliano ha preso di mira l'area di Ouzai.Questo è il primo attacco al distretto di Ouzai dall'inizio dell'aggressione israeliana al Libano", ha affermato la National News Agency. La densamente popolata area residenziale di Ouzai era ancora piena di persone perché non era mai stata presa di mira prima.

La NNA ha anche segnalato attacchi al quartiere di Haret Hreik, appena a sud di Ouzai e vicino al più grande ospedale pubblico del Libano. I soccorritori affiliati a Hezbollah hanno detto all'Afp che stavano cercando sopravvissuti in mezzo alla devastazione di Ouzai, aggiungendo che l'ordine di evacuazione, poi l'attacco, hanno causato "panico tra i residenti" che "hanno iniziato a correre per le strade". "Non hanno lasciato spazio alle persone per scappare.L'attacco è arrivato subito dopo l'avvertimento". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)