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Migranti in Albania, il governo tira dritto: “Non esiste un piano B”

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(Adnkronos) – La convinzione o meglio la speranza è che il decreto sui Paesi sicuri, approvato ieri dal Cdm per uscire dall'impasse in cui la sentenza del Tribunale di Roma ha fatto precipitare il Memorandum con l'Albania, "funzionerà: non esiste un piano B, non ce n'è alcun bisogno".Per il governo aver 'esportato' la lista dei Paesi sicuri in una norma primaria, inserendo l'elenco in un decreto ad hoc, è sufficiente a rimettere in carreggiata gli hotspot realizzati a Shengjin e Gjader.  Lunedì, nella conferenza stampa post Cdm, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, 'regista' della soluzione, non ha escluso nuovi interventi legislativi semmai ce ne fosse bisogno. "Ma non è il caso di mettere il carro davanti ai buoi – dice all'Adnkronos un autorevole fonte di governo – la misura funzionerà perché è stato messo in chiaro, con una legge dello Stato, a chi spetta decidere quali Paesi sono sicuri e quali non lo sono, il resto sono mere elucubrazioni…".  Tuttavia il timore di un remake dello stop dei giudici è palpabile.

A Palazzo Chigi e in tutti i ministeri interessati dal dossier.Sulle due ipotesi in campo venerdì scorso per uscire dal pantano – quella adottata in Cdm lunedì e l'altra, scartata, di assegnare per legge a una struttura ad hoc della Farnesina il compito di stilare la lista dei Paesi sicuri – non si torna indietro: "Se il dl Paesi sicuri non dovesse funzionare – ragiona un'altra fonte – sarebbe del tutto inutile creare una struttura ad hoc alla Farnesina, perché è il meccanismo stesso che regola i rimpatri che verrebbe meno, altro che modello Albania…".  Intanto, mentre si lima il testo atteso al Quirinale e torna in gioco la possibilità di inserire il ricorso in Corte d'Appello contro le ordinanze del Tribunale di mancata convalida dei fermi, il Viminale torna all'attacco e ricorre in Cassazione contro la sentenza dei giudici di Roma che ha invalidato i trattenimenti in Albania dei 12 migranti trasferiti sabato scorso a Bari.

Accantonando così il timore che il ricorso possa tornare ad accendere lo scontro tra poteri di Stato, che lo stesso Mantovano ha tentato di spegnere in conferenza stampa.  "Il ricorso era necessario – il ragionamento che rimbalza nel governo- anche per puntellare la scelta fatta dal Cdm ed evitare, da qui in avanti, che le mancate convalide diventino seriali.Il governo tira dritto: il messaggio deve essere chiaro a tutti".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Celtic: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Terza giornata di Champions League, oggi torna in campo l'Atalanta.La squadra di Gasperini, reduce dalla convincente vittoria contro il Venezia nell'ultimo turno di Serie A, affronta al Gewiss Stadium il Celtic.

Finora la Dea ha conquistato 4 punti nella classifica generale della nuovissima Champions grazie al pareggio in casa contro l'Arsenal, con qualche rimpianto visto il rigore sbagliato da Retegui, e la netta vittoria contro lo Shakhtar Donetsk, sconfitto 3-0 grazie ai gol di Djimsiti, Lookman e Bellanova.  
Il Celtic è distante una sola lunghezza dai bergamaschi, avendo vinto alla prima giornata con lo Slovan Bratislava in casa (5-1), ma venendo poi travolto dal Borussia Dortmund (7-1) nell'ultimo turno. Il match tra Atalanta e Celtic è in programma, al Gewiss Stadium di Bergamo, alle ore 18.45 di oggi, mercoledì 23 ottobre.Ecco le probabili formazioni: 
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; Lookman, De Ketelaere; Retegui.

All.Gaspetini 
Celtic (4-3-3): Schmeichel; Johnston, Trusty, Scales, Taylor; Engels, McGregor, Bernardo; Kuhn, Maeda, Furuhashi.

All.Rodgers Atalanta-Celtic sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport e visibile anche in streaming su Now e sull'app SkyGo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Young Boys-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – L'Inter di Inzaghi torna in campo in Champions League.I nerazzurri, alla terza giornata, volano in Svizzera per sfidare lo Young Boys.

Nelle prime due partite Lautaro e compagni, reduci dalla vittoria contro la Roma in campionato, dopo i primi due turni di Champions sono ancora imbattuti avendo conquistato 4 punti frutto del pareggio a Manchester contro il City di Guardiola (0-0) e della vittoria di San Siro contro la Stella Rossa, battuta nettamente 4-0. Per lo Young Boys invece, squadra in piena crisi al terzultimo posto nel campionato svizzera, zero punti conquistati e nessun gol segnato.La squadra elvetica ha perso prima 3-0 in casa contro l'Aston Villa e poi contro il Barcellona 5-0. La sfida tra Young Boys e Inter è in programma oggi, mercoledì 23 ottobre, alle ore 21.

Ecco le probabili formazioni: 
Young Boys (4-2-3-1): Von Ballmoos; Athekame, Camara, Zoukrou, Hadjam; Luper, Niasse; Monteiro, Imeri, Ugrinic; Ganvoula.All.

Rahmen 
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, De Vrij, Carlos Augusto; Dumfries, Frattesi, Barella, Mkhitaryan, Dimarco; Taremi, Thuram.All.

Inzaghi Young Boys-Inter sarà trasmessa in diretta esclusiva da Prime Video, disponibile sia sulla piattaforma streaming che da smart tv.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ACCADDE OGGI 23 Ottobre: Santi, ricorrenze e cenni storici

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Scoprite l’almanacco di oggi, 23 Ottobre: santi, compleanni, eventi storici e fatti curiosi che hanno segnato questa data

L’aforisma del 23 Ottobre
Ho sentito un suono di catene che si rompono. È nato un uomo.
Vicente Huidobro

Nati il 23 ottobre …
Michele Novaro (1818)
Gertrude Ederle (1906)
Pelé (1940)

e morti …
Marco Giunio Bruto (42 a.C.)
Emile Oustalet (1905)
Charles Glover Barkla (1944)

In questo giorno accadde …
425 – Valentiniano III diventa imperatore romano.
1863 – Quintino Sella fonda il Club Alpino Italiano.
1942 – Seconda guerra mondiale: inizia la seconda battaglia di El Alamein
1973 – Scandalo Watergate: Il presidente statunitense Richard Nixon accetta di consegnare le registrazioni audio delle conversazioni tenute nella sala Ovale riguardanti lo scandalo.
2001 – In Irlanda del Nord, l’IRA inizia il disarmo dopo i colloqui di pace incoraggiati dal presidente statunitense Bill Clinton.

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria di sant’Allucio, di san Giovanni da Capestrano, di san Severino.

Feste e ricorrenze

Nazionali
Ungheria nel 1989 con l’avvento della democrazia in questo giorno avvenne la proclamazione della Repubblica, da allora il 23 ottobre è festa nazionale con un duplice significato: festeggiare il ritorno ad un sistema politico democratico e pluripartitico e commemorare l’inizio della Rivoluzione contro l’occupazione sovietica schiacciata nel sangue nel (1956).

Religiose
Cristianesimo:
Sant’Allucio di Campugliano in Valdinievole, confessore
San Giovanni da Capestrano, sacerdote
San Severino Manlio Boezio, filosofo e martire
Beate Maria Clotilde di San Francesco Borgia e compagne, martiri

Religione romana antica e moderna:
Augusto vince a Filippi e uccide Bruto

Laiche
USA – Giorno della mole (Mole Day): festa non ufficiale dedicata alla mole chimica

Eventi

42 a.C. – Guerra civile romana: seconda battaglia di Filippi – L’esercito di Bruto viene sconfitto in modo decisivo da Marco Antonio e Ottaviano.Bruto si suicida
424 – Valentiniano III è nominato cesare, all’età di cinque anni, a Tessalonica
425 – Valentiniano III è nominato augusto dell’Impero romano d’Occidente, all’età di sei anni, a Roma
1086 – Battaglia di al-Zallaqa: l’esercito del signore almoravide Yūsuf Ibn Tāshfīn sconfigge l’esercito di re Alfonso VI di León
1520 – Carlo V viene incoronato imperatore nella cattedrale di Aquisgrana
1739 – Il primo ministro britannico, sir Robert Walpole, dichiara con riluttanza guerra alla Spagna: scoppia la guerra anglo-spagnola
1812 – Claude François de Malet, un generale francese, inizia una cospirazione per rovesciare Napoleone Bonaparte, sostenendo che l’Imperatore morì in Russia e che lui era ora il comandante di Parigi.

De Malet venne giustiziato il 29 ottobre
1863 – Quintino Sella fonda il Club Alpino Italiano
1864 – Guerra di secessione americana: battaglia di Westport – Le forze dell’Unione del Generale Samuel R.Curtis sconfiggono le truppe confederate del Generale Stirling Price a Westport, nei pressi di Kansas City
1911 – Primo impiego dell’aeroplano in guerra: un pilota italiano decolla dalla Libia per una ricognizione sulle linee turche durante la guerra italo-turca
1915 – Suffragio femminile: a New York, 25.000-33.000 donne marciano lungo la Quinta Strada per chiedere il suffragio universale
1929 – Grande depressione: dopo un costante declino nel mercato azionario, successivo al picco raggiunto a settembre, la Borsa di New York inizia a mostrare segni di panico
1941 – Seconda guerra mondiale: Georgij Konstantinovič Žukov assume il comando dell’Armata Rossa e guida gli sforzi per fermare l’avanzata tedesca in Russia
1942 – Seconda guerra mondiale: inizia la seconda battaglia di El Alamein – Ad El Alamein, in Egitto, le forze britanniche iniziano una grande offensiva contro le forze dell’Asse
1944 – Seconda guerra mondiale: inizia la battaglia del Golfo di Leyte – La più grande battaglia navale della storia inizia nel Golfo di Leyte.

Sul fronte orientale, l’Armata Rossa, entra in Ungheria
1956 – Migliaia di dimostranti ungheresi protestano contro le influenze e l’occupazione sovietica della loro nazione (la Rivoluzione ungherese verrà stroncata il 4 novembre)
1965 – Guerra del Vietnam: Operazione Silver Bayonet – Inizia una nuova operazione congiunta di forze statunitensi e sudvietnamite, per cercare di distruggere le forze nordvietnamite presenti nella Provincia di Pleku
1973 – Scandalo Watergate: il presidente statunitense Richard Nixon accetta di consegnare le registrazioni audio delle conversazioni tenute nella sala Ovale riguardanti lo scandalo
1983 – Guerra civile libanese: la caserma dei Marine statunitensi a Beirut viene colpita da un camion-bomba, 241 morti.Anche la caserma francese viene colpita nella stessa mattina, qui i morti sono 58
1992 – Akihito diventa il primo Imperatore del Giappone a mettere piede sul suolo cinese
1993 – Una bomba dell’IRA, diretta a colpire il vertice dell’UFF, esplode prematuramente in una pescheria di Shankill Road, a Belfast, causando la morte di 9 civili protestanti e di uno dei due uomini dell’IRA.
1998 – Conflitti arabo-israeliani: Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il Presidente palestinese Yasser Arafat raggiungono l’accordo sul programma “terra in cambio di pace”
2001
In Irlanda del Nord, l’IRA inizia il disarmo dopo i colloqui di pace incoraggiati dal presidente statunitense Bill Clinton
Lancio della prima versione dell’Apple iPod
2002 – Crisi del teatro Dubrovka a Mosca: Ribelli ceceni assaltano il teatro della Casa della Cultura a Mosca, prendendo in ostaggio oltre 800 persone
2004 – Austria – Viene recuperato in un piccolo bacino idrico delle Alpi Salisburghesi il corpo senza vita di Helmut Simon, l’alpinista tedesco che nel 1991 scoprì la mummia del Similaun.

Scomparso dal 15 ottobre, era precipitato in un canalone morendo sul colpo
2007 – Lancio della missione STS-120 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale con il Node 2 (Harmony) e con a bordo anche l’italiano Paolo Nespoli
2011 – Terremoto di magnitudo 7,3 in Turchia, ad Ankara.Oltre 500 i morti e oltre mille feriti.

Juve-Stoccarda 0-1, delusione Champions: bianconeri colpiti al 92′

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(Adnkronos) –
La Juventus esce sconfitta allo Stadium dallo Stoccarda 1-0, nella terza gara della nuova Champions League, in una partita molto difficile, con i tedeschi a tratti padroni del campo, ma con un super Perin che aveva tenuto a galla la squadra di Thiago Motta fino al 92' quando, con la Juve in dieci per l'espulsione di Danilo e dopo il rigore parato dal portiere della Juve.Il nuovo entrato El Bilal Touré, ex dell'Atalanta, ha regalato i tre punti ai tedeschi e la prima sconfitta stagionale per i bianconeri, in quella che era la prima sfida tra Juventus e Stoccarda tra tutte le competizioni, con i tedeschi che erano reduci dalla sconfitta per 4-0 con il Bayern Monaco, mentre la Juventus arrivava dall'1-0 con la Lazio.

La Juve resta così ferma a 6 punti e lo Stoccarda sale a 4. Thiago Motta in avvio sceglie McKennie e Fagioli titolari, inoltre torna dal 1' anche Conceicao in attacco, con McKennie a supporto di Yildiz e Vlahovic, mentre dietro c'è Danilo al fianco di Kalulu, scelto Cabal a sinistra al posto di Cambiaso, con Savona a destra e Perin in porta.Le scelte di Hoeness invece vedono in campo il confermatissimo Millot sulla trequarti con Undav e Leweling a sostegno di Demirovic. La prima frazione vede una sola squadra in campo, lo Stoccarda che spinge subito forte e a tratti domina la gara.

Al 3' arriva il primo squillo con la percussione di Vagnoman sulla destra che serve l'altro laterale, Mittelstadt, che tenta la conclusione di prima intenzione di destro senza impensierire Perin.I tedeschi insistono e al 7' Vagnoman di testa manda di poco fuori.

La Juve prova ad allentare la tensione e al 22' ci prova Fagioli su punizione, ma la palla termina fuori alla destra di Nubel.Al 30' arriva la più grande occasione per Demirovic che si gira velocemente e colpisce il palo interno con un tiro incrociato.

La Juventus si difende in maniera compatta provando a colpire in contropiede ma lo Stoccarda va ancora vicino al vantaggio al 41': Undav colpisce di testa girando velocemente, si supera Perin con una splendida parata, alza sopra la traversa.Al 43' sempre Stoccarda con Vagnoman che tira di sinistro ma la palla termina sopra la traversa. Ad inizio ripresa al 49' lo Stoccarda trova il gol del vantaggio ma dopo il richiamo del Var, l'arbitro annulla la rete di Undav per fallo di mano dell'attaccante tedesco.

Al 61' sempre tedeschi pericolosi con la squadra di Thiago Motta troppo schiacciata all'indietro, conclusione di destro di Demirovic ma Perin allunga sopra la traversa.Al 62' Millot rientra sul sinistro e conclude ma è ancora decisivo Perin.

Al 67' arriva il primo squillo di Yildiz che punta Vagnoman, lo supera e conclude di destro: tiro forte, ma centrale, attento Nubel che blocca.All'86' Perin compie l'ennesimo miracolo della sua gara e para il rigore a Millot.

Penalty assegnato dopo la revisione al Var, con il secondo giallo e l'espulsione per Danilo che era appena stato ammonito, con la Juve costretta in dieci uomini per i minuti finali.Ma la difesa non tiene e al 92' Touré controlla in area, supera Cambiaso e davanti a Perin non sbaglia e fa 1-0 regalando tre punti meritati ai tedeschi e gelando lo Stadium. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Bologna cade a Birmingham: l’Aston Villa vince 2-0 con McGinn e Duran

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(Adnkronos) – L'Inghilterra si conferma amara per il Bologna, che dopo Liverpool cade anche a Birmingham, nella terza giornata di Champions League.L'Aston Villa vince 2-0
grazie ai gol, tutti nella ripresa, di McGinn e Duran.

I rossoblù di Italiano rimangono quindi con un solo punto in classifica, mentre i Villans volano a punteggio pieno a quota 9.  Intensità subito alta al Villa Park.Le prime occasioni sono del Bologna, prima con Urbanski e poi con Dallinga, che incrocia bene il destro ma trova la bella parata del Dibu Martinez.

I rossoblù continuano a prendere campo e si rendono ancora pericolosi in contropiede, con Fabbian che sfiora il gol.Passano i minutie sale d'intensità la manovra dell'Aston Villa: Skorupski è decisivo in almeno due occasioni nel negare il vantaggio agli inglesi.

Sul finale di tempo le squadre si allungano e aumentano i duelli in mezzo al campo.In pieno recupero Rogers ha due grandi occasioni: prima calcia da fuori area sfiorando il palo, poi lanciato in profondità trova la parata di Skorupski, ancora una volta provvidenziale in uscita. Alla ripresa l'Aston Villa è subito pericoloso con Bailey, che da ottima posizione gira di sinistro ma non trova la porta.

La risposta del Bologna è immediata: Orsolini sfonda sulla sinistra e serve Posch a rimorchio, ma l'austriaco strozza troppo il suo destro.La partita sale di agonismo e volano i cartellini.

Al 55' l'equilibrio si spezza, con gli inglesi che trovano il vantaggio: punizione tagliata dalla destra di McGinn, che non trova deviazioni e si infila sul palo lontano beffando Skorupski.Il Bologna subisce il colpo e l'Aston Villa, al 64', trova il raddoppio: Duran anticipa Lucumì al centro dell'area e in tap-in trova il suo secondo gol in questa Champions.

Due minuti dopo gli inglesi sfiorano addirittura il tris, ma il tiro a giro di Rogers si spegne alto.Il Bologna prova una reazione di nervi e orgoglio, ma i Villans mantengono in controllo il match e vanno ancora vicini al terzo gol in contropiede.

A pochi minuti dal termine però Beukema ha sulla testa il pallone per riaprire la partita, ma il suo colpo di testa si spegne clamorosamente sulla traversa.Finisce quindi 2-0 a Birmingham. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele: “Morto il successore di Nasrallah, Safieddine ucciso in raid 3 settimane fa”

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(Adnkronos) – Hashem Safieddine, capo del Consiglio esecutivo di Hezbollah e successore designato di Nasrallah alla guida del movimento sciita, è morto durante un attacco al quartier generale principale dell'intelligence di Hezbollah nel sobborgo di Dahieh, a Beirut, circa tre settimane fa.Ad annunciarlo sono le Forze di difesa israeliane, che in una nota confermano anche la morte di Ali Hussein Hazima, comandante del quartier generale dell'intelligence di Hezbollah. "Hashem Safieddine – si legge nel comunicato delle Idf – era membro del Consiglio della Shura, il più importante forum politico-militare di Hezbollah, responsabile del processo decisionale e dell'elaborazione delle politiche dell'organizzazione terroristica.

Hashem era cugino di Hassan Nasrallah, l'ex leader di Hezbollah, e ha avuto un'influenza significativa sul processo decisionale all'interno di Hezbollah.Durante i periodi in cui Nasrallah era assente dal Libano – continuano le Idf -, Hashem ha ricoperto il ruolo di Segretario generale di Hezbollah".  "Nel corso degli anni, Safieddine ha diretto attacchi terroristici contro lo Stato di Israele e ha preso parte ai processi decisionali centrali di Hezbollah.

Insieme a Hashem, è stato eliminato anche il terrorista Ali Hussein Hazima, comandante del quartier generale dell'intelligence di Hezbollah, responsabile di aver diretto numerosi attacchi contro i soldati dell'Idf", conclude la nota. L’Idf, spiega quindi il Times of Israel, ha affermato che più di 25 membri della divisione di intelligence di Hezbollah erano nel quartier generale quando è stato effettuato l’attacco, compresi altri alti comandanti. Safieddine non era più stato contattato dopo l'attacco, ma solo oggi l'Idf ha affermato di poter confermare la sua morte.Ancora nessuna conferma, invece, da parte di Hezbollah.  Safieddine, 59 anni, è stato a lungo considerato il "braccio destro" di Nasrallah, un uomo discreto ma potente, responsabile dell'amministrazione finanziaria e organizzativa di Hezbollah.

Sebbene non sia stato un volto pubblico di primo piano, ha giocato un ruolo cruciale nella gestione interna del partito, lasciando al suo cugino maggiore la guida strategica e politica. L'influenza di Safieddine non si è limitata al Libano, ma si è estesa anche all'Iran, dove ha trascorso anni studiando a Qom, centro nevralgico dell'istruzione religiosa sciita.I suoi stretti legami con Teheran si sono ulteriormente consolidati nel 2020, quando suo figlio Rida ha sposato Zainab Soleimani, figlia del generale Qassem Soleimani, comandante della Forza Quds iraniana ucciso in un attacco statunitense. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andrea Langella presidente della Juve Stabia: Premiato per un riconoscimento all’eccellenza

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Ieri sera, lunedì 21 ottobre, è stata una serata speciale per la S.S. Juve Stabia e in particolare per il suo presidente, Andrea Langella.

Nel corso della prestigiosa cerimonia di premiazione Casa Savoia Holding, tenutasi presso Palazzo Criscuolo, Langella ha ricevuto un riconoscimento per le sue eccezionali qualità di leadership e per la sua capacità di guidare la società verso traguardi sempre più ambiziosi.

L’iniziativa, fortemente voluta dal principe Emanuele Filiberto di Savoia, mira a celebrare figure di spicco che si distinguono per l’eccellenza in diversi ambiti. Langella, con la sua visione innovativa e la sua passione per lo sport, si è distinto come un esempio da seguire nel mondo del calcio.

In un tocco di grande sportività, il presidente della Juve Stabia ha omaggiato il principe Emanuele Filiberto con la maglia gialloblù della squadra, suggellando così un legame tra due personalità che condividono lo stesso amore per lo sport e per l’eccellenza.

Un riconoscimento meritato

Il premio assegnato ad Andrea Langella rappresenta un riconoscimento ufficiale delle sue qualità e del suo impegno. La sua capacità di costruire una squadra competitiva e di valorizzare i giovani talenti ha portato la Juve Stabia a raggiungere risultati importanti.

Questo premio, quindi, non è solo un riconoscimento personale per Langella, ma anche un motivo di orgoglio per tutti i tifosi della Juve Stabia.

Le caratteristiche del premio

Il premio Casa Savoia Holding è un riconoscimento che viene assegnato a personalità che si distinguono per:

  • Leadership: Capacità di guidare e motivare le persone verso obiettivi comuni.
  • Innovazione: Introduzione di nuove idee e metodi per migliorare i risultati.
  • Valorizzazione dello sport: Promozione delle discipline sportive e dei valori ad esse legati.
  • Talento: Eccellenza nelle proprie competenze e capacità.
  • Professionalità: Serietà e impegno nel proprio lavoro.
  • Capacità di gestione delle risorse umane: Abilità nel valorizzare le persone e creare un ambiente di lavoro positivo.

Conclusioni

La premiazione di Andrea Langella è un evento che sottolinea l’importanza di riconoscere e valorizzare l’eccellenza. Il presidente della Juve Stabia è un esempio per tutti coloro che credono nel potere dello sport e nella capacità di raggiungere grandi risultati attraverso il lavoro di squadra e la passione.

G7 Sviluppo a Pescara: dichiarazione finale tra Gaza, Ucraina e migranti

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(Adnkronos) – “Noi, ministri del G7 responsabili per lo Sviluppo, ci siamo incontrati a Pescara, insieme ad alcuni dei nostri partner chiave, per impegnarci e chiedere una risposta globale ambiziosa alle sfide dello sviluppo e alle molteplici crisi che stanno frenando i progressi verso l'attuazione dell'Agenda 2030 e il raggiungimento dei suoi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sdg)”. È quanto si legge nella dichiarazione finale del G7 Sviluppo a Pescara.  “Troppe persone, in particolare nei Paesi a basso reddito, stanno soffrendo gli impatti di conflitti, declino economico e povertà, insicurezza alimentare e malnutrizione, mancanza di accesso a servizi sanitari di qualità e accessibili, accesso all'acqua, servizi igienici e igiene, crisi educativa globale, cambiamenti climatici, degrado ambientale e inquinamento, perdita di biodiversità, scarse risorse idriche, insicurezza energetica, divari digitali, disuguaglianze di genere e discriminazione”, si aggiunge. “Riconosciamo il ruolo della Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) per ripristinare la pace e la sicurezza.Ci impegniamo a rafforzare il nostro supporto alla missione, in conformità con le risoluzioni Onu applicabili.

Esprimiamo grave preoccupazione per gli attacchi contro Unifil e sollecitiamo tutte le parti a rispettare il diritto umanitario internazionale e a garantire la sicurezza e la protezione di Unifil”, si legge ancora. “Ribadiamo il nostro appello per un cessate il fuoco immediato a Gaza, il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi, un aumento significativo e sostenuto del flusso di assistenza umanitaria e la fine del conflitto”, continuano le conclusioni.  “La situazione a Gaza è catastrofica e decine di migliaia di vite innocenti sono state perse.Ribadiamo l'assoluta necessità che la popolazione civile sia protetta e che ci debba essere un accesso umanitario completo, rapido, sicuro e senza ostacoli, come priorità assoluta”, prosegue il comunicato. “Esprimiamo preoccupazione per il livello senza precedenti di insicurezza alimentare che colpisce la maggior parte della popolazione nella Striscia di Gaza.

Il diritto internazionale umanitario deve essere rispettato.Garantire un accesso umanitario completo, rapido, sicuro e senza ostacoli in tutte le sue forme e attraverso tutti i punti di attraversamento pertinenti rimane una priorità assoluta”, si aggiunge. “Condanniamo con la massima fermezza possibile la guerra di aggressione illegale, ingiustificabile e non provocata della Russia contro l'Ucraina, che ha causato impatti devastanti per il popolo ucraino, comprese donne e ragazze, e sfollamenti di massa e gravi necessità umanitarie”, spiegano dal vertice.  “Ci impegniamo a sostenere il governo ucraino nel suo continuo sforzo per proteggere la salute del popolo ucraino”, hanno aggiunto i Paesi del G7, sottolineando “l'importanza dell'assistenza allo sviluppo e alla ricostruzione per la stabilità macrofinanziaria, le infrastrutture critiche, la crescita economica e la resilienza sociale dell'Ucraina, anche in vista del percorso di adesione del paese all'Ue.

Attendiamo con ansia la prossima conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, che si terrà a Roma il 10 e 11 luglio 2025”. “Investire in infrastrutture sostenibili, industrializzazione e innovazione è fondamentale per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e attrarre altri investimenti produttivi per una crescita inclusiva e la creazione di posti di lavoro dignitosi e di qualità.Integra gli investimenti nel capitale umano e costituisce un percorso fondamentale verso una transizione equa e inclusiva verso zero emissioni nette.

Pertanto, basandoci sui risultati delle precedenti presidenze del G7 e su iniziative come l'Eu Global Gateway e accogliendo con favore il Piano Mattei italiano per l'Africa, continueremo a rafforzare il Partenariato del G7 per le infrastrutture e gli investimenti globali (Pgii) per realizzare il nostro obiettivo generale di mobilitare fino a 600 miliardi di dollari di investimenti pubblici e privati ​​nei paesi partner”.Questo quanto si legge ancora nella dichiarazione finale del G7 Sviluppo a Pescara. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, la prima volta di Israele, Anp e Libano insieme da inizio della guerra a Gaza

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(Adnkronos) – Una conferenza per la ricostruzione di Gaza, del Libano e del nord di Israele.E' la proposta lanciata dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che a Pescara ha dato il via oggi al G7 Sviluppo con l'annuncio di altri 25 milioni di euro per le popolazioni delle aree devastate dalla guerra.

La ministeriale, che si concluderà giovedì, si è aperta con un focus sulla crisi umanitaria in Medio Oriente alla presenza del ministro degli Esteri libanese, Abdallah Bou Habib, dell'ambasciatrice di Israele presso la Fao, Orli Gil e del ministro dell'Economia dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Mohammad al-Amour.Per la prima volta dall'inizio della guerra a Gaza i rappresentanti dei tre Paesi hanno preso parte a uno stesso evento. "Li abbiamo voluti riunire con il G7 perché siamo convinti che solo attraverso il dialogo sia possibile percorrere il sentiero della pace", ha commentato il vice presidente del Consiglio.  "Credo che dovremmo riflettere sul dar vita a una conferenza – come quella che c'è per la ricostruzione dell'Ucraina – per Gaza, per il Libano e per quelle parti di Israele del nord che sono state colpite", ha precisato Tajani in apertura dei lavori, annunciando lo stanziamento da parte italiana di nuovi aiuti economici per gli abitanti dell'enclave palestinese e del Paese dei cedri. "L'Italia è stata da subito in prima linea nell'azione umanitaria", ha ricordato la premier, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato al G7 durante il quale ha rimarcato la necessità di affiancare "agli sforzi che stiamo portando avanti sul binario politico per un cessate il fuoco, un binario parallelo umanitario, su quale dobbiamo impegnarci con la stessa determinazione".  
Binario umanitario che l'Italia intende percorrere con un nuovo pacchetto di assistenza. "Si tratta di impegni umanitari d'emergenza di 10 milioni di euro per la popolazione del Libano, 10 milioni di aiuto umanitario a Gaza e un sostegno di cinque milioni per il piano dell'Anp per la ricostruzione di Gaza", ha spiegato il titolare della Farnesina, mentre dalla Striscia continuano ad arrivare notizie sulle condizioni drammatiche dei civili, in particolare nel nord.

C'è "odore di morte ovunque", ha denunciato il commissario generale dell'Unrwa, Philippe Lazzarini, secondo cui qui "i cadaveri vengono lasciati sotto le macerie o per le strade". Per Tajani, che a Pescara ha avuto un bilaterale con il suo collega libanese, l'obiettivo della riunione è cercare di dare "risposte concrete" a questo dramma.L'Italia ha già iniziato a fare la sua parte attraverso il progetto 'Food for Gaza'. "Abbiamo consegnato decine di tonnellate di materiale alimentare e sanitario a Gaza ed è già stato distribuito", ha puntualizzato Tajani, evidenziando che ulteriore materiale partirà venerdì da Genova a bordo di 15 tir acquistati dall'Italia e consegnati al Pam.  Tajani, nella conferenza stampa finale della prima giornata di lavori, non ha nascosto grande soddisfazione per la presenza contemporanea a Pescara di rappresentanti del governo libanese, dell'Anp e di Israele. "Il G7 ha ottenuto un risultato politico importante – ha aggiunto – Io lo considero un grande successo per la credibilità italiana". Sull'ingresso degli aiuti nell'enclave, il titolare della Farnesina ha confermato di aver ricevuto rassicurazioni, durante la visita di ieri in Israele, direttamente dal primo ministro Benjamin Netanyahu e dal suo omologo Israel Katz. "Quello che ho ottenuto in Israele è la rassicurazione che i tir italiani passeranno e potranno entrare a Gaza, quindi avremo un percorso agevolato per gli aiuti umanitari che vengono dall'Italia.

Questo grazie al lavoro diplomatico che abbiamo fatto", ha scandito Tajani nel giorno dell'11esima visita in Israele del segretario di Stato americano, Antony Blinken, dopo l'attacco del 7 ottobre. Per Tajani, la riunione ministeriale di Pescara, che vede la partecipazione tra gli altri anche dei rappresentanti di Undp, Fao e Ifad, è stata anche l'occasione per ribadire la necessità di uno sforzo della comunità internazionale per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza.E l'uccisione del capo militare di Hamas, Yahya Sinwar, rappresenta una finestra d'opportunità da cogliere. "La pace ancora non è vicina, stiamo lavorando sia in Medio Oriente sia in Ucraina per accelerare i tempi.

Sono un po' più ottimista dopo la vittoria militare di Israele contro Hamas.Credo, come ha detto Netanyahu e abbiamo apprezzato la sua frase, che siamo vicini alla fine della guerra e che bisogna fare tutto il possibile per accelerare i tempi", ha concluso.  Ma da Hezbollah è arrivato un nuovo messaggio, tutt'altro che distensivo, che suona anzi come una minaccia diretta alla vita di Netanyahu. "Se le nostre mani non ti hanno raggiunto questa volta, allora tra noi e te ci sono giorni, notti e il campo di battaglia", ha tuonato il responsabile delle relazioni con i media del gruppo sciita, Muhammad Afif, che in una conferenza stampa ha rivendicato la responsabilità della "Resistenza Islamica" per l'attacco a Cesarea. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A un anno dal massacro del 7 ottobre il libro di Sharon Nizza, la cronaca tra choc e sottovalutazioni

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(Adnkronos) – ''Conserva la memoria di un giorno buio'', un racconto ''da mattina a sera'' del 7 ottobre del 2023, del terribile massacro compiuto da Hamas ''perché nessuno un giorno possa dire che non è stato''.Così l'editorialista di Repubblica Maurizio Molinari ha sintetizzato il libro di Sharon Nizza, '7 Ottobre 2023.

Israele, il giorno più lungo', presentato presso lo Spazio Mastai al palazzo dell’Informazione dell'Adnkronos. ''Una cronaca puntuale di una atroce battaglia, nel rispetto dei minuti, dei secondi.Non c'è una parola che non è vera.

Senza aggettivi'', come ha tenuto a precisare la scrittrice Cinzia Leone, che ha letto alcuni brani del libro.La cui copertina è dedicata al Nova Festival ''organizzato solo 24 ore prima nel deserto del Negev di cui Hamas non era a conoscenza'' e che ''ha in qualche modo 'salvato' le comunità del nord che dovevano essere attaccate, secondo i piani'' dei terroristi, come ha spiegato il vicedirettore dell'Adnkronos Giorgio Rutelli che ha moderato l'incontro. Un racconto del massacro minuto per minuto, quello di Sharon Nizza, ascoltato con interesse dal pubblico presente nella sala gremita di piazza Mastai.

Tra i tanti, il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, l'attuale presidente della Comunità ebraica romana Victor Fadlun e l'ex Riccardo Pacifici, l'assessore capitolino Tobia Zevi, l'ex Iena Antonino Monteleone.La cronaca puntuale di Nizza, le migliaia di testimonianze raccolte e la descrizione minuziosa si scontra in parte con la decisione di Israele di non diffondere i video dell'orrore di quel massacro. ''Per rispetto della privacy – spiega Nizza – ma anche perché Israele non vuole diffondere di sé un'immagine di debolezza.

Se diffondi l'immagine di un soldato con la testa decapitata, e c'è un video che dura un minuto e mezzo su questo, mandi un certo tipo di messaggio.Ma gli alleati vogliono essere amici di Israele perché è forte, non perché è debole''. Dalla storia dell'arabo-israeliana uccisa a quella del medico che salvo la vita al leader di Hamas Yahya Sinwar, Yuval Bitton, presente in sala, Cinzia Leone è riuscita a trasmettere l'emozione oltre la cronaca. ''Ti devo la vita'', inizia il capitolo dedicato a Bitton, che il 7 ottobre ha perso il nipote Tamir Adar e che fino a due anni fa era direttore dell'intelligence penitenziaria di Israele.

A essergli debitore era Sinwar, a cui lui salvò la vita nel 2004 mentre era detenuto nel carcere di Nafha e che conosceva dal 1996.Da allora e fino al 2011, quando venne scarcerato nell'ambito di uno scambio con il caporale Gilad Shalit, Sinwar e Bitton trascorsero ore e ore parlare. ''Mi aveva detto che in quel momento noi eravamo forti, ma tra dieci o vent'anni sarete deboli e attaccheremo'', ha spiegato Bitton, che nel 2011 si era opposto alla sua scarcerazione.  Proprio per la conoscenza di Sinwar, l'ex capo dell'intelligence carceraria ha capito da subito ''senza alcun dubbio'' che la mattina del 7 ottobre ''eravamo in guerra''.

Quel giorno ''è stato un incubo, ci ha ricordato l'Olocausto'', ma ora ''l'eliminazione di Sinwar significa l'eliminazione di Hamas, è l'obiettivo più importante raggiunto in questa guerra''.Perché ''lui era l'unico che prendeva decisioni'' e ora ''abbiamo una grande opportunità di liberare gli ostaggi, cambiare il controllo di Gaza e mettere fine alla guerra''. Su quello che comporterà l'eliminazione di Sinwar per la Striscia di Gaza, Molinari fa un paragone con la Germania nazista, che ''governava con la maggioranza del popolo tedesco'', ma dopo la caduta di Hitler '' i tedeschi sono stati in grado di un'operazione che ci ha portato oggi a una delle democrazie più forti''.

L'interrogativo che Molinari si pone è ''cosa succederà adesso a Gaza?Non c'è dubbio che molti palestinesi vivevano con sofferenza Hamas''.

Per cui, si chiede: ''Verrà fuori oggi a Gaza l'identità palestinese negata da Hamas?''. Bitton sottolinea, a questo proposito, che oltre l'80 per cento dei palestinesi di Gaza è contrario a Hamas.Ma parlando di numeri, Nizza ha sottolineato che sono stati oltre seimila a entrare nel sud di Israele il 7 ottobre.

Di cui 3800 membri di Hamas e delle altre fazioni palestinesi, mentre gli altri civili armati di ''ascia o coltelli'', come erano stati invitati a fare, che ''hanno preso ostaggi per rivenderli poi a caro prezzo''. Sul perché questo sia potuto succedere, in una realtà come quella israeliana, Nizza parla di ''mala interpretazione delle intenzioni del nemico, in base alla propria interpretazione di quale potrebbe essere il suo interesse''.Ovvero, Israele ha pensato che ''Hamas non avesse interesse ad attaccare perché c'erano accordi sottobanco, perché c'erano i soldi che arrivavano dal Qatar, perché consideravano prioritario il benessere della popolazione''.

Così, quel 7 ottobre, a causa di una ''sottovalutazione della forza di Hamas'' e della ''mancanza di un'ipotesi di una invasione via terra'', le Idf si sono trovate con ''carri armati che erano mal funzionanti'', spiega Nizza. Da capo dell'intelligence carceraria, Bitton ha confermato che ''l'esercito israeliano e il governo stesso abbiano pensato che Hamas non avesse avuto alcuna intenzione di attaccare Israele''.Inoltre, aggiunge, ''Israele si basa molto sulla tecnologia e sull'intelligence e meno su quello che chiamiamo 'l'intelligence umana', ma solo l'intelligenza umana può capire realmente quali sono le intenzioni di Hamas verso Israele'', ammette. Su quello che accadrà domani, c'è da sottolineare che ''gli Accordi di Abramo stanno reggendo'' perché più che la guerra di Israele a Gaza ''quello che unisce è la paura verso l'Iran''.

L'incognita, ha sottolineato Molinari, è: ''l'Iran continuerà a sostenere due organizzazioni terroristiche che hanno perso i loro leader Sinwar e Nasrallah?''.Quello che ''è certo è che se l'Iran sceglie di continuare il sostegno avremo una nuova fase della guerra in cui regista e mandante vanno a perdere''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente 22 ottobre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, 22 ottobre 2024.Centrati invece nove '5' da oltre 19mila euro ciascuno.

Il jackpot a disposizione per il prossimo concorso sale a 21,5 milioni. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede una colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente dell'estrazione di oggi, 22 ottobre 2024: 13 – 23 -37 – 43 – 64 – 79.Numero Jolly: 84.

Numero Superstar: 20.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, prima vittoria in Champions: Pulisic e la doppietta di Reijnders stendono il Bruges

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(Adnkronos) –
Il Milan festeggia la prima vittoria della sua stagione in Champions League battendo il Bruges 3-1.Decisivo il gol di Pulisic, nel primo tempo, e la doppietta nella ripresa di Reijnders.

Inutile il momentaneo pareggio di Sabbe.I rossoneri smuovono così la loro classifica e raggiungono proprio il Bruges a quota tre punti. Inizio subito aggressivo per il Milan, che prova a imporre il proprio ritmo, ma le prime occasioni sono del Bruges.

La squadra belga si fa vedere in contropiede prima con il diagonale di Tzolis, parato da Maignan, e poi con il tiro da fuori di Ordonez, che colpisce la traversa.Dopo lo spavento iniziale, i rossoneri riprendono in mano il pallino del gioco e l'occasione arriva da calcio piazzato, ma Gabbia mette fuori di testa.

Pochi minuti dopo è Pulisic, servito da Leao, ad avere l'occasione per il vantaggio, ma Mignolet para di piede.Il gol del Milan però è soltanto rimandato: al 34' è proprio Pulisic a segnare direttamente da calcio d'angolo, con la sua traiettoria a rientrare che non trova deviazioni e beffa l'ex portiere del Liverpool.

La partita del Bruges si complica ulteriormente al 40', quando Onyedika viene espulso dopo una lunga revisione al Var per un brutto intervento a centrocampo.Sul finire di tempo il Milan potrebbe raddoppiare, ma Fofana non trova la porta da fuori area. Il Milan nel secondo tempo riparte da dove aveva lasciato.

Leao sgasa sulla sinistra e appoggia a rimorchio per Theo Hernandez, che non inquadra la porta.Al 51' però arriva il pareggio del Bruges: Vetlesen trova Sabbe in area, che incrocia il destro e buca Maignan.

La reazione rossonera è rabbiosa e affidata ancora a Theo Hernandez, che però calcia largo in diagonale.Il Milan cresce e al 61' trova il secondo gol: Okafor, appena entrato in campo, brucia un avversario sulla fascia e serve Reijnders, che da centro area firma nuovo vantaggio rossonero.

Ora il Bruges è alle corde e il Milan centra il tris ancora con Reijnders, bravo, al 71', a capitalizzare l'assist di Chukwueze e firmare la sua doppietta.All'87' annullato al Milan un gol che sarebbe stato destinato a fare la storia: Francesco Camarda, all'esordio in Champions League, trova il gol di testa diventando, a 16 anni, il più giovane marcatore di sempre della storia della competizione, ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco.

Finisce quindi 3-1 a San Siro. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vescovo indonesiano rifiuta la porpora: “Voglio crescere come sacerdote”

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(Adnkronos) – “Papa Francesco ha accolto la richiesta di mons.Paskalis Bruno Syukur, vescovo di Bogor, in Indonesia, di non essere creato cardinale nel corso del prossimo Concistoro”.

Lo fa sapere il portavoce del Vaticano Matteo Bruni spiegando che il rifiuto della porpora è motivato “dal suo desiderio di crescere ancora nella vita sacerdotale, nel servizio alla Chiesa e al popolo di Dio”. Il 6 ottobre scorso Papa Francesco ha annunciato a sorpresa un nuovo Concistoro per l'8 dicembre prossimo per la nomina di nuovi cardinali.Ci sono anche 4 italiani: Mons.

Angelo Acerbi, Nunzio Apostolico, 99 anni; S.E.Mons.

Roberto Repole, Arcivescovo di Torino; S.E.Mons.

Baldassare Reina, Vescovo ausiliare di Roma, già Vice-Gerente e ora Vicario Generale per la Diocesi di Roma; padre Fabio Baggio, Sotto Segretario Sezione Migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.  Si tratta del decimo Concistoro del pontificato di Bergoglio.Nei nove Concistori precedenti il Pontefice ha creato 142 cardinali, 113 gli elettori.

Si arriverà quindi alla fine dell'anno verso 140 elettori. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti, vittoria nel derby azzurro con Sonego a Vienna: agli ottavi c’è Monfils

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti si aggiudica il derby azzurro di Vienna.Il tennista toscano ha battuto Lorenzo Sonego in due set, con il punteggio di 6-3, 6-2.

Sonego riesce a tenere il ritmo di Musetti nel primo set, ma cala vistosamente nel secondo e soffre l'aggressività dell'avversario, bravo a salire di livello e non accusare la fatica.Ora agli ottavi di finale Musetti affronterà il francese Gael Monfils, che ha sconfitto il connazionale Halys in due set. Avanti anche Lucia Bronzetti, che a Guangzhou ha battuto l'armena Avanesyan in due set con il punteggio di 6-1, 6-4.

Niente da fare invece per Elisabetta Cocciaretto, sconfitta a Tokyo dalla statunitense Kessler con un doppio 6-3. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urbanistica, Brancaccio (Ance): “Affrontare la flessibilità dell’abitare”

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(Adnkronos) – "L'ultimo vero piano casa risale al piano Fanfani, per rispondere alle esigenze di una società che cambiava.Oggi abbiamo un enorme patrimonio pubblico e privato che si sta spopolando.

Ci sono pochissimi affitti o prezzi di vendita non accessibili.Ci sono varie fasce di esigenze, tutte diverse, a cui rispondere: anziani, studenti, giovani, mobilità, famiglie numerose o piccole.

La flessibilità dell'abitare è da affrontare.Con il Covid è uscita fuori l'esigenza dell'abitare con una serie di servizi".

Lo ha detto Federica Brancaccio, presidente Ance Ass.Nazionale Costruttori Edili, parlando durante il panel 'Housing, dall’emergenza a un piano comune per l’abitare', nel corso della conferenza organizzata da Adnkronos/Eurofocus 'La nuova Commissione Ue: un accento su Difesa, Mediterraneo e Housing'.  "Il welfare riguarda la possibilità di dare ai lavoratori un contributo per chi vive lontano dalla sede di lavoro – propone la Brancaccio – Come fare a rendere accesibile la locazione o ad acquistare una casa?

Con strumenti innovati finanziari che devono attrarre l'investitore istituzionale ma anche il piccolo risparmiatore che investe con un fondo di garanzie pubblico.Bisogna ripopolare molti centri che si sono spopolati, ma prima bisogna creare un tessuto economico, nel quale potrebbero trovare posto anche gli immigrati".  ""Siamo molto contenti che il problema, che pensavamo fosse soltanto italiano, sia sentito in tutta Europa – dice ancora la presidente dell'Ance – Il problema della casa e dell'abitare lo hanno Francia, Germania e Spagna, speriamo che si lavori a un piano comune.

Il nuovo commissario danese credo sia attento all'aspetto sociale dell'abitare.Auspichiamo che gli investimenti siano fuori dal patto di stabilità.

Bisognerebbe mappare quello che c'è – ci vogliono fondi per farlo perché è molto costoso – anche per il tema idrogeologico, ad esempio.La casa è un tema degli stati membri.

Un investimento forte pubblico sulla casa non è facile da sostenere, ma è il futuro e dobbiamo dare la possibilità ai giovani di mettere su famiglia e se non lo facciamo l'Europa si impoverirà sempre di più.E' un tema anche fortemente economico". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urbanistica, Albano: “Sia casa che servizi, dobbiamo leggere mutamenti sociali”

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(Adnkronos) – "Interessante che si parli di abitare, parola che comprende non solo l'immobile ma anche i servizi, oggi importanti per la qualità della vita.E' un tema legato alla visione dei giovani.

Ci sono mutamenti nella società che dobbiamo saper leggere".Lo ha detto Lucia Albano, sottosegretaria ministero Economia e Finanze, parlando durante il panel 'Housing, dall’emergenza a un piano comune per l’abitare', nel corso della conferenza organizzata da Adnkronos/Eurofocus 'La nuova Commissione Ue: un accento su Difesa, Mediterraneo e Housing'.  "Il nostro tesoro pubblico immobiliare, l'agenzia del demanio, i beni sequestrati alla mafia.

Sono i temi da cui parte e prende una direzione il nostro lavoro – ha spiegato la Albano – grazie alla realizzazione di una banca dati centralizzata che avrà anche funzioni di supporto legislativo.Nel decreto anziani dello scorso anno è prevista, fra le politiche di servizio alle persone longeve, il senior housing, questione urgente su cui lavorare, con modelli di abitare, diversi da quelli che riguardano soltanto la casa e che si devono legare ai soggetti dell'economia sociale, contribuendo alla costruzione di un tessuto sociale attualmente assente". "E' necessario investire risorse pubbliche e private per questo, per la sostenibilità sociale ma anche ambientale, che può essere una leva economica e sociale per tutto ciò che dovremo affrontare, a causa delle carenze abitative nelle città.

Dobbiamo lavorare anche su politiche abitative che contrastino lo spopolamento da una parte ma anche l'aumento della densità abitativa dall'altra.Il governo vorrebbe costruire nel presente per abitare nel futuro, vicino al nostro modo di vivere.

In Germania ci sono strutture di social housing enormi, con servizi legati all'abitare, che internalizzano servizi che solitamente un immobiliare non gestisce.Il trasloco, ad esempio, è il servizio più richiesto.

La riflessione che pongo e che dovremmo lavorare su questo aspetto, costruendo delle politiche sociali". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Ricceri (Eurispes): “Necessaria concertazione su temi Mediterraneo”

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(Adnkronos) – "Penso che la nomina di un commissario per il Mediterraneo serva a riequilibrare l'interesse della Ue, finora orientato a nord e a est, e di riposizionarlo verso il sud.Per l'Onu, il Mediterraneo non è una comunità, il sud fa riferimento al Cairo, il nord a Budapest".

Lo ha detto Marco Ricceri, segretario generale Eurispes, parlando durante il panel 'Mediterraneo, una centralità da ritrovare', nel corso della conferenza organizzata da Adnkronos/Eurofocus 'La nuova Commissione Ue: un accento su Difesa, Mediterraneo e Housing'.  "Il Mediterraneo è un bene comune – prosegue Ricceri – Perché non si crea un piano di confronto comune dei piani di sostenibilità che gli Stati presentano all'Onu?Ci sono diversità di mentalità e di strategie, sarebbe invece bene creare un tavolo di confronto per una concertazione.

Sul piano dell'energia, per esempio, la strategia, dalla Turchia al Marocco, è quella di costruire piani nucleari per l'energia civile.C'è uno iato nel settore dell'energia fra quello che facciamo in Europa e questi Stati.

Invece, dovremmo avere piani comuni.Se fossi commissario, promuoverei la mobilità circolare, la semplificazione e, se funziona, avremo trovato una chiave importante per risolvere il problema della migrazione". "La proposta di maggior consenso è infatti quella della mobilità circolare – dice ancora il segretario generale – Le statistiche dicono che nel 2050 avremo 300 milioni di giovani che entreranno nel mondo del lavoro.

Per il ragazzo egiziano o tunisino si devono creare le condizioni perché venga a lavorare da noi per poi tornare nel suo Paese dove metterà a profitto ciò che ha appreso.Vanno armonizzati i corsi professionali fra i diversi Paesi così come il riconoscimento dei titoli.

Creiamo un tavolo fra le regioni che, se poi funziona, può essere riproposto a livello nazionale.Altro tema è il rapporto fra il mar Mediterraneo e il Mar Nero: sono due realtà che devono cooperare perché sono correlate.

Grazie al nuovo commissario credo si giunto il momento per costruire un ponte". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Corea del Nord manda soldati, siamo pronti”

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(Adnkronos) –
"Stanno arrivando i soldati della Corea del Nord.Siamo pronti alla sfida".

L'Ucraina si prepara ad affrontare un nuovo nemico nella guerra in corso da quasi 1000 giorni con la Russia.Mosca, in particolare secondo l'intelligence della Corea del Sud, ha ottenuto il sostegno militare di Pyongyang: circa 1500 uomini delle forze speciali di Pyongyang sono stati inviati da Kim Jong-un e si stanno addestrando nell'estremo oriente russo.

In totale, potrebbero essere 12000 i soldati asiatici 'a disposizione' di Vladimir Putin. "Abbiamo informazioni relative all'addestramento di due unità militari nordcoreane.Potrebbero esserci anche due brigate da 6000 uomini ciascuna", dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – "E' una sfida, ma sappiamo come rispondere.

Ed è importante che i nostri partner non si nascondano davanti a questa sfida.Tutti i partner", dice Zelensky nel suo consueto messaggio quotidiano affidato ai social.

Se la Corea del Nord dovesse assumere un ruolo da protagonista nel conflitto, "ci aspettiamo una reazione forte da parte del mondo.Possibilmente, non solo a parole", aggiunge. Russia e Corea del Nord sono sempre più allineate, in particolare dopo l'accordo di sicurezza siglato a giugno da Kim e Putin.

Pyongyang ufficialmente smentisce l'ìmpegno militare accanto a Mosca, ma online aumentano i video che documenterebbero l'addestramento dei soldati nordcoreani in Russia.Perché la Corea del Nord, che già fornisce armi all'esercito russo, dovrebbe farsi trascinare nel conflitto? "Penso lo faccia per soldi.

La Corea del Nord è un paese poverissimo e manderà la sua gente al fronte", dice Zelensky.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Due anni a Palazzo Chigi, l’alfabeto del governo Meloni dalla A alla Z

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(Adnkronos) –
Due anni di governo Meloni in un 'abbecedario' – dalla A alla Z – per quello che è, allo stato attuale, il settimo esecutivo più longevo d'Italia. 
'A' come Autonomia differenziata.Parte del programma del governo di centrodestra, eterno cavallo di battaglia della Lega, diventata legge con le opposizioni sulle barricate, che l'hanno presto ribattezzata 'Spacca Italia'.

Tiepidi se non freddi gli alleati di governo che, fedeli al patto di legislatura, hanno dovuto lasciar correre il ddl Calderoli, atteso alla prova del referendum.Più volte la premier ha difeso al riforma.

Anche questa mattina, intervenendo al Festival delle Regioni e delle Province Autonome, ne ha parlato come "un'occasione", "una sfida per le Regioni e per le sue classi dirigenti, sulla spesa e sui servizi.Ogni Regione ha la possibilità di dimostrare che serietà, competenze e responsabilità sono una vera opportunità".  
'B' come balneari, al centro di un lungo braccio di ferro con l'Ue.

Da sempre 'paladino' dei titolari di concessioni sulle spiagge italiane, il centrodestra ha dovuto arretrare di fronte all'avversata Bolkestein, inserendo la riforma sui lidi, con le gare per riassegnare le concessioni entro il 2027, all’interno del decreto Infrazioni, approvato dal Cdm lo scorso settembre e in questi giorni all'esame della Camera dei deputati.Su circa 380 emendamenti presentati, più di due terzi riguardano le sole concessioni balneari, con un contributo decisivo delle forze di maggioranza per migliorare un testo che ha profondamente scontentato le associazioni di categoria.

Ma la partita non è ancora a chiusa benché i margini sembrino essere stretti: il testo del decreto Infrazioni era stato concordato dal ministro Raffaele Fitto con la Commissione Ue e pertanto qualsiasi modifica dovrà ottenere il disco verde da Bruxelles.  
'C' come coesione, dal nome dei 19 Patti che il governo ha siglato con le Regioni e le province autonome per un valore di oltre 35 miliardi.Le intese sono il risultato di un lavoro sinergico tra le strutture della presidenza del Consiglio, coordinate dal ministro per le politiche di coesione Raffaele Fitto, le Regione e le amministrazioni centrali al fine di individuare le priorità progettuali, impegnandosi sulle tempistiche di realizzazione.

La previsione di tempi certi per l’utilizzo dei fondi, pena la revoca, è proprio l’elemento caratterizzante della riforma della politica di coesione nazionale varata dal governo nel settembre 2023, anche al fine di superare gli storici limiti alla spesa dei fondi di coesione. 
'D' come donna, con Giorgia Meloni che segna il primato alla guida di Palazzo Chigi.Non l'unico: arrivano infatti quest'anno la nomina della prima Ragioniera generale di Stato, Daria Perrotta, e della prima ad di una società partecipata, Giuseppina Di Foggia, a capo di Terna. 
'E' come export, con l'Italia, forte dell'intramontabile 'made in Italy', che si piazza al quarto posto nel mondo per esportazioni.

Il governo Meloni rivendica un aumento del saldo commerciale di 34 miliardi nel 2023, con un balzo in avanti dell'agroalimentare che registra un +8% nel 2024 sul 2022. 
'F' come fisco, con l'avvio di una riforma che passa anche dalla pace fiscale, all'insegna del concordato preventivo biennale, con l'opposizione che accusa il governo di premiare chi elude e l'esecutivo che celebra 'somme record' di recupero dell'evasione.Intanto le aliquote Irpef sono passate da 4 a 3, il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 40mila euro diventa strutturale (a partire dal 2025, ndr) e la soglia di accesso al regime forfettario per gli autonomi sale a 85mila euro.  
'G' come G7, con l'Italia dal primo gennaio titolare della presidenza.

A metà giugno il summit dei grandi: la premier sceglie la Puglia per un G7 all'insegna delle tradizioni.La location è Borgo Egnazia, dove arriva anche Papa Francesco per una sessione dedicata all'intelligenza artificiale.

E' la prima volta per un pontefice.Il vertice mette a segno anche l'accordo sul prestito all'Ucraina dagli asset russi congelati, sul quale tuttavia ancor oggi si arrovellano le diplomazie.

Il summit viene segnato anche dallo scontro sottotraccia tra la premier e Emmanuel Macron sulla tutela dell'aborto nelle dichiarazioni finali del vertice. 
'H' come hotspot, i due fuori dai confini nazionali, frutto dell'avversato Memorandum con l'Albania, generano una guerra con le opposizioni che giunge fino alla Corte dei Conti, con tanto di esposti contro il governo per danno erariale.E innescano uno scontro con la magistratura per la mancata convalida dei fermi dei primi 12 migranti dislocati tra Schengjin e Gjader.

Il governo, per evitare che l'intesa con Tirana resti in un pantano, vara un decreto con l'elenco dei Paesi sicuri. 
'I' come immigrazione.Il contrasto a quella illegale, cavallo di battaglia della campagna elettorale che ha portato il centrodestra al governo, diventa il tallone d'Achille del primo anno alla guida del Paese, con la premier che, esattamente un anno fa, ammette la delusione per i risultati messi a segno ma si dice convinta di spuntarla sul medio/lungo termine, dedicandosi al dossier con la dedizione del "maratoneta".

Solleva il tema anche all'Assemblea delle Nazioni Unite, chiedendo che l'Onu "non si volti dall'altra parte".In Parlamento, la settimana scorsa, ha rivendicato "un calo degli sbarchi del 61% sul 2023", con un aumento dei rimpatri "del 16%". 
'L' come lavoro, con il governo che celebra, ad ogni occasione buona, "il record di 24 milioni di occupati", con un aumento di 834mila lavoratori.

Il tasso di occupazione, ha rimarcato anche la premier all'assemblea generale di Confindustria, è "al 62,3%, ai massimi storici", mentre il tasso di disoccupazione giovanile si attesta al 18,3%, "il più basso di sempre".Tra i meriti del governo nell'inversione del trend, a detta della presidente del Consiglio, gli incentivi per le imprese con esoneri contributivi per chi assume e la deduzione al 120% del costo del lavoro per i neo assunti in base al principio "più assumi, meno paghi". 
'M' come Mattei, dal Piano con cui il governo punta a inaugurare un nuovo partenariato tra Italia e Stati del continente africano, puntellando la partnership con una serie di intese e progetti da portare avanti in sinergia, secondo "un approccio non predatorio", come ama ripetere la presidente del Consiglio.

Finora sono oltre 30 i progetti su base bilaterale e regionale messi nero su bianco, con una dotazione finanziaria iniziale di 5,5 miliardi. 
'N', come natalità, tema caro alla presidente del Consiglio.L'ultima manovra, con una chiara impronta meloniana, 'premia' soprattutto le famiglie numerose, con benefici per quelle che contano almeno tre figli e un mese di congedo parentale in più pagato all'80%.

Si aggiunge un bonus di 1.000 euro per i nuovi nati in famiglie con Isee fino a 40mila euro.  
'O' di Orbàn, il primo ministro ungherese 'bastian contrario' nei consessi europei, considerato vicino a Meloni ma ormai assai più vicino a Matteo Salvini, con cui condivide la stessa famiglia politica a Strasburgo, quella de 'I Patrioti', fuori dalla maggioranza ma numericamente terza forza del Parlamento europeo. 
'P' come premierato.E' quella che Meloni considera la 'madre di tutte le riforme': per garantire maggiore stabilità, il disegno di legge costituzionale a cui ha lavorato di buona lena la ministra Maria Elisabetta Alberti Casellati introduce l’elezione diretta del presidente del Consiglio.

Partita a razzo, la riforma vive ora una fase di stallo mentre all'orizzonte si profila l'incognita del referendum.Nel frattempo, per vederla uscire dalla palude, occorre trovare la quadra su una legge elettorale compatibile con il criterio di rappresentanza del voto degli elettori. 
'Q' come quaderno.

La premier viene descritta come una che studia ossessivamente tutti i dossier sul tavolo, "una secchiona" a detta dei suoi ex compagni di scuola.E' solita prendere sempre appunti, al tavolo dei Consigli dei ministri ma anche nei consessi internazionali, persino quando i cronisti le pongono domande nelle rare conferenze alle quali lei preferisce i più informali punti stampa.

Gli appunti sul 'diario di Giorgia' -con adesivi e charms in bella vista sulla copertina rigorosamente nera – sono diventati una rubrica web, un appuntamento social con cui la premier informa i suoi follower sui provvedimenti e il lavoro portato avanti dal governo.  
'R' come rave, dal primo provvedimento varato dal governo Meloni.Obiettivo della misura rivendicare con forza la stretta sull'illegalità -"L'Italia non è la Repubblica delle banane", aveva detto la premier-l introducendo il reato del 'rave party' (art. 633 bis del Codice Penale), che prevede la reclusione dai 3 ai 6 anni per le persone che organizzano raduni musicali abusivi su terreni altrui.

La misura ha scatenato una 'rissa' con le opposizioni, ma anche spaccature all'interno della stessa maggioranza. 
'S' come Stretto, dal ponte che ha visto il governo riavviare un progetto da sempre caro al centrodestra, tassello irrinunciabile di ogni programma firmato Silvio Berlusconi.Il cantiere, che includerà espropri e demolizioni, partirà a maggio 2025, mentre dall'Europa è arrivato il disco verde ai primi fondi per la realizzazione dell'infrastruttura, su cui gli 'anti-Ponte' continuano a sollevare dubbi di fattibilità.

La Società Stretto di Messina e l’Agenzia Cinea hanno firmato un accordo, il Grant Agreement, per l’erogazione di un contributo a fondo perduto di circa 25 milioni di euro', che copre il 50% dei costi di progettazione esecutiva dell’opera, per la parte imputabile all’infrastruttura ferroviaria. 
'T' di transizione, digitale e green.La prima passa soprattutto per l'impegno del governo sull'intelligenza artificiale.

Pur mettendo in guardia dai rischi, la premier cerca di cavalcarne le opportunità: vanno inquadrati in questa cornice gli incontri con i Ceo di Google, Motorola e Open, a margine della missione di Meloni a New York per l'assemblea delle Nazioni Unite di settembre scorso.Sulla transizione green, la presidente del Consiglio si è schierata contro "l'approccio ideologico che ha sostenuto il green deal, con effetti disastrosi", annunciano battaglia in Europa. 
'U' come 'utero in affitto', espressione sprezzante adottata dal centrodestra, in particolare da Fdi e Lega, nella battaglia contro la gestazione per altri (Gpa), una forma di procreazione assistita resa dalla maggioranza reato universale con una legge di Stato approvata in via definitiva la settimana scorsa.

E ha fatto molto discutere, nel dicembre scorso, la presenza ad Atreju di Elon Musk, accompagnato sul palco di Fdi da uno dei sui 11 figli proprio per rimarcare l'importanza della sfida demografica e incentivare gli italiani ad aumentare la prole.Ma anche il numero 1 di Tesla ha fatto ricorso, per almeno sei dei suoi 11 figli, alla Gpa, un'evidenza che ha scatenato la reazione indignita delle opposizioni, che hanno rimproverato alla premier l'"ipocrisia" della scelta di Musk protagonista della kermesse del partito di via della Scrofa. 
'V' come von der Leyen.

Il rapporto privilegiato tra Meloni e la presidente della Commissione Ue ha in passato indispettito i grandi leader europei, da Emmanuel Macron a Olaf Scholz.Anche la settimana scorsa, all'ultimo Consiglio europeo, non sono mancati malumori per la presenza della numero 1 della Commissione alla riunione informale organizzata dall'Italia, con i primi ministri danese e olandese, per studiare 'soluzioni innovative' sul dossier migratorio.

Meloni, a luglio scorso, ha fatto mancare il suo voto al bis di von der Leyen, ma è riuscita a mantenere con la leader tedesca un rapporto solido, incassando la 'chiamata' in Commissione del fedelissimo Raffaele Fitto, destinato, esame permettendo, al ruolo di vicepresidente con delega alla Coesione e alle Riforme. 
'Z' come Zelensky.Dal primo giorno alla guida di Palazzo Chigi, ma ancor prima dai banchi dell'opposizione, la presidente del Consiglio non ha mai fatto mancare il sostegno dell'Italia all'Ucraina, "senza se e senza ma e finché sarà necessario", anche con il proseguo dell'invio di armi a Kiev.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)