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Israele: “Morto il successore di Nasrallah, Safieddine ucciso in raid 3 settimane fa”

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(Adnkronos) – Hashem Safieddine, capo del Consiglio esecutivo di Hezbollah e successore designato di Nasrallah alla guida del movimento sciita, è morto durante un attacco al quartier generale principale dell'intelligence di Hezbollah nel sobborgo di Dahieh, a Beirut, circa tre settimane fa.Ad annunciarlo sono le Forze di difesa israeliane, che in una nota confermano anche la morte di Ali Hussein Hazima, comandante del quartier generale dell'intelligence di Hezbollah. "Hashem Safieddine – si legge nel comunicato delle Idf – era membro del Consiglio della Shura, il più importante forum politico-militare di Hezbollah, responsabile del processo decisionale e dell'elaborazione delle politiche dell'organizzazione terroristica.

Hashem era cugino di Hassan Nasrallah, l'ex leader di Hezbollah, e ha avuto un'influenza significativa sul processo decisionale all'interno di Hezbollah.Durante i periodi in cui Nasrallah era assente dal Libano – continuano le Idf -, Hashem ha ricoperto il ruolo di Segretario generale di Hezbollah".  "Nel corso degli anni, Safieddine ha diretto attacchi terroristici contro lo Stato di Israele e ha preso parte ai processi decisionali centrali di Hezbollah.

Insieme a Hashem, è stato eliminato anche il terrorista Ali Hussein Hazima, comandante del quartier generale dell'intelligence di Hezbollah, responsabile di aver diretto numerosi attacchi contro i soldati dell'Idf", conclude la nota. L’Idf, spiega quindi il Times of Israel, ha affermato che più di 25 membri della divisione di intelligence di Hezbollah erano nel quartier generale quando è stato effettuato l’attacco, compresi altri alti comandanti. Safieddine non era più stato contattato dopo l'attacco, ma solo oggi l'Idf ha affermato di poter confermare la sua morte.Ancora nessuna conferma, invece, da parte di Hezbollah.  Safieddine, 59 anni, è stato a lungo considerato il "braccio destro" di Nasrallah, un uomo discreto ma potente, responsabile dell'amministrazione finanziaria e organizzativa di Hezbollah.

Sebbene non sia stato un volto pubblico di primo piano, ha giocato un ruolo cruciale nella gestione interna del partito, lasciando al suo cugino maggiore la guida strategica e politica. L'influenza di Safieddine non si è limitata al Libano, ma si è estesa anche all'Iran, dove ha trascorso anni studiando a Qom, centro nevralgico dell'istruzione religiosa sciita.I suoi stretti legami con Teheran si sono ulteriormente consolidati nel 2020, quando suo figlio Rida ha sposato Zainab Soleimani, figlia del generale Qassem Soleimani, comandante della Forza Quds iraniana ucciso in un attacco statunitense. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andrea Langella presidente della Juve Stabia: Premiato per un riconoscimento all’eccellenza

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Ieri sera, lunedì 21 ottobre, è stata una serata speciale per la S.S. Juve Stabia e in particolare per il suo presidente, Andrea Langella.

Nel corso della prestigiosa cerimonia di premiazione Casa Savoia Holding, tenutasi presso Palazzo Criscuolo, Langella ha ricevuto un riconoscimento per le sue eccezionali qualità di leadership e per la sua capacità di guidare la società verso traguardi sempre più ambiziosi.

L’iniziativa, fortemente voluta dal principe Emanuele Filiberto di Savoia, mira a celebrare figure di spicco che si distinguono per l’eccellenza in diversi ambiti. Langella, con la sua visione innovativa e la sua passione per lo sport, si è distinto come un esempio da seguire nel mondo del calcio.

In un tocco di grande sportività, il presidente della Juve Stabia ha omaggiato il principe Emanuele Filiberto con la maglia gialloblù della squadra, suggellando così un legame tra due personalità che condividono lo stesso amore per lo sport e per l’eccellenza.

Un riconoscimento meritato

Il premio assegnato ad Andrea Langella rappresenta un riconoscimento ufficiale delle sue qualità e del suo impegno. La sua capacità di costruire una squadra competitiva e di valorizzare i giovani talenti ha portato la Juve Stabia a raggiungere risultati importanti.

Questo premio, quindi, non è solo un riconoscimento personale per Langella, ma anche un motivo di orgoglio per tutti i tifosi della Juve Stabia.

Le caratteristiche del premio

Il premio Casa Savoia Holding è un riconoscimento che viene assegnato a personalità che si distinguono per:

  • Leadership: Capacità di guidare e motivare le persone verso obiettivi comuni.
  • Innovazione: Introduzione di nuove idee e metodi per migliorare i risultati.
  • Valorizzazione dello sport: Promozione delle discipline sportive e dei valori ad esse legati.
  • Talento: Eccellenza nelle proprie competenze e capacità.
  • Professionalità: Serietà e impegno nel proprio lavoro.
  • Capacità di gestione delle risorse umane: Abilità nel valorizzare le persone e creare un ambiente di lavoro positivo.

Conclusioni

La premiazione di Andrea Langella è un evento che sottolinea l’importanza di riconoscere e valorizzare l’eccellenza. Il presidente della Juve Stabia è un esempio per tutti coloro che credono nel potere dello sport e nella capacità di raggiungere grandi risultati attraverso il lavoro di squadra e la passione.

G7 Sviluppo a Pescara: dichiarazione finale tra Gaza, Ucraina e migranti

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(Adnkronos) – “Noi, ministri del G7 responsabili per lo Sviluppo, ci siamo incontrati a Pescara, insieme ad alcuni dei nostri partner chiave, per impegnarci e chiedere una risposta globale ambiziosa alle sfide dello sviluppo e alle molteplici crisi che stanno frenando i progressi verso l'attuazione dell'Agenda 2030 e il raggiungimento dei suoi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sdg)”. È quanto si legge nella dichiarazione finale del G7 Sviluppo a Pescara.  “Troppe persone, in particolare nei Paesi a basso reddito, stanno soffrendo gli impatti di conflitti, declino economico e povertà, insicurezza alimentare e malnutrizione, mancanza di accesso a servizi sanitari di qualità e accessibili, accesso all'acqua, servizi igienici e igiene, crisi educativa globale, cambiamenti climatici, degrado ambientale e inquinamento, perdita di biodiversità, scarse risorse idriche, insicurezza energetica, divari digitali, disuguaglianze di genere e discriminazione”, si aggiunge. “Riconosciamo il ruolo della Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) per ripristinare la pace e la sicurezza.Ci impegniamo a rafforzare il nostro supporto alla missione, in conformità con le risoluzioni Onu applicabili.

Esprimiamo grave preoccupazione per gli attacchi contro Unifil e sollecitiamo tutte le parti a rispettare il diritto umanitario internazionale e a garantire la sicurezza e la protezione di Unifil”, si legge ancora. “Ribadiamo il nostro appello per un cessate il fuoco immediato a Gaza, il rilascio incondizionato di tutti gli ostaggi, un aumento significativo e sostenuto del flusso di assistenza umanitaria e la fine del conflitto”, continuano le conclusioni.  “La situazione a Gaza è catastrofica e decine di migliaia di vite innocenti sono state perse.Ribadiamo l'assoluta necessità che la popolazione civile sia protetta e che ci debba essere un accesso umanitario completo, rapido, sicuro e senza ostacoli, come priorità assoluta”, prosegue il comunicato. “Esprimiamo preoccupazione per il livello senza precedenti di insicurezza alimentare che colpisce la maggior parte della popolazione nella Striscia di Gaza.

Il diritto internazionale umanitario deve essere rispettato.Garantire un accesso umanitario completo, rapido, sicuro e senza ostacoli in tutte le sue forme e attraverso tutti i punti di attraversamento pertinenti rimane una priorità assoluta”, si aggiunge. “Condanniamo con la massima fermezza possibile la guerra di aggressione illegale, ingiustificabile e non provocata della Russia contro l'Ucraina, che ha causato impatti devastanti per il popolo ucraino, comprese donne e ragazze, e sfollamenti di massa e gravi necessità umanitarie”, spiegano dal vertice.  “Ci impegniamo a sostenere il governo ucraino nel suo continuo sforzo per proteggere la salute del popolo ucraino”, hanno aggiunto i Paesi del G7, sottolineando “l'importanza dell'assistenza allo sviluppo e alla ricostruzione per la stabilità macrofinanziaria, le infrastrutture critiche, la crescita economica e la resilienza sociale dell'Ucraina, anche in vista del percorso di adesione del paese all'Ue.

Attendiamo con ansia la prossima conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, che si terrà a Roma il 10 e 11 luglio 2025”. “Investire in infrastrutture sostenibili, industrializzazione e innovazione è fondamentale per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile e attrarre altri investimenti produttivi per una crescita inclusiva e la creazione di posti di lavoro dignitosi e di qualità.Integra gli investimenti nel capitale umano e costituisce un percorso fondamentale verso una transizione equa e inclusiva verso zero emissioni nette.

Pertanto, basandoci sui risultati delle precedenti presidenze del G7 e su iniziative come l'Eu Global Gateway e accogliendo con favore il Piano Mattei italiano per l'Africa, continueremo a rafforzare il Partenariato del G7 per le infrastrutture e gli investimenti globali (Pgii) per realizzare il nostro obiettivo generale di mobilitare fino a 600 miliardi di dollari di investimenti pubblici e privati ​​nei paesi partner”.Questo quanto si legge ancora nella dichiarazione finale del G7 Sviluppo a Pescara. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, la prima volta di Israele, Anp e Libano insieme da inizio della guerra a Gaza

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(Adnkronos) – Una conferenza per la ricostruzione di Gaza, del Libano e del nord di Israele.E' la proposta lanciata dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che a Pescara ha dato il via oggi al G7 Sviluppo con l'annuncio di altri 25 milioni di euro per le popolazioni delle aree devastate dalla guerra.

La ministeriale, che si concluderà giovedì, si è aperta con un focus sulla crisi umanitaria in Medio Oriente alla presenza del ministro degli Esteri libanese, Abdallah Bou Habib, dell'ambasciatrice di Israele presso la Fao, Orli Gil e del ministro dell'Economia dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Mohammad al-Amour.Per la prima volta dall'inizio della guerra a Gaza i rappresentanti dei tre Paesi hanno preso parte a uno stesso evento. "Li abbiamo voluti riunire con il G7 perché siamo convinti che solo attraverso il dialogo sia possibile percorrere il sentiero della pace", ha commentato il vice presidente del Consiglio.  "Credo che dovremmo riflettere sul dar vita a una conferenza – come quella che c'è per la ricostruzione dell'Ucraina – per Gaza, per il Libano e per quelle parti di Israele del nord che sono state colpite", ha precisato Tajani in apertura dei lavori, annunciando lo stanziamento da parte italiana di nuovi aiuti economici per gli abitanti dell'enclave palestinese e del Paese dei cedri. "L'Italia è stata da subito in prima linea nell'azione umanitaria", ha ricordato la premier, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato al G7 durante il quale ha rimarcato la necessità di affiancare "agli sforzi che stiamo portando avanti sul binario politico per un cessate il fuoco, un binario parallelo umanitario, su quale dobbiamo impegnarci con la stessa determinazione".  
Binario umanitario che l'Italia intende percorrere con un nuovo pacchetto di assistenza. "Si tratta di impegni umanitari d'emergenza di 10 milioni di euro per la popolazione del Libano, 10 milioni di aiuto umanitario a Gaza e un sostegno di cinque milioni per il piano dell'Anp per la ricostruzione di Gaza", ha spiegato il titolare della Farnesina, mentre dalla Striscia continuano ad arrivare notizie sulle condizioni drammatiche dei civili, in particolare nel nord.

C'è "odore di morte ovunque", ha denunciato il commissario generale dell'Unrwa, Philippe Lazzarini, secondo cui qui "i cadaveri vengono lasciati sotto le macerie o per le strade". Per Tajani, che a Pescara ha avuto un bilaterale con il suo collega libanese, l'obiettivo della riunione è cercare di dare "risposte concrete" a questo dramma.L'Italia ha già iniziato a fare la sua parte attraverso il progetto 'Food for Gaza'. "Abbiamo consegnato decine di tonnellate di materiale alimentare e sanitario a Gaza ed è già stato distribuito", ha puntualizzato Tajani, evidenziando che ulteriore materiale partirà venerdì da Genova a bordo di 15 tir acquistati dall'Italia e consegnati al Pam.  Tajani, nella conferenza stampa finale della prima giornata di lavori, non ha nascosto grande soddisfazione per la presenza contemporanea a Pescara di rappresentanti del governo libanese, dell'Anp e di Israele. "Il G7 ha ottenuto un risultato politico importante – ha aggiunto – Io lo considero un grande successo per la credibilità italiana". Sull'ingresso degli aiuti nell'enclave, il titolare della Farnesina ha confermato di aver ricevuto rassicurazioni, durante la visita di ieri in Israele, direttamente dal primo ministro Benjamin Netanyahu e dal suo omologo Israel Katz. "Quello che ho ottenuto in Israele è la rassicurazione che i tir italiani passeranno e potranno entrare a Gaza, quindi avremo un percorso agevolato per gli aiuti umanitari che vengono dall'Italia.

Questo grazie al lavoro diplomatico che abbiamo fatto", ha scandito Tajani nel giorno dell'11esima visita in Israele del segretario di Stato americano, Antony Blinken, dopo l'attacco del 7 ottobre. Per Tajani, la riunione ministeriale di Pescara, che vede la partecipazione tra gli altri anche dei rappresentanti di Undp, Fao e Ifad, è stata anche l'occasione per ribadire la necessità di uno sforzo della comunità internazionale per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza.E l'uccisione del capo militare di Hamas, Yahya Sinwar, rappresenta una finestra d'opportunità da cogliere. "La pace ancora non è vicina, stiamo lavorando sia in Medio Oriente sia in Ucraina per accelerare i tempi.

Sono un po' più ottimista dopo la vittoria militare di Israele contro Hamas.Credo, come ha detto Netanyahu e abbiamo apprezzato la sua frase, che siamo vicini alla fine della guerra e che bisogna fare tutto il possibile per accelerare i tempi", ha concluso.  Ma da Hezbollah è arrivato un nuovo messaggio, tutt'altro che distensivo, che suona anzi come una minaccia diretta alla vita di Netanyahu. "Se le nostre mani non ti hanno raggiunto questa volta, allora tra noi e te ci sono giorni, notti e il campo di battaglia", ha tuonato il responsabile delle relazioni con i media del gruppo sciita, Muhammad Afif, che in una conferenza stampa ha rivendicato la responsabilità della "Resistenza Islamica" per l'attacco a Cesarea. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A un anno dal massacro del 7 ottobre il libro di Sharon Nizza, la cronaca tra choc e sottovalutazioni

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(Adnkronos) – ''Conserva la memoria di un giorno buio'', un racconto ''da mattina a sera'' del 7 ottobre del 2023, del terribile massacro compiuto da Hamas ''perché nessuno un giorno possa dire che non è stato''.Così l'editorialista di Repubblica Maurizio Molinari ha sintetizzato il libro di Sharon Nizza, '7 Ottobre 2023.

Israele, il giorno più lungo', presentato presso lo Spazio Mastai al palazzo dell’Informazione dell'Adnkronos. ''Una cronaca puntuale di una atroce battaglia, nel rispetto dei minuti, dei secondi.Non c'è una parola che non è vera.

Senza aggettivi'', come ha tenuto a precisare la scrittrice Cinzia Leone, che ha letto alcuni brani del libro.La cui copertina è dedicata al Nova Festival ''organizzato solo 24 ore prima nel deserto del Negev di cui Hamas non era a conoscenza'' e che ''ha in qualche modo 'salvato' le comunità del nord che dovevano essere attaccate, secondo i piani'' dei terroristi, come ha spiegato il vicedirettore dell'Adnkronos Giorgio Rutelli che ha moderato l'incontro. Un racconto del massacro minuto per minuto, quello di Sharon Nizza, ascoltato con interesse dal pubblico presente nella sala gremita di piazza Mastai.

Tra i tanti, il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, l'attuale presidente della Comunità ebraica romana Victor Fadlun e l'ex Riccardo Pacifici, l'assessore capitolino Tobia Zevi, l'ex Iena Antonino Monteleone.La cronaca puntuale di Nizza, le migliaia di testimonianze raccolte e la descrizione minuziosa si scontra in parte con la decisione di Israele di non diffondere i video dell'orrore di quel massacro. ''Per rispetto della privacy – spiega Nizza – ma anche perché Israele non vuole diffondere di sé un'immagine di debolezza.

Se diffondi l'immagine di un soldato con la testa decapitata, e c'è un video che dura un minuto e mezzo su questo, mandi un certo tipo di messaggio.Ma gli alleati vogliono essere amici di Israele perché è forte, non perché è debole''. Dalla storia dell'arabo-israeliana uccisa a quella del medico che salvo la vita al leader di Hamas Yahya Sinwar, Yuval Bitton, presente in sala, Cinzia Leone è riuscita a trasmettere l'emozione oltre la cronaca. ''Ti devo la vita'', inizia il capitolo dedicato a Bitton, che il 7 ottobre ha perso il nipote Tamir Adar e che fino a due anni fa era direttore dell'intelligence penitenziaria di Israele.

A essergli debitore era Sinwar, a cui lui salvò la vita nel 2004 mentre era detenuto nel carcere di Nafha e che conosceva dal 1996.Da allora e fino al 2011, quando venne scarcerato nell'ambito di uno scambio con il caporale Gilad Shalit, Sinwar e Bitton trascorsero ore e ore parlare. ''Mi aveva detto che in quel momento noi eravamo forti, ma tra dieci o vent'anni sarete deboli e attaccheremo'', ha spiegato Bitton, che nel 2011 si era opposto alla sua scarcerazione.  Proprio per la conoscenza di Sinwar, l'ex capo dell'intelligence carceraria ha capito da subito ''senza alcun dubbio'' che la mattina del 7 ottobre ''eravamo in guerra''.

Quel giorno ''è stato un incubo, ci ha ricordato l'Olocausto'', ma ora ''l'eliminazione di Sinwar significa l'eliminazione di Hamas, è l'obiettivo più importante raggiunto in questa guerra''.Perché ''lui era l'unico che prendeva decisioni'' e ora ''abbiamo una grande opportunità di liberare gli ostaggi, cambiare il controllo di Gaza e mettere fine alla guerra''. Su quello che comporterà l'eliminazione di Sinwar per la Striscia di Gaza, Molinari fa un paragone con la Germania nazista, che ''governava con la maggioranza del popolo tedesco'', ma dopo la caduta di Hitler '' i tedeschi sono stati in grado di un'operazione che ci ha portato oggi a una delle democrazie più forti''.

L'interrogativo che Molinari si pone è ''cosa succederà adesso a Gaza?Non c'è dubbio che molti palestinesi vivevano con sofferenza Hamas''.

Per cui, si chiede: ''Verrà fuori oggi a Gaza l'identità palestinese negata da Hamas?''. Bitton sottolinea, a questo proposito, che oltre l'80 per cento dei palestinesi di Gaza è contrario a Hamas.Ma parlando di numeri, Nizza ha sottolineato che sono stati oltre seimila a entrare nel sud di Israele il 7 ottobre.

Di cui 3800 membri di Hamas e delle altre fazioni palestinesi, mentre gli altri civili armati di ''ascia o coltelli'', come erano stati invitati a fare, che ''hanno preso ostaggi per rivenderli poi a caro prezzo''. Sul perché questo sia potuto succedere, in una realtà come quella israeliana, Nizza parla di ''mala interpretazione delle intenzioni del nemico, in base alla propria interpretazione di quale potrebbe essere il suo interesse''.Ovvero, Israele ha pensato che ''Hamas non avesse interesse ad attaccare perché c'erano accordi sottobanco, perché c'erano i soldi che arrivavano dal Qatar, perché consideravano prioritario il benessere della popolazione''.

Così, quel 7 ottobre, a causa di una ''sottovalutazione della forza di Hamas'' e della ''mancanza di un'ipotesi di una invasione via terra'', le Idf si sono trovate con ''carri armati che erano mal funzionanti'', spiega Nizza. Da capo dell'intelligence carceraria, Bitton ha confermato che ''l'esercito israeliano e il governo stesso abbiano pensato che Hamas non avesse avuto alcuna intenzione di attaccare Israele''.Inoltre, aggiunge, ''Israele si basa molto sulla tecnologia e sull'intelligence e meno su quello che chiamiamo 'l'intelligence umana', ma solo l'intelligenza umana può capire realmente quali sono le intenzioni di Hamas verso Israele'', ammette. Su quello che accadrà domani, c'è da sottolineare che ''gli Accordi di Abramo stanno reggendo'' perché più che la guerra di Israele a Gaza ''quello che unisce è la paura verso l'Iran''.

L'incognita, ha sottolineato Molinari, è: ''l'Iran continuerà a sostenere due organizzazioni terroristiche che hanno perso i loro leader Sinwar e Nasrallah?''.Quello che ''è certo è che se l'Iran sceglie di continuare il sostegno avremo una nuova fase della guerra in cui regista e mandante vanno a perdere''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente 22 ottobre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, 22 ottobre 2024.Centrati invece nove '5' da oltre 19mila euro ciascuno.

Il jackpot a disposizione per il prossimo concorso sale a 21,5 milioni. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede una colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente dell'estrazione di oggi, 22 ottobre 2024: 13 – 23 -37 – 43 – 64 – 79.Numero Jolly: 84.

Numero Superstar: 20.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, prima vittoria in Champions: Pulisic e la doppietta di Reijnders stendono il Bruges

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(Adnkronos) –
Il Milan festeggia la prima vittoria della sua stagione in Champions League battendo il Bruges 3-1.Decisivo il gol di Pulisic, nel primo tempo, e la doppietta nella ripresa di Reijnders.

Inutile il momentaneo pareggio di Sabbe.I rossoneri smuovono così la loro classifica e raggiungono proprio il Bruges a quota tre punti. Inizio subito aggressivo per il Milan, che prova a imporre il proprio ritmo, ma le prime occasioni sono del Bruges.

La squadra belga si fa vedere in contropiede prima con il diagonale di Tzolis, parato da Maignan, e poi con il tiro da fuori di Ordonez, che colpisce la traversa.Dopo lo spavento iniziale, i rossoneri riprendono in mano il pallino del gioco e l'occasione arriva da calcio piazzato, ma Gabbia mette fuori di testa.

Pochi minuti dopo è Pulisic, servito da Leao, ad avere l'occasione per il vantaggio, ma Mignolet para di piede.Il gol del Milan però è soltanto rimandato: al 34' è proprio Pulisic a segnare direttamente da calcio d'angolo, con la sua traiettoria a rientrare che non trova deviazioni e beffa l'ex portiere del Liverpool.

La partita del Bruges si complica ulteriormente al 40', quando Onyedika viene espulso dopo una lunga revisione al Var per un brutto intervento a centrocampo.Sul finire di tempo il Milan potrebbe raddoppiare, ma Fofana non trova la porta da fuori area. Il Milan nel secondo tempo riparte da dove aveva lasciato.

Leao sgasa sulla sinistra e appoggia a rimorchio per Theo Hernandez, che non inquadra la porta.Al 51' però arriva il pareggio del Bruges: Vetlesen trova Sabbe in area, che incrocia il destro e buca Maignan.

La reazione rossonera è rabbiosa e affidata ancora a Theo Hernandez, che però calcia largo in diagonale.Il Milan cresce e al 61' trova il secondo gol: Okafor, appena entrato in campo, brucia un avversario sulla fascia e serve Reijnders, che da centro area firma nuovo vantaggio rossonero.

Ora il Bruges è alle corde e il Milan centra il tris ancora con Reijnders, bravo, al 71', a capitalizzare l'assist di Chukwueze e firmare la sua doppietta.All'87' annullato al Milan un gol che sarebbe stato destinato a fare la storia: Francesco Camarda, all'esordio in Champions League, trova il gol di testa diventando, a 16 anni, il più giovane marcatore di sempre della storia della competizione, ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco.

Finisce quindi 3-1 a San Siro. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vescovo indonesiano rifiuta la porpora: “Voglio crescere come sacerdote”

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(Adnkronos) – “Papa Francesco ha accolto la richiesta di mons.Paskalis Bruno Syukur, vescovo di Bogor, in Indonesia, di non essere creato cardinale nel corso del prossimo Concistoro”.

Lo fa sapere il portavoce del Vaticano Matteo Bruni spiegando che il rifiuto della porpora è motivato “dal suo desiderio di crescere ancora nella vita sacerdotale, nel servizio alla Chiesa e al popolo di Dio”. Il 6 ottobre scorso Papa Francesco ha annunciato a sorpresa un nuovo Concistoro per l'8 dicembre prossimo per la nomina di nuovi cardinali.Ci sono anche 4 italiani: Mons.

Angelo Acerbi, Nunzio Apostolico, 99 anni; S.E.Mons.

Roberto Repole, Arcivescovo di Torino; S.E.Mons.

Baldassare Reina, Vescovo ausiliare di Roma, già Vice-Gerente e ora Vicario Generale per la Diocesi di Roma; padre Fabio Baggio, Sotto Segretario Sezione Migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.  Si tratta del decimo Concistoro del pontificato di Bergoglio.Nei nove Concistori precedenti il Pontefice ha creato 142 cardinali, 113 gli elettori.

Si arriverà quindi alla fine dell'anno verso 140 elettori. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti, vittoria nel derby azzurro con Sonego a Vienna: agli ottavi c’è Monfils

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti si aggiudica il derby azzurro di Vienna.Il tennista toscano ha battuto Lorenzo Sonego in due set, con il punteggio di 6-3, 6-2.

Sonego riesce a tenere il ritmo di Musetti nel primo set, ma cala vistosamente nel secondo e soffre l'aggressività dell'avversario, bravo a salire di livello e non accusare la fatica.Ora agli ottavi di finale Musetti affronterà il francese Gael Monfils, che ha sconfitto il connazionale Halys in due set. Avanti anche Lucia Bronzetti, che a Guangzhou ha battuto l'armena Avanesyan in due set con il punteggio di 6-1, 6-4.

Niente da fare invece per Elisabetta Cocciaretto, sconfitta a Tokyo dalla statunitense Kessler con un doppio 6-3. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urbanistica, Brancaccio (Ance): “Affrontare la flessibilità dell’abitare”

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(Adnkronos) – "L'ultimo vero piano casa risale al piano Fanfani, per rispondere alle esigenze di una società che cambiava.Oggi abbiamo un enorme patrimonio pubblico e privato che si sta spopolando.

Ci sono pochissimi affitti o prezzi di vendita non accessibili.Ci sono varie fasce di esigenze, tutte diverse, a cui rispondere: anziani, studenti, giovani, mobilità, famiglie numerose o piccole.

La flessibilità dell'abitare è da affrontare.Con il Covid è uscita fuori l'esigenza dell'abitare con una serie di servizi".

Lo ha detto Federica Brancaccio, presidente Ance Ass.Nazionale Costruttori Edili, parlando durante il panel 'Housing, dall’emergenza a un piano comune per l’abitare', nel corso della conferenza organizzata da Adnkronos/Eurofocus 'La nuova Commissione Ue: un accento su Difesa, Mediterraneo e Housing'.  "Il welfare riguarda la possibilità di dare ai lavoratori un contributo per chi vive lontano dalla sede di lavoro – propone la Brancaccio – Come fare a rendere accesibile la locazione o ad acquistare una casa?

Con strumenti innovati finanziari che devono attrarre l'investitore istituzionale ma anche il piccolo risparmiatore che investe con un fondo di garanzie pubblico.Bisogna ripopolare molti centri che si sono spopolati, ma prima bisogna creare un tessuto economico, nel quale potrebbero trovare posto anche gli immigrati".  ""Siamo molto contenti che il problema, che pensavamo fosse soltanto italiano, sia sentito in tutta Europa – dice ancora la presidente dell'Ance – Il problema della casa e dell'abitare lo hanno Francia, Germania e Spagna, speriamo che si lavori a un piano comune.

Il nuovo commissario danese credo sia attento all'aspetto sociale dell'abitare.Auspichiamo che gli investimenti siano fuori dal patto di stabilità.

Bisognerebbe mappare quello che c'è – ci vogliono fondi per farlo perché è molto costoso – anche per il tema idrogeologico, ad esempio.La casa è un tema degli stati membri.

Un investimento forte pubblico sulla casa non è facile da sostenere, ma è il futuro e dobbiamo dare la possibilità ai giovani di mettere su famiglia e se non lo facciamo l'Europa si impoverirà sempre di più.E' un tema anche fortemente economico". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urbanistica, Albano: “Sia casa che servizi, dobbiamo leggere mutamenti sociali”

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(Adnkronos) – "Interessante che si parli di abitare, parola che comprende non solo l'immobile ma anche i servizi, oggi importanti per la qualità della vita.E' un tema legato alla visione dei giovani.

Ci sono mutamenti nella società che dobbiamo saper leggere".Lo ha detto Lucia Albano, sottosegretaria ministero Economia e Finanze, parlando durante il panel 'Housing, dall’emergenza a un piano comune per l’abitare', nel corso della conferenza organizzata da Adnkronos/Eurofocus 'La nuova Commissione Ue: un accento su Difesa, Mediterraneo e Housing'.  "Il nostro tesoro pubblico immobiliare, l'agenzia del demanio, i beni sequestrati alla mafia.

Sono i temi da cui parte e prende una direzione il nostro lavoro – ha spiegato la Albano – grazie alla realizzazione di una banca dati centralizzata che avrà anche funzioni di supporto legislativo.Nel decreto anziani dello scorso anno è prevista, fra le politiche di servizio alle persone longeve, il senior housing, questione urgente su cui lavorare, con modelli di abitare, diversi da quelli che riguardano soltanto la casa e che si devono legare ai soggetti dell'economia sociale, contribuendo alla costruzione di un tessuto sociale attualmente assente". "E' necessario investire risorse pubbliche e private per questo, per la sostenibilità sociale ma anche ambientale, che può essere una leva economica e sociale per tutto ciò che dovremo affrontare, a causa delle carenze abitative nelle città.

Dobbiamo lavorare anche su politiche abitative che contrastino lo spopolamento da una parte ma anche l'aumento della densità abitativa dall'altra.Il governo vorrebbe costruire nel presente per abitare nel futuro, vicino al nostro modo di vivere.

In Germania ci sono strutture di social housing enormi, con servizi legati all'abitare, che internalizzano servizi che solitamente un immobiliare non gestisce.Il trasloco, ad esempio, è il servizio più richiesto.

La riflessione che pongo e che dovremmo lavorare su questo aspetto, costruendo delle politiche sociali". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Ricceri (Eurispes): “Necessaria concertazione su temi Mediterraneo”

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(Adnkronos) – "Penso che la nomina di un commissario per il Mediterraneo serva a riequilibrare l'interesse della Ue, finora orientato a nord e a est, e di riposizionarlo verso il sud.Per l'Onu, il Mediterraneo non è una comunità, il sud fa riferimento al Cairo, il nord a Budapest".

Lo ha detto Marco Ricceri, segretario generale Eurispes, parlando durante il panel 'Mediterraneo, una centralità da ritrovare', nel corso della conferenza organizzata da Adnkronos/Eurofocus 'La nuova Commissione Ue: un accento su Difesa, Mediterraneo e Housing'.  "Il Mediterraneo è un bene comune – prosegue Ricceri – Perché non si crea un piano di confronto comune dei piani di sostenibilità che gli Stati presentano all'Onu?Ci sono diversità di mentalità e di strategie, sarebbe invece bene creare un tavolo di confronto per una concertazione.

Sul piano dell'energia, per esempio, la strategia, dalla Turchia al Marocco, è quella di costruire piani nucleari per l'energia civile.C'è uno iato nel settore dell'energia fra quello che facciamo in Europa e questi Stati.

Invece, dovremmo avere piani comuni.Se fossi commissario, promuoverei la mobilità circolare, la semplificazione e, se funziona, avremo trovato una chiave importante per risolvere il problema della migrazione". "La proposta di maggior consenso è infatti quella della mobilità circolare – dice ancora il segretario generale – Le statistiche dicono che nel 2050 avremo 300 milioni di giovani che entreranno nel mondo del lavoro.

Per il ragazzo egiziano o tunisino si devono creare le condizioni perché venga a lavorare da noi per poi tornare nel suo Paese dove metterà a profitto ciò che ha appreso.Vanno armonizzati i corsi professionali fra i diversi Paesi così come il riconoscimento dei titoli.

Creiamo un tavolo fra le regioni che, se poi funziona, può essere riproposto a livello nazionale.Altro tema è il rapporto fra il mar Mediterraneo e il Mar Nero: sono due realtà che devono cooperare perché sono correlate.

Grazie al nuovo commissario credo si giunto il momento per costruire un ponte". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Corea del Nord manda soldati, siamo pronti”

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(Adnkronos) –
"Stanno arrivando i soldati della Corea del Nord.Siamo pronti alla sfida".

L'Ucraina si prepara ad affrontare un nuovo nemico nella guerra in corso da quasi 1000 giorni con la Russia.Mosca, in particolare secondo l'intelligence della Corea del Sud, ha ottenuto il sostegno militare di Pyongyang: circa 1500 uomini delle forze speciali di Pyongyang sono stati inviati da Kim Jong-un e si stanno addestrando nell'estremo oriente russo.

In totale, potrebbero essere 12000 i soldati asiatici 'a disposizione' di Vladimir Putin. "Abbiamo informazioni relative all'addestramento di due unità militari nordcoreane.Potrebbero esserci anche due brigate da 6000 uomini ciascuna", dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – "E' una sfida, ma sappiamo come rispondere.

Ed è importante che i nostri partner non si nascondano davanti a questa sfida.Tutti i partner", dice Zelensky nel suo consueto messaggio quotidiano affidato ai social.

Se la Corea del Nord dovesse assumere un ruolo da protagonista nel conflitto, "ci aspettiamo una reazione forte da parte del mondo.Possibilmente, non solo a parole", aggiunge. Russia e Corea del Nord sono sempre più allineate, in particolare dopo l'accordo di sicurezza siglato a giugno da Kim e Putin.

Pyongyang ufficialmente smentisce l'ìmpegno militare accanto a Mosca, ma online aumentano i video che documenterebbero l'addestramento dei soldati nordcoreani in Russia.Perché la Corea del Nord, che già fornisce armi all'esercito russo, dovrebbe farsi trascinare nel conflitto? "Penso lo faccia per soldi.

La Corea del Nord è un paese poverissimo e manderà la sua gente al fronte", dice Zelensky.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Due anni a Palazzo Chigi, l’alfabeto del governo Meloni dalla A alla Z

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(Adnkronos) –
Due anni di governo Meloni in un 'abbecedario' – dalla A alla Z – per quello che è, allo stato attuale, il settimo esecutivo più longevo d'Italia. 
'A' come Autonomia differenziata.Parte del programma del governo di centrodestra, eterno cavallo di battaglia della Lega, diventata legge con le opposizioni sulle barricate, che l'hanno presto ribattezzata 'Spacca Italia'.

Tiepidi se non freddi gli alleati di governo che, fedeli al patto di legislatura, hanno dovuto lasciar correre il ddl Calderoli, atteso alla prova del referendum.Più volte la premier ha difeso al riforma.

Anche questa mattina, intervenendo al Festival delle Regioni e delle Province Autonome, ne ha parlato come "un'occasione", "una sfida per le Regioni e per le sue classi dirigenti, sulla spesa e sui servizi.Ogni Regione ha la possibilità di dimostrare che serietà, competenze e responsabilità sono una vera opportunità".  
'B' come balneari, al centro di un lungo braccio di ferro con l'Ue.

Da sempre 'paladino' dei titolari di concessioni sulle spiagge italiane, il centrodestra ha dovuto arretrare di fronte all'avversata Bolkestein, inserendo la riforma sui lidi, con le gare per riassegnare le concessioni entro il 2027, all’interno del decreto Infrazioni, approvato dal Cdm lo scorso settembre e in questi giorni all'esame della Camera dei deputati.Su circa 380 emendamenti presentati, più di due terzi riguardano le sole concessioni balneari, con un contributo decisivo delle forze di maggioranza per migliorare un testo che ha profondamente scontentato le associazioni di categoria.

Ma la partita non è ancora a chiusa benché i margini sembrino essere stretti: il testo del decreto Infrazioni era stato concordato dal ministro Raffaele Fitto con la Commissione Ue e pertanto qualsiasi modifica dovrà ottenere il disco verde da Bruxelles.  
'C' come coesione, dal nome dei 19 Patti che il governo ha siglato con le Regioni e le province autonome per un valore di oltre 35 miliardi.Le intese sono il risultato di un lavoro sinergico tra le strutture della presidenza del Consiglio, coordinate dal ministro per le politiche di coesione Raffaele Fitto, le Regione e le amministrazioni centrali al fine di individuare le priorità progettuali, impegnandosi sulle tempistiche di realizzazione.

La previsione di tempi certi per l’utilizzo dei fondi, pena la revoca, è proprio l’elemento caratterizzante della riforma della politica di coesione nazionale varata dal governo nel settembre 2023, anche al fine di superare gli storici limiti alla spesa dei fondi di coesione. 
'D' come donna, con Giorgia Meloni che segna il primato alla guida di Palazzo Chigi.Non l'unico: arrivano infatti quest'anno la nomina della prima Ragioniera generale di Stato, Daria Perrotta, e della prima ad di una società partecipata, Giuseppina Di Foggia, a capo di Terna. 
'E' come export, con l'Italia, forte dell'intramontabile 'made in Italy', che si piazza al quarto posto nel mondo per esportazioni.

Il governo Meloni rivendica un aumento del saldo commerciale di 34 miliardi nel 2023, con un balzo in avanti dell'agroalimentare che registra un +8% nel 2024 sul 2022. 
'F' come fisco, con l'avvio di una riforma che passa anche dalla pace fiscale, all'insegna del concordato preventivo biennale, con l'opposizione che accusa il governo di premiare chi elude e l'esecutivo che celebra 'somme record' di recupero dell'evasione.Intanto le aliquote Irpef sono passate da 4 a 3, il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 40mila euro diventa strutturale (a partire dal 2025, ndr) e la soglia di accesso al regime forfettario per gli autonomi sale a 85mila euro.  
'G' come G7, con l'Italia dal primo gennaio titolare della presidenza.

A metà giugno il summit dei grandi: la premier sceglie la Puglia per un G7 all'insegna delle tradizioni.La location è Borgo Egnazia, dove arriva anche Papa Francesco per una sessione dedicata all'intelligenza artificiale.

E' la prima volta per un pontefice.Il vertice mette a segno anche l'accordo sul prestito all'Ucraina dagli asset russi congelati, sul quale tuttavia ancor oggi si arrovellano le diplomazie.

Il summit viene segnato anche dallo scontro sottotraccia tra la premier e Emmanuel Macron sulla tutela dell'aborto nelle dichiarazioni finali del vertice. 
'H' come hotspot, i due fuori dai confini nazionali, frutto dell'avversato Memorandum con l'Albania, generano una guerra con le opposizioni che giunge fino alla Corte dei Conti, con tanto di esposti contro il governo per danno erariale.E innescano uno scontro con la magistratura per la mancata convalida dei fermi dei primi 12 migranti dislocati tra Schengjin e Gjader.

Il governo, per evitare che l'intesa con Tirana resti in un pantano, vara un decreto con l'elenco dei Paesi sicuri. 
'I' come immigrazione.Il contrasto a quella illegale, cavallo di battaglia della campagna elettorale che ha portato il centrodestra al governo, diventa il tallone d'Achille del primo anno alla guida del Paese, con la premier che, esattamente un anno fa, ammette la delusione per i risultati messi a segno ma si dice convinta di spuntarla sul medio/lungo termine, dedicandosi al dossier con la dedizione del "maratoneta".

Solleva il tema anche all'Assemblea delle Nazioni Unite, chiedendo che l'Onu "non si volti dall'altra parte".In Parlamento, la settimana scorsa, ha rivendicato "un calo degli sbarchi del 61% sul 2023", con un aumento dei rimpatri "del 16%". 
'L' come lavoro, con il governo che celebra, ad ogni occasione buona, "il record di 24 milioni di occupati", con un aumento di 834mila lavoratori.

Il tasso di occupazione, ha rimarcato anche la premier all'assemblea generale di Confindustria, è "al 62,3%, ai massimi storici", mentre il tasso di disoccupazione giovanile si attesta al 18,3%, "il più basso di sempre".Tra i meriti del governo nell'inversione del trend, a detta della presidente del Consiglio, gli incentivi per le imprese con esoneri contributivi per chi assume e la deduzione al 120% del costo del lavoro per i neo assunti in base al principio "più assumi, meno paghi". 
'M' come Mattei, dal Piano con cui il governo punta a inaugurare un nuovo partenariato tra Italia e Stati del continente africano, puntellando la partnership con una serie di intese e progetti da portare avanti in sinergia, secondo "un approccio non predatorio", come ama ripetere la presidente del Consiglio.

Finora sono oltre 30 i progetti su base bilaterale e regionale messi nero su bianco, con una dotazione finanziaria iniziale di 5,5 miliardi. 
'N', come natalità, tema caro alla presidente del Consiglio.L'ultima manovra, con una chiara impronta meloniana, 'premia' soprattutto le famiglie numerose, con benefici per quelle che contano almeno tre figli e un mese di congedo parentale in più pagato all'80%.

Si aggiunge un bonus di 1.000 euro per i nuovi nati in famiglie con Isee fino a 40mila euro.  
'O' di Orbàn, il primo ministro ungherese 'bastian contrario' nei consessi europei, considerato vicino a Meloni ma ormai assai più vicino a Matteo Salvini, con cui condivide la stessa famiglia politica a Strasburgo, quella de 'I Patrioti', fuori dalla maggioranza ma numericamente terza forza del Parlamento europeo. 
'P' come premierato.E' quella che Meloni considera la 'madre di tutte le riforme': per garantire maggiore stabilità, il disegno di legge costituzionale a cui ha lavorato di buona lena la ministra Maria Elisabetta Alberti Casellati introduce l’elezione diretta del presidente del Consiglio.

Partita a razzo, la riforma vive ora una fase di stallo mentre all'orizzonte si profila l'incognita del referendum.Nel frattempo, per vederla uscire dalla palude, occorre trovare la quadra su una legge elettorale compatibile con il criterio di rappresentanza del voto degli elettori. 
'Q' come quaderno.

La premier viene descritta come una che studia ossessivamente tutti i dossier sul tavolo, "una secchiona" a detta dei suoi ex compagni di scuola.E' solita prendere sempre appunti, al tavolo dei Consigli dei ministri ma anche nei consessi internazionali, persino quando i cronisti le pongono domande nelle rare conferenze alle quali lei preferisce i più informali punti stampa.

Gli appunti sul 'diario di Giorgia' -con adesivi e charms in bella vista sulla copertina rigorosamente nera – sono diventati una rubrica web, un appuntamento social con cui la premier informa i suoi follower sui provvedimenti e il lavoro portato avanti dal governo.  
'R' come rave, dal primo provvedimento varato dal governo Meloni.Obiettivo della misura rivendicare con forza la stretta sull'illegalità -"L'Italia non è la Repubblica delle banane", aveva detto la premier-l introducendo il reato del 'rave party' (art. 633 bis del Codice Penale), che prevede la reclusione dai 3 ai 6 anni per le persone che organizzano raduni musicali abusivi su terreni altrui.

La misura ha scatenato una 'rissa' con le opposizioni, ma anche spaccature all'interno della stessa maggioranza. 
'S' come Stretto, dal ponte che ha visto il governo riavviare un progetto da sempre caro al centrodestra, tassello irrinunciabile di ogni programma firmato Silvio Berlusconi.Il cantiere, che includerà espropri e demolizioni, partirà a maggio 2025, mentre dall'Europa è arrivato il disco verde ai primi fondi per la realizzazione dell'infrastruttura, su cui gli 'anti-Ponte' continuano a sollevare dubbi di fattibilità.

La Società Stretto di Messina e l’Agenzia Cinea hanno firmato un accordo, il Grant Agreement, per l’erogazione di un contributo a fondo perduto di circa 25 milioni di euro', che copre il 50% dei costi di progettazione esecutiva dell’opera, per la parte imputabile all’infrastruttura ferroviaria. 
'T' di transizione, digitale e green.La prima passa soprattutto per l'impegno del governo sull'intelligenza artificiale.

Pur mettendo in guardia dai rischi, la premier cerca di cavalcarne le opportunità: vanno inquadrati in questa cornice gli incontri con i Ceo di Google, Motorola e Open, a margine della missione di Meloni a New York per l'assemblea delle Nazioni Unite di settembre scorso.Sulla transizione green, la presidente del Consiglio si è schierata contro "l'approccio ideologico che ha sostenuto il green deal, con effetti disastrosi", annunciano battaglia in Europa. 
'U' come 'utero in affitto', espressione sprezzante adottata dal centrodestra, in particolare da Fdi e Lega, nella battaglia contro la gestazione per altri (Gpa), una forma di procreazione assistita resa dalla maggioranza reato universale con una legge di Stato approvata in via definitiva la settimana scorsa.

E ha fatto molto discutere, nel dicembre scorso, la presenza ad Atreju di Elon Musk, accompagnato sul palco di Fdi da uno dei sui 11 figli proprio per rimarcare l'importanza della sfida demografica e incentivare gli italiani ad aumentare la prole.Ma anche il numero 1 di Tesla ha fatto ricorso, per almeno sei dei suoi 11 figli, alla Gpa, un'evidenza che ha scatenato la reazione indignita delle opposizioni, che hanno rimproverato alla premier l'"ipocrisia" della scelta di Musk protagonista della kermesse del partito di via della Scrofa. 
'V' come von der Leyen.

Il rapporto privilegiato tra Meloni e la presidente della Commissione Ue ha in passato indispettito i grandi leader europei, da Emmanuel Macron a Olaf Scholz.Anche la settimana scorsa, all'ultimo Consiglio europeo, non sono mancati malumori per la presenza della numero 1 della Commissione alla riunione informale organizzata dall'Italia, con i primi ministri danese e olandese, per studiare 'soluzioni innovative' sul dossier migratorio.

Meloni, a luglio scorso, ha fatto mancare il suo voto al bis di von der Leyen, ma è riuscita a mantenere con la leader tedesca un rapporto solido, incassando la 'chiamata' in Commissione del fedelissimo Raffaele Fitto, destinato, esame permettendo, al ruolo di vicepresidente con delega alla Coesione e alle Riforme. 
'Z' come Zelensky.Dal primo giorno alla guida di Palazzo Chigi, ma ancor prima dai banchi dell'opposizione, la presidente del Consiglio non ha mai fatto mancare il sostegno dell'Italia all'Ucraina, "senza se e senza ma e finché sarà necessario", anche con il proseguo dell'invio di armi a Kiev.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fratelli d’Italia cresce, Pd e M5S stabili: il sondaggio Porta a Porta

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(Adnkronos) – Fratelli d'Italia cresce, Pd e M5S stabili, mentre la Lega guadagna mezzo punto.Questo il risultato dell'ultimo sondaggio politico di Noto per 'Porta a Porta' sulle intenzioni di voto degli italiani. Nel dettaglio, FdI guadagna lo 0,5% rispetto all'ultima rilevazione dello scorso 8 ottobre e si porta al 30,5%.

Il partito della premier Giorgia Meloni è seguito dal Pd al 23%, stabile così come il Movimento 5 Stelle che, invece, si attesta al 12,0%.Forza Italia perde lo 0,5% ed è al 9,0% (-0,5%) mentre la Lega guadagna lo 0,5% e arriva all’8,5 %.

Alleanza Verdi e sinistra al 6,5%% perde mezzo punto, stabili Azione e Italia Viva rispettivamente al 3% e al 2,5%.Chiudono +Europa e Noi moderati entrambi all'1,5% come nella scorsa rilevazione.

Anche gli astenuti rimangono al 41%. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Musumeci: “C’è bisogno di nuovi lavoratori, tema ora in agenda Ue”

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(Adnkronos) – "La mia posizione sul tema delle migrazioni è quella del governo.L'Italia, a causa del calo demografico, ha bisogno di nuove braccia.

L'apporto del migrante è un'esigenza condivisa.Ma questa risorsa umana – come, dove, quanta ne deve entrare in Italia – non può essere decisa dalla mafia.

Abbiamo cercato una collaborazione alla partenza, che non sempre è arrivata, ma adesso sembra che quello con la Tunisia sia un patto che regge".Lo ha detto Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, parlando durante il panel 'Mediterraneo, una centralità da ritrovare', nel corso della conferenza organizzata da Adnkronos/Eurofocus 'La nuova Commissione Ue: un accento su Difesa, Mediterraneo e Housing'.  Il tema dei migranti, prosegue Musumeci, "grazie al presidente del Consiglio, siamo riusciti a inserirlo nell'agenda politica dell'Europa, quando gli altri Stati, prima, si giravano dall'altra parte.

Si deve andare all'origine, nessun giovane ha interesse a lasciare il proprio Paese, la propria cultura.I migranti devono entrare in Italia regolarmente e, attraverso un processo di formazione, essere introdotti nel nostro ciclo produttivo.

Per noi il Mediterraneo, l'Africa e il Piano Mattei non sono parole vuote e L'italia conta nel mondo se conta nel Mediterraneo e se si ritaglia un ruolo nell'economia del mare".  "Oggi abbiamo una struttura ministeriale del mare – continua il ministro – e crediamo nelle politiche di cooperazione con l'Africa e con il Medio Oriente.Fino al 2020, l'Europa non guardava e ha perso l'occasione di guardare al Mediterraneo.

Era rivolta piuttosto al Baltico.E così l'Africa si è aperta alla Cina e alla Russia.

E' invece importante avviare un piano di collaborazione con l'Africa, loro hanno le materie prime mentre noi il know how tecnologico.Il mare è una risorsa strategica anche per la sicurezza dei confini.

Se fossi commissario per il Mediterraneo, costruirei un grande strumento di cooperazione con Africa e il Medio Oriente, per individuare le risorse del mare, sia in superficie che subacquee.Dovremmo porre rimedio a tanti anni di colpevole distrazione, ma siamo ancora in tempo per recuperare". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazione, Morelli: “In Pnrr oltre 6 mld di euro per trasformare la Pa in chiave digitale”

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(Adnkronos) – "Nel Pnrr oltre 6 miliardi di euro sono destinati a trasformare la PA in chiave digitale.Un uso efficiente di questi fondi messi a disposizione è il primo passo in questa direzione, ma c’è bisogno di una politica industriale che promuova la competitività delle imprese, che aumenti la loro produttività e rafforzi la collaborazione all'interno della filiera.

Inoltre, sono necessari interventi di regolazione pro-concorrenziali che spingano l’innovazione, sostengano la formazione del capitale umano e sostengano la collaborazione tra imprese per aumentare scala e durabilità degli investimenti.Sono queste le leve che possono consentire al mercato digitale di crescere, alle tecnologie di essere abilitatori della trasformazione".

Così Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipe, intervenuto in occasione della terza edizione dell''Ai&vr festival Multiverse World', il Festival dedicato al mondo del Metaverso e a tutto l'universo della comunicazione digitale, oggi a Torino nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale del Cinema. Un grande e prestigioso evento organizzato da Angi- associazione nazionale giovani innovatori alla presenza dei più grandi players del settore e ai rappresentanti delle istituzioni intervenuti in un confronto attivo sulle nuove sfide del mondo del big-tech. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giampiero Cucciniello, Juve Stabia: oltre le colpe individuali, un collettivo in crescita

Giampiero Cucciniello, tifoso della Juve Stabia,  è intervenuto nel corso del programma “Il Pungiglione Stabiese”  che va in onda ogni lunedì sera alle 20:30 sui canali social di ViViCentro Network.Le dichiarazioni di Giampiero Cucciniello, sull’attuale momento della Juve Stabia, sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione.

Che ne pensi dell’ultima partita con la Cremonese?

Dai colpa a Thiam come molti fanno o pensi che la colpa sia un po’ di tutta la squadra?

“Ho assistito a un secondo tempo un po’ piatto perché per sessanta minuti la squadra ha giocato bene e poi nel secondo tempo è stato come se non fossimo riusciti a segnare.Credo che con il senno di poi non si possa sapere come sarebbe andata la partita se fosse stato effettuato qualche cambio.”

Mi piacerebbe fare un’osservazione proprio sulla partita Cesena-Sampdoria:

“Tutti stanno colpevolizzando Thiam; invece, nella suddetta partita accade che il calciatore prima segna il gol e poi fa addirittura autorete.

Lo stesso giocatore che aveva portato in vantaggio il Cesena fa autorete.Sono cose che accadono nel calcio”.

Che pensiero hai sulla Juve Stabia’

“Ritornando alla domanda relativa al mio pensiero sulla Juve Stabia, credo che questa squadra abbia ampi margini di miglioramento.

Non dimentichiamo che attualmente siamo a pari punti con la Cremonese che è candidata alla vittoria del campionato e, se lo avessi saputo all’inizio del Campionato, ci avrei messo la firma.Credo che le partite da non sbagliare siano le prossime contro Cosenza e Carrarese, le nostre dirette concorrenti.

Vista anche la situazione del Cosenza in classifica, mi aspetto un risultato pieno.”

Quando nel 2015 , circa 9 anni fa, Guido Carboni allenava tu venivi allo stadio?

“Non mi ricordo bene, però c’ero.”

Qual è il calciatore che ti piace di più?

Il tuo idolo?Quest’anno e l’anno scorso. È cambiato o è lo stesso?

“Quest’anno Fortini mi sta davvero sorprendendo, è un calciatore classe 2006 veramente predestinato.”

C’è qualche calciatore che al momento non ti sta piacendo?

“Credo Leone anche se non sta giocando molto.

Leone potrebbe fare di più se viene messo nelle condizioni di farlo.”

Tra gli allenatori che hai visto a Castellammare dove collochi Pagliuca nella tua preferenza?

“Definisco Pagliuca l’Antonio Conte della serie B.Per me rappresenta il valore aggiunto di questa squadra.

Il morso nel secondo tempo di Juve Stabia- Cremonese è mancato.

Nell’ultima mezz’ora ci siamo spenti.Io darei qualche chance anche ad Artistico perché credo che sia un calciatore che può migliorare.

Comunque mi fido di Lovisa: è un ragazzo eccezionale.”

Ue: difesa comune, sviluppo area mediterraneo, emergenza abitativa, sfide che attendono nuova commissione

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(Adnkronos) –
Difesa, Mediterraneo e Housing: sono i tre nuovi dossier individuati dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen per il suo secondo mandato e dei quali si è parlato oggi in un incontro pubblico negli spazi Esperienza Europa David Sassoli di Piazza Venezia a Roma, organizzato dalle rappresentanze in Italia della Commissione e del Parlamento europeo, insieme a Eurofocus Adnkronos. “Il lavoro della Commissione europea per i prossimi cinque anni ruoterà attorno a tre priorità: prosperità, sicurezza e democrazia – ha dichiarato Elena Grech, capo facente funzioni della rappresentanza in Italia della Commissione Europea – L’architettura pensata per il prossimo mandato della Commissione riflette la complessità di questi temi, strettamente interconnessi: tutti i membri della nuova Commissione lavoreranno insieme per questi obiettivi e per migliorare la competitività dell’Europa, in un quadro internazionale sempre più complesso e instabile”.  In apertura, il tema della difesa, con gli interventi di Alessandro Politi, direttore della Nato Defense College Foundation, e di Roberta Pinotti, ex ministro della Difesa italiano.Un focus sulla possibilità concreta di creare una politica di difesa comune tra gli stati membri e sul rafforzamento dell’autonomia strategica europea.

Il candidato designato, il lituano Andrius Kubilius, sarà chiamato a sviluppare l’Unione europea della difesa e ad accrescere gli investimenti, la capacità industriale, l’innovazione e il mercato unico. È stata annunciata, inoltre, la diffusione di un Libro bianco sul futuro della Difesa europea nei primi 100 giorni di mandato e il rafforzamento del Fondo europeo della difesa, da utilizzare in aree strategiche, oltre che nello spazio e nella dimensione cyber. Il Mediterraneo come snodo fondamentale di scambi commerciali, investimenti e partenariati è stato il secondo argomento di discussione affrontato, con gli interventi di Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, e Marco Ricceri, segretario generale di Eurispes.Temi intrecciati alla sicurezza e alla gestione dei flussi migratori, imprescindibili per garantire stabilità e crescita economica di tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.  Il lavoro della Commissione si svolgerà, dunque, con un approccio integrato, che tenga conto della dimensione economica, umanitaria e di sicurezza.

Un nuovo Patto europeo per il Mediterraneo che presuppone il miglioramento delle partnership esistenti e la creazione di nuove, con mutue responsabilità e interessi.  Il terzo dossier, Housing e crisi abitativa, è stato analizzato e approfondito da Lucia Albano, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze con delega alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, e Federica Brancaccio, presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE).Albano sarà alla guida della Cabina di Regia per la valorizzazione degli immobili pubblici, istituita presso il Mef e che prenderà servizio a inizio novembre.

Il patrimonio non utilizzato vale circa 60 miliardi, "ma uno dei primi passi sarà proprio partire dall’aggiornamento dei dati, per quantificare con precisione l’entità del nostro patrimonio".A questo scopo è stata approvata nel Decreto Omnibus una norma sull’interoperabilità delle banche dati pubbliche. Secondo Brancaccio, “ANCE accoglie con favore la creazione, per la prima volta, di un Commissario per gli alloggi, (il commissario designato è il danese Jørgensen) che dovrà occuparsi del primo Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili: è un'opportunità senza precedenti di affrontare queste sfide in modo coerente e politico.

Anche il vicepresidente esecutivo designato, l’italiano Fitto, avrà competenze in materia di alloggi, che seguiremo da vicino: dovrà contribuire al Piano iniettando liquidità e permettendo agli Stati membri di raddoppiare gli investimenti della politica di coesione in alloggi a prezzi accessibili”. Il Commissario designato Dan Jørgensen affronterà insieme il tema dell’energia e dell’abitare sostenibile, lavorando al primo Piano europeo di housing sostenibile che promuoverà politiche di accesso equo alla casa, combattendo la povertà abitativa e sostenendo le comunità più vulnerabili.Un Piano che diffonda anche best practices nel campo dell’edilizia sostenibile, dell’inclusione sociale e della rigenerazione urbana.  “C’è molto da fare per la nuova Commissione -dichiara Elena Grech- in primis sostenere il vaglio del Parlamento nelle prossime settimane, per poi iniziare senza indugi a lavorare per rispondere alla sfida più importante dei prossimi anni: rendere l’Unione Europea più competitiva, solidale e inclusiva”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

7 ottobre, Sharon Nizza: “Israele si è illuso che Hamas fosse interlocutore razionale”

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(Adnkronos) – ''La grande illusione e tracotanza israeliana'' alla vigilia del 7 ottobre è stata ''aver sottovalutato le intenzioni del nemico con cui trattava sottobanco con la mediazione del Qatar, dell'Onu, degli Stati Uniti, dell'Egitto''.Perché ''l'assunto base degli israeliani è che Hamas fosse un attore razionale che era interessato al benessere della popolazione, senza capire che invece l'ideologia di Hamas non prevede la presenza ebraica nemmeno nella zona della linea verde''.

Lo ha spiegato all'Adnkronos la politologa Sharon Nizza che presenterà il suo libro '7 Ottobre 2023.Israele, il giorno più lungo' edito da La Repubblica, alle 18 e 30 presso lo Spazio Mastai al palazzo dell’Informazione. Secondo Nizza, ''gli Accordi di Abramo, che altro non sono che un modo per testare la disponibilità saudita a fare un accordo con Israele, stanno reggendo'' nonostante la guerra nella Striscia di Gaza.

E ''le critiche che provengono dai Paesi arabi moderati non sono altro che critiche di facciata'' perché ''il Medioriente è un luogo dove le cose avvengono sempre sottobanco''. ''I social media si sono fatti cassa di risonanza'' di un ''antisemitismo che è un fenomeno in crescita'' e che viene ''veicolato in maniera più forte e veloce in un'epoca dove tutto è binario e manicheo e c'è la difficoltà a entrare in profondità'', le parole di Nizza. La politologa, che da dieci anni vive in Israele e che ricorda di aver vissuto sulla sua pelle ''le accuse e le argomentazioni durante la seconda intifada quando vivevo a Milano'', afferma che ''è molto difficile combattere questo fenomeno e manca l'attenzione per farlo''.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)