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Cronaca

Aquarius, c’è l’accordo: migranti distribuiti in sei Paesi UE

Salvini: ‘Tunisi ferma 9 estremisti islamici’

Sei Paesi dell’Ue hanno raggiunto l’intesa per accogliere i migranti a bordo dell’Aquarius: lo riferisce El Pais citando fonti del governo di Madrid. La Spagna, ne accoglierà 60. All’intesa partecipano anche Francia e Portogallo, quest’ultimo accoglierà 30 migranti, e altri Paesi non resi noti. Secondo i media di Lisbona, l’Aquarius attraccherà a Malta.

“La Corsica e i suoi porti restano disponibili per un aiuto umanitario d’urgenza per l’Aquarius”: lo scrive su Twitter il presidente del consiglio esecutivo della Corsica, Gilles Simeoni, facendo appello a “una vera politica europea in materia di aiuto umanitario nel Mediterraneo”. L’apertura arrivaa dopo che il presidente della Catalogna Quim Torra ha messo a disposizione della Aquarius tre porti per sbarcare i 141 migranti a bordo: Palamos (Girona), Villanova (Barcellona) e Rapita (Tarragona).
“Le autorità tunisine hanno fermato 9 estremisti islamici che tentavano di imbarcarsi su un gommone per raggiungere l’Italia”, scrive su Twitter il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. Intanto la nave Aquarius con 141 migranti a bordo è ancora in attesa di un porto disposto ad accoglierla, mentre in Europa è rimbalzo di responsabilità. Salvini ha ribadito il suo no, dopo quelli di Malta e Spagna.
Il ministro Toninelli aveva sollecitato  Londra ad occuparsene, considerando che la nave, battente bandiera Gibilterra, è vicina alle acque maltesi. Gibilterra intanto ritira la sua bandiera dalla nave Aquarius, dopo aver chiesto all’ong di abbandonare le attività di salvataggio, per le quali non è registrata in territorio britannico, e ritornare all’attività di ricerca. La nave, di proprietà tedesca, nel 2009 era stata registrata a Gibilterra per fare ricerca, ma dal 2016 era stata noleggiata da Sos Mediterranee e Médecins sans Frontières per attività di salvataggio, hanno spiegato le autorità del territorio britannico d’oltremare, aggiungendo di aver “invitato l’Aquarius a sospendere le operazioni di salvataggio nel giugno-luglio 2018”“E’ probabile che chiederemo alle autorità tedesche di battere bandiera della Germania visto che la nave precedente era immatricolata e di proprietà tedesca. In ogni caso chiederemo bandiera ad un altro Paese e almeno fino al 20 agosto faremo ancora riferimento a Gibilterra”. Lo ha detto il coordinatore dei soccorsi della nave Aquarius, Nicola Stalla, dopo l’annuncio di Gibilterra di ritirare la propria bandiera dall’imbarcazione la quale, per poter proseguire nella propria navigazione, deve necessariamente avere l’autorizzazione di uno Stato. Stalla ha anche riferito che al momento la Aquarius, con a bordo 141 migranti, è ancora in stand-by tra le acque maltesi e quelle italiane in attesa di un’autorizzazione per poter attraccare in un porto sicuro.

fonte ansa.it

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