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Dichiarazioni di Conte del 020919
Attualità Politica

Tuoni e fulmini su Roma ma (forse) torna il sereno sul Governo (VIDEO)

In un giorno di tuoni e fulmini su Roma, ecco che invece, sul Governo, sembra tornare il sereno e tre successive dichiarazioni (registrate in video che vi rendiamo disponibili a seguire), nell’ordine di Conte, Di Maio e Zingaretti ne danno nota.

Tuoni e fulmini su Roma ma (forse) torna il sereno al Governo (VIDEO)

Qui vi diamo conto delle prime due dichiarazioni fornendovene i video e la trascrizione testuale di quanto è stato detto segnalandovi che, non appena ci giungerà video del discorso di Zingaretti, lo aggiungeremo a questo articolo o ne faremo nota a parte.

Intanto, senz’altro aggiungere, lasciamo ciascuno di voi alle proprie riflessioni e valutazioni, e vi auguriamo una buona lettura e/o buona visione ed ascolto.

LE PAROLE DEL PREMIER INCARICATO Prof. GIUSEPPE CONTE

Buon pomeriggio a tutti desidero aggiornarvi sulle attività che sto svolgendo per consentirvi di seguire con la massima trasparenza queste ore di intenso lavoro.

Come sapete ho accettato il conferimento da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’incarico di formare il governo. Ho accettato con riserva perché mi è sembrato responsabile prendermi alcuni giorni per valutare meglio se davvero ci sono le premesse e la piena convinzione di dar vita a un progetto politico serio, sostenibile, che possa essere davvero utile per il paese.

Vi aggiorno brevemente senza soffermarmi troppo perché non voglio violare la grammatica istituzionale che in questo momento impone al premier incaricato cautela e riservatezza nell’operato.

Oggi ai responsabili politici viene chiesto di rimanere esclusivamente concentrati sul perseguimento del bene comune, di rimanere esclusivamente concentrati sui problemi che impediscono ai cittadini di avere una qualità di vita migliore, e alle imprese di crescere ed espandersi.

I cittadini ci chiedono di non distrarci, di non far finta di perseguire interessi generali mentre invece si coltivano interessi particolari.

Con Luigi Di Maio, Nicola Zingaretti, con le altre forze politiche che hanno espresso il proprio sostegno al governo, abbiamo oggi una grande opportunità di migliorare l’Italia, fare il bene del paese. Abbiamo l’occasione per una nuova stagione riformatrice. Siamo in una fase cruciale. Se la affrontiamo con consapevolezza e determinazione potremmo disegnare una società diversa, migliore, dove il mercato del lavoro e rapporti sociali, culturali, l’intero sistema economico, ci verranno invidiati in tutto il mondo.

Abbiamo grandi e buone idee da realizzare per questo paese.

Nelle consultazioni con le varie forze politiche che ho svolto in questi giorni ho registrato una consonanza tra Movimento 5 Stelle, PD, e altre forze di centro-sinistra, sugli obiettivi da raggiungere, sulla volontà di fare bene a partire da una manovra economica che avrà al centro le ragioni del lavoro, dello sviluppo sociale, con obiettivi chiari:

  1. Stop all’aumento dell’IVA,
  2. salario minimo orario,
  3. taglio del cuneo fiscale,
  4. maggiore potere acquisto per i lavoratori,
  5. una pubblica amministrazione più trasparente e più efficiente,
  6. sostegno alle famiglie,
  7. incentivazione delle nascite,
  8. sostegno alle persone con disabilità,
  9. interventi per l’emergenza abitativa

Dovremo realizzare anche una seria riforma fiscale che possa ridurre le tasse e contrastare più efficacemente l’evasione. Vogliamo mettere al centro della nostra azione:

  • la protezione dell’ambiente,
  • lo sviluppo sostenibile,
  • una crescita solida,
  • il rispetto delle funzioni della legalità,
  • una giustizia più efficiente.

Vogliamo dar vita ad un progetto per l’Italia, un’Italia che a testa alta sta tornando ad essere protagonista nel mondo.

L’ho già detto ma voglio ricordarlo: in Europa saremo in prima fila per contribuire ad adeguare il patto di stabilità, il patto di crescita al nuovo ciclo economico. In Europa non sono mai andato con tono dimesso. Avvieremo un dialogo franco ma critico e deciso per superare le politiche di austerità e modificare le regole vigenti flettendole verso una crescita duratura, verso lo sviluppo sostenibile.

Dobbiamo riprendere, dobbiamo sviluppare, i negoziati con l’Unione Europea per superare le convenzioni di Dublimo, perché si affermi una gestione finalmente Europea del problema dell’immigrazione continuando a contrattare i traffici illegali e l’immigrazione clandestina.

Bisogna proseguire nella lotta contro la corruzione per rafforzare l’azione di contrasto contro il malaffare, contro le mafie, e poi dovremmo lavorare sul fronte della modernizzazione, del miglioramento nei campi dell’Istruzione, della cultura, della salute, dei trasporti, per rendere ancora più competitive le nostre imprese e dare continuità al nostro comune impegno sul fronte della connettività per garantire a tutti l’accesso universale a internet e a formare la cittadinanza digitale. Dobbiamo continuare nell’eliminazione dei privilegi perché chi è chiamato a svolgere una funzione pubblica deve farlo con disciplina e onore, senza indebiti vantaggi, senza dimenticarci del progetto costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari che necessita di ulteriore passaggio in Parlamento.

Per fare questo serve un governo forte, un governo stabile. Io sono il primo responsabile di questa nuova esperienza di governo. Sto lavorando in queste ore per essere affiancato da persone che abbiano elevata competenza, buona capacità organizzativa, una adeguata qualificazione politica. Questo giusto amalgama sarà importante per avere una squadra di governo autorevole ed efficiente.

Sia ben chiaro, non mi sfuggono le ragioni di perplessità e i dubbi che possono albergare nei sostenitori dell’una e dell’altra forza di questa nuova maggioranza.

Penso agli elettori dei 5 Stelle che sono chiamati al voto sulla piattaforma Rousseau. A voi ricordo che il movimento ha sempre detto, in modo molto chiaro, prima delle elezioni, che se non avesse avuto la maggioranza assoluta in Parlamento avrebbe realizzato il programma con le forze disponibili a farlo. Il movimento ha sempre posto in primo piano, in modo molto trasparente, il programma per cambiare il paese senza farne una questione di schieramenti politici. A voi dico di non tenere in un cassetto questi sogni. Questo è il momento di tirarli fuori. Oggi più che mai ne abbiamo bisogno per disegnare e realizzare il paese che vogliamo.

Penso anche al PD, ai suoi elettori, alle altre forze politiche che sono in parlamento e che aderiranno a questo progetto. Avete, abbiamo, abbiamo davanti, una sfida non da poco e capisco bene le vostre perplessità ma questa è un’occasione unica per dimostrare che si può riformare davvero incisivamente questo paese e fare cose straordinarie se il vero autentico obiettivo che si persegue è il bene degli italiani.
Per fare questo non servono i supereroi che tanto piacciono mio figlio, basta essere persone normali ma responsabili, determinate. Persone che amano davvero il proprio un paese sopra ogni cosa.

Grazie

LE PAROLE DEL CAPO POLITICO DEL MOVIMENTO 5S LUIGI DI MAIO

Ciao a tutti.

Siamo a quasi un mese dall’inizio di questa crisi di governo e mi dispiace che questo agosto sia stato un agosto di incertezze per tutti i cittadini italiani. Ma come sapete non è dipeso dal Movimento 5 Stelle. Com’è cominciata questa crisi lo ricorderete bene e ricorderete bene anche che l’ha scatenata la Lega.

Ma questo ormai è acqua passata. Ora il problema, il presente, è l’aumento dell’Iva per milioni di famiglie ed il rischio di far sfumare tutti i provvedimenti portati a termine come il reddito di cittadinanza e quota 100.

Di fronte a questa crisi, come sempre, abbiamo reagito abbiamo guardando ai fatti concreti, ovvero abbiamo guardato le soluzioni ai problemi delle persone, le soluzioni, non i ruoli, i temi non le poltrone, i fatti non le parole.

Il MoVimento 5 Stelle esiste per cambiare l’Italia. Il nostro obiettivo è realizzare questo cambiamento e subito, come ad esempio:

  1. il taglio di 345 Parlamentari che sono 345 poltrone in meno con cui risparmieremo mezzo miliardo di euro.
  2. o come leggi che creino una fiscalità di vantaggio per tutti i prodotti che non danneggiano l’ambiente,
  3. una legge sul conflitto di interessi,
  4. di aiuti alle famiglie in difficoltà,
  5. il taglio delle tasse per imprenditori e lavoratori.

Ogni decisione in questo mese è stata presa anteponendo, al tesissimo dibattito sui ruoli, quello sui programmi. E’ stato anche questo il motivo che mi ha spinto ad essere duro sui nostri punti perché per noi alcuni provvedimenti, come lo stop agli inceneritori, alle trivelle, sono irrinunciabili. Ma anche sulla visione di paese tra vent’anni investendo in ambienti, istruzione, nuove tecnologie. Non molleremo. Noi non vendiamo le nostre idee, e come capo politico sento sempre il dovere di difendere la nostra dignità di movimento che poi non è solo la mia, o degli eletti, è soprattutto la dignità di migliaia di attivisti che ogni giorno si fanno in quattro a spese loro per portare avanti il progetto del MoVimento 5 Stelle. Il mio grazie va innanzitutto a voi.

Dopo essere piombati in questa crisi assurda avevamo davanti due strade, la prima era tornare al voto, la seconda provare a verificare se c’era qualcuno disposto a continuare a realizzare il nostro programma.

Sul tornare al voto c’è da dire una cosa. Due anni fa tutti i partiti, lo ricorderete, hanno scritto una legge elettorale che aveva come obiettivo quello di non mandare al governo il MoVimento 5 Stelle da solo, tutti alleati contro di noi, e quella legge l’hanno approvata in tempi record tant’è che siamo stati poi costretti a redigere un contratto di governo su dei punti con la Lega per provare a portare avanti il nostro programma, un metodo che tra l’altro avevo ampiamente annunciato in campagna elettorale, e potrete verificare dai video online come ho sempre parlato di contratto qualora non avessimo raggiunto il 40%.

Ora quella esperienza si è chiusa, e non per nostra volontà, e quindi abbiamo provato a vedere se si potessero trovare punti in comune anche con il Partito Democratico, anche perché, tornando al voto, ci saremmo ritrovati nella stessa identica situazione di oggi.

In fondo il movimento è sempre stato post ideologico. La destra ci diceva che eravamo di sinistra, la sinistra ci diceva che eravamo di destra, ma noi abbiamo sempre ritenuto che per cambiare veramente L’Italia non servissero soluzioni di destra o di sinistra, ma semplicemente soluzioni.

Come vedete i media continuano ad attaccarci, ad attaccarmi ogni giorno, ma sono 6 anni che è così e infatti la prima regola l’abbiamo imparata anni fa: informarsi e approfondire, altrimenti facciamo il loro gioco.

Devo dire che personalmente, la sensazione avuta in questi giorni, è che mentre noi passavamo giornate a lavorare sul programma qualcun’altro le passava a colpire. Invidio il loro tempo perché io tutto questo tempo di pensare a quello che fanno gli altri non ce l’ho e non l’ho mai avuto.

In questi giorni si è fatto un gran parlare del tema della vicepresidente del Consiglio dei Ministri e si è detto che la trattativa si era bloccata perché c’era questa questione in ballo.

Ora tocca a voi iscritti del Movimento decidere perché per il movimento la democrazia diretta è un valore irrinunciabile, e voglio rivolgermi a chi ha dei dubbi in queste ore, a chi non sa cosa votare o a chi ha delle perplessità. Non c’è un voto giusto o un voto sbagliato. Ci sono le vostre idee, e la somma delle vostre idee indirizzerà la decisione del movimento. Non abbiate paura. Il movimento è questo, è partecipazione di una cosa bellissima. Noi abbiamo già vinto. Il mondo aspetta questa espressione democratica del vostro voto per conoscere il futuro dell’Italia e quindi buon voto a tutti e viva il MoVimento 5 Stelle.

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Stanislao Barretta

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