Al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia, sabato 26 settembre 2026, si è svolta la Quinta Edizione del Premio Michele Esposito.
L’evento è stato magistralmente organizzato dall’Archeoclub d’Italia APS Stabiae, nell’ambito dell’opera di valorizzazione della cultura e dell’arte del territorio che l’associazione porta avanti da anni con iniziative di notevole spessore.
Il premio, nato nel 2019 per ricordare e celebrare il pianista, compositore e direttore d’orchestra stabiese, che nella seconda metà dell’Ottocento fondò l’orchestra sinfonica e la scuola orchestrale a Dublino, continua a riscuotere sempre più consensi.
Sul palco, il Past President Massimo Santaniello ha voluto ringraziare calorosamente il pubblico presente e gli sponsor che sostengono il progetto.
Grazie al lavoro sinergico del Presidente Enzo Esposito e di Massimo Santaniello, anche quest’anno l’associazione è riuscita a portare in scena autentici talenti, capaci di ricreare quella magia che solo la grande musica sa trasmettere.
La serata, intitolata “Magie sonore tra Stabia e Dublino”, è stata presentata con competenza e simpatia da Maddalena Esposito, con la direzione artistica di Ciro Massa.
Quest’anno, oltre allo storico ponte musicale con l’Irlanda, il premio ha sancito una preziosa collaborazione istituzionale con il Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno. Questa sinergia, fondamentale per consolidare il legame internazionale con la Royal Irish Academy of Music di Dublino, si è concretizzata in un importante protocollo d’intesa.
Proprio grazie a questo accordo, volto a valorizzare le eccellenze musicali del domani permettendo ai migliori giovani talenti di esibirsi al fianco di professionisti affermati, sul palco è salito il talentuoso e giovane violinista Marco Melillo, tra i più promettenti allievi del Conservatorio Martucci.
Il musicista, insieme alla pianista Annalisa Monticelli (docente a Dublino,presso la Royal Irish Academy of Music di Dublino e apprezzata per le sue esibizioni in Europa, Asia e nelle Americhe e attiva nella ricerca e divulgazione dell’opera di Esposito), ha dato vita alla prima parte del concerto.
I due artisti hanno eseguito cinque dei brani più iconici e suggestivi del Maestro Michele Esposito, regalando momenti di pura commozione.
Ad arricchire il valore culturale dell’evento è stato l’intervento introduttivo del Maestro Catello Gallotti, Professore di Teoria dell’Armonia e Analisi, figura di riferimento nella ricerca scientifica su Esposito e delegato del Direttore del Conservatorio di Salerno.
Il Maestro Gallotti ha tratteggiato la vita e l’opera del compositore stabiese — di cui a breve ricorrerà il centenario della morte (1929-2029) — sottolineando quanto ci sia ancora da scoprire sulla sua produzione rivoluzionaria, sul profondo legame di amicizia con Giuseppe Martucci e sul ruolo cruciale che Esposito ha avuto nel riformare l’intero sistema educativo musicale in Irlanda.
Nella seconda parte della serata, i riflettori si sono accesi sul duo composto da Annalisa Monticelli al pianoforte e dal Maestro e Soprano di fama internazionale Concetta Pepere, docente di Musica da camera presso il Conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno.
Concetta Pepere ha letteralmente incantato il pubblico del Supercinema con un virtuosismo vocale straordinario, interpretando alcune canzoni indimenticabili del repertorio classico lirico e partenopeo.
I tre musicisti alla fine delle esibizioni sono stati premiati per i loro meriti artistici dal Presidente dell’Archeoclub d’Italia APS Stabiae, Enzo Esposito con delle belle targhe commemorative e sono stati lungamente applauditi.
A chiudere il concerto l’incanto di “Voce ‘e notte”, cantata dalla Soprano Concetta Pepere, accompagnata al pianoforte da Annalisa Monticelli, che ha emozionato il pubblico presente, trasportandolo in un’atmosfera sospesa nel tempo e carica di pathos.
Iniziative come la Quinta Edizione del Premio Michele Esposito dimostrano l’importanza vitale della sinergia tra associazioni storiche e istituzioni accademiche: eventi di questa portata non si limitano a offrire uno spettacolo di altissimo livello, ma svolgono una funzione fondamentale: custodire e diffondere la memoria storica del territorio.
Riportare alla luce la grandezza di Michele Esposito, un genio nato a Castellammare, significa restituire alla comunità un pezzo della propria identità, usando il linguaggio universale dell’arte per educare alla bellezza.
Con “Magie sonore tra Stabia e Dublino”la musica classica dal vivo, interpretata da grandi talenti come Annalisa Monticelli, Concetta Pepere e Marco Melillo, ha lasciato nell’animo dei presenti un’impronta profonda, capace di elevare lo spirito e unire il pubblico in un’unica emozione.
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