Potrebbe non essere ancora arrivato il momento di voltare definitivamente pagina sul fronte dell’amministrazione giudiziaria della Juve Stabia. È questo lo scenario che emerge al termine di un’importante udienza camerale celebrata presso il Tribunale di Napoli davanti alla giudice Teresa Areniello, presidente della Sezione Misure di Prevenzione.
A riportare gli sviluppi è il collega Tiziano Valle sulle colonne di Metropolis. Al momento non c’è ancora una decisione ufficiale, ma tra le ipotesi esaminate dal Tribunale ci sarebbe anche quella di prolungare la misura oltre la scadenza attualmente prevista del 21 ottobre.
La decisione attesa dal Tribunale
L’udienza appena conclusa rappresenta dunque un passaggio significativo per comprendere quale sarà l’assetto della società nelle prossime settimane.
L’amministrazione giudiziaria della Juve Stabia è iniziata il 21 ottobre 2025, quando il Tribunale di Napoli dispose la misura nei confronti del club. Da allora la gestione societaria è stata affidata ai professionisti nominati dall’autorità giudiziaria, con Salvatore Scarpa e Mario Ferrara impegnati nella conduzione del sodalizio gialloblù.
La scadenza fissata per il 21 ottobre si avvicina dunque rapidamente. Proprio per questo, l’udienza assume un peso particolare: il Tribunale dovrà stabilire se esistano ancora le condizioni per proseguire con il presidio giudiziario oppure se sia possibile avviare una nuova fase nella gestione del club.
L’ipotesi di una proroga fino a fine stagione
Secondo quanto riferito da Metropolis, sul tavolo ci sarebbe la possibilità di estendere l’amministrazione giudiziaria fino alla conclusione del campionato 2026-2027.
A rendere particolarmente delicato il quadro sarebbe anche il recente provvedimento relativo al maxi-sequestro di circa 153 milioni di euro di crediti fiscali riconducibili a società collegate all’imprenditore Alfredo Guerri, nell’ambito dell’inchiesta sul Superbonus.
Si tratta, però, di procedimenti e vicende giudiziarie che devono essere tenuti distinti. L’eventuale prosecuzione dell’amministrazione giudiziaria della Juve Stabia dovrà essere stabilita dalla competente Sezione Misure di Prevenzione sulla base delle valutazioni dell’Autorità Giudiziaria.
Scarpa e Ferrara verso la permanenza?
Se la proroga dovesse essere effettivamente disposta, l’attuale struttura dell’amministrazione giudiziaria potrebbe continuare a garantire la gestione operativa del club.
In questo scenario, Salvatore Scarpa e Mario Ferrara resterebbero al lavoro in qualità di amministratori giudiziari, assicurando continuità alla conduzione della società.
La loro eventuale permanenza nell’incarico giudiziario potrebbe però avere conseguenze anche sulla composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione delineato nelle ultime ore.
Morrone resta il possibile riferimento del nuovo CdA
Il cambio di governance societaria aveva portato alla revoca dell’intero precedente Consiglio di Amministrazione, composto da Alfredo Guerri, Francesca Sosti e Vittorio Carratù, e all’individuazione di un nuovo assetto.
Tra i nomi indicati dall’amministratore giudiziario della Domus S.r.l., società proprietaria del 100% della Juve Stabia, c’è quello di Alfonso Morrone, destinato alla presidenza del nuovo CdA.
La possibile prosecuzione dell’amministrazione giudiziaria potrebbe però modificare questo scenario: qualora Scarpa e Ferrara dovessero continuare a ricoprire il loro ruolo di amministratori giudiziari, potrebbero scegliere di non assumere contemporaneamente incarichi nel Consiglio di Amministrazione, proprio per evitare sovrapposizioni e garantire la massima chiarezza dei rispettivi ruoli.
Un’altra stagione sotto il presidio giudiziario?
Per la Juve Stabia e per l’ambiente gialloblù si profilerebbe così una situazione che, per certi aspetti, ricorderebbe quella già vissuta nella scorsa stagione.
L’obiettivo prioritario resterebbe comunque quello di assicurare la piena continuità dell’attività sportiva e societaria, senza ripercussioni sul regolare svolgimento del campionato.
Il verdetto del Tribunale sarà quindi determinante per definire il prossimo capitolo della governance delle Vespe. La data del 21 ottobre, indicata come termine dell’attuale misura, si avvicina e l’eventuale proroga fino al termine della stagione rappresenterebbe un passaggio di grande rilievo per il futuro societario del club.
Per il momento, tuttavia, si tratta di un’ipotesi al vaglio dell’Autorità Giudiziaria: la decisione ufficiale della Sezione Misure di Prevenzione è ancora attesa.
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