A Genova è arrivata la prima vittoria di Pietro De Giorgio, il primo colpo esterno della stagione per la Juve Stabia, il primo acuto del presidente Alfredo Guerri e la prima volta di Antonio Di Nardo con la maglia gialloblù, coincisa con un gol pesantissimo all’esordio sul palcoscenico di Marassi.
La prima volta non si scorda mai. E Di Nardo, quel debutto al “Luigi Ferraris”, probabilmente lo conserverà per sempre tra i ricordi più belli della sua carriera. Ma adesso, dopo aver collezionato una serie di prime volte, per le Vespe arriva il momento forse ancora più importante: dare continuità a quanto fatto vedere.
Dopo tre trasferte consecutive, tra Coppa Italia e campionato, la Juve Stabia torna finalmente a casa. Al Romeo Menti arriva il Pisa di Paolo Bianco e questa, invece, non sarà affatto una prima volta per la formazione nerazzurra né per il suo allenatore, già protagonista su diverse panchine del calcio italiano.
I toscani arrivano a Castellammare con il morale alto, forti della prima vittoria ottenuta contro il Catanzaro. Una partita nella quale è finito sotto i riflettori anche Giuseppe Leone, uno degli ex della sfida, autore di una prestazione importante. Ma nel pentolone di questa partita ci sono altre spezie che rendono il confronto ancora più interessante: Alessandro Confente e Omar Correia, altri due volti che conoscono bene l’ambiente stabiese e che ritroveranno dall’altra parte del campo vecchi compagni e una piazza che li ha visti protagonisti.
Insomma, gli ingredienti non mancano.
Si dice che vincere aiuti a vincere e certamente sia Juve Stabia sia Pisa arrivano a questo appuntamento con l’umore decisamente alto. Entrambe hanno trovato il primo successo e adesso cercano continuità, quella parola che nel calcio vale spesso più di qualsiasi bella prestazione.
La Juve Stabia vista a Marassi è piaciuta. Ma, a voler essere corretti, anche quella ammirata a Palermo non era affatto dispiaciuta, nonostante il risultato negativo. C’è dunque una sensazione positiva che nasce da ciò che si è visto in campo, ma anche dal sentimento che accompagna una squadra capace di reagire alle difficoltà e di conquistare una vittoria importante in un ambiente prestigioso come quello del Ferraris.
Naturalmente, però, nel calcio con i ragionamenti non si va molto lontano.
Contano i punti.
Sono loro la migliore unità di misura, la sintesi perfetta tra filosofia e matematica. Si può discutere di prestazioni, atteggiamento, possesso palla, occasioni create e qualità del gioco, ma alla fine è sempre la classifica a presentare il conto.
E quella contro il Pisa sarà una partita difficile.
De Giorgio lo sa bene. La sua Juve Stabia dovrà affrontare una squadra organizzata, reduce da una vittoria che avrà certamente aumentato fiducia e convinzione. Ma le sensazioni della vigilia, dalle parti di Castellammare, sono positive. Il gruppo ha dimostrato di poter competere e adesso avrà finalmente dalla propria parte anche il calore del pubblico del Romeo Menti.
Chissà, dunque, se arriverà qualche altro punto da consegnare alle casse gialloblù.
Perché le prime volte sono bellissime, certo. Ma la continuità lo è ancora di più.
La vittoria di Marassi deve rappresentare un punto di partenza e non un episodio isolato. Il campionato è appena cominciato, il percorso è ancora lunghissimo e la Juve Stabia ha davanti a sé tante pagine da scrivere.
Dopo le prime volte, adesso servono conferme.
E il Menti è pronto a vivere la prossima.