Caldore, il muro difensivo che va anche in gol – Sotto La Lente

Marco Caldore, classe 1994 e arrivato alla Juve Stabia nel mercato di gennaio 2021, è alla sua terza stagione in maglia gialloblè e rappresenta ormai uno dei punti fermi del settore difensivo della Juve Stabia

Marco Caldore, classe 1994 e arrivato alla Juve Stabia nel mercato di gennaio 2021, è alla sua terza stagione in maglia gialloblè e rappresenta ormai uno dei punti fermi del settore difensivo della Juve Stabia.

Utilizzato nel suo primo anno tra le Vespe come esterno di sinistra a centrocampo da mister Padalino nel 3-4-3 o anche nel 3-5-2, è stato poi impiegato invece sia da Novellino e anche da mister Sottili lo scorso anno come centrale difensivo nella difesa a quattro in coppia con Tonucci, Troest o Cinaglia e si è reso sempre protagonista di ottime prestazioni con ottimi risultati.

La carriera di Marco Caldore e le sue caratteristiche tecniche.

Il calciatore, nativo di Napoli, è cresciuto calcisticamente nel Genoa Cricket and Football Club dove si è formato nel settore giovanile, e ha poi vestito le maglie dell’Aversa, del Sorrento, del Gubbio, della Paganese, della Sangiovannese, del Racing Roma, del Team Altamura e della Casertana.

Alto 1,84 m. e dotato di un buon piede sinistro oltre che di un bel colpo di testa, Caldore ha fatto il suo debutto nella Juve Stabia due campionati fa entrando ad otto minuti dalla fine nella vittoriosa gara in trasferta con la Virtus Francavilla vinta per 0-1 con il gol di Francesco Orlando.

A Francavilla debuttò con le Vespe entrando al posto di Rizzo e qualche settimana dopo nella gara col Teramo, finita 1-1 al “Romeo Menti”, ha fatto il suo debutto da titolare (complice anche l’infortunio di Rizzo) dal primo minuto. Padalino lo ha impiegato nella prima stagione in gialloblè di Caldore quasi sempre da quinto di centrocampo a sinistra nel 3-5-2 oppure da quarto a sinistra sempre in mediana nel 3-4-1-2 o nel 3-4-3.

Marco Caldore è un ragazzo che ama tantissimo il calcio. Oltre che essere la sua professione, è anche un appassionato viscerale di questo sport.

Ne è testimonianza un bel post pubblicato sul suo profilo Facebook ai tempi in cui militava nella Sangiovannese: “Questo sport è di chi lo ama… ti regala emozioni che solo tu puoi sapere, puoi immaginare… come quando fai un goal della vittoria al 96° e tutto lo stadio vuol venire ad abbracciare i loro eroi di quei 96 minuti lontano dai loro problemi e ti senti il Re del mondo anche se è solo per qualche istante…”.

Juve Stabia Virtus Francavilla Lega Pro Girone C (50) CALDORE

Sempre nel primo anno alla Juve Stabia, Caldore è stato autore di una memorabile doppietta di testa nel derby contro la Paganese e ogni volta che è stato chiamato in causa ha risposto presente sempre con ottime prestazioni.

Nello scorso campionato, Novellino e anche Sottili gli hanno affidato le mansioni di centrale difensivo nella linea difensiva a 4 e Caldore ha risposto come di consueto con ottime prestazioni a conferma della sua estrema duttilità che ne fa un difensore assolutamente completo.

In questo campionato Marco Caldore ha fatto inizialmente un po’ fatica a scalare le gerarchie che lo hanno visto partire inizialmente dalla panchina in luogo della coppia di centrali difensivi Tonucci-Cinaglia che era quella che aveva convinto di più inizialmente il mister.

Poi però a partire dalla trasferta di Pontedera contro il Monterosi Tuscia, complice anche la squalifica di capitan Tonucci espulso contro la Turris, Caldore ha riconquistato la titolarità del ruolo sfoderando due grandi prestazioni sia contro il Monterosi che in casa contro il Monopoli e ha ripreso confidenza anche con una sua grande peculiarità: la facilità nell’andare in gol e far valere la sua stazza fisica anche nell’area di rigore avversaria.

Dominatore non solo nella propria area di rigore ma anche in quella avversaria, proprio come nelle due stagioni precedenti in maglia gialloblè. E c’è da credere che Caldore continuerà a ad erigere il proprio muro difensivo di fronte agli attaccanti avversari e ad assicurare il proprio contributo anche alla fase realizzativa con altri gol pesanti da vero e proprio assaltatore anche delle difese avversarie come dimostra il gol contro il Monopoli.

 

 

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