Follini: “Centro guardi oltre, se tramonta la colpa non รจ di Renzi e Calenda’

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(Adnkronos) – "Si ha quasi pudore a parlare unโ€™altra volta del 'centro', delle sue virtรน perdute, delle sue occasioni mancate, delle vane speranze di un suo ritorno in forze.Lโ€™argomento appare stantio e superato dagli eventi.

E le cronache non proprio esaltanti delle vicissitudini del fu terzo polo sembrano suggellare una volta per tutte il definitivo tramonto di ogni illusione che sia stata coltivata da quelle parti o nelle sue vicinanze.ย Del resto, รจ tutto il mondo che va cosรฌ.Quasi ovunque la radicalizzazione degli estremi appare la nota dominante.

Si pensi agli Stati Uniti, drammaticamente divisi in due e solcati dallโ€™incomunicabilitร  tra Trump e Harris.O alla Francia dove Macron fa sempre piรน fatica a evitare che la sua successione finisca per giocarsi tra Le Pen e Melanchon, senza nulla in mezzo.

O piรน in generale alla crescita in tutta Europa di suggestioni estremiste che rendono ancora piรน improbabile e quasi surreale ogni appello a quella che una volta si sarebbe detta la politica 'moderata'.In questo contesto cercare la via di mezzo appare come un sicuro vaticinio di disfatta.

E infatti solo in pochi ormai si cimentano in questo esercizio decisamente fuori moda.ย Anche per questo appare ingeneroso il continuo dar la croce addosso a Calenda e a Renzi.I quali, per lโ€™amor del cielo, di errori ne fatti tanti, e anche gravi.

A cominciare da quella loro reciproca, vistosa, esagerata insofferenza.Ma non รจ detto che condottieri piรน pazienti e misurati avrebbero prodotto risultati piรน brillanti.

Almeno, non in questo contesto.ย Le intemperanze caratteriali, infatti, sono quasi sempre la conseguenza e non la causa delle difficoltร  politiche.E del resto, la buona qualitร  degli ultimi capi democristiani, oggi riconosciuta perfino dagli avversari storici piรน tenaci, non impedรฌ allโ€™epoca la dissoluzione di quel partito.

A conferma del fatto che le curve della storia non sempre seguono pedissequamente la traiettoria dei personalissimi meriti e difetti di coloro che cercano di interpretarle.ย Semmai si dovrebbe dedicare una maggiore attenzione proprio ai saliscendi della storia.Perchรฉ รจ lรฌ che si annida il destino altrimenti imperscrutabile dei centristi di nuova generazione.

Eโ€™ la storia, infatti, che racchiude il vero enigma di cui stiamo parlando.Non tanto la storia del domani, troppo esposta ai desideri di ciascuno di noi.

Ma semmai la storia di ieri e dellโ€™altro ieri, messa a disposizione in ugual misura dei tifosi del centrismo e dei suoi detrattori.ย Quella storia ci ricorda che la politica italiana รจ sempre stata centrista e anti-centrista a fasi alterne.Essa segnala periodi nei quali il sistema รจ stato largamente baricentrico (Cavour, Giolitti, la Dc) e periodi nei quali invece รจ stato caratterizzato dal prevalere, volta a volta, di alternative ben piรน estreme.

A voler dare un colore a tutte queste fasi si potrebbe evocare da una parte il grigio delle mediazioni e dallโ€™altra il rosso-e-nero dei conflitti piรน accesi.Unโ€™altalena che dura dai tempi dellโ€™unitร  italiana, che ha attraversato il secolo delle ideologie e che in qualche modo continua a imperversare anche in tempi di populismo post-politico.ย Questi colori infatti si alternano da decenni in modi apparentemente capricciosi, eppure tuttโ€™altro che inspiegabili.

Quando uno dei colori ammaina le sue bandiere, lโ€™altro prende il sopravvento.Cosรฌ, quando il rosso e il nero, ora combattendosi e ora alternandosi, sprigionano le loro esagerazioni, il grigio torna ad essere un conforto.

E quando invece il grigio appare come un colore quasi spento, il rosso e il nero fanno balenare suggestioni (che poi quasi sempre si rivelano assai deludenti e qualche volta anche tragiche).ย Sโ€™intende che questo andirivieni di colori รจ sempre stato assai piรน serio e piรน complicato di cosรฌ.Ma qui si voleva solo dare lโ€™idea.

E cioรจ ricordare che il centro potrร  tornare a macinare consenso solo se riuscirร  a rimettersi su di una lunghezza dโ€™onda piรน ampia del suo orticello.Tanto piรน che gli orti degli altri non sembrano poi troppo floridi neppure loro". (di Marco Follini)ย —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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