SICILIA: Libro dei Sogni 2019. Chi la spara più grossa?

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SICILIA: Chi la spara più grossa? A sentirli non si sa se piangere o se ridere….

Nella nostra ā€œbuttanissimaā€ Sicilia, tra i politici, pare che il gioco cui tutti preferisconoĀ lasciarsi andare sia diventato proprio a chi la spara più grossa.
Il Presidente Musumeci ā€œsognaā€ una Compagnia aerea siciliana. L’altro presidente (quelloĀ dell’ARS) propone l’Orchestra sinfonica del Mediterraneo. I 5stelle, il ā€œnuovo che avanzaā€,Ā propongono il treno a lievitazione magnetica, Hyperloop, il treno supersonico che coprirebbe laĀ Catania –Palermo in 10 minuti. Troppa grazia, sant’Antonio!
Ma lor signori non si sa in quale mondo vivono, se possono permettersi di continuare a sciorinare, così alla leggera, questo interminabile libro dei sogni.
Sulle ā€œaerolinee sicilianeā€ tutti ricordiamo che fine hanno fatto la pioniera ā€œAir Siciliaā€ diĀ Luigi Crispino negli anni ’80 e la ā€œWind Jetā€ di Nino Pulvirenti negli anni ’90. Adesso si vuoleĀ ritentare con la ā€œAst Aeroserviziā€, azienda partecipata dalla mamma Regione Siciliana. Si vede cheĀ l’esperienza non ha insegnato niente. Intanto la Sardegna ha istituito la ā€œcontinuitĆ  territorialeā€ per iĀ suoi abitanti, con tariffe aeree agevolate da e per il Continente. In Sicilia, intanto che qualcunoĀ metta le velleitarie ali siciliane in volo, cosa si aspetta ad istituirla anche per noi questa benedettaĀ continuitĆ  territoriale? Facilitando residenti e nativi dell’Isola, dove tutti coltiviamo affetti, interessi,Ā ed attrattive varie?
Sulla musica dell’Orchestra sinfonica del Mediterraneo, dire che abbiamo i ā€œtimpaniā€ rotti ĆØĀ poco. Tutti sappiamo che in Sicilia abbiamo giĆ  in pianta organica – ed a libro paga! – tre orchestreĀ sinfoniche. Giustamente quelle dei due teatri nostrani: il Teatro Massimo di Palermo ed il MassimoĀ Bellini di Catania. Poi ci permettiamo anche quella della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana.
Che, senza volere essere disfattisti, non viene annoverata neanche tra le migliori 100 orchestre del mondo. Quindi che diavolo ce ne dobbiamo fare di una quarta orchestra regionale, titolandola con il nome altisonante di Orchestra sinfonica del Mediterraneo? Per creare artatamente altri posti di sottogoverno, tra presidenze, revisori dei conti, orchestrali, ecc. oppure ce ne potremmo gloriare perché intitolata al Mediterraneo? Ma cosa gliene frega, ai nostri vicini rivieraschi, della nostra ennesima orchestra, presi come sono da ben più drammatici problemi esistenziali? Facciamo suonare la istituenda nel mentre i barconi affondano con il loro carico di miseria e di disperazione?
Nel libro dei sogni ecco l’ultima trovata, targata 5stelle: Hyperloop, il treno supersonico traĀ Catania e Palermo in 10 minuti. Ma costoro ā€œbabbƬanoā€? Un sottosegretario alla presidenza delĀ consiglio, che non merita neanche di essere nominato, come può uscƬrsene con una simile sparata?
Ma hanno visto tutta la rete ferroviaria dell’Isola in che condizioni si trova? Sono mai saliti su unĀ treno e vedere lo stato delle carrozze e dei vari convogli? Il treno in Sicilia dovrebbe rendere unĀ servizio ramificato, ripartito tra le varie localitĆ  che devono essere collegate tra loro in modoĀ agevole e comodo. La Catania Palermo non ĆØ l’unica tratta da privilegiare. Ma ĆØ indispensabileĀ elettrificare tutta la rete esistente, estendere il doppio binario a tutta la rete, ammodernare gallerie eĀ viadotti ecc. quando tutto questo sarĆ  stato fatto, poi ci permetteremo anche il treno supersonico.
Per non parlare dei continui sproloqui che si sentono sull’ineffabile Ponte sullo Stretto che,Ā un anno si ed un annoĀ  no, ĆØ in procinto di essere cantierato! Intanto continua ad esistere una societĆ Ā ā€œStretto di Messina Spaā€œ, che dopo un trentennio di onorato servizio, continua a lottare perĀ sopravvivere, nonostante sia stata messa in liquidazione giĆ  dal 2012. Tanto che qualcuno haĀ pronosticato ā€œvita eternaā€ per questa societĆ  statale. Che continua a costare alla comunitĆ  più di unĀ milione di euro all’anno. E ne pretende dallo Stato 300, di milioni, per indennizzarsi del lavoro
amministrativo e progettuale svolto fino ad ora. Pirandello ci avrebbe cavato una gustosa novella,Ā sarcastica come solo lui ne era capace.
Noi, che Pirandello non siamo, ci limitiamo a rammaricarci di questi scriteriati cheĀ amministrano la Regione Sicilia, che ancora non si mettono d’accordo sulla legge di bilancio 2019 eĀ navigano a vista con l’esercizio provvisorio.

Ma che progettualità credibile possono avere costoro? Quella del loro velleitario libro dei sogni. Che tali non sono più, e rischiano solo di tramutarsi in incubi.

Carmelo TOSCANO

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