Udinese – Napoli (1-1): La pagella dei protagonisti in campo

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Vi proponiamo la pagella di Udinese –  Napoli terminata 1-1. Gli azzurri chiudono un primo tempo anonimo in cui in verità anche i padroni di casa non eccellono per giocate di rilievo.

Nel secondo tempo il Napoli scende in campo con un piglio diverso e passa in vantaggio con il solito Osimhen che tra l’altro raddoppia dopo alcuni minuti se non fosse per un suo fuorigioco di alcuni centimetri (solo il VAR poteva evidenziarne la posizione irregolare).

Nei minuti finali arriva come una condanna la beffa dell’Udinese che pareggia i conti con una bella conclusione del subentrato Isaac Success.

QUESTA LA PAGELLA AI PARTENOPEI DOPO UDINESE – NAPOLI:

Meret 6.5: compie un paio di ottimi interventi nel secondo tempo. Nulla può sul goal di Success.

DIFESA

Di Lorenzo 5: ennesima prestazione mediocre del capitano. Quasi mai lucido in sovrapposizione, quasi mai sicuro in fase di non possesso.

Rrahmani 6: gara attenta e maschia, alla quale non si sottrae con buon spirito.

Ostigard 5: conferma i soliti problemi in fase d’impostazione, palesando una volta in più i suoi evidenti limiti tecnici. Dai duelli su palloni alti spesso riesce a risultare vincitore, ma è una qualità che, da sola, non può bastare nel calcio di oggi per fare il difensore in una grande squadra. Colpevole nell’occasione del goal di Success, perde nettamente il mismatch fisico e di posizionamento col nigeriano. Una lettura più accorta sarebbe forse stata sufficiente per evitare la beffa.

Olivera 5: come il Capitano, fa fatica in ambo le fasi, disputando una gara sostanzialmente incolore. Macchia ulteriormente la sua prova tenendo in gioco  Kristensen, nell’occasione del pari friulano.

CENTROCAMPO

Anguissa 4,5: indisponente. Come quasi sempre per tutta questa stagione. Sembra giochi solo per fare un piacere a qualcuno. Atteggiamento inconcepibile e inaccettabile per un calciatore del suo talento e della sua dimensione.

Lobotka 6.5: uno dei pochi a non spegnere mai la luce, anche in mezzo a tanta mediocrità. Mai banale, sempre concentrato e sempre illuminato a fare la cosa giusta nel momento giusto. Con altri 6/7 Lobotka, quantomeno per mentalità e applicazione, questa squadra sarebbe arrivata in Champion’s in carrozza.

Cajuste 6.5: come quasi sempre è successo quando è stato chiamato in causa, lo svedese si riconferma sul pezzo, tosto, tignoso e grintoso. Quanto basta per risultare nettamente tra i migliori dei suoi.

ATTACCO

Politano 6,5: un cioccolatino l’assist che pennella, col piede “meno forte”, per la testa di Osihmen. Per il resto, non vive di clamorosi spunti, anche per via dell’atteggiamento quantomai rinunciatario dell’Udinese che ne limita le sfuriate. Ma, quando può, è sempre tra i più vivaci della banda azzurra e tra quelli che escono fuori dal campo con la maglia sudata.

Lindstrom 6: non lesina impegno e si becca la sufficienza principalmente per questo. Aspettarsi tanto più da lui, che torna titolare dopo un’intera stagione passata ad essere mortificato da tutti gli allenatori susseguitisi sulla panchina del Napoli, significa vivere di fantasia. Intanto, pur in un ruolo che di fatto non gli appartiene, pulisce tanti palloni, dimostrando doti tecniche di prim’ordine, anche quando è chiamato a battere i calci piazzati. Il nuovo allenatore dovrà decidere con coraggio se puntarci o meno. Il ragazzo è forte, ma dev’essere inserito in un sistema di gioco che gli sia affine.

Osimhen 7.5: di fatto fa doppietta, perché aveva messo in rete, alla grande, anche il 2-0 azzurro, scacciato via da un fuorigioco millimetrico. E che goal, poi. Destro chirurgico all’angolino, roba da campione. Così come da campione è lo stacco che vale il goal, quello convalidato, del momentaneo 1-0, in cui si riconferma assoluto dominatore dell’area di rigore. Pur con una squadra che non è più alla sua altezza da inizio anno e pur non sfoderando prestazioni memorabili ( pensa te…), Victor sa sempre come essere un fattore. Del resto, i suoi 16 goal in 29 apparizioni stagionali, sono un dato eloquente in tal senso.

LA PAGELLA AI SUBENTRATI DEL NAPOLI NELLA PARTITA CON L’UDINESE

Dal 72’ Traore 5,5: non ha un ingresso felice sulla partita. Piuttosto spaesato.

Dall’81’ Ngonge sv.

Dall’87’ Simeone sv.

QUESTA LA PAGELLA AI FRIULANI DOPO UDINESE – NAPOLI

Okoye 6

Ferreira 6

Bijol 5

Kristensen 6,5

Ehizibue 5,5 dal 69′ Ebosele 6

Walace 6,5

Zarraga 5,5

Kamara 5,5  dall’88’ Zemura sv.

Samardzic 6

Brenner 5,5  dal 53′ Success 7

Lucca 5  dal 53′ Davis 7

I VOTI AGLI ALLENATORI

Cannavaro 6:  Success – e un Napoli in versione regali natalizi fuori stagione – lo salvano dalla sconfitta. Merito comunque per aver azzeccato i cambi nella ripresa, con Success e Davis che, su tutti, hanno cambiato la faccia dell’attacco friulano.

Calzona 4: che si fosse rilevato inadeguato per il contesto Napoli, questo era chiaro già da parecchie settimane. Purtroppo, il ct della nazionale slovacca, non fa altro che riconfermare quest’ipotesi di settimana in settimana.

Solito 11 iniziale composto da calciatori per lo più svuotati nelle motivazioni e se qualche trasgressione alla formazione consueta c’è, lo si deve solo alle indisponibilità per infortunio.

La prima sostituzione, giusto per rimanere coerenti, al 72esimo. Della serie: “dagli errori si impara”. Solita fase difensiva da incubo, con il suo Napoli che dà sempre l’idea di poter beccare goal da chiunque in qualsiasi momento. E solita manovra sterile ed estremamente leggibile, che impedisce alla squadra di chiudere le partite anche quando si riesce a passare in vantaggio.

Ennesima gara, della sua gestione, che si aggiunge al filone lungo dei rimpianti. Di una stagione che, con un minimo di decenza in più, si poteva portare in porto almeno con la qualificazione Champion’s.

IL DIRETTORE DI GARA

Aureliano 6.5:  lascia molto correre, tant’è che non ammonisce nessuno e questo è già di per sé una notizia. Ad ogni modo, adopera un metro di giudizio sempre equilibrato e senza macchia.


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