Tsunami in Indonesia: almeno 168 morti, 30 dispersi e 745 feriti

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Lo Tsunami amplificato dall’alta marea, che ha colpito ieri – alle 21:30 – l’Indonesia è stato innescato da un’eruzione del vulcano Anak Krakatoa, che si trova nello stretto di Sunda tra Java e Sumatra ed ha travolto centinaia di persone che partecipavano a una festa e a un concerto della pop band indonesiana ‘Seventeen’. I morti sembra siano stati almeno 168 morti, 30 dispersi e 745 feriti. Le vittime si registrano lungo la costa attorno allo Stretto della Sonda tra le isole di Giava e Sumatra e, purtroppo, il bilancio, stando alla stima l’agenzia indonesiana per la gestione dei disastri, è “destinato ad aumentare” perché, sottolinea l’agenzia, molte delle aree colpite non sono state ancora raggiunte dai soccorritori.

I residenti e le autorità sono stati colti alla sprovvista e lo stesso Nugroho aveva inizialmente negato che si fosse trattato di uno tsunami, parlando invece di una inondazione causata dall’alta marea. Più tardi si è scusato.

La protezione civile locale ha dichiarato che almeno 430 abitazioni e 9 hotel sono stati gravemente danneggiati e che, al momento, “non risultano vittime tra gli stranieri”.

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