Sventato un attacco con droni al Cremlino, Putin non c’era

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L’agenzia Ria Novosti  da notizia di un attacco con droni ucraini al Cremlino: tensioni diplomatiche in aumento, Putin non c’era.

Sventato un attacco con droni al Cremlino, Putin non c’era

L’Ucraina ha provato a colpire la residenza del presidente russo al Cremlino con velivoli senza pilota: lo ha sostenuto il Cremlino, citato dall’agenzia Ria Novosti, spiegando che Vladimir Putin è rimasto illeso.

Il presunto tentativo di omicidio, che non è stato possibile confermare in modo indipendente, è stato fatto in una dichiarazione condivisa dal servizio stampa del Cremlino con le agenzie di stampa statali russe mercoledì pomeriggio.

“Stasera, il regime di Kiev ha tentato un attacco di droni contro la residenza del Presidente della Federazione Russa al Cremlino. Due droni erano puntati contro il Cremlino”, si legge nella nota.

Il portavoce Dmitri Peskov, rispondendo alla stampa sulla presenza o meno del capo dello Stato nel momento in cui sarebbero stati neutralizzati due droni lanciati sulla cittadella del potere nel centro della capitale russa, afferma che il presidente russo non era al Cremlino nel momento in cui due droni hanno tentato un attacco:

“Oggi lavora a Nuovo Ogarevo” cioè nella residenza presidenziale fuori Mosca, ha detto.

A seguito di una reazione tempestiva con sistemi di guerra elettronica, i droni che hanno tentato di colpire il Cremlino sono stati disabilitati, è stato spiegato e “in seguito alla caduta e dispersione di frammenti sul territorio” della residenza presidenziale nel centro di Mosca “non ci sono state vittime o danni materiali”.

La Russia considera l’attacco alla residenza presidenziale come atto terroristico pianificato:

“Consideriamo queste azioni come un atto terroristico pianificato e un attentato alla vita del presidente della Federazione Russa, compiuto alla vigilia del Giorno della Vittoria, la parata del 9 maggio”

ha aggiunto il Cremlino.

Commento

In generale, l’utilizzo di droni per scopi militari è diventato sempre più diffuso, poiché questi aeromobili a pilotaggio remoto possono svolgere una vasta gamma di funzioni, dalla ricognizione alla consegna di carichi utili.

Tuttavia, l’uso di droni in contesti bellici deve essere regolamentato dal rispetto delle leggi internazionali e dei diritti umani, così come l’uso di qualsiasi altro tipo di arma.

Se venissero confermati attacchi con droni contro obiettivi sensibili, come il Cremlino, ci sarebbero serie preoccupazioni per la sicurezza pubblica e per l’escalation delle tensioni tra le nazioni coinvolte.

È importante che i leader mondiali lavorino insieme per prevenire incidenti potenzialmente catastrofici e per affrontare le minacce internazionali in modo pacifico e collaborativo.

In conclusione,

anche se non si può fare riferimento ad eventi specifici non verificati, è importante essere consapevoli dell’importanza di una regolamentazione dell’utilizzo dei droni e del rispetto delle norme internazionali per salvaguardare la pace e la stabilità nel mondo.

Leggi altro:

  1. The washington Post
  2. AskaNews

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