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Lunerti: “Campobasso grande piazza. L’emozione più bella con le Vespe”

Giorgio Lunerti, ex attaccante della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”.

La trasmissione va in onda ogni giovedì dalle ore 21 sulla omonima pagina Facebook e sui nostri canali YouTube e Twitch oltre che su VideoNola (canale 88 digitale terrestre).

“Il Campobasso voleva puntare a vincere il campionato nel 1997 quando ho giocato io. Arrivammo secondi dietro al Giugliano. Hanno sempre tentato di salire di categoria. Il pubblico di Campobasso ha sempre creduto nella squadra e ha sempre incitato e dopo tanto tempo sono riusciti a salire in lega Pro. E’ una grande piazza.

Secondo me il campionato di serie C di quest’anno è avvincente. Potrebbero vincere tutte le squadre sinceramente. Il Monopoli è in testa ma non c’è una squadra come la Ternana dello scorso anno. Chi ha più solidità, potrà dire la sua. Ogni gara è una storia a sé in un campionato molto duro.

Evacuo è un giocatore navigato che può far bene alla Juve Stabia e va tenuto in considerazione. Il calcio è cambiato rispetto ai miei tempi. Ora è un gioco più veloce. Non si può paragonare me a lui ma Evacuo è un attaccante che potrebbe essere utile alla Juve Stabia.

L’età conta perché nel calcio moderno c’è più velocità ma conta anche l’esperienza. Vediamo Ibrahimovic che fa la differenza fa in Serie A. L’importante è che il calciatore abbia voglia di fare bene e dimostrare che l’età non conta.

Quando andai a Campobasso avevo 37 anni e sapevo che loro puntavano a vincere il campionato. Stavo in panchina e se s’era bisogno entravo senza problemi e senza mettere in difficoltà l’allenatore.

Ho avuto tante emozioni in carriera. Ho vinto diversi campionati. Però l’emozione con la Sambenedettese che ci ha permesso di andare nei playoff è una delle più grandi. A Castellammare ho avuto tante emozioni come per esempio quella del centesimo gol.

Juve Stabia-Campobasso? Sono un doppio ex – conclude Lunerti – e spero che ne vincano per una per ognuno all’andata e al ritorno“.

a cura di Natale Giusti.