Juve Stabia, vittoria sulla Viterbese. Il Podio Gialloblu.

Juve Stabia - Podio Gialloblù

La Juve Stabia torna alla vittoria nella gara interna con la Viterbese. Un gol per tempo, di Romero e Fantacci, consegnano il successo alla squadra di Padalino.

PODIO

Medaglia d’oro: a Tommaso Fantacci, che torna ad indossare la calzamaglia di Superman. Gara da incorniciare per il fantasista della Juve Stabia, che firma il ritorno al successo delle Vespe riaggianciandosi alla rete col Bisceglie, che aveva regalato l’ultima vittoria in campionato. Col contagiri il filtrante servito a Garattoni per la combinazione che porta alla rete di Romero; di potenza invece il sinistro che chiude la gara dopo una sgroppata solitaria. Per il 33 gialloblu, qualità – che raramente manca – e quantità al servizio della squadra in una gara in cui pochissime sono le pause che a volte si vedono nelle prestazioni di Fantacci. Peccato per la doppietta personale che sfuma nel finale.

Medaglia d’argento: ad Alberto Rizzo, pendolino della fascia sinistra. Se il testa a testa tra terzini, nonostante l’assist di Garattoni, lo vince Rizzo la prova dell’ex Cittadella non può che essere di assoluto spessore. Il numero 3 della Juve Stabia gioca a ritmi elevati per tutta la gara, dedicandosi alle due fasi di gioco con totale naturalezza. Dal suo mancino arrivano a ripetizione cross per Romero e compagni che avrebbero meritato di tramutarsi, anche statisticamente, in veri e propri assist da +1 al fantacalcio.

Medaglia di bronzo: ci perdoni il colosso Romero ma Francesco Orlando gli ruba la scena. Ottimo segnale il ritorno al gol del centravanti stabiese, che non esultava dall’11 ottobre scorso ma altrettanto importante è la crescita costante dell’esterno di proprietà della Salernitana. Dopo la guarigione dal covid ed il rientro, Orlando ha scalato posizioni fino a diventare occupante abituale dell’attacco stabiese. Mai una scelta forzata per il numero 11, il quale cerca sempre la giocata funzionale alla squadra, che sia soluzione personale o servizio per un compagno. La sua vivacità tiene in costante apprensione la difesa laziale.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Luca Berardocco, che non fornisce il cambio di passo alla Juve Stabia. Nell’autovettura gialloblu il regista è designato a far cambiare marcia ed innescare definitivamente la corsa ma l’ex Sudtirol lo fa poco. Preciso nella gestione della palla ma troppo compassato e scolastico nella giocata. Non gli si chiedono le sventagliate di Calò ma un po’ di rischio (calcolato) in più.

Medaglia d’argento: ad Alessandro Mastalli, che brilla meno del solito. La luce del capitano si accende a intermittenza vedendosi soprattutto per recuperi e lavoro sporco tanto amato dagli allenatori, e scommettiamo anche da Padalino. Uno solo il suo squillo verso la porta avversaria, disinnescato da Daga.

Medaglia di bronzo: a Jacopo Scaccabarozzi, che corre tanto ma non trova l’acuto. Il centrocampista si vede a intermittenza; con un pizzico di timidezza in meno i suoi inserimenti potrebbero essere più proficui.