Juve Stabia sempre più smarrita fuori dalle mura amiche – La Bastonatura

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Juve Stabia, la sconfitta di Avellino mette in risalto un dato estremamente negativo sotto la guida tecnica di mister Sottili: il rendimento assolutamente deficitario fuori casa con 2 soli punti racimolati nelle 8 gare in esterna giocate dalle Vespe dopo il cambio di guida tecnica.

E così mentre la Juve Stabia al “Romeo Menti” sotto la guida tecnica di mister Sottili è diventata quasi un rullo compressore con 5 gare vinte e 2 soli pareggi, rendimento diametralmente opposto si è avuto fuori dalle mura amiche dove le Vespe hanno raccolto la miseria di 2 soli punti sui 24 disponibili in 8 gare in esterna.

IL PESSIMO RENDIMENTO FUORI CASA DELLA JUVE STABIA.

Con uno score di 6 gol fatti e una media realizzativa in esterna di 0,75 gol fatti a partita nelle ultime 8 fuori casa, e addirittura ben 16 gol subiti con una media di 2 gol subiti a partita, quasi come se l’avversario partisse stabilmente con 2 gol di vantaggio rispetto alla Juve Stabia nelle gare fuori dalle mura amiche.

Siccome nel calcio i numeri non mentono mai e dicono quasi sempre la verità, da questi dati pessimi in trasferta scaturiscono una serie di considerazioni di ordine tattico molto rilevanti.

Innanzitutto ci si chiede a questo punto se il 4-2-3-1 sia ancora il modulo tattico più congeniale per questa squadra soprattutto nelle gare fuori casa dove magari si imporrebbe un maggior equilibrio a centrocampo che esponga di meno la Juve Stabia alle sortite degli avversari.

Abbiamo ancora negli occhi quella fantastica Juve Stabia del girone di ritorno dello scorso anno che imperniata prima sul 3-5-2 e poi successivamente sul 3-4-3 inanellò la serie storica di 9 vittorie esterne consecutive, record assoluto per la Lega Pro.

Quella era una Juve Stabia molto equilibrata in campo che subiva pochissimo anche contro avversari di lignaggio superiore e che molto spesso imponeva il proprio gioco anche in trasferta oltre a conseguire praticamente sempre risultati positivi. Ed era una squadra che, potendo beneficiare di una maggiore copertura a centrocampo anche numericamente rispetto ai soli due mediani attuali, offriva maggiori garanzie sotto ogni punto di vista.

Una soluzione tattica simile a quella del girone di ritorno dello scorso anno sarebbe auspicabile per dare non solo maggiore compattezza a tutta la squadra, assicurando maggior filtro a centrocampo (e meno regali difensivi) ma anche maggior supporto al reparto avanzato dove la punta centrale nel 4-2-3-1, sia essa Evacuo o Eusepi, è sempre più costretta a giocare spalle alla porta e a sfiancarsi in un lavoro di grande sacrificio per favorire gli inserimenti dei trequartisti e per far salire la squadra nel momento di maggior pressione degli avversari.

I numeri preoccupanti della Juve Stabia formato trasferta ci dicono che c’è sicuramente qualcosa da rivedere, soprattutto nelle gare in esterna ma non solo. E magari la prima revisione potrebbe partire proprio dal modulo tattico delle Vespe…


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