Ilva, indagati in 12 per la morte degli operai deceduti a causa dell’amianto

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Il sostituto procuratore Giorgia Villa ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio che si concentra sulla morte di tre operai che lavorarono a contatto con l’amianto e sul caso di un quarto lavoratore che si è ammalato di asbestosi.

Ilva – Il 9 ottobre è stata fissata l’udienza preliminare a carico di 12 persone. L’udienza verte a carico di ex direttori dell’Ilva (precedentemente ricoprivano la carica all’Italsider),  di tre capi reparto del Siderurgico e di due medici che rispondono a vario titolo di cooperazione in omicidio colposo, lesioni colpose gravissime e inosservanza delle norme sull’igiene del lavoro.

Il sostituto procuratore Giorgia Villa ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio che si concentra sulla morte di tre operai che lavorarono a contatto con l’amianto e sul caso di un quarto lavoratore che si è ammalato di asbestosi.

L’ Osservatorio nazionale sull’amianto (Ona) si costituirà parte civile:

“Le vittime hanno lavorato nello stabilimento siderurgico più grande d’Europa per oltre 20 anni senza mai ricevere alcuna protezione e senza essere mai stati informati sul rischio amianto”.

 

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