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Castellammare di Stabia

Il magistrato Alessandro Riello presenta a Castellammare il suo romanzo “Delitto in contropiede”

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Dall’unione di una professione, quasi una vocazione – la magistratura – ed una passione, quella per il calcio, nasce il primo romanzo del giovane magistrato Alessandro Riello, che questo pomeriggio ha presentato anche a Castellammare di Stabia “Delitto in contropiede”. Una nuova avventura per Riello, classe 1983, sostituto procuratore della Dda di Catanzaro. Calabrese, nativo di Rogliano, ma dal fortissimo legame con Castellammare. Alessandro Riello è infatti figlio di Luigi Riello, magistrato stabiese ed attuale procuratore generale di Napoli e prima ancora pretore di Rogliano. Nonostante abbia trascorso l’adolescenza a Castellammare, il giovane autore non ha mai dimenticato i luoghi della sua infanzia, scegliendo di esercitare in Calabria le sue funzioni di magistrato.

Proprio la Calabria fa da sfondo alle vicende di “Delitto in contropiede”, i cui protagonisti, il pm Sergio Scarani ed il maresciallo Luigi Pandolfi, saranno chiamati a far luce su un tragico evento che evidenzierà il marcio, e le drammatiche conseguenze, che si nascondono dietro l’apparente leggerezza del calcio giocato.
Il romanzo è stato presentato oggi nell’incantevole cornice dell’Hotel dei Congressi, alla presenza tra gli altri, del giornalista stabiese di Sky Sport Gianluca Di Marzio e del presidente del Tribunale Militare di Napoli, già procuratore federale FIGC, Stefano Palazzi.
“L’introspezione di cui si connotano i personaggi di questo romanzo rappresenta perfettamente i contrasti interiori propri di ogni individuo ed arricchisce le vicende dei protagonisti” – l’entusiasta descrizione di Palazzi, cui il romanzo ha acceso i ricordi dell’impegno da procuratore federale FIGC.
“Ritengo che il romanzo di Alessandro sia un unicum perché è il primo noir ambientato nel calcio: è stato un piacere leggerlo, anche perché può essere mezzo e stimolo per migliorare e riformare le categorie inferiori” – confessa Di Marzio.
“Nonostante sia andato via ormai da qualche anno da Castellammare, sento sempre forte l’affetto ed il legame con questa città quindi è un piacere presentare anche qui il mio romanzo” – l’emozione di Riello. “Abbiamo negli anni visto quanto siano ingenti gli interessi che la criminalità riversa sul calcio ed io ho provato a raccontare una storia reale, verosimile. È un romanzo che, oltre all’intreccio perverso tra calcio e criminalità, approfondisce le complessità del lavoro di operatori del diritto quali un magistrato o un carabiniere, figure protagoniste del libro”.
Il romanzo è disponibile su Amazon, Mondadori, Ibs e nelle migliori librerie.

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