de laurentiis conferenza

De Laurentiis: “Nella scelta di Higuain c’è il senso pieno del tradimento. Icardi? Certi amori non finiscono”

Le sue parole

Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport:

Passata la delusione, De Laurentiis? 

“Mezz’ora dopo ch’eravamo stati informati dalla Juventus della loro volontà di rispettare la clausola abbiamo cominciato a pensare al futuro. Avevamo capito, sin dalle prime dichiarazioni del fratello di Higuain, che si sarebbe corso il rischio di dover individuare un nuovo centravanti, e per questo le riflessioni erano state avviate, ma non pensavamo seriamente che sarebbe andato via, né che avrebbe cancellato con un colpo di spugna il suo triennio napoletano. C’è chi dice che parlare di tradimento sia esagerato, e invece io penso il contrario, perché in questa scelta c’è il senso pieno del tradimento, che comprende anche l’ingratitudine” 

Dopo l’addio di Cavani, non si spaventò… La risposta arrivò in 19 giorni, con l’acquisto di Higuain e l’investimento massiccio sul mercato.
“Può darsi che questa volta si faccia anche prima, anche se preferisco non sbilanciarmi, perché le trattative contengono una serie di variabili impazzite che non consentono di lanciarsi in previsioni. Diciamo, ed è sui giornali, che ci siamo mossi immediatamente e che stiamo inseguendo un profilo alto, per lasciare inalterato il valore complessivo del Napoli” 

Fughi, a parole sue, il timore dei tifosi di dover essere comprimari… 
“Abbiano fiducia, ci lascino il tempo necessario, non si lascino sopraffare dalla amarezza. Siamo attivi sul mercato: bisognava allargare l’organico e lo abbiamo fatto; ora risolveremo anche la questione legata al centravanti, e speriamo vada come vogliamo. Ma non ci fermeremo qua. Stiamo procedendo con i rinnovi di contratto, che rappresentano un’esigenza e però hanno un peso sul bilancio, perché spostano il monte-ingaggi” 

Icardi è il nuovo uomo dei sogni. Realizzabile? 
“Vorremmo che lo fosse, com’è chiaro a tutti. Non mi piace entrare nelle pieghe di vicende che devono essere riservate, per quanto possibile. La stampa ha un suo ruolo, lo esegua, e dunque se indaga e scopre e scrive o racconta mi sta bene. Non mi sembrerebbe elegante, in questo momento, che sia io a rivelare alcuni aspetti privati. Ma che Icardi sia un centravanti straordinario lo dicono i numeri; l’avevamo praticamente preso prima che andasse all’Inter. Certi amori non finiscono, evidentemente. Certi amori…”  

Non s’aspettava da «una società di razza» che prendesse Higuain. 
“Vorrei poterla chiudere senza spargimento di polemiche. Resta la mia considerazione nei confronti della Juventus, ma avevo immaginato un altro tipo di comportamento. Vero, c’era una clausola, non è stata commessa alcuna scorrettezza formale, ammesso che non si vogliano considerare tali le visite mediche notturne, però in questo calcio senza scrupoli, non si ha rispetto neppure dei sentimenti” 

V’è caduta di nuovo addosso la questione-Koulibaly. 

“Ma per me è un falso problema” 

Sarri è il testimonial del suo calcio, in questo momento. 

“Il più bel calcio italiano, ha ritenuto la critica. E quindi è una sicurezza. La sua impronta è netta, siamo convinti che ci divertiremo anche quest’anno. E con la Champions sarà ancora più bello”

Cosa chiederebbe ai suoi prossimi dodici anni da presidente del Napoli? 

“Di viverli come gli ultimi sette. Certo, continuando a regalare a Napoli ciò che Napoli sogna, fare in modo che il suo ruolo, attraverso il sistema-calcio, sia sempre centrale e non periferico, come è accaduto in passato. Siamo un testimonial della città, esportiamo il marchio della bellezza: saremo fieri di noi stessi, senza proclami e senza promesse. Chi l’avrebbe detto, dodici anni fa, che avremmo giocato in Champions nel 2016? E invece è la nostra terza partecipazione. Ed abbiamo visto da vicino la finale di Europa League ed abbiamo aggiunto due Coppe Italia e una Supercoppa alla bacheca. E nessuno, dico nessuno di noi, si sente pago”