Castellammare, scatta la petizione degli ex termali per salvare il patrimonio delle Terme: i dettagli

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Castellammare, scatta la petizione degli ex termali per salvare il patrimonio delle Terme: i dettagli

Castellammare di Stabia, parte la petizione da parte degli ex termali per salvare il patrimonio delle terme. «Salviamo il patrimonio immobiliare Termale», questa la loro richiesta. La Sint è prossima alla messa in liquidazione, il tutto deciso dal commissario prefettizio Gaetano Cupello. Ed è proprio a lui che si rivolgono gli ex termali, ma anche al Presidente della Regione Campania, al prefetto di Napoli c al commissariato di Castellammare di Stabia.

La petizione con la raccolta firme è stata lanciata  pretendono una risposta entro 30 giorni. Nella petizione si legge: «Il patrimonio immobiliare termale, dopo secoli di storia e vanto per la Città di Castellammare di Stabia, non può essere dismesso e svenduto al fine di soddisfare mere esigenze burocratiche. Questa scelta, ove necessaria ed opportuna, deve essere effettuata solo ed esclusivamente dalla politica che, a breve, s’insedierà a Palazzo Farnese».

Viene ricordato che  le Terme «sono fondamentali per lo sviluppo turistico della nostra città», dunque la liquidazione della Sint e la relativa svendita del patrimonio immobiliare, «rischiano di compromettere e cancellare per sempre il termalismo cittadino». Inoltre si è preoccupati anche per la posizione che potrebbero prendere i creditori che “potrebbe costringerli ad assumere posizioni miranti a tutelare del loro credito, generando, in tal modo, ulteriore confusione in un quadro generale cittadino già di per sé disarmonico e dove il valore lavoro è divenuto purtroppo un miraggio”. La richiesta che viene fatta è chiara, si vuole lasciare decidere a chi «tra circa quindici giorni lascerà il posto alla nuova amministrazione che, alla luce dei risultati elettorali, potrà decidere consapevolmente le sorti della Sint».

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