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Clemente Filippi
Clemente Filippi
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Juve Stabia, Filippi a Il Pungiglione: “Con il Rende al Menti, altrimenti rischiamo grosso. Siamo stanchi, non vogliamo più ‘elemosinare'”

Le sue parole a Il Pungiglione

C’è una questione che sta preoccupando un po’ tutti a Castellammare, ovvero la questione “Romeo Menti”. Un campanello d’allarme l’ha lanciato il DG Clemente Filippi sabato scorso, dopo la sconfitta casalinga delle Vespe contro i Lupi al Pinto di Caserta: “La partita del 28 ottobre contro il Rende deve giocarsi a Castellammare altrimenti saranno guai, e chi ascolta queste parole sa a cosa mi riferisco”.

Il direttore generale ieri è intervenuto al programma sportivo Il Pungiglione Stabiese e ha chiarito tutti i punti della faccenda, dal rischio che la Juve Stabia resti senza impianto sportivo perché quello di Caserta non sarà più disponibile, ai vari ritardi e rinvii dei lavori al manto erboso del rettangolo di gioco di Castellammare, fino allo spettacolo della nuova curva Sud. Queste le sue parole:

“Innanzitutto dobbiamo ringraziare Caserta e la Casertana Calcio che aveva previsto una semina per questa settimana sul manto erboso, per venire incontro alle nostre esigenze, avete visto le pessime condizioni Pinto. Quindi dobbiamo ringraziarli per la comprensione, la disponibilità e l’ospitalità. I lavori al Menti dovevano cominciare l’11 di agosto, ma sono iniziati il 28, poi ci sono stati altri ritardi e rinvii e, di partita in partita, si é arrivati a disputare l’ottava gara di campionato con il Lecce ancora a Caserta, e questo sta creando problemi alla Juve Stabia e a Castellammare. Per questo motivo ci sono stati lunghi colloqui con la ditta che si occupa dei lavori di adeguamento del manto erboso, oltre i tecnici comunali, perché questa situazione è durata troppo.

Abbiamo dovuto giocare a Caserta perché qualcuno, non sappiamo chi, cercava di dirottare la gara in altri stadi ma ci siamo opposti, e con le poche nostre forze abbiamo scongiurato il pericolo di giocare a Salerno dove saremmo stati ancora più penalizzati. Per questi problemi contro il Rende, il 28 ottobre, si deve giocare al Romeo Menti: lo Stadio di Caserta non ci potrà essere più concesso perché sarà sottoposto alla semina del manto erboso, altri stadi disponibili in Campania non ce ne sono. Ma la cosa fondamentale è che ci siamo stancati di girovagare e pretendiamo di giocare nel nostro stadio. È vero che sono stati degli intoppi, come una variazione del progetto perché il sottosuolo del manto erboso ha dovuto subire delle modifiche. Però adesso siamo stanchi, bisogna capire le nostre esigenze e quelle dei tifosi. Sabato con il Lecce lo stadio di Caserta era diventato una bolgia perché i tifosi sostenevano a gran voce la squadra, hanno trascinato gli 11 in campo nel tentativo di recuperare la partita.

Chiediamo che tutti facciano uno sforzo ancora maggiore e siano capaci di consegnare una settimana prima della gara col Rende lo stadio alla città e alla Juve Stabia. Castellammare deve tornare ad avere il suo impianto sportivo, i tifosi sono costretti ad essere dei pellegrini nelle altre città e noi dobbiamo andare ad “elemosinare” cercando di sfruttare le nostre amicizie per nuovi impianti. Non è un alibi ma disputare le prime nove giornate fuori dal tuo stadio è un disagio non da poco. Stamattina il rettangolo di gioco è stato coperto di sabbia, ora tocca ai tecnici che saranno interessati ad effettuare il vero collaudo, cioè quello che possa dare l’ok al lavoro e quindi procedere con l’installazione dell’erba.

Oggi ho visto quello che stanno realizzando i ragazzi della curva e stanno facendo un lavoro egregio. Nessuno li ha costretti a fare una cosa del genere, ma con passione si sono autofinanziati e questa è la dimostrazione di un senso di appartenenza ai colori stabiesi. Penso che da giovedì possa iniziare la messa all’opera del prato sintetico Quello che chiedo è sensibilizzare chi deve operare in questo campo, di fare l’impossibile. Ci saranno anche doppi turno di lavoro. Ci aspettano due trasferte in Sicilia con due squadre che cercheranno di fare punti, abbiamo bisogno del Menti”.

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Luisa Di Capua

Nata il 7 febbraio a Castellammare di Stabia.
Laureata in Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, con specializzazione magistrale in Giornalismo e Cultura editoriale all’Università degli Studi di Parma.

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