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Promozione-Ischia, Pietro Ferrari: "Dispiace non aver centrato i play-off "
Pietro Ferrari centrocampista Ischia
Calcio - Eccellenza campana Ischia

Promozione-Ischia, Pietro Ferrari: “Dispiace non aver centrato i play-off “

L’INTERVISTA– Il centrocampista dell’Ischia ci parla dell’ultimo successo in campionato,del suo futuro e del mancato obiettivo dei play-off

Mister Monti? “Posso solo essere contento che l’Ischia abbia scelto lui. La persona giusta al momento giusto,che ha tanta esperienza in questi campionati. La piazza ora si aspetta molto da lui”.

Simone Vicidomini– L’Ischia sabato scorso è ritornata alla vittoria. I gialloblu hanno vinto per 4-1 a Casamarciano contro il San Giuseppe. La squadra di Ciro Bilardi, al di là dei tre punti portati a casa, ha dato prova di grande carattere e voglia di vincere la partita,cosa che non si vedeva da un bel po’ di tempo. Certo la prestazione vista nell’ultimo turno, si potrebbe paragonare al match vinto al “Mazzella” contro il Sant’Antonio Abate. E’ un vero peccato che la scossa sia arrivata troppi tardi,bastava vincere qualche partita in più e non commettere troppi passi falsi,come successo nelle ultime uscite in campionato contro squadre davvero inferiori sia sulla carta che sotto le qualità tecniche. Un campionato quello dell’Ischia che era iniziato con aspettative davvero molto diverse: in primis da poter lottare per la vittoria finale e poi quello di raggiungere i play-off. Alla fine nessuno dei due è stato raggiunto,certamente per vincere il campionato serviva sicuramente qualcosina in più,soprattutto nel mercato fatto a dicembre e poi in campo dove spesso è mancato la fame portare a casa il risultato. Per quanto riguarda i play-off che ormai sembrano essere sfumati,l’amaro in  bocca è davvero tanto. Troppi passi falsi fatti contro squadre di bassa classifica,ma soprattutto anche scelte tecniche operate durante le gare dallo stesso Bilardi. Per commentare la vittoria contro il San Giuseppe, e del momento che sta attraverso la squadra,abbiamo intervistato il centrocampista Pietro Ferrari. L’ex capitano del Barano dopo una vita passata ad indossare la casacca baranese,nel mercato di dicembre ha deciso di sposare il progetto dell’Ischia. Ecco le sue dichiarazioni.

Ferrari, sabato scorso contro il San Giuseppe,finalmente siete ritornati a vincere. Avete un po’ sofferto nella prima frazione di gara,poi avete nettamente dilagato con un 4-1 finale. Quanto è stato importante vincere?

“Vincere è sempre importante. Lo volevamo già nelle partite precedenti purtroppo non è stato così. E’ stato importante vincere per il morale,per la fiducia e per finire nei migliori dei modi la stagione. Raggiungere i play off è difficilissimo però ci proveremo fino alla fine. Finire nel migliore dei modi il campionato è la cosa a cui teniamo di più, prima per noi stessi,per la maglia che indossiamo e poi per i nostri tifosi. La partita che abbiamo giocato ha avuto poco storia. Già sullo 0-0 avevamo avuto qualche occasione,poi abbiamo sbloccato la partita. Abbiamo subito il gol del pareggio dove abbiamo commesso un piccolo errore nella fase di disimpegno dando a loro il modo di pareggiare. Eravamo convinti e volevamo portare il risultato a casa è così è stato”.

Una vittoria conquistata forse perché ormai il campionato è giunto al termine e si gioca senza pensieri o altro ?

“Io non credo. Siamo arrivati a quota 50-55 punti è non è una media bassa a livello di punti. Una squadra nata ed attrezzata in poco tempo durante l’estate. Ci sono tante cose che sembrano semplici ma non lo sono. Sicuramente anche nelle scorse partite siamo sempre scesi in campo con la stessa voglia di lottare e portare a casa il risultato; però il bello del calcio è anche questo che di fronte trovi un avversario che gioca e che non ti regala niente e non ti da nulla per scontato”.

L’Ischia quando ormai mancano due partite alla fine del campionato,possiamo dire che ormai è fuori dai play-off. Una stagione che doveva andare diversamente sotto tanti punti di vista che però non è stato così. Qual’e l’umore all’interno dello spogliatoio ?

“Io ho trovato uno spogliatoio sanissimo e ancora oggi lo siamo. Stiamo bene tutti quanti insieme, si ride e si scherza. Tutti noi fino ad ora abbiamo dato sempre il massimo in campo,purtroppo quando non arrivano i risultati inizia a venire qualche critica. Noi sicuramente non scappiamo dalle nostre responsabilità. Questo fa parte del calcio e la prendiamo così…

E’ d’accordo se le dico che forse i play off sono sfumati per via delle troppe pressioni avute dalla piazza isolana?

“Queste cose c’entrano poco con il calcio giocato. Noi quando andiamo in campo siamo consapevoli di fare il nostro e di pensare solamente a giocare e di mettere in pratica quello che facciamo durante la settimana in allenamento. Tutto il resto sono cose che a noi non riguardano. Dispiace,anche alla lunga di non aver centrato i play-off. Era una cosa a cui ci tenevamo tutti. Questo però vuol dire, che comunque mancano due partite e se riesci a fare più punti possibili,chiudi un primo campionato sotto ai 60 punti, dove ad inizio anno non sapevi nemmeno che categoria facevi, con una squadra costruita in poco tempo. Come primo anno di base non ci vedo nulla di male. Questo è stato un anno in cui si sono gettate le fondamenta per un futuro roseo. I primi dispiaciuti siamo noi insieme al mister,perché volevamo centrare i play-off. Così non è stato…Magari ci rifaremo il prossimo anno”.

Durante il corso del campionato,l’Ischia ha commesso troppi passi falsi regalando punti a squadre davvero inferiori sotto qualsiasi aspetto. Cosa vi è mancato in quelle partite e perché contro le grandi squadre avete sbagliato poco e con le piccole avete avuto difficoltà?

“Forse questo è un aspetto più mentale. Non siamo riusciti a fare quel giusto salto di qualità che ci avrebbe permesso in un certo punto della stagione di competere con loro. Quando vai ad affrontare le grandi squadre gli stimoli vengono da soli e quando affronti di minor caratura lì entra in gioco l’aspetto mentale. Una grande squadra non sbaglia quelle partite. Noi purtroppo non siamo riusciti a fare questo salto decisivo”.

Perché si è deciso di mollare l’obiettivo dei play-off prima ancora che la matematica vi condannasse? Mi riferisco non solo alla squadra,ma forse anche lo stesso Bilardi e il resto della società…

“Il mister forse avrà fatto qualche esternazione a riguardo,però alla fine fin quando la matematica non ci condannava ci dovevamo provare. Questo è stato fatto in tutte le partite. Il campo alla fine ha sempre dato il suo verdetto. Noi però non abbiamo mai mollato,questo è sicuro. Ognuno di noi nel suo piccolo fa dei sacrifici e non penso che si vada in campo per non ottenere il massimo”.

Nella passata stagione,aveva annunciato di lasciare il calcio. Poi ha iniziato nuovamente la stagione  a Barano dove le cose però non sono andate come previsto. Ha deciso di accettare il progetto ad Ischia. Quando manca davvero poco alla fine di questo campionato,c’è la voglia di continuare anche per l’anno prossimo? Anche perché ritroverà Billone Monti che è stato il suo allenatore per tre stagioni di fila a Barano dove ha conquistato anche una promozione storica in Eccellenza..

“Io mi sento bene ho voglia di giocare quando sto al campo e dimentico tutti quei problemini che ho nella vita tra il lavoro ed altro. Quando sto in quel rettangolo verde mi sento bene,stessa cosa all’interno dello spogliatoio. Da parte mia c’è tutta l’intenzione di continuare e di giocare con la passione che mi accompagna da tanti anni. Per quanto riguarda mister Monti, a me può far solo piacere, queste però saranno sue decisioni dove valuterà se io gli potrò fare comodo. Posso solo essere contento che l’Ischia abbia scelto Monti. La persona giusta al momento giusto e che ha tanta esperienza in questi campionati. La piazza ora si aspetta molto da lui”.

Quali saranno secondo lei gli obiettivi per la prossima stagione?

“L’anno scorso io alla presentazione della squadra non ero presente,perché ero ancora impegnato con il Barano. Se non sbaglio la società disse che in sette-otto anni voleva raggiungere determinate categorie. Io non credo che quest’anno in sette mesi si poteva raggiungere una Serie D o una Lega Pro. Si sta andando passo dopo passo. Questo è stato un anno in cui si sono messe le fondamenta per l’anno prossimo. La società ha fatto una scelta insieme allo stesso Bilardi e Pino Taglialatela di annunciare l’allenatore un mese prima,dove puoi già da ora iniziare a prendere qualche giocatore e di rinforzare la rosa già attuale. L’obiettivo penso che sia quello di fare il giusto salto di qualità e di categoria”.

In chiusura le chiedo,sicuramente sta seguendo anche le altre due squadre isolane che sono impegnate per mantenere la categoria dell’Eccellenza. Da ex capitano del Barano e non solo,secondo lei riuscirà a salvarsi direttamente o dovrà passare attraverso i play out ?

“Il Barano mi auguro che si salvi direttamente. Non è facile lo so,però ora avrà l’Afro Napoli, una squadra che non ha più nulla da chiedere a questo campionato e la stessa Albanova nell’ultimo turno. Il Barano se farà sei punti si salverà direttamente e sarebbe una grande cosa. Mi dispiacerebbe un ‘eventuale play out. Entrambe le società sia Forio che Barano fanno dei grossi sacrifici per portare avanti queste due squadre. Se poi dovrei scegliere tra tutte e due, direi il mio Barano tutta la vita. Non per cattiveria ci tengo a precisarlo,però dopo essere stato 12 anni a Barano ed essere cittadino di Barano non posso far altro che tifare la mia squadra,però allo stesso tempo mi auguro che si salvi il Real Forio”.

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