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stupefacenti in frigo, coltivava marijuana, deteneva in casa pistola e fucili
Isole - cronaca

Stupefacenti, spaccio, armi (Carabinieri Belmonte Mezzagno, Altofonte, Giarratana)

Teneva dosi di stupefacenti pronti per lo spaccio. Coltivava marijuana per spaccio. Coppia deteneva in casa pistola e fucili.

I Carabinieri di Belmonte Mezzagno (PA) e della Compagnia d’Intervento Operativo, hanno arrestato con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, T.g., 24enne del posto, volto noto alle forze dell’ordine.

Nel corso di un servizio antidroga, i militari hanno effettuato una perquisizione domiciliare nell’abitazione del giovane, rinvenendo, occultati dietro un frigorifero, oltre 500 grammi di marijuana in parte suddivisa in dosi.

Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro e trasmesso ai Carabinieri del L.A.S.S. del Comando Provinciale per le successive analisi qualitative e quantitative.

L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Belmonte Mezzagno.

I Carabinieri di Altofonte (PA) durante un servizio antidroga, hanno tratto in arresto per il reato di coltivazione, detenzione ai fini di spaccio e furto aggravato C.f. 35enne e M.c. 22 enne, entrambi palermitani e già noti alle forze dell’ordine.

Al termine di un prolungato servizio di osservazione, i militari hanno notato i due introdursi in un’abitazione disabitata all’interno della quale avevano allestito una serra per la coltivazione “indoor” di marijuana, rinvenendo 90 piante alte circa 120 cm.

La serra era munita di materiale fertilizzante, lampade alogene, ventilatori, impianti di riscaldamento, il tutto allacciato abusivamente alla rete elettrica, così come confermato da una squadra di tecnici verificatori ENEL intervenuti sul posto.

La casa, nonché il materiale utilizzato per realizzare la serra, sono stati sottoposti a sequestro; gli stupefacenti sono stati inviati alla L.A.S.S. del Reparto Operativo di Palermo per le analisi di prassi.

Gli arrestati, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati posti agli arresti domiciliari; stamattina si è celebrato il rito direttissimo e gli è stata imposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G.

Un intervento come tanti, quello svolto sabato mattina dai Carabinieri della Stazione di Giarratana (RG) presso una famiglia del posto per una lite in corso. Gli animi particolarmente agitati di marito e moglie ed alcune accuse che si sono scambiati a vicenda alla presenza dei militari hanno insospettito i Carabinieri che hanno immediatamente effettuato un’accurata perquisizione presso quell’abitazione.

Vista la situazione, l’uomo, un 58enne giarratanese, incensurato, ha capito che avrebbe fatto bene a collaborare con gli operanti ed ha consegnato spontaneamente una pistola a salve modificata, quindi utilizzabile come una vera e propria arma da sparo, e 7 cartucce calibro 9 corto.

Nell’abitazione i militari hanno trovato e sottoposto a sequestro anche alcuni fucili, simulacri di armi della seconda guerra mondiale, che dovrebbero essere inoffensivi, ma che si è ritenuto opportuno sequestrare al fine di effettuare un’apposita perizia per verificare la presenza di eventuali modifiche e la pericolosità.

L’uomo è stato denunciato per detenzione abusiva di armi in quanto, privo di qualsiasi titolo di polizia, deteneva la pistola modificata. La sua posizione si aggraverà laddove anche i fucili dovessero essere stati modificati, fatto che sarà appurato dalla perizia.

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Sebastiano Adduso

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