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Capri a numero chiuso? Il sindaco: “Impossibile accettare 30mila persone al giorno”

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(Adnkronos) – "Una legge nazionale che dia più potere ai sindaci delle isole e delle zone costiere su questioni come gli accosti e l’invito alle compagnie di navigazione a “modulare e contingentare gli arrivi a Capri, invertendo l’ordine di arrivo dei tour turistici, in modo da incrociare i flussi ed evitare che arrivino i turisti allo stesso orario”.Lo dice all’Adnkronos il sindaco di Capri, Peppe Falco, in merito alle discussioni successive alla proposta di un gruppo di minoranza in Consiglio comunale, 'Capri ai Capresi', che in documento pubblico presentato a un convegno sull’overtourism ha proposto di dimezzare l’approdo di aliscafi e navi sull’isola: secondo un’ordinanza della Capitaneria di Porto di Napoli, datata 1999, attualmente in vigore, l’intervallo per gli approdi è di 10 minuti, l’idea è portare l’intervallo a 20 minuti.

L’ultimo sabato sull’isola ha fatto registrare 31 mila sbarchi.  “Non è certo la nostra posizione, siamo totalmente contrari a una specie di numero chiuso a Capri”, chiarisce il sindaco. “Non posso però accettare 30mila persone al giorno, perché ho un ospedale che ne può gestire 15 mila così come i servizi pubblici, con tutto il rispetto non può decidere la Capitaneria di Napoli, o un assessore regionale sugli approdi, ci vuole una legge nazionale ad hoc che dia più potere ai sindaci su queste questioni, non abbiamo la possibilità di decidere nulla, se non in urgenza, come avvenuto recentemente quando abbiamo impedito gli sbarchi per il guasto idrico sull’isola”.  Il primo cittadino di Capri inoltre esorta le compagnie di navigazione a rivedere il programma dei tour turistici, così da spalmare l’orario di arrivo dei turisti a Capri. “Di solito gli approdi si verificano alle 9 del mattino, in arrivo dal Molo Beverello di Napoli.I turisti arrivano e ripartono insieme, l’ingorgo avviene dalle 10 alle 16, specie a Marina Grande e in piazzetta, si crea così l'ingorgo, un turismo selvaggio e gli stessi turisti non possono neppure godersi al meglio le bellezze della nostra isola”, conclude il sindaco.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo Emilia-Romagna, Ciciliano (Protezione civile): “Ora attenzione su zona delta Po”

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(Adnkronos) – ''In questo momento la nostra attenzione si è spostata sulla zona del delta del Po, l'onda di piena si sta spostando.Tutta l'acqua che si è accumulata deve arrivare al mare.

Per tutta la giornata di oggi c'è ancora l'allerta rossa''.Così all'Adnkronos il capo del Dipartimento di Protezione Civile Fabio Ciciliano sull'ondata di maltempo che ha colpito ancora una volta l'Emilia-Romagna. ''Domenica sera abbiamo chiuso il comitato operativo che naturalmente siamo pronti a riaprire in qualsiasi momento e che ci dà la possibilità di mettere intorno al tavolo tutte le istituzioni che si occupano di Protezione Civile'', ha sottolineato, ma in ogni caso ''il dipartimento sta continuando a seguire e a sostenere il territorio con il volontariato di Protezione civile e con il personale del Dipartimento che ha raggiunto le zone colpite''. ''Inoltre – ha aggiunto – due volte al giorno, facciamo dei punti di situazione con il territorio''.

Proprio come questa mattina alle 9 con la riunione dell'unità di crisi. ''La prima fase, quella del soccorso tecnico urgente e quindi dei salvataggi con i gommoni e i mezzi aerei, si è conclusa – ha spiegato Ciciliano – Ora siamo nella fase successiva della rimozione dell'acqua dalle cantine e dalle case con le stazioni di pompaggio ad alta e media capacità e con le macchine di movimento terra che stanno ripristinando la viabilità compromessa.Bisogna fare presto perché acqua e fango sono facilmente rimovibili mentre quando l'acqua va via il fango si indurisce ed è poi molto complicato eliminarlo''. Per superare questa ennesima emergenza in Emilia Romagna è stato sperimentato per la prima volta un nuovo modo di coordinare le operazioni di salvataggio. ''Le attività di intervento con i mezzi aerei sono state particolarmente complicate – ha detto Ciciliano – perché c'erano 5 elicotteri in uno spazio molto ristretto geograficamente.

Per ottimizzare le risorse abbiamo deciso di inviare un operatore del Coau (Centro operativo aereo unificato) nell'ufficio di Protezione civile regionale per fare il coordinamento dei voli direttamente da lì, una cosa che generalmente facciamo dalla sede centrale del Dipartimento, e in questo modo le operazioni di salvataggio sono state più efficienti''. Il capo della Protezione civile ha poi voluto lanciare un appello ai volontari spontanei perché si coordinino con la protezione civile. ''In queste situazioni c'è sempre una differenza tra la domanda e l'offerta di soccorso.Ci fa molto piacere quando si attiva il volontariato spontaneo, che qualche sindaco in questa occasione ha peraltro invocato, ma la cosa fondamentale è che sia governato in modo che possa essere efficace ed efficiente – ha detto – E' veramente molto importante che i volontari siano presi per mano e coordinati dal sistema di Protezione civile.

E' fondamentale quindi che quando si arriva sul posto si lasci il nome al Coc o al Comune o alla tenda dei volontari di Protezione civile.Solo in questo modo queste forze vengono messe a fattor comune''. L'Emilia-Romagna è stata duramente colpita dal maltempo per la terza volta in meno di un anno e mezzo. ''E' indubbio che questi fenomeni si sono replicati a stretta distanza di tempo, è indubbio che si siano riproposti nella stessa identica zona, è indubbio che a distanza di così breve tempo il terreno non riesce a reagire come dovrebbe, però è altrettanto indubbio che per prevenire gli effetti di questi eventi è necessario avere una costante e attenta gestione ordinaria del territorio'', ha sottolineato Ciciliano. ''Non dobbiamo pensare però che è una situazione che riguarda solo l'Emilia Romagna – ha precisato – Il 95% dell'Italia è vulnerabile dal punto di vista idrogeologico ed è per questo che il 'governo ordinario' del territorio è strategico.

L'alveo di un fiume va gestito sempre e non in modo intermittente: è chiaro che se viene colpito più volte in breve tempo da eventi di così grande impatto e violenza alla fine patisce.Questa volta è toccato all'Emilia Romagna ma è chiaro che se fosse capitato in un'altra zona non sarebbe stato molto diverso''. (di Giorgia Sodaro) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Intelligenza artificiale e oftalmologia: tutte le novità e le prospettive per la cura delle patologie – Ascolta

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(Adnkronos) –  Quali opportunità e prospettive offre l'intelligenza artificiale, per la cura delle patologie dell'occhio?Il primo episodio della nuova stagione del podcast "Ascolta e vedrai" è dedicato proprio all'intelligenza artificiale, una rivoluzione tecnologica e sociale in grado di rendere possibile ciò che fino a poco tempo fa potevamo solo immaginare.

E capace di trovare rimedi efficaci a tanti problemi di salute, anche in campo oculistico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ungheria chiede la revoca della sua immunità, Ilaria Salis: “Il Parlamento difenda i miei diritti”

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(Adnkronos) –
L'Ungheria chiede la revoca dell'immunità di Ilaria Salis, richiesta che verrà inviata alla commissione per gli Affari giuridici. "A breve sarà annunciata al Parlamento Europeo di Strasburgo – ha scritto l'europarlamentare di Avs sui social – la richiesta di revoca della mia immunità da parte delle autorità ungheresi.Non è una coincidenza che la trasmissione della richiesta al Parlamento sia avvenuta il 10 ottobre, il giorno successivo al mio intervento in Plenaria sulla presidenza ungherese, quando ho criticato duramente l’operato di Orbán.

Evidentemente, i tiranni faticano a digerire le critiche". "Come ho già detto più volte, – prosegue – auspico che il Parlamento scelga di difendere lo stato di diritto e i diritti umani, senza cedere alla prepotenza di una 'democrazia illiberale' in deriva autocratica che, per bocca anche dei suoi stessi governanti, in diverse occasioni mi ha già dichiarato colpevole prima della sentenza.In gioco non c'è solo il mio futuro personale, ma anche e soprattutto cosa vogliamo che sia l’Europa, sempre più minacciata da forze politiche autoritarie". "Non sussistono – conclude – le condizioni minime affinché in Ungheria possa svolgersi un processo giusto.

Né per me, né per Maja, né per nessun oppositore politico, tantomeno se antifascista.Abbiamo già dimostrato cosa può la solidarietà. È tempo di mobilitarsi di nuovo, in nome dell’antifascismo, della democrazia e di una vera giustizia". L'europarlamentare Pd – S&D Pierfrancesco Maran ha confermato che darà il suo appoggio a Salis: "Condivido ben poco le idee di Ilaria Salis ma so per certo che voterò ben volentieri perché resti libera di fronte a questa ennesima persecuzione di Orban e dei suoi sodali e son convinto che la maggioranza del Parlamento Europeo farà lo stesso"   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Razzismo, Consiglio d’Europa contro Forze dell’ordine italiane. Meloni: “Sono ingiurie”

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(Adnkronos) – In Italia tra le forze dell'ordine è frequente il "racial profiling", la profilazione razziale, cioè controlli e fermi di polizia basati sull'origine etnica.Inoltre, le autorità non paiono essere "consapevoli" dell'entità del problema.

Lo sottolinea la commissione contro il razzismo e l'intolleranza del Consiglio d'Europa (Ecri), organizzazione internazionale non Ue con sede a Strasburgo, in un rapporto sul nostro Paese pubblicato oggi.  La delegazione dell'Ecri, si legge nel rapporto, è venuta a conoscenza di "molte testimonianze sulla profilazione razziale da parte delle forze dell'ordine, in particolare verso la comunità Rom e le persone di origine africana".Queste testimonianze, che riferiscono di "frequenti fermi e controlli basati sull'origine etnica", sono confermate anche dai rapporti delle organizzazioni della società civile e di altri organismi di monitoraggio internazionali specializzati.

Tuttavia, "le autorità non raccolgono dati adeguatamente disaggregati sulle attività di fermo e di controllo della polizia, né sembrano essere consapevoli dell’entità del problema, e non considerano la profilazione razziale come una forma di potenziale razzismo istituzionale".  All'accusa lanciata dall'Ecri arriva a stretto giro la risposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "L'Ecri, organo del Consiglio d'Europa, accusa le forze di polizia italiane di razzismo?Le nostre Forze dell'Ordine sono composte da uomini e donne che, ogni giorno, lavorano con dedizione e abnegazione per garantire la sicurezza di tutti i cittadini, senza distinzioni.

Meritano rispetto, non simili ingiurie".Lo scrive in un tweet la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La profilazione razziale, sottolinea l'Ecri, "ha effetti notevolmente negativi", perché genera un senso di "umiliazione ed ingiustizia" per i gruppi coinvolti, provocando "stigmatizzazione e alienazione". È inoltre "dannosa per la sicurezza generale", in quanto "diminuisce" la fiducia nella polizia e contribuisce alla tendenza a non denunciare i reati.

Per la commissione, dunque, le autorità dovrebbero sottoporre le pratiche di fermo e di controllo/perquisizione della Polizia ad un esame indipendente.L'esame dovrebbe essere condotto con la partecipazione attiva delle organizzazioni della società civile e dei rappresentanti dei gruppi potenzialmente esposti alle pratiche di profilazione razziale".  Dovrebbero essere sensibilizzati i funzionari delle forze dell'ordine sulle pratiche che possono potenzialmente condurre alla profilazione razziale, con effetti nocivi sulla fiducia dei cittadini nella polizia, nonché per identificare modelli indicativi di razzismo istituzionale all'interno delle forze dell'ordine, "in particolare nei confronti dei Rom e delle persone di colore o di origine africana". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: alcune vicende legate ad ex gialloblù che ora sono tesserati da società del nord e del sud

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Juve Stabia uno sguardo agli ex gialloblu: calciomercato e non solo.Due sono i calciatori ed un allenatore protagonisti di questo nostro aggiornamento.

Come riporta la società Ospitaletto, Yves Baraye con un passato in Serie B alla corte di Piero Braglia ha firmato con la società:

La Società A.C.OSPITALETTO Franciacorta comunica di aver raggiunto l’accordo con il calciatore Yves Baraye per il suo trasferimento in orange.

Nato il 2 giugno 1992 in Senegal, Yves Baraye è un attaccante esterno che si distingue per velocità, fisicità e capacità tecnica.

La sua carriera inizia in Francia, dove cresce calcisticamente nel settore giovanile del Marsiglia.

Tuttavia, è in Italia che il suo talento viene notato dall’Udinese, che lo porta a trasferirsi in Friuli a soli 18 anni.

Dopo l’arrivo all’Udinese, Baraye viene mandato in prestito al Lumezzane in Serie C, dove inizia a farsi conoscere collezionando 71 presenze, 9 gol e 5 assist.

Le sue prestazioni attirano l’attenzione di club più importanti, e nella stagione 2013/2014 passa alla Juve Stabia, facendo il suo debutto in Serie B.

In questa esperienza, Baraye segna 2 gol in 19 partite, dimostrando di essere all’altezza della competizione.

La stagione successiva lo vede protagonista alla Torres in Serie C, dove conferma tutte le sue qualità di attaccante rapido e incisivo.

Il suo momento di gloria arriva nell’estate del 2015, quando il Parma, desideroso di tornare tra i grandi del calcio italiano, punta su di lui.Baraye diventa un giocatore fondamentale per il club emiliano, contribuendo alla straordinaria risalita dalla Serie D fino alla Serie A.

In tre stagioni con il Parma, Baraye mette a segno 32 gol e fornisce 16 assist in 101 partite.

Dopo l’esperienza con i ducali, Baraye continua la sua carriera al Padova in Serie B, prima di trasferirsi all’estero.

Nel 2019 approda in Portogallo, nella seconda divisione lusitana, e successivamente, nel 2022, si trasferisce in Serbia per giocare con il Novi Sad.

Dopo essersi svincolato al termine della scorsa stagione, torna nuovamente in Portogallo prima di approdare in Italia, firmando per un nuovo club, dove è già a disposizione del tecnico Quaresmini.

Dal Nord Italia al Sud con Mario Marotta che firma per il Portici.La società ha salutato il calciatore sui suoi canali ufficiali:

Il Portici 1906 comunica alla Città e agli organi di stampa di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Mario Marotta.

Autentico lusso per la categoria, Mario Marotta è un calciatore che non ha bisogno di presentazioni.

Fantasista, con alle spalle esperienze tra i professionisti in piazze importanti come Caserta, Castellammare di Stabia e Siracusa, fa della tecnica il suo punto di forza Mario Marotta ha indossato anche le maglie di Bacoli Sibilla, Pianura, Frattese, Cerignola, Lavello e San Marzano in Serie D.

Esperienze anche in Eccellenza con Ippogrifo Sarno, Virtus Volla e San Marzano.

Con i blaugrana ha scritto pagine di storia indelebili: nella stagione 2021/2022 vince la Coppa Italia Dilettanti.

In quella successiva conquista il double Campionato – Coppa, a coronamento di un’annata indimenticabile culminata con la storica promozione in Serie D del club di San Marzano sul Sarno.

Oltre alla vittoria dei playoff in Serie D con i pugliesi del Cerignola e a quella in Coppa Italia Dilettanti con la Virtus Volla nella stagione 2013/2014.
Con il suo sinistro, Mario Marotta è pronto ad illuminare lo stadio “San Ciro”.

Ultima notizia sugli ex Juve Stabia riguarda il Latina che ha esonerato Mister Pasquale Padalino:

Il Latina Calcio 1932 comunica di aver sollevato dall’incarico l’allenatore Pasquale Padalino e il suo vice, Giuseppe Agostinone.

La società desidera ringraziare mister Padalino e il suo staff per il lavoro svolto e per l’impegno dimostrato in questo avvio di stagione, augurando ad entrambi le migliori fortune private e professionali.

Ferrari, Minardi punta sul rosso dopo Gp di Austin: “Bis in Messico è possibile”

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(Adnkronos) – "Quella di ieri è stata una bella gara, con Leclerc che ha mostrato tutta la sua abilità in partenza e con la Ferrari che ha azzeccato la strategia con Sainz".A dirlo all'Adnkronos è Gian Carlo Minardi, una vita in Formula 1 e fondatore del team Minardi. "Ad Austin è stato un bel weekend, con segnali positivi che erano già arrivati dalla Spint Race.

Vedo una Ferrari in netta crescita, che ora può coltivare la speranza di raggiungere il secondo posto nella classifica costruttori, distante soltanto otto punti.Può fare un bel finale di campionato".  Chissà che la Rossa non possa concedere il bis già in Messico, Gp in programma domenica 27 ottobre alle ore 21: "Si correrà di nuovo in notturna, e questo può favorire ancora la Ferrari.

Leclerc ha mostrato di essere molto competitivo anche in gara, ma in un campionato dove i millesimi risultano fondamentali bisogna andare piano sia con gli entusiasmi che con i processi, qualora qualcosa andasse storto.L'importante è continuare a crescere". Secondo Minardi il campionato ha un chiaro favorito: "Difficile che Verstappen si lasci scappare il titolo.

Norris anche negli Stati Uniti ha mostrato di non essere ancora pronto, non riuscendo ad arrivare sul podio nonostante partisse dalla pole.Per vincere un titolo mondiale la strada è lunga, e lui è ancora in fase di apprendimento" —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimentazione, lo studio: “La ricerca del gusto guida le scelte di acquisto per il 94% degli italiani”

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(Adnkronos) – La ricerca del gusto guida le scelte degli italiani: quasi la totalità (il 94%) lo considera un driver di acquisto importante o molto importante.Anche provenienza locale (85%) e Km0 (78%) sono molto rilevanti per gli intervistati, che li associano a freschezza, supporto all’economia del territorio e minor inquinamento.

La sostenibilità, infatti, gioca un ruolo chiave per il 77% dei consumatori che affermano di considerare questo aspetto nei loro acquisti.La variabile del prezzo, seppur rappresenti un driver rilevante per la grande maggioranza dei consumatori, non costituisce l’unico elemento di scelta: se messi di fronte alla necessità di scegliere tra convenienza, gusto e sostenibilità prevale quest’ultima dimensione con il prezzo all’ultimo posto.

Questa la fotografia che emerge da una ricerca realizzata da Swg per Carrefour Italia su un campione rappresentativo di italiani, per comprendere come si orientano i comportamenti di consumo in ambito food rispetto al binomio gusto e sostenibilità.  La ricerca è stata presentata in occasione del piano di rilancio del programma Act for Food, fulcro della strategia di Transizione Alimentare per tutti del Gruppo Carrefour, che ha l’obiettivo di facilitare un’alimentazione di qualità più sana, rispettosa del pianeta, locale e accessibile.  Ma quali sono le caratteristiche chiave di un prodotto buono?La stagionalità, scelta dal 53% degli italiani, seguita dalla freschezza (44%) dall’essere a km0 (15%) e dall’italianità (14%).

La cucina italiana, del resto, viene considerata dalla stragrande maggioranza la più gustosa, con solo il 13% degli intervistati che considera più appaganti altre scelte alimentari come le proposte etniche, il fast food e il vegetariano o vegano.Cresce infine la consapevolezza sul biologico, acquistato da quasi la metà degli intervistati, che viene considerato dalla larga maggioranza dei rispondenti come più sano (90%) e sostenibile a livello ambientale (89%) e sociale (86%) oltre che gustoso (83%).

Questa attitudine positiva si riflette anche nella fiducia verso le aziende del territorio e le aziende produttrici sia che si tratti di realtà locali (85%), di aziende specializzate nel bio (82%), o di player di maggiori dimensioni, con la private label ritenuta più convincente rispetto all’industria di marca (78% di clienti fiduciosi contro il 56%).Pesa ancora tuttavia sul bio una percezione di maggiore costo per il consumatore: il 70% considera questi prodotti più cari.  Lanciato nel 2018 per tradurre in azioni concrete la strategia di Transizione Alimentare per tutti, oggi Act for Food entra in una nuova fase con il rinnovato obiettivo di sostenere i consumatori nel mangiare meglio, rendendo accessibili prodotti buoni, sani e più sostenibili dal punto di vista ambientale, facendo leva in particolare sui prodotti private label.

In particolare, con il nuovo Act for Food, Carrefour si impegna per offrire garanzie tangibili ai consumatori italiani: l’80% dei prodotti a marchio Carrefour proviene da fornitori italiani; i prodotti a marchio Filiera Qualità Carrefour prevedono frutta e verdura 100% italiane, branzini e orate 100% italiani e carne da allevamenti nazionali; per un biologico sempre più accessibile, 50 referenze già disponibili a meno di 1 euro, anche grazie al lavoro svolto sul marchio Carrefour Bio.  Con questo nuovo capitolo di Act for Food, Carrefour mira a diventare il marchio biologico più economico del mercato, offrire la gamma private label con il miglior rapporto qualità-prezzo, e favorire le produzioni di origine locale o nazionale.La linea Filiera Qualità Carrefour svolge un ruolo centrale per continuare ad offrire prodotti freschi, gustosi, responsabili e dal prezzo accessibile, insieme alla crescente focalizzazione su categorie di prodotti a base vegetale, free-from e 'ricco in'.  “Guidare la transizione alimentare per tutti è la nostra ragione d’essere e permea tutto il nostro agire come impresa.

il programma Act for Food traduce in concreto questa missione per i nostri clienti, per aiutarli a mangiare in maniera più sana, ma anche più gustosa, senza spendere un patrimonio e senza causare danni agli ecosistemi – ha affermato Christophe Rabatel, Ceo di Carrefour Italia – Le scelte dei consumatori condizionano l’intera filiera alimentare e la grande distribuzione è uno snodo fondamentale, che può favorire maggiore consapevolezza e un cambiamento positivo dell'intera catena del valore, in ottica di sostenibilità". “Act for Food torna con una nuova identità visiva e di brand con l’obiettivo di aiutarci ad esprimere ancora meglio i valori della transizione alimentare per tutti e accompagnare i consumatori verso un approccio alla nutrizione sempre più orientato alla sostenibilità ambientale, alla salute e al piacere di mangiare meglio.Grazie ad un piano di comunicazione integrato e multicanale puntiamo a raccontare l’evoluzione del programma, valorizzando le ambizioni e le promesse che saranno il fulcro del nostro lavoro degli anni a venire", ha aggiunto Alessandra Grendele, direttrice Merchandise Marketing E-Commerce di Carrefour Italia. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ramazzotti-Virzì, dopo lite ritirate le querele: procura chiede archiviazione

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(Adnkronos) –
L'inchiesta della procura di Roma sulla lite tra il regista Paolo Virzì e la sua ex moglie, l'attrice Micaela Ramazzotti, dopo un incontro casuale avvenuto in un ristorante alla presenza della figlia di lui, Ottavia, e dell'attuale compagno di lei Claudio Pallitto, finisce con una richiesta di archiviazione dopo la remissione delle querele da parte dei due protagonisti.Lo riportano alcuni quotidiani. Il regista aveva ritirato la querela a settembre ora è caduta anche quella dell’attrice: “Micaela Ramazzotti non presenterà opposizione alle determinazioni dell’Ufficio del pubblico ministero, e anzi ha provveduto a rimettere la querela al tempo sporta nei confronti di Paolo Virzì.

Tale decisione è stata coerentemente assunta a tutela della serenità e a protezione dei propri figli, soprattutto nel delicato momento in cui le iniziative intraprese in tal senso da Ramazzotti sembrano dare i risultati sperati”, sottolineano i suoi avvocati, Annamaria Bernardini de Pace e David Leggi.  
Sull'accaduto i due si erano lanciati accuse incrociate. "Secondo Ramazzotti – ricostruisce 'Il Messaggero' – tutto sarebbe cominciato quando il regista insieme alla figlia 35enne era passato accanto al suo tavolo e la giovane donna aveva cominciato a riprenderla con il cellulare, mentre il padre, sempre nella versione dell'attrice, 'le sputava addosso e la insultava con epiteti quali 'brutta me…, mi..'..A quel punto la Ramazzotti avrebbe preso il cellulare di Ottavia e la ragazza, nel tentativo di recuperarlo, l'aveva graffiata al braccio destro, mentre Virzì le aveva stretto il polso sinistro.

Poi erano arrivati i carabinieri.  Nella versione del regista, che per primo ha rimesso la querela, è Pallitto a minacciarli dicendo di andare via.Mentre la Ramazzotti balzava addosso a Ottavia, che stava riprendendo la scena, per strapparle di mano il telefono, inseguendola e terrorizzandola".

Ora la vicenda giudiziaria si chiude con la richiesta di archiviazione da parte della procura. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“In Italia dibattito pubblico sempre più xenofobo”, l’allarme del Consiglio d’Europa

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(Adnkronos) –
Negli ultimi anni in Italia il discorso pubblico è diventato "sempre più xenofobo" e che i discorsi politici hanno assunto toni "fortemente divisivi e antagonistici", in particolare nei confronti di rifugiati, richiedenti asilo e migranti, nonché di cittadini italiani con origine migratoria, Rom e persone Lgbti.Lo afferma in un rapporto la commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri) del Consiglio d'Europa.  L'organizzazione internazionale non Ue con sede a Strasburgo, sottolinea come "un certo numero di dichiarazioni e commenti considerati offensivi e carichi di odio provengono da politici e funzionari pubblici di alto profilo, soprattutto durante i periodi elettorali, sia online che offline".

Questo, nota, avrebbe portato ad una forma di "banalizzazione" dei commenti d’odio nella vita pubblica e generato un senso di "emarginazione" ed "esclusione" in vari segmenti della popolazione.Uno dei gruppi che negli ultimi anni è stato maggiormente bersaglio di discorsi politici negativi, sottolinea l'Ecri, è quello dei Rom.

Ad esempio, "nel 2018 l'allora ministro dell'Interno (Matteo Salvini, ndr), nel dichiarare la volontà di procedere ad un'espulsione di massa dei Rom irregolari, ha fatto riferimento anche ai Rom in possesso della cittadinanza italiana e ha affermato: 'Ma i Rom italiani purtroppo dobbiamo tenerceli a casa'". "Molti commenti d’odio – nota l'Ecri – hanno preso di mira soprattutto le donne Rom.Ad esempio, nell'aprile 2023, commentando le proposte per migliorare la situazione delle madri detenute, lo stesso politico ha affermato che un partito politico precedentemente al potere ha liberato 'le borseggiatrici Rom che usano i bambini e la gravidanza per evitare il carcere e continuare a delinquere'.

Altri candidati politici hanno usato i pregiudizi sui Rom nelle campagne elettorali.Nel 2022, un politico locale di Firenze (il consigliere di quartiere della Lega Alessio Di Giulio, ndr) ha pubblicato un video online con una donna Rom, con la didascalia che incoraggiava gli elettori a votare per il suo partito 'per non vederla mai più' (il leader della Lega Matteo Salvini disse poi che Di Giulio aveva sbagliato, perché, spiegò, i problemi non si risolvono con i video, ma con le leggi e le forze dell'ordine, ndr)".  L'Ecri punta il dito anche contro alcune affermazioni fatte dal generale Roberto Vannacci, eletto nelle liste della Lega e già rimosso dalla vicepresidenza del gruppo dei Patrioti per volontà del Rassemblement National proprio a causa di alcuni passi del suo libro 'Il mondo al contrario', sono "razziste" e "fobiche".  "Esempi recenti di dichiarazioni razziste e fobiche nei confronti delle persone Lgbti nella vita pubblica – scrive l'Ecri nel rapporto diffuso oggi esprimendo preoccupazione per la diffusione dell'hate speech, che viene 'banalizzato' e quindi reso accettabile ad opera di figure pubbliche – includono le osservazioni fatte in un libro pubblicato nel 2023 da un generale delle forze armate italiane.

L'autore ha dichiarato che i gay 'non sono normali' e ha indicato che l'accettazione delle persone Lgbti è il risultato di complotti da parte della 'lobby gay internazionale'”.  Il rapporto non fa il nome di Vannacci, ma i riferimenti sono inequivocabili.Il generale, ricorda l'Ecri, "ha anche attaccato gli italiani di colore, affermando che le persone non sono nate tutte uguali e che gli immigrati saranno sempre diversi.

Ha fatto l'esempio di una campionessa di pallavolo italiana di colore (Paola Egonu, ndr), affermando che 'è italiana di cittadinanza, ma è chiaro che i suoi tratti somatici non rappresentano l'italianità'.A seguito di queste affermazioni, l'autore è stato rimosso dalle sue posizioni di comando e di gestione nell'Esercito". L'Italia deve "combattere l’incitamento all’odio da parte di personaggi pubblici", è l'incutamento della commissione del Consiglio d'Europa che chiede a Roma di istituire un organismo per l’uguaglianza "pienamente indipendente" ed "efficace", nonché di rafforzare l’Ufficio nazionale contro la discriminazione razziale, come organo di coordinamento ufficiale a pieno titolo.

L’Italia, secondo l'Ecri, dovrebbe in particolare adottare un piano d’azione nazionale contro il razzismo, organizzare una campagna di sensibilizzazione volta a promuovere l’uguaglianza, la diversità, il dialogo interculturale e interreligioso. 
Dal precedente rapporto dell’Ecri del 2016, riconosce il Consiglio d'Europa, l'Italia ha fatto progressi in diversi campi. È stato sviluppato il sistema di raccolta dati sugli episodi di bullismo nelle scuole, anche per motivi di etnia e orientamento sessuale.Inoltre, sono stati messi a disposizione degli insegnanti corsi online sulla lotta al bullismo.

Nel campo dell’uguaglianza Lgbti, sono stati fatti progressi con il riconoscimento delle coppie omosessuali, l’adozione della strategia nazionale Lgbt+ e la fornitura di informazioni di qualità sull’assistenza sanitaria ai pazienti transgender.Le autorità hanno inoltre introdotto un sistema di sostegno finanziario per i centri contro la discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, compresi i centri di accoglienza per le vittime di violenza Lgbti.  Sono stati compiuti sforzi "significativi" per allertare i giovani sui pericoli dell’incitamento all’odio online, in particolare attraverso campagne di sensibilizzazione e attività condotte dalle forze dell’ordine nelle scuole e in altri luoghi frequentati dai giovani.

Inoltre, è stato sviluppato il quadro istituzionale volto a contrastare l’antisemitismo e ci si è impegnati a eliminare i simboli e i comportamenti antisemiti durante gli eventi sportivi.Sono state inoltre adottate diverse misure per aumentare la capacità delle forze dell’ordine di contrastare i crimini ispirati dall’odio.

Sono stati inoltre compiuti sforzi per garantire l’accesso all’assistenza sanitaria ai migranti.Il numero di rom che vivono negli insediamenti è notevolmente diminuito, almeno in parte a causa dei progetti di transizione abitativa realizzati dalle autorità locali. Tuttavia, nonostante i progressi compiuti, alcune questioni continuano a destare preoccupazione.

Lo status giuridico dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar) e il suo ruolo significativo nella definizione e nel coordinamento delle politiche governative, sottolinea il Consiglio d'Europa, sono "incompatibili" con il requisito di indipendenza di un organismo per le pari opportunità.Le persone Lgbti "continuano a subire pregiudizi e discriminazioni nella vita di tutti i giorni".

Inoltre, la procedura per il riconoscimento legale del genere continua ad essere "complicata, lunga ed eccessivamente medicalizzata".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, liste attesa ‘lumaca’: per esame o visita si aspetta anche un anno e mezzo

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(Adnkronos) – La cura contro le liste d'attesa non decolla e i tempi per prenotare un esame o una visita si allungano.E' il quadro che emerge dal terzo Rapporto civico sulla salute, presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva al ministero della Salute, con i dati relativi a 24.043 segnalazioni dei cittadini nel 2023 (in crescita di 9.971 rispetto all’anno precedente).   Tra i tempi d'attesa indicati dai cittadini spiccano "468 giorni per una prima visita oculistica in classe P (programmabile, da eseguire entro 120 giorni); 480 per una visita di controllo oncologica in classe non determinata; 300 giorni per una visita oculistica di controllo in classe B (breve da erogare entro 10 giorni); 526 giorni per un ecodoppler tronchi sovraaortici in classe P (programmabile, da erogare entro 120 giorni); 437 giorni per un intervento di protesi d’anca in classe D (entro 12 mesi), 159 giorni per un intervento per tumore alla prostata in classe B (entro 30 giorni)". “Rivendichiamo per la sanità pubblica risorse maggiori e continuative, dopo che per anni essa è stata considerata una specie di salvadanaio a cui attingere per tappare i buchi di bilancio del nostro Paese, impoverita e desertificata, ma allo stesso tempo dobbiamo chiederci in che modo sono impiegate le risorse, visto che i Livelli essenziali di assistenza non sono ancora mai stati aggiornati, dal 2008 non si propone al Parlamento un Piano sanitario nazionale, e visto che sono state di recente approvate riforme pur significative, come quella sulla non autosufficienza degli anziani, senza investimenti e senza un Patto di corresponsabilità fra Stato centrale e Regioni", ha rimarcato Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva.  "Le segnalazioni dei cittadini nell’ambito delle cure primarie (14,2% delle 24.043 totali) ci raccontano di difficoltà con il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta (47,1%), a causa dello scarso tempo a disposizione o di un deficit nelle informazioni che vengono fornite ai cittadini.

Ricorrono le segnalazioni di chi non riceve un appuntamento in tempi ritenuti “congrui” oppure lamenta visite troppo brevi nelle quali non riesce a riferire tutti i propri problemi al medico.Mentre le criticità relative all’assistenza sanitaria di prossimità (11,1% delle 24.043 segnalazioni complessive) riguardano principalmente le strutture presenti sul territorio che dovrebbero attivarsi per una presa in carico integrata dei pazienti". Secondo Cittadinanzattiva, "le auspicate ricadute positive degli investimenti sui territori legati al Pnrr e la Riforma dell’assistenza territoriale (Dm 77/2022) tardano ad arrivare e i cittadini, anche nel 2023, hanno lamentato molte criticità legate all’assistenza sanitaria di prossimità che di fatto anziché 'prossima' sembra essere sempre più 'distante' dalle loro esigenze".  "Rispetto al 2019, la quota di rinuncia causata dai tempi di attesa quasi raddoppia (era 2,8%), mentre si riallinea la rinuncia alle prestazioni per motivi economici (era infatti 4,3%)", avverte l'indagine. "La quota delle persone che hanno dovuto fare a meno delle cure ammonta al 7,6% dell’intera popolazione nel 2023, in aumento rispetto al 7% dell’anno precedente.

Con 372mila persone in più, si raggiunge un contingente di circa 4,5 mln di cittadini che hanno dovuto rinunciare a visite o accertamenti per problemi economici, di liste di attesa o di difficoltà di accesso, anche territoriale".  Secondo Cittadinanzattiva, "la quota della rinuncia alle prestazioni sanitarie cresce, ovviamente, con l'aumentare dell’età: nel 2023, partendo dall’1,3% rilevato tra i bambini fino ai 13 anni, la quota mostra un picco nell’età adulta tra i 55-59enni, dove raggiunge l’11,1%, per restare elevata tra gli anziani di 75 anni e più (9,8%).Tuttavia, l’incremento tra il 2022 e il 2023 riguarda solo la popolazione adulta (18-64 anni), che passa dal 7,3% all’8,4%.

Si confermano le ben note differenze di genere: la quota di rinuncia è pari al 9,0% tra le donne e al 6,2% tra gli uomini, con un divario che si amplia ulteriormente nell’ultimo anno per l’aumento registrato tra le donne adulte".  I pronto soccorso rimangono il tallone d'Achille della sanità pubblica. "Un’altra area particolarmente critica è quella dell’assistenza ospedaliera che quest’anno si classifica al terzo posto per percentuale di segnalazioni (13,3% delle 24.043 totali).In questo ambito le difficoltà riguardano in larghissima misura l’Emergenza-urgenza e i pronto soccorso (82,1%).

In particolare i cittadini segnalano lunghe attese in chiamata prima di entrare in contatto con l’operatore, sovraffollamento nei pronto soccorso, lunghe ore d’attesa, disorganizzazione nella gestione delle priorità e carenza di personale".Secondo Cittadinanzattiva "è evidente che la carenza di personale, il ritardo nell’impiego dei fondi del Pnrr e la pandemia appena conclusa, hanno ridotto quasi al 'collasso' un settore già di per sé molto critico". "I dati ufficiali ci confermano che in questa area mancano oltre 4.500 medici e circa 10.000 infermieri, per contro il trend di accesso dei cittadini ai pronto soccorso è di nuovo in aumento dopo il calo determinato dalla pandemia – prosegue l'indagine – I cittadini del nord hanno effettuato sia nel 2019 sia nel 2023 maggiori accessi, in numeri assoluti, rispetto a quelli del centro sud.

Ad effettuare un numero davvero elevato di accessi con codice bianco sono i cittadini del Veneto.I nostri dati, come quelli ufficiali, ci confermano che i cittadini attendono molte ore in Ps: si va da una media di 111 minuti per i codici bianchi a 147 per i codici verdi.

Faticano a contenere i tempi di permanenza al Ps regioni come la Sardegna (184 minuti) e l’Abruzzo (162 minuti ) per i codici verdi, e sempre Abruzzo (126) e Friuli Venezia Giulia (128) per i codici bianchi". "Molti cittadini, in particolare in alcune aree del Paese, inoltre, non raggiungono un servizio di emergenza urgenza entro 30 minuti: si parla del 5,8% della popolazione, ossia circa 3,4 milioni di abitanti; la situazione più critica riguarda la popolazione residente in aree interne della Basilicata (32,5%) seguita da quella della provincia di Bolzano (9,16%) e Sardegna (8,44%).Con l’implementazione delle case della comunità, la percentuale di persone che continuerà a non poter raggiungere una struttura di pronto soccorso entro 30 minuti si prevede che diminuirà a 964 mila (1,6% popolazione)", conclude l'indagine.  Dal report di Cittadinanzattiva "emerge una fotografia sofferente del Ssn.

Noi abbiamo un atteggiamento rigoroso e chiediamo uno sforzo per invertire la rotta, ma al centro va rimesso il cittadino".Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo intervento alla presentazione del Rapporto civico sulla salute 2024 di Cittadinanzattiva al ministero della Salute. "Dobbiamo migliorare e avere più soldi per il Ssn, ma serve anche la tracciabilità delle risorse, serve un sistema più efficiente e tappare un serbatoio pieno di buchi che sono anche l'incapacità organizzativa – ha aggiunto – Alcune Regioni per le liste d'attesa non hanno speso neanche i soldi messi dal precedente Governo e da questo".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tpl, Depperu (Assrtra): “In Sardegna rendere omogenei i servizi di trasporto pubblico”

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(Adnkronos) – "In Sardegna dobbiamo rendere omogenei i diversi sistemi di trasporto pubblico".Cosi Paolo Depperu, presidente regionale Asstra a margine della conferenza "Attrarre nuova domanda per il Tpl, soluzioni tecnologiche ed esperienze a confronto". Depperu spiega: "L'area del cagliaritano registra circa 1200 abitanti per chilometro quadrato, più a nord invece si arriva anche a 50.

Bisogna investire nelle infrastrutture per coprire e integrare i servizi.Si parla di investimenti su parchi autobus o anche tecnologie, tutto per garantire un servizio omogeneo e d'eccellenza". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guasto sulla linea ferroviaria Torino-Genova: ritardi e cancellazioni

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(Adnkronos) – Dalle 6.43 di questa mattina la circolazione ferroviaria Torino-Genova è rallentata a causa di un guasto sulla linea tra Busalla e Ronco Scrivia.Sul posto sono in corso gli interventi dei tecnici per ripristinare la regolare viabilità ferroviaria.

I treni Regionali che transitano sulla tratta interessata potrebbero subire ritardi fino a 30 minuti, oltre a limitazioni di percorso e cancellazioni.  Per aggiornamenti in tempo reale sull'andamento del proprio treno e soluzioni di viaggio alternative, i viaggiatori possono utilizzare il servizio "Cerca Treno" disponibile nelle stazioni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, a Torino al via Festival Multiverso tra sfide etiche e opportunità big-tech

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(Adnkronos) – Torino capitale delle nuove tecnologie, con la cerimonia di opening della Terza Edizione del Festival dedicato all'Ai e alla Realtà virtuale, svoltasi ieri a Torino nella suggestiva cornice del Museo del Cinema.Un grande e prestigioso evento organizzato da Angi Associazione Nazionale Giovani Innovatori alla presenza dei più grandi players del settore e ai rappresentanti delle istituzioni intervenuti in un confronto attivo sulle nuove sfide del mondo del big-tech. "Il Museo del Cinema e il progetto che stiamo portando avanti con esso incarna proprio un aspetto importante: da un lato il concetto di "museo" che racconta il passato e in questo caso la storia del cinema, ma allo stesso tempo vogliamo aggiornarci e attualizzare i linguaggi nei confronti anche delle evoluzioni tecnologiche.

Abbiamo aperto nuovi spazi proprio a queste dedicate, come l'installazione di visori per la realtà aumentata ed esperienze di gaming per esplorare la connessione cinema e videogame e continuiamo a guardare con estrema attenzione tutti gli aspetti che riguardano la fruizione dell'immagine e la sua esplorazione, anche in ambito tecnologico", sottolinea il presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino Enzo Ghigo. "La tecnologia è una grande occasione di democrazia e condivisione.Non è mai neutra, quando di attua c'è sempre qualcuno che ne risponde, che ne è responsabile ed è per questo che bisogna porci oggi interrogativi importanti su quali siano i confini entro i quali poterla utilizzare.

Stiamo vivendo un grande cambiamento epocale, non solo come società immersa nella tecnologia ma anche da un punto di vista filosofico della condizione umana ed è importante affrontarlo dunque con consapevolezza" commenta Anna Rossomando Vice Presidente del Senato. "Incentivare il mondo della digitalizzazione aiuta e facilita soprattutto alcune fasce della popolazione, quelle che hanno meno dimestichezza e che quindi possono usufruirne in modo più diretto e agile.Sarà una grande rivoluzione ed è fondamentale che ci si approcci ad essa con una normativa che metta sì dei paletti ma che sia anche debitamente e strategicamente aperta.

Si tratta di una vera battaglia per il diritto alla digitalizzazione, ormai necessario" sottolinea Alessandro Giglio Vigna, Presidente Commissione Affari Europei della Camera dei Deputati.  "Il digitale è un'evoluzione inevitabile, che altrettanto inevitabilmente ci avrebbe travolto in tutti gli aspetti della nostra condizione umana, dal mondo del lavoro alla società fino all'arte stessa.E' una ricerca costante e continua, una dimensione che si crea e continua a evolversi integrando tante tecnologie che vanno in altrettante direzioni diverse.

Noi dobbiamo guardare verso queste nuove direzioni senza dimenticare però le radici, così da utilizzare la consapevolezza e la conoscenza per analizzarne tutti gli aspetti e accoglierle come risorse preziose e non come minacce" le parole di Maria Grazia Mattei, Fondatrice e Presidente del Meet Digital Cultural Center – Fondazione Cariplo. "C'è sempre più interesse da parte del mondo dell'arte e della cultura nei confronti dell'intelligenza artificiale e della realtà virtuale.Una curiosità che si traduce anche concretamente nell'esperienze che diventano sempre più comuni nelle sale cinematografiche italiane, che tra l'altro diventano ormai un nuovo modello economico.

Un sistema di innovazione in continua evoluzione, tra progetti sempre più audaci e coraggiosi che non vogliono solo inseguire mode ma soprattutto sperimentare e farlo sul campo, sporcandosi le mani" il commento di Carlo Rodomonti, Responsabile marketing strategico e digital di Rai Cinema e Presidente Unione Editori e Creators Digitali Anica.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari, sindaco: “Programmati investimenti nella direzione ambiente e mobilità sostenibile”

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(Adnkronos) – "Abbiamo programmato e programmiamo investimenti nella direzione dell'ambiente e della mobilità sostenibile".Il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, lo racconta alla conferenza organizzata da Asstra "Attrarre nuova domanda per il Tpl, soluzioni tecnologiche ed esperienze a confronto".

Il primo cittadino continua: "Penso a un intervento di manutenzione di strade, marciapiedi e illuminazione.Questo perché dobbiamo spingere i cittadini a percorrere, in sicurezza, il mezzo più sostenibile: le gambe".  E aggiunge: "Pensiamo anche a un potenziamento della rete di trasporto pubblico, in accordo con la Regione, l'estensione della rete e una maggiore accessibilità.

Dobbiamo innovare, in questo caso nell'ambito della città metropolitana, con una nuova flotta". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guido Carboni: Il campionato di Serie B è durissimo, ma la Juve Stabia può farcela a centrare la salvezza

Guido Carboni, ex allenatore della Juve Stabia,  è intervenuto nel corso del programma “Il Pungiglione Stabiese”  che va in onda ogni lunedì sera alle 20:30 sui canali social di ViViCentro Network.Le dichiarazioni di Mister Carboni, sull’attuale momento della Juve Stabia, sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione.

Il ricordo della sua Juve Stabia

La Juve Stabia  che ho allenato era una buona squadra; il rammarico è stato quello di non averla presa prima.Della storia del club mia personale rimane comunque un ricordo di pochi mesi ma intensi.Dal punto di vista anche professionale e  umano è una piazza a cui sono rimasto molto legato.

Le considerazioni sul campionato di serie B e sulle prestazioni della Juve Stabia

La Juve Stabia oggi in serie B sta facendo un campionato di buon livello da neopromossa, sta sorprendendo un po’ tutti.

A Castellammare ovviamente c’è una grande pressione sempre sulle squadre, quindi, c’è qualcuno che in questo momento è rammaricato per la sconfitta con la Cremonese.Nonostante la sconfitta, la Juve Stabia ci ha provato e ha fatto un bellissimo primo tempo fino al sessantesimo.Ho fatto tanti campionati in B, non ricordo esattamente quanti ma posso affermare che il campionato di B è estremamente lungo e bisogna saper vivere i momenti positivi e negativi con un certo equilibrio.La Juve Stabia è una squadra che innanzitutto ha un’identità precisa e che, a mio modesto parere, è messa molto bene in campo.

Una squadra che anche sabato con la Cremonese ha fatto un ottimo primo tempo.Per un’ora la Juve Stabia ha giocato alla grande e io forse parlo da tifoso perché in questo momento vi dico che se questa squadra quest’anno non subisce troppo le pressioni è una squadra che potrà raggiungere l’obiettivo di mantenere la categoria.Quest’anno se la Juve Stabia non giocherà le partite con una grande tensione e pressione potrà togliersi grandi soddisfazioni.la Juve Stabia è una squadra che viene da un grande campionato di Lega Pro e che può ripetere il campionato del Catanzaro fatto lo scorso anno.

L’allenatore conosce l’ambiente, è un sanguigno e un tecnico molto preparato e deve mantenere il coraggio di far giocare così la squadra: secondo me è la strada giusta.

Dove può arrivare la Juve Stabia?Bisogna avere fiducia?

Dobbiamo innanzitutto non perdere di vista l’obiettivo principale che è quello di mantenere la categoria perché quest’anno il campionato sarà durissimo e difficilissimo.Ci sono tante squadre in questo momento che sono attardate come Sampdoria, Bari e Frosinone.Conosco molto bene questi ambienti in cui le aspettative sono alte e dove si sono costruite rose importanti.  Il lavoro del Direttore Sportivo Lovisa, che è un ragazzo molto giovane ma molto molto preparato, è importante.

Il binomio tra allenatore e direttore sportivo è perfetto: entrambi rappresentano delle certezze per questa società e per questa squadra.Bisogna dar loro fiducia e soprattutto nei momenti in cui c’è bisogno di non essere troppo critici.

Cosa manca alla Juve Stabia come elemento per poter vedere qualcosa di più?

La Juve Stabia ha mantenuto un’intelaiatura importante dopo aver fatto lo scorso anno un campionato sicuramente da grande protagonista; ha meritato ampiamente le sue vittorie e, nonostante il girone molto difficile, quello che piace della Juve Stabia è l’identità e questa è una prerogativa importante perché a volte vedi squadre anche sulla carta più forti che giocano senza identità.Non sta a me dire quello che manca.Il  campionato quest’anno è  difficilissimo ed è chiaro che a gennaio qualcosa il club dovrà fare in vista di quelli che saranno gli obiettivi da raggiungere.

Chi è la favorita per la vittoria finale?

Oggi chi è la rivelazione  e chi  la delusione di questo torneo?

Sicuramente la Cremonese, il Sassuolo e La Spezia che, secondo me, è una squadra che arriverà in fondo con il Frosinone.La Sampdoria è un po’indietro ma credo che rientrerà nel gruppo.Un’altra squadra forte e costruita bene è il Pisa di  Inzaghi che è una grande candidata alla vittoria finale.La Juve Stabia è una squadra che a me piace, mi piacciono nomi come Adorante e Maistro.

Resta il fatto che in serie B per vincere bisogna avere una mentalità propositiva.Facendo i dovuti scongiuri, la Juve Stabia raggiungerà l’obiettivo solo se avrà la forza di crederci fino in fondo.Per rispondere alla domanda sul flop della stagione dico il Frosinone, mi dispiace dirlo.A Frosinone ho tanti amici ed è una società a cui sono molto legato, ma è in un momento di difficoltà e questo inizio di campionato è più frutto della retrocessione dello scorso anno che delle difficoltà di quest’anno.

Sulle possibilità di tornare ad allenare

Nello svolgere il mio lavoro ho bisogno di emozionarmi, di avere stimoli.

In questi anni ho creato un bel centro sportivo con mio fratello ma non vi nascondo che, se dovessi trovare una squadra che mi emozioni, potrei pensare di guidarla e allenarla.

Il pensiero su Lovisa

Ritornando alla Juve Stabia e, in particolare, a Lovisa, posso affermare che  è un giovane molto preparato, un ragazzo che conosce le dinamiche dello spogliatoio e sa gestire anche il tecnico; ha svolto un bel tirocinio e ha  dimostrato di capire di calcio.

Pensando ad allenatori importanti come Allegri, Spalletti, Sarri, per arrivare a Braglia, Pagliuca e tanti altri che cosa dà la Toscana agli allenatori?

Si parte sempre dal carattere e si deve considerare che allenare vuol dire gestire risorse umane.Potrai anche essere bravo e preparato dal punto di vista tecnico, avere i concetti giusti ed esprimerli bene ma se non metti un po’ di passione, un po’ di cuore e un po’ di sentimento anche in quello che fai non sempre riesci ad avere appeal sui giocatori.Quando svolgi questo lavoro con grande passione sai che riesci a trasmettere qualcosa se hai dentro il fuoco.

Tpl, Gibelli (Asstra): “Serve interazione tra infrastrutture fisiche e digitali”

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(Adnkronos) – Il presidente di Asstra, Andrea Gibelli, ne è sicuro: “L’interazione tra le Infrastrutture fisiche e quelle digitali sono una delle possibili soluzioni per dare servizi sempre più orientati tra i bisogni”.Lo ha dichiarato alla conferenza internazionale dal titolo "Attrarre nuova domanda per il Tpl, soluzioni tecnologiche ed esperienze a confronto", cominciata ieri a Cagliari. “La ricetta di Asstra nella quale crediamo”, prosegue il presidente poco dopo essere intervenuto alla conferenza, “è quella di costruire, nel futuro, un sistema di trasporto pubblico orientato realmente al bisogno degli utenti finali”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tenta di recuperare il telefono ma rimane incastrata nelle rocce: salvata dopo 7 ore

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(Adnkronos) – Ha cercato di recuperare il cellulare caduto tra le rocce, ma è scivolata rimanendo bloccata a testa in giù per sette ore prima di essere salvata.E' accaduto all'inizio di ottobre nella Hunter Valley, in Australia.

In una delle foto dell'incidente pubblicate lunedì sui social media dal servizio ambulanze del Nuovo Galles del Sud (NSW) si vedono solo le piante dei piedi nudi della donna, mentre intorno i soccoritori cercano di rimuovere diversi grandi massi per avvicinarsi abbastanza e tirarla fuori. Secondo quanto ricostruito, la 23enne stava camminando con degli amici in una proprietà privata a Laguna, una cittadina di campagna nella Hunter Valley a circa 120 chilometri da Sydney, quando le è caduto il telefono.In qualche modo, mentre cercava di recuperarlo, è scivolata a faccia in giù in una fessura profonda 3 metri tra due grandi massi. 
I suoi amici hanno provato per un'ora a liberarla, ma alla fine hanno rinunciato e hanno chiamato i soccorsi.

Per le successive sette ore, la polizia, un'ambulanza, i vigili del fuoco e i volontari hanno cercato di liberarla.  Sono stati rimossi diversi massi pesanti per creare un punto di accesso sicuro, poi i soccorritori hanno costruito una struttura per eseguire quella che stava diventando un'operazione molto delicata. "Con entrambi i piedi accessibili, il team ha dovuto trasportare il paziente attraverso una stretta curva a "S" nel giro di un'ora", ha spiegato la NSW Ambulance in un post su Facebook.Per liberare la donna è stato utilizzato anche un argano per spostare un masso da 500 chili. Peter Watts, paramedico specialista in ambulanze del NSW, ha affermato di non aver mai visto nulla di simile. "Nei miei 10 anni da paramedico di soccorso non avevo mai incontrato un lavoro come questo, è stato impegnativo ma incredibilmente gratificante", ha detto Watts. "Ogni agenzia aveva un ruolo e abbiamo lavorato tutti incredibilmente bene insieme per ottenere un buon risultato per il paziente". La donna, il cui nome non è stato reso pubblico, è stata portata in ospedale per osservazione.

Miracolosamente, se l'è cavata riportando solo lievi graffi e lividi.Il suo telefono, tuttavia, rimane incastrato tra le rocce.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Mele (Lundbeck): “Occuparsi di neuroscienze è anche abbattere stigma attorno alle patologie del Sistema nervoso centrale”

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(Adnkronos) – “Parlare e occuparsi di neuroscienze significa anche cercare di abbattere lo stigma attorno alle patologie del sistema nervoso centrale.Lundbeck è un'azienda multinazionale farmaceutica che da oltre 70 anni è impegnata nell'ambito delle neuroscienze.

Iniziative come quella a cui abbiamo avuto il piacere e l'onore di assistere ci consentono di avvicinare il grande pubblico, con un linguaggio semplice e potentissimo, allo stesso tempo: quello dell'arte.Con ‘Pinocchio: una favola alla rovescia’ la compagnia del Teatro Patologico ci ha fatto vivere emozioni straordinarie: la bellezza delle scenografie, la straordinaria capacità degli attori, la bellezza dei costumi, ci hanno immerso in un mondo di unicità.

Queste sono iniziative che come azienda portiamo avanti affinché si possa veramente valorizzare l'essere unico di ciascuno di noi”.Lo ha detto Tiziana Mele, amministratore delegato Lundbeck Italia in occasione dello spettacolo che si è svolta ieri sera al Teatro Parioli di Roma.

L’evento è realizzato grazie al contributo non condizionato di Lundbeck Italia, con il patrocinio del Senato, del ministero della Salute, dell'Iss, del Cng, Consiglio nazionale giovani e di Università Tor Vergata. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disabili, Scattoni (Iss): “Aspetti sociali poco considerati ma sono fondamentali”

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(Adnkronos) – “E' fondamentale che la ricerca scientifica includa anche degli aspetti legati all'integrazione e al supporto sociale per le persone con disabilità perché gli aspetti sociali vengono quasi sempre disattesi e non considerati, invece sono gli aspetti fondamentali della vita di tutti noi e importanti, ancora di più, per superare lo stigma legato sia alla salute mentale che alla disabilità.Bisogna considerare non solo le compromissioni e le loro problematiche, ma anche quello che possono fare e le loro abilità”.

Lo ha detto Maria Luisa Scattoni, dirigente di Ricerca Istituto superiore di sanità, in occasione della prima dello spettacolo teatrale ‘Pinocchio: una favola alla rovescia’, a cura della Compagnia stabile del Teatro Patologico, fondata e diretta da Dario D’ambrosi e composta da attori con disabilità fisiche e psichiche, che si è svolta ieri sera al Teatro Parioli di Roma e che oggi sarà portata di nuovo in scena per la replica conclusiva. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)