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Attacco a Netanyahu, Hezbollah rivendica: “Non ti abbiamo raggiunto, ci sono ancora giorni e notti”

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(Adnkronos) –
Hezbollah ha rivendicato la responsabilità dell'attacco condotto con droni contro la residenza del premier israeliano Benjamin Netanyahu a Cesarea la scorsa settimana.Lo ha dichiarato il portavoce di Hezbollah Mohammed Afif nel corso di una conferenza stampa.  Hezbollah ''rivendica la sua piena, completa ed esclusiva responsabilità per l'operazione di Cesarea che ha avuto come obiettivo Netanyahu'', ha detto ai giornalisti Afif. “Gli occhi dei combattenti della resistenza vedono e le loro orecchie sentono, quindi se le nostre mani non ti hanno raggiunto questa volta, allora tra noi e te ci sono giorni, notti e il campo di battaglia”, è la minaccia arrivata dal responsabile delle relazioni con i media di Hezbollah, che ha rivendicato la responsabilità della "Resistenza Islamica" per "l'operazione Cesarea e per aver preso di mira l'abitazione del criminale di guerra", il premier Netanyahu. "Quello avviato sotto il fuoco non può essere ripreso attraverso la politica", ha detto ancora Afif, in riferimento ai negoziati avviati ieri a Beirut dall'inviato presidenziale americano Amos Hochstein.

In una conferenza stampa, Afif ha ribadito che "non ci sarà una tregua sotto il fuoco israeliano". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Tajani: “Fondamentale vaccinare i bambini in Africa”

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(Adnkronos) – "E' fondamentale vaccinare i bambini d'Africa.Bisogna, per questo chiamare a raccolta il mondo dell'industria, le nostre imprese".  "Non è possibile che l'aspettativa di vita di un bimbo africano sia di 2-3 anni, solo a pensarci rabbrividisco.

Lavoreremo, quindi, per portare ancora di più i vaccini in Africa: noi vogliamo allungare questa vita e poter dare speranza a un continente che ha una crescita demografica incredibile.Non possiamo permetterci che muoiano così tanti bambini, è ingiusto dal punto di vista umano.

Il nostro dovere e di fare tutto ciò che possiamo fare per aiutarli.Qui c'è il presidente di Gavi, José Barroso.

Gavi è l'organizzazione che vaccina i bambini in Africa anche con l’aiutodell'Italia".Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Pescara, al G7 Industry Stakeholders Conferencedurante l'incontro del B7 "Leaving no one behind: industry for development".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cremonese (1-2), il peso degli errori! La Juve Stabia paga caro le disattenzioni difensive

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La Cremonese passa allo Stadio Romeo Menti e verrebbe quasi da dire la famosa frase: “Con il minimo sforzo il massimo risultato”.Ancora una volta, come contro il Palermo, per le Vespe di Castellammare Di Stabia è stata fatale la sosta o se preferite la ripresa del campionato.

La squadra di Eugenio Corini si è dimostrata più letale, più fortunata ma forte anche della qualità che aveva in campo.A questo aggiungiamoci che in panchina la rosa della Cremonese aveva bocche di fuoco importanti che sono entrate a partita in corso e qualcuna addirittura è rimasta in panchina (vedi Bonazzoli n.d.a.).

Illustrato in questo modo però sembra che la gara sia stata la classica sfida a senso unico, ma non è stato così.La Juve Stabia ha venduto cara la pelle, è andata sotto ed ha saputo reagire alla grande andando a pareggiare praticamente subito i conti grazie al rigore di Andrea Adorante salito a quota 4 reti in campionato.

Con il parziale rimesso nuovamente in parità la squadra di Pagliuca ritrova idee, morale ed energia “rischiando” di chiudere la prima frazione con un risultato più che positivo.Infatti, grazie ad un Maistro molto ispirato, la musica in mezzo al campo era diventata materia decisamente diversa.

Nella ripresa però qualcosa cambia con la Juve Stabia che inizia lentamente a perdere il classico furore agonistico, e ci sta anche per carità.La Cremonese con i ritmi che si abbassano inizia a leccarsi i baffi e punisce le vespe grazie ad un goal di Franco Damián Vázquez (detto “El Mudo”, tradotto in italiano “Il Muto”).

Il secondo goal della squadra di Eugenio Corini ha il classico sapore della sentenza con i gialloblu che nel finale producono poco e nulla.Una sconfitta che fa male anche perchè con la spia dell’attenzione accesa il risultato finale poteva essere tranquillamente diverso e diciamolo senza girarci intorno il goal è stato una bella frittata offerta in maniera gentile alla comitiva Grigiorossa.

Certo di cose positive ne abbiamo viste come una bella prova del giovane Fortini che si è ripetuto dopo Marassi, oppure la delizia di un Maistro decisamente ispirato.Nel film della partita bisogna anche raccontare dell’ennesimo episodio da calcio piazzato in questo campionato e soprattutto di alcuni singoli che hanno tradito le attese.

Tra questi mettiamo Thiam, che al netto dell’errore aveva comunque fatto due grossi interventi, ma anche Piscopo o Candellone apparsi troppo sterili per fare male al bravo Fulignati.Prendere poi ancora una volta tutti i gol della partita su calcio piazzato (è successo anche a Modena n.d.a.) fa capire a tutti che c’è qualcosa che non va.

Proprio quest’ultimo aspetto è stato confermato da Pagliuca che proverà a correggere questo difetto della propria squadra.La sconfitta non incide sulla classifica ma a Cosenza servirà una Juve Stabia decisamente diversa con più benzina nel motore e con più “morso” da impostare sull’app degli Smartphone.

Un monito deve essere impresso nella mente di tutti: Il campionato di serie B è lungo è difficile, ci saranno accelerate come con Pisa e Sampdoria ma anche passi falsi come Palermo e Modena, è fondamentale dopo ogni partita gestire l’umore, sia positivo sia negativo, durante il percorso.L’altalena delle emozioni non fa bene a nessuno.

La Juve Stabia è una neopromossa, con una rosa molto giovane ed inesperta per cui pensare alla gara con la Cremonese (società da oltre 26 milioni di budget n.d.a.) come ad un’opportunità sprecata di fare punti, allora possiamo comprendere che questi ragazzi stanno facendo qualcosa di eccezionale e meritano il sostegno di tutti aldilà degli errori individuali.

Tumori, nel Lazio oltre 3.100 nuovi casi l’anno di cancro al polmone

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(Adnkronos) – Ogni anno nel Lazio si ammalano di cancro ai polmoni 3.100 persone.A livello nazionale le nuove diagnosi interessano oltre 44mila cittadini e la sopravvivenza netta a 5 anni si attesta al 16% negli uomini e al 23% nelle donne.

Tuttavia negli ultimi anni si sono registrati dei progressi sia a livello di diagnosi che di terapia.In particolare gli specialisti riescono ad avere importanti e maggiori informazioni sulle caratteristiche molecolari del singolo carcinoma.

Sono così identificati molteplici bersagli molecolari e da questi sono state sviluppate terapie in grado di agire in modo mirato (target therapy).Vi è poi l'immunoterapia, un trattamento basato sull'attivazione del sistema immunitario verso le cellule tumorali.

Le prospettive aperte da questi approcci terapeutici sono al centro del convegno 'Excellence in lung cancer', che si apre oggi a Roma e che vede la partecipazione di oltre 60 tra i massimi esperti nazionali di una malattia oncologica tra le più temute. La patologia, ricorda una nota, si divide in due sottogruppi: il carcinoma a piccole cellule o microcitoma – che si caratterizza per cellule a chicco d'avena – che rappresenta da solo il 15% dei casi, in cui, salvo casi diagnosticati in fase molto precoce, la chirurgia non ha alcuna indicazione.Il carcinoma non a piccole cellule (Nsclc) invece rappresenta circa l'85% dei casi di tumore polmonare.  "Tra questi vi è una quota sempre più crescente di tumori caratterizzati da un'alterazione molecolare, che possono essere trattati con terapie mirate – afferma Emilio Bria, coordinatore della Ricerca clinica sui tumori del polmone del Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs, direttore Uoc Oncologia medica Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola di Roma – Un esempio è rappresentato da alectinib per la malattia Alk traslocata in stadio avanzato, terapia consolidata da anni in pratica clinica, che conferma i dati di efficacia e il buon profilo di tollerabilità e maneggevolezza emersi negli studi clinici.

Attualmente – sottolinea lo specialista – la Regione Lazio ha costituito un piano per riorganizzare le reti oncologiche in modo più funzionale e nel rispetto delle esigenze territoriali, inclusa quella del tumore del polmone.Ha promosso e avviato specifici tavoli di lavoro proprio per aggiornare e definire un nuovo Pdta", un percorso "a valenza regionale, con criteri di accesso e di percorso che possano rappresentare un riferimento per tutte le aziende sanitarie che si propongono nel trattare la neoplasia".

Quello ospitato a Roma è il secondo di 3 appuntamenti nazionali di 'Excellence in lung cancer'.  "Sul fronte del microcitoma in stadio esteso, l'introduzione dell'immunoterapia ha rappresentato una novità rilevante – spiega Federico Cappuzzo, direttore di Oncologia medica 2 presso l'Int Regina Elena di Roma – Finalmente abbiamo ottenuto un miglioramento e soprattutto un aumento della percentuale dei pazienti lungosopravviventi, come osservato all'interno dello studio di estensione IMbrella A che include i pazienti dello studio IMpower 133.I dati emersi confermano i benefici ottenuti nella frazione di pazienti analizzati sul controllo a lungo termine della malattia (12% di pazienti vivi a 5 anni).

E' perciò possibile incidere sulla sopravvivenza della neoplasia".  Oggi l'immunoterapia come trattamento singolo o in associazione alla chemioterapia è diventata il nuovo standard di cura per il tumore al polmone, con l'opportunità di scegliere la modalità di somministrazione.Infatti, recentemente la terapia con atezolizumab è stata resa disponibile dall'Agenzia europea per i medicinali (Ema) anche nella formulazione sottocutanea, garantendo vantaggi ai clinici ai pazienti e alle strutture sanitarie.

Importanti traguardi sono stati raggiunti grazie a queste terapie a bersaglio molecolare, target therapy, in particolare con alectinib, un farmaco inibitore di Alk che agisce bloccando l'attività di questo recettore, riducendo così la crescita e la proliferazione del tumore. "Lo studio Alina ha definito per primo il ruolo di inibitori specifici per i pazienti con riarrangiamento di Alk in fase precoce di malattia, dopo resezione chirurgica – evidenzia Bria – Lo studio si è confrontato direttamente con la chemioterapia adiuvante, che per gli oncologi ha rappresentato per anni un trattamento 'scomodo', offrendo un beneficio per i pazienti, ma a fronte di un rischio di tossicità rilevante.Sarà quindi ora possibile sostituire la chemioterapia con una terapia ben tollerata e che aumenta le probabilità di guarigione.

Il farmaco rappresenta perciò un elemento cruciale nell'evoluzione dei trattamenti e delle prospettive dei pazienti". "Il mondo della medicina di precisione e delle target therapy per il tumore polmonare è destinato a crescere – commenta Silvia Novello, Università di Torino Aou San Luigi Gonzaga, Orbassano – La sfida maggiore, per questa tipologia di trattamenti, continuerà ad essere lo studio dei meccanismi di resistenza per poter offrire migliori opportunità ai pazienti.Per quanto riguarda l'immunoterapia, la vera rivoluzione è stata la sua adozione nelle fasi precoci di malattia, sia nel setting perioperatorio, ovvero prima e dopo l'intervento chirurgico, sia nel setting adiuvante, ovvero dopo l'intervento chirurgico.

Questa tipologia di trattamento è inserita in uno schema nuovo, che vede la combinazione e l'integrazione delle due tipologie di cure.Gli eventi di aggiornamento come questo che si apre oggi a Roma – conclude – sono di fondamentale importanza perché le novità scientifiche sono tante ed incalzanti e il confronto costruttivo tra i diversi specialisti è ormai imprescindibile". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Baby Gang assolto in Appello: “Rapina non è impresa da ricco rapper disturbato”

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(Adnkronos) –
Baby Gang assolto in Appello perché "le modalità della rapina appaiono assai più simili ad analoghi episodi verificatisi nell'ambito del piccolo spaccio che non ad una stravagante impresa di un ricco rapper disturbato".E' con queste motivazioni che i giudici della corte d'appello di Milano, terza sezione, annullando la sentenza di primo grado, hanno assolto "per non aver commesso il fatto" il trapper Zaccaria Mouhib, in arte Baby Gang, imputato con un amico (pure lui assolto), per una presunta rapina nel 2021 nei confronti di due ragazzi a Vignate, in provincia di Milano.  Per la corte "non può dirsi che il quadro probatorio a carico dei due imputati sia completo e coerente".

Gli stessi giudici hanno depositato anche le motivazioni della sentenza con cui hanno ridotto in appello le pene per i trapper Baby Gang e Simba La Rue, a processo insieme ad altri sei imputati per la sparatoria avvenuta all'alba del 3 luglio 2022 nella zona della movida di corso Como a Milano, in cui rimasero feriti due senegalesi.Un dimezzamento della pena perché per alcuni imputati è venuta meno l'accusa di rapina.  Nelle motivazioni si ribadisce "l'efferatezza della violenza sprigionata" dagli imputati, avvalendosi anche dell'ausilio di un'arma impropria (la stampella), "la totale noncuranza di un eventuale presenza di telecamere nonché della gente che stazionava nei pressi di un luogo alquanto noto per la movida milanese, la radicale assenza di consapevolezza del disvalore della condotta tenuta in capo agli imputati – desumibile anche dalle intercettazioni in atti – che destano significativo allarme sociale".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, studio: risultati positivi per anticorpo monolocale anti-Rsv in neonati

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(Adnkronos) – Nei neonati, l’anticorpo monoclonale preventivo sperimentale contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv), clesrovimab (MK-1654) di Msd, ha ridotto significativamente l'incidenza della malattia da Rsv e l'ospedalizzazione nei neonati sani prematuri e a termine.Sono i risultati diffusi dalla farmaceutica relativi allo studio clinico di fase 2b/3 (MK-1654-004) che valuta l'anticorpo monoclonale profilattico sperimentale progettato per proteggere i neonati dalla malattia virale durante la loro prima stagione di Rsv.

I risultati, insieme ai risultati intermedi dello studio di fase 3 in corso (MK-1654-007) di clesrovimab, sono stati presentati durante il congresso internazionale Id Week 2024, che si è recentemente concluso a Los Angeles, in California.Nel dettaglio, i risultati dello studio – si legge in una nota – ha valutato una singola dose di clesrovimab somministrata a neonati sani pretermine e a termine (dalla nascita a un anno di età) hanno soddisfatto tutti gli endpoint predefiniti, con risultati coerenti sia a 5 mesi, sia a 6 mesi.

L'incidenza di eventi avversi (Ae) e di eventi avversi gravi è stata paragonabile tra i gruppi clesrovimab e placebo e non ci sono stati decessi correlati al trattamento o all'Rsv durante lo studio. “Dopo decenni senza una terapia adeguata, clesrovimab rappresenta un ulteriore strumento avanzato, per proteggere, sia i bambini con comorbidità sia quelli sani, da un'insidiosa malattia che può essere mortale – afferma Alberto Villani, coordinatore Area pediatria universitaria ospedaliera dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma – Più dell'80% dei casi di ricovero in terapia intensiva per patologie correlate a Rsv coinvolge bambini privi di precedenti clinici rilevanti.Solo nella scorsa stagione epidemica (2023-2024), presso l'Ospedale Bambino Gesù, si sono verificati 750 ricoveri e 3 decessi a causa della bronchiolite provocata dal Rsv, generando un enorme impatto sociale ed economico che, grazie alle innovazioni, potrebbe oggi essere evitato.

La protezione fornita dagli anticorpi monoclonali giocherà un ruolo clinico significativo anche nel medio e lungo termine, considerando che il virus è responsabile dello sviluppo di patologie quali l’asma, già in età evolutiva, e la Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) nell’adulto e nell’anziano.Proteggere i bambini dalla bronchiolite rappresenta inoltre un importante contributo per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale”. L'endpoint primario di efficacia dello studio – la riduzione dell'incidenza delle infezioni delle basse vie respiratorie che hanno richiesto assistenza medica (Malri) associate all'Rsv che richiedono ≥ 1 indicatore di infezione delle vie respiratorie inferiori (Lri) o gravità rispetto al placebo fino al giorno 150 (5 mesi) post-dose – è stato del 60.4%.

Clesrovimab ha anche ridotto i ricoveri associati a Rsv (endpoint secondario) e i ricoveri Lri associati a Rsv (endpoint terziario) fino al giorno 150 (5 mesi) rispetto al placebo dell'84,2% e del 90,9%, rispettivamente.Clesrovimab ha ridotto anche l'incidenza di Malri grave (endpoint terziario) del 91.7%. "I dati presentati – osserva Annamaria Staiano, presidente della Società italiana di pediatria (Sip) – risultano particolarmente interessanti considerando il panorama epidemiologico di Rsv, un'infezione stagionale altamente diffusa che può colpire sia i neonati sani sia quelli a rischio ed è la principale causa di ospedalizzazione per i neonati.

Clesrovimab costituirà una ulteriore importante opzione per la prevenzione delle patologie Rsv correlate alleviando il relativo carico di accesso al Pronto soccorso e di ricoveri”.In un'analisi post hoc, la riduzione dell'incidenza di Malri che richiede ≥ 2 indicatori di Lri e gravità (un endpoint di Malri più grave rispetto all'endpoint primario di Malri), è stata dell'88.0% fino al giorno 150 (5 mesi). “I risultati presentati – commenta Antonio D’Avino, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) – sono molto interessanti e incoraggianti rispetto alle necessità cliniche e di sanità pubblica che ci troviamo ad affrontare con Rsv.

In particolare, il futuro della prevenzione delle malattie Rsv-correlate vedrà sicuramente un ruolo di primo livello degli anticorpi monoclonali e l’arrivo di un nuovo anticorpo monoclonale, come clesrovimab, rappresenta un’ulteriore risorsa nel panorama dell’immunizzazione”. Come illustra Roberta Siliquini, professore ordinario di Igiene generale e applicata presso il dipartimento di Scienze della Sanità pubblica e pediatriche dell'Università di Torino e presidente della Società italiana di igiene (Siti), “in termini di sanità pubblica i dati della sperimentazione risultano eccellenti per efficacia, sicurezza e tollerabilità.Un farmaco preventivo che va ad agire su una patologia estremamente diffusa e grave soprattutto nei neonati è la risposta che serve per gestire al meglio le patologie Rsv-correlate – sottolinea – Speriamo di avere al più presto una nuova freccia all’arco della prevenzione perché ampliare il parco di farmaci disponibili è fondamentale per utilizzare il più appropriato per ogni soggetto”.  Msd ha anche annunciato i dati di un'analisi ad interim pianificata dello studio MK-1654-007, uno studio di fase 3 che valuta la sicurezza e l'efficacia di clesrovimab rispetto a palivizumab nei neonati e nei bambini ad aumentato rischio di grave malattia da Rsv.

L'endpoint primario dello studio è stato la sicurezza e la tollerabilità del farmaco nei neonati che entrano nella loro prima stagione di Rsv.I risultati intermedi hanno mostrato che clesrovimab ha avuto un profilo di sicurezza paragonabile a palivizumab e, fino ad oggi, non sono stati riportati eventi avversi gravi correlati al farmaco.

Anche i tassi di incidenza di Malri associati a Rsv che richiedono ≥ indicatore 1 di Lri o gravità e i ricoveri ospedalieri associati a Rsv (endpoint secondari) sono risultati comparabili tra clesrovimab (3.6% e 1.3%, rispettivamente) e palivizumab (3.0% e 1.5%, rispettivamente) fino al giorno 150 (5 mesi).  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, il paradosso del voto arabo-americano: la possibile carta vincente di Trump

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(Adnkronos) – Per punire l'amministrazione Biden-Harris per il sostegno a Israele nella guerra a Gaza, e ora in Libano, molti arabo americani vogliono votare Donald Trump, che rivendica di essere il presidente più filoisraeliano della storia e che nel primo giorno del suo primo mandato varò il 'muslim ban', il controverso divieto di ingresso negli Usa per i cittadini di una lista di Paesi arabi e musulmani.E' questo il paradosso indicato dai sondaggi, come quello di Arab New/You Gov, che registrano come l'ex presidente sia avanti di due punti rispetto alla candidata democratica, tra gli elettori arabo-americani.  E un sondaggio dell'inizio del mese, dell'Arab American Institute, indicava un vantaggio addirittura di quattro punti, il 46% contro il 42%.

Non solo, secondo il sondaggio più recente, il repubblicano viene considerato significativamente più in grado di mettere fine al conflitto in Medio Oriente, il 39% contro il 33%.Anche se, a conferma del paradosso, Trump viene considerato, con un margine di sei punti, molto più a sostegno dell'attuale governo israeliano di quanto lo sia Harris.  Il dato preoccupante per i dem è quindi che, a due settimane dal voto, Harris ha 18 punti in meno di quelli che aveva Joe Biden nel 2020 tra gli elettori arabo americani, che quindi potrebbero risultare la carta vincente a sorpresa di Trump.

Soprattutto in uno stato chiave come il Michigan dove si trova la principale comunità arabo americana del Paese, oltre 200mila persone.E dove le ultime due elezioni sono state vinte per un pugno di voti: 150mila da Biden nel 2020 e addirittura 11mila da Trump nel 2016.  Non a caso, proprio ieri, Trump ha rivolto un appello agli elettori arabo americani su Truth Social: "Se Kamala ottiene altri quattro anni, il Medio Oriente trascorrerà i prossimi quattro decenni in fiamme, i vostri figli andranno in guerra, forse persino una Terza Guerra Mondiale, una cosa che non succederà mai con il presidente Trump in carica". "Per il bene del vostro Paese e dei vostri figli votate Trump per la pace".  Ma le simpatie verso Trump all'interno della comunità arabo-americana non vanno ricercate solo, o non tanto, tra il 29% degli intervistati che ritiene il conflitto israelo-palestinese come il principale problema, ma anche, e forse soprattutto, tra il 21% che considera la questione più urgente l'economia, su cui, è noto, il tycoon ha un netto vantaggio, tra tutti i gruppi elettorali, su Harris.  Basti pensare che alla fine di settembre Amer Ghalib, il sindaco democratico di Hamtramck, cittadina del Michigan dove tutti i funzionari eletti sono musulmani, ha dato il suo sostegno al repubblicano.". "Il presidente Trump ed io possiamo non essere d'accordo su tutto, ma lui è un uomo di principi", dichiarò allora Ghalib, arrivato come rifugiato dallo Yemen a 17 anni, che guida la cittadina di 28mila persone, spiegando che votare l'ex presidente sia "la scelta giusta in questo momento cruciale La scorsa settimana Trump si è recato a fare campagna elettorale a Hamtramck e per Ghalib è stata l'occasione di spiegare perché ha voltato le spalle al suo partito per sostenere il repubblicano: "E' stata l'unione di due cose, delusione e speranza – ha detto intervistato da Sky News – delusione per il modo in cui l'attuale amministrazione sta gestendo le cose a livello locale e internazionale e speranza che la nuova amministrazione, guidata da Trump, lo faccia in modo diverso".  Ad avvicinare poi la comunità arabo americana a Trump e ai conservatori c'e' poi anche la questione dei valori considerati troppo liberal, in particolare in materia Lgbt, dei democratici ."C'è troppa aggressione e tentativi in imporre certi valori sulla maggioranza di questa comunità nelle scuole, sul suolo pubblico", ha detto il sindaco che nei mesi scorsi ha bloccato il tentativo di issare una bandiera del pride su edifici cittadini.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti in Albania, Viminale ricorre contro sentenza Tribunale di Roma

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(Adnkronos) – A quanto apprende l'Adnkronos, il Viminale ha dato mandato all'avvocatura dello Stato di preparare i ricorsi contro la sentenza del Tribunale di Roma che ha bocciato il trattenimento dei 12 migranti in Albania, trasferiti in Italia sabato scorso dopo la mancata convalida.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tpl, Asstra-Uitp: “Innovazioni richiedono finanziamenti e contratti servizio più lunghi”

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(Adnkronos) – Si è conclusa oggi la Conferenza Internazionale "Attrarre nuova domanda per il Tpl: soluzioni ed esperienze a confronto", organizzata da Asstra (Associazione Trasporti) e Uitp (Unione Internazionale del Trasporto Pubblico), che ha visto la partecipazione di esperti, istituzioni e operatori del settore.L'evento ha fornito un'importante piattaforma per discutere le sfide e le opportunità del Trasporto Pubblico Locale, con focus su innovazioni tecnologiche, sostenibilità e politiche europee.

Durante le due giornate di lavori sono state affrontate tematiche cruciali per il futuro del Tpl – come la digitalizzazione, la flessibilità dei servizi e le politiche di incentivazione della domanda – attraverso i dati e le suggestioni trasmesse da Carlo Berruti di Gpf – Inspiring Research e le buone pratiche delle aziende di trasporto.La partecipazione poi di rappresentanti delle istituzioni, tra cui Giuseppe Meloni, Vicepresidente della Regione Autonoma della Sardegna, e Massimo Zedda, Sindaco di Cagliari, ha arricchito il dibattito e messo in luce l'importanza di collaborazioni efficaci tra gli attori del settore. "Le innovazioni nel trasporto pubblico, quelle essenziali per rispondere ai desideri di mobilità delle persone e per far evolvere realmente le città", sottolinea Andrea Gibelli, Presidente di Asstra, "richiedono investimenti in tecnologia, sostenibili solo se si garantiscono risorse stabili e regole certe.

La cornice regolatoria europea, dentro cui si muove il mercato del trasporto pubblico, è chiara e definita ed è fondamentale che la normativa nazionale, e la sua applicazione, restino ad essa coerenti.Bisogna garantire alle aziende le condizioni per pianificare strategie industriali di lungo periodo anche attraverso l’estensione della durata dei contratti di servizio". Una visione chiara, quella espressa da Asstra, che si estende anche ai meccanismi di funzionamento del Fondo Nazionale Trasporti. "È inoltre cruciale – continua Gibelli garantire stabilità economica attraverso l'indicizzazione del Fondo Nazionale Trasporti (Fnt) con un sistema automatico di adeguamento alle variazioni inflazionistiche.

Per garantire il recupero dell’inflazione pregressa e l’adeguamento all’inflazione programmata 2024 infatti, occorre incrementare dal 2025 la dotazione annua del Fnt per almeno 800 mln di euro, a cui si devono aggiungere le risorse per coprire i costi aggiuntivi relativi alla transizione energetica delle aziende di trasporto". La Sardegna, con il suo vasto territorio e la bassa densità abitativa, aggiunge Paolo Depperu, il presidente di Asstra Sardegna, "richiede un'attenzione speciale specialmente in tema di Tpl.Il crescente spopolamento delle aree interne impone una risposta che passi attraverso contratti di servizio più lunghi e fondi strutturali garantiti da parte del Governo.

Riconoscere concretamente e valorizzare questa unicità territoriale è essenziale per costruire un trasporto pubblico innovativo e capillare, capace di ridurre disuguaglianze, scongiurare l’abbandono delle aree rurali e limitare la dipendenza dall'auto.Ospitare un evento di confronto nazionale e internazionale come questo in Sardegna segna un momento importante per l'isola: ci offre l'opportunità di ridisegnare il futuro della nostra mobilità e rafforzare il nostro ruolo strategico nel contesto europeo". La conferenza ha offerto momenti di networking che hanno favorito il dialogo tra aziende e operatori sui temi della transizione ecologica e digitale.

Un passo importante verso il rafforzamento della cooperazione nel Tpl, con l’obiettivo di attrarre nuova domanda e garantire servizi sempre più vicini alle comunità.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, via libera Parlamento Europeo a prestito da 35 miliardi: Lega si astiene

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(Adnkronos) –
Via libera definitivo dal Parlamento Europeo al prestito straordinario fino a 35 miliardi di euro all'Ucraina, nell'ambito degli impegni presi dal G7, garantito dagli extraprofitti derivanti dal congelamento degli asset della banca centrale russa.L'Aula ha dato via libera con 518 sì, 56 no e 61 astenuti. Gli eurodeputati della Lega si sono astenuti nella votazione. "La Lega, in tutte le sedi e a tutti i livelli, al governo così come in Europa – spiega la delegazione leghista – ha sempre sostenuto l’Ucraina e il suo sacrosanto diritto a difendersi dall’aggressore.

Al tempo stesso, abbiamo espresso in più di un’occasione forti perplessità verso chi in Occidente sembra preferire l’escalation militare alla diplomazia, soffiando sul fuoco e con il rischio concreto di una terza guerra mondiale.Il sostegno a Kiev non può trasformarsi in un assegno in bianco, senza alcun controllo e condizionalità relativo all’acquisto di armamenti.

In assenza di adeguate garanzie, la Lega si astiene sulla proposta della Commissione europea.Se davvero si desidera la pace, i finanziamenti Ue non possono in alcun modo favorire l’escalation della guerra”, conclude la Lega.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siracusa, tentano di violentare 54enne e la colpisco con calci e pugni: arrestati due 20enni

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(Adnkronos) –
Un 21enne e 19enne, entrambi con precedenti, sono stati arrestati dai carabinieri di Palazzolo Acreide, nel Siracusano, con l'accusa di violenza sessuale di gruppo, rapina e lesioni personali commesse nei confronti di una 54enne.Le indagini, coordinate dalla Procura di Siracusa, sono scattate dopo la coraggiosa denuncia della donna che ha riferito di avere subito violenze da parte dei due giovani. Grazie anche all'analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza cittadina e privata, è emerso che i due, conoscenti della vittima, dopo essersi recati a casa della donna con il pretesto di consumare insieme delle birre e di farle compagnia, essendo la casa al buio poiché temporaneamente priva di corrente elettrica, avrebbero tentato un approccio sessuale.  Al rifiuto della 54enne di consumare il rapporto, il 21enne l'avrebbe colpiva selvaggiamente al volto con pugni e schiaffi, procurandole lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

Il 19enne ha assistito alle violenze e ha registrato un video con il proprio cellulare.Prima di fuggire i due hanno rubato anche 100 euro dalla borsa della donna.

Dopo la convalida dei fermi, il 21enne è stato condotto nel carcere 'Cavadonna' di Siracusa e il complice sottoposto agli arresti domiciliari. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mahmood incanta il Forum di Milano: il rave sensuale mette tutti d’accordo

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(Adnkronos) – La voce c'è e la presenza scenica pure.Mahmood ha convito proprio tutti ieri sera al Forum di Milano con il suo primissimo concerto in un palazzetto.

Tutto Sold Out.Uno show totalmente diverso dai precedenti: questa volta, il cantautore si è presentato sul palco con dieci ballerini e una scaletta che ha attraversato i suoi sei anni di carriera: da "Soldi", passando per "Brividi" e chiudendo in bellezza con il brano portato all'ultima edizione del Festival di Sanremo, "Tuta Gold".  Mahmood non si è risparmiato, ha catapultato il pubblico nelle sue innumerevoli versioni: quelle più romantiche e sensibili, quelle underground e funky fino a quelle più sensuali, che hanno messo tutti d'accordo. "Una popstar internazionale", ecco quello che dicono di lui oggi su tutte le piattaforme social. Mahmood, al secolo Alessandro Mahmoud, ha curato lo show in ogni suo dettaglio.

Dall'aspetto visivo – i colori predominanti sulla scena sono stati il nero e il rosso, oltre al metallo – a quello scenico.Lo spettacolo ha incarnato le diverse origini di Mahmood: quelle sarde, quelle egiziane e milanesi.

Lui le ha celebrate tutte.I quadri estetici hanno fatto riferimento ai suoi molteplici mondi, per questo lo show è stato diviso in tre atti in cui il cantautore italiano ha alternato la voce ai passi di danza insieme al corpo di ballo.  Urla, applausi, standing ovation per le esibizioni più iconiche in cui – per qualche istante – il pubblico ha perso la cognizione del tempo e dello spazio: le movenze sfacciate e le mosse sensuali durante il medley Dorado-Kobra, ad esempio, sono rimaste impresse negli occhi di tutti.

Consapevole di aver mostrato la sua versione più sexy, Mahmood non ha risparmiato proprio nulla al suo pubblico più fedele e non.  Poche parole sul palco, il 32enne ha lasciato spazio all'emozione e alla musica.E non ha sbagliato.

La sua prima tournée nei palazzetti , N.L.D.A.tour, è iniziata col botto.

E proseguirà con una seconda data al Forum di Milano, prima di spostarsi negli altri palazzetti d'Italia come il Nelson Mandela Forum di Firenze, il Palazzo dello Sport di Roma e il Palapartenope di Napoli.Anche queste quasi tutte Sold Out.  Mahmood ha mostrato, forse adesso meglio di prima, di aver raggiunto una grande maturità da popstar: dinamismo, vocalità e presenza scenica.

Non gli manca nulla e bisogna tenerselo stretto, perché il panorama della musica italiana ha bisogno di un'artista così.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, verso aumento 17 euro per pensioni minime in 2025

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(Adnkronos) – La conferma anche per il 2025 della rivalutazione delle pensioni minime del 2,7% porterebbe un rialzo di circa 17 euro mensili nell'assegno a 631,37 euro dagli attuali 614,77. A quanto apprende l'Adnkronos la misura verrebbe infatti prorogata in linea con quanto indicato al momento in modo generico nelle tabelle del Documento programmatico di Bilancio approvato dal governo e che verrà dettaglio in norma nel ddl Bilancio atteso a giorni alle Camere. La misura andrebbe nel pacchetto 'pensioni' della Manovra, insieme alla proroga della flessibilità per l'Ape sociale e l'opzione donna, gli incentivi per restare al lavoro e la proposta per facilitare invece l'anticipo pensionistico accedendo ai fondi versati nel Tfr. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ai nastri di partenza ‘Global Welfare Summit 2024’, ecco dati su futuro globale

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(Adnkronos) – Ai nastri di partenza, nella suggestiva cornice di Villa Miani a Roma, il 'Global Welfare Summit', il più importante evento sul welfare globale in Italia che si terrà domani 23 ottobre. Grazie ad una prospettiva multidimensionale, che contraddistingue la sua attività di ricerca, l’osservatorio Italian Welfare ha coniato l’innovativo concetto di “Welfare Globale”, basato sull’assunto per cui il benessere “globale” del singolo si traduce nella sua capacità di far fronte ai principali fabbisogni grazie agli strumenti di welfare a sua disposizione su dieci pilastri: previdenza, sanità, genitorialità, caregiving, coperture assicurative per grandi rischi – premorienza, invalidità e non autosufficienza -, work-life integration, wellbeing fisico e psicologico, formazione e crescita personale, misure di sostegno al reddito ed educazione al welfare. In occasione del 'Global Welfare Summit', il direttore dell’osservatorio Italian Welfare, Stefano Castrignanò, ha presentato i primi risultati delle elaborazioni dell’Osservatorio, sottolineando il ruolo strategico del welfare quale vettore di benessere individuale e di sostenibilità sociale, dando il via al dibattito tra istituzioni, aziende e stakeholder di settore, su temi di attualità e rilevante impatto come previdenza, sanità, genitorialità e caregiving.L’Osservatorio ha acquisito e misurato, per la prima volta in Italia, le iniziative sul 'Global Welfare' di più di 200 realtà aziendali di diversa dimensione, cui fanno capo oltre 800.000 lavoratori.

L’Osservatorio ha evidenziato una rilevante concentrazione delle iniziative aziendali – che hanno interessato oltre il 73% delle imprese esaminate- sugli strumenti di sostegno al reddito, di conciliazione vita-lavoro, di formazione e di wellbeing fisico e psicologico.  Al contrario, meno del 50% delle aziende analizzate ha adottato misure a supporto dei caregiver, dei fabbisogni socio-sanitari dei lavoratori ovvero a protezione dei grandi rischi (premorienza, invalidità e non autosufficienza).Solo il 21% delle aziende analizzate ha attuato azioni mirate a favorire la diffusione del risparmio previdenziale complementare dei propri lavoratori, e solo il 16% delle aziende ha previsto un aumento dell’aliquota contributiva a proprio carico.

Il 17% delle aziende analizzate hanno introdotto, a favore dei lavoratori, una copertura sanitaria aggiuntiva a quella base, che nel 64% dei casi esaminati è interamente a carico dell’azienda.Il 71% delle imprese del campione mette a disposizione dei lavoratori check-up sanitari.

Più del 73% delle grandi imprese adottano misure di welfare extra ccnl, solo il 16 % delle aziende più piccole adottano iniziative di welfare aggiuntive a quelle contrattuali. Il direttore, Stefano Castrignanò, ha avanzato delle proposte su 3 aree di intervento prioritarie per garantire una maggiore sostenibilità sociale del nostro Paese: previdenza complementare, sanità integrativa e diffusione degli strumenti di welfare globale ai lavoratori delle piccole e medie imprese. Sulla previdenza complementare: "ad oggi, poco più di un terzo dei nostri lavoratori è iscritto a forme di previdenza complementare.Per ottenere risultati significativi sul fronte delle adesioni occorre rafforzarne l’appeal attraverso l’introduzione di coperture obbligatorie per i grandi rischi come premorienza, invalidità e non autosufficienza e, contestualmente, sviluppare campagne di sensibilizzazione efficaci per informare i lavoratori sui vantaggi della previdenza complementare", ha sottolineato Castrignanò.  Sulla sanità integrativa: "a differenza della previdenza complementare, per la sanità integrativa è necessario agire sul fronte dell’offerta, vale a dire configurare meglio la cornice regolatoria, introducendo presidi di trasparenza, di vigilanza, di armonizzazione fiscale e favorendo un maggiore universalismo delle coperture sanitare, a favore di chi ne è oggi sprovvisto.

Mi riferisco in particolare ai pensionati, che solo nel 23% dei casi analizzati possono mantenere l’accesso alle coperture sanitarie così come a quelle categorie di lavoratori che oggi non hanno alcuna tutela, né di natura contrattuale né di natura aziendale”, ha aggiunto ancora.  Il welfare globale nelle pmi: "il livello medio di “benessere globale” muta in funzione delle caratteristiche dimensionali delle aziende, registrando mediamente valori più alti per quelle di grandi dimensioni rispetto alle altre.A fronte di questo scenario, emerge chiaramente come le iniziative di welfare contrattuale adottate dalle parti sociali (rappresentanti lavoratori e aziende) assumono un ruolo cruciale per il benessere globale dei lavoratori delle piccole imprese, che costituiscono il 99% del nostro tessuto produttivo.

Parallelamente, sarebbe opportuno introdurre meccanismi di premialità per le aziende che adottano iniziative di welfare orientate alla sostenibilità sociale", ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terrorismo, ucciso comandante Isis in Iraq: l’annuncio di al-Sudani

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(Adnkronos) – Il primo ministro iracheno Mohammed al-Sudani ha annunciato l'uccisione del comandante dello Stato islamico (Isis) per l'Iraq in un'operazione sulle montagne Hamrin nel nordest. ''Mi congratulo con il nostro onorevole popolo per l'uccisione del cosiddetto comandante dell'organizzazione terroristica Isis per l'Iraq e di otto leader senior dell'organizzazione, nell'eroica e qualitativa operazione del Servizio antiterrorismo e di sicurezza nazionale'', ha scritto al-Sudani su 'X'. Il premier iracheno ha aggiunto che ''non c'è posto per i terroristi in Iraq.Li inseguiremo nei loro nascondigli e li elimineremo, finché la terra dell'Iraq non sarà ripulita da loro e dalle loro azioni peccaminose''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Libertà visiva – Un nuovo modo di vedere il mondo”

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(Adnkronos) –
Correggere miopie fino a -18 diottrie e ipermetropie fino a +8 diottrie è possibile anche senza la classica chirurgia laser.L'alternativa è offerta dalle lenti intraoculari Icl che rappresentano una soluzione avanzata per la correzione dei difetti visivi e offrono ai pazienti la possibilità di migliorare la propria vista in modo definitivo, senza dover ricorrere a occhiali o lenti a contatto. "La qualità visiva che i pazienti ottengono con le Icl è senza paragoni, perché vedono meglio sia che con gli occhiali sia che con le lenti a contatto e spesso anche meglio che con la chirurgia laser.

Sono di gran lunga, dal punto di vista qualitativo, la miglior soluzione con in più il vantaggio di essere reversibile e aggiornabile in futuro", spiega Andrea Russo, medico oculista del Gruppo refrattivo italiano, specializzato in chirurgia refrattiva, che aggiunge: "Se l'occhio nel corso dei decenni dovesse andare incontro a qualche piccolo fisiologico cambiamento, con le Icl potremmo facilmente aggiornare la correzione in base alle future necessità del paziente". Le lenti intraoculari Icl vengono impiantate attraverso un intervento chirurgico totalmente indolore che si può eseguire in ambulatorio e che ha la durata di soli tre minuti per occhio. "Viene iniettata nell'occhio una piccola lente fatta di materiale gelatinoso, quasi liquido perché composta al 90% da acqua.Il paziente si alza che già vede a fuoco.

Sarà presente un po' di bruciore e un po di lacrimazione nelle prime ore seguenti la correzione seguente di intervento, ma la mattina successiva il paziente potrà guidare la macchina e recarsi alle proprie attività quotidiane", prosegue Russo che per concludere sottolinea la sicurezza delle Icl: "Sono lenti che hanno un profilo di sicurezza veramente elevato e sono anche le uniche lenti intraoculari fachiche approvate dalla Fda.Si tratta di una tecnologia nuova, ma comunque ben collaudata.

Da oltre vent'anni vengono ormai impiantate nel mondo con enorme successo e con un numero di casistica sempre crescente proprio grazie alla loro qualità". Con un tasso di soddisfazione che raggiunge il 99,4%, le Icl si configurano come un'opzione ideale anche per coloro che presentano problematiche oculari specifiche che possono limitare le alternative chirurgiche.  L'efficacia delle lenti Icl è confermata anche dai pazienti, come spiega Riccardo Mazzocchi, paziente che conviveva con forti difetti visivi: "Il miglioramento è stato notevole.La mia vita quotidiana è cambiata, sono più libero di fare cose, come ad esempio lo sport, senza essere più vincolato da occhiali e lenti a contatto".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virus Marburg e allerta Oms, allo Spallanzani di Roma programma misure per alto isolamento

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(Adnkronos) –  Guardia alta all'Istituto nazionale per le malattie infettive (InmI) Lazzaro Spallanzani di Roma contro il virus Marburg.In risposta all'allerta lanciata dall'Organizzazione mondiale della sanità, che il 27 settembre ha dichiarato l'epidemia di Marburg in Ruanda, l'Irccs capitolino ha intensificato i programmi formativi specifici per l'alto isolamento, sta provvedendo ad aggiornare la disponibilità di dispositivi di protezione individuale (Dpi) e sta allestendo stanze per accogliere immediatamente eventuali pazienti.

Lo annuncia l'Inmi, centro di riferimento nazionale per febbre emorragiche e attualmente unica struttura italiana deputata ad accogliere possibili casi, ricorda l'istituto in una nota.  Nel mese di ottobre sono previste 10 sessioni di formazione – informa lo Spallanzani – un training on-the-job rivolto principalmente al personale infermieristico e medico della task force alto isolamento della Uoc Malattie infettive ad alta intensità di cura e della Uoc Terapia intensiva e rianimazione.Il programma prevede addestramento alle procedure di decontaminazione e sanificazione; formazione/addestramento per la corretta gestione dei rigorosi passaggi di vestizione e svestizione; gestione dei percorsi di ingresso e uscita dalla zona rossa dedicata all'assistenza. Non solo. "Stiamo provvedendo ad aggiornare la disponibilità dei Dpi necessari per il contesto di alto isolamento con nuove tute protettive, grembiuli e nuovi guanti", riferisce Nicola De Marco, referente della Uosd Professioni infermieristiche. "Questi Dpi sono fondamentali – sottolinea – per creare una barriera fisica tra il personale sanitario e gli agenti patogeni, ma il loro uso esclusivo non è sufficiente per ridurre il rischio di trasmissione di malattie altamente contagiose.

Pertanto, il personale viene addestrato a tutte le fasi di vestizione e svestizione, un processo essenziale per garantire il biocontenimento.Inoltre, per garantire la prontezza operativa, stiamo allestendo diverse stanze di degenza all'interno del padiglione Alto isolamento, pronte ad accogliere uno o più potenziali pazienti in poche ore o persino in pochi minuti.

L'allestimento di questi locali è predisposto per accogliere sia casi sospetti che confermati di malattie altamente contagiose Bsl-4 (livello di biosicurezza 4), con pazienti clinicamente stabili o che necessitano di supporto respiratorio invasivo". Il reparto di alto isolamento dello Spallanzani, diretto da Emanuele Nicastri – ricorda l'Irccs – è dedicato alla gestione altamente specializzata di pazienti affetti da patogeni del gruppo 4 o da patogeni sconosciuti con elevata letalità o sequele invalidanti/permanenti, e opera in accordo con i protocolli del ministero della Salute garantendo sicurezza del paziente, degli operatori sanitari e sicurezza nel trasporto del paziente, nella gestione dei campioni biologici e nelle indagini strumentali. Oltre al personale interno dell'Inmi Spallanzani, nel percorso formativo è stata coinvolta anche l'Ares 118 addestrando il personale infermieristico all'uso corretto dei Dpi, qualora fosse necessario il trasporto in autoambulanza di casi potenziali. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Marcegaglia: “Cooperazione fondamentale per aiutare Paesi che stanno peggio”

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(Adnkronos) – "I Paesi del G7 si debbono occupare dei Paesi che stanno peggio ed è in quest’ottica che stiamo qui affrontando il tema della cooperazione.In questo le imprese vogliono essere una parte importante, per fornire aiuti ai Paesi in via di sviluppo, in particolare all'Africa.

Sentiamo questa responsabilità".  E’ quanto ha affermato Emma Marcegaglia, al G7 Industry Stakeholder Conference, che si sta svolgendo a Pescara. "Sentiamo la responsabilità di fornire aiuti per non lasciare nessuno indietro".Marcegaglia ha sottolineato che "i Paesi del G7 sono i principali fornitori di assistenza e valgono più del 60 per cento dei flussi globali".  “Dall'inizio del B7, a dicembre dell'anno scorso, fino ad oggi, in questa nostra ultima tappa qui a Pescara, abbiamo percorso molta strada.

Per la prima volta B7 e G7 hanno interagito da vicino, confrontandosi nel concreto e molto spesso.Sono orgogliosa di questo dialogo: credo sia stato qualificante sia per i governi sia per le imprese".

Oggi abbiamo scelto quattro semplici parole per sottolineare come il mondo del business vuole impegnarsi per lo sviluppo: "Non lasciare indietro nessuno".I paesi G7 sono i maggiori fornitori di sostegni pubblici allo sviluppo a livello mondiale: secondo dati Ocse, elaborati da Confindustria, nel 2023 hanno destinato circa 169 miliardi di dollari, quasi il 60% dei flussi globali".

Così il presidente del B7 Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, a Pescara, al G7 Industry Stakeholders Conference, durante l'incontro del B7 "Leaving no one behind: industry for development". "Oggi – ha evidenziato – la parola chiave è cooperare.Le guerre, gli shock sistemici e gli attriti geopolitici colpiscono tutti, ma in modo particolarmente pesante i più vulnerabili.

Le imprese sentono la responsabilità di contribuire a costruire ponti inclusivi, stabili ed efficaci tra le economie avanzate e quelle meno sviluppate.Il business deve essere parte integrante di tutte le strategie di sviluppo.

Dobbiamo cambiare approccio e mettere a disposizione le nostre capacità anche per sostenere lo sviluppo di un’industria manifatturiera locale, penso soprattutto all’Africa, vista la posizione geografica del nostro Paese".  "Se c'è una lezione che dovremmo aver imparato dalla pandemia – ha sottolineato la presidente – è che divisi, perdiamo tutti: la cooperazione non è solo un obiettivo; è un imperativo collettivo.I progetti sul tavolo sono tanti, a cominciare proprio dal Piano Mattei, con cui l'Italia sta mostrando un modo innovativo per supportare uno sviluppo autosostenibile nel continente africano.

Le imprese del G7 possono contribuire in modo sostanziale ad espandere e diversificare le catene del valore manifatturiere nazionali, potenziare la creazione di posti di lavoro, trasferire tecnologia e know-how, ridurre la vulnerabilità alle fluttuazioni dei prezzi e alla volatilità del mercato, migliorare la resilienza, accrescere le opportunità commerciali e catalizzare gli investimenti, sostenendo così la crescita e la stabilità a lungo termine.L'impegno del B7 a massimizzare gli sforzi di tutti ha a che fare certo con il commercio e gli investimenti, l’occupazione, l’industrializzazione e la crescita sostenibile, concetti che significano però anche dignità, diritti umani, inclusione, uguaglianza e solidarietà, perché dove non c’è crescita e sviluppo non ci può essere democrazia”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Come un’onda contro la violenza sulle donne’, la campagna di Rai Radio 1 e GR a Roma Tre

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(Adnkronos) – Girare l’Italia per raccontare e sensibilizzare il pubblico e in particolare i più giovani, facendo emergere tutti gli aspetti della violenza sulle donne, grazie anche alle testimonianze dei centri antiviolenza attivi sul territorio da decenni.Questo è l’obiettivo di “Come un’onda contro la violenza sulle donne”, la campagna itinerante che Rai Radio 1 e GR porta avanti da novembre 2023 e che durerà oltre un anno raggiungendo università, piazze, associazioni, scuole, aule dei tribunali, carceri etc, con la costante partecipazione di studenti di tutta Italia.  Per la tappa del 24 ottobre all’aula Magna di Lettere dell’Università di Roma Tre dalle 9 alle 15, il team di Radio 1 e GRR sarà accompagnato da Adnkronos, che presenzierà al dibattito e ne rilancerà contenuti ed interventi.

Si parlerà, tra l’altro del ruolo dell’Europa nel contrasto alla violenza e della responsabilità dell’informazione, attraverso autorevoli voci in presenza o in collegamento, anche per fornire uno “sguardo sul mondo”. Sei ore di dibattito, alternato anche a momenti di musica e teatro, che saranno introdotte da Elena Paba, coordinatrice della campagna di Rai Radio 1 GR, e si apriranno con gli interventi di Massimiliano Fiorucci e Anna Lisa Tota rispettivamente Magnifico Rettore e Prorettrice Vicaria con Delega al Coordinamento delle attività di Terza Missione dell’Università di Roma Tre, Francesco Pionati Direttore Rai Radio1 e GR, e Mia Grassi capo redattrice centrale Adnkronos.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Tajani presiede a Pescara riunione ministri sviluppo

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(Adnkronos) – Prende il via oggi a Pescara la riunione dei Ministri dello Sviluppo del G7 (22-24 ottobre), che verrà presieduta dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On.Antonio Tajani. "Siamo pronti a dare avvio alla terza riunione ministeriale G7 di competenza del Ministero degli Affari Esteri" ha dichiarato il Vice Presidente Tajani che ha evidenziato che "la cooperazione allo sviluppo costituisce uno strumento straordinario di pace, crescita e stabilità: temi che abbiamo posto al centro della Presidenza italiana del G7". "Si tratterà di tre intense e articolate giornate di lavori, che consentiranno di confrontarci sulle sfide globali con i nostri partner del G7, vari Paesi ospiti, il settore privato e le organizzazioni internazionali" ha concluso il Ministro.  Riguardo ai temi che verranno affrontati durante la Ministeriale – rende noto la Farnesina – saranno tre le direttrici principali dei lavori: sicurezza alimentare e sistemi agroalimentari sostenibili; infrastrutture e investimenti sostenibili; salute globale. La prima giornata di lavori si aprirà con una Conferenza Umanitaria sulla crisi umanitaria in Medio Oriente, finalizzata a coordinare un’azione congiunta che possa assicurare l’accesso umanitario a Gaza, anche grazie all’iniziativa italiana "Food for Gaza", e in Libano.

Oltre ai G7, saranno presenti rappresentanti dei Paesi della regione (Libano, Israele, Palestina) e degli organismi internazionali Unhcr, Undp, Pam, Ficross, Ifad e Fao. (segue) A fine giornata – informa inoltre la Farnesina – è previsto un evento del Ministro Tajani con il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, dedicato allo sport come strumento di sviluppo soprattutto in Africa, con la presenza degli atleti Letsile Tebogo e Lorenzo Simonelli. Durante la seconda giornata, il Ministro Tajani aprirà una sessione incentrata sul tema della sicurezza alimentare per discutere di sistema alimentari, clima e acqua e malnutrizione infantile, alla quale interverranno anche Uganda e Unione Africana, e un’altra dedicata alle catene del valore del caffè nella quale saranno coinvolti anche i rappresentanti di Paesi produttori, organizzazioni internazionali e del settore privato. Il focus si sposterà poi nel pomeriggio su infrastrutture e investimenti globali, con una sessione ad hoc finalizzata a valutare progetti ad alto potenziale trasformativo riguardanti il continente africano, da realizzare in sinergia con il Piano Mattei e il Global Gateway varato dall’UE.Al termine della giornata, il Ministro presiederà un evento dedicato ai missionari italiani, volto a valorizzare il loro contributo allo sviluppo sostenibile delle popolazioni locali e al rafforzamento delle opportunità di istruzione e formazione. Nel corso dell’ultima giornata – rende noto infine la Farnesina – il Vice Presidente Tajani presiederà una sessione dedicata al tema della salute globale, con la partecipazione anche di GAVI e OMS per un confronto con le principali aziende del settore sanitario, durante il quale si discuterà di investimenti in infrastrutture sanitarie e di miglioramento dell’accesso e distribuzione di strumenti di prevenzione in Africa. Negli stessi giorni del G7, verrà allestita a Pescara anche un’installazione dedicata alla campagna #InsiemepergliSDGs del Ministero degli Esteri. Giovedì 24 ottobre, al termine dei lavori, si terrà la conferenza stampa conclusiva del Ministro Tajani. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)