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Superenalotto, numeri combinazione vincente 22 ottobre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, 22 ottobre 2024.Centrati invece nove '5' da oltre 19mila euro ciascuno.

Il jackpot a disposizione per il prossimo concorso sale a 21,5 milioni. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede una colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente dell'estrazione di oggi, 22 ottobre 2024: 13 – 23 -37 – 43 – 64 – 79.Numero Jolly: 84.

Numero Superstar: 20.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, prima vittoria in Champions: Pulisic e la doppietta di Reijnders stendono il Bruges

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(Adnkronos) –
Il Milan festeggia la prima vittoria della sua stagione in Champions League battendo il Bruges 3-1.Decisivo il gol di Pulisic, nel primo tempo, e la doppietta nella ripresa di Reijnders.

Inutile il momentaneo pareggio di Sabbe.I rossoneri smuovono così la loro classifica e raggiungono proprio il Bruges a quota tre punti. Inizio subito aggressivo per il Milan, che prova a imporre il proprio ritmo, ma le prime occasioni sono del Bruges.

La squadra belga si fa vedere in contropiede prima con il diagonale di Tzolis, parato da Maignan, e poi con il tiro da fuori di Ordonez, che colpisce la traversa.Dopo lo spavento iniziale, i rossoneri riprendono in mano il pallino del gioco e l'occasione arriva da calcio piazzato, ma Gabbia mette fuori di testa.

Pochi minuti dopo è Pulisic, servito da Leao, ad avere l'occasione per il vantaggio, ma Mignolet para di piede.Il gol del Milan però è soltanto rimandato: al 34' è proprio Pulisic a segnare direttamente da calcio d'angolo, con la sua traiettoria a rientrare che non trova deviazioni e beffa l'ex portiere del Liverpool.

La partita del Bruges si complica ulteriormente al 40', quando Onyedika viene espulso dopo una lunga revisione al Var per un brutto intervento a centrocampo.Sul finire di tempo il Milan potrebbe raddoppiare, ma Fofana non trova la porta da fuori area. Il Milan nel secondo tempo riparte da dove aveva lasciato.

Leao sgasa sulla sinistra e appoggia a rimorchio per Theo Hernandez, che non inquadra la porta.Al 51' però arriva il pareggio del Bruges: Vetlesen trova Sabbe in area, che incrocia il destro e buca Maignan.

La reazione rossonera è rabbiosa e affidata ancora a Theo Hernandez, che però calcia largo in diagonale.Il Milan cresce e al 61' trova il secondo gol: Okafor, appena entrato in campo, brucia un avversario sulla fascia e serve Reijnders, che da centro area firma nuovo vantaggio rossonero.

Ora il Bruges è alle corde e il Milan centra il tris ancora con Reijnders, bravo, al 71', a capitalizzare l'assist di Chukwueze e firmare la sua doppietta.All'87' annullato al Milan un gol che sarebbe stato destinato a fare la storia: Francesco Camarda, all'esordio in Champions League, trova il gol di testa diventando, a 16 anni, il più giovane marcatore di sempre della storia della competizione, ma l'arbitro ferma tutto per fuorigioco.

Finisce quindi 3-1 a San Siro. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vescovo indonesiano rifiuta la porpora: “Voglio crescere come sacerdote”

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(Adnkronos) – “Papa Francesco ha accolto la richiesta di mons.Paskalis Bruno Syukur, vescovo di Bogor, in Indonesia, di non essere creato cardinale nel corso del prossimo Concistoro”.

Lo fa sapere il portavoce del Vaticano Matteo Bruni spiegando che il rifiuto della porpora è motivato “dal suo desiderio di crescere ancora nella vita sacerdotale, nel servizio alla Chiesa e al popolo di Dio”. Il 6 ottobre scorso Papa Francesco ha annunciato a sorpresa un nuovo Concistoro per l'8 dicembre prossimo per la nomina di nuovi cardinali.Ci sono anche 4 italiani: Mons.

Angelo Acerbi, Nunzio Apostolico, 99 anni; S.E.Mons.

Roberto Repole, Arcivescovo di Torino; S.E.Mons.

Baldassare Reina, Vescovo ausiliare di Roma, già Vice-Gerente e ora Vicario Generale per la Diocesi di Roma; padre Fabio Baggio, Sotto Segretario Sezione Migranti e rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.  Si tratta del decimo Concistoro del pontificato di Bergoglio.Nei nove Concistori precedenti il Pontefice ha creato 142 cardinali, 113 gli elettori.

Si arriverà quindi alla fine dell'anno verso 140 elettori. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti, vittoria nel derby azzurro con Sonego a Vienna: agli ottavi c’è Monfils

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti si aggiudica il derby azzurro di Vienna.Il tennista toscano ha battuto Lorenzo Sonego in due set, con il punteggio di 6-3, 6-2.

Sonego riesce a tenere il ritmo di Musetti nel primo set, ma cala vistosamente nel secondo e soffre l'aggressività dell'avversario, bravo a salire di livello e non accusare la fatica.Ora agli ottavi di finale Musetti affronterà il francese Gael Monfils, che ha sconfitto il connazionale Halys in due set. Avanti anche Lucia Bronzetti, che a Guangzhou ha battuto l'armena Avanesyan in due set con il punteggio di 6-1, 6-4.

Niente da fare invece per Elisabetta Cocciaretto, sconfitta a Tokyo dalla statunitense Kessler con un doppio 6-3. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urbanistica, Brancaccio (Ance): “Affrontare la flessibilità dell’abitare”

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(Adnkronos) – "L'ultimo vero piano casa risale al piano Fanfani, per rispondere alle esigenze di una società che cambiava.Oggi abbiamo un enorme patrimonio pubblico e privato che si sta spopolando.

Ci sono pochissimi affitti o prezzi di vendita non accessibili.Ci sono varie fasce di esigenze, tutte diverse, a cui rispondere: anziani, studenti, giovani, mobilità, famiglie numerose o piccole.

La flessibilità dell'abitare è da affrontare.Con il Covid è uscita fuori l'esigenza dell'abitare con una serie di servizi".

Lo ha detto Federica Brancaccio, presidente Ance Ass.Nazionale Costruttori Edili, parlando durante il panel 'Housing, dall’emergenza a un piano comune per l’abitare', nel corso della conferenza organizzata da Adnkronos/Eurofocus 'La nuova Commissione Ue: un accento su Difesa, Mediterraneo e Housing'.  "Il welfare riguarda la possibilità di dare ai lavoratori un contributo per chi vive lontano dalla sede di lavoro – propone la Brancaccio – Come fare a rendere accesibile la locazione o ad acquistare una casa?

Con strumenti innovati finanziari che devono attrarre l'investitore istituzionale ma anche il piccolo risparmiatore che investe con un fondo di garanzie pubblico.Bisogna ripopolare molti centri che si sono spopolati, ma prima bisogna creare un tessuto economico, nel quale potrebbero trovare posto anche gli immigrati".  ""Siamo molto contenti che il problema, che pensavamo fosse soltanto italiano, sia sentito in tutta Europa – dice ancora la presidente dell'Ance – Il problema della casa e dell'abitare lo hanno Francia, Germania e Spagna, speriamo che si lavori a un piano comune.

Il nuovo commissario danese credo sia attento all'aspetto sociale dell'abitare.Auspichiamo che gli investimenti siano fuori dal patto di stabilità.

Bisognerebbe mappare quello che c'è – ci vogliono fondi per farlo perché è molto costoso – anche per il tema idrogeologico, ad esempio.La casa è un tema degli stati membri.

Un investimento forte pubblico sulla casa non è facile da sostenere, ma è il futuro e dobbiamo dare la possibilità ai giovani di mettere su famiglia e se non lo facciamo l'Europa si impoverirà sempre di più.E' un tema anche fortemente economico". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urbanistica, Albano: “Sia casa che servizi, dobbiamo leggere mutamenti sociali”

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(Adnkronos) – "Interessante che si parli di abitare, parola che comprende non solo l'immobile ma anche i servizi, oggi importanti per la qualità della vita.E' un tema legato alla visione dei giovani.

Ci sono mutamenti nella società che dobbiamo saper leggere".Lo ha detto Lucia Albano, sottosegretaria ministero Economia e Finanze, parlando durante il panel 'Housing, dall’emergenza a un piano comune per l’abitare', nel corso della conferenza organizzata da Adnkronos/Eurofocus 'La nuova Commissione Ue: un accento su Difesa, Mediterraneo e Housing'.  "Il nostro tesoro pubblico immobiliare, l'agenzia del demanio, i beni sequestrati alla mafia.

Sono i temi da cui parte e prende una direzione il nostro lavoro – ha spiegato la Albano – grazie alla realizzazione di una banca dati centralizzata che avrà anche funzioni di supporto legislativo.Nel decreto anziani dello scorso anno è prevista, fra le politiche di servizio alle persone longeve, il senior housing, questione urgente su cui lavorare, con modelli di abitare, diversi da quelli che riguardano soltanto la casa e che si devono legare ai soggetti dell'economia sociale, contribuendo alla costruzione di un tessuto sociale attualmente assente". "E' necessario investire risorse pubbliche e private per questo, per la sostenibilità sociale ma anche ambientale, che può essere una leva economica e sociale per tutto ciò che dovremo affrontare, a causa delle carenze abitative nelle città.

Dobbiamo lavorare anche su politiche abitative che contrastino lo spopolamento da una parte ma anche l'aumento della densità abitativa dall'altra.Il governo vorrebbe costruire nel presente per abitare nel futuro, vicino al nostro modo di vivere.

In Germania ci sono strutture di social housing enormi, con servizi legati all'abitare, che internalizzano servizi che solitamente un immobiliare non gestisce.Il trasloco, ad esempio, è il servizio più richiesto.

La riflessione che pongo e che dovremmo lavorare su questo aspetto, costruendo delle politiche sociali". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Ricceri (Eurispes): “Necessaria concertazione su temi Mediterraneo”

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(Adnkronos) – "Penso che la nomina di un commissario per il Mediterraneo serva a riequilibrare l'interesse della Ue, finora orientato a nord e a est, e di riposizionarlo verso il sud.Per l'Onu, il Mediterraneo non è una comunità, il sud fa riferimento al Cairo, il nord a Budapest".

Lo ha detto Marco Ricceri, segretario generale Eurispes, parlando durante il panel 'Mediterraneo, una centralità da ritrovare', nel corso della conferenza organizzata da Adnkronos/Eurofocus 'La nuova Commissione Ue: un accento su Difesa, Mediterraneo e Housing'.  "Il Mediterraneo è un bene comune – prosegue Ricceri – Perché non si crea un piano di confronto comune dei piani di sostenibilità che gli Stati presentano all'Onu?Ci sono diversità di mentalità e di strategie, sarebbe invece bene creare un tavolo di confronto per una concertazione.

Sul piano dell'energia, per esempio, la strategia, dalla Turchia al Marocco, è quella di costruire piani nucleari per l'energia civile.C'è uno iato nel settore dell'energia fra quello che facciamo in Europa e questi Stati.

Invece, dovremmo avere piani comuni.Se fossi commissario, promuoverei la mobilità circolare, la semplificazione e, se funziona, avremo trovato una chiave importante per risolvere il problema della migrazione". "La proposta di maggior consenso è infatti quella della mobilità circolare – dice ancora il segretario generale – Le statistiche dicono che nel 2050 avremo 300 milioni di giovani che entreranno nel mondo del lavoro.

Per il ragazzo egiziano o tunisino si devono creare le condizioni perché venga a lavorare da noi per poi tornare nel suo Paese dove metterà a profitto ciò che ha appreso.Vanno armonizzati i corsi professionali fra i diversi Paesi così come il riconoscimento dei titoli.

Creiamo un tavolo fra le regioni che, se poi funziona, può essere riproposto a livello nazionale.Altro tema è il rapporto fra il mar Mediterraneo e il Mar Nero: sono due realtà che devono cooperare perché sono correlate.

Grazie al nuovo commissario credo si giunto il momento per costruire un ponte". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Corea del Nord manda soldati, siamo pronti”

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(Adnkronos) –
"Stanno arrivando i soldati della Corea del Nord.Siamo pronti alla sfida".

L'Ucraina si prepara ad affrontare un nuovo nemico nella guerra in corso da quasi 1000 giorni con la Russia.Mosca, in particolare secondo l'intelligence della Corea del Sud, ha ottenuto il sostegno militare di Pyongyang: circa 1500 uomini delle forze speciali di Pyongyang sono stati inviati da Kim Jong-un e si stanno addestrando nell'estremo oriente russo.

In totale, potrebbero essere 12000 i soldati asiatici 'a disposizione' di Vladimir Putin. "Abbiamo informazioni relative all'addestramento di due unità militari nordcoreane.Potrebbero esserci anche due brigate da 6000 uomini ciascuna", dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – "E' una sfida, ma sappiamo come rispondere.

Ed è importante che i nostri partner non si nascondano davanti a questa sfida.Tutti i partner", dice Zelensky nel suo consueto messaggio quotidiano affidato ai social.

Se la Corea del Nord dovesse assumere un ruolo da protagonista nel conflitto, "ci aspettiamo una reazione forte da parte del mondo.Possibilmente, non solo a parole", aggiunge. Russia e Corea del Nord sono sempre più allineate, in particolare dopo l'accordo di sicurezza siglato a giugno da Kim e Putin.

Pyongyang ufficialmente smentisce l'ìmpegno militare accanto a Mosca, ma online aumentano i video che documenterebbero l'addestramento dei soldati nordcoreani in Russia.Perché la Corea del Nord, che già fornisce armi all'esercito russo, dovrebbe farsi trascinare nel conflitto? "Penso lo faccia per soldi.

La Corea del Nord è un paese poverissimo e manderà la sua gente al fronte", dice Zelensky.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Due anni a Palazzo Chigi, l’alfabeto del governo Meloni dalla A alla Z

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(Adnkronos) –
Due anni di governo Meloni in un 'abbecedario' – dalla A alla Z – per quello che è, allo stato attuale, il settimo esecutivo più longevo d'Italia. 
'A' come Autonomia differenziata.Parte del programma del governo di centrodestra, eterno cavallo di battaglia della Lega, diventata legge con le opposizioni sulle barricate, che l'hanno presto ribattezzata 'Spacca Italia'.

Tiepidi se non freddi gli alleati di governo che, fedeli al patto di legislatura, hanno dovuto lasciar correre il ddl Calderoli, atteso alla prova del referendum.Più volte la premier ha difeso al riforma.

Anche questa mattina, intervenendo al Festival delle Regioni e delle Province Autonome, ne ha parlato come "un'occasione", "una sfida per le Regioni e per le sue classi dirigenti, sulla spesa e sui servizi.Ogni Regione ha la possibilità di dimostrare che serietà, competenze e responsabilità sono una vera opportunità".  
'B' come balneari, al centro di un lungo braccio di ferro con l'Ue.

Da sempre 'paladino' dei titolari di concessioni sulle spiagge italiane, il centrodestra ha dovuto arretrare di fronte all'avversata Bolkestein, inserendo la riforma sui lidi, con le gare per riassegnare le concessioni entro il 2027, all’interno del decreto Infrazioni, approvato dal Cdm lo scorso settembre e in questi giorni all'esame della Camera dei deputati.Su circa 380 emendamenti presentati, più di due terzi riguardano le sole concessioni balneari, con un contributo decisivo delle forze di maggioranza per migliorare un testo che ha profondamente scontentato le associazioni di categoria.

Ma la partita non è ancora a chiusa benché i margini sembrino essere stretti: il testo del decreto Infrazioni era stato concordato dal ministro Raffaele Fitto con la Commissione Ue e pertanto qualsiasi modifica dovrà ottenere il disco verde da Bruxelles.  
'C' come coesione, dal nome dei 19 Patti che il governo ha siglato con le Regioni e le province autonome per un valore di oltre 35 miliardi.Le intese sono il risultato di un lavoro sinergico tra le strutture della presidenza del Consiglio, coordinate dal ministro per le politiche di coesione Raffaele Fitto, le Regione e le amministrazioni centrali al fine di individuare le priorità progettuali, impegnandosi sulle tempistiche di realizzazione.

La previsione di tempi certi per l’utilizzo dei fondi, pena la revoca, è proprio l’elemento caratterizzante della riforma della politica di coesione nazionale varata dal governo nel settembre 2023, anche al fine di superare gli storici limiti alla spesa dei fondi di coesione. 
'D' come donna, con Giorgia Meloni che segna il primato alla guida di Palazzo Chigi.Non l'unico: arrivano infatti quest'anno la nomina della prima Ragioniera generale di Stato, Daria Perrotta, e della prima ad di una società partecipata, Giuseppina Di Foggia, a capo di Terna. 
'E' come export, con l'Italia, forte dell'intramontabile 'made in Italy', che si piazza al quarto posto nel mondo per esportazioni.

Il governo Meloni rivendica un aumento del saldo commerciale di 34 miliardi nel 2023, con un balzo in avanti dell'agroalimentare che registra un +8% nel 2024 sul 2022. 
'F' come fisco, con l'avvio di una riforma che passa anche dalla pace fiscale, all'insegna del concordato preventivo biennale, con l'opposizione che accusa il governo di premiare chi elude e l'esecutivo che celebra 'somme record' di recupero dell'evasione.Intanto le aliquote Irpef sono passate da 4 a 3, il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 40mila euro diventa strutturale (a partire dal 2025, ndr) e la soglia di accesso al regime forfettario per gli autonomi sale a 85mila euro.  
'G' come G7, con l'Italia dal primo gennaio titolare della presidenza.

A metà giugno il summit dei grandi: la premier sceglie la Puglia per un G7 all'insegna delle tradizioni.La location è Borgo Egnazia, dove arriva anche Papa Francesco per una sessione dedicata all'intelligenza artificiale.

E' la prima volta per un pontefice.Il vertice mette a segno anche l'accordo sul prestito all'Ucraina dagli asset russi congelati, sul quale tuttavia ancor oggi si arrovellano le diplomazie.

Il summit viene segnato anche dallo scontro sottotraccia tra la premier e Emmanuel Macron sulla tutela dell'aborto nelle dichiarazioni finali del vertice. 
'H' come hotspot, i due fuori dai confini nazionali, frutto dell'avversato Memorandum con l'Albania, generano una guerra con le opposizioni che giunge fino alla Corte dei Conti, con tanto di esposti contro il governo per danno erariale.E innescano uno scontro con la magistratura per la mancata convalida dei fermi dei primi 12 migranti dislocati tra Schengjin e Gjader.

Il governo, per evitare che l'intesa con Tirana resti in un pantano, vara un decreto con l'elenco dei Paesi sicuri. 
'I' come immigrazione.Il contrasto a quella illegale, cavallo di battaglia della campagna elettorale che ha portato il centrodestra al governo, diventa il tallone d'Achille del primo anno alla guida del Paese, con la premier che, esattamente un anno fa, ammette la delusione per i risultati messi a segno ma si dice convinta di spuntarla sul medio/lungo termine, dedicandosi al dossier con la dedizione del "maratoneta".

Solleva il tema anche all'Assemblea delle Nazioni Unite, chiedendo che l'Onu "non si volti dall'altra parte".In Parlamento, la settimana scorsa, ha rivendicato "un calo degli sbarchi del 61% sul 2023", con un aumento dei rimpatri "del 16%". 
'L' come lavoro, con il governo che celebra, ad ogni occasione buona, "il record di 24 milioni di occupati", con un aumento di 834mila lavoratori.

Il tasso di occupazione, ha rimarcato anche la premier all'assemblea generale di Confindustria, è "al 62,3%, ai massimi storici", mentre il tasso di disoccupazione giovanile si attesta al 18,3%, "il più basso di sempre".Tra i meriti del governo nell'inversione del trend, a detta della presidente del Consiglio, gli incentivi per le imprese con esoneri contributivi per chi assume e la deduzione al 120% del costo del lavoro per i neo assunti in base al principio "più assumi, meno paghi". 
'M' come Mattei, dal Piano con cui il governo punta a inaugurare un nuovo partenariato tra Italia e Stati del continente africano, puntellando la partnership con una serie di intese e progetti da portare avanti in sinergia, secondo "un approccio non predatorio", come ama ripetere la presidente del Consiglio.

Finora sono oltre 30 i progetti su base bilaterale e regionale messi nero su bianco, con una dotazione finanziaria iniziale di 5,5 miliardi. 
'N', come natalità, tema caro alla presidente del Consiglio.L'ultima manovra, con una chiara impronta meloniana, 'premia' soprattutto le famiglie numerose, con benefici per quelle che contano almeno tre figli e un mese di congedo parentale in più pagato all'80%.

Si aggiunge un bonus di 1.000 euro per i nuovi nati in famiglie con Isee fino a 40mila euro.  
'O' di Orbàn, il primo ministro ungherese 'bastian contrario' nei consessi europei, considerato vicino a Meloni ma ormai assai più vicino a Matteo Salvini, con cui condivide la stessa famiglia politica a Strasburgo, quella de 'I Patrioti', fuori dalla maggioranza ma numericamente terza forza del Parlamento europeo. 
'P' come premierato.E' quella che Meloni considera la 'madre di tutte le riforme': per garantire maggiore stabilità, il disegno di legge costituzionale a cui ha lavorato di buona lena la ministra Maria Elisabetta Alberti Casellati introduce l’elezione diretta del presidente del Consiglio.

Partita a razzo, la riforma vive ora una fase di stallo mentre all'orizzonte si profila l'incognita del referendum.Nel frattempo, per vederla uscire dalla palude, occorre trovare la quadra su una legge elettorale compatibile con il criterio di rappresentanza del voto degli elettori. 
'Q' come quaderno.

La premier viene descritta come una che studia ossessivamente tutti i dossier sul tavolo, "una secchiona" a detta dei suoi ex compagni di scuola.E' solita prendere sempre appunti, al tavolo dei Consigli dei ministri ma anche nei consessi internazionali, persino quando i cronisti le pongono domande nelle rare conferenze alle quali lei preferisce i più informali punti stampa.

Gli appunti sul 'diario di Giorgia' -con adesivi e charms in bella vista sulla copertina rigorosamente nera – sono diventati una rubrica web, un appuntamento social con cui la premier informa i suoi follower sui provvedimenti e il lavoro portato avanti dal governo.  
'R' come rave, dal primo provvedimento varato dal governo Meloni.Obiettivo della misura rivendicare con forza la stretta sull'illegalità -"L'Italia non è la Repubblica delle banane", aveva detto la premier-l introducendo il reato del 'rave party' (art. 633 bis del Codice Penale), che prevede la reclusione dai 3 ai 6 anni per le persone che organizzano raduni musicali abusivi su terreni altrui.

La misura ha scatenato una 'rissa' con le opposizioni, ma anche spaccature all'interno della stessa maggioranza. 
'S' come Stretto, dal ponte che ha visto il governo riavviare un progetto da sempre caro al centrodestra, tassello irrinunciabile di ogni programma firmato Silvio Berlusconi.Il cantiere, che includerà espropri e demolizioni, partirà a maggio 2025, mentre dall'Europa è arrivato il disco verde ai primi fondi per la realizzazione dell'infrastruttura, su cui gli 'anti-Ponte' continuano a sollevare dubbi di fattibilità.

La Società Stretto di Messina e l’Agenzia Cinea hanno firmato un accordo, il Grant Agreement, per l’erogazione di un contributo a fondo perduto di circa 25 milioni di euro', che copre il 50% dei costi di progettazione esecutiva dell’opera, per la parte imputabile all’infrastruttura ferroviaria. 
'T' di transizione, digitale e green.La prima passa soprattutto per l'impegno del governo sull'intelligenza artificiale.

Pur mettendo in guardia dai rischi, la premier cerca di cavalcarne le opportunità: vanno inquadrati in questa cornice gli incontri con i Ceo di Google, Motorola e Open, a margine della missione di Meloni a New York per l'assemblea delle Nazioni Unite di settembre scorso.Sulla transizione green, la presidente del Consiglio si è schierata contro "l'approccio ideologico che ha sostenuto il green deal, con effetti disastrosi", annunciano battaglia in Europa. 
'U' come 'utero in affitto', espressione sprezzante adottata dal centrodestra, in particolare da Fdi e Lega, nella battaglia contro la gestazione per altri (Gpa), una forma di procreazione assistita resa dalla maggioranza reato universale con una legge di Stato approvata in via definitiva la settimana scorsa.

E ha fatto molto discutere, nel dicembre scorso, la presenza ad Atreju di Elon Musk, accompagnato sul palco di Fdi da uno dei sui 11 figli proprio per rimarcare l'importanza della sfida demografica e incentivare gli italiani ad aumentare la prole.Ma anche il numero 1 di Tesla ha fatto ricorso, per almeno sei dei suoi 11 figli, alla Gpa, un'evidenza che ha scatenato la reazione indignita delle opposizioni, che hanno rimproverato alla premier l'"ipocrisia" della scelta di Musk protagonista della kermesse del partito di via della Scrofa. 
'V' come von der Leyen.

Il rapporto privilegiato tra Meloni e la presidente della Commissione Ue ha in passato indispettito i grandi leader europei, da Emmanuel Macron a Olaf Scholz.Anche la settimana scorsa, all'ultimo Consiglio europeo, non sono mancati malumori per la presenza della numero 1 della Commissione alla riunione informale organizzata dall'Italia, con i primi ministri danese e olandese, per studiare 'soluzioni innovative' sul dossier migratorio.

Meloni, a luglio scorso, ha fatto mancare il suo voto al bis di von der Leyen, ma è riuscita a mantenere con la leader tedesca un rapporto solido, incassando la 'chiamata' in Commissione del fedelissimo Raffaele Fitto, destinato, esame permettendo, al ruolo di vicepresidente con delega alla Coesione e alle Riforme. 
'Z' come Zelensky.Dal primo giorno alla guida di Palazzo Chigi, ma ancor prima dai banchi dell'opposizione, la presidente del Consiglio non ha mai fatto mancare il sostegno dell'Italia all'Ucraina, "senza se e senza ma e finché sarà necessario", anche con il proseguo dell'invio di armi a Kiev.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fratelli d’Italia cresce, Pd e M5S stabili: il sondaggio Porta a Porta

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(Adnkronos) – Fratelli d'Italia cresce, Pd e M5S stabili, mentre la Lega guadagna mezzo punto.Questo il risultato dell'ultimo sondaggio politico di Noto per 'Porta a Porta' sulle intenzioni di voto degli italiani. Nel dettaglio, FdI guadagna lo 0,5% rispetto all'ultima rilevazione dello scorso 8 ottobre e si porta al 30,5%.

Il partito della premier Giorgia Meloni è seguito dal Pd al 23%, stabile così come il Movimento 5 Stelle che, invece, si attesta al 12,0%.Forza Italia perde lo 0,5% ed è al 9,0% (-0,5%) mentre la Lega guadagna lo 0,5% e arriva all’8,5 %.

Alleanza Verdi e sinistra al 6,5%% perde mezzo punto, stabili Azione e Italia Viva rispettivamente al 3% e al 2,5%.Chiudono +Europa e Noi moderati entrambi all'1,5% come nella scorsa rilevazione.

Anche gli astenuti rimangono al 41%. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, Musumeci: “C’è bisogno di nuovi lavoratori, tema ora in agenda Ue”

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(Adnkronos) – "La mia posizione sul tema delle migrazioni è quella del governo.L'Italia, a causa del calo demografico, ha bisogno di nuove braccia.

L'apporto del migrante è un'esigenza condivisa.Ma questa risorsa umana – come, dove, quanta ne deve entrare in Italia – non può essere decisa dalla mafia.

Abbiamo cercato una collaborazione alla partenza, che non sempre è arrivata, ma adesso sembra che quello con la Tunisia sia un patto che regge".Lo ha detto Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, parlando durante il panel 'Mediterraneo, una centralità da ritrovare', nel corso della conferenza organizzata da Adnkronos/Eurofocus 'La nuova Commissione Ue: un accento su Difesa, Mediterraneo e Housing'.  Il tema dei migranti, prosegue Musumeci, "grazie al presidente del Consiglio, siamo riusciti a inserirlo nell'agenda politica dell'Europa, quando gli altri Stati, prima, si giravano dall'altra parte.

Si deve andare all'origine, nessun giovane ha interesse a lasciare il proprio Paese, la propria cultura.I migranti devono entrare in Italia regolarmente e, attraverso un processo di formazione, essere introdotti nel nostro ciclo produttivo.

Per noi il Mediterraneo, l'Africa e il Piano Mattei non sono parole vuote e L'italia conta nel mondo se conta nel Mediterraneo e se si ritaglia un ruolo nell'economia del mare".  "Oggi abbiamo una struttura ministeriale del mare – continua il ministro – e crediamo nelle politiche di cooperazione con l'Africa e con il Medio Oriente.Fino al 2020, l'Europa non guardava e ha perso l'occasione di guardare al Mediterraneo.

Era rivolta piuttosto al Baltico.E così l'Africa si è aperta alla Cina e alla Russia.

E' invece importante avviare un piano di collaborazione con l'Africa, loro hanno le materie prime mentre noi il know how tecnologico.Il mare è una risorsa strategica anche per la sicurezza dei confini.

Se fossi commissario per il Mediterraneo, costruirei un grande strumento di cooperazione con Africa e il Medio Oriente, per individuare le risorse del mare, sia in superficie che subacquee.Dovremmo porre rimedio a tanti anni di colpevole distrazione, ma siamo ancora in tempo per recuperare". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazione, Morelli: “In Pnrr oltre 6 mld di euro per trasformare la Pa in chiave digitale”

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(Adnkronos) – "Nel Pnrr oltre 6 miliardi di euro sono destinati a trasformare la PA in chiave digitale.Un uso efficiente di questi fondi messi a disposizione è il primo passo in questa direzione, ma c’è bisogno di una politica industriale che promuova la competitività delle imprese, che aumenti la loro produttività e rafforzi la collaborazione all'interno della filiera.

Inoltre, sono necessari interventi di regolazione pro-concorrenziali che spingano l’innovazione, sostengano la formazione del capitale umano e sostengano la collaborazione tra imprese per aumentare scala e durabilità degli investimenti.Sono queste le leve che possono consentire al mercato digitale di crescere, alle tecnologie di essere abilitatori della trasformazione".

Così Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Cipe, intervenuto in occasione della terza edizione dell''Ai&vr festival Multiverse World', il Festival dedicato al mondo del Metaverso e a tutto l'universo della comunicazione digitale, oggi a Torino nella prestigiosa cornice del Museo Nazionale del Cinema. Un grande e prestigioso evento organizzato da Angi- associazione nazionale giovani innovatori alla presenza dei più grandi players del settore e ai rappresentanti delle istituzioni intervenuti in un confronto attivo sulle nuove sfide del mondo del big-tech. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giampiero Cucciniello, Juve Stabia: oltre le colpe individuali, un collettivo in crescita

Giampiero Cucciniello, tifoso della Juve Stabia,  è intervenuto nel corso del programma “Il Pungiglione Stabiese”  che va in onda ogni lunedì sera alle 20:30 sui canali social di ViViCentro Network.Le dichiarazioni di Giampiero Cucciniello, sull’attuale momento della Juve Stabia, sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione.

Che ne pensi dell’ultima partita con la Cremonese?

Dai colpa a Thiam come molti fanno o pensi che la colpa sia un po’ di tutta la squadra?

“Ho assistito a un secondo tempo un po’ piatto perché per sessanta minuti la squadra ha giocato bene e poi nel secondo tempo è stato come se non fossimo riusciti a segnare.Credo che con il senno di poi non si possa sapere come sarebbe andata la partita se fosse stato effettuato qualche cambio.”

Mi piacerebbe fare un’osservazione proprio sulla partita Cesena-Sampdoria:

“Tutti stanno colpevolizzando Thiam; invece, nella suddetta partita accade che il calciatore prima segna il gol e poi fa addirittura autorete.

Lo stesso giocatore che aveva portato in vantaggio il Cesena fa autorete.Sono cose che accadono nel calcio”.

Che pensiero hai sulla Juve Stabia’

“Ritornando alla domanda relativa al mio pensiero sulla Juve Stabia, credo che questa squadra abbia ampi margini di miglioramento.

Non dimentichiamo che attualmente siamo a pari punti con la Cremonese che è candidata alla vittoria del campionato e, se lo avessi saputo all’inizio del Campionato, ci avrei messo la firma.Credo che le partite da non sbagliare siano le prossime contro Cosenza e Carrarese, le nostre dirette concorrenti.

Vista anche la situazione del Cosenza in classifica, mi aspetto un risultato pieno.”

Quando nel 2015 , circa 9 anni fa, Guido Carboni allenava tu venivi allo stadio?

“Non mi ricordo bene, però c’ero.”

Qual è il calciatore che ti piace di più?

Il tuo idolo?Quest’anno e l’anno scorso. È cambiato o è lo stesso?

“Quest’anno Fortini mi sta davvero sorprendendo, è un calciatore classe 2006 veramente predestinato.”

C’è qualche calciatore che al momento non ti sta piacendo?

“Credo Leone anche se non sta giocando molto.

Leone potrebbe fare di più se viene messo nelle condizioni di farlo.”

Tra gli allenatori che hai visto a Castellammare dove collochi Pagliuca nella tua preferenza?

“Definisco Pagliuca l’Antonio Conte della serie B.Per me rappresenta il valore aggiunto di questa squadra.

Il morso nel secondo tempo di Juve Stabia- Cremonese è mancato.

Nell’ultima mezz’ora ci siamo spenti.Io darei qualche chance anche ad Artistico perché credo che sia un calciatore che può migliorare.

Comunque mi fido di Lovisa: è un ragazzo eccezionale.”

Ue: difesa comune, sviluppo area mediterraneo, emergenza abitativa, sfide che attendono nuova commissione

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(Adnkronos) –
Difesa, Mediterraneo e Housing: sono i tre nuovi dossier individuati dalla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen per il suo secondo mandato e dei quali si è parlato oggi in un incontro pubblico negli spazi Esperienza Europa David Sassoli di Piazza Venezia a Roma, organizzato dalle rappresentanze in Italia della Commissione e del Parlamento europeo, insieme a Eurofocus Adnkronos. “Il lavoro della Commissione europea per i prossimi cinque anni ruoterà attorno a tre priorità: prosperità, sicurezza e democrazia – ha dichiarato Elena Grech, capo facente funzioni della rappresentanza in Italia della Commissione Europea – L’architettura pensata per il prossimo mandato della Commissione riflette la complessità di questi temi, strettamente interconnessi: tutti i membri della nuova Commissione lavoreranno insieme per questi obiettivi e per migliorare la competitività dell’Europa, in un quadro internazionale sempre più complesso e instabile”.  In apertura, il tema della difesa, con gli interventi di Alessandro Politi, direttore della Nato Defense College Foundation, e di Roberta Pinotti, ex ministro della Difesa italiano.Un focus sulla possibilità concreta di creare una politica di difesa comune tra gli stati membri e sul rafforzamento dell’autonomia strategica europea.

Il candidato designato, il lituano Andrius Kubilius, sarà chiamato a sviluppare l’Unione europea della difesa e ad accrescere gli investimenti, la capacità industriale, l’innovazione e il mercato unico. È stata annunciata, inoltre, la diffusione di un Libro bianco sul futuro della Difesa europea nei primi 100 giorni di mandato e il rafforzamento del Fondo europeo della difesa, da utilizzare in aree strategiche, oltre che nello spazio e nella dimensione cyber. Il Mediterraneo come snodo fondamentale di scambi commerciali, investimenti e partenariati è stato il secondo argomento di discussione affrontato, con gli interventi di Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, e Marco Ricceri, segretario generale di Eurispes.Temi intrecciati alla sicurezza e alla gestione dei flussi migratori, imprescindibili per garantire stabilità e crescita economica di tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.  Il lavoro della Commissione si svolgerà, dunque, con un approccio integrato, che tenga conto della dimensione economica, umanitaria e di sicurezza.

Un nuovo Patto europeo per il Mediterraneo che presuppone il miglioramento delle partnership esistenti e la creazione di nuove, con mutue responsabilità e interessi.  Il terzo dossier, Housing e crisi abitativa, è stato analizzato e approfondito da Lucia Albano, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze con delega alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, e Federica Brancaccio, presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE).Albano sarà alla guida della Cabina di Regia per la valorizzazione degli immobili pubblici, istituita presso il Mef e che prenderà servizio a inizio novembre.

Il patrimonio non utilizzato vale circa 60 miliardi, "ma uno dei primi passi sarà proprio partire dall’aggiornamento dei dati, per quantificare con precisione l’entità del nostro patrimonio".A questo scopo è stata approvata nel Decreto Omnibus una norma sull’interoperabilità delle banche dati pubbliche. Secondo Brancaccio, “ANCE accoglie con favore la creazione, per la prima volta, di un Commissario per gli alloggi, (il commissario designato è il danese Jørgensen) che dovrà occuparsi del primo Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili: è un'opportunità senza precedenti di affrontare queste sfide in modo coerente e politico.

Anche il vicepresidente esecutivo designato, l’italiano Fitto, avrà competenze in materia di alloggi, che seguiremo da vicino: dovrà contribuire al Piano iniettando liquidità e permettendo agli Stati membri di raddoppiare gli investimenti della politica di coesione in alloggi a prezzi accessibili”. Il Commissario designato Dan Jørgensen affronterà insieme il tema dell’energia e dell’abitare sostenibile, lavorando al primo Piano europeo di housing sostenibile che promuoverà politiche di accesso equo alla casa, combattendo la povertà abitativa e sostenendo le comunità più vulnerabili.Un Piano che diffonda anche best practices nel campo dell’edilizia sostenibile, dell’inclusione sociale e della rigenerazione urbana.  “C’è molto da fare per la nuova Commissione -dichiara Elena Grech- in primis sostenere il vaglio del Parlamento nelle prossime settimane, per poi iniziare senza indugi a lavorare per rispondere alla sfida più importante dei prossimi anni: rendere l’Unione Europea più competitiva, solidale e inclusiva”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

7 ottobre, Sharon Nizza: “Israele si è illuso che Hamas fosse interlocutore razionale”

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(Adnkronos) – ''La grande illusione e tracotanza israeliana'' alla vigilia del 7 ottobre è stata ''aver sottovalutato le intenzioni del nemico con cui trattava sottobanco con la mediazione del Qatar, dell'Onu, degli Stati Uniti, dell'Egitto''.Perché ''l'assunto base degli israeliani è che Hamas fosse un attore razionale che era interessato al benessere della popolazione, senza capire che invece l'ideologia di Hamas non prevede la presenza ebraica nemmeno nella zona della linea verde''.

Lo ha spiegato all'Adnkronos la politologa Sharon Nizza che presenterà il suo libro '7 Ottobre 2023.Israele, il giorno più lungo' edito da La Repubblica, alle 18 e 30 presso lo Spazio Mastai al palazzo dell’Informazione. Secondo Nizza, ''gli Accordi di Abramo, che altro non sono che un modo per testare la disponibilità saudita a fare un accordo con Israele, stanno reggendo'' nonostante la guerra nella Striscia di Gaza.

E ''le critiche che provengono dai Paesi arabi moderati non sono altro che critiche di facciata'' perché ''il Medioriente è un luogo dove le cose avvengono sempre sottobanco''. ''I social media si sono fatti cassa di risonanza'' di un ''antisemitismo che è un fenomeno in crescita'' e che viene ''veicolato in maniera più forte e veloce in un'epoca dove tutto è binario e manicheo e c'è la difficoltà a entrare in profondità'', le parole di Nizza. La politologa, che da dieci anni vive in Israele e che ricorda di aver vissuto sulla sua pelle ''le accuse e le argomentazioni durante la seconda intifada quando vivevo a Milano'', afferma che ''è molto difficile combattere questo fenomeno e manca l'attenzione per farlo''.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Pinotti: “Commissario Difesa Ue passo avanti, ma lavori con industria”

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(Adnkronos) – "Siamo a trattati non modificati e la difesa è un tema che riguarda gli Stati, ma il percorso è iniziato: prima non c'erano riunioni dei ministri della Difesa in Europa, arrivare a una nuova Commissione e a un commissario per la Difesa è un passo avanti.Si sono scritte linee per i passi che deve compiere la Difesa, è stato istituito il fondo per la pace, c'è l'Agenzia europea della difesa".

Lo ha detto Roberta Pinotti, già ministro della Difesa, parlando durante il panel 'Difesa, l’industria tra coordinamento e competitività', nel corso della conferenza organizzata da Adnkronos/Eurofocus 'La nuova Commissione Ue: un accento su Difesa, Mediterraneo e Housing'.  "Sono passi iniziali che saluto positivamente – ha detto ancora la Pinotti – Il nuovo commissario dovrà lavorare con l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri Kaja Kallas, con cui ci dovrà essere un rapporto molto stretto per quanto riguarda le strategie.Sono per scorgere i passi e la scelta di fare un commissario alla Difesa la vedo come importante e la saluto positivamente".  "Nel campo dell'industria della difesa – ha aggiunto l'ex ministro – la scelta del commissario europeo alla Difesa collegato all'industria è importante.

E' importante allineare gli interessi, con alcune attenzioni: ad esempio, l'accordo Leonardo e Rheinmetall.Prima della guerra in Ucraina, pochissime forze armate si muovevano sul tema dei carri armati, poi abbiamo visto l'attacco della Russia all'Ucraina e abbiamo capito che i carri armati sono importanti.

Ci saranno degli investimenti e possibilità di sviluppo, che non ci sono in altri contesti".   "Ancora – la Pinotti cita l'esempio dell'Eurofighter – perché nascono due possibili sviluppi di aerei?Perché non si guarda solo alla difesa europea, ma quanto è sostenibile quel progetto.

C'è l'esempio del consorzio Eurofighter, con la Francia che si ritirò perché era un progetto che poteva non essere sostenibile.L'industria si comincia a muovere anche se è vero che c'è dispersione, a causa di una molteplicità di produzioni che non consentono di avere economie di scala.

Bisogna immaginare di vedere una nuova geografia, con l'aiuto dei governi oltre che con il lavoro del commissario.Ci vuole un disegno intelligente e comprensivo, in cui l'industria deve fare la sua parte ma che dev'essere aiutata".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Politi: “Necessari sistema deterrenza convenzionale e armamenti standardizzati”

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(Adnkronos) – Un sistema di deterrenza convenzionale e armamenti standardizzati: per Alessandro Politi, è questa la chiave per affrontare le nuove sfide della difesa europea. "La Nato è un'alleanza politico-militare e nel quadro europeo è un facilitatore.Anche molti aerei sono stati realizzati dalla Nato.

Ci sono state polemiche in passato, ma in realtà dai tempi di Madeleine Albright molte cose sono state fatte, su suggerimento anche degli americani che ci hanno detto di fare qualcosa di europeo", afferma il direttore della Nato Defence College Foundation, parlando durante il panel 'Difesa, l’industria tra coordinamento e competitività', nel corso della conferenza organizzata da Adnkronos/Eurofocus 'La nuova Commissione Ue: un accento su Difesa, Mediterraneo e Housing'.  "Noi italiani volevamo un'agenzia europea e dobbiamo costruire insieme una sistema di deterrenza convenzionale – aggiunge Politi – che di fronte ai sistemi di peace keeping sui quali eravamo impegnati non si poteva affrontare.Dobbiamo avere in Europa armamenti standardizzati.

Non possiamo dipendere da un unico fornitore e quelli europei sono molto importanti.E' un obiettivo concreto e abbiamo tempo 10 anni per costruire una deterrenza credibile".  "Aumentare la spesa militare?

Bisogna aumentare la spesa ma anche la resa – consiglia l'esperto – La spesa americana adesso sta aumentando di nuovo, ma è scesa negli ultimi anni, bisogna essere realisti.E' importante spendere meglio, non di più.

Italia è tra i 5 primi paesi della Nato nelle missioni.Abbiamo problemi di bilancio, dobbiamo spendere di più ma soprattutto meglio.

Essere capaci di produrre invece di andare ad acquistare fuori.Capire che c'è un equilibrio fra spesa militare e stabilità interna".  "Il commissario alla Difesa ha un compito immane – conclude – parte da zero e il compito di coordinare 27 Stati è pesante.

La difesa della Nato va bilanciata con gli acquisti che facciamo.Gl interessi europei vanno interpretati per lo sviluppo della Nato e viceversa.

L'obiettivo è assicurare la difesa e la deterrenza in modo da rilanciare l'economia europea.Uniti si fa qualcosa e avere un referente che possa dialogare con gli altri è molto utile".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontri Pisa, indagati una decina di poliziotti e alcuni studenti

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(Adnkronos) – La procura di Pisa ha messo una serie di avvisi di garanzia in relazione alle cariche della polizia contro gli studenti delle scuole superiori al corteo pro Palestina del 23 febbraio scorso nella città della torre pendente.Sono una decina i poliziotti indagati a vario titolo, per i reati di eccesso colposo di legittima difesa e lesioni lievi colpose.

Dopo la manifestazione, sempre una decina di poliziotti in servizio il giorno degli scontri si erano autoidentificati, informando la procura dell'accaduto.Tra gli indagati, si è appreso da fonti sindacali, ci sarebbero agenti del reparto mobile di Firenze e coloro che avevano responsabilità del servizio e dell'ordine pubblico lungo il percorso del corteo.  Il 23 febbraio si registrarono 15 feriti, tra cui 11 minorenni, tutti refertati al pronto soccorso, in seguito alle manganellate.

Ci sarebbero indagati anche tra gli studenti.La polizia caricò una cinquantina di studenti delle scuole superiori quando il corteo tentò di raggiungere la centrale piazza dei Cavalieri.

Due poliziotti fecero ricorso alle cure del pronto soccorso. Per le indagini la procura di Pisa ha delegato lo Sco, il servizio centrale operativo che sul territorio si avvale della squadra mobile, e la Digos. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stop al software che accede all’email del dipendente, multa di 80mila euro ad azienda

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(Adnkronos) – Il datore di lavoro non può accedere alla posta elettronica del dipendente o del collaboratore né utilizzare un software per conservare una copia dei messaggi.Un simile trattamento di dati personali oltre a configurare una violazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali, è idoneo a realizzare un'illecita attività di controllo del lavoratore.

Lo ha stabilito il Garante Privacy sanzionando una società per 80mila euro.  Il Garante, si legge nella newsletter, intervenuto a seguito del reclamo presentato da un agente di commercio, ha accertato che la società nel corso del rapporto di collaborazione, attraverso un software, aveva effettuato un backup della posta elettronica, conservando sia i contenuti che i log di accesso alla email e al gestionale aziendale.Le informazioni raccolte erano poi state utilizzate dalla società in un contenzioso. L’Autorità ha appurato inoltre l’inidoneità e la carenza dell’informativa resa ai lavoratori.

Il documento prevedeva infatti la possibilità, per il datore di lavoro, di accedere alla posta elettronica dei propri dipendenti e collaboratori per garantire la continuità dell’attività aziendale, in caso di loro assenza o cessazione del rapporto, senza citare, tra l’altro, l’effettuazione del backup e il relativo tempo di conservazione.Nel definire il procedimento, il Garante ha affermato che la sistematica conservazione delle email – effettuata per un considerevole periodo di tempo (pari a tre anni successivamente alla cessazione del rapporto) – e la sistematica conservazione dei log di accesso alla posta elettronica e al gestionale utilizzato dai lavoratori non erano conformi alla disciplina di protezione dei dati.

Tale conservazione infatti risultava non proporzionata e necessaria al conseguimento delle finalità dichiarate dalla Società di garantire la sicurezza della rete informatica e la continuità dell’attività aziendale.  Ciò, inoltre, aveva consentito alla Società di ricostruire, minuziosamente, l’attività del collaboratore, incorrendo così in una forma di controllo vietata dallo Statuto dei lavoratori.Per quanto riguarda infine l’uso dei dati in tribunale, il Garante ricorda che il trattamento effettuato accedendo alla posta elettronica del dipendente per finalità di tutela in ambito giudiziario si riferisce a contenziosi già in atto, non ad ipotesi di tutela astratte e indeterminate come in questo caso.

Oltre alla sanzione, l’Autorità ha disposto il divieto di ulteriore trattamento dei dati attraverso il software utilizzato per il backup della posta elettronica.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Djokovic, la moglie: “Lui campione del popolo. Se vorrà continuare lo sosterrò”

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(Adnkronos) – La rinuncia di Novak Djokovic al Masters 1000 di Parigi-Bercy, di cui è campione in carica, ha aperto molti interrogativi sul futuro prossimo del 37enne tennista serbo.In molti infatti hanno ipotizzato che Nole, alle prese con diversi problemi fisici nel corso degli ultimi anni, vada sempre più verso il ritiro, seguendo così le orme dei Big Three che lo hanno preceduto, ovvero Federer prima e Nadal poi.

A scansare un po' di nubi sul futuro prossimo di Djokovic però ci ha pensato la moglie, Jelena: “Se posso aiutare Novak a continuare a giocare a tennis perché è questo che lui vuole, sono pronta a farlo e a rimanere al suo fianco", ha detto a La Nacion. Da oltre vent'anni insieme, Jelena Djokovic è la madre dei due figli di Nole e attualmente guida la sua Fondazione: "Viaggio meno per via dei bambini, ci sono tanti tornei e la carriera di Novak va avanti.Adesso sta scegliendo i posti giusti dove andare, vi assicuro che farà quello che vuole per tutto il tempo che vuole.

I bambini adorano quello che fa e io lo sostengo, siamo molto orgogliosi di lui". La donna ha sempre accompagnato e sostenuto Djokovic nel corso della sua carriera, e ha intenzione di continuare a farlo: "Per me è stata una favola, un sogno impossibile da realizzare che lui però immaginava fin da bambino.La verità è che ci sono state pochissime persone sul suo cammino ad aiutarlo, ma lui è sempre stato un gigante dal punto di vista mentale, è riuscito a ottenere molto più di quanto ci si aspettasse".  Jelena ha parlato anche delle emozioni per il trionfo alle scorse Olimpiadi di Parigi: "Quando ha vinto l’oro ero in tribuna a piangere di felicità, pensando a cosa sarebbe successo dopo.

Le Olimpiadi sono state un obiettivo difficile da raggiungere, gli ci è voluto molto tempo, ma so per certo che non si fermerà qui.Per me è un onore vivere con lui e aver avuto l’opportunità di trarre ispirazione da lui". "Mi piace vederlo come un campione della gente comune, non dei ricchi", ha raccontato, "è un uomo semplice che proviene da una famiglia semplice, laboriosa e sognatrice.

Viaggiando per il mondo ho visto tante persone che si ispirano alla sua storia perché sono simili a lui.Il tennis è uno sport che molti considerano un lusso, uno sport d’élite, ma i tifosi di Novak sono persone normali con un lavoro normale.

Quando cammini per strada ti rendi conto che tutti lo fermano, questo è qualcosa che gli dà molta forza ed energia per andare avanti.Anche se ha già ottenuto tutto, penso che la sua migliore vittoria sia essere il campione del popolo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)