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Juve Stabia – Sassuolo, Ruggero esalta la squadra e ringrazia i tifosi: Un punto d’oro, ma piedi per terra

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Al termine della gara tra Juve Stabia e Sassuolo, finita in parità con un pirotecnico 2-2, il difensore Marco Ruggeri ha analizzato la gara in conferenza stampa.Questo è un estratto delle dichiarazioni del calciatore delle Vespe:

E’ stata una partita bella da giocare e credo divertente per chi l’ha guardata, contro la squadra forse più forte del campionato.

È stata una prova di spessore di tutta la squadra, ci sono ovviamente aspetti in cui migliorare, ma è arrivato un gran punto.

Non buttare palla è una delle nostre caratteristiche, a cui non rinunciamo neanche in gare come questa dove l’avversario ci chiudeva gli spazi.Insistiamo sui nostri principi che ci stanno portando lontano.

La sua mancata rete

Sono andato vicino alla rete ma va bene che lo abbiamo fatto i miei compagni e che io mi dedichi ai compiti difensivi.

Non montarsi la testa

Il Mister ci tiene sempre coi piedi per terra, cosa che faremo anche dopo questo inizio di stagione.

Possiamo fare un buon campionato ma mantenendo la nostra umiltà.

I tifosi

Giocare avanti a questo pubblico è stata un’emozione incredibile, forse anche grazie all’atmosfera notturna.I tifosi sono per noi un elemento fondamentale, spero ci stiano sempre vicini.

Il suo personale rendimento

Non mi aspettavo ad inizio stagione di trovare subito così tanto spazio ma ovviamente ne sono felice.

Credo che il Mister apprezzi il mio impegno che continuerà ad esserci sempre.

Giocatore di riferimento?

Mi è sempre piaciuto Nesta, a cui da sempre guardo con ammirazione.

Napoli sbanca San Siro, Milan battuto per 2 reti a 0

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San Siro trema sotto i colpi del Napoli.Gli azzurri hanno messo in scena una prestazione maiuscola, dominando il Milan e imponendosi con un netto 2-0.

Una vittoria che proietta la squadra di Antonio Conte sempre più in alto in classifica, allontanando le inseguitrici.

Tabellino di gara

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Emerson, Thiaw, Pavlovic, Terracciano; Musah, Fofana; Chukwueze, Loftus-Cheek, Okafor; Morata.A disp.: Sportiello, Torriani, Calabria, Bartesaghi, Tomori, Jimenez, Pulisic, Zeroli, Liberali, Leao, Camarda.

All.Paulo Fonseca.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Gilmour, McTominay; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia. A disp.: Turi, Caprile, Juan Jesus, Neres, Marin, Simeone, Zerbin, Ngonge, Mazzocchi, Spinazzola, Raspadori, Folorunsho.All.

Antonio Conte.

Il commento della partita

Tutto pronto per la partita fra Milan-Napoli, sarà il Napoli ad aprire le danze.

1’ Il direttore di gara fischia l’inizio della partita

3’ il Napoli tenta già dai primi secondi di rendersi pericoloso

5’ ED È GOAAAAAAAAAAAAAAAL!bastano pochi minuti per segnareee, con due semplici passaggi la squadra partenopea arriva fino a Lukaku che vince lo scontro fisico con pavlovic trovandosi a tu per tu con Maignan mettendo la palla in rete.

8’ Okafor cerca l’azione in solitaria ma trova il difensore avversario che lo blocca

11’ Il direttore di gara Colombo fischia fallo a favore del Milan commesso da McTominay

13’ Chukuwueze batte, crossa in area ma la difesa azzurra respinge

18’ Gravissimo errore del Capitano Di Lorenzo che regala al Milan una grossa opportunità di segnare, fallisce però Musah solo davanti al portiere.

21’ Calcio d’angolo per il Milan, batte Okafor ma la palla finisce nel mucchio e viene spazzata

27’ Altra azione in solitaria di Okafor che stavolta riesce a trovarsi in area di rigore avversaria dove peró spreca l’occasione tirando la palla larghissima sulla destra

33’ Il Milan alza l’intensità crea tanto e spreca tanto, stavolta Alvaro Morata con meraviglioso tacco fa arrivare la palla quasi fra i piedi di Musah che si troverebbe a tu per tu con il portiere, interviene però Oliveira che spazza

35’ Emerso Royal commette un irregolarità , il direttore di gara interviene assegnando fallo a favore del Napoli

38’ Il Napoli cerca di ritrovare equilibrio e compattezza con un buon possesso palla ritrovando la giusta intensità

43’ McTominay ha la palla fra i piedi, supera Chukuwueze la passa a Kvaratskhelia sul lato sinistro, il Georgiano si accentra, tira, ed è GOAAAAAAAAAAAAL, calcia all’angolino basso a destra dove il portiere Mike Maignan non può prenderla

45’ 1 minuto di recupero per la fine del primo tempo

45’+1 Il direttore di gara fischia la fine del 1 tempo, le squadre ritornano negli spogliatoi

SECONDO TEMPO

45’ Inizia il secondo tempo con il primo possesso per il Milan

46’ Calcio d’angolo per il Milan batte Chukuwueze, che fa un passaggio raso terra verso Musah, uno due e Chukuwueze crossa al centro dove trova Morata che con un colpo di testa fa GOAL e mette la palla in rete

47’ il Check Var annulla il Goal per fuorigioco, si riparte sul 0-2 per il Napoli

50’ Okafor parte sulla fascia sinistra dove crossa trovando una respinta da parte della difesa avversaria, sarà corner per il Milan

50’ batte Chukuwueze ma il Napoli spazza via

52’ Terracciano butta giù Politano e il direttore di Gara Colombo fischia fallo a favore per il Napoli

52’ Loftus-Cheek avanza da solo trovandosi nell’area piccola avversaria che passa la palla raso terra in mezzo dove trova una respinta dalla difesa azzurra

55’ Il Napoli cerca di avanzare pochi passaggi, la palla arriva sui piedi di Lukaku dove tira alto e forte non trovando la porta

56’ Fallo di Emerson Royal su Kvaratskhelia nella metà campo del Napoli

58’ Calcio d’angolo a favore del Napoli, batte Kvaratskhelia ma c’è la respinta della difesa rossonera

59’ Avanza il Napoli grazie a Kvaratskhelia che la passa a McTominay calciando la palla fuori sprecando un opportunità di passare la palla a Lukaku che aveva più possibilità di segnare

61’ Cambio del Milan, Fuori Okafor e Emerson Royal, dentro Leao e Pulisic

63’ Leao prova l’uno contro uno con Di Lorenzo dove ottiene un calcio d’angolo a favore per il Milan

64’ Fallo commesso da Kvaratskhelia su Fofana il direttore di gara non estrae alcun cartellino

65’ Il Milan cerca di creare pericoli con Musah che crossa al centro trovando Morata che sfiora il pallone di testa spedendo la sfera di gioco fuori

67’ Fallo di Morata su Buongiorno con un intervento in ritardo

69’ Cambio per il Napoli esce Politano entra Mazzocchi per dare energie fresche alla squadra

69’ Morata ruba palla fra le mani di Meret, il direttore di gara fischia fallo ai danni del Milan

70’ Altro fallo del Milan commesso da Loftus Cheek

72’ Giallo ai danni di Oliveira per perdita di tempo in fallo laterale

76’ Doppio cambio per il Napoli Fuori Lukaku e Kvaratskhelia, dentro Simeone e Neres

77’ Thiaw spinge Simeone in un contrasto aereo e il direttore di gara fischia fallo per il Napoli, entra lo staff medico del Milan per dare supporto al difensore rossonero che sembrerebbe risentire fastidio alla gamba

80’ il Napoli prova ad attaccare con Di Lorenzo che passa la palla sul lato di Neres che viene respinto dalla difesa avversaria, la sfera finisce sui piedi di Anguissa che conclude l’azione fuori dalla porta avversaria.

81’ Tanta pressione da parte del Milan che riesce ad ottenere un fallo per fuorigioco

83’ Uno contro uno di Leao contro Di Lorenzo, si accentra ma tira alto

84’ La difesa del Napoli si difende bene dagli attacchi dei rossoneri con un ottimo Oliveira che affronta a tu per tu Leao strappandogli la palla fra i piedi

85’ Chukuwueze supera Oliveira, crossa in mezzo per Pulisic che non trova la porta, l’allenatore del Milan Fonseca sembrerebbe soddisfatto di quest’intesa in fase offensiva.

87’ Il Napoli cerca di spingere per chiudere la partita, McTominay esagera col contatto fisico e commette fallo

87’ Cambio del Milan esce Loftus Cheek entra il giovanissimo Camarda

89’ Il Napoli gestisce bene il vantaggio ottenendo un fallo a favore

90’ Saranno 5 i minuti di recupero

90’+1 Il Milan cerca di rendersi pericoloso con Pulisic che si ritrova nell’area piccola avversaria calciando la palla centrale rendendo facile il lavoro di Meret

90’+2 David Neres corre lungo la fascia sinistra passando palla a McTominay sprecando una buona occasione per chiudere il match.

90’+3 cambio per il Napoli escono Oliveira e Gilmour entrano Zerbin e Folorunsho

90’+5 il direttore di gara col triplice fischio chiude le ostilità, il Napoli esce vincitore in casa del Milan 3 punti importantissimi per il Napoli.

Nel prossimo turno il Napoli ospiterà al Maradona l’Atalanta di Gasperini la gara sarà disputata il 3 novembre 2024 alle ore 12.30.

Pagamenti con carta, ecco perché è illegale il sovrapprezzo: parla l’esperto

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(Adnkronos) – E' illegale il sovrapprezzo per pagamento con carta?A rispondere l'esperto Massimiliano Dona, presidente di Consumatori.it, ricordando che "il credit surcharge, o sovrapprezzo per pagamento con carta di credito, è una pratica adottata da alcuni commercianti che consiste nell'aggiungere una commissione quando i clienti pagano con carta di credito.

Gli esercenti ricorrono a questo supplemento per coprire le commissioni che devono pagare alle società di carte di credito per ogni transazione (generalmente l'importo varia dallo 0,5% al 3% del valore dell'acquisto).Tuttavia, questa pratica è stata vietata dall'Unione Europea con la Direttiva UE 2015/2366 (PSD2), che impedisce di applicare sovrapprezzi per l'uso di carte di credito e debito, sia nei pagamenti in negozio che online". "L'articolo 62 del Codice del Consumo – ricorda – ribadisce che i professionisti non possono imporre spese ai consumatori per l'uso di determinati strumenti di pagamento.

Nonostante ciò, è ancora comune trovare commercianti che addebitano costi aggiuntivi per il pagamento con carta.In questi casi, è possibile denunciare l'accaduto all'Autorità Antitrust tramite il sito Agcm.it, che offre moduli per le segnalazioni". "Recentemente – afferma – l'Autorità Antitrust ha annunciato diverse sanzioni relative al credit card surcharge.

Tra la fine del 2023 e il 2024, undici procedimenti si sono conclusi con multe per un totale di 112.500 euro.Le sanzioni sono state inflitte a società che hanno addebitato costi aggiuntivi per l'uso di PayPal, nel settore turistico, per eventi o stazioni di servizio.

Questi casi dimostrano che l'Autorità agisce anche nei confronti di piccole realtà locali, online e offline, quando i consumatori segnalano irregolarità come il sovrapprezzo per il pagamento con carta.Le segnalazioni possono essere supportate da fotografie di avvisi o screenshot di pagine web che evidenziano costi illegali". Ma come comportarsi se un esercente applica un sovrapprezzo al pagamento con carta? "Se un esercente applica un sovrapprezzo per il pagamento con carta – suggerisce il presidente Dona – è consigliabile informarlo che questa pratica è illegale secondo il Codice del Consumo.

Il consumatore ha il diritto di rifiutarsi di pagare il sovrapprezzo e, in caso di insistenza da parte del commerciante, può decidere di non completare l'acquisto.E' importante documentare l'accaduto, annotando il nome dell'esercizio, la data, l'importo del sovrapprezzo e conservando lo scontrino.

In caso di necessità, si può contattare la Polizia Municipale o la Guardia di Finanza per segnalare l'illecito.In alternativa, è possibile fare una segnalazione all'Autorità Antitrust, allegando prove come fotografie o scontrini.

Inoltre, si può richiedere il rimborso della commissione alla propria banca, che si rivalerà sul commerciante responsabile". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tbc torna minaccia numero 1, mai così tanti casi: report Oms

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(Adnkronos) – La tubercolosi torna ad essere la minaccia numero 1, scalzando il Covid che aveva fatto saltare tutte le 'classifiche' dando vita alla pandemia più grave dei tempi moderni.Ora, archiviata l'emergenza mondiale legata a Sars-CoV-2, la Tbc torna a riprendersi il triste primato e nel 2023 si posiziona nuovamente come principale malattia infettiva mortale.

Secondo il nuovo rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nell'anno in questione circa 8,2 milioni di persone nel mondo hanno ricevuto una nuova diagnosi di Tbc.Mai così tanti casi.

Si tratta, evidenzia l'Oms nel report, del "numero più alto registrato da quando" l'Agenzia Onu per la salute "ha iniziato il monitoraggio globale nel 1995".Il bilancio del 2023 è in "notevole aumento rispetto ai 7,5 milioni segnalati nel 2022". Il Global Tuberculosis Report 2024 dell'Oms evidenzia, spiegano dall'agenzia, "progressi contrastanti" nella lotta globale contro la Tbc, con "sfide persistenti" come un "significativo sottofinanziamento".

Mentre il numero di morti correlate alla Tbc è diminuito da 1,32 milioni nel 2022 a 1,25 milioni nel 2023, si stima che il numero totale reale di persone che si sono ammalate nel 2023 sia aumentato leggermente a circa 10,8 milioni.Nell'ultimo anno monitorato, quindi, il divario tra il numero stimato di nuovi casi di Tbc e quelli segnalati si è ridotto a circa 2,7 milioni, in calo rispetto ai livelli della pandemia di Covid di circa 4 milioni nel 2020 e nel 2021.

Questo, spiegano gli esperti, è il risultato di notevoli sforzi nazionali e globali messi in campo per riprendersi dalle interruzioni dei servizi per la Tbc correlate alla pandemia di Covid.  A parte questo, però, i numeri parlano chiaro: la Tbc è tornata, secondo la valutazione contenuta nel report, "probabilmente la principale causa di morte causata da un singolo agente infettivo", dopo 3 anni in cui era stata sostituita da Covid, e ha causato "quasi il doppio dei morti rispetto all'Hiv/Aids".  Nel mondo sono 30 i Paesi ad alto tasso di Tbc e pesano per l'87% dei casi.Nel dettaglio in 5 Paesi si concentrano il 56% di questi casi: India (26%), Indonesia (10%), Cina (6,8%), Filippine (6,8%) e Pakistan (6,3%).

Secondo il rapporto, il 55% delle persone che hanno sviluppato la Tbc erano uomini, il 33% erano donne e il 12% bambini e giovani adolescenti. "Il fatto che la Tbc uccida e faccia ammalare ancora così tante persone è uno scandalo, quando abbiamo gli strumenti per prevenirla, rilevarla e curarla", osserva il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.  "L'Oms esorta tutti i Paesi a rispettare gli impegni concreti assunti per ampliare l'uso di tali strumenti e porre fine alla Tbc", esorta il Dg Oms.La copertura del trattamento preventivo per la Tbc è stata mantenuta per le persone affette da Hiv e continua a migliorare per i contatti familiari di persone a cui è stata diagnosticata la Tbc.

Tuttavia, la forma multiresistente agli antibiotici rimane una crisi di sanità pubblica.I tassi di successo del trattamento per la Tbc multiresistente o resistente alla rifampicina hanno ora raggiunto il 68%.

Ma delle 400mila persone che si stima abbiano sviluppato questa super Tbc, solo il 44% è stato diagnosticato e curato nel 2023. Un'altra criticità che viene evidenziata dall'Oms riguarda i finanziamenti globali per la prevenzione e la cura della malattia infettiva che sono "ulteriormente diminuiti nel 2023 e rimangono ben al di sotto dell'obiettivo.I Paesi a basso e medio reddito, che sopportano il 98% del carico della tubercolosi, hanno dovuto affrontare significative carenze di finanziamenti.

Nel 2023 erano disponibili solo 5,7 miliardi di dollari Usa dell'obiettivo di finanziamento annuale di 22 miliardi, pari solo al 26%, un quarto dunque dell'obiettivo globale.Il governo degli Stati Uniti rimane il più grande donatore bilaterale per questa malattia.

Il rapporto sottolinea che un investimento finanziario sostenuto è fondamentale per il successo degli sforzi di prevenzione, diagnosi e trattamento.Anche la ricerca sulla Tbc rimane "gravemente sottofinanziata", si legge, con solo un quinto dell'obiettivo annuale di 5 miliardi di dollari Usa raggiunto nel 2022.

Ciò impedisce lo sviluppo di nuovi strumenti diagnostici, farmaci e vaccini.  Per la prima volta, il rapporto fornisce anche un'altra stima molto significativa che mette in evidenza come metà delle famiglie colpite dalla Tbc affrontino costi catastrofici.  Un numero significativo di nuovi casi è causato da 5 principali fattori di rischio: denutrizione, infezione da HIV, disturbi da consumo di alcol, fumo (soprattutto tra gli uomini) e diabete.Affrontare questi problemi, insieme a determinanti critici come povertà e Pil pro capite, richiede un'azione multisettoriale coordinata, conclude l'Oms. "Siamo di fronte a una moltitudine di sfide formidabili: carenze di finanziamenti e un onere finanziario catastrofico per le persone colpite", evidenzia Tereza Kasaeva, direttrice del Programma globale per la tubercolosi dell'Oms. "È fondamentale che ci uniamo in tutti i settori e le parti interessate, per affrontare queste questioni urgenti e intensificare i nostri sforzi". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Sassuolo, Pagliuca: Oggi abbiamo dimostrato ancora una volta di potercela giocare con chiunque!

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Al termine della gara tra Juve Stabia e Sassuolo, finita in parità con un pirotecnico 2-2, il tecnico Guido Pagliuca ha analizzato la gara in conferenza stampa.Questo è un estratto delle dichiarazioni dell’allenatore delle Vespe:

“Questa prestazione è l’ennesima dimostrazione di un gruppo devastante che sta facendo un percorso eccezionale.

Ringrazio tutti i ragazzi.

Su Thiam

So che Buglio ha chiesto sostegno per Thiam ma è stato un sentimento di tutta la squadra.Se siamo in Serie B è merito di quello che ha fatto Demba lo scorso anno quindi gli siamo vicini.

La soddisfazione del mister

Siamo soddisfatti del punto raccolto oggi come quello centrato a Cosenza.

I ragazzi lavorano sempre con impegno e umiltà.Oggi prima della gara abbiamo osservato la rosa del Sassuolo notando come molti elementi fossero titolari in Serie A mentre alcuni ragazzi della nostra squadra in C hanno poche presenze.

Tifosi

Ringrazio poi i tifosi, che oggi ho sentito ancora più vicini del solito, che ci hanno spinto per tutta la gara.

Un pizzico di rammarico

È una prestazione che ci dà grande fiducia per il proseguo di stagione, a prescindere dal risultato, ma alla fine avremmo anche potuto vincere la gara, contro una squadra che nelle ultime tre gare aveva fatto tredici gol.

Leone?

Sono felicissimo della sua prestazione. È una persona a cui voglio bene anche fuori dal campo quindi vederlo contento mi ha reso tanto felice.

Le novità in campo

Abbiamo iniziato con un calciatore meno offensivo dove di solito gioca un attaccante così da avere un centrocampo più folto ma ciò non ci ha impedito di tornare al classico schema nel secondo tempo.

Kim in pericolo, sicurezza rafforzata per il leader della Nordcorea

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(Adnkronos) –
Kim Jong-un in pericolo.Il leader della Corea del Nord, il paese più blindato del pianeta, rischia di subire un attentato: per questo l'apparato di sicurezza che protegge il numero 1 di Pyongyang è stato ulteriormente rafforzato. Il regno eremita teme un attacco alla vita di Kim, secondo le news che filtrano dall'intelligence sudcoreana: i servizi hanno condiviso la valutazione durante un'audizione in Parlamento, come riporta l'agenzia sudcoreana Yonhap citando i deputati Lee Seong-kweun e Park Sun-won. Jammer sarebbero tra le 'armi' in campo a tutela del leader nordcoreano, al pari di "sforzi per introdurre apparecchiature per il rilevamento di droni", mentre a giudicare dalle uscite in pubblico ci sarebbe stata una sorta di 'promozione' per la figlia, Kim Ju-ae. Una volta la 'piccola Kim' sarebbe stata accompagnata proprio da Kim Yo-jong, potente sorella del leader nordcoreano.

Quest'ultimo quest'anno è stato protagonista, secondo l'intelligence nordcoreana, di ben 110 attività in pubblico, più del doppio rispetto al 2023. Le informazioni relative ai pericoli per i Kim arrivano in un momento cruciale, in cui la Corea del Nord prende posizione nella guerra che la Russia combatte da quasi 1000 giorni contro l'Ucraina.Migliaia di soldati nordcoreani sbarcano in Russia, con la prospettiva di combattere contro Kiev.

Nelle stesse ore, prende forma l'ipotesi relativa ad un viaggio speciale: per suggellare l'alleanza tra Mosca e Pyongyang, il leader nordcoreano potrebbe tornare presto in Russia da Vladimir Putin. Choe Son-hui, ministra degli Esteri della Corea del Nord, è stata ieri a Vladivostok e oggi è attesa a Mosca, riferiscono i media russi, mentre si rincorrono le notizie sul dispiegamento di truppe nordcoreane in Russia.E, stando alle informazioni dell'agenzia sudcoreana Yonhap, una possibile visita di Kim in Russia potrebbe essere tra i temi in agenda durante la missione di Choe. Per l'ambasciata russa in Corea del Nord, la visita rientra nel "dialogo strategico" tra i due Paesi.

Mentre il presidente sudcoreano, Yoon Suk Yeol considera una "minaccia per la sicurezza" il dispiegamento di truppe nordcoreane in Russia e "illegale" la cooperazione militare tra Pyongyang e Mosca.Il Cremlino precisa però che Putin non ha agenda un incontro con Choe Son-hui. "E' difficile fare ipotesi dal momento che la Corea del Nord non ha chiarito l'agenda" della visita di Choe, "ma prevediamo un possibile coordinamento su risposte specifiche al dispiegamento di truppe in Russia", ha detto alla Yonhap un funzionario del ministero per l'Unificazione di Seul.

E, scrive l'agenzia, molte voci sostengono che la missione di Choe potrebbe includere colloqui con gli interlocutori russi per organizzare una possibile visita di Kim a Mosca per un faccia a faccia con Putin. "Si prevede che le parti parleranno della strategia congiunta di risposta dopo le elezioni presidenziali Usa e pianificheranno l'agenda della visita di Kim in Russia", ha spiegato Hyun Seung-soo, vice direttore del Korea Institute for National Unification. 
Kim si è recato in Russia a settembre 2023 e a giugno ha accolto Putin a Pyongyang.Secondo Hyuan, Kim potrebbe essere a Mosca già all'inizio del prossimo anno.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, Conte: “È uno dei migliori gruppi che ho avuto in carriera”

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Il Napoli non si ferma più.Gli azzurri battono anche il Milan per 2-0 a San Siro grazie a Romelu Lukaku e a Khvicha Kvaratskhelia volando, almeno per una notte, a +7.

Al termine della partita, ai microfoni di DAZN, è intervenuto Antonio Conte.Di seguito le sue dichiarazioni.

Che sensazioni dà una vittoria così.

Si può nascondere dalla possibilità Scudetto?

“Nessuno si nasconde.Non lo fa nessuno.

Viviamo realisticamente, dobbiamo vedere quello che stiamo facendo quest’anno che è un qualcosa di incredibile e inaspettato.Rimaniamo però molto umili cercando di pensare partita dopo partita.

Le responsabilità me le hanno sempre date a prescindere per via del mio nome e della mai carriera.Nessuno si nasconde, cerchiamo di fare più punti partita.

Sappiamo benissimo qual è il nostro obiettivo”.

Qual è l’obiettivo?

“Quello di tornare in Europa.L’anno scorso non ci siamo qualificati alle coppe, poi se riusciamo a entrare dalla porta principale tanto di guadagnato.

Ma ci sono anche altri 5-6 squadre.Stiamo parlando di una squadra che è finita 41 punti dietro la prima in classifica.

Vogliamo che i tifosi sognino, ma bisogna avere equilibrio”.

Hai una passione evidente: cos’è che ti rende orgoglioso di questa squadra?

“Nel giro di 4 mesi siamo riusciti a creare un gruppo molto unito nel quale si pensa al noi e non all’io. È uno dei migliori gruppi che ho avuto in carriera.Quando tutti vedono lo stesso obiettivo, c’è una visione tra me e il club si percepisce in tutto l’ambiente.

Quello che abbiamo creato a Castel Volturno.Respiro aria pulita, bella, passione ed entusiasmo.

Quando mi capita di trovare questo tipo di situazione la vivo con passione e soffrendo perché vorrei vincerla tutte.Ogni pre partita c’è l’ansia di prepararla e di dire ai ragazzi tutto.

Questa partita l’abbiamo preparata con l’allenamento di lunedì perché avevamo giocato sabato.Ringrazio tutte le persone che vengono stressate continuamente perché chiedo tanto a me stesso ma anche agli altri.

Questa disponibilità è una cosa che a me piace tantissimo.La passione che c’è a Napoli poi…è una responsabilità.

Non vorrei mai non vincere, per vivere poi bene quella settimana o quei due-tre giorni. È una piazza morale, ma dico ai nostri tifosi che dobbiamo essere preparati anche quando ci sarà qualche battuta a vuoto”.

Vincere a Napoli sarebbe però qualcosa di straordinario.

“Vincere a Napoli sarebbe qualcosa di incredibile.Ci siamo dati del tempo.

Siamo partiti di rincorsa e ora siamo ricostruendo.C’è bisogno di tempo e un percorso da fare.

Quest’anno sarà molto dura.Non ci poniamo dei limiti”.

Il tuo rapporto con Lukaku è idilliaco ed è gratificante non solo per lui.

“Con Romelu c’è tanta empatia, è voluto venire a tutti i costi.

Ha rinunciato a squadre inglesi, voleva venire a Napoli e lavorare di nuovo insieme.Posso parlare benissimo di lui, ma così come tutti.

Ho la fortuna di avere un gruppo di ragazzi che sono eccezionali.Quando sono pronti a ‘morire’ per la maglia per cui giocano puoi chiedere di tutti”.

Milan-Napoli 0-2, Conte stende i rossoneri e va in fuga

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(Adnkronos) – Quinta vittoria di fila del Napoli che si impone 2-0 al 'Meazza' contro il Milan e allunga a +7 sull'Inter in vetta alla Serie A.Gli azzurri sbancano San Siro grazie alle reti di Lukaku al 5' e Kvaratskhelia al 43'.

La squadra di Antonio Conte sale così a quota 25 in classifica dopo 10 giornate, con i nerazzurri, impegnati domani a Empoli, secondi con 18 punti.I rossoneri sprofondano a -11 dai partenopei e sono ottavi insieme al Torino. In avvio dopo solo tre minuti il Napoli sorprende il Milan battendo rapidamente un calcio di punizione dalla fascia destra e arrivando al cross rasoterra dalla linea di fondo.

In mezzo all'area è Kvaratskhelia a girare di prima verso la porta, con Lukaku che mura involontariamente il tiro del compagno.Al 5' si riscatta l'attaccante belga portando in vantaggio gli azzurri.

Palla in verticale di Anguissa, Lukaku si inserisce nel corridoio centrale bucando la difesa del Milan fin troppo facilmente, resiste di forza a Pavlovic e poi batte Maignan, realizzando il suo 74° gol in Serie A.  Al 18' padroni di casa vicini al pari.Musah riceve palla in area all'altezza del vertice sinistro, con una sterzata improvvisa rientra e cerca il destro a giro verso il palo lontano.

Meret immobile osserva il pallone uscire di un soffio.Al 20' spunto personale di Chukwueze che partendo da destra si accentra e dal limite cerca il sinistro: Meret respinge.

Al 23' tirocross di Emerson Royal dalla destra.Una soluzione che voleva essere una palla messa in mezzo forte per Morata e che finisce per trasformarsi in una conclusione che attraversa l'area ed esce sotto lo sguardo di Meret che controlla.

Poco prima della mezz'ora malinteso tra Buongiorno e Gilmour in fase di impostazione, praticamente nella loro area.La palla finisce a Musah, che sbaglia il controllo e favorisce l'uscita di Meret che gli esce a valanga sui piedi e salva.  Al 33' azione dei rossoneri da sinistra a destra con cross di Morata e controcross a trovare la testa di Loftus-Cheek, Meret para.

Al 36' gli ospiti tornano a farsi rivedere dalle parti di Maignan, con un sinistro a giro di Politano: palla fuori non di molto.Dopo due minuti ancora partenopei in attacco con un'azione ben impostata che porta al tiro dal limite McTominay, Maignan para a terra.

Al 43' arriva il raddoppio azzurro con Kvaratskhelia.Il georgiano si mette in proprio, parte da sinistra, si accentra e dal limite fa partire un destro all'angolino che batte Maignan.

Al 2' della ripresa gol annullato a Morata.Sul cross da destra di Chukwueze, lo spagnolo nel mucchio stacca di testa e supera Meret ma in leggero offside e Colombo annulla.

All'8' discesa sulla destra di Loftus-Cheek che con un'azione di forza arriva sulla linea di fondo e mette al centro.Morata e Okafor non ci arrivano per pochissimo.  All'11' Kvaratskhelia pesca in area Olivera premiandone la sovrapposizione interna, cross teso da sinistra al centro per Lukaku che con il mancino gira alto sopra alla traversa.

Al quarto d'ora contropiede Napoli con Kvaratskhelia che da sinistra serve al centro l'accorrente McTominay, lo scozzese apre troppo il destro e praticamente davanti alla porta spreca una grande occasione.Al 17' Fonseca inserisce Leao e Pulisic, fuori Emerson e Okafor.

Al 24' primo cambio per Conte cha inserisce Mazzocchi per Politano e si mette a 5 in difesa con un 5-4-1.  Al 32' doppio cambio per Conte che toglie i due mattatori della serata: escono Lukaku e Kvara, dentro Simeone e Neres.Al 38' si fa vedere Leao che sfugge al controllo di Mazzocchi e scarica un destro potente verso la porta, Meret alza in angolo.

Al 40' Chukwueze se ne va a destra a Olivera, mette in mezzo dove c'è Pulisic, l'ex Chelsea spreca calciando alto da ottima posizione.Al 42' scocca l'ora del 16enne Camarda che entra al posto di Loftus-Cheek, con Fonseca che dispone la squadra con il 4-2-4 nei minuti finali, ma il Napoli si difende con ordine e non rischia più nulla fino al triplice fischio finale di Colombo.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Argentina, crolla hotel a Buenos Aires: un morto e 9 dispersi

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(Adnkronos) – Un hotel in fase di ristrutturazione è crollato nella località balneare di Villa Gesell, nella provincia di Buenos Aires, causando la morte di almeno una persona, mentre nove risultano dispersi.L'hotel Dubrovnik ''è imploso, è caduto su se stesso e gli ultimi tre piani si sono inclinati, schiacciando il 25 percento dell'edificio adiacente", ha affermato Javier Alonso, ministro della sicurezza della provincia di Buenos Aires.

Le operazioni di salvataggio saranno "lente" data la quantità di detriti, ha sottolineato, mentre la vittima è un uomo di 80 anni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

50 Cent dice no a Trump, rifiutato compenso da 3 milioni di dollari

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(Adnkronos) – Il rapper 50 Cent ha rifiutato un compenso di tre milioni di dollari per esibirsi al comizio di Donald Trump a New York lo scorso fine settimana.Lo ha detto lo stesso cantante, spiegando di ''avere paura della politica'' perché ''quando ti lasci coinvolgere c'è sempre qualcuno che ce l'ha con te''. 
Il rapper ha spiegato di aver rifiutato in precedenza anche di partecipare alla Convention nazionale repubblicana di quest'anno. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente 29 ottobre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, martedì 29 ottobre 2024.Centrati, invece, sei '5' da oltre 28 mila euro ciascuno.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente di oggi, 29 ottobre: 6 – 17 – 26 – 35 – 57 – 64.Numero Jolly: 14.

Numero Superstar: 23.Il jackpot a disposizione del prossimo concorso sale a 24,7 milioni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, dopo ‘scoppola’ Liguria si guarda a Costituente. Il graffio di Grillo: “Traditi da pecore”

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(Adnkronos) – Il giorno dopo il pesante ridimensionamento del Movimento 5 Stelle alle elezioni in Liguria, dalle parti di Campo Marzio un po' di amarezza rimane.Non abbastanza, però, per compromettere un cammino che porterà i pentastellati, il 23 e 24 novembre, a un cambiamento (forse) epocale iniziato ad agosto con il processo costituente.  E in fondo è quello che lo stesso Giuseppe Conte dice anche oggi. "Mi assumo sempre le responsabilità, ci mancherebbe", afferma mentre si dirige alla Camera, raggiunto dai microfoni de ilfattoquotidiano.it e Fanpage. "Purtroppo, però – aggiunge -, ci sono state altre volte in cui sono arrivati risultati non assolutamente soddisfacenti e anche molto deludenti sui territori, ne siamo consapevoli infatti per questo stiamo facendo un'assemblea costituente e non c'è assolutamente nessuna sottovalutazione su quella che è la nostra capacità, in particolare nelle elezioni amministrative, di avere delle liste competitive e di riuscire a coinvolgere il nostro potenziale elettorato.

C'è un astensionismo fortissimo che in Liguria ha raggiunto dei massimi storici".  L'ex premier risponde anche a una domanda diretta sulla sua leadership che potrebbe essere messa in discussione: "Le leadership sono sempre in discussione nel momento in cui non c'è consenso al di là delle scadenze della comunità, noi stiamo facendo un'assemblea costituente e come sapete discutiamo di tutto", spiega prima di lanciare una frecciata anche a Matteo Renzi, che lo ha accusato di aver fatto perdere la coalizione di Andrea Orlando non inglobando Italia Viva: "Da dove lo ha detto, da Riad?".L'obiettivo resta uno solo: guardare avanti.

In mattinata, a proposito, Conte partecipa alla seduta della commissione Covid, e nel pomeriggio riunisce i parlamentari per discutere delle proposte da contrapporre a quelle del governo: "Nessuno si sta piangendo addosso", la linea riassunta da fonti pentastellate.  I dati sull'affluenza sono alla base del ragionamento fatto con l'Adnkronos anche da Elisa Pirro.La senatrice e tesoriera 5 Stelle ha infatti ammesso che a pesare maggiormente nella sconfitta è stato il calo dei partecipanti al voto, con "oltre il 50% di cittadini liguri" che "non è andato alle urne pensando 'tanto i partiti sono tutti uguali' e che per loro nel quotidiano 'non fa nessuna differenza'".

Da non sottovalutare, però, anche "una criticità interna al Movimento che si sta acuendo in queste ultime settimane in vista dell'Assemblea costituente.Questo sicuramente non ci ha fatto bene", osserva. L'augurio, in ogni caso, è che dopo il processo costituente si riparta con una marcia in più che, in fondo, è la stessa speranza della vicepresidente del Senato in quota pentastellata, Mariolina Castellone.

Per la parlamentare campana la lite tra Conte e Beppe Grillo non ha influito così tanto nel voto in Liguria, perché "il tema è molto più ampio", e "perché è riduttivo parlare di guerra tra di loro": quello su cui si deve riflettere, spiega Castellone all'Adnkronos, è "qual è il progetto di Movimento che si ha in mente.Dobbiamo appassionare le persone che prima andavano a votare per quell'idea diversa di politica". "Speriamo che il processo costituente queste domande se le faccia.

Vorrei che nessuno fosse contro l'altro.L'obiettivo è far recuperare consenso al M5S, perché questo Paese ha bisogno del Movimento", conclude. Per quanto riguarda il garante, però, si parla anche a taccuini e microfoni chiusi.

Fonti parlamentari dei cinquestelle immaginano che a brindare ieri, anche se a distanza, siano stati il leader di Italia Viva e Grillo, uniti, solo in questo caso, dal 'non amore' nei confronti di Conte, e quindi gongolanti per la debacle in terra ligure.In effetti, entrambi si sono fatti sentire a caldo: Renzi, attaccando direttamente il presidente pentastellato in un'altra lunghissima nota; l'Elevato con una storia su Whatsapp (poi cancellata) in cui ha ripreso la frase di un pensatore anonimo per lanciare un messaggio, "si muore più traditi dalle pecore che sbranati dal lupo". E di tradimento, a modo suo, parla anche Danilo Toninelli.

Il membro del Collegio dei probiviri del Movimento 5 Stelle ed ex ministro delle Infrastrutture è sicuramente tra i più duri nei confronti di Conte dopo la sconfitta al voto: "Per la prima volta, dopo circa tre anni e mezzo di leadership da parte di Conte, ha partecipato non il Movimento 5 Stelle ma il partito di Conte", dice in una diretta Youtube.Il tradimento peggiore secondo Toninelli è aver sconfessato le origini, soprattutto perché "il candidato presidente è stato appoggiato convintamente da Conte senza il voto degli iscritti.

I candidati non sono stati votati dagli iscritti, ma scelti sempre da Conte", prosegue, prima di sentenziare che è stato il presidente a perdere, non il Movimento, "e nel paradosso di questi tre anni e mezzo, più perde più consolida la leadership nel Movimento 5 Stelle", conclude. Alle accuse dell'ex senatore risponde direttamente Paola Taverna, che con lui ha condiviso 10 anni in Parlamento e che ora ricopre il ruolo di vicepresidente vicaria del Movimento 5 Stelle e presidente Comitato Territori.Riconoscendo il risultato non esaltante raccolto in Liguria, l'ex vicepresidente dell'aula di palazzo Madama precisa che no "Danilo, questa non è la lista di Conte, è la lista del Movimento, e se oggi abbiamo il 4,5% probabilmente dipende anche da una guerra interna che sta facendo molto male al Movimento, molto più di quella che invece, insieme, dovremo fare contro il centrodestra, che è il nostro unico avversario in questa competizione in Liguria e in tutte quelle che verranno a seguire". "Ognuno rimanga al suo posto, ci sono molti provvedimenti all'attenzione del Collegio dei probiviri che forse meriterebbero più attenzione", la stoccata finale di Taverna per l'ex collega. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lecce-Verona 1-0, Dorgu in gol e i salentini tornano alla vittoria

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(Adnkronos) – Dopo quattro sconfitte di fila il Lecce ritrova la vittoria battendo 1-0 il Verona in un match della decima giornata di Serie A, disputato allo stadio di Via del Mare della città salentina.Gialloblù in dieci uomini dal 40' per l'espulsione di Tchatchoua per un fallo su Dorgu lanciato a rete.

Al 51' il gol dei salentini con lo stesso Dorgu.All'83' nuovo cartellino rosso per la squadra ospite con Belahyane espulso per doppia ammonizione.

In classifica i gialloblù, al terzo ko di fila, restano fermi a quota 9 in tredicesima posizione insieme a Como e Cagliari, mentre i giallorossi salgono al 16° posto con otto punti agganciano Monza e Parma.  I padroni di casa iniziano con il piede schiacciato sull'acceleratore ma non riescono a concretizzare la loro superiorità.Al 21' e al 35' due reti annullate a Dorgu, nella prima occasione per una spinta del trequartista danese, la seconda per un fuorigioco.

Al 40' gli ospiti restano in dieci per l'espulsione di Tchatchoua per un fallo sullo scatenato Dorgu lanciato a rete.Al 51' i salentini sbloccano il match con una rete di Dorgu che può finalmente esultare, andando a segno su cross di Banda.

All'83' i veneti restano addirittura in 9 uomini per l'espuslione di Belahyane.Il centrocampista marocchino prende il cartellino giallo per un fallo, protesta in maniera vibrante e l'arbitro non lo perdona ammonendolo di nuovo e ponendo fine alla sua partita.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari-Bologna 0-2, reti di Orsolini e Odgaard

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(Adnkronos) – Il Bologna batte 2-0 il Cagliari in un match della decima giornata di Serie A, disputato alla Unipol Domus della città sarda.A decidere la partita le reti di Orsolini al 35' e Odgaard al 51'.

In classifica gli emiliani salgono al decimo posto con 12 punti, mentre il Cagliari resta fermo a quota 9 in tredicesima posizione insieme a Como e Verona.  Meglio i padroni di casa in avvio con le chance per Piccoli e Gaetano, ma alla distanza crescono gli ospiti.Al 31' Orsolini spreca da ottima posizione mandando largo di sinistro su assist di Ndoye.

Al 35' l'esterno rossoblù si riscatta trovando il gol del vantaggio.Ripartenza del Bologna e invito di Ndoye verso il compagno, bravo a liberarsi al tiro e piegare le mani a Scuffet da distanza ravvicinata.

Al 51' arriva il raddoppio di Odgaard che non sbaglia dal limite dell'area calciando di prima intenzione con il sinistro su assist di Lucumì. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morta Teri Garr, l’assistente di ‘Frankenstein Junior’ aveva 79 anni

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(Adnkronos) – L'attrice statunitense Teri Garr, adorabile interprete candidata all'Oscar per il suo ruolo in "Tootsie" e che ha recitato accanto a Gene Wilder in "Frankenstein Junior", è morta oggi, martedì 29 ottobre, nella sua casa di Los Angeles all'età di 79 anni.Garr aveva rivelato di essere affetta da sclerosi multipla durante un'intervista al programma della Cnn condotto da Larry King nell'ottobre 2002.

Nel 2006 era stata sottoposta ad un intervento chirurgico d'urgenza per un aneurisma cerebrale.La sua ultima apparizione sullo schermo risale al 2011. Nata a Lakewood, nello Stato dello Ohio, l'11 dicembre 1944, figlia di Eddie Garr (1900-1956), attore di Broadway, e della ballerina Phyllis Lind (1909-1999), Teri Garr studiò danza e recitazione prima all'Università della California e poi all'Actor's Studio di New York.

Esordì come ballerina in alcuni film in coppia con Elvis Presley, tra i quali "L'idolo di Acapulco (1963), "Il monte di Venere" (1964) e "Viva Las Vegas" (1964), affermandosi come interprete dai tempi comici perfetti e dal sorriso disarmante.  L'attrice conobbe il successo con "Frankenstein Junior" (1974) di Mel Brooks, dove eccelse nei panni di Inga, l'avvenente assistente del dottor Frederick von Frankenstein (Gene Wilder).Garr si è distinta anche come fidanzata del paranoico esperto di sorveglianza Gene Hackman in "La conversazione" (1974) di Francis Ford Coppola; ha interpretato la resistente moglie di John Denver in "Bentornato Dio!" (1977) di Carl Reiner; è stata l'indulgente compagna di Richard Dreyfuss in "Incontri ravvicinati del terzo tipo" (1977) di Steven Spielberg; ha avuto una relazione con Raul Julia nel musical "Un sogno lungo un giorno" (1981) di Coppola; ed è stata la moglie lavoratrice di Michael Keaton in "Mister Mamma" (1983), scritto da John Hughes.

Ha ricevuto una nomination all'Oscar come attrice non protagonista per il ruolo dell'insicura amica di Dustin Hoffman in "Tootsie" (1982) di Sydney Pollack.Sul grande schermo ha avuto ruoli anche in "Fuori orario" (1985) di Martin Scorsese e "Prêt-à-Porter" (1994) di Robert Altman.

Successivamente ha recitato il ruolo della madre di Phoebe Buffay, interpretata da Lisa Kudrow, nella serie televisiva "Friends", oltre a partecipare a numerosi telefilm.  Teri Garr, che ha frequentato e vissuto per diversi anni con il produttore e futuro co-Ceo della Mhm Roger Birnbaum, è stata sposata con l'imprenditore John O'Neill dal 1993 fino al loro divorzio nel 1996.La coppia ha adottato una figlia, Molly. 
Nel 1999 le fu diagnosticata la sclerosi multipla.

Da allora l'attrice si è impegnata attivamente in varie associazioni per l'aiuto di chi soffriva della sua stessa malattia ed è stata ambasciatrice della National Multiple Sclerosis Society ed ha presieduto i programmi della Woman Against MS. "Il mio corpo aveva uno o due assi nella manica.Un inciampo qui, un formicolio al dito là.

Mi ero formata come ballerina e sapevo bene che non dovevo assecondare i dolori casuali che si presentavano di tanto in tanto.Essere un'attrice hollywoodiana di successo può essere una sfida, ma non sapevo che proprio il corpo che era sempre stato il mio biglietto da visita mi avrebbe tradito", ha raccontato Garr in un'intervista a proposito della sua malattia. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, tribunale di Bologna rinvia decreto ‘Paesi sicuri’ a Corte di giustizia europea

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(Adnkronos) – Alla luce del nuovo decreto legge sui 'Paesi sicuri', la sezione immigrazione del tribunale di Bologna ha ritenuto "sussistenti" i presupposti per un rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Unione Europea per chiedere quale sia il parametro "sulla cui base debbono essere individuate le condizioni di sicurezza che sottendono alla designazione di un Paese terzo come Paese di origine sicuro".  Contestualmente il tribunale di Bologna ha chiesto alla Corte di giustizia Ue se "sussista sempre l'obbligo per il giudice nazionale di non applicare" le disposizioni nazionali in caso di contrasto con la direttiva 32/2013, che riguarda le procedure comuni "ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione". "Sorprende fortemente la decisione del Tribunale di Bologna di rinviare il decreto legge 'Paesi sicuri' alla Corte di giustizia europea – dichiara Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati – Siamo certi che la Corte confermerà quello che per noi è lapalissiano: ovvero che è lo Stato a stabilire quali sono, appunto, le Nazioni sicure.Resta indiscussa la prerogativa del giudice di valutare poi, nel caso concreto, se quel Paese, sicuro in linea generale, lo sia, nello specifico, per il soggetto di cui si parla.

Il decreto è certamente un atto giuridico e tiene conto, e non potrebbe che essere così, sia politicamente sia giuridicamente, della tutela dei diritti umani".  "Accogliamo con favore la decisione dei giudici del Tribunale di Bologna di rinviare alla Corte di Giustizia Europea il pronunciamento sul decreto 'Paesi sicuri' – afferma invece Rosario Coco, presidente Gaynet – Come Gaynet, abbiamo ripetutamente fatto notare che 9 dei 19 Paesi perseguitano l'omosessualità (Algeria, Ghana, Egitto, Gambia, Marocco, Tunisia, Senegal, Sri Lanka, Bangladesh) mentre altri 7 (Albania, Bosnia, Capo Verde, Kosovo, Montenegro, Perù, Serbia) prevedono specifiche contro le persone trans''. ''I giudici hanno ribadito che la definizione di Paese sicuro deve riguardare tutto il territorio e tutte le minoranze: secondo il decreto approvato dal Governo, paradossalmente, anche che la Germania sotto il regime nazista era un paese estremamente sicuro per la stragrande maggioranza della popolazione tedesca: fatti salvi gli ebrei, gli omosessuali, gli oppositori politici, le persone di etnia rom ed altri gruppi minoritari, oltre 60 milioni di tedeschi vantavano una condizione di sicurezza invidiabile''.  ''Chiediamo che il Governo modifichi il decreto e riveda immediatamente le procedure di richiesta d'asilo rispettando l'art. 19 del Testo Unico sull'Immigrazione, che afferma che nessuna persona può essere rimandata in patria se vi è il concreto rischio che venga perseguitata".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Libri, l’armatore Lauro e il suo ‘Mare dentro’: “Torni la ‘Dolce vita’ a Ischia”

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(Adnkronos) – ''Si parla di cosa si farà domani, non c'è una visione.In giro vedo un pensiero unico e se qualche illuminato visionario che sogna qualcosa nei prossimi dieci-venti anni viene preso per un matto…

Questo libro vuole essere una speranza e dare delle indicazioni per il futuro, non solo di Ischia ma anche dell'Italia''.L'armatore Salvatore Lauro, classe '51, ischitano doc, già senatore della Repubblica con Fi, presenta così il suo libro dedicato all'isola natia, 'Il mare dentro.

Dalla dolce vita alla tempesta perfetta' (edizione Rubettino con prefazione di Edward Luttwak), al quale ha affidato aneddoti biografici, mescolandoli ad una analisi politica e sociale sul presente e il futuro.L'ex parlamentare (approdato nel movimento azzurro nel '96, viene rieletto nel 2001 con la Casa delle libertà, si iscrive nel 2004 al Misto e ci resta fino al 2006) ricostruendo la storia di Ischia e dell'intero Paese, partendo dagli anni Sessanta, dalla grande speranza del boom economico fino ai giorni d'oggi.  ''Negli anni '60 -dice all'Adnkronos Lauro- Ischia forse era diventata più famosa di Capri e d'estate la dolce vita romana si era trasferita da noi.

Ricordo i film che faceva Rizzoli, non tutti sanno che nella mia isola è stato girato 'Cleopatra'.Purtroppo, negli ultimi tempi Ischia ha avuto un grave danno di immagine dovuto alla tragedia di Casamicciola.

Per quei 500 metri di territorio i mass media si scatenarono e diedero l'idea che tutta l'isola fosse stata distrutta, poi c'è stato il terremoto e non ci siamo più ripresi.Dobbiamo riportare la dolce vita a Ischia, dobbiamo recuperare questo gap''. ''Come titolo ho scelto 'il mare dentro' -spiega l'armatore- perchè il mare è qualcosa che mi sta dentro, e' molto importante non solo per me ma per tutti.

Purtroppo, gli italiani non sono dei marittimi ma dei contadini, non capiscono che il mare è anche fonte di business.Guardare sempre al Nord, a Bruxelles è limitativo, noi abbiamo il mare e ai tempi dei romani ci ha fatto vincere e conquistare il mondo''.  Il mare è quasi un'ossessione per Lauro.

Tant'è che venne a lui l'idea della 'nave azzurra' per la campagna elettorale vittoriosa di Fi alle regionali del 2000. '''La proposi a Berlusconi durante un incontro nel suo ufficio a palazzo Grazioli.All'epoca Prodi aveva scelto il pulmann, c'era Fini che voleva l'elefantino…

E così io pensai a una nave crociera, perchè il mare è il nostro destino.Il tour per i porti partì da Genova.

A bordo c'era l'amata mamma del presidente, la signora Rosa e ricordo benissimo la tappa di Napoli: Berlusconi dovette scendere ben quattro volte nel garage della nave e aprire i portelloni, perchè le gente straripava, tutti volevano vederlo, toccarlo…''. ''Ho scritto questo libro per i miei nipoti -sottolinea Lauro- perchè non dimentichino le loro origini.Non devono dimenticare che sono nati nel mare''.

Da qui il messaggio alle nuove generazioni: ''Io penso che il Paese possa fare molto e spero molto nei giovani.Ai giovani, quindi, dico: nessuno vi regalerà niente, il futuro sta nelle vostre mani, quindi, siate coraggiosi e non abbiate paure di affrontare la vita, che è, sì, molto difficile, ma può riservare grandi soddisfazioni e opportunità.

Tant'è che il libro finisce con un blog che si siamo Salvatore Lauro, dove si possono scambiare opinioni, confrontarsi''.  Per l'ex senatore azzurro ''non sono importanti le scarpe che usi ma le impronte che lasci''.Una frase che sembra quasi una filosofia di vita.

Che si ispira all'insegnamento paterno. ''Non a caso -confida- ho dedicato il libro a mio padre, che mi ha insegnato a pescare.Lui mi diceva sempre 'Salvatore, è inutile che ti lascio qualcosa, è più importante che invece ti insegno a fare qualcosa perchè se la fai bene poi su questo valore potrai lavorare da solo''.     —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Sharon, lettera di minacce ad avvocato di Sangare: “Lascia difesa o ti spacco la testa”

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(Adnkronos) – Una lettera di minacce, scritta al computer, firmata e in busta chiusa, è stata recapitata da Verona il 18 settembre scorso all'avvocato Giacomo Maj, difensore di Moussa Sangare, il 31enne di origini africane, reo confesso, in carcere per l'omicidio di Sharon Verzeni.  "Molti immigrati assassini l'hanno fatta franca con finti disturbi mentali spinti da avvocati senza scrupoli – si legge – Anch'io sono infermo di mente, ho una grave forma di psicosi.Una mattina verrò a trovarla nello studio e se lei continua a difendere questo topo di fogna io le spacco la testa davanti a tutti i suoi colleghi dell'ufficio.

I giudici sono gente civile, diranno che sono incapace di intendere e di volere".E infine, l'invito a lasciare la difesa "e io – scrive l'uomo – lascio stare te e la tua bella famiglia.

Quell'uomo deve crepare in carcere". “L’Aiga (Associazione Italiana Giovani Avvocati) esprime solidarietà e vicinanza all’avvocato Giacomo Maj, difensore d’ufficio di Moussa Sangare, il trentunenne reo confesso dell’omicidio della giovane Sharon Verzeni, destinatario di una lettera di minacce per il solo fatto di svolgere la sua funzione di difensore – afferma Carlo Foglieni, presidente Aiga – Tali atti intimidatori rappresentano un attacco non solo alla sua persona, ma a tutta la categoria e ai valori fondamentali della giustizia e del diritto di difesa”.  Per il presidente nazionale Aiga, “la violenza e le intimidazioni nei confronti degli avvocati non possono più essere tollerati, perché mirano a ledere l’autonomia e l’integrità del diritto costituzionale di difesa, pilastro essenziale della nostra democrazia”. “Al collega Giacomo Maj, socio della sezione Aiga di Bergamo, rinnoviamo il nostro sostegno incondizionato”, dice Foglieni. “Al tempo stesso, occorre rilevare una volta di più come venga portata avanti una illogica immedesimazione dell’assistito con il proprio difensore, che denunciamo da anni e che trova terreno fertile nella mediaticità dei processi.Un elemento che mina la sicurezza e l’indipendenza dei professionisti che devono, invece, sempre essere preservate”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aborto, Poleggi (Opa): “194 ha avuto costi economici, umani e sociali alti, nessun beneficio”

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(Adnkronos) – “L’Opa è un comitato tecnico scientifico che si è offerto a servizio della collettività per un’analisi costi-benefici della applicazione della legge 194 del 1978.Come qualsiasi legge dello Stato e politica dello Stato un’analisi costi-benefici serve per lasciare alla politica il compito di migliorare l’implementazione stessa, al fine di raggiungere il bene comune”.

Così il membro del comitato direttivo dell’Osservatorio Permanente sull’Aborto, Francesca Romana Poleggi, a margine della conferenza stampa di presentazione del Terzo rapporto sui costi dell’aborto indottotenutasi presso la sala stampa Nassirya al Senato. “Questo rapporto ha evidenziato che la legge 194, in questi 44 anni, ha avuto un costo notevole in termini economici, un costo notevole in termini di complicazioni rispetto alla salute delle donne, non ha eliminato la piaga degli aborti clandestini, non ha migliorato la mortalità materna ed infine ha causato la terminazione della vita di milioni di bambini.Quindi, ha generato costi umani, economici, sociali e quali sarebbero i benefici?”, ha continuato Poleggi. “Il lavoro dell'Opa è un lavoro tecnico, noi offriamo la scienza e la competenza dei nostri professori, medici e membri, per poi dare i dati alla politica.

Sarà quest'ultima che dovrà decidere cosa fare di questi dati.Noi chiediamo che vengano presi in considerazione”, ha concluso il membro del comitato direttivo dell'Osservatorio Permanente sull'Aborto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aborto, Noia (Gemelli): “Senza Legge 194 ci sarebbe stato grande risparmio nel Ssn”

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(Adnkronos) – “Il rapporto dell’Opa è un fatto culturale importantissimo perché disvela quello che alcune constatazioni di carattere psico-sociale cercano di silenziare”.Lo ha detto il direttore dell’hospice perinatale dell’ospedale Policlinico Gemelli di Roma, Giuseppe Noia, a margine della conferenza stampa di presentazione del Terzo rapporto sui costi dell’aborto indotto tenutasi presso la sala stampa Nassirya al Senato.  “Due sono gli aspetti da prendere in esame.

Il primo riguarda il fatto che l’abortività nelle adolescenti raggiunge il 12%, in linea con gli anni precedenti.Ora, tutti possono capire che, se nella donna adulta l’abortività spontanea è del 14%, come sia possibile che in una fascia di età più piccola, dove non ci sono patologie come in quella adulta, si possa arrivare ad un’abortività così elevata?

La spiegazione è semplice: è un aborto fai da te che viene spacciato per uno spontaneo – ha continuato il Presidente ‘Cuore in una goccia’ Onlus, illustrando le sue perplessità sull’aborto -.L’altro aspetto riguarda l’aborto eugenetico che negli ultimi 30 anni è passato dallo 0,5 al 6,5 per cento, aumentando di 12 volte.

Perché questo?Perché viviamo in un mondo di ignoranza e di menzogne che va sfatato con i numeri e con le evidenze” “Senza la legge 194, come evidenzia il rapporto dell’Opa, ci sarebbe stato un risparmio nel sistema sanitario nazionale.

Noi investiamo milioni di euro in una ricerca di un concetto sbagliato:l’aborto eugenetico.Tutto questo viene silenziato perché viene stornato dall’uso di una interruzione volontaria di gravidanza”, ha concluso il Noia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)