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Serie A, le probabili formazioni: torna Theo Hernandez, Koopmeiners titolare

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(Adnkronos) –
La Serie A torna in campo.A pochi giorni dal turno infrasettimanale, sabato 2 novembre si giocherà l'undicesima giornata di campionato, con le big che sono chiamate a confermarsi e a riscattare prestazioni deludenti.

Il Napoli capolista, sull'onda del'entusiasmo dopo la vittoria contro il Milan, è atteso da un altro big match in casa contro l'Atalanta.L'Inter invece ospiterà il Venezia, mentre la Juventus, reduce dal deludente pareggio contro il Parma, volerà a Udine. Partita delicata anche per il Milan, con Fonseca che a Monza potrebbe rischiare anche la panchina in caso di mancata vittoria.

La Roma andrà in trasferta Verona, mentre la Lazio chiuderà la giornata nel monday night contro il Cagliari.Ecco quindi le probabili formazioni per l'undicesima giornata di Serie A. 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Lucumì, Beukema, Miranda; Moro, Freuler; Orsolini, Odgaard, Ndoye; Castro.

All.Italiano 
Lecce (4-2-3-1): Falcone; Guibert, Baschirotto, Gaspar, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Dorgu, Rafia, Banda; Krstovic.

All.Gotti 
Udinese (3-5-2): Okoye; Kabasele, Bijol, Giannetti; Ehizibue, Zarraga, Karlstrom, Lovric, Kamara; Bravo, Lucca.

All.Runjaic 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Cambiaso, Gatti, Kalulu, Cabal; McKennie, Locatelli; Conceicao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

All.Motta 
Monza (3-4-2-1): Turati; Izzo, Marì, Carboni; Pereira, Pessina, Bianco, Kyriakopoulos; Maldini, Mota; Djuric.

All.Nesta 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Royal, Thiaw, Pavlovic, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Chukwueze, Pulisic, Leao; Morata.

All.Fonseca 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; McTominay, Gilmour/Lobotka, Anguissa; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia.

All.Conte 
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Ruggeri; Samardzic, Lookman; Retegui.

All.Gasperini 
Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Maripan, Coco; Lazaro, Vlasic, Ricci, Linetty, Masina; Adams, Sanabria.

All.Vanoli 
Fiorentina (4-3-2-1): De Gea; Dodò, Quarta, Ranieri, Gosens; Adli, Richardson, Bove; Colpani, Sottil; Beltran.

All.Palladino 
Hellas Verona (4-2-3-1): Montipò; Faraoni, Magnani, Ghilardi, Bradaric; Duda, Serdar; Suslov, Sarr, Lazovic; Tengstedt.

All.Zanetti 
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Angelino; Celik, Konè, Pisilli, Zalewski; Pellegrini, Dybala; Dovbyk.

All.Juric 
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Darmian, Frattesi, Barella, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

All.Inzaghi 
Venezia (3-4-2-1): Stankovic; Idzes, Svoboda, Haps; Sagrado, Duncan, Nicolussi Caviglia, Zampano; Busio, Oristanio; Pohjanpalo.

All.Di Francesco 
Empoli (3-5-2): Vasquez; De Sciglio, Ismajli, Viti; Gyasi, Anjorin, Grassi, Fazzini, Pezzella; Solbakken, Colombo.

All.D'Aversa 
Como (4-2-3-1): Audero; Goldaniga, Dossena, Kempf, Moreno; Mazzitelli, Perrone; Strefezza, Nico Paz, Fadera; Cutrone.

All.Fabregas 
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Coulibaly, Delprato, Balogh, Valeri; Keita, Bernabè; Man, Sohm, Mihaila; Bonny.

All.Pecchia 
Genoa (4-4-2): Leali; Sabelli, Vogliacco, Vasquez, Matturro; Zanoli, Frendrup, Miretti, Martin; Thorsby, Pinamonti.

All.Gilardino 
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Vecino, Rovella; Tchaouna, Pedro, Noslin; Castellanos.

All.Baroni 
Cagliari (4-2-3-1): Scuffet; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Marin, Prati; Zortea, Viola, Gaetano; Piccoli.

All.Nicola  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldo sull’Italia, ma fino a quando? Ecco cosa potrebbe cambiare: le previsioni

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(Adnkronos) – Il caldo anomalo sull'Italia?Sta per finire.

Secondo gli esperti meteo, anche nel corso della prossima settimana infatti il vasto campo di alta pressione che attualmente ingloba più di mezza Europa, influenzerà il tempo sulla Penisola.Ma qualcosa potrebbe cambiare tra qualche giorno. Il periodo mite e stabile che stiamo già vivendo da alcuni giorni – spiegano gli esperti di iLMeteo.it – si protrarrà anche in avvio della prossima settimana: tutto merito (o colpa, a seconda dei punti di vista) di un mastodontico nucleo anticiclonico che si allunga dal Nord Africa fin verso l’Europa centrale.

Esso è destinato ad avvolgere anche l'Italia almeno fino a mercoledì 6 novembre. In questa fase si prevedono valori prossimi ai 20-22°C al Centro-Sud e sulle due Isole Maggiori, ma anche al Nord le temperature risulteranno miti durante il giorno, eccezion fatta solamente per alcune aree della Valle Padana dove la formazione di foschie o nebbie, fenomeni tipici in presenza delle alte pressioni autunnali o invernali, inibiranno l'irraggiamento solare, talvolta anche durante il giorno, impedendo ai termometri di salire come lo faranno invece sul resto d'Italia. Per uno sblocco delle condizioni meteo sarà necessario attendere quanto meno il 7-8 novembre, sottolineano quindi gli esperti, quando correnti d'aria decisamente più fredde in discesa da latitudini polari conquisteranno via via sempre più spazio, dapprima sull'Europa orientale per poi puntare anche il bacino del Mediterraneo. Come capita spesso con questo genere di configurazioni, oltre al calo termico, non si esclude che possa formarsi un insidioso ciclone sui nostri mari.Attenzione perché il contrasto tra masse d'aria diverse potrebbe causare fenomeni meteorologici estremi, un po' come abbiamo visto nelle ultime settimane: il mare ancora fin troppo caldo potrebbe fornire energia per l'innesco di celle temporalesche particolarmente intense. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

LeBron James in campo per Kamala Harris: “Voto per lei”

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(Adnkronos) – LeBron James vota per Kamala Harris.La stella dei Los Angeles Lakers, il volto più noto della Nba da 2 decenni, si pronuncia in vista delle elezioni del 5 novembre, quando la vicepresidente affronterà Donald Trump. "Di cosa stiamo parlando?

Quando penso ai miei figli e alla mia famiglia, a come cresceranno, la scelta per me è chiara.Votate per Kamala Harris", scrive James, che nella stagione appena iniziata fa la storia con il figlio Bronnie, suo compagno ai Lakers nella prima coppia 'father and son' nella Nba.

Il post di James, su X, è abbinato ad un video che accosta ripetutamente dichiarazioni di Trump ad immagini di violenza e razzismo negli Usa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco dove risiede la memoria episodica, passo avanti contro Alzheimer

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(Adnkronos) – Un altro passo avanti contro l'Alzheimer da una ricerca che indaga l'importante ruolo della corteccia entorinale laterale del cervello nella memoria episodica. "Abbiamo dimostrato", attraverso un modello sperimentale, che "la formazione dei ricordi è associata all'aumento del numero di neuroni attivi" in quest'area.Inoltre, "abbiamo potuto verificare che gli stessi neuroni si riattivano durante il recupero del ricordo dell'esperienza specifica, mentre il loro silenziamento inibisce la capacità di richiamare il ricordo stesso", spiegano Francesca Tozzi e Stefano Guglielmo del laboratorio di biologia Bio@sns della Scuola normale superiore di Pisa, evidenziando i risultati della ricerca coordinata dall'Istituto di neuroscienze del Cnr (Cnr-In) della città toscana e in collaborazione con la Vrije Universiteit di Amsterdam.  La ricerca è stata recentemente pubblicata sulla rivista 'Cell Reports', e indaga il ruolo della corteccia entorinale laterale nella memoria episodica, dimostrando che l'inibizione dei neuroni presenti in questa area del cervello ne compromette le prestazioni, mentre la loro stimolazione facilita significativamente il richiamo di questa tipologia di memoria, che consente di ricordare le esperienze vissute.

Comprendere questi meccanismi neurobiologici potrà fornire – spiegano i ricercatori – nuove prospettive nella lotta contro le patologie che coinvolgono il deterioramento cognitivo, come l'Alzheimer. La memoria episodica rappresenta una funzione fondamentale del cervello, dal momento che consente di creare e richiamare ricordi complessi che integrano informazioni su cosa è accaduto, quando e dove. "Questi risultati indicano che la corteccia entorinale laterale gioca un ruolo cruciale nel circuito cerebrale responsabile della memoria della nostra vita, della formazione e nel recupero dei ricordi, o engrammi, legati alle esperienze personali", evidenzia Nicola Origlia del Cnr-In, coordinatore del gruppo di ricerca.  "Il deterioramento della memoria episodica è uno dei primi segnali di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer ed è spesso accompagnato da alterazioni nella funzionalità di questa area cerebrale.Conoscere i processi neurobiologici che sono alla base della formazione e del recupero dei ricordi potrà fornire nuovi elementi utili per contrastare lo sviluppo di queste malattie, impattando positivamente sulla nostra salute", conclude Origlia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Centrosinistra, lo schiaffo ligure spinge per coalizione più stabile, Sala si muove al centro

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(Adnkronos) – Elly Schlein è già pronta a rimettersi in campagna elettorale: domenica sarà in Umbria con Stefano Bonaccini per spingere la candidata Stefania Proietti nella sfida, che si profila all'ultimo voto, per strappare la regione al centrodestra.La segretaria tornerà a battere sui temi che caratterizzano l'opposizione dem.

A partire dalla difesa della sanità pubblica dai tagli del governo Meloni.Tagli, sostiene il Pd, che costringono chi ha i soldi per farlo, verso il privato.

E la notizia oggi sul sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, offre a Schlein su un piatto d'argento la controprova: "Lo abbiamo sempre detto.La destra non sta smantellando la sanità pubblica per sciatteria, ma per un preciso disegno".

Nel mirino lo spot di una clinica privata, di cui Gemmato è socio, come soluzione alle liste d'attesa del pubblico.Un "palese conflitto d'interessi" per Schlein che chiede le dimissioni Gemmato e chiarimenti a Meloni sulla sua nomina.  Se la campagna per le regionali di novembre è in primo piano, lo schiaffo ligure però brucia ancora e la 'lezione' su quanto accaduto porta ad accelerare riflessioni, e non solo, sulla necessità di una coalizione più solida e stabile.

Non sono passate inosservate le ultime dal Movimento 5 Stelle con l'appello di Marco Travaglio a Giuseppe Conte perché molli ogni alleanza organica con il Pd.Un campanello d'allarme che non viene ignorato e ragione in più che spinge i dem a riflettere sull'alternativa, da costruire, alla destra.  Stefano Bonaccini lo dice così: "In Emilia-Romagna e Umbria tutte le forze di opposizione alla destra si presentano unite a sostegno di Michele de Pascale e Stefania Proietti.

Ma non c’è dubbio che siamo a uno snodo: se vogliamo costruire un’alternativa credibile e competitiva alla destra sul piano nazionale, a partire dalle 6 Regioni che andranno al voto l’anno prossimo, bisogna costruire un centrosinistra nuovo, che vada oltre gli accordi occasionali e sappia parlare alla maggioranza degli elettori".  Bonaccini disegna così il 'nuovo centrosinistra' di cui parla: "Io credo che il Pd debba fare fino in fondo il Pd, cioè la forza centrale di una alleanza larga e competitiva di centrosinistra.Così come è indispensabile e preziosa un'alleanza con le forze che stanno alla nostra sinistra, è altrettanto indispensabile avere un'alleanza con forze moderate e liberali, laiche o cattoliche che siano".

La gamba 'centrista' che anche ieri animava i capanelli in Transatlantico.In modo trasversale.

Non solo tra i riformisti dem, ma anche nella sinistra Pd.Goffredo Bettini, per dire, ne parla da tempo.  Chi potrebbe essere l'aggregatore di un nuovo soggetto del genere?

Tutti gli indizi portano a Beppe Sala, sebbene ieri alla Camera non ne fossero tutti convinti.Chi allora?

Magari Paolo Gentiloni?Chi ci parla, lo esclude.

Intanto, il sindaco di Milano si muove.Ha fatto sapere di aver parlato con Schlein e di aver posto alcune condizioni per un suo eventuale impegno a "costruire il centro", a partire dalla constatazione dell'impossibilità di tenere insieme Renzi e Calenda.  Oggi Gianni Cuperlo in un pezzo sull'ultimo film su Enrico Berlinguer ha richiamato alcune riflessioni del segretario Pci sull'esigenza di evitare il saldarsi del centro con la destra: "Anche oggi, come mezzo secolo fa, l’alternativa a questa destra passa dall’urgenza di evitare il saldarsi di un blocco moderato, liberale e di centro con l’anima più trumpiana che alberga tra gli eredi del fascismo e gli epigoni leghisti di legge, ordine e galera per chi protesta".

Aggiunge Cuperlo: "Quel mondo moderato, laico e cattolico, se davvero esiste trovi forme, modi, linguaggio e profili per aggregarsi attorno a un progetto alternativo alle pulsioni autoritarie in capo al pessimo governo che c’è.Il tempo" per farlo "non è infinito, ma c’è.

Sciuparlo in rimbrotti e recriminazioni sarebbe un peccato quasi imperdonabile".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scoppia il caso Gemmato: Fratelli d’Italia fa quadrato, opposizioni all’attacco

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(Adnkronos) – Fratelli d'Italia fa quadrato attorno al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, finito nel mirino delle opposizioni per il caso della Therapia Srl, centro medico in provincia di Bari di cui l'esponente di Fdi possiede il 10% e che sul sito propone di affidarsi ai suoi servizi "senza dover attendere i lunghi tempi del Servizio sanitario pubblico".La società in questione, che gestisce tre poliambulatori medici e diagnostici, tra l'altro ha stipulato con l'Asl di Bari una convenzione della durata di tre anni "per la concessione di delega alla produzione ed utilizzo di emocomponenti per uso topico di origine autologa".

Tale atto, come si legge in un documento scaricabile dal sito dell'Asl, è stato recepito con una deliberazione del direttore generale dell'Azienda sanitaria locale Luigi Fruscio adottata il 24 luglio 2024.  Interpellato dall'Adnkronos, Gemmato rimanda al contenuto del suo post su Facebook dove rispedisce al mittente le accuse di conflitto di interessi.  "Una sinistra bugiarda e rancorosa che non sa più a cosa appigliarsi", attacca il sottosegretario di Fratelli d'Italia, secondo il quale "le polemiche stanno a zero". "Ho il 10% di una società senza averne alcuna responsabilità di gestione (figuriamoci poi dei contenuti del sito internet)", prosegue il parlamentare pugliese, che puntualizza: "Non esiste alcun conflitto di interessi come certifica il Garante della concorrenza; con il governo Meloni e il ministro Schillaci ci stiamo occupando del problema delle liste di attesa creato dalla mala gestione di decenni di sinistra al governo", conclude Gemmato allegando la lettera con il parere dell'Autorità garante della concorrenza e del marcato. Le opposizioni però invocano un passo indietro del sottosegretario.Per la segretaria del Pd Elly Schlein, Gemmato "non può rimanere al suo posto" alla luce di un "palese conflitto di interessi": la leader dem chiede alla premier Giorgia Meloni di chiarire sulla nomina del sottosegretario.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Avs e Movimento 5 Stelle, con Giuseppe Conte che tuona contro il "conflitto d'interessi" di Gemmato, il quale a suo giudizio starebbe "facendo pubblicità, da socio proprietario di una clinica privata" per dire "che da lui le file non ci sono, a differenza della sanità pubblica".  Il partito di Gemmato però si schiera compatto con il sottosegretario.Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi, parla di sinistra "oltre il ridicolo": "Invece di chiedersi perché non vengono scelti dagli italiani ed elaborare una proposta credibile, pensano di risolvere tutto attaccando e delegittimando personalmente qualcuno di centrodestra", scrive in una nota il deputato.

Per il capogruppo di Fdi alla Camera Tommaso Foti "la sinistra sceglie un nuovo bersaglio su cui scagliare le proprie frustrazioni e incapacità nella gestione della sanità pubblica".Nei confronti di Gemmato arriva solidarietà anche da parte del presidente dei senatori meloniani Lucio Malan, il quale ricorda come il governo Meloni abbia "stanziato fondi senza precedenti per la sanità, anche per risolvere la grana delle liste d'attesa dovuta a troppi anni di inefficienze e tagli della stessa sinistra che oggi vorrebbe fare la morale".  Interpellate sulla delibera del direttore generale dell'Asl di Bari, fonti di Therapia Srl precisano che "il termine convenzione si riferisce al protocollo attraverso il quale la Asl, ai sensi del D.M. 2 novembre 2015 recante 'Disposizioni relative ai requisiti di qualità e sicurezza del sangue e degli emocomponenti', art. 20 comma 7, disciplina la modalità con cui questo servizio può essere espletato e autorizza la struttura sanitaria in oggetto alla produzione ed utilizzo di emocomponenti per uso topico di origine autologa".  "Trattandosi di prestazioni particolarmente delicate (prelievo di sangue e trasfusioni)", proseguono le stesse fonti, "le Asl hanno attuato un'attività di vigilanza severa su tutte le strutture sanitarie che effettuano tali servizi.

Therapia quindi – si sottolinea – non riceve alcun compenso dalla Asl, non essendo un'azienda accreditata, ma al contrario riconosce ai servizi trasfusionali le tariffe previste dalla vigente normativa". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zelensky contro Usa, Nato e alleati. Russia esulta: “Ha perso legittimità”

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(Adnkronos) – Non solo Nato e Usa per il ritardo nella consegna delle armi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky critica anche l'Occidente per la non-reazione all'arrivo delle truppe nordcoreane mandate da Kim Jong-un in Russia.Le dure parole del leader di Kiev arrivano in un'intervista rilasciata ai media sudcoreani, colloquio durante il quale ha anche affermato di essere in particolare "sorpreso dal silenzio della Cina" su questo dispiegamento.

Pyongyang ha inviato migliaia di militari in Russia: in totale, dovrebbero essere circa 12mila.Le prime unità avrebbero raggiunto la regione russa di Kursk, invasa dalle forze di Kiev all'inizio di agosto, e sarebbero pronte ad entrare in azione. "Penso che la reazione su questa questione sia stata nulla", ha detto Zelensky, che solo poche ore prima aveva già alzato la voce contro Stati Uniti e Alleanza Atlantica per gli aiuti centellinati e i divieti imposti in una fase decisamente critica del conflitto.

Mosca infatti continua intanto a compiere progressi sul fronte nel Donetsk mentre l'esercito di Kiev è surclassato in termini di armamenti. "Le truppe nordcoreane non hanno ancora iniziato a combattere, ma è questione di giorni, non di mesi", ha poi sottolineato ai media sudcoreani mentre gli Usa parlano di 8mila soldati di Pyongyang già dispiegati a Kursk. "Quando saranno schierati, saranno spinti in prima linea e subiranno pesanti perdite", ha detto ancora il presidente ucraino, secondo cui "la Russia cerca di minimizzare la mobilitazione delle proprie truppe, una questione politicamente delicata per Putin a livello nazionale" perché "danneggia il suo indice di gradimento".Per Zelensky, "la maggioranza" in Russia non sostiene la mobilitazione. 
A esultare intanto per l'evidente difficoltà del leader ucraino è, ovviamente, la Russia.

Secondo il rappresentante di Mosca presso le Nazioni Unite, Vasili Nebenzia, il “crollo” delle truppe ucraine in prima linea sarebbe infatti dovuto principalmente alla perdita di “ogni legittimità” da parte del presidente Zelensky.  "La ragione principale del crollo delle truppe ucraine in prima linea è che la gente ha semplicemente smesso di credere a quell'ex attore, che già da maggio ha perso ogni legittimità", le parole di Nebenzia in riunione del Consiglio di Sicurezza riprese dalla Tass.Il rappresentante russo ha quindi sottolineato che "anche Washington e i suoi alleati" si sono già resi conto di questa situazione e stanno iniziando a capire che "il problema del regime di Zelensky non è che non ha abbastanza armi e munizioni", ma che ha perso la fiducia della sua stessa popolazione.  "Prima del summit di Washington" a luglio, "i nostri partner hanno detto che non erano pronti ad accogliere l'Ucraina nella Nato ma avrebbero fornito 6 o 7 sistemi di difesa aerea per proteggere i nostri cieli.

Non abbiamo ancora ricevuto questi sistemi e abbiamo avuto solo il 10% del pacchetto varato dal Congresso degli Stati Uniti nel 2014.Non è questione di denaro ma di burocrazia e logistica", aveva detto due giorni fa Zelensky nella sua critica agli Usa. "Riteniamo che la Russia riceva tra i 10 e 12 miliardi di dollari al mese" tra aiuti e operazioni che sfuggono alle sanzioni. "Se consideriamo il sostegno che l'Ucraina ha ricevuto durante la guerra da tutti i partner, vedrete che è inferiore a quello che ha ricevuto la Russia perché le sanzioni funzionano ma non al 100%", affermava. C'è un motivo particolare, poi, che induce Zelensky a esprimere una dose di malcontento supplementare.

Il New York Times ha diffuso la notizia secondo cui Kiev avrebbe chiesto invano agli Usa la fornitura di missili Tomahawk. "Era un'informazione riservata", spiegava.La richiesta di missili Tomahawk con una gittata di 2.400 chilometri faceva parte del "pacchetto di deterrenza non nucleare" segreto incluso nel piano di vittoria dell'Ucraina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente a Itri, morto un 16enne in sella a una moto

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(Adnkronos) – Un ragazzo di 16 anni è morto nel pomeriggio di oggi, 31 ottobre, in un incidente in via Appia, a Itri, che ha coinvolto la moto 125 della vittima, un altro motociclo della stessa cilindrata, due macchine e un furgone.Sul posto i carabinieri della Radiomobile di Scauri di Minturno, a Latina.

Sono tuttora in corso accertamenti per capire le cause dello scontro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carrarese Calcio: La storia in pillola del prossimo avversario della Juve Stabia

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Il calcio a Carrara è iniziato nel 1908 quando fu fondata la Società Polisportiva Carrarese, che è quindi una delle più antiche squadre di calcio italiane.I primi anni sono caratterizzati da un calcio amatoriale e da un forte attaccamento alla maglia da parte dei tifosi.

Nel 1920, la Carrarese adottò i colori sociali attuali, l’azzurro e il giallo, inaugurandoli con una vittoria contro lo Spezia per 6 a 3.Nel 1936 quattro giovani talenti, cresciuti nel vivaio azzurro, Libero Marchini, Achille Piccini, Paolo Vannucci e Bruno Venturini, vennero chiamati a difendere i colori della Nazionale alle Olimpiadi di Berlino.

Con una prestazione memorabile, i quattro carraresi conquistarono la medaglia d’oro, regalando alla loro città un’emozione indimenticabile.A eterno ricordo di questa impresa, nel 2005 lo Stadio dei Marmi venne intitolato ai quattro campioni

Nel 1946-47, la Carrarese raggiunse la storica promozione in Serie B, la seconda serie del campionato italiano ma retrocesse dopo 2 stagioni.

Nel 1955, la squadra si trasferì all’attuale stadio comunale “dei Marmi” che venne inaugurato con un amichevole con il Piombino.L’impianto è da allora il cuore sportivo pulsante della città.

Alla fine degli anni ’70, con l’arrivo del presidente Cecchinelli e dell’allenatore Corrado Orrico, la Carrarese inizia una scalata impressionante.Orrico, con il suo metodo innovativo, trasforma la squadra, portandola dalla Serie D alla Serie C2 e, successivamente, alla Serie C1.

Negli anni ’80, sotto la guida di Orrico e poi di altri allenatori di grande talento come Lippi, Simoni e Baldini, la Carrarese diventa una realtà consolidata della Serie C1, conquistando anche una Coppa Italia di categoria nel 1983.Negli ultimi decenni, la Carrarese ha vissuto momenti di alti e bassi.

Dopo il campionato 2023-2024 la Carrarese con Antonio Calabro in panchina è stata promossa in Serie B dopo aver battuto nei play off: Perugia, Juventus N.G., Benevento e, in finale, il Vicenza.

Roma-Torino 1-0, Dybala salva Juric e risolleva i giallorossi

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(Adnkronos) – Basta un gol di Paulo Dybala alla Roma di Ivan Juric per battere il Torino e risollevarsi dopo la batosta contro la Fiorentina.I giallorossi si impongono 1-0
all'Olimpico grazie ad un gol dell'argentino, giocando comunque una buona gara, e guadagnano tre punti importanti salendo a 13 in campionato, mentre i granata di Vanoli restano a 14.

Una vittoria, quella della Roma, che rasserena un po' gli animi sanciti anche dagli abbracci in campo tra Juric e Mancini e anche con Dybala, con il tecnico che batte ilo suo recente passato e cerca con tutte le sue forze di restare alla guida dei giallorossi. La Roma parte bene e al 5' Dybala si libera con una magia a ridosso dell'area di rigore e apre per Angelino ma il cross è fuori misura.All'11' ancora Dybala che calcia una punizione dalla sinistra cercando il secondo palo, dove stacca Celik che colpisce indirizzando verso la porta e trovando la deviazione in calcio d'angolo.

Il Torino si difende e la Roma pressa molto alta.Al 20' errore di Linetty su un retropassaggio per Milinkovic-Savic, arriva Dybala che salta il portiere granata e da posizione defilata calcia in porta, inutile il tentativo di recupero di Masina che arriva al pallone ma di slancio non riesce a toglierlo dallo specchio della porta per l'1-0 giallorosso.

La squadra di Juric non arretra e al 24' Angelino tenta l'esterno sinistro da fuori area ma è pronto Milinkovic-Savic.Al 25' Dybala supera due avversari e serve sul secondo palo per Baldanzi che arriva leggermente in ritardo.

Il Torino prova a reagire e al 35' costruisce la prima palla veramente pericolosa in area della Roma.Su calcio d'angolo il pallone arriva sulla testa di Adams ma Svilar blocca a terra. Ad inizio ripresa Roma subito vicina al raddoppio: al 51' i giallorossi muovo palla con Dybala che fa velo e lascia scorrere la sfera per Pisilli che prende la mira e colpisce il palo alla sinistra del portiere ma il gioco era fermo per un fuorigioco di Angelino.

Al 55' ancora Roma in avanti con Le Fee che ci prova dal limite ma trova la respinta, anche se un po' goffa, di Milinkovic-Savic.I granata si riaffacciano in avanti al con una conclusione di Njie ma Svilar mette in calcio d'angolo.

Juric comincia con i cambi e inserisce prima Pellegrini per Pisilli, poi Shomurodov per Dybala, El Shaarawy per Zalewski e Cristante per Baldanzi.La Roma controlla la gara nel finale senza rischiare più nulla, vincendo 1-0, e potendo pensare alla sfida di domenica alle 18 con l'Hellas Verona per provare a rientrare nelle posizioni che contano. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, Como-Lazio 1-5: Castellanos guida la cinquina biancoceleste

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Vince ancora la Lazio, che batte il Como 5-1 nella decima giornata di Serie A.Al Sinigaglia decide la doppietta di Castellanos e le reti di Pedro, Patric e Tchaouna.

Nel mezzo il bel gol di Mazzitelli e due espulsioni, una per parte, prima di Braunoder poi di Nuno Tavares.Con questa vittoria Baroni vola al terzo posto in classifica, agganciando Atalanta e Fiorentina a quota 19 punti.

Rimane fermo a 9 invece il Como di Fabregas. Parte bene la Lazio, che prende subito il possesso del pallone, mentre il Como aspetta basso e prova a eludere il pressing biancoceleste sfruttando le ripartenze.Al 28' l'episodio che cambia la partita: Dossena devia il pallone con un braccio dopo il colpo di testa di Vecino e Pairetto, dopo un consulto con Il Var, assegna il calcio di rigore per la Lazio.

Sul dischetto si presenta Castellanos, che spiazza Audero e firma l'1-0 biancoceleste.Poco dopo Tavares sfonda sulla sinistra e serve il Taty, che questa volta da posizione defilata non riesce a trovare la porta.

Il raddoppio della Lazio arriva al 31': è ancora Tavares a servire l'ottavo assist della sua stagione per il gol di Pedro, bravo a sorprendere il portiere del Como con un bel rasoterra.La reazione lombarda arriva sul finire di tempo, con Provedel che è decisivo sul colpo di testa di Dossena.

Poco dopo è ancora Pedro invece a farsi trovare libero al limite dell'area e ad andare vicino alla sua doppietta.Il primo tempo termina quindi 2-0 per la Lazio. Nella ripresa il copione non cambia.

La Lazio attacca senza sosta a caccia del terzo gol, con le progressioni di Tavares che continuano a fare male al Como.La partita però si riapre a sorpresa al 53': Mazzitelli controlla con il petto una palla vacante in area e trova una bellissima rovesciata, che batte Provedel e dimezza così lo svantaggio.

Al 62' però, nel miglior momento del Como, arriva un altro episodio chiave: Braunoder commette un fallo ingenuo a centrocampo e, già ammonito, viene espulso dall'arbitro Pairetto.La parità numerica viene comunque ristabilita tre minuti dopo, quando Nuno Tavares, il migliore della Lazio fino a quel momento, stoppa una ripartenza avversario e viene espulso per doppia ammonizione.

Al 72' la Lazio trova il tris: Dia fa la sponda da corner per il colpo di testa vincente di Patric, che batte ancora Audero.Il Como avrebbe la chance per riaprire ancora la partita con Cerri, che si divora un gol clamoroso solo davanti a Provedel, e la Lazio punisce.

All'81' Castellanos batte Audero in uscita e firma la sua doppietta.In pieno recupero invece, al 95', arriva il quinto gol di Tchaouna in contropiede.

Termina quindi 5-1 per la Lazio.
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Dopo la gara con il Sassuolo arriva ancora una multa per la Juve Stabia

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La Juve Stabia torna ad essere sotto il mirino del giudice sportivo, ancora una volta legato a comportamenti scorretti da parte di una parte della tifoseria.

Il Giudice Sportivo, al termine della gara contro il Sassuolo, ha inflitto alla società gialloblù un’ammenda di € 3.000,00 a causa dell’accensione di numerosi fumogeni nel settore occupato dai tifosi stabiesi, poco prima dell’inizio della partita.

L’episodio ha costretto l’arbitro a ritardare l’inizio della gara di circa cinque minuti, creando non pochi disagi organizzativi e mettendo a rischio la regolarità della competizione. Nonostante l’attenuante prevista dall’articolo 29, comma 1 lettera b) del Codice di Giustizia Sportiva, la sanzione è stata comunque comminata alla società, chiamata a rispondere dei comportamenti dei propri tifosi.

Si tratta di un nuovo capitolo nel lungo elenco di episodi che iniziano a pesare sul bilancio della Juve Stabia e che rischiano di mettere in ombra le prestazioni sportive della squadra.

L’idea della tifoseria era di creare quel clima di vicinanza alla squadra per spingere i propri calciatori a fare di più, ma purtroppo le regole della Serie B non consentono questi comportamenti che non hanno creato pericolo a nessuno.

La società è chiamata a prendere provvedimenti per arginare questi comportamenti per promuovere una cultura del tifo sano e rispettoso delle regole.

Superenalotto, numeri combinazione vincente 31 ottobre

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(Adnkronos) – Nessun 6 né 5+1 oggi, 31 ottobre, nel concorso del Superenalotto.Solo uno ha centrato il montepremi a disposizione dei Punti 5, incassando 173.413,60 euro.

Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei Punti 6 raggiunge quota 25.300.000,00 euro. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Estratta la combinazione vincente del SuperEnalotto: 18, 40, 55, 58, 71, 85; Numero Jolly 46; Super Star 46.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa-Fiorentina 0-1, al Ferraris decide Gosens

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(Adnkronos) –
Vittoria pesante per la Fiorentina, che supera il Genoa 1-0 nella decima giornata di Serie A.Al Ferraris, dopo una partita molto fisica e con poche occasioni, a decidere è un gol nella ripresa di Robin Gosens.

Con questo successo i viola volano a quota 19 punti, raggiungendo l'Atalanta al terzo posto in classifica.I rossoblù di Gilardino rimangono invece ultimi a quota 6. Partita fisica e nervosa fin dal fischio d'inizio.

Volano i primi cartellini, con il Genoa che ha una buona occasione su calcio piazzato con Matturro.Pericoloso poco dopo anche Martin su punizione, ma il suo sinistro si spegne alto.

Il Grifone è più determinato e sorprende la Fiorentina, che non riesce a trovare le distanza in campo e rischia ancora sul sinistro di Sabelli, a lato di un soffio.I rossoblù calano però d'intensità e intorno alla mezzora i viola riescono a prendere campo e creare occasioni con Dodò e Richardson, su cui Leali è bravo a respingere con i pugni.

Il primo tempo termina 0-0. Il Genoa riparte aggressivo anche nella ripresa.Ekhator si libera in contropiede ma, una volta arrivato davanti a De Gea, calcia alto da posizione defilata.

La risposta della Fiorentina è affidata a Colpani, ma il suo sinistro è troppo debole.Con il passare dei minuti la Viola aumenta il ritmo, con il Grifone che si rintana nella propria metà campo non concedendo spazi centrali agli avversari e provando a proporsi in ripartenza. È proprio in contropiede che la squadra di Gilardino ha la sua migliore occasione, ma De Gea respinge il diagonale di Martin.

Nel momento del risveglio rossoblù, al 72', arriva però il vantaggio della Fiorentina: Gosens vince un rimpallo in area e trafigge Leali con un bel sinistro al volo che vale l'1-0.La reazione del Genoa è immediata e De Gea è ancora una volta provvidenziale prima sul diagonale di Pinamonti e poi, in pieno recupero, sul colpo di testa di Vasquez.

Finisce quindi 1-0 per i viola. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti e decreto Paesi sicuri, La Russa: “Giudici Bologna? Prevale ideologia sulla legge”

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(Adnkronos) – "Alla fine prevale l'ideologia sulla legge qualche volta, come in questo caso".Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a Dritto e Rovescio su Rete 4 sui giudici di Bologna e il decreto sui Paesi sicuri.  "I giudici di Bologna fanno questo paragone" con la Germania nazista e – aggiunge La Russa – "oggi ho visto che il Fatto Quotidiano criticava questo paragone e diceva che dire queste cose finisce per essere un autogol.

Cosa c'entra la Germania nazista?Di cosa stiamo a parlare?". Quanto all'attacco di Salvini ai magistrati, il presidente del Senato lo difende: "Legittimo pensiero di un leader di partito.

Cosa vuol dire?Dice che se c'è qualche magistrato risponde più al suo pensiero politico che alle norme…

A volte il problema è il limite perché in Italia le norme non delimitano in maniera precisa dove finisce il potere giudiziario e inizia quello politico.Non dico la Costituzione ma insieme maggioranza, opposizione e magistratura dovrebbero lavorarci". Quindi torna a puntare il dito contro il Consiglio europeo e al dossier che punta il dito contro le forze dell'ordine italiane definite "razziste". "C'è un aiuto che parte dall'Italia.

Anche quella affermazione sul razzismo dei nostri poliziotti.Ci sono forze politiche che la sottoscrivono?

Io penso di sì e allora interroghiamoci: se nella lotta politica nazionale c'è qualcuno che per sopraffare e vincere è pronto anche a infangare l'Italia, come in quel caso la nostra polizia, dobbiamo porci assolutamente rimedio".Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a Dritto e Rovescio su Rete4.  Mentre sul dossieraggio di cui sarebbe a sua volta vittima dopo il furto nelle banche dati, ribadisce che "secondo me Meloni ha centrato quando dice che va messo fine allo schifo.

Io ci sono abituato, quello che mi ha schifato ancora di più è che abbiano dossierato non me, che mi importa, ma i miei figli.Allora pretenderei di sapere chi è il mandante, mi interessa molto.

Se ho sospetti?Qualche idea ce l'ho ma non ho sospetti", conclude.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nei nervi e nel cuore – Memoriale per il presente di Rosella Postorino edizione Solferino 2024 RECENSIONE

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Ha inizio tutto dalla nascita, dal contesto in cui viviamo, dal quale veniamo sdradicati, ma dal quale siamo comunque fortemente influenzati nelle azioni e reazioni rispetto alle nostre scelte di vita.

Rosella Postorino, nel parlarci del nostro presente, di una società che ha tanta sete di cambiamento, ma ancora tanti freni nel suo percorso, crea un bel parallelismo tra passato e presente, tra il suo percorso personale e quello della collettività

Ho divorato questo saggio in cui per me risulta sempre meravigliosamente confermata la capacità dell’autrice di utilizzare una narrazione coinvolgente, senza un lessico ricercato, pur trattando temi che possono essere complessi dal punto di vista emotivo aprendo la riflessione del lettore che riesce cosi a a farsi raggiungere da parole che riflettono la società del presente.

E’ così che si passa dagli stereotipi che abitano nella famiglia, alle aspirazioni personali, alla difficoltà delle donne, a quel sentirsi giudicate nel corpo e nei comportamenti fino alle ingiustizie del mondo. Mi è sembrato di osservare fotogrammi in cui sembravano essere ancora più nitide le immagini.

Roma-Torino, in panchina Juric ma è la partita di Friedkin e di mister X

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(Adnkronos) – Si gioca Roma-Torino e in panchina c'è, ancora, Ivan Juric.La partita dell'Olimpico è un passaggio chiave dell'ennesima settimana di confusione intorno alla società di Dan e Ryan Friedkin.

Si gioca in una atmosfera sospesa, in attesa di una svolta che sembra comunque inevitabile, a prescindere dal risultato.Con la proprietà lontana, e ostinatamente in silenzio, le indiscrezioni che si raccolgono sono sempre, necessariamente, parziali.

Dipendono dalla fonte che le riporta e dalla vicinanza, quasi sempre poca, all'unica versione realmente attendibile, quella che solo i proprietari americani possono esprimere.  Sulla panchina della Roma aleggia il profilo di un 'mister X', quello che alla fine sarà la scelta di Dan e Ryan Friedkin nel caso in cui si arrivasse, e la logica lascia prevedere che sia così, all'esonero di Juric.Secondo quello che l'Adnkronos è in grado di ricostruire, in questo scenario che inevitabilmente può subire continue e imprevedibili evoluzioni, ci sono diverse opzioni ancora aperte, compresa quella di un ritorno di Daniele De Rossi.  La risposta di Florent Ghisolfi al capitano Lorenzo Pellegrini, che escluderebbe il riavvicinamento con l'allenatore che era stato scelto per un progetto triennale e che è stato esonerato dopo quattro giornate di campionato, non chiuderebbe definitivamente la porta alla soluzione che sarebbe più gradita ai giocatori e ai tifosi della Roma.

Dovrebbe passare per un chiarimento che ancora non c'è stato e dovrebbe anche superare un'impasse che sarebbe dettata anche da opinioni divergenti tra Dan e Ryan Friedkin.Ma resta una delle carte in mano alla proprietà americana. I contatti con gli allenatori selezionati dalla agenzia di 'recruiting manager' a cui fa riferimento ci sono stati ma ci sono anche ancora dubbi sulla scelta finale.

Sia per ragioni economiche sia per ragioni legate alla durata del contratto da offrire.A pesare ci sarebbe però anche il rapporto ormai compromesso con la città.

I Friedkin non hanno più messo piede a Roma dopo l'esonero di De Rossi e, se è vero che non hanno intenzione di mostrarsi arrendevoli rispetto alle pressioni, soprattutto quelle dei giocatori che vengono considerati quantomeno corresponsabili dei cattivi risultati, potrebbero alla fine optare per una decisione che possa riportare l'entusiasmo completamente polverizzato negli ultimi 40 giorni.Per questo, mister X può essere un nome in grado di mettere d'accordo tutti o quasi, un allenatore di primo piano tra quelli che sono sul mercato o, con un passo indietro, proprio Daniele De Rossi. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gemmato, polemiche sul sottosegretario. Ma lui: “Sinistra bugiarda, nessun conflitto d’interesse”

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(Adnkronos) – "Una sinistra bugiarda e rancorosa che non sa più a cosa appigliarsi".Così, in un post su Facebook, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato replica agli attacchi delle opposizioni per il caso Therapia Srl, società che gestisce tre poliambulatori a Bitonto e che sul sito propone di affidarsi ai suoi servizi "senza dover attendere i lunghi tempi del Servizio Sanitario Pubblico". "Le polemiche stanno a zero" si difende l'esponente di Fdi, che spiega: "Ho il 10% di una società senza averne alcuna responsabilità di gestione (figuriamoci poi dei contenuti del sito internet); non esiste alcun conflitto di interessi come certifica il Garante della concorrenza; con il governo Meloni e il ministro Schillaci ci stiamo occupando del problema delle liste di attesa creato dalla mala gestione di decenni di sinistra al governo", conclude Gemmato allegando la lettera con il parere dell'Autorità garante della concorrenza e del marcato. Il post di Gemmato viene condiviso dal deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli. "Ogni elezione che perdono reagiscono scendendo un gradino di più oltre il ridicolo – scrive su Facebook – Dopo la Liguria è partita una crociata senza senso contro il sottosegretario Gemmato.

Invece di chiedersi perché non vengono scelti dagli italiani ed elaborare una proposta credibile, pensano di risolvere tutto attaccando e delegittimando personalmente qualcuno di centrodestra.Andiamo avanti con serenità e determinazione".  Elly Schlein chiede le dimissioni del sottosegretario alla Salute. "Lo abbiamo sempre detto.

La destra non sta smantellando la sanità pubblica per sciatteria, ma per un preciso disegno.E chi ci guadagna?

Solo loro, la destra.Lo spot della clinica privata, di cui il sottosegretario Gemmato è socio, è un insulto ai quei 4,5 milioni di italiani che hanno già rinunciato a curarsi proprio a causa di quelle liste d’attesa che la clinica promette di far saltare", scrive la leader dem sui social. "Ormai è chiaro, anche l’eliminazione dalla manovra del piano di assunzioni straordinario che avevano promesso è un modo per favorire la sanità privata, la loro sanità privata. È assolutamente evidente che un sottosegretario alla Salute con un palese conflitto di interessi non possa rimanere un minuto di più in quel ruolo.

Piuttosto Giorgia Meloni chiarisca come abbia potuto nominare in un ruolo così delicato, di amministrazione della sanità pubblica, una persona così già tanto esposta nel settore della sanità privata”, conclude la leader dem. 
Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, nella conferenza stampa 'Quale antimafia' al Senato scandisce che il conflitto di interessi "è in un sottosegretario alla Salute che sta facendo pubblicità, da socio proprietario di una clinica privata, che da lui le file non ci sono, a differenza che nella sanità pubblica.Questo è un conflitto d'interessi tra i tanti che queste forze di maggioranza hanno", attacca Conte.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ministero Cultura, Valentina Gemignani nuovo Capo di Gabinetto di Giuli

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(Adnkronos) –
Valentina Gemignani, attuale vice capo di Gabinetto del Mef, sarà, a quanto apprende l'Adnkronos, il nuovo capo di Gabinetto del ministro della Cultura Alessandro Giuli.Gemignani andrà a coprire l'incarico attualmente vacante dopo le dimissioni di Francesco Spano avvenute la settimana scorsa. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tari Roma, stanati migliaia di evasori: in arrivo 355mila avvisi

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(Adnkronos) –
Stangata in arrivo a Roma per migliaia di 'furbetti' che hanno evaso del tutto la tassa sui rifiuti (Tari) o sono morosi.Ama fa sapere in una nota che sta inviando in questi giorni avvisi per recupero di evasione/morosità.

In particolare, grazie alle innovazioni organizzative e gestionali implementate dalle strutture aziendali, è stata istituita un’apposita Task Force che è stata impegnata in un lavoro di controllo capillare e di pulizia/incrocio della banca dati anagrafica associata, che ha portato all’emersione di 138.922 utenze (126.651 utenze domestiche e 12.271 utenze commerciali) risultate non iscritte nella banca dati Tari.Gli accertamenti emessi e notificati porteranno a un significativo recupero dell’evasione. "E' stata inoltre avviata – comunica Ama S.p.A. – l’emissione di atti per il recupero della morosità.

Sono già stati notificati oltre 70.000 atti destinati alle utenze non domestiche ai quali seguiranno circa 140.000 atti relativi ad utenze domestiche (soggetti iscritti alla TaRi non in regola con i pagamenti)". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)