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Roma-Lazio torna in notturna, derby serale il 5 gennaio

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(Adnkronos) – Il derby della Capitale torna a giocarsi in notturna.Roma-Lazio andrà in scena allo stadio Olimpico il 5 gennaio alle ore 20.45, come annunciato dalla Lega Serie A che ha reso noti anticipi e posticipi della 19esima e 20esima giornata di Serie A.  Erano tre anni che nella Capitale non si giocava un derby serale, anche se la gara disputata il 15 gennaio 2021 con la Lazio che giocava in casa, si era disputata senza tifosi per i motivi di sicurezza legati al Covid.

Quindi l'ultima stracittadina romana con il pubblico risale al 2 marzo 2019, quasi sei anni fa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 8 novembre, Bombardieri avverte: “Senza risposte escalation protesta”

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(Adnkronos) – Sarà uno degli scioperi più temuti dai cittadini, quello proclamato dai sindacati per l’8 novembre quando a incrociare le braccia in tutta Italia saranno i lavoratori del trasporto pubblico nazionale, e lo faranno senza fasce di garanzia.Una modalità di sciopero che non veniva utilizzata dal 2005.

Segno di un inasprimento del confronto? “E’ ovvio che c’è un’escalation, perché non abbiamo risposte.Questa battaglia va avanti da troppo tempo: quante volte abbiamo proclamato scioperi pensando che questo condizionasse le scelte delle amministrazioni e del governo?

Ma se le risposte non vengono, l’unico strumento che abbiamo è quello della mobilitazione”, dice all’AdnKronos il leader della Uil Pierpaolo Bombardieri. “Lo sappiamo che quando proclamiamo questo sciopero provochiamo un disagio ai cittadini, e di questo ci scusiamo, ma è l’unico modo per far capire alle nostre controparti che ci sono dei grandi problemi che non vengono risolti”, continua il segretario generale in vista della protesta che rischia di paralizzare il Paese per un giorno. “Il primo problema – spiega Bombardieri – è quello della sicurezza.Abbiamo un finanziamento del Tpl molto ridotto che comporta una riduzione del personale e della qualità dei mezzi che viaggiano: questo ha un impatto diretto anche sull’utenza”. Il secondo problema è quello dei salari: “nonostante le assicurazioni avute dal governo di un intervento su questo tema, la manovra non solo non prevede risorse ma rischia di ridurle – aggiunge Bombardieri – Quindi, le aziende di Tpl che dipendono anche dai finanziamenti che gli vengono dati dagli enti locali, non hanno intenzione di rinnovare il contratto.

I lavoratori non hanno altro strumento che quello dell’astensione dal lavoro – ribadisce il numero uno della Uil – e ricordo ai nostri concittadini che i lavoratori pagano questa scelta con una giornata di salario.Noi ci scusiamo con gli utenti ma vorrei che tutti considerassero che quei lavoratori stanno perdendo una giornata di lavoro per chiedere il rinnovo del contratto e più sicurezza sui mezzi, gli stessi mezzi che utilizzano anche gli utenti”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘X Factor’, fuori Pablo Murphy: in 10 verso Piazza Plebiscito

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(Adnkronos) – Con il secondo live di X Factor 2024 si può dire che la gara è pienamente nel vivo: Giorgia è a suo agio come conduttrice, al tavolo dei 4 giudici Achille Lauro, Jake La Furia, Manuel Agnelli e Paola Iezzi sono sempre affiatati e sinceri l’uno con l’altro nel confronto, soprattutto gli artisti delle quattro squadre sfoderano tutte le loro carte per poter rimanere in gara.Alla fine, però, una nuova eliminazione ha colpito Pablo Murphy, secondo artista della squadra di Paola a lasciare il gruppo.

Al di là della gara, tra l’opening gestito dalla padrona di casa Giorgia – emozionante e suggestiva con il suo nuovo singolo “Niente di male” – e l’ospite di puntata Gaia – che ha portato sul palco un medley delle sue hit “Dea saffica” e “Sesso e Samba” che ha fatto ballare l’X Factor Arena – anche la seconda notte di #XF2024 è stata uno spettacolo. Il secondo appuntamento in diretta dello show Sky Original prodotto da Fremantle, ieri su Sky Uno/+1, ha ottenuto 570mila spettatori tv medi, con una share tv del 2,9% e una permanenza al 54%. Nei sette giorni, nel complesso tra free e pay, l’esordio dei Live della scorsa settimana ha ottenuto 2.182.000 spettatori tv medi, +27% rispetto all’omologo della scorsa stagione. Ad aprire la gara, che ieri aveva meccanismo classico – due manche di cover, i due meno votati sospesi fino al giudizio finale dei quattro al tavolo – è stata Francamente (della squadra di Jake) che ha portato la sua elegante versione di “Mi fai impazzire” di Blanco feat.Sfera Ebbasta; a seguire i Punkcake (squadra di Manuel) con il loro esplosivo caos creativo su “Gone Daddy Gone” dei Violent Femmes; I Patagarri (squadra di Lauro) con un’irriverente versione jazz di “sw1n60” di thasup feat.

Salmo; Lowrah (squadra di Paola), trascinante – ed emozionatissima – sulle note e nella coreografia di “Man Down” di Rihanna; Lorenzo Salvetti (squadra di Lauro), piano e voce con la hit “100 messaggi” di Lazza; infine El Ma (squadra di Jake) con la sua potenza vocale su “Try” di Pink. A seguire nella seconda manche, gara aperta dai Les Votives, del mentore Achille Lauro, con un’intensa cover di “Sign Of The Times” di Harry Styles; poi Danielle (squadra di Manuel), con una delicata “Lugano addio” di Ivan Graziani; Mimì (sempre squadra di Manuel), da brividi con “Something On Your Mind” di Karen Dalton; Pablo Murphy (squadra di Paola) con un’energica “Mr.Brightside” dei The Killers; infine i The Foolz con la leggendaria “I Was Made for Lovin’ You” dei Kiss. I due meno votati sono stati El Ma e Pablo Murphy, per uno scontro tra Jake La Furia e Paola Iezzi: con 3 voti il tavolo ha scelto di eliminare il secondo. Continua così, per i 10 concorrenti rimasti in gara, il sogno di esibirsi il 5 dicembre in Piazza del Plebiscito a Napoli, sede della prima e attesissima finale “in esterna” nella storia internazionale del format.

Un grande evento gratuito e co-organizzato con il Comune di Napoli per il quale, come annunciato da Giorgia in diretta, sono andati subito esauriti tutti gli ingressi disponibili su Ticketone il 30 ottobre: ma per chiunque voglia partecipare non è detta l’ultima parola perché verranno messi a disposizione altri ingressi. Al momento l’appuntamento è a giovedì 7 novembre sempre su Sky e in streaming su NOW per il terzo round di X Factor 2024.Un terzo round che sin da ora ha un programma ricchissimo: sarà una puntata a tema dance e dunque gli artisti in gara saranno tenuti a seguire questo spunto nei pezzi in gara; l’opening sarà nelle mani e nel sound di Sarafine, che tornerà sul palco che solo un anno fa la vedeva trionfare al termine dell’edizione 2023; ospite di puntata sarà Tananai, appena uscito con il suo secondo album in studio, “Calmocobra”, che ha debuttato in prima posizione in classifica Fimi/gfk sia degli album sia dei vinili, cd e musicassette più venduti.

La gara e lo spettacolo, a #XF2024, continuano.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stallone fuori dal nuovo ‘Cliffhanger’, Sly escluso dal reboot

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(Adnkronos) – "Cliffhanger" avrà un secondo capitolo ma Sylvester Stallone non vestirà di nuovo i panni di un soccorritore di montagna.A 31 anni dall'uscita di "Cliffhanger – L'ultima sfida" (1993), diretto da Renny Harlin, il reboot del film d'azione si gira senza il 78enne attore.

Stallone era stato annunciato l'anno scorso come protagonista della rivisitazione, ma da allora ha abbandonato il progetto, così come il regista precedentemente annunciato Ric Roman Waugh. Grazie a una revisione della sceneggiatura, l'attrice Lily James assumerà il ruolo di protagonista, ha anticipato la rivista "Variety".Pierce Brosnan sarà il co-protagonista e Jaume Collet-Serra sarà il regista.

Le riprese sono in corso in Austria (poi si sposteranno nelle Dolomiti) con un cast di supporto di tutto rispetto, tra cui: Nell Tiger Free, Franz Rogowski, Shubham Saraf, Assaad Bouab, Suzy Bemba ("Poor Things") e Bruno Gouery, protagonista del successo di Netflix "Emily in Paris".  La nuova sceneggiatura è basata su una storia di Ana Lily Amirpour.Alcuni addetti ai lavori hanno descritto il progetto come una rivisitazione di "Die Hard" nella versione padre-figlia.

Brosnan interpreterà l'esperto alpinista Ray Cooper, che gestisce uno chalet di lusso nelle Dolomiti insieme alla figlia Sydney.Durante un weekend in compagnia del figlio di un miliardario, i due vengono presi di mira da una banda di rapitori.

Naomi (Lily James), la figlia di Ray, ancora tormentata da un passato incidente di arrampicata, assiste all'attacco e fugge.Per salvare la sua famiglia, deve affrontare le sue paure e lottare per la sopravvivenza.  "Girare il nostro film sulle Dolomiti con telecamere di grande formato era indispensabile per mostrare la portata e le dimensioni della storia che stiamo raccontando.

Porteremo al pubblico un'esperienza teatrale davvero emozionante e viscerale", ha dichiarato il regista Jaume Collet-Serra. "Lily James, in particolare, si è impegnata al massimo per questo ruolo, facendo un vero e proprio allenamento e imparando ad arrampicarsi.La sua dedizione ci ha permesso di catturare alcune riprese incredibili che non avremmo potuto ottenere altrimenti, e l'intera troupe è entusiasta del suo impegno". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tante curiosità per il prossimo impegno della Juve Stabia di Mister Pagliuca impegnata con la Carrarese

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Giuseppe Panico e Nicolás Schiavi sono due calciatori che hanno indossato la maglia della Juve Stabia nel corso della loro carriera senza però mai lasciare il segno.I calciatori, rispettivamente attaccante e centrocampista arrivarono a Castellammare di Stabia con la classica etichetta di calciatori pesanti ma niente da fare.Non fu una storia molto felice come spesso capita nel gioco del calcio.Storie da raccontare visto che i due stanno facendo benissimo a Carrara ma la storia che recita che quando hanno indossato il gialloblù della Juve Stabia raramente hanno fatto vedere il classico graffio vincente.

Ci sono poi altre storie da raccontare ossia i doppi ex che si sono seduti su entrambe le panchine.Stefano Sottili è la storia recente della Juve Stabia, un allenatore che ha raccolto tanto in casa ma poco in trasferta.Ha allenato la Carrarese nella stagione 2011-2012 mentre a Castellammare ha vissuto una parentesi a fine 2021 per poi essere esonerato a fine febbraio del 2022.Chi non ha bisogno di presentazioni a Castellammare è Piero Braglia, l’allenatore dei record che ha allenato la Carrarese nel 1997 agli inizi della sua carriera.

Una leggenda del calcio Italiano, storico portiere di Inter e Torino è stato Lido Vieri che ha vissuto un pezzo importante di carriera da allenatore delle vespe e Giallazzurri.Un allenatore esperto e Nello Di Costanzo che ha allenato la Juve Stabia nel 2004-2005 nel testa a testa contro il Manfredonia e la Carrarese nella stagione 2012-2013.

Furto banche dati, l’intercettazione: “Partiti Ikea, diventiamo una boutique”

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(Adnkronos) – "Stiamo facendo la trasformazione da Ikea a boutique…stiamo diventando boutique".In una conversazione del 5 settembre scorso, intercettata nell'inchiesta sul presunto dossieraggio illecito Samuele Nunzio Calamucci, l'esperto informatico tra gli arrestati, parla con i vertici di Equalize, l'ex super poliziotto Carmine Gallo (domiciliari) ed Enrico Pazzali (indagati), presidente auto sospeso della fondazione Milano Fiera.  Parole che lasciano intuire come la presunta associazione a delinquere sia convinta di potersi ancora evolvere e raggiungere clienti più facoltosi.

Pazzali si finge offeso, mentre l'amico Gallo ride e chiarisce il significato – "noi siamo a un livello alto già adesso figurati…" – prima di iniziare a parlare di possibili altri dossier.  In alcune foto scattate lo scorso 13 settembre e allegate in un documento dei carabinieri che fa parte della corposa inchiesta della Dda di Milano viene immortalata l'auto riconducibile a Enrico Pazzali, socio di maggioranza della Equilize e presidente (auto sospeso) della fondazione Fiera Milano, parcheggiata davanti agli uffici della società di investigazioni private che "pone sul cruscotto una paletta con stemma della Repubblica e la dicitura Prefettura di Milano".  Per gli investigatori "L'istituzionalizzazione delle attività di Equalize passa anche dall'accostamento tra il suo presidente e gli enti e le organizzazioni dello Stato.Pazzali – si legge in un'informativa – non è solo vicino alle istituzioni, un'evidente vicinanza di comodo, ma si accosta anche alle medesime", come emerge anche dalle foto scattate la mattina del 13 settembre scorso.

Non solo: il giorno successivo, la presunta associazione a delinquere che ruota intorno alla Equalize, con sede alle spalle del Duomo di Milano, svela di essere pronta ad allargarsi e che mira a un ufficio all'interno dell'arcivescovado.  Il 14 settembre del 2024, il socio di minoranza della società di investigazioni private ed ex poliziotto Carmine Gallo (domiciliari) contatta l'esperto informatico Samuele Nunzio Calamucci (domiciliari).Gallo sostiene che Pazzali, indagato nell'inchiesta, vuole ottenere un ufficio all'interno dell'arcivescovado di Milano. "Lui m'ha chiesto, vorrebbe…gli piace molto l'arcivescovado, qualche cosa dentro l'arcivescovado, lì dove metto la macchina io.

Un ufficio da utilizzare come sala riunioni", dice l'ex poliziotto.Calamucci è consapevole dei desideri di Pazzali: "E lo so, si è innamorato da quando abbiamo pensato di mettere i server là", ma Gallo replica "Stanno bene dove stanno i server" e sul materiale "scottante" in essi contenuti aggiunge: "Anzi se li mettiamo in Russia è meglio!". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonio Calabro, il condottiero silenzioso che scrive pagine indimenticabili della Carrarese

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Antonio Calabro è un allenatore classe 1976 ed è nato a Galatina, comune italiano di 25 557 abitanti della provincia di Lecce in Puglia.Da calciatore è stato un difensore dove ha giocato nella Primavera della Lazio dove ha condiviso lo spogliatoio con le stelle Alessandro Nesta e Marco Di Vaio.

Nel Casarano vive le prime stagioni da protagonista nel calcio professionistico.Arriverà per lui anche un’importante esperienza alla corte del Castel di Sangro negli anni della favola calcistica più bella del calcio Italiano.

Poi ha indossato le maglie di Lecco, Manfredonia, Brindisi e Pistoiese per poi chiudere la sua carriera da calciatore proprio alla corte del Casarano con la classica scelta romantica.Da allenatore la sua avventura inizia proprio dai Rossazzurri ma successivamente arriverà la chiamata del Gallipoli conquistando la promozione in Serie D.

Nel 2014 si trasferisce alla Virtus Francavilla ed inizieranno degli anni dolcissimi.La Coppa Italia ed il pass per il calcio professionistico.

Con i Biancazzurri arriverà anche una storica qualificazione ai play off promozione a dimostrazione del suo grande lavoro.Nel 2017 una bella stagione a Carpi in cadetteria.

Inizia poi un percorso con la Viterbese fatto di matrimoni, divorzi ed ancora matrimoni.Dopo Viterbo sarà ancora Serie C questa volta con il Catanzaro dove farà bene nel campionato 2020 ma verrà poi esonerato nella stagione successiva.

Nel 2022-2023 per la serie “I grandi amori non finiscono” verrà richiamato alla Virtus Francavilla dove disputerà il classico campionato tranquillo.Il resto è storia recente.

La chiamata della Carrarese nel 2023 e la vittoria dei play off del 2024 dove elimina Perugia, Juventus Next Gen e Benevento, per poi prevalere in finale sul Vicenza andando a realizzare una grande impresa, non la prima della sua carriera di allenatore.

Maurizio Eufemi: “La Dc fu ‘Cristiana’ per un incidente, ecco perché”

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(Adnkronos) –
Lo sapete che la Dc si chiamò "cristiana" per un incidente?A raccontare il curioso aneddoto all'Adnkronos – nell'anno in cui si intrecciano le celebrazioni per l'ottantesimo anniversario della nascita della Dc e del settantesimo della scomparsa di Alcide De Gasperi – è Maurizio Eufemi, già senatore e dal 1979 al 1983 assistente del presidente del gruppo parlamentare Democrazia Cristiana alla Camera dei deputati.  "Siamo nel periodo della clandestinità – dice – Fanfani, insieme a Lazzati, a La Pira e Dossetti, quelli della comunità del Porcellino, si riuniscono sul nome della Dc.

Non vogliono l'aggettivo 'cristiana' e incaricano Dossetti di rappresentarlo a De Gasperi".Cosa accade? "Dossetti prende la strada per Roma, ma ha un incidente a Civitella Marittima verso Grosseto, su una strada bianca e dissestata".

Risultato? "Non può rappresentare il verdetto.Fanfani – racconta ancora Eufemi – dirà ai suoi amici dopo un comizio in Maremma: 'Attraverso le vostre strade così dissestate siete stati determinanti nella storia della Dc.

Avete segnato un indirizzo che ha segnato nel profondo la nostra storia'.Come è finita la storia, anzi la strada? "Arrivarono i finanziamenti per migliorarla, ma per i camionisti passare da lì rimase una maledizione".  La storia della Maremma e della Dc, racconta Eufemi, si intrecceranno ancora: questa volta all'incrocio della riforma agraria. "Fanfani – dice Eufemi – racconta di quando il padre notaio gli ha ordinato di copiare un rogito lunghissimo di Capalbio previsto per il giorno seguente: erano venti pagine di latifondisti.

Fanfani varerà la riforma agraria di 742 mila ettari di superfici coltivabili di cui 178 mila in Maremma".La Dc, continua, fu un partito dove la dialettica interna era dura, a volte aspra, "ma sempre sorretta dall'esigenza di trovare sempre un punto di mediazione e della condivisione delle scelte anche nei momenti più delicati".

Racconta Eufemi: al consiglio nazionale di Grottaferrata del luglio del 1951 De Gasperi dirà: "Caro Dossetti se non saremo uniti saremo travolti tutti dalla stessa valanga!".  Sul patto atlantico – racconta Eufemi – vi fu un duro scontro interno con Dossetti.Al Gruppo Dc si vota nominalmente un odg con 292 votanti, 283 sì, 3 contro e 6 astenuti.

Dopo il congresso di Venezia e il tentativo di pacificazione tra De Gasperi e Dossetti con Fanfani chiamato al ministero del Lavoro con la Pira sottosegretario e Dossetti nominato vicesegretario, Cronache sociali (foglio dossettiano) titola "soluzioni di fondo che non si lasciano catturare", irritando non poco De Gasperi.  Tra i due personaggi, prosegue Eufemi, c'erano visioni contrastanti sul ruolo del Partito nel Parlamento, sulla politica estera, sui rapporti verso il Pci sulla politica economica di Corbino e Pella.La sinistra Dc – dice – "era succube del PCI per paura della guerra civile.

De Gasperi doveva fronteggiare la incalzante opposizione interna della sinistra dossettiana, mentre negli anni a venire i due cavalli di razza Fanfani e Moro dovettero fronteggiare il moderatismo dei dorotei.L'umiltà di De Gasperi? "La troviamo – spiega Eufemi – in una lettera a Sergio Paronetto, uno dei protagonisti nella elaborazione del Codice di Camaldoli, che costituì la piattaforma programmatica delle Idee Ricostruttive degasperiane, quando scrive: 'continua a consigliarmi con la tua coscienza illuminata sulla realtà oltre che con la tua bontà' (di Andrea Persili) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Non sono amico della Russia”. E Zelensky gli manda un messaggio

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(Adnkronos) –
"Ma quale amico della Russia…".Donald Trump taglia i ponti con Mosca nell'intervista a Tucker Carlson, anchorman conservatore che quest'anno ha intervistato anche Vladimir Putin. "Dicono che sono un amico della Russia, dicono che ho lavorato per la Russia e che sono una spia russa.

Questa gente è malata.Io ho bloccato il gasdotto Nord Stream 2", dice Trump a pochi giorni dalle elezioni per la Casa Bianca: il 5 novembre gli Stati Uniti devono scegliere tra l'ex presidente e la vicepresidente Kamala Harris. Trump, negli ultimi mesi, si è proposto come mediatore per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia. "La farò finire prima ancora di insediarmi", ha detto e ripetuto, assicurando il raggiungimento di un'intesa tra Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Secondo le indiscrezioni che trapelano, il piano del candidato repubblicano prevede un regime speciale per i territori occupati dalla Russia e lo stop all'iter che dovrebbe portare l'Ucraina nella Nato. 
Zelensky ha incontrato Trump a luglio, quando si è recato negli Stati Uniti in corrispondenza del vertice Nato.Il faccia a faccia, andato in scena a New York su richiesta del leader ucraino, è stato caratterizzato anche da momenti 'sui generis': "Ho un ottimo rapporto con Putin", ha detto Trump provocando la reazione dell'ospite. "Spero ci sarà una relazione migliore con me…", la replica di Zelensky, che parte da un punto fondamentale: l'Ucraina non è disposta ad accettare nessuna mutilazione territoriale e, pertanto, il piano che viene attribuito a Trump è destinato a naufragare. L'imminente voto americano condizionerà inevitabilmente il rapporto tra Washington e Kiev. "Il prossimo presidente degli Stati Uniti può rafforzare o ridurre il sostegno all'Ucraina.

Se tale sostegno si ridurrà, la Russia si impossesserà di altro territorio, impedendoci di vincere questa guerra", dice Zelensky inviando elle ultime ore un messaggio destinato palesemente a Trump. "Questa è la realtà.La nostra posizione non riguarda compromessi territoriali, ma l'esplorazione di potenziali percorsi diplomatici che si basano sul mantenimento dell'impegno da parte degli Stati Uniti.

Un desiderio genuino da parte degli Stati Uniti di mettere fine rapidamente a questa guerra è fondamentale", aggiunge.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cos’è l’hopecore, il trend virale della Gen Z da 2 miliardi di visualizzazioni

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(Adnkronos) – Con oltre 2 miliardi di visualizzazioni e 200 milioni di like su TikTok impazza sui social il trend hopecore.Un hashtag virale per celebrare la vita in tutte le sue forme dalle cose più grandi a quelle più piccole, brevi sprazzi di colore per ricordare che in questo percorso non tutto è perduto e persistono speranza e bellezza.

Un trend in netto contrasto con quello del doomscrolling, la ricerca consapevole di notizie ed eventi negativi, “premiata” come parola dell'anno nel 2020 secondo l'Oxford Dictionary e neologismo inserito ufficialmente nei dizionari Merriam-Webster a partire dallo stesso anno.I video possono essere di qualsiasi tipo, da una coppia che si bacia al proprio matrimonio all'attore Hugh Jackman che abbraccia un fan entusiasta, fino a una carrellata di immagini con un breve testo in sovraimpressione, solitamente “Be Kind” (Sii gentile), “Be Happy” (Sii felice), “Life is beautiful” (La vita è bella). Di sottofondo la ballata “Evergreen”
di Richy Mitch & the Coal Miners, band folk rock del Colorado o “Viva la Vida” dei Coldplay.

L'utente conosciuto con lo pseudonimo “hopecorez” pubblica solamente questo genere di contenuti e da solo vanta quasi 800mila follower e 122 milioni di like.E sono i Gen Z quelli che compongono la maggior parte degli utenti a cui è indirizzato questo tipo di contenuti.

Una generazione che ha attraversato in pochi anni numerose difficoltà, come la pandemia da Covid, una diffusa ansia generazionale e una lotta continua contro la depressione.Negli ultimi 3 anni i disturbi mentali sono aumentati del 28%, secondo la S Di sottofondo la ballata “Evergreen”
di Richy Mitch & the Coal Miners, band folk rock del Colorado o “Viva la Vida” dei Coldplay.

L'utente conosciuto con lo pseudonimo “hopecorez” pubblica solamente questo genere di contenuti e da solo vanta quasi 800mila follower e 122 milioni di like.E sono i Gen Z quelli che compongono la maggior parte degli utenti a cui è indirizzato questo tipo di contenuti.

Una generazione che ha attraversato in pochi anni numerose difficoltà, come la pandemia da Covid, una diffusa ansia generazionale e una lotta continua contro la depressione.Negli ultimi 3 anni i disturbi mentali sono aumentati del 28%, secondo la Società italiana di psichiatria.  L'uso eccessivo dei social ha desensibilizzato gli zoomer dal mondo che li circonda e l'hopecore può anche essere visto come una forma di ribellione alla negatività presente nella vita di tutti i giorni.

La speranza può essere utilizzata come meccanismo di adattamento, permettendo di concentrarsi sugli aspetti positivi quando tutto sembra andare male.Una mentalità opposta all'immobilismo associato alle situazioni di apatia e depressione, che permette di sopravvivere e prosperare nonostante tutto.

L'hopecore è fatto di contenuti motivazionali per la vita di tutti i giorni, realizzati su misura per una Gen Z che tenta di emergere nel mondo moderno.Un sentimento di ribellione fatto di speranza e umanità che risulta essere continuamente in crescita sui social. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calabro, Baldini e tanti altri: i mister che hanno incrociato il destino della Carrarese

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Antonio Calabro è l’allenator01e della Carrarese che nella scorsa stagione è stata grande protagonista con il biglietto per la promozione in Serie B dopo i play off.Una bella favola che resterà impressa nella memoria dei tifosi per sempre.

Mister Calabro è un allenatore che nel corso della sua carriera ha incrociato spesso i guantoni con la Juve Stabia nel corso della sua storia.Se vogliamo parlare di allenatori nella Carrarese, questa squadra può vantare tantissime grandi firme che hanno fatto la storia del calcio Italiano.

Uno dei nomi recenti è quello di Silvio Baldini, allenatore che qualche estate fa fu vicino a sedersi sulla panchina dello Stadio Romeo Menti e trattativa saltata quando sembrava tutto fatto.

Antonio Di Natale è il bomber che ha saputo fare la storia ad Udine e da allenatore si è seduto su questa panchina nella stagione 2021-2022.

Le firme nerazzurre

Si, avete letto bene.Sulla panchina della Carrarese si sono accomodati degli allenatori che sono stati protagonisti alla corte dell’Inter. Gigi Simoni, il signore del calcio Italiano, ha vinto la Coppa Uefa del 1998 contro la Lazio nella finale di Parigi e quello scudetto perso contro la Juventus con il famoso contatto “Ronaldo-Iuliano”.

Simoni ha allenato anche il Napoli è stato allenatore della Carrarese nel campionato 1991-92.Un mister che ha legato il suo nome a questi colori è quello di Corrado Orrico che vanta una esperienza poco felice con l’Inter nel campionato 1991-1992.

Un campione del Mondo

Marcello Lippi è un personaggio che non ha bisogno di presentazioni, l’uomo delle vittorie con la Juventus ed il CT azzurro di Germania 2006.

Il tecnico di Viareggio ha allenato Inter, Atalanta e Napoli ma è stato allenatore di questa squadra agli inizi della sua carriera nel campionato 1989.

Gli ex Juve Stabia

Gli allenatori che si sono seduti su entrambe le panchine sono stati gli allenatori Stefano Sottili, Piero Braglia, un pezzo di storia a Castellammare Di Stabia, Nello Di Costanzo e la leggenda Lido Vieri.

Il Ciclope dell’Odissea? “Esiste, è il Monte Leano a Terracina”

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(Adnkronos) – Il Ciclope?Esiste davvero ed è ancora tra noi.

La "scoperta" è di un ricercatore di Latina, Emiliano Ciotti, che ha elaborato uno studio per rintracciare i luoghi di Ulisse nel Lazio.Nel saggio "L'Odissea e la pianura pontina", Ciotti, che si è molto occupato in passato di storia del Novecento ed è il presidente dell'Associazione vittime delle Marocchinate, ricostruisce il peregrinare di Ulisse dall'approdo nell'isola della maga Circe fino all'incontro con il ciclope: "Era un mostro gigante; e non somigliava a un uomo mangiatore di pane, ma a picco selvoso d’eccelsi monti, che appare isolato dagli altri", si legge nella traduzione dell'Odissea di Calzecchi Onesti.

E, in effetti, è proprio questa la teoria di Ciotti: il Ciclope sarebbe il monte Leano, una montagna con un’altezza di circa 500 metri e una lunghezza di un paio di chilometri, "con i lineamenti di un vero e proprio ciclope". A sostegno della sua teoria, Ciotti ripercorre i passaggi del Libro X dell'Odissea precedenti l'incontro con il Ciclope, collocandoli sul territorio in una sorta di mappa che li collega effettivamente al monte Leano.In particolare, il ricercatore parte dall'incontro con la maga Circe e dall'identificazione delle “cave grotte” dove l'equipaggio nasconde arnesi e carico della nave tirata in secco.

Quelle grotte, complice un progetto di indagine approfondita supportato dal Parco Nazionale del Circeo, sono state identificate con una vertiginosa fenditura carsica della Grotta Spaccata di Torre Paola, al Circeo.Secondo i ricercatori il complesso scavato nella roccia combacia alla perfezione con la descrizione e i riferimenti geografici della narrazione omerica.

A riprova c’è anche una Carta del Monte Circeo e Circondari di S.Felice, realizzata da Giovanni Battista Cipriani nel 1830, dove la fenditura è descritta come "due grotte una sopra dell’altra" e si specifica che "in quella a mare entrano i bastimenti". Sono diverse poi le prove che hanno fatto identificare la dimora della Maga Circe nel Monte Circeo, dove, in tempi lontani, i romani costruirono un tempio dedicato proprio a Circe. "Abitato fin di tempi dell’uomo di Neanderthal, sulle pendici del Monte Circeo, che si protende nel Mar Tirreno ergendosi fino a 541 m di altezza, sono stati ritrovati i resti di un’acropoli e di mura megalitiche – sottolinea Ciotti – Qui, in epoca romana, venne fondata Circei, probabilmente nello stesso sito dove, nel Medioevo, sorse il CastrumSancti Felici, l’attuale San Felice Circeo".

La distanza tra la grotta dove è sbarcato Ulisse e le mura ciclopiche della presunta dimora della Maga Circe è di circa 4 km. Ciotti riporta poi le ipotesi che identificano in Terracina la città di Lamo, anche chiamata Lestrigonia o Lamia (da Lamo, suo fondatore all'epoca della guerra di Troia del XII secolo a.C.), altra tappa del viaggio omerico.Secondo la leggenda, i Lestrigoni sono un popolo di giganti antropofagi che distrussero l’intera flotta di Ulisse, con l'unica eccezione della nave dell'eroe.

Già nel 1852 l’archeologo Pontificio D.Pietro Matragna affermava nel suo libro intitolalo “La città di Lamo stabilita in Terracina” che l’Acropoli di Terracina, potrebbe essere il luogo in cui Ulisse vide la città abitata dai giganti, appunto Lamo.

A circa 300 metri dal (presunto) villaggio dei Lestrigoni, peraltro, furono scoperti casualmente, nella primavera del 1969, ben cinquanta sarcofagi di terracotta, con altrettanti scheletri umani, tutti molto alti (la statura era compresa fra 1,83 e 2,13 metri, il che fa escludere che si trattasse di antichi romani, che non superavano, di molto, il metro e mezzo).  "Ulisse resterà sull’isola Eea, ospite di Circe, per un intero anno, poi, supplicato dai suoi compagni di ricordarsi della lontana patria, riprenderà il mare.Durante il periodo di permanenza su Eea o durante l’esplorazione della terra dei giganti (Lamo), l’equipaggio di Ulisse sicuramente si è imbattuto nella visione del Ciclope – è la teoria di Ciotti – Ma dove si trova il Gigante?

A 15 km dal promontorio del Circeo e a 5 km da Lamo.Ha un’altezza di circa 500 metri e lunghezza di un paio di chilometri… Parliamo di 'Monte Leano', una montagna con i lineamenti di un vero e proprio ciclope".

Il ricercatore, a sostegno della propria tesi, ricorda anche che come un affresco raffigurante una montagna con il volto da Gigante sia stato ritrovato nella Domus di via Graziosa sull’Esquilino. "C'è un dibattito che dura da secoli sull'individuazione dei luoghi dell'Odissea e l'ipotesi del Lazio meridionale non è nuova – spiega all'Adnkronos l'archeologo e filologo Gianluca Mandatori – Ma quello che sicuramente è possibile, e su cui pone l'accento lo studio di Ciotti, è la frequentazione del Lazio pontino da parte dei Micenei prima e dei Greci poi, una frequentazione che ha diverse prove archeologiche.I greci stanziati in Campania, a Cuma, a Pithecusa, sull'isola d'Ischia, risalendo costa costa, venivano dalle nostre parti.

E da questo punto di vista non è improbabile che il Lazio pontino abbia contribuito anche in maniera importante alla formazione del nucleo narrativo fondante dell'Odissea.Una narrazione stratificata che si cristallizza, così come la conosciamo, non prima dell'età dip Pisistrato, ma che affonda le origini nelle storie orali di almeno 6 secoli prima.

Ecco allora che la suggestione determinata appunto dalla conformazione di Monte Leano, come dice Ciotti, può dar vita alla figura del Ciclope: è una suggestione, ma non è improbabile che, come è una suggestione per noi, lo sia stata magari per l'uomo del bronzo finale, che attraversando questi luoghi ha fatto proprio un bagaglio immagini, che ha poi riversato nel prorio patrimonio di narrazioni mitologiche". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele si prepara a attacco Iran e lancia nuova ondata di raid su Beirut

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(Adnkronos) – Israele ha "un alto livello di preparazione" per un eventuale nuovo attacco iraniano in risposta al raid condotto dallo Stato ebraico sabato scorso sulla Repubblica islamica.Lo ha dichiarato una fonte militare alla Cnn, mentre ieri – secondo tre funzionari iraniani citati dal New York Times – la Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, avrebbe dato ordine al Supremo consiglio per la sicurezza nazionale di prepararsi ad attaccare Israele.

Secondo la fonte militare, i raid dello Stato ebraico "hanno creato un dilemma per Teheran" dal momento che hanno ridotto la sua capacità di attaccare e difendersi da una controrisposta israeliana. Khamenei, scrive il giornale americano, avrebbe preso la decisione sull'attacco dopo aver esaminato un rapporto dettagliato di comandanti militari sull'entità dei danni provocati dal raid israeliano della scorsa settimana alla capacità di produzione missilistica del Paese, ai sistemi di difesa aerea intorno a Teheran, alle infrastrutture energetiche critiche e a un porto situato nel sud.La portata dell'attacco di Israele e i quattro soldati iraniani uccisi negli attacchi aerei sono "troppo grandi per essere ignorati" e secondo i funzionari citati, "non rispondere significherebbe ammettere la sconfitta". Ieri il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante un discorso pronunciato alla cerimonia di chiusura del corso per ufficiali delle Idf ha intanto avvertito Teheran: "Oggi Israele ha più libertà di azione in Iran di quanta ne abbia mai avuta" e "può raggiungere qualsiasi luogo in Iran se necessario", ha dichiarato. "L'obiettivo principale che ho fissato è impedire (che l'Iran si doti di, ndr) armi nucleari", ha osservato Netanyahu, citato dal sito di Haaretz.

Il primo ministro ha anche parlato del rapporto tra il suo governo e la Casa Bianca, sostenendo di "apprezzare la politica degli Stati Uniti, ma quando è necessario, dico di no". Intanto, dopo quasi una settimana, l'esercito israeliano è tornato a colpire Beirut.All'alba almeno 10 raid hanno preso di mira diversi sobborghi meridionali della capitale libanese, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Nna dopo che le Idf avevano emesso ordini di evacuazione per diversi edifici.  "I raid hanno provocato una distruzione massiccia nelle aree prese di mira, con decine di edifici rasi al suolo, oltre allo scoppio di incendi", ha riportato la Nna, precisando che i raid hanno preso di mira le aree di Ghobeiry e Al-Kafaat, l'autostrada Sayyed Hadi, le vicinanze del complesso Al-Mujtaba e la vecchia strada dell'aeroporto. Intanto nella notte le Idf hanno abbattuto sui cieli della Siria un altro drone lanciato contro Israele dall'Iraq.

In precedenza due droni erano stati abbattuti sul Mar Rosso e ad altri due vicino al Mar Morto.Le Idf hanno anche comunicato che una salva di 10 razzi è stata sparata dal Libano contro il nord di Israele: alcuni sono stati intercettati e i restanti hanno colpito aree senza fare danni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, sparatoria a Poitiers: cinque feriti gravi

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(Adnkronos) – Cinque feriti gravi in una sparatoria a Poitiers, città della Francia occidentale.Lo ha riferito il ministro dell'Interno Bruno Retailleau.

Secondo il ministro, riporta Bfmtv, l'incidente sarebbe iniziato in un ristorante prima di trasformarsi in una "rissa tra bande rivali" coinvolgendo "tra le 400 e le 600 persone". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Landini attacca: “Legge in Parlamento senza confronto, balle su sanità”

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(Adnkronos) – La manovra approvata dall'esecutivo Meloni? "E' la prima volta che un governo manda al Parlamento una legge di Bilancio già fatta e poi incontra per le parti, senza farlo prima.Hanno già deciso tutto.

Questa cosa non era mai successa.Quello che è sempre successo era che il governo discuteva con le parti sociali verificando se c'erano margini, cosa che significa anche riconoscerle le parti sociali".

A dirlo è il segretario generale della Cgil Maurizio Landini a Radio Anch'io su Rai Radio 1.  La presidente del Consiglio Giorgia Meloni dice che sulla sanità i soldi sono aumentati? "Sono balle, neanche a lei tornavano i conti con la calcolatrice", ha poi detto Landini. "Abbiamo messo mano a tutti gli stipendi di chi lavora in Cgil, dopo anni che erano bloccati, per adeguarli all'inflazione.Non possiamo chiedere a tutti di adeguare gli stipendi e non farlo noi", spiega poi in risposta alla prima pagina del Giornale con l'articolo 'Lo stipendio di Landini cresce'.  "I soldi del sindacato – sottolinea Landini – vengono dai lavoratori iscritti che versano ogni mese l'1% della propria busta paga e quando abbiamo finanziamenti pubblici è perché facciamo servizi che lo Stato riconosce.

Le nostre buste paga e i nostri bilanci sono pubblicati".   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I calciatori importanti della storia della Carrarese prossima avversaria della Juve Stabia

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Il prossimo avversario della Juve Stabia sarà la Carrarese una squadra che nel torneo 2023-2024 ha raggiunto la storica promozione in cadetteria dopo i play off Dopo aver eliminato, nell’ordine, Perugia, Juventus Next Gen, Benevento e L.R.Vicenza (quest’ultima in finale).

Una squadra che nel corso della storia ha avuto diversi personaggi davvero importanti.Marco Nappi ex calciatore con un passato alla Fiorentina è uno dei nomi che hanno saputo fare la storia del club.

Da un ex Fiorentina ad un altro ed allora dobbiamo raccontare di Giacomo Banchelli, attaccante che ha indossato anche le maglie di Atalanta e Udinese.A proposito di attaccanti, ricordate l’uomo dei gol difficili?

Ecco Riccardo Zampagna un giocatore che ha saputo divertire non poco i suoi tifosi e gli amanti del calcio.La storia della Carrarese non è fatta solo di attaccanti.

Luca Pastine è stato un portiere importante.Ha indossato la maglia dei Dragoni ma il numero uno ha legato un pezzo della sua carriera ai colori del Torino.

Dal portiere si passa al difensore ed ecco Marcello Cottafava difensore protagonista negli anni dolci del Treviso.Mario Faccenda anche lui ex difensore ha indossato la maglia della Carrarese nella stagione 1994-1995 ma ricordiamo anche una esperienza importante con la Fiorentina dal 1989 al 1994.

Il centrocampista Simone Vergassola e Sergio Volpi sono altri nomi dal passato importante nel massimo campionato.Ultimo ma non ultimo nome di questo racconto è quello di Alberico Evani meglio conosciuto come “Chicco” l’uomo che ha saputo scrivere pagine incredibili con il Milan di Arrigo Sacchi e con la maglia della Nazionale Italiana.

Ad esempio Evani il 17 dicembre del 1989, segnò su calcio di punizione il gol decisivo ai colombiani dell’Atlético Nacional di Medellín, all’ultimo minuto dei tempi supplementari, venendo premiato al fischio finale come miglior giocatore dell’incontro che valse al Diavolo il titolo di Campione del Mondo.Evani in carriera ha vinto anche due Coppe dei campioni, un’altra Coppa Intercontinentale e tanti titoli nazionali.

Con la maglia dell’Italia ha partecipato anche al Mondiale USA 1994 dove realizzò uno dei rigori nella finale contro il Brasile vinta purtroppo da Romario e compagni.Ha concluso la sua carriera nel 1998 con la maglia della Carrarese.

Ue, da lunedì commissari sulla graticola: la parola al Parlamento

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(Adnkronos) – La prossima sarà una settimana memorabile per l'Ue.Oltre all’Eurogruppo/Ecofin, lunedì e martedì, si terranno la riunione della Comunità Politica Europea (Epc) e del Consiglio Europeo informale a Budapest, giovedì e venerdì.

A metà settimana ci saranno anche le elezioni presidenziali americane, l’evento più importante della settimana, che anche a Bruxelles verrà vissuto con il fiato sospeso.E' talmente rilevante, per l'Ue, che la sera di giovedì i leader terranno una cena dedicata proprio al risultato del voto Usa, dopo la riunione della Epc e prima del summit informale sulla competitività, dove è atteso anche Mario Draghi.

Come se non bastasse, da lunedì fino a giovedì 7 e poi ancora martedì 12 novembre, si terranno le audizioni parlamentari dei 26 candidati commissari per la von der Leyen bis.  E’ un passaggio politico importante, perché il Parlamento, l’unica istituzione Ue eletta direttamente dal popolo, tende tradizionalmente a sfruttarlo per affermare la sua autorità nei confronti delle altre istituzioni.Si ricorda bene, a Bruxelles, il trattamento che gli eurodeputati riservarono nel 2019 a Sylvie Goulard, candidata macroniana che venne silurata dopo due audizioni non perché fosse poco qualificata, ma sostanzialmente per vendetta nei confronti del presidente francese, che con la complicità di Angela Merkel aveva infilzato uno dopo l’altro gli Spitzenkandidaten, a partire dal bavarese Manfred Weber, oggi dominus del Ppe.  Il processo per mettere sulla graticola i commissari prevede una prima audizione della durata di tre ore.

I commissari designati pronunciano una dichiarazione introduttiva della durata di 15 minuti, cui seguono le domande dei deputati.I commissari designati hanno a disposizione un tempo di risposta doppio rispetto a quello previsto per la domanda.

Prima della fine dell’audizione, i commissari designati possono pronunciare una breve dichiarazione conclusiva.In funzione del portafoglio assegnato, i commissari designati vengono valutati da una sola commissione o da più commissioni insieme.

All'audizione possono essere invitate anche altre commissioni, che possono intervenire con domande.Tuttavia, la valutazione definitiva dei candidati spetta solamente ai coordinatori dei gruppi politici della commissione o delle commissioni competenti. Subito dopo l’audizione, il presidente e i rappresentanti dei gruppi delle varie commissioni si riuniscono, per valutare se i commissari designati sono qualificati sia per far parte del collegio che per svolgere i compiti che vengono loro assegnati.

Una volta completata la valutazione, entro 24 ore i coordinatori inviano una lettera di raccomandazione riservata, che viene presa in esame dalla Conferenza dei presidenti di commissione e poi trasmessa alla Conferenza dei presidenti dei gruppi (CoP nel gergo comunitario). Il pallino è saldamente nelle mani dei coordinatori dei gruppi.Sono loro che possono approvare o respingere i commissari designati, per consenso.

Se i pareri sono discordanti, è necessario il sostegno di coordinatori di gruppi politici che rappresentino almeno i due terzi dei membri della commissione.Se i coordinatori non raggiungono la maggioranza di due terzi per approvare (o respingere) i candidati, hanno la possibilità di chiedere ulteriori informazioni ai candidati, con altre domande scritte.

Possono anche riprendere l'audizione di conferma per chiarire le questioni in sospeso, per un'ora e mezza, previo ok della Conferenza dei Presidenti.  In seguito, i coordinatori possono nuovamente approvare o respingere i commissari designati, a maggioranza di almeno due terzi.Se neppure a questo punto riescono a raggiungere questa maggioranza, allora il presidente della commissione competente convoca una riunione di commissione, a porte chiuse, durante la quale si procede a una votazione a scrutinio segreto, a maggioranza semplice, per raccomandare l'approvazione o meno dei candidati.

Una volta terminate tutte le audizioni, la Conferenza dei presidenti di commissione ne valuta l'esito e trasmette le sue conclusioni alla CoP.Quest'ultima procede alla valutazione definitiva e dichiarerà chiuse le audizioni il 21 novembre.

Una volta che la CoP avrà dichiarato chiusa la procedura, le lettere di valutazione saranno rese pubbliche. Dopo la fine delle audizioni, la presidente eletta della Commissione, Ursula von der Leyen, presenterà l'intero collegio dei commissari e il suo programma in Aula.Seguirà poi una discussione con i deputati.

Qualsiasi gruppo politico o almeno un ventesimo dei deputati (una soglia bassa) può presentare una proposta di risoluzione.La composizione della Commissione nel suo insieme deve essere approvata dal Parlamento, a maggioranza dei voti espressi e per appello nominale (voto palese).

La votazione è prevista per la plenaria del 25-28 novembre a Strasburgo.Una volta approvata dal Parlamento, la Commissione è nominata formalmente dal Consiglio Europeo, che delibera a maggioranza qualificata. Le audizioni si terranno dal 4 al 7 novembre per i commissari e il 12 novembre per i vicepresidenti.

Si inizia lunedì 4, nel pomeriggio (14.30-17.30), con lo slovacco Maros Sefcovic (Sicurezza economica) nelle commissioni Inta e Afco, e con il maltese Glenn Micallef nella Cult, seguiti nella fascia serale (18.30-21.30) dal lussemburghese Christophe Hansen (Agricoltura) nella Agri e dal greco Apostolos Tzitzikostas (Trasporti e turismo) nella Tran.Martedì, la mattina (9-12) l’irlandese Michael McGrath (Giustizia) sarà sentito dalle commissioni Libe, Imco e Juri in seduta congiunta; la bulgara Ekaterina Zaharieva (Ricerca e innovazione) dalla Itre.

Nel pomeriggio, il danese Dan Joergensen (Energia e politiche abitative) sarà ascoltato in Itre ed Empl, la croata Dubravka Suica (Mediterraneo) dalla Afet.La sera sarà il turno della svedese Jessika Roswall (Ambiente) nella Envi e dell’austriaco Magnus Brunner (Affari Interni e Migrazioni) nella Libe.  Mercoledì 6, la mattina la belga Hadja Lahbib (Gestione crisi e Uguaglianza) sarà audita dalle commissioni Deve, Femm, Libe ed Envi, la portoghese Maria Luis Albuquerque (Servizi Finanziari) nella Econ.

Nel pomeriggio, il cipriota Kostas Kadis (Pesca) sarà nella Pech, mentre il ceco Jozef Sikela (Partenariati internazionali) sarà sentito dalla Deve.La sera, sarà il turno del lituano Andrius Kubilius (Difesa e Spazio) in Afet e Itre e dell’ungherese Oliver Varhelyi (Salute) in Envi e Agri.

Giovedì 7, la mattina l’olandese Wopke Hoekstra (Clima) sarà sentito nelle commissioni Envi, Itre ed Econ, mentre la slovena Marta Kos (Allargamento) verrà audita nella Afet.Nel pomeriggio, il polacco Piotr Serafin (Bilancio) sarà in Budg e Cont, mentre il lettone Valdis Dombrovskis (Economia e Semplificazione) sarà sentito in Econ e Juri.  Martedì 12 novembre sarà infine il turno dei vicepresidenti esecutivi.

La mattina Raffaele Fitto (Coesione e Riforme) sarà audito nella commissione Regi, mentre l’estone Kaja Kallas (Alta Rappresentante) sarà nella Afet.Nel pomeriggio la rumena Roxana Minzatu (Lavoro) sarà in Empl e Cult, mentre il francese Stéphane Séjourné sarà ‘grigliato’ da Itre, Imco, Envi ed Econ insieme.

La sera sarà il turno della spagnola Teresa Ribera (Transizione pulita, Concorrenza) in Envi, Econ ed Itre e della finlandese Henna Virkkunen (Sovranità tecnologica) in Itre e Imco.L’ordine delle audizioni dei vicepresidenti è stato oggetto di uno scontro politico, risolto dal Ppe alleandosi con i tre gruppi della destra, contro Socialisti e Verdi, che avrebbero preferito un ordine diverso.  I Verdi, e non solo loro, vorrebbero mettere in difficoltà Fitto, unico candidato dell’Ecr, costringendolo perlomeno ad una seconda audizione.

Il fatto però che Fitto venga audito per primo e la spagnola Teresa Ribera per ultima, nella giornata del 12, mette i Socialisti in una posizione difficile.Infatti, se dovessero fare la guerra a Fitto, allora scatterebbe la rappresaglia, la sera stessa, su Ribera.

La socialista spagnola ha ottenuto deleghe pesantissime e per il governo di Pedro Sanchez si tratta di un indubbio successo.Nicola Zingaretti, capodelegazione del Pd a Strasburgo, ha già chiaramente fatto capire che per gli eurodeputati Dem conta anche l’interesse nazionale, non solo quello di partito.

Quindi Fitto, anche se è di Fratelli d’Italia, è pur sempre il commissario italiano.  Se il coordinatore socialista in Regi, che è uno spagnolo, darà via libera a Fitto, la promozione alla prima audizione per il commissario sarà assicurata, poiché, assumendo che tutti i gruppi alla destra del Ppe si schierino a favore del commissario conservatore, Popolari, Socialisti più i tre gruppi della destra contano 29 membri della Regi, più di 28, i due terzi dei 41 eurodeputati che la compongono.I Socialisti italiani e spagnoli, hanno interessi convergenti, per ragioni diverse, alla promozione di Fitto.

I primi, perché hanno ben presente l’importanza dell’interesse nazionale (se non tutti, molti).I secondi, per evitare che un tiro mancino all’italiano possa provocare una rappresaglia su Ribera.

Se andrà così, è da vedere, perché le audizioni possono sempre prendere pieghe inaspettate, ma le condizioni politiche perché Fitto possa essere promosso alla prima audizione ci sono tutte. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Kim con Putin e si muove Seul: aiuti a Kiev?

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(Adnkronos) –
La presenza dei soldati della Corea del Nord in Russia, con la prospettiva di partecipare alla guerra contro l'Ucraina, pare destinata a scatenare una reazione a catena.Se il presidente ucraino lamenta la reazione letargica di molti alleati alla mossa di Kim Jong-un, ormai in campo al fianco di Vladimir Putin, c'è un paese che si è attivato in maniera decisa. La Corea del Sud, nelle ultime settimane, è entrata nell''agone diplomatico' con decisione.

Per Seul, ovviamente, l'attivismo di Kim e le operazioni della Corea del Nord – che ha appena lanciato un missile balistico – hanno un peso specifico particolare.Pyongyang ha rafforzato l'asse con Mosca per uscire dall'isolamento e prova a sfruttare l'apparente immobilismo della Cina, che nonostante il pressing degli Stati Uniti al momento si limita ad assistere. In questo quadro, la Corea del Sud valuta una svolta epocale.

Seul negli ultimi anni ha scalato la classifica tra gli esportatori di armi, arrivando nella top ten e puntando ad un'ulteriore crescita entro il 2027.Finora, la Corea del Sud non ha fornito armi all'Ucraina, limitandosi ad inviare elmetti e a garantire aiuti umanitari a Kiev. Ora, la situazione potrebbe cambiare: il paese potrebbe decidere di inviare armi all'Ucraina.

Il dibattito si è acceso a giugno, quando Kim e Putin hanno firmato un patto di assistenza reciproca in caso di aggressione.La Corea del Nord dall'autunno 2023 fornisce armi e munizioni alla Russia: si calcola che sinora siano stati inviati 8 milioni di proiettili.

Adesso, sono arrivati alla corte di Putin anche i soldati di Kim. La linea rossa è stata superata e la Corea del Sud valuta se abbandonare lo stato di 'quasi neutralità'.Si sta considerando, in particolare, la possibilità di inviare missili Hawk e altri equipaggiamenti militari all'Ucraina, ha anticipato il deputato Yoo Yong-won del partito di Potere popolare al governo. 
I missili Hawk, di produzione americana, hanno una gittata di 40 chilometri e sono stati dismessi in Corea del Sud nel 2022, dopo l'acquisizione dei Cheongung prodotti localmente.

Nelle mani di Kiev, i missili avrebbero un ruolo fondamentale.Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto, apparentemente invano, i missili Tomahawk agli Stati Uniti.

Washington, d'altra parte, non autorizza le forze armate ucraine a utilizzare missili a lungo raggio contro obiettivi militari in territorio russo.Le armi sudcoreane offrirebbero agli ucraini altre opzioni.  La decisione potrebbe arrivare a breve.

Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol, d'altra parte, ha dichiarato che i militari nordcoreani potrebbero essere inviati al fronte prima del previsto, uno scenario considerato "grave" da Seul e che richiederebbe "una risposta decisa e unita" della comunità internazionale.Fonti della presidenza sudcoreana precisano che il primo step sarebbe eventualmente l'invio di armi difensive.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, droni Usa a rischio: ecco come la Cina usa le sanzioni come armi

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(Adnkronos) –
Pechino 'affossa' i droni Usa e colpisce indirettamente anche l'Ucraina usando le sanzioni come un'arma.Skydio, il più grande produttore di droni degli Stati Uniti, nonché principale fornitore delle forze armate ucraine nella guerra contro la Russia, si trova infatti di fronte a una grave crisi delle catene di approvvigionamento a causa delle sanzioni cinesi.

A spiegarlo è il Financial Times, sottolineando che la mossa di Pechino sta privando Skydio di componenti essenziali.Le sanzioni imposte dal ministero degli Esteri cinese l'11 ottobre hanno colpito anche altre due società di difesa e una dozzina di individui, come ritorsione dopo che gli Stati Uniti avevano approvato 567 milioni di dollari in aiuti alla difesa di Taiwan.

Skydio, che aveva recentemente siglato un accordo con i vigili del fuoco di Taiwan, ha subito gli effetti della sanzione senza aver avuto il tempo di trovare fornitori alternativi.  L'azienda ha chiesto aiuto all'amministrazione Biden: la scorsa settimana, l'amministratore delegato Adam Bry ha incontrato il vice segretario di Stato americano Kurt Campbell e alti funzionari della Casa Bianca, condividendo la preoccupazione per l'interruzione da parte della Cina delle catene di approvvigionamento e i rallentamenti alla fornitura all'Ucraina di droni fondamentali anche per le operazioni d'intelligence.  “Questo è un momento chiarificatore per l'industria dei droni – ha scritto Bry in una nota ai clienti ottenuta dal Financial Times -.Se mai ci fosse stato qualche dubbio, questa azione chiarisce che il governo cinese userà le catene di fornitura come arma per far prevalere i propri interessi sui nostri”. “Si tratta di un tentativo di eliminare l'azienda americana leader nel settore dei droni e di aumentare la dipendenza del mondo dai fornitori di droni cinesi”, il suo monito.  Skydio ha fatto sapere ai suoi clienti di star razionando il numero di batterie a una per drone a causa della mossa cinese, e non prevede di avere nuovi fornitori prima della primavera.

Negli ultimi giorni l'azienda è stata costantemente in contatto con i partner asiatici per trovare soluzioni alternative, ed è stata contattata anche la vicepresidente di Taiwan Hsiao Bi-khim.John Moolenaar, presidente repubblicano della commissione Cina alla Camera, ha affermato che il controllo cinese delle catene di fornitura di droni, prodotti farmaceutici e altri settori è una “pistola carica” puntata sull'economia statunitense. “L'amministrazione e il Congresso devono collaborare con l'industria per stabilire dei paletti che proteggano le nostre aziende dalla coercizione economica del Pcc e proteggano il popolo americano dal nostro principale avversario – che arma contro di noi questo tipo di dipendenze della catena di approvvigionamento”. Skydio, con sede a San Mateo in California, vende a clienti privati e governativi, tra cui l'esercito statunitense.

Ha inviato più di 1.000 droni in Ucraina per raccolta di informazioni e ricognizione, ma anche per documentare i crimini di guerra russi.L'azienda ha dichiarato che il suo ultimo modello, l'X10, è stato il primo drone statunitense a superare i test ucraini di guerra elettronica – il che significa che sono difficili da disturbare – motivo per cui Kiev ne ha richiesti a migliaia.

La mossa cinese arriva mentre il Congresso degli Stati Uniti sta valutando una legge che vieterebbe agli americani di utilizzare droni prodotti da Dji, l'azienda di Shenzhen che domina l'industria globale dei droni commerciali.  “Sospettiamo che Skydio sia stata presa di mira da Pechino perché probabilmente è vista come concorrente di Dji – ha dichiarato un funzionario statunitense al Financial Times – Se c'è un lato positivo, possiamo usare questo episodio per accelerare il nostro lavoro di diversificazione delle catene di fornitura dei droni lontano dalla Cina”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, le probabili formazioni: torna Theo Hernandez, Koopmeiners titolare

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(Adnkronos) –
La Serie A torna in campo.A pochi giorni dal turno infrasettimanale, sabato 2 novembre si giocherà l'undicesima giornata di campionato, con le big che sono chiamate a confermarsi e a riscattare prestazioni deludenti.

Il Napoli capolista, sull'onda del'entusiasmo dopo la vittoria contro il Milan, è atteso da un altro big match in casa contro l'Atalanta.L'Inter invece ospiterà il Venezia, mentre la Juventus, reduce dal deludente pareggio contro il Parma, volerà a Udine. Partita delicata anche per il Milan, con Fonseca che a Monza potrebbe rischiare anche la panchina in caso di mancata vittoria.

La Roma andrà in trasferta Verona, mentre la Lazio chiuderà la giornata nel monday night contro il Cagliari.Ecco quindi le probabili formazioni per l'undicesima giornata di Serie A. 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Lucumì, Beukema, Miranda; Moro, Freuler; Orsolini, Odgaard, Ndoye; Castro.

All.Italiano 
Lecce (4-2-3-1): Falcone; Guibert, Baschirotto, Gaspar, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Dorgu, Rafia, Banda; Krstovic.

All.Gotti 
Udinese (3-5-2): Okoye; Kabasele, Bijol, Giannetti; Ehizibue, Zarraga, Karlstrom, Lovric, Kamara; Bravo, Lucca.

All.Runjaic 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Cambiaso, Gatti, Kalulu, Cabal; McKennie, Locatelli; Conceicao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

All.Motta 
Monza (3-4-2-1): Turati; Izzo, Marì, Carboni; Pereira, Pessina, Bianco, Kyriakopoulos; Maldini, Mota; Djuric.

All.Nesta 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Royal, Thiaw, Pavlovic, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Chukwueze, Pulisic, Leao; Morata.

All.Fonseca 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; McTominay, Gilmour/Lobotka, Anguissa; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia.

All.Conte 
Atalanta (3-4-1-2): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Ruggeri; Samardzic, Lookman; Retegui.

All.Gasperini 
Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Maripan, Coco; Lazaro, Vlasic, Ricci, Linetty, Masina; Adams, Sanabria.

All.Vanoli 
Fiorentina (4-3-2-1): De Gea; Dodò, Quarta, Ranieri, Gosens; Adli, Richardson, Bove; Colpani, Sottil; Beltran.

All.Palladino 
Hellas Verona (4-2-3-1): Montipò; Faraoni, Magnani, Ghilardi, Bradaric; Duda, Serdar; Suslov, Sarr, Lazovic; Tengstedt.

All.Zanetti 
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Angelino; Celik, Konè, Pisilli, Zalewski; Pellegrini, Dybala; Dovbyk.

All.Juric 
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Darmian, Frattesi, Barella, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

All.Inzaghi 
Venezia (3-4-2-1): Stankovic; Idzes, Svoboda, Haps; Sagrado, Duncan, Nicolussi Caviglia, Zampano; Busio, Oristanio; Pohjanpalo.

All.Di Francesco 
Empoli (3-5-2): Vasquez; De Sciglio, Ismajli, Viti; Gyasi, Anjorin, Grassi, Fazzini, Pezzella; Solbakken, Colombo.

All.D'Aversa 
Como (4-2-3-1): Audero; Goldaniga, Dossena, Kempf, Moreno; Mazzitelli, Perrone; Strefezza, Nico Paz, Fadera; Cutrone.

All.Fabregas 
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Coulibaly, Delprato, Balogh, Valeri; Keita, Bernabè; Man, Sohm, Mihaila; Bonny.

All.Pecchia 
Genoa (4-4-2): Leali; Sabelli, Vogliacco, Vasquez, Matturro; Zanoli, Frendrup, Miretti, Martin; Thorsby, Pinamonti.

All.Gilardino 
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Vecino, Rovella; Tchaouna, Pedro, Noslin; Castellanos.

All.Baroni 
Cagliari (4-2-3-1): Scuffet; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Marin, Prati; Zortea, Viola, Gaetano; Piccoli.

All.Nicola  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)