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Ucraina, Meloni incontra Rutte: “Con Nato obiettivo comune è pace giusta”

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(Adnkronos) – "Il nostro obiettivo comune rimane lo stesso, ovvero costruire le migliori condizioni possibili per una pace giusta per aiutare l'Ucraina a guardare avanti". "Al centro del colloquio" con il neosegretario generale della Nato Mark Rutte, oggi a Palazzo Chigi, "ovviamente anche il sostegno degli Alleati alla legittima difesa dell'Ucraina, il ruolo di coordinamento che la Nato può esercitare e deve esercitare da questo punto di vista", ha detto la premier Giorgia Meloni durante le dichiarazioni alla stampa a margine dell'incontro. Al centro dell’incontro tra la premier e Meloni e Rutte, si legge in una nota di Palazzo Chigi, "il ruolo dell’Alleanza atlantica quale pilastro imprescindibile per la sicurezza comune a fronte delle molteplici aree di instabilità, nonché il contributo di primo piano dell’Italia alla difesa euroatlantica a 360 gradi.Discussi anche il sostegno alla legittima difesa dell’Ucraina, il rafforzamento del pilastro europeo dell’Alleanza anche a favore di un’industria della difesa sempre più innovativa e competitiva, nonché il necessario adattamento della Nato alle nuove sfide di sicurezza.

Condivisa, inoltre, la necessità strategica della piena attuazione del nuovo approccio verso il fianco sud deciso al Vertice di Washington". "E' per me un grande piacere accogliere oggi a Palazzo Chigi il mio amico Mark Rutte nella sua nuova veste di segretario generale della Nato, chiaramente approfitto per fargli un in bocca al lupo per questo importantissimo incarico in un tempo molto complesso come quello che stiamo attraversando", ha esordito Meloni.Si tratta di "un incarico di estrema responsabilità", "in un momento nel quale tutto viene messo in discussione dalla ferita inferta al sistema delle regole internazionali, alla guerra d'aggressione russa all'Ucraina che sta avendo effetti come vediamo destabilizzanti molto oltre i confini nei quali si consuma e come un domino contribuisce a far detonare nuovi focolai di crisi.

E' una situazione di instabilità che ha aperto molti nuovi fronti e che impone a tutti noi di saper modulare in maniera diversa la nostra azione".  Parlando dell'Ucraina, Meloni ha rivendicato il fatto che "l'Italia da questo punto di vista ha sempre fatto la propria parte.Come si sa, siamo arrivati al nono pacchetto di aiuti militari concentrandoci come sempre in particolare sui sistemi di difesa antiaerea, che significa soprattutto difendere la popolazione civile, questo al netto del sostegno che l'Italia continua a dare a 360 gradi dal punto di vista umanitario fino alla ricostruzione.

Ospiteremo nel 2025 la Ukraine Recovery Conference qui a Roma, un importante evento sul quale il governo italiano è già al lavoro, sul quale tutto il sistema Italia è già al lavoro.Ovviamente stiamo continuando a lavorare anche per garantire l'attuazione dell'accordo sull'utilizzo degli interessi generati dagli asset russi immobilizzati che è stato uno dei grandi obiettivi e risultati della presidenza italiana del G7 e del vertice dei leader del G7". Dal canto suo Rutte ha voluto ringraziare la presidente del Consiglio "per essere una grande sostenitrice del'Ucraina", ha dichiarato il segretario generale della Nato.  Con il segretario generale della Nato "abbiamo ovviamente discusso di come rafforzare l'Alleanza nel suo complesso.

Come sapete, noi sosteniamo da sempre la necessità che al pilastro nordamericano della Nato si affianchi a un solido pilastro europeo, è una visione che condividiamo con il nuovo segretario generale e condividiamo il fatto che è essenziale per tutti noi lavorare a un'industria europea della difesa che sia innovativa, che sia competitiva, che sfrutti la complementarietà tra la Nato e l'Unione europea. "So che Mark avrà oggi stesso, stasera, un incontro con i rappresentanti dell'industria della difesa italiana – prosegue la presidente del Consiglio -.Quella italiana, voglio ricordare, rappresenta in questo campo un'eccellenza internazionale riconosciuta da tutti, quindi siamo pronti a fare anche qui la nostra parte.

Il Segretario generale e io siamo d'accordo anche sul fatto che l'Alleanza debba sempre più rivolgere il suo sguardo sul fianco Sud dell'Alleanza, questo è un lavoro che l'Italia ha contribuito" a portare avanti. "E' necessario che la Nato sia sempre più capace di evolvere per essere all'altezza di un tempo che intorno a noi sta cambiando.Ci sono nuove sfide che sono inevitabilmente legate al concetto di difesa, al concetto di sicurezza, dallo sviluppo dell'intelligenza artificiale fino ai domini di guerre che diventano sempre più ibride.

Quindi l'interconnessione necessaria nelle competenze dell'Alleanza è una interconnessione fondamentale, una capacità di rimettersi continuamente in discussione.C'è ovviamente tanto da fare", ha detto ancora Meloni. "L'Italia farà la propria parte, come ha fatto finora, per continuare uniti a difendere quei valori che guidano l'Alleanza da 75 anni, garantendo ai nostri popoli pace e sicurezza.

Quindi grazie davvero, Mark, per essere qui e ancora in bocca al lupo: puoi sempre contare sul sostegno dell'Italia", ha concluso la presidente del Consiglio.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Cattaneo (UniMi): “Con Custom-Made partecipiamo a creare la medicina del futuro”

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(Adnkronos) – Il progetto Custom-Made “permette di studiare come funziona il nostro cervello e come si ammala nelle diverse malattie neurodegenerative, con l'obiettivo di ripristinare i circuiti lesi.Per il nostro laboratorio rappresenta la grande sfida di partecipare a creare la medicina del domani e la medicina del futuro.

Come università, come ricercatori italiani, è importante dimostrare che abbiamo le competenze per farlo.L'Italia è piena di competenze di studiosi e studiose che possono raggiungere questi obiettivi.

Spero anche che sia uno stimolo per i miei colleghi a competere a livello europeo”.Lo ha detto Elena Cattaneo, docente di Farmacologia del dipartimento di Bioscienze dell’università degli Studi di Milano, oggi a Milano, in occasione dell’incontro organizzato per annunciare l’assegnazione, a lei e al suo team, dell’Erc Synergy Grant 2024 per il progetto ‘Custom-Made – Neurons for cell therapy in Parkinsons’ and Huntington’s disease’.  La ricerca che verrà sviluppata, nei prossimi 6 anni con un finanziamento di 10 milioni di euro, vede la collaborazione con i team di Annalisa Buffo, del dipartimento di Neuroscienze Rita Levi-Montalcini e del Nico, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi dell’Università di Torino, Malin Parmar dell’Università di Lund (Svezia) e Jenny Emnéus dell’Università Tecnica della Danimarca. “Un traguardo che seguivamo da 2 anni – aggiunge Cattaneo – È un finanziamento europeo competitivo, prestigioso, che coinvolge altre 3 scienziate insieme a me” con cui “ci siamo date l’obiettivo di sviluppare nuove strategie a base di cellule staminali per il trattamento di malattie neurodegenerative come il Parkinson e la malattia di Huntington”. Il progetto del team della professoressa Cattaneo, anche senatrice a vita e direttrice del Laboratorio di Biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative, dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano & Istituto nazionale di Genetica molecolare, punta a sviluppare un portfolio di prodotti personalizzati a base di cellule staminali per gruppi o singoli pazienti. “Le attuali strategie in sperimentazione clinica prevedono che per i diversi malati di Parkinson e i diversi malati di Huntington si proceda con il trapianto dello stesso preparato cellulare – spiega l’esperta – Ma noi sappiamo che la malattia si manifesta con caratteristiche diverse nei diversi malati, quindi abbiamo bisogno di produrre preparazioni di cellule staminali adatte alle diverse esigenze del paziente.

Questo è l'obiettivo che avremo per 6 anni.Ci sarà molta ricerca, sarà un grande lavoro di squadra e dobbiamo davvero ringraziare anche l'Europa che ci dà lo stimolo, la forza e l'obiettivo di superare i confini – conclude Cattaneo – per lavorare insieme a beneficio del cittadino”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Brambilla (UniMi): “Erc Synergy Grant premia coesione e collaborazione”

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(Adnkronos) – “Oggi abbiamo il piacere di comunicare l’assegnazione di un Erc Synergy Grant 2024 al gruppo di ricerca della professoressa Elena Cattaneo.Siamo particolarmente orgogliosi perché si tratta di uno dei riconoscimenti più alti alla ricerca a livello europeo e internazionale” che premia “la coesione e la collaborazione di gruppi di ricerca a livello internazionale.

Quindi la capacità anche di fare squadra e di lavorare su uno stesso tema, a partire da diversi atenei e diversi gruppi di ricerca.Un riconoscimento di grandissimo valore.

Siamo gli unici a riceverlo a Milano nel 2024”.Così Marina Brambilla, rettrice dell’Università degli Studi di Milano, commenta l’assegnazione di un nuovo Erc Synergy Grant, il quinto per l’ateneo milanese.

Il riconoscimento premia il lavoro degli scienziati della Statale, che nei prossimi anni ha l’obiettivo di rivoluzionare il campo delle terapie a base di cellule staminali per le malattie neurodegenerative, sviluppando prodotti cellulari innovativi e personalizzati, in grado di rispondere alle diverse esigenze terapeutiche dei pazienti. “Siamo un grande ateneo multidisciplinare – continua Brambilla – e questo dà la possibilità ai nostri ricercatori, anche all'interno della Statale, di potersi confrontare e di mettere a fattor comune la capacità di ricerca delle varie discipline e far interagire” su un determinato tema “ricercatori di vari ambiti.Questa forza la portiamo anche in Europa e nel mondo”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, alla Statale di Milano quinto Erc Synergy Grant per studi sulle staminali

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(Adnkronos) – Nuovo riconoscimento internazionale agli scienziati dell'Università Statale di Milano, che si sono aggiudicati il quinto Erc Synergy Grant con il quale, nei prossimi anni, verrà finanziata la ricerca per rivoluzionare il campo delle terapie a base di cellule staminali per le malattie neurodegenerative, sviluppando prodotti cellulari innovativi e personalizzati, in grado di rispondere alle diverse esigenze terapeutiche dei pazienti.Ad aggiudicarsi il grant dell'European Research Council è il team di ricerca di Elena Cattaneo, docente di Farmacologia all'Università Statale di Milano, senatrice a vita e direttrice del Laboratorio di Biologia delle cellule staminali e Farmacologia delle malattie neurodegenerative, Dipartimento di Bioscienze, Università degli Studi di Milano & Istituto nazionale di Genetica molecolare, con il progetto 'Custom-Made – Neurons for cell therapy in Parkinsons' and Huntington's disease', che verrà sviluppato in collaborazione con i team di Annalisa Buffo del Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi-Montalcini e del Nico, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi dell'Università di Torino, Malin Parmar dell'Università di Lund (Svezia) e Jenny Emnéus dell'Università Tecnica della Danimarca. E' proprio la ricerca scientifica di frontiera della Statale, con i successi ottenuti a livello internazionale, il cuore della conferenza stampa che si è svolta questa mattina presso la Sala Consiglio del Rettorato della Statale.

Dal 2010, infatti, l'ateneo milanese ha vinto 63 progetti Erc (14 Advanced, 19 Starting, 15 Consolidator, 5 Synergy e 10 Proof of Concept), per un valore totale di oltre 65 milioni di euro.Attualmente – ricorda una nota – ne sono attivi 30.

In particolare, nell'ambito Life Sciences sono stati vinti 29 progetti e ne sono attivi 13, nella categoria Physical Sciences and Engineering sono 10 i progetti attivi su 20 vinti, mentre nelle Social Sciences and Humanities i ricercatori sono attualmente impegnati in 7 progetti dei 14 totali vinti. "La ricerca, se intesa come costruzione di futuro – afferma la rettrice di UniMi, Marina Brambilla – non può che travalicare i confini nazionali ed essere aperta alle sfide che vengono lanciate oltre confine, a livello europeo e internazionale: gli scienziati devono poter valorizzazione le sinergie tra i diversi ambiti ed essere in grado di unire e condividere forze, strumenti e competenze.Il valore aggiunto che può offrire la Statale di Milano è ben racchiuso in questo: un grande ateneo che, grazie alla sua multidisciplinarietà, mette in grado i suoi ricercatori di affrontare le sfide più alte della complessità del presente".  Nel complimentarsi "per l'aggiudicazione del quinto Erc Synergy Grant, per la cura personalizzata delle malattie di Parkinson e Huntington, utilizzando le cellule staminali", Claudia Colla, capo della rappresentanza della Commissione europea per il Nord Italia, osserva che "con questo grant il Consiglio europeo della ricerca premia le sinergie che creano eccellenza e innovazione, attraverso un approccio multidisciplinare e transettoriale.

Secondo le stime della Commissione europea, entro il 2040 Orizzonte Europa produrrà un aumento medio del Pil europeo fino a 800 miliardi.Inoltre, ogni euro investito nel programma europeo per la ricerca Orizzonte Europa potrebbe generare un ritorno dai 5 agli 11 euro per cittadino europeo.

L'innovazione è la colonna portante della strategia sulla competitività europea; per questo l'Unione europea sostiene la ricerca scientifica di frontiera, per migliorare il benessere dei suoi cittadini". I Synergy Grant conferiti dall'Erc si rivolgono a un gruppo di scienziati che presentino un progetto innovativo lavorando in sinergia tra loro, ed è proprio la collaborazione tra team di ricerca interdisciplinari, assieme alla costanza di una comunità accademica unita e altamente competitiva in Europa, che ha reso possibile il successo della ricerca della Statale.I progetti vincitori dei Synergy Grant ricevono un finanziamento complessivo di circa 10 milioni di euro per 6 anni.

Ques'anno, delle 548 proposte sottomesse in questo programma, ne sono state finanziate 56 (il 10,5%). Nel dettaglio, il progetto vincitore del 2024, Custom-Made, mira a sviluppare e personalizzare un portfolio di prodotti a base di cellule staminali per gruppi di pazienti o singoli pazienti, con particolare attenzione alle malattie di Parkinson e Huntington.Integrando la tecnologia delle cellule staminali, genomica e bioingegneria, e mediante studi preclinici, Custom-Made si propone di sviluppare in provetta i neuroni ottimizzati degenerati nelle 2 malattie studiate, insieme a cellule complementari, da combinare in trapianti capaci di rispondere alle specifiche necessità terapeutiche dei singoli pazienti.

Inoltre, i neuroni trapiantati saranno migliorati nella loro capacità di riformare i circuiti perduti, così da aumentare il recupero funzionale post-trapianto.Un salto innovativo consisterà nel modellizzare la formazione e ricostruzione dei circuiti umani in un sistema 3D in vitro completamente umanizzato e bioingegnerizzato.

Questo approccio permetterà di studiare, come finora non è stato possibile, i fattori cellulari e molecolari che controllano l'integrazione corretta e funzionale dei neuroni umani.Custom-Made genererà anche neuroni la cui attività può essere autoregolata o modulata in base alle esigenze individuali dei pazienti e doterà le cellule prodotte di meccanismi che da una parte le proteggono dalla patologia e dall'altra attenuano la malattia nel cervello malato.  "La vera sfida inizia oggi – commenta Cattaneo – Inseguivamo questo finanziamento da 2 anni.

Nel 2023 il progetto è stato bocciato, ma abbiamo ricevuto dall'Erc valutazioni accuratissime su punti di forza e criticità, che ci hanno permesso di lavorare su ciò che non andava, ripresentare la proposta un anno dopo e raggiungere il successo odierno.L'Europa della ricerca è forte e ci fa lavorare uniti e senza confini, nell'interesse dei cittadini.

Il nostro entusiasmo è incontenibile perché possiamo sperimentare nuove strade sconosciute per il trattamento della malattia di Parkinson e Huntington, consapevoli dell'enorme responsabilità che questo comporta.Mi riempie di orgoglio – aggiunge – aver raggiunto i 4 colleghi dell'ateneo che negli anni scorsi avevano già scalato con successo questo 'Everest della ricerca' risultando vincitori al Synergy Erc: è un segnale della forza e competitività della nostra comunità accademica e, più in generale, del sistema della ricerca pubblica e delle università del Paese.

Un altro motivo di orgoglio è aver sviluppato e vinto il nostro nuovo progetto con una squadra composta da quattro donne scienziate". "Si tratta di un progetto ambizioso – evidenzia Buffo – frutto di una collaborazione internazionale, in cui il contributo del Dipartimento di Neuroscienze Rita Levi-Montalcini dell'Università di Torino e del Nico, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, con la loro esperienza nella biologia delle cellule staminali e nella plasticità del sistema nervoso, sarà fondamentale.Siamo convinti che questa ricerca rappresenti un passo concreto verso il futuro della medicina rigenerativa e ci auguriamo che possa migliorare la qualità di vita dei pazienti, contribuendo a rendere il nostro ateneo un punto di riferimento internazionale in questo campo di ricerca". Alla conferenza stampa hanno partecipato tutti i docenti della Statale di Milano vincitori di un Erc Synergy Grant: Anna Moroni, docente di Fisiologia del Dipartimento di Bioscienze e vincitrice dell'Erc Synergy Grant del 2023 con NeuroSonoGene; Marcello Massimini, docente di Neurofisiologia del Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche, Fellow of the Canadian Institute for Advanced Research e vincitore dell'Erc Synergy Grant del 2022 con Nemesis; Giorgio Scita, docente di Patologia generale del Dipartimento di Oncologia ed Emato-oncologia, responsabile di ricerca presso la Fondazione Ifom, Istituto Firc di Oncologia molecolare e vincitore dell'Erc Synergy Grant del 2022 con 'Shapincellfate'; Maurizio Ferrera, docente di Scienza politica del Dipartimento di Scienze sociali e politiche e vincitore dell'Erc Synergy Grant del 2018 con Solid. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie vascolari responsabili del 22% dei decessi l’anno, al via Consulta

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(Adnkronos) – Dietro quasi ogni patologia cronica si trova o si affianca una malattia vascolare.Facili da prevenire, gravi fino all’amputazione o alla perdita della vita se trascurate, le malattie vascolari – secondo gli esperti – colpiranno un quarto della popolazione italiana.

Interessano arterie, vene e linfatici e sono responsabili del 22% delle morti in Italia e fanno perdere 10mila arti all’anno. "Bisogna affrontarle con la stessa determinazione di infarti, ictus e tumori – spiega il presidente della Società italiana di chirurgia vascolare e endovascolare (Sicve) Gaetano Lanza – e richiedono un approccio sistemico di prevenzione e governance".Da qui la nascita della Consulta per le Malattie Vascolari che unisce le grandi Società scientifiche e gode del patrocinio di Agenas e Istituto superiore di sanità.

L'annuncio questa mattina in apertura di Welfair 2024, la Fiera del fare sanità, dal 5 al 7 novembre alla Fiera Roma. "Ischemie degli arti, aneurismi, ostruzioni carotidee, aterosclerosi, flebo e linfopatie e tumori vascolari sono tra le più importanti cause di mortalità e invalidità nel nostro Paese – spiega Lanza – E sono responsabili del 22% delle morti, subito dopo infarto miocardico (28%) e ictus cerebrale (25%).Oltretutto, le malattie vascolari risultano in costante aumento per l'incremento nella popolazione dell'età media e di diversi fattori di rischio quali ipertensione arteriosa, diabete mellito, dislipidemie, obesità, fumo, inquinamento, comportamenti e stili di vita non corretti, alimentazione errata e inoltre per predisposizioni genetiche". "Una peculiarità della malattia arteriosa degli arti inferiori, per esempio, è di rappresentare un importante fattore di rischio per patologie arteriose in altri distretti corporei: i pazienti affetti da arteriopatia periferica hanno un rischio molto elevato di presentare patologia coronarica o carotidea, con un corrispondente aumento del rischio di infarti ed ictus" sottolinea Angelo Santoliquido presidente del Collegio italiano di flebologia (Cif). "Accanto a queste ci sono poi le flebopatie croniche e acute, alcune delle quali responsabili di Embolia Polmonare a rischio di morte improvvisa" aggiunge Roberto Di Mitri, presidente della Società italiana di flebologia. Sono, inoltre, sempre più frequenti in una popolazione che invecchia, fragile e polipatologica: un bacino di "oltre 4 milioni di persone che vivono sole, 800.000 persone in cure palliative, e almeno 650.000 con disabilità – precisa Claudio Novali, primario emerito di Chirurgia Vascolare Ospedale di Cuneo e presidente Associazione pazienti malattie vascolari titoccotoccati Aps – È in questo bacino che la malattia aterosclerotica agli arti inferiori (Aocp) – che colpisce oltre il 20% dei pazienti con più di 70 anni – può sviluppare, quando non correttamente curata l’ischemia critica agli arti inferiori, responsabile nel 50 % di questi pazienti delle amputazioni: oltre 11mila ogni anno in Italia.

Fra l’altro, un paziente amputato ha un rischio maggiore di incorrere a complicanze cardiache, cerebrali e di mortalità.I dati in nostro possesso ci dicono che oltre il 50% dei pazienti amputati non hanno avuto un percorso di presa in carico corretta e tempisticamente efficiente". È per far fronte a questo scenario quanto mai complesso e urgente che nasce la Consulta delle Società scientifiche e Associazioni pazienti per le malattie vascolari.

La Consulta unisce alcune tra le più importanti associazioni scientifiche del settore: la Società italiana di chirurgia vascolare endovascolare (Sicve), l’Associazione flebologica italiana (Afi); il Collegio italiano di flebologia (Cif); la Società italiana di flebologia (Sif); la Società di flebolinfologia (Sifl); la Società per lo studio delle anomalie vascolari (Sisav); l’Associazione pazienti prevenzione malattie vascolari (Ttt). "In sintesi, la Consulta – spiega Lanza – nasce per portare le malattie vascolari al centro dell’attenzione e della pianificazione sanitaria.Parliamo alle Istituzioni e ai decisori sanitarie parliamo ai cittadini". "Abbiamo bisogno di programmi di educazione, prevenzione, diagnosi, cura e presa in carico dei pazienti per ridurre un impatto sociale ed economico che, solo per la Malattia venosa cronica (Mcv) a titolo d’esempio, interessa il 40% della popolazione generale e incide per il 2% dell’intera spesa sanitaria" interviene Maurizio Ronconi, direttore S.C.

Chirurgia generale ASST Spedali Civili di Brescia e Presidente Associazione Flebologica Italiana. “Nel campo estremamente delicato delle anomalie vascolari – malattie rare che colpiscono il 4-10% della popolazione, congenite e particolarmente invalidanti nell’età fragile dell’adolescenza – l’Italia oggi ha accumulato una grande competenza chirurgica – evidenzia Francesco Stillo, ex presidente Sisav – Negli anni ‘90, l’80 % dei pazienti in Francia per queste patologie proveniva dall’Italia.Dopo grandi investimenti fatti dai medici per imparare e perfezionare le tecniche, questa percentuale è scesa al 5%.

Oggi rischiamo di perdere il patrimonio di conoscenze accumulate, perché le uniche strutture rimaste sono cliniche convenzionate mentre le liste di attesa si allungano.Immaginiamo un giovane adolescente in uno dei momenti più delicati della sua vita, costretto ad aspettare mesi per ricevere un trattamento per una malformazione che è sia fisicamente invalidante che psicologicamente molto difficile da accettare.

Abbiamo bisogno di investire in almeno 3 Centri Specializzati pubblici sul territorio nazionale.Il punto di partenza devono essere le Linee guida che abbiamo realizzato con l’approvazione del ministero della Salute nel 2021". Ci sono poi i "linfedemi cronici degli arti, patologie altamente invalidanti anche in pazienti giovani" conclude Maurizio Pagano, presidente della Societá italiana di flebolinfologia.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Vermiglio’ candidato come miglior Film europeo: due nomination agli Efa

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(Adnkronos) –
'Vermiglio' di Maura Delpero riceve due candidature agli Efa 2024 nelle categorie Miglior Film Europeo e Miglior Regista.Il film, già scelto per rappresentare l'Italia ai prossimi premi Oscar, ha ricevuto questo importante riconoscimento dall'Accademia europea del cinema che ogni anno assegna i premi Efa. Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, che ha coprodotto il film con Cinedora, esprime soddisfazione: "Le nostre congratulazioni a Maura Delpero, alla sua visione di cinema rigorosa e nitida, capace di trasfigurare piccole vicende di montagna in storie senza limiti né confini.

Entrare nella cinquina dei finalisti Efa è un traguardo importante nel percorso che Maura Delpero sta costruendo passo dopo passo, con capacità e determinazione, senza temere di affrontare sfide difficili, come nel caso di questo film, di raccontare una storia recitata in dialetto con pochi attori professionisti.Un riconoscimento di prestigio che aggiunge ulteriore visibilità al film impegnato in questo periodo nella campagna Oscar.

Complimenti anche ai produttori di Cinedora che hanno creduto nella potenzialità di Vermiglio, e con i quali ci accomuna l’idea della necessità di un cinema d’autore che sappia parlare anche al pubblico".  I vincitori degli European Film Awards (Efa) saranno svelati nella cerimonia di premiazione del 7 dicembre a Lucerna.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco in visita a casa di Emma Bonino

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(Adnkronos) – Visita a sorpresa di Papa Francesco a casa di Emma Bonino, da poco dimessa dall'ospedale.Quando il Santo Padre è uscito dal portone dell'abitazione della leader radicale si sono fermate diverse persone incuriosita.

Come ha trovato Bonino?Gli chiedono e il Papa: "Benissimo". La leader radicale è stata dimessa lo scorso 30 ottobre dall’ospedale Santo Spirito dopo un ricovero per difficoltà respiratorie.

A quanto conferma il portavoce vaticano Matteo Bruni all’Adnkronos, il Pontefice, a sorpresa, dopo essere stato alla Gregoriana è andato a trovare a casa Emma Bonino. Papa Francesco ed Emma Bonino si erano incontrati anche a novembre 2016 in occasione di una udienza privata in Vaticano.Il Pontefice e l’esponente radicale avevano parlato soprattutto sui temi dei flussi migratori, dell'accoglienza ai migranti e della loro integrazione. Anche il 4 novembre 2015 l'ex ministro degli Affari esteri Emma Bonino aveva incontrato il Papa insieme al procuratore aggiunto di Roma Michele Prestipino e a Maria Rita Parsi al termine di una udienza generale.

Occasione dell'incontro fu la presentazione di nuove iniziative a favore dei bambini profughida parte de "La fabbrica della pace".La Bonino era stata invitata personalmente dal Pontefice attraverso una telefonata nella quale si era informato personalmente sulle sue condizioni di salute (la Bonino aveva annunciato di avere un tumore al polmone), scherzando sul fatto che “l’erba cattiva non muore mai” e invitandola a tenere duro. Precedentemente , in un incontro informale a Casa Santa Marta tra Papa Francesco e il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana con Massimo Franco, il Pontefice aveva citato anche Emma Bonino, in quanto "ha offerto il miglior servizio all'Italia per conoscere l'Africa".

E anche se è "vero" che "pensa in modo molto diverso" dalla Chiesa, "pazienza", "bisogna guardare alle persone, a quello che fanno".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, a Lecce evento Codere su quello legale: ‘senza regole non c’è gioco sicuro’

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(Adnkronos) – “In nome della legalità”, l’evento ideato e promosso da Codere Italia, multinazionale di riferimento nel settore del gioco legale, fa tappa a Lecce ospitato a Palazzo Carafa, sede del Municipio.Con il patrocinio del Comune, l’appuntamento è un utile momento di confronto per fare chiarezza sul fenomeno del gioco, con un focus sui trend territoriali. “Questo incontro è un'occasione importante per rafforzare il dialogo sul gioco e sul suo impatto sociale", commenta Maria Luisa Greco, Assessore Tributi, Contenzioso, Trasparenza, Legalità, Innovazione tecnologica e Agenda digitale del Comune di Lecce. "Il nostro obiettivo, come amministrazione, è promuovere la trasparenza e la sicurezza, contrastando con decisione ogni forma di illegalità e sensibilizzando i cittadini sui rischi del gioco illecito.

La collaborazione tra istituzioni e operatori del settore è fondamentale per garantire un ambiente di gioco responsabile e tutelare le persone più vulnerabili.Continueremo a impegnarci per un approccio consapevole e rispettoso delle regole". Secondo gli ultimi dati del Libro Blu Adm, nel 2022 in Italia il gioco ha prodotto un gettito erariale di 11,22 Mld di euro.

In particolare, 5,6 Mld di da Apparecchi da intrattenimento, 3,27 Mld da Giochi numerici e Lotterie, 0,62 Mld di euro dalle Scommesse, 0,73 Mld di euro da Altri giochi (es.Bingo) e 1 Mld di euro da altro (es.

conti di gioco online dormienti).Confermato il trend positivo rispetto al 2021, con un incremento di Raccolta, Vincite, Spesa e conseguente Entrate erariali. "L’Agenzia garantisce il presidio del comparto del gioco attraverso propri controlli mirati, anche attraverso l’attività congiunta con le altre forze di polizia coinvolte", sottolinea Teresa Anna Maria Gentile, Direttore dell’Ufficio dei Monopoli per la Puglia, il Molise e la Basilicata.

In tale ottica, aggiunge, "importanti sono state le sinergie attivate sul territorio attraverso strumenti di coordinamento con tutti gli attori istituzionali.Gli interventi in esame hanno garantito gli interessi dell’Erario sulla fiscalità nel settore dei giochi ed il contrasto al fenomeno del gioco illecito, incidendo su quei canoni di legalità di immediato interesse del cittadino.

Il presidio sugli esercizi di gioco ha prodotto effetti immediati a garanzia del gioco lecito, a tutela del giocatore nelle forme di regolamentazione attuate dall’ordinamento nazionale e unionale, con particolare attenzione al contrasto al gioco minorile e ai fenomeni di criminalità organizzata". “A settembre 2024, nell’ambito dell’operazione “Fuori Gioco” condotta dal Gruppo Investigativo Criminalità Organizzata di Lecce, sono state disposte 25 ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata, tra i vari reati accertati, all’esercizio abusivo di attività di gioco e di scommesse raccolte per via telematica", spiega il Maggiore Angelomarino Catalano, Comandante Sezione Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Lecce, Guardia di Finanza.Nel 2022 a livello nazionale sono stati controllati 22.576 esercizi e sono stati inibiti 261 siti web sprovvisti delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento dell’attività.

Fondamentale è anche la fase di valutazione per il rilascio della licenza di pubblica sicurezza, che permette di prevenire eventuali infiltrazioni criminali. “La licenza di pubblica sicurezza rilasciata dal Questore territorialmente competente al concessionario che gestisce il punto fisico di raccolta delle scommesse è un importante strumento di prevenzione sia del gioco illegale, sia del fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata o diffusa e, pertanto, finalizzato a garantire e tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico", sottolinea Rosalba Cotardo, Primo Dirigente Polizia di Stato – Dirigente della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale. "La presentazione dell’istanza tesa al rilascio della predetta licenza, offre all’Autorità di Pubblica Sicurezza l’opportunità di scandagliare la personalità del richiedente e il contesto socio ambientale cui è inserito, nonché il circuito parentale e relazionale frequentato, al fine di appurare la sua moralità, buona condotta e permeabilità.Stessa attività viene svolta nei confronti di coloro che vengono indicati quali rappresentanti del concessionario o preposti presso un punto di raccolta delle scommesse". In questo quadro assume un valore particolarmente rilevante anche la comunicazione del comparto verso l’esterno. "Non c’è settore della vita pubblica, sociale ed economica del nostro Paese nel quale la narrazione non sia così distorta, per scarsa conoscenza dei fatti, o così tendenziosa, per malafede legata a bassi interessi politici o personali, come quella che riguarda il comparto dei Giochi e delle scommesse", spiega Riccardo Pedrizzi, già presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato. "Ancora una volta c’è da chiarire che la raccolta complessiva non è sinonimo dei soldi che italiani buttano via nel gioco, perché a questa cifra vanno tolte le Vincite – che tornano ai giocatori – e la quota che va all’Erario e che sono una risorsa fondamentale per l'economia". Secondo i dati resi noti in risposta a una interrogazione alla Camera dal Sottosegretario all’Economia, Federico Freni, la raccolta in Italia riferita al periodo 1 gennaio-31 luglio 2024, ammonta a 90 miliardi di euro, dei quali 78 miliardi sono tornati ai giocatori in vincite, 7 miliardi sono andati all’Erario. “Siamo presenti sul territorio di Lecce dal 2002.

La nostra prima sala è stata la sala Ariston nel cuore di Lecce.Nel 2021 ci siamo spostati dal centro ad un’altra zona della città, con un investimento molto impegnativo che ci ha consentito di realizzare una nuova sala, la Gaming Hall Porta d’Europa, con canoni più moderni, che dà lavoro a più di 80 persone.

Siamo però riusciti nel nostro obiettivo di mantenere, con non poche difficoltà, gli stessi livelli occupazionali e in alcuni momenti dell’anno anche ad aumentare il numero dei nostri dipendenti", sottolinea Marco Zega, Direttore Affari Istituzionali & Sviluppo Business di Codere Italia. "La nostra presenza sul territorio, così come quella di altri operatori di gioco legale, dovrebbe essere considerata dalle Istituzioni e dalla comunità come un presidio di legalità, un braccio dello Stato che opera nel pieno rispetto delle normative vigenti.Ed è proprio questa presenza che, in collaborazione con le ASL territoriali e le Amministrazioni locali, può essere un utile strumento per combattere il gioco patologico e l’illegalità.

La sfida vera adesso sta nelle mani dei decisori centrali: riuscire a realizzare un riordino del gioco legale che sia equo e sostenibile e che non favorisca il gioco on line a svantaggio del gioco “su strada” che garantisce posti di lavoro e qualità dell’offerta". L’incontro a Lecce è anche l’occasione per presentare la nuova collaborazione di Codere Italia con il Centro Antiviolenza Donne Insieme Renata Fonte.Questo nuovo impegno testimonia ancora una volta la grande attenzione per le problematiche legate ai territori in cui Codere è presente con le sue sale. "La violenza contro le donne affonda le sue radici nella discriminazione di genere ed è una delle più vergognose e diffuse violazioni dei diritti umani.

La strada per il cambiamento culturale è ancora lunga e c'è bisogno di azioni concrete e di impegno in termini di prevenzione, protezione, punizione del colpevole, politiche integrate per poter restituire alle donne una vita libera e autodeterminata.Per questo il Centro Antiviolenza Renata Fonte ringrazia Codere per il suo impegno, perché l'informazione e la sensibilizzazione rimangono cruciali per cercare di contenere il più possibile la violenza maschile sulle donne", dice Emanuela Lodico a nome del Centro Antiviolenza Donne Insieme Renata Fonte. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diabete tipo 1, riprende quota il palloncino blu di ‘Blue balloon challenge’

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(Adnkronos) – Parte l'edizione 2024 della #BlueBalloonChallenge, la campagna internazionale di Medtronic volta ad aumentare la consapevolezza su cosa significa vivere con il diabete di tipo 1.L'idea alla base dell'iniziativa, giunta al quarto anno, è quella di 'rendere visibile l'invisibile' attraverso la potente metafora del palloncino blu, tramite molteplici iniziative.

A partire dalla condivisione del video ufficiale della campagna che – spiega una nota – quest'anno celebra anche i familiari e le persone care che condividono il peso del diabete e fanno sentire meno soli coloro che convivono con questa condizione e che sono gli eroi nascosti che aiutano a tenere in equilibrio il palloncino blu quando medici e infermieri non sono presenti.  Novità di quest'anno è, inoltre, un tour nazionale che farà tappa nei centri commerciali di alcune importanti città italiane.Durante gli eventi programmati – Firenze (8-9 novembre: I Gigli); Roma (14 novembre: Roma Est); Milano (16 novembre: Il Centro di Arese); Cagliari (23 novembre: Le Vele Millennium); Napoli (27 novembre: La Cartiera) e Torino (13 novembre: Complesso Nuvola Lavazza) – il pubblico verrà coinvolto in qualcosa di davvero inaspettato che permetterà di conoscere più da vicino la campagna e scoprire come contribuire a diffondere consapevolezza sul diabete di tipo 1.  Vivere con questa patologia è, infatti, come mantenere costantemente in aria un palloncino mentre si affrontano le attività quotidiane.

E' un delicato gioco di equilibrio che richiede attenzione continua e supporto costante.La challenge rinnova l'invito a sperimentare questa realtà condividendo sui social il video della campagna, oppure realizzando un video o una foto, magari insieme a familiari o persone care, mantenendo in equilibrio un palloncino blu durante le attività quotidiane.

Per partecipare basterà utilizzare l'hashtag #BlueBalloonChallenge e taggare @medtronicita su Instagram, @MedtronicDiabetes su LinkedIn o @Medtronicdiabete su Facebook.Attraverso questa semplice, ma potente metafora – evidenziano i promotori – la campagna mira a far emergere le difficoltà quotidiane di chi convive con il diabete che spesso restano invisibili agli occhi degli altri.

Per sensibilizzare più persone possibili su questo tema verrà diffuso il nuovo video della campagna Blue Balloon (disponibile sulla pagina Facebook di Medtronic) che racconta, non solo attraverso le esperienze di chi convive con questa condizione, ma anche di coloro che quotidianamente affiancano queste persone, la resilienza e il supporto quotidiano dei familiari evidenziando l'importanza di un cammino condiviso per superare le sfide quotidiane.  "Medtronic è da sempre impegnata a offrire soluzioni terapeutiche innovative per la gestione del diabete, supportando anche iniziative di sensibilizzazione come la Blue Balloon Challenge – afferma Luigi Morgese, Senior Business Director di Medtronic Diabete Italia, Grecia e Israele – Questa campagna mira a combattere i pregiudizi sul diabete e quest'anno vuole anche sottolineare l'importanza del ruolo del caregiver nel supporto quotidiano delle persone che convivono con questa patologia e come la tecnologia possa aiutare a gestire la condizione senza creare limitazioni nel quotidiano e nel futuro.Per avvicinarci ancora di più alle persone, abbiamo organizzato eventi in 5 gallerie commerciali che ci permetteranno di aumentare ancora di più la consapevolezza su questa condizione".  Anche in Italia sono in aumento le persone con la patologia: si stimano più di 3 milioni e mezzo di casi, pari al 6% della popolazione.

Di questi, circa 260mila persone hanno diabete di tipo 1.L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) identifica questa condizione tra le priorità globali a cui i sistemi sanitari nazionali devono prestare attenzione e invita a un maggiore impegno nel migliorarne la conoscenza e la consapevolezza, per arginare l'epidemia di diabete nel mondo, dove le diagnosi accertate sono più di 530 milioni, numero destinato ad aumentare a 640 milioni nel 2030.  Medtronic – conclude la nota – esprime il proprio sostegno a pazienti e familiari anche attraverso iniziative filantropiche, come la donazione a Breakthrough T1D (ex Jdrf), associazione che finanzia la ricerca sul diabete di tipo 1 e lavora attivamente per ottenere normative che favoriscano la ricerca medica e l'approvazione di modalità di trattamento sempre più innovative ed efficaci.

In occasione dell'edizione 2024 della campagna Blue Balloon, Medtronic conferma il suo impegno nell'attuazione di pratiche sostenibili per ridurre l'impatto ambientale utilizzando palloncini realizzati con materiali biodegradabili e sostenibili, limitando così anche la produzione di rifiuti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Criptovalute, alla Camera focus su valore sociale delle cripto-attività, opportunità e sfide per Italia

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(Adnkronos) – Il valore sociale delle cripto-attività: opportunità e sfide per l’Italia.E' questo il tema dell'evento “Il valore sociale di criptovalute e Web3: opportunità e sfide per il futuro del Paese”, organizzato da Polyhedra in collaborazione con l’On.

Giulio Centemero che si è tenuto questa mattina presso la Camera dei Deputati.L’incontro ha visto la partecipazione dei principali attori del settore, tra cui Gianluigi Guida, Ceo di Binance Italy, la divisione italiana di Binance, il principale ecosistema blockchain globale che comprende anche il più grande exchange di criptovalute al mondo.

Nel suo intervento, Guida ha approfondito il ruolo sociale e innovativo delle cripto-attività e delle tecnologie Web3, un settore in rapida e costante crescita che, secondo l’Osservatorio Blockchain & Web3 del Politecnico di Milano, in Italia interessa oltre 3,6 milioni di italiani che dichiarano di possedere criptovalute e token.Un mercato chiave, quello italiano, per una realtà leader come Binance scelta nel mondo da oltre 230 milioni di utenti. L'evento alla Camera si è inserito in un clima di forte dibattito attorno al mercato delle cripto-attività, sollevato dalla recente proposta del governo di elevare l’aliquota sulle plusvalenze delle cripto-attività dal 26% al 42%, come previsto nel testo della Manovra.

Guida ha sottolineato come tale provvedimento possa minare la competitività del settore in Italia, che resterebbe indietro in campo innovazione rispetto anche ad altri Paesi europei e non solo, con potenziali ripercussioni non solo sugli investimenti, ma anche sull’aspetto sociale e innovativo della tecnologia blockchain.La blockchain, infatti, ha un ruolo che va ben oltre il solo investimento in criptovalute, in quanto tecnologia capace di supportare l’inclusione finanziaria e di offrire strumenti per le attività filantropiche. Il Web3 è un ambiente inclusivo, aperto a tutti e accessibile anche in assenza di sistemi finanziari tradizionali, come nel caso dei Paesi ancora in via di sviluppo.

Non solo investimenti dunque, è infatti altissimo il potenziale della blockchain per migliorare l’efficienza e la trasparenza nelle operazioni di charity, una tecnologia che può contribuire in maniera concreta alle cause umanitarie e al benessere collettivo.Binance sul campo è già attiva da tempo, tramite Binance Charity, la fondazione senza scopo di lucro dedicata alla promozione di attività filantropiche su blockchain, nonché la prima piattaforma di beneficenza decentralizzata al mondo a sostenere il concetto di "blockchain per il bene sociale”.

Questo modello permette donazioni istantanee e 100% tracciabili che arrivano quindi direttamente ai beneficiari finali, garantendo accesso diretto ai fondi e riduzione dei costi di intermediazione, con un impatto globale in tempo reale. “Dall’avvio della propria attività, Binance Charity ha donato oltre 20 milioni di dollari e supportato progetti in più di 50 Paesi.Nel nostro Paese, tra le iniziative, è importante ricordare la prima donazione tramite blockchain a un ospedale italiano, il Policlinico Gemelli di Roma, finalizzata un anno fa e che ha sostenuto la realizzazione del nuovo Centro di Nutrizione Clinica del principale nosocomio della Capitale, primo ospedale in Italia ad aprirsi alle donazioni tramite Web3, insieme a 4 borse di studio per study coordinator”, ha dichiarato Guida. “Tali interventi, resi possibili dalla trasparenza e tracciabilità della tecnologia blockchain, dimostrano come le criptovalute possano fornire un valore concreto e immediato, andando ben oltre la semplice speculazione finanziaria” ha proseguito Guida.

Per poi concludere: “La blockchain ha il potenziale per costruire un futuro più giusto e accessibile.Anche per questo, interventi a reale danno del settore, come la proposta di aumento ingiustificato della tassazione sulle criptovalute, rischiano di rappresentare un passo indietro per l’Italia in termini di innovazione e di limitare la crescita di un settore chiave su più fronti, facendo perdere così all’intero Paese un’opportunità altamente strategica”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima: report, emissioni in calo e in linea con obiettivo 2030

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(Adnkronos) – "Nell’anno in cui 3.400 eventi meteoclimatici estremi hanno colpito l’Italia, alcuni dei quali sono veri e propri disastri climatici che trovano i territori e la politica nazionale impreparati, le emissioni di gas serra sono diminuite di oltre 26 milioni di tonnellate, oltre il 6%, scendendo per la prima volta sotto la soglia dei 390 milioni di tonnellate di gas serra.Si tratta della più grande riduzione delle emissioni di gas serra registrata in Italia dal 1990 ad oggi, se escludiamo il 2009, il 2013 e il 2020, tutti anni di importanti crisi economiche.

E, soprattutto, mantenendo questo trend l’Italia raggiungerebbe l’obiettivo del -55% al 2030".Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia: report, in ripresa le rinnovabili elettriche

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(Adnkronos) – Nel 2023 l’elettricità da fonte rinnovabile in Italia ha superato il 44% della produzione totale.La nuova capacità di generazione è salita a circa 3 GW nel 2022 e a quasi 6 GW nel 2023.

Nel primo semestre del 2024 è aumentata di 3.691 MW, +41% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.Un trend positivo per il fotovoltaico, ancora insufficiente per l’eolico.

I dati preliminari per il 2023 vedono miglioramenti per le rinnovabili elettriche, nel 2023 per la prima volta Sole e vento hanno generato oltre 50 TWh di energia elettrica, ossia un quinto della produzione nazionale di elettricità.Per raggiungere gli obiettivi europei al 2030 la potenza installata dei nuovi impianti dovrebbe aumentare a 11/12 GW annui.

Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  Sul fronte del risparmio e dell'efficienza energetica, bene edifici e industria, male i trasporti.Più nel dettaglio, nel 2023 i consumi di energia in Italia sono calati di 4 Mtep: quelli di gas di ben 5,6 Mtep, di carbone di 2,2 Mtep e di prodotti petroliferi di 1 Mtep.

Gli edifici, nel 2023, sono il settore più energivoro con oltre il 40% della domanda nazionale di energia, anche se hanno ridotto i propri consumi del 5,5%.I trasporti sono il secondo settore per consumi di energia, con il 35% del totale e sono l’unico settore in cui anche nel 2023 i consumi di energia sono aumentati del 2,2%.

L’industria, col 21% dei consumi finali nazionali, nel 2023, ha fatto registrare un taglio del 6%.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità: report, Italia prima per produttività delle risorse

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(Adnkronos) – L’Italia, per ogni kg di risorsa consumata, ha generato 3,6 euro di Pil (il 62% in più rispetto alla media Ue), al secondo posto Spagna e Francia (3,1).L’Italia è anche prima in Europa per tasso di riciclo dei rifiuti con il 72%).

Nel 2022 il tasso di riciclo dei soli rifiuti urbani si è attestato al 49,2% (+1% rispetto al 2021), nello stesso periodo i rifiuti speciali sono diminuiti del 2,1% rispetto all’anno precedente.Di buon livello è anche il tasso di utilizzo circolare dei materiali che, nel 2022, in Italia è stato del 18,7%, di gran lunga migliore di quello medio europeo dell’11,7%.

Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambiente: report, deboli misure di tutela e ripristino, continua consumo di suolo

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(Adnkronos) – Deboli le misure di tutela e ripristino del capitale naturale mentre continua il consumo di suolo.Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  Tra il 2021 e il 2022 – sottolinea il rapporto – il consumo di suolo è stato di 70,8 km2, pari a 19,4 ettari al giorno. È il valore più elevato a partire dal 2012, a fronte di una diminuzione della popolazione di circa 206mila unità.

Il suolo consumato copre il 7,14% del territorio nazionale.Più nel dettaglio, nel 2022 i principali interventi di artificializzazione del territorio si sono verificati in pianura Padana e lungo la fascia costiera Adriatica, con episodi significativi nel litorale romagnolo e in Salento.  In questo quadro, la superficie vegetata in percentuale della superficie urbanizzata, dal 2016 al 2022 nelle principali città italiane, è pressoché invariata.

L’incidenza della superficie verde direttamente fruibile dai cittadini, nel 2021, nei capoluoghi, era in media solo di 8,55 metri quadrati ogni 100 di superficie urbanizzata.  Non solo.Per quanto riguarda la risorsa idrica, "nonostante la crisi climatica porti anche periodi prolungati di siccità e una riduzione della disponibilità media annua di acqua, nel 2023 le perdite della rete sono state pari al 42,2% a livello nazionale e al 50,5% nelle regioni del Sud".  "Per gli effetti dei cambiamenti climatici non si può pensare di reiterare esclusivamente le misure usate in passato, serve un ventaglio più ampio di soluzioni, con una maggiore ricorso a quelle basate sulla natura", si sottolinea nella Relazione.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agricoltura: report, clima pesa su produzione ma cresce biologico

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(Adnkronos) – Anche nel 2023 la crisi climatica clima ha inciso sulla produzione e sulle performance economiche dell’agricoltura che ha registrato una flessione delle produzioni del 2,5%.Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  Tra i segnali positivi, la Relazione registra il continuo aumento delle superfici coltivate con metodo biologico, che al 31 dicembre 2023, sono aumentate del 4,5% (dell’86,5% negli ultimi 10 anni).

La Sicilia è la regione con la maggiore estensione in valore assoluto (413.202 ha, con un incremento del 6,7% rispetto al 2022), seguita da Puglia e Toscana.In Italia le coltivazioni biologiche corrispondono al 19,8% della Sau totale.

Gli occupati nel biologico sono 94.441 con un incremento dell’1,8% rispetto al 2022.  Non solo.L’Italia si conferma leader in Europa per numero di prodotti Dop, Igp, Stg (326 nel comparto del Food e 527 nel Wine), pari al 27,1% del totale europeo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mobilità: report, crescono le auto immatricolate, poche le elettriche

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(Adnkronos) – "In Italia nel 2023 si sono raggiunte 41 milioni di auto circolanti, e nel 2023 sono cresciute del 19% le immatricolazioni.L’Italia con 694 auto ogni 1.000 abitanti è il Paese europeo con più auto, per stare nella media Ue di 560, ci dovrebbero essere 8 milioni di auto in meno.

Ciononostante, l’industria automobilistica in Italia è in declino da anni: è scesa all’8° posto".Questa la fotografia contenuta nella Relazione sullo Stato della Green Economy presentata in apertura degli Stati Generali della Green Economy 2024, la due giorni green a Rimini nell’ambito di Ecomondo, promossa dal Consiglio Nazionale della Green Economy.  Le immatricolazioni delle auto alimentate a benzina sono aumentale del 22,5%, quelle dei diesel del 6% e quelle delle auto con alimentazioni alternative dell’1%.

In questo scenario sono aumentate anche le emissioni, seppur di poco, del settore che sono passate da 118,8gCO2/Km del 2022 a 119,5gCO2/Km nel 2023.Il parco circolante sfiora i 41 milioni di auto, l’84% a benzina o diesel. "Ancora bassa la quota di auto elettriche circolanti nel 2023: circa 66mila a batteria (Bev), pari al 4,2% del totale immatricolato, e 69mila plug-in.

Oltre alla crisi dell’auto tradizionale in Italia si sta perdendo anche l’occasione dello sviluppo dell’auto elettrica", si sottolinea nella Relazione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Goldrake’ torna dopo quasi 50 anni: nel 2025 in prima serata su Rai2

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(Adnkronos) – Nel 2025 sarà possibile rivedere sul piccolo schermo Goldrake.A distanza di quarantanove anni dall'esordio giapponese dell’anime, trasmesso poi in Italia con enorme successo a partire dal 1978, le avventure di Acatrus, Venusia e Alcor tornano in prima serata su Raidue a partire dal 6 gennaio.  Già presentato in anteprima a Lucca Comic & Games, 'Goldrake U' (titolo originale 'Grendizer U') è il reboot della serie animata degli anni Settanta 'UFO Robot Goldrake', basata sul manga creato da Go Nagai.

Prodotta dallo studio GAINA, la serie è stata sviluppata da una squadra di artisti dell’animazione, tra cui il regista Mitsuo Fukuda, il character designer Yoshiyuki Sadamoto, lo sceneggiatore Ichiro Okouchi e il compositore Kohei Tanaka. "Con una nuova veste grafica e con una sceneggiatura sicuramente più dinamica la storia è stata ripensata per adattarla a un nuovo pubblico di teenager", si legge su Rai News. In estate la nuova serie è stata già distribuita in Giappone su TV Tokyo, scatenando gioia e polemiche nel web.Ora la Rai ha acquisito i diritti dalla società francese Mangouste Anim che detiene la distribuzione della serie prodotta dallo studio GAINA.  In 'Goldrake U', dopo un devastante attacco delle forze di Vega contro il pianeta Fleed, il principe Duke e Goldrake fuggono sulla Terra.

Una volta nel nuovo mondo, il dottor Procton, direttore del centro di ricerche spaziali, e Alcor, coraggioso pilota di un robot chiamato Mazinga Z, corrono in soccorso del principe che nel frattempo ha perso la memoria.Duke viene adottato dal dottor Procton e cambia il suo nome in Actarus.

Mentre i due lavorano insieme per scoprire l’origine degli strani oggetti apparsi nel cielo della città, subiscono un attacco nemico che costringe Actarus a recuperare i ricordi del passato. "Actarus sta bene e continua a pilotare Goldrake".  La nuova serie ripropone i nomi originali usati in Giappone, che nella versione 'vintage' proposta nel ’78 in Italia (acquistata dalla tv francese) erano stati modificati. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studio italiano, alto consumo cibi ultraprocessati accelera invecchiamento

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(Adnkronos) – Un elevato consumo di alimenti ultraprocessati è associato all'accelerazione dell'invecchiamento biologico, indipendentemente dalla qualità nutrizionale della dieta.Sono i risultati di uno studio condotto dall'Unità di ricerca di Epidemiologia e prevenzione dell'Irccs Neuromed di Pozzilli, Isernia, in collaborazione con l'Università Lum (Libera università mediterranea) di Casamassima, Bari, e pubblicati su 'The American Journal of Clinical Nutrition'. L'indagine, che ha coinvolto oltre 22mila partecipanti del Progetto Moli-sani – spiega una nota – ha utilizzato oltre 30 diversi biomarcatori ematici per misurare l'età biologica che, a differenza dell'età cronologica che dipende solo dalla data di nascita, riflette le condizioni biologiche del nostro corpo, inclusi organi, tessuti e apparati.

Grazie a un dettagliato questionario alimentare, i ricercatori hanno potuto stimare il consumo di alimenti ultraprocessati (Upf), ossia quei cibi fatti in parte o interamente con sostanze che non vengono utilizzate abitualmente in cucina (per esempio proteine idrolizzate, maltodestrine, grassi idrogenati) e che contengono generalmente diversi additivi come coloranti, conservanti, antiossidanti, anti-agglomeranti, esaltatori di sapidità ed edulcoranti.Tra questi non solo snack confezionati o bevande zuccherate, ma anche prodotti insospettabili come pane industriale, yogurt alla frutta, alcuni cereali per la colazione o zuppe pronte, per fare alcuni esempi.

Lo studio ha dimostrato che le persone che consumano molti alimenti ultraprocessati sono biologicamente più vecchie della loro effettiva età cronologica.L'invecchiamento biologico è infatti un 'orologio interno' del nostro corpo, che può ticchettare più velocemente o più lentamente rispetto agli anni segnati sul calendario, riflettendo il vero stato di salute dell'organismo.  "Questo studio – commenta Licia Iacoviello, direttore dell'Unità di ricerca di Epidemiologia e prevenzione dell'Irccs Neuromed e professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Università Lum – ci invita ancora una volta a ripensare le raccomandazioni alimentari: non basta limitarsi alla qualità nutrizionale, ma occorre considerare anche il grado di lavorazione industriale dei cibi.

Anche alimenti apparentemente 'sani', infatti, possono essere stati sottoposti a processi di lavorazione che ne alterano le caratteristiche".Aggiunge la ricercatrice Simona Esposito, primo autore dello studio: "I nostri dati mostrano che un elevato consumo di cibi ultra-processati non solo ha un impatto negativo sulla salute in generale, ma potrebbe anche accelerare proprio l'invecchiamento, suggerendo un collegamento che va oltre la scarsa qualità nutrizionale di questi alimenti". "I meccanismi attraverso cui gli alimenti ultraprocessati possono danneggiare la salute non sono ancora del tutto chiari – spiega la ricercatrice Marialaura Bonaccio, responsabile degli studi su alimentazione e salute dell'Irccs Neuromed – Oltre a essere inadeguati da un punto di vista strettamente nutrizionale, essendo ricchi di zuccheri, sale e grassi saturi o trans, questi alimenti subiscono una intensa lavorazione industriale che, di fatto, ne altera la matrice alimentare, con la conseguente perdita anche di nutrienti e fibre.

Questo può avere importanti ripercussioni su una serie di funzioni fisiologiche, incluso il metabolismo del glucosio, e la composizione e funzionalità del microbiota intestinale.Non va inoltre dimenticato che spesso questi prodotti vengono venduti in confezioni di plastica diventando così veicoli di sostanze tossiche per l'organismo". Partito nel marzo 2005, lo studio Moli-sani ha coinvolto circa 25mila cittadini, residenti in Molise, per conoscere i fattori ambientali e genetici alla base delle malattie cardiovascolari e dei tumori.

Lo studio, oggi basato presso l'Irccs Neuromed, ha trasformato un'intera regione italiana in un grande laboratorio scientifico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, 25 morti in bombardamento a Beit Lahiya: 13 erano bambini

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(Adnkronos) – Sono almeno 25 le persone rimaste uccise in un bombardamento israeliano che nelle scorse ore ha colpito una casa a Beit Lahiya, nel nord della Striscia di Gaza.Lo denunciano fonti mediche citate dall'agenzia palestinese Wafa, affermando che le vittime sono tutti civili.

Fra i 25 morti, 13 erano minori.Secondo l'agenzia Wafa ci sarebbero ancora persone sotto le macerie. Al Jazeera descrive anche un video che mostra i residenti che recuperano i corpi delle persone uccise, tra cui un bambino, da sotto le macerie della casa presa di mira.

I medici hanno detto che la stessa città era stata colpita in precedenza nel corso della giornata, uccidendo almeno sette persone dopo un attacco a due case.Israele ha schierato i carri armati a Jabalia, Beit Hanoon e Beit Lahiya il 5 ottobre e ha ordinato a centinaia di migliaia di residenti palestinesi di fuggire a sud della Striscia.  Visita in Israele e nei Territori palestinesi per il capo della diplomazia francese Jean-Noël Barrot.

Sarà nella regione per chiedere un cessate il fuoco a Gaza e "il rispetto del diritto internazionale umanitario", come ha detto su France 2, annunciando che "domani sera" sarà in "Israele e nei Territori palestinesi per incontrare le autorità, gli operatori umanitari, per portare la voce della Francia in questa regione in cui la guerra è già durata troppo". "Le violazioni del diritto internazionale umanitario sono inaccettabili e devono finire", ha aggiunto il ministro che era già stato in Israele in occasione del primo anniversario dall'attacco del 7 ottobre 2023 nel Paese.  Quattro palestinesi sono morti durante operazioni militari israeliane in Cisgiordania.Lo affermano fonti palestinesi.

Secondo il ministero della Salute di Ramallah, due uomini sono morti in un raid di un drone a sud di Jenin.Segnalata anche l'uccisione di altri due palestinesi nei pressi di Tubas.

I militari israeliani hanno riferito di un'operazione con un drone contro "una cellula di terroristi armati" a sud di Jenin. Dall'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele, e con l'inizio delle operazioni militari israeliane contro Hamas nella Striscia di Gaza, è peggiorata la situazione già tesa in Cisgiordania.Da allora, secondo il ministero della Salute di Ramallah, sono 738 i palestinesi uccisi in Cisgiordania in operazioni militari israeliane, scontri armati e attacchi di estremisti.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, l’ultima gara sarà a Barcellona: l’annuncio

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(Adnkronos) – Ora è ufficiale.L'ultimo Gran Premio della stagione del motomondiale si correrà, dal 15 al 17 novembre, sul circuito del Montmelò a Barcellona, che sostituisce il circuito 'Ricardo Tormo' di Valencia, in seguito alla disastrosa alluvione che ha colpito la città.

Lo rende noto la MotoGp con un comunicato dove spiega che il Gp "si terrà in solidarietà di tutta la comunità di Valencia".  "La pista di Barcellona è l'opzione più semplice per tutti i fan che avevano già in programma di partecipare al finale di stagione di Valencia.La posizione e il circuito sono anche la scelta più efficiente, offrendo un'alternativa pressoché perfetta per personale e logistica" si legge nel comunicato.

A Barcellona ci sarà quindi l'ultimo atto della sfida per il titolo della MotoGp tra i due piloti Ducati l'italiano Francesco 'Pecco' Bagnaia e lo spagnolo Jorge Martin, con quest'ultimo in vantaggio di 24 punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)