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Dopo la gara con il Sassuolo arriva ancora una multa per la Juve Stabia

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La Juve Stabia torna ad essere sotto il mirino del giudice sportivo, ancora una volta legato a comportamenti scorretti da parte di una parte della tifoseria.

Il Giudice Sportivo, al termine della gara contro il Sassuolo, ha inflitto alla società gialloblù un’ammenda di € 3.000,00 a causa dell’accensione di numerosi fumogeni nel settore occupato dai tifosi stabiesi, poco prima dell’inizio della partita.

L’episodio ha costretto l’arbitro a ritardare l’inizio della gara di circa cinque minuti, creando non pochi disagi organizzativi e mettendo a rischio la regolarità della competizione. Nonostante l’attenuante prevista dall’articolo 29, comma 1 lettera b) del Codice di Giustizia Sportiva, la sanzione è stata comunque comminata alla società, chiamata a rispondere dei comportamenti dei propri tifosi.

Si tratta di un nuovo capitolo nel lungo elenco di episodi che iniziano a pesare sul bilancio della Juve Stabia e che rischiano di mettere in ombra le prestazioni sportive della squadra.

L’idea della tifoseria era di creare quel clima di vicinanza alla squadra per spingere i propri calciatori a fare di più, ma purtroppo le regole della Serie B non consentono questi comportamenti che non hanno creato pericolo a nessuno.

La società è chiamata a prendere provvedimenti per arginare questi comportamenti per promuovere una cultura del tifo sano e rispettoso delle regole.

Superenalotto, numeri combinazione vincente 31 ottobre

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(Adnkronos) – Nessun 6 né 5+1 oggi, 31 ottobre, nel concorso del Superenalotto.Solo uno ha centrato il montepremi a disposizione dei Punti 5, incassando 173.413,60 euro.

Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei Punti 6 raggiunge quota 25.300.000,00 euro. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Estratta la combinazione vincente del SuperEnalotto: 18, 40, 55, 58, 71, 85; Numero Jolly 46; Super Star 46.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa-Fiorentina 0-1, al Ferraris decide Gosens

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(Adnkronos) –
Vittoria pesante per la Fiorentina, che supera il Genoa 1-0 nella decima giornata di Serie A.Al Ferraris, dopo una partita molto fisica e con poche occasioni, a decidere è un gol nella ripresa di Robin Gosens.

Con questo successo i viola volano a quota 19 punti, raggiungendo l'Atalanta al terzo posto in classifica.I rossoblù di Gilardino rimangono invece ultimi a quota 6. Partita fisica e nervosa fin dal fischio d'inizio.

Volano i primi cartellini, con il Genoa che ha una buona occasione su calcio piazzato con Matturro.Pericoloso poco dopo anche Martin su punizione, ma il suo sinistro si spegne alto.

Il Grifone è più determinato e sorprende la Fiorentina, che non riesce a trovare le distanza in campo e rischia ancora sul sinistro di Sabelli, a lato di un soffio.I rossoblù calano però d'intensità e intorno alla mezzora i viola riescono a prendere campo e creare occasioni con Dodò e Richardson, su cui Leali è bravo a respingere con i pugni.

Il primo tempo termina 0-0. Il Genoa riparte aggressivo anche nella ripresa.Ekhator si libera in contropiede ma, una volta arrivato davanti a De Gea, calcia alto da posizione defilata.

La risposta della Fiorentina è affidata a Colpani, ma il suo sinistro è troppo debole.Con il passare dei minuti la Viola aumenta il ritmo, con il Grifone che si rintana nella propria metà campo non concedendo spazi centrali agli avversari e provando a proporsi in ripartenza. È proprio in contropiede che la squadra di Gilardino ha la sua migliore occasione, ma De Gea respinge il diagonale di Martin.

Nel momento del risveglio rossoblù, al 72', arriva però il vantaggio della Fiorentina: Gosens vince un rimpallo in area e trafigge Leali con un bel sinistro al volo che vale l'1-0.La reazione del Genoa è immediata e De Gea è ancora una volta provvidenziale prima sul diagonale di Pinamonti e poi, in pieno recupero, sul colpo di testa di Vasquez.

Finisce quindi 1-0 per i viola. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti e decreto Paesi sicuri, La Russa: “Giudici Bologna? Prevale ideologia sulla legge”

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(Adnkronos) – "Alla fine prevale l'ideologia sulla legge qualche volta, come in questo caso".Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a Dritto e Rovescio su Rete 4 sui giudici di Bologna e il decreto sui Paesi sicuri.  "I giudici di Bologna fanno questo paragone" con la Germania nazista e – aggiunge La Russa – "oggi ho visto che il Fatto Quotidiano criticava questo paragone e diceva che dire queste cose finisce per essere un autogol.

Cosa c'entra la Germania nazista?Di cosa stiamo a parlare?". Quanto all'attacco di Salvini ai magistrati, il presidente del Senato lo difende: "Legittimo pensiero di un leader di partito.

Cosa vuol dire?Dice che se c'è qualche magistrato risponde più al suo pensiero politico che alle norme…

A volte il problema è il limite perché in Italia le norme non delimitano in maniera precisa dove finisce il potere giudiziario e inizia quello politico.Non dico la Costituzione ma insieme maggioranza, opposizione e magistratura dovrebbero lavorarci". Quindi torna a puntare il dito contro il Consiglio europeo e al dossier che punta il dito contro le forze dell'ordine italiane definite "razziste". "C'è un aiuto che parte dall'Italia.

Anche quella affermazione sul razzismo dei nostri poliziotti.Ci sono forze politiche che la sottoscrivono?

Io penso di sì e allora interroghiamoci: se nella lotta politica nazionale c'è qualcuno che per sopraffare e vincere è pronto anche a infangare l'Italia, come in quel caso la nostra polizia, dobbiamo porci assolutamente rimedio".Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a Dritto e Rovescio su Rete4.  Mentre sul dossieraggio di cui sarebbe a sua volta vittima dopo il furto nelle banche dati, ribadisce che "secondo me Meloni ha centrato quando dice che va messo fine allo schifo.

Io ci sono abituato, quello che mi ha schifato ancora di più è che abbiano dossierato non me, che mi importa, ma i miei figli.Allora pretenderei di sapere chi è il mandante, mi interessa molto.

Se ho sospetti?Qualche idea ce l'ho ma non ho sospetti", conclude.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nei nervi e nel cuore – Memoriale per il presente di Rosella Postorino edizione Solferino 2024 RECENSIONE

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Ha inizio tutto dalla nascita, dal contesto in cui viviamo, dal quale veniamo sdradicati, ma dal quale siamo comunque fortemente influenzati nelle azioni e reazioni rispetto alle nostre scelte di vita.

Rosella Postorino, nel parlarci del nostro presente, di una società che ha tanta sete di cambiamento, ma ancora tanti freni nel suo percorso, crea un bel parallelismo tra passato e presente, tra il suo percorso personale e quello della collettività

Ho divorato questo saggio in cui per me risulta sempre meravigliosamente confermata la capacità dell’autrice di utilizzare una narrazione coinvolgente, senza un lessico ricercato, pur trattando temi che possono essere complessi dal punto di vista emotivo aprendo la riflessione del lettore che riesce cosi a a farsi raggiungere da parole che riflettono la società del presente.

E’ così che si passa dagli stereotipi che abitano nella famiglia, alle aspirazioni personali, alla difficoltà delle donne, a quel sentirsi giudicate nel corpo e nei comportamenti fino alle ingiustizie del mondo. Mi è sembrato di osservare fotogrammi in cui sembravano essere ancora più nitide le immagini.

Roma-Torino, in panchina Juric ma è la partita di Friedkin e di mister X

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(Adnkronos) – Si gioca Roma-Torino e in panchina c'è, ancora, Ivan Juric.La partita dell'Olimpico è un passaggio chiave dell'ennesima settimana di confusione intorno alla società di Dan e Ryan Friedkin.

Si gioca in una atmosfera sospesa, in attesa di una svolta che sembra comunque inevitabile, a prescindere dal risultato.Con la proprietà lontana, e ostinatamente in silenzio, le indiscrezioni che si raccolgono sono sempre, necessariamente, parziali.

Dipendono dalla fonte che le riporta e dalla vicinanza, quasi sempre poca, all'unica versione realmente attendibile, quella che solo i proprietari americani possono esprimere.  Sulla panchina della Roma aleggia il profilo di un 'mister X', quello che alla fine sarà la scelta di Dan e Ryan Friedkin nel caso in cui si arrivasse, e la logica lascia prevedere che sia così, all'esonero di Juric.Secondo quello che l'Adnkronos è in grado di ricostruire, in questo scenario che inevitabilmente può subire continue e imprevedibili evoluzioni, ci sono diverse opzioni ancora aperte, compresa quella di un ritorno di Daniele De Rossi.  La risposta di Florent Ghisolfi al capitano Lorenzo Pellegrini, che escluderebbe il riavvicinamento con l'allenatore che era stato scelto per un progetto triennale e che è stato esonerato dopo quattro giornate di campionato, non chiuderebbe definitivamente la porta alla soluzione che sarebbe più gradita ai giocatori e ai tifosi della Roma.

Dovrebbe passare per un chiarimento che ancora non c'è stato e dovrebbe anche superare un'impasse che sarebbe dettata anche da opinioni divergenti tra Dan e Ryan Friedkin.Ma resta una delle carte in mano alla proprietà americana. I contatti con gli allenatori selezionati dalla agenzia di 'recruiting manager' a cui fa riferimento ci sono stati ma ci sono anche ancora dubbi sulla scelta finale.

Sia per ragioni economiche sia per ragioni legate alla durata del contratto da offrire.A pesare ci sarebbe però anche il rapporto ormai compromesso con la città.

I Friedkin non hanno più messo piede a Roma dopo l'esonero di De Rossi e, se è vero che non hanno intenzione di mostrarsi arrendevoli rispetto alle pressioni, soprattutto quelle dei giocatori che vengono considerati quantomeno corresponsabili dei cattivi risultati, potrebbero alla fine optare per una decisione che possa riportare l'entusiasmo completamente polverizzato negli ultimi 40 giorni.Per questo, mister X può essere un nome in grado di mettere d'accordo tutti o quasi, un allenatore di primo piano tra quelli che sono sul mercato o, con un passo indietro, proprio Daniele De Rossi. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gemmato, polemiche sul sottosegretario. Ma lui: “Sinistra bugiarda, nessun conflitto d’interesse”

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(Adnkronos) – "Una sinistra bugiarda e rancorosa che non sa più a cosa appigliarsi".Così, in un post su Facebook, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato replica agli attacchi delle opposizioni per il caso Therapia Srl, società che gestisce tre poliambulatori a Bitonto e che sul sito propone di affidarsi ai suoi servizi "senza dover attendere i lunghi tempi del Servizio Sanitario Pubblico". "Le polemiche stanno a zero" si difende l'esponente di Fdi, che spiega: "Ho il 10% di una società senza averne alcuna responsabilità di gestione (figuriamoci poi dei contenuti del sito internet); non esiste alcun conflitto di interessi come certifica il Garante della concorrenza; con il governo Meloni e il ministro Schillaci ci stiamo occupando del problema delle liste di attesa creato dalla mala gestione di decenni di sinistra al governo", conclude Gemmato allegando la lettera con il parere dell'Autorità garante della concorrenza e del marcato. Il post di Gemmato viene condiviso dal deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli. "Ogni elezione che perdono reagiscono scendendo un gradino di più oltre il ridicolo – scrive su Facebook – Dopo la Liguria è partita una crociata senza senso contro il sottosegretario Gemmato.

Invece di chiedersi perché non vengono scelti dagli italiani ed elaborare una proposta credibile, pensano di risolvere tutto attaccando e delegittimando personalmente qualcuno di centrodestra.Andiamo avanti con serenità e determinazione".  Elly Schlein chiede le dimissioni del sottosegretario alla Salute. "Lo abbiamo sempre detto.

La destra non sta smantellando la sanità pubblica per sciatteria, ma per un preciso disegno.E chi ci guadagna?

Solo loro, la destra.Lo spot della clinica privata, di cui il sottosegretario Gemmato è socio, è un insulto ai quei 4,5 milioni di italiani che hanno già rinunciato a curarsi proprio a causa di quelle liste d’attesa che la clinica promette di far saltare", scrive la leader dem sui social. "Ormai è chiaro, anche l’eliminazione dalla manovra del piano di assunzioni straordinario che avevano promesso è un modo per favorire la sanità privata, la loro sanità privata. È assolutamente evidente che un sottosegretario alla Salute con un palese conflitto di interessi non possa rimanere un minuto di più in quel ruolo.

Piuttosto Giorgia Meloni chiarisca come abbia potuto nominare in un ruolo così delicato, di amministrazione della sanità pubblica, una persona così già tanto esposta nel settore della sanità privata”, conclude la leader dem. 
Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, nella conferenza stampa 'Quale antimafia' al Senato scandisce che il conflitto di interessi "è in un sottosegretario alla Salute che sta facendo pubblicità, da socio proprietario di una clinica privata, che da lui le file non ci sono, a differenza che nella sanità pubblica.Questo è un conflitto d'interessi tra i tanti che queste forze di maggioranza hanno", attacca Conte.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ministero Cultura, Valentina Gemignani nuovo Capo di Gabinetto di Giuli

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(Adnkronos) –
Valentina Gemignani, attuale vice capo di Gabinetto del Mef, sarà, a quanto apprende l'Adnkronos, il nuovo capo di Gabinetto del ministro della Cultura Alessandro Giuli.Gemignani andrà a coprire l'incarico attualmente vacante dopo le dimissioni di Francesco Spano avvenute la settimana scorsa. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tari Roma, stanati migliaia di evasori: in arrivo 355mila avvisi

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(Adnkronos) –
Stangata in arrivo a Roma per migliaia di 'furbetti' che hanno evaso del tutto la tassa sui rifiuti (Tari) o sono morosi.Ama fa sapere in una nota che sta inviando in questi giorni avvisi per recupero di evasione/morosità.

In particolare, grazie alle innovazioni organizzative e gestionali implementate dalle strutture aziendali, è stata istituita un’apposita Task Force che è stata impegnata in un lavoro di controllo capillare e di pulizia/incrocio della banca dati anagrafica associata, che ha portato all’emersione di 138.922 utenze (126.651 utenze domestiche e 12.271 utenze commerciali) risultate non iscritte nella banca dati Tari.Gli accertamenti emessi e notificati porteranno a un significativo recupero dell’evasione. "E' stata inoltre avviata – comunica Ama S.p.A. – l’emissione di atti per il recupero della morosità.

Sono già stati notificati oltre 70.000 atti destinati alle utenze non domestiche ai quali seguiranno circa 140.000 atti relativi ad utenze domestiche (soggetti iscritti alla TaRi non in regola con i pagamenti)". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harris-Trump, è testa a testa in Georgia e North Carolina: l’ultimo sondaggio

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(Adnkronos) – Kamala Harris e Donald Trump sono praticamente appaiati in Georgia e North Carolina, due Stati 'battleground' del sud che potrebbero rivelarsi decisivi per la vittoria finale.E' quanto emerge da nuovi sondaggi condotti da Ssrs per la Cnn, secondo i quali Trump è in vantaggio su Harris 48% a 47% tra i 'probabili elettori' in Georgia, mentre lo scenario si ribalta in North Carolina.  I distacchi tra i due candidati si trovano all'interno del margine di errore e quindi non c'è un chiaro favorito in alcuno dei due Stati.

Il North Carolina ha votato repubblicano nelle ultime tre elezioni presidenziali, anche se nel 2020 Trump ha vinto su Biden di poco più di un punto percentuale.Quattro anni fa in Georgia, invece, Biden sconfisse Trump con un margine inferiore a un punto, dando ai democratici la prima vittoria dopo quella di Bill Clinton nel 1992. Sono intanto oltre 60 milioni gli elettori che hanno già votato in 47 Stati e nel Distretto di Columbia, dove si trova la capitale Washington, riferisce la Cnn, precisando che si tratta di circa il 38% dei circa 158 milioni di voti espressi nel 2020.

Secondo l'emittente, 10 Stati hanno già superato il 50% dei voti totali di quattro anni fa, guidati dalla Georgia, dove i voti espressi sono già oltre due terzi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Netanyahu avverte: “Israele può raggiungere qualsiasi luogo in Iran”

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(Adnkronos) – "Oggi Israele ha più libertà di azione in Iran di quanta ne abbia mai avuta" e "può raggiungere qualsiasi luogo in Iran se necessario".Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, tornando sulla recente rappresaglia dello Stato ebraico contro la Repubblica islamica durante un discorso pronunciato alla cerimonia di chiusura del corso per ufficiali delle Idf. "L'obiettivo principale che ho fissato è impedire (che l'Iran si doti di, ndr) armi nucleari", ha osservato Netanyahu, citato dal sito di Haaretz.

Il primo ministro ha anche parlato del rapporto tra il suo governo e la Casa Bianca, sostenendo di "apprezzare la politica degli Stati Uniti, ma quando è necessario, dico di no". Se ci fosse una rappresaglia dell'Iran per l'attacco subito da Israele, gli Stati Uniti sosterranno lo Stato ebraico ha intanto riferito ieri la Casa Bianca, chiedendo a Teheran di non rispondere alla rappresaglia israeliana. Ma l'Iran risponderà in modo "definitivo e doloroso" agli attacchi israeliani del 25 ottobre probabilmente prima delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, ha detto una fonte di alto rango alla Cnn. "La risposta della Repubblica islamica dell'Iran all'aggressione del regime sionista sarà definitiva e dolorosa", ha affermato la fonte.Sebbene la fonte non abbia fornito una data esatta per l'attacco, ha affermato che "probabilmente avverrà prima del giorno delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti". Un qualsiasi accordo di cessate il fuoco con Hezbollah ''deve garantire la sicurezza di Israele'', ha detto intanto il primo ministro israeliano durante l'incontro a Gerusalemme con i due inviati degli Stati Uniti per il Medioriente, Amos Hochstein e Brett McGurk. "Il primo ministro ha chiarito che la questione principale non sono le carte per questo o quell'accordo, ma la determinazione e la capacità di Israele di garantire l'applicazione dell'accordo e di prevenire qualsiasi minaccia alla sua sicurezza da parte del Libano", ha affermato l'ufficio di Netanyahu in una nota al termine delll'incontro. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vasco Rossi ricorda il papà: “Non ti piegasti al nazi-fascismo, ora sono tornati”

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(Adnkronos) – "Il 31 ottobre del 1979 te ne sei andato piegato dalla fatica".Vasco Rossi ricorda con queste parole il papà, Giovanni Carlo Rossi, a 45 anni dalla scomparsa (morì il 31 ottobre 1979), attraverso un messaggio in un post su Instagram.

Nella foto postata dal rocker, compare una immagine antica che ritrae il padre in uniforme. "Ricordo ancora il tuo mezzo sorriso, caro papà… dolce e gentile… L’altra metà te l’avevano portato via i due anni di lager Nazista a Dortmund che avevi dovuto scontare per non esserti voluto piegare alla barbarie del Nazi Fascismo.Non ci crederai… ma sono tornati… lupi travestiti da agnelli…bulli..

arroganti e le facce ghignanti", le parole di Vasco.  "Con i loro deliri..i loro dileggi..la loro propaganda…e la stessa ignoranza!Io resto orgoglioso di te!

Viva Giovanni Carlo Rossi…Papà Carlino!", scrive ancora Vasco. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, morì dopo il vaccino: procura di Genova chiede processo per i medici di Lavagna

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(Adnkronos) – La Procura di Genova ha richiesto il rinvio a giudizio per alcuni medici dell'Ospedale di Lavagna, indagati per la gestione del caso di Camilla Canepa, la giovane morta dopo la somministrazione del vaccino anticovid.La vicenda, avvenuta nel giugno 2021, ha sollevato interrogativi sulla corretta applicazione delle linee guida per il riconoscimento della sindrome da trombocitopenia trombotica indotta da vaccino (Vitt).  
Secondo l’accusa, i medici avrebbero agito con negligenza e imprudenza, omettendo esami essenziali per diagnosticare la patologia che ha portato al decesso della paziente.

Nonostante la presenza di sintomi compatibili con la Vitt, tra cui un forte mal di testa persistente e una recente vaccinazione con Astrazeneca, non sarebbero stati condotti esami specifici come il dosaggio del D-Dimero e gli anticorpi anti-eparina/PF4.  
Oltre all'omicidio colposo, viene contestato anche il reato di falso in atto pubblico per la mancata indicazione del vaccino anticovid nella cartella clinica della paziente.Gli atti sono stati depositati e la Procura ha chiesto formalmente il processo.

I difensori dei medici potranno ora presentare memorie difensive e richiedere ulteriori accertamenti entro il termine previsto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un veleno potentissimo, cos’è la sindrome causata dalle tossine del botulino

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(Adnkronos) – All'origine di tutto c'è un batterio: Clostridium botulinum, il botulino.O meglio le tossine rilasciate da questo microrganismo e da altri clostridi, microrganismi anaerobi che si possono trovare nel suolo o nella polvere sotto forma di spora.

Sono loro che provocano il botulismo, grave intossicazione che può scatenare una sindrome neuro-paralitica e avere conseguenze letali, portando a paralisi respiratoria e asfissia.L'ultima vittima finita all'attenzione delle cronache è un'anziana morta a Roma, per avvelenamento da botulino.

Il caso a settembre.La donna aveva mangiato insieme alla figlia – finita in terapia intensiva – una zuppa di carciofi acquistata al supermercato, e la procura di Roma ha aperto un fascicolo d'indagine per omicidio colposo a carico di ignoti.  Le tossine botuliniche, come si spiega in un focus su 'Epicentro', il portale di epidemiologia dell'Istituto superiore di sanità (Iss), sono considerate per l'uomo "il più potente veleno conosciuto", con una dose letale stimata in 1 nanogrammo (ng)/kg.  Il botulismo si presenta sotto varie forme: alimentare, infantile, da ferita, negli adulti, si legge in un approfondimento sul sito dell'Irccs Humanitas.

Vista la pericolosità, evidenziano gli esperti, è necessario intervenire rapidamente, anche se i sintomi nella fase iniziale sono spesso simili a quelli di disturbi meno gravi, come una gastroenterite. Il botulismo alimentare è la più nota e comune forma di botulismo, si verifica quando la contaminazione interessa conserve sott'olio, carne o pesce in scatola, salumi.L'intossicazione è causata dall'accumulo delle tossine prodotte dai clostridi nell'intestino.  I sintomi si manifestano generalmente dopo 18 o 36 ore dal momento in cui la tossina viene a contatto con l'organismo.

In alcuni casi possono passare anche molti giorni, fino a 8, prima di lamentare i segni della tossinfezione. Quali sono i sintomi?Nella fase iniziale ci possono essere diarrea, dolori addominali, nausea e vomito, quindi qualcosa di molto simile a una gastroenterite, fanno notare gli esperti di Humanitas.

Ma in realtà la situazione progredisce poi molto rapidamente, e precipita, portando a difficoltà a deglutire e parlare, alterazione della vista, visione annebbiata o sdoppiata (diplopia), secchezza della bocca, palpebre cadenti, problemi di respirazione, difficoltà a muovere i muscoli facciali, paralisi.  In Italia, ripercorre Epicentro, il botulismo è una malattia a notifica obbligatoria dal 1975.Nel 1990, a seguito della riorganizzazione del sistema informativo delle malattie infettive e diffusive, è stato inserito tra le malattie di classe I, per le quali è richiesta la segnalazione da parte del medico all'azienda sanitaria entro 12 ore dalla formulazione del sospetto clinico, percorso attraverso il quale il caso arriva all'attenzione del sistema di sorveglianza nazionale esistente per la patologia. Come si previene il botulismo?

La prevenzione – si legge nell'approfondimento di Humanitas – si attua evitando di consumare cibi sulla cui preparazione e conservazione non si hanno garanzie, e cibi scaduti.Le conserve fatte in casa, ad esempio, sono maggiormente rischiose di quelle di produzione industriale.

Sono ritenute sicure le conserve di alimenti acidi, come passata di pomodoro e sott'aceto, con alte concentrazioni di zucchero come marmellate e confetture, sale, conserve in salamoia.In tutti i casi valgono le regole di igiene personale, regolare e scrupolosa.

E quando ci si procura una ferita è sempre necessario disinfettarla accuratamente. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accoltellò il padre, trovata e arrestata a Roma donna fuggita da reparto psichiatrico

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(Adnkronos) – Il 22 settembre scorso accoltellò il padre 67enne, morto dopo poche settimane di ricovero e diversi interventi.Fermata dai poliziotti con l'accusa di tentato omicidio e ricoverata ai domiciliari nel reparto di psichiatria dell'ospedale Santa Maria Goretti di Latina, Aurelia Porcelli riuscì a fuggire prima che il padre morisse, facendo perdere le proprie tracce.

Fino a ieri sera, quando i carabinieri l'hanno rintracciata in una sorta di dormitorio nella Capitale, arrestandola. La donna, 38 anni con conclamati problemi psichici e con un passato di cure alle spalle, si trova ora nel carcere di Rebibbia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste e Cdp inaugurano 2a edizione ‘Il Risparmio che fa scuola’

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(Adnkronos) – In occasione della 100ª Giornata Mondiale del Risparmio prende il via “Il Risparmio che fa Scuola”, il progetto di Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti.L’obiettivo dell’iniziativa, alla sua seconda edizione, è formare le nuove generazioni alla cittadinanza economica, attraverso la promozione della cultura del risparmio, sia dal punto di vista strettamente finanziario sia come salvaguardia dell'ambiente. Dopo il successo della prima edizione (2018/2021), che ha visto il coinvolgimento di circa 600.000 studenti di oltre 18.000 scuole, la nuova proposta si svilupperà nell’arco di cinque anni (fino al 2029) e si rivolgerà a studenti, docenti di tutti e tre i gradi di istruzione e alle famiglie.

Il programma prevede l’ideazione di percorsi didattici trasversali e multidisciplinari che aiuteranno i giovani ad agire come persone responsabili, consapevoli e impegnate in una società sempre più complessa e in costante mutamento. A tal fine sono già in corso le interlocuzioni con il Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim) per rinnovare la collaborazione già avviata nell’edizione precedente. “Il Risparmio che fa scuola” offre così la possibilità di familiarizzare in maniera semplice e divertente con i concetti alla base di ogni strategia di investimento e gestione del patrimonio.Ciò attraverso attività che vanno da quelle ludiche dedicate ai più piccoli fino a corsi in coerenza con la fascia d’età da coinvolgere, grazie anche al portale online ilrisparmiochefascuola.com.

Per tutti i gradi scolastici verranno messi a disposizione kit didattici e materiali digitali (quali album di giochi e quiz per le famiglie, videogiochi, un magazine per gli studenti).I docenti, tramite il portale, potranno a loro volta seguire in modalità e-learning un corso di formazione gratuito sul risparmio. I contenuti del progetto saranno quelli prescritti dalle Linee guida 2024 per l’insegnamento dell’educazione civica previste dal MIM: centralità dello studente, trasversalità delle proposte, riscontro delle attività nell’esperienza reale, riferimento costante alla Costituzione come fondamento della convivenza e del patto sociale nel nostro Paese, attenzione al lavoro come diritto, dovere e valore, nel rispetto e in coerenza con i processi di crescita degli studenti nei diversi gradi di scuola. Sui temi dell’educazione finanziaria e assicurativa e della pianificazione previdenziale l’attenzione sarà indirizzata anche verso l'utilizzo delle nuove tecnologie digitali di gestione del denaro e la valorizzazione e tutela del patrimonio privato (finanza personale, risparmio, investimento).

I giovani potranno così maturare comportamenti indipendenti, attivi e responsabili nei confronti del futuro individuale, sociale e del pianeta, in linea con quello che attualmente è anche un obiettivo strategico dell'Unione Europea. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Sante alla maratona di New York con le parole del Papa: “Per sognare un mondo di pace”

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(Adnkronos) – "Lo sport costruisca ponti, abbatta barriere e favorisca la pace”.Con queste parole, pronunciate da Papa Francesco, Roberto Di Sante correrà domenica prossima, 3 novembre, la maratona di New York.

Il giornalista, autore del libro 'Corri.Dall’inferno a Central Park', si cimenterà ancora una volta con una delle corse più dure al mondo.

Oltre 42 chilometri di fatica e lacrime, ma anche bellezza e gioia: "Il sogno di completare la maratona di New York mi ha salvato la vita.Ogni volta che corro riscopro il mondo che mi circonda, lo vedo sotto una luce nuova.

E alla fine non mi fermo mai", ha raccontato all'Adnkronos Di Sante, che dopo dieci anni è tornato nella Grande Mela per superare i suoi limiti: "Ringrazio l’Athletica Vaticana che mi ha dato la possibilità di farlo con la loro maglia e le parole del Santo Padre.Perché, anche di fronte a guerre senza pietà, non bisogna mai smettere di sognare.

Soprattutto un mondo di pace". "Dodici anni fa sono caduto in depressione", ha raccontato il giornalista, "in quel momento ero a Frascati e mi hanno portato a fare una passeggiata al parco.Lì ho visto diverse persone che correvano e ho avuto come un'illuminazione: ho capito che dovevo aggrapparmi a un sogno impossibile per ritrovare la luce in fondo al tunnel.

In quel momento ho deciso che avrei corso la maratona di New York", così è nata la passione per la corsa di Di Sante. "Ricordo ancora che quando ho tagliato il traguardo di New York sono stramazzato al suolo per la fatica e ho giurato a me stesso che non avrei più corso in vita mia.Poi però ho completato anche le maratone di Berlino, Londra, Boston, Tokyo e Chicago, che mi hanno permesso di vincere, nel 2018, il premio 'Six Major Marathone'".  Ma la soddisfazione più grande rimane aver aiutato tante persone in difficoltà tramite il suo libro, 'Corri.

Dall'inferno a Central Park', che quest'anno ha vinto il Premio Nazionale Alda Merini per la Narrativa: "Quando l'ho scritto non mi aspettavo andasse così bene, invece è diventato un best seller.Ogni volta che giro il mondo per partecipare a qualche maratona incontro tanti runner che mi dicono che li ho aiutati, che tagliano il traguardo e mostrano il mio libro nelle foto.

Grazie alla corsa ho conosciuto tante persone, mi sono fatto molti amici e ho imparato a vedere il mondo in maniera diversa.Quando corri ti senti protagonista di un film, la maratona è un viaggio epico", ha concluso Di Sante. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Regionali, da Rauti a Berlusconi (passando per D’Alema): quando le urne locali sono fatali

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(Adnkronos) – Cristo si è fermato a Eboli.Berlusconi (con tutto il rispetto) a Catanzaro.

E D'Alema a Campobasso.Nei giorni in cui il voto in Liguria mette a dura prova il 'campo largo' e Umbria e Emilia Romagna appaiono più importanti degli 'swing State' per le presidenziali Usa, è facile tenere il conto di quante volte le urne locali si sono rivelate fatali per gli equilibri nazionali.

Con memorabili effetti negativi.Qualche volta, però, anche inaspettati e positivi.  Il precedente più celebre è certamente quello del 2000, quando il battito di ali delle regionali di aprile provocò lo tsunami della caduta di un governo.

Dopo l'8 a 7 incassato dal centrodestra, il premier Massimo D'Alema annunciò infatti le sue dimissioni "per un atto di sensibilità politica e non certo per dovere istituzionale", come disse lo stesso lider Maximo parlando di una "sconfitta personale".Il centrosinistra perse regioni come Liguria, Lazio, Abruzzo e Calabria.

Simbolico il caso Molise, dove il Tar annullò la vittoria dell'ulivista Giovanni Di Stasi.Alle nuove elezioni vinse il candidato di Forza Italia Michele Iorio.  Ma non è questo l'unico caso in cui i territori hanno disfatto ciò che era stato costruito a Roma.

Lo scoprì a sue spese Silvio Berlusconi, con effetti meno traumatici di quelli subiti da D'Alema.Perché è anche un governo Berlusconi è caduto dopo un voto regionale, solo che a succedergli è stato…un altro governo Berlusconi.

Era il 2005, si votava in 14 Regioni.All'alba della stagione dell'Unione il centrosinistra si affermò nettamente con un 12 a 2, un record.

La coalizione di governo riuscì a tenere solo nelle roccaforti del Veneto e della Lombardia, cedendo diverse regioni come la Calabria.Il Cavaliere, attingendo da quel bagaglio da politico smaliziato che sempre aveva disprezzato, tirò fuori le dimissioni 'tecniche', liquidando il Berlusconi II per battezzare il Berlusconi III e ricomporre così la crisi politica della coalizione. E il Pd?

Il Pd ha pagato un caro prezzo alle elezioni regionali, il più caro forse.Perché, siamo nel 2009, Renato Soru, uscente, perse la sfida elettorale in Sardegna a favore di Ugo Cappellacci.

La reazione di Veltroni spiazzò tutti: "Basta farsi del male, mi dimetto per salvare il progetto al quale ho sempre creduto".Dopo solo un anno e mezzo alla guida del neonato Pd, il segretario gettò la spugna puntando il dito contro il correntismo.  Ma il voto locale non ha 'solo' stoppato o deviato il corso di progetti nazionali.

Anzi.Basta bussare alla porta di Gianfranco Fini e chiedergli dell'Euromercato di Casalecchio di Reno.

Era il novembre del '93, alla vigilia della storica tornata elettorale in cui per la prima volta si sarebbero scelti direttamente i sindaci.Silvio Berlusconi, allora imprenditore a tempo pieno, stava inaugurando un suo centro commerciale alle porte di Bologna quando gli chiesero cosa avrebbe votato se fosse stato a Roma.

Il resto è storia.Il Cavaliere indicò Fini, l'allora leader del Msi perse le comunali ma all'Euromercato nacque il bipolarismo, il centrodestra come lo conosciamo oggi e la parabola politica di Fini leader.

Per non parlare della discesa in campo di Berlusconi.  Eppure, per restare a destra, anche da queste parti il voto locale è stato pugno prima ancora che carezza.Nel 1991, alle elezioni amministrative e regionali in Sicilia l'Msi dimezzò i voti.

Pino Rauti convocò a stretto giro un Comitato centrale dove entrò segretario e uscì dimissionario.Al suo posto venne eletto proprio Fini. "C'era la necessità di un dibattito approfondito sulla linea politica", raccontò lo stesso ex presidente della Camera a Radio Radicale.  A sinistra, invece, basta pronunciare le parole "prove generali" per riportare la memoria alle elezioni amministrative e regionali del giugno del '75.

Il Pci arrivò al 33,46%, ad una incollatura dalla Dc (35,27%).Su circa 30 milioni di elettori oltre 11 milioni votarono Pci.

Il famoso "un elettore su tre vota comunista" pronunciato da Berlinguer dal balcone di Botteghe Oscure.  A diventare sindaci furono amministratori poi rimasti celebri come Luigi Petroselli a Roma, Renato Zangheri a Bologna e Diego Novelli a Torino.Il Pci si trovò al comando in cinque regioni e nelle prime cinque città italiane.

La Dc accusò il colpo e la legislatura si concluse anticipatamente un anno dopo, con il voto del giugno '76.Nonostante le "prove generali" di un anno prima, però, il sorpasso sulla Dc non arrivò.

Ma il Pci sfondò il tetto dei 12 milioni di voti e raggiunse il massimo storico del 34,3%.Da lì (e dalle regionali del '75) la nascita dell'Andreotti III sulla formula inedita della "non sfiducia" del Pci e la stagione del compromesso storico.

Ma questa è un'altra storia. (di Giuseppe Greco)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Napoli i funerali di Emanuele Tufano, il 15enne ucciso in una sparatoria

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(Adnkronos) – "Nessuno muore sulla Terra finché vive nel cuore! #ManuVive". È lo striscione esposto sul lato sinistro dell'ingresso della chiesa di Santa Maria alla Sanità, dove oggi ci saranno i funerali di Emanuele Tufano, il 15enne ucciso al centro di Napoli durante una rissa tra bande di minori armati.  Palloncini bianchi e uno solo azzurro sono piazzati all'ingresso della chiesa gremita.Il feretro del ragazzo è arrivato verso le 15.

La camera ardente è stata allestita nella saletta attigua alla chiesa.Nutrita la presenza di forze dell'ordine.

Il funerale sarà officiato dall'arcivescovo di Napoli, Monsignor Mimmo Battaglia.Molte persone indossano una maglia con il viso di Emanuele e alle spalle la scritta: 'Quel giorno mentre a te venivano donate delle splendide ali, a noi veniva strappato via il cuore per sempre'. Dinanzi alla bara, ci sono anche sette cartelloni preparati dagli amici del ragazzo.

Poco prima dell'inizio della cerimonia religiosa, gli amici di Emanuele si sono anch'essi seduti intorno alla bara, formando un cerchio.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lotteria da 1 milione di dollari per Trump, causa contro Elon Musk

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(Adnkronos) – Il miliardario Elon Musk è atteso in tribunale a Philadelphia per difendersi dalla causa che mira a frenare le sue donazioni da un milione di dollari a 'fortunati' elettori pro-Trump registrati negli Stati in bilico.Il procuratore capo di Philadelphia, Larry Krasner, ha presentato la causa lunedì scorso, definendo il progetto di Musk “uno schema di lotteria illegale”, e il giudice del caso, Anne Marie Coyle, ha specificato che il miliardario è tenuto a comparire in tribunale: “Si ordina che tutte le parti siano presenti all'udienza”, le sue parole. Aveva suscitato non poche polemiche l'annuncio di Musk di regalare ogni giorno un milione di dollari a un elettore registrato che firma una petizione indirettamente a favore del tycoon, tanto che già il Dipartimento di Giustizia aveva avvertito della possibile violazione alla legge federale che vieta di pagare le persone per registrarsi al voto.  Dallo scorso luglio, il 53enne proprietario di SpaceX e X, nonché l'uomo più ricco del mondo, ha investito i suoi milioni, il suo tempo e la sua notevole influenza per sostenere Donald Trump alle presidenziali del 5 novembre, donando 118 milioni di dollari al suo comitato d'azione politica personale, che raccoglie fondi per le elezioni. Musk è anche apparso sul palco insieme a Trump durante un comizio elettorale in Pennsylvania, uno degli 'swing States' decisivi per la vittoria finale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)